PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariProfessionisti sanitari con Partita IVA 2026: guida completa a regimi, casse, fatturazioneProfessionisti sanitari con Partita IVA 2026: guida completa a regimi, casse, fatturazioneAprire la Partita IVA come professionista sanitario è una scelta che riguarda ogni anno decine di migliaia di medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, podologi, TSRM, ostetrici e molti altri. Se sei un professionista della salute e stai valutando l’attività libero-professionale, questa guida raccoglie tutto quello che devi sapere nel 2026: quale regime fiscale conviene, quale cassa previdenziale ti spetta, quali codici ATECO usare, come funziona la fatturazione con il Sistema Tessera Sanitaria e quando si applica l’esenzione IVA.Il settore sanitario presenta caratteristiche fiscali e previdenziali peculiari che lo distinguono dalle altre professioni: l’esenzione IVA sulle prestazioni sanitarie, l’obbligo di trasmissione dati al Sistema TS, la varietà di casse previdenziali di categoria e la possibilità di cumulare attività in regime SSN con la libera professione. Conoscere queste regole fin dall’inizio evita errori costosi.Chi sono i professionisti sanitari con Partita IVAIn Italia le professioni sanitarie sono disciplinate dalla Legge 43/2006 e da una serie di normative precedenti. Si distinguono principalmente in due grandi categorie:Professioni con ordine professionale e cassa previdenziale dedicata: medici (ENPAM), psicologi (ENPAP), infermieri (ENPAPI), veterinari (ENPAV), biologi e dietisti (ENPAB), farmacisti (ENPAF), odontoiatri (ENPAM sezione dedicata).Professioni sanitarie laureate senza cassa dedicata: fisioterapisti, logopedisti, podologi, tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM), osteopati, ostetrici/ostetriche, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di neurofisiopatologia. Queste professioni confluiscono nella Gestione Separata INPS.La distinzione è fondamentale perché determina non solo la cassa previdenziale di appartenenza, ma anche l’aliquota contributiva e le modalità di calcolo della pensione futura.Tutte queste figure possono esercitare come liberi professionisti con Partita IVA, sia in modo esclusivo, sia in cumulo con un rapporto di lavoro dipendente (subordinato al rispetto delle cause ostative del regime forfettario, se adottato).Regime forfettario per professionisti sanitari 2026Il regime forfettario (L. 190/2014) è il regime naturale di partenza per la maggior parte dei professionisti sanitari che iniziano la libera professione. Vediamo i parametri chiave per il 2026.Soglia di ricavi e cause ostativePer accedere al regime forfettario nel 2026 è necessario non aver superato 85.000 euro di ricavi/compensi nell’anno precedente. Se durante l’anno si supera la soglia di 100.000 euro, il regime cessa immediatamente nello stesso anno con obbligo di ricalcolo IVA.Tra le cause ostative più rilevanti per i sanitari: non aver percepito nell’anno precedente redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro. Questa soglia è stata elevata da 30.000 a 35.000 euro dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 c. 12), confermata per il 2026. Significa che un medico ospedaliero dipendente che guadagna 40.000 euro l’anno non può aprire Partita IVA in regime forfettario per l’attività libero-professionale parallela.Coefficiente di redditività: 78%Per le professioni sanitarie — rientranti nel codice ATECO 86.xx — il coefficiente di redditività è il 78% (attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, servizi finanziari e assicurativi). Questo significa che il reddito imponibile su cui si calcola l’imposta sostitutiva è pari al 78% dei ricavi lordi.Esempio: un fisioterapista con 60.000 euro di compensi annui ha un reddito imponibile forfettario di 46.800 euro (60.000 x 78%). Su questo importo paga il 15% di imposta sostitutiva (o il 5% nei primi 5 anni se è nuova attività), pari a 7.020 euro.Imposta sostitutiva: 15% (5% startup)L’aliquota standard è il 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni di attività se non si è svolta un’attività simile nei 3 anni precedenti (regime startup). Un’agevolazione molto rilevante per i neolaureati che aprono la prima Partita IVA.Le casse previdenziali per professione: tabella comparativaIl sistema previdenziale per i professionisti sanitari è frammentato in