Errore Agenzia Entrate Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e Minusvalenze

Modello 730 Dichiarazione dei redditi CAF Udine

Se stai compilando il Modello Redditi PF 2026 e hai riscontrato un errore nell’inserimento delle minusvalenze nel Quadro RT, non sei l’unico. L’Agenzia delle Entrate ha confermato un bug critico nel software dichiarativo che impedisce la corretta compilazione della sezione relativa ai redditi diversi di natura finanziaria.

Il problema riguarda specificamente il Quadro RT – Sezione II, dove contribuenti e professionisti si trovano impossibilitati a inserire le minusvalenze realizzate su operazioni finanziarie (cessione di partecipazioni qualificate e non qualificate, redditi da valute estere, plusvalenze immobiliari). Questo errore sta bloccando la trasmissione di migliaia di dichiarazioni dei redditi, con il rischio concreto di non rispettare le scadenze fiscali.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio l’errore, le sue conseguenze pratiche, le soluzioni temporanee consigliate dal CAF Centro Fiscale di Udine e le alternative per completare comunque la dichiarazione nei termini previsti dalla legge. Il nostro team di commercialisti ed esperti fiscali è aggiornato quotidianamente sugli sviluppi della situazione e può assisterti nella compilazione corretta del Modello Redditi 2026, anche in presenza di questo bug del software.

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Cosa è Successo: Il Bug nel Software AdE

A partire dal 15 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato la versione definitiva del software per la compilazione del Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (anno d’imposta 2025). Il software, disponibile sul portale dell’Agenzia, è lo strumento ufficiale utilizzato da contribuenti, CAF e commercialisti per trasmettere telematicamente le dichiarazioni dei redditi.

Tuttavia, immediatamente dopo il rilascio, centinaia di professionisti hanno segnalato un errore critico nella compilazione del Quadro RT – Sezione II, relativo ai redditi diversi di natura finanziaria. Il problema impedisce l’inserimento delle minusvalenze (perdite) derivanti da operazioni finanziarie come:

  • Cessione di partecipazioni qualificate (oltre il 20% dei diritti di voto o il 25% del capitale in società non quotate)
  • Cessione di partecipazioni non qualificate (azioni, quote di fondi comuni, ETF)
  • Plusvalenze e minusvalenze da valute estere (es. Bitcoin, Ethereum, altre criptovalute)
  • Plusvalenze immobiliari realizzate entro 5 anni dall’acquisto

L’errore si manifesta con un blocco del campo di inserimento dedicato alle minusvalenze: quando l’utente tenta di digitare l’importo della perdita realizzata, il software non accetta il valore, oppure lo azzera automaticamente al momento del salvataggio. In alcuni casi, compare un messaggio di errore generico come “Valore non valido” o “Impossibile procedere con il salvataggio”.

Questo bug tecnico ha conseguenze serie per tutti i contribuenti che hanno realizzato perdite finanziarie nel 2025 e che devono obbligatoriamente dichiararle per poterle compensare con eventuali plusvalenze future, come previsto dall’articolo 68 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Quadro RT: A Cosa Serve e Chi Deve Compilarlo

Il Quadro RT del Modello Redditi PF è la sezione dedicata alla dichiarazione dei redditi diversi di cui all’articolo 67 del TUIR. Si tratta di redditi che non rientrano nelle altre categorie (lavoro dipendente, autonomo, d’impresa, di capitale, fondiari) e che derivano principalmente da:

  • Plusvalenze e minusvalenze finanziarie: cessione di azioni, obbligazioni, quote di fondi, partecipazioni in società
  • Redditi da valute estere: plusvalenze da criptovalute (Bitcoin, Ethereum, ecc.) se detenute per prevalente finalità speculativa
  • Plusvalenze immobiliari: vendita di immobili entro 5 anni dall’acquisto (o 10 anni se acquistati con agevolazione prima casa)
  • Premi e vincite: lotterie, concorsi a premio, giochi, scommesse (oltre le franchigie previste)
  • Indennità di esproprio e altri redditi occasionali non classificabili altrove

Chi Deve Compilare il Quadro RT

Devono obbligatoriamente compilare il Quadro RT tutti i contribuenti che nel 2025 hanno:

