NOTIZIEFatturazione Podologo 2026: Albo, Sistema TS e Detrazioni PazientiIndice dei contenutiIl podologo come professione sanitaria 2026Regime fiscale del podologo: forfettario, ordinario, semplificatoSistema TS podologo: trasmissione spese sanitarieDetrazione fiscale del 19% per i pazienti del podologoListino tariffe del podologo 2026Fatturazione a pazienti diabetici e croniciBollo da 2 euro sulla fattura del podologo forfettarioSoftware di fatturazione consigliati per podologiLa fatturazione podologo 2026 richiede una conoscenza precisa di obblighi fiscali, deontologici e tecnici che vanno ben oltre la semplice emissione di una ricevuta. Il podologo è una professione sanitaria a tutti gli effetti, iscritta all’albo TSRM-PSTRP, e questo comporta una serie di regole specifiche su esenzione IVA, Sistema Tessera Sanitaria, marca da bollo e detrazione del 19% per i pazienti. Una gestione corretta della fatturazione podologo 2026 significa non solo evitare sanzioni, ma anche permettere ai pazienti, spesso anziani o diabetici, di portare in detrazione le spese sostenute. In questa guida pratica del CAF Centro Fiscale di Udine vediamo come strutturare la fatturazione podologo 2026 in modo conforme: dall’albo professionale al regime forfettario, dal Sistema TS alla scelta del software fatturazione podologo più adatto. Il podologo come professione sanitaria 2026Il podologo è inquadrato come professione sanitaria ai sensi della Legge 3/2018 (Legge Lorenzin) e successivi decreti attuativi. Si tratta di un professionista che diagnostica e tratta autonomamente le patologie del piede di natura non chirurgica, con un percorso universitario specifico (Laurea L/SNT2 in Podologia). Per esercitare è obbligatoria l’iscrizione all’albo dei podologi, gestito dalla FNO TSRM-PSTRP (Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).La tassa annuale di iscrizione all’albo per il 2026 è di 89 euro più 1,43 euro di costo pagoPA, importo deducibile come spesa professionale. Senza iscrizione all’albo, l’attività è considerata abusivo esercizio della professione sanitaria, con sanzioni penali e impossibilità di accedere all’esenzione IVA.Il codice ATECO corretto per la fatturazione podologo 2026, alla luce della nuova classificazione ATECO 2025, è 86.90.29 (oppure 86.99.09 nella riclassificazione operativa indicata dagli ordini territoriali). Questo codice identifica le “Altre attività paramediche indipendenti” e rappresenta il riferimento standard per i podologi liberi professionisti.Dal punto di vista IVA, le prestazioni del podologo iscritto all’albo sono esenti IVA ex articolo 10 n. 18 del DPR 633/1972, in quanto prestazioni sanitarie rese da soggetti abilitati. In pratica, sulla fattura non si applica l’aliquota IVA al 22%, ma si indica la dicitura di esenzione e si pone la marca da bollo da 2 euro quando l’importo supera 77,47 euro.Per chi sta aprendo l’attività ex novo, consigliamo di leggere la nostra guida su come aprire la partita IVA per professioni sanitarie. Regime fiscale del podologo: forfettario, ordinario, semplificatoIl podologo forfettario è la scelta più diffusa per chi inizia o per chi mantiene un fatturato contenuto. Il regime forfettario 2026 prevede un limite di ricavi di 85.000 euro annui e applica un’imposta sostitutiva unica che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP. In pratica, invece di pagare diverse imposte separate, il podologo partita IVA paga una sola imposta con aliquota agevolata.L’aliquota dell’imposta sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se sono rispettati i requisiti di novità (non aver esercitato attività professionale nei tre anni precedenti). Il calcolo si basa sul coefficiente di redditività del 78% previsto per il codice ATECO 86.90.29 / 86.99.09: significa che il 78% del fatturato è considerato reddito imponibile, mentre il 22% è la quota forfettaria di costi riconosciuta a forfait.Esempio pratico fatturazione podologo 2026 in forfettario: Marco è podologo a Udine, ha fatturato 50.000 euro nel 