numerose casse di categoria. Questa tabella riassume la situazione per il 2026.ProfessioneCassaAliquota contributiva 2026NoteMedici (MMG, specialisti)ENPAMQuota A fissa (per iscrizione) + Quota B 19,5% reddito lib. prof.Obbligatoria anche per dipendenti SSNPsicologiENPAP10% soggettivo + 2% integrativoMinimale annuo da verificare su sito ENPAPInfermieriENPAPI16% soggettivo + 4% integrativoObbligatoria dal 2012Biologi / DietistiENPAB15% soggettivo + 4% integrativoDietisti: iscrizione all’albo ENPABVeterinariENPAV16% soggettivoContributo integrativo variabileOdontoiatriENPAM (sez. B)12,5% reddito professionaleQuota A fissa annuaFisioterapistiGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)No cassa dedicataLogopedistiGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)No cassa dedicataPodologiGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)No cassa dedicataTSRM (tecnici radiologia)Gestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)Ordine TSRM PSTRP (L. 3/2018)OsteopatiGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)Riconoscimento SSN dal 2026 (D.M.)Ostetrici/OstetricheGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)Albo FNOPOPer i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, l’aliquota del 26,07% si applica al reddito netto imponibile nel regime ordinario; in regime forfettario, si applica al reddito forfettario con possibilità di riduzione del 35% (agevolazione contributiva forfettari). La riduzione scende a 24% se si ha già un’altra copertura previdenziale (es. dipendente SSN con INPDAP/Inps dipendenti).Per approfondimenti sulle singole casse, consulta le nostre guide dedicate: Partita IVA Medico 2026, Partita IVA Psicologo 2026, Partita IVA Infermiere 2026, Partita IVA Veterinario 2026.Codici ATECO per le professioni sanitarieIl codice ATECO identifica la tua attività presso l’Agenzia delle Entrate e determina il coefficiente di redditività nel regime forfettario. Tutti i codici sanitari del gruppo 86 danno accesso al coefficiente del 78%. Ecco i più comuni:Codice ATECODescrizioneProfessioni tipiche86.21.09Servizi degli studi medici generici e ostetriciMedici di base, MMG, ostetrici/ostetriche86.22.09Servizi degli studi medici specialisticiMedici specialisti, psichiatri86.23.00Servizi degli studi odontoiatriciDentisti, odontoiatri86.20.09Servizi veterinari – altriVeterinari liberi professionisti86.90.11Servizi degli studi di psicologiaPsicologi, psicoterapeuti86.90.19Servizi degli studi di fisioterapiaFisioterapisti, osteopati86.90.29Altre attivita’ paramediche (NCA)Podologi, TSRM, logopedisti, dietisti, biologi, infermieri, tecnici lab. biomedicoIn caso di dubbio sul codice corretto, il consulente fiscale verifica la tua specifica posizione. La scelta errata del codice ATECO non influisce sul coefficiente (tutti i 86.xx sono al 78%) ma può creare problemi in fase di iscrizione all’albo o di controlli.Per guide specifiche per professione: Partita IVA Fisioterapista 2026, Partita IVA Logopedista 2026, Partita IVA Osteopata 2026, Partita IVA Biologo Nutrizionista 2026, Partita IVA Dietista 2026.Fatturazione e Sistema Tessera Sanitaria (TS)Un aspetto peculiare della fatturazione sanitaria è l’obbligo del Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS). La normativa di riferimento è il D.L. 78/2010 art. 3 c. 3 e il D.M. 31 luglio 2015.Chi deve trasmettere al Sistema TSTutti i professionisti sanitari abilitati che erogano prestazioni a persone fisiche residenti in Italia sono obbligati a trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema TS. Questo include medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, podologi, TSRM, ostetriche, logopedisti, dietisti, biologi, veterinari (per determinate prestazioni). La trasmissione avviene mensilmente, entro la fine del mese successivo alla data della prestazione.I dati trasmessi al Sistema TS vengono poi usati dall’Agenzia delle Entrate per pre-compilare il modello 730 del paziente con le spese sanitarie sostenute, consentendo la detrazione del 19%.Fattura elettronica o documento commerciale?A differenza di quanto avviene in altri settori, i professionisti sanitari non emettono fattura elettronica via SDI per le prestazioni verso persone fisiche (salvo opposizione del paziente alla trasmissione TS). In tal caso emettono un documento commerciale tramite registratore telematico abilitato al Sistema TS, che trasmette