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Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026

regime forfettario partita iva



Aprire partita IVA come fisioterapista online è il primo passo fondamentale per avviare la libera professione e lavorare con l’aiuto del CAF nel settore della riabilitazione e della fisioterapia. Nel 2026, la procedura di apertura partita IVA fisioterapista può essere completata interamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando SPID o CIE per l’autenticazione. La professione di fisioterapista è una professione sanitaria regolamentata, soggetta a iscrizione all’Albo professionale e alla cassa previdenziale ENPAPI, con obblighi specifici che è essenziale conoscere prima di intraprendere l’attività.

Se sei un fisioterapista neolaureato o un professionista che vuole passare dalla dipendenza alla libera professione, questa guida ti accompagnerà in ogni fase dell’apertura partita IVA fisioterapista online: dalla compilazione del modulo AA9/12 telematico all’individuazione del codice ATECO corretto (86.90.29), dalla scelta del regime fiscale più conveniente (forfettario o ordinario) all’iscrizione obbligatoria a ENPAPI entro 60 giorni, fino ai costi effettivi di apertura e gestione annuale della partita IVA.

Aprire una partita IVA fisioterapista comporta vantaggi significativi: libertà professionale, possibilità di scegliere i propri clienti e i propri orari, opportunità di collaborare con studi medici, palestre, centri sportivi o di lavorare a domicilio, e potenziali guadagni più elevati rispetto al lavoro dipendente. Tuttavia, è fondamentale comprendere anche gli obblighi fiscali e contributivi: versamento contributi ENPAPI 2026, tenuta contabilità (semplificata o ordinaria a seconda del regime), emissione fatture elettroniche e rispetto delle scadenze fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’apertura partita IVA fisioterapista: compilazione modulistica, scelta del regime fiscale più vantaggioso, iscrizione ENPAPI e consulenza fiscale continuativa.

Requisiti per Aprire Partita IVA Fisioterapista

Prima di aprire partita IVA come fisioterapista, è necessario possedere requisiti specifici legati alla professione sanitaria. A differenza di altre attività autonome, la fisioterapia è una professione regolamentata dalla Legge n. 251/2000 e dal DM 14 settembre 1994 n. 741, che stabilisce precise condizioni di accesso.

1. Titolo di Studio Abilitante

Il primo requisito fondamentale è il possesso del titolo di studio abilitante:

  • Laurea in Fisioterapia (Classe L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione) conseguita presso un’università italiana riconosciuta dal MIUR
  • Titolo equipollente estero riconosciuto in Italia tramite procedura di equipollenza presso il Ministero della Salute (per fisioterapisti laureati all’estero)
  • Diploma universitario in Fisioterapia conseguito prima dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento (per fisioterapisti che si sono laureati con il vecchio ordinamento)

IMPORTANTE: Non è possibile aprire partita IVA come fisioterapista senza possedere il titolo abilitante. L’esercizio abusivo della professione sanitaria è reato penale (art. 348 c.p.).

2. Iscrizione all’Albo Professionale

L’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti è un requisito obbligatorio per esercitare la professione, sia come dipendente che come libero professionista. L’Albo è gestito dagli Ordini TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione) a livello provinciale.

Quando iscriversi all’Albo:

  • Prima di aprire la partita IVA (la P.IVA può essere aperta solo se già iscritti all’Albo)
  • Entro 90 giorni dal conseguimento della laurea
  • Presso l’Ordine TSRM-PSTRP della provincia di residenza o del luogo di lavoro prevalente

L’iscrizione all’Albo prevede il pagamento di una quota annuale (circa 150-200 euro, variabile per provincia) e comporta l’obbligo di rispettare il Codice Deontologico della professione.