2026 ed è al terzo anno di attività (aliquota 5%). Il calcolo:Ricavi: 50.000 euroReddito imponibile (78%): 39.000 euroContributi ENPAPI versati e dedotti: 6.500 euro (ipotesi)Reddito netto: 32.500 euroImposta sostitutiva (5%): 1.625 euroChi supera la soglia degli 85.000 euro o non rispetta i requisiti accede al regime semplificato o al regime ordinario, con tassazione IRPEF a scaglioni, possibilità di dedurre i costi analitici (locazione studio, attrezzature, formazione) e obbligo di tenere la contabilità completa. Il podologo partita IVA strutturato con studio proprio spesso valuta il regime ordinario quando i costi superano il 22% riconosciuto a forfait.La scelta del regime è strategica: il CAF Centro Fiscale di Udine analizza il tuo caso specifico considerando fatturato previsto, costi di studio, attrezzature, contributi previdenziali e ti consiglia il regime forfettario 2026 o il regime ordinario, in ufficio o online. Sistema TS podologo: trasmissione spese sanitarieIl Sistema TS (Tessera Sanitaria) è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie tutte le spese sanitarie sostenute dai cittadini italiani. La trasmissione consente all’Agenzia delle Entrate di precompilare la dichiarazione dei redditi dei pazienti, inserendo automaticamente le spese mediche detraibili nel modello 730 precompilato.Il Sistema TS podologo è obbligatorio dal DM 1 settembre 2016 e successivo DM 13 marzo 2018, che ha esteso l’obbligo a tutte le professioni sanitarie iscritte agli albi, compresi i podologi iscritti all’albo TSRM-PSTRP.Novità 2026: trasmissione annuale e non più semestrale. Dal 1° gennaio 2025 la trasmissione è diventata annuale. Per le spese sanitarie 2025, l’invio doveva essere effettuato entro il 2 febbraio 2026 (perché il 31 gennaio è caduto di sabato). Per le spese 2026, la scadenza di trasmissione è il 31 gennaio 2027. Si tratta di un cambiamento importante che semplifica gli adempimenti del podologo, ma richiede comunque una gestione ordinata di ogni fattura emessa.Il podologo deve trasmettere tramite Sistema TS:Dati anagrafici del paziente (codice fiscale o tessera sanitaria)Importo della prestazione e modalità di pagamentoData della prestazioneTipologia di spesa con codice corrispondente (visita podologica, trattamento, ortesi)Eventuale flag di opposizione del paziente all’invio dei datiL’opposizione 730 è il diritto del paziente di chiedere che la spesa non venga trasmessa al Sistema TS e quindi non compaia nel 730 precompilato. Il podologo è obbligato a chiedere al paziente se intende esercitare l’opposizione e ad annotarla sulla fattura. Se il paziente si oppone, il dato non viene trasmesso, ma la spesa resta comunque detraibile al 19% indicandola manualmente in dichiarazione.Il mancato o tardivo invio comporta sanzioni: 100 euro per ogni comunicazione errata o omessa, con tetto massimo di 50.000 euro per periodo d’imposta. Per evitare errori, molti podologi scelgono software dedicati che automatizzano la trasmissione. Detrazione fiscale del 19% per i pazienti del podologoLa detrazione 19% podologo è uno dei principali vantaggi che il professionista può offrire ai propri pazienti. Le prestazioni del podologo iscritto all’albo rientrano tra le spese sanitarie detraibili ai sensi dell’articolo 15 comma 1 lettera c) del TUIR (DPR 917/1986). In pratica, il paziente recupera il 19% della spesa sostenuta in sede di dichiarazione dei redditi, sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro annui complessivi per tutte le spese sanitarie.Esempio: la signora Anna, paziente diabetica seguita da un podologo a Udine, spende 800 euro l’anno per controlli e trattamenti. Considerata la franchigia di 129,11 euro, la base detraibile è di 670,89 euro. La detrazione effettiva è circa 127 euro che vengono restituiti come minor IRPEF nella dichiarazione dei redditi.Per agevolare la detrazione 19% podologo, la fatturazione podologo 2026 deve contenere alcuni elementi essenziali:Intestazione completa del paziente con nome, cognome, indirizzo e codice