Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, PsicologiFatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-PassoSe sei un fisioterapista o uno psicologo con partita IVA, ogni anno devi trasmettere i dati delle spese sanitarie dei tuoi pazienti al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS). E’ un obbligo fiscale che alimenta la precompilata del 730, e sbagliare — o dimenticare — costa caro: sanzioni fino a 100 euro per ogni comunicazione omessa.In questa guida operativa trovi tutto quello che devi sapere nel 2026: chi e obbligato, le scadenze, come si inviano i dati passo-passo, cosa fare quando il paziente si oppone, e come coordinare il Sistema TS con la fattura elettronica.Indice dei contenutiCos’e il Sistema TS e chi e obbligatoFisioterapisti e Sistema TS: obblighi e codiciPsicologi e Sistema TS: obblighi e codiciCome inviare i dati al Sistema TS: passo-passoScadenze 2026 per l’invio dei datiOpposizione del paziente: cosa fareSanzioni per mancato invio o dati erratiSistema TS e fattura elettronica: come si coordinanoSoftware e strumenti per semplificare l’invioFAQ: domande frequenti Cos’e il Sistema TS e chi e obbligatoIl Sistema Tessera Sanitaria e la piattaforma informatica del Ministero dell’Economia che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini presso professionisti sanitari e strutture accreditate. Questi dati confluiscono nella dichiarazione dei redditi precompilata 730 dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “spese sanitarie”.L’obbligo di invio riguarda tutti i soggetti che erogano prestazioni sanitarie detraibili ai sensi dell’art. 15 del TUIR, tra cui:Medici di base e specialistiFisioterapisti (riabilitazione, terapie manuali, ecc.)Psicologi e psicoterapeutiDentisti e odontoiatriInfermieri, logopedisti, osteopati, nutrizionistiOttici e altri professionisti sanitari iscritti ad albiStrutture sanitarie accreditate e nonBase normativa: D.Lgs. 175/2014 (art. 3), D.M. 31/07/2015 e s.m.i., Circolare MEF n. 1/2016 e aggiornamenti annuali. Dal 2020 l’invio e obbligatorio per tutti i professionisti sanitari, indipendentemente dal regime fiscale (forfettario o ordinario).Nota importante: l’obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS e distinto e separato dall’obbligo di fatturazione elettronica. Vedi la sezione dedicata piu avanti. Fisioterapisti e Sistema TS: obblighi e codiciI fisioterapisti libero professionisti devono trasmettere al Sistema TS le spese sostenute dai pazienti per prestazioni di fisioterapia e riabilitazione. Queste spese sono detraibili al 19% (entro i limiti TUIR) se il paziente non si e opposto. Quali prestazioni trasmettereIl fisioterapista deve trasmettere i dati di tutte le fatture/ricevute emesse a pazienti persone fisiche per:Sedute di fisioterapia (manipolazioni, massaggi terapeutici, mobilizzazioni)Prestazioni di riabilitazione motoria post-operatoria o post-infortuniTerapie fisiche: TENS, ultrasuoni, laser, tecarterapiaLinfodrenaggio a scopo terapeuticoPrestazioni di terapia respiratoriaValutazioni posturali e trattamenti del rachideNon trasmettere: le prestazioni a enti/aziende (non persone fisiche), le prestazioni pagate con ticket SSN gia tracciato, e le prestazioni per le quali il paziente ha esercitato l’opposizione.Codice fiscale del professionista e codice fiscale del pazientePer ogni documento di spesa devi indicare:Codice fiscale del professionista erogante (il tuo)Codice fiscale del paziente (obbligatorio acquisirlo al momento della prestazione)Data della spesa (data della fattura/ricevuta)Importo della spesaTipo di spesa (codice SP per spese sanitarie generiche)Flag pagamento (contante, bancomat, bonifico, ecc.)Il mancato reperimento del codice fiscale del paziente NON esime dall’invio: in quel caso devi non trasmettere la singola spesa e conservare la documentazione del tentativo di raccolta.Per approfondire la gestione della P.IVA come fisioterapista, leggi la nostra guida: Partita IVA Fisioterapista 2026: guida completa (ATECO 86.95.00, Gestione Separata INPS, forfettario).Psicologi e Sistema TS: obblighi e codiciI psicologi e psicoterapeuti iscritti all’Albo devono trasmettere al Sistema TS le spese per prestazioni di psicoterapia e supporto psicologico. La detrazione del 19% si applica anche alle sedute di psicoterapia, rendendole tra le spese piu frequentemente inserite nella precompilata. Quali prestazioni trasmettereSedute di psicoterapia individualePsicoterapia di coppia o familiareSedute di supporto psicologicoValutazioni e test psicodiagnosticiPercorsi di psicoanalisi e psicoterapia psicoanaliticaConsulenze psicologiche occasionaliAttenzione al coaching: le prestazioni di coaching psicologico o di life coaching non qualificano come prestazioni sanitarie ai fini della detrazione: non vanno trasmesse al Sistema TS.Punto cruciale: il paziente assente dalla sedutaIn psicoterapia di coppia o familiare, il documento fiscale viene emesso a nome del pagante. Se le prestazioni riguardano un minore, si usa il codice fiscale del minore come paziente. L’importo va attribuito al pagante (solitamente il genitore), ma il codice fiscale del paziente deve essere quello del beneficiario effettivo delle cure.Come inviare i dati al Sistema TS: passo-passoL’invio avviene tramite il portale ufficiale sistemats.it (Sistema Tessera Sanitaria – Ministero dell’Economia e delle Finanze). Ecco i passaggi operativi: Passo 1: accesso al portaleAccedi a sistemats.it con le credenziali SPID, CIE o CNS. Se non hai ancora un account, registrati come “operatore sanitario” nella sezione dedicata inserendo il tuo codice fiscale e il numero di iscrizione all’albo professionale.Passo 2: scegli la modalita di invioIl Sistema TS offre due modalita di trasmissione:Inserimento manuale (web): adatto a professionisti con pochi pazienti. Si compilano i campi direttamente nell’interfaccia online.Upload file CSV/XML: adatto a professionisti con molti pazienti. Il file va preparato secondo il tracciato record ufficiale pubblicato sul portale MEF.Invio via software gestionale: la maggior parte dei software di fatturazione per sanitari (es. FatturAzione Italia, fatture in cloud, Aruba) integra l’invio automatico al Sistema TS.Passo 3: compila i dati di ogni spesaPer ogni documento fiscale (fattura, parcella, ricevuta) emesso a persona fisica devi indicare:Codice fiscale del pazienteData di emissione del documentoImporto totale della spesaTipo spesa: usa il codice SP per spese sanitarie generiche (riabilitazione, psicoterapia); usa SR per acquisto di dispositivi medici su prescrizione (raramente applicabile per fisioterapisti e psicologi).Pagamento tracciato (si/no): indica se il pagamento e stato effettuato con strumento tracciabile (bonifico, carta, ecc.) per consentire la maggiore detrazione.Passo 4: invia e salva la ricevutaAl termine dell’invio il sistema genera una ricevuta con numero di protocollo. Salvala sempre: e la prova dell’avvenuta trasmissione in caso di contestazioni o verifiche.Scadenze 2026 per l’invio dei datiIl Sistema TS prevede due invii annuali, in base al semestre di riferimento delle spese:Periodo speseScadenza invio1° semestre 2025 (gen-giu 2025)31 luglio 20252° semestre 2025 (lug-dic 2025)28 febbraio 20261° semestre 2026 (gen-giu 2026)31 luglio 20262° semestre 2026 (lug-dic 2026)28 febbraio 2027Attenzione: le scadenze sono quelle standard fissate dal D.M. 31/07/2015. Il MEF ha storicamente prorogato i termini con circolari di fine anno: verifica sempre il portale sistemats.it per eventuali proroghe ufficiali prima di ciascuna scadenza.Per i dati relativi alle spese del 2026 (1° semestre), la scadenza ordinaria e il 31 luglio 2026. Se hai gia completato questo invio, l’appuntamento successivo e il 28 febbraio 2027 per le spese del secondo semestre 2026.Opposizione del paziente: cosa fareIl paziente ha il diritto di opporsi all’invio dei propri dati al Sistema TS, sia prima della prestazione sia successivamente. L’opposizione e regolata dal D.Lgs. 175/2014 e dal Provvedimento del Garante Privacy. Come raccogliere l’opposizionePrima della prestazione: il paziente firma un modulo di opposizione. In questo caso non trasmetti i dati di quella spesa.Dopo la prestazione (entro il 31 gennaio dell’anno successivo): il paziente accede al portale sistemats.it con le proprie credenziali e si oppone direttamente. In questo caso devi eliminare i dati gia trasmessi tramite la funzione di “eliminazione” del portale.Dopo il 31 gennaio: non e piu possibile opporsi per quell’anno fiscale.Obbligo di informativa privacyDevi fornire ai pazienti l’informativa privacy (art. 13 GDPR) che includa il trattamento dei dati ai fini del Sistema TS. E prassi corretta consegnare o esporre l’informativa alla prima visita. Il modulo di raccolta del codice fiscale puo essere integrato con il consenso/opposizione al Sistema TS.Sanzioni per mancato invio o dati erratiIl mancato o tardivo invio dei dati al Sistema TS comporta sanzioni specifiche:ViolazioneSanzioneNormaOmessa trasmissioneDa 100 euro per ogni comunicazione non trasmessa, fino a un massimo di 50.000 euro per annoArt. 3 c. 5-bis D.Lgs. 175/2014Trasmissione tardiva (entro 60 gg)Sanzione ridotta a 1/3 con ravvedimento operosoArt. 13 D.Lgs. 472/1997Dati errati (es. CF paziente sbagliato)Stessa sanzione omessa trasmissione se non correttiArt. 3 c. 5-bis D.Lgs. 175/2014Ravvedimento operoso: se ti accorgi di aver omesso un invio puoi regolarizzarti spontaneamente tramite il portale sistemats.it (funzione di invio tardivo) pagando la sanzione ridotta. E sempre preferibile farlo prima di eventuali controlli fiscali.Sistema TS e fattura elettronica: come si coordinanoDal 2024 anche i professionisti sanitari in regime forfettario sono obbligati alla fattura elettronica via SDI. Questo ha creato confusione su come si coordina l’obbligo SDI con il Sistema TS.Il punto chiave: le fatture emesse a pazienti persone fisiche da professionisti sanitari NON devono transitare per SDI se il paziente potrebbe avere diritto alla detrazione delle spese. In questi casi vale il regime speciale previsto dall’art. 10-bis D.Lgs. 127/2015:Fattura a paziente persona fisica con trasmissione dati a Sistema TS → ESENTE dall’obbligo SDI. Emetti fattura cartacea o PDF e trasmetti i dati al Sistema TS.Fattura a paziente che si e opposto al Sistema TS → obbligo SDI (dal 2024, anche forfettari). In questo caso la fattura va inviata via SDI come per qualsiasi altro cliente.Fattura a soggetti diversi da persone fisiche (es. aziende, enti): sempre SDI.Per approfondire questo aspetto, consulta la nostra guida specifica: Fatturazione Elettronica Prestazioni Sanitarie 2026: Esenzione IVA art. 10 e Divieto SDI.Vedi anche: Software di Fatturazione Elettronica per Professionisti Sanitari 2026: Sistema TS, Opposizione e Fattura Elettronica. Software e strumenti per semplificare l’invioGestire manualmente il Sistema TS per decine o centinaia di pazienti e rischioso: un errore nel codice fiscale o una scadenza dimenticata si traduce in sanzioni. Un buon software di fatturazione per sanitari automatizza l’intero processo.Le funzionalita che devi cercare in un software per fisioterapisti e psicologi:Invio automatico al Sistema TS al momento dell’emissione della fattura/ricevutaGestione dell’opposizione paziente con flag nel profilo anagraficoAgenda e fatturazione integrata per abbinare sedute e documenti fiscaliTracciamento del pagamento (tracciabile/non tracciabile) ai fini della detrazioneBackup e storico delle trasmissioni con ricevute archiviateSe cerchi un software semplice e adatto a liberi professionisti sanitari con pochi pazienti, fatturazioneitalia.it offre un piano specifico per professionisti a partita IVA forfettaria, con integrazione Sistema TS e gestione dell’opposizione paziente. Puoi richiedere un preventivo personalizzato senza impegno.FAQ: domande frequenti Un fisioterapista in regime forfettario deve inviare i dati al Sistema TS?Si. L’obbligo di invio al Sistema TS vale indipendentemente dal regime fiscale (forfettario o ordinario) e riguarda tutti i professionisti sanitari iscritti ad un albo professionale che emettono documenti fiscali a persone fisiche per prestazioni detraibili.Se il paziente paga in contanti devo comunque inviare i dati?Si, devi trasmettere i dati al Sistema TS indipendentemente dalla modalita di pagamento. Devi pero indicare il flag “pagamento non tracciato”. Importante: le spese sanitarie sono esenti dall’obbligo di pagamento tracciato ai fini della detrazione (TUIR art. 15 c. 1-ter): il paziente potra detrarre il 19% anche se ha pagato in contanti. Il flag tracciato/non tracciato e comunque richiesto dal sistema per completezza dei dati, ma non pregiudica la detraibilita delle spese mediche.Cosa succede se mi dimentico di raccogliere il codice fiscale del paziente?Se non hai il codice fiscale del paziente, non puoi trasmettere quella spesa. Devi documentare il tentativo di raccolta. E buona prassi richiedere il codice fiscale alla prima visita e inserirlo nell’anagrafica del software gestionale prima di emettere la fattura.Posso inviare i dati del semestre in piu tranche?Si. Il portale sistemats.it consente invii multipli parziali: puoi caricare i dati man mano che emetti le fatture, anziche attendere il semestre intero. Questa modalita (invio rolling) riduce il rischio di errori massivi a fine periodo e semplifica la gestione.Il paziente puo revocare l’opposizione al Sistema TS?Si. Il paziente puo revocare l’opposizione precedentemente espressa sempre tramite il portale sistemats.it con le proprie credenziali. In questo caso, per l’anno successivo i dati potranno essere trasmessi normalmente, ma le spese degli anni in cui il paziente si era opposto restano escluse.Come funziona per le sedute di psicoterapia online (telematica)?Le sedute di psicoterapia in modalita telematica (video) sono equiparate alle sedute in presenza ai fini fiscali e della detrazione: vanno trasmesse al Sistema TS con le stesse modalita. Non esistono differenze di trattamento tra seduta in studio e seduta online.Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.Hai bisogno di supporto per la gestione fiscale del tuo studio?I professionisti sanitari con partita IVA hanno esigenze fiscali specifiche: sistema TS, esenzione IVA ex art. 10, cassa previdenziale (ENPAP per gli psicologi, Gestione Separata INPS per i fisioterapisti), regime forfettario. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specializzata per fisioterapisti, psicologi e tutti i professionisti del settore sanitario.Prenota un appuntamento o chiedi un preventivo personalizzato per la gestione contabile e fiscale del tuo studio professionale.Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-28 09:00:002026-09-05 08:39:58Fatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-Passo
PARTITA IVAMigliori Software Sistema TS 2026: Confronto per Sanitari e Studi MediciScegliere tra i migliori software Sistema TS 2026 è una decisione strategica per ogni sanitario con partita IVA. Medici, dentisti, psicologi, fisioterapisti e altri professionisti della salute hanno un obbligo in più rispetto agli altri lavoratori autonomi: comunicare le spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, il database collegato all'Agenzia delle Entrate che alimenta il 730 precompilato dei pazienti.Usare un software generalista spesso significa pagare un modulo TS aggiuntivo, gestire manualmente l'opposizione 730 o affrontare procedure macchinose per l'invio dei dati. Un software pensato per sanitari integra invece tutto in un unico flusso. In questa guida confrontiamo i migliori software Sistema TS 2026: criteri di scelta, tabelle comparative e indicazioni per tipologia di professionista, così da capire quale soluzione è davvero adatta alla tua attività. Indice dei contenutiPerché un sanitario ha bisogno di un software con Sistema TS integratoCriteri di scelta dei migliori software Sistema TS 2026I 6 migliori software Sistema TS 2026 a confrontoTabella comparativa dei migliori software Sistema TS 2026Quale software scegliere per tipologia di sanitarioI 3 errori più comuni nella scelta del software Sistema TSDomande frequentiPerché un sanitario ha bisogno di un software con Sistema TS integratoIl Sistema Tessera Sanitaria (abbreviato Sistema TS) è la piattaforma del Ministero dell'Economia che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini italiani. Ogni medico, dentista, psicologo o altro professionista sanitario è obbligato a trasmettere a questo sistema l'elenco delle fatture emesse ai pazienti, con importo, tipologia di prestazione e codice fiscale dell'assistito.Questi dati alimentano il 730 precompilato, permettendo ai pazienti di ritrovare le proprie spese mediche già inserite nella dichiarazione dei redditi. Un servizio comodo per il contribuente, ma un adempimento in più per il professionista.Il problema principale dei software fatturazione generalisti è duplice. Da un lato, molti non includono il modulo Sistema TS nel piano base e lo offrono come componente aggiuntivo a pagamento. Dall'altro, anche quando il modulo è presente, spesso non gestisce in modo nativo l'opposizione 730.Un software con Sistema TS integrato fa tre cose chiave per ogni sanitario:Genera la fattura con i codici corretti per le prestazioni sanitarie (esenzione IVA art. 10 DPR 633/72)Trasmette automaticamente i dati al Sistema TS rispettando le scadenze ministerialiGestisce l'opposizione 730 memorizzando le preferenze del paziente fattura per fatturaLa scelta del gestionale studio medico giusto non è quindi una questione di estetica, ma di tempo risparmiato e rischio di sanzioni evitato. Il Decreto MEF del 29 ottobre 2025 ha inoltre riformato il calendario degli invii, eliminando la scadenza semestrale e introducendo l'invio annuale entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Un cambiamento importante che richiede software aggiornati. Criteri di scelta dei migliori software Sistema TS 2026Prima di vedere il confronto vero e proprio, è importante stabilire criteri oggettivi per valutare i migliori software Sistema TS 2026. Ecco i cinque criteri che useremo nel confronto.1. Sistema TS incluso in tutti i piani, non a pagamento aggiuntivo. Molti gestionali fatturazione propongono il modulo TS solo nel piano premium o come add-on. Un buon software per sanitari dovrebbe includere l'invio TS anche nel piano base, perché si tratta di un obbligo di legge, non di un optional.2. Gestione opposizione 730 nativa. L'opposizione del paziente alla trasmissione dei dati è un diritto sancito dall'Agenzia delle Entrate. Il software deve permettere di flaggare la singola fattura come in opposizione senza procedure complicate.3. Gestione invio automatico con calendario aggiornato 2026. Dal 2026 il calendario è cambiato: invio annuale entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Il software deve gestire correttamente questa nuova scadenza (per le spese 2025 la finestra di correzione era il 9 febbraio 2026).4. Gestione fatture sanitarie con codici corretti e regole specifiche. Le fatture sanitarie hanno specificità tecniche e due regole distinte che il software deve gestire automaticamente:Tracciabilità del pagamento: dal 2020 (L. 160/2019, art. 1 commi 679-680) tutte le spese sanitarie devono essere pagate con strumenti tracciabili (bonifico, POS, app di pagamento, carte di credito o debito) per essere detraibili al 19% nel 730, indipendentemente dall'importo. Le eccezioni riguardano farmaci, dispositivi medici e prestazioni in strutture pubbliche del SSN o private accreditate.Marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro: regola separata (DPR 642/1972, Tabella A art. 13) che riguarda la fatturazione delle prestazioni esenti IVA (tipiche del regime forfettario e dei sanitari). Il software deve calcolarla e applicarla automaticamente.5. Prezzo trasparente e bloccato. Il software ideale dovrebbe garantire un prezzo bloccato per più anni, evitando aumenti sorpresa al rinnovo. I 