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Guide fiscali per architetti e ingegneri liberi professionisti

Architetti e Ingegneri

Aprire Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa

regime forfettario partita iva

Vuoi aprire il tuo studio di architettura o studio di ingegneria? Ti chiedi quali sono i requisiti, i costi di avvio, gli adempimenti burocratici e come organizzare il tuo spazio di lavoro?

Aprire uno studio professionale richiede una pianificazione accurata: dall’iscrizione all’Albo all’apertura della partita IVA, dalla scelta della sede all’assicurazione professionale obbligatoria. In questa guida completa vedremo tutti i passaggi per aprire uno studio di architettura o ingegneria nel 2026, con i costi stimati e i consigli pratici per partire nel modo giusto.

Indice dei contenuti

  1. Requisiti per Aprire uno Studio
  2. Iter Burocratico Passo Passo
  3. Costi di Avvio
  4. Scelta della Sede
  5. Assicurazione RC Professionale
  6. Attrezzature e Software
  7. Studio Singolo, Associato o STP
  8. Adempimenti Annuali
  9. Domande Frequenti

Requisiti per Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria

Prima di aprire uno studio professionale, devi possedere specifici requisiti professionali.

Requisiti Obbligatori

RequisitoArchitettoIngegnere
Titolo di studioLaurea in ArchitetturaLaurea in Ingegneria
Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionale
Iscrizione AlboOrdine Architetti PPCOrdine degli Ingegneri
Partita IVAObbligatoriaObbligatoria
InarcassaIscrizione obbligatoriaIscrizione obbligatoria
Assicurazione RCObbligatoriaObbligatoria
PECObbligatoriaObbligatoria

Sezioni dell’Albo

  • Sezione A: Laureati magistrali/specialistici – abilitati a tutte le attivita
  • Sezione B: Laureati triennali (Junior) – attivita con limitazioni

Obbligo di Formazione Continua

Gli iscritti agli Albi sono tenuti alla formazione professionale continua (CFP – Crediti Formativi Professionali). Per architetti: 60 CFP nel triennio. Per ingegneri: 30 CFP all’anno.


Iter Burocratico Passo Passo

Ecco i passaggi per aprire il tuo studio di architettura o ingegneria.

Step 1: Iscrizione all’Albo Professionale

  • Cosa fare: Presentare domanda all’Ordine provinciale
  • Documenti: Laurea, certificato abilitazione, documento identita, marca da bollo
  • Costo: 200-400 euro (tassa iscrizione + quota annuale)
  • Tempistiche: 15-30 giorni

Step 2: Apertura Partita IVA

  • Cosa fare: Presentare modello AA9/12 all’Agenzia Entrate
  • Modalita: Online (Fisconline), tramite commercialista, o sportello
  • Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri)
  • Regime fiscale: Forfettario (consigliato) o Ordinario
  • Costo: Gratuito (o 50-100 euro se tramite commercialista)

Step 3: Iscrizione a Inarcassa

  • Cosa fare: Iscriversi tramite portale Inarcassa On Line
  • Quando: Entro 30 giorni dall’inizio attivita
  • Documenti: Dati P.IVA, iscrizione Albo, IBAN
  • Contributi minimi: ~3.700 euro/anno (o ~2.300 under 35)

Step 4: Attivazione PEC

  • Provider: Aruba, Legalmail, Register, Poste Italiane
  • Costo: 10-30 euro/anno
  • Comunicazione: Comunicare all’Ordine e all’Agenzia Entrate

Step 5: Assicurazione RC Professionale

  • Obbligo: DPR 137/2012 – obbligatoria per tutti
  • Massimale consigliato: 500.000 – 1.000.000 euro
  • Costo: 300-800 euro/anno

Tempistica Totale: L’intero iter burocratico richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita completa.


Costi di Avvio dello Studio

Ecco una stima dei costi iniziali per aprire uno studio di architettura o ingegneria.

Costi Burocratici

VoceCosto
Iscrizione Albo professionale200-400 euro
Apertura Partita IVA (con commercialista)0-100 euro
Attivazione PEC10-30 euro
Firma digitale30-80 euro
Subtotale burocratico240-610 euro

Costi Fissi Annuali

VoceCosto Annuo
Quota annuale Ordine150-250 euro
Contributi minimi Inarcassa3.700 euro (~2.300 under 35)
Assicurazione RC professionale300-800 euro
PEC (rinnovo annuale)10-30 euro
Commercialista (forfettario)500-1.000 euro
Totale costi fissi annuali4.660-5.880 euro

Costi per la Sede

TipologiaCosto MensileNote
Home office0 euroNessun costo aggiuntivo
Coworking150-400 euroScrivania + servizi
Ufficio piccolo400-800 euro20-40 mq
Studio strutturato800-1.500+ euro50+ mq, sala riunioni

Costi Attrezzature

VoceCosto
Computer/Workstation1.000-3.000 euro
Monitor professionale300-800 euro
Software CAD (licenza annuale)500-2.500 euro
Stampante/Plotter300-1.500 euro
Arredamento ufficio base500-2.000 euro
Totale attrezzature2.600-9.800 euro

Riepilogo Investimento Iniziale

  • Scenario minimo (home office): ~5.000-8.000 euro
  • Scenario medio (coworking): ~8.000-15.000 euro
  • Scenario completo (ufficio): ~15.000-25.000+ euro

Scelta della Sede: Home Office, Coworking o Ufficio

La scelta della sede dipende dal tipo di attivita e dal budget disponibile.

Opzione 1: Home Office

  • Pro: Zero costi fissi, massima flessibilita, deducibilita parziale utenze
  • Contro: Meno professionale per ricevere clienti, possibili distrazioni
  • Ideale per: Neo-professionisti, attivita prevalentemente da remoto

Opzione 2: Coworking

  • Pro: Costi contenuti, networking, sale riunioni incluse, flessibilita
  • Contro: Meno privacy, spazio limitato per attrezzature
  • Ideale per: Professionisti in crescita, chi fa molto lavoro da cliente

Opzione 3: Ufficio Proprio

  • Pro: Immagine professionale, spazio per team, personalizzazione completa
  • Contro: Costi fissi elevati, vincolo contrattuale, gestione spazio
  • Ideale per: Studi avviati, team di 2+ persone, clientela business

Consiglio: Per i primi 1-2 anni, consigliamo di partire con home office o coworking per minimizzare i costi fissi. Quando il fatturato supera i 50.000 euro/anno, valuta l’apertura di un ufficio proprio.


Assicurazione RC Professionale Obbligatoria

L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli architetti e ingegneri (DPR 137/2012).

Cosa Copre l’Assicurazione RC

  • Errori progettuali: Danni da errori nella progettazione
  • Omissioni: Mancanze nella prestazione professionale
  • Danni a terzi: Responsabilita per danni causati a terzi
  • Spese legali: Costi di difesa in caso di contenzioso

Massimali Consigliati

Fatturato AnnuoMassimale ConsigliatoPremio Indicativo
Fino a 30.000 euro250.000 euro200-400 euro
30.000-60.000 euro500.000 euro350-600 euro
60.000-100.000 euro1.000.000 euro500-900 euro
Oltre 100.000 euro2.000.000+ euro800-1.500+ euro

Molti Ordini professionali offrono polizze collettive a tariffe agevolate per gli iscritti. Verifica con il tuo Ordine provinciale.


Attrezzature e Software Necessari

Ecco le attrezzature essenziali per uno studio di architettura o ingegneria.

Hardware Essenziale

  • Computer/Workstation: RAM 32GB+, SSD, scheda grafica dedicata per CAD/BIM
  • Monitor: 27″+ ad alta risoluzione, calibrato per i colori
  • Stampante/Scanner: Multifunzione A3, o plotter per grandi formati
  • Backup: NAS o hard disk esterno + cloud
  • Tablet: Per sopralluoghi e presentazioni

Software Professionali

CategoriaSoftwareCosto Annuo
CAD 2D/3DAutoCAD, DraftSight300-2.000 euro
BIMRevit, ArchiCAD, Allplan500-3.000 euro
Rendering3DS Max, SketchUp, Lumion300-1.500 euro
Calcolo strutturaleSAP2000, Midas, PRO_SAP500-3.000 euro
Gestione studioTeamSystem, Fatture in Cloud100-500 euro
OfficeMicrosoft 365, Google Workspace100-250 euro

Alternative Open Source/Gratuite

  • FreeCAD: CAD 3D gratuito
  • Blender: Modellazione e rendering gratuito
  • LibreOffice: Suite office gratuita
  • QCAD: CAD 2D gratuito

Studio Singolo, Associato o STP

Puoi esercitare la professione in diverse forme giuridiche.

Confronto Forme Giuridiche

FormaProControIdeale per
Studio SingoloMassima semplicita, autonomiaResponsabilita illimitataProfessionista singolo
Studio AssociatoCondivisione costi, complementarietaResponsabilita solidale2-3 professionisti
STP (Societa)Responsabilita limitata, strutturaCosti gestione, burocraziaTeam strutturati

Studio Singolo (Ditta Individuale)

  • Semplicita: Apertura immediata con sola P.IVA
  • Costi: Minimi, nessun atto costitutivo
  • Fiscalita: Regime forfettario o ordinario
  • Responsabilita: Illimitata (patrimonio personale)

Studio Associato

  • Costituzione: Atto tra professionisti, registrazione all’Ordine
  • Fiscalita: Ogni associato fattura la propria quota
  • Responsabilita: Solidale tra gli associati
  • Vantaggi: Condivisione costi, competenze complementari

STP – Societa tra Professionisti

  • Forme: SRL, SAS, SNC tra professionisti
  • Requisiti: 2/3 dei soci devono essere professionisti iscritti
  • Fiscalita: Tassazione societaria (IRES/IRAP)
  • Responsabilita: Limitata al capitale sociale (SRL)

Consiglio: Per iniziare, lo studio singolo e la scelta piu semplice ed economica. Valuta lo studio associato o STP quando hai collaboratori stabili e fatturato superiore a 100.000 euro/anno.


Adempimenti Annuali

Ecco gli adempimenti ricorrenti per la gestione dello studio.

Adempimenti Fiscali

AdempimentoScadenza
Dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF)30 novembre
Versamento saldo e 1 acconto imposte30 giugno
Versamento 2 acconto imposte30 novembre
Liquidazione IVA trimestrale (se ordinario)16 maggio, agosto, novembre, febbraio

Adempimenti Inarcassa

AdempimentoScadenza
1a rata contributi minimi30 giugno
2a rata contributi minimi30 settembre
Dichiarazione reddituale Inarcassa31 ottobre
Conguaglio contributi31 dicembre

Adempimenti Ordine

AdempimentoScadenza
Quota annuale iscrizioneInizio anno (verifica con Ordine)
Formazione continua (CFP)Triennale (architetti) / Annuale (ingegneri)
Rinnovo assicurazione RCAlla scadenza polizza

💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?

Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 5 anni.

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Domande Frequenti (FAQ)

Quanto costa aprire uno studio di architettura?

I costi iniziali variano da 5.000 euro (home office, attrezzature base) a 25.000+ euro (ufficio proprio, attrezzature professionali). I costi fissi annuali sono circa 4.700-6.000 euro.

Posso aprire lo studio a casa?

Si, puoi esercitare la professione in home office. E la soluzione piu economica per iniziare. Ricorda di verificare eventuali vincoli del regolamento condominiale.

L’assicurazione RC e obbligatoria?

Si, dal 2012 (DPR 137/2012) l’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli architetti e ingegneri. Il costo varia da 200 a 1.500 euro/anno.

Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?

Si, se sei iscritto all’Albo e hai P.IVA per attivita professionale, l’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).

Conviene aprire come studio singolo o associato?

Per iniziare, lo studio singolo e la scelta piu semplice. Valuta lo studio associato quando hai collaborazioni stabili e vuoi condividere costi e competenze.

Quali software sono indispensabili?

Come minimo servono: CAD 2D/3D (AutoCAD o alternative), software di gestione fatturazione, e Office. Il BIM e sempre piu richiesto per progetti complessi.


Hai bisogno di assistenza per aprire il tuo studio?

Aprire uno studio di architettura o ingegneria richiede una pianificazione accurata ma e assolutamente alla portata. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per architetti e ingegneri:

  • Apertura partita IVA e scelta regime fiscale
  • Iscrizione Inarcassa e gestione contributi
  • Dichiarazione dei redditi e adempimenti fiscali
  • Consulenza per l’avvio dello studio professionale

Il nostro servizio e disponibile sia in ufficio a Udine che online.

Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Hai bisogno di assistenza?

Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.