fiscaleDescrizione dettagliata della prestazione sanitaria (es. “trattamento podologico per onicocriptosi”, non semplicemente “visita”)Importo distinto per ciascuna prestazioneModalità di pagamento tracciabile (bonifico, carta, POS, bancomat) – obbligatoria dal 2020 per la detrazioneRiferimento all’iscrizione all’albo TSRM-PSTRP con numero di iscrizioneDicitura di esenzione IVA ex art. 10 n. 18 DPR 633/72Marca da bollo da 2 euro se importo superiore a 77,47 euroLa modalità di pagamento tracciabile è obbligatoria dal 1° gennaio 2020: le spese pagate in contanti non sono detraibili (con eccezione di farmaci, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture pubbliche o accreditate SSN). Quindi il podologo libero professionista deve sempre incassare con strumenti tracciabili e indicarlo in fattura.Per i pazienti che vogliono inserire le spese podologiche nel 730 dichiarazione redditi, una corretta fatturazione è quindi essenziale. Puoi approfondire anche la guida sulle detrazioni fiscali disponibili. Listino tariffe del podologo 2026Le tariffe del podologo partita IVA variano in base alla regione, all’esperienza professionale e al tipo di prestazione. Pur non esistendo un tariffario obbligatorio (i minimi tariffari sono stati aboliti dal DL 223/2006 Bersani), gli ordini professionali pubblicano indicazioni orientative che è utile conoscere per impostare un listino congruo.I range di mercato 2026 per le prestazioni più diffuse sono:Visita podologica iniziale: 40 – 70 euroTrattamento di callosità e duroni: 35 – 60 euroOnicocriptosi (unghia incarnita): 50 – 100 euro a sedutaPlantari su misura / ortesi siliconiche: 80 – 200 euro a sedutaControllo periodico paziente diabetico: 35 – 55 euroTrattamento verruche plantari: 50 – 90 euroNella fatturazione podologo 2026 è importante distinguere le prestazioni sanitarie pure (esenti IVA art. 10) dalle eventuali vendite di dispositivi medici (es. plantari prefabbricati, calze tecniche), che possono essere considerate cessioni di beni con regime IVA differente. La maggior parte degli ortesi su misura realizzati dal podologo nell’ambito della prestazione sanitaria resta esente IVA come prestazione professionale.Un aspetto pratico spesso sottovalutato: il podologo forfettario deve indicare in fattura, oltre alla dicitura di esenzione IVA, anche la dicitura del regime forfettario (“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89 della Legge 190/2014 – regime forfettario”). Il forfettario non addebita IVA in fattura, ma non per esenzione, bensì per non assoggettamento al tributo. Fatturazione a pazienti diabetici e croniciI pazienti diabetici rappresentano una fetta significativa della clientela del podologo, perché necessitano di controlli periodici frequenti (in media ogni 2-3 mesi) per prevenire complicanze quali il piede diabetico, ulcere e infezioni. Questo crea esigenze specifiche di fatturazione podologo 2026 che meritano attenzione.Una gestione efficiente prevede l’emissione di una fattura per singola seduta oppure, in alternativa, di una fattura per ciclo di prestazioni (es. pacchetto annuale di 6 controlli). La seconda modalità è apprezzata dai pazienti perché semplifica il pagamento e permette spesso uno sconto fedeltà, ma richiede attenzione nella trasmissione al Sistema TS: ogni singola prestazione deve essere comunque tracciata con la data effettiva di erogazione, non solo con la data del pagamento del pacchetto.Per i pazienti anziani e cronici è particolarmente importante:Verificare sempre il codice fiscale corretto (gli errori sui dati anagrafici impediscono il caricamento nel 730 precompilato)Annotare in modo chiaro l’eventuale opposizione del paziente all’invio dei datiConservare copia firmata del consenso al trattamento dati sanitari (GDPR)Indicare con precisione la tipologia di prestazione (alcune voci specifiche sono già configurate nei tracciati Sistema TS)In ottica fiscale, il podologo libero professionista che lavora prevalentemente con pazienti cronici beneficia di un fatturato