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DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Bonus Barriere Architettoniche 2026: Detrazione 75% Ascensori e Rampe

Dichiarazione dei redditi 730

Il Bonus Barriere Architettoniche prevede una detrazione del 75% per leliminazione di ostacoli alla mobilita. Valido per ascensori, montascale, rampe e automazioni.

Detrazione 75%

Recupero in 5 anni delle spese sostenute per interventi di abbattimento barriere architettoniche.

Lavori Ammessi

  • Ascensori e montascale
  • Rampe e scivoli
  • Servoscala
  • Automazione porte e tapparelle

Massimali

Da 30.000 a 50.000 euro in base al tipo di edificio.


CAF Centro Fiscale Udine: Tel 0432 1638640

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  • Contratto di Locazione 2026: Registrazione, Tasse e Obblighi

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 09:00:002026-08-17 11:02:58Bonus Barriere Architettoniche 2026: Detrazione 75% Ascensori e Rampe
DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Canone RAI 2026: Esenzione, Importo e Come Non Pagarlo

Dichiarazione dei redditi 730

Il Canone RAI nel 2026 si paga tramite bolletta elettrica. Limporto e le esenzioni per over 75 e altre categorie. Scopri chi non deve pagare e come richiedere lesenzione.

Importo Canone RAI

Il canone annuo e di 90 euro, addebitato in 10 rate sulla bolletta elettrica.

Esenzioni

  • Over 75 con reddito fino a 8.000 euro
  • Diplomatici e militari stranieri
  • Chi non possiede TV

Come Chiedere Esenzione

Dichiarazione sostitutiva da inviare allAgenzia Entrate entro il 31 gennaio.


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Settembre 5, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Superbonus 2026: Cosa Resta e Nuove Aliquote Ridotte

Dichiarazione dei redditi 730

Il Superbonus nel 2026 prosegue con aliquote ridotte. Dal 110% iniziale, laliquota scende progressivamente. Scopri cosa resta del Superbonus e chi puo ancora beneficiarne.

Aliquote 2026

Laliquota per il 2026 e ridotta rispetto agli anni precedenti. Per i condomini: verifica le specifiche condizioni di accesso.

Lavori Ammessi

  • Isolamento termico (cappotto)
  • Sostituzione impianti climatizzazione
  • Interventi antisismici

Cessione Credito

Le regole su cessione del credito e sconto in fattura sono state modificate. Verificare le disposizioni vigenti.


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  • Modello F24: Guida Completa a Compilazione e Pagamento 2026

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Settembre 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Bonus Acqua Potabile 2026: Credito Imposta Sistemi Filtraggio

Dichiarazione dei redditi 730

Il Bonus Acqua Potabile riconosce un credito dimposta del 50% per lacquisto di sistemi di filtraggio, mineralizzazione e raffreddamento dellacqua. Scopri requisiti e limiti 2026.

Come Funziona

Credito dimposta 50% sulle spese sostenute per sistemi di miglioramento qualita acqua potabile.

Limiti di Spesa

  • Persone fisiche: 1.000 euro
  • Attivita commerciali: 5.000 euro

Come Richiederlo

Comunicazione telematica allAgenzia Entrate entro febbraio dellanno successivo. Utilizzo in compensazione F24.


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Settembre 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Spese Istruzione Detraibili 2026: Scuola, Universita e Corsi

Dichiarazione dei redditi 730

Le spese di istruzione sono detraibili al 19% nel modello 730. Nel 2026 i limiti sono: scuola materna-superiori 800 euro, universita secondo importi ministeriali. Scopri tutte le spese ammesse.

Spese Scolastiche

Detraibili: rette, mensa scolastica, gite, trasporto scolastico, dopo-scuola. Limite: 800 euro per studente.

Spese Universitarie

Per universita pubbliche: importo integrale. Per private: limite pari alla pubblica della stessa area geografica.

Documenti

  • Ricevute pagamento rette
  • Attestazioni istituto scolastico
  • MAV universitari

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Agosto 30, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-30 09:00:002026-08-17 11:02:33Spese Istruzione Detraibili 2026: Scuola, Universita e Corsi
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Scadenza 730 Precompilato 2026: entro quando inviarlo e cosa succede se sfori

Dichiarazione dei redditi 730

Se ti stai chiedendo qual è la scadenza 730 precompilato 2026, la risposta breve è questa: hai tempo fino al 30 settembre 2026 per inviare la dichiarazione in via definitiva. Il modello è disponibile dal 30 aprile 2026 (data che dal 2026 sostituisce il vecchio 15 aprile) e, se dopo l’invio ti accorgi di aver dimenticato qualcosa a tuo favore, puoi ancora presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026.

Sembra tanto tempo, ma settembre arriva in fretta: tra ferie, documenti da recuperare e ricevute da controllare, molti contribuenti si riducono all’ultima settimana. Ed è proprio lì che nascono gli errori più costosi, perché una dichiarazione inviata di fretta rischia di far perdere spese detraibili e deducibili che valgono centinaia di euro di rimborso.

In questa guida vediamo insieme tutte le date della scadenza 730 precompilato 2026, la differenza rispetto al Modello Redditi PF, cosa succede concretamente se invii in ritardo e quali sono le soluzioni per rimettersi in regola senza panico. Perché sì, anche se sfori il termine, quasi sempre c’è un modo per sistemare le cose.

Indice dei contenuti

  1. Le date della scadenza 730 precompilato 2026: disponibilità, invio e integrativo
  2. 730 o Modello Redditi PF: chi usa quale e con quali scadenze
  3. Cosa succede se invii il 730 in ritardo: tardiva, omessa e sanzioni
  4. Come si invia il 730 precompilato 2026: i canali disponibili
  5. Perché conviene affidarsi al CAF per la scadenza 730 precompilato 2026
  6. Domande frequenti sulla scadenza 730 precompilato 2026
  7. Non arrivare impreparato alla scadenza 730 precompilato 2026

Le date della scadenza 730 precompilato 2026: disponibilità, invio e integrativo

La scadenza 730 precompilato 2026 non è un’unica data, ma un piccolo calendario fatto di tre momenti diversi. Capirli ti aiuta a organizzarti senza corse dell’ultimo minuto. Il 730 precompilato è la dichiarazione che l’Agenzia delle Entrate prepara già parzialmente compilata, inserendo i dati che ha ricevuto da datori di lavoro, INPS, farmacie, banche e assicurazioni. In pratica trovi già dentro stipendi, pensioni, interessi sul mutuo, spese sanitarie e altre voci comunicate al Fisco.

Ecco le tre date da segnare in agenda per l’anno d’imposta 2025:

  • 30 aprile 2026 — il modello 730 precompilato diventa disponibile e consultabile. È la novità di quest’anno: fino al 2025 l’apertura era fissata al 15 aprile.
  • 30 settembre 2026 — è la scadenza 730 precompilato 2026 vera e propria, il termine ultimo per l’invio definitivo della dichiarazione.
  • 25 ottobre 2026 — termine per presentare il 730 integrativo, cioè la correzione a proprio favore di una dichiarazione già trasmessa.

