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Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026

regime forfettario partita iva

Aggiornamento del 4 settembre 2026 – Rettifica

Una versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti e il codice ATECO 86.90.29. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Il codice ATECO corretto è il 86.95.00 (ATECO 2025). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).



Aprire partita IVA come fisioterapista online è il primo passo fondamentale per avviare la libera professione e lavorare con l’aiuto del CAF nel settore della riabilitazione e della fisioterapia. Nel 2026, la procedura di apertura partita IVA fisioterapista può essere completata interamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando SPID o CIE per l’autenticazione. La professione di fisioterapista è una professione sanitaria regolamentata, soggetta a iscrizione all’Albo professionale e, per la previdenza, alla Gestione Separata INPS, con obblighi specifici che è essenziale conoscere prima di intraprendere l’attività.

Se sei un fisioterapista neolaureato o un professionista che vuole passare dalla dipendenza alla libera professione, questa guida ti accompagnerà in ogni fase dell’apertura partita IVA fisioterapista online: dalla compilazione del modulo AA9/12 telematico all’individuazione del codice ATECO corretto (86.95.00), dalla scelta del regime fiscale più conveniente (forfettario o ordinario) all’iscrizione obbligatoria alla Gestione Separata INPS, fino ai costi effettivi di apertura e gestione annuale della partita IVA.

Aprire una partita IVA fisioterapista comporta vantaggi significativi: libertà professionale, possibilità di scegliere i propri clienti e i propri orari, opportunità di collaborare con studi medici, palestre, centri sportivi o di lavorare a domicilio, e potenziali guadagni più elevati rispetto al lavoro dipendente. Tuttavia, è fondamentale comprendere anche gli obblighi fiscali e contributivi: versamento dei contributi INPS Gestione Separata 2026, tenuta contabilità (semplificata o ordinaria a seconda del regime), emissione fatture elettroniche e rispetto delle scadenze fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’apertura partita IVA fisioterapista: compilazione modulistica, scelta del regime fiscale più vantaggioso, iscrizione alla Gestione Separata INPS e consulenza fiscale continuativa.

Requisiti per Aprire Partita IVA Fisioterapista

Prima di aprire partita IVA come fisioterapista, è necessario possedere requisiti specifici legati alla professione sanitaria. A differenza di altre attività autonome, la fisioterapia è una professione regolamentata dalla Legge n. 251/2000 e dal DM 14 settembre 1994 n. 741, che stabilisce precise condizioni di accesso.

1. Titolo di Studio Abilitante

Il primo requisito fondamentale è il possesso del titolo di studio abilitante:

  • Laurea in Fisioterapia (Classe L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione) conseguita presso un’università italiana riconosciuta dal MIUR
  • Titolo equipollente estero riconosciuto in Italia tramite procedura di equipollenza presso il Ministero della Salute (per fisioterapisti laureati all’estero)
  • Diploma universitario in Fisioterapia conseguito prima dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento (per fisioterapisti che si sono laureati con il vecchio ordinamento)

IMPORTANTE: Non è possibile aprire partita IVA come fisioterapista senza possedere il titolo abilitante. L’esercizio abusivo della professione sanitaria è reato penale (art. 348 c.p.).

2. Iscrizione all’Albo Professionale

L’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti è un requisito obbligatorio per esercitare la professione, sia come dipendente che come libero professionista. L’Albo è gestito dagli Ordini TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione) a livello provinciale.

Quando iscriversi all’Albo:

  • Prima di aprire la partita IVA (la P.IVA può essere aperta solo se già iscritti all’Albo)
  • Entro 90 giorni dal conseguimento della laurea
  • Presso l’Ordine TSRM-PSTRP della provincia di residenza o del luogo di lavoro prevalente

L’iscrizione all’Albo prevede il pagamento di una quota annuale (circa 150-200 euro, variabile per provincia) e comporta l’obbligo di rispettare il Codice Deontologico della professione.