Richiedi una consulenza gratuita
Marzo 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-17 09:00:002026-05-31 22:32:12Aprire Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa
Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa

regime forfettario partita iva

Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa

Vuoi aprire il tuo studio di architettura o studio di ingegneria? Ti chiedi quali sono i requisiti, i costi di avvio, gli adempimenti burocratici e come organizzare il tuo spazio di lavoro?

Aprire uno studio professionale richiede una pianificazione accurata: dall’iscrizione all’Albo all’apertura della partita IVA, dalla scelta della sede all’assicurazione professionale obbligatoria. In questa guida completa vedremo tutti i passaggi per aprire uno studio di architettura o ingegneria nel 2026, con i costi stimati e i consigli pratici per partire nel modo giusto.

Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura dello studio professionale, nella gestione fiscale e negli adempimenti previdenziali.

Indice dei contenuti

  1. Requisiti per Aprire uno Studio
  2. Iter Burocratico Passo Passo
  3. Costi di Avvio
  4. Scelta della Sede
  5. Assicurazione RC Professionale
  6. Attrezzature e Software
  7. Studio Singolo, Associato o STP
  8. Adempimenti Annuali
  9. Domande Frequenti

Requisiti per Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria

Prima di aprire uno studio professionale, devi possedere specifici requisiti professionali.

Requisiti Obbligatori

RequisitoArchitettoIngegnere
Titolo di studioLaurea in ArchitetturaLaurea in Ingegneria
Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionale
Iscrizione AlboOrdine Architetti PPCOrdine degli Ingegneri
Partita IVAObbligatoriaObbligatoria
InarcassaIscrizione obbligatoriaIscrizione obbligatoria
Assicurazione RCObbligatoriaObbligatoria
PECObbligatoriaObbligatoria

Sezioni dell’Albo

  • Sezione A: Laureati magistrali/specialistici – abilitati a tutte le attivita
  • Sezione B: Laureati triennali (Junior) – attivita con limitazioni

Obbligo di Formazione Continua

Gli iscritti agli Albi sono tenuti alla formazione professionale continua (CFP – Crediti Formativi Professionali). Per architetti: 60 CFP nel triennio. Per ingegneri: 30 CFP all’anno.

Iter Burocratico Passo Passo

Ecco i passaggi per aprire il tuo studio di architettura o ingegneria.

Step 1: Iscrizione all’Albo Professionale

Cosa farePresentare domanda all’Ordine provinciale
DocumentiLaurea, certificato abilitazione, documento identita, marca da bollo
Costo200-400 euro (tassa iscrizione + quota annuale)
Tempistiche15-30 giorni

Step 2: Apertura Partita IVA

Cosa farePresentare modello AA9/12 all’Agenzia Entrate
ModalitaOnline (Fisconline), tramite commercialista, o sportello
Codice ATECO71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri)
Regime fiscaleForfettario (consigliato) o Ordinario
CostoGratuito (o 50-100 euro se tramite commercialista)
TempisticheImmediato

Step 3: Iscrizione a Inarcassa

Cosa fareIscriversi tramite portale Inarcassa On Line
QuandoEntro 30 giorni dall’inizio attivita
DocumentiDati P.IVA, iscrizione Albo, IBAN
Costo iscrizioneGratuito
Contributi minimi~3.700 euro/anno (o ~2.300 under 35)

Step 4: Attivazione PEC

Cosa fareAttivare una casella PEC
ProviderAruba, Legalmail, Register, Poste Italiane
Costo10-30 euro/anno
ComunicazioneComunicare all’Ordine e all’Agenzia Entrate

Step 5: Assicurazione RC Professionale

Cosa fareStipulare polizza RC professionale
ObbligoDPR 137/2012 – obbligatoria per tutti
Massimale consigliato500.000 – 1.000.000 euro
Costo300-800 euro/anno

Tempistica Totale

L’intero iter burocratico richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita completa.

Costi di Avvio dello Studio

Ecco una stima dei costi iniziali per aprire uno studio di architettura o ingegneria.

Costi Burocratici

VoceCosto
Iscrizione Albo professionale200-400 euro
Apertura Partita IVA (con commercialista)0-100 euro
Attivazione PEC10-30 euro
Firma digitale30-80 euro
Subtotale burocratico240-610 euro

Costi Fissi Annuali

VoceCosto Annuo
Quota annuale Ordine150-250 euro
Contributi minimi Inarcassa3.700 euro (~2.300 under 35)
Assicurazione RC professionale300-800 euro
PEC (rinnovo annuale)10-30 euro
Commercialista (forfettario)500-1.000 euro
Totale costi fissi annuali4.660-5.880 euro

Costi per la Sede (opzionali)

TipologiaCosto MensileNote
Home office0 euroNessun costo aggiuntivo
Coworking150-400 euroScrivania + servizi
Ufficio piccolo400-800 euro20-40 mq
Studio strutturato800-1.500+ euro50+ mq, sala riunioni

Costi Attrezzature

VoceCosto
Computer/Workstation1.000-3.000 euro
Monitor professionale300-800 euro
Software CAD (licenza annuale)500-2.500 euro
Stampante/Plotter300-1.500 euro
Arredamento ufficio base500-2.000 euro
Totale attrezzature2.600-9.800 euro

Riepilogo Investimento Iniziale

Scenario minimo (home office)~5.000-8.000 euro
Scenario medio (coworking)~8.000-15.000 euro
Scenario completo (ufficio)~15.000-25.000+ euro

Scelta della Sede: Home Office, Coworking o Ufficio

La scelta della sede dipende dal tipo di attivita e dal budget disponibile.

Opzione 1: Home Office

ProZero costi fissi, massima flessibilita, deducibilita parziale utenze
ControMeno professionale per ricevere clienti, possibili distrazioni
Ideale perNeo-professionisti, attivita prevalentemente da remoto

Opzione 2: Coworking

ProCosti contenuti, networking, sale riunioni incluse, flessibilita
ControMeno privacy, spazio limitato per attrezzature
Ideale perProfessionisti in crescita, chi fa molto lavoro da cliente

Opzione 3: Ufficio Proprio

ProImmagine professionale, spazio per team, personalizzazione completa
ControCosti fissi elevati, vincolo contrattuale, gestione spazio
Ideale perStudi avviati, team di 2+ persone, clientela business

Consiglio Pratico

Per i primi 1-2 anni, consigliamo di partire con home office o coworking per minimizzare i costi fissi e testare il mercato. Quando il fatturato supera i 50.000 euro/anno, valuta l’apertura di un ufficio proprio.

Assicurazione RC Professionale Obbligatoria

L’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli architetti e ingegneri (DPR 137/2012).

Cosa Copre l’Assicurazione RC

  • Errori progettuali: Danni da errori nella progettazione
  • Omissioni: Mancanze nella prestazione professionale
  • Danni a terzi: Responsabilita per danni causati a terzi
  • Spese legali: Costi di difesa in caso di contenzioso

Massimali Consigliati

Fatturato AnnuoMassimale ConsigliatoPremio Indicativo
Fino a 30.000 euro250.000 euro200-400 euro
30.000-60.000 euro500.000 euro350-600 euro
60.000-100.000 euro1.000.000 euro500-900 euro
Oltre 100.000 euro2.000.000+ euro800-1.500+ euro

Polizze Collettive tramite Ordine

Molti Ordini professionali offrono polizze collettive a tariffe agevolate per gli iscritti. Verifica con il tuo Ordine provinciale.

Sanzioni per Mancata Copertura

L’esercizio della professione senza assicurazione RC comporta:

  • Sanzioni disciplinari dall’Ordine
  • Responsabilita personale illimitata in caso di danni
  • Impossibilita di partecipare a gare pubbliche

Attrezzature e Software Necessari

Ecco le attrezzature essenziali per uno studio di architettura o ingegneria.

Hardware Essenziale

Computer/WorkstationRAM 32GB+, SSD, scheda grafica dedicata per CAD/BIM
Monitor27″+ ad alta risoluzione, calibrato per i colori
Stampante/ScannerMultifunzione A3, o plotter per grandi formati
BackupNAS o hard disk esterno + cloud
TabletPer sopralluoghi e presentazioni

Software Professionali

CategoriaSoftwareCosto Annuo
CAD 2D/3DAutoCAD, DraftSight300-2.000 euro
BIMRevit, ArchiCAD, Allplan500-3.000 euro
Rendering3DS Max, SketchUp, Lumion300-1.500 euro
Calcolo strutturaleSAP2000, Midas, PRO_SAP500-3.000 euro
Gestione studioTeamSystem, Fatture in Cloud100-500 euro
OfficeMicrosoft 365, Google Workspace100-250 euro

Alternative Open Source/Gratuite

  • FreeCAD: CAD 3D gratuito
  • Blender: Modellazione e rendering gratuito
  • LibreOffice: Suite office gratuita
  • QCAD: CAD 2D gratuito

Studio Singolo, Associato o STP

Puoi esercitare la professione in diverse forme giuridiche.

Confronto Forme Giuridiche

FormaProControIdeale per
Studio SingoloMassima semplicita, autonomia totaleResponsabilita illimitataProfessionista singolo
Studio AssociatoCondivisione costi, complementarietaResponsabilita solidale2-3 professionisti
STP (Societa)Responsabilita limitata, strutturaCosti gestione, burocraziaTeam strutturati

Studio Singolo (Ditta Individuale)

  • Semplicita: Apertura immediata con sola P.IVA
  • Costi: Minimi, nessun atto costitutivo
  • Fiscalita: Regime forfettario o ordinario
  • Responsabilita: Illimitata (patrimonio personale)

Studio Associato

  • Costituzione: Atto tra professionisti, registrazione all’Ordine
  • Fiscalita: Ogni associato fattura la propria quota
  • Responsabilita: Solidale tra gli associati
  • Vantaggi: Condivisione costi, competenze complementari

STP – Societa tra Professionisti

  • Forme: SRL, SAS, SNC tra professionisti
  • Requisiti: 2/3 dei soci devono essere professionisti iscritti
  • Fiscalita: Tassazione societaria (IRES/IRAP)
  • Responsabilita: Limitata al capitale sociale (SRL)

Consiglio

Per iniziare, lo studio singolo e la scelta piu semplice ed economica. Valuta lo studio associato o STP quando hai collaboratori stabili e fatturato superiore a 100.000 euro/anno.

Adempimenti Annuali

Ecco gli adempimenti ricorrenti per la gestione dello studio.

Adempimenti Fiscali

AdempimentoScadenza
Dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF)30 novembre
Versamento saldo e 1° acconto imposte30 giugno
Versamento 2° acconto imposte30 novembre
Liquidazione IVA trimestrale (se ordinario)16 maggio, agosto, novembre, febbraio

Adempimenti Inarcassa

AdempimentoScadenza
1a rata contributi minimi30 giugno
2a rata contributi minimi30 settembre
Dichiarazione reddituale Inarcassa31 ottobre
Conguaglio contributi31 dicembre

Adempimenti Ordine

AdempimentoScadenza
Quota annuale iscrizioneInizio anno (verifica con Ordine)
Formazione continua (CFP)Triennale (architetti) / Annuale (ingegneri)
Rinnovo assicurazione RCAlla scadenza polizza

Domande Frequenti (FAQ)

Quanto costa aprire uno studio di architettura?

I costi iniziali variano da 5.000 euro (home office, attrezzature base) a 25.000+ euro (ufficio proprio, attrezzature professionali). I costi fissi annuali sono circa 4.700-6.000 euro.

Posso aprire lo studio a casa?

Si, puoi esercitare la professione in home office. E la soluzione piu economica per iniziare. Ricorda di verificare eventuali vincoli del regolamento condominiale.

L’assicurazione RC e obbligatoria?

Si, dal 2012 (DPR 137/2012) l’assicurazione RC professionale e obbligatoria per tutti gli architetti e ingegneri. Il costo varia da 200 a 1.500 euro/anno.

Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?

Si, se sei iscritto all’Albo e hai P.IVA per attivita professionale, l’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).

Conviene aprire come studio singolo o associato?

Per iniziare, lo studio singolo e la scelta piu semplice. Valuta lo studio associato quando hai collaborazioni stabili e vuoi condividere costi e competenze.

Quali software sono indispensabili?

Come minimo servono: CAD 2D/3D (AutoCAD o alternative), software di gestione fatturazione, e Office. Il BIM e sempre piu richiesto per progetti complessi.

Conclusioni

Aprire uno studio di architettura o ingegneria richiede una pianificazione accurata ma e assolutamente alla portata.