Cosa significa “a proprio favore”? Il 730 integrativo serve quando ti accorgi di aver dimenticato una spesa che ti spettava, ad esempio una fattura del dentista o una ricevuta di spese universitarie. In questo caso l’integrativo aumenta il rimborso o riduce quanto devi versare. Se invece l’errore è a sfavore dell’Erario — hai dichiarato meno di quanto dovevi — la strada è diversa e passa dal Modello Redditi correttivo. Sono due percorsi tecnicamente distinti che è meglio non confondere.

Perché conviene non aspettare settembre

Chi presenta il 730 entro i primi mesi utili riceve il rimborso IRPEF prima, di solito già nella busta paga o nel cedolino di pensione dei mesi estivi. Chi invece si muove a ridosso del 30 settembre 2026 vedrà il conguaglio slittare di diverse settimane. Immagina che Marco abbia diritto a 900 euro di rimborso per spese mediche e interessi del mutuo: presentando il 730 a maggio se li ritrova in busta paga prima dell’estate, presentandolo a fine settembre dovrà aspettare l’autunno inoltrato.

730 o Modello Redditi PF: chi usa quale e con quali scadenze

Molti confondono i due modelli e finiscono per sbagliare scadenza. La differenza è importante perché la scadenza 730 precompilato 2026 e quella del Modello Redditi Persone Fisiche sono diverse: 30 settembre 2026 per il primo, 30 novembre 2026 per il secondo.

Il modello 730 è pensato per lavoratori dipendenti e pensionati. Il suo grande vantaggio è il conguaglio automatico: il rimborso arriva direttamente in busta paga o sulla pensione, senza compilare deleghe di pagamento. Il Modello Redditi PF (l’ex “Unico”) è invece il modello generale, che accoglie situazioni che il 730 non può gestire. Chi lo usa versa o riceve tramite F24 e conguagli propri, senza passare dal sostituto d’imposta.

Devi usare il Modello Redditi PF invece del 730, ad esempio, in questi casi:

  • hai una partita IVA con redditi d’impresa o di lavoro autonomo;
  • devi dichiarare investimenti o conti all’estero oppure criptovalute (quadro W);
  • hai percepito redditi da capitale particolari o plusvalenze finanziarie da dichiarare;
  • sei erede e presenti la dichiarazione per conto di una persona deceduta;
  • hai redditi soggetti a tassazione separata non gestibili con il 730.

Attenzione a una situazione ibrida molto frequente: chi è dipendente ma possiede anche redditi esteri o cripto-attività. In questi casi può capitare di dover presentare il 730 più alcuni quadri aggiuntivi del Modello Redditi. Valutare quale modello ti spetta non è banale e un errore di scelta può costarti una dichiarazione da rifare. Il CAF Centro Fiscale di Udine esamina la tua posizione complessiva e ti indica il percorso corretto fin da subito.

Cosa succede se invii il 730 in ritardo: tardiva, omessa e sanzioni

Veniamo alla domanda che preoccupa di più: cosa accade se superi la scadenza 730 precompilato 2026 del 30 settembre? La buona notizia è che il mondo non finisce. La cattiva è che le conseguenze cambiano radicalmente a seconda di quanto ritardo accumuli. Il confine decisivo sono i 90 giorni.

Dichiarazione tardiva: entro 90 giorni dalla scadenza

Se presenti la dichiarazione entro 90 giorni dal termine ordinario, si parla di dichiarazione tardiva. Il Fisco la considera comunque valida: viene acquisita, i redditi risultano dichiarati e le detrazioni ti vengono riconosciute. Scatta però una sanzione fissa per il ritardo, pari a 250 euro, che può essere fortemente ridotta con il ravvedimento operoso (a un decimo, quindi 25 euro).

In concreto: dopo il 30 settembre non si usa più il 730, ma si presenta il Modello Redditi PF nei termini ordinari (fino al 30 novembre 2026) oppure, se anche quel termine è passato, come dichiarazione tardiva entro i 90 giorni successivi. Se dalla dichiarazione emerge un’imposta da versare, oltre alla sanzione fissa vanno regolarizzati anche il tributo non pagato e gli interessi legali.

Dichiarazione omessa: oltre i 90 giorni

Superati i 90 giorni, la dichiarazione diventa omessa. Qui il quadro peggiora sensibilmente. Anche se la presenti dopo, non è più considerata validamente presentata ai fini sanzionatori: resta utile per ridurre il danno, ma non cancella la violazione. La sanzione per omessa dichiarazione con imposte dovute è pari al 120% dell’imposta non versata, con un minimo di 250 euro (misura fissa introdotta dal D.Lgs. 87/2024, che ha sostituito la precedente forbice dal 120% al 240% per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024). Se la dichiarazione omessa viene comunque presentata spontaneamente prima di un accertamento, la sanzione scende al 75%. Se invece non risultano imposte dovute, la sanzione è fissa da 250 a 1.000 euro, ma la posizione resta comunque irregolare.

C’è poi un effetto collaterale che molti sottovalutano: senza dichiarazione presentata perdi le detrazioni e le deduzioni che avresti potuto far valere. Supponiamo che Laura avesse 1.200 euro tra spese sanitarie, ristrutturazione e interessi del mutuo: omettendo la dichiarazione non solo rischia la sanzione, ma butta via anche quel rimborso.

Il ravvedimento operoso come rimedio

Il ravvedimento operoso è lo strumento che permette di regolarizzare spontaneamente una violazione pagando una sanzione ridotta, purché il Fisco non abbia già notificato un controllo o un accertamento. In parole semplici: chi si autodenuncia prima che l’Agenzia se ne accorga paga molto meno. Più in fretta ti muovi, più la riduzione è generosa.

Il ravvedimento funziona bene per la dichiarazione tardiva presentata entro i 90 giorni, mentre per l’omessa dichiarazione le possibilità di sanatoria sono molto più limitate. È esattamente per questo che il consiglio pratico è sempre lo stesso: non lasciar passare i 90 giorni. Se hai sforato la scadenza 730 precompilato 2026, muoviti subito. Puoi approfondire il funzionamento dello strumento nella guida dedicata al ravvedimento operoso, ma il calcolo esatto di sanzioni, interessi e codici tributo richiede mano esperta: un F24 compilato male non chiude la posizione e il ravvedimento non si perfeziona.

Come si invia il 730 precompilato 2026: i canali disponibili

Per rispettare la scadenza 730 precompilato 2026 esistono canali diversi, con livelli di assistenza e di tutela molto diversi tra loro. Vediamoli.

Il 730 precompilato è consultabile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, a cui si accede con identità digitale: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Da lì la dichiarazione può essere accettata così com’è, oppure modificata per integrare dati mancanti. Attenzione però: accettare senza modifiche è vantaggioso solo se il precompilato è davvero completo e corretto, cosa tutt’altro che scontata.

Il precompilato, infatti, contiene solo ciò che è stato comunicato al Fisco. Restano fuori voci frequentissime, ad esempio:

  • spese sanitarie pagate in contanti o non trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria;
  • lavori di ristrutturazione e bonus edilizi con pratiche da ricostruire;
  • spese per familiari a carico non correttamente attribuite;
  • variazioni di immobili, contratti di locazione o cedolare secca;
  • redditi occasionali o percepiti da più sostituti d’imposta.