3. Maggiore Età e Cittadinanza

Per aprire una partita IVA in Italia è necessario:

  • Aver compiuto 18 anni (maggiore età)
  • Essere cittadino italiano, cittadino UE o cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno che consenta l’esercizio di attività professionale autonoma
  • Possedere un codice fiscale italiano

4. Capacità di Agire e Assenza di Interdizioni

Il fisioterapista deve possedere la piena capacità di agire e non deve essere sottoposto a:

  • Interdizione legale o giudiziale
  • Provvedimenti disciplinari che impediscano l’esercizio della professione
  • Condanne penali per reati incompatibili con la professione sanitaria

Riepilogo requisiti:

RequisitoDettagliObbligatorio
Laurea in FisioterapiaTitolo abilitante italiano o riconosciuto✅ Sì
Iscrizione AlboOrdine TSRM-PSTRP provinciale✅ Sì
Maggiore età18 anni compiuti✅ Sì
Codice fiscaleItaliano✅ Sì
Capacità di agireAssenza di interdizioni✅ Sì

Procedura Online Passo-Passo per Aprire P.IVA Fisioterapista

L’apertura della partita IVA fisioterapista online si effettua interamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate compilando il modulo AA9/12 (persone fisiche). La procedura richiede circa 20-30 minuti e può essere completata con il supporto del CAF o con l’assistenza di un CAF o commercialista.

Passo 1: Accesso al Portale Agenzia Entrate

Per accedere al servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate, hai bisogno di una delle seguenti credenziali digitali:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliato
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  • Credenziali Fisconline/Entratel (se già in possesso)

Una volta autenticato, accedi alla sezione “Apertura Partita IVA”“Modello AA9/12 – Persone fisiche”.

Passo 2: Compilazione Dati Anagrafici

Il sistema richiede l’inserimento dei seguenti dati:

  • Dati personali: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale
  • Residenza anagrafica: indirizzo completo di residenza
  • Domicilio fiscale: se diverso dalla residenza (es. studio professionale)
  • Recapiti: email (fondamentale per comunicazioni fiscali), PEC (se disponibile), telefono

Passo 3: Scelta del Codice ATECO

Il codice ATECO corretto per fisioterapisti è il 86.95.00 – “Attività di fisioterapia” (classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025; in precedenza si usava il 86.90.21). Questo codice identifica l’attività di fisioterapia svolta in forma autonoma, sia in studio proprio che a domicilio.

ATTENZIONE: Alcuni fisioterapisti scelgono erroneamente il codice 96.09.09 (Altri servizi alla persona) o il 86.90.20 (Attività svolta da psicologi). Assicurati di selezionare il codice 86.95.00, dedicato specificamente all’attività di fisioterapia: il 86.90.29 (altre attività paramediche) NON è il codice del fisioterapista, ma riguarda figure come massofisioterapisti e osteopati.

Passo 4: Scelta del Regime Fiscale

In fase di apertura P.IVA, devi scegliere il regime fiscale. Per i fisioterapisti, le opzioni sono:

  • Regime Forfettario (consigliato per ricavi fino a 85.000 euro annui): imposta sostitutiva 5% primi 5 anni (se nuova attività) o 15% ordinaria
  • Regime Ordinario Semplificato: IRPEF progressiva (23%-43%) + addizionali regionali/comunali + IVA 22%

La maggior parte dei fisioterapisti sceglie il regime forfettario per la sua semplicità e i vantaggi fiscali (vedi sezione dedicata).

Passo 5: Dichiarazione Inizio Attività

Nel modulo AA9/12, indica:

  • Data di inizio attività: la data a partire dalla quale intendi emettere fatture (può essere anche retroattiva di massimo 30 giorni)
  • Luogo di esercizio: studio professionale, domicilio, presso terzi (palestre, centri medici, ecc.)
  • Tipo di attività prevalente: professione sanitaria di fisioterapista

Passo 6: Invio e Conferma

Dopo aver compilato tutti i campi:

  • Verifica attentamente i dati inseriti
  • Clicca su “Invia”
  • Riceverai immediatamente una ricevuta telematica con il tuo numero di partita IVA (che corrisponde al codice fiscale per le persone fisiche)
  • L’Agenzia delle Entrate invierà una PEC di conferma (o email se non hai PEC) con tutti i dettagli della tua posizione fiscale

IMPORTANTE: L’apertura della partita IVA è gratuita e immediata. Non ci sono costi da pagare all’Agenzia delle Entrate per l’apertura. Tuttavia, è consigliabile farsi assistere da un CAF o commercialista per evitare errori nella scelta del regime fiscale o del codice ATECO.

Codice ATECO Fisioterapisti 2026

Il codice ATECO (Attività Economiche) è un codice alfanumerico che classifica l’attività economica svolta dal professionista. Per i fisioterapisti che esercitano la libera professione, il codice ATECO corretto è il 86.95.00.

