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ISEE socio-sanitario 2027: a chi serve, nucleo ristretto e documenti

Di mirsada boci · Aggiornato il 4 novembre 2026 · 10 minuti di lettura
ISEE SOCIO SANITARIO 2026

L’ISEE socio-sanitario è l’ISEE che serve per le prestazioni sociali e sanitarie rivolte a persone con disabilità o non autosufficienti, come l’assistenza domiciliare e i centri diurni. Per un beneficiario maggiorenne permette di dichiarare un nucleo ristretto: solo lui, il coniuge e i figli, senza genitori e altri conviventi.

Fino al 31 dicembre 2026 resta valido l’ISEE 2026 già rilasciato. Dal 1° gennaio 2027 serve una nuova DSU, con i redditi del 2025 e i patrimoni al 31 dicembre 2025.

In sintesi

  • L’ISEE socio-sanitario serve per assistenza domiciliare, centri diurni, strutture semiresidenziali e contributi legati alla disabilità.
  • Il nucleo ristretto è una facoltà riservata ai beneficiari maggiorenni: per i minorenni si usa l’ISEE minorenni.
  • Ogni persona con disabilità del nucleo aumenta di 0,5 il parametro della scala di equivalenza.
  • Per il ricovero continuativo in RSA serve l’ISEE socio-sanitario residenziale, che considera anche i figli fuori dal nucleo.
  • DSU 2027: redditi 2025, saldi e giacenza media 2025, patrimoni al 31/12/2025, più il verbale di invalidità o di non autosufficienza.

Questa guida fa parte della nostra guida completa all’ISEE, dove trovi come funziona l’indicatore e tutte le sue varianti.

Cos’è l’ISEE socio-sanitario e a cosa serve?

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) misura la condizione economica di una famiglia mettendo insieme redditi e patrimoni. L’ISEE socio-sanitario è una delle sue versioni specifiche: si calcola con la stessa DSU, cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica, ma con regole pensate per chi ha bisogno di assistenza.

Secondo le istruzioni ufficiali della DSU, le prestazioni socio-sanitarie sono quelle inserite in percorsi assistenziali integrati per persone con disabilità e limitazioni dell’autonomia. In pratica rientrano tre gruppi di interventi:

  • sostegno e aiuto domestico per restare a casa propria, come l’assistenza domiciliare;
  • ospitalità in strutture residenziali e semiresidenziali per chi non può essere assistito a domicilio, compresi i centri diurni;
  • interventi per l’inserimento sociale, anche sotto forma di contributi economici o buoni per acquistare servizi.

A erogare queste prestazioni sono di solito i Comuni, i loro servizi sociali e le aziende sanitarie. Ogni ente fissa la propria soglia ISEE e la propria quota di compartecipazione: l’attestazione è la stessa, ma il risultato cambia da un bando all’altro. Per le agevolazioni di tipo diverso (bonus bollette, carta acquisti e simili) resta l’ISEE ordinario, che trovi riassunto nella pagina sui bonus legati all’ISEE.

Chi può usare l’ISEE socio-sanitario?

L’ISEE socio-sanitario riguarda chi chiede una prestazione socio-sanitaria per una persona con disabilità media, grave o non autosufficienza certificata. Il beneficiario può essere un adulto con disabilità, un anziano non autosufficiente che resta a casa o una persona seguita in un centro diurno.

La regola più importante riguarda l’età. Il nucleo ristretto vale solo per i beneficiari maggiorenni. Se la prestazione è per un minorenne con disabilità, le istruzioni DSU escludono il nucleo ristretto, perché si applica sempre l’ISEE minorenni: le regole sui genitori sono spiegate nella guida all’ISEE minorenni con genitori non conviventi.

Il beneficiario non deve per forza essere chi firma la DSU. Le istruzioni chiedono però che il dichiarante faccia parte del nucleo ristretto. Se la persona non può firmare, la DSU la presenta chi la rappresenta legalmente, per esempio il tutore o l’amministratore di sostegno.