In alternativa, il 730 può essere presentato tramite il proprio sostituto d’imposta (quando il datore di lavoro offre assistenza fiscale, ipotesi sempre più rara) oppure, ed è la strada più tutelante, tramite un CAF o un professionista abilitato. Il CAF non si limita a trasmettere: controlla, integra, verifica la documentazione e si assume una responsabilità precisa su quanto dichiarato.

Perché conviene affidarsi al CAF per la scadenza 730 precompilato 2026

Rispettare la scadenza 730 precompilato 2026 è solo metà del lavoro: l’altra metà è inviare una dichiarazione corretta e completa. Ed è qui che il supporto del CAF Centro Fiscale di Udine fa la differenza concreta, in tre modi.

Primo: il controllo dei dati precompilati. I nostri operatori confrontano ciò che l’Agenzia ha inserito con la tua documentazione reale, individuando le voci mancanti. Accade spesso di recuperare spese sanitarie non trasmesse, detrazioni per figli a carico attribuite male o quote di ristrutturazione dimenticate. Sono euro che tornano in tasca tua e che, senza verifica, resterebbero sul tavolo.

Secondo: il visto di conformità. È l’attestazione con cui il CAF certifica che i dati della dichiarazione corrispondono alla documentazione esibita. Tradotto in pratica: se in futuro arriva un controllo sui documenti relativi alle detrazioni, la responsabilità per l’eventuale errore ricade sul CAF che ha apposto il visto, non su di te. È una tutela reale, non un dettaglio burocratico.

Terzo: la gestione delle scadenze e degli imprevisti. Che tu debba presentare un 730 integrativo entro il 25 ottobre 2026, passare al Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026 o rimediare a un invio saltato con il ravvedimento, ci pensiamo noi a scegliere lo strumento giusto e a rispettare i termini. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine, in Viale Tullio 13, sia online da tutta Italia, con invio dei documenti da casa e appuntamento a distanza.

Non ti chiediamo di destreggiarti tra quadri, codici e termini: raccogli i documenti e al resto pensa il nostro team. Puoi prenotare un appuntamento e ricevere un preventivo personalizzato in base alla tua situazione.

Domande frequenti sulla scadenza 730 precompilato 2026

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


Non arrivare impreparato alla scadenza 730 precompilato 2026

Ricapitolando: la scadenza 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026, con disponibilità del modello dal 30 aprile, integrativo entro il 25 ottobre e Modello Redditi PF entro il 30 novembre 2026. Se sfori, entro 90 giorni la dichiarazione resta tardiva e sanabile a costi contenuti; oltre quel confine diventa omessa, con sanzioni ben più pesanti e la perdita delle detrazioni.

La cosa importante è non rimandare: che tu debba ancora inviare la dichiarazione, correggere un errore o regolarizzare un ritardo, esiste quasi sempre una soluzione, ma il tempo gioca contro. Affidarti a chi lo fa ogni giorno significa recuperare tutto ciò che ti spetta ed evitare errori che poi costano cari.

Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio in Viale Tullio 13 sia online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento e ricevere un preventivo personalizzato.

Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-28 09:00:002026-08-28 09:00:00Scadenza 730 Precompilato 2026: entro quando inviarlo e cosa succede se sfori
DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Spese Funebri Detraibili 2026: Importo Massimo e Come Detrarre nel 730

Dichiarazione dei redditi 730

Le spese funebri rientrano tra le detrazioni fiscali previste dal TUIR. Nel 2026 puoi detrarre il 19% delle spese sostenute per il funerale di un familiare, fino a un massimo di 1.550 euro per decesso. Scopri come funziona e quali documenti conservare.

Indice

  1. Detrazione spese funebri 2026
  2. Limite massimo detraibile
  3. Chi puo detrarre
  4. Spese ammesse
  5. Documenti necessari
  6. FAQ

Detrazione Spese Funebri

La detrazione e pari al 19% delle spese funebri sostenute, con un limite massimo di 1.550 euro per ciascun decesso. La detrazione massima ottenibile e quindi di 294,50 euro.

Limite Massimo

Il tetto di 1.550 euro si applica per ogni decesso, non per anno. Se si sostengono spese per piu decessi, il limite si applica separatamente a ciascuno.

Chi Puo Detrarre

Puo detrarre chi ha effettivamente sostenuto la spesa, indipendentemente dal grado di parentela con il defunto. La spesa puo essere suddivisa tra piu soggetti.

Spese Ammesse

  • Onoranze funebri
  • Trasporto salma
  • Bara e accessori
  • Fiori
  • Annunci funebri
  • Tumulazione

Documenti da Conservare

  • Fattura dellagenzia funebre
  • Ricevute di pagamento tracciabile
  • Certificato di morte

FAQ

Devo essere parente del defunto? No, basta aver sostenuto la spesa.

Posso detrarre se pago in contanti? No, serve pagamento tracciabile.


CAF Centro Fiscale Udine: Tel 0432 1638640 – WhatsApp 366 6018121

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Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-28 09:00:002026-08-17 11:02:31Spese Funebri Detraibili 2026: Importo Massimo e Come Detrarre nel 730
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Bonus Scuola 2026: Detrazioni Spese Scolastiche, Libri di Testo e Agevolazioni per le Famiglie

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Con il rientro a scuola che si avvicina, le famiglie italiane si trovano ad affrontare spese importanti: iscrizioni, mensa, libri di testo, materiale scolastico e attività extra. La buona notizia è che nel 2026 esistono diverse agevolazioni fiscali e bonus scuola che possono alleggerire il bilancio familiare. Dalla detrazione delle spese scolastiche nel 730 fino a 152 euro per figlio, ai bonus libri regionali basati sull’ISEE, passando per il bonus asilo nido fino a 3.600 euro: in questa guida trovi tutto quello che devi sapere per non perdere nemmeno un euro di risparmio.

Indice dei contenuti

  1. Detrazione spese scolastiche nel 730: fino a 152 euro per figlio
  2. Quali spese scolastiche sono detraibili
  3. Spese scolastiche NON detraibili
  4. Bonus libri di testo regionali: come funzionano
  5. Bonus libri Friuli Venezia Giulia: requisiti e domanda
  6. Detrazione per attività sportive ragazzi (5-18 anni)
  7. Bonus asilo nido 2026: fino a 3.600 euro
  8. Erogazioni liberali alle scuole: detrazione al 19%
  9. Carta Dedicata a Te: supporto per le famiglie
  10. Come pagare per avere diritto alla detrazione
  11. Domande frequenti (FAQ)

Detrazione spese scolastiche nel 730: fino a 152 euro per figlio

La principale agevolazione per le famiglie con figli a scuola è la detrazione IRPEF del 19% sulle spese di istruzione. Questa detrazione si inserisce nel modello 730 e funziona così:

  • Tetto massimo di spesa detraibile: 800 euro per ciascun figlio (dal 2019, confermato anche per il 2026)
  • Rimborso effettivo: il 19% di 800 euro = 152 euro di risparmio massimo per ogni figlio
  • Si applica a: scuole dell’infanzia (materne), scuole primarie (elementari), scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori)

In pratica, se hai due figli a scuola e spendi almeno 800 euro per ciascuno in spese ammesse, puoi ottenere un rimborso di 304 euro totali nella dichiarazione dei redditi. Il limite di 800 euro è per figlio, non per famiglia: questo significa che con più figli il risparmio si moltiplica.