3. Maggiore Età e Cittadinanza

Per aprire una partita IVA in Italia è necessario:

  • Aver compiuto 18 anni (maggiore età)
  • Essere cittadino italiano, cittadino UE o cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno che consenta l’esercizio di attività professionale autonoma
  • Possedere un codice fiscale italiano

4. Capacità di Agire e Assenza di Interdizioni

Il fisioterapista deve possedere la piena capacità di agire e non deve essere sottoposto a:

  • Interdizione legale o giudiziale
  • Provvedimenti disciplinari che impediscano l’esercizio della professione
  • Condanne penali per reati incompatibili con la professione sanitaria

Riepilogo requisiti:

RequisitoDettagliObbligatorio
Laurea in FisioterapiaTitolo abilitante italiano o riconosciuto✅ Sì
Iscrizione AlboOrdine TSRM-PSTRP provinciale✅ Sì
Maggiore età18 anni compiuti✅ Sì
Codice fiscaleItaliano✅ Sì
Capacità di agireAssenza di interdizioni✅ Sì

Procedura Online Passo-Passo per Aprire P.IVA Fisioterapista

L’apertura della partita IVA fisioterapista online si effettua interamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate compilando il modulo AA9/12 (persone fisiche). La procedura richiede circa 20-30 minuti e può essere completata con il supporto del CAF o con l’assistenza di un CAF o commercialista.

Passo 1: Accesso al Portale Agenzia Entrate

Per accedere al servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate, hai bisogno di una delle seguenti credenziali digitali:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliato
  • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  • Credenziali Fisconline/Entratel (se già in possesso)

Una volta autenticato, accedi alla sezione “Apertura Partita IVA”“Modello AA9/12 – Persone fisiche”.

Passo 2: Compilazione Dati Anagrafici

Il sistema richiede l’inserimento dei seguenti dati:

  • Dati personali: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale
  • Residenza anagrafica: indirizzo completo di residenza
  • Domicilio fiscale: se diverso dalla residenza (es. studio professionale)
  • Recapiti: email (fondamentale per comunicazioni fiscali), PEC (se disponibile), telefono

Passo 3: Scelta del Codice ATECO

Il codice ATECO corretto per fisioterapisti è il 86.90.29 – “Altre attività paramediche indipendenti NCA”. Questo codice identifica l’attività di fisioterapia svolta in forma autonoma, sia in studio proprio che a domicilio.

ATTENZIONE: Alcuni fisioterapisti scelgono erroneamente il codice 96.09.09 (Altri servizi alla persona) o il 86.90.20 (Attività svolta da psicologi). Assicurati di selezionare il codice 86.90.29 che è specifico per le professioni paramediche sanitarie come la fisioterapia.

Passo 4: Scelta del Regime Fiscale

In fase di apertura P.IVA, devi scegliere il regime fiscale. Per i fisioterapisti, le opzioni sono:

  • Regime Forfettario (consigliato per ricavi fino a 85.000 euro annui): imposta sostitutiva 5% primi 5 anni (se nuova attività) o 15% ordinaria
  • Regime Ordinario Semplificato: IRPEF progressiva (23%-43%) + addizionali regionali/comunali + IVA 22%

La maggior parte dei fisioterapisti sceglie il regime forfettario per la sua semplicità e i vantaggi fiscali (vedi sezione dedicata).

Passo 5: Dichiarazione Inizio Attività

Nel modulo AA9/12, indica:

  • Data di inizio attività: la data a partire dalla quale intendi emettere fatture (può essere anche retroattiva di massimo 30 giorni)
  • Luogo di esercizio: studio professionale, domicilio, presso terzi (palestre, centri medici, ecc.)
  • Tipo di attività prevalente: professione sanitaria di fisioterapista

Passo 6: Invio e Conferma

Dopo aver compilato tutti i campi:

  • Verifica attentamente i dati inseriti
  • Clicca su “Invia”
  • Riceverai immediatamente una ricevuta telematica con il tuo numero di partita IVA (che corrisponde al codice fiscale per le persone fisiche)
  • L’Agenzia delle Entrate invierà una PEC di conferma (o email se non hai PEC) con tutti i dettagli della tua posizione fiscale

IMPORTANTE: L’apertura della partita IVA è gratuita e immediata. Non ci sono costi da pagare all’Agenzia delle Entrate per l’apertura. Tuttavia, è consigliabile farsi assistere da un CAF o commercialista per evitare errori nella scelta del regime fiscale o del codice ATECO.

Codice ATECO Fisioterapisti 2026

Il codice ATECO (Attività Economiche) è un codice alfanumerico che classifica l’attività economica svolta dal professionista. Per i fisioterapisti che esercitano la libera professione, il codice ATECO corretto è il 86.90.29.

