Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta (e quale lo è)Cercando «ENPAPI fisioterapisti» si trovano ancora molte guide (compresa una versione precedente di questa pagina) che indicano l’ENPAPI come cassa di previdenza obbligatoria del fisioterapista. È un errore, e non un errore innocuo: chi lo segue omette l’iscrizione previdenziale corretta e si espone a iscrizione d’ufficio all’INPS, recupero dei contributi e sanzioni civili. In questa pagina spieghiamo qual è il perimetro dell’ENPAPI, perché i fisioterapisti non vi rientrano, qual è la cassa corretta e da dove nasce l’equivoco.Indice dei contenutiENPAPI: che cos’è e chi deve iscriversiPerché i fisioterapisti non rientrano nell’ENPAPILa riforma Lorenzin e l’interpello n. 1/2024: l’albo non decide la cassaLa cassa corretta: la Gestione Separata INPSDoppia abilitazione: l’origine dell’equivocoCosa fare se hai seguito l’informazione sbagliataDomande frequentiENPAPI: che cos’è e chi deve iscriversi L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è stato istituito con decreto interministeriale Lavoro/Tesoro del 24 marzo 1998, come fondazione di diritto privato ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. b), e dell’art. 6 del D.Lgs. 10 febbraio 1996 n. 103, nel quadro del D.Lgs. 30 giugno 1994 n. 509.Il suo perimetro soggettivo è chiuso a tre categorie, iscritte ai relativi albi ed esercenti in forma libero-professionale:infermieri professionaliassistenti sanitariinfermieri pediatrici (già vigilatrici d’infanzia)Lo Statuto ENPAPI conferma questo perimetro. Non esiste alcuna norma che estenda l’obbligo di iscrizione ad altre professioni sanitarie. Per gli infermieri liberi professionisti, che sono i veri destinatari dell’ente, rimandiamo alla guida ai contributi ENPAPI 2026.Perché i fisioterapisti non rientrano nell’ENPAPI I fisioterapisti non rientrano tra le categorie individuate dalla fonte istitutiva e dallo Statuto dell’ENPAPI, e non vi sono mai rientrati. Il principio è semplice: l’obbligo contributivo verso una cassa privata discende dall’atto che istituisce l’ente e dal suo statuto, non dalla vicinanza tra professioni sanitarie né dall’appartenenza a un ordine.Vale anche la regola generale dell’art. 20 del D.Lgs.C.P.S. 13 settembre 1946 n. 233: gli iscritti agli albi sono tenuti alla contribuzione presso l’ente di previdenza «istituito o da istituirsi per ciascuna categoria». Per i fisioterapisti tale ente non è stato costituito. Di conseguenza opera la clausola residuale della Gestione Separata INPS, di cui parliamo più avanti.Attenzione anche a un’altra informazione circolata in rete: non esiste alcun ente denominato «ENPAP-F» o «cassa dei fisioterapisti». L’ENPAP è la cassa degli psicologi; l’ENPAPI è quella della professione infermieristica.La riforma Lorenzin e l’interpello n. 1/2024: l’albo non decide la cassa Gran parte della confusione nasce dalla Legge 11 gennaio 2018 n. 3 (riforma Lorenzin) e dal D.M. Salute 13 marzo 2018 n. 18, che hanno riordinato gli albi e gli ordini delle professioni sanitarie, collocando i fisioterapisti negli Ordini TSRM-PSTRP. Molti hanno letto in quel riordino anche un cambio di cassa previdenziale. Non è così: quei provvedimenti hanno inciso solo sugli albi e sugli ordini, senza toccare gli obblighi previdenziali.Lo ha chiarito in modo autoritativo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’interpello n. 1/2024 del 19 gennaio 2024 (prot. 769): l’obbligo contributivo verso una cassa privata discende dalla fonte istitutiva e statutaria dell’ente, non dall’albo di appartenenza. Nessuna “estensione dal 2024” dell’ENPAPI ai fisioterapisti è mai avvenuta.La cassa corretta: la Gestione Separata INPS Il fisioterapista libero professionista si iscrive alla Gestione Separata INPS, ai sensi dell’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 (riforma Dini): è il regime residuale per i lavoratori autonomi privi di cassa di categoria. L’iscrizione è gratuita, si fa online dal portale INPS (SPID, CIE o CNS) o tramite il CAF, contestualmente all’apertura della partita IVA.Le aliquote 2026, fissate dalla circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026, sono:SituazioneAliquota 2026Liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie26,07%Titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria (es. fisioterapista anche dipendente)24%Non c’è un contributo minimo annuo, i forfettari possono chiedere la riduzione del 35% e la rivalsa del 4% in fattura è facoltativa. Calcolo, scadenze ed esempi sono nella nostra pagina pilastro: Contributi previdenziali fisioterapisti 2026: Gestione Separata INPS. Per l’apertura della partita IVA vedi Aprire partita IVA fisioterapista 2026 (codice ATECO 86.95.00, coefficiente 78%).Doppia abilitazione: l’origine dell’equivoco Esiste una sola intersezione legittima tra fisioterapisti ed ENPAPI: il professionista con doppia abilitazione, iscritto anche all’albo degli infermieri, degli infermieri pediatrici o degli assistenti sanitari. In questo caso versa all’ENPAPI per l’attività infermieristica e alla Gestione Separata INPS per l’attività di fisioterapia. Le due posizioni convivono e riguardano redditi distinti.È molto probabile che proprio da questi casi, relativamente frequenti nelle strutture sanitarie, sia nata la convinzione che «i fisioterapisti si iscrivono all’ENPAPI». Per chi è solo fisioterapista, la risposta resta una: Gestione Separata INPS.Cosa fare se hai seguito l’informazione sbagliataNon ti sei iscritto a nulla perché pensavi di dover attendere l’ENPAPI: iscriviti subito alla Gestione Separata INPS con decorrenza dalla data di inizio attività e regolarizza i contributi dovuti prima che l’INPS proceda all’iscrizione d’ufficio con sanzioni civili.Hai presentato domanda all’ENPAPI pur essendo solo fisioterapista: contatta l’ente per la cancellazione della posizione non dovuta e apri la posizione INPS corretta.Hai la doppia abilitazione: verifica di avere entrambe le posizioni (ENPAPI per l’attività infermieristica, Gestione Separata per la fisioterapia) e di attribuire correttamente i redditi.In ogni caso: conserva la documentazione e fatti assistere per il calcolo di saldo e acconti, perché la Gestione Separata si versa con F24 insieme alle imposte.Domande frequentiI fisioterapisti devono iscriversi all’ENPAPI?No. L’ENPAPI è riservato a infermieri, assistenti sanitari e infermieri pediatrici (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996, Statuto ENPAPI). Il fisioterapista libero professionista si iscrive alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995).Dal 2024 l’ENPAPI accoglie anche i fisioterapisti?No. Nessuna norma ha esteso l’ENPAPI ai fisioterapisti. La Legge 3/2018 e il D.M. 18/2018 hanno riordinato solo albi e ordini; l’interpello del Ministero del Lavoro n. 1/2024 conferma che l’obbligo contributivo dipende dalla fonte istitutiva della cassa, non dall’albo.Quanto versa un fisioterapista alla Gestione Separata nel 2026?Il 26,07% del reddito imponibile se non ha altra tutela pensionistica obbligatoria, il 24% se è pensionato o già assicurato altrove (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026). In regime forfettario il reddito imponibile è il 78% dei ricavi e si può chiedere la riduzione del 35%.Esiste un termine di 30 o 60 giorni per l’iscrizione?I termini di 30 o 60 giorni citati in molte guide sono termini statutari delle casse private (ENPAPI compreso) e non riguardano i fisioterapisti. L’iscrizione alla Gestione Separata INPS va fatta contestualmente all’inizio dell’attività, con decorrenza da quella data.Quando un fisioterapista versa davvero all’ENPAPI?Solo se ha la doppia abilitazione ed è iscritto anche all’albo degli infermieri, degli infermieri pediatrici o degli assistenti sanitari: in quel caso versa all’ENPAPI per l’attività infermieristica e alla Gestione Separata INPS per la fisioterapia.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Sei fisioterapista con partita IVA e vuoi verificare la tua posizione previdenziale?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’iscrizione alla Gestione Separata INPS, nel calcolo di saldo e acconti e nella gestione della partita IVA in regime forfettario, in sede o interamente online. Richiedi un preventivo personalizzato.Settembre 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-04 12:16:212026-09-04 12:16:21ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta (e quale lo è)
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, PsicologiFatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-PassoSe sei un fisioterapista o uno psicologo con partita IVA, ogni anno devi inviare al Sistema TS (Tessera Sanitaria) i dati delle spese sanitarie sostenute dai tuoi pazienti. Un obbligo che pesa soprattutto su chi gestisce in autonomia la propria attività senza un software dedicato: scadenze da rispettare, portale da navigare, credenziali da tenere aggiornate.Questa guida operativa ti accompagna passo dopo passo attraverso tutto il processo: cosa devi trasmettere, entro quando, come accedere al portale e come evitare gli errori più comuni che possono costare caro. Trovi anche le novità previste dal 2027 e i consigli su quali strumenti possono aiutarti ad automatizzare gli adempimenti.Indice dei contenutiChe cos’è il Sistema Tessera SanitariaChi è obbligato: fisioterapisti e psicologiScadenze invio dati 2026Come inviare i dati al portale: passo dopo passoIntegrazione con la fatturazione elettronicaOpposizione del paziente e novità 2027Errori comuni e sanzioniSoftware e strumenti: come semplificareDomande frequenti (FAQ) Che cos’è il Sistema Tessera SanitariaIl Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma informatica del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini italiani. L’obiettivo è duplice: da un lato consentire la precompilazione del modello 730 da parte dell’Agenzia delle Entrate, dall’altro creare una banca dati delle spese mediche utile per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica.In parole semplici: ogni volta che un tuo paziente paga la tua prestazione professionale, quell’importo deve essere comunicato al Sistema TS, che lo trasmette all’Agenzia delle Entrate. In questo modo il paziente trova già i suoi pagamenti sanitari precompilati nel 730, senza dover cercare le ricevute.L’obbligo è stato introdotto dall’art. 3, comma 3, del D.Lgs. 175/2014 ed è diventato operativo progressivamente per diverse categorie di professionisti sanitari. Chi è obbligato: fisioterapisti e psicologiL’obbligo di trasmissione al Sistema TS riguarda i professionisti che erogano prestazioni sanitarie esenti IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, del DPR 633/1972. Sia i fisioterapisti che gli psicologi rientrano in questa categoria, con alcune precisazioni. Fisioterapisti (FKT)I fisioterapisti iscritti all’albo TSRM-PSTRP (l’ordine professionale delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione) sono obbligati all’invio dei dati al Sistema TS per tutte le prestazioni erogate a pazienti persone fisiche, a patto che:Le prestazioni siano di tipo riabilitativo o terapeutico (fisioterapia, chinesiterapia, riabilitazione ortopedica, ecc.);Il paziente sia un privato (non un ente pubblico o una compagnia assicurativa);Il professionista operi con partita IVA propria, in regime forfettario o ordinario.Sono escluse le prestazioni erogate nell’ambito di convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), dove gli adempimenti ricadono sulla struttura convenzionata.PsicologiGli psicologi iscritti all’Ordine degli Psicologi sono soggetti all’obbligo di trasmissione per le sedute di psicoterapia e le valutazioni psicodiagnostiche erogate a privati. La prestazione psicologica è qualificata come prestazione sanitaria a tutti gli effetti e beneficia dell’esenzione IVA ex art. 10 DPR 633/72.Attenzione: lo psicologo che svolge anche attività di coaching, formazione aziendale o consulenze organizzative deve distinguere attentamente queste prestazioni (soggette a IVA e non trasmissibili al Sistema TS) da quelle cliniche e terapeutiche.Puoi approfondire la normativa sull’esenzione IVA per le prestazioni sanitarie nel nostro articolo dedicato: Fatturazione Elettronica Prestazioni Sanitarie 2026: Esenzione IVA art. 10 e Divieto SDI.Scadenze invio dati 2026L’invio dei dati al Sistema TS avviene con cadenza semestrale. Nel 2026 le scadenze sono le seguenti:Periodo di riferimentoScadenza trasmissioneDati da trasmettere1° semestre 2025 (gen-giu)31 gennaio 2026Spese sanitarie pagate nel 1° sem. 20252° semestre 2025 (lug-dic)28 febbraio 2026Spese sanitarie pagate nel 2° sem. 20251° semestre 2026 (gen-giu)31 luglio 2026Spese sanitarie pagate nel 1° sem. 20262° semestre 2026 (lug-dic)28 febbraio 2027Spese sanitarie pagate nel 2° sem. 2026Attenzione alla scadenza di luglio 2026: molti professionisti la dimenticano o la confondono con il 31 gennaio. Segnatela subito in calendario: i dati delle fatture emesse e incassate da gennaio a giugno 2026 devono essere trasmessi entro il 31 luglio 2026.La logica è semplice: si trasmettono le spese nel momento in cui il paziente le ha effettivamente pagate (criterio di cassa), non quando hai emesso la fattura. Come inviare i dati al portale: passo dopo passoIl portale ufficiale per la trasmissione è sistemats.sanita.finanze.it. Ecco come procedere. Passo 1: Accesso al portalePuoi accedere al Sistema TS con tre modalità:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più comodo se hai già attivato lo SPID;CIE (Carta d’Identità Elettronica): con lettore smart card;TS-CNS (Tessera Sanitaria con Certificato di Autenticazione Nazionale): la tessera sanitaria con il chip attivato, da usare con un lettore di smart card USB.Se non hai ancora attivato le credenziali, il modo più rapido è usare lo SPID. Se non lo hai, puoi richiederlo gratuitamente tramite uno degli identity provider autorizzati (Poste, Aruba, ecc.).Passo 2: Sezione di riferimentoUna volta dentro il portale, naviga in:Spesa sanitaria → Inserimento dati spesa sanitaria (per le fatture dei singoli pazienti);Spesa sanitaria → Trasmissione file CSV (per gli invii massivi se gestisci molti pazienti).Passo 3: Dati da inserire per ogni spesaPer ogni ricevuta o fattura dovrai indicare:Codice fiscale del paziente (obbligatorio);Data del pagamento (non della fattura);Importo pagato;Tipologia di prestazione: seleziona il codice corretto tra quelli disponibili nel menu a tendina. Per i fisioterapisti la voce è di solito “Dispositivi medici e sussidi tecnici” o “Prestazioni specialistiche”; per gli psicologi “Prestazioni specialistiche”;Flag opposizione: se il paziente ha espresso l’opposizione alla trasmissione dei dati (vedi sezione dedicata), devi comunque inserire la spesa ma spuntare l’apposita casella. Il dato viene trasmesso all’Agenzia delle Entrate come “non utilizzabile” per la precompilazione;Modalità di pagamento: contante, bonifico, POS, ecc.Passo 4: Invio massivo via file CSVSe hai molti pazienti, inserire i dati uno alla volta è impraticabile. Il portale Sistema TS consente di caricare un file CSV con tutti i dati del semestre in un’unica operazione. Il tracciato del file è disponibile nelle specifiche tecniche pubblicate sul sito del MEF.I migliori software di fatturazione per professionisti sanitari generano automaticamente questo file nel formato corretto, eliminando il rischio di errori manuali. Ne parliamo nella sezione dedicata ai software più avanti.Integrazione con la fatturazione elettronicaUn aspetto fondamentale che crea spesso confusione: le prestazioni sanitarie esenti IVA erogate a privati non devono essere trasmesse allo SDI (Sistema di Interscambio, il canale della fattura elettronica). Questo per tutelare la privacy dei pazienti e per evitare la duplicazione dei dati con il Sistema TS.In pratica, fisioterapisti e psicologi seguono questo schema:Tipo di prestazioneFattura elettronica SDI?Sistema TS?Prestazione a privato, esente IVA art. 10NO (divieto DL 34/2020 art. 9-bis)SÌ (obbligatorio)Prestazione a privato, imponibile IVASÌ (e-fattura o ricevuta)NOPrestazione a ente/azienda, esente IVASÌ (e-fattura B2B/PA)NOPrestazione a ente/azienda, imponibile IVASÌ (e-fattura B2B/PA)NOLa fattura per i pazienti privati con prestazione esente IVA va emessa in formato cartaceo o PDF (non transita per SDI), conservata per 10 anni e i dati vengono trasmessi esclusivamente tramite il portale Sistema TS.Per tutti i dettagli sull’esenzione IVA e il divieto di emissione elettronica verso privati, leggi: Fatturazione Elettronica Prestazioni Sanitarie 2026: Esenzione IVA art. 10 e Divieto SDI.Opposizione del paziente e novità 2027Il paziente ha il diritto di opporsi alla trasmissione dei propri dati al Sistema TS. L’opposizione può essere espressa in due modi:Prima del pagamento: il paziente comunica al professionista di non voler trasmettere i dati. Il professionista inserisce ugualmente la spesa nel portale Sistema TS, ma imposta il flag di opposizione. Il dato viene registrato ma non è utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per la precompilazione del 730;Dopo il pagamento: il paziente può revocare il consenso entro