NOTIZIEPensioni ottobre 2026: calendario pagamenti, cedolino e trattenuteLe pensioni ottobre 2026 sono in pagamento da giovedì 1° ottobre. Il primo giorno del mese è un giorno feriale e bancabile, quindi non scatta lo slittamento previsto quando il 1° cade di sabato, domenica o in una festività: l’accredito avviene puntuale sia per chi riceve la pensione in banca sia per chi la riceve tramite Poste Italiane. Vediamo nel dettaglio le date, i turni alfabetici per il ritiro del contante e le voci del cedolino che questo mese meritano un controllo attento, tra trattenute IRPEF, addizionali e rimborsi del modello 730.Indice dei contenutiPensioni ottobre 2026: quando arriva l’accreditoRitiro in contanti alle Poste: come funzionano i turni alfabeticiCedolino pensioni ottobre 2026: trattenute e conguagli da controllareRimborsi 730, arretrati e variazioni dell’importoCome consultare il cedolino della pensioneDomande frequenti sulle pensioni di ottobre 2026Pensioni ottobre 2026: quando arriva l’accreditoLa regola generale è semplice: l’INPS paga le pensioni il primo giorno bancabile del mese, cioè il primo giorno in cui banche e uffici postali sono aperti. Nel caso delle pensioni ottobre 2026 quel giorno è giovedì 1° ottobre 2026, una data che vale in modo uniforme per tutti i canali di pagamento.Ricevono quindi l’importo già dal 1° ottobre i titolari di:conto corrente bancario con accredito diretto della pensione;conto BancoPosta o libretto di risparmio postale;carta Postepay Evolution abilitata all’accredito della pensione;conto corrente estero, salvo i tempi tecnici della banca di destinazione.Chi invece ritira la pensione in contanti allo sportello postale segue una turnazione per lettera del cognome: la somma è disponibile dal 1° ottobre, ma il giorno in cui presentarsi dipende dal calendario dell’ufficio postale. Una precisazione utile per evitare equivoci: a ottobre non è previsto alcun accredito di tredicesima, che resta collegata al cedolino di dicembre, né la quattordicesima, erogata di norma a luglio. Per avere il quadro completo di tutti i mesi può essere utile il nostro calendario dei pagamenti delle pensioni 2026. Ritiro in contanti alle Poste: come funzionano i turni alfabeticiLa turnazione alfabetica introdotta durante l’emergenza sanitaria non è stata abolita: nel 2026 è ancora la prassi con cui Poste Italiane distribuisce su più giornate il pagamento in contanti, per evitare code e affollamenti negli uffici. In pratica i pensionati vengono chiamati allo sportello in base alla lettera iniziale del cognome, partendo dalle prime lettere dell’alfabeto il primo giorno di pagamento e arrivando alle ultime nell’arco di circa una settimana, sabato mattina compreso negli uffici aperti.Il punto da tenere presente è che non esiste un calendario alfabetico nazionale valido per tutti. La suddivisione delle lettere e il numero di giorni variano da ufficio a ufficio, in base alla dimensione della sede e al numero di pensioni gestite: un ufficio di un piccolo comune può esaurire i turni in due o tre giorni, mentre nelle città la distribuzione è più ampia. Il calendario del mese viene esposto negli uffici postali e pubblicato sui canali di Poste Italiane, e resta l’unico riferimento affidabile per la propria sede. Restano validi anche i due chiarimenti di sempre: il turno indica il giorno consigliato, non un termine di decadenza, e la pensione non ritirata resta comunque disponibile nei giorni successivi. Cedolino pensioni ottobre 2026: trattenute e conguagli da controllareIl cedolino è il documento che spiega come si arriva dall’importo lordo della pensione a quello netto effettivamente accreditato. Nel cedolino delle pensioni ottobre 2026 le voci che più spesso generano dubbi sono le trattenute fiscali. L’INPS agisce come sostituto d’imposta: significa che trattiene direttamente le imposte dovute dal pensionato e le versa allo Stato, senza che