I nuclei familiari che hanno percepito il Reddito o la Pensione di Cittadinanza da aprile 2019, si son visti accreditare a settembre l’ultima tranche del sussidio (18 mensilità totali). Questi, se vogliono continuare a percepire il sussidio, devono quindi procedere al rinnovo della domanda da ottobre 2020.

Stacco al contrario non previsto per i beneficiari della Pensione di Cittadinanza in quanto la domanda verrà rinnovata in automatico.

Rinnovo Reddito di Cittadinanza: quando fare domanda

La domanda di rinnovo del Reddito di Cittadinanza, allo scadere dei 18 mesi, può essere presentata nuovamente a partire dal 1° ottobre 2020, per ottenere la prima tranche di novembre.

Ad informazione dei richiedenti del rinnovo del Reddito di Cittadinanza, si comunica che Poste Italiane ha confermato il rinnovo per le domande presentate dai nuclei che hanno già fruito delle prime 18 mensilità.

La somma spettante verrà accreditata sulla carta Rdc in corso di validità.
Questo avverrà a partire dalle elaborazioni del 13 novembre p.v.

Rinuncia al Reddito di cittadinanza 

Nei casi di rinuncia al Reddito o di perdita dello stesso, prima del raggiungimento dei 18 mesi, i periodi già fruiti in caso di nuova domanda, saranno presi in considerazione soltanto per i 5 anni successivi.

Trascorso questo periodo, il Reddito di Cittadinanza avrà validità per 18 mesi.

Requisiti Reddito di cittadinanza

Come fare domanda di rinnovo Reddito di Cittadinanza

Per poter rinnovare il Reddito di Cittadinanza si può prendere appuntamento presso il nostro Caf Centro Fiscale a Udine.

REDDITO DI EMERGENZA

Riparte il Reddito di Emergenza con altri due mesi a conclusione del 2021. Il Decreto Ristori proroga una delle misure di sostegno, nate a seguito pandemia.

Novembre e dicembre sono le due mensilità, con importi variabili da 400 a 840 Euro ciascuna, che verranno erogate automaticamente per chi ha già fatto richiesta della scorsa terza mensilità, e a seguito di domanda per chi non ha mai fatto richiesta del sussidio.

Entro il 30 novembre tramite modello predisposto dall’INPS.

COS’E’ IL REM (Reddito di Emergenza)?

Il REM (Reddito di Emergenza) è la misura provvisoria di sostegno economico, erogata dall’INPS, a favore dei nuclei familiari che si erano venuti improvvisamente a trovare in difficoltà causa Covid-19, ed era partito con in programma l’erogazione di sole due mensilità, giugno e luglio 2020. Successivamente il Decreto Agosto, ha prorogato il REM anche per il mese di settembre.

Il Decreto Ristori ha prorogato il REM di altri 2 mesinovembre e dicembre. La misura di sostegno è a favore sia di chi ne ha già fruito nei mesi scorsi, e sia di chi non ne ha mai fatto richiesta

Il REM è incompatibile con il Reddito di Cittadinanza.

A CHI E’ RIVOLTO IL REM (Reddito di Emergenza)?

Il REM (Reddito di Emergenza) è una prestazione a favore del nucleo familiare e non al singolo richiedente. I requisiti sono:

  • cittadino italiano;
  •  reddito familiare riferito al mese di settembre 2020 deve essere inferiore alla quota potenzialmente spettante del beneficio;
  • Isee non superiore ai 15 mila Euro;
  • patrimonio immobiliare familiare, con riferimento al 2019, inferiore ai 10 mila Euro.

Il Reddito di Emergenza non viene erogato a favore di nuclei familiari in cui uno o più componenti hanno percepito, o stanno percependo indennità Covid-19.

QUANTO E’ IL BENEFICIO ECONOMICO DEL BONUS REM?

Si parte dal minimo di 400 Euro per il nucleo composto da una sola persona, fino ad arrivare al massimo di 800 Euro erogato a favore del nucleo composto da tre adulti e due minori. In presenza di componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienti, l’importo arriverà a 840 Euro.

