Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOFatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioCome si emette una fattura da geometra libero professionista? Se hai appena aperto partita IVA o vuoi chiarire i tuoi dubbi sulla fatturazione geometra, questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere nel 2026.La fatturazione per geometri presenta alcune particolarità rispetto ad altri professionisti: il contributo integrativo CIPAG del 5% (obbligatorio per tutti gli iscritti alla Cassa), la gestione della marca da bollo da 2 euro oltre determinate soglie, e le differenze sostanziali tra regime forfettario e regime ordinario.In questa guida completa scoprirai come emettere correttamente una fattura geometra regime forfettario, come calcolare il contributo CIPAG, quando applicare la ritenuta d’acconto, e vedrai esempi pratici passo-passo per entrambi i regimi fiscali.Indice dei contenutiCome Fatturare in Regime ForfettarioFatturazione in Regime Ordinario (con IVA)Contributo Integrativo CIPAG 5% in FatturaMarca da Bollo: Quando è ObbligatoriaEsempio Fattura Geometra ForfettarioEsempio Fattura Geometra Regime OrdinarioRitenuta d’Acconto: Quando si ApplicaFAQ Fatturazione GeometraCome Fatturare in Regime ForfettarioSe sei un geometra in regime forfettario, la tua fatturazione è semplificata rispetto al regime ordinario, ma devi rispettare alcune regole precise.Nel regime forfettario 2026 non applichi l’IVA sulle tue prestazioni (sei esonerato dall’IVA), quindi la fattura non riporta alcuna imposta sul valore aggiunto. Tuttavia, devi obbligatoriamente calcolare e addebitare al cliente il contributo integrativo CIPAG del 5% sul compenso.Elementi obbligatori nella fattura forfettariaUna fattura geometra regime forfettario deve contenere:Numerazione progressiva annuale (esempio: 1/2026, 2/2026, etc.)Data di emissione (entro il giorno 12 del mese successivo alla prestazione)Dati del geometra: nome, cognome, partita IVA, indirizzo, iscrizione Collegio GeometriDati del cliente: denominazione/nome, indirizzo, codice fiscale o P.IVADescrizione della prestazione professionale resaCompenso professionale (netto)Contributo CIPAG 5% calcolato sul compensoRitenuta d’acconto 20% (solo se il cliente è sostituto d’imposta)Totale fatturaDicitura regime forfettario: “Operazione senza applicazione IVA ai sensi dell’art. 1, comma 54-89, Legge n. 190/2014 – Regime forfettario”Marca da bollo da 2 euro (se l’importo supera 77,47 euro)È importante sottolineare che nel regime forfettario non puoi scaricare l’IVA sugli acquisti (è già inclusa nel coefficiente di redditività), quindi quando acquisti materiali o servizi per il tuo studio paghi l’IVA piena.Fatturazione in Regime Ordinario (con IVA)Nel regime ordinario, la fatturazione del geometra diventa più articolata perché devi gestire l’IVA, che per le prestazioni professionali dei geometri è al 22%.A differenza del forfettario, in questo regime puoi detrarre l’IVA pagata sugli acquisti professionali (strumenti tecnici, software, carburante per sopralluoghi, etc.), ma hai obblighi contabili più complessi e devi presentare la dichiarazione IVA annuale e le liquidazioni IVA trimestrali.Struttura della fattura ordinariaLa fattura geometra in regime ordinario include questi elementi:Compenso professionale (imponibile)Contributo CIPAG 5% (calcolato sul compenso, soggetto anch’esso a IVA)Totale imponibile (compenso + CIPAG)IVA 22% applicata sul totale imponibileRitenuta d’acconto 20% (applicata solo sul compenso, non sul CIPAG)Totale a pagareLa particolarità della fatturazione ordinaria per geometri è che il contributo CIPAG è soggetto a IVA, quindi concorre a formare la base imponibile sulla quale si applica il 22%. Questo aumenta leggermente l’importo totale della fattura rispetto a un semplice calcolo del 22% sul solo compenso.Un altro vantaggio del regime ordinario è che se i tuoi acquisti professionali hanno IVA elevata (ad esempio perché hai investito in strumentazione tecnica costosa), puoi trovarti in credito IVA da compensare o richiedere a rimborso.Contributo Integrativo CIPAG 5% in FatturaIl contributo integrativo CIPAG del 5% è una voce obbligatoria per tutti i geometri iscritti alla Cassa, sia in regime forfettario che ordinario. Si tratta di una quota che va a finanziare la previdenza integrativa dei geometri.Come si calcola il contributo CIPAGIl contributo si calcola applicando il 5% al compenso professionale lordo. Questo importo:Va addebitato al cliente (non lo paghi tu, lo incassi e lo versi alla Cassa)Concorre a formare il reddito imponibile per le tasseÈ soggetto a IVA nel regime ordinario (mentre in forfettario non c’è IVA)Non è soggetto a ritenuta d’accontoEsempio pratico: se emetti una fattura per un compenso di 1.000 euro, il contributo CIPAG sarà di 50 euro (5% di 1.000). Questo importo viene sommato al compenso nel totale fattura.Il contributo CIPAG va versato trimestralmente alla Cassa tramite il modello F24, utilizzando i codici tributo specifici. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella corretta compilazione degli F24 e nel calcolo delle scadenze contributive.Differenza tra contributo soggettivo e integrativoAttenzione a non confondere il contributo integrativo del 5% (che addebiti in fattura) con il contributo soggettivo CIPAG (che invece versi tu personalmente in base al tuo reddito annuale). Il contributo integrativo è un costo per il cliente, quello soggettivo è un costo per te come professionista.Marca da Bollo: Quando è ObbligatoriaLa marca da bollo da 2 euro è obbligatoria sulle fatture che superano l’importo di 77,47 euro, quando la fattura è esente IVA (quindi principalmente per chi è in regime forfettario).Quando si applica la marca da bolloNel regime forfettario, se il totale della fattura (compenso + contributo CIPAG) supera 77,47 euro, devi applicare la marca da bollo da 2 euro. Puoi scegliere tra:Marca da bollo cartacea: acquisti la marca fisica e la incolli sulla fattura cartaceaBollo virtuale: paghi il bollo tramite F24 e indichi in fattura “Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del DM 17/06/2014”Nel regime ordinario, invece, la marca da bollo non serve perché la fattura è soggetta a IVA. L’obbligo di bollo scatta solo per le fatture esenti o escluse da IVA.Come calcolare l’importo della marca da bolloEsempio: emetti una fattura da 1.000 euro di compenso + 50 euro CIPAG = totale 1.050 euro. Poiché supera 77,47 euro, applichi la marca da bollo da 2 euro. Nella fattura puoi:Opzione 1: addebitare al cliente i 2 euro del bollo (totale a pagare: 1.050 euro, di cui 2 euro per marca da bollo)Opzione 2: assorbirlo tu nel compenso (totale a pagare: 1.050 euro, bollo a tuo carico)La scelta è commerciale. Molti geometri preferiscono indicare separatamente il bollo per trasparenza verso il cliente.Esempio Fattura Geometra ForfettarioVediamo un esempio pratico di fattura geometra regime forfettario con tutti i calcoli step-by-step.ScenarioIl geometra Mario Rossi emette fattura per una pratica catastale verso un’azienda cliente (sostituto d’imposta). Compenso pattuito: 800 euro.Calcolo della fatturaCompenso professionale: 800,00 euro Contributo CIPAG 5%: 40,00 euro (5% di 800) Totale fattura: 840,00 euroRitenuta d’acconto 20%: -160,00 euro (20% di 800, calcolata solo sul compenso) Marca da bollo: -2,00 euro (assolta virtualmente)Netto a pagare: 678,00 euroDiciture obbligatorieNella fattura devi riportare: “Operazione senza applicazione IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014 – Regime forfettario“ “Imposta di bollo da 2,00 euro assolta in modo virtuale ai sensi del DM 17/06/2014“Il cliente ti pagherà 678 euro. Tu incasserai netto 638 euro (perché 40 euro di CIPAG dovrai versarli alla Cassa), e recupererai i 160 euro di ritenuta in dichiarazione dei redditi come credito d’imposta.Nota importante: la ritenuta d’acconto del 20% viene calcolata solo sul compenso (800 euro), non sul contributo CIPAG. Questa è una regola fondamentale da rispettare.Esempio Fattura Geometra Regime OrdinarioVediamo ora un esempio di fatturazione in regime ordinario con IVA, sempre con lo stesso compenso di 800 euro.ScenarioGeometra Mario Rossi in regime ordinario, stessa prestazione verso azienda cliente.Calcolo della fatturaCompenso professionale: 800,00 euro Contributo CIPAG 5%: 40,00 euro Totale imponibile: 840,00 euroIVA 22% su 840 euro: 184,80 euroTotale fattura: 1.024,80 euroRitenuta d’acconto 20%: -160,00 euro (20% di 800) Netto a pagare: 864,80 euroDifferenze rispetto al forfettarioCome puoi notare, la fattura in regime ordinario risulta più alta per il cliente a causa dell’IVA (1.024,80 euro contro 840 euro del forfettario). Tuttavia, se il cliente è un’azienda con partita IVA, può scaricare l’IVA, quindi il costo netto finale è simile.Per te geometra in regime ordinario, i 184,80 euro di IVA non sono un ricavo: dovrai versarli all’Erario tramite liquidazione IVA trimestrale, ma potrai detrarre l’IVA pagata sui tuoi acquisti professionali (software, strumenti, auto, etc.).In questo esempio non c’è marca da bollo perché la fattura è soggetta a IVA.Ritenuta d’Acconto: Quando si ApplicaLa ritenuta d’acconto del 20% è un meccanismo fiscale che serve ad anticipare parte delle imposte che dovrai pagare sul reddito professionale. Non è una tassa aggiuntiva, ma un acconto sulle tasse finali.Chi applica la ritenutaLa ritenuta viene applicata dal cliente quando questo è un sostituto d’imposta, ossia:Aziende (società di persone o di capitali)Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni)Professionisti con dipendenti o che esercitano in forma associataSe invece fatturi a un privato cittadino (una persona fisica che non ha partita IVA), non si applica la ritenuta d’acconto e il cliente ti paga l’intero importo della fattura.Come funziona in praticaQuando emetti una fattura da 840 euro (compenso + CIPAG) verso un’azienda, indichi in fattura la ritenuta del 20% calcolata sul compenso (800 euro × 20% = 160 euro). L’azienda ti paga 680 euro e trattiene i 160 euro che verserà all’Erario per tuo conto.A fine anno, quando fai la dichiarazione dei redditi, quei 160 euro trattenuti ti vengono riconosciuti come credito d’imposta e vengono scalati dalle tasse totali da pagare. Se hai avuto molte ritenute durante l’anno, potresti trovarti addirittura in credito e ricevere un rimborso.Certificazione Unica (CU)I clienti che hanno applicato ritenute devono rilasciarti entro il 31 marzo di ogni anno la Certificazione Unica (CU), un documento che attesta tutte le ritenute subite nell’anno precedente. Questo documento serve al tuo commercialista o al CAF per compilare correttamente il modello Redditi.FAQ Fatturazione GeometraPosso emettere fatture senza partita IVA?No, per emettere fatture come geometra libero professionista devi obbligatoriamente avere la partita IVA attiva. Se lavori saltuariamente puoi usare la ritenuta d’acconto senza P.IVA, ma solo per prestazioni occasionali (massimo 5.000 euro annui) e non puoi iscriverti all’Albo in questo modo.Quanto tempo ho per emettere una fattura?Le fatture vanno emesse entro 12 giorni dalla data di ultimazione della prestazione professionale o dall’incasso del compenso. In caso di acconto, emetti fattura al momento del pagamento dell’acconto, poi saldo a lavoro completato.Devo emettere fattura elettronica?Sì, dal 1° gennaio 2024 anche i professionisti in regime forfettario devono emettere fattura elettronica tramite Sistema di Interscambio (SdI), a meno che non rientrino in esenzioni specifiche. Per il regime ordinario la fattura elettronica è sempre obbligatoria verso clienti B2B e PA.Il contributo CIPAG è deducibile per il cliente?Sì, il contributo CIPAG addebitato in fattura è interamente deducibile per il cliente come costo professionale, esattamente come il compenso del geometra.Posso fatturare senza cassa previdenziale?No, se sei iscritto all’Albo dei Geometri devi obbligatoriamente iscriverti alla Cassa CIPAG e versare i contributi. L’iscrizione alla Cassa è requisito per l’esercizio della professione.Come faccio a scegliere tra regime forfettario e ordinario?La scelta dipende dal tuo volume d’affari previsto, dai costi deducibili e dalla tipologia di clienti. In generale, il regime forfettario conviene se hai ricavi sotto gli 85.000 euro annui e pochi costi da scaricare. Per una valutazione personalizzata, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine.Cosa succede se sbaglio a emettere una fattura?Puoi emettere una nota di credito (fattura di storno) per annullare la fattura errata, poi riemetterla corretta. Oppure puoi emettere una nota di variazione se l’errore riguarda solo l’importo. È importante correggere tempestivamente per evitare problemi con l’Agenzia delle Entrate.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione da geometra?La corretta gestione della fatturazione professionale è fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specializzata per geometri liberi professionisti: ti aiutiamo a scegliere il regime fiscale più conveniente, a emettere correttamente le fatture, a calcolare i contributi CIPAG e a gestire tutti gli adempimenti contabili e fiscali.Il nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza personalizzata.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 09:00:002026-01-20 21:27:30Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e Ordinario
GeometriQuanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026Stai pensando di intraprendere la professione di geometra o vuoi valutare se passare dal lavoro dipendente alla libera professione? Una delle domande piu frequenti e: quanto guadagna effettivamente un geometra in Italia nel 2026? La risposta dipende da molti fattori: se lavori come dipendente o libero professionista, il settore (pubblico o privato), l’esperienza accumulata, la zona geografica e le tue specializzazioni.In questa guida completa analizziamo nel dettaglio stipendi, fatturati, tariffe e redditi netti dei geometri nel 2026, con esempi pratici e calcoli reali per aiutarti a capire le reali opportunita economiche di questa professione.Indice dei contenutiStipendio del Geometra Dipendente: Pubblico vs PrivatoQuanto Guadagna un Geometra Libero ProfessionistaTariffe Indicative per le Principali PrestazioniCalcolo del Guadagno Netto in Regime ForfettarioSpecializzazioni Piu Redditizie per GeometriFattori che Influenzano il Reddito del GeometraConfronto: Geometra Dipendente vs Libero ProfessionistaDomande FrequentiStipendio del Geometra Dipendente: Pubblico vs PrivatoIl geometra dipendente in Italia percepisce uno stipendio che varia significativamente in base all’esperienza, al settore di impiego e alla zona geografica. Secondo i dati aggiornati al 2026, la retribuzione annua lorda (RAL) media si attesta intorno ai 42.500 euro, con una fascia tipica compresa tra 28.500 euro (25 percentile) e 56.500 euro (75 percentile).Vediamo nel dettaglio le differenze di stipendio in base all’esperienza professionale:EsperienzaStipendio Netto MensileRAL Annua Indicativa0-3 anni (junior)1.180 – 1.350 euro28.500 – 32.000 euro4-9 anni (mid-level)1.410 – 1.650 euro35.000 – 42.000 euro10-20 anni (senior)1.900 – 2.200 euro45.000 – 52.000 euroOltre 20 anni (esperto)2.420 – 2.800 euro52.000 – 56.500 euroIl settore pubblico offre generalmente stipendi piu bassi rispetto al privato, ma garantisce maggiore stabilita contrattuale e benefit come buonuscita e trattamento pensionistico favorevole. Un geometra comunale guadagna mediamente 25.000-30.000 euro lordi all’anno.Nel settore privato, invece, un geometra dipendente puo raggiungere stipendi piu elevati, soprattutto lavorando per grandi studi professionali, imprese di costruzioni o societa di ingegneria. In questi contesti, un geometra senior puo arrivare oltre 3.000 euro netti al mese.Quanto Guadagna un Geometra Libero ProfessionistaIl geometra libero professionista ha un potenziale di guadagno molto piu variabile rispetto al dipendente. Il fatturato annuo puo oscillare tra i 20.000 euro per chi inizia l’attivita, fino a superare i 70.000-100.000 euro per professionisti affermati con un buon portafoglio clienti.Ecco una stima realistica dei fatturati tipici in base all’esperienza:Geometra neo-iscritto all’albo (primi 1-2 anni): fatturato 15.000 – 25.000 euro/annoGeometra con esperienza moderata (3-5 anni): fatturato 30.000 – 45.000 euro/annoGeometra affermato (oltre 5 anni, buon network): fatturato 50.000 – 70.000 euro/annoStudio strutturato con collaboratori: fatturato 80.000 – 150.000+ euro/annoAttenzione: il fatturato NON corrisponde al guadagno netto. Dal fatturato vanno sottratte diverse voci di spesa, tra cui i contributi previdenziali CIPAG, le imposte, le spese di gestione dello studio e gli eventuali costi per collaboratori.Un geometra con partita IVA in regime forfettario puo beneficiare di una tassazione molto agevolata. Se stai valutando l’apertura della partita IVA, leggi la nostra guida completa all’apertura della partita IVA per geometri nel 2026.Tariffe Indicative per le Principali PrestazioniPer capire quanto guadagna un geometra e utile conoscere le tariffe indicative per le prestazioni piu richieste. Questi prezzi sono orientativi e possono variare in base alla complessita, alla zona geografica e all’esperienza del professionista.Pratiche EdiliziePraticaTariffa IndicativaNoteCILA (Comunicazione Inizio Lavori)300 – 800 euroManutenzione straordinaria leggeraSCIA (Segnalazione Certificata)400 – 1.000 euroManutenzione straordinaria pesantePermesso di Costruire1.500 – 3.500 euroNuove costruzioni, ampliamentiSanatoria edilizia800 – 2.500 euroRegolarizzazione abusiCondono edilizio2.000 – 6.000 euroComplessita elevataPratiche CatastaliPraticaTariffa IndicativaNoteDOCFA (variazione catastale)250 – 800 euroDipende dal numero di unitaFrazionamento catastale600 – 1.500 euroTerreni o fabbricatiTipo mappale400 – 1.200 euroNuove costruzioni su terrenoVoltura catastale100 – 300 euroCambio intestazioneCertificazioni e PeriziePrestazioneTariffa IndicativaNoteAPE (Attestato Prestazione Energetica)150 – 300 euroObbligatorio vendita/affittoPerizia estimativa300 – 1.500 euroDipende dal valore immobilePerizia CTU tribunale1.000 – 5.000 euroTariffe stabilite dal giudiceRelazione tecnica200 – 600 euroDue diligence, compravenditeCalcolo del Guadagno Netto in Regime ForfettarioIl regime forfettario 2026 e la scelta fiscale piu conveniente per la maggior parte dei geometri liberi professionisti. Vediamo come calcolare il guadagno netto reale partendo dal fatturato.Parametri del Regime Forfettario per GeometriCoefficiente di redditivita: 78%Aliquota imposta sostitutiva: 5% primi 5 anni (nuove attivita), poi 15%Contributi CIPAG: circa 20% del reddito (minimo 4.205 euro/anno)Nessuna IVA da addebitare ai clientiNessuna ritenuta d’accontoEsempio 1: Geometra con fatturato 40.000 euro (primi 5 anni)Fatturato annuo: 40.000 euroReddito imponibile (78%): 31.200 euroContributi CIPAG (20%): 6.240 euroReddito al netto contributi: 24.960 euroImposta sostitutiva (5%): 1.248 euroGuadagno netto: 32.512 euro (circa 2.710 euro/mese)Esempio 2: Geometra con fatturato 60.000 euro (dopo 5 anni)Fatturato annuo: 60.000 euroReddito imponibile (78%): 46.800 euroContributi CIPAG (20%): 9.360 euroReddito al netto contributi: 37.440 euroImposta sostitutiva (15%): 5.616 euroGuadagno netto: 45.024 euro (circa 3.752 euro/mese)Ricorda che i contributi CIPAG sono interamente deducibili dal reddito, riducendo la base imponibile.Specializzazioni Piu Redditizie per GeometriNon tutti i geometri guadagnano allo stesso modo. Le specializzazioni possono fare una grande differenza nel reddito annuale. Ecco le aree piu redditizie nel 2026:1. CTU e Perito del TribunaleDiventare Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) presso il tribunale puo generare compensi elevati, soprattutto per cause complesse come divisioni ereditarie, contenziosi immobiliari e stime giudiziarie. I compensi variano da 1.000 a 5.000+ euro per incarico.2. Coordinatore Sicurezza CantieriCon l’abilitazione come Coordinatore per la Sicurezza (CSP/CSE), puoi accedere a incarichi ben remunerati. Per cantieri di medie dimensioni, i compensi vanno da 2.000 a 8.000 euro per progetto.3. Certificazione Energetica e SuperbonusGli APE e le pratiche legate all’efficientamento energetico restano molto richiesti. Con le detrazioni fiscali attive, un tecnico specializzato puo fatturare 30.000-50.000 euro/anno solo con questa tipologia di incarichi.4. BIM ManagerLa competenza nel Building Information Modeling (BIM) e sempre piu richiesta, soprattutto per appalti pubblici. I compensi per un BIM specialist partono da 50.000 euro/anno.5. Amministrazione CondominiL’amministrazione condominiale garantisce un reddito ricorrente. Gestendo 20-30 condomini, si possono guadagnare 40.000-60.000 euro/anno con compensi stabili.Fattori che Influenzano il Reddito del GeometraIl guadagno di un geometra dipende da diversi fattori chiave:Zona GeograficaAl Nord Italia gli stipendi e le tariffe sono mediamente piu alti del 20-30% rispetto al Sud. Milano, Roma e le grandi citta offrono piu opportunita ma anche maggiore concorrenza.Network e PassaparolaUn buon network professionale (agenzie immobiliari, notai, avvocati, imprese edili) e fondamentale per avere un flusso costante di incarichi. Il passaparola resta il principale canale di acquisizione clienti.Digitalizzazione e MarketingI geometri che investono in presenza online (sito web, Google My Business, social) e strumenti digitali (software CAD avanzati, firma digitale) hanno un vantaggio competitivo significativo.Formazione ContinuaAggiornarsi costantemente sulle normative (bonus edilizi, codice appalti, catasto) e acquisire nuove competenze (BIM, certificazioni energetiche) permette di offrire servizi a maggior valore aggiunto.Confronto: Geometra Dipendente vs Libero ProfessionistaQuale strada conviene? Dipende dai tuoi obiettivi e dalla tua propensione al rischio.AspettoDipendenteLibero ProfessionistaReddito garantitoSi, stipendio fisso mensileNo, dipende dal fatturatoPotenziale guadagnoLimitato (max 56.500 euro/anno)Illimitato (anche oltre 100.000 euro)Flessibilita orariaBassa (orario fisso)Alta (gestisci tu il tempo)Ferie e malattiaRetribuiteNon retribuiteContributi pensioneINPS (piu tutele)CIPAG (gestione separata)Rischio imprenditorialeNulloPresenteCrescita professionaleLegata all’aziendaDipende da teUna soluzione intermedia e mantenere un lavoro dipendente part-time mentre avvii l’attivita autonoma, per ridurre il rischio iniziale.Domande FrequentiQuanto guadagna un geometra al mese?Un geometra dipendente guadagna mediamente tra 1.200 e 2.400 euro netti al mese. Un libero professionista con fatturato di 40.000 euro in regime forfettario ottiene circa 2.700 euro netti mensili.Qual e lo stipendio di un geometra neo-laureato?Un geometra neo-laureato come dipendente parte da circa 1.100-1.300 euro netti al mese (RAL 24.000-28.000 euro). Come libero professionista, nei primi anni il fatturato si aggira sui 15.000-25.000 euro annui.Conviene aprire partita IVA come geometra?Conviene se hai un buon network di potenziali clienti e tolleranza al rischio. Il regime forfettario rende la tassazione molto vantaggiosa, ma servono i primi 2-3 anni per costruire un portafoglio clienti stabile.Quanto costa aprire la partita IVA come geometra?L’apertura della partita IVA e gratuita. I costi iniziali includono: iscrizione CIPAG, assicurazione professionale obbligatoria (300-600 euro/anno), eventuali software e attrezzature. Per una guida completa, leggi il nostro articolo sulla partita IVA geometra 2026.Quali sono i contributi previdenziali per un geometra?I geometri liberi professionisti versano i contributi alla CIPAG. L’aliquota e del 20% sul reddito professionale, con un minimo di 4.205 euro/anno. I contributi sono deducibili dal reddito imponibile.Qual e il codice ATECO per geometra?Il codice ATECO per i geometri e il 71.12.30 “Attivita tecniche svolte da geometri”. Approfondisci nella nostra guida al codice ATECO geometra 2026.Hai bisogno di assistenza fiscale per la tua attivita?Se stai valutando di aprire la partita IVA come geometra o vuoi ottimizzare la gestione fiscale della tua attivita professionale, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per:Assistenza apertura partita IVA e scelta regime fiscaleCalcolo convenienza regime forfettario vs ordinarioGestione adempimenti CIPAGCompilazione dichiarazione dei redditiConsulenza fiscale personalizzataIl nostro servizio e disponibile sia in ufficio a Udine che online, per offrirti assistenza ovunque ti trovi.Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 14, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 09:00:002026-01-23 23:16:54Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026
