Il Modello Redditi Persone Fisiche (l’ex Unico) è la dichiarazione dei redditi per chi non può usare il 730: chi ha la partita IVA, chi non è residente in Italia, chi ha superato la scadenza del 730. Serve spesso anche con redditi esteri, conti all’estero e criptovalute. Al CAF Centro Fiscale scegliamo il modello giusto, prepariamo la dichiarazione e la inviamo noi. Ti riceviamo a Udine e a Cividale del Friuli, oppure segui tutto online da tutta Italia.
Cosa facciamo per te
- Scelta del modello: ti diciamo se puoi fare il 730 o se ti serve il Modello Redditi
- Compilazione e invio telematico, con la ricevuta e gli F24 per saldo e acconti
- Redditi esteri: lavoro, pensione, credito d’imposta, quadro RW, IVAFE e IVIE
- Criptovalute: monitoraggio, imposta sul valore e calcolo di plusvalenze e minusvalenze
- Dichiarazioni tardive e integrative con il ravvedimento operoso
Chi deve fare il Modello Redditi invece del 730?
Per i redditi 2025 devi usare il Modello Redditi se:
- hai redditi d’impresa, anche come socio di una società di persone, o di lavoro autonomo con partita IVA, compreso il forfettario
- devi presentare anche la dichiarazione IVA, IRAP o il 770
- non eri residente in Italia nel 2025 o non lo sei nel 2026
- hai redditi che il 730 non prevede, come i redditi da trust o la cessione e l’affitto di un’azienda
- sei erede e devi fare la dichiarazione dei redditi 2025 di una persona morta dopo il 30 settembre 2026, o che non poteva usare il 730
- hai lasciato passare la scadenza del 730 (30 settembre)
Senza partita IVA, redditi esteri e cripto si possono dichiarare anche nel modello 730: ti diciamo noi quale conviene. Per la partita IVA forfettaria la dichiarazione è compresa nella gestione della partita IVA.
Scadenze del Modello Redditi 2026
| Cosa | Scadenza nel 2026 |
|---|---|
| Invio telematico della dichiarazione | 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cadeva di sabato) |
| Saldo 2025 e primo acconto 2026 | 30 giugno 2026, oppure 30 luglio con lo 0,40% in più |
| Saldo e primo acconto per partite IVA con ISA e forfettari | 20 luglio 2026, oppure 20 agosto con lo 0,80% in più |
| Secondo acconto 2026 | 30 novembre 2026 |
Per i redditi 2026 il termine è il 31 ottobre 2027, che cade di domenica: salvo novità, l’invio slitterà al 2 novembre 2027.
Redditi esteri: lavoro, pensioni e frontalieri
Se sei residente in Italia, dichiari qui tutti i tuoi redditi, anche quelli prodotti all’estero. Le imposte pagate nell’altro Stato non si perdono: con il credito d’imposta per i redditi esteri le togliamo dall’IRPEF italiana, nei limiti previsti, se sono state pagate a titolo definitivo. Dove si pagano le imposte lo decide la convenzione contro le doppie imposizioni con quel Paese.
Qui a Udine i casi tipici sono la pensione austriaca o il lavoro in Austria, Slovenia o Svizzera. Le regole cambiano se la pensione è pubblica o privata, o se lavori all’estero per più o meno di 183 giorni.
Se abiti in Italia e vai ogni giorno a lavorare oltre confine, sei un frontaliere: dal 2024 i primi 10.000 € del tuo stipendio estero non pagano IRPEF. La franchigia vale in tutti i Paesi confinanti, anche Austria e Slovenia. Per la Svizzera dal 2024 c’è il nuovo accordo: chi è diventato frontaliere dopo il 17 luglio 2023 paga le imposte in entrambi i Paesi, con il credito per quelle svizzere.
