PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCome Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Stai pensando di aprire partita IVA a Udine per avviare la tua attività professionale? La procedura di apertura partita IVA richiede attenzione: dalla scelta del codice ATECO alla compilazione del modello AA9/12, dall’invio telematico all’Agenzia delle Entrate all’iscrizione presso INPS.Il CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B, è il tuo partner per aprire partita IVA senza errori e scegliere il regime fiscale più conveniente. Assistenza in ufficio a Udine e online.Requisiti per Aprire Partita IVA nel 2026Prima di procedere con l’apertura della partita IVA a Udine, verifica i requisiti necessari. Aprire partita IVA è accessibile a tutti: niente capitali minimi o età particolari (salvo professioni regolamentate).Requisiti generali: Maggiore età, residenza in Italia, attività economica abituale, codice fiscale, nessuna interdizione.Regime forfettario 2026: Per regime forfettario, rispetta: ricavi max 85.000 euro, spese dipendenti max 20.000 euro. Vedi: Partita IVA Forfettaria Udine.ContattaciAprire partita IVA a Udine richiede competenza. Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa (80-150 euro), tempi rapidi (1-2 giorni).Contattaci: Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 6018121.Perche aprire Partita IVA a Udine con il CAF Centro FiscaleAprire una Partita IVA puo sembrare complesso, ma con il supporto giusto diventa un processo semplice e veloce. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna in ogni fase, dalla scelta del regime fiscale piu conveniente alla compilazione della modulistica.I nostri consulenti hanno una profonda conoscenza delle specificita del territorio friulano, incluse le agevolazioni regionali del Friuli Venezia Giulia dedicate alle nuove attivita imprenditoriali e professionali.I vantaggi di affidarsi a professionistiScegliere il codice ATECO corretto e fondamentale: un errore puo comportare problemi con l’Agenzia delle Entrate, contributi previdenziali errati o l’esclusione da bandi e agevolazioni. I nostri esperti ti guidano nella scelta piu appropriata per la tua attivita.Inoltre, valutiamo insieme se il regime forfettario (con tassazione agevolata al 5% o 15%) sia adatto alla tua situazione, oppure se convenga optare per il regime ordinario in base ai costi deducibili previsti.Tempistiche e costi per aprire Partita IVAL’apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e gratuita. Con l’assistenza del CAF Centro Fiscale, puoi completare l’intera procedura in un solo appuntamento, ricevendo il numero di Partita IVA in tempo reale.Il nostro servizio include:Analisi della tua situazione professionaleScelta del codice ATECO appropriatoValutazione del regime fiscale ottimaleCompilazione e invio del modello AA9/12Iscrizione alla gestione previdenziale INPSAttivazione eventuale posizione IVA comunitaria (VIES)Obblighi successivi all’aperturaUna volta aperta la Partita IVA, dovrai adempiere a diversi obblighi fiscali: fatturazione elettronica, dichiarazione dei redditi annuale, versamento IVA (se in regime ordinario) e contributi previdenziali. Il CAF Centro Fiscale ti offre assistenza continuativa per tutti questi adempimenti.Domande FrequentiQuanto costa aprire una Partita IVA a Udine?L’apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e gratuita. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la procedura, la scelta del codice ATECO e del regime fiscale piu conveniente per la tua attivita.Quali documenti servono per aprire la Partita IVA?Per aprire la Partita IVA sono necessari: documento di identita, codice fiscale, e informazioni sull’attivita da svolgere. Il nostro CAF ti guida nella compilazione del modello AA9/12 per persone fisiche o AA7/10 per societa.Conviene il regime forfettario o ordinario?Il regime forfettario conviene se prevedi ricavi inferiori a 85.000 euro annui e non hai spese deducibili elevate. Il CAF Centro Fiscale analizza la tua situazione specifica per consigliarti la scelta migliore.Posso aprire Partita IVA online?Si, la Partita IVA si puo aprire online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, per evitare errori nella scelta del codice ATECO e del regime fiscale, consigliamo di affidarti a professionisti esperti.ApprofondimentiPartita IVA Forfettaria a Udine: Guida CompletaRegime Forfettario 2025: Tutte le NovitaDichiarazione dei Redditi: Guida CompletaContatta il CAF Centro FiscaleAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTOGennaio 12, 2026/0 Commenti/da centrofiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 centrofiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png centrofiscale2026-01-12 09:00:002026-01-13 09:33:01Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCome Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Indice dei contenutiCos’è la Partita IVA e Quando ServeCome Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Passo-PassoDocumenti Necessari per l’AperturaCosti di Apertura Partita IVA a Udine 2026Regime Forfettario vs Ordinario: Quale ScegliereCodice ATECO: Come Scegliere Quello GiustoTempistiche: Quanto Tempo Ci VuolePerché Affidarsi a CAF Centro Fiscale UdineDomande FrequentiStai pensando di aprire Partita IVA a Udine ma non sai da dove iniziare? Avviare un’attività autonoma richiede la corretta apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, con scelta del regime fiscale e del codice ATECO appropriato. A Udine, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa sia in ufficio che online, evitando errori costosi e garantendo la procedura più vantaggiosa per la tua situazione. In questa guida scoprirai passo-passo come aprire Partita IVA, i documenti necessari, i costi effettivi (CAF vs commercialista), le tempistiche e quando conviene il regime forfettario.Cos’è la Partita IVA e Quando ServeLa Partita IVA è un codice numerico di 11 cifre che identifica un soggetto che svolge attività economica (lavoratore autonomo, professionista, impresa). Serve per emettere fatture, versare imposte e contributi, e operare regolarmente sul mercato.Quando è obbligatoria? – Attività abituale e continuativa (non occasionale) – Prestazioni professionali ripetute nel tempo – Vendita di beni o servizi con scopo di lucro – Fatturato previsto superiore a 5.000 euro/annoNon serve per prestazioni occasionali (massimo 5.000 euro/anno senza continuità).Differenza lavoratore autonomo vs dipendente: – Lavoratore autonomo (con P.IVA): organizza il proprio lavoro, emette fatture, paga INPS gestione separata (25,72%) – Lavoratore dipendente: subordinato a un datore, riceve busta paga, contributi versati dall’aziendaPuoi avere Partita IVA anche con lavoro dipendente, salvo clausole di esclusiva nel contratto. Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Passo-PassoPasso 1: Scelta del Regime FiscalePrima di tutto, scegli il regime fiscale: – Regime Forfettario: flat tax 5% (primi 5 anni under 35) o 15%, no IVA, tassazione agevolata (massimo 85.000 euro/anno) – Regime Ordinario: IRPEF a scaglioni (23%-43%), IVA con liquidazioni periodicheIl CAF ti consiglia il regime ottimale in base a ricavi previsti, settore, situazione personale.Passo 2: Scelta del Codice ATECOIl codice ATECO identifica la tua attività economica (es. 69.20.11 consulenza fiscale, 62.01.00 programmazione). Puoi scegliere un codice principale + codici secondari.Passo 3: Compilazione Modello AA9/12Il modello AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (società) va compilato con: – Dati anagrafici e residenza – Codice ATECO attività – Regime fiscale scelto – Indirizzo sede operativa – Data inizio attivitàPasso 4: Invio Telematico all’Agenzia delle EntrateIl modello va inviato telematicamente tramite: – Portale Agenzia Entrate (SPID/CIE) – Intermediario abilitato (CAF, commercialista)L’invio tramite CAF è consigliato per evitare errori di compilazione.Passo 5: Iscrizione INPS Gestione SeparataSe sei lavoratore autonomo (non artigiano/commerciante), devi iscriverti alla Gestione Separata INPS (codice L per professionisti senza cassa previdenziale). L’aliquota 2026 è 25,72% sul reddito.Passo 6: Eventuali Altre IscrizioniCamera di Commercio: obbligatoria per imprese commerciali/artigiane (non professionisti)Albo professionale: se richiesto dalla professione (avvocati, ingegneri, ecc.)PEC e Firma Digitale: obbligatorie per imprese, consigliate per professionistiDocumenti Necessari per l’AperturaPer aprire Partita IVA a Udine al CAF servono:Documenti Personali: – Carta d’identità in corso di validità – Codice Fiscale – Tessera sanitariaDati Attività: – Descrizione attività svolta – Codice ATECO (il CAF ti aiuta a identificarlo) – Indirizzo sede operativa (anche domicilio fiscale) – Data inizio attività (max 30 giorni retroattivi)Regime Fiscale: – Scelta regime (forfettario o ordinario) – Ricavi previsti primo annoDocumenti Aggiuntivi (se applicabili): – Certificato camerale per imprese – Attestato iscrizione albo professionale – Contratto affitto locale commerciale (se diverso da domicilio)Il CAF Centro Fiscale Udine verifica i documenti e compila correttamente il modello, evitando errori che potrebbero causare ritardi o sanzioni. Costi di Apertura Partita IVA a Udine 2026Quanto costa aprire Partita IVA a Udine? Ecco un confronto aggiornato:Tabella Comparativa Costi Apertura:ModalitàCosto AperturaTempo RichiestoRischio ErroriFai da te (online)€02-3 oreALTO (errori compilazione, regime sbagliato)CAF Centro Fiscale Udine€50-10030 minutiNULLO (assistenza completa)Commercialista€150-3001-2 settimaneBASSOCosti Annuali Ricorrenti (dopo apertura):Regime Forfettario:Regime Ordinario:Perché conviene il CAF per l’apertura? – Costo contenuto (€50-100 vs €150-300 commercialista) – Consulenza regime fiscale inclusa (eviti scelta sbagliata) – Zero rischio errori compilazione – Assistenza locale a Udine + onlineRegime Forfettario vs Ordinario: Quale ScegliereRegime Forfettario 2026: Quando ConvieneIl regime forfettario è il più vantaggioso per chi inizia:Vantaggi: – Flat tax 5% (primi 5 anni under 35) o 15% – No IVA (niente liquidazioni trimestrali) – No ritenuta d’acconto (incasso pieno dalle fatture) – Adempimenti semplificati (no bilancio, registri IVA) – Tassazione agevolata INPS (35% riduzione imponibile)Limiti: – Ricavi massimi: €85.000/anno – No spese deducibili (tassazione su ricavo lordo) – Limite acquisti beni strumentali: €20.000/anno – No lavoro dipendente anno precedente >€30.000 dallo stesso datoreRegime Ordinario: Quando SceglierloRicavi previsti sopra €85.000/annoSpese deducibili elevate (affitto, dipendenti, materiali)Necessità di recuperare IVA acquistiClienti prevalentemente aziende (preferiscono fatture con IVA)Il CAF ti aiuta a fare simulazioni per capire quale regime è più conveniente in base ai tuoi numeri.Approfondisci: Regime Forfettario 2026: Guida Completa Codice ATECO: Come Scegliere Quello GiustoIl codice ATECO (ATtività ECOnomiche) è un codice alfanumerico che identifica il tipo di attività svolta.Come Trovare il Codice Giusto1. Cerca su Agenzia delle Entrate (portale Imprese e Professionisti > Codici ATECO) 2. Usa il motore di ricerca ISTAT (classificazione ATECO 2007) 3. Chiedi al CAF (consulenza gratuita per individuare codice corretto)Esempi Codici ATECO Comuni:62.01.00 – Produzione software, consulenza informatica69.20.11 – Consulenza fiscale e tributaria70.22.09 – Consulenza aziendale e direzione73.11.01 – Marketing, pubblicità74.10.10 – Design grafico, creativo85.59.20 – Formazione, corsi professionali43.39.01 – Imbianchino, tinteggiatore96.02.02 – Parrucchiere, barbiereCodici Primari e SecondariPuoi indicare: – 1 codice principale (attività prevalente) – Codici secondari (attività accessorie)Esempio: consulente marketing (principale 73.11.01) + formazione aziendale (secondario 85.59.20).Attenzione agli ErroriScegliere il codice ATECO sbagliato può causare: – Problemi con INPS/INAIL (contributi errati) – Esclusione da agevolazioni fiscali – Sanzioni in caso di controlliIl CAF verifica il codice corretto prima dell’invio telematico.Tempistiche: Quanto Tempo Ci VuoleApertura Partita IVA: Tempi EffettiviL’apertura della Partita IVA è immediata dopo l’invio telematico:Invio modello AA9/12: entro 30 giorni dall’inizio attivitàRicezione numero P.IVA: 24-48 ore dall’invioAttivazione sul sistema Agenzia Entrate: 1-2 giorni lavorativiRetroattività Massima: 30 GiorniPuoi aprire la Partita IVA con data retroattiva massima di 30 giorni. Esempio: se inizi attività il 10 gennaio, puoi inviare il modello entro il 9 febbraio indicando come data inizio il 10 gennaio.Tempistiche CAF vs Fai da Te:ModalitàTempo TotaleNoteFai da te2-3 ore + attesaDevi compilare tutto da solo, rischio erroriCAF Centro Fiscale Udine30 minuti + 24hCompili solo modulo dati, il CAF fa tuttoCommercialista1-2 settimaneAttesa appuntamento + invioQuando Serve UrgenzaSe devi emettere fattura subito, il CAF ti aiuta a: – Aprire Partita IVA in giornata (invio telematico immediato) – Ricevere numero P.IVA entro 48 ore – Iniziare a fatturare regolarmenteIl CAF Centro Fiscale Udine offre servizio rapido anche online (videocall + invio documenti). Perché Affidarsi a CAF Centro Fiscale UdineAssistenza Completa Locale + OnlineIl CAF Centro Fiscale di Udine (Viale Giuseppe Tullio 13) offre:Consulenza gratuita su regime fiscale ottimaleCompilazione modello AA9/12 senza erroriInvio telematico con ricevuta Agenzia EntrateIscrizione INPS gestione separataSupporto post-apertura (fatturazione, dichiarazioni)Vantaggi Rispetto al Fai da Te:Zero rischio errori: codice ATECO, regime fiscale, compilazione correttiRisparmio tempo: 30 minuti vs 2-3 oreConsulenza personalizzata: regime più conveniente per il tuo casoCosti trasparenti: €50-100 (vs €150-300 commercialista)Assistenza Anche OnlineNon puoi venire in ufficio a Udine? Il CAF offre: – Videocall per consulenza iniziale – Invio documenti via email/WhatsApp – Apertura completamente da remotoContattaci su WhatsApp 366 6018121 o compila il form qui sotto.Supporto ContinuativoDopo l’apertura, il CAF ti segue per: – Fatturazione elettronica – Dichiarazione redditi annuale – Calcolo imposte e contributi INPS – Eventuali variazioni (codice ATECO, regime fiscale) – Chiusura Partita IVA se necessario (approfondisci: Come Chiudere Partita IVA a Udine)Approfondisci il pillar completo: Partita IVA Forfettaria a Udine 2026ConclusioneAprire Partita IVA a Udine è semplice e veloce se ti affidi al CAF Centro Fiscale: in soli 30 minuti ottieni consulenza personalizzata, compilazione corretta del modello AA9/12, invio telematico e numero P.IVA entro 48 ore. Con costi contenuti (€50-100) e assistenza sia in ufficio che online, eviti errori costosi e scegli il regime fiscale più vantaggioso per la tua attività. Non rischiare di sbagliare: contattaci oggi per aprire la tua Partita IVA in modo professionale.Domande Frequenti su Apertura Partita IVA UdineQuanto costa aprire Partita IVA a Udine?Aprire Partita IVA a Udine costa da 0 euro (fai da te, con rischio errori) a 50-100 euro tramite CAF Centro Fiscale, fino a 150-300 euro con un commercialista. Il CAF offre il miglior rapporto qualita-prezzo con assistenza completa.Posso aprire Partita IVA online da Udine?Si, puoi aprire Partita IVA completamente online tramite il portale Agenzia delle Entrate (con SPID) oppure affidandoti al CAF Centro Fiscale Udine che offre assistenza da remoto con videocall e invio documenti digitale.Quanto tempo ci vuole per aprire la Partita IVA?L’apertura e immediata: il numero Partita IVA viene rilasciato entro 24-48 ore dall’invio telematico del modello AA9/12. Con il CAF impieghi solo 30 minuti per fornire i dati, poi ci pensa il CAF all’invio.Posso aprire Partita IVA se ho gia un lavoro dipendente?Si, puoi avere sia lavoro dipendente che Partita IVA, salvo clausole di esclusiva nel contratto di lavoro. Dovrai solo verificare che l’attivita autonoma non sia in conflitto con il tuo ruolo da dipendente e pagare i contributi INPS anche sulla Partita IVA.Devo iscrivermi all’INPS quando apro Partita IVA?Si, se sei lavoratore autonomo senza cassa previdenziale devi iscriverti alla Gestione Separata INPS (aliquota 25,72% sul reddito 2026). Artigiani e commercianti hanno gestioni INPS dedicate. Il CAF ti assiste anche in questa pratica.Vuoi Aprire Partita IVA a Udine?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’apertura della Partita IVA con:Consulenza gratuita su regime fiscale ottimaleCompilazione modello AA9/12 senza erroriInvio telematico e numero P.IVA entro 48 oreAssistenza sia in ufficio che onlineContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Approfondimenti su Partita IVA a UdineScopri tutti i dettagli nelle nostre guide dedicate:Partita IVA Forfettaria a Udine 2026 – Guida completa al regime forfettario con vantaggi, limiti e costiRegime Forfettario 2026 – Requisiti, aliquote e tutti i dettagli aggiornatiCome Chiudere Partita IVA a Udine – Procedura e costi per cessazione attivitaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTOGennaio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-09 09:00:002026-01-13 09:14:09Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOAprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026Indice dei contenutiRequisiti per Aprire P.IVA FisioterapistaProcedura Online Passo-PassoCodice ATECO Fisioterapisti 2026Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs OrdinarioIscrizione ENPAPI ObbligatoriaIscrizione Albo ProfessionaleDocumenti NecessariCosti Apertura e Gestione AnnualeDomande FrequentiAprire partita IVA come fisioterapista online è il primo passo fondamentale per avviare la libera professione e lavorare in autonomia nel settore della riabilitazione e della fisioterapia. Nel 2026, la procedura di apertura partita IVA fisioterapista può essere completata interamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando SPID o CIE per l’autenticazione. La professione di fisioterapista è una professione sanitaria regolamentata, soggetta a iscrizione all’Albo professionale e alla cassa previdenziale ENPAPI, con obblighi specifici che è essenziale conoscere prima di intraprendere l’attività.Se sei un fisioterapista neolaureato o un professionista che vuole passare dalla dipendenza alla libera professione, questa guida ti accompagnerà in ogni fase dell’apertura partita IVA fisioterapista online: dalla compilazione del modulo AA9/12 telematico all’individuazione del codice ATECO corretto (86.90.29), dalla scelta del regime fiscale più conveniente (forfettario o ordinario) all’iscrizione obbligatoria a ENPAPI entro 60 giorni, fino ai costi effettivi di apertura e gestione annuale della partita IVA.Aprire una partita IVA fisioterapista comporta vantaggi significativi: libertà professionale, possibilità di scegliere i propri clienti e i propri orari, opportunità di collaborare con studi medici, palestre, centri sportivi o di lavorare a domicilio, e potenziali guadagni più elevati rispetto al lavoro dipendente. Tuttavia, è fondamentale comprendere anche gli obblighi fiscali e contributivi: versamento contributi ENPAPI 2026, tenuta contabilità (semplificata o ordinaria a seconda del regime), emissione fatture elettroniche e rispetto delle scadenze fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’apertura partita IVA fisioterapista: compilazione modulistica, scelta del regime fiscale più vantaggioso, iscrizione ENPAPI e consulenza fiscale continuativa.Requisiti per Aprire Partita IVA FisioterapistaPrima di aprire partita IVA come fisioterapista, è necessario possedere requisiti specifici legati alla professione sanitaria. A differenza di altre attività autonome, la fisioterapia è una professione regolamentata dalla Legge n. 251/2000 e dal DM 14 settembre 1994 n. 741, che stabilisce precise condizioni di accesso.1. Titolo di Studio AbilitanteIl primo requisito fondamentale è il possesso del titolo di studio abilitante:Laurea in Fisioterapia (Classe L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione) conseguita presso un’università italiana riconosciuta dal MIURTitolo equipollente estero riconosciuto in Italia tramite procedura di equipollenza presso il Ministero della Salute (per fisioterapisti laureati all’estero)Diploma universitario in Fisioterapia conseguito prima dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento (per fisioterapisti che si sono laureati con il vecchio ordinamento)IMPORTANTE: Non è possibile aprire partita IVA come fisioterapista senza possedere il titolo abilitante. L’esercizio abusivo della professione sanitaria è reato penale (art. 348 c.p.).2. Iscrizione all’Albo ProfessionaleL’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti è un requisito obbligatorio per esercitare la professione, sia come dipendente che come libero professionista. L’Albo è gestito dagli Ordini TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione) a livello provinciale.Quando iscriversi all’Albo:Prima di aprire la partita IVA (la P.IVA può essere aperta solo se già iscritti all’Albo)Entro 90 giorni dal conseguimento della laureaPresso l’Ordine TSRM-PSTRP della provincia di residenza o del luogo di lavoro prevalenteL’iscrizione all’Albo prevede il pagamento di una quota annuale (circa 150-200 euro, variabile per provincia) e comporta l’obbligo di rispettare il Codice Deontologico della professione.3. Maggiore Età e CittadinanzaPer aprire una partita IVA in Italia è necessario:Aver compiuto 18 anni (maggiore età)Essere cittadino italiano, cittadino UE o cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno che consenta l’esercizio di attività professionale autonomaPossedere un codice fiscale italiano4. Capacità di Agire e Assenza di InterdizioniIl fisioterapista deve possedere la piena capacità di agire e non deve essere sottoposto a:Interdizione legale o giudizialeProvvedimenti disciplinari che impediscano l’esercizio della professioneCondanne penali per reati incompatibili con la professione sanitariaRiepilogo requisiti:RequisitoDettagliObbligatorioLaurea in FisioterapiaTitolo abilitante italiano o riconosciuto✅ SìIscrizione AlboOrdine TSRM-PSTRP provinciale✅ SìMaggiore età18 anni compiuti✅ SìCodice fiscaleItaliano✅ SìCapacità di agireAssenza di interdizioni✅ Sì Procedura Online Passo-Passo per Aprire P.IVA FisioterapistaL’apertura della partita IVA fisioterapista online si effettua interamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate compilando il modulo AA9/12 (persone fisiche). La procedura richiede circa 20-30 minuti e può essere completata autonomamente o con l’assistenza di un CAF o commercialista.Passo 1: Accesso al Portale Agenzia EntratePer accedere al servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate, hai bisogno di una delle seguenti credenziali digitali:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliatoCIE (Carta d’Identità Elettronica) con PINCNS (Carta Nazionale dei Servizi)Credenziali Fisconline/Entratel (se già in possesso)Una volta autenticato, accedi alla sezione “Apertura Partita IVA” → “Modello AA9/12 – Persone fisiche”.Passo 2: Compilazione Dati AnagraficiIl sistema richiede l’inserimento dei seguenti dati:Dati personali: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscaleResidenza anagrafica: indirizzo completo di residenzaDomicilio fiscale: se diverso dalla residenza (es. studio professionale)Recapiti: email (fondamentale per comunicazioni fiscali), PEC (se disponibile), telefonoPasso 3: Scelta del Codice ATECOIl codice ATECO corretto per fisioterapisti è il 86.90.29 – “Altre attività paramediche indipendenti NCA”. Questo codice identifica l’attività di fisioterapia svolta in forma autonoma, sia in studio proprio che a domicilio.ATTENZIONE: Alcuni fisioterapisti scelgono erroneamente il codice 96.09.09 (Altri servizi alla persona) o il 86.90.20 (Attività svolta da psicologi). Assicurati di selezionare il codice 86.90.29 che è specifico per le professioni paramediche sanitarie come la fisioterapia.Passo 4: Scelta del Regime FiscaleIn fase di apertura P.IVA, devi scegliere il regime fiscale. Per i fisioterapisti, le opzioni sono:Regime Forfettario (consigliato per ricavi fino a 85.000 euro annui): imposta sostitutiva 5% primi 5 anni (se nuova attività) o 15% ordinariaRegime Ordinario Semplificato: IRPEF progressiva (23%-43%) + addizionali regionali/comunali + IVA 22%La maggior parte dei fisioterapisti sceglie il regime forfettario per la sua semplicità e i vantaggi fiscali (vedi sezione dedicata).Passo 5: Dichiarazione Inizio AttivitàNel modulo AA9/12, indica:Data di inizio attività: la data a partire dalla quale intendi emettere fatture (può essere anche retroattiva di massimo 30 giorni)Luogo di esercizio: studio professionale, domicilio, presso terzi (palestre, centri medici, ecc.)Tipo di attività prevalente: professione sanitaria di fisioterapistaPasso 6: Invio e ConfermaDopo aver compilato tutti i campi:Verifica attentamente i dati inseritiClicca su “Invia”Riceverai immediatamente una ricevuta telematica con il tuo numero di partita IVA (che corrisponde al codice fiscale per le persone fisiche)L’Agenzia delle Entrate invierà una PEC di conferma (o email se non hai PEC) con tutti i dettagli della tua posizione fiscaleIMPORTANTE: L’apertura della partita IVA è gratuita e immediata. Non ci sono costi da pagare all’Agenzia delle Entrate per l’apertura. Tuttavia, è consigliabile farsi assistere da un CAF o commercialista per evitare errori nella scelta del regime fiscale o del codice ATECO.Codice ATECO Fisioterapisti 2026Il codice ATECO (Attività Economiche) è