Chi deve fare il 730?

CHI DEVE FARE IL 730 2020?

Possono fare il 730 le persone nei seguenti casi:

  • pensionati o lavoratori dipendenti: rientrano in questa categoria anche quei cittadini italiani che lavorano all’estero ed il cui reddito viene definito in base alla retribuzione definita annualmente con apposito decreto ministeriale;
  • cittadini che percepiscono durante l’anno indennità che sostituiscono il reddito di lavoro dipendente, come indennità di mobilità o salariali;
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, cooperative di servizi, cooperative agricole e di trasformazione di prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa Cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari nazionali e tutti coloro che detengono altre cariche pubbliche (consiglieri regionali, provinciali, ecc);
  • coloro che svolgono lavori socialmente utili;
  • lavoratori che sono stati assunti con un contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
  • cittadini che lavorano in ambito scolastico e sono stati assunti con contratto a tempo determinato;
  • lavoratori che possiedono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa;
  • produttori agricoli che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, IRAP e IVA.

Possono compilare il Modello 730 anche quei cittadini che percepiscono le seguenti tipologie di reddito.

  • redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come co.co.co e contratti di lavoro a progetto;
  • redditi che derivano da terreni e fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo che non richiedono partita IVA, ovvero: prestazioni di lavoro autonomo che non vengono esercitate in modo abituale;
  • redditi diversi, ad esempio quei redditi che derivano da terreni e fabbricati che si trovano in territorio estero;
  • redditi a tassazione separata elencati nel quadro D.

Chi può evitare di fare il 730?

La regola generale che stabilisce chi deve fare il 730 individua anche i cittadini esonerati dalla presentazione del modello, ovvero coloro che presentando il modello 730 hanno un debito / credito inferiore a €10.33.

Inoltre non devi fare il modello 730 se:

  • hai percepito reddito da un unico sostituto di imposta, datore di lavoro o ente pensionistico con l’obbligo di effettuare le ritenute di acconto;
  • non possiedi detrazioni per il coniuge o per un familiare a carico;
  • non hai sostenuto spese da portare in detrazione o deduzione nel 730;
  • non devi pagare tasse IRPEF regionali o comunali.

Chi deve fare invece il Modello Redditi 2020 (ex Unico)

Tutti i contribuenti che non riescono a trasmettere entro i termini la Dichiarazione dei Redditi e tutti i titolari di Partita Iva che rientrano del Regime Fiscale Forfettario fanno parte dell’elenco di cittadini che devono presentare il Modello Redditi.

Il governo anticipa di un anno il nuovo calendario fiscale, con scadenze più ampie, a causa dell’emergenza Coronavirus anche a Udine. Il modello 730 precompilato sarà disponibile online dal 5 maggio 2020 anziché dal 15 aprile 2020.

La scadenza per la presentazione del modello 730 2020 slitta di qualche mese, da luglio al 30 settembre 2020.

Ad aver subito questa variazione non è solamente il la dichiarazione dei redditi 730, ma tutto il calendario fiscale.

I datori di lavoro avranno più tempo per inviare la Certificazione unica (o CU) che attesta tutti i redditi del contribuente (da lavoro dipendente, autonomo, redditi diversi come le locazioni brevi, reddito da pensione). Il termine passa dal prossimo 9 marzo al 31 marzo 2020.

La proroga al 31 marzo riguarda anche l’invio telematico delle spese che danno diritto a deduzioni o detrazioni come quelle sanitarie, mutui, istruzione, asili nido, previdenza complementare, contributi, ristrutturazioni, interessi passivi, premi assicurativi.

Di conseguenza, il modello di 730 precompilato, sarà disponibile online per sola lettura dal 5 maggio 2020.

A causa di questo slittamento, per correggere o completare il modello 730 si avrà tempo fino al 30 settembre 2020 proprio per venire incontro a tutte queste dinamiche.

Invariata resta la modalità di riscossione delle somme a credito. Chi ad esempio presenta la dichiarazione in giugno riceverà il rimborso a luglio, esattamente come accadeva fino all’anno scorso.