Esempio pratico: la famiglia Rossi ha 3 figli. Il primo frequenta le superiori (spesa totale 900 euro), il secondo le medie (spesa 650 euro), il terzo le elementari (spesa 400 euro). La detrazione sarà: 19% di 800 euro (tetto) + 19% di 650 euro + 19% di 400 euro = 152 + 123,50 + 76 = 351,50 euro di rimborso.

La detrazione spetta per le spese di istruzione detraibili sia presso scuole pubbliche che private paritarie. Per le scuole private non paritarie, la detrazione non è prevista.

Quali spese scolastiche sono detraibili nel 2026

Non tutte le spese legate alla scuola danno diritto alla detrazione. Ecco l’elenco completo delle spese scolastiche detraibili nel modello 730, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate:

Spese di iscrizione e frequenza

  • Tasse di iscrizione e contributi obbligatori
  • Contributi volontari deliberati dagli istituti scolastici
  • Tasse per gli esami di Stato

Mensa scolastica

Le spese per la mensa scolastica sono detraibili anche se il servizio è fornito dal Comune o da soggetti terzi rispetto alla scuola. Per la documentazione serve l’attestazione del pagamento rilasciata dal Comune, dalla scuola o dal soggetto che eroga il servizio. Il pagamento può avvenire anche in contanti per la mensa (fa eccezione alla regola della tracciabilità), ma è sempre consigliabile pagare con mezzi tracciabili.

Gite scolastiche e viaggi di istruzione

I costi per le gite scolastiche, i viaggi di istruzione e gli scambi culturali organizzati dalla scuola sono detraibili. Serve la ricevuta del pagamento intestata alla scuola o al soggetto organizzatore.

Assicurazione scolastica

Il premio assicurativo richiesto dalla scuola per coprire gli infortuni degli alunni durante le attività scolastiche è detraibile.

Trasporto scolastico

Le spese per il servizio di trasporto scolastico (scuolabus) sono detraibili, anche quando il servizio è erogato dal Comune. Attenzione: il trasporto scolastico dedicato è diverso dall’abbonamento al trasporto pubblico locale, che ha una detrazione a parte (fino a 250 euro).

Assistenza al pasto e pre/post scuola

Anche i servizi di pre-scuola e post-scuola integrativi sono detraibili, purché organizzati o deliberati dall’istituto scolastico.

Spese scolastiche NON detraibili: cosa resta escluso

È importante sapere che alcune spese, pur essendo legate alla scuola, non rientrano tra quelle detraibili nel 730. Ecco cosa NON puoi portare in detrazione:

  • Libri di testo scolastici: i manuali e i libri adottati dalla scuola non sono detraibili (ma possono essere coperti dai bonus libri regionali, come vedremo)
  • Cancelleria e materiale di consumo: quaderni, penne, matite, pennarelli, album da disegno
  • Zaini e astucci: anche se costosi, non sono spese detraibili
  • Abbigliamento scolastico: grembiuli, divise e scarpe da ginnastica
  • Dispositivi elettronici personali: tablet, computer, calcolatrici acquistati privatamente
  • Ripetizioni private: le lezioni di recupero con insegnanti privati non sono detraibili

Per i libri di testo, che rappresentano spesso la voce di spesa più pesante (specialmente per le superiori), esistono i bonus libri regionali che possono coprire parte o tutto il costo. Continua a leggere per scoprire come funzionano.

Bonus libri di testo regionali: come funzionano

Poiché i libri di testo non sono detraibili nel 730, molte Regioni italiane mettono a disposizione un bonus libri (chiamato anche “contributo libri di testo” o “borsa di studio regionale”) per le famiglie con redditi bassi. Ecco come funziona in generale:

  • Chi lo eroga: ogni Regione gestisce autonomamente il proprio bando. Non esiste un bonus libri nazionale unico
  • Requisito principale: quasi tutte le Regioni richiedono un ISEE sotto una determinata soglia (solitamente tra 10.632 e 15.748 euro, ma varia da Regione a Regione)
  • A chi spetta: famiglie con figli che frequentano le scuole secondarie di primo grado (medie) e secondo grado (superiori). Alcune Regioni includono anche le primarie
  • Importo: variabile, da 150 a 500 euro circa, in base alla fascia ISEE e al grado scolastico
  • Come si richiede: tramite bando regionale, generalmente con domanda online sul portale della Regione o del Comune di residenza
  • Quando: i bandi escono di solito tra giugno e settembre, prima del rientro a scuola

Consiglio pratico: controlla il sito della tua Regione o del tuo Comune a partire da giugno-luglio per non perdere la scadenza del bando. Se hai bisogno di un ISEE aggiornato per fare domanda, prenota per tempo al CAF: sotto scadenza i tempi di attesa si allungano.

Tabella riassuntiva bonus libri per le principali Regioni

Le soglie e gli importi possono variare di anno in anno. Qui riportiamo i valori indicativi basati sui bandi precedenti:

RegioneSoglia ISEE indicativaImporto indicativoScuole ammesse
Emilia Romagna15.748 eurofino a 200-300 euroMedie e superiori
Lazio15.493 eurofino a 250 euroMedie e superiori
Campania13.300 eurofino a 200 euroMedie e superiori
Puglia10.632 eurofino a 200 euroSuperiori
Friuli Venezia Giuliavariabilevedi sezione dedicataMedie e superiori

Bonus libri Friuli Venezia Giulia: requisiti e come richiederlo

Per le famiglie residenti in Friuli Venezia Giulia, la Regione prevede un contributo per l’acquisto dei libri di testo e del materiale didattico. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno decine di famiglie nella compilazione della domanda.

Requisiti per il bonus libri FVG

  • Residenza: in un Comune del Friuli Venezia Giulia
  • ISEE: è necessario un ISEE in corso di validità. La soglia viene definita dal bando regionale annuale
  • Frequenza scolastica: il figlio deve frequentare una scuola secondaria di primo o secondo grado (pubblica o paritaria)
  • Cittadinanza: cittadini italiani, comunitari e extracomunitari con regolare permesso di soggiorno

Come fare domanda

  1. Prepara l’ISEE: se non lo hai ancora, puoi farlo al CAF Centro Fiscale di Udine
  2. Attendi il bando: la Regione FVG pubblica il bando generalmente tra giugno e luglio
  3. Presenta la domanda: la domanda si compila online sul portale della Regione FVG oppure tramite il Comune di residenza
  4. Conserva le ricevute: tieni gli scontrini e le fatture dell’acquisto dei libri come documentazione
  5. Attendi l’esito: il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente del richiedente

Suggerimento: presso il CAF Centro Fiscale di Udine puoi sia richiedere l’ISEE che ricevere assistenza per la compilazione della domanda del bonus libri regionale. Contattaci per tempo, specialmente nei mesi di luglio e agosto quando le richieste aumentano.

Detrazione per attività sportive ragazzi (5-18 anni): fino a 210 euro

Oltre alle spese scolastiche, le famiglie possono detrarre anche le spese per le attività sportive praticate dai figli. È un’agevolazione spesso dimenticata ma che vale la pena sfruttare.

