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ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta (e quale lo è)

regime forfettario partita iva

Cercando «ENPAPI fisioterapisti» si trovano ancora molte guide (compresa una versione precedente di questa pagina) che indicano l’ENPAPI come cassa di previdenza obbligatoria del fisioterapista. È un errore, e non un errore innocuo: chi lo segue omette l’iscrizione previdenziale corretta e si espone a iscrizione d’ufficio all’INPS, recupero dei contributi e sanzioni civili. In questa pagina spieghiamo qual è il perimetro dell’ENPAPI, perché i fisioterapisti non vi rientrano, qual è la cassa corretta e da dove nasce l’equivoco.

ENPAPI: che cos’è e chi deve iscriversi

L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è stato istituito con decreto interministeriale Lavoro/Tesoro del 24 marzo 1998, come fondazione di diritto privato ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. b), e dell’art. 6 del D.Lgs. 10 febbraio 1996 n. 103, nel quadro del D.Lgs. 30 giugno 1994 n. 509.

Il suo perimetro soggettivo è chiuso a tre categorie, iscritte ai relativi albi ed esercenti in forma libero-professionale:

  • infermieri professionali
  • assistenti sanitari
  • infermieri pediatrici (già vigilatrici d’infanzia)

Lo Statuto ENPAPI conferma questo perimetro. Non esiste alcuna norma che estenda l’obbligo di iscrizione ad altre professioni sanitarie. Per gli infermieri liberi professionisti, che sono i veri destinatari dell’ente, rimandiamo alla guida ai contributi ENPAPI 2026.

Perché i fisioterapisti non rientrano nell’ENPAPI

I fisioterapisti non rientrano tra le categorie individuate dalla fonte istitutiva e dallo Statuto dell’ENPAPI, e non vi sono mai rientrati. Il principio è semplice: l’obbligo contributivo verso una cassa privata discende dall’atto che istituisce l’ente e dal suo statuto, non dalla vicinanza tra professioni sanitarie né dall’appartenenza a un ordine.

Vale anche la regola generale dell’art. 20 del D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233: gli iscritti agli albi sono tenuti alla contribuzione presso l’ente di previdenza «istituito o da istituirsi per ciascuna categoria». Per i fisioterapisti tale ente non è stato costituito. Di conseguenza opera la clausola residuale della Gestione Separata INPS, di cui parliamo più avanti.

Attenzione anche a un’altra informazione circolata in rete: non esiste alcun ente denominato «ENPAP-F» o «cassa dei fisioterapisti». L’ENPAP è la cassa degli psicologi; l’ENPAPI è quella della professione infermieristica.

La riforma Lorenzin e l’interpello n. 1/2024: l’albo non decide la cassa

Gran parte della confusione nasce dalla Legge 11 gennaio 2018 n. 3 (riforma Lorenzin) e dal D.M. Salute 13 marzo 2018 n. 18, che hanno riordinato gli albi e gli ordini delle professioni sanitarie, collocando i fisioterapisti negli Ordini TSRM-PSTRP. Molti hanno letto in quel riordino anche un cambio di cassa previdenziale. Non è così: quei provvedimenti hanno inciso solo sugli albi e sugli ordini, senza toccare gli obblighi previdenziali.

Lo ha chiarito in modo autoritativo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’interpello n. 1/2024 del 19 gennaio 2024 (prot. 769): l’obbligo contributivo verso una cassa privata discende dalla fonte istitutiva e statutaria dell’ente, non dall’albo di appartenenza. Nessuna “estensione dal 2024” dell’ENPAPI ai fisioterapisti è mai avvenuta.

La cassa corretta: la Gestione Separata INPS

Il fisioterapista libero professionista si iscrive alla Gestione Separata INPS, ai sensi dell’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 (riforma Dini): è il regime residuale per i lavoratori autonomi privi di cassa di categoria. L’iscrizione è gratuita, si fa online dal portale INPS (SPID, CIE o CNS) o tramite il CAF, contestualmente all’apertura della partita IVA.