ricorrente e prevedibile: questa stabilità rende più semplice la pianificazione fiscale, il calcolo degli acconti e la valutazione tra regime forfettario e regime ordinario. Per la dichiarazione personale del podologo, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste con il 730 e con il modello Redditi PF.Bollo da 2 euro sulla fattura del podologo forfettarioLa marca da bollo da 2 euro sulla fattura del podologo è un obbligo che genera molti dubbi. La regola generale è chiara: la marca da bollo si applica sulle fatture superiori a 77,47 euro quando l’operazione è esente, non imponibile o non soggetta a IVA. Le prestazioni sanitarie del podologo rientrano in questa casistica perché sono esenti IVA ex art. 10 n. 18 DPR 633/72.Per il podologo forfettario vale la stessa regola: anche se il forfettario non addebita IVA, le sue fatture sopra 77,47 euro richiedono la marca da bollo da 2 euro. L’obbligo è quindi indipendente dal regime fiscale e dipende solo dal carattere esente/non imponibile dell’operazione.In pratica:Fattura da 70 euro: nessuna marca da bollo (sotto soglia)Fattura da 80 euro: marca da bollo da 2 euro obbligatoriaFattura da 150 euro: marca da bollo da 2 euro obbligatoriaIl bollo può essere applicato fisicamente sulla copia cartacea della fattura (marca adesiva annullata con data) oppure assolto in modo virtuale in fattura elettronica, indicando l’apposita dicitura e versando l’importo con F24 trimestrale (codice tributo 2521).Per le fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio nel cassetto fiscale che calcola automaticamente l’importo del bollo dovuto su base trimestrale, in base alle fatture per cui è stato indicato il flag bollo.Chi paga il bollo? Civilmente, il bollo è in solido tra emittente e destinatario. Nella prassi, il podologo addebita i 2 euro al paziente in fattura come voce separata (“Imposta di bollo a carico del cliente”). Anche questa quota concorre alla base imponibile dei ricavi nel regime forfettario, quindi va considerata nel calcolo della soglia degli 85.000 euro. Software di fatturazione consigliati per podologiLa scelta del software fatturazione podologo giusto fa la differenza tra una gestione fluida e ore perse ogni mese tra adempimenti, errori e correzioni. Un buon software per fatturazione podologo 2026 deve gestire in modo nativo:Fatturazione elettronica verso il Sistema di Interscambio (SdI)Trasmissione automatica al Sistema TS delle spese sanitarieGestione del regime forfettario con calcolo automatico di imposta sostitutiva e contributiMarca da bollo virtuale e calcolo trimestraleModalità di pagamento tracciabili e flag opposizione 730Numerazione progressiva e archivio digitale a normaFatturazione Italia: la soluzione consigliataTra le piattaforme che meglio rispondono alle esigenze del podologo segnaliamo Fatturazione Italia, software italiano cloud particolarmente adatto ai professionisti sanitari per diversi motivi pratici:Sistema TS con 1 click: invio automatico delle spese sanitarie senza configurazioni complesseZero-config forfettario: configurazione automatica delle diciture obbligatorie del regime forfettarioPrezzo bloccato 5 anni: tariffa garantita senza aumenti per cinque anni, utile per il podologo partita IVA appena apertaSupporto CAF integrato: assistenza diretta in caso di dubbi su adempimenti fiscaliEsenzione IVA art. 10: gestione nativa delle prestazioni sanitarieMarca da bollo virtuale: calcolo trimestrale automaticoApp mobile: emissione fatture direttamente dallo smartphone dopo la visitaLa scelta del software fatturazione podologo è importante, ma da sola non basta: serve anche un consulente che imposti correttamente l’anagrafica, le aliquote, le diciture e che verifichi periodicamente la coerenza tra fatture emesse, registrate e trasmesse al Sistema TS. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio integrato a podologi e altri professionisti sanitari su tutto il territorio nazionale.ConclusioneLa fatturazione podologo 2026 richiede attenzione a molti dettagli che variano dalla scelta del regime fiscale alla corretta gestione del Sistema TS, dalla detrazione del 19% per i pazienti alla marca da bollo. Per un professionista sanitario che vuole concentrarsi sulla cura del paziente, delegare la gestione fiscale a un partner specializzato non è un lusso, ma una necessità.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione podologo 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Il nostro team è specializzato in fiscalità sanitaria e ti supporta in apertura partita IVA, scelta del regime, fatturazione elettronica, Sistema TS e dichiarazione redditi. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Domande Frequenti sulla Fatturazione del PodologoIl podologo deve fare fattura elettronica nel 2026?Si, dal 1 gennaio 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica e esteso anche ai professionisti sanitari che effettuano prestazioni nei confronti di persone fisiche, ma con una particolarita: le fatture per prestazioni sanitarie trasmesse al Sistema TS NON devono essere inviate al Sistema di Interscambio per il 2024-2025. Per il podologo forfettario sotto i 25.000 euro l’obbligo di fattura elettronica era inizialmente sospeso, ma dal 2024 e stato esteso a tutti i forfettari. Resta valido il divieto di emettere fattura elettronica per prestazioni che vanno al Sistema TS verso persone fisiche, salvo opposizione del paziente.Posso applicare l’aliquota forfettaria del 5% come podologo?Si, se sei al primo anno di attivita e rispetti i requisiti di novita: non aver esercitato attivita professionale, artistica o d’impresa nei tre anni precedenti, anche occasionalmente. L’aliquota del 5% si applica per i primi 5 anni di attivita (anno di inizio + 4 successivi). Dopo, passi automaticamente al 15%. Attenzione: la collaborazione coordinata e continuativa o l’attivita in studi associati puo escludere dal beneficio. Per una valutazione personalizzata, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine.Cosa succede se il paziente si oppone all’invio dei dati al Sistema TS?Se il paziente esercita l’opposizione 730, il podologo NON deve trasmettere quella specifica fattura al Sistema TS. La spesa non comparira quindi nella dichiarazione precompilata del paziente, ma resta comunque detraibile al 19%: il paziente potra inserirla manualmente nel 730 o nel modello Redditi PF in sede di dichiarazione. L’opposizione va annotata in fattura e nel registro del podologo. Il diritto all’opposizione e previsto dal Garante Privacy per tutelare i dati sanitari sensibili.Quanto costa aprire la partita IVA come podologo?L’apertura della partita IVA e gratuita all’Agenzia delle Entrate. I costi reali sono: iscrizione all’albo TSRM-PSTRP (89 euro annui per il 2026 + tassa di prima iscrizione una tantum variabile per ordine territoriale, generalmente 100-200 euro), contributi previdenziali ENPAPI (cassa di previdenza per i podologi e altre professioni sanitarie tecniche), eventuale software gestionale e assistenza fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce tutto il pacchetto: dall’apertura alla scelta del regime, dalla fatturazione alla dichiarazione redditi, in ufficio o online in tutta Italia.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Fatturazione Podologo 2026: Albo, Sistema TS e Detrazioni PazientiIndice dei contenutiIl podologo come professione sanitaria 2026 Regime fiscale del podologo: forfettario, ordinario, semplificato Sistema TS podologo: trasmissione spese sanitarie Detrazione fiscale del 19% per i pazienti del podologo Listino… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-09 09:00:002026-05-24 09:38:38Fatturazione Podologo 2026: Albo, Sistema TS e Detrazioni PazientiCALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, NOTIZIE, PATRONATO Pagamenti INPS di luglio 2026: assegno unico, pensioni e quattordicesima in arrivo, le date Luglio 2026 porta con sé una serie di importanti appuntamenti per chi riceve prestazioni dall'INPS. 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