MODALITA’ DI RICHIESTA DEL REM (Reddito di Emergenza)

Chi ha presentato domanda a settembre, per ricevere la mensilità di ottobre, riceverà in automatico le mensilità di novembre e dicembre.

Per tutti gli altri soggetti che non hanno presentato istanza a settembre, sarà necessario presentare la domanda entro il 30 novembre 2020 presso il nostro ufficio CAF Centro Fiscale Udine, prenotando un appuntamento sulla pagina REM del nostro sito.

In media l’erogazione avviene entro 30-35 giorni dal giorno di accettazione della domanda di REM.

NUOVA INDENNITA’ PER I LAVORATORI STAGIONALI DEL TURISMO DEGLI STABILIMENTI TERMALI E DELLO SPETTACOLO

L’indennità di cui all’articolo 9 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 è nuovamente erogata una tantum pari a 1000 euro.

Ai lavoratori dipendenti stagionali e determinati, del settore turismo e degli stabilimenti termali e ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, è riconosciuta un’indennità onnicomprensiva pari a 1000 euro, con i seguenti requisiti:

  • cessazione involontaria del rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020;
  • svolgimento di almeno 30 giorni dell’attività lavorativa nel periodo sopra indicato;
  • non titolari di pensione, altro rapporto di lavoro dipendente o NASPI.

È inoltre riconosciuta un’indennità pari a 1000 euro ai seguenti lavoratori dipendenti e autonomi che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività come: 

  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori intermittenti e autonomi privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • incaricati alle vendite a domicilio 

Ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 29 ottobre 2020, da cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro e non titolari di pensione, è riconosciuta un’indennità pari a 1000 euro
Tale indennità spetta anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1 gennaio 2019 al 29 ottobre 2020 da cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro. 

INDENNITA’ A FAVORE DEI LAVORATORI SPORTIVI


Per il mese di novembre 2020, è erogata dalla società Sport e Salute S.p.A., un’indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato Olimpico Nazionale (CONI), il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, le società e associazioni sportive dilettantistiche, i quali hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

L’indennità erogata non concorre alla formazione del reddito e non è riconosciuto ai percettori di altro reddito da lavoro, del reddito di cittadinanza, del reddito di emergenza e cassa integrazione

Ai soggetti già beneficiari per i mesi di marzo, aprile, maggio o giugno delle indennità, avranno diritto ad una somma pari a 800 euro, erogata in automatico dalla società Sport e Salute s.p.a., senza necessità di ulteriore domanda (rapporti scaduti al 31 maggio 2020).

TEMPISTICHE

Le domande devono essere presentate entro il 30 novembre 2020 tramite la piattaforma informatica alla società Sport e Salute S.p.a..

ELENCO DOCUMENTAZIONE DA SCARICARE PER RICHIESTA ASSEGNI FAMILIARI ANF INPS:

Documentazione necessaria per la richiesta degli assegni familiari dell’INPS nel caso in cui i genitori del bambino non siano sposati:

Modello Dichiarazione Altro genitore autorizzazione ANF

Bonus bebè -Bonus Nascita - Bonus Mamma Domani - ANF Assegni familiari

Guida a tutti i Bonus maternità in fvg

Abbiamo deciso di scrivere questo articolo per riassumere nella maniera più semplice e schematica come richiedere gli assegni familiari e tutti i bonus maternità e bonus nascita che si possono richiedere in FVG.

1. BONUS NASCITA / BONUS MAMMA DOMANI

I2. BONUS BEBE’

3. BONUS 1200€/ANNO PER 1 ANNO

4. ANF – ASSEGNI FAMILIARI

BONUS MAMMA DOMANI

Il bonus mamma domani è un contributo economico pari a 800€ per le donne che entrano nel 7° mese di gravidanza.

Questo bonus verrà erogato in un’ unica soluzione, alla futura mamma, indipendentemente dal reddito.

