Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariPartita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Gestione Separata INPS e Regime ForfettarioAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo citava un ente denominato «ENPAP-F» come cassa dei fisioterapisti: tale ente non esiste. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995); l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Corretto anche il codice ATECO: 86.95.00. Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Aprire la partita IVA fisioterapista nel 2026 richiede di orientarsi tra codici ATECO, casse previdenziali, albo professionale e regime fiscale ottimale. Questa guida risponde a tutte le domande pratiche: qual e’ il codice ATECO corretto, quanto si paga di contributi, conviene il regime forfettario e quali sono gli adempimenti da seguire passo dopo passo.Indice dei contenutiCodice ATECO fisioterapista 2026Albo professionale TSRM-PSTRPRegime forfettario per fisioterapistiGestione Separata INPS: contributi previdenzialiFatturazione elettronica e sanitariCosti di apertura e avvioForfettario vs regime ordinario semplificatoFAQ Codice ATECO fisioterapista 2026Il codice ATECO da indicare all’apertura della partita IVA dipende dalla natura dell’attivita’ svolta. Per i fisioterapisti liberi professionisti il codice corretto e’ il 86.95.00 – Attivita’ di fisioterapia (classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025). Questo codice identifica in modo specifico le prestazioni di fisioterapia svolte in forma autonoma, al di fuori di strutture ospedaliere o SSN.Fino al 31 marzo 2025 si utilizzava il codice 86.90.21: chi ha aperto la partita IVA prima di quella data puo’ verificare con il CAF l’avvenuta riclassificazione. Il codice 86.90.29 (altre attivita’ paramediche indipendenti) NON e’ il codice del fisioterapista: riguarda figure come massofisioterapisti e osteopati.Codice ATECODescrizioneUso tipico86.95.00Attivita’ di fisioterapia (ATECO 2025)Fisioterapisti liberi professionisti: codice corretto dal 1° aprile 202586.90.21Codice precedente (ATECO 2007)Partite IVA aperte prima del 1° aprile 2025, in riclassificazioneIl codice ATECO influenza il coefficiente di redditivita’ applicabile nel regime forfettario: per entrambi i codici della categoria 86 rientra nella macro-categoria attivita’ professionali, scientifiche, tecniche e sanitarie, con coefficiente del 78%. Albo professionale TSRM-PSTRP: iscrizione obbligatoriaPrima di aprire la partita IVA, il fisioterapista deve essere iscritto all’albo professionale. L’ente di riferimento e’ l’Ordine TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione). I fisioterapisti, in qualita’ di professione sanitaria della riabilitazione, rientrano in questo ordine.L’iscrizione all’albo e’ un requisito obbligatorio per esercitare la professione in forma autonoma. Senza iscrizione all’Ordine non e’ possibile legalmente esercitare l’attivita’ come libero professionista. La procedura di iscrizione avviene presso la sezione provinciale del TSRM-PSTRP territorialmente competente e richiede il titolo abilitante (laurea triennale in Fisioterapia o diploma equivalente ante-riforma).La quota annuale di iscrizione all’Ordine varia da provincia a provincia, ma generalmente si attesta tra 80 e 150 euro annui. Questa spesa e’ deducibile dal reddito professionale. Regime forfettario per fisioterapisti: come funzionaIl regime forfettario e’ il regime fiscale agevolato piu’ conveniente per la maggior parte dei fisioterapisti che iniziano l’attivita’ in forma autonoma. Ecco i parametri chiave per il 2026. Soglia di ricavi e aliquota sostitutivaPer restare nel regime forfettario i compensi annui non devono superare 85.000 euro. Se nel corso dell’anno si supera la soglia di 100.000 euro, si esce dal regime forfettario immediatamente con ricalcolo dell’IVA. Se si supera solo la soglia di 85.000 euro, si esce l’anno successivo.L’aliquota d’imposta sostitutiva e’ del 15% per i professionisti gia’ avviati. Per i neoforfettari che aprono la prima partita IVA senza aver esercitato attivita’ simile nei 3 anni precedenti, l’aliquota si riduce al 5% per i primi 5 anni di attivita’. Si tratta di un vantaggio fiscale significativo, soprattutto nei primi anni.Coefficiente di redditivita’ 78%Il coefficiente di redditivita’ per le attivita’ sanitarie paramediche (codice ATECO 86.95.00) e’ del 78%. Significa che il reddito imponibile sul quale calcolare le imposte corrisponde al 78% dei compensi lordi incassati. Il restante 22% viene considerato forfettariamente come costo dell’attivita’ e non viene tassato.Esempio pratico: Un fisioterapista con 40.000 euro di compensi annui ha un reddito imponibile di 31.200 euro (40.000 x 78%). L’imposta sostitutiva al 15% sara’ di 4.680 euro. A questa si aggiungono i contributi previdenziali.Cause ostative al forfettarioNon possono accedere al regime forfettario i fisioterapisti che:Hanno percepito redditi da lavoro dipendente o pensione superiori a 35.000 euro nell’anno precedente (soglia elevata dalla Legge di Bilancio 2025)Sostengono spese per lavoratori superiori a 20.000 euro lordiPartecipano a societa’ di persone o associazioni professionaliSvolgono attivita’ prevalentemente verso ex datori di lavoroGestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI) I fisioterapisti liberi professionisti non hanno una cassa di previdenza di categoria. Per questo si iscrivono alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione e’ obbligatoria, gratuita e va effettuata contestualmente all’apertura della partita IVA, dal portale INPS (SPID/CIE) o tramite il CAF. Chi la omette rischia l’iscrizione d’ufficio, il recupero dei contributi e le sanzioni civili.Nota importante: non esiste alcun ente denominato “ENPAP-F”. L’ENPAP e’ la cassa degli psicologi; l’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) e’ riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996). I fisioterapisti non rientrano in nessuna delle due: la Legge 3/2018 ha riordinato solo albi e ordini, senza incidere sugli obblighi previdenziali (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti.Aliquote 2026 e riduzione per i forfettariLa Gestione Separata applica un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026): 26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, 24% per pensionati o gia’ assicurati altrove (es. fisioterapista anche dipendente). Non esiste un contributo minimo annuo. In regime forfettario il reddito imponibile e’ il 78% dei ricavi e si puo’ chiedere la riduzione contributiva del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con contributi accreditati in proporzione). Il professionista puo’ addebitare in fattura una rivalsa INPS del 4%, facoltativa.I contributi si versano con F24 insieme alle imposte (saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre) e sono deducibili dal reddito sia nel regime forfettario che in quello ordinario.Doppia abilitazione: l’unico caso in cui entra in gioco l’ENPAPIIl fisioterapista iscritto anche all’albo degli infermieri, degli infermieri pediatrici o degli assistenti sanitari versa all’ENPAPI per quell’attivita’ e alla Gestione Separata INPS per la fisioterapia. E’ da questa intersezione che nasce l’equivoco sull’ENPAPI. Se svolgi anche lavoro dipendente, per l’attivita’ autonoma resta la Gestione Separata con aliquota ridotta al 24%: e’ consigliabile una valutazione personalizzata.Fatturazione elettronica per fisioterapisti: le regole 2026Le prestazioni sanitarie dei fisioterapisti nei confronti di persone fisiche privati sono esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, del DPR 633/72, in quanto trattasi di prestazioni terapeutiche rese da professionisti sanitari abilitati. Si utilizzera’ il codice natura N4 in fattura.Dal 2024 anche i fisioterapisti in regime forfettario sono obbligati alla fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SDI). Questo vale per tutte le fatture emesse nei confronti di aziende, strutture e privati. Fanno eccezione le prestazioni sanitarie verso persone fisiche private: in questo caso e’ vietato emettere fattura elettronica tramite SDI (per tutela della privacy del paziente). Le fatture per privati restano cartacee o in formato analogico, ma devono essere trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS).Per maggiori dettagli sul Sistema TS e la gestione della fatturazione sanitaria, consulta la nostra guida: Software di Fatturazione Elettronica per Professionisti Sanitari 2026.Le fatture emesse in regime forfettario non addebitano IVA e contengono la dicitura obbligatoria: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1 c. 58 L. 190/2014, regime forfettario – operazione senza applicazione di IVA”. Anche la ritenuta d’acconto non si applica.Costi di apertura e avvio della partita IVAAprire la partita IVA come fisioterapista ha costi contenuti sul versante burocratico-fiscale. Ecco una panoramica:AdempimentoCosto indicativoFrequenzaApertura partita IVA (Agenzia Entrate)GratuitaUna tantumIscrizione Ordine TSRM-PSTRP80-150 euroAnnualeIscrizione Gestione Separata INPSGratuita (contributi dovuti)Una tantumSoftware fatturazione sanitaria/Sistema TS0-200 euro/annoAnnualeConsulenza CAF/commercialista aperturaPreventivo personalizzatoUna tantumDichiarazione dei redditi annualePreventivo personalizzatoAnnualeI costi di consulenza fiscale variano in base alla complessita’ della situazione. Il CAF Centro Fiscale offre un preventivo personalizzato per i fisioterapisti che aprono la partita IVA per la prima volta. Forfettario vs regime ordinario semplificato: quale conviene?La scelta tra regime forfettario e regime ordinario semplificato e’ cruciale per ottimizzare il carico fiscale. Ecco un confronto pratico per i fisioterapisti:CaratteristicaRegime ForfettarioRegime Ordinario SemplificatoSoglia ricaviFino a 85.000 euroNessun limiteIVANon addebitata ne’ detraibile22% addebitata, IVA a credito detraibileAliquota imposta15% (5% startup 5 anni)IRPEF progressive 23%-43%Costi deducibili22% forfettario (solo implicito)Costi reali documentatiContabilita’Semplificata (solo registro corrispettivi)Registri IVA + libro giornaleConvenienzaCompensi < 50.000-60.000 euroSpese elevate o compensi altiPer la maggior parte dei fisioterapisti alle prime armi o con compensi entro i 50.000-60.000 euro annui, il regime forfettario e’ la scelta piu’ conveniente. Permette di risparmiare sull’IRPEF, evitare la complessita’ dell’IVA e ridurre i costi contabili. Per i professionisti con spese elevate (attrezzature, affitto studio, collaboratori) il regime ordinario potrebbe essere piu’ vantaggioso: e’ consigliabile una simulazione personalizzata.Per approfondire la gestione finanziaria dello studio, consulta anche: Conto Business per Medici e Sanitari 2026.FAQ – Domande frequenti Qual e’ il codice ATECO per il fisioterapista libero professionista?Il codice ATECO del fisioterapista libero professionista e’ il 86.95.00 (Attivita’ di fisioterapia, coefficiente di redditivita’ 78%), in vigore dal 1° aprile 2025 in sostituzione del precedente 86.90.21. Il 86.90.29 non e’ il codice del fisioterapista.I fisioterapisti devono iscriversi all’INPS o a una cassa di categoria?Alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): non esiste una cassa di previdenza dei fisioterapisti. L’ENPAPI e’ riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024) e un ente ‘ENPAP-F’ non esiste. Aliquota 2026: 26,07% (24% per chi ha gia’ un’altra tutela pensionistica obbligatoria), circolare INPS n. 8/2026.Il fisioterapista puo’ applicare il regime forfettario?Si’. I fisioterapisti possono accedere al regime forfettario se i compensi annui non superano 85.000 euro e non sussistono cause ostative. Il coefficiente di redditivita’ applicabile e’ il 78%. L’aliquota sostitutiva e’ del 15% (5% per i primi 5 anni se si tratta di nuova attivita’).I fisioterapisti devono fare la fattura elettronica?Dal 2024 si, con un’eccezione importante: le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche private non possono essere fatturate elettronicamente tramite SDI per tutela della privacy. In quel caso le fatture rimangono analogiche ma vanno trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS).Quanto si paga di tasse con partita IVA fisioterapista in forfettario?Con il regime forfettario, il fisioterapista paga un’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile (compensi x 78%). Esempio: 40.000 euro di compensi generano 31.200 euro di imponibile e circa 4.680 euro di imposta sostitutiva. A questo si aggiungono i contributi INPS Gestione Separata: 31.200 x 26,07% = 8.134 euro (ridotti a 5.288 euro chiedendo la riduzione del 35% riservata ai forfettari).E’ necessario iscriversi all’Ordine prima di aprire la partita IVA?Si’. L’iscrizione all’Ordine TSRM-PSTRP e’ un prerequisito per esercitare la professione di fisioterapista in forma autonoma. Senza iscrizione all’albo, l’esercizio professionale non e’ legalmente consentito.Questo articolo e’ stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e’ responsabile dei contenuti.Apri la tua Partita IVA con il CAF Centro FiscaleStai valutando di aprire la partita IVA come fisioterapista? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in ogni fase: dalla scelta del regime fiscale piu’ conveniente all’apertura della partita IVA, dall’iscrizione alla Gestione Separata INPS alla gestione della dichiarazione dei redditi annuale. Chiedi il tuo preventivo personalizzato senza impegno.Per la fatturazione elettronica come sanitario, ti consigliamo anche fatturazioneitalia.it, il software di fatturazione BeSmart dedicato ai professionisti sanitari, con prezzo bloccato per 5 anni.Contattaci per aprire la tua P.IVAOppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121 o chiama il 0432 1638640 (sede di Udine).Approfondisci anche: Contributi previdenziali fisioterapisti 2026: Gestione Separata INPS – ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta – Partita IVA Sanitario in Convenzione SSN 2026Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-24 09:00:002026-09-04 12:15:33Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Gestione Separata INPS e Regime Forfettario
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariContributi previdenziali professioni sanitarie 2026: ENPAM, ENPAP, ENPAPI, ENPAB, GS INPS a confrontoContributi previdenziali professioni sanitarie 2026: ENPAM, ENPAP, ENPAPI, ENPAB e GS INPS a confrontoPer i professionisti sanitari con Partita IVA, la previdenza e’ uno degli aspetti fiscali piu’ complessi: a differenza di avvocati o ingegneri che hanno tutti la propria cassa dedicata, nel settore sanitario alcune professioni versano i contributi a casse di categoria, mentre altre confluiscono obbligatoriamente nella Gestione Separata INPS. Conoscere le aliquote, i minimali e le deducibilita’ e’ fondamentale per pianificare correttamente il carico fiscale e previdenziale.Questa guida presenta un confronto sistematico delle principali casse previdenziali per professioni sanitarie nel 2026, con particolare attenzione alle differenze tra chi ha una cassa dedicata e chi e’ in GS INPS, e agli effetti del regime forfettario sulla previdenza.Indice dei contenutiTabella master: casse previdenziali per professione sanitaria 2026ENPAM — cassa dei mediciENPAP — cassa degli psicologiENPAPI — cassa degli infermieriENPAB — cassa dei biologi e dietistiGestione Separata INPS: il regime per fisioterapisti, podologi, TSRM, osteopati, ostetriche e logopedistiDoppia iscrizione previdenziale: casistica e gestioneDeducibilita’ dei contributi previdenziali: regime ordinario vs forfettarioRisparmio previdenziale nel regime forfettario: agevolazione del 35%Domande frequenti sui contributi previdenziali dei sanitariConclusione: pianificare la previdenza come professionista sanitarioTabella master: casse previdenziali per professione sanitaria 2026 ProfessioneCassaAliquota soggettivaAliquota integrativaNote principali 2026Medici MMG e specialistiENPAMQuota A fissa annua + Quota B 19,5%Contributo integrativo 2% su fatturatoQuota A obbligatoria anche per dipendenti SSNPsicologiENPAP10% sul reddito professionale netto2% sul volume d’affariMinimale soggettivo annuo: verificare sito ENPAPInfermieriENPAPI16% sul reddito professionale netto4% sul volume d’affariContributo obbligatorio dal 2012 per tutti gli infermieri con P.IVABiologi / DietistiENPAB15% sul reddito professionale netto4% sul volume d’affariI dietisti iscritti a ENPAB dal 2014VeterinariENPAV16% sul reddito professionale nettoContributo variabile su volume d’affariSezione speciale per veterinari dipendenti pubbliciOdontoiatriENPAM (sez. B)12,5% sul reddito professionale netto2% sul fatturatoQuota A fissa annua + Quota BFisioterapistiGS INPS26,07% senza altra copertura—24% se dipendente + libera professioneLogopedistiGS INPS26,07% senza altra copertura—24% se dipendente + libera professionePodologiGS INPS26,07% senza altra copertura—24% se dipendente + libera professioneTSRM tecnici radiologiaGS INPS26,07% senza altra copertura—Ordine TSRM PSTRP (L. 3/2018)OsteopatiGS INPS26,07% senza altra copertura—Riconoscimento sanitario 2026Ostetrici/OstetricheGS INPS26,07% senza altra copertura—Albo FNOPONota: le aliquote GS INPS (26,07% / 24%) sono confermate dalla KB normativa al 2026. Le aliquote delle casse di categoria possono subire aggiornamenti annuali deliberati dai rispettivi enti. Verificare sempre le delibere aggiornate sul sito della propria cassa.ENPAM — cassa dei medici L’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri) e’ la piu’ grande cassa previdenziale del settore sanitario. Ha un sistema contributivo articolato:Quota A (fondo di previdenza generale): contributo fisso annuo dovuto da tutti i medici iscritti all’albo, indipendentemente dal reddito. Varia per fascia d’eta’. Anche i medici dipendenti SSN la pagano.Quota B (fondo di previdenza specialistica ambulatoriale e accreditata): 19,5% sul reddito derivante dall’attivita’ libero-professionale e convenzionale. Si calcola sul reddito netto dichiarato nel quadro LM (forfettario) o nel quadro RE (ordinario).Contributo integrativo: 2% applicato sul volume d’affari (importo in fattura). E’ a carico del cliente, che lo paga in aggiunta al compenso.La complessita’ dell’ENPAM sta nel fatto che il medico dipendente SSN che esercita anche libera professione deve gestire contemporaneamente i contributi da dipendente (INPDAP/INPS) e i contributi ENPAM (Quota A obbligatoria + Quota B sul reddito extra). Per una guida completa, vedi Partita IVA Medico 2026.ENPAP — cassa degli psicologi L’ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza degli Psicologi) prevede per il 2026:Contributo soggettivo: 10% sul reddito professionale netto. Serve per costruire la pensione futura.Contributo integrativo: 2% sul volume d’affari. E’ a carico del cliente (addebitato in fattura).Contributo di maternita’: quota fissa annua versata da tutti gli iscritti.Lo psicologo in regime forfettario versa il 10% sul reddito forfettario (ricavi x 78%), con possibilita’ di riduzione del 35% dell’aliquota contributiva (agevolazione forfettari GS/casse). Attenzione: la riduzione del 35% si applica anche agli iscritti ENPAP per la quota soggettiva. Vedi Partita IVA Psicologo 2026.ENPAPI — cassa degli infermieri L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) e’ operativa dal 2012 per tutti gli infermieri professionisti iscritti all’albo OPI. Prevede:Contributo soggettivo: 16% sul reddito professionale nettoContributo integrativo: 4% sul volume d’affari (addebitato al cliente)Contributo di solidarieta’: piccola quota fissa annuaL’infermiere dipendente SSN che esercita anche libera professione e’ iscritto sia all’INPS dipendenti che all’ENPAPI per la quota libero-professionale. La situazione genera un doppio carico contributivo che e’ importante pianificare. Vedi Partita IVA Infermiere 2026.ENPAB — cassa dei biologi e dietisti L’ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi) e’ la cassa di biologi e dietisti. Per il 2026:Contributo soggettivo: 15% sul reddito professionale nettoContributo integrativo: 4% sul volume d’affariContributo di maternita’ e’ sussidio: quota fissa annuaI dietisti sono entrati nell’ENPAB nel 2014 con il riconoscimento della professione nell’ambito dell’ordine dei biologi. Vedi Partita IVA Dietista e Partita IVA Biologo Nutrizionista.Gestione Separata INPS: il regime per fisioterapisti, podologi, TSRM, osteopati, ostetriche e logopedisti La Gestione Separata INPS e’ la cassa previdenziale residuale per i lavoratori autonomi che non hanno una cassa di categoria dedicata. Nel settore sanitario confluiscono: fisioterapisti, logopedisti, podologi, TSRM tecnici di radiologia, osteopati, ostetrici/ostetriche, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di neurofisiopatologia e altre figure della L. 251/2000 che non hanno una cassa propria.Le aliquote 2026 della Gestione Separata sono:26,07% per i liberi professionisti senza altra copertura previdenziale (es. fisioterapista con sola P.IVA)24% per i liberi professionisti che hanno gia’ un’altra copertura previdenziale obbligatoria (es. fisioterapista dipendente SSN + P.IVA libera professione)L’aliquota si applica al reddito netto da lavoro autonomo (compensi meno costi in regime ordinario) o al reddito forfettario (compensi x 78% in regime forfettario). I contributi GS INPS si versano con F24 alle scadenze IRPEF: acconto a giugno (40%) e novembre (60%), saldo entro il 30 giugno dell’anno successivo.Doppia iscrizione previdenziale: casistica e gestione Un caso frequente nella sanita’ e’ la doppia iscrizione previdenziale: professionisti che hanno sia un rapporto di lavoro dipendente che una Partita IVA per attivita’ libero-professionale.Medico dipendente SSN + libera professione: INPS dipendenti per la quota da lavoro dipendente + ENPAM Quota A (fissa, obbligatoria) + ENPAM Quota B (19,5% sul reddito libero-professionale). Tre flussi distinti.Fisioterapista dipendente + libera professione: INPS dipendenti + GS INPS (con aliquota ridotta 24% perche’ ha gia’ altra copertura). Due flussi.Infermiere dipendente + libera professione: INPS dipendenti + ENPAPI. Due casse diverse.Psicologo dipendente pubblico + studio privato: INPDAP/INPS dipendenti + ENPAP per la quota libero-professionale. Due flussi.In tutti i casi di doppia iscrizione, e’ importante verificare se scatta la causa ostativa al regime forfettario: se il reddito da lavoro dipendente supera 35.000 euro nell’anno precedente, non e’ possibile mantenere il regime forfettario (L. 207/2024). Vedi Forfettario e Lavoro Dipendente 2026.Deducibilita’ dei contributi previdenziali: regime ordinario vs forfettario La deducibilita’ dei contributi previdenziali cambia radicalmente a seconda del regime fiscale:AspettoRegime OrdinarioRegime ForfettarioContributi cassa di categoria (ENPAM, ENPAP, ENPAPI, ENPAB, ENPAV)Deducibili integralmente dal reddito imponibile IRPEF (oneri deducibili art. 10 TUIR)NON deducibili separatamente (gia’ inclusi nel coefficiente 78%)Contributi GS INPSDeducibili integralmente dal reddito imponibileDeducibili nel quadro LM del modello