6 migliori software Sistema TS 2026 a confrontoVediamo ora un'analisi onesta dei sei principali software fatturazione sanitari disponibili nel 2026. I prezzi indicati sono fasce orientative da verificare sempre sul sito ufficiale del fornitore.1. Fatturazione ItaliaTra le opzioni più equilibrate per sanitari c'è Fatturazione Italia, un software italiano sviluppato in collaborazione con realtà del mondo CAF. La peculiarità è che include il modulo Sistema TS 1 click in tutti i piani, anche quello base per forfettari, senza costi aggiuntivi.Il prezzo si colloca nella fascia bassa del mercato, circa 40-60 euro all'anno per il piano forfettario, con la caratteristica del prezzo bloccato per 3 anni (nessun aumento al rinnovo). Offre 30 giorni di prova gratuita senza inserimento di carta di credito.Punti di forza: invio TS semplificato con un click, gestione opposizione 730 nativa, supporto telefonico in italiano, integrazione con CAF per la dichiarazione dei redditi.Maggiori info: Fatturazione Italia – Sito ufficiale2. Fatture in Cloud (TeamSystem)Fatture in Cloud, di proprietà del gruppo TeamSystem, è uno dei software fatturazione più diffusi in Italia. Per i sanitari propone un piano dedicato Premium o l'attivazione di un modulo Sistema TS aggiuntivo sui piani standard. Punto debole storico: il canone tende ad aumentare al rinnovo.3. AppuntoOAppuntoO è un software verticale per il mondo sanitario, pensato come gestionale studio medico completo. Include gestione appuntamenti, anagrafica pazienti, cartelle cliniche essenziali e promemoria automatici. Fascia di prezzo: circa 15-25 euro al mese (180-300 euro l'anno).4. KomodoKomodo è una soluzione verticale per medici in libera professione, con focus sulla semplicità d'uso. Sistema TS incluso, gestione fatture sanitarie con codici corretti, interfaccia minimale. Fascia di prezzo: 10-20 euro al mese (circa 120-240 euro l'anno).5. KubikKubik è un gestionale professionale per studi medici e odontoiatrici, con funzionalità avanzate di gestione paziente, scheda clinica, agenda multi-utente e fatturazione con invio Sistema TS integrato. Fascia di prezzo: 20-30 euro al mese.6. FattuSanFattuSan è un software verticale focalizzato sulle fatture sanitarie con invio TS, senza pretese di gestionale studio. Propone un prezzo competitivo e una procedura snella per emissione fattura, trasmissione TS e gestione opposizione 730. Tabella comparativa dei migliori software Sistema TS 2026Per facilitare la scelta, riassumiamo in tabella i sei software fatturazione sanitari con i criteri oggettivi identificati. Tutti i prezzi sono orientativi e da verificare sul sito ufficiale del fornitore.SoftwarePiano base annuoTS inclusoOpposizione 730Gestionale studioFree trialPrezzo bloccatoFatturazione Italia40-60 euroSì, tutti i pianiNativaNo30 giorniSì, 5 anniFatture in CloudPiano Premium o add-on TSSolo Premium o add-onGestitaLimitatoSìNoAppuntoO180-300 euroSìGestitaSì (completo)Da verificareDa verificareKomodo120-240 euroSìGestitaParzialeSìDa verificareKubik240-360 euroSìGestitaSì (avanzato)SìDa verificareFattuSanCompetitivo (verificare)SìGestitaNoDa verificareDa verificareLa tabella mostra come Fatturazione Italia sia tra le poche soluzioni a includere il Sistema TS in tutti i piani con prezzo bloccato per 3 anni, mentre i verticali sanitari (AppuntoO, Komodo, Kubik) offrono valore aggiunto in termini di gestionale studio medico completo. Quale software scegliere per tipologia di sanitarioNon esiste un software universale. La scelta dipende dalla tipologia di attività sanitaria, dal volume di fatture e dalla necessità di gestire appuntamenti o cartelle cliniche.Medico generalista / specialista libero professionista. Per un medico in regime forfettario, la priorità è la semplicità. Soluzioni come Fatturazione Italia o Komodo sono particolarmente adatte.Dentista / odontoiatra. Lo studio dentistico ha esigenze più complesse: preventivi, piani di cura rateizzati, più collaboratori. Software come Kubik o AppuntoO sono ideali. Per la fiscalità specifica del settore, il CAF Centro Fiscale offre consulenza sull'apertura della partita IVA.Fisioterapista. Per il fisioterapista in libera professione la combinazione fatture + appuntamenti è ideale. AppuntoO o Komodo offrono questa integrazione.Psicologo. Lo psicologo ha specificità importanti sull'opposizione 730 (molti pazienti chiedono che la spesa non sia trasmessa al Sistema TS per riservatezza). La gestione opposizione 730 nativa è il criterio chiave.Ostetrica, podologo, logopedista, biologo nutrizionista, dietista. Per queste figure il volume di fatture è generalmente contenuto. Fatturazione Italia o FattuSan sono particolarmente adatti per il rapporto qualità/prezzo.Osteopata. L'osteopata, riconosciuto come professione sanitaria dal 2021, deve gestire correttamente l'invio TS. Soluzioni come Fatturazione Italia o Komodo sono particolarmente adatte. Approfondisci la partita IVA nel settore sanitario con il nostro CAF. I 3 errori più comuni nella scelta del software Sistema TSDopo aver visto i criteri e il confronto, vediamo gli errori più frequenti che i sanitari commettono nella scelta del software.Errore 1: scegliere un software generalista e pagare il Sistema TS a parte. Molti sanitari scelgono software fatturazione famosi senza accorgersi che il modulo Sistema TS non è incluso nel piano base. Soluzione: verificare sempre, prima dell'acquisto, che l'invio TS sia incluso nel piano scelto.Errore 2: sottovalutare la gestione dell'opposizione 730. Se il software non gestisce correttamente la flaggatura della singola fattura come opposizione, il sanitario rischia di trasmettere al Sistema TS spese che il paziente aveva chiesto di escludere, con potenziali problemi di privacy e responsabilità.Errore 3: non controllare l'aumento prezzi al rinnovo. Molti software cloud propongono prezzi molto bassi il primo anno per poi aumentare il canone del 30-50% dal secondo anno. Soluzione: chiedere sempre per iscritto la politica di rinnovo prezzo. Soluzioni con prezzo bloccato per più anni sono preferibili. ConclusioneScegliere tra i migliori software Sistema TS 2026 richiede valutazioni oggettive: inclusione del modulo TS nel piano base, gestione opposizione 730 nativa, calendario invii aggiornato al 2026, prezzo trasparente e bloccato. Non esiste un software universale: ogni soluzione ha un proprio profilo ideale.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i sanitari nella gestione fiscale completa: dall'apertura della partita IVA al regime forfettario, dalla scelta del software gestionale corretto fino alla dichiarazione dei redditi annuale.Domande Frequenti sui migliori software Sistema TS 2026Quali sono i migliori software Sistema TS 2026 per sanitari?I migliori software Sistema TS 2026 includono Fatturazione Italia (TS in tutti i piani, prezzo bloccato 3 anni), Fatture in Cloud (premium), AppuntoO, Komodo, Kubik e FattuSan. La scelta migliore dipende dalla tipologia di attivita sanitaria e dal volume di fatture.Il Sistema TS e incluso in tutti i software fatturazione?No. Molti software fatturazione generalisti includono il modulo Sistema TS solo nei piani premium o come add-on a pagamento. I software verticali per sanitari (Fatturazione Italia, Komodo, AppuntoO, Kubik, FattuSan) lo includono di norma in tutti i piani.Quando si trasmettono le spese sanitarie al Sistema TS nel 2026?Dal 2026 l invio e annuale: le spese sanitarie sostenute nell anno devono essere trasmesse entro il 31 gennaio dell anno successivo. Per le spese 2025 la scadenza era il 2 febbraio 2026 (con correzioni entro il 9 febbraio 2026). La precedente scadenza semestrale e stata eliminata dal Decreto MEF del 29 ottobre 2025.Cosa significa opposizione 730 per i sanitari?L opposizione 730 e il diritto del paziente di chiedere che la propria spesa sanitaria non venga trasmessa al Sistema TS per motivi di riservatezza. Un software con gestione opposizione 730 nativa permette di flaggare la singola fattura con un click.Quanto costa un software con Sistema TS per sanitari?I prezzi variano da circa 40-60 euro all anno per soluzioni essenziali come Fatturazione Italia, a 120-360 euro all anno per gestionali studio medico completi. Attenzione agli aumenti al rinnovo: cerca soluzioni con prezzo bloccato per piu anni.Hai bisogno di assistenza fiscale per il tuo studio sanitario?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione fiscale completa: apertura partita IVA, regime forfettario, dichiarazione dei redditi e scelta del software gestionale. Operativi in sede a Udine e online in tutta Italia.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Geometra CTU 2026: Albo Consulenti del Tribunale, Compensi e Fattura (Guida Completa)Il geometra CTU lavora su incarico del giudice: ecco come ci si iscrive all'Albo dei consulenti tecnici del Tribunale, come funziona la liquidazione dei compensi secondo il DPR 115/2002, quando si applica la ritenuta d'acconto e come si emette la fattura elettronica verso il Tribunale o verso le parti in causa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-17 14:00:002026-09-11 16:24:27Geometra CTU 2026: Albo Consulenti del Tribunale, Compensi e Fattura (Guida Completa)Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Coordinatore Sicurezza Cantieri CSP/CSE 2026: Requisiti, Aggiornamento 40 Ore e Come Fatturare l’IncaricoIndice dei contenutiChi è il coordinatore sicurezza cantieri CSP CSE secondo il D.Lgs. 81/2008Differenza tra CSP e CSE: quando la nomina è obbligatoriaRequisiti per fare il coordinatore sicurezza cantieri (art. 98)Il corso di formazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-17 12:00:002026-09-11 15:38:45Coordinatore Sicurezza Cantieri CSP/CSE 2026: Requisiti, Aggiornamento 40 Ore e Come Fatturare l’IncaricoArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioUn architetto dipendente pubblico può aprire la partita IVA? Serve l'autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. 165/2001, il part-time fino al 50% e il rispetto delle incompatibilità dell'Albo APPC. Ecco cosa prevede la normativa 2026, come funziona il regime forfettario con il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente e quali sono gli obblighi verso Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-16 11:19:332026-09-16 10:40:17Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAgosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-13 09:00:002026-08-17 10:17:23Migliori Software Sistema TS 2026: Confronto per Sanitari e Studi Medici
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Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioUn architetto dipendente pubblico può aprire la partita IVA? Serve l'autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. 165/2001, il part-time fino al 50% e il rispetto delle incompatibilità dell'Albo APPC. Ecco cosa prevede la normativa 2026, come funziona il regime forfettario con il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente e quali sono gli obblighi verso Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-16 11:19:332026-09-16 10:40:17Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime Forfettario
Fisioterapisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, PsicologiFatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-PassoSe sei un fisioterapista o uno psicologo con partita IVA, ogni anno devi trasmettere i dati delle spese sanitarie dei tuoi pazienti al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS). E’ un obbligo fiscale che alimenta la precompilata del 730, e sbagliare — o dimenticare — costa caro: sanzioni fino a 100 euro per ogni comunicazione omessa.In questa guida operativa trovi tutto quello che devi sapere nel 2026: chi e obbligato, le scadenze, come si inviano i dati passo-passo, cosa fare quando il paziente si oppone, e come coordinare il Sistema TS con la fattura elettronica.Indice dei contenutiCos’e il Sistema TS e chi e obbligatoFisioterapisti e Sistema TS: obblighi e codiciPsicologi e Sistema TS: obblighi e codiciCome inviare i dati al Sistema TS: passo-passoScadenze 2026 per l’invio dei datiOpposizione del paziente: cosa fareSanzioni per mancato invio o dati erratiSistema TS e fattura elettronica: come si coordinanoSoftware e strumenti per semplificare l’invioFAQ: domande frequenti Cos’e il Sistema TS e chi e obbligatoIl Sistema Tessera Sanitaria e la piattaforma informatica del Ministero dell’Economia che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini presso professionisti sanitari e strutture accreditate. Questi dati confluiscono nella dichiarazione dei redditi precompilata 730 dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione “spese sanitarie”.L’obbligo di invio riguarda tutti i soggetti che erogano prestazioni sanitarie detraibili ai sensi dell’art. 15 del TUIR, tra cui:Medici di base e specialistiFisioterapisti (riabilitazione, terapie manuali, ecc.)Psicologi e psicoterapeutiDentisti e odontoiatriInfermieri, logopedisti, osteopati, nutrizionistiOttici e altri professionisti sanitari iscritti ad albiStrutture sanitarie accreditate e nonBase normativa: D.Lgs. 175/2014 (art. 3), D.M. 31/07/2015 e s.m.i., Circolare MEF n. 1/2016 e aggiornamenti annuali. Dal 2020 l’invio e obbligatorio per tutti i professionisti sanitari, indipendentemente dal regime fiscale (forfettario o ordinario).Nota importante: l’obbligo di trasmettere i dati al Sistema TS e distinto e separato dall’obbligo di fatturazione elettronica. Vedi la sezione dedicata piu avanti. Fisioterapisti e Sistema TS: obblighi e codiciI fisioterapisti libero professionisti devono trasmettere al Sistema TS le spese sostenute dai pazienti per prestazioni di fisioterapia e riabilitazione. Queste spese sono detraibili al 19% (entro i limiti TUIR) se il paziente non si e opposto. Quali prestazioni trasmettereIl fisioterapista deve trasmettere i dati di tutte le fatture/ricevute emesse a pazienti persone fisiche per:Sedute di fisioterapia (manipolazioni, massaggi terapeutici, mobilizzazioni)Prestazioni di riabilitazione motoria post-operatoria o post-infortuniTerapie fisiche: TENS, ultrasuoni, laser, tecarterapiaLinfodrenaggio a scopo terapeuticoPrestazioni di terapia respiratoriaValutazioni posturali e trattamenti del rachideNon trasmettere: le prestazioni a enti/aziende (non persone fisiche), le prestazioni pagate con ticket SSN gia tracciato, e le prestazioni per le quali il paziente ha esercitato l’opposizione.Codice fiscale del professionista e codice fiscale del pazientePer ogni documento di spesa devi indicare:Codice fiscale del professionista erogante (il tuo)Codice fiscale del paziente (obbligatorio acquisirlo al momento della prestazione)Data della spesa (data della fattura/ricevuta)Importo della spesaTipo di spesa (codice SP per spese sanitarie generiche)Flag pagamento (contante, bancomat, bonifico, ecc.)Il mancato reperimento del codice fiscale del paziente NON esime dall’invio: in quel caso devi non trasmettere la singola spesa e conservare la documentazione del tentativo di raccolta.Per approfondire la gestione della P.IVA come fisioterapista, leggi la nostra guida: Partita IVA Fisioterapista 2026: guida completa (ATECO 86.95.00, Gestione Separata INPS, forfettario).Psicologi e Sistema TS: obblighi e codiciI psicologi e psicoterapeuti iscritti all’Albo devono trasmettere al Sistema TS le spese per prestazioni di psicoterapia e supporto psicologico. La detrazione del 19% si applica anche alle sedute di psicoterapia, rendendole tra le spese piu frequentemente inserite nella precompilata. Quali prestazioni trasmettereSedute di psicoterapia individualePsicoterapia di coppia o familiareSedute di supporto psicologicoValutazioni e test psicodiagnosticiPercorsi di psicoanalisi e psicoterapia psicoanaliticaConsulenze psicologiche occasionaliAttenzione al coaching: le prestazioni di coaching psicologico o di life coaching non qualificano come prestazioni sanitarie ai fini della detrazione: non vanno trasmesse al Sistema TS.Punto cruciale: il paziente assente dalla sedutaIn psicoterapia di coppia o familiare, il documento fiscale viene emesso a nome del pagante. Se le prestazioni riguardano un minore, si usa il codice fiscale del minore come paziente. L’importo va attribuito al pagante (solitamente il genitore), ma il codice fiscale del paziente deve essere quello del beneficiario effettivo delle cure.Come inviare i dati al Sistema TS: passo-passoL’invio avviene tramite il portale ufficiale sistemats.it (Sistema Tessera Sanitaria – Ministero dell’Economia e delle Finanze). Ecco i passaggi operativi: Passo 1: accesso al portaleAccedi a sistemats.it con le credenziali SPID, CIE o CNS. Se non hai ancora un account, registrati come “operatore sanitario” nella sezione dedicata inserendo il tuo codice fiscale e il numero di iscrizione all’albo professionale.Passo 2: scegli la modalita di invioIl Sistema TS offre due modalita di trasmissione:Inserimento manuale (web): adatto a professionisti con pochi pazienti. Si compilano i campi direttamente nell’interfaccia online.Upload file CSV/XML: adatto a professionisti con molti pazienti. Il file va preparato secondo il tracciato record ufficiale pubblicato sul portale MEF.Invio via software gestionale: la maggior parte dei software di fatturazione per sanitari (es. FatturAzione Italia, fatture in cloud, Aruba) integra l’invio automatico al Sistema TS.Passo 3: compila i dati di ogni spesaPer ogni documento fiscale (fattura, parcella, ricevuta) emesso a persona fisica devi indicare:Codice fiscale del pazienteData di emissione del documentoImporto totale della spesaTipo spesa: usa il codice SP per spese sanitarie generiche (riabilitazione, psicoterapia); usa SR per acquisto di dispositivi medici su prescrizione (raramente applicabile per fisioterapisti e psicologi).Pagamento tracciato (si/no): indica se il pagamento e stato effettuato con strumento tracciabile (bonifico, carta, ecc.) per consentire la maggiore detrazione.Passo 4: invia e salva la ricevutaAl termine dell’invio il sistema genera una ricevuta con numero di protocollo. Salvala sempre: e la prova dell’avvenuta trasmissione in caso di contestazioni o verifiche.Scadenze 2026 per l’invio dei datiIl Sistema TS prevede due invii annuali, in base al semestre di riferimento delle spese:Periodo speseScadenza invio1° semestre 2025 (gen-giu 2025)31 luglio 20252° semestre 2025 (lug-dic 2025)28 febbraio 20261° semestre 2026 (gen-giu 2026)31 luglio 20262° semestre 2026 (lug-dic 2026)28 febbraio 2027Attenzione: le scadenze sono quelle standard fissate dal D.M. 31/07/2015. Il MEF ha storicamente prorogato i termini con circolari di fine anno: verifica sempre il portale sistemats.it per eventuali proroghe ufficiali prima di ciascuna scadenza.Per i dati relativi alle spese del 2026 (1° semestre), la scadenza ordinaria e il 31 luglio 2026. Se hai gia completato questo invio, l’appuntamento successivo e il 28 febbraio 2027 per le spese del secondo semestre 2026.Opposizione del paziente: cosa fareIl paziente ha il diritto di opporsi all’invio dei propri dati al Sistema TS, sia prima della prestazione sia successivamente. L’opposizione e regolata dal D.Lgs. 175/2014 e dal Provvedimento del Garante Privacy. Come raccogliere l’opposizionePrima della prestazione: il paziente firma un modulo di opposizione. In questo caso non trasmetti i dati di quella spesa.Dopo la prestazione (entro il 31 gennaio dell’anno successivo): il paziente accede al portale sistemats.it con le proprie credenziali e si oppone direttamente. In questo caso devi eliminare i dati gia trasmessi tramite la funzione di “eliminazione” del portale.Dopo il 31 gennaio: non e piu possibile opporsi per quell’anno fiscale.Obbligo di informativa privacyDevi fornire ai pazienti l’informativa privacy (art. 13 GDPR) che includa il trattamento dei dati ai fini del Sistema TS. E prassi corretta consegnare o esporre l’informativa alla prima visita. Il modulo di raccolta del codice fiscale puo essere integrato con il consenso/opposizione al Sistema TS.Sanzioni per mancato invio o dati erratiIl mancato o tardivo invio dei dati al Sistema TS comporta sanzioni specifiche:ViolazioneSanzioneNormaOmessa trasmissioneDa 100 euro per ogni comunicazione non trasmessa, fino a un massimo di 50.000 euro per annoArt. 