Codice ATECO 86.95.00: Dettagli

Denominazione ufficiale: “Attività di fisioterapia” (classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025; sostituisce il precedente 86.90.21)

Descrizione: Questo codice identifica in modo specifico l’attività di fisioterapia svolta in forma autonoma. Il codice 86.90.29 (altre attività paramediche indipendenti) NON è il codice del fisioterapista: riguarda figure come massofisioterapisti e osteopati.

Caratteristiche del codice 86.95.00:

  • Coefficiente di redditività forfettario: 78% (per il regime forfettario)
  • Aliquota IVA: 22% (se in regime ordinario); esente IVA in regime forfettario
  • Tipo di fatturazione: prestazioni di servizi professionali sanitari
  • Previdenza obbligatoria: Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995), in assenza di una cassa di categoria

Errori Comuni nella Scelta del Codice ATECO

Alcuni fisioterapisti scelgono erroneamente codici ATECO non adeguati. Ecco i più comuni e perché sono sbagliati:

Codice ATECODenominazionePerché NON va bene
96.09.09Altri servizi alla personaNon è specifico per professioni sanitarie
86.90.20Attività psicologiSpecifico solo per psicologi, non fisioterapisti
93.13.00Gestione palestreIdentifica gestori di palestre, non professionisti sanitari
85.51.00Corsi sportiviPer istruttori sportivi, non professionisti sanitari

CONSIGLIO: Anche se alcune banche dati online propongono codici alternativi, il codice ufficiale per fisioterapisti secondo la classificazione ATECO 2025 è il 86.95.00. In caso di dubbio, contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza gratuita.

Attività Secondarie: Serve un Secondo Codice ATECO?

Se oltre alla fisioterapia svolgi anche attività formativa (es. corsi di formazione per colleghi) o vendita di prodotti (es. ausili ortopedici, tutori), potrebbe essere necessario aggiungere un codice ATECO secondario:

  • 85.59.20 – Corsi di formazione e aggiornamento professionale
  • 47.74.00 – Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici (se vendi prodotti)

L’aggiunta di un codice ATECO secondario si effettua tramite comunicazione di variazione dati (modello AA7/10) presso l’Agenzia delle Entrate.

Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario per Fisioterapisti

La scelta del regime fiscale è una delle decisioni più importanti quando apri partita IVA come fisioterapista. Le due opzioni principali sono il regime forfettario e il regime ordinario semplificato. Vediamo quale conviene di più in base al tuo fatturato previsto.

Regime Forfettario per Fisioterapisti

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro annui. È la scelta più comune tra i fisioterapisti liberi professionisti grazie ai numerosi vantaggi.

Vantaggi del regime forfettario:

  • Imposta sostitutiva agevolata: 5% per i primi 5 anni (se nuova attività) o 15% ordinaria
  • Niente IVA: non si applica IVA in fattura (semplificazione per clienti privati)
  • Contabilità semplificata: basta tenere un registro cronologico delle fatture emesse e ricevute
  • Niente ritenuta d’acconto: i compensi incassati non subiscono ritenuta alla fonte
  • Esenzione IRAP: non si paga l’imposta regionale sulle attività produttive

Calcolo del reddito imponibile forfettario:

Nel regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi totali. Per i fisioterapisti (codice ATECO 86.95.00), il coefficiente è del 78%.

Formula: Reddito imponibile = Ricavi × 78%

Esempio pratico:

  • Ricavi annui: 40.000 euro
  • Reddito imponibile: 40.000 × 78% = 31.200 euro
  • Imposta sostitutiva (15%): 31.200 × 15% = 4.680 euro
  • Contributi INPS Gestione Separata (26,07%): 31.200 × 26,07% = 8.134 euro
  • Totale imposte + contributi: 12.814 euro
  • Netto annuo: 40.000 – 12.814 = 27.186 euro

Regime Ordinario Semplificato

Il regime ordinario si applica automaticamente ai fisioterapisti con ricavi superiori a 85.000 euro o che non soddisfano i requisiti del forfettario. Può anche essere scelto volontariamente.

