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Errore nel Modello Redditi 2026 sul quadro RT: minusvalenze, sezione VII e come correggere

Modello 730 Dichiarazione dei redditi CAF Udine

Nel Modello Redditi PF 2026 c’è stato davvero un errore nel quadro RT, ma non è quello raccontato da molti siti in primavera. Nella prima versione del modello, approvata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 27 febbraio 2026, la sezione VII (minusvalenze non compensate nell’anno, righi da RT101 a RT105) riportava nelle colonne gli anni del modello precedente: dal 2020 al 2024 invece che dal 2021 al 2025. L’Agenzia ha corretto il modello il 13 aprile 2026.

Non c’è stato un blocco del software né un ricalcolo sbagliato delle imposte: l’errore riguardava le etichette degli anni, cioè l’informazione che serve a capire fino a quando una perdita si può usare. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine, aggiornata a ottobre 2026, vediamo cosa è cambiato, chi deve controllare la propria dichiarazione, come si riportano correttamente le minusvalenze nel quadro RT e come rimediare con la dichiarazione correttiva entro il 2 novembre 2026 o con l’integrativa dopo.

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L’errore nel Modello Redditi 2026: cosa è successo davvero

Il Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) è stato approvato con il provvedimento del 27 febbraio 2026. Nel fascicolo 2, il quadro RT si chiude con la sezione VII “Minusvalenze non compensate nell’anno”: qui si indicano, anno per anno, le perdite che non è stato possibile compensare e che si potranno usare nelle dichiarazioni successive.

Nella versione iniziale del modello le intestazioni delle colonne erano rimaste quelle dell’anno prima: Eccedenza anno 2020, 2021, 2022, 2023, 2024. Per il periodo d’imposta 2025 le colonne corrette sono 2021, 2022, 2023 e 2024 per i residui degli anni precedenti e 2025 (colonna 5) per le minusvalenze realizzate nell’anno. La svista è stata segnalata da alcuni operatori a fine marzo 2026.

Il 13 aprile 2026 l’Agenzia ha pubblicato il modello aggiornato. Nel documento ufficiale Aggiornamento delle istruzioni del modello REDDITI PF 2026, alla voce del fascicolo 2, si legge: “al quadro RT, sezione VII sono aggiornate le annualità”. Nella versione corretta anche il rigo RT105, dedicato alle cripto-attività, ha le colonne giuste: 2023, 2024 e 2025.

Nota di rettifica (ottobre 2026): una versione precedente di questo articolo descriveva un malfunzionamento del software dell’Agenzia sul riporto delle minusvalenze, con comunicato ufficiale, aggiornamento correttivo e numero verde dedicato. Non ne abbiamo trovato riscontro nelle pubblicazioni ufficiali: l’unico errore documentato è quello del modello descritto qui, e il testo è stato riscritto di conseguenza.

Quadro RT 2026: struttura e sezioni

Il quadro RT del Modello Redditi PF serve a dichiarare le plusvalenze e gli altri redditi diversi di natura finanziaria dell’art. 67, comma 1, lettere da c) a c-quinquies) del TUIR e, in una sezione separata, quelli da cripto-attività della lettera c-sexies). Si compila quando le plusvalenze non sono già state tassate dall’intermediario, cioè nel regime dichiarativo.

Le sezioni del modello 2026 sono queste:

SezioneRighiCosa si indica
I-ART1-RT6Plusvalenze tassate al 20% (realizzate dal 2012 al 30 giugno 2014) o al 12,50% (fino al 2011), con corrispettivo incassato nel 2025
II-ART11-RT16Plusvalenze al 26% realizzate dal 1° luglio 2014: azioni, obbligazioni, ETF, certificati, valute, metalli preziosi, derivati. Anche le partecipazioni qualificate cedute dal 2019
III-ART21-RT30Partecipazioni qualificate cedute fino al 2018 con corrispettivo incassato nel 2025 (concorrono in parte al reddito complessivo)
IV-ART31-RT35Partecipazioni in Paesi a fiscalità privilegiata e quote di OICR immobiliari esteri non conformi
V-ART41-RT45Plusvalenze da cripto-attività (lettera c-sexies), 26% per il 2025
VI e Sezioni BRT51-RT90Saldo di ogni sezione, compensazioni e imposta sostitutiva dovuta
VIIRT101-RT105Minusvalenze non compensate da riportare negli anni successivi (la sezione dell’errore)
VIIIRT111-RT113Eccedenze e crediti di imposta sostitutiva

