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Ristrutturazioni edilizie: detrazione Irpef aumenta al 50%

Scriviamo questo articolo per ricordare ai nostri clienti che  dal 1° gennaio 2012  la detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie non ha più scadenza.

L’agevolazione, introdotta fin dal 1998 e prorogata più volte, è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 (art. 4) che ha previsto il suo inserimento tra gli oneri detraibili ai fini Irpef.

In particolare, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del citato decreto) al 30 giugno 2013, la detrazione Irpef aumenta al 50% e raddoppia il limite massimo di spesa (96.000 euro per unità immobiliare).

Le novità riguardanti questo decreto (legge n. 83 del 2012),  le possiamo riassumere in questo modo:

  • l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara
  • la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare
  • l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori
  • la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile
  • l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali;  dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali
  • l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

 

Concludendo possiamo sintetizzare le nuove normative, con attenzione alle date in cui hanno efficacia:

Periodo d’imposta 2012

  • detrazione del 36% per le spese sostenute fino al 25 giugno 2012, per un ammontare massimo di 48.000 euro
  • detrazione del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al termine del periodo d’imposta, per un ammontare massimo di 96.000 euro, al netto delle spese già sostenute alla predetta data, comunque nei limiti di 48.000 euro, per le quali resta ferma la detrazione del 36%

Periodo d’imposta 2013

  • detrazione del 50% per le spese sostenute dall’inizio del periodo d’imposta fino al 30 giugno 2013,  per un ammontare massimo di 96.000 euro,  tenendo conto – in caso di mera prosecuzione dei lavori – delle spese sostenute negli anni precedenti
  • detrazione del 36% per le spese sostenute dal 1° luglio 2013, per un ammontare massimo di 48.000 euro.

Quali farmaci puoi detrarre nella tua dichiarazione dei redditi?

SPESE PER L’ACQUISTO DI FARMACI
Condizioni per la detraibilità
Le spese per l’acquisto di farmaci sono quelle relative a:
  • specialità medicinali
  • farmaci
  • medicinali omeopatici
CONDIZIONI PER LA DETRAIBILITA’
I prodotti sopra descritti devono essere acquistati presso le farmacie, le sole autorizzate alla vendita
dei medicinali (Circolare n. 24/E del 10.06.2004).
Fanno eccezione a questa regola i farmaci da banco e quelli da automedicazione che, a seguito del
D.L. 223/2006, possono essere commercializzati presso supermercati e tutti gli altri esercizi
commerciali (esclusi gli alimentari).
Le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2008 sono
detraibili (o deducibili) se la spesa risulta certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d.
scontrino parlante”) in cui risultino specificati:
  • la natura
  • la qualità
  • la quantità dei prodotti acquistati
  • codice fiscale del destinatario (Circolare n. 18/E del 21.04.2009)
Indicazioni richieste nei documenti di certificazioni (fattura o scontrino fiscale) – Chiarimenti:
  • natura del prodotto acquistato: per escludere la detraibilità di prodotti attinenti ad altre categorie merceologiche disponibili in farmacia è sufficiente l’indicazione generica di “farmaco” o “medicinale” o altre sigle e terminologie chiaramente riferibili ai farmaci quali “OTC”, “SOP”, “Omeopatico”, “Ticket” e abbreviazioni quali “med” e “f.co
  • qualità: tenendo conto delle indicazioni fornite dal Garante della privacy, lo scontrino non dovrà più riportare in modo specifico la denominazione commerciale dei medicinali acquistati; in luogo di questa, è necessario indicare il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC). Anche per i medicinali omeopatici è necessaria l’indicazione del numero identificativo della qualità del prodotto (Circolare n. 21/E del 23.04.2010)
  • Preparazioni galeniche (medicinali preparati in farmacia): anche per l’acquisto di tali prodotti è necessario che la spesa sostenuta risulti certificata con documenti contenenti l’indicazione della natura (“farmaco” o “medicinale”), qualità (in questo caso “preparazione galenica”), quantità e codice fiscale del destinatario.
Se per tali medicinali la farmacia incontra difficoltà nell’emettere scontrini fiscali parlanti è
necessario ricorrere all’emissione della fattura (Risoluzione n. 218/E del 12.08.2009)

Quali dispositivi medici puoi detrarre nella tua dichiarazione dei redditi?