il 31 gennaio dell’anno successivo accedendo al portale Sistema TS con il proprio SPID/CIE.Come professionista sanitario, il tuo obbligo è informare il paziente di questa possibilità prima di erogare la prestazione, in ossequio alle norme sulla privacy (GDPR e Codice Privacy italiano). Puoi farlo con un modulo cartaceo o con un’informativa digitale che il paziente firma all’inizio del percorso terapeutico. Cosa cambia dal 2027Il Governo ha annunciato per il 2027 alcune semplificazioni al Sistema TS, ancora in fase di definizione normativa al momento della pubblicazione di questa guida:Trasmissione mensile al posto di quella semestrale, per allinearsi meglio alla fatturazione e ridurre il rischio di omissioni a fine semestre;Integrazione diretta con i principali software di fatturazione certificati, che potrebbero trasmettere automaticamente i dati al momento dell’emissione della ricevuta, senza che il professionista debba accedere manualmente al portale;Gestione semplificata dell’opposizione: la procedura di opt-out potrebbe essere unificata in un’unica piattaforma digitale gestita dal MEF.Queste modifiche sono ancora in consultazione: tieni d’occhio le circolari MEF e gli aggiornamenti del portale Sistema TS per conoscere le date di entrata in vigore. Continua a usare le regole 2026 fino a conferma ufficiale.Errori comuni e sanzioniLa normativa prevede sanzioni in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione. L’art. 3, comma 5-bis, del D.Lgs. 175/2014 stabilisce una sanzione da 100 euro a 50.000 euro per ogni violazione, con alcune attenuanti.Vediamo i casi più frequenti e come evitarli:Errore 1: omessa trasmissioneNon trasmettere i dati entro la scadenza è la violazione più grave. La sanzione è di 100 euro per ogni comunicazione omessa, con un massimo annuale di 50.000 euro. Se ti accorgi di aver dimenticato un semestre, puoi inviare i dati in ritardo (sanzione ridotta se spontanea prima di un controllo).Errore 2: codice fiscale sbagliatoTrasmettere un codice fiscale errato invalida la comunicazione. Controlla sempre il codice fiscale sul documento d’identità o sulla tessera sanitaria del paziente. Il portale Sistema TS effettua una validazione formale, ma non certifica che il CF corrisponda effettivamente al paziente.Errore 3: data pagamento vs data fatturaMolti professionisti confondono la data di emissione della fattura con la data di pagamento. Il Sistema TS vuole la data in cui il paziente ha effettivamente pagato (principio di cassa). Se un paziente paga una fattura di novembre 2025 nel gennaio 2026, la spesa va nel 1° semestre 2026, non nel 2° del 2025.Errore 4: inserire prestazioni non sanitarieLo psicologo che inserisce nel Sistema TS anche le proprie fatture per attività di formazione o coaching commette un errore. Solo le prestazioni sanitarie esenti IVA rientrano nel perimetro dell’obbligo di trasmissione.Errore 5: non gestire le rettificheSe un paziente chiede la restituzione di un importo (rimborso parziale o totale), devi trasmettere una rettifica al Sistema TS. Il portale consente di annullare o modificare una comunicazione già inviata entro i termini stabiliti.Software e strumenti: come semplificareGestire manualmente il Sistema TS — inserire ogni ricevuta, costruire il file CSV, rispettare le scadenze semestrali — è possibile, ma richiede tempo e attenzione. I software di fatturazione integrati con il Sistema TS semplificano enormemente il processo.Le funzionalità da cercare in un buon software per professionisti sanitari:Generazione automatica del file CSV nel formato MEF, a partire dalle fatture emesse nel periodo;Invio diretto al portale Sistema TS (tramite API o caricamento guidato del file);Gestione delle opposizioni: flag automatico per i pazienti che hanno espresso l’opposizione;Distinzione automatica tra fatture da trasmettere al Sistema TS (prestazioni esenti, privati) e quelle da inviare allo SDI (fatture a enti, prestazioni imponibili);Archivio ricevute con conservazione digitale per 10 anni.Piattaforme come quelle analizzate nella nostra guida ai software di fatturazione per sanitari offrono queste funzionalità in modo integrato. Se stai valutando di passare a uno strumento più moderno, considera anche Fatturazione Italia, che supporta nativamente la gestione delle fatture per professionisti sanitari con integrazione Sistema TS.Per una panoramica completa sulle opzioni disponibili, leggi anche: Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Gestione Separata INPS e Regime Forfettario. Domande frequenti (FAQ)Gli psicologi in regime forfettario devono trasmettere al Sistema TS?Sì. Il regime fiscale adottato (forfettario o ordinario) non incide sull’obbligo di trasmissione al Sistema TS. L’obbligo dipende dal tipo di prestazione (sanitaria, esente IVA, erogata a privati) e dall’iscrizione all’ordine professionale, non dal regime contabile.Cosa succede se dimentico di trasmettere entro la scadenza?Puoi inviare i dati in ritardo tramite il portale Sistema TS. La trasmissione tardiva è comunque soggetta a sanzione (100 euro per comunicazione omessa), ma se la effettui spontaneamente — cioè prima di ricevere un avviso dall’Amministrazione — potresti beneficiare di una riduzione sanzionatoria applicando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997).Come faccio a sapere se un paziente ha opposto il diniego?L’opposizione può essere comunicata dal paziente direttamente a te (prima del pagamento) oppure esercitata dal paziente stesso sul portale Sistema TS (entro il 31 gennaio dell’anno successivo). Nel secondo caso non sei avvisato direttamente: il paziente gestisce l’opposizione in autonomia e il sistema non te lo notifica. L’unica accortezza è chiedere sempre al paziente, prima della prima seduta, se intende esercitare il diritto di opposizione.Il fisioterapista in convenzione con il SSN deve inviare dati al Sistema TS?No. Le prestazioni erogate in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale non rientrano nell’obbligo di trasmissione individuale al Sistema TS. In quel contesto è la struttura sanitaria pubblica o accreditata a gestire gli adempimenti. Se invece eroghi anche prestazioni private al di fuori della convenzione, quelle ricadono nell’obbligo.Posso delegare la trasmissione al Sistema TS al mio commercialista o CAF?Sì. Il portale Sistema TS consente l’accesso tramite intermediari abilitati. Il tuo commercialista o il CAF possono essere delegati ad accedere al portale per tuo conto e trasmettere i dati delle spese sanitarie. Dovrai fornire loro i dati dei pazienti (codice fiscale, data pagamento, importo) mantenendo piena riservatezza nel trattamento.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Hai bisogno di supporto con il Sistema TS o la fatturazione sanitaria?La gestione degli adempimenti fiscali per un professionista sanitario è complessa: Sistema TS, esenzione IVA, regime forfettario, contributi alla cassa previdenziale. Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta fisioterapisti, psicologi e altri sanitari con servizi di assistenza fiscale personalizzati. Richiedi un preventivo personalizzato per la tua situazione.Assistenza Fiscale per Professionisti SanitariFisioterapista, psicologo, medico o altro sanitario con P.IVA? Ti aiutiamo con Sistema TS, dichiarazioni fiscali e gestione previdenziale.Richiedi un preventivo →Agosto 29, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-29 09:00:002026-09-04 12:15:35Fatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-Passo
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, PsicologiFatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-PassoSe sei un fisioterapista o uno psicologo con partita IVA, ogni anno devi trasmettere i dati delle spese sanitarie dei tuoi pazienti al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS). E’ un obbligo fiscale che alimenta la precompilata del 730, e sbagliare — o dimenticare — costa caro: sanzioni fino a 100 euro per ogni comunicazione omessa.In questa guida operativa trovi tutto quello che devi sapere nel 2026: chi e obbligato, le scadenze, come si inviano i dati passo-passo, cosa fare quando il paziente si oppone, e come coordinare il Sistema TS con la fattura elettronica.Indice dei contenutiCos’e il Sistema TS e chi e obbligatoFisioterapisti e Sistema TS: obblighi e codiciPsicologi e Sistema TS: obblighi e codiciCome inviare i dati al Sistema TS: passo-passoScadenze 2026 per l’invio dei datiOpposizione del paziente: cosa fareSanzioni per mancato invio o dati erratiSistema TS e fattura elettronica: come si coordinanoSoftware e strumenti per semplificare l’invioFAQ: domande frequenti Cos’e il Sistema TS e chi e obbligatoIl Sistema Tessera Sanitaria e la piattaforma informatica del Ministero dell’Economia che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini presso professionisti sanitari e strutture accreditate. Questi dati confluiscono nella dichiarazione dei redditi precompilata 730 dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “spese sanitarie”.L’obbligo di invio riguarda tutti i soggetti che erogano prestazioni sanitarie detraibili ai sensi dell’art. 15 del TUIR, tra cui:Medici di base e specialistiFisioterapisti (riabilitazione, terapie manuali, ecc.)Psicologi e psicoterapeutiDentisti e odontoiatriInfermieri, logopedisti, osteopati, nutrizionistiOttici e altri professionisti sanitari iscritti ad albiStrutture sanitarie accreditate e nonBase normativa: D.Lgs. 175/2014 (art. 3), D.M. 31/07/2015 e s.m.i., Circolare MEF n. 1/2016 e aggiornamenti annuali. Dal 2020 l’invio e obbligatorio per tutti i professionisti sanitari, indipendentemente dal regime fiscale (forfettario o ordinario).Nota importante: l’obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS e distinto e separato dall’obbligo di fatturazione elettronica. Vedi la sezione dedicata piu avanti. Fisioterapisti e Sistema TS: obblighi e codiciI fisioterapisti libero professionisti devono trasmettere al Sistema TS le spese sostenute dai pazienti per prestazioni di fisioterapia e riabilitazione. Queste spese sono detraibili al 19% (entro i limiti TUIR) se il paziente non si e opposto. Quali prestazioni trasmettereIl fisioterapista deve trasmettere i dati di tutte le fatture/ricevute emesse a pazienti persone fisiche per:Sedute di fisioterapia (manipolazioni, massaggi terapeutici, mobilizzazioni)Prestazioni di riabilitazione motoria post-operatoria o post-infortuniTerapie fisiche: TENS, ultrasuoni, laser, tecarterapiaLinfodrenaggio a scopo terapeuticoPrestazioni di terapia respiratoriaValutazioni posturali e trattamenti del rachideNon trasmettere: le prestazioni a enti/aziende (non persone fisiche), le prestazioni pagate con ticket SSN gia tracciato, e le prestazioni per le quali il paziente ha esercitato l’opposizione.Codice fiscale del professionista e codice fiscale del pazientePer ogni documento di spesa devi indicare:Codice fiscale del professionista erogante (il tuo)Codice fiscale del paziente (obbligatorio acquisirlo al momento della prestazione)Data della spesa (data della fattura/ricevuta)Importo della spesaTipo di spesa (codice SP per spese sanitarie generiche)Flag pagamento (contante, bancomat, bonifico, ecc.)Il mancato reperimento del codice fiscale del paziente NON esime dall’invio: in quel caso devi non trasmettere la singola spesa e conservare la documentazione del tentativo di raccolta.Per approfondire la gestione della P.IVA come fisioterapista, leggi la nostra guida: Partita IVA Fisioterapista 2026: guida completa (ATECO 86.95.00, Gestione Separata INPS, forfettario).Psicologi e Sistema TS: obblighi e codiciI psicologi e psicoterapeuti iscritti all’Albo devono trasmettere al Sistema TS le spese per prestazioni di psicoterapia e supporto psicologico. La detrazione del 19% si applica anche alle sedute di psicoterapia, rendendole tra le spese piu frequentemente inserite nella precompilata. Quali prestazioni trasmettereSedute di psicoterapia individualePsicoterapia di coppia o familiareSedute di supporto psicologicoValutazioni e test psicodiagnosticiPercorsi di psicoanalisi e psicoterapia psicoanaliticaConsulenze psicologiche occasionaliAttenzione al coaching: le prestazioni di coaching psicologico o di life coaching non qualificano come prestazioni sanitarie ai fini della detrazione: non vanno trasmesse al Sistema TS.Punto cruciale: il paziente assente dalla sedutaIn psicoterapia di coppia o familiare, il documento fiscale viene emesso a nome del pagante. Se le prestazioni riguardano un minore, si usa il codice fiscale del minore come paziente. L’importo va attribuito al pagante (solitamente il genitore), ma il codice fiscale del paziente deve essere quello del beneficiario effettivo delle cure.Come inviare i dati al Sistema TS: passo-passoL’invio avviene tramite il portale ufficiale sistemats.it (Sistema Tessera Sanitaria – Ministero dell’Economia e delle Finanze). Ecco i passaggi operativi: Passo 1: accesso al portaleAccedi a sistemats.it con le credenziali SPID, CIE o CNS. Se non hai ancora un account, registrati come “operatore sanitario” nella sezione dedicata inserendo il tuo codice fiscale e il numero di iscrizione all’albo professionale.Passo 2: scegli la modalita di invioIl Sistema TS offre due modalita di trasmissione:Inserimento manuale (web): adatto a professionisti con pochi pazienti. Si compilano i campi direttamente nell’interfaccia online.Upload file CSV/XML: adatto a professionisti con molti pazienti. Il file va preparato secondo il tracciato record ufficiale pubblicato sul portale MEF.Invio via software gestionale: la maggior parte dei software di fatturazione per sanitari (es. FatturAzione Italia, fatture in cloud, Aruba) integra l’invio automatico al Sistema TS.Passo 3: compila i dati di ogni spesaPer ogni documento fiscale (fattura, parcella, ricevuta) emesso a persona fisica devi indicare:Codice fiscale del pazienteData di emissione del documentoImporto totale della spesaTipo spesa: usa il codice SP per spese sanitarie generiche (riabilitazione, psicoterapia); usa SR per acquisto di dispositivi medici su prescrizione (raramente applicabile per fisioterapisti e psicologi).Pagamento tracciato (si/no): indica se il pagamento e stato effettuato con strumento tracciabile (bonifico, carta, ecc.) per consentire la maggiore detrazione.Passo 4: invia e salva la ricevutaAl termine dell’invio il sistema genera una ricevuta con numero di protocollo. Salvala sempre: e la prova dell’avvenuta trasmissione in caso di contestazioni o verifiche.Scadenze 2026 per l’invio dei datiIl Sistema TS prevede due invii annuali, in base al semestre di riferimento delle spese:Periodo speseScadenza invio1° semestre 2025 (gen-giu 2025)31 luglio 20252° semestre 2025 (lug-dic 2025)28 febbraio 20261° semestre 2026 (gen-giu 2026)31 luglio 20262° semestre 2026 (lug-dic 2026)28 febbraio 2027Attenzione: le scadenze sono quelle standard fissate dal D.M. 31/07/2015. Il MEF ha storicamente prorogato i termini con circolari di fine anno: verifica sempre il portale sistemats.it per eventuali proroghe ufficiali prima di ciascuna scadenza.Per i dati relativi alle spese del 2026 (1° semestre), la scadenza ordinaria e il 31 luglio 2026. Se hai gia completato questo invio, l’appuntamento successivo e il 28 febbraio 2027 per le spese del secondo semestre 2026.Opposizione del paziente: cosa fareIl paziente ha il diritto di opporsi all’invio dei propri dati al Sistema TS, sia prima della prestazione sia successivamente. L’opposizione e regolata dal D.Lgs. 175/2014 e dal Provvedimento del Garante Privacy. Come raccogliere l’opposizionePrima della prestazione: il paziente firma un modulo di opposizione. In questo caso non trasmetti i dati di quella spesa.Dopo la prestazione (entro il 31 gennaio dell’anno successivo): il paziente accede al portale sistemats.it con le proprie credenziali e si oppone direttamente. In questo caso devi eliminare i dati gia trasmessi tramite la funzione di “eliminazione” del portale.Dopo il 31 gennaio: non e piu possibile opporsi per quell’anno fiscale.Obbligo di informativa privacyDevi fornire ai pazienti l’informativa privacy (art. 13 GDPR) che includa il trattamento dei dati ai fini del Sistema TS. E prassi corretta consegnare o esporre l’informativa alla prima visita. Il modulo di raccolta del codice fiscale puo essere integrato con il consenso/opposizione al Sistema TS.Sanzioni per mancato invio o dati erratiIl mancato o tardivo invio dei dati al Sistema TS comporta sanzioni specifiche:ViolazioneSanzioneNormaOmessa trasmissioneDa 100 euro per ogni comunicazione non trasmessa, fino a un massimo di 50.000 euro per annoArt. 3 c. 5-bis D.Lgs. 175/2014Trasmissione tardiva (entro 60 gg)Sanzione ridotta a 1/3 con ravvedimento operosoArt. 13 D.Lgs. 472/1997Dati errati (es. CF paziente sbagliato)Stessa sanzione omessa trasmissione se non correttiArt. 