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NASpI anticipata

Trasformiamo la NASpI che ti resta nel capitale per la tua attività: verifica, domanda entro 30 giorni e apertura della partita IVA in forfettario.

ComeIn ufficio o online
QuandoEntro 30 giorni dall'inizio dell'attività

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Se stai ricevendo la NASpI e vuoi metterti in proprio, puoi chiedere all’INPS di liquidarti in anticipo le mensilità che ti restano e usarle come capitale di partenza. È la NASpI anticipata, prevista dall’articolo 8 del D.Lgs. 22/2015. È uno dei servizi che ci chiedono di più, perché la domanda va fatta entro un termine strettissimo e un errore costa l’intera somma.

Chi può chiederla

  • chi ha diritto alla NASpI (disoccupazione involontaria, domanda presentata nei termini) e ha ancora mensilità da ricevere
  • chi avvia un’attività autonoma o un’impresa individuale, oppure sottoscrive una quota di una cooperativa in cui lavora
  • chi presenta la domanda di anticipazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività (o dalla domanda di NASpI, se l’attività era già aperta)

Quanto si riceve e quando

L’importo è la somma delle mensilità di NASpI che ti restano, calcolata dall’INPS con le riduzioni previste dal sesto mese. Dal 2026 l’anticipazione arriva in due rate: il 70% all’accoglimento della domanda e il 30% alla fine del periodo teorico di NASpI, comunque entro sei mesi, a condizione che nel frattempo tu non sia stato assunto come dipendente.

Due cose da sapere prima di decidere: la somma è tassata come la NASpI normale (IRPEF, con ritenute INPS) ma non è un ricavo della tua attività, quindi non entra nel calcolo dell’imposta del forfettario; e per il periodo anticipato non maturano i contributi figurativi.

Quando va restituita

L’INPS chiede indietro l’intero importo se, prima della fine del periodo per cui hai ricevuto l’anticipo, vieni assunto con un contratto da dipendente. Vanno quindi valutati con attenzione tempi, tipo di attività e prospettive: lo facciamo insieme prima di presentare la domanda, non dopo.

NASpI anticipata e partita IVA forfettaria: il percorso completo

Quasi sempre la NASpI anticipata serve ad aprire una partita IVA in regime forfettario: imposta unica al 5% per i primi cinque anni, pochi adempimenti. Patronato e CAF qui lavorano insieme, nell’ordine giusto:

  1. verifica del diritto alla NASpI, delle mensilità residue e della convenienza dell’anticipo
  2. simulazione dell’attività in forfettario: codice ATECO, contributi, imposta sostitutiva
  3. apertura della partita IVA, di norma in 24–48 ore, con iscrizione INPS o alla cassa di categoria
  4. domanda di anticipazione all’INPS entro i 30 giorni, con tutti gli allegati
  5. gestione annuale della partita IVA: fatture, scadenze, dichiarazione dei redditi

Cosa portare

  • documento d’identità e codice fiscale
  • lettera di accoglimento della NASpI (o ricevuta della domanda)
  • data di inizio dell’attività e, se già aperta, certificato di attribuzione della partita IVA
  • IBAN intestato a te

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