Lo stesso modulo del nucleo ristretto si usa, per un caso del tutto diverso, per le prestazioni legate ai corsi di dottorato di ricerca: per le altre prestazioni universitarie vale la guida all’ISEE universitario.

Come si calcola l’ISEE socio-sanitario con il nucleo ristretto?

Il calcolo segue le regole dell’ISEE ordinario: redditi e patrimoni del nucleo, divisi per un parametro che cresce con il numero dei componenti, la scala di equivalenza. Le differenze sono due: chi entra nel nucleo e la maggiorazione per la disabilità.

Chi fa parte del nucleo ristretto

Secondo l’art. 6 del DPCM 159/2013 e le istruzioni della DSU, il nucleo ristretto è formato soltanto da queste persone:

  • il beneficiario della prestazione;
  • il coniuge;
  • i figli minorenni, compreso il minore in affidamento preadottivo;
  • i figli maggiorenni a carico ai fini IRPEF, se non sono sposati e non hanno figli.

Per le istruzioni 2026 un figlio maggiorenne è a carico se ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro, che sale a 4.000 euro fino a 24 anni. Conta il reddito dell’anno di riferimento della DSU: per le DSU del 2027 il 2025, salvo novità del modello DSU 2027. Il nucleo ristretto può essere anche il solo beneficiario. Genitori, fratelli e altri parenti conviventi restano fuori.

La maggiorazione per la disabilità e i trattamenti esclusi

Per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficienza il parametro della scala di equivalenza aumenta di 0,5. Un parametro più alto divide redditi e patrimoni per un numero più grande, quindi abbassa l’ISEE. La maggiorazione vale anche nell’ISEE ordinario, se nel nucleo c’è una persona con disabilità.

Inoltre non si dichiarano i trattamenti percepiti a causa della disabilità, come l’indennità di accompagnamento, le pensioni di inabilità e l’indennità di frequenza. Restano fuori anche i contributi che rimborsano spese della persona con disabilità, per esempio gli assegni di cura o i contributi per la vita indipendente. È la regola delle sentenze del Consiglio di Stato n. 838, 841 e 842 del 2016, riprese nelle istruzioni DSU.

Un esempio con i numeri

Supponiamo che Luca abbia 40 anni, una disabilità grave certificata, non sia sposato e viva con i genitori. Nel 2025 ha avuto 9.000 euro di reddito da un lavoro part-time e al 31 dicembre 2025 aveva 4.000 euro sul conto. I genitori hanno pensioni per 38.000 euro e sono proprietari della casa.

Per l’assistenza domiciliare Luca può dichiarare un nucleo ristretto formato da lui solo. Nel calcolo entrano i suoi 9.000 euro e il suo conto; le pensioni dei genitori e la casa no. Le istruzioni precisano infatti che la casa si segna di proprietà solo se il proprietario è nel nucleo ristretto. Il parametro di Luca è 1, aumentato di 0,5 per la disabilità. Con il nucleo ordinario avrebbe contato tutta la famiglia, con un ISEE quasi sempre più alto.

Attenzione però: l’ISEE con il nucleo ristretto vale solo per le prestazioni socio-sanitarie. Per tutte le altre agevolazioni, anche in presenza di una persona con disabilità, serve l’ISEE ordinario della famiglia anagrafica.

Che differenza c’è tra ISEE socio-sanitario, residenziale e ordinario?

Tra le prestazioni socio-sanitarie, il ricovero continuativo in RSA, RSSA o residenze protette ha regole più severe. In quel caso serve l’ISEE socio-sanitario residenziale: il nucleo ristretto resta possibile, ma si aggiunge la condizione economica dei figli che non fanno parte del nucleo. Lo spieghiamo nel dettaglio nella guida all’ISEE socio-sanitario residenziale.