3 c. 5-bis D.Lgs. 175/2014Ravvedimento operoso: se ti accorgi di aver omesso un invio puoi regolarizzarti spontaneamente tramite il portale sistemats.it (funzione di invio tardivo) pagando la sanzione ridotta. E sempre preferibile farlo prima di eventuali controlli fiscali.Sistema TS e fattura elettronica: come si coordinanoDal 2024 anche i professionisti sanitari in regime forfettario sono obbligati alla fattura elettronica via SDI. Questo ha creato confusione su come si coordina l’obbligo SDI con il Sistema TS.Il punto chiave: le fatture emesse a pazienti persone fisiche da professionisti sanitari NON devono transitare per SDI se il paziente potrebbe avere diritto alla detrazione delle spese. In questi casi vale il regime speciale previsto dall’art. 10-bis D.Lgs. 127/2015:Fattura a paziente persona fisica con trasmissione dati a Sistema TS → ESENTE dall’obbligo SDI. Emetti fattura cartacea o PDF e trasmetti i dati al Sistema TS.Fattura a paziente che si e opposto al Sistema TS → obbligo SDI (dal 2024, anche forfettari). In questo caso la fattura va inviata via SDI come per qualsiasi altro cliente.Fattura a soggetti diversi da persone fisiche (es. aziende, enti): sempre SDI.Per approfondire questo aspetto, consulta la nostra guida specifica: Fatturazione Elettronica Prestazioni Sanitarie 2026: Esenzione IVA art. 10 e Divieto SDI.Vedi anche: Software di Fatturazione Elettronica per Professionisti Sanitari 2026: Sistema TS, Opposizione e Fattura Elettronica. Software e strumenti per semplificare l’invioGestire manualmente il Sistema TS per decine o centinaia di pazienti e rischioso: un errore nel codice fiscale o una scadenza dimenticata si traduce in sanzioni. Un buon software di fatturazione per sanitari automatizza l’intero processo.Le funzionalita che devi cercare in un software per fisioterapisti e psicologi:Invio automatico al Sistema TS al momento dell’emissione della fattura/ricevutaGestione dell’opposizione paziente con flag nel profilo anagraficoAgenda e fatturazione integrata per abbinare sedute e documenti fiscaliTracciamento del pagamento (tracciabile/non tracciabile) ai fini della detrazioneBackup e storico delle trasmissioni con ricevute archiviateSe cerchi un software semplice e adatto a liberi professionisti sanitari con pochi pazienti, fatturazioneitalia.it offre un piano specifico per professionisti a partita IVA forfettaria, con integrazione Sistema TS e gestione dell’opposizione paziente. Puoi richiedere un preventivo personalizzato senza impegno.FAQ: domande frequenti Un fisioterapista in regime forfettario deve inviare i dati al Sistema TS?Si. L’obbligo di invio al Sistema TS vale indipendentemente dal regime fiscale (forfettario o ordinario) e riguarda tutti i professionisti sanitari iscritti ad un albo professionale che emettono documenti fiscali a persone fisiche per prestazioni detraibili.Se il paziente paga in contanti devo comunque inviare i dati?Si, devi trasmettere i dati al Sistema TS indipendentemente dalla modalita di pagamento. Devi pero indicare il flag “pagamento non tracciato”. Importante: le spese sanitarie sono esenti dall’obbligo di pagamento tracciato ai fini della detrazione (TUIR art. 15 c. 1-ter): il paziente potra detrarre il 19% anche se ha pagato in contanti. Il flag tracciato/non tracciato e comunque richiesto dal sistema per completezza dei dati, ma non pregiudica la detraibilita delle spese mediche.Cosa succede se mi dimentico di raccogliere il codice fiscale del paziente?Se non hai il codice fiscale del paziente, non puoi trasmettere quella spesa. Devi documentare il tentativo di raccolta. E buona prassi richiedere il codice fiscale alla prima visita e inserirlo nell’anagrafica del software gestionale prima di emettere la fattura.Posso inviare i dati del semestre in piu tranche?Si. Il portale sistemats.it consente invii multipli parziali: puoi caricare i dati man mano che emetti le fatture, anziche attendere il semestre intero. Questa modalita (invio rolling) riduce il rischio di errori massivi a fine periodo e semplifica la gestione.Il paziente puo revocare l’opposizione al Sistema TS?Si. Il paziente puo revocare l’opposizione precedentemente espressa sempre tramite il portale sistemats.it con le proprie credenziali. In questo caso, per l’anno successivo i dati potranno essere trasmessi normalmente, ma le spese degli anni in cui il paziente si era opposto restano escluse.Come funziona per le sedute di psicoterapia online (telematica)?Le sedute di psicoterapia in modalita telematica (video) sono equiparate alle sedute in presenza ai fini fiscali e della detrazione: vanno trasmesse al Sistema TS con le stesse modalita. Non esistono differenze di trattamento tra seduta in studio e seduta online.Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.Hai bisogno di supporto per la gestione fiscale del tuo studio?I professionisti sanitari con partita IVA hanno esigenze fiscali specifiche: sistema TS, esenzione IVA ex art. 10, cassa previdenziale (ENPAP per gli psicologi, Gestione Separata INPS per i fisioterapisti), regime forfettario. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specializzata per fisioterapisti, psicologi e tutti i professionisti del settore sanitario.Prenota un appuntamento o chiedi un preventivo personalizzato per la gestione contabile e fiscale del tuo studio professionale.Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-28 09:00:002026-09-05 08:39:58Fatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-Passo
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariPartita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Gestione Separata INPS e Regime ForfettarioAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo citava un ente denominato «ENPAP-F» come cassa dei fisioterapisti: tale ente non esiste. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995); l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Corretto anche il codice ATECO: 86.95.00. Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Aprire la partita IVA fisioterapista nel 2026 richiede di orientarsi tra codici ATECO, casse previdenziali, albo professionale e regime fiscale ottimale. Questa guida risponde a tutte le domande pratiche: qual e’ il codice ATECO corretto, quanto si paga di contributi, conviene il regime forfettario e quali sono gli adempimenti da seguire passo dopo passo.Indice dei contenutiCodice ATECO fisioterapista 2026Albo professionale TSRM-PSTRPRegime forfettario per fisioterapistiGestione Separata INPS: contributi previdenzialiFatturazione elettronica e sanitariCosti di apertura e avvioForfettario vs regime ordinario semplificatoFAQ Codice ATECO fisioterapista 2026Il codice ATECO da indicare all’apertura della partita IVA dipende dalla natura dell’attivita’ svolta. Per i fisioterapisti liberi professionisti il codice corretto e’ il 86.95.00 – Attivita’ di fisioterapia (classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025). Questo codice identifica in modo specifico le prestazioni di fisioterapia svolte in forma autonoma, al di fuori di strutture ospedaliere o SSN.Fino al 31 marzo 2025 si utilizzava il codice 86.90.21: chi ha aperto la partita IVA prima di quella data puo’ verificare con il CAF l’avvenuta riclassificazione. Il codice 86.90.29 (altre attivita’ paramediche indipendenti) NON e’ il codice del fisioterapista: riguarda figure come massofisioterapisti e osteopati.Codice ATECODescrizioneUso tipico86.95.00Attivita’ di fisioterapia (ATECO 2025)Fisioterapisti liberi professionisti: codice corretto dal 1° aprile 202586.90.21Codice precedente (ATECO 2007)Partite IVA aperte prima del 1° aprile 2025, in riclassificazioneIl codice ATECO influenza il coefficiente di redditivita’ applicabile nel regime forfettario: per entrambi i codici della categoria 86 rientra nella macro-categoria attivita’ professionali, scientifiche, tecniche e sanitarie, con coefficiente del 78%. Albo professionale TSRM-PSTRP: iscrizione obbligatoriaPrima di aprire la partita IVA, il fisioterapista deve essere iscritto all’albo professionale. L’ente di riferimento e’ l’Ordine TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione). I fisioterapisti, in qualita’ di professione sanitaria della riabilitazione, rientrano in questo ordine.L’iscrizione all’albo e’ un requisito obbligatorio per esercitare la professione in forma autonoma. Senza iscrizione all’Ordine non e’ possibile legalmente esercitare l’attivita’ come libero professionista. La procedura di iscrizione avviene presso la sezione provinciale del TSRM-PSTRP territorialmente competente e richiede il titolo abilitante (laurea triennale in Fisioterapia o diploma equivalente ante-riforma).La quota annuale di iscrizione all’Ordine varia da provincia a provincia, ma generalmente si attesta tra 80 e 150 euro annui. Questa spesa e’ deducibile dal reddito professionale. Regime forfettario per fisioterapisti: come funzionaIl regime forfettario e’ il regime fiscale agevolato piu’ conveniente per la maggior parte dei fisioterapisti che iniziano l’attivita’ in forma autonoma. Ecco i parametri chiave per il 2026. Soglia di ricavi e aliquota sostitutivaPer restare nel regime forfettario i compensi annui non devono superare 85.000 euro. Se nel corso dell’anno si supera la soglia di 100.000 euro, si esce dal regime forfettario immediatamente con ricalcolo dell’IVA. Se si supera solo la soglia di 85.000 euro, si esce l’anno successivo.L’aliquota d’imposta sostitutiva e’ del 15% per i professionisti gia’ avviati. Per i neoforfettari che aprono la prima partita IVA senza aver esercitato attivita’ simile nei 3 anni precedenti, l’aliquota si riduce al 5% per i primi 5 anni di attivita’. Si tratta di un vantaggio fiscale significativo, soprattutto nei primi anni.Coefficiente di redditivita’ 78%Il coefficiente di redditivita’ per le attivita’ sanitarie paramediche (codice ATECO 86.95.00) e’ del 78%. Significa che il reddito imponibile sul quale calcolare le imposte corrisponde al 78% dei compensi lordi incassati. Il restante 22% viene considerato forfettariamente come costo dell’attivita’ e non viene tassato.Esempio pratico: Un fisioterapista con 40.000 euro di compensi annui ha un reddito imponibile di 31.200 euro (40.000 x 78%). L’imposta sostitutiva al 15% sara’ di 4.680 euro. A questa si aggiungono i contributi previdenziali.Cause ostative al forfettarioNon possono accedere al regime forfettario i fisioterapisti che:Hanno percepito redditi da lavoro dipendente o pensione superiori a 35.000 euro nell’anno precedente (soglia elevata dalla Legge di Bilancio 2025)Sostengono spese per lavoratori superiori a 20.000 euro lordiPartecipano a societa’ di persone o associazioni professionaliSvolgono attivita’ prevalentemente verso ex datori di lavoroGestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI) I fisioterapisti liberi professionisti non hanno una cassa di previdenza di categoria. Per questo si iscrivono alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione e’ obbligatoria, gratuita e va effettuata contestualmente all’apertura della partita IVA, dal portale INPS (SPID/CIE) o tramite il CAF. Chi la omette rischia l’iscrizione d’ufficio, il recupero dei contributi e le sanzioni civili.Nota importante: non esiste alcun ente denominato “ENPAP-F”. L’ENPAP e’ la cassa degli psicologi; l’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) e’ riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996). I fisioterapisti non rientrano in nessuna delle due: la Legge 3/2018 ha riordinato solo albi e ordini, senza incidere sugli obblighi previdenziali (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti.Aliquote 2026 e riduzione per i forfettariLa Gestione Separata applica un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026): 26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, 24% per pensionati o gia’ assicurati altrove (es. fisioterapista anche dipendente). Non esiste un contributo minimo annuo. In regime forfettario il reddito imponibile e’ il 78% dei ricavi e si puo’ chiedere la riduzione contributiva del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con contributi accreditati in proporzione). Il professionista puo’ addebitare in fattura una rivalsa INPS del 4%, facoltativa.I contributi si versano con F24 insieme alle imposte (saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre) e sono deducibili dal reddito sia nel regime forfettario che in quello ordinario.Doppia abilitazione: l’unico caso in cui entra in gioco l’ENPAPIIl fisioterapista iscritto anche all’albo degli infermieri, degli infermieri pediatrici o degli assistenti sanitari versa all’ENPAPI per quell’attivita’ e alla Gestione Separata INPS per la fisioterapia. E’ da questa intersezione che nasce l’equivoco sull’ENPAPI. Se svolgi anche lavoro dipendente, per l’attivita’ autonoma resta la Gestione Separata con aliquota ridotta al 24%: e’ consigliabile una valutazione personalizzata.Fatturazione elettronica per fisioterapisti: le regole 2026Le prestazioni sanitarie dei fisioterapisti nei confronti di persone fisiche privati sono esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, del DPR 633/72, in quanto trattasi di prestazioni terapeutiche rese da professionisti sanitari abilitati. Si utilizzera’ il codice natura N4 in fattura.Dal 2024 anche i fisioterapisti in regime forfettario sono obbligati alla fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SDI). Questo vale per tutte le fatture emesse nei confronti di aziende, strutture e privati. Fanno eccezione le prestazioni sanitarie verso persone fisiche private: in questo caso e’ vietato emettere fattura elettronica tramite SDI (per tutela della privacy del paziente). Le fatture per privati restano cartacee o in formato analogico, ma devono essere trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS).Per maggiori dettagli sul Sistema TS e la gestione della fatturazione sanitaria, consulta la nostra guida: Software di Fatturazione Elettronica per Professionisti Sanitari 2026.Le fatture emesse in regime forfettario non addebitano IVA e contengono la dicitura obbligatoria: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1 c. 58 L. 190/2014, regime forfettario – operazione senza applicazione di IVA”. Anche la ritenuta d’acconto non si applica.Costi di apertura e avvio della partita IVAAprire la partita IVA come fisioterapista ha costi contenuti sul versante burocratico-fiscale. Ecco una panoramica:AdempimentoCosto indicativoFrequenzaApertura partita IVA (Agenzia Entrate)GratuitaUna tantumIscrizione Ordine TSRM-PSTRP80-150 euroAnnualeIscrizione Gestione Separata INPSGratuita (contributi dovuti)Una tantumSoftware fatturazione sanitaria/Sistema TS0-200 euro/annoAnnualeConsulenza CAF/commercialista aperturaPreventivo personalizzatoUna tantumDichiarazione dei redditi annualePreventivo personalizzatoAnnualeI costi di consulenza fiscale variano in base alla complessita’ della situazione. Il CAF Centro Fiscale offre un preventivo personalizzato per i fisioterapisti che aprono la partita IVA per la prima volta. Forfettario vs regime ordinario semplificato: quale conviene?La scelta tra regime forfettario e regime ordinario semplificato e’ cruciale per ottimizzare il carico fiscale. Ecco un confronto pratico per i fisioterapisti:CaratteristicaRegime ForfettarioRegime Ordinario SemplificatoSoglia ricaviFino a 85.000 euroNessun limiteIVANon addebitata ne’ detraibile22% addebitata, IVA a credito detraibileAliquota imposta15% (5% startup 5 anni)IRPEF progressive 23%-43%Costi deducibili22% forfettario (solo implicito)Costi reali documentatiContabilita’Semplificata (solo registro corrispettivi)Registri IVA + libro giornaleConvenienzaCompensi < 50.000-60.000 euroSpese elevate o compensi altiPer la maggior parte dei fisioterapisti alle prime armi o con compensi entro i 50.000-60.000 euro annui, il regime forfettario e’ la scelta piu’ conveniente. Permette di risparmiare sull’IRPEF, evitare la complessita’ dell’IVA e ridurre i costi contabili. Per i professionisti con spese elevate (attrezzature, affitto studio, collaboratori) il regime ordinario potrebbe essere piu’ vantaggioso: e’ consigliabile una simulazione personalizzata.Per approfondire la gestione finanziaria dello studio, consulta anche: Conto Business per Medici e Sanitari 2026.FAQ – Domande frequenti Qual e’ il codice ATECO per il fisioterapista libero professionista?Il codice ATECO del fisioterapista libero professionista e’ il 86.95.00 (Attivita’ di fisioterapia, coefficiente di redditivita’ 78%), in vigore dal 1° aprile 2025 in sostituzione del precedente 86.90.21. Il 86.90.29 non e’ il codice del fisioterapista.I fisioterapisti devono iscriversi all’INPS o a una cassa di categoria?Alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): non esiste una cassa di previdenza dei fisioterapisti. L’ENPAPI e’ riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024) e un ente ‘ENPAP-F’ non esiste. Aliquota 2026: 26,07% (24% per chi ha gia’ un’altra tutela pensionistica obbligatoria), circolare INPS n. 8/2026.Il fisioterapista puo’ applicare il regime forfettario?Si’. I fisioterapisti possono accedere al regime forfettario se i compensi annui non superano 85.000 euro e non sussistono cause ostative. Il coefficiente di redditivita’ applicabile e’ il 78%. L’aliquota sostitutiva e’ del 15% (5% per i primi 5 anni se si tratta di nuova attivita’).I fisioterapisti devono fare la fattura elettronica?Dal 2024 si, con un’eccezione importante: le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche private non possono essere fatturate elettronicamente tramite SDI per tutela della privacy. In quel caso le fatture rimangono analogiche ma vanno trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS).Quanto si paga di tasse con partita IVA fisioterapista in forfettario?Con il regime forfettario, il fisioterapista paga un’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile (compensi x 78%). Esempio: 40.000 euro di compensi generano 31.200 euro di imponibile e circa 4.680 euro di imposta sostitutiva. A questo si aggiungono i contributi INPS Gestione Separata: 31.200 x 26,07% = 8.134 euro (ridotti a 5.288 euro chiedendo la riduzione del 35% riservata ai forfettari).E’ necessario iscriversi all’Ordine prima di aprire la partita IVA?Si’. L’iscrizione all’Ordine TSRM-PSTRP e’ un prerequisito per esercitare la professione di fisioterapista in forma autonoma. Senza iscrizione all’albo, l’esercizio professionale non e’ legalmente consentito.Questo articolo e’ stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e’ responsabile dei contenuti.Apri la tua Partita IVA con il CAF Centro FiscaleStai valutando di aprire la partita IVA come fisioterapista? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in ogni fase: dalla scelta del regime fiscale piu’ conveniente all’apertura della partita IVA, dall’iscrizione alla Gestione Separata INPS alla gestione della dichiarazione dei redditi annuale. Chiedi il tuo preventivo personalizzato senza impegno.Per la fatturazione elettronica come sanitario, ti consigliamo anche fatturazioneitalia.it, il software di fatturazione BeSmart dedicato ai professionisti sanitari, con prezzo bloccato per 5 anni.Contattaci per aprire la tua P.IVAOppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121 o chiama il 0432 1638640 (sede di Udine).Approfondisci anche: Contributi previdenziali fisioterapisti 2026: Gestione Separata INPS – ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta – Partita IVA Sanitario in Convenzione SSN 2026Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-24 09:00:002026-09-04 12:15:33Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Gestione Separata INPS e Regime Forfettario