redditi (portano in riduzione il reddito forfettario imponibile)Contributi integrativo (2-4% su fatturato)Non deducibile (e’ a carico del cliente)Non applicabile (nel forfettario il contributo integrativo si addebita al cliente ma e’ irrilevante per l’imposta sostitutiva)Questo e’ un aspetto cruciale nella scelta tra regime ordinario e forfettario per i professionisti sanitari con alte aliquote di cassa (es. medici con ENPAM al 19,5%): nel regime ordinario, la deducibilita’ integrale dei contributi abbatte significativamente l’IRPEF dovuta, riducendo il vantaggio apparente del 15% forfettario.Risparmio previdenziale nel regime forfettario: agevolazione del 35% I professionisti in regime forfettario iscritti alla Gestione Separata INPS possono optare per la riduzione del 35% dell’aliquota contributiva (art. 1 c. 77 L. 190/2014). Questa agevolazione abbassa l’aliquota effettiva:26,07% diventa circa 16,95% (26,07 x 65%)24% diventa circa 15,60% (24 x 65%)Attenzione: optare per la riduzione del 35% abbassa i contributi versati oggi ma riduce anche la pensione futura, poiche’ i contributi GS INPS alimentano il montante su cui si calcola la rendita pensionistica. E’ una scelta che va ponderata in base all’eta’, al reddito e alla strategia previdenziale individuale.Per le casse di categoria (ENPAP, ENPAPI, ENPAB, ENPAV), la riduzione del 35% non si applica automaticamente: ciascuna cassa ha le proprie regole per i forfettari. Verificare sempre con la propria cassa.Domande frequenti sui contributi previdenziali dei sanitari Posso scegliere di iscrivermi alla GS INPS invece che alla mia cassa?No. L’iscrizione alla cassa di categoria e’ obbligatoria per le professioni che ne hanno una (medici, psicologi, infermieri, biologi, veterinari). Non e’ possibile optare per la GS INPS in alternativa. Le professioni senza cassa dedicata sono invece obbligate alla GS INPS.Il contributo integrativo va sempre addebitato al cliente?Dipende dalla cassa. ENPAM, ENPAP, ENPAPI, ENPAB prevedono un contributo integrativo (2-4%) che per legge va addebitato al cliente in fattura. In regime ordinario appare come voce separata in fattura. In regime forfettario, tecnicamente il contributo integrativo non si applica allo stesso modo (il forfettario non emette IVA), ma alcune casse richiedono comunque di indicarlo o versarlo separatamente. Verifica con la tua cassa specifica.I contributi si pagano anche se non ho fatturato nulla?Per la GS INPS: no, i contributi sono proporzionali al reddito. Se il reddito e’ zero, i contributi sono zero (fatta salva l’eventuale quota fissa minima delle singole casse). Per le casse di categoria, dipende: ENPAM prevede la Quota A (fissa) anche per chi non ha fatturato; ENPAP, ENPAPI e ENPAB hanno minimali annui che scattano anche con bassi redditi. Verificare con la propria cassa.Quando si pagano i contributi GS INPS?I contributi GS INPS per i liberi professionisti si versano con F24, in due acconti: giugno (40% dell’importo stimato) e novembre (60%). Il saldo definitivo e’ entro il 30 giugno dell’anno successivo alla dichiarazione dei redditi. Le scadenze coincidono con quelle dell’imposta sostitutiva forfettaria o dell’IRPEF in regime ordinario.Conclusione: pianificare la previdenza come professionista sanitario La previdenza dei professionisti sanitari e’ uno degli ambiti piu’ articolati della fiscalita’ italiana. La scelta tra regime forfettario e ordinario non dipende solo dall’aliquota sull’imposta sostitutiva, ma anche dagli effetti previdenziali: la deducibilita’ dei contributi in regime ordinario, l’agevolazione del 35% in GS INPS, l’obbligo di minimali nelle casse di categoria.Per una valutazione personalizzata della tua situazione previdenziale come professionista sanitario — confronto regime, ottimizzazione contributiva, pianificazione pensionistica — il team di CAF Centro Fiscale e’ a disposizione. Richiedi un preventivo personalizzato senza impegno.Per approfondire ogni professione: Hub Professionisti Sanitari, Partita IVA Fisioterapista, Partita IVA Infermiere, Partita IVA Psicologo.Richiedi preventivo gratuitoGiugno 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-26 09:00:002026-06-28 00:15:28Contributi previdenziali professioni sanitarie 2026: ENPAM, ENPAP, ENPAPI, ENPAB, GS INPS a confronto
Fisioterapisti, PARTITA IVAAprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e AdempimentiAggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS).Aprire partita IVA fisioterapista 2026 è una decisione importante che molti neo-iscritti all’albo TSRM-PSTRP affrontano subito dopo aver concluso gli studi. Tra codice ATECO, regime forfettario, contributi INPS Gestione Separata, Sistema TS e divieto di fattura elettronica per le prestazioni a privati, la materia non è affatto banale. Eppure, con la guida giusta, si tratta di un percorso lineare che permette di iniziare a esercitare la libera professione in pochi giorni. In questa guida aggiornata vediamo passo passo tutto ciò che serve sapere per aprire partita IVA fisioterapista 2026, dalle aliquote al software di fatturazione, fino alle implicazioni dello studio condiviso.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno decine di fisioterapisti nell’avvio dell’attività, gestendo apertura, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS e contabilità annuale. Continua a leggere per scoprire perché pianificare bene il day 1 ti farà risparmiare migliaia di euro nei primi cinque anni.Indice dei contenutiQuando un fisioterapista deve aprire P.IVACodice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Forfettario o ordinario per fisioterapistiProcedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaGestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI)Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboDivieto SdI per prestazioni a privati 2026Scegliere il software di fatturazione al day 1Studio condiviso vs studio proprioErrori più comuni del neo-fisioterapistaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026 Quando un fisioterapista deve aprire P.IVAIl fisioterapista deve aprire partita IVA nel momento in cui inizia a esercitare la professione in forma abituale e continuativa, anche se i compensi sono modesti. La legge italiana non fissa una soglia di reddito sotto la quale si può lavorare senza partita IVA: il vero discrimine è l’abitualità. Un fisioterapista che effettua trattamenti regolari nel proprio studio o presso pazienti, anche solo poche ore a settimana, è a tutti gli effetti un libero professionista tenuto ad aprire P.IVA.Esiste una sola eccezione: la prestazione occasionale. Si applica quando l’attività è davvero sporadica, non organizzata e non ripetuta nel tempo. In questo caso si emette una ricevuta per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto del 20%, fino a un limite di 5.000 euro netti all’anno. Superata questa soglia, scatta l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS. Per un neo-fisioterapista che vuole costruire una professione duratura, la prestazione occasionale è una soluzione temporanea: prima si apre la partita IVA, prima si accede ai vantaggi del regime forfettario e si costruisce una posizione previdenziale presso la Gestione Separata INPS.Un caso tipico che vediamo in CAF: Marco, fisioterapista neo-iscritto all’albo TSRM-PSTRP, inizia a collaborare con una palestra e con due studi medici. Anche se nei primi mesi i compensi sono bassi, l’attività è già abituale. Marco deve aprire la P.IVA prima della prima fattura, perché emettere ricevute occasionali in modo continuativo equivale a evasione contributiva e fiscale.Codice ATECO fisioterapisti: 86.90.21 e nuovo 86.95.00Il codice ATECO fisioterapista classifica l’attività ai fini fiscali, previdenziali e statistici. Per anni il codice di riferimento è stato 86.90.21 – Altre attività paramediche indipendenti, utilizzato in maniera generica per molte professioni sanitarie autonome. Dal 1° aprile 2025, con l’entrata in vigore della classificazione ATECO 2025, è stato introdotto un codice specifico: 86.95.00 – Attività professionale di fisioterapista.Questa novità ha un significato importante: per la prima volta i fisioterapisti hanno un codice dedicato, separato dalle altre attività paramediche. La transizione è gestita in maniera automatica per molte posizioni già attive, ma chi apre partita IVA fisioterapista 2026 deve indicare direttamente il nuovo codice 86.95.00 nel modello AA9/12. Chi già opera con il vecchio 86.90.21 è bene verifichi presso l’Agenzia delle Entrate che la migrazione sia avvenuta correttamente; in caso contrario, va comunicata con il modello AA9/12 o tramite ComUnica.Coefficiente di redditività 78%Il codice ATECO 86.95.00 è compatibile con il regime forfettario ed è classificato come attività professionale. Questo significa che il coefficiente di redditività applicabile è del 78%. In parole semplici, il coefficiente è la percentuale di ricavi che viene considerata reddito imponibile: il restante 22% rappresenta forfettariamente i costi che il legislatore presume tu sostenga, e non è tassato.Esempio pratico: Sara apre P.IVA come fisioterapista nel 2026 e fattura 40.000 euro. Il reddito imponibile sarà 40.000 × 78% = 31.200 euro. Su questa cifra si calcolano l’imposta sostitutiva e i contributi INPS Gestione Separata. Non importa se Sara ha speso 5.000 euro o 12.000 euro per affitti, attrezzature e formazione: il regime forfettario non considera le spese effettive. Forfettario o ordinario per fisioterapistiPer la quasi totalità dei neo-fisioterapisti, il regime forfettario 2026 è la scelta vincente. Il motivo è duplice: nei primi cinque anni si applica l’aliquota agevolata del 5% sull’imposta sostitutiva, e la contabilità è ridotta al minimo. Vediamo perché conviene quasi sempre, ma anche quando può essere utile valutare il regime ordinario.Quando conviene il forfettarioIl fisioterapista forfettario 2026 beneficia di:Aliquota 5% per i primi cinque anni (start-up), poi 15%Nessuna IVA in fattura, nessun versamento IVA, nessun registro IVAEsonero dalla ritenuta d’acconto del 20% (utile se fatturi a studi medici o cooperative)Nessun ISA né studi di settoreCoefficiente di redditività 78%: tassi solo il 78% del fatturatoContabilità semplificata e costi di gestione molto contenutiPer un neo-fisioterapista con fatturato fino a 50.000-60.000 euro e spese contenute, il risparmio fiscale rispetto al regime ordinario può arrivare a 5.000-8.000 euro all’anno.Considerando che il limite di ricavi per accedere al regime forfettario è di 85.000 euro, la maggior parte degli studi professionali di fisioterapia rientra comodamente in questo perimetro.Quando valutare l’ordinarioIl regime ordinario può essere preferibile in pochi casi specifici: se prevedi investimenti molto alti in attrezzature (lettini elettrici, apparecchiature elettromedicali, tecar, laser) superiori a 15.000-20.000 euro, perché nel forfettario non li detrai. Oppure se la tua attività supererà prevedibilmente gli 85.000 euro nei primi anni. Per una valutazione personalizzata, il CAF Centro Fiscale offre una simulazione gratuita di convenienza tra forfettario e ordinario. Se vuoi una panoramica generica, consulta la guida regime forfettario 2026 e la guida apertura partita IVA.Procedura step-by-step apertura P.IVA fisioterapistaAprire partita IVA fisioterapista 2026 richiede una sequenza precisa di adempimenti, alcuni preliminari (iscrizione all’albo) e altri immediatamente successivi (iscrizione alla Gestione Separata INPS, Sistema TS). Saltare uno step o sbagliare un codice può costare mesi di correzioni. Ecco la