GESTIONE PARTITA IVARevolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoIndice dei contenutiCos’e Revolut BusinessPiani e Prezzi 2026IBAN Italiano e MultivalutaCommissioni DettagliateFunzionalita PrincipaliPro e ControConfronto con i CompetitorDomande FrequentiRevolut Business e il conto aziendale della fintech britannica Revolut, disponibile in Italia con IBAN italiano. E una delle soluzioni piu popolari per aziende che operano a livello internazionale, grazie al cambio valuta competitivo e alla gestione multivaluta in oltre 25 divise.In questa recensione completa analizzeremo i piani e prezzi 2026, le commissioni, le funzionalita per partite IVA e PMI, e quando conviene scegliere Revolut rispetto ad alternative come Tot o Vivid.Cos’e Revolut BusinessRevolut e una fintech fondata nel 2015 a Londra, oggi con oltre 40 milioni di clienti in tutto il mondo. Opera con licenza bancaria europea (Lituania) e offre conti personali e business in tutta l’Unione Europea.Revolut Business e la soluzione dedicata a:Ditte individuali e partite IVAStartup e PMIAziende strutturate (SRL, SPA, SAS)Imprese internazionali con clienti esteriIl conto si gestisce da app mobile e web, offre carte di debito Visa/Mastercard, gestione spese team, e strumenti per incassare pagamenti online.Revolut Business vs Revolut ProAttenzione a non confondere i due prodotti:Revolut Business: conto aziendale completo per societa e teamRevolut Pro: funzioni business semplificate all’interno dell’app personale, per freelance individualiIn questa guida ci concentriamo su Revolut Business, la soluzione completa.Piani e Prezzi Revolut Business 2026Revolut Business offre 4 piani tariffari, dal Basic all’Enterprise. I prezzi sono stati aggiornati a ottobre 2024.PianoCanone MensileCanone AnnualeBonifici SEPA GratisCambio Valuta GratisBasic0 euro0 euro10/mese1.000 euro/meseGrow35 euro25 euro/mese100/mese15.000 euro/meseScale90 euro65 euro/mese1.000/mese60.000 euro/meseEnterpriseSu misuraSu misuraPersonalizzatoPersonalizzatoNota: Con pagamento annuale si risparmia circa il 28% sui piani Grow e Scale.Cosa include ogni pianoBasic (ideale per chi inizia):IBAN italiano incluso10 bonifici SEPA gratuiti al meseBonifici aggiuntivi: 0,20 euro ciascunoBonifici internazionali: 3 euro ciascunoCambio valuta: gratis fino a 1.000 euro, poi 0,6%1 carta fisica gratuitaGrow (ideale per PMI attive):100 bonifici SEPA inclusi5 bonifici internazionali inclusiCambio valuta gratis fino a 15.000 euroBonifici massivi disponibili3 carte gratuiteScale (per aziende strutturate):1.000 bonifici SEPA inclusi25 bonifici internazionali inclusiCambio valuta gratis fino a 60.000 euro2 carte Metal gratuiteAPI avanzateIBAN Italiano e Funzionalita MultivalutaUna delle novita piu importanti di Revolut Business e la disponibilita dell’IBAN italiano (che inizia per IT). Questo risolve i problemi con fornitori e clienti italiani che rifiutano IBAN esteri.Vantaggi dell’IBAN italianoAccrediti domestici senza problemiDomiciliazione utenze e abbonamentiCredibilita verso clienti italianiBonifici SEPA in entrata sempre gratuitiConto MultivalutaRevolut Business permette di detenere e operare in oltre 25 valute:Euro (EUR), Dollaro USA (USD), Sterlina (GBP)Franco svizzero (CHF), Yen giapponese (JPY)Dollaro australiano, canadese, neozelandeseCorone scandinave (SEK, NOK, DKK)E molte altre…Il cambio valuta avviene al tasso interbancario (il piu vantaggioso), con commissione 0,6% oltre i limiti gratuiti del piano.Commissioni Dettagliate Revolut BusinessBonificiOperazioneBasicGrowScaleBonifici SEPA in entrataGratisGratisGratisBonifici SEPA in uscita (oltre quota)0,20 euro0,20 euro0,20 euroBonifici internazionali (oltre quota)3 euro3 euro3 euroPagamenti tra conti RevolutGratisGratisGratisCarte e PrelieviCarte fisiche: 1-3 incluse nel piano, aggiuntive a 6 euroCarte virtuali: illimitate e gratuitePrelievi ATM: commissione 2% su tutti i pianiAccettazione PagamentiCarte europee e Revolut Pay: 1% + 0,20 euroAltre carte: 2,8% + 0,20 euroLink di pagamento: inclusiQR Code: inclusoFunzionalita PrincipaliGestione Team e SpeseCarte per dipendenti con limiti personalizzatiApprovazione spese in tempo realeCategorizzazione automatica delle transazioniAccesso commercialista: invita il tuo consulenteIncasso PagamentiRevolut Reader: POS per pagamenti in presenzaLink di pagamento: invia link ai clientiPayment Gateway: integrazione e-commerceQR Code: pagamenti contactlessAnalisi e ReportDashboard in tempo realeReport spese per categoriaExport dati per contabilitaIntegrazione con software contabiliPro e Contro di Revolut BusinessPUNTI DI FORZAIBAN italiano disponibilePiano gratuito (Basic)Cambio valuta al tasso interbancario25+ valute in un unico contoCarte virtuali illimitateGestione team avanzataApp intuitiva e modernaAssistenza 24/7 in italianoLIMITINo F24: non si possono pagare tasseNo bollettini: niente PagoPA, MAV, RAVNo deposito contanti: conto 100% digitaleNo fido/scoperto: nessuna linea di creditoPrelievi costosi: 2% di commissioneLicenza lituana: non e banca italianaNessun interesse sulla liquiditaConfronto con i Principali CompetitorCaratteristicaRevolut BusinessTotVividPiano GratuitoSi (Basic)No (da 7 euro)Si (Free Start)IBAN ItalianoSiSiSiMultivaluta25+ valuteSolo EUR22 valuteF24NoSiNoInteressi LiquiditaNo4%Fino al 4% promoCashbackNo1%Fino al 10%Fatturazione IntegrataNoSiNoPer chi e meglio Revolut Business?Scegli Revolut se:Lavori con clienti internazionali e fatturi in piu valuteFai molti pagamenti esteri e vuoi risparmiare sul cambioHai bisogno di carte per il team con controllo speseCerchi un conto gratuito per iniziareNon hai bisogno di pagare F24 o bollettiniScegli Tot se:Devi pagare F24, MAV, RAVVuoi interessi al 4% sulla liquiditaPreferisci una banca italianaScegli Vivid se:Vuoi cashback sugli acquistiInvesti in advertising (Google Ads, Facebook)Domande Frequenti su Revolut BusinessRevolut Business ha l’IBAN italiano?Si, Revolut Business offre l’IBAN italiano (che inizia per IT) ai clienti con sede in Italia. Questo facilita le operazioni domestiche, la domiciliazione utenze e l’accettazione da parte di fornitori che rifiutano IBAN esteri.Posso pagare F24 con Revolut Business?No, Revolut Business non supporta il pagamento di F24, MAV, RAV e bollettini PagoPA. Per pagare le tasse dovrai usare un conto italiano tradizionale. Questa limitazione e comune a quasi tutti i conti fintech internazionali.Quanto costa Revolut Business al mese?Revolut Business offre un piano Basic gratuito con 10 bonifici SEPA inclusi. I piani a pagamento partono da 35 euro/mese (Grow) fino a 90 euro/mese (Scale). Con abbonamento annuale si risparmia fino al 28%.Revolut Business e sicuro?Si, Revolut opera con licenza bancaria europea rilasciata dalla Banca Centrale Lituana. I depositi sono protetti dal Fondo di Garanzia fino a 100.000 euro. La piattaforma utilizza crittografia avanzata e autenticazione a due fattori.Che differenza c’e tra Revolut Business e Revolut Pro?Revolut Business e un conto aziendale completo per societa, con gestione team, carte dipendenti e API. Revolut Pro e una funzionalita semplificata all’interno dell’app personale, pensata per freelance individuali che vogliono separare le finanze personali da quelle professionali senza aprire un conto business dedicato.Posso depositare contanti su Revolut Business?No, Revolut Business e un conto 100% digitale. Non e possibile depositare contanti ne incassare assegni. Se la tua attivita richiede frequenti versamenti in contanti, dovrai affiancare Revolut a un conto tradizionale con filiali.Verdetto Finale: A Chi Conviene Revolut Business?Revolut Business e la scelta ideale per aziende che operano a livello internazionale. Il cambio valuta al tasso interbancario, i bonifici esteri economici e la gestione in 25+ valute lo rendono imbattibile per chi fattura all’estero.L’IBAN italiano risolve i problemi di accettazione domestica, e il piano Basic gratuito permette di iniziare senza costi.I limiti principali restano l’impossibilita di pagare F24 e bollettini e l’assenza di interessi sulla liquidita. Per un’attivita principalmente italiana, valuta Tot Business come alternativa.Per una panoramica completa, leggi: Miglior Conto Corrente Partita IVA 2026.Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?Se hai dubbi sulla scelta del conto business o sulla gestione fiscale della tua attivita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comUltimo aggiornamento: marzo 2026. Prezzi verificati su revolut.com.Marzo 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 08:00:002026-03-14 08:00:00Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN Italiano
PARTITA IVASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e RateizzazioneIl saldo IVA 2026 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per tutti i titolari di partita IVA. Ogni anno, entro il 16 marzo, chi è soggetto passivo IVA deve versare il conguaglio dell’imposta sul valore aggiunto relativa all’anno precedente. Per il saldo IVA 2025, la scadenza è fissata al 16 marzo 2026, ma esistono possibilità di differimento e rateizzazione del saldo IVA che è fondamentale conoscere per pianificare al meglio i pagamenti.In questa guida pratica analizziamo nel dettaglio come calcolare il versamento saldo IVA, come pagare con il modello F24 utilizzando il codice tributo 6099, e quali opzioni di rateizzazione o differimento sono disponibili per alleggerire l’impatto finanziario. Se hai dubbi o necessiti di assistenza, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio. Indice dei contenutiCos’è il saldo IVA e chi deve pagarloScadenza: 16 marzo 2026Come calcolare il saldo IVACome pagare: codice tributo 6099 e modello F24Rateizzazione del saldo IVADifferimento al 30 giugno o 31 luglioCompensazione con crediti IVASanzioni per ritardato o omesso versamentoDomande frequentiCos’è il saldo IVA e chi deve pagarlo Il saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite e prestazioni) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che risulta dalla dichiarazione IVA annuale. In pratica, rappresenta il conguaglio finale dell’imposta relativa all’anno precedente.Sono tenuti al versamento del saldo IVA tutti i soggetti passivi IVA che presentano la dichiarazione annuale con un importo a debito superiore a 10,33 euro (arrotondato a 10 euro). Questo include imprenditori, professionisti, società e chiunque eserciti attività d’impresa, arte o professione. Sono invece esclusi i contribuenti in regime forfettario, poiché non addebitano IVA nelle fatture e non presentano la dichiarazione IVA annuale.Scadenza saldo IVA 2026: 16 marzo La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) è fissata al 16 marzo 2026, che quest’anno cade di lunedì, quindi non ci sono slittamenti. Questa è la data entro cui effettuare il versamento in un’unica soluzione o la prima rata in caso di rateizzazione.Tuttavia, il contribuente ha la possibilità di differire il pagamento a due scadenze alternative:30 giugno 2026: versamento con maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo31 luglio 2026: versamento con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% sull’importo già maggioratoQueste opzioni sono particolarmente utili per chi presenta il Modello Redditi e preferisce allineare il pagamento dell’IVA con le altre imposte. Per una panoramica completa sugli adempimenti dichiarativi, puoi consultare la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 2026.Come calcolare il saldo IVA dalla dichiarazione annuale Il calcolo del saldo IVA parte dalla dichiarazione IVA annuale (Modello IVA 2026 per l’anno 2025). In sintesi, il procedimento è il seguente:Si determina l’IVA a debito complessiva dell’anno (rigo VL1)Si determina l’IVA detraibile complessiva (rigo VL2)Si calcola la differenza: se l’IVA a debito supera quella a credito, si ottiene un saldo a debitoSi sottraggono gli acconti IVA già versati a dicembre (rigo VL36) e le eventuali eccedenze dell’anno precedenteIl risultato finale è il saldo IVA da versare (o il credito da utilizzare in compensazione)Se l’importo risultante è inferiore a 10,33 euro, il versamento non è dovuto. Se invece il saldo è a credito, il contribuente può scegliere di chiederne il rimborso, utilizzarlo in compensazione oppure riportarlo all’anno successivo. Affidarsi al CAF Centro Fiscale garantisce un calcolo preciso e la scelta dell’opzione più vantaggiosa.Come pagare il saldo IVA: codice tributo 6099 e modello F24 Il versamento del saldo IVA si effettua tramite il modello F24, utilizzando il codice tributo 6099. Ecco come compilare correttamente il modello:Sezione Erario: indicare il codice tributo 6099Anno di riferimento: 2025 (l’anno d’imposta a cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: l’importo del saldo IVA da pagareRateazione: indicare il numero di rata (es. 0101 per pagamento in unica soluzione, 0109 per prima rata su 9)Il pagamento con F24 del saldo IVA può avvenire tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite l’home banking. I titolari di partita IVA sono obbligati a presentare il modello F24 esclusivamente in via telematica. Per evitare errori nella compilazione, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa nella preparazione e nell’invio del modello.Rateizzazione del saldo IVA 2026: fino a 9 rate mensiliChi non riesce a versare l’intero importo in un’unica soluzione può optare per la rateizzazione del saldo IVA. La normativa consente di suddividere il pagamento in rate mensili di pari importo, a partire dal 16 marzo fino al 16 novembre 2026, per un massimo di 9 rate.Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile a titolo di interessi. Ecco un esempio pratico: supponiamo che il saldo IVA da versare sia di 9.000 euro e si scelga la rateizzazione in 9 rate:1a rata (16 marzo): 1.000,00 euro (nessuna maggiorazione)2a rata (16 aprile): 1.003,30 euro (+ 0,33%)3a rata (16 maggio): 1.006,60 euro (+ 0,66%)4a rata (16 giugno): 1.009,90 euro (+ 0,99%)E così via fino alla 9a rata (16 novembre): 1.026,40 euro (+ 2,64%)La scelta della rateizzazione va comunicata direttamente nel modello F24, indicando il numero della rata e il totale delle rate previste nel campo “rateazione”. Ad esempio, per la prima rata su 9, si indica 0109; per la seconda rata su 9, 0209, e così via. Differimento al 30 giugno o 31 luglio con maggiorazioneIn alternativa alla scadenza del 16 marzo, il contribuente può scegliere di differire il versamento del saldo IVA alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi. Questa opzione è valida sia per chi versa in unica soluzione sia per chi sceglie la rateizzazione.Le due opzioni di differimento prevedono:Entro il 30 giugno 2026: il saldo IVA viene maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo al 30 giugno. Considerando circa 3 mesi e mezzo, la maggiorazione è pari a circa l’1,60%Entro il 31 luglio 2026: sull’importo già maggiorato al 30 giugno si applica un ulteriore 0,40%. In totale, la maggiorazione complessiva arriva a circa il 2,00%Anche con il differimento è possibile scegliere la rateizzazione, ma il numero massimo di rate si riduce, dato che l’ultima rata deve comunque essere versata entro il 16 novembre 2026. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare la soluzione più conveniente tra pagamento immediato, differito o rateizzato.Compensazione del saldo IVA con crediti IVA Se dalla dichiarazione IVA annuale emerge un credito IVA, il contribuente può utilizzarlo per compensare altri debiti tributari e contributivi tramite il modello F24. Le regole per la compensazione variano in base all’importo del credito:Fino a 5.000 euro: la compensazione è libera e può avvenire già dal 1° gennaio dell’anno successivo, senza necessità di presentare la dichiarazione IVAOltre 5.000 euro: la compensazione è consentita solo a partire dal decimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione IVA annuale. Inoltre, è richiesto il visto di conformità sulla dichiarazioneOltre 50.000 euro: oltre al visto di conformità, si applicano ulteriori controlli e adempimentiLa compensazione è uno strumento molto utile per ridurre l’esborso complessivo delle imposte. Il CAF Centro Fiscale di Udine verifica la correttezza del credito e appone il visto di conformità quando necessario, permettendoti di utilizzare la compensazione in totale sicurezza.Sanzioni per ritardato o omesso versamento del saldo IVAIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative. La sanzione base è pari al 30% dell’importo non versato, ma è possibile ridurla significativamente attraverso il ravvedimento operoso:Entro 14 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (massimo 1,4%)Dal 15° al 30° giorno: sanzione ridotta all’1,5%Dal 31° al 90° giorno: sanzione ridotta all’1,67%Entro 1 anno: sanzione ridotta al 3,75%Entro 2 anni: sanzione ridotta al 4,29%Oltre alla sanzione, sono dovuti gli interessi legali calcolati giorno per giorno. Il ravvedimento operoso è uno strumento fondamentale per regolarizzare la propria posizione senza attendere l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate. Per calcolare l’importo esatto da versare in ravvedimento, rivolgiti al CAF Centro Fiscale: i nostri esperti calcolano sanzioni e interessi per il tuo caso specifico. Domande frequenti sul saldo IVA 2026Qual è la scadenza per il saldo IVA 2026?La scadenza del saldo IVA 2026 (relativo all’anno 2025) è il 16 marzo 2026. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 (con maggiorazione dello 0,40% mensile) o al 31 luglio 2026 (con ulteriore 0,40%).Qual è il codice tributo per il saldo IVA?Il codice tributo per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099, da indicare nella sezione Erario del modello F24 con anno di riferimento 2025.In quante rate si può rateizzare il saldo IVA?Il saldo IVA può essere rateizzato in un massimo di 9 rate mensili a partire dal 16 marzo, con scadenza ultima il 16 novembre. Su ogni rata successiva alla prima si applica una maggiorazione dello 0,33% mensile.I forfettari devono pagare il saldo IVA?No, i contribuenti in regime forfettario non addebitano IVA e non presentano la dichiarazione IVA annuale, quindi non sono tenuti al versamento del saldo IVA.Cosa succede se non pago il saldo IVA entro la scadenza?In caso di omesso versamento, si applica una sanzione del 30% dell’importo dovuto, riducibile tramite ravvedimento operoso. Prima si regolarizza, minore sarà la sanzione: entro 14 giorni si paga solo lo 0,1% al giorno.ConclusioneIl saldo IVA 2026 è un adempimento che richiede attenzione sia nei calcoli che nelle scadenze. Conoscere le opzioni di rateizzazione, differimento e compensazione permette di gestire al meglio la liquidità aziendale senza incorrere in sanzioni. Che tu scelga il pagamento entro il 16 marzo, il differimento al 30 giugno o la rateizzazione fino a 9 rate, è fondamentale calcolare correttamente ogni importo e compilare il modello F24 senza errori.Hai bisogno di assistenza per il versamento del saldo IVA o la dichiarazione IVA annuale? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. 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Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Marzo 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-13 09:00:002026-03-08 11:23:39Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo 2026, Come Pagare e Rateizzazione
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PARTITA IVA, PARTITA IVA ORDINARIASaldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24Il saldo IVA 2025 rappresenta uno degli appuntamenti fiscali più importanti per le partite IVA e i professionisti italiani. Entro il 16 marzo 2026, tutti i contribuenti tenuti al versamento dell’IVA devono effettuare il pagamento del saldo annuale relativo all’anno d’imposta 2025, utilizzando il modello F24. Questa scadenza riguarda chi presenta la dichiarazione IVA annuale e ha un debito residuo da versare dopo aver considerato gli acconti già pagati durante l’anno.Ma chi deve pagare il saldo IVA? Come si calcola l’importo? Quali sono i codici tributo da utilizzare nel modello F24? E cosa succede se non si paga entro la scadenza? In questa guida completa rispondiamo a tutte queste domande, fornendo esempi pratici, tabelle riassuntive e le informazioni aggiornate per il 2025.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nella gestione degli adempimenti fiscali per la tua partita IVA. Scopri come evitare errori e sanzioni con il supporto dei nostri esperti.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloScadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareCome Calcolare il Saldo IVA 2025Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVACodici Tributo F24 per il Saldo IVARegimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriSanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoRavvedimento Operoso: Come RegolarizzareEsempi Pratici di CalcoloDomande FrequentiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA è la differenza tra l’IVA a debito (incassata sulle vendite) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) che emerge dalla dichiarazione IVA annuale. Se questa differenza è positiva, il contribuente deve versare la somma all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24.Devono pagare il saldo IVA 2025 tutti i titolari di partita IVA che:Presentano la dichiarazione IVA annuale (modello IVA/2026 per l’anno 2025)Hanno un debito IVA risultante dalla dichiarazioneNon rientrano in regimi speciali esonerati dall’IVA (come il regime forfettario)Effettuano liquidazioni periodiche dell’IVA (mensili o trimestrali)Chi è escluso dal pagamento del saldo IVA?Regime forfettario: I contribuenti in regime forfettario non applicano l’IVA e quindi non devono versare né acconti né saldo IVARegime di vantaggio (ex minimi): Anche in questo caso non c’è obbligo di versamento IVAContribuenti con IVA a credito: Chi ha IVA a credito può richiedere il rimborso o riportare il credito negli anni successiviOperazioni esenti IVA: Alcuni settori (sanità, istruzione, attività finanziarie) possono avere operazioni esentiLa normativa di riferimento è contenuta nel D.P.R. 633/1972 (legge IVA) e nelle successive modifiche, con particolare riferimento all’art. 1 del D.P.R. 435/2001 che disciplina i termini di versamento. Scadenza 16 Marzo 2026: Quando PagareLa scadenza per il saldo IVA 2025 è fissata al 16 marzo 2026. Questa data coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione IVA annuale in modalità telematica.Calendario delle scadenze IVA 2025-2026:ScadenzaAdempimentoChi riguarda16 marzo 2026Versamento saldo IVA 2025 + presentazione dichiarazione IVA/2026Tutti i contribuenti IVA ordinari16 aprile 2026Scadenza prorogata per chi paga con maggiorazione 0,40%Contribuenti che scelgono la proroga16 febbraio 2026Versamento secondo acconto IVA (riferito al 2026)Contribuenti con liquidazioni IVA trimestrali27 dicembre 2025Versamento secondo acconto IVA (contribuenti mensili)Contribuenti con liquidazioni IVA mensiliPerché il 16 marzo? Questa scadenza è stabilita dall’art. 5-bis del D.P.R. 322/1998, che prevede che il saldo IVA debba essere versato contestualmente alla presentazione della dichiarazione annuale IVA. Il termine ordinario sarebbe il 28 febbraio, ma per chi trasmette telematicamente la dichiarazione (obbligo dal 2017), la scadenza è prorogata al 16 marzo.Proroga con maggiorazione: È possibile differire il pagamento del saldo IVA di 30 giorni, portando la scadenza al 16 aprile 2026, applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione si calcola sull’importo del saldo da versare.Differenze tra Contribuenti Mensili e TrimestraliI contribuenti IVA possono scegliere tra liquidazione mensile o trimestrale:Mensile: Le liquidazioni IVA vanno effettuate entro il 16 del mese successivo. Il saldo annuale si calcola considerando tutti i 12 mesi del 2025.Trimestrale: Le liquidazioni IVA si fanno entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (es. IVA gennaio-marzo 2025 va versata entro 16 maggio 2025). Il saldo annuale considera i 4 trimestri.Indipendentemente dalla periodicità, la scadenza del saldo IVA al 16 marzo è uguale per tutti. Come Calcolare il Saldo IVA 2025Il calcolo del saldo IVA si basa sulla differenza tra IVA a debito e IVA a credito, considerando anche eventuali acconti già versati durante l’anno.Formula del calcolo:Saldo IVA = (IVA a debito 2025) - (IVA a credito 2025) - (Acconti IVA versati nel 2025)Vediamo nel dettaglio ogni componente:1. IVA a DebitoL’IVA a debito è l’imposta applicata sulle vendite e prestazioni di servizi effettuate durante l’anno 2025. Si calcola sommando l’IVA fatturata ai clienti in tutte le fatture emesse.Esempio: Un professionista ha emesso fatture per 50.000 euro + IVA 22% = 11.000 euro di IVA a debito.2. IVA a CreditoL’IVA a credito è l’imposta pagata sugli acquisti di beni e servizi necessari per l’attività. Include l’IVA sulle fatture ricevute dai fornitori, purché inerenti all’attività professionale.Esempio: Lo stesso professionista ha acquistato beni/servizi per 20.000 euro + IVA 22% = 4.400 euro di IVA a credito.3. Acconti IVA VersatiDurante l’anno 2025, i contribuenti IVA hanno già versato due acconti IVA:Primo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2024, pari all’88% del debito IVA del periodo ottobre-novembre 2024 (per mensili) o del terzo trimestre 2024 (per trimestrali)Secondo acconto: Versato entro il 27 dicembre 2025 (mensili) o 16 febbraio 2026 (trimestrali)Esempio: Il professionista ha versato 3.000 euro di acconti IVA nel 2025.Calcolo FinaleRiprendiamo l’esempio completo:IVA a debito: 11.000 euroIVA a credito: 4.400 euroAcconti versati: 3.000 euroSaldo IVA = 11.000 - 4.400 - 3.000 = 3.600 euroIl professionista dovrà versare 3.600 euro entro il 16 marzo 2026.Attenzione: Se il risultato è negativo, significa che il contribuente ha un credito IVA da riportare negli anni successivi o da chiedere a rimborso (secondo le condizioni previste dall’art. 30 D.P.R. 633/1972). Come Compilare il Modello F24 per il Saldo IVAIl pagamento del saldo IVA avviene esclusivamente tramite modello F24, che può essere compilato e