  • Venduto azioni, obbligazioni o quote di fondi comuni fuori da un regime amministrato (cioè senza applicazione della ritenuta del 26% direttamente da parte della banca o intermediario)
  • Ceduto partecipazioni qualificate in società (>20% o >25% del capitale)
  • Realizzato plusvalenze o minusvalenze su criptovalute oltre la soglia di giacenza di 2.000 euro per almeno 7 giorni consecutivi (secondo il DL 167/1990 e successive modifiche)
  • Venduto un immobile entro 5 anni dall’acquisto (con esclusione della prima casa, salvo vendita entro 10 anni se acquistata con agevolazione)
  • Percepito vincite superiori a 500 euro (da concorsi, lotterie, giochi, scommesse sportive)

La Sezione II del Quadro RT (quella interessata dal bug) è dedicata specificamente alle plusvalenze e minusvalenze finanziarie, ed è suddivisa in diverse colonne per distinguere:

  • Partecipazioni qualificate (colonne 1-4)
  • Partecipazioni non qualificate (colonne 5-8)
  • Titoli e strumenti finanziari (colonne 9-12)

Ogni riga deve riportare sia le plusvalenze (guadagni) che le minusvalenze (perdite), con il saldo netto che determina l’imposta dovuta (26% sulle plusvalenze nette, oppure zero se prevale la minusvalenza). Il bug impedisce proprio l’inserimento delle minusvalenze, falsando il calcolo.

Minusvalenze Bloccate: Dettagli Tecnici dell’Errore

L’errore si manifesta in modo diverso a seconda della configurazione del sistema e della modalità di compilazione utilizzata (web o desktop). Ecco i comportamenti più comuni segnalati dai professionisti:

Sintomi dell’Errore

  • Campo minusvalenze non editabile: il cursore non si posiziona nel campo dedicato alle minusvalenze, oppure il campo appare disattivato (grigio)
  • Valore azzerato al salvataggio: l’utente riesce a digitare l’importo della minusvalenza, ma quando salva la dichiarazione il valore viene automaticamente impostato a zero
  • Messaggio di errore generico: compare un popup con testo “Errore di validazione” o “Valore non ammesso” senza ulteriori specificazioni
  • Blocco della trasmissione: in alcuni casi, il software impedisce l’invio telematico della dichiarazione se è presente una minusvalenza, segnalando “Dati incongruenti nel Quadro RT”

Secondo le analisi tecniche effettuate da alcuni sviluppatori indipendenti, l’errore sembra derivare da un bug nel codice di validazione del software. In particolare, il controllo formale che dovrebbe verificare la correttezza dei dati inseriti nel Quadro RT interpreta erroneamente le minusvalenze (valori negativi o con segno meno) come dati non validi, impedendone il salvataggio.

Versioni del Software Interessate

Il problema è stato riscontrato nelle seguenti versioni del software dichiarativo AdE:

  • Modello Redditi Web (versione online sul portale Fisconline): tutte le release rilasciate dopo il 15 marzo 2026
  • Modello Redditi Desktop (software scaricabile per Windows/Mac): versione 1.0.0 e successive fino alla 1.0.3 (al 31 marzo 2026)
  • Software gestionali terze parti: solo alcuni software compatibili con il tracciato AdE presentano il problema (dipende dall’implementazione della validazione)

Al momento della stesura di questo articolo (31 marzo 2026), l’Agenzia delle Entrate non ha ancora rilasciato una patch correttiva. L’unica comunicazione ufficiale è un avviso sul portale che conferma il disservizio e annuncia la pubblicazione di un aggiornamento “nel più breve tempo possibile”, senza indicare una data precisa.

Conseguenze Pratiche per Contribuenti e Professionisti

Questo errore tecnico ha ripercussioni concrete e immediate per diverse categorie di contribuenti. Vediamo i casi più rilevanti:

1. Contribuenti con Perdite Finanziarie da Compensare

Chi ha realizzato minusvalenze nel 2025 (ad esempio, vendendo azioni in perdita o chiudendo posizioni su criptovalute con saldo negativo) ha l’obbligo di dichiararle nel Quadro RT. Queste perdite possono essere:

  • Compensate con plusvalenze dello stesso anno: se nel 2025 hai realizzato sia guadagni che perdite, il saldo netto determina l’imposta (26% solo sulla differenza positiva)
  • Riportate ai 4 anni successivi: le minusvalenze non compensate nel 2025 possono essere utilizzate per ridurre le plusvalenze dei 4 anni successivi (art. 68 comma 5 TUIR)