I requisiti per il Bonus Mamma Domani sono:

  • residenza in Italia
  • cittadinanza italiana o comunitaria
  • cittadine non comunitarie regolarmente residenti in Italia

I documenti necessari per il Bonus Mamma Domani:

  • carta identità, codice fiscale e permesso di soggiorno;
  • certificato medico data presunta del parto,
  • codice iban

La richiesta Bonus Mamma Domani viene fatta su appuntamento dal nostro CAF Centro Fiscale Udine

BONUS BEBE’

Il bonus bebè è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo. L’assegno è annuale ed è corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età.

L’assegno è corrisposto mensilmente per un massimo di 12 mesi a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia. 

I requisiti ISEE per richiedere il bonus bebè sono:

  • ISEE inferiore a 7.000 euro il bonus bebè è pari a 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo
  • ISEE superiore a 7.000 euro annui, ma non superiore a 40.000 euro, il bonus bebè è pari a 1.440 euro annui o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo
  • ISEE superiore a 40.000 euro il bonus bebè è pari a 960 euro annui o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo

La  domanda del bonus bebè deve essere presentata da un genitore che rispecchia i seguenti requisiti:

  • convivenza con il figlio
  • cittadinanza italiana
  • di uno Stato dell’Unione europea o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea

I documenti necessari per il bonus bebè sono:

  • carta identità, codice fiscale e permesso di soggiorno;
  • certificato di nascita,
  • codice fiscale bambino;
  • codice iban

La richiesta Bonus Bebè viene fatta su appuntamento dal nostro CAF Centro Fiscale Udine

BONUS 1200€/ANNO PER 1 ANNO

E’ un incentivo Regionale per le nascite e le adozioni di minori nati o adottati.

Il bonus dei 1.200 euro annui per 1 anni e decorre dal mese di nascita o di adozione.

Per poter richiedere il bonus dei 1200€ è necessario:

  • Essere in possesso della Carta famiglia ed ha avuto o adottato uno o più figli.
  • Il nucleo familiare deve essere in possesso di ISEE minorenni pari o inferiore a 30.000 euro
  • Sia il richiedente che il figlio devono essere residenti in Friuli Venezia Giulia al momento della presentazione della domanda.

La domanda del bonus nascita deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione al Comune di residenza o all’Ente gestore dei servizi sociale dei Comuni.

La richiesta Bonus nascita 1200€ viene fatta su appuntamento dal nostro CAF Centro Fiscale Udine.

ANF – ASSEGNI FAMILIARI

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’INPS ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi.

Il riconoscimento e la determinazione dell’importo dell’assegno avvengono tenendo conto della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo stesso. La prestazione è prevista in importi decrescenti per scaglioni crescenti di reddito e cessa in corrispondenza di soglie di esclusione diverse a seconda della tipologia familiare.

Se i genitori non sono sposati bisogna compilare un’autorizzazione nella quale viene dichiarato che l‘altro genitore non percepisce gli assegni familiari.

Documenti necessari domanda di Autorizzazione:

  • dichiarazione compilata e sottoscritta dal genitore non richiedente;
  • carta d’identità e codice fiscale di entrambi i genitori;
  • busta paga.

Documenti necessari domanda ANF:

  • carta d’identità e codice fiscale del richiedente, dell’altro genitore (se coniugati ) e del bambino;
  • busta paga;
  • data matrimonio (se coniugati);
  • 730 2020 redditi 2019 o cud 2020 redditi 2019.

La richiesta di assegni familiari vengono svolti su appuntamento scrivendoci su whatsapp al numero 3666018121 o compilando la richiesta di appuntamento direttamente dalla nostra home page.

La Pensione di Cittadinanza a Udine o PdC è un aiuto economico rivolto alle famiglie di anziani in difficoltà, ossia che abbiano un’età superiore a 67 anni. Sul punto, è importante evidenziare sin da ora, che tutti i componenti del nucleo familiare e non solo il capofamiglia, devono avere un’età pari o superiore a 67 anni.
La Pensione di Cittadinanza funziona più o meno allo stesso modo del Reddito di cittadinanza, ma a differenza di quest’ultima, la PdC non comporta adempimenti legati al lavoro, pertanto, una volta ricevuta, il beneficiario non è obbligato a cercare lavoro, quindi potrà goderne per tutto il tempo stabilito dalla legge.