Condizioni per la detraibilità ed elenco dei dispositivi di uso più comune

Nozione di dispositivi medici: sono dispositivi medici i prodotti, le apparecchiature e le strumentazioni che rientrano nella definizione di “dispositivo medico” contenuta negli articoli 1, comma 2, dei tre decreti legislativi di settore (decreti legislativi n. 507/92 – n. 46/97 – n. 332/00), e che sono dichiarati conformi, con dichiarazione/certificazione di conformità, in base a dette normative ed ai loro allegati e, perciò, vengono marcati “CE” dal fabbricante in base alle direttive europee di settore.

 

CONDIZIONI PER LA DETRAIBILITA’

Dal punto di vista fiscale, fermo restando che la generica dicitura “dispositivo medico” sullo
scontrino fiscale NON consente la detrazione della relativa spesa.

Si precisa che per i dispositivi medici il contribuente ha diritto alla detrazione qualora:
• dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la
spesa e la descrizione (non il codice alfanumerico) del dispositivo medico;
• è in grado di comprovare per ciascuna tipologia di prodotto per il quale si chiede la detrazione che la spesa sia stata sostenuta per dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE (Circolare n. 20/E del 13.05.2011)

 

ELENCO DISPOSITIVI DI USO PIU’ COMUNE

Premesso che non esiste un elenco dei dispositivi medici detraibili che si possa consultare, per agevolare l’individuazione dei prodotti che danno diritto alla detrazione, il Ministero della salute ha fornito un elenco non esaustivo dei Dispositivi Medici (MD) e dei Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD), rappresentativo delle categorie di dispositivi medici di uso più comune (Allegato alla Circolare n. 20/E del 13.05.2011).

Per i dispositivi medici compresi nell’elenco il contribuente non ha necessità di verificare che il dispositivo stesso risulti nella categoria di prodotti che rientrano nella definizione di dispositivi medici detraibili ed è, quindi, sufficiente conservare (per ciascuna tipologia di prodotto) la sola documentazione dalla quale risulti che il prodotto acquistato ha la marcatura CE. (Circolare n. 20/E del 13.05.2011)

1) Esempi di Dispositivi Medici (MD) secondo il decreto legislativo n. 46 del 1997

  • lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi
  • montature per lenti correttive dei difetti visivi
  • occhiali premontati per presbiopia
  • apparecchi acustici
  • cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate
  • siringhe
  • termometri
  • apparecchi per aerosol
  • apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa
  • penna pungidito e lancette per il per il prelievo di sangue capillare ai fini della misurazione della glicemia
  • pannoloni per incontinenza
  • prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale, ecc…)
  • ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle, ecc…)
  • lenti a contatto
  • soluzioni per lenti a contatto
  • prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti, ecc…)
  • materassi ortopedici e materassi antidecubito

2) Esempi di Dispositivi Medico Diagnostici in Vitro (IVD) secondo il decreto legislativo n. 332 del 2000

  • contenitori campioni (urine, feci)
  • test di gravidanza
  • test di ovulazione
  • test menopausa
  • strisce/strumenti per la determinazione del glucosio
  • strisce/strumenti per la determinazione del colesterolo totale, HDL e LDL
  • strisce/strumenti per la determinazione dei trigliceridi
  • test autodiagnosi prostata PSA
  • test autodiagnosi per la determinazione del tempo di protrombina (INR)
  • test per la rilevazione di sangue occulto nelle feci
  • test autodiagnosi per la celiachia