trasmesso:Online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel)Tramite home banking del proprio istituto di creditoPresso banche, Poste Italiane o intermediari abilitati (commercialisti, CAF)Guida Passo-Passo alla Compilazione del F24Sezione da compilare: “Erario” del modello F24Campi obbligatori:Codice tributo: 6099 (saldo IVA) – vedi sezione successiva per tutti i codiciAnno di riferimento: 2025 (anno d’imposta cui si riferisce il saldo)Importi a debito versati: L’importo del saldo IVA da pagare (es. 3.600,00)Codice ufficio: Lasciare vuoto (non necessario per IVA)Codice atto: Lasciare vuotoEsempio di Compilazione F24CampoValoreCodice tributo6099Rateazione/regione/prov/mese rif.0101 (non rateizzato)Anno di riferimento2025Importi a debito versati3.600,00Importi a credito compensati0,00 (se non si compensa con altri crediti)TOTALE A3.600,00Modalità di pagamento:Versamento diretto: Si paga l’intero importo entro il 16 marzo 2026Compensazione: È possibile compensare il debito IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, IRES, contributi INPS) utilizzando il modello F24Rateizzazione: NON è possibile rateizzare il saldo IVA (a differenza di imposte sui redditi o contributi)Attenzione alla compensazione: La compensazione di crediti tributari superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione (art. 35 D.Lgs. 241/1997) o la sottoscrizione da parte di un professionista abilitato. Codici Tributo F24 per il Saldo IVAL’Agenzia delle Entrate prevede codici tributo specifici per il versamento del saldo IVA, a seconda della tipologia di contribuente e della situazione fiscale.Tabella completa dei codici tributo IVA:CodiceDescrizioneQuando si usa6099Saldo IVA annualeVersamento ordinario del saldo IVA risultante dalla dichiarazione annuale6001IVA mensile (mese di gennaio)Liquidazione IVA periodica del primo mese6002IVA mensile (febbraio)Liquidazione IVA mensile di febbraio6003-6012IVA mensile (altri mesi)Un codice per ogni mese da marzo a dicembre6031IVA primo trimestreLiquidazione IVA trimestrale gennaio-marzo6032IVA secondo trimestreLiquidazione IVA trimestrale aprile-giugno6033IVA terzo trimestreLiquidazione IVA trimestrale luglio-settembre6034IVA quarto trimestreLiquidazione IVA trimestrale ottobre-dicembre6035Acconto IVA (metodo storico)Versamento secondo acconto IVA6036Acconto IVA (metodo previsionale)Versamento acconto con metodo previsionale6037Acconto IVA (metodo da operazioni effettuate)Versamento acconto calcolato sulle operazioni reali6098Interessi da saldo IVA dilazionatoInteressi per rateizzazione (NON applicabile al saldo IVA)Codice 6099: il più utilizzatoIl codice tributo 6099 è quello standard per il versamento del saldo IVA annuale. Va utilizzato quando:Si presenta la dichiarazione IVA annualeIl risultato è un debito IVA da versareNon si tratta di liquidazioni periodiche o accontiAttenzione: Se stai versando un acconto IVA (secondo acconto per l’anno 2026), devi utilizzare i codici 6035, 6036 o 6037, NON il 6099.Interessi per Versamento Posticipato (0,40%)Se decidi di pagare il saldo IVA entro il 16 aprile 2026 invece del 16 marzo, devi applicare una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi. Questa maggiorazione:Si calcola sull’importo del saldo da versareVa indicata nello stesso F24 con il codice tributo 6099Si somma all’importo del saldoEsempio: Saldo IVA di 3.600 euro con proroga al 16 aprile:Interessi 0,40% = 3.600 × 0,0040 = 14,40 euro Totale da versare = 3.600 + 14,40 = 3.614,40 euro Regimi Speciali: Forfettario, Agricolo, EsoneriNon tutti i titolari di partita IVA sono tenuti al versamento del saldo IVA. Alcuni regimi fiscali speciali prevedono l’esonero dagli obblighi IVA.Regime ForfettarioI contribuenti che aderiscono al regime forfettario (Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89) sono esonerati da IVA. Questo significa che:Non addebitano IVA nelle fatture emesse ai clientiNon detraggono IVA sugli acquistiNon presentano la dichiarazione IVANon versano acconti né saldo IVALimiti del regime forfettario 2025:Ricavi/compensi annui fino a 85.000 euroApplicazione di coefficienti di redditività diversi per settoreImposta sostitutiva del 15% o 5% (primi 5 anni di attività)Attenzione: Se nel corso del 2025 superi il limite di 85.000 euro di ricavi, esci dal regime forfettario e dall’anno successivo (2026) dovrai applicare l’IVA ordinaria e versare acconti/saldo.Regime di Vantaggio (ex Minimi)Il regime di vantaggio per i contribuenti minimi (Legge 244/2007) è stato abolito dal 2016, ma chi vi rientrava può continuare fino alla scadenza naturale del quinquennio. Anche questo regime prevede l’esonero da IVA.Regime Speciale AgricoloGli agricoltori in regime speciale IVA (art. 34 D.P.R. 633/1972) applicano percentuali di compensazione IVA forfettarie e possono avere semplificazioni negli adempimenti, ma restano tenuti al versamento del saldo IVA se risultante dalla dichiarazione.Operazioni Esenti IVAAlcuni settori effettuano operazioni esenti da IVA (art. 10 D.P.R. 633/1972):Sanità e servizi socio-sanitariIstruzione (scuole, università)Attività finanziarie e assicurativeLocazioni immobiliari ad uso abitativoChi effettua solo operazioni esenti non versa IVA, ma non può nemmeno detrarla sugli acquisti. Chi ha operazioni miste (esenti e imponibili) deve calcolare la pro-rata di detrazione.Esonero per Volume d’Affari RidottoNon esiste un esonero automatico dal saldo IVA per chi ha un volume d’affari ridotto. Anche con pochi euro di debito IVA, il versamento è obbligatorio. L’unica eccezione è per importi inferiori a 10,33 euro, che non vanno versati (importo minimo di versamento).Sanzioni per Ritardo o Omesso VersamentoIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative e interessi moratori, come previsto dal D.Lgs. 471/1997.Sanzioni per Omesso VersamentoSe non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, incorri nella sanzione del 30% dell’importo non versato (art. 13 D.Lgs. 471/1997).Esempio: Saldo IVA di 3.600 euro non versato:Sanzione = 3.600 × 30% = 1.080 euroQuesta sanzione si somma agli interessi moratori, calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo per il 2025) per ogni giorno di ritardo.Riduzione delle Sanzioni con Ravvedimento OperosoÈ possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), regolarizzando il pagamento spontaneamente prima di eventuali accertamenti. Vedi la sezione successiva per i dettagli.Interessi MoratoriGli interessi moratori si calcolano dal giorno successivo alla scadenza (17 marzo 2026) fino al giorno del pagamento effettivo, applicando il tasso legale annuo.Formula interessi:Interessi = (Importo dovuto × Tasso legale × Giorni di ritardo) / 36500Esempio: Pagamento in ritardo di 30 giorni (saldo 3.600 euro, tasso legale 2,5%):Interessi = (3.600 × 2,5 × 30) / 36500 = 7,40 euroConseguenze in Caso di Inadempienza ProlungataSe il mancato pagamento del saldo IVA si protrae oltre i termini del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate può procedere con:Cartella di pagamento: Notifica dell’importo dovuto (saldo + sanzioni + interessi)Iscrizione a ruolo: Riscossione coattiva tramite Agenzia delle Entrate-RiscossioneFermo amministrativo di veicoli intestatiIpoteca su beni immobiliPignoramento di beni mobili, conti correnti, stipendiImportante: Le sanzioni per omesso versamento IVA sono penalmente rilevanti se l’importo evaso supera i 250.000 euro per anno d’imposta (art. 10-ter D.Lgs. 74/2000), con pene detentive da 6 mesi a 2 anni. Ravvedimento Operoso: Come RegolarizzareIl ravvedimento operoso è lo strumento che consente di regolarizzare spontaneamente il mancato o tardivo versamento del saldo IVA, beneficiando di sanzioni ridotte.L’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 prevede diverse tipologie di ravvedimento a seconda dei giorni di ritardo:Tipologie di Ravvedimento e Sanzioni RidotteTipo ravvedimentoEntro quandoSanzione ridottaSprintEntro 14 giorni dalla scadenza0,1% per ogni giorno di ritardo (max 1,4%)BreveDal 15° al 30° giorno1,5% dell’importo dovutoIntermedioDal 31° al 90° giorno1,67% dell’importo dovutoLungoEntro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno successivo3,75% dell’importo dovutoLunghissimoOltre il termine dichiarazione, ma entro 2 anni4,29% dell’importo dovutoOltre 2 anniOltre 2 anni dalla scadenza5% dell’importo dovutoCome Calcolare il RavvedimentoPer regolarizzare il saldo IVA 2025 in ritardo, devi versare con F24:Importo del saldo IVA originario (codice tributo 6099)Sanzione ridotta (codice tributo 8904 – sanzioni pecuniarie IVA)Interessi legali (codice tributo 1991 – interessi sul ravvedimento)Esempio pratico: Saldo IVA di 3.600 euro pagato con 20 giorni di ritardo (5 aprile 2026).Si applica il ravvedimento breve (1,5%):Sanzione ridotta = 3.600 × 1,5% = 54 euro Interessi (20 gg, tasso 2,5%) = (3.600 × 2,5 × 20) / 36500 = 4,93 euro Totale da versare = 3.600 + 54 + 4,93 = 3.658,93 euroCodici Tributo per il RavvedimentoNel modello F24 per il ravvedimento operoso del saldo IVA, utilizza:6099: Importo del saldo IVA8904: Sanzioni pecuniarie per irregolarità IVA1991: Interessi sul ravvedimento per liquidazioni periodiche e dichiarazioni IVAQuando NON è Possibile RavvedersiIl ravvedimento operoso non è ammesso se:Hai già ricevuto una comunicazione di irregolarità (PVC, avviso bonario)È stata notificata una cartella di pagamentoSono iniziati accessi, ispezioni o verifiche da parte dell’Agenzia delle EntrateSono decorsi più di 5 anni dalla violazione (termine prescrizionale)Consiglio: Se hai dimenticato di pagare il saldo IVA, procedi immediatamente con il ravvedimento operoso per limitare le sanzioni. Più tempo passa, più la sanzione aumenta (fino al 30% se non ti ravvedi).Esempi Pratici di CalcoloVediamo alcuni casi concreti di calcolo e pagamento del saldo IVA 2025, con situazioni tipiche di diversi professionisti e imprese.Esempio 1: Professionista con Liquidazione MensileSituazione: Commercialista con partita IVA in regime ordinario, liquidazione mensile.IVA a debito 2025: 22.000 euro (fatture emesse ai clienti)IVA a credito 2025: 6.500 euro (spese professionali, attrezzature, software)Acconti IVA versati nel 2025: 8.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 22.000 - 6.500 - 8.000 = 7.500 euroScadenza: 16 marzo 2026Codice tributo F24: 6099Importo da versare: 7.500 euroEsempio 2: Piccola Impresa con Liquidazione TrimestraleSituazione: Negozio di abbigliamento, liquidazione IVA trimestrale.IVA a debito 2025: 55.000 euro (vendite al dettaglio)IVA a credito 2025: 38.000 euro (acquisto merce, utenze, affitto)Acconti IVA versati: 10.000 euroCalcolo saldo IVA:Saldo IVA = 55.000 - 38.000 - 10.000 = 7.000 euroOpzione proroga: L’imprenditore decide di pagare il 16 aprile 2026 con maggiorazione 0,40%:Interessi proroga = 7.000 × 0,40% = 28 euro Totale da versare = 7.000 + 28 = 7.028 euroEsempio 3: Contribuente in Regime ForfettarioSituazione: Grafico freelance in regime forfettario.Ricavi 2025: 45.000 euroRegime: Forfettario (coefficiente redditività 78%, imposta sostitutiva 15%)Saldo IVA:NON DOVUTO - Il regime forfettario è esente da IVA. Non si presenta dichiarazione IVA e non si versa alcun saldo.Il grafico verserà solo l’imposta sostitutiva sui redditi, ma nessun adempimento IVA.Esempio 4: Professionista con Credito IVASituazione: Ingegnere che ha sostenuto investimenti importanti nel 2025.IVA a debito 2025: 18.000 euroIVA a credito 2025: 25.000 euro (acquisto attrezzature, auto aziendale)Acconti IVA versati: 3.500 euroCalcolo:Saldo IVA = 18.000 - 25.000 - 3.500 = -10.500 euro (CREDITO)Risultato: L’ingegnere ha un credito IVA di 10.500 euro. Può:Riportarlo in compensazione negli anni successiviChiedere il rimborso se i requisiti sono soddisfatti (attività da almeno 2 anni, credito superiore a 2.582,28 euro)Compensare con altri tributi (IRPEF, INPS) tramite F24In questo caso NON si versa alcun saldo IVA.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Saldo IVA 2025Entro quando devo pagare il saldo IVA 2025?Il saldo IVA 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026. È possibile posticipare il pagamento al 16 aprile 2026 applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.Quale codice tributo devo usare per il saldo IVA?Il codice tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento del saldo IVA annuale è il 6099. Nel campo anno di riferimento va indicato 2025.Chi è esonerato dal pagamento del saldo IVA?Sono esonerati dal saldo IVA i contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio, poiché non applicano l’IVA. Anche chi ha un credito IVA risultante dalla dichiarazione non deve versare alcun saldo.Cosa succede se pago il saldo IVA in ritardo?Il mancato o ritardato pagamento comporta sanzioni del 30% dell’importo dovuto più interessi moratori. È possibile ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso, che prevede sanzioni ridotte dall’1% al 5% a seconda dei giorni di ritardo.Posso rateizzare il saldo IVA?No, il saldo IVA non è rateizzabile. Deve essere versato in un’unica soluzione entro il 16 marzo (o 16 aprile con maggiorazione). La rateizzazione è prevista solo per le imposte sui redditi, non per l’IVA.Come si calcola il saldo IVA?Il saldo IVA si calcola con la formula: IVA a debito – IVA a credito – Acconti già versati. Se il risultato è positivo, si deve versare quella somma. Se negativo, si ha un credito IVA da compensare o richiedere a rimborso.