A chi spetta

Possono beneficiare della Pensione di Cittadinanza:

  • cittadini italiani e dell’Unione Europea;
  • stranieri a lungo soggiornanto (permesso di soggiorno a tempo indeterminato);
  • stranieri titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, familiari di un cittadino italiano o dell’Unione Europea.

Oltre ai requisiti appena elencati, è necessario che il richiedente:

  • sia titolare di una pensione inferiore a 780 euro mensili
  • e che abbia compiuto il 67esimo anno di età.

Per poter accedere alla Pensione di Cittadinanza 2020 a Udine, il nucleo familiare deve possedere redditi e patrimoni, attestabili mediante ISEE, al di sotto di alcuni limiti come:

  • il valore dell’ISEE non deve essere superiore a 9.360 euro;
  • il patrimonio immobiliare non deve oltrepassare le 30.000 euro, senza considerare la casa di abitazione;
  • mentre il patrimonio mobiliare non può superare la soglia di euro 6.000;
  • il valore del reddito familiare non deve superare i 7.560 annui.

Per quanto riguarda i beni durevoli, il nucleo familiare non deve essere intestatario o avente piena disponibilità di:

  • autoveicoli immatricolati per la prima volta nei sei mesi antecedenti la richiesta;
  • autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc, immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti;
  • motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei due anni antecedenti;
  • navi e imbarcazioni da diporto.


Chi è escluso dalla Pensione di Cittadinanza

Sono esclusi dal poter richiedere la Pensione di Cittadinanza a Udine  tutti quei nuclei familiari in cui sono presenti soggetti che si sono dimessi volontariamente dal lavoro negli ultimi 12 mesi dalla presentazione della domanda. Sono ammessa invece le dimissioni per giusta causa.

Come fare domanda di Pensione di Cittadinanza a Udine

  • presso il nostro CAF Centro Fiscale Udine;
  • via web, attraverso il nuovo sito internet messo a punto dal governo (redditodicittadinanza.gov.it);
  • modalità cartacea, presso tutti gli uffici postali avvalendosi del modello di domanda predisposto dall’INPS.

È necessario, per fare la domanda di Pensione di Cittadinanza Udine, aver presentato unicamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE.

Quanto spetta con la Pensione di Cittadinanza

L’importo spettante per la Pensione di Cittadinanza si divide in:

  • quota A: che rappresenta la somma di una componente ad integrazione del reddito familiare può arrivare fino ad un massimo di 7.560 euro e viene calcolata tenendo conto del numero e della tipologia di componenti il nucleo;
  • quota B: che consiste in un contributo per l’affitto o per il mutuo, non può essere superiore a 1.800 euro annui pari a 150 euro mensili per la Pdc). In caso di mutuo, la quota B non può superare le 150 euro mensili.

In ogni caso, complessivamente, non si potrà percepire un importo inferiore a 480 euro annui.

Quanto dura

La Pensione di Cittadinanza a Udine viene assegnata al soggetto per un massimo di 18 mesi.

Richiesta Reddito di Cittadinanza CAF Udine

Il Reddito di Cittadinanza 2020

Il Reddito di Cittadinanza a Udine (RdC) è un sostegno economico finalizzato al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale.

A chi è rivolto il Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza viene erogato ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in possesso dei seguenti requisiti:

1. Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Il richiedente deve essere cittadino maggiorenne italiano o dell’Unione Europea; di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di Paesi terzi familiare di cittadino italiano o comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente o titolare di protezione internazionale;

È, inoltre, necessario essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

2. Requisiti economici

Il nucleo familiare deve essere in possesso di un valore ISEE inferiore a 9.360 euro (in presenza di minorenni, si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni); di un valore del patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro; un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il single, incrementato in base al numero dei componenti della famiglia (fino a 10.000 euro), alla presenza di più figli (1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo) o di componenti con disabilità (5.000 euro in più per ogni componente con disabilità e euro 7.500 per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza) e un valore del reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. Se il nucleo familiare risiede in un’abitazione in affitto, la soglia è elevata a 9.360 euro.