  • Età del ragazzo: tra 5 e 18 anni compiuti
  • Tetto massimo di spesa: 210 euro per ciascun figlio
  • Detrazione: 19% di 210 euro = 39,90 euro di risparmio per figlio
  • Strutture ammesse: associazioni sportive dilettantistiche, palestre, piscine e altre strutture sportive iscritte al registro CONI (ora “Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche”)
  • Documentazione: serve la ricevuta o il bollettino di pagamento intestato al ragazzo, con il codice fiscale, la denominazione della struttura e l’attività svolta

Esempio: Marco ha 12 anni e frequenta un corso di nuoto (costo annuale 350 euro). I genitori potranno detrarre il 19% di 210 euro (tetto), ottenendo 39,90 euro di rimborso nel 730. Se anche la sorella Laura, 8 anni, fa ginnastica artistica (costo 180 euro), si aggiungono altri 19% di 180 euro = 34,20 euro.

Questa detrazione è cumulabile con quella per le spese scolastiche: puoi portare in detrazione sia la mensa che il corso sportivo dello stesso figlio.

Bonus asilo nido 2026: fino a 3.600 euro

Per le famiglie con bambini piccoli (0-3 anni), il bonus asilo nido rappresenta una delle agevolazioni più importanti. Nel 2026 gli importi sono confermati come segue:

Importi in base all’ISEE

Fascia ISEEImporto annuoImporto mensile (11 mesi)
Fino a 25.000 euro3.000 euro272,72 euro
Da 25.001 a 40.000 euro2.500 euro227,27 euro
Oltre 40.000 euro1.500 euro136,36 euro

Maggiorazione per il secondo figlio

La grande novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata nel 2026: se hai un secondo figlio (o successivo) sotto i 10 anni, il bonus nido per il figlio che frequenta l’asilo sale a 3.600 euro annui per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Si tratta di un aiuto concreto per le famiglie numerose.

Come richiedere il bonus nido

  1. La domanda si presenta sul sito INPS (sezione “Bonus asilo nido”)
  2. Serve l’ISEE minorenni in corso di validità
  3. Devi allegare le ricevute di pagamento delle rette mensili
  4. Il rimborso avviene direttamente sul conto corrente indicato nella domanda

Il bonus nido è alternativo alla detrazione del 19% per le spese dell’asilo nido nel 730: non puoi usufruire di entrambi per la stessa spesa. In genere il bonus INPS è più conveniente. Per approfondire, leggi la nostra guida completa al bonus nido 2026.

Erogazioni liberali alle scuole: detrazione al 19%

Se effettui donazioni volontarie (erogazioni liberali) a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado, hai diritto a una detrazione del 19% senza limite di importo. Questa agevolazione è disciplinata dall’art. 15, comma 1, lettera i-octies del TUIR.

  • Finalità ammesse: innovazione tecnologica, ampliamento dell’offerta formativa, edilizia scolastica, attività di ricerca
  • Nessun tetto massimo: a differenza delle spese scolastiche (limitate a 800 euro), le erogazioni liberali non hanno un limite di spesa detraibile
  • Documentazione: serve la ricevuta del versamento effettuato con mezzi tracciabili (bonifico, carta, assegno)
  • Dove indicarla: nel 730, rigo E8/E10 con codice 31

Attenzione: le erogazioni liberali alle scuole sono una cosa diversa dai contributi volontari di iscrizione. I contributi di iscrizione rientrano nel tetto degli 800 euro per figlio. Le erogazioni liberali, invece, hanno la loro detrazione separata e senza tetto.

Carta Dedicata a Te 2026: supporto per le famiglie

La Carta Dedicata a Te è una carta prepagata da 500 euro destinata alle famiglie con ISEE basso, utilizzabile per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, carburanti e abbonamenti al trasporto pubblico locale.

  • Requisito ISEE: inferiore a 15.000 euro
  • Nucleo familiare: almeno 3 componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009 (o con altri requisiti specifici)
  • Non serve fare domanda: l’INPS individua automaticamente i beneficiari in base all’ISEE e comunica ai Comuni l’elenco delle famiglie aventi diritto
  • Dove ritirarla: presso gli uffici postali indicati dal Comune

Anche se la Carta Dedicata a Te non è specificamente un “bonus scuola”, può aiutare le famiglie a liberare risorse del budget familiare da destinare alle spese scolastiche. Per verificare se ne hai diritto, è fondamentale avere un ISEE aggiornato.

Come pagare per avere diritto alla detrazione: la tracciabilità obbligatoria

Dal 2020 è obbligatorio effettuare i pagamenti con strumenti tracciabili per poter usufruire delle detrazioni al 19%. Questo vale anche per le spese scolastiche. Se paghi in contanti, perdi il diritto alla detrazione.

Metodi di pagamento accettati

  • Bonifico bancario o postale (anche online)
  • Carta di debito (bancomat)
  • Carta di credito o prepagata
  • Assegno bancario o circolare
  • Bollettino postale
  • PagoPA (il sistema utilizzato dalla maggior parte delle scuole)

Eccezioni alla tracciabilità

Ci sono alcune eccezioni importanti in cui il pagamento in contanti è comunque ammesso ai fini della detrazione:

  • Mensa scolastica: se il servizio è reso direttamente dalla scuola pubblica o dal Comune
  • Spese per servizi pubblici: trasporto scolastico comunale

In ogni caso, conserva sempre le ricevute per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Il consiglio è di pagare tutto tramite PagoPA quando la scuola lo prevede: è il metodo più semplice e la ricevuta digitale resta archiviata.

Riepilogo: tutte le agevolazioni scuola 2026 a colpo d’occhio

AgevolazioneImporto massimoRisparmio effettivoDove richiederla
Detrazione spese scolastiche800 euro/figlio152 euro/figlio730
Detrazione attività sportive210 euro/figlio39,90 euro/figlio730
Bonus asilo nido3.000-3.600 euroRimborso direttoINPS
Bonus libri regionali150-500 euroContributo direttoRegione/Comune
Erogazioni liberali scuoleNessun limite19% senza tetto730
Carta Dedicata a Te500 euroCarta prepagataAutomatica (INPS)

Domande frequenti (FAQ) sui bonus scuola 2026

I libri di testo sono detraibili nel 730?

No, i libri di testo scolastici non sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. Tuttavia, molte Regioni offrono un bonus libri specifico per le famiglie con ISEE basso. In Friuli Venezia Giulia puoi fare domanda tramite il bando regionale annuale.

Posso detrarre le spese scolastiche anche per le scuole private?

Sì, ma solo per le scuole private paritarie. Le scuole private non paritarie (cioè non riconosciute dal Ministero dell’Istruzione) non danno diritto alla detrazione. Il tetto resta sempre di 800 euro per figlio.

La mensa scolastica si può detrarre anche se pagata al Comune?

Sì. Le spese per la mensa scolastica sono detraibili anche quando il servizio è erogato dal Comune o da un soggetto terzo. Serve l’attestazione del pagamento con l’indicazione della scuola frequentata e i dati dell’alunno.

Chi può detrarre le spese scolastiche dei figli?

La detrazione spetta al genitore (o al tutore legale) che ha sostenuto effettivamente la spesa. Se i genitori sono separati o divorziati, la detrazione spetta al genitore che ha pagato. Se la spesa è stata divisa, ciascun genitore detrae la propria quota. Per approfondire la questione delle detrazioni fiscali in caso di separazione, consulta le nostre guide dedicate.