automaticamente i dati.Se invece il paziente si oppone alla trasmissione dei dati TS, il professionista emette fattura ordinaria o elettronica via SDI, ma NON deve trasmettere al sistema TS. La scelta è del paziente e deve essere documentata.Per le prestazioni verso aziende o enti (non persone fisiche), si emette invece regolare fattura elettronica via SDI, senza obbligo TS. Approfondisci nella nostra guida: fatturazione fisioterapista 2026.Esenzione IVA sulle prestazioni sanitarieLe prestazioni sanitarie rese da un professionista abilitato sono in linea generale esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18 del DPR 633/1972. L’esenzione si applica alle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione della persona rese nell’esercizio di professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza (medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, etc.).Questo significa che, anche in regime ordinario (non forfettario), la fattura di un fisioterapista o di un medico specialista non porta IVA sulle prestazioni sanitarie tipiche. Il codice natura da usare in fattura elettronica è N4 (operazioni esenti).Per i professionisti in regime forfettario, che già di per sé non applicano IVA, si usa il codice N2.2 (non soggette — altri casi, regime forfettario). Nella pratica il risultato è identico: il paziente non paga IVA.Attenzione: l’esenzione non si applica indiscriminatamente. Attività come la vendita di prodotti, consulenze generali non sanitarie, o attività formative possono essere soggette a IVA anche se svolte da un professionista sanitario. Verificare caso per caso con il proprio consulente.Convenzione SSN vs libero professionista: compatibilità e cumuloMolti professionisti sanitari operano in regime misto: dipendenti o convenzionati SSN + libera professione privata. La compatibilità dipende dal tipo di rapporto con il SSN.Dipendente SSN a tempo pieno: l’intramoenia è consentita (libera professione intramuraria), ma quella extramuraria richiede autorizzazione aziendale. Il reddito da dipendente SSN conta per la causa ostativa forfettario (35.000 euro).Medico di Medicina Generale (convenzionato): la convenzione SSN genera reddito da lavoro autonomo, non dipendente. Non scatta la causa ostativa. Il MMG può aprire la P.IVA per attività private aggiuntive.Libero professionista puro: nessun vincolo di cumulo. Regime forfettario applicabile se i ricavi restano sotto 85.000 euro.La gestione previdenziale nel caso di cumulo dipende dalla professione. Un medico dipendente ASL versa i contributi ENPAM (Quota A + Quota B) sia sulla convenzione che sulla libera professione; gli stessi contributi si scalano dal reddito imponibile IRPEF in regime ordinario. Per i professionisti in GS INPS con altra copertura (es. infermiere dipendente + libera professione), l’aliquota GS scende al 24% invece del 26,07%.Aprire la Partita IVA: i passi concreti per un professionista sanitarioAprire la Partita IVA come professionista sanitario è un processo che segue step precisi. Ecco la sequenza da rispettare:Iscrizione all’albo/ordine professionale: prerequisito per l’esercizio legale della professione. Ogni professione ha il suo albo (Ordine dei Medici, OPL per psicologi, OPI per infermieri, FNOPO per ostetrici, Ordine TSRM PSTRP per le professioni senza cassa dedicata, ecc.).Apertura Partita IVA: presentazione del modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate (online o presso sportello). Scegli il codice ATECO corretto dalla tabella sopra. Se scegli il regime forfettario, indicalo esplicitamente.Iscrizione alla cassa previdenziale: obbligatoria entro i termini previsti da ciascun ente (di solito 30-90 giorni dall’inizio attività). Per le professioni in GS INPS, l’iscrizione è automatica con la prima comunicazione annuale.RC professionale: obbligatoria per legge per molte professioni sanitarie (L. 24/2017 Gelli-Bianco per chi opera in ambito sanitario). Anche per professionisti che non trattano pazienti direttamente è buona prassi.Attivazione fatturazione elettronica: obbligatoria dal 2024 per tutti, anche per chi opera con sistema TS. Registrarsi sulla piattaforma SDI dell’Agenzia delle Entrate o affidarsi a un software di fatturazione.Abilitazione al Sistema TS: registrazione al portale sistemats.it per trasmettere i dati delle spese sanitarie dei pazienti.Per una guida step-by-step completa sull’apertura