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Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730

Dichiarazione dei redditi 730

Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730

Quando si parla di bonus affitto 2026, non ci si riferisce a un’unica misura ma a un insieme di detrazioni IRPEF sui canoni di locazione previste dal TUIR (art. 16) e da successive disposizioni di legge. Ogni detrazione ha importi, requisiti di reddito e platee di beneficiari diverse: chi è inquilino con contratto a canone libero, chi è under 31, chi si è trasferito per lavoro, chi studia fuori sede.

In questa guida trovi un quadro completo di tutte le agevolazioni affitto inseribili nel modello 730 2026 (anno d’imposta 2025), con importi, soglie di reddito e indicazioni pratiche per compilare i righi E71 ed E72. Per una compilazione corretta e personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

Panoramica: le detrazioni affitto 2026 a colpo d’occhio

Tipo detrazioneImporto massimoSoglia redditoRigo 730
Inquilini canone libero (ordinaria)300 euro≤ 15.493,71 euroE71
Inquilini canone libero (ridotta)150 euro15.493,71 – 30.987,41E71
Giovani 20-31 anni (D.L. 73/2022)991,60 + 20% canone (max 2.000)≤ 43.000 euro reddito complessivoE71
Trasferimento per lavoro991,60 (1° e 2° anno)≤ 30.987,41 euroE71
Trasferimento per lavoro495,80 (3° anno)≤ 30.987,41 euroE71
Canone concordato (3+2)495,80 euro≤ 15.493,71 euroE71
Canone concordato (3+2 ridotta)247,90 euro15.493,71 – 30.987,41E71
Studenti universitari fuori sede19% su max 2.633 euroNessuna soglia specificaE8-E10

1. Detrazione affitto inquilini: il caso più comune

La detrazione base per gli inquilini con contratti di locazione a canone libero è disciplinata dall’art. 16, comma 1 del TUIR. È destinata a chi ha stipulato un contratto di locazione (ex L. 431/1998) per l’abitazione adibita a residenza principale.

Importi 2026:

  • 300 euro se il reddito complessivo è uguale o inferiore a 15.493,71 euro
  • 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
  • Nessuna detrazione se il reddito supera 30.987,41 euro

La detrazione spetta per ogni anno in cui il contratto è in essere ed è rapportata ai giorni di utilizzo dell’immobile come abitazione principale. Se si cambia casa a metà anno, la detrazione va proporzionata ai giorni effettivi.

Cosa controllare: il contratto deve essere regolarmente registrato. Contratti non registrati non danno diritto alla detrazione.

2. Bonus affitto giovani 20-31 anni: la detrazione più ricca

Il D.L. 73/2022 art. 7 (convertito con L. 122/2022, poi prorogato dalla Legge di Bilancio 2023) ha introdotto una detrazione potenziata per i giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti che stipulano un contratto di locazione per l’abitazione principale diversa dall’abitazione principale dei genitori.

Importo: La detrazione ammonta a 991,60 euro oppure, se superiore, al 20% del canone annuo pagato, fino a un massimo di 2.000 euro. In pratica:

  • Se il canone annuo è, ad esempio, 8.000 euro → 20% = 1.600 euro (supera 991,60, si usa 1.600)
  • Se il canone annuo è 12.000 euro → 20% = 2.400 euro, ma il cap è 2.000 euro → si detrae 2.000
  • Se il canone è 3.000 euro → 20% = 600 euro (inferiore a 991,60) → si detrae 991,60

Requisiti:

  • Età: dal compimento del 20° anno fino al giorno prima del 31° compleanno
  • Reddito complessivo non superiore a 43.000 euro
  • L’immobile non deve essere l’abitazione principale della famiglia d’origine
  • La detrazione spetta per i primi 4 anni del contratto
  • Contratto regolarmente registrato

Questa agevolazione è tra le più vantaggiose: un giovane con reddito di 20.000 euro e canone di 7.000 euro annui può detrarre 1.400 euro (20% di 7.000), una riduzione fiscale significativa.