un codice alfanumerico che classifica l’attività economica svolta dal professionista. Per i fisioterapisti che esercitano la libera professione, il codice ATECO corretto è il 86.90.29.Codice ATECO 86.90.29: DettagliDenominazione ufficiale: “Altre attività paramediche indipendenti NCA” (Non Classificate Altrove)Descrizione: Questo codice include le attività svolte da professionisti sanitari paramedici che esercitano in forma autonoma, tra cui fisioterapisti, logopedisti, podologi, igienisti dentali e altre professioni sanitarie della riabilitazione.Caratteristiche del codice 86.90.29:Coefficiente di redditività forfettario: 78% (per il regime forfettario)Aliquota IVA: 22% (se in regime ordinario); esente IVA in regime forfettarioTipo di fatturazione: prestazioni di servizi professionali sanitariPrevidenza obbligatoria: ENPAPI (NON INPS Gestione Separata)Errori Comuni nella Scelta del Codice ATECOAlcuni fisioterapisti scelgono erroneamente codici ATECO non adeguati. Ecco i più comuni e perché sono sbagliati:Codice ATECODenominazionePerché NON va bene96.09.09Altri servizi alla personaNon è specifico per professioni sanitarie86.90.20Attività psicologiSpecifico solo per psicologi, non fisioterapisti93.13.00Gestione palestreIdentifica gestori di palestre, non professionisti sanitari85.51.00Corsi sportiviPer istruttori sportivi, non professionisti sanitariCONSIGLIO: Anche se alcune banche dati online propongono codici alternativi, il codice ufficiale per fisioterapisti secondo la classificazione ISTAT è il 86.90.29. In caso di dubbio, contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza gratuita.Attività Secondarie: Serve un Secondo Codice ATECO?Se oltre alla fisioterapia svolgi anche attività formativa (es. corsi di formazione per colleghi) o vendita di prodotti (es. ausili ortopedici, tutori), potrebbe essere necessario aggiungere un codice ATECO secondario:85.59.20 – Corsi di formazione e aggiornamento professionale47.74.00 – Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici (se vendi prodotti)L’aggiunta di un codice ATECO secondario si effettua tramite comunicazione di variazione dati (modello AA7/10) presso l’Agenzia delle Entrate. Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario per FisioterapistiLa scelta del regime fiscale è una delle decisioni più importanti quando apri partita IVA come fisioterapista. Le due opzioni principali sono il regime forfettario e il regime ordinario semplificato. Vediamo quale conviene di più in base al tuo fatturato previsto.Regime Forfettario per FisioterapistiIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro annui. È la scelta più comune tra i fisioterapisti liberi professionisti grazie ai numerosi vantaggi.Vantaggi del regime forfettario:Imposta sostitutiva agevolata: 5% per i primi 5 anni (se nuova attività) o 15% ordinariaNiente IVA: non si applica IVA in fattura (semplificazione per clienti privati)Contabilità semplificata: basta tenere un registro cronologico delle fatture emesse e ricevuteNiente ritenuta d’acconto: i compensi incassati non subiscono ritenuta alla fonteEsenzione IRAP: non si paga l’imposta regionale sulle attività produttiveCalcolo del reddito imponibile forfettario:Nel regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi totali. Per i fisioterapisti (codice ATECO 86.90.29), il coefficiente è del 78%.Formula: Reddito imponibile = Ricavi × 78%Esempio pratico:Ricavi annui: 40.000 euroReddito imponibile: 40.000 × 78% = 31.200 euroImposta sostitutiva (15%): 31.200 × 15% = 4.680 euroContributi ENPAPI: circa 5.500 euro (calcolati sul reddito 31.200 euro)Totale imposte + contributi: 10.180 euroNetto annuo: 40.000 – 10.180 = 29.820 euroRegime Ordinario SemplificatoIl regime ordinario si applica automaticamente ai fisioterapisti con ricavi superiori a 85.000 euro o che non soddisfano i requisiti del forfettario. Può anche essere scelto volontariamente.Caratteristiche del regime ordinario:IRPEF progressiva: aliquote dal 23% al 43% sul reddito effettivo (ricavi – costi)IVA 22%: da applicare in fattura e versare trimestralmenteDeducibilità costi: tutti i costi inerenti l’attività sono deducibili (affitto studio, materiale sanitario, formazione, ecc.)Contabilità ordinaria: obbligo di tenuta dei registri IVA, prima nota, libro giornaleRitenuta d’acconto: 20% sui compensi da enti pubblici o aziende (da versare a saldo)Esempio pratico regime ordinario:Ricavi annui: 40.000 euroCosti deducibili: 8.000 euro (affitto studio, materiali, formazione, ecc.)Reddito netto: 40.000 – 8.000 = 32.000 euroIRPEF (aliquota media ~25%): 8.000 euroContributi ENPAPI: circa 5.600 euroTotale imposte + contributi: 13.600 euroNetto annuo: 40.000 – 8.000 – 13.600 = 18.400 euroConfronto Forfettario vs OrdinarioAspettoRegime ForfettarioRegime OrdinarioLimite ricavi85.000 euroNessun limiteAliquota fiscale5% o 15%23%-43% (IRPEF)IVA❌ No✅ Sì (22%)ContabilitàSemplificataOrdinariaDeducibilità costiForfettaria (78%)Effettiva (100% costi reali)Contributi ENPAPISu reddito forfettarioSu reddito effettivoQUALE SCEGLIERE?Regime forfettario: se prevedi ricavi fino a 85.000 euro e hai pochi costi deducibili (lavori principalmente a domicilio o senza studio fisso)Regime ordinario: se prevedi ricavi superiori a 85.000 euro o hai molti costi deducibili (affitto studio costoso, acquisto strumentazione, dipendenti)Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scegliere il regime fiscale più conveniente in base alla tua situazione specifica, effettuando simulazioni di convenienza personalizzate.Iscrizione ENPAPI Obbligatoria per FisioterapistiTutti i fisioterapisti con partita IVA devono iscriversi obbligatoriamente all’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), la cassa previdenziale dedicata ai professionisti sanitari infermieristici e della riabilitazione. L’iscrizione a ENPAPI NON è facoltativa: è un obbligo di legge per tutti i fisioterapisti liberi professionisti.Quando Iscriversi a ENPAPIL’iscrizione a ENPAPI deve avvenire entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attività libero-professionale. Il termine decorre dalla data di:Apertura della partita IVAIscrizione all’Albo dei fisioterapisti (se successiva all’apertura P.IVA)Inizio effettivo dell’attività (prima fattura emessa)Esempio: Se apri P.IVA il 10 gennaio 2026, devi iscriverti a ENPAPI entro il 10 marzo 2026. Il mancato rispetto del termine comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e il pagamento di contributi arretrati con interessi di mora.Come Iscriversi a ENPAPI OnlineLa procedura di iscrizione a ENPAPI si effettua online tramite il portale ENPAPI (www.enpapi.it):Accedi all’area riservata con SPID o CIECompila il modulo di iscrizione online inserendo:Dati anagrafici e codice fiscaleNumero partita IVANumero iscrizione Albo TSRM-PSTRPData inizio attivitàReddito presunto per il primo annoAllega i documenti richiesti:Copia documento identitàAttestato iscrizione Albo fisioterapistiVisura camerale o autocertificazione P.IVAInvia la domandaRicevi via email la conferma di iscrizione e il numero matricola ENPAPIContributi ENPAPI: Quanto Si PagaI contributi ENPAPI 2026 si articolano in tre componenti:Contributo soggettivo: 15% del reddito professionale netto (con minimale circa 16.500 euro e massimale circa 105.000 euro)Contributo integrativo: 4% sui compensi lordi fatturati (da rivalere sul cliente in fattura)Contributo maternità: 0,50% del reddito professionale nettoEsempio calcolo contributi ENPAPI (reddito 30.000 euro):Contributo soggettivo: 30.000 × 15% = 4.500 euroContributo integrativo: (su ricavi) 40.000 × 4% = 1.600 euroContributo maternità: 30.000 × 0,50% = 150 euroTotale ENPAPI: 6.250 euro annuiI contributi si versano in 4 rate trimestrali con scadenze fisse: 20 maggio, 20 agosto, 20 novembre, 20 febbraio (saldo). Per approfondimenti sul calcolo dei contributi, consulta la nostra guida completa ENPAPI 2026.ENPAPI vs INPS Gestione SeparataIMPORTANTE: I fisioterapisti con partita IVA NON possono iscriversi all’INPS Gestione Separata. L’iscrizione a ENPAPI è obbligatoria per tutte le professioni sanitarie paramediche con Albo professionale. Anche se sei già iscritto all’INPS come dipendente (es. part-time in ospedale), per l’attività libero-professionale devi versare i contributi a ENPAPI. Iscrizione Albo Professionale FisioterapistiL’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti è un passaggio obbligatorio per poter esercitare la professione, sia come dipendente che come libero professionista con partita IVA. Dal 2018, gli Albi professionali sanitari sono gestiti dagli Ordini TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).Dove e Come IscriversiL’iscrizione va richiesta presso l’Ordine TSRM-PSTRP della provincia in cui risiedi o in cui hai la sede principale della tua attività professionale. La procedura è la seguente:Accedi al sito dell’Ordine TSRM-PSTRP della tua provinciaScarica il modulo di iscrizione alla sezione fisioterapistiCompila e firma il modulo allegando:Copia del diploma di laurea in FisioterapiaDocumento d’identità validoCodice fiscaleCertificato di iscrizione all’università (se neolaureato)Dichiarazione di non essere sottoposto a procedimenti penali o disciplinariInvia il modulo via PEC o consegnalo di persona presso la sede dell’OrdinePaga la quota di iscrizione annuale (circa 150-200 euro, variabile per provincia)Ricevi il certificato di iscrizione con il tuo numero di matricolaQuota Annuale e RinnovoL’iscrizione all’Albo ha validità annuale e deve essere rinnovata entro il 31 dicembre di ogni anno pagando la quota associativa. L’importo varia da provincia a provincia ma si aggira mediamente sui 150-200 euro annui.Cosa include la quota:Iscrizione all’Albo e mantenimento della posizioneAssicurazione professionale RCT/RCO (responsabilità civile terzi e operatori)Accesso a corsi di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina)Supporto legale e deontologicoComunicazioni ufficiali e aggiornamenti normativiCodice DeontologicoL’iscrizione all’Albo comporta l’obbligo di rispettare il Codice Deontologico della professione di fisioterapista, che disciplina:Doveri professionali verso i pazientiSegreto professionaleDivieto di pubblicità ingannevoleObbligo di formazione continuaRapporti con colleghi e altri professionisti sanitariLa violazione del Codice Deontologico può comportare sanzioni disciplinari, dalla semplice ammonizione fino alla sospensione o radiazione dall’Albo.Documenti Necessari per Aprire P.IVA FisioterapistaPer aprire partita IVA come fisioterapista e completare tutti gli adempimenti obbligatori (Agenzia Entrate, ENPAPI, Albo), è necessario predisporre una serie di documenti. Ecco la checklist completa per non dimenticare nulla.Documenti per Apertura P.IVA (Agenzia Entrate)Documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto)Codice fiscale (tessera sanitaria)Credenziali digitali (SPID, CIE o CNS) per accedere al portale Agenzia EntrateIndirizzo di residenza e domicilio fiscale (se diverso)Email e recapito telefonico per comunicazioni fiscaliPEC (Posta Elettronica Certificata) – facoltativa ma consigliata per liberi professionistiDocumenti per Iscrizione ENPAPICopia documento d’identità (fronte-retro)Attestato di iscrizione all’Albo fisioterapisti con numero matricolaVisura camerale o autocertificazione apertura partita IVADichiarazione reddito presunto primo anno (per calcolo acconti contributivi)IBAN conto corrente (per addebito diretto contributi SEPA, facoltativo)Documenti per Iscrizione Albo TSRM-PSTRPDiploma di laurea in Fisioterapia (copia conforme o autocertificazione)Documento d’identità validoCodice fiscaleCertificato di laurea con voto di laurea (se richiesto dall’Ordine)Autocertificazione assenza condanne penali e procedimenti disciplinariFototessera (2 copie, formato tessera)Ricevuta pagamento quota annuale iscrizione AlboDocumenti Facoltativi ma ConsigliatiPolizza assicurativa RC professionale aggiuntiva (l’Albo include una base, ma molti professionisti integrano con una polizza privata per massimali più alti)Contratto di locazione studio (se lavori in uno studio fisso, per dedurre l’affitto)Fatture di acquisto strumentazione (lettino fisioterapico, elettromedicali, ecc. – per deducibilità fiscale)PEC aziendale dedicata all’attività professionale (per separare comunicazioni personali e professionali)Conservazione DocumentiIMPORTANTE: Tutti i documenti relativi all’apertura partita IVA, all’iscrizione ENPAPI e all’Albo devono essere conservati per almeno 10 anni a fini fiscali e previdenziali. Si consiglia di:Creare una cartella digitale dedicata con copie scansionate di tutti i documentiConservare gli originali cartacei in un luogo sicuroEffettuare backup periodici (cloud, hard disk esterno) Costi Apertura e Gestione Annuale Partita IVA