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, è possibile compensare il debito da saldo IVA con eventuali crediti fiscali (IRPEF, INPS, altre imposte) utilizzando il modello F24. Per compensazioni superiori a 5.000 euro annui è necessario il visto di conformità.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione della dichiarazione IVA, nel calcolo del saldo e nel versamento tramite F24. Evitiamo errori, sanzioni e ritardi.I nostri servizi includono:Compilazione dichiarazione IVA annualeCalcolo saldo e acconti IVAGestione F24 e invio telematicoRavvedimento operoso per pagamenti in ritardoConsulenza su compensazioni e crediti IVAContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioCome si emette una fattura da geometra libero professionista? Se hai appena aperto partita IVA o vuoi chiarire i tuoi dubbi sulla fatturazione geometra, questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere nel 2026. La fatturazione per geometri… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 09:00:002026-01-20 21:27:30Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioGeometri Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026Stai pensando di intraprendere la professione di geometra o vuoi valutare se passare dal lavoro dipendente alla libera professione? Una delle domande piu frequenti e: quanto guadagna effettivamente un geometra in Italia nel 2026? La risposta… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 09:00:002026-01-23 23:16:54Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026GESTIONE PARTITA IVA Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoRecensione Revolut Business Italia 2026. Piano gratuito, IBAN italiano, multivaluta in 25+ divise. Confronto prezzi e quando conviene per PMI e freelancer. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 08:00:002026-03-14 08:00:00Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-13 08:55:082026-03-13 09:04:26Saldo IVA 2025: Scadenza 16 Marzo, Come Pagare con F24
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ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE, PARTITA IVACo.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla CompatibilitaAggiornato a marzo 2026 – Sei un istruttore sportivo con un contratto Co.Co.Co. e stai pensando di aprire partita IVA forfettaria? Oppure hai già una P.IVA e vuoi capire se puoi accettare anche compensi sportivi? La buona notizia è che le due forme sono perfettamente compatibili, ma ci sono regole precise da conoscere per non perdere i benefici fiscali. In questa guida completa analizziamo tutto: soglie, contributi INPS, tassazione e esempi pratici con calcoli reali. Indice dei contenutiCos’è il Contratto Co.Co.Co. SportivoLe Soglie di Esenzione Fiscale 2026Requisiti Regime Forfettario 2026Compatibilità Co.Co.Co. e ForfettarioContributi INPS: Come FunzionanoEsempi Pratici con Calcoli DettagliatiObblighi Fiscali e DichiarativiQuando Conviene Aprire P.IVADomande FrequentiCos’è il Contratto Co.Co.Co. Sportivo Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa sportiva (Co.Co.Co. sportivo) è una forma contrattuale introdotta dal D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello Sport), entrata pienamente in vigore dal 1° luglio 2023. Si tratta di una tipologia contrattuale specifica per il settore sportivo dilettantistico che permette alle associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD/SSD) di instaurare rapporti di lavoro con istruttori, allenatori, preparatori e altri collaboratori sportivi.Le caratteristiche distintive del Co.Co.Co. sportivo sono:Coordinamento con l’ente sportivo: il lavoratore organizza la propria attività seguendo le direttive dell’ASD/SSDContinuità della prestazione: non si tratta di prestazioni occasionali, ma di un rapporto stabile nel tempoPrevalenza personale: il lavoro viene svolto personalmente dal collaboratoreAssenza di vincolo di subordinazione: diversamente dal lavoro dipendente, il collaboratore mantiene autonomia organizzativaChi può avere un Co.Co.Co. sportivo? Questo contratto è riservato a figure professionali del mondo sportivo dilettantistico: istruttori di nuoto, fitness, tennis, calcio, pallavolo, preparatori atletici, allenatori di squadre giovanili, direttori tecnici e altre figure previste dai regolamenti delle federazioni sportive.Le Soglie di Esenzione Fiscale 2026 Uno dei principali vantaggi del Co.Co.Co. sportivo è il regime fiscale agevolato. Per il 2026, le soglie di esenzione sono confermate come segue:Fascia di CompensoTassazione IRPEFContributi INPS0 – 5.000 euroEsenteEsenti5.001 – 15.000 euroEsenteDovuti (con riduzione 50%)Oltre 15.000 euroTassati (solo parte eccedente)DovutiSoglia 5.000 euro: esenzione totaleI compensi sportivi fino a 5.000 euro annui lordi sono completamente esenti sia da IRPEF che da contributi INPS. Questa soglia è cumulativa: se lavori per più ASD/SSD, devi sommare tutti i compensi ricevuti. Ad esempio, se ricevi 3.000 euro da un’ASD e 4.000 euro da un’altra, il totale di 7.000 euro supera la soglia dei 5.000 euro.Soglia 15.000 euro: esenzione solo IRPEFI compensi tra 5.001 e 15.000 euro restano esenti da IRPEF, ma sono soggetti a contributi INPS. La contribuzione si calcola sulla parte eccedente i 5.000 euro, con una riduzione del 50% dell’imponibile contributivo valida fino al 31 dicembre 2027.Oltre 15.000 euro: tassazione ordinariaSuperata la soglia di 15.000 euro, i compensi eccedenti vengono tassati secondo le aliquote IRPEF ordinarie. La tassazione si applica solo sulla parte che supera i 15.000 euro, non sull’intero importo.Requisiti Regime Forfettario 2026 Per comprendere la compatibilità tra Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria, è fondamentale conoscere i requisiti del regime forfettario 2026:Limite di ricavi: 85.000 euroIl limite principale è quello dei ricavi/compensi: per restare nel regime forfettario, non devi superare 85.000 euro annui di fatturato dalla tua attività con partita IVA. Se superi questa soglia ma resti sotto i 100.000 euro, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, l’uscita è immediata.Limite redditi da lavoro dipendente: 35.000 euroAttenzione a questo requisito: se nell’anno precedente hai percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro (limite elevato per il 2025-2026, in precedenza era 30.000 euro), non puoi accedere al forfettario. Tuttavia, i compensi sportivi Co.Co.Co. NON rientrano in questo limite, come vedremo nel prossimo paragrafo.Altre cause di esclusioneSpese per dipendenti: non devi aver sostenuto spese per lavoro dipendente superiori a 20.000 euro lordiPartecipazioni societarie: non puoi possedere quote in società di persone o controllare SRL con attività riconducibile alla tuaEx datore di lavoro: se oltre il 50% dei tuoi compensi deriva dal tuo ex datore di lavoro dei 2 anni precedenti, sei esclusoRegimi speciali IVA: non puoi utilizzare contemporaneamente regimi speciali IVAAliquote del regime forfettarioTipologiaAliquotaRequisitiStart-up5%Primi 5 anni, nuova attivitàOrdinaria15%Dal 6° anno o senza requisiti start-upIl reddito imponibile si calcola applicando un coefficiente di redditività ai ricavi. Per le attività sportive (codice ATECO 85.51 e simili), il coefficiente è del 78%.Compatibilità Co.Co.Co. Sportivo e P.IVA Forfettaria Arriviamo alla domanda centrale: si può avere contemporaneamente un Co.Co.Co. sportivo e una partita IVA forfettaria? La risposta è sì, sono perfettamente compatibili.Perché sono compatibiliI compensi sportivi percepiti con Co.Co.Co. sono classificati fiscalmente come redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera m del TUIR) e non come redditi da lavoro dipendente o assimilati. Questo significa che:Non contano ai fini del limite 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente/assimilatoNon contano ai fini del limite 85.000 euro di ricavi forfettari (sono redditi separati)Non creano incompatibilità con il regime forfettarioQuesta interpretazione è confermata dalla Circolare Agenzia delle Entrate 10/E del 4 aprile 2016 e dalla Risoluzione 64/E del 2019, che chiariscono la natura dei compensi sportivi e la loro compatibilità con altri regimi fiscali.Come si cumulano i redditiI due redditi vengono dichiarati separatamente e tassati con regole diverse:Reddito forfettario: tassato con imposta sostitutiva 5% o 15%Compensi sportivi fino a 15.000 euro: esenti IRPEFCompensi sportivi oltre 15.000 euro: tassati con IRPEF ordinaria (solo la parte eccedente)Contributi INPS: Come Funzionano La gestione contributiva è uno degli aspetti più complessi quando si combinano Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria. Vediamo nel dettaglio come funzionano i contributi INPS 2026.Contributi sul Co.Co.Co. sportivoI collaboratori sportivi sono iscritti alla Gestione Separata INPS. Le aliquote 2026, secondo la Circolare INPS n. 8/2026, sono:SituazioneAliquota IVSAliquota totaleSenza altra copertura previdenziale25%27,03% (+ contributi minori)Con altra copertura (es. P.IVA)24%24%Riduzione 50% fino al 2027: per i lavoratori sportivi, l’imponibile contributivo è ridotto del 50% sulla parte eccedente i 5.000 euro. Questo significa che su 10.000 euro di compensi sportivi, i contributi si calcolano solo su 2.500 euro (metà di 5.000 euro eccedenti).Ripartizione dell’onere: 2/3 a carico dell’ASD/SSD, 1/3 a carico del collaboratore.Contributi sulla P.IVA forfettariaSe sei iscritto alla Gestione Separata anche per la P.IVA (professionista senza cassa), l’aliquota 2026 è:26,07% se non hai altra copertura previdenziale24% se hai già altra copertura (es. dal Co.Co.Co. sportivo)In caso di doppia iscrizione, puoi beneficiare dell’aliquota ridotta del 24% sulla P.IVA, poiché risulti già coperto dalla previdenza del Co.Co.Co.Esempi Pratici con Calcoli DettagliatiVediamo ora tre esempi pratici con calcoli reali per capire concretamente quanto si paga e quanto resta netto.Esempio 1: Istruttore di nuoto con P.IVA personal trainerSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso piscina comunale: 12.000 euro/annoP.IVA forfettaria come personal trainer: 28.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (12.000 euro):IRPEF: 0 euro (sotto soglia 15.000 euro, esente)Contributi INPS: base imponibile = (12.000 – 5.000) x 50% = 3.500 euroContributi dovuti: 3.500 x 24% = 840 euro (di cui 280 euro a carico del lavoratore)Reddito forfettario (28.000 euro):Reddito imponibile: 28.000 x 78% = 21.840 euroImposta sostitutiva (15%): 21.840 x 15% = 3.276 euroContributi INPS (24%): 21.840 x 24% = 5.242 euroTotale imposte e contributi annui:IRPEF/Imposta sostitutiva: 3.276 euroContributi totali a carico: 280 + 5.242 = 5.522 euroTotale: 8.798 euroReddito netto annuo: 40.000 – 8.798 = 31.202 euro (circa 2.600 euro/mese)Esempio 2: Personal trainer con doppia attività intensaSituazione:Co.Co.Co. sportivo presso 2 palestre: 8.000 euro/annoP.IVA forfettaria (corsi privati + online): 45.000 euro/annoCalcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (8.000 euro):IRPEF: 0 euro (esente)Contributi INPS: base = (8.000 – 5.000) x 50% = 1.500 euroContributi dovuti: 1.500 x 24% = 360 euro (120 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (45.000 euro):Reddito imponibile: 45.000 x 78% = 35.100 euroImposta sostitutiva (15%): 35.100 x 15% = 5.265 euroContributi INPS (24%): 35.100 x 24% = 8.424 euroTotale imposte e contributi: 5.265 + 120 + 8.424 = 13.809 euroReddito netto annuo: 53.000 – 13.809 = 39.191 euro (circa 3.266 euro/mese)Esempio 3: Fisioterapista sportivo (caso limite)Situazione:Co.Co.Co. sportivo presso società calcio: 20.000 euro/annoP.IVA forfettaria come fisioterapista: 60.000 euro/annoVerifica compatibilità: OK – il Co.Co.Co. sportivo non conta per il limite 85.000 euro forfettario né per il limite 35.000 euro redditi dipendenti.Calcolo imposte e contributi:Compensi sportivi (20.000 euro):IRPEF su parte eccedente 15.000: (20.000 – 15.000) x 23% = 1.150 euroContributi INPS: base = (20.000 – 5.000) x 50% = 7.500 euroContributi dovuti: 7.500 x 24% = 1.800 euro (600 euro a carico lavoratore)Reddito