Fisioterapisti, Osteopati, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariOsteopata vs fisioterapista: differenze e regime fiscale 2026Aggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaAliquota della Gestione Separata INPS 2026 rettificata: 26,07% (24% per pensionati o già assicurati altrove), circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026; una versione precedente riportava il 26,23%. Corretto anche il codice ATECO del fisioterapista: 86.95.00 (ATECO 2025, dal 1° aprile 2025). Vedi la guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Osteopata vs fisioterapista: differenze e regime fiscale 2026Osteopata e fisioterapista sono due figure professionali spesso confuse dai pazienti, ma con profili normativi, albi professionali, codici ATECO e gestione fiscale distinti. Con l’entrata in vigore della Legge 3/2018 (che ha riconosciuto l’osteopatia come professione sanitaria) e le evoluzioni normative successive, le differenze si sono chiarite ulteriormente. Questa guida analizza le due figure dal punto di vista fiscale e previdenziale per il 2026.Il fisioterapista: professione sanitaria storicaIl fisioterapista e’ una delle professioni sanitarie piu’ consolidate in Italia, regolamentata dal DM Sanita’ 14 settembre 1994 n. 741 (profilo professionale del fisioterapista). E’ iscritto all’Ordine TSRM e PSTRP (Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).Albo: Ordine TSRM e PSTRP – sezione FisioterapistiLaurea: Fisioterapia L/SNT2 (triennale abilitante)Codice ATECO: 86.90.21 – Attivita’ dei fisioterapistiCassa previdenziale: Gestione Separata INPS (nessuna cassa autonoma per fisioterapisti)Competenza: riabilitazione fisica, trattamento delle disfunzioni del movimento con tecniche manuali, strumentali e fisicheL’osteopata: professione riconosciuta dalla Legge 3/2018L’osteopatia e’ stata riconosciuta come professione sanitaria dalla Legge 11 gennaio 2018 n. 3 (“Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali, nonche’ disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie”), all’art. 4 e seguenti. Il relativo Ordine professionale degli osteopati e’ stato istituito successivamente.Prima del riconoscimento, gli osteopati erano iscritti a vario titolo in elenchi speciali o esercitavano senza albo specifico. Con la Legge 3/2018 e i decreti attuativi:Albo: Ordine professionale degli osteopati (istituito con DM attuativi della L. 3/2018)Requisiti formativi: percorso formativo universitario o riconosciuto equivalente definito dai decreti attuativiCodice ATECO: 86.90.29 – Altre attivita’ paramediche indipendenti NCA (nella classificazione vigente)Cassa previdenziale: Gestione Separata INPS (in assenza di cassa autonoma riconosciuta a pieno regime)Competenza: approccio osteopatico alla salute, manipolazioni del sistema muscolo-scheletrico, fasciale e visceraleDifferenze nei codici ATECOIl codice ATECO determina il coefficiente di redditivita’ nel regime forfettario e, in parte, l’appartenenza alla gestione previdenziale:FiguraCodice ATECODescrizioneCoefficiente forfettarioFisioterapista86.90.21Attivita’ dei fisioterapisti78%Osteopata86.90.29Altre attivita’ paramediche indipendenti NCA78%Entrambi applicano il coefficiente del 78% nell’allegato alla Legge 190/2014 per le attivita’ sanitarie paramediche.Sistema Tessera Sanitaria: obblighi per osteopata e fisioterapistaEntrambe le figure sono tenute alla trasmissione dei dati al Sistema TS (Tessera Sanitaria) per le prestazioni erogate a pazienti privati che sono detraibili al 19% (spese sanitarie, art. 15 TUIR):Scadenze semestrali: 31 gennaio (per secondo semestre anno precedente) e 30 settembre (per primo semestre anno corrente)Dati da trasmettere: codice fiscale paziente, data documento fiscale, importo, tipo spesaPortale: sistemats.it con credenziali SPID/CNS/CIEEsonero fattura elettronica: per i forfettari che trasmettono al sistema TS, le ricevute/fatture verso pazienti privati possono restare in forma cartaceaRegime forfettario per osteopati e fisioterapistiLe condizioni di accesso al regime forfettario sono le stesse per entrambe le figure:Ricavi annui non superiori a 85.000 euroAssenza delle cause di esclusione previste dalla Legge 190/2014Esenzione IVA per prestazioni sanitarie riabilitative ex art. 10 c. 1 n. 18 DPR 633/1972 (applicabile sia a fisioterapisti che a osteopati riconosciuti)Calcolo imposta per fisioterapista forfettario (esempio)Ricavi: 45.000 euroReddito imponibile: 45.000 x 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva 15%: 35.100 x 15% = 5.265 euroContributi GS INPS 26,07%: 35.100 x 26,07% = 9.151 euro (circa)Deduzione contributi da reddito: si (i contributi previdenziali abbassano la base imponibile del forfettario)Contributi previdenziali: Gestione Separata INPS per entrambiSia osteopati che fisioterapisti liberi professionisti versano alla Gestione Separata INPS:Aliquota 2026: 26,07% (circolare INPS n. 8/2026) per professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria (es. dipendenti che hanno gia’ copertura INPS da lavoro subordinato pagano aliquota ridotta)Base di calcolo: reddito imponibile (per forfettari: ricavi x 78%)Scadenze: acconto 40% entro 30 giugno; acconto 60% entro 30 novembre; saldo con dichiarazioneRiepilogo comparativoCaratteristicaFisioterapistaOsteopataAlbo professionaleOrdine TSRM e PSTRPOrdine Osteopati (ex L. 3/2018)LaureaL/SNT2 triennale abilitantePercorso ex decreti attuativi L. 3/2018ATECO86.95.00 (dal 1° aprile 2025; prima 86.90.21)86.90.29Coefficiente forfettario78%78%Cassa previdenzialeGestione Separata INPSGestione Separata INPSAliquota GS INPS 202626,07%26,07%Sistema TSObbligatorioObbligatorio (se prestazioni detraibili)IVA prestazioni sanitarieEsente art. 10 DPR 633/72Esente art. 10 DPR 633/72 (se riconosciuto)FAQL’osteopata puo’ anche essere fisioterapista?Si’. Molti professionisti hanno entrambe le qualifiche: laurea in fisioterapia (L/SNT2) e formazione osteopatica riconosciuta. In questo caso sono iscritti a entrambi gli albi e possono scegliere il codice ATECO piu’ appropriato alla loro attivita’ prevalente.Le sedute di osteopatia sono detraibili al 19%?Dipende. Con il riconoscimento ex Legge 3/2018, le prestazioni di osteopati iscritti all’albo riconosciuto con finalita’ terapeutiche rientrano tra le spese sanitarie detraibili, a condizione che i dati vengano trasmessi al Sistema TS. Si consiglia di verificare i chiarimenti piu’ recenti dell’Agenzia delle Entrate sul tema.Un fisioterapista dipendente del SSN puo’ anche fare il libero professionista?Si’, se non ci sono clausole di esclusiva nel contratto collettivo applicato. In questo caso versera’ contributi INPS sia come dipendente (tramite il datore di lavoro) sia come libero professionista alla Gestione Separata (con aliquota ridotta, di solito intorno al 24% per chi ha gia’ copertura previdenziale obbligatoria).ConclusioneOsteopata e fisioterapista condividono molti aspetti fiscali (coefficiente 78%, Gestione Separata INPS, sistema TS, esenzione IVA), ma si differenziano per albo professionale e codice ATECO. Con il riconoscimento della Legge 3/2018, gli osteopati hanno ora un quadro normativo piu’ chiaro che consente una gestione fiscale pienamente regolare.Luglio 19, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-19 17:00:002026-09-04 12:15:31Osteopata vs fisioterapista: differenze e regime fiscale 2026
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFisioterapista Dipendente e Partita IVA: Si Può Fare? Guida 2026Aggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Sempre più fisioterapisti dipendenti si chiedono se sia possibile aprire una Partita IVA per svolgere attività libero-professionale. La risposta è: sì, nella maggior parte dei casi è possibile lavorare come dipendente e libero professionista contemporaneamente, ma con alcune importanti condizioni da rispettare.La compatibilità tra dipendente e Partita IVA dipende dal tipo di contratto, clausole di esclusività e regime fiscale. Analizziamo tutti gli aspetti della doppia attività fisioterapista. Compatibilità Dipendente Pubblico vs Privato Nel settore pubblico la legge prevede l’esclusività del rapporto. Devi richiedere autorizzazione o valutare il part-time. Nel settore privato è più flessibile.Regime Fiscale: Forfettario o Ordinario? Il regime forfettario è la scelta migliore. Limiti: massimo 85.000 euro ricavi P.IVA e 30.000 euro lordi da dipendente.Gestione Contributi INPS: Dipendente e Gestione Separata Paghi i contributi INPS sul lavoro dipendente (tramite il datore di lavoro) e, per l’attività con partita IVA, i contributi alla Gestione Separata INPS con l’aliquota ridotta del 24%, prevista per chi ha già un’altra tutela pensionistica obbligatoria (circolare INPS n. 8/2026). Il fisioterapista non si iscrive all’ENPAPI, che è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari.Vantaggi della Doppia Attività Aumento reddito, diversificazione entrate, ottimizzazione fiscale, crescita professionale, autonomia, sicurezza dipendente.Svantaggi e Criticità Gestione tempo, doppia contribuzione, fatturazione complessa, monitoraggio limiti.Obblighi Fiscali e DichiarazioneDevi presentare il Modello Redditi PF. Il CAF ti assiste. Puoi aprire P.IVA online.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti Posso essere dipendente pubblico e avere P.IVA?Sì, ma devi richiedere autorizzazione o passare a part-time.Quali limiti per il regime forfettario?Massimo 85.000 euro ricavi P.IVA e 30.000 euro da dipendente.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta dall’apertura alla gestione fiscale. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp 366 6018121.Febbraio 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-25 16:09:292026-09-04 12:15:47Fisioterapista Dipendente e Partita IVA: Si Può Fare? Guida 2026
Fisioterapisti, PARTITA IVAAprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e AdempimentiAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Aprire partita IVA fisioterapista 2026 è una decisione importante che molti neo-iscritti all’albo TSRM-PSTRP affrontano subito dopo aver concluso gli studi. Tra codice ATECO, regime forfettario, contributi INPS Gestione Separata, Sistema TS e divieto di fattura elettronica per le prestazioni a privati, la materia non è affatto banale. Eppure, con la guida giusta, si tratta di un percorso lineare che permette di iniziare a esercitare la libera professione in pochi giorni. In questa guida aggiornata vediamo passo passo tutto ciò che serve sapere per aprire partita IVA fisioterapista 2026, dalle aliquote al software di fatturazione, fino alle implicazioni dello studio condiviso.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno decine di fisioterapisti nell’avvio dell’attività, gestendo apertura, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS e contabilità annuale. Continua a leggere per scoprire perché pianificare bene il day 1 ti farà risparmiare migliaia di euro nei primi cinque anni.Indice dei contenutiQuando un fisioterapista deve aprire P.IVACodice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Forfettario o ordinario per fisioterapistiProcedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaGestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI)Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboDivieto SdI per prestazioni a privati 2026Scegliere il software di fatturazione al day 1Studio condiviso vs studio proprioErrori più comuni del neo-fisioterapistaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026 Quando un fisioterapista deve aprire P.IVAIl fisioterapista deve aprire partita IVA nel momento in cui inizia a esercitare la professione in forma abituale e continuativa, anche se i compensi sono modesti. La legge italiana non fissa una soglia di reddito sotto la quale si può lavorare senza partita IVA: il vero discrimine è l’abitualità. Un fisioterapista che effettua trattamenti regolari nel proprio studio o presso pazienti, anche solo poche ore a settimana, è a tutti gli effetti un libero professionista tenuto ad aprire P.IVA.Esiste una sola eccezione: la prestazione occasionale. Si applica quando l’attività è davvero sporadica, non organizzata e non ripetuta nel tempo. In questo caso si emette una ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto del 20%, fino a un limite di 5.000 euro netti all’anno. Superata questa soglia, scatta l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS. Per un neo-fisioterapista che vuole costruire una professione duratura, la prestazione occasionale è una soluzione temporanea: prima si apre la partita IVA, prima si accede ai vantaggi del regime forfettario e si costruisce una posizione previdenziale presso la Gestione Separata INPS.Un caso tipico che vediamo in CAF: Marco, fisioterapista neo-iscritto all’albo TSRM-PSTRP, inizia a collaborare con una palestra e con due studi medici. Anche se nei primi mesi i compensi sono bassi, l’attività è già abituale. Marco deve aprire la P.IVA prima della prima fattura, perché emettere ricevute occasionali in modo continuativo equivale a evasione contributiva e fiscale.Codice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Il codice ATECO fisioterapista classifica l’attività ai fini fiscali, previdenziali e statistici. Per anni il codice di riferimento è stato 86.90.21 – Altre attività paramediche indipendenti, utilizzato in maniera generica per molte professioni sanitarie autonome. Dal 1° aprile 2025, con l’entrata in vigore della classificazione ATECO 2025, è stato introdotto un codice specifico: 86.95.00 – Attività professionale di fisioterapista.Questa novità ha un significato importante: per la prima volta i fisioterapisti hanno un codice dedicato, separato dalle altre attività paramediche. La transizione è gestita in maniera automatica per molte posizioni già attive, ma chi apre partita IVA fisioterapista 2026 deve indicare direttamente il nuovo codice 86.95.00 nel modello AA9/12. Chi già opera con il vecchio 86.90.21 è bene verifichi presso l’Agenzia delle Entrate che la migrazione sia avvenuta correttamente; in caso contrario, va comunicata con il modello AA9/12 o tramite ComUnica.Coefficiente di redditività 78%Il codice ATECO 86.95.00 è compatibile con il regime forfettario ed è classificato come attività professionale. Questo significa che il coefficiente di redditività applicabile è del 78%. In parole semplici, il coefficiente è la percentuale di ricavi che viene considerata reddito imponibile: il restante 22% rappresenta forfettariamente i costi che il legislatore presume tu sostenga, e non è tassato.Esempio pratico: Sara apre P.IVA come fisioterapista nel 2026 e fattura 40.000 euro. Il reddito imponibile sarà 40.000 × 78% = 31.200 euro. Su questa cifra si calcolano l’imposta sostitutiva e i contributi INPS Gestione Separata. Non importa se Sara ha speso 5.000 euro o 12.000 euro per affitti, attrezzature e formazione: il regime forfettario non considera le spese effettive. Forfettario o ordinario per fisioterapistiPer la quasi totalità dei neo-fisioterapisti, il regime forfettario 2026 è la scelta vincente. Il motivo è duplice: nei primi cinque anni si applica l’aliquota agevolata del 5% sull’imposta sostitutiva, e la contabilità è ridotta al minimo. Vediamo perché conviene quasi sempre, ma anche quando può essere utile valutare il regime ordinario.Quando conviene il forfettarioIl fisioterapista forfettario 2026 beneficia di:Aliquota 5% per i primi cinque anni (start-up), poi 15%Nessuna IVA in fattura, nessun versamento IVA, nessun registro IVAEsonero dalla ritenuta d’acconto del 20% (utile se fatturi a studi medici o cooperative)Nessun ISA né studi di settoreCoefficiente di redditività 78%: tassi solo il 78% del fatturatoContabilità semplificata e costi di gestione molto contenutiPer un neo-fisioterapista con fatturato fino a 50.000-60.000 euro e spese contenute, il risparmio fiscale rispetto al regime ordinario può arrivare a 5.000-8.000 euro all’anno.Considerando che il limite di ricavi per accedere al regime forfettario è di 85.000 euro, la maggior parte degli studi professionali di fisioterapia rientra comodamente in questo perimetro.Quando valutare l’ordinarioIl regime ordinario può essere preferibile in pochi casi specifici: se prevedi investimenti molto alti in attrezzature (lettini elettrici, apparecchiature elettromedicali, tecar, laser) superiori a 15.000-20.000 euro, perché nel forfettario non li detrai. Oppure se la tua attività supererà prevedibilmente gli 85.000 euro nei primi anni. Per una valutazione personalizzata, il CAF Centro Fiscale offre una simulazione gratuita di convenienza tra forfettario e ordinario. Se vuoi una panoramica generica, consulta la guida regime forfettario 2026 e la guida apertura partita IVA.Procedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaAprire partita IVA fisioterapista 2026 richiede una sequenza precisa di adempimenti, alcuni preliminari (iscrizione all’albo) e altri immediatamente successivi (iscrizione alla Gestione Separata INPS, Sistema TS). Saltare uno step o sbagliare un codice può costare mesi di correzioni. Ecco la procedura completa nel modo corretto.Iscrizione all’albo TSRM-PSTRP: è il prerequisito assoluto. Senza iscrizione all’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, non puoi esercitare. Si presenta domanda all’Ordine territorialmente competente con titolo, autocertificazione e pagamento tassa annuale.Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate: è il modulo di apertura partita IVA. Vanno indicati codice ATECO 86.95.00, opzione per il regime forfettario, regime fiscale del 5% (se hai i requisiti start-up), domicilio fiscale e sede dell’attività.Iscrizione alla Gestione Separata INPS: il fisioterapista non ha una cassa di categoria, quindi si iscrive alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) contestualmente all’inizio dell’attività, dal portale INPS con SPID/CIE o tramite il CAF. Non ci si iscrive all’ENPAPI, che è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari.Accreditamento Sistema TS: tutti i fisioterapisti iscritti all’albo con partita IVA devono accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria per la trasmissione dei dati delle spese sanitarie.SCIA al Comune (se hai studio aperto al pubblico): in molte regioni è prevista una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, eventualmente con autorizzazione sanitaria.Polizza RC professionale: è obbligatoria per legge per tutte le professioni sanitarie. Va attivata prima della prima prestazione.Scelta software di fatturazione: lo affrontiamo in dettaglio più avanti, ma va deciso prima della prima fattura.Il CAF Centro Fiscale gestisce in autonomia tutti questi passaggi per i propri clienti: dall’apertura P.IVA al modulo AA9/12, all’iscrizione alla Gestione Separata INPS, fino all’accreditamento Sistema TS. In media il fisioterapista ottiene la P.IVA in 48-72 ore dalla firma dei moduli. Gestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI) Il fisioterapista libero professionista non ha una cassa di previdenza di categoria. Per questo si iscrive alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione è obbligatoria, gratuita e va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA dal portale INPS (SPID/CIE) o tramite il CAF.ENPAPI non c’entra. L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996): i fisioterapisti non vi rientrano e non vi sono mai rientrati. La Legge 3/2018 ha riordinato solo albi e ordini, senza incidere sugli obblighi previdenziali (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’unica eccezione è la doppia abilitazione: chi è iscritto anche all’albo degli infermieri, infermieri pediatrici o assistenti sanitari versa all’ENPAPI per quell’attività e alla Gestione Separata per la fisioterapia. Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti e nell’articolo ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta.Aliquota 2026: 26,07% (o 24%)La Gestione Separata prevede un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026): 26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, 24% per pensionati o già assicurati altrove (es. fisioterapista anche dipendente). Per un fisioterapista forfettario il reddito di riferimento è il 78% dei ricavi; su richiesta si può applicare la riduzione del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con contributi accreditati in proporzione). Non esiste un contributo minimo annuo. Esempio: su 31.200 euro di imponibile (40.000 euro di ricavi) i contributi sono 8.134 euro, oppure 5.288 euro con la riduzione.Rivalsa 4%, scadenze e deducibilitàIl fisioterapista può addebitare in fattura al cliente una rivalsa INPS del 4%: è facoltativa (a differenza del contributo integrativo delle casse private) e, se non applicata, il contributo resta interamente a carico del professionista. I contributi si versano con F24 insieme alle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.I contributi INPS versati sono deducibili dal reddito anche per chi è in regime forfettario: rappresentano una delle poche deduzioni utili in questo regime e abbattono direttamente la base imponibile dell’imposta sostitutiva.Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboIl Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini, per renderle disponibili nella dichiarazione dei redditi precompilata. Tutti i fisioterapisti iscritti all’albo TSRM-PSTRP con partita IVA sono obbligati a trasmettere i dati delle fatture emesse a privati, senza eccezioni. L’obbligo nasce dal momento stesso dell’iscrizione all’albo.Sono esclusi solo i fisioterapisti dipendenti di strutture pubbliche SSN: in quel caso l’obbligo ricade sulla struttura ospedaliera e non sul professionista. Per il libero professionista privato, invece, non esistono soglie minime: anche una sola fattura a un paziente privato va trasmessa. Per approfondire il tema della fatturazione fisioterapista e Sistema TS, leggi la guida dedicata del CAF.Trasmissione annuale dal 2026Una novità 2026: con il DLgs 81/2025, l’invio dei dati al Sistema TS è diventato annuale e non più semestrale. La scadenza ordinaria è fissata al 31 gennaio dell’anno successivo a quello delle fatture. Per i dati riferiti al 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con possibilità di correzione e integrazione entro il 9 febbraio 2026. Le scadenze esatte vanno comunque verificate annualmente sul portale del Sistema TS, perché possono variare per ragioni di calendario.Il paziente può sempre opporsi alla trasmissione dei propri dati con apposita dichiarazione. In quel caso il fisioterapista trasmette l’importo aggregato come spesa sanitaria con opposizione, senza identificare il contribuente. Divieto SdI per prestazioni a privati 2026Il divieto di fatturazione elettronica via SdI per le prestazioni sanitarie verso privati è diventato permanente dal 2026. Si tratta di una delle novità più importanti per chi apre partita IVA fisioterapista 2026: contrariamente a quanto accade per tutte le altre attività, il fisioterapista non deve emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio quando il cliente è una persona fisica.La base normativa è il DLgs 81/2025, che ha modificato in modo strutturale l’articolo 10-bis del DL 119/2018. Prima il divieto era prorogato anno per anno; ora è a regime. La ragione è la tutela della privacy sanitaria: i dati delle fatture passerebbero sul SdI, esponendoli a rischi rispetto al diritto del paziente alla riservatezza.Cosa fare in praticaIl fisioterapista, per le fatture a privati cittadini, deve:Emettere fattura cartacea o in PDF, NON tramite SdITrasmettere comunque i dati al Sistema TS entro le scadenze annualiConservare la copia della fattura (cartacea o digitale) per 10 anniApporre la marca da bollo da 2 euro sulle fatture sopra 77,47 euro se esenti IVARestano invece soggette a fattura elettronica via SdI le prestazioni B2B (verso cliniche private, cooperative, società di servizi) e B2G (verso enti pubblici). Un esempio: il fisioterapista che collabora con una palestra emette fattura elettronica al gestore della palestra (B2B), ma per i pazienti che paga in studio emette fattura cartacea/PDF.Scegliere il software di fatturazione al day 1Uno degli errori più comuni del neo-fisioterapista è rimandare la scelta del software fatturazione fisioterapista. Spesso si inizia con il foglio Word, poi si passa a un programma generalista, e dopo sei mesi ci si ritrova con fatture sparse, errori di numerazione e dati mancanti per il Sistema TS. Il consiglio del CAF è netto: scegli il software al day 1, prima di emettere la prima fattura, e fallo tenendo conto dei requisiti specifici di una professione sanitaria.Cosa deve avere un buon software per fisioterapistiTrasmissione Sistema TS in 1 click: invio automatizzato delle fatture al portale TS, gestione dell’opposizione del paziente, controllo erroriEsclusione automatica SdI per privati: il software deve riconoscere il cliente persona fisica e NON inviare la fattura via SdISetup forfettario zero-config: nessuna configurazione manuale di aliquote, esclusione IVA, dicitura forfettaria, gestione bollo automaticoGestione dell’eventuale rivalsa INPS 4% direttamente in fatturaNumerazione progressiva e archivio digitale conservatoSupporto CAF/commercialista per esportazione dati a fine annoFatturazione Italia: la scelta consigliataTra i software che soddisfano tutti questi requisiti, il CAF Centro Fiscale consiglia Fatturazione Italia, una soluzione italiana pensata specificamente per professionisti forfettari e sanitari. I punti di forza concreti:Sistema TS in 1 click con gestione dell’opposizione del paziente e correzione erroriZero-config per il forfettario: appena ti registri, la piattaforma applica le regole giuste senza che tu debba toccare nullaPrezzo bloccato per 5 anni: nessun aumento, nessuna sorpresa nei rinnovi30 giorni di trial gratuito con tutte le funzionalità attiveSupporto CAF integrato: il tuo commercialista o il CAF Centro Fiscale possono accedere ai tuoi dati per chiusure annuali e dichiarazioniProva Fatturazione Italia gratis per 30 giorni: è il modo più semplice per partire bene al day 1 senza rischi.Esistono anche soluzioni verticali per il mondo sanitario come Komodo, che integrano gestione fatture, agenda pazienti e cartella clinica digitale. Sono utili se prevedi un volume di pazienti elevato e vuoi un gestionale completo. Per chi inizia, però, una soluzione fatturazione-only ben configurata è spesso sufficiente. Studio condiviso vs studio proprio: implicazioni fiscaliMolti neo-fisioterapisti iniziano in uno studio condiviso con altri colleghi o subaffittando un locale presso uno studio medico, una palestra o un poliambulatorio. Le implicazioni fiscali sono diverse rispetto all’apertura di uno studio proprio, e possono incidere sulla scelta del regime fiscale e sulla deducibilità dei costi.Studio condiviso o subaffittoIn studio condiviso, il fisioterapista paga un canone mensile (spesso forfettario) per l’uso degli spazi e dei servizi (sala d’attesa, segreteria, utenze). In regime forfettario questi costi non sono detraibili: il forfait del 22% li copre già. Lo studio principale emette fattura per il subaffitto al fisioterapista, che la conserva ma non la deduce.Attenzione a una trappola tipica: lo studio principale non può configurarsi come datore di lavoro mascherato. Se il fisioterapista lavora solo per quello studio, con orari imposti e pazienti assegnati, c’è il rischio che l’Ispettorato del Lavoro riqualifichi il rapporto come subordinato. Per evitarlo, il fisioterapista deve mantenere autonomia organizzativa, avere più clienti, e gestire l’agenda.Studio proprioLo studio proprio comporta investimenti iniziali più alti (lettini, ecografo portatile, tecar, arredi) e costi di gestione (affitto, utenze, pulizie, abbonamenti software). Per il fisioterapista forfettario nessuno di questi costi è deducibile in modo diretto: vale sempre il coefficiente 78%. Se prevedi investimenti molto pesanti nei primi anni, è l’unico caso in cui il regime ordinario può diventare conveniente.Errori più comuni del neo-fisioterapistaNegli anni in cui assistiamo fisioterapisti neo-iscritti, alcuni errori si ripetono con una frequenza sorprendente. Conoscerli in anticipo permette di evitarli e di partire con una posizione fiscale pulita.Iniziare con ricevute occasionali per troppo tempo: oltre i 5.000 euro o oltre i pochi mesi, è una pratica a rischio sanzioni.Dimenticare l’iscrizione alla Gestione Separata INPS: comporta iscrizione d’ufficio, recupero dei contributi e sanzioni civili.Non accreditarsi al Sistema TS: chi non trasmette i dati delle spese sanitarie subisce sanzioni da 100 a 500 euro per ogni comunicazione omessa.Emettere fattura elettronica via SdI a un privato: viola il divieto permanente 2026 ed espone a contestazioni privacy.Non valutare la rivalsa INPS 4% in fattura: è facoltativa, ma se non la applichi l’intero contributo resta a tuo carico.Scegliere il software dopo i primi mesi: si finisce con la doppia migrazione e fatture non conformi al Sistema TS.Confondere ricavi e reddito imponibile: nel forfettario si tassa il 78% dei ricavi, non il 100%.Non pianificare gli acconti: a novembre arriva un esborso doppio (saldo + acconti) che spiazza chi non si è organizzato.Il CAF Centro Fiscale di Udine aiuta i fisioterapisti a evitarli tutti grazie a un percorso strutturato di affiancamento nei primi 12 mesi di attività. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026Quanto costa aprire partita IVA come fisioterapista?L’apertura partita IVA all’Agenzia delle Entrate è gratuita. I costi reali sono: iscrizione albo TSRM-PSTRP (variabile a seconda dell’Ordine territoriale, in media 130-180 euro all’anno), polizza RC professionale (da 150 a 400 euro all’anno), eventuali costi del commercialista o CAF per la pratica di apertura. Nel complesso si parte con poche centinaia di euro.Posso aprire P.IVA come fisioterapista mentre sono ancora dipendente?Sì, è una situazione perfettamente legittima e molto frequente. Il fisioterapista dipendente con reddito da lavoro dipendente entro 35.000 euro può accedere senza problemi al regime forfettario 2026 (soglia 2026 da L. 207/2024) per l’attività libero-professionale. Sopra i 35.000 euro di reddito da dipendente (soglia vigente dal 2026), scatta una causa di esclusione dal forfettario. Per i dettagli, vedi la guida dedicata al fisioterapista dipendente con partita IVA.ENPAPI o gestione separata INPS per i fisioterapisti?Gestione Separata INPS. I fisioterapisti liberi professionisti non hanno una cassa di categoria e versano alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) con aliquota 2026 del 26,07% (24% se già coperti da altra tutela pensionistica obbligatoria), circolare INPS n. 8/2026. L’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari e non ha mai esteso la copertura ai fisioterapisti (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’iscrizione va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA.Devo emettere fattura elettronica anche se sono fisioterapista in forfettario?Sì per le fatture B2B e B2G (a cliniche, palestre, cooperative, enti pubblici), NO per le fatture a privati cittadini. Per i privati vige il divieto permanente SdI 2026 introdotto dal DLgs 81/2025. Resta però l’obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS annualmente.Quanto guadagna in media un fisioterapista con partita IVA?Il guadagno netto dipende da volume pazienti, città, specializzazione e gestione fiscale. Un fisioterapista neo-iscritto nei primi due anni può realisticamente fatturare 20.000-35.000 euro, con netto in tasca tra 15.000 e 27.000 euro grazie al regime forfettario al 5%. A regime, fisioterapisti consolidati superano facilmente i 50.000 euro di fatturato. Il CAF può elaborare una simulazione personalizzata.ConclusioneAprire partita IVA fisioterapista 2026 è un’opportunità concreta per costruire una carriera autonoma redditizia, ma richiede pianificazione corretta del day 1: codice ATECO giusto (86.95.00), regime forfettario con aliquota 5% per i primi cinque anni, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS, scelta del software fatturazione conforme al divieto SdI e alle trasmissioni Sistema TS. Sbagliare anche solo uno di questi passaggi può costare mesi di rettifiche e migliaia di euro tra sanzioni e maggiori imposte.