In alcuni articoli circolati nel 2026 si parla dei righi RT93 e RT94: nel Modello Redditi PF 2026 non esistono. Le perdite da riportare si indicano nei righi da RT101 a RT105, mentre quelle degli anni precedenti si usano nei righi di compensazione di ciascuna sezione (RT3, RT13, RT23-RT29, RT34 e RT43).

Come funzionano le minusvalenze nel quadro RT

La regola è nell’art. 68, comma 5, del TUIR: se in un anno le minusvalenze superano le plusvalenze, l’eccedenza si porta in deduzione dalle plusvalenze dei periodi d’imposta successivi, non oltre il quarto. La condizione è che la perdita sia indicata nella dichiarazione dell’anno in cui è stata realizzata: una minusvalenza mai dichiarata non si può recuperare negli anni dopo.

Tre limiti da tenere presenti:

  • Solo redditi diversi: le minusvalenze non si compensano con dividendi, interessi e cedole, che sono redditi di capitale, né con i redditi soggetti a IRPEF.
  • Fondi ed ETF: i guadagni da cessione di quote di fondi comuni ed ETF armonizzati sono redditi di capitale e non assorbono le minusvalenze. Le perdite su fondi ed ETF sono invece redditi diversi e compensano le plusvalenze su azioni, obbligazioni, certificati e derivati.
  • Cripto-attività separate: le plusvalenze della lettera c-sexies si sommano solo con le relative minusvalenze (art. 68, comma 9-bis, TUIR) e l’eccedenza si riporta solo contro altre plusvalenze da cripto-attività.
Anno della minusvalenzaAnni in cui si può compensareUltima dichiarazione utile
20212022, 2023, 2024, 2025Redditi 2026 o 730/2026 (anno d’imposta 2025)
20222023, 2024, 2025, 2026Redditi 2027 o 730/2027 (anno d’imposta 2026)
20232024, 2025, 2026, 2027Redditi 2028 o 730/2028 (anno d’imposta 2027)
20242025, 2026, 2027, 2028Redditi 2029 o 730/2029 (anno d’imposta 2028)
20252026, 2027, 2028, 2029Redditi 2030 o 730/2030 (anno d’imposta 2029)

Esempio di calcolo con compensazione:

  1. Plusvalenze 2025: 12.000 euro
  2. Minusvalenze 2025: 2.000 euro
  3. Saldo netto 2025: 10.000 euro
  4. Minusvalenze residue del 2022 riportate dalla dichiarazione precedente: 4.000 euro
  5. Imponibile: 10.000 – 4.000 = 6.000 euro
  6. Imposta sostitutiva 26%: 6.000 x 26% = 1.560 euro

Senza il riporto delle minusvalenze del 2022 l’imposta sarebbe di 2.600 euro, cioè 1.040 euro in più. Per questo conta che ogni perdita sia indicata con il suo anno di origine: è l’anno a stabilire fino a quando la si può usare.

Chi deve controllare la propria dichiarazione

L’errore riguardava solo chi ha minusvalenze da indicare nella sezione VII del Modello Redditi PF 2026. Vediamo chi deve fare una verifica.

Conviene controllare se:

  • hai compilato il Modello Redditi PF 2026 sul modello della prima versione (quello disponibile fino al 13 aprile 2026), a mano o con strumenti che ne riproducevano le intestazioni;
  • operi in regime dichiarativo, ad esempio con broker esteri che non fanno da sostituto d’imposta, e hai minusvalenze residue degli anni dal 2021 al 2024 o perdite realizzate nel 2025;
  • hai minusvalenze da cripto-attività del 2023, 2024 o 2025 da riportare nel rigo RT105 (per le regole sulle cripto vedi la guida al quadro RT per le criptovalute);
  • hai affidato la dichiarazione a un intermediario e non hai mai verificato la stampa della sezione VII.