Bonus ristrutturazione 2020

Le giovani coppie possono richiedere il Bonus ristrutturazione per i lavori in casa, sia che riguardino ristrutturazione edilizia di un’abitazione individuale, sia lavori sulle parti comuni del condominio. La detrazione Irpef 2020 che spetterà in questo caso sarà del 50%.

Il tetto massimo del costo dei lavori è pari a 96mila euro per immobile. La detrazione consiste in un rimborso distribuito su 10 quote annuali di uguale valore.

Bonus prima casa 2020

Anche per l’acquisto della prima casa le giovani coppie sotto i 35 anni a Udine godono di diverse agevolazioni come:

  • imposta di bollo gratuita;
  • tributi speciali catastali, tasse ipotecarie, tributi dovuti al Catasto o per la registrazione immobiliare gratuiti;
  • imposta di registro ridotta al 2% invece che al 9%;
  • aliquota Iva agevolata al 4%, invece che al 10%, se il venditore è un’impresa. La riduzione dell’Iva riguarda anche lavori di ristrutturazione, consulenze professionali, acquisto di beni e servizi: l’aliquota al 22% in questo caso diventa 10% e quella al 10% si riduce al 4%.

Mutuo e interessi passivi

Le giovani coppie che vogliono acquistare la prima casa, possono ottenere una detrazione 19% sugli interessi passivi del mutuo, calcolati su una base massima di 4mila euro annui, compresi gli oneri accessori.

Casa in affitto / locazione

Anche le giovani coppie possono richiedere al locatario l’applicazione della cedolare secca e del canone concordato.

La cedolare secca è un regime facoltativo che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva che viene calcolata applicando un’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti. L’aliquota è ulteriormente ridotta al 10% per i contratti di locazione a canone concordato di abitazioni ubicate:

  • nei Comuni con carenze di disponibilità abitative;
  • nei comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Cipe.

Per i contratti sotto cedolare secca non si pagano l’imposta di registro e l’imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. 

Bonus mobili ed elettrodomestici 2020

Le giovani coppie a Udine che decidono di ristrutturare casa possono anche beneficiare del Bonus mobili ed elettrodomestici. Quesi ultimi devono essere di classe A (A+ per i forni).

La detrazione è del 50% su spese annue massime di 10mila euro. Il Bonus si applica anche in caso di acquisto con finanziamento. Il valore della detrazione viene calcolato sulla somma dei costi sostenuti.

Ecobonus e Sismabonus 2020

Le giovani coppie al di sotto di 35 anni a Udine,qualora che vogliono realizzare e migliorare  le prestazioni della propria casa, possono richiedere l’Ecobonus.

L’Ecobonus dà diritto a detrazioni Irpef e Ires che vanno dal 50% al 65% nel caso delle singole unità abitative. Per i lavori in condominio, queste aliquote di detrazione possono arrivare fino all’85% se si raggiungono i massimi standard energetici.

Nel caso in cui le giovani coppie scelgano di adeguare la loro abitazione secondo le normative antisismiche, possono richiedere il Sismabonus.

Il Sismabonus comprende una detrazione fiscale Irpef del 50% in caso di abitazioni singole e dell’85% per i condomini.

 

La Legge di Bilancio 2020 ha confermato, per l’anno corrente, tutti i Bonus riguardanti i lavori in casa presenti nella manovra 2019.

Anche nel 2020 i contribuenti possono approfittare del Bonus ristrutturazioni così come l’Ecobonus e il Sismabonus, per la riqualificazione energetica e la riduzione del rischio sismico.

Bonus Ristrutturazioni 2020

Il Bonus ristrutturazioni consiste nella possibilità di beneficiare della detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 96.000 euro per singola unità immobiliare.

La detrazione ristrutturazioni del 50% spetta per:

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini;
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze.

Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il Bonus ristrutturazioni sono i seguenti:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza;
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici;
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
  • rifacimento di scale e rampe;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • recinzione dell’area privata;
  • costruzione di scale interne.

Bonus casa 2020, detrazioni per mobili e elettrodomestici

I contribuenti che approfittano del Bonus mobili possono detrarre il 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 10.000 euro se effettuano lavori di ristrutturazione e comprano mobili nuovi o elettrodomestici di classe elettronica A+ e A per arredare l’immobile ristrutturato.