forfettario (60.000 euro):Reddito imponibile: 60.000 x 78% = 46.800 euroImposta sostitutiva (15%): 46.800 x 15% = 7.020 euroContributi INPS (24%): 46.800 x 24% = 11.232 euroTotale imposte e contributi: 1.150 + 600 + 7.020 + 11.232 = 20.002 euroReddito netto annuo: 80.000 – 20.002 = 59.998 euro (circa 5.000 euro/mese)Obblighi Fiscali e Dichiarativi Chi ha sia Co.Co.Co. sportivo che P.IVA forfettaria deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico). Ecco i quadri da compilare:Quadri del Modello Redditi PFQuadro LM: per il reddito forfettario (sezione II per forfettari)Quadro RL: per i compensi sportivi (rigo RL21/RL22 per redditi diversi)Quadro RR: per i contributi INPS Gestione SeparataCertificazione Unica (CU)L’ASD/SSD che ti corrisponde i compensi sportivi deve rilasciarti la Certificazione Unica entro il 16 marzo di ogni anno. Questo documento riporta i compensi erogati e le eventuali ritenute/contributi.Scadenze 2026AdempimentoScadenzaRicezione CU dall’ASD16 marzo 2026Dichiarazione Redditi PF30 settembre 2026Saldo imposte + 1° acconto30 giugno 20262° acconto imposte30 novembre 2026Quando Conviene Aprire Partita IVANon sempre conviene aprire partita IVA se hai già un Co.Co.Co. sportivo. Ecco una checklist decisionale:Conviene aprire P.IVA se:Hai clienti privati che vogliono fatturaVuoi offrire servizi a palestre/centri sportivi come fornitore esternoI tuoi compensi sportivi sono stabili e vuoi diversificareVuoi dedurre costi (nel forfettario solo in modo forfettario)Hai prospettive di crescita oltre i limiti del Co.Co.Co.Non conviene aprire P.IVA se:I compensi sportivi sono già sufficientiNon hai clienti esterni all’ASDVuoi mantenere la semplicità gestionaleRischi di superare i limiti del forfettario📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti GratisNiente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti Posso avere Co.Co.Co. sportivo e P.IVA forfettaria insieme?Sì, le due forme sono perfettamente compatibili. I compensi sportivi sono classificati come redditi diversi e non interferiscono con i requisiti del regime forfettario.I compensi sportivi contano per il limite 85.000 euro del forfettario?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non rientrano nel calcolo dei ricavi/compensi forfettari. Sono redditi di natura diversa e vengono dichiarati separatamente.Cosa succede se supero 35.000 euro di compensi sportivi?I compensi sportivi non sono redditi da lavoro dipendente, quindi non contano ai fini del limite 35.000 euro per l’accesso al forfettario. Puoi percepire qualsiasi importo di compensi sportivi senza perdere il diritto al regime forfettario.Devo emettere fattura per i compensi sportivi?No, i compensi sportivi da Co.Co.Co. non richiedono fattura. L’ASD/SSD ti rilascia una ricevuta o un cedolino e ti fornisce la Certificazione Unica a fine anno.Posso avere più Co.Co.Co. con diverse ASD?Sì, puoi collaborare con più associazioni sportive. Ricorda però che le soglie di esenzione (5.000 e 15.000 euro) sono cumulative: devi sommare tutti i compensi ricevuti da tutte le ASD/SSD.Quali contributi pago in totale?Se hai entrambe le attività, paghi: contributi sul Co.Co.Co. (24% sulla base ridotta al 50%, di cui 1/3 a tuo carico) + contributi sulla P.IVA (24% sul reddito forfettario, avendo già altra copertura). L’aliquota ridotta del 24% anziché 26,07% si applica perché risulti già coperto previdenzialmente.Come dichiaro i redditi delle due attività?Devi presentare il Modello Redditi PF, compilando il Quadro LM per il reddito forfettario e il Quadro RL per i compensi sportivi. Il CAF Centro Fiscale può assisterti nella compilazione corretta.Conviene aprire P.IVA se ho compensi sportivi stabili?Dipende dalla tua situazione. Se hai già compensi sportivi significativi (oltre 10-15.000 euro) e la possibilità di acquisire clienti privati, la P.IVA forfettaria può essere un ottimo complemento. Se invece i compensi sportivi ti bastano e non hai prospettive di clientela esterna, potrebbe non convenire aggiungere gli adempimenti della partita IVA.Hai bisogno di assistenza?La gestione fiscale di Co.Co.Co. sportivo e partita IVA forfettaria richiede attenzione. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella valutazione della tua situazione, nell’apertura della partita IVA e nella corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/guida-SSD.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 12:51:312026-03-12 19:18:21Co.Co.Co. Sportivo e Partita IVA Forfettaria 2026: Guida Completa alla Compatibilita
GeometriContributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per GeometriSe sei un geometra iscritto alla CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri), e fondamentale conoscere gli obblighi contributivi per il 2026. Quest’anno porta importanti conferme sulle aliquote e introduce novita che entreranno in vigore dal 2027, con un aumento previsto al 22%.In questa guida completa scoprirai quanto devi versare, come si calcolano i contributi, quali scadenze rispettare e quali agevolazioni sono disponibili per i neo-iscritti. Ti spiegheremo anche come gestire correttamente il contributo integrativo in fattura, un aspetto spesso fonte di dubbi. Indice dei contenutiCos’e la CIPAG e chi deve iscriversiAliquote Contributive 2026Contributo Minimo 4.205 euroCome si Calcolano i Contributi CIPAGContributo Integrativo in FatturaScadenze Versamenti 2026Agevolazioni per Geometri Under 30Sanzioni per Mancato PagamentoNovita: Aumento al 22% dal 2027Domande FrequentiCos’e la CIPAG e chi deve iscriversi La CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri) e l’ente previdenziale obbligatorio per tutti i geometri liberi professionisti iscritti all’Albo. Non si tratta di un’assicurazione facoltativa: l’iscrizione e automatica e obbligatoria dal momento in cui apri partita IVA come geometra e inizi l’attivita professionale.La CIPAG gestisce la previdenza (pensione di vecchiaia, invalidita, superstiti) e l’assistenza (indennita di maternita, sussidi per malattia) dei geometri. A differenza dell’INPS, che si occupa dei lavoratori dipendenti, la CIPAG e una cassa privatizzata riservata esclusivamente alla categoria dei geometri.Chi deve iscriversi:Geometri con partita IVA individuale iscritti all’Albo professionaleGeometri che esercitano in forma di societa tra professionisti (STP)Anche chi opera in regime forfettario e obbligato al versamentoChi NON deve iscriversi:Geometri dipendenti a tempo pieno (coperti da INPS)Geometri pensionati che non esercitano piu attivita professionaleChi ha sospeso l’iscrizione all’Albo (ma attenzione: la sospensione non e automatica, va richiesta formalmente)L’iscrizione va effettuata entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA. Il mancato rispetto comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora.Aliquote Contributive 2026 I contributi CIPAG 2026 si compongono di tre voci principali, ciascuna con una propria aliquota. E importante capire la differenza tra queste voci perche si calcolano in modo diverso e hanno finalita distinte.1. Contributo Soggettivo (20%)Il contributo soggettivo e la componente principale dei versamenti alla CIPAG. Serve per finanziare la tua futura pensione (vecchiaia, invalidita, superstiti). L’aliquota per il 2026 rimane al 20% del reddito professionale netto, confermata rispetto agli anni precedenti.Questo significa che, se nel 2026 dichiari un reddito professionale di 30.000 euro, dovrai versare 6.000 euro di contributo soggettivo (20% di 30.000). Il reddito professionale e quello dichiarato nel modello Redditi o nel 730, al netto delle spese deducibili.Attenzione: Se il tuo reddito e basso o nullo, sei comunque tenuto a versare il contributo minimo (vedi sezione dedicata), che per il 2026 e pari a 4.205 euro.2. Contributo Integrativo (5%)Il contributo integrativo ha un’aliquota del 5% e si applica sul volume d’affari, cioe sul totale dei compensi fatturati ai clienti (IVA esclusa). A differenza del contributo soggettivo, che si calcola sul reddito netto, l’integrativo si basa sul fatturato lordo.Questo contributo ha una particolarita importante: va addebitato in fattura al cliente, proprio come l’IVA. In pratica, quando emetti una fattura per una prestazione professionale, devi aggiungere il 5% di contributo integrativo che il cliente ti paghera insieme al compenso. Tu poi lo verserai alla CIPAG.Esempio di fattura:Compenso professionale: 1.000 euroContributo integrativo 5%: 50 euroImponibile totale: 1.050 euroIVA 22% su 1.050: 231 euroTotale fattura: 1.281 euroI 50 euro di contributo integrativo li incassi dal cliente, ma dovrai versarli alla CIPAG nelle scadenze previste.3. Contributo di Maternita (0,50%)Il contributo di maternita e un versamento solidale, obbligatorio per tutti gli iscritti (uomini e donne), e serve a finanziare l’indennita di maternita e l’indennita di paternita. L’aliquota per il 2026 e dello 0,50% del reddito professionale netto.Si tratta di un importo relativamente contenuto: su un reddito di 30.000 euro, il contributo di maternita e di 150 euro annui (0,50% di 30.000).Riepilogo aliquote 2026:Contributo soggettivo: 20% del reddito nettoContributo integrativo: 5% del fatturato (addebitabile in fattura)Contributo maternita: 0,50% del reddito nettoContributo Minimo 4.205 euro Anche se il tuo reddito professionale e basso o addirittura nullo, la CIPAG ti richiede il versamento di un contributo minimo. Per il 2026, l’importo del contributo minimo e pari a 4.205 euro, confermato rispetto al 2025.Questo significa che, indipendentemente da quanto guadagni, sei tenuto a versare almeno questa somma per mantenere la tua posizione previdenziale attiva e maturare i requisiti per la pensione.A chi si applica il contributo minimoIl contributo minimo scatta quando il 20% del tuo reddito professionale risulta inferiore a 4.205 euro. In altre parole, se il tuo reddito annuo e inferiore a 21.025 euro, paghi comunque il minimo di 4.205 euro.Esempio pratico:Geometra A – Reddito 2026: 15.000 euro – 20% = 3.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroGeometra B – Reddito 2026: 25.000 euro – 20% = 5.000 euro – Si versa 5.000 euro (sopra il minimo)Geometra C – Reddito 2026: 0 euro (primo anno di attivita) – Si versa comunque 4.205 euroIl contributo minimo rappresenta un impegno economico significativo, soprattutto per chi inizia l’attivita o attraversa un periodo di fatturato basso.Come si Calcolano i Contributi CIPAG Capire come si calcolano i contributi CIPAG 2026 e fondamentale per pianificare correttamente i tuoi versamenti. Vediamo tre esempi pratici con diversi livelli di reddito.Esempio 1: Reddito 20.000 euroGeometra con reddito professionale di 20.000 euro e fatturato totale di 28.000 euro.Contributo soggettivo: 20.000 x 20% = 4.000 euro – Si applica il minimo di 4.205 euroContributo maternita: 20.000 x 0,50% = 100 euroContributo integrativo: 28.000 x 5% = 1.400 euroTotale: 4.305 euro (piu 1.400 euro integrativo gia incassati dai clienti)Esempio 2: Reddito 40.000 euroGeometra con reddito di 40.000 euro e fatturato di 55.000 euro.Contributo soggettivo: 40.000 x 20% = 8.000 euroContributo maternita: 40.000 x 0,50% = 200 euroContributo integrativo: 55.000 x 5% = 2.750 euroTotale: 8.200 euro (piu 2.750 euro integrativo)Esempio 3: Reddito 60.000 euroGeometra con reddito di 60.000 euro e fatturato di 80.000 euro.Contributo soggettivo: 60.000 x 20% = 12.000 euroContributo maternita: 60.000 x 0,50% = 300 euroContributo integrativo: 80.000 x 5% = 4.000 euroTotale: 12.300 euro (piu 4.000 euro integrativo)Contributo Integrativo in Fattura Il contributo integrativo del 5% va addebitato in fattura al cliente. Vediamo come funziona in pratica.Struttura di una fattura corretta:Compenso professionale: 1.500 euroContributo integrativo CIPAG 5%: 75 euroImponibile IVA: 1.575 euroIVA 22%: 346,50 euroTotale fattura: 1.921,50 euroRegime forfettarioSe operi in regime forfettario, devi comunque addebitare il contributo integrativo 5%, ma senza IVA.Esempio: Compenso 1.000 euro + Contributo 5% (50 euro) = Totale 1.050 euroScadenze Versamenti 2026I contributi CIPAG 2026 vanno versati in quattro rate trimestrali:RataScadenzaNotePrima rata31 maggio 202625% importo annuoSeconda rata31 agosto 202625% importo annuoTerza rata30 novembre 202625% importo annuoQuarta rata28 febbraio 2027Saldo conguaglioE fondamentale rispettare queste scadenze per evitare sanzioni e interessi di mora.Agevolazioni per Geometri Under 30 Se sei un geometra under 30 che si iscrive per la prima volta alla CIPAG, hai diritto a significative agevolazioni contributive nei primi cinque anni.Riduzione nei primi 2 anniDurante i primi due anni, paghi solo un quarto del contributo soggettivo minimo.Contributo ordinario: 