Le aliquote 2026, fissate dalla circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026, sono:

SituazioneAliquota 2026
Liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie26,07%
Titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria (es. fisioterapista anche dipendente)24%

Non c’è un contributo minimo annuo, i forfettari possono chiedere la riduzione del 35% e la rivalsa del 4% in fattura è facoltativa. Calcolo, scadenze ed esempi sono nella nostra pagina pilastro: Contributi previdenziali fisioterapisti 2026: Gestione Separata INPS. Per l’apertura della partita IVA vedi Aprire partita IVA fisioterapista 2026 (codice ATECO 86.95.00, coefficiente 78%).

Doppia abilitazione: l’origine dell’equivoco

Esiste una sola intersezione legittima tra fisioterapisti ed ENPAPI: il professionista con doppia abilitazione, iscritto anche all’albo degli infermieri, degli infermieri pediatrici o degli assistenti sanitari. In questo caso versa all’ENPAPI per l’attività infermieristica e alla Gestione Separata INPS per l’attività di fisioterapia. Le due posizioni convivono e riguardano redditi distinti.

È molto probabile che proprio da questi casi, relativamente frequenti nelle strutture sanitarie, sia nata la convinzione che «i fisioterapisti si iscrivono all’ENPAPI». Per chi è solo fisioterapista, la risposta resta una: Gestione Separata INPS.

Cosa fare se hai seguito l’informazione sbagliata

  • Non ti sei iscritto a nulla perché pensavi di dover attendere l’ENPAPI: iscriviti subito alla Gestione Separata INPS con decorrenza dalla data di inizio attività e regolarizza i contributi dovuti prima che l’INPS proceda all’iscrizione d’ufficio con sanzioni civili.
  • Hai presentato domanda all’ENPAPI pur essendo solo fisioterapista: contatta l’ente per la cancellazione della posizione non dovuta e apri la posizione INPS corretta.
  • Hai la doppia abilitazione: verifica di avere entrambe le posizioni (ENPAPI per l’attività infermieristica, Gestione Separata per la fisioterapia) e di attribuire correttamente i redditi.
  • In ogni caso: conserva la documentazione e fatti assistere per il calcolo di saldo e acconti, perché la Gestione Separata si versa con F24 insieme alle imposte.

Domande frequenti

I fisioterapisti devono iscriversi all’ENPAPI?

No. L’ENPAPI è riservato a infermieri, assistenti sanitari e infermieri pediatrici (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996, Statuto ENPAPI). Il fisioterapista libero professionista si iscrive alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995).

Dal 2024 l’ENPAPI accoglie anche i fisioterapisti?

No. Nessuna norma ha esteso l’ENPAPI ai fisioterapisti. La Legge 3/2018 e il D.M. 18/2018 hanno riordinato solo albi e ordini; l’interpello del Ministero del Lavoro n. 1/2024 conferma che l’obbligo contributivo dipende dalla fonte istitutiva della cassa, non dall’albo.

Quanto versa un fisioterapista alla Gestione Separata nel 2026?

Il 26,07% del reddito imponibile se non ha altra tutela pensionistica obbligatoria, il 24% se è pensionato o già assicurato altrove (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026). In regime forfettario il reddito imponibile è il 78% dei ricavi e si può chiedere la riduzione del 35%.

Esiste un termine di 30 o 60 giorni per l’iscrizione?

I termini di 30 o 60 giorni citati in molte guide sono termini statutari delle casse private (ENPAPI compreso) e non riguardano i fisioterapisti. L’iscrizione alla Gestione Separata INPS va fatta contestualmente all’inizio dell’attività, con decorrenza da quella data.

Quando un fisioterapista versa davvero all’ENPAPI?

Solo se ha la doppia abilitazione ed è iscritto anche all’albo degli infermieri, degli infermieri pediatrici o degli assistenti sanitari: in quel caso versa all’ENPAPI per l’attività infermieristica e alla Gestione Separata INPS per la fisioterapia.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


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