Punti chiave:

  • Requisiti: Laurea, abilitazione, iscrizione Albo, P.IVA, Inarcassa
  • Costi iniziali: Da 5.000 euro (home office) a 25.000+ euro (ufficio)
  • Costi fissi annuali: ~5.000 euro (contributi, assicurazione, Ordine)
  • Assicurazione RC: Obbligatoria, 200-1.500 euro/anno
  • Consiglio: Parti in home office o coworking per minimizzare i rischi
  • Forma giuridica: Studio singolo per iniziare, associato/STP quando cresci

Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, gestione fiscale e consulenza per l’avvio dello studio professionale.

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Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.

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    Febbraio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-02 09:00:002026-05-30 00:07:48Aprire uno Studio di Architettura o Ingegneria 2026: Guida Completa
    Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

    Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici

    regime forfettario partita iva

    Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa con Esempi Pratici

    Sei un architetto o ingegnere e vuoi sapere come emettere correttamente le fatture? Ti chiedi come funziona il contributo integrativo Inarcassa 4%, quando applicare la marca da bollo e quali diciture inserire in regime forfettario?

    La fatturazione corretta e fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. In questa guida completa vedremo come emettere fatture per architetti e ingegneri, con esempi pratici per regime forfettario e ordinario, il contributo integrativo del 4%, la marca da bollo e tutte le diciture obbligatorie.

    Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella corretta gestione della fatturazione e degli adempimenti fiscali.

    Indice dei contenuti

    1. Fattura Elettronica Obbligatoria
    2. Il Contributo Integrativo 4%
    3. Fattura in Regime Forfettario
    4. Fattura in Regime Ordinario
    5. Marca da Bollo: Quando e Obbligatoria
    6. Diciture Obbligatorie
    7. Esempi di Fatture Complete
    8. Domande Frequenti

    Fattura Elettronica Obbligatoria

    Dal 2024, la fattura elettronica e obbligatoria per tutti i professionisti, compresi quelli in regime forfettario.

    Chi Deve Emettere Fattura Elettronica

    Regime ordinarioObbligo fattura elettronica dal 2019
    Regime forfettarioObbligo fattura elettronica dal 1/1/2024
    EccezionePrestazioni verso privati esteri (fattura cartacea)

    Come Funziona la Fattura Elettronica

    • Formato: XML trasmesso tramite Sistema di Interscambio (SDI)
    • Conservazione: Minimo 10 anni in formato digitale
    • Invio: Entro 12 giorni dalla data dell’operazione
    • Software: Fatture in Cloud, Aruba, Assosoftware, o portale Agenzia Entrate

    Dati Obbligatori in Fattura

    Dati emittenteNome, indirizzo, P.IVA, CF
    Dati clienteNome/Ragione sociale, indirizzo, P.IVA o CF
    Codice SDI/PECPer invio al cliente
    Numero e dataProgressivo univoco per anno
    DescrizioneNatura e quantita della prestazione
    ImportiCompenso, contributo 4%, totale

    Il Contributo Integrativo Inarcassa 4%

    Il contributo integrativo del 4% e un elemento caratteristico delle fatture di architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa.

    Come Funziona il Contributo Integrativo

    CONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%
    Aliquota4% del compenso professionale
    Chi lo pagaIl cliente (addebitato in fattura)
    Chi lo versa a InarcassaIl professionista
    E un costo per te?NO – Lo incassi e lo versi
    Va in fattura?SI – Sempre obbligatorio

    Calcolo del Contributo Integrativo

    Contributo Integrativo = Compenso x 4%

    Esempio: Compenso 5.000 euro → Contributo integrativo = 200 euro

    Il Contributo Integrativo e l’IVA

    • Regime forfettario: Il contributo integrativo NON e soggetto a IVA
    • Regime ordinario: Il contributo integrativo E soggetto a IVA (22%)

    Esempio in Regime Ordinario

    Compenso professionale5.000,00 euro
    Contributo integrativo 4%200,00 euro
    Imponibile IVA5.200,00 euro
    IVA 22%1.144,00 euro
    TOTALE FATTURA6.344,00 euro

    Il Contributo Integrativo e Deducibile?

    Il contributo integrativo non e deducibile per te (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista o un’impresa, lui puo dedurlo come costo.

    Fattura in Regime Forfettario

    In regime forfettario, la fattura ha caratteristiche specifiche: niente IVA e niente ritenuta d’acconto.

    Caratteristiche Fattura Forfettario

    IVANon si applica (operazione esente)
    Ritenuta d’accontoNon si applica
    Contributo integrativo 4%SI – sempre obbligatorio
    Marca da bolloSI – se importo supera 77,47 euro
    Diciture obbligatorieRiferimento normativo forfettario

    Schema Fattura Regime Forfettario

    FATTURA N. 001/2026


    Prestazione: Progettazione architettonica edificio residenziale

    Compenso professionale5.000,00 euro
    Contributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euro
    Marca da bollo2,00 euro
    TOTALE FATTURA5.202,00 euro

    Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 (Regime Forfettario).
    Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014.
    Imposta di bollo assolta sull’originale – ID bollo: XXXXXXXXXXXXXXX

    Diciture Obbligatorie Forfettario

    1. Per l’esenzione IVA: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014”
    2. Per la ritenuta: “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”
    3. Per la marca da bollo: “Imposta di bollo assolta sull’originale” (se cartacea) o ID bollo virtuale

    Fattura in Regime Ordinario

    In regime ordinario, la fattura include IVA e ritenuta d’acconto.

    Caratteristiche Fattura Regime Ordinario

    IVA22% sull’imponibile (compenso + contributo 4%)
    Ritenuta d’acconto20% sul compenso (se cliente e sostituto d’imposta)
    Contributo integrativo 4%SI – soggetto a IVA
    Marca da bolloNO – non necessaria con IVA

    Schema Fattura Regime Ordinario (con Ritenuta)

    FATTURA N. 002/2026


    Prestazione: Progettazione strutturale

    Compenso professionale5.000,00 euro
    Contributo integrativo Inarcassa 4%200,00 euro
    Imponibile IVA5.200,00 euro
    IVA 22%1.144,00 euro
    Totale lordo6.344,00 euro
    Ritenuta d’acconto 20% (su 5.000)– 1.000,00 euro
    NETTO A PAGARE5.344,00 euro

    Ritenuta d’Acconto: Quando si Applica

    ClienteRitenuta d’Acconto
    Azienda/ImpresaSI – 20% sul compenso
    Professionista con P.IVASI – 20% sul compenso
    Ente pubblicoSI – 20% sul compenso
    Privato persona fisicaNO – Non e sostituto d’imposta

    Nota sulla Ritenuta

    La ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso, non sul contributo integrativo 4%.

    Marca da Bollo: Quando e Obbligatoria

    La marca da bollo e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA che superano un certo importo.

    Quando Applicare la Marca da Bollo

    SituazioneMarca da Bollo
    Fattura forfettario > 77,47 euroSI – 2,00 euro
    Fattura forfettario fino a 77,47 euroNO
    Fattura con IVA (regime ordinario)NO

    Come Applicare la Marca da Bollo

    Fattura Cartacea

    • Apporre marca da bollo da 2 euro sull’originale
    • Indicare in fattura: “Imposta di bollo assolta sull’originale”
    • Annullare la marca con timbro o firma

    Fattura Elettronica

    • Selezionare l’opzione “Bollo virtuale” nel software
    • L’importo viene addebitato trimestralmente dall’Agenzia Entrate
    • Indicare in fattura il campo XML dedicato

    Chi Paga la Marca da Bollo

    La marca da bollo e a carico del cliente, quindi viene addebitata in fattura oltre al compenso. Tuttavia, il professionista e responsabile del suo versamento.

    Versamento Bollo Virtuale

    1° trimestreVersamento entro 31 maggio
    2° trimestreVersamento entro 30 settembre
    3° trimestreVersamento entro 30 novembre
    4° trimestreVersamento entro 28 febbraio anno successivo

    Diciture Obbligatorie in Fattura

    Ecco tutte le diciture obbligatorie da inserire nelle fatture di architetti e ingegneri.

    Diciture Regime Forfettario

    Esenzione IVA“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 e successive modificazioni”
    No ritenuta“Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”
    Marca da bollo“Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale” (o “sull’originale”)

    Diciture Regime Ordinario

    Ritenuta d’acconto“Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73”
    Contributo integrativo“Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81”

    Diciture Comuni a Tutti

    Iscrizione AlboNumero iscrizione Ordine Architetti/Ingegneri
    Partita IVANumero P.IVA
    Codice fiscaleCF del professionista
    Codice destinatarioSDI del cliente (per fattura elettronica)

    Esempi di Fatture Complete

    Esempio 1: Fattura Forfettario ad Azienda

    ARCHITETTO MARIO ROSSI
    Via Roma 123 – 33100 Udine (UD)
    P.IVA 01234567890 – C.F. RSSMRA80A01L483X
    Iscritto all’Ordine degli Architetti di Udine n. 1234


    FATTURA N. 015/2026
    Data: 15 gennaio 2026

    CLIENTE: Edilizia Friulana S.r.l.
    Via Industria 45 – 33100 Udine
    P.IVA 09876543210 – Cod. SDI: KRRH6B9


    Oggetto: Progettazione architettonica edificio commerciale

    Compenso professionale8.000,00 euro
    Contributo integrativo Inarcassa 4%320,00 euro
    Imposta di bollo2,00 euro
    TOTALE DA PAGARE8.322,00 euro

    Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014.
    Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014.
    Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale.

    Pagamento: Bonifico bancario – IBAN IT00X0000000000000000000000

    Esempio 2: Fattura Ordinario ad Ente Pubblico

    ING. LUCA BIANCHI
    Via Mazzini 55 – 33100 Udine (UD)
    P.IVA 11223344556 – C.F. BNCLCU85B15L483Y
    Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Udine n. 5678


    FATTURA N. 008/2026
    Data: 20 gennaio 2026

    CLIENTE: Comune di Udine
    Piazza Liberta 1 – 33100 Udine
    P.IVA 00168650307 – CIG: Z3F1234567 – CUP: J11B12345678901


    Oggetto: Verifica strutturale edificio scolastico

    Compenso professionale10.000,00 euro
    Contributo integrativo Inarcassa 4%400,00 euro
    Imponibile IVA10.400,00 euro
    IVA 22%2.288,00 euro
    TOTALE FATTURA12.688,00 euro
    Ritenuta d’acconto 20% (su 10.000)– 2.000,00 euro
    NETTO A PAGARE10.688,00 euro

    Ritenuta d’acconto 20% ai sensi dell’art. 25 DPR 600/73.
    Contributo integrativo Inarcassa 4% ai sensi dell’art. 10 L. 6/81.

    Domande Frequenti (FAQ)

    Devo sempre indicare il contributo integrativo 4% in fattura?

    Si, il contributo integrativo Inarcassa 4% deve essere sempre indicato in fattura e addebitato al cliente. E obbligatorio per tutti gli iscritti a Inarcassa.

    Il contributo integrativo e soggetto a IVA?

    In regime ordinario si, il contributo integrativo fa parte dell’imponibile IVA. In regime forfettario no, perche non c’e IVA.

    Quando devo applicare la marca da bollo?

    La marca da bollo da 2 euro e obbligatoria sulle fatture esenti da IVA (regime forfettario) di importo superiore a 77,47 euro.

    La ritenuta d’acconto si calcola sul contributo integrativo?

    No, la ritenuta d’acconto 20% si calcola solo sul compenso professionale, non sul contributo integrativo 4%.

    Devo emettere fattura elettronica in regime forfettario?

    Si, dal 1 gennaio 2024 la fattura elettronica e obbligatoria anche per i professionisti in regime forfettario.

    Che dicitura devo mettere per il regime forfettario?

    Devi indicare: “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014” e “Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014”.

    Conclusioni

    La fatturazione corretta e fondamentale per architetti e ingegneri.

    Punti chiave:

    • Contributo integrativo 4%: Sempre obbligatorio, lo paga il cliente
    • Regime forfettario: Niente IVA, niente ritenuta, si marca da bollo
    • Regime ordinario: IVA 22%, ritenuta 20% sul compenso
    • Marca da bollo: 2 euro se fattura esente IVA superiore a 77,47 euro
    • Fattura elettronica: Obbligatoria per tutti dal 2024
    • Diciture: Inserire sempre i riferimenti normativi corretti

    Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: fatturazione, dichiarazione dei redditi, gestione contributi Inarcassa e ottimizzazione fiscale.

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    Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.

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      Febbraio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-01 09:00:002026-05-30 00:07:42Fatturazione Architetto e Ingegnere 2026: Guida con Esempi Pratici
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      Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35

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      Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni

      Sei un architetto o ingegnere iscritto a Inarcassa e vuoi sapere quanto dovrai versare di contributi nel 2026? Ti chiedi quali sono le aliquote, i minimali, le scadenze e le agevolazioni disponibili?

      Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per Ingegneri e Architetti) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i professionisti iscritti agli Albi che esercitano la libera professione. In questa guida completa analizzeremo tutti i contributi Inarcassa 2026: aliquote, importi minimi, scadenze, modalita di pagamento e agevolazioni per giovani under 35.

      Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione dei contributi Inarcassa, nella dichiarazione dei redditi e nell’ottimizzazione fiscale.

      Indice dei contenuti

      1. Chi Deve Iscriversi a Inarcassa
      2. Tipologie di Contributi
      3. Aliquote e Importi 2026
      4. Contributi Minimi Obbligatori
      5. Scadenze e Modalita di Versamento
      6. Come Calcolare i Contributi
      7. Agevolazioni Under 35
      8. Deducibilita Fiscale
      9. Domande Frequenti

      Chi Deve Iscriversi a Inarcassa

      L’iscrizione a Inarcassa e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni.

      Requisiti per l’Iscrizione Obbligatoria

      CondizioneDescrizione
      1. Iscrizione all’AlboOrdine degli Architetti o Ordine degli Ingegneri
      2. Partita IVAPer l’esercizio della libera professione
      3. Libera professioneEsercizio continuativo della professione

      Chi NON Deve Iscriversi

      • Dipendenti esclusivi che non esercitano la libera professione
      • Pensionati Inarcassa che non esercitano piu
      • Professionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)
      • Iscritti all’Albo senza partita IVA per attivita professionale

      Quando Iscriversi

      L’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale. La mancata iscrizione comporta sanzioni e interessi di mora.

      Gestione Separata INPS: Alternativa?

      Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo, potresti versare alla Gestione Separata INPS. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti architetti e ingegneri, Inarcassa e obbligatoria.

      Tipologie di Contributi Inarcassa

      I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.

      Riepilogo Contributi

      ContributoAliquotaBase di CalcoloChi lo Paga
      Soggettivo14,5%Reddito professionale nettoIl professionista
      Integrativo4%Volume d’affari IVAIl cliente (in fattura)
      Maternita/PaternitaFisso–Il professionista

      1. Contributo Soggettivo

      Il contributo soggettivo e il principale contributo previdenziale ed e interamente a carico del professionista.

      • Aliquota: 14,5% del reddito professionale netto
      • Base di calcolo: Reddito imponibile ai fini IRPEF
      • Minimo: Circa 2.800 euro annui (anche con reddito basso)
      • Massimale: Circa 143.000 euro di reddito
      • Deducibilita: 100% deducibile dal reddito

      2. Contributo Integrativo

      Il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente.

      • Aliquota: 4% del volume d’affari
      • Base di calcolo: Compensi professionali fatturati
      • Minimo: Circa 850 euro annui
      • Chi lo paga: Il cliente (tu lo incassi e lo versi a Inarcassa)
      • Non e un costo: Per te e un flusso finanziario, non una spesa

      3. Contributo Maternita/Paternita

      Contributo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.

      • Importo 2026: 72 euro annui (65 euro maternita + 7 euro paternita)
      • Obbligatorio: Per tutti gli iscritti, indipendentemente dal reddito
      • Finalita: Finanzia le indennita di maternita e paternita

      Aliquote e Importi Inarcassa 2026

      Ecco le aliquote contributive e gli importi per l’anno 2026.

      Tabella Completa Aliquote 2026

      ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Minimo 2026
      Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euro
      Integrativo4%4%~850 euro
      Maternita/Paternita72 euro72 euro72 euro
      TOTALE MINIMO–~3.722 euro

      Massimali e Minimali di Reddito

      Reddito minimo (per contributi minimi)~19.300 euro
      Reddito massimale~143.000 euro
      Volume d’affari minimo (integrativo)~21.000 euro

      Nota sui Contributi Minimi

      I contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale e basso o nullo. Questo significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovra comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.

      Contributi Minimi Obbligatori 2026

      Anche con reddito basso o nullo, ogni iscritto deve versare i contributi minimi.

      Dettaglio Contributi Minimi Annui

      Contributo soggettivo minimo~2.800 euro
      Contributo integrativo minimo~850 euro
      Contributo maternita/paternita72 euro
      TOTALE MINIMO ANNUO~3.722 euro

      Contributi Minimi per Under 35

      I giovani professionisti under 35 beneficiano di una riduzione del 50% sul contributo soggettivo.

      Contributo soggettivo ridotto~1.400 euro
      Contributo integrativo minimo~850 euro
      Contributo maternita/paternita72 euro
      TOTALE MINIMO UNDER 35~2.322 euro

      Quando si Applicano i Minimi

      I contributi minimi si applicano quando:

      • Il reddito professionale e inferiore a circa 19.300 euro
      • Il volume d’affari e inferiore a circa 21.000 euro
      • Il professionista e al primo anno di attivita

      Scadenze e Modalita di Versamento 2026

      I contributi Inarcassa possono essere versati in un’unica soluzione o rateizzati.

      Scadenze Versamenti 2026

      ScadenzaAdempimento
      2 febbraio 2026Richiesta rateizzazione bimestrale
      30 giugno 20261a rata contributi minimi (o unica soluzione)
      31 agosto 2026Versamento contributo integrativo
      30 settembre 20262a rata contributi minimi
      31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale Inarcassa
      31 dicembre 2026Conguaglio annuale

      Opzione Rateizzazione Bimestrale

      E possibile richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali:

      • Quando: Entro il 2 febbraio dell’anno
      • Come: Tramite IOL (Inarcassa On Line)
      • Rate: 6 rate con scadenza bimestrale
      • Vantaggi: Migliore gestione del flusso di cassa

      Scadenze Rate Bimestrali 2026

      RataScadenza
      1a rata28 febbraio 2026
      2a rata30 aprile 2026
      3a rata30 giugno 2026
      4a rata31 agosto 2026
      5a rata31 ottobre 2026
      6a rata31 dicembre 2026

      Modalita di Pagamento

      • IOL (Inarcassa On Line): Pagamento diretto con carta o addebito conto
      • MAV bancario: Bollettino pagabile in banca
      • Domiciliazione bancaria: Addebito automatico su conto corrente
      • PagoPA: Tramite i canali abilitati

      Come Calcolare i Contributi Inarcassa

      Ecco come calcolare i contributi Inarcassa in base al reddito e al volume d’affari.

      Formula Calcolo Contributo Soggettivo

      Contributo Soggettivo = Reddito Professionale x 14,5%

      Se il risultato e inferiore al minimo (~2.800 euro), si versa il minimo.

      Formula Calcolo Contributo Integrativo

      Contributo Integrativo = Volume d’Affari x 4%

      Se il risultato e inferiore al minimo (~850 euro), si versa il minimo.

      Esempio Calcolo: Reddito 40.000 euro

      DATI
      Reddito professionale netto40.000 euro
      Volume d’affari (fatturato)50.000 euro
      CALCOLO CONTRIBUTI
      Contributo soggettivo (40.000 x 14,5%)5.800 euro
      Contributo integrativo (50.000 x 4%)2.000 euro
      Contributo maternita/paternita72 euro
      TOTALE CONTRIBUTI7.872 euro

      Nota: Il contributo integrativo (2.000 euro) lo incassi dal cliente, quindi il tuo esborso effettivo e 5.872 euro.

      Tabella Contributi per Fasce di Reddito

      RedditoSoggettivo (14,5%)Integrativo (4%)*MaternitaTotale
      20.000 euro2.900 euro1.000 euro72 euro3.972 euro
      35.000 euro5.075 euro1.750 euro72 euro6.897 euro
      50.000 euro7.250 euro2.500 euro72 euro9.822 euro
      70.000 euro10.150 euro3.500 euro72 euro13.722 euro
      85.000 euro12.325 euro4.250 euro72 euro16.647 euro

      *Il contributo integrativo viene incassato dal cliente, non e un costo per il professionista.

      Agevolazioni Under 35 e Altre Riduzioni

      Inarcassa prevede importanti agevolazioni contributive per i giovani professionisti.

      Agevolazioni Under 35

      I professionisti che si iscrivono a Inarcassa prima dei 35 anni beneficiano di riduzioni significative.

      BeneficioOrdinarioUnder 35Risparmio
      Aliquota soggettivo14,5%7,25%50%
      Minimo soggettivo~2.800 euro~1.400 euro50%
      Durata agevolazione–5 anni–

      Requisiti per le Agevolazioni Under 35

      • Iscriversi a Inarcassa prima del compimento dei 35 anni
      • Reddito professionale inferiore a circa 40.000 euro
      • Richiedere l’agevolazione tramite IOL entro il 31 maggio

      Esempio Risparmio Under 35

      Ingegnere under 35 con reddito 30.000 euro
      Contributo ordinario (30.000 x 14,5%)4.350 euro
      Contributo ridotto (30.000 x 7,25%)2.175 euro
      Risparmio annuo2.175 euro
      Risparmio in 5 anni~10.875 euro

      Altre Agevolazioni

      Maternita/Paternita

      • Esonero contributivo: Durante il periodo di maternita obbligatoria
      • Indennita: Circa 80% del reddito degli ultimi 12 mesi
      • Durata: 5 mesi (2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto)

      Contribuzione Figurativa

      Chi beneficia delle agevolazioni under 35 e poi versa contributi per almeno 25 anni riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.

      Come Richiedere le Agevolazioni

      1. Accedi a Inarcassa On Line (IOL)
      2. Vai alla sezione “Richieste agevolazioni”
      3. Compila il modulo entro il 31 maggio dell’anno
      4. Per nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizione

      Deducibilita Fiscale dei Contributi

      I contributi Inarcassa sono deducibili dal reddito ai fini fiscali.

      Quali Contributi sono Deducibili

      ContributoDeducibilitaNote
      Soggettivo100% deducibileRiduce il reddito imponibile
      Maternita/Paternita100% deducibile72 euro annui
      IntegrativoNon deducibileNon e un tuo costo (lo paga il cliente)

      Deducibilita in Regime Forfettario

      In regime forfettario, i contributi previdenziali obbligatori sono deducibili dal reddito forfettario:

      ESEMPIO: Architetto in Forfettario
      Fatturato annuo50.000 euro
      Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euro
      Contributi deducibili versati– 5.727 euro
      Reddito netto imponibile33.273 euro
      Imposta sostitutiva 15%4.991 euro

      Vantaggio Fiscale della Deduzione

      La deduzione dei contributi genera un risparmio fiscale:

      • Regime forfettario 15%: Risparmio = Contributi x 15%
      • Regime forfettario 5%: Risparmio = Contributi x 5%
      • Regime ordinario: Risparmio = Contributi x aliquota marginale IRPEF (23-43%)

      Esempio: Con 5.000 euro di contributi in regime forfettario 15%, il risparmio fiscale e 750 euro.

      Domande Frequenti (FAQ)

      Quanto devo versare a Inarcassa come minimo?

      Il contributo minimo annuo e circa 3.722 euro (soggettivo ~2.800 + integrativo ~850 + maternita 72). Per gli under 35, il minimo e ridotto a circa 2.322 euro.

      Devo pagare i contributi anche se fatturo poco?

      Si, i contributi minimi sono dovuti anche con reddito basso o nullo. E importante pianificare questa spesa fissa quando si apre la partita IVA.

      Il contributo integrativo 4% e un costo?

      No, il contributo integrativo viene addebitato in fattura al cliente. Tu lo incassi insieme al compenso e poi lo versi a Inarcassa. Non e una tua spesa.

      Come faccio a richiedere le agevolazioni under 35?

      Devi accedere a Inarcassa On Line (IOL) e compilare la richiesta nella sezione dedicata entro il 31 maggio dell’anno.

      I contributi Inarcassa sono deducibili?

      Si, il contributo soggettivo e maternita/paternita sono 100% deducibili dal reddito, anche in regime forfettario. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).

      Quando si paga Inarcassa?

      I contributi minimi si pagano in due rate (30 giugno e 30 settembre) oppure in 6 rate bimestrali. Il conguaglio si versa entro il 31 dicembre.

      Cosa succede se non pago i contributi?

      In caso di mancato pagamento si applicano interessi di mora e sanzioni. Inoltre, rischi la cancellazione da Inarcassa e la perdita dei diritti previdenziali.

      Conclusioni

      I contributi Inarcassa rappresentano un costo fisso importante per architetti e ingegneri liberi professionisti.