Relativamente ai requisiti economici appena elencati, i cittadini di Paesi extracomunitari devono produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’autorità consolare italiana tranne che per i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea aventi lo status di rifugiato politico, qualora convenzioni internazionali dispongano diversamente ed ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea dove è oggettivamente impossibile acquisire le certificazioni.

3. Altri requisiti

Per accedere al Reddito di Cittadinanza a Udine è inoltre necessario che nessun componente del nucleo familiare possieda autoveicoli immatricolati la prima volta nei 6 mesi antecedenti la richiesta, o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc oppure motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati la prima volta nei 2 anni antecedenti.

Come funziona il Reddito di Cittadinanza 2020

Il Reddito di Cittadinanza viene erogato attraverso una carta di pagamento elettronica, la Carta Reddito di Cittadinanza. È condizionato alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), resa dai componenti del nucleo familiare, e alla successiva sottoscrizione del Patto per il lavoro presso il Centro per l’impiego. Nel caso in cui nel nucleo non siano presenti componenti disoccupati da meno di due anni o in situazione similare è invece prevista la sottoscrizione del Patto per l’inclusione sociale. Quest’ultimo sostituisce il Patto per il lavoro anche nel caso di nuclei che abbiano già sottoscritto con i servizi del Comune un progetto personalizzato, ai sensi del decreto legislativo 147/2017, ovvero qualora i Centri per l’impiego ravvisino la presenza di particolari criticità per cui sia difficoltoso l’avvio di un percorso di inserimento lavorativo.

Questi patti possono prevedere l’adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento, inserimento lavorativo e inclusione sociale con attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, completamento degli studi, nonché altri impegni individuati dai servizi competenti finalizzati all’inserimento del mercato del lavoro e dell’inclusione sociale.

I maggiorenni di età pari o inferiore ai 29 anni sono comunque convocati dai Centri per l’impiego per la definizione del Patto per il lavoro, anche nel caso il loro nucleo familiare abbia sottoscritto un Patto per l’inclusione sociale.

Sono esclusi da questi obblighi:

  • minorenni;
  • soggetti di oltre 65 anni di età;
  • soggetti con disabilità;
  • soggetti già occupati o che frequentano un regolare corso di studi.

Possono, inoltre, essere esonerati i soggetti con carichi di cura che si occupano di componenti familiari minori di tre anni o disabili gravi e non autosufficienti (come definiti ai fini ISEE), coloro che frequentano corsi di formazione e i lavoratori in stato di disoccupazione.

Decorrenza e durata del Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza a Udine decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda ed è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di un mese.

Quanto spetta

Il Reddito di Cittadinanza è dato dalla somma di una componente a integrazione del reddito familiare (quota A) e di un contributo per l’affitto o per il mutuo (quota B), sulla base delle informazioni rilevabili dall’ ISEE e dal presente modello di domanda.

La quota A integra il reddito familiare fino a una soglia massima, calcolata moltiplicando 6.000 euro per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini del RdC.

Qualora il nucleo risieda in abitazione in locazione, la quota B è pari al canone annuo di locazione fino a un massimo di 3.360 euro annui, pari a 280 euro mensili per il Reddito di Cittadinanza.

In caso di mutuo, contratto per l’acquisto o la costruzione della casa di abitazione, la quota B è pari alla rata del mutuo fino a un massimo di 1.800 euro annui, ossia 150 euro mensili. Complessivamente, in caso di percezione di Reddito di Cittadinanza non si potrà percepire un importo inferiore480 euro annui a titolo di integrazione al reddito e per locazione o mutuo.

La scala di equivalenza non tiene conto dei soggetti che si trovano in stato detentivo o sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra pubblica amministrazione. Non tiene conto, inoltre, dei componenti del nucleo familiare disoccupati a seguito di dimissioni volontarie, nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

Compatibilità

Il Reddito di Cittadinanza a Udine è compatibile con il godimento della NASpI e dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL) o di altro strumento di sostegno al reddito per la disoccupazione involontaria. Tali prestazioni hanno rilevanza ai fini del diritto e dell’ammontare del beneficio di RdC in quanto concorrono a determinare il reddito familiare, secondo quanto previsto dalla disciplina dell’ ISEE.