3 c. 5-bis D.Lgs. 175/2014Trasmissione tardiva (entro 60 gg)Sanzione ridotta a 1/3 con ravvedimento operosoArt. 13 D.Lgs. 472/1997Dati errati (es. CF paziente sbagliato)Stessa sanzione omessa trasmissione se non correttiArt. 3 c. 5-bis D.Lgs. 175/2014Ravvedimento operoso: se ti accorgi di aver omesso un invio puoi regolarizzarti spontaneamente tramite il portale sistemats.it (funzione di invio tardivo) pagando la sanzione ridotta. E sempre preferibile farlo prima di eventuali controlli fiscali.Sistema TS e fattura elettronica: come si coordinanoDal 2024 anche i professionisti sanitari in regime forfettario sono obbligati alla fattura elettronica via SDI. Questo ha creato confusione su come si coordina l’obbligo SDI con il Sistema TS.Il punto chiave: le fatture emesse a pazienti persone fisiche da professionisti sanitari NON devono transitare per SDI se il paziente potrebbe avere diritto alla detrazione delle spese. In questi casi vale il regime speciale previsto dall’art. 10-bis D.Lgs. 127/2015:Fattura a paziente persona fisica con trasmissione dati a Sistema TS → ESENTE dall’obbligo SDI. Emetti fattura cartacea o PDF e trasmetti i dati al Sistema TS.Fattura a paziente che si e opposto al Sistema TS → obbligo SDI (dal 2024, anche forfettari). In questo caso la fattura va inviata via SDI come per qualsiasi altro cliente.Fattura a soggetti diversi da persone fisiche (es. aziende, enti): sempre SDI.Per approfondire questo aspetto, consulta la nostra guida specifica: Fatturazione Elettronica Prestazioni Sanitarie 2026: Esenzione IVA art. 10 e Divieto SDI.Vedi anche: Software di Fatturazione Elettronica per Professionisti Sanitari 2026: Sistema TS, Opposizione e Fattura Elettronica. Software e strumenti per semplificare l’invioGestire manualmente il Sistema TS per decine o centinaia di pazienti e rischioso: un errore nel codice fiscale o una scadenza dimenticata si traduce in sanzioni. Un buon software di fatturazione per sanitari automatizza l’intero processo.Le funzionalita che devi cercare in un software per fisioterapisti e psicologi:Invio automatico al Sistema TS al momento dell’emissione della fattura/ricevutaGestione dell’opposizione paziente con flag nel profilo anagraficoAgenda e fatturazione integrata per abbinare sedute e documenti fiscaliTracciamento del pagamento (tracciabile/non tracciabile) ai fini della detrazioneBackup e storico delle trasmissioni con ricevute archiviateSe cerchi un software semplice e adatto a liberi professionisti sanitari con pochi pazienti, fatturazioneitalia.it offre un piano specifico per professionisti a partita IVA forfettaria, con integrazione Sistema TS e gestione dell’opposizione paziente. Puoi richiedere un preventivo personalizzato senza impegno.FAQ: domande frequenti Un fisioterapista in regime forfettario deve inviare i dati al Sistema TS?Si. L’obbligo di invio al Sistema TS vale indipendentemente dal regime fiscale (forfettario o ordinario) e riguarda tutti i professionisti sanitari iscritti ad un albo professionale che emettono documenti fiscali a persone fisiche per prestazioni detraibili.Se il paziente paga in contanti devo comunque inviare i dati?Si, devi trasmettere i dati al Sistema TS indipendentemente dalla modalita di pagamento. Devi pero indicare il flag “pagamento non tracciato”. Importante: le spese sanitarie sono esenti dall’obbligo di pagamento tracciato ai fini della detrazione (TUIR art. 15 c. 1-ter): il paziente potra detrarre il 19% anche se ha pagato in contanti. Il flag tracciato/non tracciato e comunque richiesto dal sistema per completezza dei dati, ma non pregiudica la detraibilita delle spese mediche.Cosa succede se mi dimentico di raccogliere il codice fiscale del paziente?Se non hai il codice fiscale del paziente, non puoi trasmettere quella spesa. Devi documentare il tentativo di raccolta. E buona prassi richiedere il codice fiscale alla prima visita e inserirlo nell’anagrafica del software gestionale prima di emettere la fattura.Posso inviare i dati del semestre in piu tranche?Si. Il portale sistemats.it consente invii multipli parziali: puoi caricare i dati man mano che emetti le fatture, anziche attendere il semestre intero. Questa modalita (invio rolling) riduce il rischio di errori massivi a fine periodo e semplifica la gestione.Il paziente puo revocare l’opposizione al Sistema TS?Si. Il paziente puo revocare l’opposizione precedentemente espressa sempre tramite il portale sistemats.it con le proprie credenziali. In questo caso, per l’anno successivo i dati potranno essere trasmessi normalmente, ma le spese degli anni in cui il paziente si era opposto restano escluse.Come funziona per le sedute di psicoterapia online (telematica)?Le sedute di psicoterapia in modalita telematica (video) sono equiparate alle sedute in presenza ai fini fiscali e della detrazione: vanno trasmesse al Sistema TS con le stesse modalita. Non esistono differenze di trattamento tra seduta in studio e seduta online.Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.Hai bisogno di supporto per la gestione fiscale del tuo studio?I professionisti sanitari con partita IVA hanno esigenze fiscali specifiche: sistema TS, esenzione IVA ex art. 10, cassa previdenziale (ENPAP per gli psicologi, Gestione Separata INPS per i fisioterapisti), regime forfettario. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specializzata per fisioterapisti, psicologi e tutti i professionisti del settore sanitario.Prenota un appuntamento o chiedi un preventivo personalizzato per la gestione contabile e fiscale del tuo studio professionale.Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-28 09:00:002026-09-05 08:39:58Fatturazione al Sistema TS per Fisioterapisti e Psicologi 2026: Guida Operativa Passo-Passo
PARTITA IVAMigliori Software Sistema TS 2026: Confronto per Sanitari e Studi MediciScegliere tra i migliori software Sistema TS 2026 è una decisione strategica per ogni sanitario con partita IVA. Medici, dentisti, psicologi, fisioterapisti e altri professionisti della salute hanno un obbligo in più rispetto agli altri lavoratori autonomi: comunicare le spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, il database collegato all'Agenzia delle Entrate che alimenta il 730 precompilato dei pazienti.Usare un software generalista spesso significa pagare un modulo TS aggiuntivo, gestire manualmente l'opposizione 730 o affrontare procedure macchinose per l'invio dei dati. Un software pensato per sanitari integra invece tutto in un unico flusso. In questa guida confrontiamo i migliori software Sistema TS 2026: criteri di scelta, tabelle comparative e indicazioni per tipologia di professionista, così da capire quale soluzione è davvero adatta alla tua attività. Indice dei contenutiPerché un sanitario ha bisogno di un software con Sistema TS integratoCriteri di scelta dei migliori software Sistema TS 2026I 6 migliori software Sistema TS 2026 a confrontoTabella comparativa dei migliori software Sistema TS 2026Quale software scegliere per tipologia di sanitarioI 3 errori più comuni nella scelta del software Sistema TSDomande frequentiPerché un sanitario ha bisogno di un software con Sistema TS integratoIl Sistema Tessera Sanitaria (abbreviato Sistema TS) è la piattaforma del Ministero dell'Economia che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini italiani. Ogni medico, dentista, psicologo o altro professionista sanitario è obbligato a trasmettere a questo sistema l'elenco delle fatture emesse ai pazienti, con importo, tipologia di prestazione e codice fiscale dell'assistito.Questi dati alimentano il 730 precompilato, permettendo ai pazienti di ritrovare le proprie spese mediche già inserite nella dichiarazione dei redditi. Un servizio comodo per il contribuente, ma un adempimento in più per il professionista.Il problema principale dei software fatturazione generalisti è duplice. Da un lato, molti non includono il modulo Sistema TS nel piano base e lo offrono come componente aggiuntivo a pagamento. Dall'altro, anche quando il modulo è presente, spesso non gestisce in modo nativo l'opposizione 730.Un software con Sistema TS integrato fa tre cose chiave per ogni sanitario:Genera la fattura con i codici corretti per le prestazioni sanitarie (esenzione IVA art. 10 DPR 633/72)Trasmette automaticamente i dati al Sistema TS rispettando le scadenze ministerialiGestisce l'opposizione 730 memorizzando le preferenze del paziente fattura per fatturaLa scelta del gestionale studio medico giusto non è quindi una questione di estetica, ma di tempo risparmiato e rischio di sanzioni evitato. Il Decreto MEF del 29 ottobre 2025 ha inoltre riformato il calendario degli invii, eliminando la scadenza semestrale e introducendo l'invio annuale entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Un cambiamento importante che richiede software aggiornati. Criteri di scelta dei migliori software Sistema TS 2026Prima di vedere il confronto vero e proprio, è importante stabilire criteri oggettivi per valutare i migliori software Sistema TS 2026. Ecco i cinque criteri che useremo nel confronto.1. Sistema TS incluso in tutti i piani, non a pagamento aggiuntivo. Molti gestionali fatturazione propongono il modulo TS solo nel piano premium o come add-on. Un buon software per sanitari dovrebbe includere l'invio TS anche nel piano base, perché si tratta di un obbligo di legge, non di un optional.2. Gestione opposizione 730 nativa. L'opposizione del paziente alla trasmissione dei dati è un diritto sancito dall'Agenzia delle Entrate. Il software deve permettere di flaggare la singola fattura come in opposizione senza procedure complicate.3. Gestione invio automatico con calendario aggiornato 2026. Dal 2026 il calendario è cambiato: invio annuale entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Il software deve gestire correttamente questa nuova scadenza (per le spese 2025 la finestra di correzione era il 9 febbraio 2026).4. Gestione fatture sanitarie con codici corretti e regole specifiche. Le fatture sanitarie hanno specificità tecniche e due regole distinte che il software deve gestire automaticamente:Tracciabilità del pagamento: dal 2020 (L. 160/2019, art. 1 commi 679-680) tutte le spese sanitarie devono essere pagate con strumenti tracciabili (bonifico, POS, app di pagamento, carte di credito o debito) per essere detraibili al 19% nel 730, indipendentemente dall'importo. Le eccezioni riguardano farmaci, dispositivi medici e prestazioni in strutture pubbliche del SSN o private accreditate.Marca da bollo da 2 euro sopra 77,47 euro: regola separata (DPR 642/1972, Tabella A art. 13) che riguarda la fatturazione delle prestazioni esenti IVA (tipiche del regime forfettario e dei sanitari). Il software deve calcolarla e applicarla automaticamente.5. Prezzo trasparente e bloccato. Il software ideale dovrebbe garantire un prezzo bloccato per più anni, evitando aumenti sorpresa al rinnovo. I 6 migliori software Sistema TS 2026 a confrontoVediamo ora un'analisi onesta dei sei principali software fatturazione sanitari disponibili nel 2026. I prezzi indicati sono fasce orientative da verificare sempre sul sito ufficiale del fornitore.1. Fatturazione ItaliaTra le opzioni più equilibrate per sanitari c'è Fatturazione Italia, un software italiano sviluppato in collaborazione con realtà del mondo CAF. La peculiarità è che include il modulo Sistema TS 1 click in tutti i piani, anche quello base per forfettari, senza costi aggiuntivi.Il prezzo si colloca nella fascia bassa del mercato, circa 40-60 euro all'anno per il piano forfettario, con la caratteristica del prezzo bloccato per 3 anni (nessun aumento al rinnovo). Offre 30 giorni di prova gratuita senza inserimento di carta di credito.Punti di forza: invio TS semplificato con un click, gestione opposizione 730 nativa, supporto telefonico in italiano, integrazione con CAF per la dichiarazione dei redditi.Maggiori info: Fatturazione Italia – Sito ufficiale2. Fatture in Cloud (TeamSystem)Fatture in Cloud, di proprietà del gruppo TeamSystem, è uno dei software fatturazione più diffusi in Italia. Per i sanitari propone un piano dedicato Premium o l'attivazione di un modulo Sistema TS aggiuntivo sui piani standard. Punto debole storico: il canone tende ad aumentare al rinnovo.3. AppuntoOAppuntoO è un software verticale per il mondo sanitario, pensato come gestionale studio medico completo. Include gestione appuntamenti, anagrafica pazienti, cartelle cliniche essenziali e promemoria automatici. Fascia di prezzo: circa 15-25 euro al mese (180-300 euro l'anno).4. KomodoKomodo è una soluzione verticale per medici in libera professione, con focus sulla semplicità d'uso. Sistema TS incluso, gestione fatture sanitarie con codici corretti, interfaccia minimale. Fascia di prezzo: 10-20 euro al mese (circa 120-240 euro l'anno).5. KubikKubik è un gestionale professionale per studi medici e odontoiatrici, con funzionalità avanzate di gestione paziente, scheda clinica, agenda multi-utente e fatturazione con invio Sistema TS integrato. Fascia di prezzo: 20-30 euro al mese.6. FattuSanFattuSan è un software verticale focalizzato sulle fatture sanitarie con invio TS, senza pretese di gestionale studio. Propone un prezzo competitivo e una procedura snella per emissione fattura, trasmissione TS e gestione opposizione 730. Tabella comparativa dei migliori software Sistema TS 2026Per facilitare la scelta, riassumiamo in tabella i sei software fatturazione sanitari con i criteri oggettivi identificati. Tutti i prezzi sono orientativi e da verificare sul sito ufficiale del fornitore.SoftwarePiano base annuoTS inclusoOpposizione 730Gestionale studioFree trialPrezzo bloccatoFatturazione Italia40-60 euroSì, tutti i pianiNativaNo30 giorniSì, 5 anniFatture in CloudPiano Premium o add-on TSSolo Premium o add-onGestitaLimitatoSìNoAppuntoO180-300 euroSìGestitaSì (completo)Da verificareDa verificareKomodo120-240 euroSìGestitaParzialeSìDa verificareKubik240-360 euroSìGestitaSì (avanzato)SìDa verificareFattuSanCompetitivo (verificare)SìGestitaNoDa verificareDa verificareLa tabella mostra come Fatturazione Italia sia tra le poche soluzioni a includere il Sistema TS in tutti i piani con prezzo bloccato per 3 anni, mentre i verticali sanitari (AppuntoO, Komodo, Kubik) offrono valore aggiunto in termini di gestionale studio medico completo. Quale software scegliere per tipologia di sanitarioNon esiste un software universale. La scelta dipende dalla tipologia di attività sanitaria, dal volume di fatture e dalla necessità di gestire appuntamenti o cartelle cliniche.Medico generalista / specialista libero professionista. Per un medico in regime forfettario, la priorità è la semplicità. Soluzioni come Fatturazione Italia o Komodo sono particolarmente adatte.Dentista / odontoiatra. Lo studio dentistico ha esigenze più complesse: preventivi, piani di cura rateizzati, più collaboratori. Software come Kubik o AppuntoO sono ideali. Per la fiscalità specifica del settore, il CAF Centro Fiscale offre consulenza sull'apertura della partita IVA.Fisioterapista. Per il fisioterapista in libera professione la combinazione fatture + appuntamenti è ideale. AppuntoO o Komodo offrono questa integrazione.Psicologo. Lo psicologo ha specificità importanti sull'opposizione 730 (molti pazienti chiedono che la spesa non sia trasmessa al Sistema TS per riservatezza). La gestione opposizione 730 nativa è il criterio chiave.Ostetrica, podologo, logopedista, biologo nutrizionista, dietista. Per queste figure il volume di fatture è generalmente contenuto. Fatturazione Italia o FattuSan sono particolarmente adatti per il rapporto qualità/prezzo.Osteopata. L'osteopata, riconosciuto come professione sanitaria dal 2021, deve gestire correttamente l'invio TS. Soluzioni come Fatturazione Italia o Komodo sono particolarmente adatte. Approfondisci la partita IVA nel settore sanitario con il nostro CAF. I 3 errori più comuni nella scelta del software Sistema TSDopo aver visto i criteri e il confronto, vediamo gli errori più frequenti che i sanitari commettono nella scelta del software.Errore 1: scegliere un software generalista e pagare il Sistema TS a parte. Molti sanitari scelgono software fatturazione famosi senza accorgersi che il modulo Sistema TS non è incluso nel piano base. Soluzione: verificare sempre, prima dell'acquisto, che l'invio TS sia incluso nel piano scelto.Errore 2: sottovalutare la gestione dell'opposizione 730. Se il software non gestisce correttamente la flaggatura della singola fattura come opposizione, il sanitario rischia di trasmettere al Sistema TS spese che il paziente aveva chiesto di escludere, con potenziali problemi di privacy e responsabilità.Errore 3: non controllare l'aumento prezzi al rinnovo. Molti software cloud propongono prezzi molto bassi il primo anno per poi aumentare il canone del 30-50% dal secondo anno. Soluzione: chiedere sempre per iscritto la politica di rinnovo prezzo. Soluzioni con prezzo bloccato per più anni sono preferibili. ConclusioneScegliere tra i migliori software Sistema TS 2026 richiede valutazioni oggettive: inclusione del modulo TS nel piano base, gestione opposizione 730 nativa, calendario invii aggiornato al 2026, prezzo trasparente e bloccato. Non esiste un software universale: ogni soluzione ha un proprio profilo ideale.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i sanitari nella gestione fiscale completa: dall'apertura della partita IVA al regime forfettario, dalla scelta del software gestionale corretto fino alla dichiarazione dei redditi annuale.Domande Frequenti sui migliori software Sistema TS 2026Quali sono i migliori software Sistema TS 2026 per sanitari?I migliori software Sistema TS 2026 includono Fatturazione Italia (TS in tutti i piani, prezzo bloccato 3 anni), Fatture in Cloud (premium), AppuntoO, Komodo, Kubik e FattuSan. La scelta migliore dipende dalla tipologia di attivita sanitaria e dal volume di fatture.Il Sistema TS e incluso in tutti i software fatturazione?No. Molti software fatturazione generalisti includono il modulo Sistema TS solo nei piani premium o come add-on a pagamento. I software verticali per sanitari (Fatturazione Italia, Komodo, AppuntoO, Kubik, FattuSan) lo includono di norma in tutti i piani.Quando si trasmettono le spese sanitarie al Sistema TS nel 2026?Dal 2026 l invio e annuale: le spese sanitarie sostenute nell anno devono essere trasmesse entro il 31 gennaio dell anno successivo. Per le spese 2025 la scadenza era il 2 febbraio 2026 (con correzioni entro il 9 febbraio 2026). La precedente scadenza semestrale e stata eliminata dal Decreto MEF del 29 ottobre 2025.Cosa significa opposizione 730 per i sanitari?L opposizione 730 e il diritto del paziente di chiedere che la propria spesa sanitaria non venga trasmessa al Sistema TS per motivi di riservatezza. Un software con gestione opposizione 730 nativa permette di flaggare la singola fattura con un click.Quanto costa un software con Sistema TS per sanitari?I prezzi variano da circa 40-60 euro all anno per soluzioni essenziali come Fatturazione Italia, a 120-360 euro all anno per gestionali studio medico completi. Attenzione agli aumenti al rinnovo: cerca soluzioni con prezzo bloccato per piu anni.Hai bisogno di assistenza fiscale per il tuo studio sanitario?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione fiscale completa: apertura partita IVA, regime forfettario, dichiarazione dei redditi e scelta del software gestionale. Operativi in sede a Udine e online in tutta Italia.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Geometra CTU 2026: Albo Consulenti del Tribunale, Compensi e Fattura (Guida Completa)Il geometra CTU lavora su incarico del giudice: ecco come ci si iscrive all'Albo dei consulenti tecnici del Tribunale, come funziona la liquidazione dei compensi secondo il DPR 115/2002, quando si applica la ritenuta d'acconto e come si emette la fattura elettronica verso il Tribunale o verso le parti in causa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-17 14:00:002026-09-11 16:24:27Geometra CTU 2026: Albo Consulenti del Tribunale, Compensi e Fattura (Guida Completa)Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Coordinatore Sicurezza Cantieri CSP/CSE 2026: Requisiti, Aggiornamento 40 Ore e Come Fatturare l’IncaricoIndice dei contenutiChi è il coordinatore sicurezza cantieri CSP CSE secondo il D.Lgs. 81/2008Differenza tra CSP e CSE: quando la nomina è obbligatoriaRequisiti per fare il coordinatore sicurezza cantieri (art. 98)Il corso di formazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-17 12:00:002026-09-11 15:38:45Coordinatore Sicurezza Cantieri CSP/CSE 2026: Requisiti, Aggiornamento 40 Ore e Come Fatturare l’IncaricoArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioUn architetto dipendente pubblico può aprire la partita IVA? Serve l'autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. 165/2001, il part-time fino al 50% e il rispetto delle incompatibilità dell'Albo APPC. Ecco cosa prevede la normativa 2026, come funziona il regime forfettario con il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente e quali sono gli obblighi verso Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-16 11:19:332026-09-16 10:40:17Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAgosto 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-13 09:00:002026-08-17 10:17:23Migliori Software Sistema TS 2026: Confronto per Sanitari e Studi Medici
Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Geometra CTU 2026: Albo Consulenti del Tribunale, Compensi e Fattura (Guida Completa)Il geometra CTU lavora su incarico del giudice: ecco come ci si iscrive all'Albo dei consulenti tecnici del Tribunale, come funziona la liquidazione dei compensi secondo il DPR 115/2002, quando si applica la ritenuta d'acconto e come si emette la fattura elettronica verso il Tribunale o verso le parti in causa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-17 14:00:002026-09-11 16:24:27Geometra CTU 2026: Albo Consulenti del Tribunale, Compensi e Fattura (Guida Completa)
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Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioUn architetto dipendente pubblico può aprire la partita IVA? Serve l'autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. 165/2001, il part-time fino al 50% e il rispetto delle incompatibilità dell'Albo APPC. Ecco cosa prevede la normativa 2026, come funziona il regime forfettario con il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente e quali sono gli obblighi verso Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-16 11:19:332026-09-16 10:40:17Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime Forfettario
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIOpposizione 730 Spese Sanitarie 2026: Come Funziona e Effetti sulla FatturazioneL’opposizione 730 spese sanitarie 2026 è il diritto che ti permette di impedire che le tue spese mediche compaiano nella dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate. È una facoltà legata alla tutela della privacy: in pratica, se non vuoi che certe prestazioni sanitarie siano visibili a chi accede al tuo 730, puoi chiedere che non vengano trasmesse al Fisco tramite il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS).Attenzione però: opporsi non significa perdere la detrazione. La spesa resta deducibile, ma dovrai inserirla manualmente nel quadro spese sanitarie della tua dichiarazione. In questa guida pratica spieghiamo, sia ai pazienti che ai professionisti sanitari, come funziona l’opposizione 730 spese sanitarie 2026, quali sono le scadenze, le modalità operative e cosa deve fare lo studio medico quando riceve la richiesta. Indice dei contenutiCos’è l’opposizione 730 spese sanitarie e perché esisteChi può fare opposizione e perchéCome funziona l’opposizione 730 nel 2026: le 2 modalitàScadenza opposizione 2026: le date da ricordareCosa deve fare il professionista sanitarioDetrazione possibile in dichiarazione manualeErrori comuni nell’opposizione 730Il ruolo del software di fatturazioneDomande frequentiCos’è l’opposizione 730 spese sanitarie e perché esisteL’opposizione 730 spese sanitarie 2026 è il diritto di ogni contribuente di impedire l’invio dei propri dati sanitari al Sistema Tessera Sanitaria, che a sua volta li trasmetterebbe all’Agenzia delle Entrate per popolare automaticamente la dichiarazione precompilata. È una facoltà introdotta per bilanciare due esigenze: da un lato la semplificazione fiscale (avere già tutte le spese mediche nel 730), dall’altro la tutela della riservatezza sui dati sanitari, che sono dati personali particolarmente sensibili ai sensi del GDPR.Il riferimento normativo aggiornato è il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 281068/2025, integrato dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre 2025. Questi provvedimenti hanno confermato e ampliato il sistema delle opposizioni, dando più tempo ai cittadini per gestirlo.Privacy: cosa significa concretamenteImmagina che Marco faccia una visita psichiatrica o un trattamento riservato. Se non si oppone, quella spesa apparirà nella precompilata di Marco, visibile a chiunque possa accedere alla sua dichiarazione (per esempio il suo CAF o il commercialista, oppure un familiare che lo aiuta nella gestione fiscale). Con l’opposizione 730 spese sanitarie 2026 Marco impedisce che quella prestazione finisca tra i dati trasmessi, pur mantenendo intatto il diritto a detrarla.Ricorda però una cosa importante: l’opposizione non cancella la spesa. La fattura esiste e la detrazione spetta comunque. Cambia solo il canale: invece di entrare in automatico nella precompilata, dovrà essere inserita manualmente in dichiarazione, con la fattura o ricevuta conservata come giustificativo. Chi può fare opposizione e perchéPuò esercitare l’opposizione 730 spese sanitarie 2026 chiunque abbia sostenuto spese sanitarie comunicate al Sistema TS: visite specialistiche, farmaci, ticket, dispositivi medici, prestazioni odontoiatriche, sedute psicologiche, esami diagnostici e altro. Non servono motivazioni da dichiarare: il diritto è incondizionato e basta esercitarlo nelle forme previste.I motivi più frequenti per cui le persone scelgono di opporsi sono legati a questioni di riservatezza familiare o personale. Pensiamo ad esempio a una persona separata che condivide ancora il calcolo ISEE con l’ex partner, o a un giovane adulto fiscalmente a carico dei genitori che non vuole far apparire visite delicate. Oppure pensiamo a chi sta affrontando patologie sensibili, percorsi terapeutici riservati o problematiche legate a dipendenze.Motivi tipici di opposizionePrivacy familiare: evitare che familiari o coniugi vedano determinate prestazioni nella dichiarazione condivisaEx partner o situazioni di separazione in corso, soprattutto se ci sono figli a caricoPatologie sensibili: psichiatria, oncologia, malattie rare, infettivologia, ginecologiaDipendenze: terapie per disturbi alimentari, dipendenza da sostanze, alcolismoRiservatezza professionale: lavoratori in settori dove certi accertamenti sanitari potrebbero creare implicazioniÈ importante sottolineare che nessuno deve giustificare la propria richiesta di opposizione 730 spese sanitarie 2026. Il professionista sanitario non può chiedere il motivo e il paziente non è tenuto a fornirlo. Si tratta di un diritto soggettivo riconosciuto dalla normativa sulla protezione dei dati personali e dalla disciplina fiscale specifica del Sistema TS. Come funziona l’opposizione 730 nel 2026: le 2 modalitàL’opposizione 730 spese sanitarie 2026 si può esercitare attraverso due modalità principali, che operano su due momenti diversi. La prima è puntuale, riferita alla singola prestazione e fatta al momento della spesa. La seconda è massiva, riferita all’insieme delle spese di un anno e fatta online dopo che il Sistema TS le ha già raccolte. Vediamole nel dettaglio.Modalità 1: Opposizione puntuale al professionistaÈ la modalità più semplice e immediata. Al momento della prestazione (visita medica, fattura del dentista, fattura dell’osteopata, ricevuta del logopedista, ecc.) il paziente comunica al professionista la propria volontà di opporsi. In concreto può farlo in due modi: non comunicando il codice fiscale al momento del pagamento (tipico in farmacia), oppure chiedendo al professionista di annotare l’opposizione sul documento fiscale.In questo secondo caso il professionista sanitario deve apporre sulla fattura una dicitura tipo Il paziente si oppone all’invio dei dati al Sistema TS ai sensi del Provvedimento AE n. 281068/2025, e gestire la trasmissione del dato in modo conforme (di solito trasmettendo l’importo senza il codice fiscale dell’assistito, oppure non trasmettendo affatto, a seconda del software utilizzato).Modalità 2: Opposizione globale onlineLa seconda modalità di opposizione 730 spese sanitarie 2026 avviene online, dopo che le spese sono state già trasmesse al Sistema TS. Si può fare in due passaggi temporali distinti:Tramite Agenzia delle Entrate: comunicazione cumulativa entro il 2 febbraio 2026 (per le spese 2025), con cui il contribuente chiede di non utilizzare nessun dato sanitario ai fini della precompilataTramite portale Sistema TS: dal 9 febbraio all’8 marzo 2026, accedendo con SPID o CIE all’area autenticata e selezionando voce per voce le spese a cui opporsiLa differenza è importante: la modalità via AE è cumulativa (tutto o niente), mentre quella via Sistema TS è analitica e permette di scegliere singole prestazioni. Per la maggior parte dei contribuenti che vogliono escludere solo determinate spese, la seconda è la più sensata. Scadenza opposizione 2026: le date da ricordareLe scadenze opposizione 730 spese sanitarie 2026 sono il cuore operativo della procedura. Sbagliare data significa perdere la possibilità di opporsi per quell’anno e ritrovarsi la spesa nella precompilata. Ecco il calendario completo per le spese sostenute nel 2025 e dichiarate nel 730/2026:ModalitàScadenza 2026A chi/doveOpposizione puntuale al professionistaAl momento della prestazione (entro fine 2025)Medico, dentista, farmacia, struttura sanitariaOpposizione cumulativa via AEEntro il 2 febbraio 2026Agenzia delle Entrate (modulo/PEC/email)Opposizione singole voci via TSDal 9 febbraio all’8 marzo 2026Portale Sistema TS (sistemats1.sanita.finanze.it)Una novità importante del 2026 è che il termine per l’opposizione tramite Agenzia delle Entrate cade il 2 febbraio (e non il 31 gennaio) perché il 31 gennaio è un sabato e la scadenza slitta al primo giorno lavorativo utile. Inoltre, il decreto MEF del 29 ottobre 2025 ha confermato il periodo del Sistema TS dal 9 febbraio all’8 marzo, dando al cittadino circa un mese per gestire l’opposizione su singole voci.Se hai bisogno di supporto per orientarti tra queste date e capire quale modalità conviene nel tuo caso, il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna passo passo, sia in ufficio che online, anche prima della scadenza per evitare ogni rischio di trasmissione indesiderata. Cosa deve fare il professionista sanitario quando il paziente fa opposizionePer il professionista sanitario (medico, dentista, fisioterapista, osteopata, logopedista, ostetrica, psicologo, infermiere e così via) la gestione dell’opposizione 730 spese sanitarie 2026 è un adempimento operativo da gestire al momento dell’emissione del documento fiscale. Sbagliare può comportare due tipi di problema: una violazione della privacy del paziente (se trasmetti dati che non dovevi) o una sanzione amministrativa (se non trasmetti dati che dovevi trasmettere senza giustificazione).Procedura corretta in 4 passaggiAnnotare l’opposizione sul documento fiscale: aggiungere una dicitura del tipo Il paziente ha esercitato il diritto di opposizione all’invio dei dati al Sistema TSMarcare la fattura nel software gestionale: la maggior parte dei software di fatturazione sanitaria ha un flag opposizione da spuntareTrasmettere comunque al Sistema TS, ma senza codice fiscale: il provvedimento prevede che i dati vadano trasmessi in forma aggregata e anonima (importo, tipologia, ma senza CF dell’assistito)Conservare il documento: il professionista deve poter dimostrare che l’opposizione è stata effettivamente richiesta dal paziente, in caso di controlliLa regola operativa è: il dato della prestazione va trasmesso comunque (per non alterare le statistiche sanitarie nazionali), ma senza l’associazione al codice fiscale del paziente. In questo modo l’Agenzia delle Entrate riceve l’informazione aggregata ma non può inserirla nella precompilata di una persona specifica.Se sei un professionista sanitario e ti stai chiedendo come gestire concretamente questo flusso, il consiglio è quello di verificare le funzionalità del tuo software gestionale: deve permettere di marcare una fattura come oggetto di opposizione e gestire automaticamente l’invio anonimizzato al Sistema TS. Ne parliamo più avanti. Cosa succede dopo l’opposizione: detrazione possibile in dichiarazione manualeUn equivoco molto comune sull’opposizione 730 spese sanitarie 2026 è pensare che opporsi significhi rinunciare alla detrazione. Falso. La spesa sanitaria resta sempre detraibile al 19% (sopra la franchigia di 129,11 euro per le spese mediche generiche), indipendentemente dal fatto che sia stata trasmessa o meno al Sistema TS.La differenza è solo nel canale di inserimento:Senza opposizione: la spesa entra in automatico nella dichiarazione precompilata, già pronta nel quadro E rigo E1 (o equivalente)Con opposizione: la spesa NON appare nella precompilata, ma puoi inserirla manualmente in dichiarazione conservando fattura o ricevuta come giustificativoDa un punto di vista fiscale il risultato è identico: stesso importo detraibile, stessa percentuale del 19%, stessa franchigia, stesso quadro della dichiarazione. Cambia solo il livello di automazione: la precompilata vede tutte le spese tranne quelle opposte, e tu dovrai aggiungerle manualmente con l’aiuto del CAF o del tuo intermediario fiscale.Ecco perché è fondamentale conservare con cura tutte le fatture e ricevute sanitarie per cui hai esercitato l’opposizione 730 spese sanitarie 2026: serviranno come prova della spesa in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate, anche perché, non essendo passate dal Sistema TS, il Fisco non ne ha traccia diretta. Errori comuni nell’opposizione 730 e come evitarliNegli anni abbiamo visto ripetersi alcuni errori frequenti sia da parte dei pazienti che dei professionisti. Conoscerli in anticipo ti aiuta a non commetterli e a gestire l’opposizione 730 spese sanitarie 2026 in modo corretto.Errore 1: Pensare che l’opposizione cancelli la detrazioneCome spiegato, la detrazione del 19% spetta in ogni caso. L’opposizione riguarda solo la visibilità del dato nella precompilata, non la sua deducibilità.Errore 2: Opporsi a tutte le spese senza ragioneL’opposizione cumulativa via AE blocca tutte le tue spese sanitarie 2025 dalla precompilata. Se vuoi escludere solo certe prestazioni, conviene usare il portale TS che permette la scelta voce per voce.Errore 3: Dimenticare la richiesta al professionistaSe vuoi essere sicuro al 100% che una prestazione non finisca nel Sistema TS, conviene chiederlo al momento al medico o alla struttura sanitaria. Aspettare fino a marzo per fare opposizione online è più rischioso, perché nel frattempo il dato è stato comunque trasmesso.Errore 4: Opporsi dopo la trasmissione finaleDopo l’8 marzo 2026 non si può più esercitare opposizione per le spese 2025: il Sistema TS chiude la finestra e i dati passano definitivamente all’Agenzia delle Entrate. Le scadenze sono perentorie.Errore 5: Non conservare i documentiAvendo escluso la spesa dalla precompilata, devi conservare fattura o ricevuta per almeno 5 anni (termine ordinario di accertamento), per dimostrare la spesa in caso di controllo formale del 730. Il ruolo del software di fatturazione: gestione corretta dell’opposizionePer i professionisti sanitari, gestire correttamente l’opposizione 730 spese sanitarie 2026 dipende molto dal software di fatturazione utilizzato. Un buon gestionale deve permettere di marcare la singola fattura come oggetto di opposizione e gestire automaticamente la trasmissione al Sistema TS in modalità anonimizzata (importo trasmesso senza codice fiscale del paziente).Fatturazione Italia: opposizione integrata in 1 clickTra i software pensati per i sanitari, Fatturazione Italia offre la gestione integrata dell’opposizione al Sistema TS: quando emetti una fattura, basta spuntare il flag dedicato e il software gestisce automaticamente il flusso. Trasmette il dato in forma anonimizzata, annota la dicitura sulla fattura e conserva traccia della scelta del paziente per eventuali controlli futuri.I vantaggi pratici di un gestionale ben configurato per l’opposizione sono:Zero errori manuali: non rischi di trasmettere un codice fiscale che il paziente voleva escludereZero rischi sanzionatori: la procedura segue automaticamente le regole del Provvedimento AE 281068/2025Paziente tutelato: la sua privacy è garantita dal flusso di sistema, non solo da una nota manualeStorico delle opposizioni: in caso di controllo, puoi dimostrare in pochi click chi ha richiesto cosa e quandoSe sei un professionista sanitario e vuoi semplificare la gestione dell’opposizione 730 spese sanitarie 2026 e di tutti gli adempimenti del Sistema TS, puoi valutare Fatturazione Italia, software pensato per partite IVA forfettarie e sanitari, con invio automatico al Sistema TS e gestione opposizioni integrata. Approfondimenti correlati per i professionisti sanitariSe sei un libero professionista del settore sanitario e ti occupi anche degli aspetti fiscali del tuo studio, ti possono interessare le nostre guide dedicate alle singole categorie professionali, utili anche per capire chi è soggetto all’invio dati al Sistema TS:Aprire studio dentistico 2026: guida completa per dentisti e odontoiatri (A6, A7)Partita IVA Osteopata 2026: apertura, regime forfettario e fatturazione (B4)Partita IVA infermiere 2026: utile anche per logopedisti e ostetriche (B1, B3)Spese mediche detraibili 730 2026730/2026 detrazioni spese mediche: guida pratica730 precompilato 2026: disponibile dal 30 aprileDocumenti 730 2026: checklist completaFatturazione medico libero professionista 2026Fatturazione psicologo 2026Domande frequenti sull’opposizione 730 spese sanitarieSe faccio opposizione perdo la detrazione del 19%?No. L’opposizione 730 spese sanitarie 2026 impedisce solo che la spesa entri nella precompilata, ma la detrazione del 19% spetta comunque. Devi però inserire la spesa manualmente nel quadro spese sanitarie della dichiarazione, conservando fattura o ricevuta come giustificativo.Entro quando posso fare opposizione per le spese 2025?Hai tre finestre: al momento della prestazione (entro il 31/12/2025) direttamente al professionista, entro il 2 febbraio 2026 in modo cumulativo via Agenzia delle Entrate, oppure dal 9 febbraio all’8 marzo 2026 voce per voce sul portale del Sistema Tessera Sanitaria.Il professionista può rifiutarsi di accettare l’opposizione?No, è un diritto del paziente riconosciuto dalla legge. Il professionista sanitario deve gestirla seguendo le regole previste dal Provvedimento AE n. 281068/2025: annotare la richiesta sul documento fiscale e trasmettere al Sistema TS senza il codice fiscale dell’assistito.Posso oppormi solo a una visita specifica e non alle altre?Sì, la modalità analitica via portale Sistema TS (dal 9 febbraio all’8 marzo 2026) ti permette di scegliere voce per voce le spese a cui opporti, lasciando passare le altre nella precompilata. È la modalità più flessibile per gestire selettivamente la privacy.Cosa rischia il professionista che non gestisce correttamente l’opposizione?Rischia due tipi di conseguenze: una sanzione amministrativa per violazione delle regole di trasmissione al Sistema TS (importi variabili in base alla gravità), e una contestazione per violazione della privacy da parte del Garante, qualora abbia trasmesso dati che il paziente aveva chiesto di non trasmettere. Per questo è importante avere un software di fatturazione ben configurato. Hai bisogno di aiuto con la precompilata e l’opposizione 730?L’opposizione 730 spese sanitarie 2026 è uno strumento prezioso di tutela della privacy, ma richiede attenzione alle scadenze e alle modalità operative. Sbagliare data o canale significa perdere la possibilità di escludere una spesa dalla precompilata per tutto l’anno.Il CAF Centro Fiscale ti aiuta con la precompilata, l’opposizione 730 e tutte le spese sanitarie: dalla verifica preventiva dei dati trasmessi al Sistema TS, alla gestione dell’opposizione cumulativa o voce per voce, fino all’inserimento manuale delle spese opposte direttamente nella tua dichiarazione dei redditi. Il nostro team segue ogni passaggio per garantirti sia la massima detrazione che la massima riservatezza.Hai bisogno di assistenza per l’opposizione 730 e le spese sanitarie? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAgosto 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-06 09:00:002026-05-24 09:38:36Opposizione 730 Spese Sanitarie 2026: Come Funziona e Effetti sulla Fatturazione