procedura completa nel modo corretto.Iscrizione all’albo TSRM-PSTRP: è il prerequisito assoluto. Senza iscrizione all’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione, non puoi esercitare. Si presenta domanda all’Ordine territorialmente competente con titolo, autocertificazione e pagamento tassa annuale.Modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate: è il modulo di apertura partita IVA. Vanno indicati codice ATECO 86.95.00, opzione per il regime forfettario, regime fiscale del 5% (se hai i requisiti start-up), domicilio fiscale e sede dell’attività.Iscrizione alla Gestione Separata INPS: il fisioterapista non ha una cassa di categoria, quindi si iscrive alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) contestualmente all’inizio dell’attività, dal portale INPS con SPID/CIE o tramite il CAF. Non ci si iscrive all’ENPAPI, che è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari.Accreditamento Sistema TS: tutti i fisioterapisti iscritti all’albo con partita IVA devono accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria per la trasmissione dei dati delle spese sanitarie.SCIA al Comune (se hai studio aperto al pubblico): in molte regioni è prevista una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, eventualmente con autorizzazione sanitaria.Polizza RC professionale: è obbligatoria per legge per tutte le professioni sanitarie. Va attivata prima della prima prestazione.Scelta software di fatturazione: lo affrontiamo in dettaglio più avanti, ma va deciso prima della prima fattura.Il CAF Centro Fiscale gestisce in autonomia tutti questi passaggi per i propri clienti: dall’apertura P.IVA al modulo AA9/12, all’iscrizione alla Gestione Separata INPS, fino all’accreditamento Sistema TS. In media il fisioterapista ottiene la P.IVA in 48-72 ore dalla firma dei moduli. Gestione Separata INPS: la previdenza del fisioterapista (non ENPAPI) Il fisioterapista libero professionista non ha una cassa di previdenza di categoria. Per questo si iscrive alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione è obbligatoria, gratuita e va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA dal portale INPS (SPID/CIE) o tramite il CAF.ENPAPI non c’entra. L’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996): i fisioterapisti non vi rientrano e non vi sono mai rientrati. La Legge 3/2018 ha riordinato solo albi e ordini, senza incidere sugli obblighi previdenziali (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’unica eccezione è la doppia abilitazione: chi è iscritto anche all’albo degli infermieri, infermieri pediatrici o assistenti sanitari versa all’ENPAPI per quell’attività e alla Gestione Separata per la fisioterapia. Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti e nell’articolo ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta.Aliquota 2026: 26,07% (o 24%)La Gestione Separata prevede un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026): 26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie, 24% per pensionati o già assicurati altrove (es. fisioterapista anche dipendente). Per un fisioterapista forfettario il reddito di riferimento è il 78% dei ricavi; su richiesta si può applicare la riduzione del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con contributi accreditati in proporzione). Non esiste un contributo minimo annuo. Esempio: su 31.200 euro di imponibile (40.000 euro di ricavi) i contributi sono 8.134 euro, oppure 5.288 euro con la riduzione.Rivalsa 4%, scadenze e deducibilitàIl fisioterapista può addebitare in fattura al cliente una rivalsa INPS del 4%: è facoltativa (a differenza del contributo integrativo delle casse private) e, se non applicata, il contributo resta interamente a carico del professionista. I contributi si versano con F24 insieme alle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.I contributi INPS versati sono deducibili dal reddito anche per chi è in regime forfettario: rappresentano una delle poche deduzioni utili in questo regime e abbattono direttamente la base imponibile dell’imposta sostitutiva.Sistema TS per fisioterapisti: obbligo dall’iscrizione alboIl Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini, per renderle disponibili nella dichiarazione dei redditi precompilata. Tutti i fisioterapisti iscritti all’albo TSRM-PSTRP con partita IVA sono obbligati a trasmettere i dati delle fatture emesse a privati, senza eccezioni. L’obbligo nasce dal momento stesso dell’iscrizione all’albo.Sono esclusi solo i fisioterapisti dipendenti di strutture pubbliche SSN: in quel caso l’obbligo ricade sulla struttura ospedaliera e non sul professionista. Per il libero professionista privato, invece, non esistono soglie minime: anche una sola fattura a un paziente privato va trasmessa. Per approfondire il tema della fatturazione fisioterapista e Sistema TS, leggi la guida dedicata del CAF.Trasmissione annuale dal 2026Una novità 2026: con il DLgs 81/2025, l’invio dei dati al Sistema TS è diventato annuale e non più semestrale. La scadenza ordinaria è fissata al 31 gennaio dell’anno successivo a quello delle fatture. Per i dati riferiti al 2025, il termine slitta al 2 febbraio 2026, con possibilità di correzione e integrazione entro il 9 febbraio 2026. Le scadenze esatte vanno comunque verificate annualmente sul portale del Sistema TS, perché possono variare per ragioni di calendario.Il paziente può sempre opporsi alla trasmissione dei propri dati con apposita dichiarazione. In quel caso il fisioterapista trasmette l’importo aggregato come spesa sanitaria con opposizione, senza identificare il contribuente. Divieto SdI per prestazioni a privati 2026Il divieto di fatturazione elettronica via SdI per le prestazioni sanitarie verso privati è diventato permanente dal 2026. Si tratta di una delle novità più importanti per chi apre partita IVA fisioterapista 2026: contrariamente a quanto accade per tutte le altre attività, il fisioterapista non deve emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio quando il cliente è una persona fisica.La base normativa è il DLgs 81/2025, che ha modificato in modo strutturale l’articolo 10-bis del DL 119/2018. Prima il divieto era prorogato anno per anno; ora è a regime. La ragione è la tutela della privacy sanitaria: i dati delle fatture passerebbero sul SdI, esponendoli a rischi rispetto al diritto del paziente alla riservatezza.Cosa fare in praticaIl fisioterapista, per le fatture a privati cittadini, deve:Emettere fattura cartacea o in PDF, NON tramite SdITrasmettere comunque i dati al Sistema TS entro le scadenze annualiConservare la copia della fattura (cartacea o digitale) per 10 anniApporre la marca da bollo da 2 euro sulle fatture sopra 77,47 euro se esenti IVARestano invece soggette a fattura elettronica via SdI le prestazioni B2B (verso cliniche private, cooperative, società di servizi) e B2G (verso enti pubblici). Un esempio: il fisioterapista che collabora con una palestra emette fattura elettronica al gestore della palestra (B2B), ma per i pazienti che paga in studio emette fattura cartacea/PDF.Scegliere il software di fatturazione al day 1Uno degli errori più comuni del neo-fisioterapista è rimandare la scelta del software fatturazione fisioterapista. Spesso si inizia con il foglio Word, poi si passa a un programma generalista, e dopo sei mesi ci si ritrova con fatture sparse, errori di numerazione e dati mancanti per il Sistema TS. Il consiglio del CAF è netto: scegli il software al day 1, prima di emettere la prima fattura, e fallo tenendo conto dei requisiti specifici di una professione sanitaria.Cosa deve avere un buon software per fisioterapistiTrasmissione Sistema TS in 1 click: invio automatizzato delle fatture al portale TS, gestione dell’opposizione del paziente, controllo erroriEsclusione automatica SdI per privati: il software deve riconoscere il cliente persona fisica e NON inviare la fattura via SdISetup forfettario zero-config: nessuna configurazione manuale di aliquote, esclusione IVA, dicitura forfettaria, gestione bollo automaticoGestione dell’eventuale rivalsa INPS 4% direttamente in fatturaNumerazione progressiva e archivio digitale conservatoSupporto CAF/commercialista per esportazione dati a fine annoFatturazione Italia: la scelta consigliataTra i software che soddisfano tutti questi requisiti, il CAF Centro Fiscale consiglia Fatturazione Italia, una soluzione italiana pensata specificamente per professionisti forfettari e sanitari. I punti di forza concreti:Sistema TS in 1 click con gestione dell’opposizione del paziente e correzione erroriZero-config per il forfettario: appena ti registri, la piattaforma applica le regole giuste senza che tu debba toccare nullaPrezzo bloccato per 5 anni: nessun aumento, nessuna sorpresa nei rinnovi30 giorni di trial gratuito con tutte le funzionalità attiveSupporto CAF integrato: il tuo commercialista o il CAF Centro Fiscale possono accedere ai tuoi dati per chiusure annuali e dichiarazioniProva Fatturazione Italia gratis per 30 giorni: è il modo più semplice per partire bene al day 1 senza rischi.Esistono anche soluzioni verticali per il mondo sanitario come Komodo, che integrano gestione fatture, agenda pazienti e cartella clinica digitale. Sono utili se prevedi un volume di pazienti elevato e vuoi un gestionale completo. Per chi inizia, però, una soluzione fatturazione-only ben configurata è spesso sufficiente. Studio condiviso vs studio proprio: implicazioni fiscaliMolti neo-fisioterapisti iniziano in uno studio condiviso con altri colleghi o subaffittando un locale presso uno studio medico, una palestra o un poliambulatorio. Le implicazioni fiscali sono diverse rispetto all’apertura di uno studio proprio, e possono incidere sulla scelta del regime fiscale e sulla deducibilità dei costi.Studio condiviso o subaffittoIn studio condiviso, il fisioterapista paga un canone mensile (spesso forfettario) per l’uso degli spazi e dei servizi (sala d’attesa, segreteria, utenze). In regime forfettario questi costi non sono detraibili: il forfait del 22% li copre già. Lo studio principale emette fattura per il subaffitto al fisioterapista, che la conserva ma non la deduce.Attenzione a una trappola tipica: lo studio principale non può configurarsi come datore di lavoro mascherato. Se il fisioterapista lavora solo per quello studio, con orari imposti e pazienti assegnati, c’è il rischio che l’Ispettorato del Lavoro riqualifichi il rapporto come subordinato. Per evitarlo, il fisioterapista deve mantenere autonomia organizzativa, avere più clienti, e gestire l’agenda.Studio proprioLo studio proprio comporta investimenti iniziali più alti (lettini, ecografo portatile, tecar, arredi) e costi di gestione (affitto, utenze, pulizie, abbonamenti software). Per il fisioterapista forfettario nessuno di questi costi è deducibile in modo diretto: vale sempre il coefficiente 78%. Se prevedi investimenti molto pesanti nei primi anni, è l’unico caso in cui il regime ordinario può diventare conveniente.Errori più comuni del neo-fisioterapistaNegli anni in cui assistiamo fisioterapisti neo-iscritti, alcuni errori si ripetono con una frequenza sorprendente. Conoscerli in anticipo permette di evitarli e di partire con una posizione fiscale pulita.Iniziare con ricevute occasionali per troppo tempo: oltre i 5.000 euro o oltre i pochi mesi, è una pratica a rischio sanzioni.Dimenticare l’iscrizione alla Gestione Separata INPS: comporta iscrizione d’ufficio, recupero dei contributi e sanzioni civili.Non accreditarsi al Sistema TS: chi non trasmette i dati delle spese sanitarie subisce sanzioni da 100 a 500 euro per ogni comunicazione omessa.Emettere fattura elettronica via SdI a un privato: viola il divieto permanente 2026 ed espone a contestazioni privacy.Non valutare la rivalsa INPS 4% in fattura: è facoltativa, ma se non la applichi l’intero contributo resta a tuo carico.Scegliere il software dopo i primi mesi: si finisce con la doppia migrazione e fatture non conformi al Sistema TS.Confondere ricavi e reddito imponibile: nel forfettario si tassa il 78% dei ricavi, non il 100%.Non pianificare gli acconti: a novembre arriva un esborso doppio (saldo + acconti) che spiazza chi non si è organizzato.Il CAF Centro Fiscale di Udine aiuta i fisioterapisti a evitarli tutti grazie a un percorso strutturato di affiancamento nei primi 12 mesi di attività. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaFAQ aprire partita IVA fisioterapista 2026Quanto costa aprire partita IVA come fisioterapista?L’apertura partita IVA all’Agenzia delle Entrate è gratuita. I costi reali sono: iscrizione albo TSRM-PSTRP (variabile a seconda dell’Ordine territoriale, in media 130-180 euro all’anno), polizza RC professionale (da 150 a 400 euro all’anno), eventuali costi del commercialista o CAF per la pratica di apertura. Nel complesso si parte con poche centinaia di euro.Posso aprire P.IVA come fisioterapista mentre sono ancora dipendente?Sì, è una situazione perfettamente legittima e molto frequente. Il fisioterapista dipendente con reddito da lavoro dipendente entro 35.000 euro può accedere senza problemi al regime forfettario 2026 (soglia 2026 da L. 207/2024) per l’attività libero-professionale. Sopra i 35.000 euro di reddito da dipendente (soglia vigente dal 2026), scatta una causa di esclusione dal forfettario. Per i dettagli, vedi la guida dedicata al fisioterapista dipendente con partita IVA.ENPAPI o gestione separata INPS per i fisioterapisti?Gestione Separata INPS. I fisioterapisti liberi professionisti non hanno una cassa di categoria e versano alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995) con aliquota 2026 del 26,07% (24% se già coperti da altra tutela pensionistica obbligatoria), circolare INPS n. 8/2026. L’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari e non ha mai esteso la copertura ai fisioterapisti (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024). L’iscrizione va fatta contestualmente all’apertura della P.IVA.Devo emettere fattura elettronica anche se sono fisioterapista in forfettario?Sì per le fatture B2B e B2G (a cliniche, palestre, cooperative, enti pubblici), NO per le fatture a privati cittadini. Per i privati vige il divieto permanente SdI 2026 introdotto dal DLgs 81/2025. Resta però l’obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS annualmente.Quanto guadagna in media un fisioterapista con partita IVA?Il guadagno netto dipende da volume pazienti, città, specializzazione e gestione fiscale. Un fisioterapista neo-iscritto nei primi due anni può realisticamente fatturare 20.000-35.000 euro, con netto in tasca tra 15.000 e 27.000 euro grazie al regime forfettario al 5%. A regime, fisioterapisti consolidati superano facilmente i 50.000 euro di fatturato. Il CAF può elaborare una simulazione personalizzata.ConclusioneAprire partita IVA fisioterapista 2026 è un’opportunità concreta per costruire una carriera autonoma redditizia, ma richiede pianificazione corretta del day 1: codice ATECO giusto (86.95.00), regime forfettario con aliquota 5% per i primi cinque anni, iscrizione alla Gestione Separata INPS, accreditamento Sistema TS, scelta del software fatturazione conforme al divieto SdI e alle trasmissioni Sistema TS. Sbagliare anche solo uno di questi passaggi può costare mesi di rettifiche e migliaia di euro tra sanzioni e maggiori imposte.Hai bisogno di assistenza per aprire partita IVA come fisioterapista? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza personalizzata su apertura P.IVA, regime forfettario, iscrizione alla Gestione Separata INPS e Sistema TS.Stima del tuo netto annuo in forfettario (fisioterapisti)Cosa potresti portare a casa al netto di tasse e contributi Gestione Separata INPS, con coefficiente di redditività al 78% e aliquota IRPEF al 15% (scendere al 5% nei primi 5 anni se sei in startup):Ricavi annuiImponibile (78%)Contributi GestioneIRPEF 15%Netto stimato25.000 euro19.500 euro4.680 euro2.223 euro18.097 euro50.000 euro39.000 euro9.360 euro4.446 euro36.194 euro80.000 euro62.400 euro14.976 euro7.114 euro57.910 euroStime semplificate basate su contributi Gestione Separata INPS. Valori puramente indicativi: il tuo netto reale dipende da deduzioni, anzianità contributiva, redditi extra e altri fattori. Per una simulazione esatta richiedi un preventivo personalizzato.Errori comuni nel forfettario per fisioterapistiDopo aver assistito centinaia di fisioterapisti in regime forfettario al CAF Centro Fiscale, ecco gli sbagli che vediamo ripetersi più spesso. Conoscerli ti aiuta a evitarli:Non trasmettere le prestazioni al Sistema Tessera Sanitaria entro fine mese successivo (sanzione 100 euro/prestazione, max 50.000/anno)Confondere prestazione sanitaria esente IVA con prestazione di benessere/estetica (NON esente)Errore sulla soglia 35.000 euro redditi dipendenti per chi lavora anche in ospedale o studio terzi (causa ostativa L. 207/2024)Non applicare l’opposizione 730 quando il paziente la richiedeTrascurare l’obbligo di iscrizione all’Albo TSRM-PSTRP per esercitare in libera professioneConfondere fatturazione B2C (privato) con B2B (centro medico): codici e marche da bollo diversiNon scegliere correttamente fra GS aliquota 24% (con altra previdenza obbligatoria) o 26,07% (sola GS)Simulazione personalizzata gratuita per fisioterapistiVuoi sapere esattamente quanto pagheresti di tasse e contributi Gestione Separata INPS nel tuo caso specifico? Il CAF Centro Fiscale prepara una simulazione personalizzata gratuita sulla base dei tuoi ricavi, della tua situazione previdenziale e dell’anno fiscale corrente — pensata su misura per i fisioterapisti in regime forfettario.Cosa ricevi nella simulazione:Stima del netto annuo nel forfettario applicabile al tuo casoConfronto con il regime ordinario (semplificato + IRAP se applicabile)Calcolo contributi Gestione Separata INPS sulla tua fascia di reddito realeVerifica cause ostative L. 207/2024 (soglia 35k redditi dipendenti)Indicazioni operative su fatturazione, marche da bollo e Sistema TS (se applicabile)Richiedi la tua simulazione personalizzata →Servizio gratuito, senza impegno. Risposta del nostro team entro 1 giorno lavorativo.Febbraio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-03 09:00:002026-09-04 12:15:18Aprire Partita IVA Fisioterapista 2026: Codice ATECO, Software, Sistema TS e Adempimenti
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOAprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026Aggiornamento del 4 settembre 2026 – RettificaUna versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i fisioterapisti e il codice ATECO 86.90.29. Il fisioterapista libero professionista è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (D.I. 24 marzo 1998; interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Il codice ATECO corretto è il 86.95.00 (ATECO 2025). Approfondisci nella guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti (Gestione Separata INPS). Indice dei contenutiRequisiti per Aprire P.IVA FisioterapistaProcedura Online Passo-PassoCodice ATECO Fisioterapisti 2026Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs OrdinarioIscrizione alla Gestione Separata INPSIscrizione Albo ProfessionaleDocumenti NecessariCosti Apertura e Gestione AnnualeDomande FrequentiAprire partita IVA come fisioterapista online è il primo passo fondamentale per avviare la libera professione e lavorare con l’aiuto del CAF nel settore della riabilitazione e della fisioterapia. Nel 2026, la procedura di apertura partita IVA fisioterapista può essere completata interamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando SPID o CIE per l’autenticazione. La professione di fisioterapista è una professione sanitaria regolamentata, soggetta a iscrizione all’Albo professionale e, per la previdenza, alla Gestione Separata INPS, con obblighi specifici che è essenziale conoscere prima di intraprendere l’attività.Se sei un fisioterapista neolaureato o un professionista che vuole passare dalla dipendenza alla libera professione, questa guida ti accompagnerà in ogni fase dell’apertura partita IVA fisioterapista online: dalla compilazione del modulo AA9/12 telematico all’individuazione del codice ATECO corretto (86.95.00), dalla scelta del regime fiscale più conveniente (forfettario o ordinario) all’iscrizione obbligatoria alla Gestione Separata INPS, fino ai costi effettivi di apertura e gestione annuale della partita IVA.Aprire una partita IVA fisioterapista comporta vantaggi significativi: libertà professionale, possibilità di scegliere i propri clienti e i propri orari, opportunità di collaborare con studi medici, palestre, centri sportivi o di lavorare a domicilio, e potenziali guadagni più elevati rispetto al lavoro dipendente. Tuttavia, è fondamentale comprendere anche gli obblighi fiscali e contributivi: versamento dei contributi INPS Gestione Separata 2026, tenuta contabilità (semplificata o ordinaria a seconda del regime), emissione fatture elettroniche e rispetto delle scadenze fiscali. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’apertura partita IVA fisioterapista: compilazione modulistica, scelta del regime fiscale più vantaggioso, iscrizione alla Gestione Separata INPS e consulenza fiscale continuativa.Requisiti per Aprire Partita IVA Fisioterapista Prima di aprire partita IVA come fisioterapista, è necessario possedere requisiti specifici legati alla professione sanitaria. A differenza di altre attività autonome, la fisioterapia è una professione regolamentata dalla Legge n. 251/2000 e dal DM 14 settembre 1994 n. 741, che stabilisce precise condizioni di accesso.1. Titolo di Studio AbilitanteIl primo requisito fondamentale è il possesso del titolo di studio abilitante:Laurea in Fisioterapia (Classe L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione) conseguita presso un’università italiana riconosciuta dal MIURTitolo equipollente estero riconosciuto in Italia tramite procedura di equipollenza presso il Ministero della Salute (per fisioterapisti laureati all’estero)Diploma universitario in Fisioterapia conseguito prima dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento (per fisioterapisti che si sono laureati con il vecchio ordinamento)IMPORTANTE: Non è possibile aprire partita IVA come fisioterapista senza possedere il titolo abilitante. L’esercizio abusivo della professione sanitaria è reato penale (art. 348 c.p.).2. Iscrizione all’Albo ProfessionaleL’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti è un requisito obbligatorio per esercitare la professione, sia come dipendente che come libero professionista. L’Albo è gestito dagli Ordini TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione) a livello provinciale.Quando iscriversi all’Albo:Prima di aprire la partita IVA (la P.IVA può essere aperta solo se già iscritti all’Albo)Entro 90 giorni dal conseguimento della laureaPresso l’Ordine TSRM-PSTRP della provincia di residenza o del luogo di lavoro prevalenteL’iscrizione all’Albo prevede il pagamento di una quota annuale (circa 150-200 euro, variabile per provincia) e comporta l’obbligo di rispettare il Codice Deontologico della professione.3. Maggiore Età e CittadinanzaPer aprire una partita IVA