Codice ATECO 86.90.29: Dettagli

Denominazione ufficiale: “Altre attività paramediche indipendenti NCA” (Non Classificate Altrove)

Descrizione: Questo codice include le attività svolte da professionisti sanitari paramedici che esercitano in forma autonoma, tra cui fisioterapisti, logopedisti, podologi, igienisti dentali e altre professioni sanitarie della riabilitazione.

Caratteristiche del codice 86.90.29:

  • Coefficiente di redditività forfettario: 78% (per il regime forfettario)
  • Aliquota IVA: 22% (se in regime ordinario); esente IVA in regime forfettario
  • Tipo di fatturazione: prestazioni di servizi professionali sanitari
  • Previdenza obbligatoria: ENPAPI (NON INPS Gestione Separata)

Errori Comuni nella Scelta del Codice ATECO

Alcuni fisioterapisti scelgono erroneamente codici ATECO non adeguati. Ecco i più comuni e perché sono sbagliati:

Codice ATECODenominazionePerché NON va bene
96.09.09Altri servizi alla personaNon è specifico per professioni sanitarie
86.90.20Attività psicologiSpecifico solo per psicologi, non fisioterapisti
93.13.00Gestione palestreIdentifica gestori di palestre, non professionisti sanitari
85.51.00Corsi sportiviPer istruttori sportivi, non professionisti sanitari

CONSIGLIO: Anche se alcune banche dati online propongono codici alternativi, il codice ufficiale per fisioterapisti secondo la classificazione ISTAT è il 86.90.29. In caso di dubbio, contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza gratuita.

Attività Secondarie: Serve un Secondo Codice ATECO?

Se oltre alla fisioterapia svolgi anche attività formativa (es. corsi di formazione per colleghi) o vendita di prodotti (es. ausili ortopedici, tutori), potrebbe essere necessario aggiungere un codice ATECO secondario:

  • 85.59.20 – Corsi di formazione e aggiornamento professionale
  • 47.74.00 – Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici (se vendi prodotti)

L’aggiunta di un codice ATECO secondario si effettua tramite comunicazione di variazione dati (modello AA7/10) presso l’Agenzia delle Entrate.

Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario per Fisioterapisti

La scelta del regime fiscale è una delle decisioni più importanti quando apri partita IVA come fisioterapista. Le due opzioni principali sono il regime forfettario e il regime ordinario semplificato. Vediamo quale conviene di più in base al tuo fatturato previsto.

Regime Forfettario per Fisioterapisti

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro annui. È la scelta più comune tra i fisioterapisti liberi professionisti grazie ai numerosi vantaggi.

Vantaggi del regime forfettario:

  • Imposta sostitutiva agevolata: 5% per i primi 5 anni (se nuova attività) o 15% ordinaria
  • Niente IVA: non si applica IVA in fattura (semplificazione per clienti privati)
  • Contabilità semplificata: basta tenere un registro cronologico delle fatture emesse e ricevute
  • Niente ritenuta d’acconto: i compensi incassati non subiscono ritenuta alla fonte
  • Esenzione IRAP: non si paga l’imposta regionale sulle attività produttive

Calcolo del reddito imponibile forfettario:

Nel regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi totali. Per i fisioterapisti (codice ATECO 86.90.29), il coefficiente è del 78%.

Formula: Reddito imponibile = Ricavi × 78%

Esempio pratico:

  • Ricavi annui: 40.000 euro
  • Reddito imponibile: 40.000 × 78% = 31.200 euro
  • Imposta sostitutiva (15%): 31.200 × 15% = 4.680 euro
  • Contributi ENPAPI: circa 5.500 euro (calcolati sul reddito 31.200 euro)
  • Totale imposte + contributi: 10.180 euro
  • Netto annuo: 40.000 – 10.180 = 29.820 euro

Regime Ordinario Semplificato

Il regime ordinario si applica automaticamente ai fisioterapisti con ricavi superiori a 85.000 euro o che non soddisfano i requisiti del forfettario. Può anche essere scelto volontariamente.