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Ostetrica 2026: Guida Completa a Sistema TS, Cassa Previdenziale e 7 Tariffe AggiornateIndice dei contenutiL’ostetrica come professione sanitaria 2026Regime fiscale dell’ostetrica libera professione: forfettario o ordinarioSistema TS per ostetriche: trasmissione spese sanitarie 2026Divieto fattura via SdI per prestazioni a privati 2026Tariffe ostetrica 2026: prestazioni più richiesteVisita domiciliare: gestione fattura e detrazioneBollo 2 euro sulla fattura forfettaria ostetricaSoftware di fatturazione consigliati per ostetricheCassa previdenziale dell’ostetrica e contributi 2026FAQ sulla fatturazione ostetrica 2026La fatturazione ostetrica 2026 richiede attenzione a una serie di adempimenti specifici che ogni ostetrica libera professionista deve conoscere: dal Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) al divieto permanente di emettere fatture elettroniche via SdI verso i pazienti privati, fino alla scelta del regime fiscale più vantaggioso e all’iscrizione alla giusta cassa previdenziale. Se hai aperto o stai per aprire la partita IVA come ostetrica, devi sapere che dal 2026 sono entrate definitivamente a regime alcune regole importanti, come il DLgs 81/2025 che rende permanente il divieto di fatturazione elettronica via Sistema di Interscambio per le prestazioni sanitarie verso privati. In questa guida pratica sulla fatturazione ostetrica 2026 analizziamo ogni aspetto: regime forfettario o ordinario, tariffe medie del mercato, bollo, software consigliato e contributi previdenziali. Per approfondire l’apertura partita IVA, leggi anche la nostra guida su come aprire la partita IVA. L’ostetrica come professione sanitaria 2026L’ostetrica è una professione sanitaria regolamentata, iscritta a un albo professionale obbligatorio gestito dalla FNOPO (Federazione Nazionale Ordini Professione Ostetrica). Nessuno può esercitare la professione senza laurea triennale in Ostetricia e iscrizione all’Ordine provinciale. Questa iscrizione, oltre a essere obbligatoria, comporta il pagamento di una quota annuale che vedremo essere fiscalmente deducibile.Dal punto di vista fiscale, l’ostetrica libera professione svolge un’attività classificata con il codice ATECO 86.94.02 (Attività delle ostetriche indipendenti), introdotto dalla nuova classificazione ATECO 2025 entrata in vigore dal 1° aprile 2025. Si tratta di un codice specifico dedicato alle ostetriche libere professioniste, che ha sostituito il precedente codice generico 86.90.29. È un dato fondamentale, perché determina il coefficiente di redditività in caso di adesione al regime forfettario: per le attività professionali sanitarie il coefficiente è fissato al 78%. In pratica, significa che il 78% dei tuoi compensi è considerato reddito tassabile, mentre il restante 22% è considerato un costo forfettario.La fatturazione ostetrica 2026 si distingue rispetto a quella di altre partite IVA per due caratteristiche centrali: l’obbligo di trasmissione dati al Sistema TS e l’esenzione IVA ai sensi dell’art. 10 c. 1 n. 18 DPR 633/72. Molte ostetriche operano in attività mista: dipendenti pubbliche o private in ospedale e contemporaneamente libere professioniste per visite, consulenze pre e post parto, corsi preparto.Documenti e iscrizioni obbligatoriePer esercitare come ostetrica partita IVA devi avere in regola:Iscrizione all’Ordine FNOPO provinciale (con quota annuale)Apertura partita IVA con codice ATECO 86.94.02Iscrizione INPS entro 30 giorni dall’apertura della partita IVAAssicurazione professionale RC obbligatoria (L. 24/2017, legge Gelli-Bianco)Accreditamento al Sistema TS per la trasmissione dei dati delle spese sanitariePEC e SPID per gli accessi telematici Regime fiscale dell’ostetrica libera professione: forfettario o ordinarioLa scelta del regime fiscale è una delle decisioni più importanti per la fatturazione ostetrica 2026. Le opzioni principali sono due: regime forfettario (con imposta sostitutiva al 5% o 15%) e regime ordinario (con IRPEF a scaglioni). L’imposta sostitutiva è una tassa unica che, in pratica, sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP. Per la maggioranza delle ostetriche libere professioniste, il regime forfettario 2026 è nettamente più conveniente. I requisiti principali sono compensi annui non superiori a 85.000 euro e redditi da lavoro dipendente dell’anno precedente non oltre 30.000 euro. Per scoprire tutti i dettagli, consulta la nostra guida sul regime forfettario 2026: requisiti e aliquote.Esempio numerico: ostetrica neoiscrittaSupponiamo che Giulia, ostetrica neolaureata, apra partita IVA nel 2026 in regime forfettario. Nel primo anno fattura 28.000 euro tra visite, consulenze allattamento e corsi preparto. I calcoli:Compensi 2026: 28.000 euroCoefficiente di redditività (ATECO 86.94.02 professioni sanitarie): 78%Reddito imponibile: 28.000 x 78% = 21.840 euroImposta sostitutiva al 5% (start-up, primi 5 anni): 1.092 euroContributi INPS: circa 4.600-5.100 euroTotale carico fiscale e contributivo: circa 5.700-6.200 euro su 28.000. Una pressione complessiva intorno al 20-22%, molto contenuta. In regime ordinario, sui medesimi compensi, la cifra salirebbe a circa 8.500-9.000 euro.Esempio numerico: ostetrica con attività avviataMarta, ostetrica con 7 anni di libera professione, ha superato lo start-up al 5% e fattura 55.000 euro annui. Applica l’aliquota ordinaria del 15%: reddito imponibile 55.000 x 78% = 42.900 euro, imposta sostitutiva al 15% = 6.435 euro. Anche al 15%, il forfettario resta competitivo. Per chi ha costi reali elevati (studio in affitto, attrezzature), il regime ordinario potrebbe risultare più vantaggioso. Una valutazione personalizzata è sempre necessaria. Sistema TS per ostetriche: trasmissione spese sanitarie 2026Il Sistema TS (Tessera Sanitaria) è il portale telematico gestito da Sogei per conto del MEF a cui ogni ostetrica libera professionista deve trasmettere i dati delle spese sanitarie sostenute dai pazienti. Questi dati confluiscono nella dichiarazione precompilata 730 e permettono ai cittadini di vedersi automaticamente la detrazione del 19% per le spese sanitarie.Novità 2026 fondamentale: dal 2025 la trasmissione è diventata annuale, non più semestrale, in base all’art. 5 del D.Lgs. 81/2025. Il calendario operativo per il biennio 2026/2027 è stato fissato dal DM MEF del 29 ottobre 2025. Per le spese sostenute nel 2026, la scadenza di invio è fissata al 1 febbraio 2027, con seconda finestra fino all’8 febbraio 2027 per rettifiche.Cosa devi trasmettere al Sistema TSCodice fiscale del paziente (salvo opposizione)Importo della spesa sanitariaData del pagamento (non della fattura)Tipologia di spesa con codice TK (prestazioni sanitarie professionali)Numero e data fatturaEventuale opposizione manifestata dal paziente Divieto fattura via SdI per prestazioni a privati 2026Una delle regole più importanti della fatturazione ostetrica 2026 riguarda il divieto permanente di emettere fatture elettroniche tramite Sistema di Interscambio (SdI) verso pazienti privati. Questo divieto, che fino al 2024 era prorogato di anno in anno, è diventato strutturale e definitivo con il DLgs 81/2025 del 12 giugno 2025. Emettere una fattura elettronica via SdI per una prestazione sanitaria verso un privato non è solo un errore formale, ma una violazione del GDPR sanzionabile dal Garante Privacy.Come si fatturano le prestazioni a privatiFattura cartacea oppure fattura PDF tradizionale (analogica)Da consegnare al paziente in modo diretto (di persona, via email, stampa)Con i dati del paziente per consentire la trasmissione al Sistema TSConservata digitalmente nei propri archivi per 10 anniQuando invece serve la fattura elettronica via SdIIl divieto riguarda solo le prestazioni verso privati cittadini. Restano obbligatorie le fatture elettroniche via SdI per: prestazioni verso cliniche, ospedali, RSA (B2B), consulenze a società e partite IVA (B2B), prestazioni verso la Pubblica Amministrazione come ASL, comuni, scuole (B2G). Molte ostetriche hanno un mix di entrambe le tipologie: il software di fatturazione deve gestire entrambi i canali. Tariffe ostetrica 2026: prestazioni più richiesteLe tariffe ostetrica 2026 non sono regolamentate da un tariffario nazionale obbligatorio: ogni ostetrica libera professione stabilisce liberamente i propri compensi in base a competenze, esperienza, area geografica e tipologia di servizio. Vediamo le tariffe medie di mercato 2026:Visita ostetrica ambulatoriale: 50-80 euroVisita ostetrica domiciliare: 70-110 euro (con maggiorazione km)Consulenza allattamento (in studio o domicilio): 50-80 euroCorso preparto di coppia individuale: 60-100 euro a incontroCorso preparto di gruppo: 200-400 euro a coppia (ciclo 6-10 incontri)Assistenza al parto a domicilio: 1.500-3.000 euro (forfait completo)Massaggio neonatale, ginnastica post parto: 40-60 euro a sedutaMonitoraggio in gravidanza (cardiotocografia): 60-90 euroQueste tariffe sono esenti IVA in quanto prestazioni sanitarie alla persona ex art. 10 c. 1 n. 18 DPR 633/72. In fattura va indicato tale riferimento come dicitura di esenzione, e per i forfettari va aggiunta anche la dicitura specifica del regime forfettario. Visita domiciliare: gestione fattura e detrazioneLa visita domiciliare è una delle prestazioni più richieste alle ostetriche libere professioniste, in particolare nelle prime settimane dopo il parto per il sostegno all’allattamento, il controllo della mamma e del neonato e la riabilitazione del pavimento pelvico. Il compenso per la visita domiciliare è generalmente più alto di quello ambulatoriale, perché include il tempo di spostamento. Per ostetriche in regime forfettario non esiste rimborso km separato: tutto è compenso e concorre al limite degli 85.000 euro.Detrazione 19% per il pazienteLa fattura per visita domiciliare dell’ostetrica è una spesa sanitaria detraibile al 19% nella dichiarazione 730 del paziente, oltre la franchigia di 129,11 euro complessivi annui. Per ottenere la detrazione, il pagamento deve essere tracciabile: bonifico, carta, bancomat, app di pagamento. Il contante non è più ammesso per le spese sanitarie verso liberi professionisti (L. 160/2019, art. 1 c. 679). Per approfondire, leggi la nostra guida sulle detrazioni fiscali.Esempio praticoAnna, ostetrica forfettaria, esegue una visita domiciliare a Sara il 15 marzo 2026. Compenso 90 euro pagati con bonifico istantaneo. La fattura andrà emessa in formato cartaceo o PDF (no SdI per privati), trasmessa al Sistema TS entro il 1 febbraio 2027, e apporterà la marca da bollo da 2 euro perché l’imponibile supera 77,47 euro.Bollo 2 euro sulla fattura forfettaria ostetricaUna particolarità della fatturazione ostetrica 2026 in regime forfettario è l’obbligo di apporre la marca da bollo da 2 euro sulle fatture il cui imponibile supera 77,47 euro. Questa regola deriva dal DPR 642/1972. L’ostetrica libera professione è soggetta al bollo perché in regime forfettario non applica IVA (codice N2.2) e in regime ordinario le prestazioni sono esenti IVA art. 10 c. 1 n. 18 DPR 633/72 (codice N4). La marca può essere materialmente applicata sulla fattura cartacea oppure assolta in modo virtuale.Chi paga il bollo: ostetrica o paziente?Per legge, l’imposta di bollo è a carico di chi emette la fattura, cioè l’ostetrica. Tuttavia, è prassi consolidata addebitarlo al paziente in fattura, indicando una riga separata: Marca da bollo art. 6 D.M. 17/06/2014 – 2 euro. Questo importo, se addebitato, non concorre alla base imponibile e non si somma ai compensi ai fini del limite forfettario. Per fatture sotto 77,47 euro non occorre il bollo.Software di fatturazione consigliati per ostetricheScegliere il software fatturazione ostetrica giusto fa la differenza tra una gestione fluida e un calvario quotidiano. Le esigenze specifiche dell’ostetrica libera professione sono: integrazione con il Sistema TS, gestione doppio canale fattura (cartacea/PDF per privati, elettronica SdI per cliniche e PA), configurazione regime forfettario pronta all’uso, calcolo automatico bollo da 2 euro, conservazione digitale a norma per 10 anni, fatturazione da smartphone dopo una visita domiciliare.Fatturazione Italia: la soluzione consigliata dal CAFTra le opzioni sul mercato, Fatturazione Italia è particolarmente apprezzata dalle ostetriche perché integra tutte le caratteristiche necessarie: Sistema TS in 1 click incluso in tutti i piani senza costi aggiuntivi, zero-config forfettario con diciture ed esenzioni preimpostate, prezzo bloccato per 3 anni dalla sottoscrizione, app mobile per fatturare in tempo reale al domicilio del paziente. Puoi visitare il sito di Fatturazione Italia per verificare le funzionalità. Il CAF Centro Fiscale può affiancarti nella configurazione iniziale. Cassa previdenziale dell’ostetrica e contributi 2026Una delle informazioni più fraintese sulla fatturazione ostetrica 2026 riguarda la cassa previdenziale. Le ostetriche libere professioniste NON sono iscritte a ENPAM. ENPAM è la cassa di medici e odontoiatri. La vecchia cassa ENPAO (Ente Nazionale Previdenza Ostetriche) è stata chiusa nel 1990 dalla Legge 249/1990, che ha assegnato le ostetriche libere professioniste alla Gestione INPS Commercianti.Contributi INPS Commercianti per ostetriche 2026Il quadro previdenziale per il 2026 è stato ufficializzato dalla Circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026:Aliquota contributiva 2026: 24,48% sul reddito d’impresaMinimale di reddito 2026: 18.808 euro (Circolare INPS n. 14 del 09/02/2026)Contributo minimo fisso annuo 2026: 4.611,64 euro (4 rate trimestrali)Massimale di reddito 2026: 93.707 euro per iscritti ante 31/12/1995, oppure 122.295 euro per iscritti dal 1° gennaio 1996Riduzione 35% forfettari: richiesta facoltativa per i contributi su minimale e fissoLa riduzione del 35% per i forfettari va richiesta espressamente entro il 28 febbraio di ogni anno tramite il CAF, altrimenti decade. Il contributo minimo annuo passerebbe da 4.611,64 euro a circa 3.000 euro (4.611,64 × 0,65). Attenzione: la riduzione comporta anche una riduzione proporzionale dell’anzianità contributiva ai fini pensionistici. Per approfondire l’iscrizione previdenziale di altre professioni sanitarie, leggi le nostre guide su partita IVA logopedista e partita IVA dentista 2026.Attenzione: ostetriche dipendenti che esercitano anche la libera professioneLe ostetriche che lavorano come dipendenti in ospedale e svolgono in parallelo la libera professione hanno una posizione particolare: il contributo fisso minimo INPS Commercianti non è dovuto se hanno già copertura previdenziale prevalente come dipendenti. In questo caso si paga solo il contributo percentuale sui compensi della libera professione. Una situazione frequente che richiede una valutazione personalizzata da parte del CAF. La fatturazione ostetrica 2026 richiede una gestione attenta di numerosi adempimenti: scelta del regime fiscale, iscrizione alla giusta cassa previdenziale (INPS Commercianti, non ENPAM), gestione del Sistema TS con scadenza annuale, rispetto del divieto di fatturazione elettronica SdI verso privati, applicazione del bollo da 2 euro. Sono regole complesse, ma con il giusto supporto diventano gestibili e ti permettono di concentrarti sulla professione. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le ostetriche libere professioniste in ogni fase: apertura partita IVA, scelta del regime forfettario più adatto, accreditamento al Sistema TS, dichiarazione dei redditi annuale, gestione contributi INPS Commercianti.Domande Frequenti sulla fatturazione ostetrica 2026L’ostetrica libera professione e iscritta a ENPAM?No, le ostetriche non sono iscritte a ENPAM, che e la cassa di medici e odontoiatri. La vecchia cassa ostetriche ENPAO e stata chiusa nel 1990 dalla L. 249/1990. Da allora le ostetriche libere professioniste sono iscritte alla Gestione Commercianti INPS, con aliquota 24,48% e contributo minimo annuo di 4.611,64 euro (Circolare INPS 14/2026).Devo emettere fattura elettronica via SdI ai miei pazienti privati?No. Dal 2026 il divieto di fatturazione elettronica via SdI verso i privati per le prestazioni sanitarie e diventato permanente e definitivo con il DLgs 81/2025. Devi emettere fattura cartacea o PDF tradizionale. La fattura elettronica SdI resta obbligatoria solo per i committenti B2B (cliniche, societa) e B2G (PA).Quando devo inviare i dati al Sistema TS per il 2026?Dal 2025 la trasmissione al Sistema TS e annuale, non piu semestrale, in base all’art. 5 D.Lgs. 81/2025. Per le spese sanitarie del 2026, devi trasmettere i dati entro il 1 febbraio 2027, con seconda finestra fino all’8 febbraio 2027 per rettifiche (calendario fissato dal DM MEF 29/10/2025).Conviene il regime forfettario per un’ostetrica?Nella maggioranza dei casi si. Il regime forfettario 2026 applica un coefficiente di redditivita del 78% per le professioni sanitarie e un’imposta sostitutiva del 5% (primi 5 anni) o 15%. Su 35.000 euro di compensi, il carico fiscale e di circa 1.400 euro (al 5%) o 4.100 euro (al 15%), molto inferiore al regime ordinario. La convenienza dipende pero dai costi reali: una valutazione personalizzata con il CAF e sempre consigliata.Richiedi Assistenza per la Fatturazione OstetricaIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con apertura partita IVA, regime forfettario, accreditamento Sistema TS, dichiarazione dei redditi e contributi INPS Commercianti per ostetriche libere professioniste.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Geometra CTU 2026: Albo Consulenti del Tribunale, Compensi e Fattura (Guida Completa)Il geometra CTU lavora su incarico del giudice: ecco come ci si iscrive all'Albo dei consulenti tecnici del Tribunale, come funziona la liquidazione dei compensi secondo il DPR 115/2002, quando si applica la ritenuta d'acconto e come si emette la fattura elettronica verso il Tribunale o verso le parti in causa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-17 14:00:002026-09-11 16:24:27Geometra CTU 2026: Albo Consulenti del Tribunale, Compensi e Fattura (Guida Completa)Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Coordinatore Sicurezza Cantieri CSP/CSE 2026: Requisiti, Aggiornamento 40 Ore e Come Fatturare l’IncaricoIndice dei contenutiChi è il coordinatore sicurezza cantieri CSP CSE secondo il D.Lgs. 81/2008Differenza tra CSP e CSE: quando la nomina è obbligatoriaRequisiti per fare il coordinatore sicurezza cantieri (art. 98)Il corso di formazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-17 12:00:002026-09-11 15:38:45Coordinatore Sicurezza Cantieri CSP/CSE 2026: Requisiti, Aggiornamento 40 Ore e Come Fatturare l’IncaricoArchitetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioUn architetto dipendente pubblico può aprire la partita IVA? Serve l'autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. 165/2001, il part-time fino al 50% e il rispetto delle incompatibilità dell'Albo APPC. Ecco cosa prevede la normativa 2026, come funziona il regime forfettario con il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente e quali sono gli obblighi verso Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-16 11:19:332026-09-16 10:40:17Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleLuglio 16, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-16 09:00:002026-08-17 10:17:25Fatturazione Ostetrica 2026: Guida Completa a Sistema TS, Cassa Previdenziale e 7 Tariffe Aggiornate