in Italia è necessario:Aver compiuto 18 anni (maggiore età)Essere cittadino italiano, cittadino UE o cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno che consenta l’esercizio di attività professionale autonomaPossedere un codice fiscale italiano4. Capacità di Agire e Assenza di InterdizioniIl fisioterapista deve possedere la piena capacità di agire e non deve essere sottoposto a:Interdizione legale o giudizialeProvvedimenti disciplinari che impediscano l’esercizio della professioneCondanne penali per reati incompatibili con la professione sanitariaRiepilogo requisiti:RequisitoDettagliObbligatorioLaurea in FisioterapiaTitolo abilitante italiano o riconosciuto✅ SìIscrizione AlboOrdine TSRM-PSTRP provinciale✅ SìMaggiore età18 anni compiuti✅ SìCodice fiscaleItaliano✅ SìCapacità di agireAssenza di interdizioni✅ SìProcedura Online Passo-Passo per Aprire P.IVA Fisioterapista L’apertura della partita IVA fisioterapista online si effettua interamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate compilando il modulo AA9/12 (persone fisiche). La procedura richiede circa 20-30 minuti e può essere completata con il supporto del CAF o con l’assistenza di un CAF o commercialista.Passo 1: Accesso al Portale Agenzia EntratePer accedere al servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate, hai bisogno di una delle seguenti credenziali digitali:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – consigliatoCIE (Carta d’Identità Elettronica) con PINCNS (Carta Nazionale dei Servizi)Credenziali Fisconline/Entratel (se già in possesso)Una volta autenticato, accedi alla sezione “Apertura Partita IVA” → “Modello AA9/12 – Persone fisiche”.Passo 2: Compilazione Dati AnagraficiIl sistema richiede l’inserimento dei seguenti dati:Dati personali: nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscaleResidenza anagrafica: indirizzo completo di residenzaDomicilio fiscale: se diverso dalla residenza (es. studio professionale)Recapiti: email (fondamentale per comunicazioni fiscali), PEC (se disponibile), telefonoPasso 3: Scelta del Codice ATECOIl codice ATECO corretto per fisioterapisti è il 86.95.00 – “Attività di fisioterapia” (classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025; in precedenza si usava il 86.90.21). Questo codice identifica l’attività di fisioterapia svolta in forma autonoma, sia in studio proprio che a domicilio.ATTENZIONE: Alcuni fisioterapisti scelgono erroneamente il codice 96.09.09 (Altri servizi alla persona) o il 86.90.20 (Attività svolta da psicologi). Assicurati di selezionare il codice 86.95.00, dedicato specificamente all’attività di fisioterapia: il 86.90.29 (altre attività paramediche) NON è il codice del fisioterapista, ma riguarda figure come massofisioterapisti e osteopati.Passo 4: Scelta del Regime FiscaleIn fase di apertura P.IVA, devi scegliere il regime fiscale. Per i fisioterapisti, le opzioni sono:Regime Forfettario (consigliato per ricavi fino a 85.000 euro annui): imposta sostitutiva 5% primi 5 anni (se nuova attività) o 15% ordinariaRegime Ordinario Semplificato: IRPEF progressiva (23%-43%) + addizionali regionali/comunali + IVA 22%La maggior parte dei fisioterapisti sceglie il regime forfettario per la sua semplicità e i vantaggi fiscali (vedi sezione dedicata).Passo 5: Dichiarazione Inizio AttivitàNel modulo AA9/12, indica:Data di inizio attività: la data a partire dalla quale intendi emettere fatture (può essere anche retroattiva di massimo 30 giorni)Luogo di esercizio: studio professionale, domicilio, presso terzi (palestre, centri medici, ecc.)Tipo di attività prevalente: professione sanitaria di fisioterapistaPasso 6: Invio e ConfermaDopo aver compilato tutti i campi:Verifica attentamente i dati inseritiClicca su “Invia”Riceverai immediatamente una ricevuta telematica con il tuo numero di partita IVA (che corrisponde al codice fiscale per le persone fisiche)L’Agenzia delle Entrate invierà una PEC di conferma (o email se non hai PEC) con tutti i dettagli della tua posizione fiscaleIMPORTANTE: L’apertura della partita IVA è gratuita e immediata. Non ci sono costi da pagare all’Agenzia delle Entrate per l’apertura. Tuttavia, è consigliabile farsi assistere da un CAF o commercialista per evitare errori nella scelta del regime fiscale o del codice ATECO.Codice ATECO Fisioterapisti 2026 Il codice ATECO (Attività Economiche) è un codice alfanumerico che classifica l’attività economica svolta dal professionista. Per i fisioterapisti che esercitano la libera professione, il codice ATECO corretto è il 86.95.00.Codice ATECO 86.95.00: DettagliDenominazione ufficiale: “Attività di fisioterapia” (classificazione ATECO 2025, in vigore dal 1° aprile 2025; sostituisce il precedente 86.90.21)Descrizione: Questo codice identifica in modo specifico l’attività di fisioterapia svolta in forma autonoma. Il codice 86.90.29 (altre attività paramediche indipendenti) NON è il codice del fisioterapista: riguarda figure come massofisioterapisti e osteopati.Caratteristiche del codice 86.95.00:Coefficiente di redditività forfettario: 78% (per il regime forfettario)Aliquota IVA: 22% (se in regime ordinario); esente IVA in regime forfettarioTipo di fatturazione: prestazioni di servizi professionali sanitariPrevidenza obbligatoria: Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995), in assenza di una cassa di categoriaErrori Comuni nella Scelta del Codice ATECOAlcuni fisioterapisti scelgono erroneamente codici ATECO non adeguati. Ecco i più comuni e perché sono sbagliati:Codice ATECODenominazionePerché NON va bene96.09.09Altri servizi alla personaNon è specifico per professioni sanitarie86.90.20Attività psicologiSpecifico solo per psicologi, non fisioterapisti93.13.00Gestione palestreIdentifica gestori di palestre, non professionisti sanitari85.51.00Corsi sportiviPer istruttori sportivi, non professionisti sanitariCONSIGLIO: Anche se alcune banche dati online propongono codici alternativi, il codice ufficiale per fisioterapisti secondo la classificazione ATECO 2025 è il 86.95.00. In caso di dubbio, contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza gratuita.Attività Secondarie: Serve un Secondo Codice ATECO?Se oltre alla fisioterapia svolgi anche attività formativa (es. corsi di formazione per colleghi) o vendita di prodotti (es. ausili ortopedici, tutori), potrebbe essere necessario aggiungere un codice ATECO secondario:85.59.20 – Corsi di formazione e aggiornamento professionale47.74.00 – Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici (se vendi prodotti)L’aggiunta di un codice ATECO secondario si effettua tramite comunicazione di variazione dati (modello AA7/10) presso l’Agenzia delle Entrate.Scelta Regime Fiscale: Forfettario vs Ordinario per Fisioterapisti La scelta del regime fiscale è una delle decisioni più importanti quando apri partita IVA come fisioterapista. Le due opzioni principali sono il regime forfettario e il regime ordinario semplificato. Vediamo quale conviene di più in base al tuo fatturato previsto.Regime Forfettario per FisioterapistiIl regime forfettario è il regime fiscale agevolato per partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro annui. È la scelta più comune tra i fisioterapisti liberi professionisti grazie ai numerosi vantaggi.Vantaggi del regime forfettario:Imposta sostitutiva agevolata: 5% per i primi 5 anni (se nuova attività) o 15% ordinariaNiente IVA: non si applica IVA in fattura (semplificazione per clienti privati)Contabilità semplificata: basta tenere un registro cronologico delle fatture emesse e ricevuteNiente ritenuta d’acconto: i compensi incassati non subiscono ritenuta alla fonteEsenzione IRAP: non si paga l’imposta regionale sulle attività produttiveCalcolo del reddito imponibile forfettario:Nel regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi totali. Per i fisioterapisti (codice ATECO 86.95.00), il coefficiente è del 78%.Formula: Reddito imponibile = Ricavi × 78%Esempio pratico:Ricavi annui: 40.000 euroReddito imponibile: 40.000 × 78% = 31.200 euroImposta sostitutiva (15%): 31.200 × 15% = 4.680 euroContributi INPS Gestione Separata (26,07%): 31.200 × 26,07% = 8.134 euroTotale imposte + contributi: 12.814 euroNetto annuo: 40.000 – 12.814 = 27.186 euroRegime Ordinario SemplificatoIl regime ordinario si applica automaticamente ai fisioterapisti con ricavi superiori a 85.000 euro o che non soddisfano i requisiti del forfettario. Può anche essere scelto volontariamente.Caratteristiche del regime ordinario:IRPEF progressiva: aliquote dal 23% al 43% sul reddito effettivo (ricavi – costi)IVA 22%: da applicare in fattura e versare trimestralmenteDeducibilità costi: tutti i costi inerenti l’attività sono deducibili (affitto studio, materiale sanitario, formazione, ecc.)Contabilità ordinaria: obbligo di tenuta dei registri IVA, prima nota, libro giornaleRitenuta d’acconto: 20% sui compensi da enti pubblici o aziende (da versare a saldo)Esempio pratico regime ordinario:Ricavi annui: 40.000 euroCosti deducibili: 8.000 euro (affitto studio, materiali, formazione, ecc.)Reddito netto: 40.000 – 8.000 = 32.000 euroIRPEF (aliquota media ~25%): 8.000 euroContributi INPS Gestione Separata (26,07% su 32.000 euro): circa 8.342 euroTotale imposte + contributi: 16.342 euroNetto annuo: 40.000 – 8.000 – 16.342 = 15.658 euroConfronto Forfettario vs OrdinarioAspettoRegime ForfettarioRegime OrdinarioLimite ricavi85.000 euroNessun limiteAliquota fiscale5% o 15%23%-43% (IRPEF)IVA❌ No✅ Sì (22%)ContabilitàSemplificataOrdinariaDeducibilità costiForfettaria (78%)Effettiva (100% costi reali)Contributi INPS Gestione SeparataSu reddito forfettarioSu reddito effettivoQUALE SCEGLIERE?Regime forfettario: se prevedi ricavi fino a 85.000 euro e hai pochi costi deducibili (lavori principalmente a domicilio o senza studio fisso)Regime ordinario: se prevedi ricavi superiori a 85.000 euro o hai molti costi deducibili (affitto studio costoso, acquisto strumentazione, dipendenti)Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a scegliere il regime fiscale più conveniente in base alla tua situazione specifica, effettuando simulazioni di convenienza personalizzate.Iscrizione alla Gestione Separata INPS (non all’ENPAPI) Il fisioterapista libero professionista non ha una cassa di previdenza di categoria: per questo si iscrive alla Gestione Separata INPS, il regime residuale previsto dall’art. 2, comma 26, della Legge 8 agosto 1995 n. 335 per i lavoratori autonomi privi di cassa. L’iscrizione è obbligatoria e gratuita.Attenzione all’equivoco ENPAPI: l’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari iscritti ai rispettivi albi (decreto interministeriale 24 marzo 1998, D.Lgs. 103/1996). I fisioterapisti non vi rientrano e non vi sono mai rientrati. La Legge 3/2018 (Lorenzin) ha riordinato solo albi e ordini, senza toccare gli obblighi previdenziali, come confermato dall’interpello del Ministero del Lavoro n. 1/2024 del 19 gennaio 2024: l’obbligo verso una cassa privata dipende dalla fonte istitutiva dell’ente, non dall’albo di appartenenza.Quando Iscriversi alla Gestione Separata INPSL’iscrizione va effettuata contestualmente all’inizio dell’attività libero-professionale (apertura della partita IVA). Non esiste il termine di 60 giorni che alcune guide citano: è un termine statutario ENPAPI, non applicabile ai fisioterapisti. Chi omette l’iscrizione rischia l’iscrizione d’ufficio da parte dell’INPS, il recupero dei contributi dovuti e le sanzioni civili.Come Iscriversi alla Gestione Separata INPS OnlineLa procedura si effettua online dal portale INPS (www.inps.it):Accedi all’area riservata con