Caratteristiche del regime ordinario:

  • IRPEF progressiva: aliquote dal 23% al 43% sul reddito effettivo (ricavi – costi)
  • IVA 22%: da applicare in fattura e versare trimestralmente
  • Deducibilità costi: tutti i costi inerenti l’attività sono deducibili (affitto studio, materiale sanitario, formazione, ecc.)
  • Contabilità ordinaria: obbligo di tenuta dei registri IVA, prima nota, libro giornale
  • Ritenuta d’acconto: 20% sui compensi da enti pubblici o aziende (da versare a saldo)

Esempio pratico regime ordinario:

  • Ricavi annui: 40.000 euro
  • Costi deducibili: 8.000 euro (affitto studio, materiali, formazione, ecc.)
  • Reddito netto: 40.000 – 8.000 = 32.000 euro
  • IRPEF (aliquota media ~25%): 8.000 euro
  • Contributi INPS Gestione Separata (26,07% su 32.000 euro): circa 8.342 euro
  • Totale imposte + contributi: 16.342 euro
  • Netto annuo: 40.000 – 8.000 – 16.342 = 15.658 euro

Confronto Forfettario vs Ordinario

AspettoRegime ForfettarioRegime Ordinario
Limite ricavi85.000 euroNessun limite
Aliquota fiscale5% o 15%23%-43% (IRPEF)
IVA❌ No✅ Sì (22%)
ContabilitàSemplificataOrdinaria
Deducibilità costiForfettaria (78%)Effettiva (100% costi reali)
Contributi INPS Gestione SeparataSu reddito forfettarioSu reddito effettivo

QUALE SCEGLIERE?

  • Regime forfettario: se prevedi ricavi fino a 85.000 euro e hai pochi costi deducibili (lavori principalmente a domicilio o senza studio fisso)
  • Regime ordinario: se prevedi ricavi superiori a 85.000 euro o hai molti costi deducibili (affitto studio costoso, acquisto strumentazione, dipendenti)

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scegliere il regime fiscale più conveniente in base alla tua situazione specifica, effettuando simulazioni di convenienza personalizzate.

Iscrizione alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI)

Il fisioterapista libero professionista non ha una cassa di previdenza di categoria: per questo si iscrive alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione è obbligatoria e gratuita.

Attenzione all’equivoco ENPAPI: l’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996). I fisioterapisti non vi rientrano e non vi sono mai rientrati. La Legge 3/2018 (Lorenzin) ha riordinato solo albi e ordini, senza toccare gli obblighi previdenziali, come confermato dall’interpello del Ministero del Lavoro n. 1/2024 del 19 gennaio 2024: l’obbligo verso una cassa privata dipende dalla fonte istitutiva dell’ente, non dall’albo di appartenenza.

Quando Iscriversi alla Gestione Separata INPS

L’iscrizione va effettuata contestualmente all’inizio dell’attività libero-professionale (apertura della partita IVA). Non esiste il termine di 60 giorni che alcune guide citano: è un termine statutario ENPAPI, non applicabile ai fisioterapisti. Chi omette l’iscrizione rischia l’iscrizione d’ufficio da parte dell’INPS, il recupero dei contributi dovuti e le sanzioni civili.

Come Iscriversi alla Gestione Separata INPS Online

La procedura si effettua online dal portale INPS (www.inps.it):

  1. Accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNS
  2. Cerca il servizio “Iscrizione alla Gestione Separata” e seleziona la tipologia libero professionista
  3. Indica codice fiscale, partita IVA, data di inizio attività e recapiti (PEC consigliata)
  4. Invia la domanda: la conferma arriva nell’area riservata (nessun costo di iscrizione)

In alternativa può provvedere il CAF o un intermediario abilitato in tuo nome.

Contributi Gestione Separata INPS: Quanto Si Paga

I contributi previdenziali dei fisioterapisti 2026 si calcolano con un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026):

  • 26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
  • 24% per i titolari di pensione o già coperti da un’altra tutela pensionistica obbligatoria (es. fisioterapista anche dipendente)

Non esiste un contributo minimo annuo: si versa solo in proporzione al reddito. In regime forfettario il reddito imponibile è il 78% dei ricavi e, su richiesta, si può ottenere la riduzione contributiva del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con proporzionale riduzione dei contributi accreditati). È facoltativo addebitare al cliente in fattura una rivalsa del 4%.

Esempio calcolo contributi (reddito imponibile 31.200 euro, cioè 40.000 euro di ricavi in forfettario):

  • Aliquota piena: 31.200 × 26,07% = 8.134 euro annui
  • Con riduzione 35%: 31.200 × 16,95% = 5.288 euro annui

I contributi si versano con il modello F24 insieme alle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Per approfondimenti sul calcolo, consulta la nostra guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti.