Quadro RW, IVAFE e IVIE
Conti, investimenti e case all’estero vanno nel quadro RW (monitoraggio fiscale), anche se non rendono nulla. Sono esclusi dal monitoraggio solo i conti esteri che nell’anno, sommati, non hanno mai superato 15.000 €. Sugli stessi beni si pagano due imposte:
| Imposta | Su cosa | Quanto (2025 e 2026) |
|---|---|---|
| IVAFE | Conti correnti e libretti esteri | 34,20 € l’anno per conto, se la giacenza media presso lo stesso intermediario supera 5.000 € |
| IVAFE | Titoli, fondi, polizze e altri investimenti esteri | 2 per mille del valore (4 per mille nei paradisi fiscali) |
| IVIE | Case e terreni all’estero | 1,06% del valore; l’abitazione principale è esente, salvo quelle di lusso (0,40%) |
Criptovalute nella dichiarazione dei redditi
Le regole per bitcoin, stablecoin e le altre cripto-attività (approfondite nella guida sulla dichiarazione dei redditi per le criptovalute):
- Monitoraggio: le cripto vanno nel quadro RW per qualsiasi valore e ovunque siano custodite (exchange, wallet, chiavetta)
- Imposta sul valore: 2 per mille del valore al 31 dicembre, anche se non hai venduto nulla
- Plusvalenze (quadro RT): 26% per il 2025, 33% dal 2026. Per i token di moneta elettronica in euro resta il 26%
- Niente più franchigia: dal 2025 non esiste più la soglia di 2.000 €, si tassa ogni guadagno
- Minusvalenze: si compensano solo con plusvalenze da cripto
La rideterminazione del valore era possibile per le cripto possedute al 1° gennaio 2025, con l’imposta del 18% da versare entro il 1° dicembre 2025, anche in tre rate annuali; i dati vanno indicati nella dichiarazione. La legge di bilancio 2026 non l’ha riproposta.
Non hai dichiarato cripto o conti esteri negli anni passati? Le sanzioni per il quadro RW mancante sono in percentuale sul valore non dichiarato, più le imposte non pagate. Con il ravvedimento operoso, cioè una dichiarazione integrativa prima di un avviso di accertamento, si riducono molto: ricostruiamo noi gli anni da correggere.
Documenti da portare
Per tutti
- Documento d’identità e codice fiscale, tuoi e dei familiari a carico
- Certificazioni Uniche e altri redditi italiani; dichiarazione dell’anno prima
- Spese da detrarre (mediche, interessi del mutuo, lavori in casa, scuola) e F24 già pagati
Se hai redditi o beni all’estero
- Certificato annuale dello stipendio o della pensione estera (ad esempio il Lohnzettel austriaco o il certificato di salario svizzero)
- Avviso di accertamento o ricevute delle imposte pagate all’estero
- Estratti dei conti esteri con saldo al 31 dicembre e giacenza media; rendiconti degli investimenti
- Atto d’acquisto e valore degli immobili all’estero
Se hai criptovalute
- Report fiscale annuale di ogni exchange, con i movimenti dell’anno
- Elenco dei wallet personali, con le cripto contenute al 1° gennaio e al 31 dicembre
- Prove del costo d’acquisto e, se l’hai fatta, il versamento della rideterminazione 2025
Come funziona online, da tutta Italia
- Ci contatti. Ci scrivi su WhatsApp o ti registri sul portale pratiche e ci racconti la tua situazione.
- Ci mandi i documenti. Li carichi sul portale o li invii su WhatsApp, anche come foto o PDF.
- Prepariamo, firmi, inviamo. Ti mandiamo il riepilogo; dopo la firma inviamo la dichiarazione e ti giriamo ricevuta e F24.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra 730 e Modello Redditi?
Con il 730 il rimborso arriva in busta paga o con la pensione e le imposte vengono trattenute dal sostituto d’imposta. Con il Modello Redditi paghi tu con l’F24 e i crediti li usi in compensazione o ne chiedi il rimborso; in cambio vale per ogni tipo di reddito.
Ho perso la scadenza del 2 novembre: cosa posso fare?
Entro 90 giorni dalla scadenza, cioè fino a fine gennaio 2027, puoi ancora presentarla come dichiarazione tardiva, con una sanzione ridotta tramite ravvedimento. Dopo, la dichiarazione si considera omessa.
Ho una pensione austriaca: devo dichiararla in Italia?
Sì, se sei residente in Italia la pensione estera va sempre dichiarata. Dove si pagano le imposte dipende dalla convenzione tra Italia e Austria e dal tipo di pensione; se l’Austria ha già trattenuto imposte, verifichiamo se spetta il credito o il rimborso.
Devo dichiarare le criptovalute anche se non ho venduto niente?
Sì. Anche se non hai venduto, le cripto vanno indicate nel monitoraggio e paghi l’imposta del 2 per mille sul valore al 31 dicembre. Le plusvalenze si pagano solo quando vendi, compri qualcosa con le cripto o le scambi con cripto di tipo diverso.
Posso correggere una dichiarazione degli anni passati?
Sì, con una dichiarazione integrativa, finché l’anno non è uscito dai termini dei controlli. Se ci sono imposte da pagare, usiamo il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.