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come fisioterapista? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza personalizzata su apertura P.IVA, regime forfettario, iscrizione alla Gestione Separata INPS e Sistema TS.Stima del tuo netto annuo in forfettario (fisioterapisti)Cosa potresti portare a casa al netto di tasse e contributi Gestione Separata INPS, con coefficiente di redditività al 78% e aliquota IRPEF al 15% (scendere al 5% nei primi 5 anni se sei in startup):Ricavi annuiImponibile (78%)Contributi GestioneIRPEF 15%Netto stimato25.000 euro19.500 euro4.680 euro2.223 euro18.097 euro50.000 euro39.000 euro9.360 euro4.446 euro36.194 euro80.000 euro62.400 euro14.976 euro7.114 euro57.910 euroStime semplificate basate su contributi Gestione Separata INPS. Valori puramente indicativi: il tuo netto reale dipende da deduzioni, anzianità contributiva, redditi extra e altri fattori. Per una simulazione esatta richiedi un preventivo personalizzato.Errori comuni nel forfettario per fisioterapistiDopo aver assistito centinaia di fisioterapisti in regime forfettario al CAF Centro Fiscale, ecco gli sbagli che vediamo ripetersi più spesso. Conoscerli ti aiuta a evitarli:Non trasmettere le prestazioni al Sistema Tessera Sanitaria entro fine mese successivo (sanzione 100 euro/prestazione, max 50.000/anno)Confondere prestazione sanitaria esente IVA con prestazione di benessere/estetica (NON esente)Errore sulla soglia 35.000 euro redditi dipendenti per chi lavora anche in ospedale o studio terzi (causa ostativa L. 207/2024)Non applicare l’opposizione 730 quando il paziente la richiedeTrascurare l’obbligo di iscrizione all’Albo TSRM-PSTRP per esercitare in libera professioneConfondere fatturazione B2C (privato) con B2B (centro medico): codici e marche da bollo diversiNon scegliere correttamente fra GS aliquota 24% (con altra previdenza obbligatoria) o 26,07% (sola GS)Simulazione personalizzata gratuita per fisioterapistiVuoi sapere esattamente quanto pagheresti di tasse e contributi Gestione Separata INPS nel tuo caso specifico? Il CAF Centro Fiscale prepara una simulazione personalizzata gratuita sulla base dei tuoi ricavi, della tua situazione previdenziale e dell’anno fiscale corrente — pensata su misura per i fisioterapisti in regime forfettario.Cosa ricevi nella simulazione:Stima del netto annuo nel forfettario applicabile al tuo casoConfronto con il regime ordinario (semplificato + IRAP se applicabile)Calcolo contributi Gestione Separata INPS sulla tua fascia di reddito realeVerifica cause ostative L. 207/2024 (soglia 35k redditi dipendenti)Indicazioni operative su fatturazione, marche da bollo e Sistema TS (se applicabile)Richiedi la tua simulazione personalizzata →Servizio gratuito, senza impegno. Risposta del nostro team entro 1 giorno lavorativo.Febbraio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-03 09:00:002026-09-04 12:15:18Aprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e Adempimenti
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi FiscaliAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiCome Fatturare come FisioterapistaSistema Tessera SanitariaFattura Elettronica 2026Marca da Bollo DigitaleScadenze 2026SanzioniSoftware ConsigliatiDomande FrequentiLa fatturazione fisioterapista nel 2026 presenta obblighi specifici per i professionisti sanitari con partita IVA. I fisioterapisti liberi professionisti devono trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestire la marca da bollo digitale sulle fatture oltre 77,47 euro ed eventualmente emettere fattura elettronica.Nel 2026 sono entrate in vigore importanti novita con il Decreto Legislativo 81/2025: l’invio dati Sistema TS e ora annuale (non piu trimestrale), con scadenza 31 gennaio. Per i dati 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con correzioni entro il 9 febbraio 2026.Che tu sia un fisioterapista che ha appena aperto partita IVA o un professionista esperto, questa guida ti fornira tutte le informazioni per gestire la fatturazione fisioterapista. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione fiscale, compilazione fatture e invio Sistema TS.Come Fatturare come Fisioterapista Libero Professionista La fatturazione fisioterapista segue regole specifiche per prestazioni sanitarie detraibili al 19%. Ogni fisioterapista deve emettere fattura per ogni prestazione, in studio, a domicilio o presso strutture terze.Dati obbligatori nella fattura:Dati fisioterapista: P.IVA, codice fiscale, numero Albo TSRM-PSTRPDati paziente: nome, cognome, codice fiscale (obbligatorio per Sistema TS)Data emissione e numero progressivo fatturaDescrizione prestazione fisioterapicaImporto prestazioneEventuale rivalsa INPS 4% (facoltativa; se applicata si addebita al cliente)Marca da bollo 2 euro se fattura oltre 77,47 euro senza IVADicitura regime fiscale (se regime forfettario)Rivalsa INPS 4%: I fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari) e possono, facoltativamente, addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. Non esiste alcun contributo integrativo obbligatorio.Esempio calcolo fattura (regime forfettario):Prestazione: 80,00 euroRivalsa INPS 4% (se applicata): 3,20 euroTotale: 83,20 euroMarca da bollo: 2,00 euroSistema Tessera Sanitaria: Obbligo Invio Dati per Fisioterapisti Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) e la piattaforma telematica MEF per la trasmissione dati spese sanitarie. I dati confluiscono nel 730 precompilato con detrazione 19%.Chi e obbligato: Tutti i fisioterapisti con P.IVA che emettono fatture a pazienti privati, indipendentemente dal regime fiscale.Novita 2026: invio annualeScadenza unica: 31 gennaio anno successivoPer dati 2025: 2 febbraio 2026 (31/01 e sabato)Correzioni: entro 9 febbraio 2026Fattura Elettronica per Fisioterapisti: Obblighi 2026 La fattura elettronica e obbligatoria solo verso PA e aziende. Verso pazienti privati si puo usare fattura cartacea.Marca da Bollo Digitale su Fatture Sanitarie La marca da bollo 2 euro e obbligatoria su fatture senza IVA (forfettari) di importo oltre 77,47 euro. Costo fisso 2 euro (non proporzionale).Scadenze Invio Sistema TS 2026 SISTEMA TS: 2 febbraio 2026 (invio dati 2025) | Correzioni entro 9 febbraioCONTRIBUTI INPS GESTIONE SEPARATA: 30 giugno (saldo + 1° acconto) | 30 novembre (2° acconto)DICHIARAZIONE REDDITI: 30 settembre (730) | 30 novembre (Redditi PF)Sanzioni Mancato Invio Sistema TSOmesso invio: da 100 euro per fatturaInvio tardivo: 0,10-0,17 euro/documento con ravvedimentoOmessa marca bollo: 1-5 euro/fatturaSoftware Consigliati per Fatturazione Fisioterapista Software top 2026: Aruba Fatturazione (da 1 euro/mese), FattureInCloud (da 9,99 euro/mese), Danea Easyfatt (99 euro una tantum), SaniGest (da 15 euro/mese).📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande Frequenti1. Un fisioterapista forfettario deve emettere fattura elettronica?Per pazienti privati NO. Obbligatoria solo verso PA e aziende.2. Entro quando invio dati Sistema TS nel 2026?2 febbraio 2026 per dati 2025. Correzioni entro 9 febbraio.3. Quando serve marca da bollo da 2 euro?Su fatture senza IVA oltre 77,47 euro.4. La rivalsa INPS 4% va sempre addebitata?No, e facoltativa: se non la applichi, il contributo resta interamente a tuo carico. Il fisioterapista non versa alcun contributo integrativo ENPAPI, perche non e iscritto a quella cassa.Conclusione Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta: emissione fatture, invio Sistema TS, contributi INPS Gestione Separata, consulenza continuativa. Contattaci al 0432 1638640 o WhatsApp 366 6018121, in ufficio a Udine o online da tutta Italia.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 15:48:222026-09-04 12:15:43Fatturazione Fisioterapista 2026: Guida Sistema TS e Obblighi Fiscali
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOQuanto Guadagna un Fisioterapista con Partita IVA nel 2026: Guida CompletaAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Aprire partita IVA come fisioterapista libero professionista nel 2026 e una scelta sempre piu diffusa, ma molti si chiedono: quanto si guadagna realmente? La risposta non e semplice, perche il reddito netto annuo di un fisioterapista con P.IVA dipende da numerosi fattori: le tariffe applicate, il numero di pazienti, la specializzazione, l’ubicazione geografica e i costi di gestione.In questa guida analizziamo nel dettaglio quanto guadagna un fisioterapista con partita IVA, partendo dal lordo fino ad arrivare al netto mensile, considerando tutti i costi reali: contributi INPS Gestione Separata, imposta sostitutiva, affitto studio, attrezzature e formazione. Vedremo anche tre esempi pratici di guadagno (neo-laureato, professionista avviato, specializzato) e strategie per aumentare i ricavi.Se stai valutando di aprire partita IVA come fisioterapista o vuoi ottimizzare la tua attivita esistente, questa guida ti aiutera a capire quanto puoi realmente portare a casa ogni mese e come massimizzare i tuoi guadagni. Indice dei contenutiFattori che Influenzano il Guadagno del FisioterapistaTariffe Medie per Prestazione nel 2026Calcolo del Guadagno Lordo AnnuoDal Lordo al Netto: Tutti i Costi da Considerare3 Esempi Pratici di Guadagno NettoCome Aumentare il Guadagno come FisioterapistaDipendente vs Libero Professionista: ConfrontoDomande FrequentiFattori che Influenzano il Guadagno del Fisioterapista Il guadagno di un fisioterapista con partita IVA varia notevolmente in base a diversi fattori. Comprendere queste variabili e fondamentale per stimare in modo realistico il proprio reddito potenziale e per pianificare strategie di crescita professionale.Tariffe Orarie e per SedutaIl primo elemento determinante e la tariffa applicata per ogni prestazione. Le sedute di fisioterapia oscillano mediamente tra 40 e 120 euro, con variazioni significative in base a:Tipologia di trattamento: una seduta base di terapia manuale costa meno di una specialistica (terapia manuale avanzata, dry needling, rieducazione posturale)Durata della seduta: 30-45 minuti per trattamenti standard, 60 minuti o piu per sedute complesseModalita di erogazione: domiciliare, in studio proprio, presso centri medici o palestreNumero di Pazienti GiornalieriUn fisioterapista libero professionista segue mediamente 5-8 pazienti al giorno. Questo numero dipende da:Capacita di attrarre pazienti: passaparola, presenza online, collaborazioni con mediciGestione dell’agenda: ottimizzazione degli slot, riduzione dei buchi tra appuntamentiStagionalita: periodi di maggiore richiesta (settembre-giugno) vs cali estiviSpecializzazione e CompetenzeLe specializzazioni remunerative possono aumentare le tariffe del 30-50%. Le piu richieste includono:Fisioterapia sportiva: atleti professionisti e amatoriali pagano tariffe premiumFisioterapia neurologica: riabilitazione post-ictus, sclerosi multipla, ParkinsonTerapia manuale avanzata: tecniche Maitland, Mulligan, osteopatiaRieducazione posturale: metodi Mezieres, Souchard, RPGUbicazione GeograficaLe tariffe variano significativamente tra nord e sud Italia. Nelle grandi citta del nord (Milano, Torino, Bologna) le sedute costano mediamente 20-30% in piu rispetto al sud, ma anche i costi di gestione (affitto, contributi) sono piu elevati.Setting di LavoroIl luogo dove si esercita la professione influenza direttamente il guadagno:Studio proprio: massima autonomia tariffaria, ma costi fissi elevati (affitto, utenze, attrezzature)Domiciliare: tariffe piu alte (60-120 euro), nessun affitto, ma tempo speso negli spostamentiCollaborazione con centri medici/palestre: tariffe condivise (50-70% al professionista), ma bacino pazienti garantitoConvenzioni ASL: tariffe basse (20-35 euro), ma flusso pazienti stabileTariffe Medie per Prestazione nel 2026 Comprendere le tariffe medie applicate nel 2026 e essenziale per stimare il proprio fatturato potenziale come fisioterapista con partita IVA. Ecco un quadro dettagliato delle tariffe standard per tipologia di prestazione.Seduta Base (30-45 minuti)La seduta standard di fisioterapia (terapia manuale base, massoterapia, mobilizzazioni) ha un costo medio di 40-60 euro. Questo tipo di trattamento rappresenta la maggioranza delle prestazioni erogate da un fisioterapista generalista.Nord Italia: 50-60 euroCentro Italia: 45-55 euroSud Italia: 40-50 euroSeduta SpecialisticaLe prestazioni specialistiche (terapia manuale avanzata, dry needling, rieducazione posturale, linfodrenaggio) hanno tariffe superiori: 60-100 euro. Queste tecniche richiedono formazione specifica e competenze avanzate, giustificando il sovrapprezzo.Dry needling: 70-100 euroRieducazione posturale: 70-90 euroTerapia manuale Maitland/Mulligan: 65-85 euroLinfodrenaggio: 60-80 euroPrestazioni DomiciliariIl servizio a domicilio richiede tempo per gli spostamenti e flessibilita oraria, per questo le tariffe sono piu elevate: 60-120 euro a seduta. Il range dipende dalla distanza da coprire e dalla durata del trattamento.Convenzioni ASL e Centri ConvenzionatiLe prestazioni convenzionate con il servizio sanitario nazionale hanno tariffe inferiori: 20-35 euro a seduta. Pur essendo meno remunerative, garantiscono un flusso costante di pazienti e stabilita economica.Pacchetti e AbbonamentiMolti fisioterapisti offrono pacchetti di sedute con uno sconto del 10-15% per fidelizzare i pazienti. Questa strategia migliora il cash flow e riduce il rischio di disdette.Calcolo del Guadagno Lordo Annuo Per stimare il guadagno lordo annuo di un fisioterapista con partita IVA, partiamo da un caso medio realistico.Esempio Standard: Professionista AvviatoConsideriamo un fisioterapista con studio proprio che lavora 5 giorni a settimana, riceve mediamente 6 pazienti al giorno e applica una tariffa media di 50 euro a seduta:Pazienti al giorno: 6Tariffa media: 50 euroGuadagno giornaliero: 6 x 50 = 300 euroGiorni lavorativi al mese: 22Guadagno mensile lordo: 300 x 22 = 6.600 euroMesi lavorativi: 11Guadagno annuo lordo: 6.600 x 11 = 72.600 euroRange Realistico di Fatturato AnnuoIl fatturato lordo annuo di un fisioterapista con partita IVA varia in base all’esperienza:Neo-laureato (primi 2 anni): 30.000-45.000 euro/annoProfessionista avviato (3-7 anni): 50.000-75.000 euro/annoSpecializzato/affermato (oltre 7 anni): 75.000-95.000 euro/annoNel regime forfettario il limite di ricavi e 85.000 euro annui. Per saperne di piu, consulta la nostra guida completa al regime forfettario 2026.Dal Lordo al Netto: Tutti i Costi da Considerare Il guadagno netto si ottiene sottraendo dal fatturato lordo una serie di costi fissi e variabili.Contributi Previdenziali: Gestione Separata INPSI fisioterapisti liberi professionisti non hanno una cassa di categoria e versano i contributi alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995), non all’ENPAPI:Aliquota 2026: 26,07% del reddito imponibile (circolare INPS n. 8/2026); 24% per chi ha gia altra tutela pensionistica obbligatoriaRiduzione forfettari: 35% su richiesta (aliquota effettiva 16,95%)Rivalsa 4%: facoltativa, addebitabile al paziente in fatturaNessun minimale: si versa solo in proporzione al reddito, con saldo e acconti (30 giugno e 30 novembre)Per un approfondimento, consulta la guida ai contributi previdenziali 2026 per fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Imposta Sostitutiva (Regime Forfettario)Nel regime forfettario, il fisioterapista paga un’imposta sostitutiva sul reddito imponibile (calcolato con coefficiente di redditivita del 78%):5% per i primi 5 anni di attivita15% dal sesto anno in poiPer maggiori dettagli, leggi come aprire partita IVA da fisioterapista online.Altri Costi AnnuiAssicurazione RC professionale: 200-400 euroAffitto studio + utenze: 3.000-8.000 euroAttrezzature e materiali: 1.000-3.000 euroFormazione ECM: 500-1.500 euroCommercialista: 600-1.200 euroTotale costi medi: circa 15.000-22.000 euro/anno per un professionista avviato.3 Esempi Pratici di Guadagno Netto Esempio 1: Neo-FisioterapistaProfilo: Marco, 25 anni, neo-laureato, 4 pazienti/giorno a 45 euro.Fatturato lordo: 39.600 euroReddito imponibile (78%): 30.888 euroTotale costi: 10.782 euroGuadagno netto annuo: 20.106 euroNetto mensile: 1.675 euro/meseEsempio 2: Professionista AvviatoProfilo: Laura, 32 anni, studio proprio, 6 pazienti/giorno a 50 euro.Fatturato lordo: 72.600 euroReddito imponibile (78%): 56.628 euroTotale costi: 21.158 euroGuadagno netto annuo: 35.470 euroNetto mensile: 2.956 euro/meseEsempio 3: SpecializzatoProfilo: Stefano, 38 anni, fisioterapia sportiva, 7 pazienti/giorno a 65 euro.Fatturato lordo: 84.000 euro (limite forfettario)Reddito imponibile (78%): 65.520 euroTotale costi: 31.784 euroGuadagno netto annuo: 33.736 euroNetto mensile: 2.811 euro/meseCome Aumentare il Guadagno come FisioterapistaSpecializzarsi in Ambiti RemunerativiLe specializzazioni permettono di applicare tariffe piu elevate:Fisioterapia sportiva: 70-100 euro a sedutaFisioterapia neurologica: riabilitazione post-ictus, ParkinsonTerapia manuale avanzata: tecniche