FisioterapistaUno degli aspetti più importanti da valutare prima di aprire partita IVA come fisioterapista è il costo complessivo, sia iniziale (apertura) che ricorrente (gestione annuale). Vediamo nel dettaglio tutte le voci di spesa.Costi di Apertura (Una Tantum)L’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate è gratuita. Tuttavia, ci sono altri costi iniziali da considerare:Voce di CostoImportoNoteApertura P.IVA0 euroGratuita se fatta autonomamente onlineAssistenza CAF/Commercialista100-300 euroFacoltativa, ma consigliata per evitare erroriIscrizione Albo TSRM-PSTRP150-200 euroQuota annuale (primo anno)Iscrizione ENPAPI0 euroGratuita (si pagano poi i contributi)Attivazione PEC5-30 euro/annoFacoltativa ma consigliataPolizza RC professionale200-500 euro/annoFacoltativa, integrativa a quella dell’AlboTOTALE INIZIALE455-1.030 euroVariabile in base alle scelteCosti di Gestione AnnualeI costi fissi annuali per mantenere attiva la partita IVA fisioterapista variano a seconda del regime fiscale e del fatturato. Ecco una stima per un fisioterapista con reddito medio (30.000 euro annui).Esempio: Regime Forfettario (Ricavi 40.000 euro)Voce di CostoImporto AnnuoContributi ENPAPI6.250 euroImposta sostitutiva 15%4.680 euroQuota Albo TSRM-PSTRP180 euroCommercialista/CAF500-800 euroFatturazione elettronica (software)50-150 euroPEC20 euroTOTALE ANNUALE11.680-12.080 euroNetto effettivo: 40.000 – 12.000 = 28.000 euro (circa 2.333 euro/mese netti)Esempio: Regime Ordinario (Ricavi 40.000 euro, Costi 8.000 euro)Voce di CostoImporto AnnuoContributi ENPAPI6.400 euroIRPEF + addizionali8.500 euroQuota Albo TSRM-PSTRP180 euroCommercialista1.200-1.800 euroSoftware contabilità + fatturazione200-400 euroPEC20 euroTOTALE ANNUALE16.500-17.100 euroNetto effettivo: 40.000 – 8.000 (costi) – 17.000 = 15.000 euro (circa 1.250 euro/mese netti)Altri Costi VariabiliOltre ai costi fissi, considera anche:Affitto studio: 300-800 euro/mese (se non lavori da casa o in condivisione)Utenze studio: 50-150 euro/mese (luce, gas, internet)Materiale sanitario: 200-500 euro/anno (gel, carta lettino, disinfettanti)Formazione ECM: 300-1.000 euro/anno (corsi obbligatori per crediti formativi)Marketing: 500-2.000 euro/anno (sito web, Google Ads, volantini)Acquisto/leasing attrezzatura: variabile (lettini, elettromedicali, ultrasuoni, laser, ecc.)IMPORTANTE: Nel regime forfettario, questi costi NON sono deducibili (il reddito si calcola forfettariamente). Nel regime ordinario, invece, sono tutti deducibili al 100%.Convenienza Economica: Dipendente vs Libero ProfessionistaMolti fisioterapisti si chiedono se conviene di più lavorare come dipendente o come libero professionista. Ecco un confronto indicativo:AspettoFisioterapista DipendenteFisioterapista con P.IVAStipendio/Ricavi lordi25.000-35.000 euro/anno30.000-60.000 euro/annoNetto mensile1.400-1.800 euro1.800-3.500 euro (variabile)StabilitàAlta (contratto tempo indeterminato)Bassa (reddito variabile)Ferie pagate✅ Sì❌ NoMalattia/Infortuni✅ Indennità INPSLimitata (indennità ENPAPI)TFR✅ Sì❌ NoContributi pensionisticiINPS (a carico datore)ENPAPI (a tuo carico)Libertà orari❌ No✅ SìPotenziale guadagnoLimitatoElevato (in base a clientela)CONCLUSIONE: La partita IVA conviene se riesci a fatturare almeno 30.000-35.000 euro annui e hai una buona base di clienti fidelizzati. Per fatturati più bassi, il lavoro dipendente potrebbe essere più conveniente per via della stabilità e delle tutele.Domande Frequenti su Apertura Partita IVA FisioterapistaQuanto costa aprire partita IVA fisioterapista?Aprire partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e gratis. I costi iniziali includono: iscrizione Albo TSRM-PSTRP (150-200 euro), eventuale assistenza CAF/commercialista (100-300 euro), PEC facoltativa (20 euro/anno). Totale costi iniziali: 270-520 euro circa. I costi annuali di gestione dipendono dal regime fiscale e dal fatturato (circa 10.000-15.000 euro/anno tra imposte, contributi ENPAPI e commercialista).Posso aprire partita IVA fisioterapista senza iscrizione albo?No, l’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti (Ordine TSRM-PSTRP) e obbligatoria per legge per esercitare la professione di fisioterapista, sia come dipendente che come libero professionista. Senza iscrizione all’Albo, non puoi aprire partita IVA come fisioterapista. L’esercizio abusivo della professione sanitaria e reato penale.Quale regime fiscale conviene per fisioterapista: forfettario o ordinario?Il regime forfettario conviene per ricavi fino a 85.000 euro annui, con imposta sostitutiva al 5% (primi 5 anni nuova attivita) o 15%. Il regime ordinario conviene se hai molti costi deducibili (studio in affitto, strumentazione costosa, dipendenti) o ricavi superiori a 85.000 euro. Per un fatturato di 40.000 euro, il forfettario fa risparmiare circa 3.000-5.000 euro annui rispetto all’ordinario.Devo iscrivermi a ENPAPI o INPS Gestione Separata?I fisioterapisti con partita IVA devono iscriversi obbligatoriamente a ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), NON all’INPS Gestione Separata. ENPAPI e la cassa previdenziale dedicata alle professioni sanitarie infermieristiche e della riabilitazione. L’iscrizione va effettuata entro 60 giorni dall’apertura P.IVA.Quanto tempo ci vuole per aprire partita IVA fisioterapista online?L’apertura telematica della partita IVA tramite il portale Agenzia delle Entrate richiede circa 20-30 minuti. Il numero di partita IVA viene assegnato immediatamente. Successivamente, devi iscriverti all’Albo TSRM-PSTRP (tempi variabili, 1-4 settimane) e a ENPAPI (entro 60 giorni dall’apertura P.IVA). Complessivamente, per completare tutti gli adempimenti servono circa 1-2 mesi.Apri la Tua Partita IVA Fisioterapista con il CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase dell’apertura partita IVA fisioterapista:Compilazione modulo AA9/12 telematico Agenzia EntrateScelta regime fiscale più conveniente (forfettario vs ordinario)Supporto iscrizione ENPAPI e calcolo contributiConsulenza fiscale continuativa per gestione annualeTenuta contabilità e dichiarazione dei redditiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATI PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026 Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Stai pensando di aprire partita IVA a Udine per avviare la tua attività professionale? 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Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. 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Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleGennaio 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-08 09:13:072026-01-08 16:29:56Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026
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Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026Indice dei contenutiRequisiti per Aprire P.IVA Fisioterapista Procedura Online Passo-Passo Codice ATECO Fisioterapisti 2026 Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario Iscrizione ENPAPI Obbligatoria Iscrizione Albo Professionale Documenti… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-08 09:13:072026-01-08 16:29:56Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi ENPAPI 2026: Guida Completa per Fisioterapisti Liberi ProfessionistiIndice dei contenutiCos’è ENPAPI e Chi Deve IscriversiAliquote Contributive ENPAPI 2026Calcolo Contributi con Esempi PraticiScadenze Versamenti ENPAPI 2026Regime Forfettario e Contributi ENPAPICome Iscriversi a ENPAPIDeducibilità Fiscale dei ContributiDomande Frequenti su ENPAPI 2026I contributi ENPAPI 2026 rappresentano un obbligo previdenziale fondamentale per tutti i fisioterapisti con partita IVA che esercitano la libera professione in Italia. L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è la cassa previdenziale obbligatoria per fisioterapisti, infermieri e altre professioni sanitarie, istituita per garantire la copertura pensionistica e assistenziale dei professionisti del settore.Se sei un fisioterapista libero professionista con partita IVA, è essenziale comprendere come si calcolano i contributi ENPAPI, quali sono le aliquote contributive 2026, le scadenze di versamento e come dedurre fiscalmente i contributi per ottenere un risparmio fiscale significativo. Il sistema contributivo ENPAPI si articola in tre componenti principali: contributo soggettivo (calcolato sul reddito professionale), contributo integrativo (4% sui compensi lordi da rivalere sui clienti) e contributo maternità (0,50% sul reddito).In questa guida completa ai contributi ENPAPI 2026, scoprirai nel dettaglio tutte le aliquote aggiornate, la procedura di calcolo dei contributi con esempi pratici per diversi scaglioni di reddito, le scadenze precise dei versamenti, come funzionano i contributi in regime forfettario, la procedura di iscrizione online e i vantaggi fiscali della deducibilità dei contributi previdenziali. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i fisioterapisti liberi professionisti nella gestione della posizione contributiva ENPAPI, nel calcolo corretto dei versamenti e nell’ottimizzazione fiscale della dichiarazione dei redditi.Cos’è ENPAPI e Chi Deve IscriversiL’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è una cassa di previdenza privata obbligatoria istituita con D.Lgs. 103/1996 e riconosciuta dal Ministero del Lavoro. Gestisce la previdenza e l’assistenza strong> di oltre 50.000 professionisti sanitari iscritti, tra cui fisioterapisti, infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari che esercitano la libera professione con partita IVA.Chi è obbligato a iscriversi a ENPAPIL’iscrizione a ENPAPI è obbligatoria per tutti i fisioterapisti che svolgono attività libero-professionale con partita IVA, anche se esercitano contemporaneamente come dipendenti. Sono tenuti all’iscrizione:Fisioterapisti con partita IVA individuale che esercitano la professione in modo autonomoFisioterapisti titolari di studio professionale o ambulatorioFisioterapisti con attività occasionale professionale superiore a 5.000 euro lordi annuiFisioterapisti dipendenti part-time che svolgono anche libera professione con P.IVAFisioterapisti in regime forfettario con partita IVA attivaNon sono obbligati all’iscrizione ENPAPI i fisioterapisti esclusivamente dipendenti (pubblici o privati) senza partita IVA, che restano iscritti all’INPS.Differenza tra ENPAPI e INPS Gestione SeparataMolti fisioterapisti si chiedono quale sia la differenza tra l’ENPAPI e l’INPS Gestione Separata. La distinzione è fondamentale:ENPAPI: cassa previdenziale obbligatoria per fisioterapisti con partita IVA che esercitano una professione ordinistica (iscrizione Albo professionale). I contributi versati a ENPAPI costruiscono una pensione autonoma ENPAPI, separata da quella INPS. Le aliquote sono stabilite autonomamente dall’Ente e tendono a essere più elevate rispetto alla Gestione Separata INPS, ma offrono prestazioni previdenziali e assistenziali dedicate.INPS Gestione Separata: per liberi professionisti senza cassa previdenziale dedicata (es. consulenti, copywriter, designer). I fisioterapisti con partita IVA NON possono scegliere la Gestione Separata: sono obbligati a iscriversi a ENPAPI.L’obbligo di iscrizione a ENPAPI prevale su qualsiasi altra forma previdenziale per i fisioterapisti con P.IVA, anche se già iscritti all’INPS come dipendenti. In questo caso, si versa contemporaneamente all’INPS (per il lavoro dipendente) e all’ENPAPI (per l’attività libero-professionale).Quando ci si deve iscrivere a ENPAPIL’iscrizione a ENPAPI deve avvenire entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attività libero-professionale. Il termine decorre dalla data di iscrizione all’Albo professionale dei fisioterapisti o dall’apertura della partita IVA, se successiva.Esempio pratico: Marco apre partita IVA come fisioterapista il 15 marzo 2026. Deve iscriversi a ENPAPI entro il 14 maggio 2026 (60 giorni). Il mancato rispetto del termine comporta l’applicazione di sanzioni e il pagamento di contributi arretrati con interessi di mora. Aliquote Contributive ENPAPI 2026Il sistema contributivo ENPAPI 2026 si articola in tre componenti principali, ciascuna con aliquote specifiche calcolate sul reddito professionale o sui compensi lordi. Comprendere la struttura delle aliquote ENPAPI è fondamentale per calcolare correttamente i contributi dovuti e pianificare la liquidità necessaria per i versamenti.1. Contributo Soggettivo ENPAPI 2026Il contributo soggettivo è la componente principale dei contributi ENPAPI e si calcola applicando un’aliquota percentuale al reddito professionale netto del fisioterapista (ricavi meno costi, oppure reddito forfettario). Per il 2026, l’aliquota del contributo soggettivo è stimata al 15% del reddito professionale, salvo