ENPAPI vs INPS Gestione Separata: il caso della doppia abilitazione

L’unico caso in cui un fisioterapista versa all’ENPAPI è la doppia abilitazione: chi è iscritto anche all’albo degli infermieri, degli infermieri pediatrici o degli assistenti sanitari ed esercita quella professione versa all’ENPAPI per tale attività e alla Gestione Separata INPS per l’attività di fisioterapia. È da questa intersezione che nasce l’equivoco. Per tutti gli altri fisioterapisti liberi professionisti, anche se già dipendenti (es. part-time in ospedale), la previdenza dell’attività autonoma è la Gestione Separata INPS. Approfondisci: ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta.

Iscrizione Albo Professionale Fisioterapisti

L’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti è un passaggio obbligatorio per poter esercitare la professione, sia come dipendente che come libero professionista con partita IVA. Dal 2018, gli Albi professionali sanitari sono gestiti dagli Ordini TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).

Dove e Come Iscriversi

L’iscrizione va richiesta presso l’Ordine TSRM-PSTRP della provincia in cui risiedi o in cui hai la sede principale della tua attività professionale. La procedura è la seguente:

  1. Accedi al sito dell’Ordine TSRM-PSTRP della tua provincia
  2. Scarica il modulo di iscrizione alla sezione fisioterapisti
  3. Compila e firma il modulo allegando:
    • Copia del diploma di laurea in Fisioterapia
    • Documento d’identità valido
    • Codice fiscale
    • Certificato di iscrizione all’università (se neolaureato)
    • Dichiarazione di non essere sottoposto a procedimenti penali o disciplinari
  4. Invia il modulo via PEC o consegnalo di persona presso la sede dell’Ordine
  5. Paga la quota di iscrizione annuale (circa 150-200 euro, variabile per provincia)
  6. Ricevi il certificato di iscrizione con il tuo numero di matricola

Quota Annuale e Rinnovo

L’iscrizione all’Albo ha validità annuale e deve essere rinnovata entro il 31 dicembre di ogni anno pagando la quota associativa. L’importo varia da provincia a provincia ma si aggira mediamente sui 150-200 euro annui.

Cosa include la quota:

  • Iscrizione all’Albo e mantenimento della posizione
  • Assicurazione professionale RCT/RCO (responsabilità civile terzi e operatori)
  • Accesso a corsi di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina)
  • Supporto legale e deontologico
  • Comunicazioni ufficiali e aggiornamenti normativi

Codice Deontologico

L’iscrizione all’Albo comporta l’obbligo di rispettare il Codice Deontologico della professione di fisioterapista, che disciplina:

  • Doveri professionali verso i pazienti
  • Segreto professionale
  • Divieto di pubblicità ingannevole
  • Obbligo di formazione continua
  • Rapporti con colleghi e altri professionisti sanitari

La violazione del Codice Deontologico può comportare sanzioni disciplinari, dalla semplice ammonizione fino alla sospensione o radiazione dall’Albo.

Documenti Necessari per Aprire P.IVA Fisioterapista

Per aprire partita IVA come fisioterapista e completare tutti gli adempimenti obbligatori (Agenzia Entrate, INPS Gestione Separata, Albo), è necessario predisporre una serie di documenti. Ecco la checklist completa per non dimenticare nulla.

Documenti per Apertura P.IVA (Agenzia Entrate)

  • Documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto)
  • Codice fiscale (tessera sanitaria)
  • Credenziali digitali (SPID, CIE o CNS) per accedere al portale Agenzia Entrate
  • Indirizzo di residenza e domicilio fiscale (se diverso)
  • Email e recapito telefonico per comunicazioni fiscali
  • PEC (Posta Elettronica Certificata) – facoltativa ma consigliata per liberi professionisti

Documenti per Iscrizione alla Gestione Separata INPS

  • SPID, CIE o CNS per l’accesso al portale INPS
  • Codice fiscale e numero di partita IVA
  • Data di inizio dell’attività libero-professionale (coincide con l’apertura P.IVA)
  • Recapiti (email/PEC e telefono) per le comunicazioni INPS

Documenti per Iscrizione Albo TSRM-PSTRP

  • Diploma di laurea in Fisioterapia (copia conforme o autocertificazione)
  • Documento d’identità valido
  • Codice fiscale
  • Certificato di laurea con voto di laurea (se richiesto dall’Ordine)
  • Autocertificazione assenza condanne penali e procedimenti disciplinari
  • Fototessera (2 copie, formato tessera)
  • Ricevuta pagamento quota annuale iscrizione Albo