Quando fare la domanda per ottenere il Reddito di Cittadinanza

La domanda può essere presentata a partire dal sesto giorno di ciascun mese fino alla fine dello stesso.

Come fare la domanda RdC

Il beneficio può essere richiesto presentando con il modulo SR180 la domanda di Reddito di Cittadinanza:

  • presso Poste Italiane;
  • in modalità telematica, accedendo al portale www.redditodicittadinanza.gov.it;
  • presso il nostro CAF Centro Fiscale Udine.

Qualora uno o più componenti del nucleo familiare richiedente svolgano attività lavorativa autonoma, d’impresa ovvero subordinata e i redditi che ne derivano non siano rilevati per l’intera annualità in ISEE, è prevista la comunicazione del reddito presunto, tramite il modello RdC Ridotto.

Gli obblighi di comunicazione all’istituto

I beneficiari sono tenuti a comunicare all’INPS, tramite il modello RdC Esteso:

  • le variazioni della situazione lavorativa nelle forme di avvio di un’attività di lavoro dipendente, autonomo e di impresa individuale o di partecipazione, anche se svolta all’estero, intervenute in corso di fruizione del RdC;
  • il reddito presunto per l’anno solare successivo, qualora l’attività di lavoro già comunicata si protragga nel corso di tale anno;
  • la sopravvenienza nel nucleo familiare, successivamente alla domanda, di componenti in stato detentivo o ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o in altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra pubblica amministrazione, ovvero la cessazione dello stato di detenzione o ricovero;
  • le dimissioni volontarie dal lavoro (fatte salve quelle per giusta causa) di uno o più membri del nucleo;
  • entro 15 giorni, ogni variazione patrimoniale che comporti la perdita del requisito relativo al patrimonio immobiliare e al possesso di beni durevoli.

Per queste comunicazioni obbligatorie occorre utilizzare i moduli SR181 e SR182.

Per verificare invece lo stato della propria domanda è disponibile il servizio presente nel sito Reddito, accessibile da questa scheda.

richiesta NASPI disoccupazione calcolo

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego o NASPI 2020, è l’indennità di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.

La Naspi è erogata dall’INPS e per poter richiederla è necessario aver lavorato e versato contributi per almeno 13 settimane nei 4 anni precedenti ed aver effettuato almeno 30 giorni lavorativi nel corso dell’anno.

L’indennità NASPI non può essere richiesta da:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità

QUANDO DEVI PRESENTARE LA DOMANDA NASPI DELL’INPS?

La domanda deve essere presentata entro 68 giorni che partono:

  • dalla data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • dal termine del periodo di maternità indennizzato qualora la maternità sia insorta nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dal termine del periodo di infortunio sul lavoro/malattia professionale, qualora si siano presentati nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dal 38° giorno dopo la data di cessazione del lavoro avvenuto tramite licenziamento per giusta causa.

A QUANTO AMMONTA LA NASPI?

L’ indennità NASPI è pari al 75% della retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni.

A partire dal primo giorno del quarto mese di disoccupazione, si applicherà il  3% in meno all’indennità per ciascun mese.

In caso di prestazione di lavoro occasionale, la NASPI resta attiva nel caso in cui, i compensi ricevuti dallo svolgimento di tale attività, non superino i 5.000 euro di retribuzione per anno.

Nel caso in cui il beneficiario trovi un nuovo lavoro e firmi un contratto a tempo determinato di durata non superiore a 6 mesi, l’indennità verrà sospesa.

La sospensione è da considerarsi “temporanea”, cioè sospesa per il periodo nel quale il cittadino verrà pagato per il suo lavoro, mentre alla scadenza del contratto, l’indennità NASPI verrà  ripresa.

COME VIENE PAGATA LA NASPI?

La NASPI può essere riscossa tramite accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto postale o tramite bonifico presso l’ufficio postale nel comune di residenza o domicilio.