ISEE 2026: Scopri tutte le novità

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La riforma dell’ISEE ordinario per il 2026 introduce modifiche sostanziali nel calcolo e nelle soglie, con l’obiettivo di rendere più equo l’accesso alle prestazioni sociali agevolate. In questo articolo analizziamo cosa cambia rispetto all’anno precedente, in particolare in tema di patrimonio immobiliare, scala di equivalenza, documentazione e rilascio. Vediamo poi come queste modifiche possono impattare per famiglie, proprietari di prima casa e nuclei numerosi.

Cosa significa ISEE ordinario

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento che misura la situazione economica familiare utile per accedere a prestazioni sociali agevolate. L’ISEE ordinario si basa sui redditi e patrimoni del nucleo familiare nell’anno di riferimento (es.: redditi anno 2024, patrimonio al 31/12/2024 per il calcolo del 2026) e rimane valido fino al 31 dicembre dell’anno in cui è rilasciato, salvo richiesta dell’ISEE corrente in caso di variazioni importanti. Rispetto all’anno precedente, la versione 2026 introduce modifiche rilevanti che andremo ad elencare nei paragrafi successivi.

Quando si può dare l’indicazione “ordinario” e validità

Nel linguaggio comune l’ISEE ordinario viene richiesto per la maggior parte delle agevolazioni sociali (bonus, tariffe agevolate, servizi). Per il 2026, l’ISEE ordinario utilizzerà redditi 2024 e patrimonio al 31/12/2024. Il termine “ordinario” contrappone la DSU standard all’ISEE corrente, che può essere richiesto se la condizione economica cambia significativamente (es.: perdita lavoro, riduzione reddito > 25%, variazione nucleo familiare) dopo la presentazione dell’ordinario. In pratica: se nulla cambia, l’ISEE ordinario rimane valido fino al 31 dicembre 2026; se invece ci sono variazioni rilevanti, si può richiedere l’ISEE corrente.

Quali sono le novità dell’ISEE ordinario 2026 rispetto a ora

Ecco le modifiche più rilevanti introdotte nella riforma prevista per la Legge di Bilancio 2026:

Esclusione (o aumento della franchigia) della prima casa

Una delle modifiche principali riguarda il patrimonio immobiliare. In particolare:

  • Si prevede che l’abitazione principale (prima casa) venga esclusa dal calcolo del patrimonio ISEE, oppure conteggiata solo entro un tetto prestabilito.
  • In alcune bozze si ipotizza una franchigia elevata: ad esempio un tetto catastale di circa 91.500 € oppure una soglia indicativa fino a 100.000 € per escludere l’abitazione principale.
  • Questo cambiamento alleggerisce sensibilmente l’ISEE per molte famiglie proprietarie della prima casa, permettendo un accesso più agevole alle agevolazioni.

Nuova scala di equivalenza più favorevole per famiglie con figli

La scala di equivalenza (SE) serve a “dividere” l’indicatore della situazione economica (ISE) per modulare l’ISEE a seconda della composizione familiare. Per il 2026 sono previste maggiorazioni specifiche:

  • Per due figli conviventi: +0,10 (in alcune ipotesi +0,15) rispetto al coefficiente base.
  • Per tre figli: +0,25.
  • Per quattro figli: +0,40.
  • Per almeno cinque figli: +0,55.

Questo significa che per famiglie numerose l’ISEE 2026 tenderà ad essere più basso rispetto all’anno precedente, aumentando l’accesso alle prestazioni.

Altri adeguamenti e potenziali nuovi indicatori

  • Si fa strada l’ipotesi di introdurre un nuovo indicatore o affiancamento all’ISEE, come l’ISF (Indicatore della Situazione Familiare) o “ISEE Famiglia”, per valutare più finemente la capacità economica del nucleo.
  • Il regime di inclusione dei redditi “digitali” e patrimoni mobiliari è sempre più stringente: criptovalute, attività su piattaforme digitali, ecc., diventano parte integrante del calcolo.
  • Le risorse stanziate per coprire l’intervento sono importanti: ad esempio circa 500 milioni annui sono destinati all’esclusione della casa dal calcolo.

Impatto concreto

  • Famiglie proprietarie della prima casa che fino ad oggi risultavano “penalizzate” dal suo valore nel calcolo ISEE potrebbero vedere una sensibile riduzione dell’ISEE.
  • Nuclei con figli aumentano la loro “scala di equivalenza”: ciò abbassa l’indicatore/coefficienti e rende più agevoli le soglie per bonus e agevolazioni.
  • Maggiore equità: l’obiettivo dichiarato è rendere l’ISEE meno “patrimoniale” e più “reddituale/sociale”.