Documenti Facoltativi ma Consigliati

  • Polizza assicurativa RC professionale aggiuntiva (l’Albo include una base, ma molti professionisti integrano con una polizza privata per massimali più alti)
  • Contratto di locazione studio (se lavori in uno studio fisso, per dedurre l’affitto)
  • Fatture di acquisto strumentazione (lettino fisioterapico, elettromedicali, ecc. – per deducibilità fiscale)
  • PEC aziendale dedicata all’attività professionale (per separare comunicazioni personali e professionali)

Conservazione Documenti

IMPORTANTE: Tutti i documenti relativi all’apertura partita IVA, all’iscrizione alla Gestione Separata INPS e all’Albo devono essere conservati per almeno 10 anni a fini fiscali e previdenziali. Si consiglia di:

  • Creare una cartella digitale dedicata con copie scansionate di tutti i documenti
  • Conservare gli originali cartacei in un luogo sicuro
  • Effettuare backup periodici (cloud, hard disk esterno)

Costi Apertura e Gestione Annuale Partita IVA Fisioterapista

Uno degli aspetti più importanti da valutare prima di aprire partita IVA come fisioterapista è il costo complessivo, sia iniziale (apertura) che ricorrente (gestione annuale). Vediamo nel dettaglio tutte le voci di spesa.

Costi di Apertura (Una Tantum)

L’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate è gratuita. Tuttavia, ci sono altri costi iniziali da considerare:

Voce di CostoImportoNote
Apertura P.IVA120-150 euroCon il supporto del CAF Centro Fiscale (tariffa professionisti)
Gestione annuale forfettario350 euro/annoAl CAF Centro Fiscale, dichiarazione dei redditi compresa
Iscrizione Albo TSRM-PSTRP150-200 euroQuota annuale (primo anno)
Iscrizione Gestione Separata INPS0 euroGratuita (si pagano poi i contributi)
Attivazione PEC5-30 euro/annoFacoltativa ma consigliata
Polizza RC professionale200-500 euro/annoFacoltativa, integrativa a quella dell’Albo
TOTALE INIZIALE455-1.030 euroVariabile in base alle scelte

Costi di Gestione Annuale

I costi fissi annuali per mantenere attiva la partita IVA fisioterapista variano a seconda del regime fiscale e del fatturato. Ecco una stima per un fisioterapista con reddito medio (30.000 euro annui).

Esempio: Regime Forfettario (Ricavi 40.000 euro)

Voce di CostoImporto Annuo
Contributi INPS Gestione Separata8.134 euro
Imposta sostitutiva 15%4.680 euro
Quota Albo TSRM-PSTRP180 euro
Commercialista/CAF500-800 euro
Fatturazione elettronica (software)50-150 euro
PEC20 euro
TOTALE ANNUALE13.564-13.964 euro

Netto effettivo: 40.000 – 13.800 = 26.200 euro (circa 2.180 euro/mese netti)

Esempio: Regime Ordinario (Ricavi 40.000 euro, Costi 8.000 euro)

Voce di CostoImporto Annuo
Contributi INPS Gestione Separata8.342 euro
IRPEF + addizionali8.500 euro
Quota Albo TSRM-PSTRP180 euro
Commercialista1.200-1.800 euro
Software contabilità + fatturazione200-400 euro
PEC20 euro
TOTALE ANNUALE18.400-19.200 euro

Netto effettivo: 40.000 – 8.000 (costi) – 18.800 = 13.200 euro (circa 1.100 euro/mese netti)

Altri Costi Variabili

Oltre ai costi fissi, considera anche:

  • Affitto studio: 300-800 euro/mese (se non lavori da casa o in condivisione)
  • Utenze studio: 50-150 euro/mese (luce, gas, internet)
  • Materiale sanitario: 200-500 euro/anno (gel, carta lettino, disinfettanti)
  • Formazione ECM: 300-1.000 euro/anno (corsi obbligatori per crediti formativi)
  • Marketing: 500-2.000 euro/anno (sito web, Google Ads, volantini)
  • Acquisto/leasing attrezzatura: variabile (lettini, elettromedicali, ultrasuoni, laser, ecc.)