SPID, CIE o CNSCerca il servizio “Iscrizione alla Gestione Separata” e seleziona la tipologia libero professionistaIndica codice fiscale, partita IVA, data di inizio attività e recapiti (PEC consigliata)Invia la domanda: la conferma arriva nell’area riservata (nessun costo di iscrizione)In alternativa può provvedere il CAF o un intermediario abilitato in tuo nome.Contributi Gestione Separata INPS: Quanto Si PagaI contributi previdenziali dei fisioterapisti 2026 si calcolano con un’unica aliquota sul reddito imponibile (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026):26,07% per i liberi professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie24% per i titolari di pensione o già coperti da un’altra tutela pensionistica obbligatoria (es. fisioterapista anche dipendente)Non esiste un contributo minimo annuo: si versa solo in proporzione al reddito. In regime forfettario il reddito imponibile è il 78% dei ricavi e, su richiesta, si può ottenere la riduzione contributiva del 35% (aliquota effettiva 16,95%, con proporzionale riduzione dei contributi accreditati). È facoltativo addebitare al cliente in fattura una rivalsa del 4%.Esempio calcolo contributi (reddito imponibile 31.200 euro, cioè 40.000 euro di ricavi in forfettario):Aliquota piena: 31.200 × 26,07% = 8.134 euro annuiCon riduzione 35%: 31.200 × 16,95% = 5.288 euro annuiI contributi si versano con il modello F24 insieme alle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Per approfondimenti sul calcolo, consulta la nostra guida ai contributi previdenziali dei fisioterapisti.ENPAPI vs INPS Gestione Separata: il caso della doppia abilitazioneL’unico caso in cui un fisioterapista versa all’ENPAPI è la doppia abilitazione: chi è iscritto anche all’albo degli infermieri, degli infermieri pediatrici o degli assistenti sanitari ed esercita quella professione versa all’ENPAPI per tale attività e alla Gestione Separata INPS per l’attività di fisioterapia. È da questa intersezione che nasce l’equivoco. Per tutti gli altri fisioterapisti liberi professionisti, anche se già dipendenti (es. part-time in ospedale), la previdenza dell’attività autonoma è la Gestione Separata INPS. Approfondisci: ENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta.Iscrizione Albo Professionale FisioterapistiL’iscrizione all’Albo dei Fisioterapisti è un passaggio obbligatorio per poter esercitare la professione, sia come dipendente che come libero professionista con partita IVA. Dal 2018, gli Albi professionali sanitari sono gestiti dagli Ordini TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).Dove e Come IscriversiL’iscrizione va richiesta presso l’Ordine TSRM-PSTRP della provincia in cui risiedi o in cui hai la sede principale della tua attività professionale. La procedura è la seguente:Accedi al sito dell’Ordine TSRM-PSTRP della tua provinciaScarica il modulo di iscrizione alla sezione fisioterapistiCompila e firma il modulo allegando:Copia del diploma di laurea in FisioterapiaDocumento d’identità validoCodice fiscaleCertificato di iscrizione all’università (se neolaureato)Dichiarazione di non essere sottoposto a procedimenti penali o disciplinariInvia il modulo via PEC o consegnalo di persona presso la sede dell’OrdinePaga la quota di iscrizione annuale (circa 150-200 euro, variabile per provincia)Ricevi il certificato di iscrizione con il tuo numero di matricolaQuota Annuale e RinnovoL’iscrizione all’Albo ha validità annuale e deve essere rinnovata entro il 31 dicembre di ogni anno pagando la quota associativa. L’importo varia da provincia a provincia ma si aggira mediamente sui 150-200 euro annui.Cosa include la quota:Iscrizione all’Albo e mantenimento della posizioneAssicurazione professionale RCT/RCO (responsabilità civile terzi e operatori)Accesso a corsi di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina)Supporto legale e deontologicoComunicazioni ufficiali e aggiornamenti normativiCodice DeontologicoL’iscrizione all’Albo comporta l’obbligo di rispettare il Codice Deontologico della professione di fisioterapista, che disciplina:Doveri professionali verso i pazientiSegreto professionaleDivieto di pubblicità ingannevoleObbligo di formazione continuaRapporti con colleghi e altri professionisti sanitariLa violazione del Codice Deontologico può comportare sanzioni disciplinari, dalla semplice ammonizione fino alla sospensione o radiazione dall’Albo.Documenti Necessari per Aprire P.IVA Fisioterapista Per aprire partita IVA come fisioterapista e completare tutti gli adempimenti obbligatori (Agenzia Entrate, INPS Gestione Separata, Albo), è necessario predisporre una serie di documenti. Ecco la checklist completa per non dimenticare nulla.Documenti per Apertura P.IVA (Agenzia Entrate)Documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto)Codice fiscale (tessera sanitaria)Credenziali digitali (SPID, CIE o CNS) per accedere al portale Agenzia EntrateIndirizzo di residenza e domicilio fiscale (se diverso)Email e recapito telefonico per comunicazioni fiscaliPEC (Posta Elettronica Certificata) – facoltativa ma consigliata per liberi professionistiDocumenti per Iscrizione alla Gestione Separata INPSSPID, CIE o CNS per l’accesso al portale INPSCodice fiscale e numero di partita IVAData di inizio dell’attività libero-professionale (coincide con l’apertura P.IVA)Recapiti (email/PEC e telefono) per le comunicazioni INPSDocumenti per Iscrizione Albo TSRM-PSTRPDiploma di laurea in Fisioterapia (copia conforme o autocertificazione)Documento d’identità validoCodice fiscaleCertificato di laurea con voto di laurea (se richiesto dall’Ordine)Autocertificazione assenza condanne penali e procedimenti disciplinariFototessera (2 copie, formato tessera)Ricevuta pagamento quota annuale iscrizione AlboDocumenti Facoltativi ma ConsigliatiPolizza assicurativa RC professionale aggiuntiva (l’Albo include una base, ma molti professionisti integrano con una polizza privata per massimali più alti)Contratto di locazione studio (se lavori in uno studio fisso, per dedurre l’affitto)Fatture di acquisto strumentazione (lettino fisioterapico, elettromedicali, ecc. – per deducibilità fiscale)PEC aziendale dedicata all’attività professionale (per separare comunicazioni personali e professionali)Conservazione DocumentiIMPORTANTE: Tutti i documenti relativi all’apertura partita IVA, all’iscrizione alla Gestione Separata INPS e all’Albo devono essere conservati per almeno 10 anni a fini fiscali e previdenziali. Si consiglia di:Creare una cartella digitale dedicata con copie scansionate di tutti i documentiConservare gli originali cartacei in un luogo sicuroEffettuare backup periodici (cloud, hard disk esterno)Costi Apertura e Gestione Annuale Partita IVA FisioterapistaUno degli aspetti più importanti da valutare prima di aprire partita IVA come fisioterapista è il costo complessivo, sia iniziale (apertura) che ricorrente (gestione annuale). Vediamo nel dettaglio tutte le voci di spesa.Costi di Apertura (Una Tantum)L’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate è gratuita. Tuttavia, ci sono altri costi iniziali da considerare:Voce di CostoImportoNoteApertura P.IVA120-150 euroCon il supporto del CAF Centro Fiscale (tariffa professionisti)Gestione annuale forfettario350 euro/annoAl CAF Centro Fiscale, dichiarazione dei redditi compresaIscrizione Albo TSRM-PSTRP150-200 euroQuota annuale (primo anno)Iscrizione Gestione Separata INPS0 euroGratuita (si pagano poi i contributi)Attivazione PEC5-30 euro/annoFacoltativa ma consigliataPolizza RC professionale200-500 euro/annoFacoltativa, integrativa a quella dell’AlboTOTALE INIZIALE455-1.030 euroVariabile in base alle scelteCosti di Gestione AnnualeI costi fissi annuali per mantenere attiva la partita IVA fisioterapista variano a seconda del regime fiscale e del fatturato. Ecco una stima per un fisioterapista con reddito medio (30.000 euro annui).Esempio: Regime Forfettario (Ricavi 40.000 euro)Voce di CostoImporto AnnuoContributi INPS Gestione Separata8.134 euroImposta sostitutiva 15%4.680 euroQuota Albo TSRM-PSTRP180 euroCommercialista/CAF500-800 euroFatturazione elettronica (software)50-150 euroPEC20 euroTOTALE ANNUALE13.564-13.964 euroNetto effettivo: 40.000 – 13.800 = 26.200 euro (circa 2.180 euro/mese netti)Esempio: Regime Ordinario (Ricavi 40.000 euro, Costi 8.000 euro)Voce di CostoImporto AnnuoContributi INPS Gestione Separata8.342 euroIRPEF + addizionali8.500 euroQuota Albo TSRM-PSTRP180 euroCommercialista1.200-1.800 euroSoftware contabilità + fatturazione200-400 euroPEC20 euroTOTALE ANNUALE18.400-19.200 euroNetto effettivo: 40.000 – 8.000 (costi) – 18.800 = 13.200 euro (circa 1.100 euro/mese netti)Altri Costi VariabiliOltre ai costi fissi, considera anche:Affitto studio: 300-800 euro/mese (se non lavori da casa o in condivisione)Utenze studio: 50-150 euro/mese (luce, gas, internet)Materiale sanitario: 200-500 euro/anno (gel, carta lettino, disinfettanti)Formazione ECM: 300-1.000 euro/anno (corsi obbligatori per crediti formativi)Marketing: 500-2.000 euro/anno (sito web, Google Ads, volantini)Acquisto/leasing attrezzatura: variabile (lettini, elettromedicali, ultrasuoni, laser, ecc.)IMPORTANTE: Nel regime forfettario, questi costi NON sono deducibili (il reddito si calcola forfettariamente). Nel regime ordinario, invece, sono tutti deducibili al 100%.Convenienza Economica: Dipendente vs Libero ProfessionistaMolti fisioterapisti si chiedono se conviene di più lavorare come dipendente o come libero professionista. Ecco un confronto indicativo:AspettoFisioterapista DipendenteFisioterapista con P.IVAStipendio/Ricavi lordi25.000-35.000 euro/anno30.000-60.000 euro/annoNetto mensile1.400-1.800 euro1.800-3.500 euro (variabile)StabilitàAlta (contratto tempo indeterminato)Bassa (reddito variabile)Ferie pagate✅ Sì❌ NoMalattia/Infortuni✅ Indennità INPSLimitata (indennità INPS Gestione Separata)TFR✅ Sì❌ NoContributi pensionisticiINPS (a carico datore)INPS Gestione Separata (a tuo carico)Libertà orari❌ No✅ SìPotenziale guadagnoLimitatoElevato (in base a clientela)CONCLUSIONE: La partita IVA conviene se riesci a fatturare almeno 30.000-35.000 euro annui e hai una buona base di clienti fidelizzati. Per fatturati più bassi, il lavoro dipendente potrebbe essere più conveniente per via della stabilità e delle tutele.