aggiornamenti ufficiali ENPAPI.Il contributo soggettivo è soggetto a minimale e massimale:Minimale contributivo 2026: circa 16.500 euro di reddito convenzionale. Anche se il fisioterapista ha un reddito inferiore, il contributo minimo si calcola su questa soglia: 16.500 × 15% = 2.475 euro annui minimiMassimale contributivo 2026: circa 105.000 euro di reddito. Il contributo si calcola solo fino a questa soglia, anche se il reddito è superiore: massimo 105.000 × 15% = 15.750 euro annuiNota: Le cifre indicate sono stime basate sui valori 2025. Per gli importi ufficiali 2026, verifica sul sito ENPAPI o contatta il CAF Centro Fiscale.2. Contributo Integrativo ENPAPI 2026Il contributo integrativo si calcola applicando un’aliquota fissa del 4% sui compensi lordi fatturati dal fisioterapista. A differenza del contributo soggettivo, il contributo integrativo si applica sui ricavi totali, non sul reddito netto.Caratteristiche del contributo integrativo:Aliquota fissa: 4% sui compensi lordiRivalsa sui clienti: il contributo integrativo può (e deve) essere addebitato in fattura al cliente come voce separata, in aggiunta al compenso professionaleNon soggetto a minimale/massimale: si applica su tutti i compensi fatturati, senza limitiDeducibilità fiscale: il contributo integrativo versato è deducibile fiscalmente al 100%Esempio pratico di fattura con contributo integrativo:Un fisioterapista esegue una prestazione di 100 euro. In fattura indicherà:Compenso professionale: 100,00 euroContributo integrativo ENPAPI 4%: 4,00 euroTotale compenso + contributo: 104,00 euroIVA 22% (se applicabile): 22,88 euroTotale fattura: 126,88 euroIl fisioterapista incassa 104 euro (compenso + contributo), ma deve versare i 4 euro a ENPAPI. In regime forfettario, non si applica IVA.3. Contributo Maternità ENPAPI 2026Il contributo maternità è un contributo di solidarietà destinato a finanziare le prestazioni di maternità e paternità per i fisioterapisti iscritti a ENPAPI. L’aliquota è dello 0,50% sul reddito professionale netto.Questo contributo è dovuto da tutti gli iscritti, indipendentemente dal sesso o dall’età, e finanzia le indennità di maternità/paternità erogate da ENPAPI ai professionisti che diventano genitori.Tabella Riepilogativa Aliquote ENPAPI 2026Contributi ENPAPI 2026 per fisioterapisti:Tipo ContributoBase di CalcoloAliquotaNoteSoggettivoReddito professionale netto15%Minimale ~16.500€, Massimale ~105.000€IntegrativoCompensi lordi4%Rivalsa su clienti, deducibile 100%MaternitàReddito professionale netto0,50%Fondo solidaristicoIMPORTANTE: Gli importi e le aliquote qui indicate sono stime basate sui dati 2025. Per i valori ufficiali 2026, consulta il sito ufficiale ENPAPI (www.enpapi.it) o rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata.Calcolo Contributi ENPAPI con Esempi PraticiVediamo ora come si calcolano concretamente i contributi ENPAPI 2026 con esempi pratici per diversi scaglioni di reddito. Il calcolo deve tenere conto di tutte e tre le componenti contributive: soggettivo, integrativo e maternità.Formula di Calcolo Contributi ENPAPI1. Contributo soggettivo:Contributo soggettivo = Reddito professionale netto × 15%(Con minimale di 16.500 euro e massimale di 105.000 euro)2. Contributo integrativo:Contributo integrativo = Compensi lordi fatturati × 4%3. Contributo maternità:Contributo maternità = Reddito professionale netto × 0,50%Totale contributi ENPAPI = Soggettivo + Integrativo + MaternitàEsempio 1: Fisioterapista con Reddito Basso (sotto minimale)Dati:Compensi lordi fatturati: 12.000 euroReddito professionale netto: 8.000 euro (dopo costi)Calcolo:Contributo soggettivo: il reddito (8.000 euro) è sotto il minimale (16.500 euro), quindi si calcola sul minimale → 16.500 × 15% = 2.475 euroContributo integrativo: 12.000 × 4% = 480 euroContributo maternità: 16.500 × 0,50% = 82,50 euroTOTALE: 2.475 + 480 + 82,50 = 3.037,50 euro annuiNota: Anche con un reddito basso, il fisioterapista paga il contributo minimo calcolato sul minimale contributivo. Questo garantisce l’accredito di contributi pensionistici sufficienti per la futura pensione.Esempio 2: Fisioterapista con Reddito MedioDati:Compensi lordi fatturati: 45.000 euroReddito professionale netto: 30.000 euro (dopo costi)Calcolo:Contributo soggettivo: 30.000 × 15% = 4.500 euroContributo integrativo: 45.000 × 4% = 1.800 euroContributo maternità: 30.000 × 0,50% = 150 euroTOTALE: 4.500 + 1.800 + 150 = 6.450 euro annuiIncidenza sui ricavi: I contributi ENPAPI (6.450 euro) rappresentano il 14,33% dei compensi lordi fatturati (45.000 euro). Questo è un dato importante per valutare la sostenibilità economica dell’attività libero-professionale.Esempio 3: Fisioterapista con Reddito Alto (oltre massimale)Dati:Compensi lordi fatturati: 150.000 euroReddito professionale netto: 120.000 euro (dopo costi)Calcolo:Contributo soggettivo: il reddito (120.000 euro) supera il massimale (105.000 euro), quindi si calcola sul massimale → 105.000 × 15% = 15.750 euroContributo integrativo: 150.000 × 4% = 6.000 euroContributo maternità: 105.000 × 0,50% = 525 euroTOTALE: 15.750 + 6.000 + 525 = 22.275 euro annuiNota: Anche con redditi elevati, il contributo soggettivo è “cappato” al massimale, quindi non cresce oltre i 15.750 euro. Il contributo integrativo, invece, continua a crescere proporzionalmente ai compensi (non ha massimale).Rateizzazione e Modalità di PagamentoI contributi ENPAPI si versano in quattro rate trimestrali, con date di scadenza fisse (vedi sezione Scadenze 2026). È possibile richiedere piani di rateizzazione in caso di difficoltà economiche, contattando direttamente ENPAPI. Scadenze Versamenti ENPAPI 2026I contributi ENPAPI 2026 devono essere versati secondo un calendario preciso con scadenze trimestrali. Il mancato rispetto delle scadenze comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora, oltre al rischio di sospensione temporanea dalle prestazioni previdenziali.Calendario Scadenze ENPAPI 2026Le scadenze dei versamenti ENPAPI 2026 seguono questo schema trimestrale:RataScadenzaImportoNote1° rata (Acconto)20 maggio 202640% del dovuto annualeCalcolato su reddito presunto 20262° rata (Acconto)20 agosto 202620% del dovuto annualeCalcolato su reddito presunto 20263° rata (Acconto)20 novembre 202620% del dovuto annualeCalcolato su reddito presunto 20264° rata (Saldo)20 febbraio 2027Saldo a conguaglioCalcolato su reddito effettivo 2026Come funziona il sistema acconto-saldo:Le prime tre rate (maggio, agosto, novembre 2026) sono acconti calcolati sul reddito presunto del 2026, stimato dal fisioterapista stesso o dal suo commercialista/CAFLa quarta rata (febbraio 2027) è il saldo a conguaglio, calcolato sul reddito effettivo 2026 risultante dalla dichiarazione dei redditi. In questa sede si versa la differenza tra quanto dovuto effettivamente e quanto già versato con gli accontiModalità di PagamentoI contributi ENPAPI possono essere pagati tramite:MAV (pagamento mediante avviso): ENPAPI invia i bollettini MAV precompilati all’indirizzo del professionista. Si possono pagare in banca, posta, onlineBonifico bancario: sul conto corrente ENPAPI, indicando il codice fiscale e la causale specificaAddebito diretto SEPA (SDD): attivabile dall’area riservata ENPAPI per l’addebito automatico sul conto corrente alle scadenzeArea Riservata ENPAPI: pagamento online con carta di credito o tramite PagoPaSanzioni per Ritardato PagamentoIl mancato pagamento dei contributi ENPAPI entro le scadenze comporta:Interessi di mora: calcolati giornalmente dal giorno successivo alla scadenza al tasso legale vigente (circa 5% annuo)Sanzioni amministrative: dal 10% al 30% dell’importo non versato, in base alla gravità e alla durata del ritardoSospensione prestazioni: in caso di morosità prolungata, ENPAPI può sospendere temporaneamente l’erogazione di prestazioni previdenziali e assistenzialiPreclusione accredito contributi: i periodi non coperti da contribuzione non sono utili ai fini pensionisticiIl CAF Centro Fiscale di Udine assiste i fisioterapisti nel calcolo puntuale dei versamenti e nella gestione delle scadenze ENPAPI, evitando sanzioni e garantendo la piena regolarità contributiva.Regime Forfettario e Contributi ENPAPIMolti fisioterapisti con partita IVA scelgono il regime forfettario per la sua semplicità amministrativa e il vantaggio fiscale dell’imposta sostitutiva al 5% o 15%. Ma come funzionano i contributi ENPAPI in regime forfettario? Il calcolo dei contributi previdenziali presenta alcune specificità che è importante conoscere.Come Si Calcolano i Contributi ENPAPI in ForfettarioNel regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività forfettario ai ricavi. Per i fisioterapisti (codice ATECO 86.90.29 – Altre attività paramediche indipendenti), il coefficiente è del 78%.Formula di calcolo del reddito forfettario:Reddito imponibile forfettario = Ricavi × 78%I contributi ENPAPI si calcolano su questo reddito forfettario, non sui ricavi lordi. Vediamo un esempio pratico.Esempio Pratico: Fisioterapista in Regime ForfettarioDati:Ricavi totali 2026: 50.000 euroCoefficiente di redditività fisioterapisti: 78%Reddito imponibile forfettario: 50.000 × 78% = 39.000 euroCalcolo contributi ENPAPI:Contributo soggettivo: 39.000 × 15% = 5.850 euroContributo integrativo: 50.000 × 4% = 2.000 euro (si calcola sui ricavi lordi)Contributo maternità: 39.000 × 0,50% = 195 euroTOTALE contributi ENPAPI: 5.850 + 2.000 + 195 = 8.045 euro annuiImposte in regime forfettario:Reddito imponibile forfettario: 39.000 euroContributi ENPAPI deducibili: -8.045 euroReddito netto fiscale: 39.000 – 8.045 = 30.955 euroImposta sostitutiva forfettario 15%: 30.955 × 15% = 4.643,25 euroTotale imposte e contributi: 8.045 (ENPAPI) + 4.643,25 (imposta sostitutiva) = 12.688,25 euroConfronto Convenienza: Regime Forfettario vs OrdinarioPer un fisioterapista con 50.000 euro di ricavi, è più conveniente il regime forfettario o quello ordinario ai fini contributivi ENPAPI?Regime Forfettario:Reddito imponibile ENPAPI: 50.000 × 78% = 39.000 euroContributi ENPAPI: 8.045 euroImposta sostitutiva (al netto contributi): 4.643 euroTOTALE: 12.688 euroRegime Ordinario (ipotesi costi 30%):Ricavi: 50.000 euroCosti deducibili (30%): -15.000 euroReddito imponibile: 35.000 euroContributi ENPAPI: 35.000 × 15% + 2.000 + 175 = 7.425 euroIRPEF (aliquote progressive): circa 8.500 euroTOTALE: 15.925 euroConvenienza: In questo caso, il regime forfettario è più conveniente con un risparmio di circa 3.237 euro (15.925 – 12.688). Tuttavia, la convenienza dipende da molti fattori (costi effettivi, aliquote IRPEF, altri redditi, ecc.). Il CAF Centro Fiscale può effettuare una simulazione personalizzata per valutare il regime più conveniente.Contributo Integrativo in Fattura (Regime Forfettario)Anche in regime forfettario, il fisioterapista deve indicare in fattura il contributo integrativo ENPAPI del 4%, anche se non applica IVA. La fattura avrà questa struttura:Esempio fattura forfettario:Prestazione fisioterapica: 100,00 euroContributo integrativo ENPAPI 4%: 4,00 euroTOTALE FATTURA: 104,00 euroOperazione in franchigia IVA ex art. 1 comma 54-89 L. 190/2014 (regime forfettario)Compenso non soggetto a ritenuta d’acconto ex art. 1 comma 67 L. 190/2014 Come Iscriversi a ENPAPIL’iscrizione a ENPAPI è un passaggio obbligatorio per tutti i fisioterapisti che aprono partita IVA. La procedura di iscrizione si svolge esclusivamente online attraverso il portale ENPAPI e richiede alcuni documenti specifici. Vediamo nel dettaglio come iscriversi e quali sono i passaggi operativi.Procedura di Iscrizione Online ENPAPIStep 1: Registrazione al portale ENPAPIAccedi al sito www.enpapi.itClicca su “Area Riservata” → “Registrati”Compila il form di registrazione con i tuoi dati anagrafici, codice fiscale, email, numero di cellulareCrea username e password per accedere all’area riservataConferma la registrazione tramite emailStep 2: Compilazione domanda di iscrizioneAccedi all’Area Riservata con le credenziali createVai su “Gestione Iscrizione” → “Nuova Iscrizione”Compila il modulo online con i dati richiesti:Dati anagrafici completiNumero e data iscrizione Albo FisioterapistiPartita IVA e data aperturaIndirizzo studio professionaleCodice ATECO (86.90.29 per fisioterapisti)Regime fiscale adottato (ordinario o forfettario)Coordinate bancarie per addebito contributiStep 3: Caricamento documentiCarica i seguenti documenti in formato PDF (max 2 MB ciascuno):Copia fronte-retro documento di identità in corso di validitàCopia tessera codice fiscaleCertificato di iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti (rilasciato dall’Ordine TSRM-PSTRP)Copia visura camerale con partita IVA attivaCertificazione avvio attività (modello AA9/12 inviato all’Agenzia delle Entrate)Step 4: Invio domanda e verificaVerifica che tutti i dati siano