Caratteristiche del regime ordinario:

  • IRPEF progressiva: aliquote dal 23% al 43% sul reddito effettivo (ricavi – costi)
  • IVA 22%: da applicare in fattura e versare trimestralmente
  • Deducibilità costi: tutti i costi inerenti l’attività sono deducibili (affitto studio, materiale sanitario, formazione, ecc.)
  • Contabilità ordinaria: obbligo di tenuta dei registri IVA, prima nota, libro giornale
  • Ritenuta d’acconto: 20% sui compensi da enti pubblici o aziende (da versare a saldo)

Esempio pratico regime ordinario:

  • Ricavi annui: 40.000 euro
  • Costi deducibili: 8.000 euro (affitto studio, materiali, formazione, ecc.)
  • Reddito netto: 40.000 – 8.000 = 32.000 euro
  • IRPEF (aliquota media ~25%): 8.000 euro
  • Contributi ENPAPI: circa 5.600 euro
  • Totale imposte + contributi: 13.600 euro
  • Netto annuo: 40.000 – 8.000 – 13.600 = 18.400 euro

Confronto Forfettario vs Ordinario

AspettoRegime ForfettarioRegime Ordinario
Limite ricavi85.000 euroNessun limite
Aliquota fiscale5% o 15%23%-43% (IRPEF)
IVA❌ No✅ Sì (22%)
ContabilitàSemplificataOrdinaria
Deducibilità costiForfettaria (78%)Effettiva (100% costi reali)
Contributi ENPAPISu reddito forfettarioSu reddito effettivo

QUALE SCEGLIERE?

  • Regime forfettario: se prevedi ricavi fino a 85.000 euro e hai pochi costi deducibili (lavori principalmente a domicilio o senza studio fisso)
  • Regime ordinario: se prevedi ricavi superiori a 85.000 euro o hai molti costi deducibili (affitto studio costoso, acquisto strumentazione, dipendenti)

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scegliere il regime fiscale più conveniente in base alla tua situazione specifica, effettuando simulazioni di convenienza personalizzate.

Iscrizione ENPAPI Obbligatoria per Fisioterapisti

Tutti i fisioterapisti con partita IVA devono iscriversi obbligatoriamente all’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), la cassa previdenziale dedicata ai professionisti sanitari infermieristici e della riabilitazione. L’iscrizione a ENPAPI NON è facoltativa: è un obbligo di legge per tutti i fisioterapisti liberi professionisti.

Quando Iscriversi a ENPAPI

L’iscrizione a ENPAPI deve avvenire entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA o dall’inizio dell’attività libero-professionale. Il termine decorre dalla data di:

  • Apertura della partita IVA
  • Iscrizione all’Albo dei fisioterapisti (se successiva all’apertura P.IVA)
  • Inizio effettivo dell’attività (prima fattura emessa)

Esempio: Se apri P.IVA il 10 gennaio 2026, devi iscriverti a ENPAPI entro il 10 marzo 2026. Il mancato rispetto del termine comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e il pagamento di contributi arretrati con interessi di mora.

Come Iscriversi a ENPAPI Online

La procedura di iscrizione a ENPAPI si effettua online tramite il portale ENPAPI (www.enpapi.it):

  1. Accedi all’area riservata con SPID o CIE
  2. Compila il modulo di iscrizione online inserendo:
    • Dati anagrafici e codice fiscale
    • Numero partita IVA
    • Numero iscrizione Albo TSRM-PSTRP
    • Data inizio attività
    • Reddito presunto per il primo anno
  3. Allega i documenti richiesti:
    • Copia documento identità
    • Attestato iscrizione Albo fisioterapisti
    • Visura camerale o autocertificazione P.IVA
  4. Invia la domanda
  5. Ricevi via email la conferma di iscrizione e il numero matricola ENPAPI

Contributi ENPAPI: Quanto Si Paga

I contributi ENPAPI 2026 si articolano in tre componenti:

  • Contributo soggettivo: 15% del reddito professionale netto (con minimale circa 16.500 euro e massimale circa 105.000 euro)
  • Contributo integrativo: 4% sui compensi lordi fatturati (da rivalere sul cliente in fattura)
  • Contributo maternità: 0,50% del reddito professionale netto

Esempio calcolo contributi ENPAPI (reddito 30.000 euro):

  • Contributo soggettivo: 30.000 × 15% = 4.500 euro
  • Contributo integrativo: (su ricavi) 40.000 × 4% = 1.600 euro
  • Contributo maternità: 30.000 × 0,50% = 150 euro
  • Totale ENPAPI: 6.250 euro annui

I contributi si versano in 4 rate trimestrali con scadenze fisse: 20 maggio, 20 agosto, 20 novembre, 20 febbraio (saldo). Per approfondimenti sul calcolo dei contributi, consulta la nostra guida completa ENPAPI 2026.