IMPORTANTE: Nel regime forfettario, questi costi NON sono deducibili (il reddito si calcola forfettariamente). Nel regime ordinario, invece, sono tutti deducibili al 100%.

Convenienza Economica: Dipendente vs Libero Professionista

Molti fisioterapisti si chiedono se conviene di più lavorare come dipendente o come libero professionista. Ecco un confronto indicativo:

AspettoFisioterapista DipendenteFisioterapista con P.IVA
Stipendio/Ricavi lordi25.000-35.000 euro/anno30.000-60.000 euro/anno
Netto mensile1.400-1.800 euro1.800-3.500 euro (variabile)
StabilitàAlta (contratto tempo indeterminato)Bassa (reddito variabile)
Ferie pagate✅ Sì❌ No
Malattia/Infortuni✅ Indennità INPSLimitata (indennità INPS Gestione Separata)
TFR✅ Sì❌ No
Contributi pensionisticiINPS (a carico datore)INPS Gestione Separata (a tuo carico)
Libertà orari❌ No✅ Sì
Potenziale guadagnoLimitatoElevato (in base a clientela)

CONCLUSIONE: La partita IVA conviene se riesci a fatturare almeno 30.000-35.000 euro annui e hai una buona base di clienti fidelizzati. Per fatturati più bassi, il lavoro dipendente potrebbe essere più conveniente per via della stabilità e delle tutele.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

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Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni.

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Domande Frequenti su Apertura Partita IVA Fisioterapista

Quanto costa aprire partita IVA fisioterapista?

Aprire partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e gratis. I costi iniziali includono: iscrizione Albo TSRM-PSTRP (150-200 euro), eventuale assistenza CAF/commercialista (100-300 euro), PEC facoltativa (20 euro/anno). Totale costi iniziali: 270-520 euro circa. I costi annuali di gestione dipendono dal regime fiscale e dal fatturato (circa 12.000-15.000 euro/anno tra imposte, contributi INPS Gestione Separata e commercialista).

Posso aprire partita IVA fisioterapista senza iscrizione albo?

No, l’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti (Ordine TSRM-PSTRP) e obbligatoria per legge per esercitare la professione di fisioterapista, sia come dipendente che come libero professionista. Senza iscrizione all’Albo, non puoi aprire partita IVA come fisioterapista. L’esercizio abusivo della professione sanitaria e reato penale.

Quale regime fiscale conviene per fisioterapista: forfettario o ordinario?

Il regime forfettario conviene per ricavi fino a 85.000 euro annui, con imposta sostitutiva al 5% (primi 5 anni nuova attivita) o 15%. Il regime ordinario conviene se hai molti costi deducibili (studio in affitto, strumentazione costosa, dipendenti) o ricavi superiori a 85.000 euro. Per un fatturato di 40.000 euro, il forfettario fa risparmiare circa 3.000-5.000 euro annui rispetto all’ordinario.

Devo iscrivermi a ENPAPI o INPS Gestione Separata?

No: i fisioterapisti liberi professionisti si iscrivono alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995), perché non esiste una cassa di categoria. L’ENPAPI è l’ente di previdenza della professione infermieristica, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari: i fisioterapisti non ne fanno parte, come confermato dall’interpello del Ministero del Lavoro n. 1/2024. L’iscrizione alla Gestione Separata va fatta contestualmente all’apertura della partita IVA; aliquota 2026: 26,07% (24% se già coperti da altra tutela pensionistica obbligatoria).

Quanto tempo ci vuole per aprire partita IVA fisioterapista online?

L’apertura telematica della partita IVA tramite il portale Agenzia delle Entrate richiede circa 20-30 minuti. Il numero di partita IVA viene assegnato immediatamente. Successivamente, devi iscriverti all’Albo TSRM-PSTRP (tempi variabili, 1-4 settimane) e alla Gestione Separata INPS (contestualmente all’apertura P.IVA). Complessivamente, per completare tutti gli adempimenti servono circa 1-2 mesi.


Apri la Tua Partita IVA Fisioterapista con il CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase dell’apertura partita IVA fisioterapista:

  • Compilazione modulo AA9/12 telematico Agenzia Entrate
  • Scelta regime fiscale più conveniente (forfettario vs ordinario)
  • Supporto iscrizione Gestione Separata INPS e calcolo contributi
  • Consulenza fiscale continuativa per gestione annuale
  • Tenuta contabilità e dichiarazione dei redditi

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