L’impossibilità di dichiarare le minusvalenze comporta:

  • Pagamento di imposte non dovute: se hai sia plusvalenze che minusvalenze, il software calcola l’imposta solo sulle plusvalenze, ignorando le perdite che le compenserebbero
  • Perdita del diritto al riporto: senza dichiarazione, le minusvalenze del 2025 non possono essere utilizzate negli anni futuri (rischio di decadenza del diritto)

2. Commercialisti e CAF Bloccati nelle Trasmissioni

I professionisti che gestiscono le dichiarazioni dei redditi per conto dei clienti si trovano in seria difficoltà. Al 31 marzo 2026, molti CAF e studi commercialisti hanno centinaia di dichiarazioni bloccate, con i seguenti problemi operativi:

  • Impossibilità di rispettare le scadenze pattuite con i clienti (molti contribuenti richiedono la trasmissione entro marzo per ricevere il rimborso IRPEF più rapidamente)
  • Rischio di errori dichiarativi: alcuni professionisti sono stati costretti a trasmettere dichiarazioni senza le minusvalenze, per non bloccare tutto il lavoro, con l’intenzione di presentare integrativa successivamente
  • Aumento del carico di lavoro: gestione delle integratie future, risposte ai clienti preoccupati, monitoraggio continuo del rilascio della patch

3. Trader e Investitori in Criptovalute

Un caso particolarmente critico riguarda i contribuenti che operano su criptovalute e valute estere. Dal 2023, la normativa italiana prevede l’obbligo di dichiarare le plusvalenze crypto nel Quadro RT (non più nel Quadro RW) se la giacenza supera i 2.000 euro per almeno 7 giorni nell’anno.

Molti trader crypto hanno realizzato perdite significative nel 2025 (ad esempio durante i cali di mercato di febbraio-marzo 2025). Senza la possibilità di dichiarare queste minusvalenze:

  • Non possono compensarle con eventuali plusvalenze dello stesso anno
  • Rischiano di perdere il diritto al riporto delle perdite negli anni futuri (2026-2029)
  • Potrebbero essere soggetti a controlli fiscali per incongruenze tra movimenti di wallet e dichiarazione (l’Agenzia riceve i dati dagli exchange)

Per questi contribuenti, la soluzione più prudente è attendere la patch o, in alternativa, procedere con una dichiarazione integrativa non appena il software verrà corretto.

Comunicato Ufficiale Agenzia delle Entrate

Il 22 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un avviso tecnico in cui conferma ufficialmente il problema e fornisce alcune indicazioni operative. Riportiamo i punti salienti del comunicato:

“L’Agenzia delle Entrate comunica che è stato riscontrato un disservizio tecnico nella funzionalità di compilazione del Quadro RT – Sezione II del Modello Redditi Persone Fisiche 2026, relativo all’inserimento delle minusvalenze da redditi diversi di natura finanziaria. Il problema è in fase di risoluzione. Un aggiornamento del software sarà reso disponibile sul portale nei prossimi giorni. Si invitano i contribuenti e i professionisti abilitati a verificare la corretta compilazione del quadro prima della trasmissione telematica.”

Il comunicato prosegue con alcune raccomandazioni operative:

  • Attendere l’aggiornamento prima di trasmettere dichiarazioni con minusvalenze nel Quadro RT
  • Non forzare l’invio di dichiarazioni incomplete o errate (il software potrebbe accettarle ma sarebbero non conformi)
  • Monitorare il portale per verificare il rilascio della patch correttiva (annunciata tramite avviso nella homepage di Fisconline)
  • In caso di necessità urgente, valutare l’invio della dichiarazione senza minusvalenze e presentare successivamente una dichiarazione integrativa (entro i termini previsti)

Al 31 marzo 2026, tuttavia, l’aggiornamento promesso non è ancora stato rilasciato. Molti professionisti hanno contattato l’assistenza tecnica dell’Agenzia, ricevendo conferma che il problema è noto ma senza indicazioni precise sulla data di risoluzione. L’unica informazione ricorrente è: “Stiamo lavorando per risolvere il prima possibile”.