AspettoISEE ordinarioISEE socio-sanitarioISEE socio-sanitario residenziale
A cosa serveBonus e agevolazioni in generale, per esempio l’assegno unicoAssistenza domiciliare, centri diurni, strutture semiresidenziali, contributi per la disabilitàRicovero continuativo in RSA, RSSA, residenze protette
NucleoFamiglia anagrafica con le regole generaliFacoltà di nucleo ristretto per il beneficiario maggiorenneNucleo ristretto possibile
Figli fuori dal nucleoNon contanoNon contanoComponente aggiuntiva per ciascun figlio, salvo eccezioni (figlio o suo familiare con disabilità, estraneità accertata)
Donazioni di immobiliNon contanoNon contanoContano quelle fatte dopo la prima richiesta di ricovero e, a certe condizioni, quelle dei 3 anni precedenti
Moduli DSU in piùFC.2 se c’è una persona con disabilitàMB.1 rid. (se si sceglie il nucleo ristretto) e FC.2MB.1 rid. o MB.1, FC.2 e MB.3

In breve: per le cure a casa o di giorno basta l’ISEE socio-sanitario; per il ricovero stabile in struttura serve il residenziale, che di solito risulta più alto perché considera anche i figli non conviventi.

Documenti per l’ISEE socio-sanitario 2027

Per l’ISEE socio-sanitario 2027 servono i documenti dell’ISEE ordinario, riferiti alle persone del nucleo che scegli, più alcuni documenti legati alla disabilità. Ecco cosa preparare in più, salvo novità del modello DSU 2027.

Certificazione della disabilità e dati della persona

Nella DSU va compilato il quadro FC7 per ogni componente con disabilità o non autosufficienza: si indica se la disabilità è media, grave o di non autosufficienza, secondo la tabella del DPCM 159/2013, e i dati del documento che la attesta. Servono:

  • il verbale di invalidità civile, con la percentuale riconosciuta;
  • il verbale della legge 104/1992, se c’è il riconoscimento dell’handicap;
  • il verbale di non autosufficienza o di riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, se presente;
  • ente che ha rilasciato la certificazione, numero e data del documento, che finiscono nella DSU;
  • documento d’identità e codice fiscale della persona con disabilità;
  • se c’è un tutore o un amministratore di sostegno, il decreto di nomina e il suo documento d’identità.

Se la condizione è peggiorata, conviene avere il verbale più recente: la categoria di disabilità indicata nella DSU deve corrispondere a quella certificata.

Documenti per il nucleo ristretto

Se il beneficiario maggiorenne sceglie il nucleo ristretto, redditi e patrimoni si raccolgono solo per lui, il coniuge e i figli che ne fanno parte. Per ciascuno servono:

  • codice fiscale e documento d’identità;
  • redditi del 2025: modello 730/2026 o Redditi PF 2026, Certificazione Unica 2026;
  • per ogni conto, libretto o deposito, saldo al 31 dicembre 2025 e giacenza media del 2025;
  • titoli, fondi e polizze con il valore al 31 dicembre 2025;
  • immobili e terreni con il valore IMU al 31 dicembre 2025 e il mutuo residuo alla stessa data;
  • per i figli maggiorenni, i dati che mostrano se nel 2025 erano a carico ai fini IRPEF.

Le spese sanitarie per disabili e le spese mediche e di assistenza specifica indicate nella dichiarazione dei redditi arrivano di norma dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate; il 730 serve per controllarle. Indennità di accompagnamento e assegni di cura non vanno dichiarati.

Per quali prestazioni serve e a chi si consegna l’attestazione

L’attestazione ISEE socio-sanitario si presenta all’ente che eroga la prestazione, insieme alla domanda: il Comune o il servizio sociale per l’assistenza domiciliare e i contributi, il centro diurno o la struttura semiresidenziale per la retta, l’azienda sanitaria per i servizi integrati. In Friuli Venezia Giulia, per esempio, molte di queste domande passano dal Servizio sociale dei Comuni. Di solito l’ente chiede il numero di protocollo della DSU o una copia dell’attestazione: segui quello che indica il bando.

Ogni ente ha soglie e documenti propri. Alcuni chiedono anche il piano assistenziale individuale o la valutazione dell’équipe multidisciplinare: sono documenti della domanda, non della DSU.

I documenti di base

Tutto il resto è uguale all’ISEE ordinario: dati del nucleo e della casa di abitazione, contratto d’affitto se c’è, targhe dei veicoli. L’elenco completo, con la checklist da stampare, è nella pagina dei documenti per l’ISEE 2027.