correttiAllega la marca da bollo digitale da 16 euro (acquistabile online o in tabaccheria)Invia la domanda telematicaRiceverai una ricevuta di protocollazione via emailTempi di Attivazione e ComunicazioniDopo l’invio della domanda, ENPAPI verifica la documentazione entro 30-60 giorni lavorativi. Se la domanda è completa e conforme, riceverai:Email di conferma iscrizione con numero matricola ENPAPITessera associativa cartacea (inviata per posta ordinaria)Primo MAV contributi con importo calcolato in base al reddito presunto dichiaratoDa questo momento sei ufficialmente iscritto a ENPAPI e puoi accedere a tutti i servizi dell’area riservata.Gestione Posizione Contributiva OnlineDall’Area Riservata ENPAPI puoi gestire autonomamente la tua posizione contributiva:Consultare estratto conto contributivo: visualizzare tutti i contributi versati, anno per anno, con dettaglio delle rateScaricare MAV pagamenti: scaricare i bollettini precompilati per ogni scadenza trimestraleComunicare variazioni: aggiornare dati anagrafici, indirizzo, coordinate bancarie, regime fiscaleRichiedere certificazioni: certificato iscrizione ENPAPI, estratto contributivo per finanziamenti, dichiarazione regolarità contributivaCalcolare pensione: simulatore pensione ENPAPI per stimare l’importo della futura pensione in base ai contributi versatiRichiedere prestazioni: domande di maternità/paternità, assegni familiari, prestiti socialiIl CAF Centro Fiscale di Udine assiste i fisioterapisti in tutte le fasi dell’iscrizione ENPAPI, dalla compilazione della domanda al caricamento dei documenti, garantendo che tutto sia corretto e completo per evitare ritardi o richieste di integrazione.Deducibilità Fiscale dei Contributi ENPAPIUna delle principali agevolazioni fiscali per i fisioterapisti con partita IVA è la deducibilità fiscale dei contributi previdenziali ENPAPI. I contributi versati a ENPAPI sono integralmente deducibili dal reddito imponibile, riducendo la base su cui si calcolano le imposte (IRPEF o imposta sostitutiva forfettario) e generando un risparmio fiscale significativo.Quali Contributi ENPAPI Sono DeducibiliSono deducibili fiscalmente al 100% dal reddito professionale:Contributo soggettivo ENPAPI: interamente deducibileContributo integrativo ENPAPI: interamente deducibile (anche se addebitato in fattura al cliente)Contributo maternità ENPAPI: interamente deducibileLa deduzione vale sia per il regime ordinario che per il regime forfettario.Differenza tra Deduzione e DetrazioneÈ importante chiarire la differenza:Deduzione fiscale: riduce il reddito imponibile su cui si calcolano le imposte. I contributi ENPAPI sono deduzioni. Esempio: reddito 40.000 euro, contributi ENPAPI 6.000 euro → reddito imponibile fiscale = 34.000 euroDetrazione fiscale: riduce direttamente l’imposta da pagare (come le spese mediche al 19%). Le detrazioni si applicano dopo aver calcolato l’impostaLa deduzione è generalmente più vantaggiosa della detrazione perché riduce la base imponibile, e quindi l’imposta si calcola su un importo inferiore.Esempio Pratico di Risparmio FiscaleVediamo quanto si risparmia effettivamente grazie alla deducibilità dei contributi ENPAPI.Caso: Fisioterapista in Regime OrdinarioReddito professionale lordo: 50.000 euroContributi ENPAPI versati: 8.000 euroReddito imponibile fiscale: 50.000 – 8.000 = 42.000 euroIRPEF su 42.000 euro (aliquote progressive): circa 11.500 euroSenza deduzione contributi ENPAPI:IRPEF su 50.000 euro: circa 14.500 euroRisparmio fiscale grazie alla deduzione: 14.500 – 11.500 = 3.000 euro risparmiatiIn pratica, su 8.000 euro di contributi ENPAPI versati, il fisioterapista risparmia 3.000 euro di IRPEF. Il costo netto effettivo dei contributi diventa: 8.000 – 3.000 = 5.000 euro.Come Indicare i Contributi ENPAPI nella Dichiarazione dei RedditiI contributi ENPAPI vanno indicati nella dichiarazione dei redditi nelle seguenti sezioni:Nel Modello Redditi PF (ex Unico):Quadro RE (Redditi di lavoro autonomo), Sezione IRigo RE4, colonna 2: indicare i contributi previdenziali e assistenziali versati nell’anno (totale ENPAPI)I contributi vengono automaticamente dedotti dal reddito professionale dichiaratoNel Modello 730:Il 730 non consente di dichiarare redditi di lavoro autonomo con partita IVAI fisioterapisti con P.IVA devono utilizzare il Modello Redditi PFSe hanno anche redditi di lavoro dipendente, possono fare il 730 integrativo successivamenteIl CAF Centro Fiscale di Udine compila correttamente il Modello Redditi PF per i fisioterapisti con partita IVA, inserendo tutti i contributi ENPAPI nelle righe corrette e massimizzando le deduzioni fiscali. Domande Frequenti sui Contributi ENPAPI 2026Hai Bisogno di Assistenza per i Contributi ENPAPI?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con il calcolo dei contributi ENPAPI, la gestione delle scadenze e l’ottimizzazione fiscale della dichiarazione dei redditi.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATI PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026 Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Stai pensando di aprire partita IVA a Udine per avviare la tua attività professionale? La procedura di apertura partita IVA richiede attenzione: dalla scelta del codice ATECO… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 centrofiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png centrofiscale2026-01-12 09:00:002026-01-13 09:33:01Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Indice dei contenutiCos'è la Partita IVA e Quando Serve Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Passo-Passo Documenti Necessari per l'Apertura Costi di Apertura Partita IVA a Udine 2026 Regime Forfettario vs Ordinario: Quale Scegliere Codice… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-09 09:00:002026-01-13 09:14:09Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026Indice dei contenutiRequisiti per Aprire P.IVA Fisioterapista Procedura Online Passo-Passo Codice ATECO Fisioterapisti 2026 Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario Iscrizione ENPAPI Obbligatoria Iscrizione Albo Professionale Documenti… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-08 09:13:072026-01-08 16:29:56Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleGennaio 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-08 08:38:472026-01-08 08:38:47Contributi ENPAPI 2026: Guida Completa per Fisioterapisti Liberi Professionisti
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026 Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Stai pensando di aprire partita IVA a Udine per avviare la tua attività professionale? La procedura di apertura partita IVA richiede attenzione: dalla scelta del codice ATECO… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 centrofiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png centrofiscale2026-01-12 09:00:002026-01-13 09:33:01Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026Indice dei contenutiCos'è la Partita IVA e Quando Serve Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Passo-Passo Documenti Necessari per l'Apertura Costi di Apertura Partita IVA a Udine 2026 Regime Forfettario vs Ordinario: Quale Scegliere Codice… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-09 09:00:002026-01-13 09:14:09Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026Indice dei contenutiRequisiti per Aprire P.IVA Fisioterapista Procedura Online Passo-Passo Codice ATECO Fisioterapisti 2026 Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario Iscrizione ENPAPI Obbligatoria Iscrizione Albo Professionale Documenti… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-08 09:13:072026-01-08 16:29:56Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026
NOTIZIE, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPrestazione a Dicembre Incassata a Gennaio in Forfettario: Come si TassaIndice dei contenutiIl Principio di Cassa nel Regime ForfettarioFattura Emessa in Ordinario, Incasso in ForfettarioCome Comportarsi: Passaggio tra RegimiRiferimenti NormativiUn dubbio frequente per chi passa dal regime ordinario al forfettario riguarda la tassazione delle prestazioni eseguite a fine anno ma incassate nell’anno successivo. Cosa succede se ho emesso una fattura a dicembre 2025 in regime ordinario ma l’incasso arriva a gennaio 2026, quando sono già in regime forfettario?La risposta dipende dal principio di cassa, che nel regime forfettario determina il momento in cui un ricavo diventa imponibile. Vediamo come funziona e quali sono le implicazioni fiscali per chi si trova in questa situazione.Il Principio di Cassa nel Regime ForfettarioIl regime forfettario si basa sul principio di cassa, previsto dall’art. 1, commi 54-89, della Legge 190/2014. Questo significa che:I ricavi diventano imponibili quando vengono effettivamente incassati, non quando viene emessa la fatturaLe spese sono deducibili quando vengono pagate, non quando si sostiene il costoNon rileva il momento della prestazione o la data di emissione della fatturaQuesto principio si contrappone al principio di competenza, utilizzato nel regime ordinario, dove i ricavi e le spese rilevano nell’anno in cui sono maturati, indipendentemente dall’incasso o dal pagamento.Fattura Emessa in Ordinario, Incasso in ForfettarioIl caso tipico è il seguente:Dicembre 2025: Sei in regime ordinario e emetti una fattura per una prestazione eseguita a dicembre. La fattura riporta IVA ordinaria e la prestazione è stata completata nel 2025.Gennaio 2026: Passi al regime forfettario e incassi la fattura emessa a dicembre 2025.Domanda: Questo ricavo va dichiarato nel 2025 (anno di emissione fattura e prestazione) o nel 2026 (anno di incasso in forfettario)?La Regola: Conta il Regime al Momento dell’EmissioneSecondo il principio di cassa del regime forfettario, il ricavo diventa imponibile nell’anno in cui viene incassato, cioè nel 2026. Tuttavia, poiché la fattura è stata emessa in regime ordinario (con IVA), si applica la seguente regola:Se la fattura è stata emessa in regime ordinario (con IVA), il ricavo è già stato contabilizzato nel 2025 secondo il principio di competenzaL’incasso successivo in forfettario NON genera un nuovo ricavo imponibile nel 2026Il ricavo è già stato tassato nel regime ordinario 2025Conclusione: Il ricavo va dichiarato nel Modello Redditi 2026 (anno d’imposta 2025), quando eri ancora in regime ordinario, secondo il principio di competenza. L’incasso del 2026 NON va dichiarato nuovamente nel regime forfettario.Come Comportarsi: Passaggio tra RegimiPer evitare errori fiscali in fase di passaggio da regime ordinario a forfettario, ecco cosa fare:1. Fatture emesse in regime ordinario (2025)Tutte le fatture emesse nel 2025 in regime ordinario vanno dichiarate nel Modello Redditi 2026 (anno d’imposta 2025)Vale il principio di competenza: rileva l’anno di emissione/prestazione, non l’incassoL’IVA è dovuta nel 2025, anche se incassata nel 20262. Incassi del 2026 in regime forfettarioSolo i ricavi incassati nel 2026 per prestazioni fatturate in regime forfettario (senza IVA) vanno dichiarati nel forfettario 2026Gli incassi di fatture ordinarie 2025 NON vanno ridichiarati3. Attenzione alla doppia imposizioneIl rischio è quello di dichiarare lo stesso ricavo due volte: una volta nel regime ordinario (2025) e una volta nel forfettario (2026). Per evitarlo, verifica attentamente:Le fatture emesse in regime ordinario nel 2025Gli incassi effettivi del 2026Distingui tra fatture ordinarie pregresse e nuove fatture forfettarieRiferimenti NormativiLa disciplina del regime forfettario è contenuta nell’art. 1, commi 54-89, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015), come successivamente modificata.I principali punti normativi sono:Comma 64: Principio di cassa per la determinazione del redditoComma 65: Non applicabilità dell’IVA per i contribuenti forfettariComma 57: Requisiti di accesso al regime forfettarioInoltre, la Circolare 10/E del 4 aprile 2016 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità di passaggio tra regimi e il trattamento dei crediti/debiti pregressi.Domande FrequentiSe emetto fattura in regime ordinario a dicembre ma incasso a gennaio in forfettario, dove dichiaro il ricavo?Il ricavo va dichiarato nel Modello Redditi dell’anno di emissione della fattura (2025), secondo il principio di competenza del regime ordinario. L’incasso successivo in forfettario NON genera un nuovo ricavo imponibile.Devo pagare l’IVA su una fattura emessa in regime ordinario anche se incassata in forfettario?Si, l’IVA e dovuta nell’anno di emissione della fattura (2025), secondo le regole del regime ordinario, indipendentemente dal momento dell’incasso.Il principio di cassa vale anche per le spese nel regime forfettario?Nel regime forfettario le spese NON sono deducibili analiticamente. Si applica un coefficiente di redditivita forfettario sul fatturato, quindi il principio di cassa rileva solo per i ricavi.Cosa succede se incasso nel 2026 una fattura del 2024 in regime ordinario?La fattura e gia stata dichiarata nel Modello Redditi 2025 (anno d’imposta 2024). L’incasso successivo NON va ridichiarato, per evitare doppia imposizione.Il passaggio dal regime ordinario al forfettario richiede attenzione nella gestione dei ricavi a cavallo tra i due anni fiscali. Ricorda: se hai emesso una fattura in regime ordinario nel 2025, anche se incassata nel 2026 in forfettario, il ricavo va dichiarato nel 2025 secondo il principio di competenza.Per evitare errori fiscali e possibili doppie imposizioni, è consigliabile rivolgersi a un CAF o a un commercialista che possa verificare la corretta imputazione dei ricavi e la gestione del passaggio di regime.