Non sei interessato se:

  • usi il regime del risparmio amministrato o gestito: tassazione e compensazioni le fa l’intermediario e non compili il quadro RT;
  • non hai minusvalenze da riportare: la sezione VII resta vuota;
  • hai presentato il Modello 730/2026: le istruzioni del quadro T del 730 indicano già i periodi d’imposta corretti (dal 2021 al 2024) per la sezione VII.

Conseguenze pratiche: cosa succede con le colonne sbagliate

La sezione VII non cambia l’imposta dell’anno: le regole e il calcolo del 2025 non sono stati toccati dall’errore. Serve però a tenere traccia di quanto resta da compensare e da quale anno proviene, e quindi della scadenza di ogni perdita.

Nella prima versione del modello ogni etichetta era indietro di un anno. Chi ha seguito le etichette ha quindi spostato gli importi di una colonna verso destra, facendo sembrare ogni perdita più recente di un anno. Due esempi:

  • un residuo del 2021 scritto sotto l’etichetta “2021” finisce nella colonna 2, che nel modello corretto è quella del 2022: la perdita sembra utilizzabile fino al 2026, mentre scade con il 2025;
  • un residuo del 2024 scritto sotto l’etichetta “2024” finisce nella colonna 5, che è riservata alle minusvalenze realizzate nel 2025.

Il rischio concreto non riguarda il 2025 ma gli anni successivi: usare una minusvalenza oltre il quarto anno porta a un’imposta sostitutiva più bassa del dovuto, contestabile con imposta, interessi e sanzioni. Al contrario, se una perdita viene persa di vista si finisce per pagare più del necessario.

Per questo la verifica è semplice: per ogni importo della sezione VII, l’anno della colonna deve coincidere con l’anno in cui la perdita è stata realizzata. Se non coincide, la dichiarazione va corretta (vedi più avanti).

La correzione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate

Gli aggiornamenti di modello e istruzioni sono pubblicati ai sensi del punto 1.4 del provvedimento del 27 febbraio 2026 ed elencati nel documento Aggiornamento delle istruzioni del modello REDDITI PF 2026, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per il quadro RT ci sono tre date:

  • 13 aprile 2026: nel fascicolo 2 del modello, “al quadro RT, sezione VII sono aggiornate le annualità”. È la correzione dell’errore;
  • 13 maggio 2026: nel quadro RT viene modificata solo la denominazione della colonna 1 dei righi RT116 e RT117 (partecipazioni rivalutate), da “produzione” a “partecipazione”;
  • 28 maggio 2026: nessuna modifica al quadro RT.

Non abbiamo invece trovato comunicati ufficiali su malfunzionamenti del software di compilazione legati alle minusvalenze, né numeri verdi dedicati al quadro RT.

Un dettaglio da conoscere: nel testo delle istruzioni del fascicolo 2, anche nella versione aggiornata al 13 maggio 2026, la descrizione dei righi da RT101 a RT104 cita ancora i periodi d’imposta “2020, 2021, 2022, 2023” per le colonne da 1 a 4. Fanno fede le annualità del modello corretto (dal 2021 al 2024), che coincidono con quelle indicate dalle istruzioni del quadro T del 730/2026.

Come compilare correttamente il quadro RT 2026

Ecco i righi che contano per chi ha plusvalenze e minusvalenze al 26%, la situazione più comune per chi investe in azioni, obbligazioni ed ETF tramite broker esteri.