Quando rifare l’ISEE socio-sanitario e quali errori evitare?

L’ISEE 2026 scade il 31 dicembre 2026, anche se la DSU è stata presentata a dicembre. Una DSU presentata dal 1° gennaio 2027 vale fino al 31 dicembre 2027. Chi ha una prestazione in corso deve controllare entro quando l’ente vuole il nuovo ISEE, per non perdere le agevolazioni: le scadenze tipiche sono nella guida su quando rinnovare l’ISEE.

Se durante l’anno la situazione cambia molto, per esempio per la perdita del lavoro o un forte calo del reddito, si può valutare l’ISEE corrente. Gli errori più frequenti nell’ISEE socio-sanitario sono questi:

  • presentare l’ISEE ordinario quando l’ente chiede quello socio-sanitario, rinunciando al nucleo ristretto;
  • dimenticare il quadro FC7, perdendo la maggiorazione di 0,5;
  • dichiarare l’indennità di accompagnamento o gli assegni di cura, che vanno esclusi;
  • usare l’ISEE con il nucleo ristretto per bonus che non sono socio-sanitari;
  • chiedere il nucleo ristretto per un minorenne, che invece richiede l’ISEE minorenni.

Le novità più recenti, come la franchigia più alta sulla casa (che vale solo per alcune prestazioni familiari, non per il socio-sanitario) e l’esclusione dei titoli di Stato fino a 50.000 euro per nucleo, sono raccolte nella pagina sulle novità dell’ISEE. La DSU si può presentare anche in forma precompilata, come spiegato nella guida alla DSU precompilata; con il nucleo ristretto e i quadri sulla disabilità la compilazione richiede però attenzione. Come funziona il nostro servizio ISEE a Udine, in ufficio o con il portale online, è descritto nella pagina dedicata.

Aggiornamenti

  • 03/11/2026 – sezione documenti 2027, redditi e patrimoni di riferimento, link alla checklist.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra ISEE socio-sanitario e ISEE ordinario?

L’ISEE socio-sanitario permette al beneficiario maggiorenne con disabilità o non autosufficiente di dichiarare un nucleo ristretto (lui, il coniuge, i figli minorenni e i figli maggiorenni a carico non sposati e senza figli). L’ISEE ordinario considera invece tutta la famiglia anagrafica. L’ISEE con nucleo ristretto si può usare solo per le prestazioni socio-sanitarie.

Con l’ISEE socio-sanitario contano i redditi dei genitori?

No, se il beneficiario è maggiorenne e sceglie il nucleo ristretto. Le istruzioni DSU fanno proprio l’esempio della persona con disabilità maggiorenne, non sposata e senza figli, che vive con i genitori: il nucleo ristretto può essere formato da lei sola, e contano solo i suoi redditi e patrimoni.

L’ISEE socio-sanitario 2026 vale ancora nel 2027?

Non per le nuove domande. L’ISEE 2026 scade il 31 dicembre 2026, anche se la DSU è stata presentata a dicembre; per le prestazioni chieste mentre era valido, di norma continua a valere fino al termine del beneficio, salvo che l’ente chieda l’aggiornamento. Dal 1° gennaio 2027 serve una nuova DSU con i redditi del 2025 e i patrimoni al 31 dicembre 2025, che vale fino al 31 dicembre 2027.

L’indennità di accompagnamento entra nell’ISEE socio-sanitario?

No. I trattamenti percepiti per la condizione di disabilità, come l’indennità di accompagnamento, le pensioni di inabilità e l’indennità di frequenza, non si dichiarano. Restano fuori anche gli assegni di cura e i contributi che rimborsano spese della persona con disabilità.

Per un figlio minorenne con disabilità si può usare il nucleo ristretto?

No. Per le prestazioni socio-sanitarie rivolte a un minorenne le istruzioni DSU escludono il nucleo ristretto, perché si applica sempre l’ISEE minorenni. Resta la maggiorazione di 0,5 della scala di equivalenza per il componente con disabilità.

Fonti

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.