il pensionato debba occuparsene mese per mese.Le principali trattenute che si possono leggere nel cedolino di questo mese sono:IRPEF, calcolata sull’imponibile mensile secondo gli scaglioni vigenti;addizionale regionale e addizionale comunale all’IRPEF, che derivano dal conguaglio dell’anno precedente e vengono ripartite in rate nel corso dell’anno, quindi compaiono anche a ottobre;recuperi di prestazioni indebite, se l’INPS ha comunicato somme da restituire;cessioni del quinto o delegazioni di pagamento, per chi ha in corso un prestito;eventuali ritenute per conguagli fiscali collegati alla dichiarazione dei redditi.Un aumento strutturale dell’importo non è previsto a ottobre: la perequazione, cioè l’adeguamento annuale delle pensioni al costo della vita, agisce sul cedolino di gennaio. Le variazioni che si vedono in questo periodo hanno quindi origine individuale e riguardano il singolo pensionato, non la platea generale. Rimborsi 730, arretrati e variazioni dell’importoLa novità più frequente nei cedolini di questo periodo è l’effetto del modello 730. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, esegue le operazioni di conguaglio a partire dal secondo mese successivo a quello di ricezione del risultato contabile della dichiarazione (modello 730-4), come previsto dall’art. 19 del DM 31 maggio 1999, n. 164. Chi ha trasmesso il 730 entro luglio può quindi trovare sul cedolino di ottobre il rimborso IRPEF spettante, con un importo netto più alto del solito; chi ha inviato la dichiarazione tra fine agosto e settembre vedrà il conguaglio, di norma, sulle rate di novembre o dicembre. Al contrario, chi dalla dichiarazione risulta a debito vedrà una trattenuta, anch’essa applicata direttamente sulla pensione.Altre variazioni possibili, sempre di natura individuale, sono gli arretrati legati a una ricostituzione della pensione (per esempio dopo il riconoscimento di contributi non considerati in origine), i supplementi per chi ha continuato a lavorare dopo il pensionamento e le rettifiche dell’importo dopo la verifica dei redditi, che incide su prestazioni collegate al reddito come l’integrazione al trattamento minimo o le maggiorazioni sociali. Sono situazioni che dipendono dalla singola posizione contributiva, per cui il confronto tra il cedolino di settembre e quello di ottobre è il modo più rapido per capire cosa è cambiato; il tema è approfondito anche nella nostra guida al calcolo della pensione. Come consultare il cedolino della pensioneIl cedolino delle pensioni ottobre 2026 è disponibile in formato digitale già nei giorni che precedono l’accredito. I canali attraverso cui viene messo a disposizione sono tre:il portale INPS, nel servizio dedicato al cedolino della pensione all’interno del Fascicolo previdenziale del cittadino, con accesso tramite SPID, CIE o CNS;l’area personale MyINPS, che raccoglie le comunicazioni e i documenti relativi alla propria posizione;l’app INPS Mobile, che ripropone il cedolino su smartphone e tablet.Per chi non ha identità digitale o non ha familiarità con gli strumenti online esiste un’alternativa: Patronati e CAF abilitati sono autorizzati, con delega del pensionato, a consultare e stampare il cedolino e a verificare le singole voci di trattenuta. È la strada che di norma seguono i pensionati quando l’importo netto cambia senza una spiegazione evidente e serve capire se l’origine è fiscale, previdenziale o legata a un recupero di somme. FontiDecreto del Ministero delle Finanze 31 maggio 1999, n. 164, art. 19 (operazioni di conguaglio del modello 730, comma 4 per gli enti pensionistici) – NormattivaINPS, scheda servizio “Cedolino della pensione”Domande frequenti sulle pensioni di ottobre 2026Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Ottobre 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-02 11:00:002026-10-02 08:37:11Pensioni ottobre 2026: calendario pagamenti, cedolino e trattenute