Per ottenere la detrazione fiscale, è obbligatorio comunicare i dati relativi alle spese sostenute per l’acquisto di:

  • forni;
  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • piani cottura elettrici;
  • lavasciuga;
  • lavatrici.

Può beneficiare della detrazione chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi nel 2020 ed ha realizzato interventi di ristrutturazioni edilizia a partire dal 1° gennaio 2019.

Ecobonus 2020

L’Ecobonus è la detrazione IRPEF o IRES riconosciuta ai contribuenti che effettuano lavori per il risparmio energetico su edifici esistenti.

Il Bonus viene erogato nella forma di riduzione delle imposte dovute, in 10 rate annuali di pari importo.

In base al tipo di lavoro effettuato, le detrazioni vanno dal 50% al 70%, fino ad arrivare all’85% per i lavori in condominio.

Tra gli interventi per cui è possibile richiedere l’Ecobonus ci sono i lavori di riqualificazione energetica, ad esempio l’installazione di pannelli solari, di pareti isolanti, coperture e pavimenti, ma anche infissi e schermature solari.

Sismabonus 2020

Con il Sismabonus rimane in vigore la possibilità di migliorare la classe sismica degli edifici, incrementando la sicurezza per un importo di spesa massimo di 96.000 euro all’anno per ogni unità immobiliare.

La detrazione va dal 50% fino all’85% ed è strutturata in modo da incentivare in particolar modo quei lavori che comportano anche un risparmio energetico.

Lo sconto applicato verrà ripartito in 5 quote annuali di pari importo.

Bonus verde 2020

Il Bonus Verde è la detrazione fiscale del 36% per le spese sostenute per i lavori di sistemazione a verde degli edifici esistenti, comprese coperture e giardini pensili

La proroga conferma la detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo per un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. 

Bonus caldaia e stufa a pellet 2020

Il Bonus caldaia 2020 è l’incentivo con cui il contribuente viene aiutato nella sostituzione della vecchia caldaia con una nuova a condensazione di classe energetica A o superiore.

È possibile scegliere tra due tipi di agevolazione:

  • la prima è rivolta a chi deve ristrutturare casa, e rientra nel bonus ristrutturazioni;
  • l’altra è rivolta chi vuole ottenere un risparmio energetico, dunque rientra nell’ecobonus.

La stessa distinzione va fatta anche per il Bonus stufa a pellet, ovvero a scelta tra una detrazione del 50% se rientra nel Bonus ristrutturazioni e del 65% nel caso rientri nell’ecobonus.

Per entrambi i “Bonus riscaldamento” va effettuata la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dall’intervento, e il rimborso IRPEF viene erogato in 10 rate annuali di pari importo.

Bonus facciate 2020

Consiste nella detrazione del 90% delle spese sostenute per il recupero delle facciate esterne degli edifici esistenti ubicati in zona A (centri storici) e zona B (totalmente o parzialmente edificata).

I lavori che rientrano nel Bonus facciate sono quelli che fanno parte della manutenzione ordinaria, come:

  • interventi sulle strutture opache della facciata;
  • lavori su balconi, ornamenti, marmi e fregi;
  • pulitura;
  • tinteggiatura esterna.

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo a partire dall’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Non sono previsti limiti di spesa o di reddito per i contribuenti per accedere all’agevolazione.

Bonus rubinetti 2020

Si tratta di un’agevolazione che ha lo scopo di ridurre i consumi idrici che prevede la detrazione del 65% delle spese sostenute anche per l’acquisto e la posa in opera di:

  • rubinetteria sanitaria con portata di erogazione uguale o inferiore a 6 litri al minuto;
  • soffioni doccia e colonne doccia attrezzate con portata uguale o inferiore ai 9 litri al minuto;
  • cassette di scarico e sanitari con volume medio di risciacquo uguale o inferiore ai 4 litri.

Nella Legge di Bilancio 2020 è stata introdotta un’altra novità che riguarda lo sconto in fattura, favorevoli soprattutto alle piccole e medio imprese.

Lo sconto in fattura nel 2020 si potrà richiedere solo per i lavori condominiali che superano i 200.000 euro, mentre è stato cancellato per gli interventi di minore portata.