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Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime ForfettarioUn architetto dipendente pubblico può aprire la partita IVA? Serve l'autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. 165/2001, il part-time fino al 50% e il rispetto delle incompatibilità dell'Albo APPC. Ecco cosa prevede la normativa 2026, come funziona il regime forfettario con il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente e quali sono gli obblighi verso Inarcassa. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-16 11:19:332026-09-16 10:40:17Architetto Dipendente Pubblico con Partita IVA 2026: Autorizzazione art. 53, Incompatibilità Albo e Regime Forfettario
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariPartita IVA ottico optometrista 2026: codice ATECO, regime fiscale e fatturazionePartita IVA ottico optometrista 2026: codice ATECO, regime fiscale e fatturazioneL’apertura della Partita IVA per un ottico o un optometrista presenta una complessita’ specifica rispetto alle altre professioni sanitarie: la distinzione tra la figura dell’ottico (professione sanitaria regolamentata) e dell’optometrista (titolo accademico non regolamentato come professione sanitaria in Italia) ha conseguenze dirette sul regime fiscale, sull’IVA applicabile e sull’obbligo Sistema Tessera Sanitaria.Inoltre, l’attivita’ di un ottico tipicamente combina due componenti diverse: la vendita di dispositivi ottici (occhiali, lenti a contatto, montature) che e’ attivita’ commerciale, e la prestazione sanitaria (esame visivo, applicazione lenti a contatto) che e’ attivita’ professionale. Questa doppia natura complica la scelta del regime fiscale.Ottico vs optometrista: le differenze normative che contano AspettoOtticoOptometristaBase normativaL. 1044/1934 + Testo Unico Leggi SanitarieTitolo accademico (laurea in optometria), non regolamentato come professione sanitaria in ItaliaEsame di StatoSi (diploma di ottico + abilitazione)No (non e’ professione ordinistica in Italia al 2026)Ordine professionaleNessun albo specifico (ma vigilanza AUSL)Nessun ordine professionale in ItaliaAttivita’ tipicaVendita occhiali/lenti, esame visivo di primo livelloEsami visivi approfonditi, ortottica, gestione ambliopieSistema TSSi per vendita dispositivi ottici (codice AD)Dipende dal riconoscimento sanitarioEsenzione IVANo sulla vendita di occhiali (IVA 22%); si sulla prestazione sanitaria se professionista abilitatoNon certa — l’esenzione IVA richiede professione sanitaria abilitata riconosciutaIn Italia, nel 2026, l’optometria non e’ ancora riconosciuta come professione sanitaria autonoma, a differenza di quanto avviene in altri paesi europei. Chi si laurea in optometria esercita spesso come ottico (se in possesso dell’abilitazione) o come collaboratore di studi ottici/oculistici. L’eventuale riconoscimento professionale e’ in discussione parlamentare da anni.Codici ATECO per ottici e optometristi La scelta del codice ATECO dipende dall’attivita’ prevalente:Codice ATECODescrizioneQuando usarloCoefficiente forfettario47.78.10Commercio al dettaglio di articoli di ottica, fotografia, orologeria, oreficeriaPrevalentemente vendita occhiali/lenti in negozio40% (commercio)86.90.29Altre attivita’ paramediche NCAPrevalentemente prestazioni sanitarie (esami visivi, applicazione lenti)78% (sanitario/professionale)Attenzione alla doppia attivita’: un ottico che gestisce un negozio di occhiali e contemporaneamente esegue esami visivi professionali ha due attivita’ distinte. In regime forfettario e’ possibile avere un unico codice ATECO principale (quello dell’attivita’ prevalente per ricavi), ma la scelta influenza il coefficiente e quindi il reddito imponibile. Con il 47.78.10 (commercio, coefficiente 40%) si paga meno in percentuale ma su una base calcolata diversamente rispetto al 86.90.29 (sanitario, coefficiente 78%).In molti casi, chi gestisce un negozio di ottica con prestazioni accessorie e’ tenuto ad adottare il regime ordinario (per la parte commerciale soggetta a IVA 22%) e non il forfettario, che presuppone attivita’ omogenea.IVA nell’ottica: vendita occhiali vs prestazioni sanitarie Il trattamento IVA nell’attivita’ ottica dipende da cosa si vende o eroga:Vendita di occhiali, lenti a contatto, montature: sono dispositivi medici (classificati CE come DM classe I) soggetti a IVA al 4% se classificati come ausili per disabilita’ visiva, o IVA al 22% per occhiali da sole, accessori non terapeutici. Per gli occhiali da vista con prescrizione medica l’aliquota ridotta al 4% si applica se correttivi per difetti visivi documentati.Esame visivo da ottico abilitato: prestazione sanitaria esente IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18 DPR 633/72, se resa da professionista abilitato nell’esercizio di professione sanitaria. Per l’ottico abilitato, l’esame visivo e’ esentabile; per il semplice laureato in optometria non riconosciuto, la questione e’ controversa.Applicazione lenti a contatto da professionista abilitato: esenzione IVA N4 se prestazione sanitaria, soggetta a verifica caso per caso.In pratica, chi gestisce un negozio di ottica si trova spesso a dover applicare IVA diversa sulla stessa fattura: 4% sulla montatura, 22% sugli occhiali da sole, 0% (N4 esente) sulla quota esame visivo. Questo rende quasi obbligatorio il regime ordinario con contabilita’ accurata.Regime forfettario: quando e’ applicabile all’ottico/optometrista? Il regime forfettario puo’ essere applicato nelle seguenti situazioni tipiche:Optometrista freelance che presta solo servizi professionali (esami visivi, training visivo) senza vendita: puo’ aprire P.IVA con ATECO 86.90.29, coefficiente 78%, regime forfettario, GS INPS. Non emette IVA. Sistema TS applicabile se la prestazione e’ riconosciuta sanitaria.Ottico che lavora come collaboratore in uno studio oculistico o ottico altrui: puo’ fatturare prestazioni professionali in regime forfettario se i ricavi restano sotto 85.000 euro e non ha alti costi da dedurre.Ottico con negozio di occhiali: nella maggioranza dei casi il regime forfettario non e’ conveniente o applicabile agevolmente per la componente commerciale (IVA su acquisto merce, ricarico, ecc.).La causa ostativa piu’ rilevante rimane quella del reddito da lavoro dipendente: se nell’anno precedente si e’ percepito piu’ di 35.000 euro come dipendente (L. 207/2024), non e’ possibile adottare il forfettario.Contributi previdenziali: Gestione Separata INPS Per gli ottici e optometristi che esercitano come liberi professionisti (non come commercianti), la cassa previdenziale e’ la Gestione Separata INPS:26,07% senza altra copertura previdenziale24% con altra copertura (es. dipendente + P.IVA)Se invece l’attivita’ e’ prevalentemente commerciale (negozio di ottica), ci si iscrive come commerciante alla Gestione Commercianti INPS: aliquota 24,48% con minimale annuo (circa 4.200 euro nel 2026), con riduzione del 35% per chi adotta il regime forfettario.La distinzione tra prestatore di servizi (GS artigiani/professionisti) e commerciante (GS commercianti) dipende dalla prevalenza dell’attivita’: se il fatturato e’ principalmente da vendita di prodotti ottici, si e’ commercianti; se e’ principalmente da prestazioni, si e’ professionisti. Per un confronto completo: Contributi previdenziali professioni sanitarie 2026.Sistema Tessera Sanitaria per ottici Gli ottici sono obbligati a trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria i dati relativi alla vendita di dispositivi ottici (occhiali da vista, lenti a contatto correttive) perche’ questi costituiscono spese sanitarie detraibili per il paziente (codice spesa AD — dispositivo medico).La trasmissione avviene mensilmente entro fine mese successivo. Ogni negozio di ottica che ha un registratore telematico abilitato al Sistema TS trasmette automaticamente i dati al momento dell’incasso. Per la parte di prestazione professionale (esame visivo), il codice spesa e’ SP.Per approfondire gli obblighi TS: Fatturazione Sistema Tessera Sanitaria 2026.Domande frequenti Un optometrista senza abilitazione ottica puo’ emettere fatture esenti IVA?E’ una zona grigia normativa. L’esenzione IVA art. 10 n.18 richiede che la prestazione sia resa nell’esercizio di una professione sanitaria soggetta a vigilanza. In Italia l’optometrista non ha ancora un riconoscimento professionale sanitario autonomo. E’ consigliabile verificare con l’Agenzia delle Entrate o con un consulente fiscale la posizione specifica prima di applicare l’esenzione.L’ottico puo’ adottare il regime forfettario se ha anche un negozio?Il regime forfettario e’ pensato per attivita’ relativamente semplici. Se l’ottico gestisce un negozio con acquisto e rivendita di merci (occhiali, lenti), la complessita’ dell’IVA (diverse aliquote, acquisti detraibili) e del magazzino rende piu’ conveniente il regime ordinario semplificato. Il forfettario e’ adatto all’optometrista/ottico che svolge solo prestazioni professionali senza commercio.Quale ATECO scelgo se faccio sia vendita che esami visivi?Il codice ATECO principale deve riflettere l’attivita’ prevalente per ricavi. Se la maggioranza del fatturato viene dalla vendita di occhiali, ATECO 47.78.10 (commercio); se viene dagli esami visivi e prestazioni professionali, ATECO 86.90.29. E’ possibile indicare un’attivita’ secondaria. Consigliamo di verificare con il consulente fiscale la corretta qualificazione della tua attivita’ specifica.Conclusione La Partita IVA per ottici e optometristi e’ una delle piu’ articolate nel settore sanitario per la doppia natura dell’attivita’ (commerciale + professionale) e per la posizione normativa ancora incerta dell’optometria in Italia. La scelta del codice ATECO, del regime fiscale e della gestione IVA richiede una valutazione personalizzata sulla base dell’attivita’ concreta svolta.Per un’analisi precisa della tua situazione e un preventivo personalizzato, contatta il team di CAF Centro Fiscale. Per approfondimenti: Hub Professionisti Sanitari 2026, Contributi previdenziali sanitari.Richiedi preventivo gratuitoLuglio 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-12 09:00:002026-06-14 18:38:52Partita IVA ottico optometrista 2026: codice ATECO, regime fiscale e fatturazione
NOTIZIEFatturazione Podologo 2026: Albo, Sistema TS e Detrazioni PazientiIndice dei contenutiIl podologo come professione sanitaria 2026Regime fiscale del podologo: forfettario, ordinario, semplificatoSistema TS podologo: trasmissione spese sanitarieDetrazione fiscale del 19% per i pazienti del podologoListino tariffe del podologo 2026Fatturazione a pazienti diabetici e croniciBollo da 2 euro sulla fattura del podologo forfettarioSoftware di fatturazione consigliati per podologiLa fatturazione podologo 2026 richiede una conoscenza precisa di obblighi fiscali, deontologici e tecnici che vanno ben oltre la semplice emissione di una ricevuta. Il podologo è una professione sanitaria a tutti gli effetti, iscritta all’albo TSRM-PSTRP, e questo comporta una serie di regole specifiche su esenzione IVA, Sistema Tessera Sanitaria, marca da bollo e detrazione del 19% per i pazienti. Una gestione corretta della fatturazione podologo 2026 significa non solo evitare sanzioni, ma anche permettere ai pazienti, spesso anziani o diabetici, di portare in detrazione le spese sostenute. In questa guida pratica del CAF Centro Fiscale di Udine vediamo come strutturare la fatturazione podologo 2026 in modo conforme: dall’albo professionale al regime forfettario, dal Sistema TS alla scelta del software fatturazione podologo più adatto. Il podologo come professione sanitaria 2026Il podologo è inquadrato come professione sanitaria ai sensi della Legge 3/2018 (Legge Lorenzin) e successivi decreti attuativi. Si tratta di un professionista che diagnostica e tratta autonomamente le patologie del piede di natura non chirurgica, con un percorso universitario specifico (Laurea L/SNT2 in Podologia). Per esercitare è obbligatoria l’iscrizione all’albo dei podologi, gestito dalla FNO TSRM-PSTRP (Federazione Nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione).La tassa annuale di iscrizione all’albo per il 2026 è di 89 euro più 1,43 euro di costo pagoPA, importo deducibile come spesa professionale. Senza iscrizione all’albo, l’attività è considerata abusivo esercizio della professione sanitaria, con sanzioni penali e impossibilità di accedere all’esenzione IVA.Il codice ATECO corretto per la fatturazione podologo 2026, alla luce della nuova classificazione ATECO 2025, è 86.90.29 (oppure 86.99.09 nella riclassificazione operativa indicata dagli ordini territoriali). Questo codice identifica le “Altre attività paramediche indipendenti” e rappresenta il riferimento standard per i podologi liberi professionisti.Dal punto di vista IVA, le prestazioni del podologo iscritto all’albo sono esenti IVA ex articolo 10 n. 18 del DPR 633/1972, in quanto prestazioni sanitarie rese da soggetti abilitati. In pratica, sulla fattura non si applica l’aliquota IVA al 22%, ma si indica la dicitura di esenzione e si pone la marca da bollo da 2 euro quando l’importo supera 77,47 euro.Per chi sta aprendo l’attività ex novo, consigliamo di leggere la nostra guida su come aprire la partita IVA per professioni sanitarie. Regime fiscale del podologo: forfettario, ordinario, semplificatoIl podologo forfettario è la scelta più diffusa per chi inizia o per chi mantiene un fatturato contenuto. Il regime forfettario 2026 prevede un limite di ricavi di 85.000 euro annui e applica un’imposta sostitutiva unica che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP. In pratica, invece di pagare diverse imposte separate, il podologo partita IVA paga una sola imposta con aliquota agevolata.L’aliquota dell’imposta sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività se sono rispettati i requisiti di novità (non aver esercitato attività professionale nei tre anni precedenti). Il calcolo si basa sul coefficiente di redditività del 78% previsto per il codice ATECO 86.90.29 / 86.99.09: significa che il 78% del fatturato è considerato reddito imponibile, mentre il 22% è la quota forfettaria di costi riconosciuta a forfait.Esempio pratico fatturazione podologo 2026 in forfettario: Marco è podologo a Udine, ha fatturato 50.000 euro nel 2026 ed è al terzo anno di attività (aliquota 5%). Il calcolo:Ricavi: 50.000 euroReddito imponibile (78%): 39.000 euroContributi ENPAPI versati e dedotti: 6.500 euro (ipotesi)Reddito netto: 32.500 euroImposta sostitutiva (5%): 1.625 euroChi supera la soglia degli 85.000 euro o non rispetta i requisiti accede al regime semplificato o al regime ordinario, con tassazione IRPEF a scaglioni, possibilità di dedurre i costi analitici (locazione studio, attrezzature, formazione) e obbligo di tenere la contabilità completa. Il podologo partita IVA strutturato con studio proprio spesso valuta il regime ordinario quando i costi superano il 22% riconosciuto a forfait.La scelta del regime è strategica: il CAF Centro Fiscale di Udine analizza il tuo caso specifico considerando fatturato previsto, costi di studio, attrezzature, contributi previdenziali e ti consiglia il regime forfettario 2026 o il regime ordinario, in ufficio o online. Sistema TS podologo: trasmissione spese sanitarieIl Sistema TS (Tessera Sanitaria) è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie tutte le spese sanitarie sostenute dai cittadini italiani. La trasmissione consente all’Agenzia delle Entrate di precompilare la dichiarazione dei redditi dei pazienti, inserendo automaticamente le spese mediche detraibili nel modello 730 precompilato.Il Sistema TS podologo è obbligatorio dal DM 1 settembre 2016 e successivo DM 13 marzo 2018, che ha esteso l’obbligo a tutte le professioni sanitarie iscritte agli albi, compresi i podologi iscritti all’albo TSRM-PSTRP.Novità 2026: trasmissione annuale e non più semestrale. Dal 1° gennaio 2025 la trasmissione è diventata annuale. Per le spese sanitarie 2025, l’invio doveva essere effettuato entro il 2 febbraio 2026 (perché il 31 gennaio è caduto di sabato). Per le spese 2026, la scadenza di trasmissione è il 31 gennaio 2027. Si tratta di un cambiamento importante che semplifica gli adempimenti del podologo, ma richiede comunque una gestione ordinata di ogni fattura emessa.Il podologo deve trasmettere tramite Sistema TS:Dati anagrafici del paziente (codice fiscale o tessera sanitaria)Importo della prestazione e modalità di pagamentoData della prestazioneTipologia di spesa con codice corrispondente (visita podologica, trattamento, ortesi)Eventuale flag di opposizione del paziente all’invio dei datiL’opposizione 730 è il diritto del paziente di chiedere che la spesa non venga trasmessa al Sistema TS e quindi non compaia nel 730 precompilato. Il podologo è obbligato a chiedere al paziente se intende esercitare l’opposizione e ad annotarla sulla fattura. Se il paziente si oppone, il dato non viene trasmesso, ma la spesa resta comunque detraibile al 19% indicandola manualmente in dichiarazione.Il mancato o tardivo invio comporta sanzioni: 100 euro per ogni comunicazione errata o omessa, con tetto massimo di 50.000 euro per periodo d’imposta. Per evitare errori, molti podologi scelgono software dedicati che automatizzano la trasmissione. Detrazione fiscale del 19% per i pazienti del podologoLa detrazione 19% podologo è uno dei principali vantaggi che il professionista può offrire ai propri pazienti. Le prestazioni del podologo iscritto all’albo rientrano tra le spese sanitarie detraibili ai sensi dell’articolo 15 comma 1 lettera c) del TUIR (DPR 917/1986). In pratica, il paziente recupera il 19% della spesa sostenuta in sede di dichiarazione dei redditi, sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro annui complessivi per tutte le spese sanitarie.Esempio: la signora Anna, paziente diabetica seguita da un podologo a Udine, spende 800 euro l’anno per controlli e trattamenti. Considerata la franchigia di 129,11 euro, la base detraibile è di 670,89 euro. La detrazione effettiva è circa 127 euro che vengono restituiti come minor IRPEF nella dichiarazione dei redditi.Per agevolare la detrazione 19% podologo, la fatturazione podologo 2026 deve contenere alcuni elementi essenziali:Intestazione completa del paziente con nome, cognome, indirizzo e codice fiscaleDescrizione dettagliata della prestazione sanitaria (es. “trattamento podologico per onicocriptosi”, non semplicemente “visita”)Importo distinto per ciascuna prestazioneModalità di pagamento tracciabile (bonifico, carta, POS, bancomat) – obbligatoria dal 2020 per la detrazioneRiferimento all’iscrizione all’albo TSRM-PSTRP con numero di iscrizioneDicitura di esenzione IVA ex art. 10 n. 18 DPR 633/72Marca da bollo da 2 euro se importo superiore a 77,47 euroLa modalità di pagamento tracciabile è obbligatoria dal 1° gennaio 2020: le spese pagate in contanti non sono detraibili (con eccezione di farmaci, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture pubbliche o accreditate SSN). Quindi il podologo libero professionista deve sempre incassare con strumenti tracciabili e