Sezione II-A: plusvalenze e minusvalenze al 26%

  1. Rigo RT11: colonna 1, totale dei corrispettivi (cessioni, rimborsi, differenziali positivi) incassati nel 2025; colonna 2, costo fiscalmente riconosciuto dei titoli ceduti.
  2. Rigo RT12: cessioni di partecipazioni con costo rideterminato o plusvalori affrancati, un rigo per ogni cessione.
  3. Rigo RT13: eccedenza di minusvalenze degli anni precedenti, presa dai righi RT101 e RT102 del Modello Redditi 2025.
  4. Rigo RT14: minusvalenze certificate dagli intermediari, ad esempio alla chiusura di un deposito in regime amministrato. In colonna 2 l’importo, in colonna 1 la parte relativa agli anni precedenti (non oltre il quarto).
  5. Rigo RT15: eccedenza di imposta sostitutiva della dichiarazione precedente non ancora utilizzata.

Il risultato della sezione va nel rigo RT52 (colonna 2 se è una plusvalenza, colonna 1 se è una minusvalenza). Le compensazioni si espongono nel rigo RT71, l’imponibile nel rigo RT72, l’imposta del 26% nel rigo RT73 e quella dovuta nel rigo RT74. L’imposta sostitutiva si versa con il codice tributo 1100.

Sezione VII: come riportare le minusvalenze (versione corretta)

RigoPerdite della sezioneColonne da 1 a 4Colonna 5
RT101I-AResidui del 2021, 2022, 2023 e 2024Minusvalenze 2025 della sezione I-A
RT102II-AResidui del 2021, 2022, 2023 e 2024Minusvalenze 2025 della sezione II-A
RT103III-AResidui del 2021, 2022, 2023 e 2024Minusvalenze 2025 della sezione III-A
RT104IV-AResidui del 2021, 2022, 2023 e 2024Minusvalenze 2025 della sezione IV-A
RT105V-A (cripto)Residui del 2023 e del 2024 (colonne 3 e 4)Minusvalenze 2025 della sezione V-A

Nei righi RT101 e RT102 non vanno indicate le minusvalenze certificate dagli intermediari, che hanno il loro rigo (RT14). Prima dell’invio, controlla che ogni importo sia nella colonna del suo anno di origine.

Criptovalute: sezione V-A separata

Le plusvalenze da cripto-attività realizzate nel 2025 si dichiarano nei righi da RT41 a RT45 e sono tassate al 26% dal primo euro: per le cessioni dal 1° gennaio 2025 la soglia di 2.000 euro non c’è più. Le perdite degli anni precedenti si usano nel rigo RT43 e si compensano solo con plusvalenze da cripto-attività. L’aliquota del 33% riguarda le plusvalenze realizzate dal 2026, che si dichiarano nel Modello Redditi 2027.

Documenti da preparare

  • Estratti conto e rendiconti del conto titoli del 2025, con il dettaglio delle compravendite
  • Report di plusvalenze e minusvalenze forniti dal broker o dalla banca
  • Dichiarazioni degli anni precedenti (Redditi o 730), per ricostruire i residui di minusvalenze dal 2021 al 2024
  • Certificazioni delle minusvalenze rilasciate dagli intermediari alla chiusura dei rapporti in regime amministrato
  • Ricevute dei versamenti di imposta sostitutiva effettuati con il modello F24

Dichiarazione correttiva o integrativa: come rimediare

Se hai già inviato il Modello Redditi PF 2026 e nella sezione VII trovi importi nella colonna sbagliata, oppure minusvalenze residue che non hai usato, puoi correggere. Lo strumento dipende dalla data.

Entro il 2 novembre 2026: dichiarazione correttiva nei termini

Fino alla scadenza di presentazione del Modello Redditi PF 2026, che quest’anno è il 2 novembre 2026 perché il 31 ottobre cade di sabato, puoi inviare una nuova dichiarazione completa barrando la casella “Correttiva nei termini” nel frontespizio. La nuova dichiarazione sostituisce quella inviata in precedenza.

Dopo il 2 novembre 2026: dichiarazione integrativa

Dopo la scadenza si presenta una dichiarazione integrativa (art. 2, comma 8, del DPR 322/1998), entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione: per il Modello Redditi 2026 il termine è il 31 dicembre 2031.