Il bonus asilo nido è cumulabile con la detrazione per le spese scolastiche?

Il bonus asilo nido INPS e la detrazione del 19% nel 730 non sono cumulabili per la stessa spesa. Devi scegliere una delle due opzioni. In genere il bonus INPS è più conveniente perché offre un rimborso diretto più alto rispetto alla detrazione del 19%.

Serve l’ISEE per detrarre le spese scolastiche nel 730?

No, per la detrazione nel 730 non serve l’ISEE: spetta a tutti i contribuenti indipendentemente dal reddito. L’ISEE serve invece per i bonus libri regionali, il bonus asilo nido e la Carta Dedicata a Te, che sono prestazioni legate al reddito familiare.


Hai bisogno di aiuto con le detrazioni scolastiche nel 730?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a non perdere nessuna agevolazione per la tua famiglia. Ti assistiamo nella compilazione del 730 con tutte le detrazioni per spese scolastiche, attività sportive e bonus nido. Possiamo anche aiutarti a richiedere l’ISEE per i bonus libri regionali.

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    Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-28 08:00:002026-08-17 11:02:27Bonus Scuola 2026: Detrazioni Spese Scolastiche, Libri di Testo e Agevolazioni per le Famiglie
    DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inserirle nel 730

    Dichiarazione dei redditi 730

    Le spese sanitarie rappresentano una delle detrazioni piu utilizzate nella dichiarazione dei redditi. Nel 2026 puoi recuperare il 19% delle spese mediche sostenute, con alcune importanti novita. Scopri quali spese sono detraibili e come inserirle correttamente nel modello 730.

    Indice

    1. Detrazione spese sanitarie 2026
    2. Elenco spese detraibili
    3. Franchigia 129,11 euro
    4. Tracciabilita pagamenti
    5. Documenti da conservare
    6. FAQ

    Detrazione Spese Sanitarie 2026

    La detrazione e pari al 19% delle spese sanitarie sostenute nellanno, al netto della franchigia di 129,11 euro.

    Elenco Spese Detraibili

    • Visite mediche specialistiche
    • Esami diagnostici e analisi
    • Farmaci con scontrino parlante
    • Ticket SSN
    • Occhiali e lenti a contatto
    • Apparecchi acustici
    • Spese dentistiche
    • Fisioterapia
    • Psicoterapia
    • Dispositivi medici

    Franchigia 129,11 Euro

    Le spese sanitarie sono detraibili solo per la parte eccedente 129,11 euro. Esempio: spese 500 euro, detrazione = (500 – 129,11) x 19% = 70,47 euro.

    Obbligo Tracciabilita

    Dal 2020 e obbligatorio pagare con strumenti tracciabili (carta, bonifico). Eccezione: farmaci e dispositivi medici possono essere pagati in contanti.

    Documenti da Conservare

    • Scontrini farmacia con codice fiscale
    • Fatture medici e specialisti
    • Ricevute ticket SSN
    • Prescrizioni mediche per dispositivi

    FAQ

    Posso detrarre le spese del dentista? Si, sono detraibili al 19%.

    I farmaci da banco sono detraibili? Si, se riportano il codice fiscale sullo scontrino.


    CAF Centro Fiscale Udine: Tel 0432 1638640 – WhatsApp 366 6018121

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    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

    Agosto 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-26 09:00:002026-08-17 11:02:24Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inserirle nel 730
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Detrazioni Fiscali 2026: Guida Completa a Tutte le Detrazioni IRPEF

    aliquote irpef 2024 e calcolo detrazioni

    Le detrazioni fiscali 2026 sono uno degli strumenti più importanti per ridurre l’imposta IRPEF dovuta ogni anno. Ogni contribuente sostiene, nel corso dell’anno, una serie di spese che la normativa fiscale riconosce come detraibili: dalle spese sanitarie a quelle per l’istruzione dei figli, dagli interessi sul mutuo della prima casa alle ristrutturazioni edilizie. Conoscere quali sono le detrazioni IRPEF 2026 disponibili, come funzionano e quali documenti servono per farle valere è fondamentale per non lasciare soldi sul tavolo al momento della dichiarazione dei redditi.

    In questa guida trovi una mappa completa di tutte le principali categorie di detrazioni fiscali 2026, con i link agli approfondimenti dedicati a ogni singola voce. Vedremo anche la differenza tra detrazione e deduzione, il funzionamento della detrazione al 19%, l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti e come inserire correttamente ogni spesa nel modello 730 precompilato o nel Modello Redditi PF. Se hai bisogno di assistenza per la tua dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase, sia in ufficio che online.

    Indice dei contenuti

    1. Cos’è una detrazione fiscale e differenza con la deduzione
    2. La detrazione del 19%: la regola generale
    3. Mappa delle principali detrazioni IRPEF 2026
    4. Tetto di spesa e incapienza fiscale: cosa sapere
    5. Tracciabilità dei pagamenti: un requisito obbligatorio per la detrazione
    6. Come inserire le detrazioni nel 730 precompilato e nel Modello Redditi PF

    Cos’è una detrazione fiscale e differenza con la deduzione

    Prima di entrare nel dettaglio delle singole voci, è importante capire bene di cosa parliamo quando usiamo il termine detrazione fiscale. Molti contribuenti confondono questo concetto con quello di deduzione, ma si tratta di due meccanismi molto diversi che incidono sulla dichiarazione dei redditi in modo differente.

    La deduzione riduce il reddito imponibile, cioè la base di calcolo su cui si applica l’IRPEF. Se hai un reddito di 30.000 euro e una deduzione di 1.000 euro, l’imposta si calcolerà su 29.000 euro. Un esempio tipico di deduzione sono i contributi previdenziali obbligatori versati all’INPS.

    La detrazione, invece, riduce direttamente l’imposta da pagare, non il reddito su cui si calcola. In pratica, una volta calcolata l’IRPEF lorda, le detrazioni fiscali vengono sottratte dall’importo dovuto, abbassando concretamente quanto il contribuente deve versare (o aumentando il rimborso spettante).

    In parole semplici: se la deduzione “alleggerisce la base di partenza”, la detrazione “sconta direttamente il conto finale”. Per questo motivo le detrazioni fiscali 2026 sono spesso più immediate da comprendere per il contribuente: si applicano su una spesa concreta sostenuta durante l’anno (una visita medica, una retta scolastica, un intervento di ristrutturazione) e producono un beneficio diretto e quantificabile.

    Entrambi gli strumenti, deduzioni e detrazioni, servono allo stesso scopo: alleggerire il carico fiscale del contribuente riconoscendo determinate spese di rilevanza sociale o economica. La normativa italiana ne prevede decine di tipologie diverse, distribuite tra il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) e provvedimenti successivi.

    La detrazione del 19%: la regola generale

    La maggior parte delle detrazioni IRPEF 2026 funziona secondo un meccanismo comune: la detrazione al 19%. Questo significa che, per ogni spesa rientrante tra quelle riconosciute dalla legge, il contribuente può recuperare il 19% dell’importo speso, direttamente sotto forma di riduzione dell’imposta dovuta.

    Facciamo un esempio pratico: se durante l’anno hai sostenuto 1.000 euro di spese detraibili al 19% (ad esempio spese mediche o interessi sul mutuo), potrai portare in detrazione 190 euro, riducendo di questa cifra l’IRPEF che risulta dovuta nella tua dichiarazione dei redditi.