Come si calcola l’ISEE ordinario 2026

Il calcolo dell’ISEE ordinario 2026 segue ancora lo schema noto, con le modifiche introdotte. Ecco gli step principali:

  1. Compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) relativa ai componenti del nucleo familiare: dati anagrafici, redditi 2024, patrimoni al 31/12/2024.
  2. Calcolo dell’ISE (Indicatore della Situazione Economica): somma dei redditi + una quota del patrimonio (mobiliare e immobiliare) dopo detrazioni/franchigie.
    • Nel calcolo del patrimonio immobiliare entra il valore della casa di abitazione, ma con la riforma 2026 la prima casa può essere esclusa o conteggiata con franchigia elevata.
  3. Applicazione della scala di equivalenza (SE): in base al numero di componenti, presenza di figli, disabili, ecc., viene applicato un coefficiente che divide l’ISE per arrivare all’ISEE. Con la riforma 2026, famiglie con figli ottengono coefficienti maggiori, abbassando l’ISEE finale.
  4. Determinazione dell’ISEE: ISEE = ISE ÷ SE.
  5. Validità: l’attestazione ISEE si presenta agli enti erogatori per richiedere prestazioni. Per l’ordinario 2026, validità fino al 31 dicembre 2026, salvo richiesta di ISEE corrente in caso di variazioni.

Esempio semplificato

Se una famiglia con tre figli aveva ISE pari a 40.000 €, e la SE passava da 2,5 a 2,75 grazie alla nuova maggiorazione (+0,25) nel 2026, l’ISEE sarebbe circa 14.545 € (40.000 ÷ 2,75) anziché 16.000 € (40.000 ÷ 2,5) nel vecchio sistema. Ovviamente la franchigia sulla prima casa agirebbe ulteriormente riducendo l’ISE.

Quali sono le agevolazioni legate all’ISEE e come cambia l’accesso nel 2026

L’ISEE ordinario è indispensabile per accedere a moltissime agevolazioni sociali, fra cui:

  • Assegno Unico Universale per figli a carico
  • Bonus Asilo Nido
  • Tariffe agevolate per servizi sociali e sanitari
  • Riduzioni tasse universitarie, borse di studio
  • Bonus affitti, bonus energia e gas per famiglie in difficoltà

Con la riforma ISEE 2026:

  • La platea dei beneficiari potrebbe ampliarsi, grazie all’esclusione o riduzione dell’impatto della prima casa nel calcolo ISEE.
  • Le famiglie numerose beneficeranno di coefficienti SE più favorevoli, quindi ISEE più basso = maggiore facilità di accesso alle soglie.
  • I proprietari della prima casa con reddito medio-basso vedranno un miglioramento della propria “posizione” ISEE rispetto al passato.
  • È importante verificare le soglie specifiche delle agevolazioni per il 2026 (che spesso variano ogni anno) e presentare la DSU tempestivamente.

Chi può farlo? (Chi può richiedere l’ISEE ordinario 2026)

La DSU per l’ISEE ordinario può essere presentata da chiunque faccia parte di un nucleo familiare e desideri accedere a prestazioni sociali agevolate. In particolare:

  • Famiglie residenti in Italia, con membri conviventi o componenti a carico.
  • Nuclei che possiedono redditi e patrimoni che devono essere dichiarati ai fini dell’ISEE.
  • Famiglie con figli, genitori single, nuclei multipli: la nuova scala di equivalenza favorisce in particolare queste categorie.
  • Proprietari della prima casa: con la riforma del 2026 potranno ottenere un ISEE potenzialmente più basso.
  • Persone che non abbiano già richiesto l’ISEE corrente per variazione recente della situazione economica: in quel caso presentano la DSU corrente anziché quella ordinaria.

In sintesi: quasi tutti i nuclei familiari che intendono accedere a agevolazioni devono richiedere l’ISEE ordinario. La differenza principale sarà l’impatto delle nuove regole per il 2026.

Quali documenti servono per l’ISEE ordinario 2026

Per la compilazione della DSU e la richiesta dell’ISEE ordinario 2026 è necessario raccogliere una serie di documenti. Con la riforma 2026 non cambiano radicalmente i documenti, ma è fondamentale che siano aggiornati per l’anno di riferimento. Ecco l’elenco completo:

Dati anagrafici

  • Documento d’identità in corso di validità del dichiarante.
  • Codice fiscale del dichiarante e di tutti i componenti del nucleo familiare.

Redditi anno 2024

  • Modello 730 o Modello Redditi Persone Fisiche (anno fiscale 2024).
  • Certificazione Unica (CU 2025) per lavoratori dipendenti e pensionati (redditi 2024).
  • Altri redditi percepiti nel 2024: compensi occasionali, assegni di mantenimento, ecc.

Patrimonio mobiliare al 31/12/2024

  • Estratti conto correnti bancari/postali con saldo al 31/12/2024 e giacenza media.
  • Documentazione su titoli, azioni, obbligazioni, polizze riscatto, ecc.
  • Investimenti digitali (criptovalute, piattaforme) se applicabile.

Patrimonio immobiliare al 31/12/2024

  • Visure catastali o atti notarili di proprietà immobili.
  • Per l’abitazione principale: attenzione alle nuove regole (franchigia o esclusione).
  • Debito residuo mutuo al 31/12/2024, se presente.

Altri documenti

  • Contratto di locazione registrato o ricevuta di registrazione (se siete in affitto).
  • Certificato di disabilità o non autosufficienza, se presente.
  • Targhe dei veicoli o imbarcazioni che entrano nel patrimonio mobiliare (se rilevanti).
  • Documentazione di eventuali variazioni strutturali del nucleo familiare (es.: separazione, decesso, ingresso/uscita componente).

È sempre consigliato rivolgersi ad un CAF o a un professionista per verificare che tutta la documentazione sia completa e conforme.

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