3. Detrazione per trasferimento di lavoro

L’art. 16, comma 1-ter TUIR prevede una detrazione per chi prende in affitto una nuova abitazione per motivi di lavoro, trasferendosi a una distanza superiore a 100 chilometri dal precedente domicilio e comunque in un Comune diverso dalla precedente residenza.

Importi (per i primi 3 anni del contratto):

  • 991,60 euro per il 1° e il 2° anno, con reddito complessivo ≤ 30.987,41 euro
  • 495,80 euro per il 3° anno, con reddito complessivo ≤ 30.987,41 euro
  • Nessuna detrazione se il reddito supera la soglia

Il trasferimento deve avvenire nei tre anni precedenti all’inizio del contratto di locazione. Se il contratto inizia nel 2022, la detrazione spetta fino al 2024.

4. Contratti a canone concordato (3+2): detrazione aggiuntiva

I titolari di contratti di locazione a canone concordato (ai sensi della L. 431/1998, art. 2 comma 3 — contratti 3+2 assistiti) beneficiano di una detrazione specifica prevista dall’art. 16 comma 1-bis TUIR:

  • 495,80 euro se il reddito complessivo è ≤ 15.493,71 euro
  • 247,90 euro se il reddito è tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
  • Zero se il reddito supera 30.987,41 euro

Il canone concordato è fissato dagli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini, solitamente inferiore al canone di mercato ma con agevolazioni fiscali sia per il proprietario (cedolare secca agevolata al 10%) che per l’inquilino (questa detrazione).

5. Studenti universitari fuori sede: la detrazione del 19%

I canoni di locazione pagati dagli studenti universitari fuori sede danno diritto a una detrazione del 19% (spesa detraibile), disciplinata dall’art. 15 comma 1 lett. i-sexies TUIR.

Limiti e requisiti:

  • Detrazione del 19% su un importo massimo di 2.633 euro annui (detrazione massima: circa 500 euro)
  • Lo studente deve essere iscritto a un corso di laurea presso un ateneo ubicato in un Comune diverso da quello di residenza (almeno 100 km o in altra provincia)
  • L’appartamento in affitto deve essere situato nello stesso Comune (o limitrofo) dell’università
  • La detrazione spetta per la durata del corso di studi + un anno
  • Non è necessario che lo studente sia fiscalmente a carico: se è autonomo fiscalmente, inserisce il costo nel suo 730; se è a carico dei genitori, i genitori la inseriscono nel loro 730

Questa detrazione si inserisce nei righi E8-E10 del modello 730 (non in E71 come le altre), con il codice spesa specifico.

Contributi affitto comunali: la misura locale

Oltre alle detrazioni IRPEF statali, esistono i contributi affitto erogati dai Comuni (Fondo Nazionale per il Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione, art. 11 L. 431/1998). Si tratta di contributi a fondo perduto per inquilini in difficoltà economica, non di detrazioni fiscali.

Le caratteristiche principali:

  • Gestiti dai Comuni con bandi periodici (tempistiche e importi variano da Comune a Comune)
  • Accessibili agli inquilini con ISEE basso e canone elevato rispetto al reddito (incidenza del canone sul reddito)
  • In Friuli Venezia Giulia, il Comune di Udine e altri Comuni aprono annualmente i bandi; verifica la scadenza del bando locale
  • Sono separati e cumulabili con le detrazioni fiscali 730

Per sapere se il bando contributi affitto è aperto nel tuo Comune, contatta direttamente l’ufficio casa del Comune o chiedi al CAF Centro Fiscale.

Come inserire le detrazioni affitto nel modello 730 2026

Le detrazioni per canoni di locazione si inseriscono nella Sezione IV del Quadro E del modello 730, nei righi E71 ed E72:

  • Rigo E71: si indica il tipo di detrazione (codice 1, 2, 3, 4, 5 in base alla casistica), i giorni di locazione e il reddito complessivo
  • Rigo E72: per i casi di affitto con più tipologie nello stesso anno (es. cambio contratto)

I codici da inserire in E71:

  • Codice 1: contratto a canone libero (art. 16 c. 1 TUIR)
  • Codice 2: contratto a canone concordato (art. 16 c. 1-bis TUIR)
  • Codice 3: trasferimento per lavoro (art. 16 c. 1-ter TUIR)
  • Codice 4: giovani 20-31 anni (D.L. 73/2022)
  • Codice 5: studenti universitari in alloggio universitario convenzionato

La detrazione viene applicata automaticamente dal CAF o dal software 730 in base ai dati inseriti. Il software calcola l’importo spettante in base al reddito complessivo dichiarato.