    La detrazione del 19% è disciplinata principalmente dall’articolo 15 del TUIR (DPR 917/1986), che elenca in modo dettagliato le categorie di spesa ammesse: spese sanitarie, spese di istruzione, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, erogazioni liberali e molte altre voci che vedremo nel dettaglio nei prossimi paragrafi.

    Non tutte le detrazioni fiscali, però, seguono questa aliquota: alcune categorie di spesa (come gli interventi di ristrutturazione edilizia o l’Ecobonus) hanno percentuali di detrazione diverse e più elevate, regolate da normative specifiche separate dall’articolo 15 del TUIR. Per questo motivo è importante distinguere, voce per voce, quale percentuale di detrazione si applica alla singola spesa sostenuta.

    Un altro elemento da tenere presente è la franchigia: per alcune tipologie di spesa (tipicamente le spese sanitarie) la detrazione del 19% si applica solo sulla parte di spesa che supera una soglia minima annua, fissata dalla normativa in 129,11 euro. Al di sotto di questa soglia, la spesa non genera alcun beneficio fiscale.

    Mappa delle principali detrazioni IRPEF 2026

    Le detrazioni fiscali 2026 coprono un ventaglio molto ampio di spese familiari e personali. Di seguito trovi una mappa organizzata per categoria, con il link di approfondimento agli articoli dedicati dove disponibili.

    Spese sanitarie

    Le spese sanitarie sono probabilmente la voce di detrazione più utilizzata dai contribuenti italiani: visite specialistiche, esami diagnostici, ticket sanitari, spese odontoiatriche e acquisto di farmaci rientrano tutte tra le spese detraibili al 19%, al netto della franchigia annua. Con l’introduzione della fatturazione elettronica e dell’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, molte di queste spese confluiscono automaticamente nel 730 precompilato, ma è comunque importante verificarne la correttezza. Approfondisci su Opposizione 730 Spese Sanitarie 2026 come funziona la gestione di queste voci nel precompilato.

    Spese di istruzione e universitarie

    Le spese per la frequenza scolastica e universitaria dei figli sono detraibili al 19%, comprese le rette per scuole paritarie, i costi di iscrizione all’università e, in alcuni casi, anche le spese di alloggio per gli studenti fuori sede. Su quest’ultimo tema trovi la guida dedicata: Detrazione Affitto Studenti Fuori Sede 730/2026. Rientrano in questa categoria anche le spese sostenute per figli con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), che seguono regole particolari: leggi la guida su Spese Detraibili DSA 2026.

    Spese funebri

    Le spese sostenute per il funerale di un familiare rientrano tra gli oneri detraibili al 19%, entro un tetto massimo stabilito dalla normativa per ciascun evento. Questa detrazione spetta indipendentemente dal grado di parentela con il defunto ed è una delle voci meno conosciute dai contribuenti, che spesso dimenticano di conservare la documentazione utile.

    Interessi sul mutuo prima casa

    Gli interessi passivi pagati sul mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale sono detraibili al 19%, entro un tetto massimo di spesa annuo stabilito dalla legge. È una delle detrazioni più rilevanti per chi ha acquistato casa con un finanziamento bancario, e riguarda esclusivamente la quota di interessi (non la quota capitale) risultante dal piano di ammortamento.

    Assicurazioni vita e infortuni

    I premi assicurativi per polizze vita, infortuni e invalidità permanente danno diritto alla detrazione del 19%, entro limiti di importo stabiliti dalla normativa. Trovi tutti i dettagli, comprese le tipologie di polizza ammesse, nella guida Detrazione Assicurazioni nel 730/2026.

    Spese veterinarie

    Anche le spese sostenute per la cura degli animali domestici (visite veterinarie, esami, interventi) sono detraibili al 19%, al netto di una franchigia ed entro un tetto massimo di spesa annuo. È una delle voci di detrazione meno note, ma sempre più rilevante considerando la diffusione degli animali da compagnia nelle famiglie italiane.

    Attività sportiva dei figli

    Le spese per l’iscrizione di bambini e ragazzi ad attività sportive dilettantistiche (piscina, calcio, danza, palestre) sono detraibili al 19%, entro un importo massimo annuo per ciascun figlio. È una detrazione pensata per incentivare la pratica sportiva giovanile e viene spesso dimenticata dai genitori al momento della dichiarazione.

    Spese per l’affitto

    In presenza di determinati requisiti reddituali e contrattuali, gli inquilini possono beneficiare di detrazioni sul canone di locazione dell’abitazione principale. Le regole cambiano in base alla tipologia di contratto (libero, concordato, per giovani under 31) e al livello di reddito del contribuente.

    Ristrutturazione edilizia ed Ecobonus

    Le detrazioni per ristrutturazione edilizia e per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) seguono percentuali di detrazione superiori al 19% ordinario e regole di ripartizione pluriennale specifiche. Sono tra le detrazioni più consistenti in termini di importo e richiedono particolare attenzione nella conservazione della documentazione. Approfondisci con la guida Ecobonus 2026: Guida Completa alle Detrazioni per Risparmio Energetico e con quella sui Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026, collegato agli interventi di ristrutturazione.

    Erogazioni liberali

    Le donazioni a favore di ONLUS, enti del terzo settore, associazioni sportive dilettantistiche, partiti politici ed enti religiosi possono generare una detrazione fiscale, con percentuali e tetti di spesa che variano in base al soggetto beneficiario. Trovi la guida completa su Donazioni Detraibili 730 2026.

    Detrazioni per familiari a carico

    Accanto alle detrazioni per spese sostenute, esistono anche le detrazioni per carichi di famiglia, riconosciute in base al numero e al reddito dei familiari a carico del contribuente. Sono un capitolo a sé stante rispetto alle spese detraibili, ma incidono in modo significativo sull’IRPEF complessiva dovuta: approfondisci su Detrazioni Familiari a Carico 2026.

    Tetto di spesa e incapienza fiscale: cosa sapere

    Molte delle detrazioni fiscali 2026 che abbiamo elencato non sono illimitate: la normativa prevede, per la maggior parte delle voci, un tetto di spesa oltre il quale la detrazione non si applica più, oppure una franchigia minima sotto la quale la spesa non genera alcun beneficio. Questi limiti cambiano da categoria a categoria e vengono aggiornati periodicamente dal legislatore, motivo per cui è sempre consigliabile verificare l’importo aggiornato per l’anno di riferimento prima di calcolare il proprio beneficio fiscale atteso.

    Accanto ai tetti di spesa specifici per singola voce, per i contribuenti con redditi complessivi più elevati la normativa ha introdotto anche un tetto complessivo che limita, oltre una certa soglia reddituale, l’ammontare totale degli oneri detraibili al 19% fruibili in dichiarazione. Si tratta di un meccanismo articolato, che tiene conto sia del reddito del contribuente sia della presenza di figli a carico, e che non riguarda tutte le tipologie di spesa allo stesso modo: alcune categorie (come le spese sanitarie e gli interessi sul mutuo prima casa) restano generalmente escluse da questo limite complessivo.