della Partita IVA, consulta: Aprire Partita IVA 2026: guida completa. Per il confronto forfettario vs dipendente, vedi Forfettario e lavoro dipendente 2026.Guide specifiche per professione: cluster completo 2026Ogni professione sanitaria ha le sue specificità fiscali, previdenziali e burocratiche. Abbiamo creato guide dedicate per ciascuna:Partita IVA Medico 2026 — ENPAM Quota A e B, ATECO 86.21.09 / 86.22.09, Studio medicoPartita IVA Psicologo 2026 — ENPAP, ATECO 86.90.11, regime forfettario, sedute onlinePartita IVA Fisioterapista 2026 — GS INPS, ATECO 86.90.19, sistema TS, apertura studioPartita IVA Infermiere 2026 — ENPAPI, ATECO 86.90.29, assistenza domiciliarePartita IVA Veterinario 2026 — ENPAV, ATECO 86.20.09, ambulatorio veterinarioPartita IVA Osteopata 2026 — GS INPS, riconoscimento SSN 2026Partita IVA Logopedista 2026 — GS INPS, ATECO 86.90.29, sedute onlinePartita IVA Biologo Nutrizionista 2026 — ENPAB, ATECO 86.90.29Partita IVA Dietista 2026 — ENPAB, ATECO 86.90.29Partita IVA Podologo 2026 — GS INPS, ATECO 86.90.29, studio podologicoPartita IVA Ottico Optometrista 2026 — doppia attività, ATECO, regime fiscalePartita IVA TSRM Tecnico Radiologia 2026 — GS INPS, Ordine TSRM PSTRPPartita IVA Ostetrica 2026 — GS INPS, FNOPO, assistenza domiciliareDomande frequenti (FAQ)Un professionista sanitario in forfettario applica l’IVA?No. In regime forfettario non si applica mai l’IVA sulle fatture, indipendentemente dalla natura della prestazione. Le prestazioni sanitarie beneficiano anche dell’esenzione IVA art. 10 n.18 DPR 633/72, ma nel forfettario questo è irrilevante perché l’IVA non si applica comunque (codice N2.2 in fattura elettronica).Posso scegliere la Gestione Separata INPS invece della cassa di categoria?No. L’iscrizione alla cassa previdenziale di categoria è obbligatoria per le professioni che ne hanno una (medici, psicologi, infermieri, ecc.). Non è possibile optare per la GS INPS in alternativa. La GS INPS è invece l’unica opzione per le professioni senza cassa dedicata (fisioterapisti, podologi, TSRM, osteopati, logopedisti, ostetrici, dietisti).Quando si pagano i contributi previdenziali in regime forfettario?In regime forfettario con GS INPS, i contributi si versano con il modello F24 alle stesse scadenze dell’IRPEF (giugno per l’acconto, novembre per il secondo acconto). Per le casse di categoria le scadenze variano: ENPAM ha un regime proprio, ENPAP prevede versamenti trimestrali, ecc. Contatta la tua cassa di appartenenza per le scadenze aggiornate al 2026.Il Sistema Tessera Sanitaria vale anche per le fatture elettroniche?Si. Dal 2024 è possibile trasmettere i dati al Sistema TS anche tramite fattura elettronica via SDI, usando un apposito tipo documento. In questo caso la fattura elettronica sostituisce il documento commerciale TS, ma i dati devono essere comunque formattati correttamente per consentire la pre-compilazione del 730 del paziente.Devo avere una polizza RC professionale come professionista sanitario?Si. La Legge 24/2017 (Gelli-Bianco) rende obbligatoria la copertura assicurativa per responsabilità civile professionale per tutti i professionisti sanitari che esercitano attività a rischio per il paziente. L’obbligo si applica sia ai dipendenti che ai liberi professionisti. La mancanza di copertura può esporre a sanzioni oltre che al rischio di non essere risarciti in caso di sinistro.Conclusione: perché affidarsi a un CAF per la tua Partita IVA sanitariaLa Partita IVA di un professionista sanitario presenta complessità specifiche che richiedono competenza specialistica: la scelta della cassa previdenziale corretta, la gestione del Sistema Tessera Sanitaria, l’applicazione dell’esenzione IVA, il cumulo con attività SSN. Affidarsi a un CAF esperto evita errori che possono costare sanzioni o perdita di agevolazioni.CAF Centro Fiscale segue professionisti sanitari di tutte le specializzazioni: apertura Partita IVA, dichiarazione dei redditi, gestione contributi previdenziali, consulenza sul regime più conveniente tra forfettario e ordinario. Contattaci per un preventivo personalizzato senza impegno.Richiedi preventivo gratuitoGiugno 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/ISEE-SOCIO-SANITARIO-RESIDENZIALE-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-14 01:36:362026-06-14 01:36:36Professionisti sanitari con Partita IVA 2026: guida completa a regimi, casse, fatturazione