ENPAPI vs INPS Gestione Separata

IMPORTANTE: I fisioterapisti con partita IVA NON possono iscriversi all’INPS Gestione Separata. L’iscrizione a ENPAPI è obbligatoria per tutte le professioni sanitarie paramediche con Albo professionale. Anche se sei già iscritto all’INPS come dipendente (es. part-time in ospedale), per l’attività libero-professionale devi versare i contributi a ENPAPI.

Iscrizione Albo Professionale Fisioterapisti

L’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti è un passaggio obbligatorio per poter esercitare la professione, sia come dipendente che come libero professionista con partita IVA. Dal 2018, gli Albi professionali sanitari sono gestiti dagli Ordini TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).

Dove e Come Iscriversi

L’iscrizione va richiesta presso l’Ordine TSRM-PSTRP della provincia in cui risiedi o in cui hai la sede principale della tua attività professionale. La procedura è la seguente:

  1. Accedi al sito dell’Ordine TSRM-PSTRP della tua provincia
  2. Scarica il modulo di iscrizione alla sezione fisioterapisti
  3. Compila e firma il modulo allegando:
    • Copia del diploma di laurea in Fisioterapia
    • Documento d’identità valido
    • Codice fiscale
    • Certificato di iscrizione all’università (se neolaureato)
    • Dichiarazione di non essere sottoposto a procedimenti penali o disciplinari
  4. Invia il modulo via PEC o consegnalo di persona presso la sede dell’Ordine
  5. Paga la quota di iscrizione annuale (circa 150-200 euro, variabile per provincia)
  6. Ricevi il certificato di iscrizione con il tuo numero di matricola

Quota Annuale e Rinnovo

L’iscrizione all’Albo ha validità annuale e deve essere rinnovata entro il 31 dicembre di ogni anno pagando la quota associativa. L’importo varia da provincia a provincia ma si aggira mediamente sui 150-200 euro annui.

Cosa include la quota:

  • Iscrizione all’Albo e mantenimento della posizione
  • Assicurazione professionale RCT/RCO (responsabilità civile terzi e operatori)
  • Accesso a corsi di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina)
  • Supporto legale e deontologico
  • Comunicazioni ufficiali e aggiornamenti normativi

Codice Deontologico

L’iscrizione all’Albo comporta l’obbligo di rispettare il Codice Deontologico della professione di fisioterapista, che disciplina:

  • Doveri professionali verso i pazienti
  • Segreto professionale
  • Divieto di pubblicità ingannevole
  • Obbligo di formazione continua
  • Rapporti con colleghi e altri professionisti sanitari

La violazione del Codice Deontologico può comportare sanzioni disciplinari, dalla semplice ammonizione fino alla sospensione o radiazione dall’Albo.

Documenti Necessari per Aprire P.IVA Fisioterapista

Per aprire partita IVA come fisioterapista e completare tutti gli adempimenti obbligatori (Agenzia Entrate, ENPAPI, Albo), è necessario predisporre una serie di documenti. Ecco la checklist completa per non dimenticare nulla.

Documenti per Apertura P.IVA (Agenzia Entrate)

  • Documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto)
  • Codice fiscale (tessera sanitaria)
  • Credenziali digitali (SPID, CIE o CNS) per accedere al portale Agenzia Entrate
  • Indirizzo di residenza e domicilio fiscale (se diverso)
  • Email e recapito telefonico per comunicazioni fiscali
  • PEC (Posta Elettronica Certificata) – facoltativa ma consigliata per liberi professionisti

Documenti per Iscrizione ENPAPI

  • Copia documento d’identità (fronte-retro)
  • Attestato di iscrizione all’Albo fisioterapisti con numero matricola
  • Visura camerale o autocertificazione apertura partita IVA
  • Dichiarazione reddito presunto primo anno (per calcolo acconti contributivi)
  • IBAN conto corrente (per addebito diretto contributi SEPA, facoltativo)