indicarlo in fattura.Per i pazienti che vogliono inserire le spese podologiche nel 730 dichiarazione redditi, una corretta fatturazione è quindi essenziale. Puoi approfondire anche la guida sulle detrazioni fiscali disponibili. Listino tariffe del podologo 2026Le tariffe del podologo partita IVA variano in base alla regione, all’esperienza professionale e al tipo di prestazione. Pur non esistendo un tariffario obbligatorio (i minimi tariffari sono stati aboliti dal DL 223/2006 Bersani), gli ordini professionali pubblicano indicazioni orientative che è utile conoscere per impostare un listino congruo.I range di mercato 2026 per le prestazioni più diffuse sono:Visita podologica iniziale: 40 – 70 euroTrattamento di callosità e duroni: 35 – 60 euroOnicocriptosi (unghia incarnita): 50 – 100 euro a sedutaPlantari su misura / ortesi siliconiche: 80 – 200 euro a sedutaControllo periodico paziente diabetico: 35 – 55 euroTrattamento verruche plantari: 50 – 90 euroNella fatturazione podologo 2026 è importante distinguere le prestazioni sanitarie pure (esenti IVA art. 10) dalle eventuali vendite di dispositivi medici (es. plantari prefabbricati, calze tecniche), che possono essere considerate cessioni di beni con regime IVA differente. La maggior parte degli ortesi su misura realizzati dal podologo nell’ambito della prestazione sanitaria resta esente IVA come prestazione professionale.Un aspetto pratico spesso sottovalutato: il podologo forfettario deve indicare in fattura, oltre alla dicitura di esenzione IVA, anche la dicitura del regime forfettario (“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89 della Legge 190/2014 – regime forfettario”). Il forfettario non addebita IVA in fattura, ma non per esenzione, bensì per non assoggettamento al tributo. Fatturazione a pazienti diabetici e croniciI pazienti diabetici rappresentano una fetta significativa della clientela del podologo, perché necessitano di controlli periodici frequenti (in media ogni 2-3 mesi) per prevenire complicanze quali il piede diabetico, ulcere e infezioni. Questo crea esigenze specifiche di fatturazione podologo 2026 che meritano attenzione.Una gestione efficiente prevede l’emissione di una fattura per singola seduta oppure, in alternativa, di una fattura per ciclo di prestazioni (es. pacchetto annuale di 6 controlli). La seconda modalità è apprezzata dai pazienti perché semplifica il pagamento e permette spesso uno sconto fedeltà, ma richiede attenzione nella trasmissione al Sistema TS: ogni singola prestazione deve essere comunque tracciata con la data effettiva di erogazione, non solo con la data del pagamento del pacchetto.Per i pazienti anziani e cronici è particolarmente importante:Verificare sempre il codice fiscale corretto (gli errori sui dati anagrafici impediscono il caricamento nel 730 precompilato)Annotare in modo chiaro l’eventuale opposizione del paziente all’invio dei datiConservare copia firmata del consenso al trattamento dati sanitari (GDPR)Indicare con precisione la tipologia di prestazione (alcune voci specifiche sono già configurate nei tracciati Sistema TS)In ottica fiscale, il podologo libero professionista che lavora prevalentemente con pazienti cronici beneficia di un fatturato ricorrente e prevedibile: questa stabilità rende più semplice la pianificazione fiscale, il calcolo degli acconti e la valutazione tra regime forfettario e regime ordinario. Per la dichiarazione personale del podologo, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste con il 730 e con il modello Redditi PF.Bollo da 2 euro sulla fattura del podologo forfettarioLa marca da bollo da 2 euro sulla fattura del podologo è un obbligo che genera molti dubbi. La regola generale è chiara: la marca da bollo si applica sulle fatture superiori a 77,47 euro quando l’operazione è esente, non imponibile o non soggetta a IVA. Le prestazioni sanitarie del podologo rientrano in questa casistica perché sono esenti IVA ex art. 10 n. 18 DPR 633/72.Per il podologo forfettario vale la stessa regola: anche se il forfettario non addebita IVA, le sue fatture sopra 77,47 euro richiedono la marca da bollo da 2 euro. L’obbligo è quindi indipendente dal regime fiscale e dipende solo dal carattere esente/non imponibile dell’operazione.In pratica:Fattura da 70 euro: nessuna marca da bollo (sotto soglia)Fattura da 80 euro: marca da bollo da 2 euro obbligatoriaFattura da 150 euro: marca da bollo da 2 euro obbligatoriaIl bollo può essere applicato fisicamente sulla copia cartacea della fattura (marca adesiva annullata con data) oppure assolto in modo virtuale in fattura elettronica, indicando l’apposita dicitura e versando l’importo con F24 trimestrale (codice tributo 2521).Per le fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un servizio nel cassetto fiscale che calcola automaticamente l’importo del bollo dovuto su base trimestrale, in base alle fatture per cui è stato indicato il flag bollo.Chi paga il bollo? Civilmente, il bollo è in solido tra emittente e destinatario. Nella prassi, il podologo addebita i 2 euro al paziente in fattura come voce separata (“Imposta di bollo a carico del cliente”). Anche questa quota concorre alla base imponibile dei ricavi nel regime forfettario, quindi va considerata nel calcolo della soglia degli 85.000 euro. Software di fatturazione consigliati per podologiLa scelta del software fatturazione podologo giusto fa la differenza tra una gestione fluida e ore perse ogni mese tra adempimenti, errori e correzioni. Un buon software per fatturazione podologo 2026 deve gestire in modo nativo:Fatturazione elettronica verso il Sistema di Interscambio (SdI)Trasmissione automatica al Sistema TS delle spese sanitarieGestione del regime forfettario con calcolo automatico di imposta sostitutiva e contributiMarca da bollo virtuale e calcolo trimestraleModalità di pagamento tracciabili e flag opposizione 730Numerazione progressiva e archivio digitale a normaFatturazione Italia: la soluzione consigliataTra le piattaforme che meglio rispondono alle esigenze del podologo segnaliamo Fatturazione Italia, software italiano cloud particolarmente adatto ai professionisti sanitari per diversi motivi pratici:Sistema TS con 1 click: invio automatico delle spese sanitarie senza configurazioni complesseZero-config forfettario: configurazione automatica delle diciture obbligatorie del regime forfettarioPrezzo bloccato 3 anni: tariffa garantita senza aumenti per cinque anni, utile per il podologo partita IVA appena apertaSupporto CAF integrato: assistenza diretta in caso di dubbi su adempimenti fiscaliEsenzione IVA art. 10: gestione nativa delle prestazioni sanitarieMarca da bollo virtuale: calcolo trimestrale automaticoApp mobile: emissione fatture direttamente dallo smartphone dopo la visitaLa scelta del software fatturazione podologo è importante, ma da sola non basta: serve anche un consulente che imposti correttamente l’anagrafica, le aliquote, le diciture e che verifichi periodicamente la coerenza tra fatture emesse, registrate e trasmesse al Sistema TS. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio integrato a podologi e altri professionisti sanitari su tutto il territorio nazionale.ConclusioneLa fatturazione podologo 2026 richiede attenzione a molti dettagli che variano dalla scelta del regime fiscale alla corretta gestione del Sistema TS, dalla detrazione del 19% per i pazienti alla marca da bollo. Per un professionista sanitario che vuole concentrarsi sulla cura del paziente, delegare la gestione fiscale a un partner specializzato non è un lusso, ma una necessità.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione podologo 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Il nostro team è specializzato in fiscalità sanitaria e ti supporta in apertura partita IVA, scelta del regime, fatturazione elettronica, Sistema TS e dichiarazione redditi. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Domande Frequenti sulla Fatturazione del PodologoIl podologo deve fare fattura elettronica nel 2026?Si, dal 1 gennaio 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica e esteso anche ai professionisti sanitari che effettuano prestazioni nei confronti di persone fisiche, ma con una particolarita: le fatture per prestazioni sanitarie trasmesse al Sistema TS NON devono essere inviate al Sistema di Interscambio per il 2024-2025. Per il podologo forfettario sotto i 25.000 euro l’obbligo di fattura elettronica era inizialmente sospeso, ma dal 2024 e stato esteso a tutti i forfettari. Resta valido il divieto di emettere fattura elettronica per prestazioni che vanno al Sistema TS verso persone fisiche, salvo opposizione del paziente.Posso applicare l’aliquota forfettaria del 5% come podologo?Si, se sei al primo anno di attivita e rispetti i requisiti di novita: non aver esercitato attivita professionale, artistica o d’impresa nei tre anni precedenti, anche occasionalmente. L’aliquota del 5% si applica per i primi 5 anni di attivita (anno di inizio + 4 successivi). Dopo, passi automaticamente al 15%. Attenzione: la collaborazione coordinata e continuativa o l’attivita in studi associati puo escludere dal beneficio. Per una valutazione personalizzata, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine.Cosa succede se il paziente si oppone all’invio dei dati al Sistema TS?Se il paziente esercita l’opposizione 730, il podologo NON deve trasmettere quella specifica fattura al Sistema TS. La spesa non comparira quindi nella dichiarazione precompilata del paziente, ma resta comunque detraibile al 19%: il paziente potra inserirla manualmente nel 730 o nel modello Redditi PF in sede di dichiarazione. L’opposizione va annotata in fattura e nel registro del podologo. Il diritto all’opposizione e previsto dal Garante Privacy per tutelare i dati sanitari sensibili.Quanto costa aprire la partita IVA come podologo?L’apertura della partita IVA e gratuita all’Agenzia delle Entrate. I costi reali sono: iscrizione all’albo TSRM-PSTRP (89 euro annui per il 2026 + tassa di prima iscrizione una tantum variabile per ordine territoriale, generalmente 100-200 euro), contributi previdenziali ENPAPI (cassa di previdenza per i podologi e altre professioni sanitarie tecniche), eventuale software gestionale e assistenza fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce tutto il pacchetto: dall’apertura alla scelta del regime, dalla fatturazione alla dichiarazione redditi, in ufficio o online in tutta Italia.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE Ritenuta d’acconto Presidenza della Repubblica: il Provvedimento del 10 settembre 2026 L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento del 10 settembre 2026, che disciplina le modalità di trasmissione degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d'acconto corrisposti nel periodo d'imposta 2025 dall'Amministrazione… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-17 13:00:002026-09-11 15:49:43Ritenuta d’acconto Presidenza della Repubblica: il Provvedimento del 10 settembre 2026NOTIZIE Ritenuta d’Acconto Senato 2025: Nuovo Provvedimento AE La ritenuta d'acconto Senato 2025 torna al centro dell'attenzione grazie a un provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate datato 10 settembre 2026. 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PARTITA IVA, Professionisti SanitariFatturazione Sistema Tessera Sanitaria 2026: obbligo, scadenze e sanzioni per sanitariFatturazione Sistema Tessera Sanitaria 2026: obbligo, scadenze e sanzioni per i professionisti sanitariIl Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini italiani. Per i professionisti sanitari, l’invio dei dati a questo sistema non è facoltativo: è un obbligo di legge che, se violato, comporta sanzioni significative. Questa guida spiega nel dettaglio chi è obbligato, cosa trasmettere, quando farlo e come gestire i casi particolari.Il meccanismo serve un duplice scopo: consentire all’Agenzia delle Entrate di pre-compilare il modello 730 dei pazienti con le spese sanitarie sostenute, e raccogliere dati statistici sulla spesa sanitaria privata. Il professionista sanitario è quindi, in questo schema, un soggetto trasmittente — non un soggetto controllato.Base normativa del Sistema TS Il fondamento normativo del Sistema TS si trova nel D.L. 78/2010, art. 3, c. 3, che ha introdotto l’obbligo per i soggetti di cui all’art. 3, c. 3, del D.Lgs. 175/2014 di trasmettere al Sistema TS i dati delle spese sanitarie e dei relativi rimborsi sostenuti dai propri assistiti. Il regolamento attuativo è il D.M. 31 luglio 2015 e successive modifiche.Le norme si integrano con quelle sulla fatturazione elettronica (D.Lgs. 127/2015) e con le regole del 730 precompilato (D.Lgs. 175/2014). Dal 2024, con l’obbligo universale di fattura elettronica via SDI, il perimetro del Sistema TS è stato in parte ridisegnato.Chi e’ obbligato a trasmettere al Sistema TS L’obbligo si applica alle prestazioni sanitarie erogate a persone fisiche residenti in Italia da parte di soggetti che operano nell’ambito sanitario. Ecco la tabella dei soggetti obbligati:CategoriaObbligato?NoteMedici (MMG, specialisti, MG)SITutte le prestazioni verso persone fisichePsicologiSIIncluse sedute onlineFisioterapistiSIInclusi trattamenti domiciliariInfermieriSIAssistenza domiciliare e ambulatorialePodologiSIPrestazioni podologiche diagnostiche e riabilitativeTSRM (tecnici radiologia)SISolo attivita’ libero-professionale, non SSNOstetriche/OstetriciSICorsi preparto, assistenza domiciliare puerperioLogopedistiSISedute ambulatoriali e domiciliariDietisti / Biologi nutrizionistiSIPiani alimentari terapeuticiVeterinariSISolo prestazioni su animali di persone fisicheOttici (vendita occhiali/lenti)SIDispositivi ottici (codice spesa “SP”)Optometristi (esame visivo)SI se abilitatiSolo se riconosciuti come professionisti sanitariFarmacieSIFarmaci con ricetta e da banco (senza ricetta su scontrino)Strutture ospedaliere private accreditateSITicket e prestazioni a carico del pazienteNon sono obbligati i professionisti che operano esclusivamente in regime SSN (prestazioni a carico del SSN, senza alcun ticket o compartecipazione del paziente), le strutture pubbliche, e i professionisti che non svolgono attivita’ sanitaria diretta su persone fisiche.Cosa trasmettere: i dati richiesti Per ogni prestazione sanitaria erogata a persona fisica, il professionista deve trasmettere al Sistema TS i seguenti dati:Codice fiscale del paziente (assistito)Data della prestazione (o data del pagamento)Importo lordo pagato dal pazienteTipologia di spesa (codice spesa TS):Codice TSTipologia spesaSPSpesa sanitaria (prestazioni professionali sanitarie in senso stretto)ADDispositivi medici (es. occhiali, ausili, protesi)FVFarmaci veterinariSRServizi sanitari resi da strutture sanitarie accreditateTPTicket pronto soccorsoFCFarmaco non convenzionato / senza ricettaAAAltre spese sanitarie detraibiliI professionisti sanitari in libera professione usano tipicamente il codice SP per le prestazioni sanitarie dirette.Scadenze di trasmissione 2026 La trasmissione avviene con cadenza mensile: i dati delle prestazioni di ciascun mese devono essere trasmessi entro la fine del mese successivo. Quindi le prestazioni di gennaio si trasmettono entro il 28 febbraio, quelle di febbraio entro il 31 marzo, e cosi’ via.In caso di errori nella trasmissione, il sistema TS permette di inviare file di annullamento e sostituzione entro certi termini. Per le trasmissioni dell’anno precedente, la scadenza di correzione e’ tipicamente il 31 gennaio dell’anno successivo (per consentire la pre-compilazione del 730).Come trasmettere: portale TS e fattura elettronica SDI Ci sono due modalita’ principali per assolvere l’obbligo di trasmissione:1. Portale Sistema TS (sistemats.it)Il professionista accede al portale con credenziali SPID/CIE e carica un file XML con i dati delle spese del mese. E’ la modalita’ piu’ diretta per i professionisti con pochi pazienti o per chi non usa un software gestionale. Il portale e’ disponibile su sistemats.it del MEF.2. Fattura elettronica via SDI con tag TSDal 2024 e’ possibile assolvere l’obbligo TS tramite la trasmissione di una fattura elettronica via SDI che contenga i tag specifici per il sistema TS nel tracciato XML (tipo documento TD24 o equivalente). In questo caso il software di fatturazione gestisce automaticamente l’invio, e la fattura SDI vale anche come trasmissione TS. E’ la modalita’ preferita da chi usa gestionali sanitari moderni (Dottori.it, Nuvola di Studio, ecc.).3. Documento commerciale tramite registratore telematico abilitatoIl cosiddetto scontrino parlante (o documento commerciale TS) e’ emesso da un registratore di cassa telematico abilitato al sistema TS. Questo strumento e’ piu’ comune nelle strutture con molte prestazioni giornaliere (poliambulatori, studi associati, farmacie). La trasmissione avviene automaticamente in tempo reale verso il sistema TS tramite il registratore.Documento commerciale TS vs fattura: quando usare cosa ScenarioDocumento da emettereTrasmissione TSPrestazione a persona fisica che acconsente TSDocumento commerciale TS (o fattura SDI con tag TS)Automatica tramite RT o SDIPrestazione a persona fisica che si OPPONE alla TSFattura ordinaria (cartacea o SDI senza tag TS)NON trasmettere al TSPrestazione a azienda / P.IVAFattura elettronica SDI (senza tag TS)Non necessaria (non e’ persona fisica)Prestazione SSN (con convenzione, a carico SSN)Nessun documento commerciale al pazienteNon applicabile (SSN trasmette autonomamente)Opposizione del paziente alla trasmissione TS Il paziente ha il diritto di opporsi alla trasmissione dei propri dati sanitari al Sistema TS, in base alla normativa sulla privacy (GDPR e normativa nazionale). Se il paziente esercita questo diritto, il professionista:Non deve trasmettere i dati al sistema TSEmette una fattura ordinaria (non un documento commerciale TS)Deve conservare la dichiarazione di opposizione del paziente (per eventuale controllo)Il paziente non vedra’ la spesa pre-compilata nel 730, ma potra’ inserirla manualmenteE’ buona pratica avere un modulo cartaceo o digitale che il paziente firma per documentare la propria scelta. Molti software gestionali sanitari gestiscono automaticamente questa casistica.Sanzioni per mancata trasmissione al Sistema TS Le sanzioni per omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati al Sistema TS sono previste dal D.Lgs. 471/1997 e successive modifiche. La sanzione per ogni trasmissione omessa o errata e’ da 100 a 500 euro per ciascuna violazione, con un tetto massimo annuo significativo.Non si applica la sanzione se l’omissione dipende da cause di forza maggiore o se il professionista corregge spontaneamente l’errore entro certi termini tramite il portale TS (ravvedimento operoso). E’ importante non lasciare mesi interi senza trasmissione.Il collegamento con le detrazioni fiscali del paziente Dal punto di vista del paziente, i dati trasmessi dal professionista al Sistema TS finiscono nel 730 precompilato come spese sanitarie detraibili al 19% (sull’importo eccedente la franchigia di 129,11 euro annui). Un paziente che ha pagato 500 euro di sedute da uno psicologo le trova gia’ pre-caricate nel suo 730.Questo meccanismo semplifica enormemente la dichiarazione dei redditi per milioni di italiani. Per un approfondimento sulle detrazioni sanitarie, vedi 730/2026 Detrazioni Spese Mediche.Domande frequenti sul Sistema TS Un professionista in regime forfettario deve trasmettere al TS?Si. L’obbligo di trasmissione al Sistema TS non dipende dal regime fiscale adottato ma dalla natura della prestazione sanitaria e dalla qualificazione professionale. Un fisioterapista in regime forfettario e’ obbligato esattamente come uno in regime ordinario.Devo trasmettere anche le prestazioni pagate in contanti?Si. L’obbligo TS riguarda tutte le prestazioni sanitarie a persone fisiche, indipendentemente dal metodo di pagamento (contanti, bancomat, bonifico, carta). Il metodo di pagamento non e’ rilevante ai fini della trasmissione.Cosa succede se dimentico di trasmettere un mese?E’ possibile recuperare la trasmissione mancante tramite il portale sistemats.it. Se la trasmissione tardiva avviene prima di eventuali controlli, le sanzioni possono essere ridotte tramite il ravvedimento operoso. E’ importante non accumulare mesi di omissione.Devo trasmettere anche le spese rimborsate dall’assicurazione sanitaria del paziente?L’obbligo riguarda le somme effettivamente pagate dal paziente. Se la prestazione e’ pagata direttamente da una compagnia assicurativa tramite polizza collettiva (es. fondi sanitari aziendali con pagamento diretto alla struttura), la trasmissione riguarda solo l’eventuale quota a carico del paziente.Come gestire il Sistema TS: consigli pratici Usa un software gestionale integrato con il sistema TS: automatizza la trasmissione e riduce il rischio di errori o dimenticanze.Registra il codice fiscale del paziente ad ogni prima visita: senza CF non puoi trasmettere.Prepara un modulo di opposizione da far firmare ai pazienti che non vogliono la pre-compilazione 730.Controlla la trasmissione entro il 5 del mese successivo per avere tempo di correggere eventuali errori prima della scadenza.Conserva i giustificativi delle trasmissioni per almeno 5 anni (termine ordinario di accertamento).Per le guide specifiche sulla fatturazione in ogni professione sanitaria, consulta il nostro cluster: Professionisti Sanitari con Partita IVA 2026, Fatturazione Fisioterapista, Fatturazione Psicologo, Fatturazione Medico.Conclusione Il Sistema Tessera Sanitaria e’ un adempimento che i professionisti sanitari devono gestire con regolarita’ e attenzione. Gli errori piu’ comuni sono la mancata registrazione del CF del paziente, la trasmissione tardiva e la confusione tra documento commerciale TS e fattura SDI. Un buon software gestionale o il supporto di un consulente fiscale esperto in ambito sanitario risolvono alla radice questi problemi.CAF Centro Fiscale assiste professionisti sanitari nella gestione di tutti gli adempimenti fiscali: apertura Partita IVA, dichiarazione dei redditi, gestione del Sistema TS, consulenza previdenziale. Contattaci per un preventivo personalizzato.Richiedi preventivo gratuitoGiugno 18, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-18 09:00:002026-06-14 18:38:38Fatturazione Sistema Tessera Sanitaria 2026: obbligo, scadenze e sanzioni per sanitari