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Esenzione IMU Eredi Prima Casa Genitore: Quando SpettaIndice dei contenutiCos'è l'Esenzione IMU per Eredi sulla Prima CasaRequisiti per Ottenere l'Esenzione IMU sull'EreditàChi Ha Diritto all'Esenzione e Chi No: Esempi PraticiCome Richiedere l'Esenzione IMU sull'EreditàErrori… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-14 07:25:372026-01-14 07:25:54Esenzione IMU Eredi Prima Casa Genitore: Quando SpettaNOTIZIE Indennità di Discontinuità Spettacolo 2026: Istruzioni INPSIndice dei contenutiCos'è l'Indennità di Discontinuità Novità 2026: Nuove Istruzioni INPS Requisiti per Accedere Importi e Durata dell'Indennità Come Fare Domanda INPS Online Scadenze e Termini Domande FrequentiL'indennità… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-13 15:05:472026-01-13 22:40:46Indennità di Discontinuità Spettacolo 2026: Istruzioni INPSNOTIZIE Pensione ai Superstiti Reversibile ai Figli Disabili: Requisiti e Come Fare DomandaIndice dei contenutiRequisiti per i Figli Disabili Percentuali di Reversibilità per Figli Disabili Documentazione Necessaria Come Fare Domanda INPSLa pensione ai superstiti (o pensione di reversibilità) è una prestazione… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-13 14:49:032026-01-13 22:40:53Pensione ai Superstiti Reversibile ai Figli Disabili: Requisiti e Come Fare DomandaApprofondimenti sul Regime ForfettarioPartita IVA Forfettaria a UdineRegime Forfettario 2025: NovitaContributi INPS Partita IVAPrenota Consulenza FiscaleAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTOGennaio 7, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-07 07:59:452026-01-13 09:29:30Prestazione a Dicembre Incassata a Gennaio in Forfettario: Come si Tassa
NOTIZIE Esenzione IMU Eredi Prima Casa Genitore: Quando SpettaIndice dei contenutiCos'è l'Esenzione IMU per Eredi sulla Prima CasaRequisiti per Ottenere l'Esenzione IMU sull'EreditàChi Ha Diritto all'Esenzione e Chi No: Esempi PraticiCome Richiedere l'Esenzione IMU sull'EreditàErrori… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-14 07:25:372026-01-14 07:25:54Esenzione IMU Eredi Prima Casa Genitore: Quando Spetta
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PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIORegime Forfettario 2026: Guida aggiornata con Limiti, Aliquote e 7 RequisitiRegime Forfettario 2026: Guida aggiornata con Limiti, Aliquote e 7 Requisiti Scorrere alla sezione successiva Scorrere alla sezione successiva Indice dei contenuti Cos’è il Regime Forfettario 2026 Limiti di Ricavi per il Regime Forfettario 2026 Aliquote e Calcolo delle Imposte I 7 Requisiti Essenziali per Aderire Coefficienti di Redditività per Settore Contributi INPS e Previdenza […]Continua a leggere Dicembre 29, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-29 08:20:002025-12-31 17:33:04Regime Forfettario 2026: Guida aggiornata con Limiti, Aliquote e 7 Requisiti
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIORegime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVARegime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVASe stai pensando di aprire partita IVA nel 2026 o hai già un’attività individuale, probabilmente ti sei chiesto se il regime forfettario 2026 è la scelta giusta per te. Con oltre 2 milioni di aderenti in Italia, questo regime fiscale agevolato rappresenta oggi la soluzione più popolare per professionisti, artigiani e piccoli imprenditori. Ma attenzione: non sempre è la scelta più conveniente. In questa guida scoprirai quando il regime forfettario 2026 conviene davvero, quali sono i limiti da rispettare e come calcolare concretamente quanto risparmieresti rispetto al regime ordinario. Ti accompagneremo attraverso esempi pratici, simulazioni reali e tutti gli aspetti operativi che devi conoscere prima di prendere una decisione informata.Indice dei contenutiRegime Forfettario 2026: Le Basi EssenzialiI Limiti del Regime Forfettario 2026 da RispettareAliquote e Calcolo delle ImposteQuando Conviene il Regime ForfettarioQuando NON Conviene il Regime ForfettarioSimulazioni Pratiche: Quanto RisparmiCome Aprire Partita IVA in Regime ForfettarioGestione Annuale e Scadenze FiscaliDomande Frequenti sul Regime Forfettario 2026Regime Forfettario 2026: Le Basi EssenzialiIl regime forfettario 2026 è un regime fiscale semplificato riservato alle persone fisiche con partita IVA che non superano determinati limiti di fatturato. La caratteristica principale è il calcolo forfettario del reddito imponibile: invece di considerare i costi effettivi della tua attività, lo Stato applica un coefficiente di redditività prestabilito per ogni settore economico.Immagina di essere un consulente che fattura 50.000 euro all’anno. Nel regime forfettario non importa se hai speso 5.000 o 25.000 euro in costi: il tuo reddito viene calcolato applicando un coefficiente fisso (ad esempio il 78% per le attività di consulenza). Su questo reddito forfettario pagherai poi un’imposta sostitutiva molto vantaggiosa.La vera rivoluzione del regime forfettario 2026 sta nella semplicità: niente IVA da gestire, niente registri contabili complessi, niente ritenute d’acconto. Paghi un’unica imposta calcolata in modo trasparente e prevedibile.Chi Può Aderire al Regime ForfettarioPossono accedere al regime forfettario 2026 le persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale. Non ci sono limitazioni legate all’età o ad altri redditi: puoi essere contemporaneamente dipendente, pensionato o percepire altri redditi e comunque aprire partita IVA forfettaria.L’importante è rispettare i requisiti oggettivi che vedremo nel dettaglio: limite di ricavi, assenza di partecipazioni in società nel tuo stesso settore, e alcune altre condizioni specifiche. Se hai lavorato come dipendente e vuoi aprire partita IVA nello stesso settore, puoi farlo ma con alcune limitazioni che analizzeremo più avanti. Se hai meno di 35 anni, verifica anche il bonus partita IVA under 35.I Limiti del Regime Forfettario 2026 da RispettarePer mantenere il regime forfettario 2026 devi rispettare contemporaneamente diversi limiti. Perderne anche solo uno significa uscire dal regime e passare al regime ordinario dall’anno successivo.Limite di Ricavi: 85.000 EuroIl tetto più importante è il limite di ricavi annui fissato a 85.000 euro. Questo vale per tutte le attività, indipendentemente dal settore. Il calcolo avviene in base al criterio di cassa: contano i compensi effettivamente incassati nell’anno, non le fatture emesse.Se nel corso del 2026 incassi anche solo 85.001 euro, dal primo gennaio 2027 passerai automaticamente al regime ordinario. Non esiste una franchigia di tolleranza: il superamento anche minimo fa scattare l’uscita dal regime. Per questo è fondamentale monitorare costantemente il fatturato durante l’anno, soprattutto negli ultimi mesi. Per saperne di più sui controlli, leggi il nostro approfondimento su limiti e controlli automatici del regime forfettario.Spese per Dipendenti e CollaboratoriSe assumi personale, la somma delle retribuzioni lorde annue per dipendenti e collaboratori non può superare 20.000 euro complessivi. Questo limite include stipendi, contributi a carico del datore di lavoro e compensi a collaboratori occasionali o coordinati.Attenzione: molti forfettari scelgono di lavorare senza dipendenti proprio per evitare questo vincolo. Se prevedi di crescere e assumere, il regime forfettario potrebbe diventare rapidamente limitante.Beni Strumentali: Massimo 20.000 EuroIl valore complessivo dei beni strumentali al 31 dicembre dell’anno precedente non deve superare 20.000 euro. Si considerano tutti i beni ammortizzabili utilizzati per l’attività: computer, macchinari, arredi, attrezzature, veicoli aziendali.Non rientrano in questo calcolo gli immobili. Se sei un professionista che lavora con un computer e pochi strumenti, questo limite non ti pone problemi. Se invece hai un’attività che richiede investimenti in macchinari o attrezzature costose, potresti sforarlo facilmente.Aliquote e Calcolo delle ImposteIl regime forfettario 2026 prevede due aliquote per l’imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. La scelta tra le due dipende da requisiti specifici.Aliquota Agevolata al 5% per Nuove AttivitàPuoi beneficiare dell’aliquota ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se rispetti queste condizioni: non hai esercitato nei tre anni precedenti attività d’impresa, arte o professione; l’attività che svolgi non è la mera prosecuzione di una precedente attività svolta come dipendente o autonomo presso altri soggetti.Questo significa che se sei un giovane professionista che apre partita IVA dopo l’università, puoi accedere al 5%. Se invece hai lavorato per anni come dipendente in un’azienda e ora apri partita IVA per fare da consulente nello stesso settore, non hai diritto all’agevolazione e parti direttamente dal 15%.L’aliquota al 5% è estremamente vantaggiosa: su un reddito imponibile di 30.000 euro pagheresti solo 1.500 euro di imposte sostitutive, contro circa 12.000 euro che pagheresti in regime ordinario.Aliquota Ordinaria al 15%Chi non ha i requisiti per il 5%, o ha superato i cinque anni di attività agevolata, paga l’imposta sostitutiva al 15%. Anche questa rimane molto competitiva rispetto al regime ordinario, dove le aliquote IRPEF arrivano fino al 43% senza contare le addizionali.L’imposta sostitutiva al 15% si calcola sul reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi. Oltre all’imposta sostitutiva, restano dovuti i contributi previdenziali INPS calcolati sul reddito. Per approfondire, leggi la nostra guida sui contributi INPS per artigiani e commercianti.I Coefficienti di RedditivitàOgni settore economico ha un coefficiente diverso che rappresenta la percentuale di reddito presunta rispetto ai ricavi. Per le attività professionali, scientifiche e tecniche il coefficiente è del 78%. Per il commercio al dettaglio è del 40%. Per le costruzioni arriva all’86%.Questo sistema forfettario può essere vantaggioso o penalizzante a seconda dei tuoi costi reali. Se sei un professionista con pochi costi, il coefficiente del 78% rispecchia bene la realtà. Se invece hai costi elevati superiori al coefficiente, finisci per pagare tasse su redditi che non hai effettivamente realizzato.Quando Conviene il Regime ForfettarioIl regime forfettario 2026 non conviene a tutti allo stesso modo. Vediamo le situazioni in cui rappresenta la scelta ottimale e quando invece potresti trovarti meglio in regime ordinario.Conviene se Hai Pochi Costi DeducibiliIl regime forfettario è ideale per chi ha un’attività con costi contenuti. Professionisti che lavorano da casa con un computer, consulenti, formatori, sviluppatori software: tutte attività dove i costi si limitano a strumenti base, formazione e poco altro.In questi casi il coefficiente di redditività rispecchia abbastanza fedelmente la realtà, e la rinuncia alla deduzione dei costi non pesa. Il vantaggio dell’aliquota ridotta compensa ampiamente l’impossibilità di scaricare le spese.Conviene se Non Fai Acquisti con IVA RilevanteL’impossibilità di detrarre l’IVA sugli acquisti è uno dei principali svantaggi del forfettario. Se la tua attività richiede continui acquisti di merci, materiali o servizi con IVA, potresti perdere migliaia di euro.Un commerciante che acquista merci per 60.000 euro più IVA al 22%, paga 13.200 euro di IVA che non potrà mai recuperare. In regime ordinario quella IVA si compenserebbe con l’IVA incassata dai clienti. Nel forfettario è un costo secco che erode i margini.Conviene se Vuoi Semplicità AmministrativaUno dei vantaggi più apprezzati del regime forfettario 2026 è la semplicità. Non tieni registri IVA, non calcoli acconti complessi, non compili dichiarazioni IVA trimestrali o annuali. La contabilità si riduce alla conservazione di fatture attive e passive e alla compilazione di una sezione nella dichiarazione annuale.Molti