Maitland, MulliganDry needling: 70-100 euro a sedutaCollaborazioni con Palestre e Centri SportiviStipulare convenzioni con palestre e squadre sportive garantisce un flusso costante di pazienti.Marketing e Personal BrandingSito web professionaleGoogle My Business con recensioni positiveSocial media: Instagram, FacebookSEO locale: “fisioterapista [citta]”Formazione e Docenza ECMDiventare docente in corsi ECM genera reddito aggiuntivo: 200-500 euro per giornata formativa.Dipendente vs Libero Professionista: Confronto Guadagno Dipendente Ospedaliero/ASLNeoassunto: 25.000-28.000 euro lordi/anno – circa 1.400-1.550 euro netti/meseDopo 5 anni: 28.000-32.000 euro lordi/anno – circa 1.600-1.800 euro netti/meseDopo 10+ anni: 32.000-38.000 euro lordi/anno – circa 1.850-2.100 euro netti/meseGuadagno Libero ProfessionistaNeo-libero professionista: 1.500-2.000 euro netti/meseProfessionista avviato: 2.500-3.500 euro netti/meseSpecializzato/affermato: 3.500-5.000+ euro netti/meseSoluzione IbridaMolti fisioterapisti scelgono una soluzione mista: part-time ospedaliero per sicurezza economica + P.IVA per attivita privata.Per aprire partita IVA, il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella scelta del codice ATECO corretto. Contattaci al 0432 1638640.Domande FrequentiQuanto guadagna un fisioterapista con partita IVA al mese?Il guadagno netto mensile dipende dall’esperienza. Un neo-fisioterapista guadagna circa 1.500-2.000 euro netti/mese, un professionista avviato 2.500-3.500 euro, mentre un fisioterapista specializzato puo superare i 3.500-5.000 euro netti/mese.Conviene aprire partita IVA come fisioterapista?Aprire partita IVA conviene se hai la possibilita di attrarre pazienti e punti a un reddito superiore a quello da dipendente. Il regime forfettario con imposta al 5% (primi 5 anni) e molto vantaggioso.Quanto costa mantenere la partita IVA da fisioterapista?I costi annui includono: contributi INPS Gestione Separata (26,07% del reddito imponibile, 16,95% con la riduzione forfettari), imposta sostitutiva (5-15%), assicurazione RC (200-400 euro), commercialista (600-1.200 euro), affitto studio (3.000-8.000 euro). Totale: circa 15.000-25.000 euro/anno.Qual e la tariffa media per una seduta di fisioterapia nel 2026?Una seduta base costa 40-60 euro, le sedute specialistiche 60-100 euro, le prestazioni domiciliari 60-120 euro.Quanti pazienti deve vedere un fisioterapista al giorno?Un fisioterapista vede mediamente 5-8 pazienti al giorno. Per un guadagno netto di 3.000 euro/mese, servono circa 6 pazienti al giorno a 50 euro.Come posso aumentare il mio guadagno come fisioterapista?Puoi specializzarti in ambiti remunerativi (sportiva, neurologica), collaborare con palestre, investire in marketing online, offrire servizi aggiuntivi (telemedicina, corsi) e diventare docente ECM.Conclusione Il guadagno di un fisioterapista con partita IVA nel 2026 varia significativamente in base a esperienza, specializzazione e capacita di attrarre pazienti. Un neo-professionista puo aspettarsi circa 1.500-2.000 euro netti/mese, mentre un fisioterapista avviato e specializzato puo superare i 3.500-5.000 euro netti/mese.Il regime forfettario offre condizioni fiscali vantaggiose, soprattutto nei primi 5 anni con l’imposta sostitutiva al 5%. Per massimizzare il guadagno, le strategie vincenti sono: specializzarsi, investire in marketing e collaborare con palestre e centri sportivi.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come fisioterapista? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per consulenza fiscale, scelta del regime piu vantaggioso e gestione annuale. Siamo operativi sia in ufficio a Udine che online.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-18 09:00:002026-09-04 12:15:45Quanto Guadagna un Fisioterapista con Partita IVA nel 2026: Guida Completa
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCodice ATECO Fisioterapista 2026: Guida Completa al Nuovo 86.95.00Aggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Il codice ATECO è uno dei primi ostacoli che ogni fisioterapista incontra quando decide di aprire la partita IVA. Scegliere il codice sbagliato può portare a problemi fiscali, errori nella dichiarazione dei redditi e complicazioni con l’Agenzia delle Entrate.Dal 1° aprile 2025 è entrato in vigore un nuovo codice ATECO specifico per i fisioterapisti: il codice 86.95.00 “Attività di fisioterapia”. Si tratta di una svolta storica che finalmente riconosce la professione con un codice dedicato, abbandonando i vecchi codici generici 86.90.21 e 86.90.29.In questa guida completa scoprirai tutto quello che devi sapere sul codice ATECO fisioterapista 2026: quale utilizzare in fase di apertura partita IVA, come funziona il coefficiente di redditività del 78% nel regime forfettario, cosa fare se hai già la partita IVA con il vecchio codice e come evitare gli errori più comuni.Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nell’assistenza a professionisti sanitari e ti guida nella scelta corretta del codice ATECO, nell’apertura della partita IVA e in tutte le pratiche fiscali successive. Indice dei contenutiCos’è il Codice ATECO e Perché È ImportanteIl Nuovo Codice 86.95.00 – Svolta Storica 2025Vecchi Codici 86.90.21 e 86.90.29 – Ora ObsoletiCoefficiente Redditività 78% e Calcolo Tasse ForfettarioCome Indicare il Codice ATECO nell’Apertura Partita IVACasi Particolari – Palestra, Formazione, Studio AssociatoErrori Comuni da EvitareCome Correggere un Codice ATECO ErratoDomande FrequentiIl codice ATECO (Attività Economiche) è un codice alfanumerico che identifica la tipologia di attività economica svolta da un’impresa o da un professionista. È utilizzato dall’ISTAT e dall’Agenzia delle Entrate per classificare le attività produttive e assegnare specifici obblighi fiscali, contributivi e amministrativi.Per un fisioterapista con partita IVA, il codice ATECO ha un’importanza fondamentale per diversi motivi:Determina il coefficiente di redditività nel regime forfettario, cioè la percentuale di reddito imponibile su cui si calcolano le tasseIdentifica il settore economico ai fini delle statistiche ISTAT e delle agevolazioni fiscaliDefinisce gli obblighi contributivi presso la Gestione Separata INPS (i fisioterapisti non hanno una cassa di categoria: l’ENPAPI è l’ente della professione infermieristica)Influenza l’accesso a bandi e finanziamenti riservati a specifici settori professionaliÈ richiesto in tutte le comunicazioni ufficiali con Agenzia delle Entrate, INPS e Camere di CommercioLa scelta del codice ATECO corretto avviene in fase di apertura della partita IVA tramite il modello AA9/12 (per professionisti). Una volta comunicato, il codice può essere modificato in caso di errore o ampliamento dell’attività, ma è fondamentale individuare quello giusto fin dall’inizio per evitare complicazioni.Dal 1° aprile 2025, la classificazione ATECO è cambiata radicalmente per i fisioterapisti, introducendo un codice dedicato che riflette finalmente la specificità della professione.Il Nuovo Codice 86.95.00 – Svolta Storica 2025 Dal 1° aprile 2025 è entrato in vigore il nuovo codice ATECO 86.95.00 con la denominazione ufficiale “Attività di fisioterapia”. Questa novità rappresenta una svolta storica per la professione, che finalmente dispone di un codice dedicato e non più generico.Cosa Cambia con il Nuovo Codice 86.95.00Il codice 86.95.00 è esclusivo per i fisioterapisti laureati e iscritti all’Albo professionale TSRM-PSTRP (Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione). Questo codice identifica in modo univoco l’attività di fisioterapia svolta in forma autonoma o presso studi professionali.La nuova classificazione si inserisce nella sezione Q – Sanità e assistenza sociale, divisione 86 – Assistenza sanitaria, e riconosce la fisioterapia come attività sanitaria a tutti gli effetti, separata dalle altre professioni sanitarie.Caratteristiche del Codice 86.95.00Coefficiente di redditività: 78% – Invariato rispetto ai vecchi codici per il regime forfettarioSettore sanitario – Classificato come attività di assistenza sanitaria professionaleAccesso riservato – Solo per fisioterapisti laureati iscritti all’AlboCoerente con l’inquadramento previdenziale – Gestione Separata INPS per i fisioterapisti liberi professionistiValido per tutte le prestazioni fisioterapiche – Riabilitazione, terapia manuale, rieducazione funzionaleChi Deve Usare il Codice 86.95.00Il nuovo codice 86.95.00 deve essere utilizzato da:Fisioterapisti che aprono la partita IVA dal 1° aprile 2025 – Devono indicare obbligatoriamente il nuovo codiceFisioterapisti con partita IVA già attiva – È consigliato (ma non obbligatorio) fare la variazione al nuovo codice tramite modello AA7/10Studi di fisioterapia associati – Devono aggiornare il codice nella visura cameraleLa transizione al nuovo codice è stata pensata per semplificare la gestione fiscale e contributiva dei fisioterapisti, riducendo le ambiguità interpretative che si verificavano con i vecchi codici generici.Se stai per aprire la partita IVA come fisioterapista, il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione corretta del modello AA9/12 e nella scelta del codice ATECO 86.95.00.Vecchi Codici 86.90.21 e 86.90.29 – Ora Obsoleti Prima dell’entrata in vigore del codice 86.95.00, i fisioterapisti con partita IVA utilizzavano principalmente due codici ATECO generici, ora considerati obsoleti:Codice ATECO 86.90.21 – Attività di Fisioterapia (vecchia classificazione)Il codice 86.90.21 era denominato “Attività di fisioterapia” nella vecchia classificazione ATECO 2007. Era il codice più utilizzato dai fisioterapisti, ma presentava alcune ambiguità perché non distingueva chiaramente tra fisioterapisti laureati e altre figure professionali della riabilitazione.Caratteristiche del vecchio codice 86.90.21:Coefficiente di redditività: 78%Settore: Altre attività di assistenza sanitariaUtilizzato fino al 31 marzo 2025Codice ATECO 86.90.29 – Altre Attività Paramediche Indipendenti NCAIl codice 86.90.29 era un codice “residuale” che includeva tutte le attività paramediche non classificate altrove (NCA). Alcuni fisioterapisti lo utilizzavano erroneamente, creando confusione con altre professioni sanitarie come massoterapisti, osteopati, chiropratici.Questo codice era meno specifico: oggi il 86.90.29 identifica altre attività paramediche (ad esempio massofisioterapisti e osteopati), non la fisioterapia.Perché i Vecchi Codici Sono ObsoletiCon l’introduzione del nuovo codice 86.95.00, i codici 86.90.21 e 86.90.29 sono stati sostituiti per diverse ragioni:Riconoscimento della specificità professionale – Il codice 86.95.00 identifica univocamente i fisioterapisti laureatiMaggiore chiarezza fiscale – Elimina le ambiguità interpretative con altre figure sanitarieAllineamento con la normativa europea – Segue le direttive UE sulla classificazione delle professioni sanitarieChiarezza statistica e fiscale – Identifica in modo univoco l’attività di fisioterapia presso Agenzia delle Entrate e ISTATCosa Fare Se Hai Ancora il Vecchio CodiceSe hai aperto la partita IVA prima del 1° aprile 2025 con il codice 86.90.21 o 86.90.29, puoi continuare a utilizzarlo senza obbligo di variazione immediata. Tuttavia, è consigliato aggiornare al nuovo codice 86.95.00 per:Evitare possibili incomprensioni con l’Agenzia delle EntrateAssicurare la coerenza tra attività dichiarata e inquadramento previdenziale (Gestione Separata INPS)Accedere a eventuali agevolazioni future riservate al codice 86.95.00La variazione del codice ATECO si effettua con il modello AA7/10 (variazione dati) ed è completamente gratuita. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione e nell’invio telematico della pratica seguendo i passaggi corretti.Coefficiente Redditività 78% e Calcolo Tasse Forfettario Il coefficiente di redditività è un parametro fondamentale nel regime forfettario. Rappresenta la percentuale di reddito imponibile calcolata sui ricavi totali annui. Per il codice ATECO 86.95.00 (Attività di fisioterapia), il coefficiente è del 78%.Cosa Significa Coefficiente di Redditività 78%Il coefficiente del 78% indica che, per ogni 100 euro di ricavi incassati, il fisco considera imponibili 78 euro. Su questo importo si applica poi l’imposta sostitutiva del regime forfettario.In pratica, il coefficiente di redditività sostituisce il sistema di deduzione delle spese effettive previsto nel regime ordinario. Non puoi scaricare le spese (affitto studio, attrezzature, corsi di formazione), ma hai un abbattimento forfettario del 22% sui ricavi.Come Si Calcolano le Tasse nel Regime Forfettario per FisioterapistiIl calcolo delle tasse per un fisioterapista in regime forfettario si articola in questi passaggi:1. Calcolo del reddito imponibileReddito imponibile = Ricavi annui × 78%Esempio: Se nel 2026 incassi 45.000 euro, il tuo reddito imponibile sarà:45.000 € × 78% = 35.100 euro2. Sottrazione dei contributi INPS Gestione SeparataDal reddito imponibile puoi sottrarre i contributi previdenziali INPS Gestione Separata versati nell’anno. Per il 2026 l’aliquota è il 26,07% del reddito imponibile (circolare INPS n. 8/2026; 24% per chi ha già un’altra tutela pensionistica obbligatoria).Contributi INPS Gestione Separata = 35.100 € × 26,07% = 9.151 euroReddito imponibile netto = 35.100 € – 9.151 € = 25.949 euro3. Applicazione dell’imposta sostitutivaSul reddito imponibile netto si applica l’imposta sostitutiva:5% per i primi 5 anni di attività (nuove partite IVA)15% a regime (dal sesto anno in poi)Se sei nei primi 5 anni:Imposta sostitutiva = 25.949 € × 5% = 1.297 euroSe sei oltre il quinto anno:Imposta sostitutiva = 25.949 € × 15% = 3.892 euroEsempio Completo di Calcolo TasseSupponiamo che Marco, fisioterapista con partita IVA in regime forfettario, incassi 50.000 euro nel 2026 (oltre il quinto anno di attività).Ricavi annui: 50.000 €Reddito imponibile (78%): 39.000 €Contributi INPS Gestione Separata (26,07%): 10.167 €Reddito imponibile netto: 28.833 €Imposta sostitutiva (15%): 4.325 €Totale tasse e contributi: 10.167 € + 4.325 € = 14.492 euroReddito netto annuo: 50.000 € – 14.492 € = 35.508 euroVantaggi del Coefficiente 78% per i FisioterapistiIl coefficiente del 78% è tra i più favorevoli nel regime forfettario. Altri professionisti sanitari (medici, psicologi) hanno coefficienti del 67%, quindi più svantaggiosi. Questo significa che i fisioterapisti beneficiano di un maggiore abbattimento forfettario sui ricavi.Se vuoi approfondire tutti i requisiti e i vantaggi del regime forfettario 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre una consulenza gratuita per valutare la convenienza rispetto al regime ordinario.Per maggiori dettagli sui contributi previdenziali dei fisioterapisti 2026 (Gestione Separata INPS), consulta la nostra guida dedicata.Come Indicare il Codice ATECO nell Apertura Partita IVA La comunicazione del codice ATECO avviene in fase di apertura della partita IVA tramite il modello AA9/12 (per professionisti) o AA7/10 (per imprese). Il codice deve essere indicato con precisione per evitare problemi fiscali successivi.Procedura di Apertura Partita IVA con Codice 86.95.00Se sei un fisioterapista che vuole aprire la partita IVA per la prima volta, la procedura si articola in questi passaggi:1. Raccolta documenti necessariDocumento di identità e codice fiscaleLaurea in Fisioterapia (titolo abilitante)Iscrizione all’Albo TSRM-PSTRP (Ordine dei Fisioterapisti)Indirizzo dello studio dove eserciti l’attività (o domicilio fiscale iniziale)2. Compilazione del modello AA9/12Il modello AA9/12 è il modulo di dichiarazione di inizio attività per professionisti. In questo modulo devi indicare:Codice ATECO primario: 86.95.00 – Attività di fisioterapiaData inizio attività – Giorno in cui cominci effettivamente a esercitareRegime fiscale scelto – Regime forfettario o ordinarioPeriodicità IVA – Non necessaria nel regime forfettario3. Iscrizione alla Gestione Separata INPSContestualmente all’apertura della partita IVA, devi iscriverti alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995), la previdenza obbligatoria per i fisioterapisti liberi professionisti, privi di una cassa di categoria. L’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari. L’iscrizione è gratuita, si effettua online dal portale INPS (SPID, CIE o CNS) e richiede:Codice fiscale e numero di partita IVA assegnatoData di inizio dell’attività libero-professionaleRecapiti (email/PEC) per le comunicazioni INPS4. Invio telematico all’Agenzia delle EntrateIl modello AA9/12 deve essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. L’invio può essere effettuato tramite:CAF (soluzione consigliata per evitare errori)CommercialistaSoftware fiscale con abilitazione FisconlineDove Inserire il Codice ATECO nel Modello AA9/12Nel modello AA9/12, il codice ATECO va indicato nella sezione “Attività esercitata”, al campo “Codice attività”. Devi inserire esattamente:86.95.00Il sistema dell’Agenzia delle Entrate riconoscerà automaticamente la descrizione “Attività di fisioterapia” e assegnerà il coefficiente di redditività del 78% se hai scelto il regime forfettario.Cosa Succede Dopo l’InvioEntro pochi giorni dall’invio telematico riceverai:Numero di partita IVA – Composto da 11 cifre (solitamente coincide con il codice fiscale per i professionisti)Ricevuta di protocollazione – Conferma dell’avvenuta registrazioneAttribuzione del regime fiscale – Forfettario o ordinario, in base alla scelta indicataA questo punto sei ufficialmente iscritto alla partita IVA e puoi iniziare a emettere fatture con il codice ATECO 86.95.00.