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariProfessionisti sanitari con Partita IVA 2026: guida completa a regimi, casse, fatturazioneProfessionisti sanitari con Partita IVA 2026: guida completa a regimi, casse, fatturazioneAprire la Partita IVA come professionista sanitario è una scelta che riguarda ogni anno decine di migliaia di medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, podologi, TSRM, ostetrici e molti altri. Se sei un professionista della salute e stai valutando l’attività libero-professionale, questa guida raccoglie tutto quello che devi sapere nel 2026: quale regime fiscale conviene, quale cassa previdenziale ti spetta, quali codici ATECO usare, come funziona la fatturazione con il Sistema Tessera Sanitaria e quando si applica l’esenzione IVA.Il settore sanitario presenta caratteristiche fiscali e previdenziali peculiari che lo distinguono dalle altre professioni: l’esenzione IVA sulle prestazioni sanitarie, l’obbligo di trasmissione dati al Sistema TS, la varietà di casse previdenziali di categoria e la possibilità di cumulare attività in regime SSN con la libera professione. Conoscere queste regole fin dall’inizio evita errori costosi.Chi sono i professionisti sanitari con Partita IVA In Italia le professioni sanitarie sono disciplinate dalla Legge 43/2006 e da una serie di normative precedenti. Si distinguono principalmente in due grandi categorie:Professioni con ordine professionale e cassa previdenziale dedicata: medici (ENPAM), psicologi (ENPAP), infermieri (ENPAPI), veterinari (ENPAV), biologi e dietisti (ENPAB), farmacisti (ENPAF), odontoiatri (ENPAM sezione dedicata).Professioni sanitarie laureate senza cassa dedicata: fisioterapisti, logopedisti, podologi, tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM), osteopati, ostetrici/ostetriche, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di neurofisiopatologia. Queste professioni confluiscono nella Gestione Separata INPS.La distinzione è fondamentale perché determina non solo la cassa previdenziale di appartenenza, ma anche l’aliquota contributiva e le modalità di calcolo della pensione futura.Tutte queste figure possono esercitare come liberi professionisti con Partita IVA, sia in modo esclusivo, sia in cumulo con un rapporto di lavoro dipendente (subordinato al rispetto delle cause ostative del regime forfettario, se adottato).Regime forfettario per professionisti sanitari 2026 Il regime forfettario (L. 190/2014) è il regime naturale di partenza per la maggior parte dei professionisti sanitari che iniziano la libera professione. Vediamo i parametri chiave per il 2026.Soglia di ricavi e cause ostativePer accedere al regime forfettario nel 2026 è necessario non aver superato 85.000 euro di ricavi/compensi nell’anno precedente. Se durante l’anno si supera la soglia di 100.000 euro, il regime cessa immediatamente nello stesso anno con obbligo di ricalcolo IVA.Tra le cause ostative più rilevanti per i sanitari: non aver percepito nell’anno precedente redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro. Questa soglia è stata elevata da 30.000 a 35.000 euro dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 c. 12), confermata per il 2026. Significa che un medico ospedaliero dipendente che guadagna 40.000 euro l’anno non può aprire Partita IVA in regime forfettario per l’attività libero-professionale parallela.Coefficiente di redditività: 78%Per le professioni sanitarie — rientranti nel codice ATECO 86.xx — il coefficiente di redditività è il 78% (attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, servizi finanziari e assicurativi). Questo significa che il reddito imponibile su cui si calcola l’imposta sostitutiva è pari al 78% dei ricavi lordi.Esempio: un fisioterapista con 60.000 euro di compensi annui ha un reddito imponibile forfettario di 46.800 euro (60.000 x 78%). Su questo importo paga il 15% di imposta sostitutiva (o il 5% nei primi 5 anni se è nuova attività), pari a 7.020 euro.Imposta sostitutiva: 15% (5% startup)L’aliquota standard è il 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni di attività se non si è svolta un’attività simile nei 3 anni precedenti (regime startup). Un’agevolazione molto rilevante per i neolaureati che aprono la prima Partita IVA.Le casse previdenziali per professione: tabella comparativa Il sistema previdenziale per i professionisti sanitari è frammentato in numerose casse di categoria. Questa tabella riassume la situazione per il 2026.ProfessioneCassaAliquota contributiva 2026NoteMedici (MMG, specialisti)ENPAMQuota A fissa (per iscrizione) + Quota B 19,5% reddito lib. prof.Obbligatoria anche per dipendenti SSNPsicologiENPAP10% soggettivo + 2% integrativoMinimale annuo da verificare su sito ENPAPInfermieriENPAPI16% soggettivo + 4% integrativoObbligatoria dal 2012Biologi / DietistiENPAB15% soggettivo + 4% integrativoDietisti: iscrizione all’albo ENPABVeterinariENPAV16% soggettivoContributo integrativo variabileOdontoiatriENPAM (sez. B)12,5% reddito professionaleQuota A fissa annuaFisioterapistiGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)No cassa dedicataLogopedistiGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)No cassa dedicataPodologiGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)No cassa dedicataTSRM (tecnici radiologia)Gestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)Ordine TSRM PSTRP (L. 3/2018)OsteopatiGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)Riconoscimento SSN dal 2026 (D.M.)Ostetrici/OstetricheGestione Separata INPS26,07% (24% con altra copertura)Albo FNOPOPer i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, l’aliquota del 26,07% si applica al reddito netto imponibile nel regime ordinario; in regime forfettario, si applica al reddito forfettario con possibilità di riduzione del 35% (agevolazione contributiva forfettari). La riduzione scende a 24% se si ha già un’altra copertura previdenziale (es. dipendente SSN con INPDAP/Inps dipendenti).Per approfondimenti sulle singole casse, consulta le nostre guide dedicate: Partita IVA Medico 2026, Partita IVA Psicologo 2026, Partita IVA Infermiere 2026, Partita IVA Veterinario 2026.Codici ATECO per le professioni sanitarie Il codice ATECO identifica la tua attività presso l’Agenzia delle Entrate e determina il coefficiente di redditività nel regime forfettario. Tutti i codici sanitari del gruppo 86 danno accesso al coefficiente del 78%. Ecco i più comuni:Codice ATECODescrizioneProfessioni tipiche86.21.09Servizi degli studi medici generici e ostetriciMedici di base, MMG, ostetrici/ostetriche86.22.09Servizi degli studi medici specialisticiMedici specialisti, psichiatri86.23.00Servizi degli studi odontoiatriciDentisti, odontoiatri86.20.09Servizi veterinari – altriVeterinari liberi professionisti86.90.11Servizi degli studi di psicologiaPsicologi, psicoterapeuti86.90.19Servizi degli studi di fisioterapiaFisioterapisti, osteopati86.90.29Altre attivita’ paramediche (NCA)Podologi, TSRM, logopedisti, dietisti, biologi, infermieri, tecnici lab. biomedicoIn caso di dubbio sul codice corretto, il consulente fiscale verifica la tua specifica posizione. La scelta errata del codice ATECO non influisce sul coefficiente (tutti i 86.xx sono al 78%) ma può creare problemi in fase di iscrizione all’albo o di controlli.Per guide specifiche per professione: Partita IVA Fisioterapista 2026, Partita IVA Logopedista 2026, Partita IVA Osteopata 2026, Partita IVA Biologo Nutrizionista 2026, Partita IVA Dietista 2026.Fatturazione e Sistema Tessera Sanitaria (TS) Un aspetto peculiare della fatturazione sanitaria è l’obbligo del Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS). La normativa di riferimento è il D.L. 78/2010 art. 3 c. 3 e il D.M. 31 luglio 2015.Chi deve trasmettere al Sistema TSTutti i professionisti sanitari abilitati che erogano prestazioni a persone fisiche residenti in Italia sono obbligati a trasmettere i dati delle spese sanitarie al Sistema TS. Questo include medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, podologi, TSRM, ostetriche, logopedisti, dietisti, biologi, veterinari (per determinate prestazioni). La trasmissione avviene mensilmente, entro la fine del mese successivo alla data della prestazione.I dati trasmessi al Sistema TS vengono poi usati dall’Agenzia delle Entrate per pre-compilare il modello 730 del paziente con le spese sanitarie sostenute, consentendo la detrazione del 19%.Fattura elettronica o documento commerciale?A differenza di quanto avviene in altri settori, i professionisti sanitari non emettono fattura elettronica via SDI per le prestazioni verso persone fisiche (salvo opposizione del paziente alla trasmissione TS). In tal caso emettono un documento commerciale tramite registratore telematico abilitato al Sistema TS, che trasmette automaticamente i dati.Se invece il paziente si oppone alla trasmissione dei dati TS, il professionista emette fattura ordinaria o elettronica via SDI, ma NON deve trasmettere al sistema TS. La scelta è del paziente e deve essere documentata.Per le prestazioni verso aziende o enti (non persone fisiche), si emette invece regolare fattura elettronica via SDI, senza obbligo TS. Approfondisci nella nostra guida: fatturazione fisioterapista 2026.Esenzione IVA sulle prestazioni sanitarie Le prestazioni sanitarie rese da un professionista abilitato sono in linea generale esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18 del DPR 633/1972. L’esenzione si applica alle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione della persona rese nell’esercizio di professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza (medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, etc.).Questo significa che, anche in regime ordinario (non forfettario), la fattura di un fisioterapista o di un medico specialista non porta IVA sulle prestazioni sanitarie tipiche. Il codice natura da usare in fattura elettronica è N4 (operazioni esenti).Per i professionisti in regime forfettario, che già di per sé non applicano IVA, si usa il codice N2.2 (non soggette — altri casi, regime forfettario). Nella pratica il risultato è identico: il paziente non paga IVA.Attenzione: l’esenzione non si applica indiscriminatamente. Attività come la vendita di prodotti, consulenze generali non sanitarie, o attività formative possono essere soggette a IVA anche se svolte da un professionista sanitario. Verificare caso per caso con il proprio consulente.Convenzione SSN vs libero professionista: compatibilità e cumulo Molti professionisti sanitari operano in regime misto: dipendenti o convenzionati SSN + libera professione privata. La compatibilità dipende dal tipo di rapporto con il SSN.Dipendente SSN a tempo pieno: l’intramoenia è consentita (libera professione intramuraria), ma quella extramuraria richiede autorizzazione aziendale. Il reddito da dipendente SSN conta per la causa ostativa forfettario (35.000 euro).Medico di Medicina Generale (convenzionato): la convenzione SSN genera reddito da lavoro autonomo, non dipendente. Non scatta la causa ostativa. Il MMG può aprire la P.IVA per attività private aggiuntive.Libero professionista puro: nessun vincolo di cumulo. Regime forfettario applicabile se i ricavi restano sotto 85.000 euro.La gestione previdenziale nel caso di cumulo dipende dalla professione. Un medico dipendente ASL versa i contributi ENPAM (Quota A + Quota B) sia sulla convenzione che sulla libera professione; gli stessi contributi si scalano dal reddito imponibile IRPEF in regime ordinario. Per i professionisti in GS INPS con altra copertura (es. infermiere dipendente + libera professione), l’aliquota GS scende al 24% invece del 26,07%.Aprire la Partita IVA: i passi concreti per un professionista sanitario Aprire la Partita IVA come professionista sanitario è un processo che segue step precisi. Ecco la sequenza da rispettare:Iscrizione all’albo/ordine professionale: prerequisito per l’esercizio legale della professione. Ogni professione ha il suo albo (Ordine dei Medici, OPL per psicologi, OPI per infermieri, FNOPO per ostetrici, Ordine TSRM PSTRP per le professioni senza cassa dedicata, ecc.).Apertura Partita IVA: presentazione del modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate (online o presso sportello). Scegli il codice ATECO corretto dalla tabella sopra. Se scegli il regime forfettario, indicalo esplicitamente.Iscrizione alla cassa previdenziale: obbligatoria entro i termini previsti da ciascun ente (di solito 30-90 giorni dall’inizio attività). Per le professioni in GS INPS, l’iscrizione è automatica con la prima comunicazione annuale.RC professionale: obbligatoria per legge per molte professioni sanitarie (L. 24/2017 Gelli-Bianco per chi opera in ambito sanitario). Anche per professionisti che non trattano pazienti direttamente è buona prassi.Attivazione fatturazione elettronica: obbligatoria dal 2024 per tutti, anche per chi opera con sistema TS. Registrarsi sulla piattaforma SDI dell’Agenzia delle Entrate o affidarsi a un software di fatturazione.Abilitazione al Sistema TS: registrazione al portale sistemats.it per trasmettere i dati delle spese sanitarie dei pazienti.Per una guida step-by-step completa sull’apertura della Partita IVA, consulta: Aprire Partita IVA 2026: guida completa. Per il confronto forfettario vs dipendente, vedi Forfettario e lavoro dipendente 2026.Guide specifiche per professione: cluster completo 2026 Ogni professione sanitaria ha le sue specificità fiscali, previdenziali e burocratiche. Abbiamo creato guide dedicate per ciascuna:Partita IVA Medico 2026 — ENPAM Quota A e B, ATECO 86.21.09 / 86.22.09, Studio medicoPartita IVA Psicologo 2026 — ENPAP, ATECO 86.90.11, regime forfettario, sedute onlinePartita IVA Fisioterapista 2026 — GS INPS, ATECO 86.95.00, sistema TS, apertura studioPartita IVA Infermiere 2026 — ENPAPI, ATECO 86.90.29, assistenza domiciliarePartita IVA Veterinario 2026 — ENPAV, ATECO 86.20.09, ambulatorio veterinarioPartita IVA Osteopata 2026 — GS INPS, riconoscimento SSN 2026Partita IVA Logopedista 2026 — GS INPS, ATECO 86.90.29, sedute onlinePartita IVA Biologo Nutrizionista 2026 — ENPAB, ATECO 86.90.29Partita IVA Dietista 2026 — ENPAB, ATECO 86.90.29Partita IVA Podologo 2026 — GS INPS, ATECO 86.90.29, studio podologicoPartita IVA Ottico Optometrista 2026 — doppia attività, ATECO, regime fiscalePartita IVA TSRM Tecnico Radiologia 2026 — GS INPS, Ordine TSRM PSTRPPartita IVA Ostetrica 2026 — GS INPS, FNOPO, assistenza domiciliareDomande frequenti (FAQ) Un professionista sanitario in forfettario applica l’IVA?No. In regime forfettario non si applica mai l’IVA sulle fatture, indipendentemente dalla natura della prestazione. Le prestazioni sanitarie beneficiano anche dell’esenzione IVA art. 10 n.18 DPR 633/72, ma nel forfettario questo è irrilevante perché l’IVA non si applica comunque (codice N2.2 in fattura elettronica).Posso scegliere la Gestione Separata INPS invece della cassa di categoria?No. L’iscrizione alla cassa previdenziale di categoria è obbligatoria per le professioni che ne hanno una (medici, psicologi, infermieri, ecc.). Non è possibile optare per la GS INPS in alternativa. La GS INPS è invece l’unica opzione per le professioni senza cassa dedicata (fisioterapisti, podologi, TSRM, osteopati, logopedisti, ostetrici, dietisti).Quando si pagano i contributi previdenziali in regime forfettario?In regime forfettario con GS INPS, i contributi si versano con il modello F24 alle stesse scadenze dell’IRPEF (giugno per l’acconto, novembre per il secondo acconto). Per le casse di categoria le scadenze variano: ENPAM ha un regime proprio, ENPAP prevede versamenti trimestrali, ecc. Contatta la tua cassa di appartenenza per le scadenze aggiornate al 2026.Il Sistema Tessera Sanitaria vale anche per le fatture elettroniche?Si. Dal 2024 è possibile trasmettere i dati al Sistema TS anche tramite fattura elettronica via SDI, usando un apposito tipo documento. In questo caso la fattura elettronica sostituisce il documento commerciale TS, ma i dati devono essere comunque formattati correttamente per consentire la pre-compilazione del 730 del paziente.Devo avere una polizza RC professionale come professionista sanitario?Si. La Legge 24/2017 (Gelli-Bianco) rende obbligatoria la copertura assicurativa per responsabilità civile professionale per tutti i professionisti sanitari che esercitano attività a rischio per il paziente. L’obbligo si applica sia ai dipendenti che ai liberi professionisti. La mancanza di copertura può esporre a sanzioni oltre che al rischio di non essere risarciti in caso di sinistro.Conclusione: perché affidarsi a un CAF per la tua Partita IVA sanitaria La Partita IVA di un professionista sanitario presenta complessità specifiche che richiedono competenza specialistica: la scelta della cassa previdenziale corretta, la gestione del Sistema Tessera Sanitaria, l’applicazione dell’esenzione IVA, il cumulo con attività SSN. Affidarsi a un CAF esperto evita errori che possono costare sanzioni o perdita di agevolazioni.CAF Centro Fiscale segue professionisti sanitari di tutte le specializzazioni: apertura Partita IVA, dichiarazione dei redditi, gestione contributi previdenziali, consulenza sul regime più conveniente tra forfettario e ordinario. Contattaci per un preventivo personalizzato senza impegno.Richiedi preventivo gratuitoGiugno 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/ISEE-SOCIO-SANITARIO-RESIDENZIALE-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-14 01:36:362026-09-04 12:15:37Professionisti sanitari con Partita IVA 2026: guida completa a regimi, casse, fatturazione