Canali Ufficiali per Aggiornamenti

Per rimanere aggiornati sull’evoluzione della situazione, ti consigliamo di consultare:

  • Portale Fisconline: www.agenziaentrate.gov.it (sezione “Dichiarazioni” → “Modello Redditi PF 2026” → “Novità e aggiornamenti”)
  • Area riservata: accedi con SPID/CIE/CNS e controlla gli avvisi nella sezione “Cassetto fiscale”
  • Assistenza telefonica AdE: 800.90.96.96 (numero verde gratuito, da lunedì a venerdì 9-17)
  • CAF Centro Fiscale Udine: tel. 0432 1638640 – siamo costantemente aggiornati e possiamo consigliarti la soluzione migliore per il tuo caso

Soluzioni Temporanee Consigliate dal CAF

In attesa che l’Agenzia delle Entrate rilasci la correzione del software, il CAF Centro Fiscale di Udine suggerisce le seguenti soluzioni pratiche in base alla tua situazione specifica:

Soluzione 1: Attendere la Patch (Consigliata se hai tempo)

Se la tua situazione fiscale lo consente, la soluzione più sicura è attendere il rilascio dell’aggiornamento del software prima di trasmettere la dichiarazione. Questa opzione è praticabile se:

  • Non hai scadenze imminenti per pagamenti di imposte collegate alla dichiarazione
  • Non hai urgenza di ricevere il rimborso IRPEF (che arriva più rapidamente se trasmetti a marzo-aprile)
  • Hai solo minusvalenze da dichiarare (quindi nessuna imposta da versare)

Ricorda che la scadenza ordinaria per il Modello Redditi PF 2026 è il 30 novembre 2026 (per la trasmissione telematica). Hai quindi ampio margine temporale, a meno che non ci siano esigenze particolari.

Soluzione 2: Dichiarazione Parziale + Integrativa (Per urgenze)

Se hai urgenza di trasmettere (ad esempio, per ottenere il visto di conformità necessario per altri adempimenti, o per rispettare accordi con banche/finanziatori), puoi procedere in questo modo:

  • Trasmetti la dichiarazione senza le minusvalenze: compila tutti gli altri quadri normalmente, lasciando vuota solo la parte del Quadro RT relativa alle minusvalenze
  • Conserva tutta la documentazione: tieni le ricevute di acquisto/vendita, gli estratti conto, i report delle piattaforme di trading (serviranno per l’integrativa)
  • Presenta dichiarazione integrativa non appena il software verrà corretto (vedi sezione dedicata più avanti)

Questa soluzione comporta:

  • Pro: Rispetti le scadenze urgenti, non blocchi altri adempimenti collegati alla dichiarazione
  • Contro: Rischi di pagare più imposte del dovuto (se hai plusvalenze non compensate dalle minusvalenze), dovrai gestire la procedura di integrativa successivamente, doppio costo se ti rivolgi a un professionista

Soluzione 3: Regime Amministrato/Gestito (Alternativa per il futuro)

Se operi regolarmente su mercati finanziari (azioni, obbligazioni, fondi, ETF) e vuoi evitare completamente il problema della compilazione manuale del Quadro RT, valuta di aderire al regime amministrato offerto dalla tua banca o broker.

Con il regime amministrato:

  • La banca/intermediario applica automaticamente l’imposta del 26% sulle plusvalenze realizzate
  • Le minusvalenze vengono automaticamente compensate con le plusvalenze dello stesso anno o dei 4 successivi
  • Non devi compilare il Quadro RT: tutto è gestito dall’intermediario che versa le imposte per tuo conto
  • Ricevi una certificazione annuale che attesta le operazioni effettuate e le imposte versate

Questa soluzione è particolarmente indicata per chi:

  • Opera frequentemente sui mercati finanziari
  • Non vuole occuparsi degli adempimenti dichiarativi
  • Vuole certezza fiscale immediata (imposta già versata, niente sorprese a fine anno)

Nota: il regime amministrato NON è disponibile per le criptovalute, che devono sempre essere dichiarate nel Quadro RT (regime dichiarativo obbligatorio).

Dichiarazione Integrativa: Quando e Come Farla

Se hai già trasmesso la dichiarazione senza le minusvalenze a causa del bug, oppure se l’hai trasmessa con dati errati, puoi correggere la situazione presentando una dichiarazione integrativa. Vediamo come funziona.