      Punti chiave:

      • Contributo soggettivo: 14,5% del reddito (minimo ~2.800 euro)
      • Contributo integrativo: 4% del volume d’affari (lo paga il cliente)
      • Contributo maternita: 72 euro fissi
      • Minimo totale: ~3.722 euro annui
      • Under 35: Riduzione 50% sul soggettivo per 5 anni
      • Deducibilita: Soggettivo e maternita sono 100% deducibili
      • Scadenze: 30 giugno e 30 settembre (o rate bimestrali)

      Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi, ottimizzazione fiscale e richiesta agevolazioni under 35.

      Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sui contributi Inarcassa.

      Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).

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        Gennaio 31, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-31 09:00:002026-05-30 00:07:36Contributi Inarcassa 2026: Guida Completa ad Aliquote, Scadenze e Agevolazioni Under 35
        Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

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        regime forfettario partita iva

        Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Guida Completa ai Compensi

        Ti stai chiedendo quanto guadagna un architetto o quanto guadagna un ingegnere con partita IVA in Italia? Vuoi sapere quali sono i compensi medi per le diverse tipologie di incarico e quanto ti restera realmente in tasca dopo tasse e contributi Inarcassa?

        Il guadagno di architetti e ingegneri liberi professionisti varia molto in base a specializzazione, esperienza, localizzazione geografica e tipologia di clientela. In questa guida completa analizzeremo i compensi medi, le tariffe per tipologia di incarico, il calcolo dal lordo al netto e i fattori che influenzano i guadagni nel 2026.

        Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nella gestione fiscale della professione, ottimizzando tasse e contributi per massimizzare il guadagno netto.

        Indice dei contenuti

        1. Guadagno Medio Architetti e Ingegneri
        2. Differenze Geografiche: Nord, Centro, Sud
        3. Compensi per Tipologia di Incarico
        4. Tariffe Professionali ed Equo Compenso
        5. Calcolo dal Lordo al Netto
        6. Fattori che Influenzano il Guadagno
        7. Strategie per Aumentare i Compensi
        8. Domande Frequenti

        Guadagno Medio Architetti e Ingegneri 2026

        I guadagni di architetti e ingegneri liberi professionisti variano significativamente in base all’esperienza e alla specializzazione.

        Architetti Liberi Professionisti

        EsperienzaFatturato Annuo LordoNetto Stimato
        Junior (0-3 anni)20.000 – 35.000 euro14.000 – 25.000 euro
        Medio (4-10 anni)40.000 – 65.000 euro28.000 – 48.000 euro
        Senior (10+ anni)65.000 – 100.000+ euro48.000 – 75.000+ euro

        Ingegneri Liberi Professionisti

        EsperienzaFatturato Annuo LordoNetto Stimato
        Junior (0-3 anni)25.000 – 40.000 euro18.000 – 28.000 euro
        Medio (4-10 anni)50.000 – 80.000 euro35.000 – 58.000 euro
        Senior (10+ anni)80.000 – 130.000+ euro58.000 – 95.000+ euro

        Guadagni per Specializzazione (Ingegneri)

        SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNote
        Ingegnere Civile45.000 – 75.000 euroCostruzioni, infrastrutture
        Ingegnere Strutturista50.000 – 85.000 euroSpecializzazione molto ricercata
        Ingegnere Meccanico45.000 – 70.000 euroIndustriale, automotive
        Ingegnere Elettrico48.000 – 78.000 euroImpianti, energie rinnovabili
        Ingegnere Ambientale40.000 – 65.000 euroSettore in forte crescita

        Guadagni per Specializzazione (Architetti)

        SpecializzazioneFatturato Medio AnnuoNote
        Architetto Progettista40.000 – 70.000 euroResidenziale e commerciale
        Architetto Sostenibile50.000 – 85.000 euroGreen building, certificazioni LEED
        Architetto Interior35.000 – 60.000 euroInterni residenziali e commerciali
        Architetto Restauratore45.000 – 75.000 euroEdifici storici e monumentali
        Architetto Urbanista50.000 – 80.000 euroPianificazione territoriale

        Differenze Geografiche: Nord, Centro, Sud Italia

        La localizzazione geografica incide significativamente sui compensi di architetti e ingegneri.

        Confronto Guadagni per Area Geografica

        AreaArchitettiIngegneriVariazione vs Media
        Nord Italia
        (Milano, Torino, Bologna)
        50.000 – 90.000 euro60.000 – 100.000 euro+20-30%
        Centro Italia
        (Roma, Firenze)
        40.000 – 70.000 euro50.000 – 85.000 euro+10-20%
        Sud Italia
        (Napoli, Palermo, Bari)
        30.000 – 55.000 euro35.000 – 65.000 euro-15-25%

        Citta con i Compensi piu Alti

        1. Milano e hinterland: +25-35% rispetto alla media nazionale (rigenerazione urbana, lusso)
        2. Bologna e Emilia-Romagna: +20-30% (logistica, industriale, green building)
        3. Torino: +15-25% (automotive, manifatturiero)
        4. Roma: +10-20% (ma con pagamenti piu lenti nella PA)
        5. Modena/Reggio Emilia: +15-20% (lusso, arredamento)

        Perche le Differenze

        • Nord: Maggiore concentrazione di cantieri, studi grandi, clientela corporate
        • Centro: Pubblica amministrazione, restauro, grandi progetti
        • Sud: Mercato piu piccolo, minore concentrazione di cantieri, tariffe piu basse

        Compensi per Tipologia di Incarico

        Ecco i compensi medi per le principali tipologie di incarico di architetti e ingegneri.

        Progettazione Architettonica

        Tipologia ProgettoImporto LavoriCompenso Progettazione
        Casa singola/Villetta250.000 – 400.000 euro12.000 – 30.000 euro
        Appartamento ristrutturazione50.000 – 150.000 euro4.000 – 12.000 euro
        Edificio residenziale1.000.000 – 3.000.000 euro40.000 – 120.000 euro
        Edificio commerciale2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euro
        Capannone industriale1.500.000 – 4.000.000 euro50.000 – 150.000 euro

        Progettazione Strutturale

        TipologiaCompenso Medio
        Calcolo statico edificio residenziale5.000 – 15.000 euro
        Calcolo statico edificio commerciale15.000 – 50.000 euro
        Adeguamento sismico8.000 – 30.000 euro
        Consolidamento fondazioni5.000 – 20.000 euro
        Restauro strutturale10.000 – 40.000 euro

        Direzione Lavori

        Dimensione CantiereImporto LavoriCompenso DL
        Piccolo cantiere100.000 – 300.000 euro8.000 – 25.000 euro
        Cantiere medio500.000 – 1.500.000 euro30.000 – 80.000 euro
        Cantiere grande2.000.000 – 5.000.000 euro80.000 – 200.000 euro

        Altre Prestazioni Professionali

        Certificazione energetica (APE)150 – 350 euro per unita
        Perizia estimativa500 – 2.000 euro
        Perizia tecnica strutturale800 – 3.000 euro
        Consulenza oraria80 – 200 euro/ora
        Pratica edilizia (SCIA, CILA)800 – 2.500 euro
        Pratica catastale300 – 1.000 euro

        Tariffe Professionali ed Equo Compenso

        La Legge 49/2023 sull’equo compenso ha ridefinito le regole per i compensi professionali.

        Parametri di Riferimento (DM 17 giugno 2016)

        Sebbene i parametri minimi non siano piu obbligatori, restano un riferimento per il calcolo dell’equo compenso.

        Importo Lavori% Progettazione% Direzione Lavori
        Fino a 100.000 euro7-10%4-6%
        100.000 – 500.000 euro5-8%3-5%
        500.000 – 2.000.000 euro3-6%2-4%
        Oltre 2.000.000 euro2-4%1,5-3%

        Legge 49/2023: Equo Compenso

        La legge stabilisce che il compenso deve essere:

        • Proporzionato alla quantita e qualita del lavoro
        • Conforme ai parametri professionali di riferimento
        • Adeguato alla complessita dell’incarico

        Fattori che Determinano l’Equo Compenso

        Complessita dell’incaricoBassa, media, alta (+20-50%)
        Urgenza/Tempi ristretti+20-50% sul compenso base
        Specializzazione richiesta+15-40% (es: antisismica, LEED)
        Responsabilita professionale+10-25% per rischi elevati
        Coordinamento team+15-30% per project management

        Esempio di Calcolo Equo Compenso

        Progettazione edificio residenziale

        Importo lavori800.000 euro
        Percentuale base (5%)40.000 euro
        Fattore complessita alta (x1,3)52.000 euro
        Specializzazione sostenibilita (x1,2)62.400 euro
        Compenso equo finale62.400 euro

        Calcolo dal Lordo al Netto: Quanto Resta in Tasca

        Vediamo quanto resta effettivamente in tasca a un architetto o ingegnere dopo tasse e contributi.

        Esempio 1: Architetto con Fatturato 50.000 euro

        FATTURATO E CONTRIBUTO INTEGRATIVO
        Fatturato professionale50.000 euro
        Contributo integrativo 4% (incassato)+ 2.000 euro
        Totale incassato52.000 euro
        CALCOLO REDDITO (Regime Forfettario)
        Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euro
        CONTRIBUTI INARCASSA
        Contributo soggettivo (39.000 x 14,5%)– 5.655 euro
        Contributo integrativo (da versare)– 2.000 euro
        Contributo maternita– 72 euro
        Totale contributi– 7.727 euro
        CALCOLO IMPOSTA
        Reddito netto imponibile33.273 euro
        Imposta sostitutiva 15%– 4.991 euro
        Imposta 5% (primi 5 anni)– 1.664 euro
        NETTO IN TASCA (al 15%)37.282 euro
        NETTO IN TASCA (al 5%)40.609 euro

        Esempio 2: Ingegnere con Fatturato 80.000 euro

        CALCOLO COMPLETO
        Fatturato professionale80.000 euro
        Contributo integrativo 4% (incassato)+ 3.200 euro
        Reddito lordo (80.000 x 78%)62.400 euro
        Contributo soggettivo (62.400 x 14,5%)– 9.048 euro
        Contributo integrativo (da versare)– 3.200 euro
        Contributo maternita– 72 euro
        Reddito netto imponibile53.280 euro
        Imposta sostitutiva 15%– 7.992 euro
        NETTO IN TASCA59.688 euro
        Percentuale netto/lordo74,6%

        Tabella Riepilogativa Netto per Fasce di Fatturato

        FatturatoContributi InarcassaImposta 15%Netto Stimato% Netto
        30.000 euro~5.100 euro~2.800 euro~22.100 euro73,7%
        50.000 euro~7.700 euro~5.000 euro~37.300 euro74,6%
        70.000 euro~10.300 euro~7.000 euro~52.700 euro75,3%
        85.000 euro~12.300 euro~8.500 euro~64.200 euro75,5%

        Nota: Il contributo integrativo 4% non e un costo (lo incassi dal cliente). I calcoli sono indicativi e possono variare.

        Fattori che Influenzano il Guadagno

        Diversi fattori determinano il guadagno effettivo di architetti e ingegneri.

        1. Esperienza Professionale

        0-3 anni (Junior)Tariffe basse, clientela limitata, margini 60-65%
        4-10 anni (Medio)Incarichi piu grossi, tariffe competitive, margini 65-70%
        10+ anni (Senior)Reputazione solida, networking, margini 70-75%
        15+ anni (Expert)Specializzazione verticale, brand personale, margini 75-80%

        2. Specializzazione

        L’alta specializzazione garantisce tariffe superiori e margini maggiori:

        • Ingegnere strutturista antisismico: +30-40% rispetto alla media
        • Architetto sostenibilita/LEED: +25-35%
        • Specialista impianti meccanici: +20-30%
        • Esperto BIM: +15-25%
        • Perito asseveratore: +20-25%

        3. Dimensione dello Studio

        TipologiaProControGuadagno Tipico
        Freelancer singoloMassima autonomia, 100% ricaviVisibilita limitata30.000 – 50.000 euro
        Studio piccolo (2-3)Condivisione costiDivisione ricavi40.000 – 60.000 euro
        Studio medio (4-8)Progetti articolatiComplessita gestionale50.000 – 80.000 euro
        Studio grande (10+)Progetti grossi, brandRiduzione margini60.000 – 100.000+ euro

        4. Tipologia di Clientela

        Clientela corporate/DeveloperTariffe negoziabili, pagamenti puntuali, volumi alti55.000 – 85.000 euro
        Clientela privataTariffe base-medie, pagamenti moderati40.000 – 65.000 euro
        Pubblica AmministrazioneTariffe regolate, pagamenti lenti (90-180 gg)35.000 – 55.000 euro

        5. Settori in Crescita 2026

        • Sostenibilita e Green Building: +40% domanda incarichi
        • Rigenerazione urbana: +35% commesse
        • Antisismica: +25% specializzazione ricercata
        • Efficienza energetica: +30% APE e consulenze
        • Digital twin/BIM: +20% competenza con premium +10-15%

        Strategie per Aumentare i Compensi

        Ecco le strategie piu efficaci per aumentare il guadagno come architetto o ingegnere.