  • Se la correzione riguarda solo la colonna in cui è indicata una perdita, l’imposta del 2025 non cambia: l’integrativa serve a sistemare il riporto per gli anni successivi.
  • Se hai pagato più del dovuto, ad esempio perché non hai usato una minusvalenza residua, l’integrativa fa emergere un credito: puoi chiederlo a rimborso o usarlo in compensazione nei limiti dell’art. 2, comma 8-bis, del DPR 322/1998.
  • Se invece hai usato una perdita già scaduta e hai pagato meno, con l’integrativa versi la differenza con interessi e sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso.

Come si presenta

  1. Ricostruisci i residui di minusvalenze con le dichiarazioni degli anni precedenti.
  2. Compila di nuovo la dichiarazione sul modello aggiornato, con la sezione VII corretta.
  3. Barra nel frontespizio la casella “Correttiva nei termini” (entro il 2 novembre 2026) o quella della dichiarazione integrativa (dopo).
  4. Invia telematicamente, direttamente o tramite CAF o professionista abilitato.

Scadenze del Modello Redditi 2026

Le date del Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025):

ScadenzaAdempimentoNote
30 aprile 2026Dichiarazione precompilata disponibile sul sito dell’AgenziaFino al 2025 era il 15 aprile
30 giugno 2026Saldo 2025 e primo acconto 2026, compresa l’imposta sostitutiva del quadro RT (codice 1100)Oppure 30 luglio 2026 con la maggiorazione dello 0,40%
2 novembre 2026Invio telematico del Modello Redditi PF 2026Il 31 ottobre cade di sabato. Stesso termine per la correttiva nei termini
30 novembre 2026Secondo o unico acconto IRPEF 2026
31 dicembre 2031Termine per la dichiarazione integrativa del Modello Redditi 2026Art. 2, comma 8, DPR 322/1998

Attenzione: verifica sempre eventuali proroghe sul sito dell’Agenzia delle Entrate o chiedi al tuo CAF. Per il quadro completo del modello leggi la nostra guida al Modello Redditi PF 2026.

Modello 730 e Modello Redditi: quadro T e quadro RT

Anche il Modello 730/2026 ha un quadro per le plusvalenze finanziarie: il quadro T, con la stessa struttura del quadro RT (sezioni da I a V e sezione VII con i righi da T101 a T105). Chi è in regime dichiarativo e ha i requisiti per il 730 può quindi dichiarare plusvalenze e minusvalenze anche con il 730, senza passare dal Modello Redditi PF.

CaratteristicaModello 730/2026Modello Redditi PF 2026
Plusvalenze e minusvalenze finanziarieQuadro TQuadro RT
Minusvalenze da riportareRighi T101-T105Righi RT101-RT105
Errore sulle annualità della sezione VIINoSì, nella prima versione del modello (corretto il 13 aprile 2026)
Monitoraggio delle attività estereQuadro WQuadro RW
Scadenza 202630 settembre2 novembre
Assistenza fiscale CAFSìSì

Le minusvalenze residue seguono il contribuente anche quando cambia modello: le istruzioni del 730/2026 rinviano sia al quadro T del 730/2025 sia ai righi da RT101 a RT105 del Modello Redditi 2025. Per capire quale modello usare, vedi anche la guida su quando serve il Modello Redditi PF e quella sul 730/2026.

Regime dichiarativo e regime amministrato

L’errore sulla sezione VII riguarda solo chi dichiara da sé plusvalenze e minusvalenze, cioè il regime dichiarativo. Ecco le differenze con il regime amministrato.

Regime del risparmio amministrato

Nel regime del risparmio amministrato (art. 6 del D.Lgs. 461/1997) l’intermediario (banca, SIM, società di gestione del risparmio) applica e versa l’imposta sostitutiva operazione per operazione, al momento del realizzo. Il contribuente non compila il quadro RT.

Vantaggi: semplicità, nessun adempimento dichiarativo per i redditi finanziari, compensazione automatica tra plusvalenze e minusvalenze nello stesso rapporto.

Limiti: le perdite restano legate al rapporto con quell’intermediario. Alla chiusura del rapporto l’intermediario rilascia una certificazione delle minusvalenze non utilizzate, che si possono poi usare in dichiarazione (rigo RT14) entro il quarto anno successivo.