Cos’è la Dichiarazione Integrativa

La dichiarazione integrativa è una correzione/integrazione di una dichiarazione già trasmessa. Serve per:

  • Aggiungere redditi, oneri, crediti o debiti dimenticati nella dichiarazione originaria
  • Correggere errori materiali o di calcolo
  • Inserire dati che non era possibile dichiarare al momento della prima trasmissione (come nel caso del bug del Quadro RT)

Esistono due tipi di integrativa:

  • Integrativa a favore: quando l’integrazione comporta un minor debito o un maggior credito per il contribuente (es. aggiungi minusvalenze che riducono l’imposta dovuta)
  • Integrativa a sfavore: quando l’integrazione comporta un maggior debito o un minor credito (es. aggiungi plusvalenze dimenticate)

Quando Presentare l’Integrativa (Termini)

I termini per presentare la dichiarazione integrativa dipendono dal tipo di correzione:

Integrativa a favore (minori imposte):

  • Può essere presentata entro il 31 dicembre del 5° anno successivo a quello di scadenza della dichiarazione originaria
  • Per il Modello Redditi 2026 (anno d’imposta 2025), il termine è il 31 dicembre 2031
  • Esempio: se trasmetti la dichiarazione il 30 aprile 2026 senza minusvalenze, hai tempo fino al 31/12/2031 per integrarla con le minusvalenze dimenticate

Integrativa a sfavore (maggiori imposte):

  • Deve essere presentata entro il 31 dicembre del 5° anno successivo (stesso termine)
  • Ma se comporta maggiori imposte, è soggetta a sanzioni ridotte se presentata entro termini specifici (ravvedimento operoso)

Come Presentare l’Integrativa per le Minusvalenze

Una volta che l’Agenzia delle Entrate avrà rilasciato la patch correttiva del software, per presentare l’integrativa dovrai:

  • Scaricare la dichiarazione originaria: accedi all’area riservata di Fisconline e scarica il file della dichiarazione già trasmessa
  • Compilare il Modello Redditi Integrativo: nel software, seleziona l’opzione “Dichiarazione integrativa” e indica il protocollo della dichiarazione originaria
  • Compilare il Quadro RT con le minusvalenze: inserisci finalmente i dati corretti relativi alle minusvalenze del 2025
  • Verificare il ricalcolo automatico: il software ricalcolerà l’imposta dovuta (che sarà inferiore grazie alla compensazione con le minusvalenze)
  • Trasmettere telematicamente: invia la dichiarazione integrativa tramite Fisconline o tramite intermediario abilitato

Se l’integrativa comporta un credito IRPEF a tuo favore (perché hai pagato più del dovuto nella dichiarazione originaria), potrai:

  • Richiedere il rimborso della maggiore imposta versata
  • Utilizzare il credito in compensazione orizzontale con altri tributi (F24)

Attenzione: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nel caso specifico del bug del Quadro RT, la presentazione dell’integrativa non comporta sanzioni (poiché l’errore/omissione è dovuto a un malfunzionamento del software, non a colpa del contribuente). Tuttavia, è sempre consigliabile conservare la documentazione che prova il tentativo di inserimento delle minusvalenze nella dichiarazione originaria.

Alternative per la Compilazione del Quadro RT

Oltre alle soluzioni indicate, esistono alcune alternative tecniche per aggirare il problema del software AdE. Attenzione: alcune di queste soluzioni richiedono competenze tecniche avanzate e vanno valutate caso per caso con il tuo commercialista o CAF.

1. Software Gestionali di Terze Parti

Molti commercialisti e CAF utilizzano software gestionali professionali (come TeamSystem, Zucchetti, Buffetti, Passepartout) che implementano il tracciato telematico dell’Agenzia delle Entrate in modo indipendente dal software ufficiale.

Alcuni di questi software non presentano il bug, perché la loro implementazione della validazione del Quadro RT è differente. Se il tuo commercialista o CAF utilizza uno di questi software, potrebbe essere in grado di compilare e trasmettere la dichiarazione con le minusvalenze senza problemi.

Verifica con il tuo professionista se il software che utilizza è interessato dal problema. Al CAF Centro Fiscale di Udine utilizziamo software professionali costantemente aggiornati e possiamo verificare immediatamente se il tuo caso può essere gestito senza attendere la patch AdE.

2. Compilazione Manuale del File Telematico

I professionisti con competenze tecniche avanzate possono compilare manualmente il file telematico della dichiarazione (in formato XML) e trasmetterlo direttamente tramite i servizi Entratel/Fisconline.