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Senza iscrizione all’Albo, non puoi aprire partita IVA come fisioterapista. L’esercizio abusivo della professione sanitaria e reato penale.Quale regime fiscale conviene per fisioterapista: forfettario o ordinario?Il regime forfettario conviene per ricavi fino a 85.000 euro annui, con imposta sostitutiva al 5% (primi 5 anni nuova attivita) o 15%. Il regime ordinario conviene se hai molti costi deducibili (studio in affitto, strumentazione costosa, dipendenti) o ricavi superiori a 85.000 euro. Per un fatturato di 40.000 euro, il forfettario fa risparmiare circa 3.000-5.000 euro annui rispetto all’ordinario.Devo iscrivermi a ENPAPI o INPS Gestione Separata?No: i fisioterapisti liberi professionisti si iscrivono alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995), perché non esiste una cassa di categoria. L’ENPAPI è l’ente di previdenza della professione infermieristica, riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari: i fisioterapisti non ne fanno parte, come confermato dall’interpello del Ministero del Lavoro n. 1/2024. L’iscrizione alla Gestione Separata va fatta contestualmente all’apertura della partita IVA; aliquota 2026: 26,07% (24% se già coperti da altra tutela pensionistica obbligatoria).Quanto tempo ci vuole per aprire partita IVA fisioterapista online?L’apertura telematica della partita IVA tramite il portale Agenzia delle Entrate richiede circa 20-30 minuti. Il numero di partita IVA viene assegnato immediatamente. Successivamente, devi iscriverti all’Albo TSRM-PSTRP (tempi variabili, 1-4 settimane) e alla Gestione Separata INPS (contestualmente all’apertura P.IVA). Complessivamente, per completare tutti gli adempimenti servono circa 1-2 mesi.Apri la Tua Partita IVA Fisioterapista con il CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase dell’apertura partita IVA fisioterapista:Compilazione modulo AA9/12 telematico Agenzia EntrateScelta regime fiscale più conveniente (forfettario vs ordinario)Supporto iscrizione Gestione Separata INPS e calcolo contributiConsulenza fiscale continuativa per gestione annualeTenuta contabilità e dichiarazione dei redditiContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIPARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzeIndice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Tabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 20:29:552026-02-17 06:39:31Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzePARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24Indice dei contenutiCos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime Forfettario Aliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15% Come si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di Redditività Versamento con Modello F24: Codici… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 12:29:542026-02-17 06:39:35Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida CompletaIndice dei contenutiNovità 2026: Precompilata per Forfettari Come Funziona la Precompilata Quadro LM Precompilato: Dati Inclusi Come Accedere alla Precompilata Scadenze Modello Redditi PF 2026 Vantaggi della Precompilata Limiti è… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 10:59:402026-02-17 06:39:40Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-08 09:13:072026-09-17 15:34:14Aprire Partita IVA Fisioterapista Online: Guida Completa 2026
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e ScadenzeIndice dei contenutiAumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani Tabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/contributi-INPS-artigiani-e-commercianti.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-11 20:29:552026-02-17 06:39:31Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24Indice dei contenutiCos’è l’Imposta Sostitutiva nel Regime Forfettario Aliquote dell’Imposta Sostitutiva: 5% e 15% Come si Calcola la Base Imponibile: Coefficienti di Redditività Versamento con Modello F24: Codici… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 12:29:542026-02-17 06:39:35Imposta Sostitutiva Regime Forfettario 2026: Aliquote, Calcolo e Versamento F24
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida CompletaIndice dei contenutiNovità 2026: Precompilata per Forfettari Come Funziona la Precompilata Quadro LM Precompilato: Dati Inclusi Come Accedere alla Precompilata Scadenze Modello Redditi PF 2026 Vantaggi della Precompilata Limiti è… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-10 10:59:402026-02-17 06:39:40Dichiarazione Redditi Precompilata Forfettari 2026: Guida Completa
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOContributi Previdenziali Fisioterapisti 2026: Gestione Separata INPS (NON ENPAPI) Indice dei contenutiPrevidenza Fisioterapisti: Gestione Separata INPSENPAPI: Chi Deve Iscriversi (NON i Fisioterapisti)Aliquote Gestione Separata INPS 2026Calcolo Contributi Fisioterapisti con EsempiScadenze Versamento Contributi INPSFisioterapisti in Regime ForfettarioCome Iscriversi alla Gestione Separata INPSDomande FrequentiI fisioterapisti liberi professionisti con partita IVA in Italia hanno l’obbligo di versare i contributi previdenziali alla Gestione Separata INPS, e NON all’ENPAPI come erroneamente riportato in precedenza. Questa guida aggiornata fornisce tutte le informazioni corrette sulla previdenza obbligatoria per fisioterapisti nel 2026.La professione di fisioterapista, pur rientrando tra le professioni sanitarie, non dispone di una cassa previdenziale autonoma dedicata. Per questo motivo, i fisioterapisti che esercitano la libera professione devono obbligatoriamente iscriversi e versare i contributi alla Gestione Separata INPS, il fondo pensionistico gestito dall’INPS per i lavoratori autonomi privi di cassa specifica.Previdenza Fisioterapisti: Gestione Separata INPS I fisioterapisti con partita IVA che esercitano attivita’ libero-professionale sono obbligati all’iscrizione alla Gestione Separata INPS ai sensi della Legge 335/1995 (Riforma Dini). Questo obbligo riguarda tutti i fisioterapisti che:Esercitano la libera professione con partita IVANon sono iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria (o lo sono parzialmente)Svolgono attivita’ di collaborazione coordinata e continuativaLa Gestione Separata INPS garantisce ai fisioterapisti:Pensione di vecchiaia e pensione anticipataPensione di invalidita’ e pensione ai superstitiIndennita’ di maternita’/paternita’Indennita’ di malattia (per degenza ospedaliera)Assegno per il nucleo familiareENPAPI: Chi Deve Iscriversi (NON i Fisioterapisti) IMPORTANTE: L’ENPAPI NON e’ la cassa dei fisioterapistiL’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica) e’ riservato esclusivamente a: Infermieri, Infermieri Pediatrici e Assistenti Sanitari.Come stabilito dall’art. 4 dello Statuto ENPAPI, sono obbligatoriamente iscritti all’Ente:Infermieri iscritti all’Albo che esercitano attivita’ libero-professionaleInfermieri Pediatrici iscritti all’Albo che esercitano attivita’ libero-professionaleAssistenti Sanitari iscritti all’Albo che esercitano attivita’ libero-professionaleI fisioterapisti non rientrano tra i soggetti indicati dall’art. 4 dello Statuto ENPAPI, ne’ sono mai stati inclusi tra i beneficiari obbligatori della tutela previdenziale ENPAPI. L’ENPAPI e’ stato istituito ai sensi del D.Lgs. 509/1994 e del D.Lgs. 103/1996 come ente previdenziale della Professione Infermieristica, non delle professioni sanitarie in generale.Aliquote Gestione Separata INPS 2026 Le aliquote contributive della Gestione Separata INPS per il 2026 sono differenziate in base alla situazione previdenziale del fisioterapista:Situazione PrevidenzialeAliquota 2026Professionisti senza altra copertura pensionistica26,07%Professionisti con altra copertura pensionistica obbligatoria24,00%Pensionati o iscritti ad altre gestioni24,00%Per i fisioterapisti che esercitano esclusivamente la libera professione (senza lavoro dipendente parallelo), l’aliquota applicabile e’ del 26,07% sul reddito imponibile.Importante: A differenza dell’ENPAPI (che prevede contributo soggettivo + integrativo + maternita’), la Gestione Separata INPS prevede un’unica aliquota onnicomprensiva che include tutte le tutele previdenziali e assistenziali.Calcolo Contributi Fisioterapisti con Esempi Il calcolo dei contributi INPS per fisioterapisti si effettua applicando l’aliquota al reddito imponibile. Per i fisioterapisti in regime forfettario, il reddito imponibile e’ dato dal fatturato moltiplicato per il coefficiente di redditivita’ (78% per le attivita’ sanitarie).Esempio 1: Fisioterapista in Regime ForfettarioDati:Fatturato annuo: 40.000 euroCoefficiente redditivita’: 78%Reddito imponibile: 40.000 x 78% = 31.200 euroAliquota INPS: 26,07%Contributi INPS dovuti: 31.200 x 26,07% = 8.133,84 euro/annoEsempio 2: Fisioterapista in Regime OrdinarioDati:Ricavi annui: 60.000 euroCosti deducibili: 15.000 euroReddito imponibile: 60.000 – 15.000 = 45.000 euroAliquota INPS: 26,07%Contributi INPS dovuti: 45.000 x 26,07% = 11.731,50 euro/annoScadenze Versamento Contributi INPS I contributi alla Gestione Separata INPS si versano con il meccanismo di saldo e acconto, contestualmente al pagamento delle imposte:ScadenzaVersamento30 giugno 2026Saldo anno precedente + 1° acconto (40%)30 novembre 20262° acconto (60%)I versamenti si effettuano tramite Modello F24 con i seguenti codici tributo:PXX – Contributi a saldoPXXR – Contributi a saldo rateizzatiPXX1 – Primo acconto contributiPXX2 – Secondo acconto contributiFisioterapisti in Regime ForfettarioI fisioterapisti in regime forfettario beneficiano di una significativa riduzione contributiva INPS del 35%. Questa agevolazione e’ riservata ai contribuenti che aderiscono al regime forfettario e deve essere richiesta all’INPS.Riduzione 35% per ForfettariAliquota base: 26,07%Riduzione: 35%Aliquota ridotta: 16,95% (circa)Attenzione: La riduzione comporta un proporzionale abbassamento della contribuzione pensionistica accreditata.Come Iscriversi alla Gestione Separata INPS L’iscrizione alla Gestione Separata INPS e’ obbligatoria per i fisioterapisti liberi professionisti e deve essere effettuata entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita’. La procedura e’:Accedere al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNSSelezionare “Iscrizione Gestione Separata” dai servizi onlineCompilare il modulo di iscrizione indicando la tipologia di attivita’Attendere la conferma di iscrizione via PEC o area riservataIn alternativa, l’iscrizione puo’ essere effettuata tramite:Intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro)CAF come il Centro Fiscale di UdineContact Center INPS al numero 803.164Guide correlate per fisioterapisti con partita IVAENPAPI e fisioterapisti: perché non è la cassa corretta (e quale lo è)Aprire partita IVA fisioterapista 2026: guida completaCodice ATECO fisioterapista 2026: il nuovo 86.95.00Fatturazione fisioterapista e Sistema TSFisioterapista dipendente e partita IVAQuanto guadagna un fisioterapista con partita IVAContributi previdenziali professioni sanitarie 2026 a confronto📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaDomande FrequentiI fisioterapisti devono iscriversi all’ENPAPI?No. L’ENPAPI e’ riservato esclusivamente a Infermieri, Infermieri Pediatrici e Assistenti Sanitari. I fisioterapisti liberi professionisti si iscrivono alla Gestione Separata INPS.Esiste una cassa previdenziale specifica per fisioterapisti?No. Attualmente in Italia non esiste una cassa previdenziale autonoma dedicata ai fisioterapisti. Per questo motivo, i fisioterapisti liberi professionisti versano i contributi alla Gestione Separata INPS.Quanto paga di contributi INPS un fisioterapista?L’aliquota e’ del 26,07% sul reddito imponibile per chi non ha altra copertura pensionistica. I forfettari possono richiedere la riduzione del 35%.Il fisioterapista dipendente deve iscriversi alla Gestione Separata?Il fisioterapista con contratto di lavoro dipendente versa i contributi all’INPS tramite il datore di lavoro. Se svolge anche attivita’ libero-professionale, deve iscriversi alla Gestione Separata per i redditi da libera professione (aliquota 24%).Hai bisogno di assistenza per i contributi INPS?Il Centro Fiscale CAF di Udine ti assiste nella gestione della tua posizione previdenziale, dall’iscrizione alla Gestione Separata INPS alla compilazione della dichiarazione dei redditi.Prenota una Consulenza GratuitaArticolo aggiornato il 27 gennaio 2026 a seguito di comunicazione ufficiale ENPAPI (Prot. ENPAPI.GEN.27-01-2026.50635.U). La versione precedente conteneva informazioni errate sull’obbligo di iscrizione dei fisioterapisti all’ENPAPI. Ci scusiamo per l’inconveniente causato.Vuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-08 08:38:472026-09-04 12:15:55Contributi Previdenziali Fisioterapisti 2026: Gestione Separata INPS (NON ENPAPI)