Documenti per Iscrizione Albo TSRM-PSTRP

  • Diploma di laurea in Fisioterapia (copia conforme o autocertificazione)
  • Documento d’identità valido
  • Codice fiscale
  • Certificato di laurea con voto di laurea (se richiesto dall’Ordine)
  • Autocertificazione assenza condanne penali e procedimenti disciplinari
  • Fototessera (2 copie, formato tessera)
  • Ricevuta pagamento quota annuale iscrizione Albo

Documenti Facoltativi ma Consigliati

  • Polizza assicurativa RC professionale aggiuntiva (l’Albo include una base, ma molti professionisti integrano con una polizza privata per massimali più alti)
  • Contratto di locazione studio (se lavori in uno studio fisso, per dedurre l’affitto)
  • Fatture di acquisto strumentazione (lettino fisioterapico, elettromedicali, ecc. – per deducibilità fiscale)
  • PEC aziendale dedicata all’attività professionale (per separare comunicazioni personali e professionali)

Conservazione Documenti

IMPORTANTE: Tutti i documenti relativi all’apertura partita IVA, all’iscrizione ENPAPI e all’Albo devono essere conservati per almeno 10 anni a fini fiscali e previdenziali. Si consiglia di:

  • Creare una cartella digitale dedicata con copie scansionate di tutti i documenti
  • Conservare gli originali cartacei in un luogo sicuro
  • Effettuare backup periodici (cloud, hard disk esterno)

Costi Apertura e Gestione Annuale Partita IVA Fisioterapista

Uno degli aspetti più importanti da valutare prima di aprire partita IVA come fisioterapista è il costo complessivo, sia iniziale (apertura) che ricorrente (gestione annuale). Vediamo nel dettaglio tutte le voci di spesa.

Costi di Apertura (Una Tantum)

L’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate è gratuita. Tuttavia, ci sono altri costi iniziali da considerare:

Voce di CostoImportoNote
Apertura P.IVA0 euroGratuita se fatta con il supporto del CAF online
Assistenza CAF/Commercialista100-300 euroFacoltativa, ma consigliata per evitare errori
Iscrizione Albo TSRM-PSTRP150-200 euroQuota annuale (primo anno)
Iscrizione ENPAPI0 euroGratuita (si pagano poi i contributi)
Attivazione PEC5-30 euro/annoFacoltativa ma consigliata
Polizza RC professionale200-500 euro/annoFacoltativa, integrativa a quella dell’Albo
TOTALE INIZIALE455-1.030 euroVariabile in base alle scelte

Costi di Gestione Annuale

I costi fissi annuali per mantenere attiva la partita IVA fisioterapista variano a seconda del regime fiscale e del fatturato. Ecco una stima per un fisioterapista con reddito medio (30.000 euro annui).

Esempio: Regime Forfettario (Ricavi 40.000 euro)

Voce di CostoImporto Annuo
Contributi ENPAPI6.250 euro
Imposta sostitutiva 15%4.680 euro
Quota Albo TSRM-PSTRP180 euro
Commercialista/CAF500-800 euro
Fatturazione elettronica (software)50-150 euro
PEC20 euro
TOTALE ANNUALE11.680-12.080 euro

Netto effettivo: 40.000 – 12.000 = 28.000 euro (circa 2.333 euro/mese netti)

Esempio: Regime Ordinario (Ricavi 40.000 euro, Costi 8.000 euro)

Voce di CostoImporto Annuo
Contributi ENPAPI6.400 euro
IRPEF + addizionali8.500 euro
Quota Albo TSRM-PSTRP180 euro
Commercialista1.200-1.800 euro
Software contabilità + fatturazione200-400 euro
PEC20 euro
TOTALE ANNUALE16.500-17.100 euro

Netto effettivo: 40.000 – 8.000 (costi) – 17.000 = 15.000 euro (circa 1.250 euro/mese netti)

Altri Costi Variabili

Oltre ai costi fissi, considera anche:

  • Affitto studio: 300-800 euro/mese (se non lavori da casa o in condivisione)
  • Utenze studio: 50-150 euro/mese (luce, gas, internet)
  • Materiale sanitario: 200-500 euro/anno (gel, carta lettino, disinfettanti)
  • Formazione ECM: 300-1.000 euro/anno (corsi obbligatori per crediti formativi)
  • Marketing: 500-2.000 euro/anno (sito web, Google Ads, volantini)
  • Acquisto/leasing attrezzatura: variabile (lettini, elettromedicali, ultrasuoni, laser, ecc.)