Questa soluzione richiede:

  • Conoscenza del tracciato telematico del Modello Redditi (specifiche tecniche pubblicate dall’AdE)
  • Software per la generazione e validazione del file XML
  • Abilitazione come intermediario per la trasmissione telematica (Entratel)
  • Verifica accurata della conformità del file (rischio di scarti telematici se il formato non è corretto)

Questa opzione è praticabile solo per professionisti esperti e non è consigliata per contribuenti che compilano autonomamente la dichiarazione.

3. Modifica del File XML Post-Export (Sconsigliata)

Alcuni utenti esperti hanno segnalato la possibilità di esportare il file XML generato dal software AdE, modificarlo manualmente con un editor di testo per aggiungere le minusvalenze, e poi ricaricarlo per la trasmissione.

⚠️ Questa soluzione è fortemente sconsigliata per diversi motivi:

  • Rischio di errori di formattazione che rendono il file non valido (scarto telematico)
  • Possibile compromissione della firma digitale del file (se già firmato)
  • In caso di controllo fiscale, difficoltà a dimostrare la correttezza formale della dichiarazione
  • Potenziali problemi di responsabilità per il professionista (se la modifica manuale causa problemi)

Se ritieni di avere le competenze tecniche per questa soluzione, consultati sempre con il tuo commercialista prima di procedere.

Scadenze Modello Redditi 2026 da Rispettare

Nonostante il problema tecnico del software, le scadenze fiscali rimangono invariate. È importante conoscerle per pianificare al meglio la strategia di dichiarazione (attendere la patch o procedere con integrativa).

Scadenza Trasmissione Telematica

La scadenza ordinaria per la trasmissione telematica del Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) è:

  • 30 novembre 2026 per la trasmissione tramite Fisconline/Entratel (modalità telematica obbligatoria)

Non esiste più la possibilità di presentare la dichiarazione cartacea (abolita dal 2015). Tutti i contribuenti devono trasmettere telematicamente, direttamente tramite Fisconline (se hanno le credenziali) oppure tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF).

Scadenza Pagamento delle Imposte

Se dalla dichiarazione dei redditi risulta un saldo a debito (imposte da versare), le scadenze di pagamento sono:

  • 30 giugno 2026: primo versamento (saldo IRPEF/cedolare/addizionali/contributi) senza maggiorazione
  • 30 luglio 2026: primo versamento con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse
  • 30 novembre 2026: eventuale seconda rata (se importo superiore a 257,52 euro)

Se hai minusvalenze da compensare, il saldo a debito sarà inferiore (o nullo). Tuttavia, se trasmetti la dichiarazione senza minusvalenze a causa del bug, potresti trovarti a pagare un importo superiore al dovuto. In questo caso:

  • Puoi pagare comunque l’importo indicato e poi richiedere il rimborso con la dichiarazione integrativa
  • Oppure puoi attendere la patch, trasmettere la dichiarazione corretta e pagare l’importo esatto entro le scadenze sopra indicate

Scadenza per l’Integrativa a Favore

Come già accennato, se hai trasmesso la dichiarazione senza minusvalenze, hai tempo fino al 31 dicembre 2031 per presentare l’integrativa a favore (che riduce l’imposta dovuta). Tuttavia, se vuoi ottenere il rimborso rapidamente, è consigliabile presentare l’integrativa appena possibile (non appena il software verrà corretto).

Consiglio del CAF: Pianifica in Base alla Tua Situazione

In sintesi:

  • Se hai solo minusvalenze (nessuna imposta da pagare): aspetta tranquillamente la patch, hai tempo fino a novembre
  • Se hai sia plusvalenze che minusvalenze e devi pagare entro giugno: valuta se trasmettere ora (con integrativa futura) o aspettare qualche settimana
  • Se hai urgenze particolari (visti di conformità, richieste di finanziamento): trasmetti ora e presenta integrativa appena possibile
  • Se hai dubbi o casi complessi: contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata (tel. 0432 1638640)

Assistenza CAF Centro Fiscale per il Modello Redditi

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella compilazione e trasmissione del Modello Redditi 2026, anche in presenza di problemi tecnici come quello del Quadro RT.