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce l’intera procedura di apertura partita IVA per fisioterapisti, dalla compilazione del modello AA9/12 all’iscrizione alla Gestione Separata INPS. Ti guidiamo nella scelta corretta del codice ATECO e del regime fiscale più conveniente, garantendo la conformità di tutti i passaggi.Scopri di più su come aprire la partita IVA come fisioterapista con il supporto del CAF.Casi Particolari – Palestra, Formazione, Studio Associato Non sempre l’attività del fisioterapista si limita alle sole prestazioni di fisioterapia clinica. Esistono situazioni particolari in cui può essere necessario integrare il codice ATECO primario 86.95.00 con codici secondari o valutare alternative in base all’attività prevalente svolta.Fisioterapista che Lavora in Palestra o Centro FitnessSe svolgi attività di rieducazione motoria in palestra o ginnastica posturale per utenti senza prescrizione medica, ti trovi in una zona grigia. L’attività di fisioterapia vera e propria richiede sempre una prescrizione medica o una diagnosi funzionale.In questi casi, se l’attività prevalente è la fisioterapia con prescrizione, il codice 86.95.00 resta corretto. Se invece l’attività prevalente è la ginnastica posturale generica o il personal training, potresti dover considerare:Codice ATECO 85.51.00 – Corsi sportivi e ricreativiCodice ATECO 96.04.10 – Servizi di centri per il benessere fisicoÈ fondamentale valutare con un esperto quale sia l’attività prevalente per evitare contestazioni fiscali.Fisioterapista che Svolge Formazione o DocenzaSe oltre all’attività clinica svolgi corsi di formazione ECM, docenza in master universitari o consulenze didattiche, puoi integrare il codice primario 86.95.00 con un codice secondario:Codice ATECO 85.59.20 – Corsi di formazione e aggiornamento professionaleLa presenza di un codice secondario non modifica il coefficiente di redditività del codice primario. Nel regime forfettario, il coefficiente applicato è quello dell’attività prevalente (86.95.00 al 78%).Studio Associato di FisioterapiaSe eserciti in uno studio associato con altri fisioterapisti, la struttura deve avere una propria partita IVA intestata allo studio. In questo caso, lo studio può utilizzare il codice ATECO 86.95.00 come attività principale, mentre i singoli professionisti associati devono comunque mantenere la loro partita IVA personale.Lo studio associato non può aderire al regime forfettario (riservato solo a persone fisiche), quindi dovrà operare in regime ordinario con contabilità semplificata o ordinaria.Fisioterapista che Vende Prodotti o AttrezzatureSe vendi prodotti ortopedici, ausili per la riabilitazione, tutori o attrezzature mediche, devi valutare se questa attività è accessoria o prevalente rispetto alla fisioterapia.Vendita accessoria (meno del 30% del fatturato) – Puoi mantenere solo il codice 86.95.00Vendita prevalente o significativa – Devi aggiungere un codice secondario di commercio al dettaglio, ad esempio 47.74.00 – Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopediciAttenzione: la vendita di prodotti potrebbe farti uscire dal regime forfettario se superi i limiti di ricavi previsti (85.000 euro annui) o se l’Agenzia delle Entrate considera l’attività commerciale prevalente rispetto a quella professionale.Fisioterapista Libero Professionista e Dipendente ContemporaneamenteSe sei fisioterapista dipendente (ad esempio in ospedale o RSA) e vuoi aprire la partita IVA per attività libero-professionale nel tempo libero, non ci sono incompatibilità legali. Tuttavia, devi verificare:Contratto di lavoro dipendente – Alcune convenzioni ospedaliere o aziende private possono prevedere clausole di esclusiva che vietano l’attività libero-professionaleLimiti di tempo – L’attività libero-professionale non deve interferire con l’orario di lavoro dipendenteIn questo caso, il codice ATECO da utilizzare per la partita IVA resta sempre il 86.95.00, e puoi optare per il regime forfettario se rispetti i limiti di fatturato.Se hai dubbi su quale codice ATECO utilizzare per la tua specifica situazione, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri esperti ti guideranno nella scelta corretta in base alla tua attività effettiva, evitando errori che potrebbero portare a sanzioni o rettifiche fiscali.Errori Comuni da EvitareLa scelta del codice ATECO sbagliato può portare a complicazioni fiscali, contributive e amministrative. Ecco gli errori più comuni che i fisioterapisti commettono in fase di apertura partita IVA.Errore 1: Utilizzare Ancora i Vecchi Codici 86.90.21 o 86.90.29Dal 1° aprile 2025, il codice corretto per i fisioterapisti è il 86.95.00. Continuare a utilizzare i vecchi codici 86.90.21 o 86.90.29 in fase di nuova apertura partita IVA è un errore che può generare:Richieste di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle EntrateRitardi nell’assegnazione della partita IVAIncoerenze tra codice attività e inquadramento fiscaleSoluzione: Assicurati di indicare il codice 86.95.00 nel modello AA9/12. Se hai già aperto con un vecchio codice, effettua subito la variazione con il modello AA7/10.Errore 2: Confondere il Codice ATECO con Quello di Altre Professioni SanitarieAlcuni fisioterapisti confondono il proprio codice con quelli di altre figure sanitarie:86.90.19 – Altre attività paramediche indipendenti (es. osteopati, chiropratici)96.04.20 – Servizi di centri per il benessere fisico (massaggi non terapeutici)85.51.00 – Corsi sportivi (ginnastica posturale senza prescrizione medica)Il codice 86.95.00 è esclusivo per i fisioterapisti laureati iscritti all’Albo. Usare un codice generico crea incoerenze nella classificazione dell’attività e nei controlli dell’Agenzia delle Entrate.Soluzione: Verifica sempre che il codice indicato sia esattamente 86.95.00 e non codici simili ma inesatti.Errore 3: Non Iscriversi Subito alla Gestione Separata INPSL’iscrizione alla Gestione Separata INPS è obbligatoria per tutti i fisioterapisti con partita IVA (non all’ENPAPI, che riguarda solo la professione infermieristica). Alcuni professionisti ritardano l’iscrizione pensando di poterla fare “in un secondo momento”, ma questo comporta:Iscrizione d’ufficio da parte dell’INPSRecupero dei contributi arretrati con sanzioni civili e interessiImpossibilità di dedurre i contributi versati fino all’iscrizione effettivaSoluzione: Iscriviti alla Gestione Separata INPS contestualmente all’apertura della partita IVA. Il CAF Centro Fiscale ti assiste nella procedura di iscrizione.Errore 4: Indicare un Codice ATECO Troppo Generico per “Sicurezza”Alcuni professionisti scelgono codici ATECO generici (es. 86.90.29 “Altre attività paramediche NCA”) pensando di coprire meglio tutte le attività future. Questo è un errore perché:Il codice generico non identifica correttamente l’attività di fisioterapiaL’Agenzia delle Entrate potrebbe contestare la coerenza tra codice ATECO e attività effettivamente svoltaPotrebbero sorgere dubbi sull’applicazione del coefficiente di redditività correttoSoluzione: Utilizza sempre il codice più specifico per la tua professione. Se svolgi anche attività accessorie, aggiungi codici secondari, ma il primario deve essere 86.95.00.Errore 5: Non Aggiornare il Codice ATECO Dopo Variazioni di AttivitàSe cambi l’attività prevalente (ad esempio passi dalla fisioterapia clinica alla formazione o alla vendita di prodotti ortopedici), devi aggiornare il codice ATECO tramite variazione. Molti professionisti dimenticano questo passaggio, rischiando:Contestazioni fiscali in caso di controlliApplicazione di coefficienti di redditività erratiSanzioni per incongruenze tra attività dichiarata e attività effettivaSoluzione: Ogni volta che modifichi significativamente l’attività, consulta il CAF per valutare se è necessario aggiornare il codice ATECO con il modello AA7/10.Errore 6: Copiare il Codice ATECO da Colleghi Senza VerificareMolti fisioterapisti, per praticità, chiedono ai colleghi “quale codice ATECO hai usato tu?” e lo copiano senza verificare se sia corretto e aggiornato. Questo può portare a:Utilizzo di codici obsoleti (86.90.21, 86.90.29)Codici non coerenti con la propria attività specificaProblemi in caso di controlli incrociati tra Agenzia delle Entrate e INPSSoluzione: Affidati sempre a un CAF o commercialista per la scelta del codice ATECO. Il servizio è gratuito e ti evita errori costosi.Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica con te tutti i dettagli dell’attività e ti consiglia il codice ATECO corretto, evitando errori che potrebbero compromettere la tua regolarità fiscale e contributiva.Come Correggere un Codice ATECO Errato Se hai già aperto la partita IVA con un codice ATECO sbagliato o obsoleto (ad esempio 86.90.21 o 86.90.29) e vuoi aggiornarlo al nuovo codice 86.95.00, la procedura di correzione è semplice e completamente gratuita.Quando È Necessario Correggere il Codice ATECODevi procedere con la variazione del codice ATECO se:Hai aperto la partita IVA prima del 1° aprile 2025 con il vecchio codice 86.90.21 o 86.90.29Hai indicato erroneamente un codice generico o non coerente con l’attività di fisioterapiaVuoi allineare il codice alla nuova classificazione ATECO 2025 dedicata alla fisioterapiaVuoi beneficiare di agevolazioni o bandi futuri riservati al codice 86.95.00Procedura di Variazione con Modello AA7/10La correzione del codice ATECO si effettua tramite il modello AA7/10 (Comunicazione variazione dati). Ecco i passaggi:1. Compilazione del modello AA7/10Il modello AA7/10 è il modulo ufficiale per comunicare variazioni dei dati di una partita IVA già esistente. Nella sezione “Variazione dati”, devi indicare:Vecchio codice ATECO – Quello attualmente registrato (es. 86.90.21)Nuovo codice ATECO – Il codice corretto 86.95.00Data di decorrenza della variazione – Solitamente la data di invio del modello2. Invio telematico all’Agenzia delle EntrateIl modello AA7/10 deve essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate tramite:CAF – Modalità consigliata, servizio gratuitoCommercialista – Servizio a pagamentoSoftware fiscale Fisconline – Se abilitato all’invio diretto3. Ricezione della ricevuta di variazioneDopo l’invio, riceverai entro pochi giorni la ricevuta di protocollazione che conferma l’avvenuta variazione del codice ATECO. Da quel momento, il nuovo codice 86.95.00 sarà registrato nella tua posizione fiscale.Costi della Variazione Codice ATECOLa variazione del codice ATECO tramite modello AA7/10 è completamente gratuita. Non ci sono imposte di bollo, diritti camerali o tasse da pagare. L’unico eventuale costo è quello del servizio di assistenza fiscale se ti rivolgi a un commercialista.Il CAF Centro Fiscale di Udine effettua il servizio di variazione codice ATECO gratuitamente per i propri iscritti.Tempistiche di AggiornamentoLa variazione del codice ATECO ha effetto immediato dal momento dell’invio del modello AA7/10. L’aggiornamento nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate avviene entro 5-7 giorni lavorativi.Nota: la variazione del codice ATECO non comporta adempimenti verso la Gestione Separata INPS, che non è legata al codice attività. Conserva comunque la ricevuta di variazione dell’Agenzia delle Entrate.Conseguenze della Variazione sul Regime ForfettarioSe sei in regime forfettario, la variazione dal vecchio codice 86.90.21 al nuovo 86.95.00 non comporta modifiche fiscali, perché entrambi hanno lo stesso coefficiente di redditività del 78%.Se invece correggi un codice completamente errato con coefficiente diverso, potrebbero esserci implicazioni fiscali retroattive. In questo caso, il CAF valuterà con te se è necessario presentare dichiarazioni integrative per gli anni precedenti.Cosa Fare Se Hai Già Emesso Fatture con il Vecchio CodiceSe hai già emesso fatture indicando il vecchio codice ATECO (o nessun codice), non è necessario riemettere le fatture precedenti. La variazione ha effetto solo per le future comunicazioni fiscali e per le nuove fatture che emetterai.Tuttavia, è buona prassi aggiornare il tuo software di fatturazione elettronica per includere il nuovo codice 86.95.00 nelle fatture successive alla data di variazione.Assistenza CAF per la Variazione Codice ATECOIl CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella procedura di variazione del codice ATECO. Ti basta portare:Documento di identitàCodice fiscale / Partita IVACertificato di iscrizione all’Albo (se richiesto)seguendo i passaggi corretti compiliamo e inviamo il modello AA7/10, consegnandoti subito copia della ricevuta di protocollazione. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per prenotare un appuntamento.Domande FrequentiQual e il codice ATECO corretto per fisioterapisti nel 2026?Il codice ATECO corretto dal 1 aprile 2025 e il 86.95.00 “Attivita di fisioterapia”. I vecchi codici 86.90.21 e 86.90.29 sono obsoleti. Il nuovo codice e esclusivo per fisioterapisti laureati iscritti all’Albo TSRM-PSTRP.Qual e il coefficiente di redditivita per il codice ATECO 86.95.00?Il coefficiente di redditivita del codice 86.95.00 e del 78%. Questo significa che nel regime forfettario, su 100 euro di ricavi incassati, 78 euro sono considerati reddito imponibile su cui si calcolano l’imposta sostitutiva e i contributi INPS Gestione Separata.Posso usare ancora il vecchio codice 86.90.21 se ho gia la partita IVA?Si, puoi continuare a utilizzare il vecchio codice 86.90.21 se hai aperto la partita IVA prima del 1 aprile 2025. Tuttavia, e consigliato aggiornare al nuovo codice 86.95.00 per evitare problemi futuri con l’Agenzia delle Entrate. La variazione e gratuita.Come posso cambiare il codice ATECO della mia partita IVA?La variazione del codice ATECO si effettua con il modello AA7/10 (Comunicazione variazione dati), da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate. La procedura e gratuita. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste gratuitamente nella compilazione e nell’invio del modello.Quale codice ATECO devo usare se faccio fisioterapia e formazione?Se svolgi sia fisioterapia che attivita di formazione o docenza, il codice primario resta il 86.95.00 (attivita prevalente). Puoi aggiungere come codice secondario il 85.59.20 “Corsi di formazione e aggiornamento professionale”. Il coefficiente di redditivita nel regime forfettario sara quello del codice primario (78%).Il codice ATECO 86.95.00 e compatibile con il regime forfettario?Si, il codice 86.95.00 e pienamente compatibile con il regime forfettario. Il coefficiente di redditivita e del 78% e l’imposta sostitutiva e del 5% (primi 5 anni) o 15% (dal sesto anno). Devi rispettare il limite di ricavi annui di 85.000 euro per rimanere nel regime forfettario.Devo iscrivermi all’ENPAPI anche se ho il codice ATECO 86.95.00?No. L’ENPAPI è l’ente di previdenza della professione infermieristica (infermieri, infermieri pediatrici, assistenti sanitari) e non accoglie i fisioterapisti. Con qualsiasi codice ATECO, il fisioterapista libero professionista si iscrive alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) contestualmente all’inizio dell’attività, per evitare iscrizione d’ufficio, recupero contributi e sanzioni.Posso aprire partita IVA come fisioterapista se sono anche dipendente?Si, puoi aprire la partita IVA come fisioterapista anche se sei gia dipendente (es. in ospedale o RSA), a meno che il tuo contratto di lavoro non preveda clausole di esclusiva. Il codice ATECO da utilizzare e sempre il 86.95.00 e puoi optare per il regime forfettario se rispetti i limiti di ricavi.Conclusione Il codice ATECO 86.95.00 rappresenta una conquista importante per la professione di fisioterapista, finalmente riconosciuta con un codice dedicato e specifico. Dal 1 aprile 2025, tutti i fisioterapisti che aprono la partita IVA devono utilizzare questo codice, abbandonando i vecchi 86.90.21 e 86.90.29.La scelta corretta del codice ATECO e fondamentale per:Garantire il corretto calcolo delle tasse nel regime forfettario con coefficiente di redditivita del 78%Evitare problemi con l’Agenzia delle Entrate e incoerenze previdenzialiAccedere a future agevolazioni riservate ai professionisti sanitariMantenere la regolarita fiscale e contributivaSe stai per aprire la partita IVA, se hai gia una partita IVA con il vecchio codice o se hai dubbi su quale codice ATECO utilizzare per la tua specifica attivita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione con assistenza specializzata per professionisti sanitari.Hai bisogno di assistenza per l’apertura della partita IVA o per la variazione del codice ATECO? Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione, sia in ufficio che online.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-17 09:00:002026-09-04 12:15:20Codice ATECO Fisioterapista 2026: Guida Completa al Nuovo 86.95.00