Per molte detrazioni sui lavori in casa non basta conservare fatture e bonifici: entro 90 giorni dalla fine dei lavori va inviata all’ENEA una comunicazione con i dati dell’intervento. Se manca o è sbagliata, la detrazione in dichiarazione dei redditi può saltare. La prepariamo e la inviamo noi.
Quando serve la comunicazione ENEA
- Ecobonus: cappotto, infissi, caldaie a condensazione, pompe di calore, pannelli solari termici, schermature solari
- Bonus ristrutturazione, quando i lavori portano anche un risparmio energetico (per esempio nuovi infissi o impianto di riscaldamento)
- Bonus mobili ed elettrodomestici, per gli elettrodomestici acquistati dopo una ristrutturazione
Nel 2026 la detrazione per bonus ristrutturazione ed ecobonus è del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, in dieci rate annuali nel 730 o nel modello Redditi.
E il Superbonus?
Il Superbonus al 110% è finito: per i lavori nuovi non si può più usare, salvo casi residuali con aliquote ridotte. Se hai fatto lavori con il Superbonus negli anni scorsi, le rate che restano vanno portate ogni anno in dichiarazione: ci pensiamo noi con il 730, controllando che nessuna rata vada persa.
Come lavoriamo
- verifichiamo che i lavori rientrino nella detrazione e che i pagamenti siano stati fatti nel modo giusto (bonifico parlante)
- raccogliamo i dati tecnici dalle schede dei prodotti e dalle fatture dell’installatore
- compiliamo e inviamo la comunicazione sul portale ENEA entro i 90 giorni e ti consegniamo la ricevuta
- portiamo la detrazione nel 730 dell’anno dopo, e per i nove anni successivi
Cosa portare
- fatture e bonifici dei lavori
- schede tecniche dei prodotti installati (infissi, caldaia, pompa di calore, elettrodomestici)
- data di fine lavori (dichiarazione dell’installatore o chiusura lavori in Comune)
- dati catastali dell’immobile