IMPORTANTE: Nel regime forfettario, questi costi NON sono deducibili (il reddito si calcola forfettariamente). Nel regime ordinario, invece, sono tutti deducibili al 100%.

Convenienza Economica: Dipendente vs Libero Professionista

Molti fisioterapisti si chiedono se conviene di più lavorare come dipendente o come libero professionista. Ecco un confronto indicativo:

AspettoFisioterapista DipendenteFisioterapista con P.IVA
Stipendio/Ricavi lordi25.000-35.000 euro/anno30.000-60.000 euro/anno
Netto mensile1.400-1.800 euro1.800-3.500 euro (variabile)
StabilitàAlta (contratto tempo indeterminato)Bassa (reddito variabile)
Ferie pagate✅ Sì❌ No
Malattia/Infortuni✅ Indennità INPSLimitata (indennità ENPAPI)
TFR✅ Sì❌ No
Contributi pensionisticiINPS (a carico datore)ENPAPI (a tuo carico)
Libertà orari❌ No✅ Sì
Potenziale guadagnoLimitatoElevato (in base a clientela)

CONCLUSIONE: La partita IVA conviene se riesci a fatturare almeno 30.000-35.000 euro annui e hai una buona base di clienti fidelizzati. Per fatturati più bassi, il lavoro dipendente potrebbe essere più conveniente per via della stabilità e delle tutele.

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Domande Frequenti su Apertura Partita IVA Fisioterapista

Quanto costa aprire partita IVA fisioterapista?

Aprire partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate e gratis. I costi iniziali includono: iscrizione Albo TSRM-PSTRP (150-200 euro), eventuale assistenza CAF/commercialista (100-300 euro), PEC facoltativa (20 euro/anno). Totale costi iniziali: 270-520 euro circa. I costi annuali di gestione dipendono dal regime fiscale e dal fatturato (circa 10.000-15.000 euro/anno tra imposte, contributi ENPAPI e commercialista).

Posso aprire partita IVA fisioterapista senza iscrizione albo?

No, l’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti (Ordine TSRM-PSTRP) e obbligatoria per legge per esercitare la professione di fisioterapista, sia come dipendente che come libero professionista. Senza iscrizione all’Albo, non puoi aprire partita IVA come fisioterapista. L’esercizio abusivo della professione sanitaria e reato penale.

Quale regime fiscale conviene per fisioterapista: forfettario o ordinario?

Il regime forfettario conviene per ricavi fino a 85.000 euro annui, con imposta sostitutiva al 5% (primi 5 anni nuova attivita) o 15%. Il regime ordinario conviene se hai molti costi deducibili (studio in affitto, strumentazione costosa, dipendenti) o ricavi superiori a 85.000 euro. Per un fatturato di 40.000 euro, il forfettario fa risparmiare circa 3.000-5.000 euro annui rispetto all’ordinario.

Devo iscrivermi a ENPAPI o INPS Gestione Separata?

I fisioterapisti con partita IVA devono iscriversi obbligatoriamente a ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), NON all’INPS Gestione Separata. ENPAPI e la cassa previdenziale dedicata alle professioni sanitarie infermieristiche e della riabilitazione. L’iscrizione va effettuata entro 60 giorni dall’apertura P.IVA.

Quanto tempo ci vuole per aprire partita IVA fisioterapista online?

L’apertura telematica della partita IVA tramite il portale Agenzia delle Entrate richiede circa 20-30 minuti. Il numero di partita IVA viene assegnato immediatamente. Successivamente, devi iscriverti all’Albo TSRM-PSTRP (tempi variabili, 1-4 settimane) e a ENPAPI (entro 60 giorni dall’apertura P.IVA). Complessivamente, per completare tutti gli adempimenti servono circa 1-2 mesi.


Apri la Tua Partita IVA Fisioterapista con il CAF Centro Fiscale

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase dell’apertura partita IVA fisioterapista:

  • Compilazione modulo AA9/12 telematico Agenzia Entrate
  • Scelta regime fiscale più conveniente (forfettario vs ordinario)
  • Supporto iscrizione ENPAPI e calcolo contributi
  • Consulenza fiscale continuativa per gestione annuale
  • Tenuta contabilità e dichiarazione dei redditi

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