        1. Specializzati in Settori ad Alta Domanda

        • Efficienza energetica: Certificazioni APE, Superbonus, diagnosi energetiche
        • Antisismica: Sismabonus, adeguamenti, verifiche di vulnerabilita
        • Sostenibilita: Certificazioni LEED, BREEAM, green building
        • BIM: Building Information Modeling, digital twin

        2. Diversifica le Fonti di Reddito

        Perizie e consulenzeMargine 80-85%, basso impegno temporale
        APE e certificazioniVolume alto, margine 70%, ricorrente
        Formazione/Docenze150-300 euro/ora, posizionamento esperto
        Collaborazioni con studiProgetti piu grandi senza costi fissi

        3. Investi nel Marketing Professionale

        • Sito web professionale con portfolio e case study
        • LinkedIn attivo per networking B2B
        • Referral program: Clienti soddisfatti portano nuovi clienti
        • Presenza locale: Partecipazione a eventi e associazioni

        4. Ottimizza la Gestione Fiscale

        • Regime forfettario: Fino a 85.000 euro e il piu conveniente
        • Contributi deducibili: Riduci l’imponibile con i contributi Inarcassa
        • Pianificazione fiscale: Consulenza per ottimizzare tasse e contributi

        5. Aumenta le Tariffe Gradualmente

        1. Analizza il mercato: Verifica le tariffe dei competitor
        2. Valorizza la specializzazione: Giustifica il premium con competenze specifiche
        3. Comunica il valore: Mostra i risultati ottenuti per i clienti
        4. Incrementa del 5-10% annuo: Aumenti graduali sono piu accettati

        Domande Frequenti (FAQ)

        Quanto guadagna un architetto al mese?

        Un architetto libero professionista guadagna in media 2.500 – 5.000 euro netti al mese, variando da 1.500 euro per i junior a oltre 6.000 euro per i senior affermati.

        Quanto guadagna un ingegnere con partita IVA?

        Un ingegnere libero professionista guadagna in media 3.000 – 6.500 euro netti al mese. Gli ingegneri strutturisti e specializzati possono superare i 7.000 euro mensili.

        Quanto costa la progettazione di una casa?

        La progettazione architettonica di una casa singola costa dal 5% all’8% dell’importo dei lavori. Per una casa da 300.000 euro, il compenso e circa 15.000-24.000 euro.

        Conviene aprire la partita IVA come architetto?

        Si, soprattutto in regime forfettario. L’imposta e solo del 15% (5% i primi 5 anni) e con un buon fatturato il netto supera il 70% del lordo.

        Come calcolare il compenso professionale?

        Il compenso si calcola come percentuale dell’importo dei lavori (5-10% per progettazione), moltiplicata per fattori di complessita, specializzazione e urgenza.

        Quanto resta in tasca su 50.000 euro di fatturato?

        Con 50.000 euro di fatturato in regime forfettario, restano in tasca circa 37.000-40.000 euro netti, pari al 74-80% del fatturato.

        Gli architetti guadagnano meno degli ingegneri?

        In media si, gli ingegneri guadagnano circa il 15-25% in piu degli architetti, soprattutto nelle specializzazioni tecniche (strutture, impianti).

        Conclusioni

        Il guadagno di architetti e ingegneri dipende da molteplici fattori: esperienza, specializzazione, localizzazione e tipologia di clientela.

        Punti chiave:

        • Architetti: Fatturato medio 40.000-70.000 euro, netto 28.000-52.000 euro
        • Ingegneri: Fatturato medio 50.000-85.000 euro, netto 35.000-62.000 euro
        • Nord Italia: +20-30% rispetto alla media nazionale
        • Specializzazione: Puo aumentare i guadagni del 25-40%
        • Regime forfettario: Netto circa 70-75% del fatturato
        • Settori in crescita: Sostenibilita, BIM, antisismica

        Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, gestione contributi Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale per massimizzare il guadagno netto.

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        Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. I dati sono indicativi e possono variare in base alla situazione specifica.

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          Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-30 09:00:002026-05-30 00:07:31Quanto Guadagna un Architetto o Ingegnere nel 2026: Compensi e Netto in Tasca
          Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

          Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta

          regime forfettario partita iva

          Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa alla Scelta Corretta

          Stai per aprire la partita IVA come architetto o ingegnere e non sai quale codice ATECO scegliere? Ti chiedi qual e la differenza tra 71.11.00, 71.12.10 e 71.12.20? Vuoi capire se puoi avere piu codici ATECO contemporaneamente?

          La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per la tua partita IVA: determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario, gli obblighi professionali e la corretta classificazione fiscale della tua attivita. Un errore nella scelta puo portare a sanzioni e problemi con l’Agenzia delle Entrate.

          In questa guida completa analizzeremo tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri, le differenze tra i vari codici, come scegliere quello giusto e gli errori da evitare.

          Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA e nella corretta scelta del codice ATECO, garantendo la piena conformita fiscale.

          Indice dei contenuti

          1. Cos’e il Codice ATECO
          2. Codice ATECO per Architetti (71.11.00)
          3. Codici ATECO per Ingegneri
          4. Il Coefficiente di Redditivita 78%
          5. Come Scegliere il Codice Corretto
          6. Piu Codici ATECO: Quando e Possibile
          7. Errori Comuni da Evitare
          8. Domande Frequenti

          Cos’e il Codice ATECO

          Il codice ATECO (Attivita Economiche) e una combinazione alfanumerica che identifica univocamente l’attivita economica svolta da un’impresa o da un professionista ai fini statistici e fiscali.

          A Cosa Serve il Codice ATECO

          FunzioneDescrizione
          Classificazione fiscaleIdentifica la tua attivita per l’Agenzia delle Entrate
          Regime forfettarioDetermina il coefficiente di redditivita
          Obblighi previdenzialiIndica la cassa di appartenenza (Inarcassa)
          Statistiche ISTATClassificazione per rilevazioni statistiche nazionali
          Camera di CommercioIscrizione al Registro Imprese (se applicabile)

          Struttura del Codice ATECO

          Il codice ATECO ha una struttura gerarchica a 6 cifre:

          • Sezione (lettera): M = Attivita professionali, scientifiche e tecniche
          • Divisione (2 cifre): 71 = Attivita degli studi di architettura e ingegneria
          • Gruppo (3 cifre): 71.1 = Attivita architettura / 71.2 = Collaudi e analisi
          • Classe (4 cifre): 71.11 = Architettura / 71.12 = Ingegneria
          • Categoria (5-6 cifre): 71.11.00, 71.12.10, ecc.

          Esempio: 71.11.00 = Sezione M, Divisione 71, Gruppo 71.1, Classe 71.11, Categoria 00

          Codice ATECO per Architetti: 71.11.00

          Il codice 71.11.00 e il codice ATECO principale per gli architetti liberi professionisti.

          Descrizione Ufficiale

          CODICE ATECO 71.11.00
          DenominazioneAttivita degli studi di architettura
          Coefficiente forfettario78%
          Cassa previdenzialeInarcassa
          Albo professionaleOrdine degli Architetti PPC

          Cosa Include il Codice 71.11.00

          Il codice 71.11.00 comprende:

          • Progettazione architettonica di edifici residenziali, commerciali, industriali
          • Pianificazione urbanistica e territoriale
          • Architettura del paesaggio e progettazione di spazi esterni
          • Restauro e ristrutturazione di edifici storici e moderni
          • Progettazione di interni (interior design architettonico)
          • Studi di fattibilita per progetti architettonici
          • Supervisione lavori e direzione artistica
          • Realizzazione di plastici e modelli architettonici
          • Consulenza architettonica

          Cosa Esclude il Codice 71.11.00

          Non rientrano nel codice 71.11.00:

          Attivita EsclusaCodice ATECO Corretto
          Progettazione strutturale e calcoli statici71.12.10
          Progettazione impianti (elettrici, meccanici)71.12.20
          Attivita di costruzione41.20.00, 43.xx.xx
          Gestione immobiliare68.20.00
          Intermediazione immobiliare68.31.00
          Design industriale/grafico74.10.xx

          Architetti Sezione A e Sezione B

          Il codice 71.11.00 si applica sia agli architetti Sezione A (laureati magistrali) che Sezione B (architetti junior con laurea triennale), con le rispettive limitazioni di competenze stabilite dall’Ordine.

          Codici ATECO per Ingegneri

          Gli ingegneri possono scegliere tra diversi codici ATECO in base alla specializzazione e al tipo di attivita svolta.

          Tabella Riepilogativa Codici ATECO Ingegneri

          CodiceDenominazioneCoefficienteSpecializzazione
          71.12.10Attivita degli studi di ingegneria78%Progettazione, calcoli strutturali
          71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%Progetti multidisciplinari, BIM
          71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%Rilievi, topografia, catasto

          71.12.10 – Attivita degli Studi di Ingegneria

          Il codice 71.12.10 e il piu utilizzato dagli ingegneri ed e dedicato alla progettazione tecnica e strutturale.

          Include:

          • Progettazione strutturale di edifici e infrastrutture
          • Calcoli statici e verifiche sismiche
          • Relazioni tecniche strutturali
          • Progettazione di fondazioni
          • Collaudi strutturali
          • Perizie e diagnosi strutturali
          • Studi di stabilita e consolidamento

          71.12.20 – Servizi di Ingegneria Integrata

          Il codice 71.12.20 e indicato per chi svolge attivita multidisciplinari che integrano diverse competenze.

          Include:

          • Progettazione integrata (strutture + impianti)
          • Progettazione impianti meccanici, elettrici, termici
          • Building Information Modeling (BIM)
          • Coordinamento tra discipline tecniche diverse
          • Efficienza energetica e certificazioni (LEED, BREEAM)
          • Valutazione di impatto ambientale
          • Project management tecnico

          71.12.30 – Attivita Tecniche da Geometri

          Il codice 71.12.30 e utilizzato principalmente dai geometri ma anche da ingegneri che svolgono attivita specifiche di rilievo.

          Include:

          • Rilievi topografici e catastali
          • Misurazione e mappatura di proprieta
          • Progettazione di piccole opere civili
          • Pratiche catastali e urbanistiche
          • Perizie estimative
          • Assistenza in fase costruttiva

          Differenze Chiave tra i Codici

          Aspetto71.12.1071.12.2071.12.30
          FocusStruttureMultidisciplinareRilievi/Catasto
          Complessita progettiAltaMolto altaMedia-bassa
          Impianti inclusiNoSiNo
          CoordinamentoNoSi (centrale)No
          Esempio tipicoCalcolo statico edificioProgetto completo BIMRilievo catastale

          Il Coefficiente di Redditivita 78%

          Tutti i codici ATECO per architetti e ingegneri (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.

          Cosa Significa il Coefficiente 78%

          In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi:

          Reddito Imponibile = Fatturato x 78%

          Il restante 22% e considerato forfettariamente come spese professionali (non devi documentarle).

          Calcolo Pratico

          ESEMPIO: Fatturato 60.000 euro
          Fatturato annuo60.000 euro
          Coefficiente di redditivitax 78%
          Reddito imponibile46.800 euro
          Spese forfettarie (22%)13.200 euro

          Tabella Coefficienti per Confronto

          Categoria ProfessionaleCoefficienteSpese Forfettarie
          Architetti e Ingegneri78%22%
          Psicologi, Commercialisti78%22%
          Intermediari commercio62%38%
          Commercio al dettaglio40%60%
          Ristorazione40%60%

          Perche lo Stesso Coefficiente?

          Tutti i professionisti tecnici (architetti, ingegneri, geometri) hanno il 78% perche:

          • Svolgono attivita intellettuali con basse spese materiali
          • I costi principali sono tempo e competenze, non merci
          • Le spese tipiche (software, attrezzature, formazione) sono limitate rispetto ai ricavi

          Attenzione: La scelta del codice ATECO non incide sul coefficiente forfettario per queste categorie. Scegli il codice in base all’attivita realmente svolta, non per motivi fiscali.

          Come Scegliere il Codice ATECO Corretto

          La scelta del codice ATECO deve basarsi sull’attivita effettivamente svolta, non su considerazioni fiscali.

          Matrice Decisionale

          Se svolgi prevalentemente…Codice ATECO
          Progettazione architettonica, design edifici, interni, urbanistica71.11.00
          Calcoli strutturali, progettazione strutturale, verifiche sismiche71.12.10
          Progetti integrati (strutture + impianti), BIM, coordinamento71.12.20
          Rilievi topografici, pratiche catastali, perizie estimative71.12.30

          Criterio della Prevalenza Economica

          Il codice prevalente e quello relativo all’attivita che genera il 70% o piu dei ricavi.