Errori frequenti da evitare

  • Contratto non registrato: senza registrazione all’Agenzia delle Entrate, la detrazione è negata
  • Non è abitazione principale: tutte le detrazioni (tranne studenti fuori sede) richiedono che l’immobile in affitto sia l’abitazione principale del contribuente
  • Detrazione giovani inserita negli anni sbagliati: la detrazione D.L. 73/2022 spetta al massimo per 4 anni; inserirla oltre il 4° anno è erroneo
  • Mancata verifica della soglia di reddito: usare l’importo pieno (300 euro) con reddito superiore a 15.493,71 porta a correzioni in accertamento
  • Confusione tra righe: gli studenti fuori sede vanno in E8-E10, non in E71

Quando conviene farsi assistere dal CAF per le detrazioni affitto

Le detrazioni per canone di locazione sembrano semplici ma nascondono insidie: la scelta del codice corretto in E71, il calcolo dei giorni, la verifica della soglia di reddito e la corretta individuazione del tipo di contratto sono aspetti che, se sbagliati, portano a disconoscimento della detrazione o a richieste di restituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora il 730 con tutte le detrazioni per canone di locazione a cui hai diritto, verificando contratto, tipologia e soglia di reddito. Per chi ha situazioni particolari (trasferimento lavoro, giovani under 31, studenti universitari), l’assistenza di un esperto CAF evita errori costosi.

Prenota un appuntamento presso la nostra sede di Viale Tullio 13, Udine o chiamaci al 0432 1638640 (anche WhatsApp: 366 6018121) per un preventivo personalizzato sulla tua dichiarazione dei redditi.

Domande frequenti sul bonus affitto 2026

Il “bonus affitto” esiste come misura autonoma nel 2026?

No. Non esiste un’unica misura chiamata “bonus affitto”: si tratta di un insieme di detrazioni IRPEF previste dal TUIR (art. 15 e 16) e da leggi speciali. Non è un contributo a fondo perduto erogato in busta paga o su conto corrente, ma una riduzione dell’IRPEF dovuta che si ottiene compilando il modello 730 o Redditi PF.

Posso cumulare più detrazioni affitto nello stesso anno?

No, in generale le detrazioni del rigo E71 sono alternative tra loro: non puoi sommare la detrazione ordinaria con quella per giovani. Si applica la più favorevole. Se nel corso dell’anno hai avuto più contratti diversi (es. hai cambiato casa), puoi compilare sia E71 che E72 indicando i giorni per ciascun contratto.

Come funziona la detrazione affitto per i giovani se sono a carico dei genitori?

Se il giovane under 31 è fiscalmente a carico dei genitori, la detrazione per affitto non si trasferisce ai genitori (a differenza delle spese sanitarie). La detrazione D.L. 73/2022 spetta solo al giovane che ha stipulato il contratto di locazione. Se non ha capienza IRPEF sufficiente, la detrazione è parzialmente o totalmente persa.

Serve conservare il contratto di affitto per il 730?

Sì. Il contratto di locazione registrato (o la ricevuta di registrazione) è il documento fondamentale da conservare in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate. Il CAF che elabora il 730 ne verifica i dati principali ma la conservazione è a carico del contribuente per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione.

La detrazione affitto si calcola sul canone mensile o annuo?

La detrazione dell’art. 16 TUIR (ordinaria, giovani, trasferimento lavoro) è un importo fisso che non dipende dall’ammontare del canone pagato (tranne per la detrazione giovani, dove conta il 20% del canone). La detrazione studenti universitari invece è percentuale (19% su max 2.633 euro di canone annuo).

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