forfettari gestiscono autonomamente la propria contabilità o si affidano a commercialisti con costi molto contenuti, nell’ordine di poche centinaia di euro all’anno. In regime ordinario i costi di gestione contabile possono facilmente superare i 2.000 euro annui.Quando NON Conviene il Regime ForfettarioEsistono situazioni in cui il regime forfettario 2026 diventa penalizzante o addirittura sconveniente rispetto al regime ordinario. Riconoscerle ti eviterà di fare scelte che poi dovrai correggere.Se Hai Costi ElevatiSe la tua attività comporta costi reali superiori al coefficiente di redditività, pagherai imposte su redditi che non hai effettivamente guadagnato. Un esempio tipico: commercio con margini stretti e costi elevati di acquisto merce.In questi casi il regime ordinario, che permette di dedurre tutti i costi reali, può risultare più conveniente nonostante le aliquote IRPEF più alte.Se Prevedi Crescita Rapida Oltre 85.000 EuroIl limite di 85.000 euro può diventare rapidamente un ostacolo se la tua attività cresce. Molti imprenditori si trovano nella spiacevole situazione di dover rifiutare commesse o limitare il fatturato per non uscire dal regime.Se prevedi una crescita che ti porterà stabilmente oltre gli 85.000 euro, potrebbe avere senso partire direttamente in regime ordinario per evitare il trauma del passaggio e organizzare fin da subito la contabilità in modo adeguato.Se Lavori con Clienti Business che Detrarranno IVAAlcuni clienti aziendali preferiscono fornitori in regime ordinario perché possono detrarre l’IVA sugli acquisti. Come forfettario non addebiti IVA, e questo può tradursi in un vantaggio competitivo (prezzi più bassi) o in uno svantaggio (cliente preferisce pagare di più ma detrarre IVA).Se il tuo mercato è principalmente B2B con grandi aziende, valuta attentamente se il regime forfettario potrebbe limitare le tue opportunità commerciali.Simulazioni Pratiche: Quanto RisparmiVediamo con numeri concreti quanto si risparmia nel regime forfettario 2026 rispetto al regime ordinario, attraverso tre casi reali.Caso 1: Consulente Informatico – 45.000 Euro di RicaviRicavi annui: 45.000 euro. Coefficiente di redditività: 67%. Reddito imponibile: 30.150 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 4.522 euro. Contributi INPS gestione separata (26,07%): 7.860 euro. Totale imposte e contributi: 12.382 euro.In regime ordinario con gli stessi ricavi: IRPEF e addizionali su 30.150 euro (considerando deduzioni medie): circa 8.500 euro. IVA da versare (considerando IVA a credito media): 2.000 euro. Contributi INPS: 7.860 euro. Costi commercialista: 2.500 euro. Totale: circa 20.860 euro. Risparmio annuo in forfettario: 8.478 euro.Caso 2: Artigiano Edile – 70.000 Euro di RicaviRicavi annui: 70.000 euro. Coefficiente di redditività: 86%. Reddito imponibile: 60.200 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 9.030 euro. Contributi INPS artigiani (24% fisso + eccedenza): circa 14.800 euro. Totale imposte e contributi: 23.830 euro.In regime ordinario: IRPEF su 60.200 euro: circa 18.000 euro. IVA da versare: 3.500 euro. Contributi INPS: 14.800 euro. Commercialista: 3.000 euro. Totale: circa 39.300 euro. Risparmio annuo in forfettario: 15.470 euro.Caso 3: Grafico Freelance Startup – 28.000 Euro di RicaviRicavi annui: 28.000 euro. Coefficiente di redditività: 78%. Reddito imponibile: 21.840 euro. Imposta sostitutiva al 5% (startup): 1.092 euro. Contributi INPS gestione separata: 5.685 euro. Totale imposte e contributi: 6.777 euro.In regime ordinario: IRPEF: circa 5.200 euro. IVA: 1.200 euro. Contributi: 5.685 euro. Commercialista: 2.000 euro. Totale: 14.085 euro. Risparmio annuo in forfettario: 7.308 euro.Come Aprire Partita IVA in Regime ForfettarioAprire partita IVA in regime forfettario 2026 richiede alcuni passaggi amministrativi che puoi gestire autonomamente o affidandoti a un CAF o commercialista.Presentazione del Modello AA9/12Il primo passo è presentare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 (per professionisti) o AA7/10 (per imprese). In questo modulo dichiarerai l’inizio dell’attività e l’opzione per il regime forfettario.Puoi inviare il modello telematicamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, oppure affidandoti a un intermediario abilitato come un commercialista o un CAF. Il termine per la presentazione è entro 30 giorni dall’inizio effettivo dell’attività.Iscrizione INPSEntro 30 giorni dall’apertura della partita IVA devi iscriverti alla gestione INPS appropriata. I professionisti con cassa previdenziale specifica (avvocati, architetti, ingegneri, ecc.) si iscrivono alla propria cassa. Gli altri professionisti vanno nella gestione separata INPS. Artigiani e commercianti si iscrivono alle rispettive gestioni.L’iscrizione determina l’obbligo contributivo: pagherai contributi fissi minimi anche se non fatturi nulla, più contributi proporzionali al reddito eccedente il minimale.Fatturazione Elettronica ObbligatoriaDal 2024 tutti i forfettari devono emettere fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio. Puoi usare software gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o servizi commerciali. Per maggiori dettagli, consulta la nostra guida alla fatturazione elettronica.Le fatture in regime forfettario non riportano IVA e devono contenere la dicitura: ‘Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 – Regime forfettario’. Non sei soggetto a ritenuta d’acconto, quindi la fattura va pagata per l’intero importo. Per casi specifici come i rimborsi chilometrici, esistono regole particolari.Gestione Annuale e Scadenze FiscaliUna volta aperta la partita IVA forfettaria, devi rispettare alcune scadenze e adempimenti durante l’anno. La semplicità del regime si riflette anche nel ridotto numero di obblighi.Versamento Imposte: Saldo e AccontiL’imposta sostitutiva si versa in due momenti. A giugno dell’anno successivo paghi il saldo dell’imposta dovuta per l’anno precedente. A novembre paghi gli acconti per l’anno in corso, pari al 100% dell’imposta dell’anno precedente.Ad esempio, se nel 2026 hai un’imposta sostitutiva di 5.000 euro, a giugno 2027 pagherai il saldo di 5.000 euro e a novembre 2027 pagherai l’acconto di 5.000 euro per il 2027. Puoi rateizzare i versamenti fino a novembre.Dichiarazione dei RedditiOgni anno devi presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 novembre dell’anno successivo. Compilerai il quadro LM dedicato al regime forfettario, indicando ricavi, coefficiente di redditività, reddito imponibile e imposta dovuta.Molti forfettari si affidano a un commercialista per questo adempimento, con costi che variano da 200 a 800 euro a seconda della complessità.Contributi INPSI contributi previdenziali si versano in quattro rate fisse durante l’anno, più eventuali contributi a saldo calcolati sul reddito eccedente il minimale. Le scadenze sono: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio.I contributi fissi minimi sono dovuti anche se non hai fatturato nulla durante l’anno. Per artigiani e commercianti ammontano a circa 4.200 euro annui. Per la gestione separata si calcolano sul minimale di circa 18.400 euro con aliquota del 26,07%.Domande Frequenti sul Regime Forfettario 2026Posso avere partita IVA forfettaria se sono dipendente?Sì, puoi aprire partita IVA in regime forfettario anche se hai un lavoro dipendente. Non esistono limiti di reddito da dipendente per accedere al forfettario. Tuttavia, se apri partita IVA per svolgere un’attività che è la prosecuzione di quella svolta come dipendente, non potrai accedere all’aliquota agevolata al 5% e partirai direttamente dal 15%.Cosa succede se supero gli 85.000 euro di ricavi?Se superi il limite di 85.000 euro di ricavi anche di un solo euro, esci dal regime forfettario dal primo gennaio dell’anno successivo e passi automaticamente al regime ordinario. Non esiste tolleranza: anche 85.001 euro fanno scattare l’uscita. Dovrai quindi organizzare la contabilità ordinaria con IVA, registri, dichiarazioni periodiche.Posso dedurre le spese nel regime forfettario?No, nel regime forfettario non puoi dedurre le spese effettivamente sostenute. Il reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente di redditività forfettario ai ricavi, indipendentemente dai costi reali. Questo può essere vantaggioso se hai pochi costi, svantaggioso se i tuoi costi superano il coefficiente.I contributi INPS sono compresi nell’imposta sostitutiva?No, i contributi previdenziali INPS sono separati e aggiuntivi rispetto all’imposta sostitutiva. Devi pagare sia l’imposta sostitutiva (5% o 15% sul reddito imponibile) sia i contributi INPS calcolati secondo le regole della gestione di appartenenza (artigiani, commercianti, gestione separata, casse professionali).Posso passare dal regime ordinario al forfettario?Sì, puoi passare dal regime ordinario al forfettario se rispetti tutti i requisiti di accesso. Il passaggio avviene comunicando l’opzione nella dichiarazione dei redditi e ha effetto dall’anno successivo. Attenzione: dovrai verificare di non aver superato nell’anno precedente i limiti di ricavi, spese per personale e beni strumentali.Devo emettere fatture elettroniche nel regime forfettario 2026?Sì, dal 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica è esteso a tutti i contribuenti in regime forfettario. Devi emettere fatture tramite il Sistema di Interscambio anche se fatturi a privati o professionisti. Le fatture non riportano IVA e devono contenere la dicitura del regime forfettario.ConclusioneIl regime forfettario 2026 rappresenta un’opportunità concreta di risparmio fiscale per moltissime partite IVA individuali, ma non è una soluzione universale. Come abbiamo visto, conviene soprattutto a chi ha un’attività con bassi costi, lavora prevalentemente con privati o piccole imprese, e non prevede una crescita immediata oltre gli 85.000 euro.Prima di decidere, fai sempre i calcoli concreti sulla tua situazione specifica. Considera ricavi previsti, costi reali, tipo di clienti, prospettive di crescita. In molti casi il regime forfettario ti farà risparmiare migliaia di euro all’anno. In altri potrebbe essere più conveniente il regime ordinario.Non improvvisare: la scelta del regime fiscale è una delle decisioni più importanti per la tua attività. Contatta CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata. I nostri esperti analizzeranno la tua situazione, faranno le simulazioni comparative e ti aiuteranno a scegliere il regime più vantaggioso per te. Prenota ora la tua consulenzaCONTATTA CAF CENTRO FISCALE CONARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVASe stai pensando di aprire partita IVA nel 2026 o hai già un’attività individuale, probabilmente ti sei chiesto se il regime forfettario 2026 è la scelta… https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-25 11:35:492025-12-25 17:37:40Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVAPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automatici https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-06 18:57:262025-12-25 21:40:31Regime forfettario 2026: tutto sui limiti e i controlli automaticiCAF, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Contributi INPS Artigiani e Commercianti: Guida completa https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-03-13 09:06:042025-03-13 23:16:43Contributi INPS Artigiani e Commercianti: Guida completaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Silvia Battistuta 03/11/2025 Professionalità,competenza e gentilezza.Ci si sente perfettamente seguiti.Veramente complimenti Pubblicato su Claudia Gremese 24/10/2025 Personale preparato ,gentile e disponibile La nostra esperienza con il sig. 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Pubblicato su Raf M 11/10/2025 Buongiorno , Io e Mia moglie abbiamo trovato questo studio Caf per caso su internet , ci siamo basati molto sulle recensioni e alla vicinanza a casa. Scelta Azzeccatissima!! Avevamo bisogno di risposte agli innumerevoli dubbi che accompagnano la maternità e la nascita di un primo figlio, dal punto di vista fiscale, e grazie a Roberta molte preoccupazioni sono svanite. Con tanta pazienza ci ha ascoltati e ha risposto ad ogni nostra domanda , consigliandoci e indicandoci la “strada da percorrere” per non perdersi nei meandri della burocrazia fiscale. Sempre disponibile e gentilissima anche a distanza, rispondendo celermente ai nostri messaggi. Quindi grazie Roberta e a tutto lo studio!! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleDicembre 25, 2025/0 Commenti/da Andrea Damiani https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2025-12-25 11:35:492026-01-01 09:54:43Regime Forfettario 2026: tutte le informazioni utili prima di aprire Partita IVA
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