          Esempio pratico:

          Ricavi totali: 80.000 euro
          Progettazione architettonica58.000 euro72,5% – PREVALENTE
          Consulenza strutturale15.000 euro18,75% – Secondario
          Perizie tecniche7.000 euro8,75% – Secondario
          Codice prevalente: 71.11.00

          Domande Guida per la Scelta

          1. Qual e la tua professione principale? Architetto = 71.11.00, Ingegnere = 71.12.10/20
          2. Che tipo di progetti svolgi? Solo architettonici, solo strutturali, o integrati?
          3. Da quale attivita proviene il 70%+ dei ricavi? Quello e il tuo codice prevalente
          4. Svolgi attivita di coordinamento multidisciplinare? Se si, valuta 71.12.20

          Quando Cambiare il Codice ATECO

          Devi valutare un cambio di codice quando:

          • La composizione dei ricavi cambia significativamente (oltre il 10%)
          • Inizi una nuova specializzazione che diventa prevalente
          • Il tipo di clientela o progetti cambia strutturalmente

          Non cambiare codice solo per variazioni temporanee o stagionali dei ricavi.

          Piu Codici ATECO: Quando e Possibile

          E possibile avere piu codici ATECO contemporaneamente quando si svolgono attivita diverse e documentabili.

          Quando Avere Piu Codici

          SI – E consigliatoAttivita diverse con ricavi documentabili separatamente (es: 50% architettura, 30% ingegneria)
          NO – SconsigliatoAttivita secondaria sporadica (meno del 5% dei ricavi)
          SI – E consigliatoAttivita complementari che richiedono tracciabilita separata
          NO – SconsigliatoSolo per “flessibilita” senza attivita effettiva

          Esempio Pratico: Architetto con Attivita Multiple

          Ricavi totali: 100.000 euro
          Progettazione architettonica65.000 euro (65%)71.11.00 – PREVALENTE
          Consulenza energetica e BIM25.000 euro (25%)71.12.20 – Secondario
          Perizie immobiliari10.000 euro (10%)68.32.09 – Secondario

          Come Gestire Piu Codici

          1. Fatture separate: Emetti fatture con causale chiara per ogni tipo di attivita
          2. Tracciabilita: Mantieni documentazione che dimostri la natura delle prestazioni
          3. Dichiarazione: Indica tutti i codici nella dichiarazione dei redditi
          4. Aggiornamento: Comunica eventuali variazioni all’Agenzia delle Entrate

          Limite Massimo di Codici

          Non c’e un limite formale, ma nella pratica:

          • 1-2 codici: Situazione normale per la maggior parte dei professionisti
          • 3 codici: Accettabile se le attivita sono realmente diverse
          • 4+ codici: Puo attirare attenzione dell’Agenzia delle Entrate

          Errori Comuni da Evitare

          Ecco i 10 errori piu frequenti nella scelta del codice ATECO per architetti e ingegneri.

          Errore 1: Scegliere il Codice per Risparmio Fiscale

          Il problema: “Scelgo un codice diverso perche potrebbe avere un coefficiente piu basso.”

          La realta: Tutti i codici per architetti e ingegneri hanno il 78%. Non cambia nulla fiscalmente, ma rischi sanzioni per classificazione errata.

          Errore 2: Frazionare Artifiziosamente i Ricavi

          Il problema: Dichiarare ricavi divisi tra piu codici quando in realta l’attivita e una sola.

          Conseguenze: Accertamenti, sanzioni dal 100% al 200%, interessi moratori.

          Errore 3: Confondere Preferenza con Prevalenza

          Il problema: “Faccio 50% architettura e 50% ingegneria. Scelgo l’architettura perche mi piace di piu.”

          La realta: Il criterio e il ricavo effettivo, non la preferenza personale. Traccia i ricavi reali degli ultimi 2-3 anni.

          Errore 4: Non Documentare le Attivita Secondarie

          Il problema: Avere piu codici senza fatture che dimostrino la divisione.

          Soluzione: Fatture con causale chiara e documentazione di supporto per ogni attivita.

          Errore 5: Cambiare Codice Ogni Anno

          Il problema: Cambiare frequentemente codice ATECO senza motivi reali.

          Conseguenze: Attira l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate come anomalia.

          Errore 6: Non Comunicare le Variazioni

          Il problema: La composizione dei ricavi cambia ma non si aggiorna il codice ATECO.

          Soluzione: Valuta ogni anno se la composizione e cambiata significativamente (oltre il 10%).

          Errore 7: Usare Codici Troppo Generici

          Il problema: Usare codici come 71.12.90 “altre attivita di ingegneria non classificate” per avere flessibilita.

          Conseguenze: I codici generici attirano controlli. Meglio il codice specifico corretto.

          Errore 8: Ignorare gli Obblighi Professionali

          Il problema: Scegliere un codice che non corrisponde all’iscrizione all’Albo.

          Conseguenze: Problemi con Ordine professionale, Inarcassa e assicurazione RC.

          Errore 9: Confondere ATECO con Tipologia di Lavoro

          Il problema: “Sto facendo un lavoro di ingegneria, devo cambiare codice ATECO.”

          La realta: Il codice ATECO indica l’attivita prevalente, non ogni singolo incarico.

          Errore 10: Non Chiedere Consulenza

          Il problema: Scegliere il codice ATECO con il supporto di esperti senza verifiche.

          Soluzione: Consulta un commercialista o il CAF Centro Fiscale per una valutazione corretta.

          Domande Frequenti (FAQ)

          Qual e il codice ATECO per un architetto?

          Il codice ATECO principale per gli architetti e 71.11.00 – “Attivita degli studi di architettura”. Ha un coefficiente di redditivita del 78% in regime forfettario.

          Qual e il codice ATECO per un ingegnere?

          Il codice piu comune per gli ingegneri e 71.12.10 – “Attivita degli studi di ingegneria”. Per attivita multidisciplinari (strutture + impianti) si usa il 71.12.20.

          Posso avere sia il codice da architetto che da ingegnere?

          Si, se svolgi entrambe le attivita e hai i requisiti professionali. Devi indicare quale e il codice prevalente (quello con il 70%+ dei ricavi).

          Il codice ATECO influisce sulle tasse?

          Per architetti e ingegneri, no. Tutti i codici (71.11.00, 71.12.10, 71.12.20, 71.12.30) hanno lo stesso coefficiente forfettario del 78%.

          Cosa succede se scelgo il codice ATECO sbagliato?

          Rischi: accertamenti fiscali, sanzioni (100-200%), richiesta di differenze di imposta. E importante scegliere il codice corretto dall’inizio.

          Come faccio a cambiare il codice ATECO?

          Devi comunicare la variazione all’Agenzia delle Entrate tramite modello AA9/12 (persone fisiche) entro 30 giorni dalla variazione.

          Devo avere lo stesso codice ATECO della mia iscrizione all’Albo?

          Il codice ATECO deve essere coerente con la tua abilitazione professionale. Un architetto iscritto all’Albo usera tipicamente il 71.11.00.

          Conclusioni

          La scelta del codice ATECO corretto e fondamentale per architetti e ingegneri che aprono la partita IVA.

          Punti chiave da ricordare:

          • Architetti: Codice 71.11.00 – Attivita degli studi di architettura
          • Ingegneri: Codice 71.12.10 (strutture), 71.12.20 (integrata), 71.12.30 (rilievi)
          • Coefficiente: 78% per tutti i codici – nessun vantaggio fiscale nella scelta
          • Prevalenza: Scegli in base all’attivita che genera il 70%+ dei ricavi
          • Piu codici: Possibile se le attivita sono diverse e documentabili
          • Errori: Evita scelte basate su considerazioni fiscali o preferenze personali

          Il CAF Centro Fiscale offre consulenza specializzata per architetti e ingegneri: verifica del codice ATECO corretto, apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa e ottimizzazione fiscale.

          Contatta il CAF Centro Fiscale per una consulenza personalizzata sulla scelta del codice ATECO.

          Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per la classificazione ufficiale ATECO, consultare il sito ISTAT (www.istat.it).

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            Gennaio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-29 09:00:002026-05-30 00:07:25Codice ATECO Architetto e Ingegnere 2026: Guida alla Scelta Corretta
            Architetti e Ingegneri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

            Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse

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            Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa a Regime Forfettario, Inarcassa e Tasse

            Sei un architetto o un ingegnere e vuoi aprire la partita IVA? Ti chiedi quanto pagherai di contributi Inarcassa, quale regime fiscale scegliere e quanto ti restera effettivamente in tasca? Sei confuso tra contributo soggettivo, integrativo e le varie scadenze?

            Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede una pianificazione attenta, soprattutto per quanto riguarda la previdenza Inarcassa e la scelta del regime fiscale piu conveniente. In questa guida completa scoprirai tutto quello che serve per avviare la tua attivita professionale nel 2026: costi, tasse, contributi, guadagni netti e molto altro.

            Il CAF Centro Fiscale assiste architetti e ingegneri nell’apertura della partita IVA, nella scelta del regime fiscale ottimale e nella gestione dei contributi Inarcassa, garantendo la massima ottimizzazione fiscale.

            Nota normativa 2026: il limite di ricavi/compensi per accedere e restare nel regime forfettario nel 2026 è 85.000 euro annui (con uscita immediata sopra i 100.000 euro). Il valore di 65.000 euro eventualmente presente negli esempi di questo articolo si riferisce a scenari di reddito ipotetico, non al limite normativo di accesso. Fonte: L. 197/2022.

            Indice dei contenuti

            1. Requisiti per Aprire Partita IVA
            2. Codice ATECO Architetto e Ingegnere
            3. Regime Forfettario: Come Funziona
            4. Inarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi
            5. Contributi Inarcassa 2026
            6. Calcolo Tasse e Contributi
            7. Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere
            8. Fatturazione e Contributo Integrativo 4%
            9. Agevolazioni Under 35
            10. Domande Frequenti

            Requisiti per Aprire Partita IVA Architetto/Ingegnere

            Per esercitare la libera professione come architetto o ingegnere devi possedere specifici requisiti.

            Requisiti Obbligatori

            RequisitoArchitettoIngegnere
            LaureaArchitettura (magistrale o ciclo unico)Ingegneria (magistrale)
            Esame di StatoAbilitazione professionaleAbilitazione professionale
            Iscrizione AlboOrdine degli Architetti (sezione A o B)Ordine degli Ingegneri (sezione A o B)
            Partita IVAObbligatoria per libera professioneObbligatoria per libera professione
            InarcassaObbligatoria se libero professionistaObbligatoria se libero professionista

            Sezioni dell’Albo

            • Sezione A: Laureati magistrali – possono svolgere tutte le attivita
            • Sezione B: Laureati triennali – attivita limitate (Junior)

            Iter di Apertura

            1. Iscrizione all’Albo dell’Ordine professionale
            2. Apertura Partita IVA presso Agenzia Entrate
            3. Iscrizione a Inarcassa entro 30 giorni dall’inizio attivita
            4. Attivazione PEC per comunicazioni ufficiali
            5. Assicurazione RC professionale obbligatoria

            Tempistiche

            L’intero iter richiede circa 1-2 mesi dalla decisione all’operativita.

            Codice ATECO Architetto e Ingegnere

            Il codice ATECO identifica l’attivita economica ai fini fiscali e determina il coefficiente di redditivita in regime forfettario.

            Codici ATECO per Architetti

            ARCHITETTI
            Codice71.11.00Coefficiente forfettario: 78%
            DescrizioneAttivita degli studi di architettura
            IncludeProgettazione edifici, pianificazione urbanistica, architettura del paesaggio

            Codici ATECO per Ingegneri

            Codice ATECODescrizioneCoefficiente
            71.12.10Attivita degli studi di ingegneria (progettazione)78%
            71.12.20Servizi di ingegneria integrata78%
            71.12.30Attivita tecniche svolte da geometri78%

            Cosa Significa il Coefficiente 78%

            In regime forfettario, il reddito imponibile si calcola applicando il coefficiente ai ricavi:

            Reddito imponibile = Fatturato x 78%

            Esempio: Con 50.000 euro di fatturato, il reddito imponibile sara 50.000 x 78% = 39.000 euro

            Il 22% rimanente e considerato forfettariamente come spese deducibili (non devi documentarle).

            Regime Forfettario per Architetti e Ingegneri

            Il regime forfettario e il regime fiscale piu conveniente per la maggior parte dei professionisti tecnici che iniziano l’attivita.