    Un secondo concetto fondamentale è quello di incapienza fiscale. Le detrazioni, per loro natura, possono ridurre l’imposta dovuta fino ad azzerarla, ma non generano un rimborso oltre l’imposta lorda dovuta. Se un contribuente ha un’imposta lorda molto bassa (o pari a zero) e sostiene spese detraibili elevate, la parte di detrazione che eccede l’imposta dovuta viene semplicemente persa: si parla in questo caso di incapienza, una situazione che riguarda tipicamente redditi molto bassi o particolari situazioni familiari.

    Proprio per la complessità di questi meccanismi — tetti di spesa, franchigie e limiti legati al reddito complessivo — è consigliabile non affrontare da soli il calcolo delle detrazioni quando la propria situazione reddituale è articolata (redditi elevati, più fonti di reddito, molte voci di spesa diverse). Un errore di calcolo può portare a una detrazione richiesta in eccesso, con conseguente rettifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, oppure a una detrazione richiesta in difetto, con la perdita di un beneficio fiscale spettante.

    Tracciabilità dei pagamenti: un requisito obbligatorio per la detrazione

    Un aspetto spesso sottovalutato, ma fondamentale per non perdere il diritto alla detrazione, riguarda le modalità di pagamento delle spese. Per la maggior parte delle detrazioni fiscali 2026 relative a beni e servizi (spese sanitarie escluse, per le quali vale una disciplina specifica in parte diversa), la normativa richiede che il pagamento avvenga con strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di credito o di debito, assegno bancario o circolare, oppure altri sistemi di pagamento elettronico.

    Il pagamento in contanti, salvo eccezioni specifiche previste dalla legge per determinate categorie di spesa, non consente di beneficiare della detrazione, anche se la spesa è stata effettivamente sostenuta e documentata con fattura o ricevuta. Questa regola è stata introdotta per contrastare l’evasione fiscale e per garantire la tracciabilità dei flussi di spesa legati ai benefici fiscali.

    Cosa significa in pratica? Se paghi in contanti una visita specialistica, un corso sportivo per tuo figlio o un intervento di ristrutturazione, rischi di perdere completamente il diritto alla detrazione, anche disponendo di scontrino o fattura regolare. È quindi buona norma:

    • Privilegiare sempre bonifico, carta o altri strumenti elettronici per ogni spesa potenzialmente detraibile
    • Conservare con cura le ricevute dei pagamenti tracciabili insieme alla documentazione fiscale (fatture, scontrini parlanti, ricevute)
    • Verificare, in caso di pagamento a professionisti o strutture private, che venga rilasciata fattura o ricevuta fiscale intestata al soggetto che sostiene la spesa

    Conservare in modo ordinato tutta questa documentazione durante l’anno solare rende molto più semplice, al momento della dichiarazione dei redditi, individuare tutte le spese detraibili e affidarle con sicurezza al proprio consulente fiscale.

    Come inserire le detrazioni nel 730 precompilato e nel Modello Redditi PF

    Molte delle detrazioni fiscali 2026 che abbiamo visto confluiscono automaticamente nel 730 precompilato, grazie ai dati trasmessi da soggetti terzi come farmacie, strutture sanitarie, banche (per gli interessi sul mutuo) e enti assicurativi. Tuttavia, il precompilato non è mai completo al 100%: molte voci di spesa (donazioni, spese sportive dei figli, spese veterinarie, spese funebri) devono essere inserite manualmente dal contribuente, perché non tutti i soggetti che ricevono questi pagamenti sono tenuti a trasmettere i dati al Sistema Tessera Sanitaria o all’Anagrafe Tributaria.

    Per chi presenta il Modello Redditi PF (ad esempio i lavoratori autonomi o chi ha altre tipologie di reddito che richiedono questo modello), le detrazioni vanno inserite nel Quadro RP, dedicato agli oneri e alle spese detraibili e deducibili, seguendo codici specifici per ciascuna tipologia di spesa.

    In entrambi i casi — 730 precompilato o Modello Redditi — la compilazione richiede attenzione: ogni voce ha un codice identificativo specifico, un tetto di spesa proprio e, in alcuni casi, condizioni particolari legate al reddito o alla situazione familiare del contribuente. Un errore nella compilazione, anche involontario, può generare una richiesta di documentazione da parte dell’Agenzia delle Entrate o, nei casi più gravi, il disconoscimento della detrazione in sede di controllo.

    Per questo motivo, la procedura di compilazione richiede attenzione per evitare errori che potrebbero ritardare la pratica o comportare la perdita di un beneficio fiscale spettante. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa di tutto: dalla raccolta e verifica della documentazione, all’inserimento corretto di ogni voce di spesa nel modello, fino alla presentazione della dichiarazione, garantendo la correttezza di ogni passaggio.

    Le detrazioni fiscali 2026 rappresentano un’opportunità concreta per ridurre l’IRPEF dovuta, ma richiedono attenzione: ogni categoria di spesa ha regole, tetti e franchigie specifiche, e la tracciabilità dei pagamenti è un requisito che non si può derogare.

    Domande Frequenti sulle Detrazioni Fiscali 2026

    Qual è la differenza tra detrazione e deduzione fiscale?

    La deduzione riduce il reddito imponibile su cui si calcola l’IRPEF, mentre la detrazione riduce direttamente l’imposta da pagare. Le detrazioni fiscali 2026, come quelle al 19%, si applicano dopo il calcolo dell’imposta lorda.

    Come funziona la detrazione fiscale del 19%?

    Per la maggior parte delle spese detraibili (spese sanitarie, istruzione, assicurazioni, interessi mutuo), la detrazione fiscale 2026 corrisponde al 19% dell’importo speso, entro i tetti di spesa e le franchigie previste per ciascuna categoria.

    Cosa succede se pago una spesa detraibile in contanti?

    Per la maggior parte delle detrazioni fiscali 2026, il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili (bonifico, carta, assegno). Il pagamento in contanti, salvo eccezioni previste dalla legge, fa perdere il diritto alla detrazione anche in presenza di documentazione della spesa.

    Le detrazioni fiscali 2026 hanno un tetto di spesa?

    Si, la maggior parte delle detrazioni ha un tetto di spesa specifico per categoria, oltre a franchigie minime per alcune voci come le spese sanitarie. Per i redditi piu elevati esiste inoltre un limite complessivo agli oneri detraibili al 19%, stabilito annualmente dalla normativa.

    Dove si inseriscono le detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi?

    Nel 730 precompilato molte detrazioni sono gia indicate automaticamente, ma vanno sempre verificate e integrate con le spese non trasmesse da terzi. Nel Modello Redditi PF le detrazioni si inseriscono nel Quadro RP.

    Perché conviene rivolgersi al CAF per le detrazioni fiscali 2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica tutta la documentazione, individua le detrazioni spettanti (comprese quelle meno note) e compila correttamente il modello 730 o il Modello Redditi, riducendo il rischio di errori e di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

    Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


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      Alexandra Bala
      04/09/2026
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      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
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      paolino servidio
      03/09/2026
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      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
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      Lady
      01/09/2026
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      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
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      Giulia Guida
      25/08/2026
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      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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      Paola Zilli
      07/08/2026
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      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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      Jacqueline B.
      06/08/2026
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      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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      Maura Masutto
      06/08/2026
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      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
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      Molto gentile
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      Sibongile Moyana
      30/07/2026
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      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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      Sabrina Cirina
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      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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      Agosto 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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