Regime dichiarativo

Nel regime dichiarativo (art. 5 del D.Lgs. 461/1997) il contribuente calcola da sé plusvalenze e minusvalenze, le indica nella dichiarazione (quadro RT del Modello Redditi o quadro T del 730) e versa l’imposta con il modello F24. È il regime tipico di chi usa broker esteri che non fanno da sostituto d’imposta.

Vantaggi: si compensano perdite e guadagni realizzati presso intermediari diversi e l’imposta si versa alle scadenze della dichiarazione.

Limiti: adempimenti più complessi, documentazione da conservare per anni e attenzione alla sezione VII, come mostra l’errore del modello 2026. Per le cripto-attività vedi anche la guida su regime amministrato e dichiarativo per le crypto.

In sintesi: l’errore del Modello Redditi 2026 sul quadro RT c’è stato, ma riguardava gli anni stampati nella sezione VII della prima versione del modello, corretti dall’Agenzia delle Entrate il 13 aprile 2026. Non ha cambiato le imposte del 2025. Chi ha minusvalenze da riportare deve solo controllare che ogni importo sia nella colonna del suo anno e, se serve, correggere con la dichiarazione correttiva entro il 2 novembre 2026 o con l’integrativa dopo.

Se hai dubbi sulla tua situazione, sul riporto delle minusvalenze o sulla dichiarazione correttiva, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. Possiamo ricostruire i residui degli anni precedenti, verificare il quadro RT e seguirti nella correzione. Contattaci per un appuntamento.

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Domande frequenti sul quadro RT e le minusvalenze

L’errore del quadro RT nel Modello Redditi 2026 era un bug del software?

No. Nella prima versione del modello, approvata il 27 febbraio 2026, le colonne della sezione VII (minusvalenze non compensate, righi da RT101 a RT105) riportavano gli anni dal 2020 al 2024 invece che dal 2021 al 2025. L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le annualità il 13 aprile 2026. Non abbiamo trovato comunicati ufficiali su malfunzionamenti del software legati alle minusvalenze.

Ho già inviato il Modello Redditi 2026: devo correggerlo?

Solo se nella sezione VII hai minusvalenze indicate nella colonna di un anno diverso da quello in cui le hai realizzate, oppure se non hai usato perdite residue che potevi compensare. Entro il 2 novembre 2026 puoi inviare una dichiarazione correttiva nei termini; dopo puoi presentare una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre 2031.

Posso compensare le minusvalenze da azioni con i dividendi ricevuti?

No. Le minusvalenze sono redditi diversi e si compensano solo con plusvalenze e altri redditi diversi di natura finanziaria. Dividendi, interessi e cedole sono redditi di capitale e non si compensano con le perdite, così come i redditi soggetti a IRPEF.

Le minusvalenze da criptovalute si compensano con le plusvalenze da azioni?

No. Le cripto-attività hanno una sezione propria del quadro RT (righi da RT41 a RT45): le plusvalenze si sommano solo con le relative minusvalenze e l’eccedenza si riporta, per non oltre quattro anni, solo contro plusvalenze da cripto-attività. Le perdite da riportare vanno nel rigo RT105.

Fino a quando posso usare le minusvalenze del 2021?

Fino al periodo d’imposta 2025, cioè nel Modello Redditi 2026 o nel 730/2026. Le minusvalenze si possono portare in deduzione dalle plusvalenze dei quattro periodi d’imposta successivi a quello di realizzo, a condizione di averle indicate nella dichiarazione dell’anno in cui sono state realizzate. Dopo il 2025 le perdite del 2021 non sono più utilizzabili.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


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    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
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    Paola Zilli
    07/08/2026
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    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
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    Jacqueline B.
    06/08/2026
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    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
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    Maura Masutto
    06/08/2026
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    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
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    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
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    Molto gentile
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    Sibongile Moyana
    30/07/2026
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    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
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    Sabrina Cirina
    23/07/2026
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    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

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