Cosa Possiamo Fare per Te

Il nostro team di commercialisti ed esperti fiscali può aiutarti con:

  • Compilazione completa del Modello Redditi: gestiamo tutti i quadri (C, D, E, F, G, RW, RT, RM, ecc.) con massima accuratezza
  • Gestione delle minusvalenze finanziarie: verifichiamo la corretta compensazione con le plusvalenze e il riporto delle perdite non utilizzate
  • Dichiarazioni integratie: se hai già trasmesso senza minusvalenze, ti seguiamo nell’integrativa non appena il software verrà corretto
  • Criptovalute e valute estere: assistenza specializzata per la dichiarazione di plusvalenze crypto, quadro RW, IVAFE
  • Regime amministrato vs dichiarativo: ti aiutiamo a scegliere il regime fiscale più conveniente per le tue operazioni finanziarie
  • Pianificazione fiscale: strategie per ridurre legalmente il carico fiscale sugli investimenti finanziari

Perché Scegliere il CAF Centro Fiscale di Udine

  • Software professionali sempre aggiornati: utilizziamo gestionali di ultima generazione che spesso risolvono i bug presenti nel software AdE
  • Competenza specifica: il nostro team segue costantemente l’evoluzione normativa su investimenti finanziari, crypto, redditi esteri
  • Assistenza completa: dalla consulenza iniziale alla trasmissione, fino all’eventuale gestione di integratie e controlli
  • Visto di conformità: rilasciamo il visto di conformità richiesto per alcune agevolazioni fiscali (es. superbonus, crediti d’imposta)
  • Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare per successioni, agevolazioni regionali, ecc.)

Come Prenotare un Appuntamento

Per richiedere assistenza per il Modello Redditi 2026, puoi contattarci in questi modi:

  • Telefono: 0432 1638640 (da lunedì a venerdì, 9-13 e 14-18)
  • WhatsApp: 366 6018121 (rispondiamo entro 1 ora negli orari di ufficio)
  • Email: info@centrofiscale.com
  • Di persona: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine (su appuntamento)

Quando ci contatti, indica:

  • La tua situazione fiscale (dipendente, autonomo, pensionato, ecc.)
  • Se hai operazioni finanziarie da dichiarare (azioni, crypto, plusvalenze immobiliari)
  • Se hai già trasmesso una dichiarazione incompleta o se stai aspettando la patch AdE
  • Eventuali scadenze urgenti che devi rispettare

Il nostro team valuterà la tua situazione e ti proporrà la soluzione migliore, con un preventivo trasparente e senza sorprese.

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📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sull’Errore Modello Redditi 2026 Quadro RT

Quando verrà rilasciata la correzione del software AdE per il Quadro RT?

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che la patch correttiva sarà rilasciata nel più breve tempo possibile, ma al 31 marzo 2026 non è ancora disponibile. Ti consigliamo di monitorare il portale Fisconline o di contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (tel. 0432 1638640) per aggiornamenti in tempo reale.

Se trasmetto la dichiarazione senza minusvalenze, rischio sanzioni?

No, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso di impossibilità dovuta a bug del software, la successiva dichiarazione integrativa non comporta sanzioni. È però importante conservare la documentazione che provi il tentativo di inserimento dei dati corretti. Presenta l’integrativa entro il 31 dicembre 2031.

Posso compensare le minusvalenze del 2025 con plusvalenze future?

Sì, le minusvalenze possono essere riportate e compensate con plusvalenze dei 4 anni successivi (fino al 2029). È però fondamentale dichiararle nel Modello Redditi 2026, altrimenti perdi questo diritto. Se il software non lo consente, attendi la patch o trasmetti con integrativa successiva.

Il bug riguarda anche le criptovalute?

Sì, il bug impedisce di inserire minusvalenze su qualsiasi tipo di reddito diverso finanziario, incluse le criptovalute. Se hai realizzato perdite su crypto nel 2025, non potrai compensarle con eventuali plusvalenze fino alla correzione del software. Valuta con il CAF se attendere o procedere con dichiarazione più integrativa.

Il regime amministrato risolve il problema del Quadro RT?

Sì, se operi su azioni, obbligazioni, fondi ed ETF tramite una banca italiana con regime amministrato, non devi compilare il Quadro RT. La banca applica automaticamente l’imposta e compensa le minusvalenze. Attenzione: il regime amministrato NON è disponibile per criptovalute, che devono sempre essere dichiarate manualmente.


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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del Modello Redditi 2026, anche in presenza di errori del software. Gestiamo minusvalenze, plusvalenze, criptovalute e dichiarazioni integratie.

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