            Requisiti per Accedere al Forfettario 2026

            Limite ricaviMax 85.000 euro annui
            Redditi da lavoro dipendenteMax 30.000 euro (se contemporaneo)
            Spese per personaleMax 20.000 euro annui
            Partecipazioni societarieNon detenere quote in SRL con attivita affini

            Vantaggi del Regime Forfettario

            • Imposta sostitutiva 15% (invece di IRPEF fino al 43%)
            • Imposta ridotta 5% per i primi 5 anni (nuove attivita)
            • Niente IVA in fattura (semplifica la gestione)
            • Niente ritenuta d’acconto
            • Contabilita semplificata (niente registri IVA)
            • Contributi Inarcassa deducibili dal reddito

            Calcolo Tasse in Regime Forfettario

            Formula:

            1. Reddito lordo = Fatturato x 78%
            2. Reddito netto = Reddito lordo – Contributi Inarcassa versati
            3. Imposta = Reddito netto x 15% (o 5% primi 5 anni)

            Esempio Pratico

            Fatturato annuo50.000 euro
            Reddito lordo (50.000 x 78%)39.000 euro
            Contributi Inarcassa versati– 7.500 euro
            Reddito netto imponibile31.500 euro
            Imposta 15%4.725 euro
            Imposta 5% (primi 5 anni)1.575 euro

            Inarcassa: Cos’e e Chi Deve Iscriversi

            Inarcassa e la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti.

            Chi Deve Iscriversi a Inarcassa

            L’iscrizione e obbligatoria quando si verificano contemporaneamente tre condizioni:

            1. Iscrizione all’Albo degli Ingegneri o degli Architetti
            2. Titolarita di Partita IVA per l’esercizio della professione
            3. Esercizio della libera professione in modo continuativo

            Chi NON Deve Iscriversi

            • Dipendenti esclusivi senza attivita libero-professionale
            • Pensionati che non esercitano piu la professione
            • Professionisti con altra cassa prevalente (es. Cassa Geometri)

            Quando Iscriversi

            L’iscrizione a Inarcassa deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita libero-professionale.

            Gestione Separata INPS: Alternativa?

            Se sei iscritto all’Albo ma non eserciti la libera professione in modo esclusivo o prevalente, potresti versare alla Gestione Separata INPS invece che a Inarcassa. Tuttavia, per la maggior parte dei liberi professionisti Inarcassa e obbligatoria.

            Cosa Offre Inarcassa

            • Pensione di vecchiaia (a 65-67 anni con 35 anni di contributi)
            • Pensione di invalidita
            • Pensione ai superstiti
            • Indennita di maternita/paternita
            • Prestazioni assistenziali (mutui, prestiti, sussidi)

            Contributi Inarcassa 2026

            I contributi Inarcassa si suddividono in tre componenti principali.

            Riepilogo Contributi 2026

            ContributoAliquotaBase di CalcoloMinimo 2026
            Soggettivo14,5%Reddito professionale netto~2.800 euro
            Integrativo4%Volume d’affari IVA~850 euro
            Maternita/PaternitaFisso–72 euro
            TOTALE MINIMO––~3.722 euro

            1. Contributo Soggettivo (14,5%)

            • Aliquota: 14,5% del reddito professionale
            • Minimo: circa 2.800 euro (anche con reddito basso)
            • Massimale reddito: circa 143.000 euro
            • Deducibilita: 100% deducibile dal reddito IRPEF

            2. Contributo Integrativo (4%)

            • Aliquota: 4% del volume d’affari
            • Minimo: circa 850 euro
            • Chi lo paga: Il cliente (addebitato in fattura)
            • Non e un costo: Lo incassi dal cliente e lo versi a Inarcassa

            3. Contributo Maternita/Paternita

            • Importo fisso: 72 euro annui
            • Composizione: Maternita 65 euro + Paternita 7 euro
            • Obbligatorio: Per tutti gli iscritti

            Scadenze Versamenti 2026

            ScadenzaAdempimento
            30 giugno 20261a rata contributi minimi
            31 agosto 2026Versamento contributo integrativo
            30 settembre 20262a rata contributi minimi
            31 ottobre 2026Dichiarazione reddituale
            31 dicembre 2026Conguaglio annuale

            Opzione rate bimestrali: Puoi richiedere la rateizzazione in 6 rate bimestrali entro il 2 febbraio 2026 tramite IOL (Inarcassa On Line).

            Calcolo Completo Tasse e Contributi

            Vediamo il calcolo completo per un architetto/ingegnere in regime forfettario.

            Esempio: Fatturato 40.000 euro

            DATI DI PARTENZA
            Fatturato annuo lordo40.000 euro
            Contributo integrativo 4% (incassato dal cliente)+ 1.600 euro
            Totale incassato41.600 euro
            CALCOLO REDDITO
            Reddito lordo (40.000 x 78%)31.200 euro
            CALCOLO CONTRIBUTI INARCASSA
            Contributo soggettivo (31.200 x 14,5%)4.524 euro
            Contributo integrativo (da versare)1.600 euro
            Contributo maternita72 euro
            Totale contributi6.196 euro
            CALCOLO IMPOSTA
            Reddito netto (31.200 – 4.524 – 72)26.604 euro
            Imposta 15%3.991 euro
            Imposta 5% (primi 5 anni)1.330 euro
            TOTALE TASSE + CONTRIBUTI (15%)10.187 euro
            NETTO IN TASCA (al 15%)29.813 euro

            Nota: Il contributo integrativo (1.600 euro) non e un costo perche lo incassi dal cliente.

            Tabella Calcolo per Fasce di Fatturato

            FatturatoReddito (78%)InarcassaImposta 15%Netto
            25.000 euro19.500 euro~4.500 euro~2.250 euro~18.250 euro
            35.000 euro27.300 euro~5.400 euro~3.285 euro~26.315 euro
            50.000 euro39.000 euro~7.500 euro~4.725 euro~37.775 euro
            65.000 euro50.700 euro~9.600 euro~6.165 euro~49.235 euro
            85.000 euro66.300 euro~12.200 euro~8.115 euro~64.685 euro

            Valori indicativi. Il netto effettivo dipende dalla situazione specifica.

            Quanto Guadagna un Architetto/Ingegnere con P.IVA

            I guadagni variano molto in base alla specializzazione, all’esperienza e al mercato locale.

            Compensi Medi per Tipologia di Incarico

            Tipologia IncaricoCompenso Indicativo
            Progetto residenziale piccolo3.000 – 10.000 euro
            Progetto residenziale medio10.000 – 30.000 euro
            Progetto commerciale15.000 – 50.000 euro
            Progetto industriale30.000 – 100.000+ euro
            Direzione lavori (piccolo cantiere)5.000 – 15.000 euro
            Direzione lavori (cantiere medio)20.000 – 60.000 euro
            Perizia tecnica500 – 3.000 euro
            Certificazione energetica (APE)150 – 400 euro

            Fatturato Medio Annuo

            EsperienzaFatturato AnnuoNetto Stimato
            Neo-abilitato (1-3 anni)15.000 – 30.000 euro10.000 – 22.000 euro
            Professionista avviato (4-10 anni)40.000 – 70.000 euro28.000 – 52.000 euro
            Professionista affermato (10+ anni)70.000 – 150.000+ euro50.000 – 100.000+ euro

            Equo Compenso

            La Legge 49/2023 sull’equo compenso stabilisce che i compensi professionali non possono scendere sotto i parametri minimi del DM 17 giugno 2016, garantendo una remunerazione adeguata.

            Fatturazione e Contributo Integrativo 4%

            Il contributo integrativo del 4% deve essere sempre addebitato in fattura al cliente.

            Come Funziona il Contributo Integrativo

            CONTRIBUTO INTEGRATIVO 4%
            Aliquota4% del compenso
            Chi lo pagaIl cliente
            Chi lo versa a InarcassaIl professionista
            E un costo per te?NO – Lo incassi e lo versi
            Minimo annuo~850 euro (anche senza fatturato)

            Esempio di Fattura (Regime Forfettario)

            FATTURA N. 001/2026


            Prestazione: Progettazione architettonica

            Compenso professionale5.000,00 euro
            Contributo integrativo Inarcassa (4%)200,00 euro
            TOTALE FATTURA5.200,00 euro

            Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime Forfettario
            Operazione non soggetta a ritenuta ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014

            Marca da Bollo

            In regime forfettario, se l’importo supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro.

            Contributo Integrativo Deducibile?

            Il contributo integrativo non e deducibile dal tuo reddito (perche non e un tuo costo). Tuttavia, se il tuo cliente e un professionista, lui puo dedurlo.

            Agevolazioni Under 35

            Inarcassa prevede importanti riduzioni contributive per i giovani professionisti.

            Requisiti per le Agevolazioni

            • Iscriversi a Inarcassa prima dei 35 anni
            • Reddito professionale inferiore a ~40.000 euro

            Benefici per i Primi 5 Anni

            ContributoAliquota OrdinariaAliquota Under 35Risparmio
            Soggettivo minimo~2.800 euro~1.400 euro50%
            Soggettivo a conguaglio14,5%7,25%50%
            Integrativo4%4%Nessuna

            Esempio Risparmio Under 35

            Ingegnere under 35 con reddito 25.000 euro:

            Contributo ordinario25.000 x 14,5% = 3.625 euro
            Contributo ridotto25.000 x 7,25% = 1.812 euro
            Risparmio annuo1.813 euro

            Come Richiedere le Agevolazioni

            1. Accedi a Inarcassa On Line (IOL)
            2. Vai alla sezione richieste agevolazioni
            3. Compila il modulo entro il 31 maggio dell’anno
            4. Per nuovi iscritti: entro 90 giorni dall’iscrizione

            Contribuzione Figurativa

            Chi beneficia delle agevolazioni under 35
            e poi versa contributi per almeno 25 anni, riceve un riconoscimento di contribuzione figurativa che incrementa il montante pensionistico.

            Domande Frequenti (FAQ)

            Quanto costa aprire la partita IVA come architetto o ingegnere?

            L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali sono: iscrizione Albo (~200-300 euro), contributi minimi Inarcassa (~3.700 euro/anno), assicurazione RC (~300-500 euro/anno), commercialista (~500-800 euro/anno).

            Quale codice ATECO devo usare?

            Architetti: 71.11.00. Ingegneri: 71.12.10 (progettazione), 71.12.20 (servizi integrati). Entrambi hanno coefficiente forfettario del 78%.

            Conviene il regime forfettario per architetti e ingegneri?

            Si, nella maggior parte dei casi. Paghi solo il 15% di imposta (5% i primi 5 anni) invece dell’IRPEF fino al 43%. Inoltre non devi gestire l’IVA.

            Devo iscrivermi a Inarcassa anche se fatturo poco?

            Si, se sei iscritto all’Albo e hai partita IVA per attivita professionale, l’iscrizione e obbligatoria. Dovrai versare almeno i contributi minimi (~3.700 euro/anno).

            Il contributo integrativo 4% e un costo?

            No, il contributo integrativo lo addebiti al cliente in fattura. Tu lo incassi e poi lo versi a Inarcassa. E un costo per il cliente, non per te.

            Posso dedurre i contributi Inarcassa?

            Si, il contributo soggettivo e maternita sono interamente deducibili dal reddito. Il contributo integrativo no (perche non e un tuo costo).

            Ci sono agevolazioni per i giovani?

            Si, gli under 35 pagano il 50% in meno di contributo soggettivo per i primi 5 anni (aliquota 7,25% invece di 14,5%).

            Conclusioni

            Aprire la partita IVA come architetto o ingegnere richiede attenzione alla previdenza Inarcassa e alla scelta del regime fiscale.

            Punti chiave:

            • Regime forfettario: Consigliato per la maggior parte (imposta 15% o 5%)
            • Codice ATECO: 71.11.00 (architetti) o 71.12.10 (ingegneri) – coefficiente 78%
            • Inarcassa obbligatoria: Contributo soggettivo 14,5% + integrativo 4% + maternita
            • Minimali: ~3.700 euro/anno anche con reddito basso
            • Under 35: Sconto 50% sui contributi per 5 anni
            • Integrativo 4%: Lo paga il cliente, non e un tuo costo

            Il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa per architetti e ingegneri: apertura partita IVA, iscrizione Inarcassa, dichiarazione dei redditi e ottimizzazione fiscale.

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            Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Per importi e scadenze ufficiali, verificare sul sito Inarcassa (www.inarcassa.it).

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              Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-28 09:00:002026-05-30 00:07:18Partita IVA Architetto e Ingegnere 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Inarcassa, Tasse

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