4.205 euroContributo agevolato: 1.051 euroRisparmio: 3.154 euro/annoRisparmio totale 5 anniUn geometra under 30 risparmia oltre 12.600 euro nei primi 5 anni grazie alle agevolazioni!Sanzioni per Mancato PagamentoNon versare i contributi CIPAG comporta interessi di mora al 5,5% annuo e sanzioni amministrative dal 2% al 10% in base ai mesi di ritardo.Ravvedimento operosoSe regolarizzi spontaneamente, puoi ridurre le sanzioni:Entro 14 giorni: 0,1% per giornoEntro 30 giorni: 1,5%Entro 90 giorni: 1,67%Novita: Aumento al 22% dal 2027 Dal 1 gennaio 2027 l’aliquota del contributo soggettivo aumentera dal 20% al 22%. Questo incremento e necessario per garantire la sostenibilita del sistema previdenziale.Quanto pagherai in piuReddito 30.000 euro: +600 euro/annoReddito 40.000 euro: +800 euro/annoReddito 50.000 euro: +1.000 euro/annoReddito 60.000 euro: +1.200 euro/annoE consigliabile pianificare il budget e valutare un eventuale adeguamento delle tariffe professionali.Domande Frequenti sui Contributi CIPAG 2026Posso versare i contributi CIPAG in unica soluzione?Si, puoi versare l’intero importo annuale in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2026. Tuttavia, non ci sono vantaggi economici nel pagare anticipatamente.Se chiudo la partita IVA a meta anno, devo versare i contributi per l’intero anno?No, i contributi sono dovuti solo per i mesi di effettiva attivita professionale. Devi comunicare formalmente la cessazione alla CIPAG entro 60 giorni.I contributi CIPAG sono deducibili dal reddito?Si, i contributi previdenziali CIPAG sono interamente deducibili dal reddito professionale ai fini IRPEF. Questo riduce il reddito imponibile e le tasse da pagare.Cosa succede se dimentico di addebitare il contributo integrativo in fattura?Perdi definitivamente quel compenso: non puoi emettere una nota integrativa successiva. Inoltre, sei comunque tenuto a versare l’integrativo alla CIPAG, quindi la perdita e a tuo carico.Come faccio a sapere se ho diritto alle agevolazioni under 30?Hai diritto alle agevolazioni se al momento della prima iscrizione hai meno di 30 anni. L’agevolazione non e automatica: devi presentare domanda formale entro 60 giorni dall’apertura della partita IVA.Posso rateizzare un debito contributivo pregresso?Si, puoi richiedere un piano di rateizzazione fino a 72 rate mensili. Devi presentare domanda formale alla CIPAG, che valutera la tua situazione economica.Hai bisogno di assistenza per i contributi CIPAG? Gestire correttamente i contributi CIPAG 2026 e fondamentale per evitare sanzioni, ottimizzare la tua posizione previdenziale e pianificare con serenita la tua attivita professionale. Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per:Calcolare l’importo esatto dei contributi da versareVerificare se hai diritto alle agevolazioni under 30Compilare correttamente il modello F24 per i versamentiRegolarizzare eventuali debiti contributivi con ravvedimento operoso o rateizzazioneOttimizzare la tua posizione fiscale e previdenzialeIl nostro servizio e disponibile sia in ufficio a Udine che online, per offrirti assistenza ovunque ti trovi.Contattaci al 0432 504432 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Leggi anche: Guida completa alla Partita IVA Geometra 2026Hai bisogno di assistenza?Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per una consulenza personalizzata. I nostri esperti possono aiutarti con tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali.Richiedi una consulenza gratuitaMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 09:00:002026-03-12 19:18:27Contributi CIPAG 2026: Guida Completa Aliquote e Scadenze per Geometri
GESTIONE PARTITA IVATeamSystem 2026: Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt – Confronto Completo Indice dei contenutiL’Ecosistema TeamSystemFatture in Cloud: Prezzi e Funzionalita 2026Danea Easyfatt: Prezzi e Funzionalita 2026Confronto DettagliatoQuando Scegliere QualeAlternative a TeamSystemDomande FrequentiFatture in Cloud e Danea Easyfatt sono entrambi prodotti TeamSystem, il piu grande gruppo italiano di software gestionali. Sebbene facciano parte dello stesso ecosistema, si rivolgono a target diversi e hanno filosofie opposte: cloud vs desktop.In questo confronto analizzeremo prezzi, funzionalita e limiti di entrambi nel 2026, per aiutarti a scegliere la soluzione giusta per la tua partita IVA o PMI.L’Ecosistema TeamSystem: Una Panoramica TeamSystem e il leader italiano dei software gestionali, con oltre 2 milioni di clienti. L’azienda offre soluzioni per ogni dimensione aziendale:Fatture in Cloud: software cloud per micro-imprese, forfettari e liberi professionistiDanea Easyfatt: software desktop per PMI, negozianti e artigianiTeamSystem ERP: piattaforme enterprise per aziende strutturateContabilita in Cloud: gestione contabile avanzataIl vantaggio dell’ecosistema TeamSystem e l’integrazione verticale: puoi partire con Fatture in Cloud e, man mano che cresci, passare a soluzioni piu avanzate mantenendo i dati.Fatture in Cloud: Prezzi e Funzionalita 2026 Fatture in Cloud e la soluzione cloud di TeamSystem pensata per forfettari, micro-imprese e liberi professionisti. Oggi e usato da oltre 580.000 partite IVA in Italia.Prezzi Fatture in Cloud 2026PianoPrezzo/MesePrezzo/AnnoTargetStandard Forfettari4 euro48 euro + IVAForfettariStandard12 euro144 euro + IVAP.IVA ordinariePremium21 euro252 euro + IVAPMI con magazzinoPremium Plus29 euro348 euro + IVAPMI con dipendentiComplete51 euro612 euro + IVAAziende strutturateCosa include Fatture in CloudTutti i piani includono:Fatturazione elettronica (emissione, invio, ricezione)Conservazione sostitutiva a normaApp mobile iOS, Android, AppGalleryPreventivi e note di creditoPrima nota e scadenzarioAccesso cloud da qualsiasi dispositivoPOS digitale TS Pay (incasso con QR code)Piani Premium e superiori aggiungono:Gestione magazzino e giacenzeCorrispettivi e vendite al bancoGestione dipendenti (Premium Plus)Listini prezzi avanzatiReport IVA dettagliatiMultiutente (Complete)Punti di forza Fatture in CloudSemplicita: interfaccia moderna e intuitivaAccessibilita: lavori da PC, tablet o smartphonePrezzo entry-level: 4 euro/mese per forfettariAggiornamenti automatici: sempre l’ultima versioneNessuna installazione: basta un browserDanea Easyfatt: Prezzi e Funzionalita 2026 Danea Easyfatt e il gestionale desktop di TeamSystem, nato nei primi anni 2000 e acquisito dal gruppo nel 2014. E la scelta classica di artigiani, negozianti e PMI che preferiscono un software installato in locale.Prezzi Danea Easyfatt 2026VersionePrezzo/AnnoFatture ElettronichePostazioniProfessional180 euro + IVA400 incluse2 PC (no rete)Enterprise One288 euro + IVA800 incluse2 PC (no rete)Enterprise420 euro + IVAIllimitate5 PC in rete LANNota: Esistono anche versioni Cloud di Easyfatt con prezzi simili.Cosa include Danea EasyfattProfessional include:Fatturazione elettronica (400 documenti/anno)Gestione clienti e fornitoriMagazzino e giacenzeStampa etichette con codice a barreRegistri IVA e liquidazioneImport/export Excel, OpenOffice, XMLInstallazione su 2 PC (non in rete)Enterprise One aggiunge:Vendita al banco con registratore di cassaModalita touch-screen800 fatture elettroniche incluseEnterprise aggiunge:Multiutenza (5 postazioni in rete LAN)Gestione diritti di accesso utentiGestione agenti e provvigioniCarte fedelta clientiIntegrazione e-commerceFatture elettroniche illimitatePunti di forza Danea EasyfattPotenza: funzionalita avanzate per PMILavoro offline: non serve connessione internetMultiutenza: piu operatori in rete localeGestione negozio: touch-screen e registratore di cassaStoricita: software collaudato da 20+ anniConfronto Dettagliato: Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt CaratteristicaFatture in CloudDanea EasyfattTipologiaCloud (browser)Desktop (Windows)Prezzo minimo48 euro/anno180 euro/annoTarget principaleForfettari, freelancerPMI, negoziantiAccesso mobileSi (app)NoLavoro offlineNoSiMultiutenzaSolo Complete (51 euro/mese)Enterprise (420 euro/anno)Vendita al bancoSi (Premium+)Si (touch-screen)Gestione agentiNoSi (Enterprise)Integrazione e-commerceLimitataSi (Enterprise)InterfacciaModernaClassica WindowsAggiornamentiAutomaticiManualiCosto annuale a confrontoPer capire meglio il risparmio, confrontiamo scenari tipici:Forfettario base: Fatture in Cloud (48 euro) vs Easyfatt Professional (180 euro) = risparmio 132 euro/annoPMI con magazzino: Fatture in Cloud Premium (252 euro) vs Easyfatt Professional (180 euro) = Easyfatt piu convenientePMI multiutente: Fatture in Cloud Complete (612 euro) vs Easyfatt Enterprise (420 euro) = risparmio 192 euro/anno con EasyfattQuando Scegliere Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt Scegli Fatture in Cloud se:Sei un forfettario o libero professionistaVuoi lavorare da smartphone e tabletEmetti poche fatture al mese (meno di 30)Non hai bisogno di multiutenzaPreferisci un’interfaccia moderna e sempliceCerchi il prezzo piu basso possibileLavori sempre connesso a internetScegli Danea Easyfatt se:Sei un negoziante con vendita al bancoHai bisogno di multiutenza in rete localeGestisci agenti e provvigioniVuoi lavorare anche offlineHai un e-commerce da integrareEmetti centinaia di fatture al mesePreferisci un software installato in localeHai gia familiarita con gestionali WindowsAlternative a TeamSystemSe l’ecosistema TeamSystem non fa per te, ecco le principali alternative:Alternative cloud a Fatture in CloudAruba Fatturazione: da 29,90 euro/anno – piu economico ma meno funzionalitaFinom: conto business + fatturazione integrataFattura24: alternativa cloud con prezzi similiAlternative desktop a Danea EasyfattZucchetti: competitor storico per PMIBuffetti: gestionali per commercialistiPassepartout: soluzioni per studi professionaliPer un confronto completo, leggi: Miglior Software Fatturazione Elettronica 2026.Domande Frequenti su TeamSystem Fatture in Cloud e Danea Easyfatt sono della stessa azienda?Si, entrambi sono prodotti TeamSystem, il piu grande gruppo italiano di software gestionali. Danea e stata acquisita da TeamSystem nel 2014. Pur appartenendo allo stesso ecosistema, i due software hanno filosofie diverse: Fatture in Cloud e cloud-based, Danea Easyfatt e un software desktop.Posso passare da Fatture in Cloud a Danea Easyfatt?Si, e possibile migrare i dati tra i due software. Entrambi offrono funzioni di import/export in formati standard (Excel, XML). Tuttavia, non esiste una migrazione automatica diretta. Dovrai esportare i dati da un software e importarli nell’altro, oppure contattare l’assistenza TeamSystem per supporto.Quanto costa Fatture in Cloud per forfettari?Il piano Standard Forfettari costa 4 euro al mese (48 euro all’anno + IVA). E il piano piu economico ed e riservato esclusivamente ai titolari di partita IVA in regime forfettario. Include fatturazione elettronica illimitata, conservazione sostitutiva e app mobile.Danea Easyfatt funziona su Mac?No, Danea Easyfatt e un software solo Windows. Per usarlo su Mac dovresti installare Windows tramite Boot Camp o una macchina virtuale (Parallels, VMware). In alternativa, puoi usare la versione Easyfatt Cloud che funziona via browser su qualsiasi sistema operativo, oppure scegliere Fatture in Cloud.Quale software TeamSystem scegliere per un negozio?Per un negozio con vendita al banco, la scelta migliore e Danea Easyfatt Enterprise One (288 euro/anno). Include la gestione del registratore di cassa, modalita touch-screen per vendita rapida e corrispettivi. Fatture in Cloud ha funzionalita simili solo nei piani Premium (252 euro/anno) ma con meno opzioni per il retail.La conservazione sostitutiva e inclusa?Si, sia Fatture in Cloud che Danea Easyfatt includono la conservazione sostitutiva a norma in tutti i piani a pagamento. E un obbligo di legge e viene gestito automaticamente per 10 anni. L’unica eccezione e il periodo di prova gratuita di Fatture in Cloud, che non include la conservazione.Conclusioni: Quale Scegliere?Fatture in Cloud e la scelta ideale per forfettari e micro-imprese che cercano semplicita, mobilita e costi contenuti. A 48 euro/anno e imbattibile per chi emette poche fatture.Danea Easyfatt e perfetto per PMI, negozianti e artigiani che hanno bisogno di funzionalita avanzate: multiutenza, gestione agenti, vendita al banco touch-screen. Costa di piu ma offre strumenti professionali.Il bello dell’ecosistema TeamSystem e che puoi iniziare in piccolo e crescere: parti con Fatture in Cloud e, quando la tua attivita si espande, passi a Easyfatt o alle soluzioni ERP enterprise.Per approfondire le alternative, leggi anche: Gestionale Partita IVA 2026: Quale Scegliere.Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?Se hai dubbi sulla scelta del gestionale o sulla fatturazione elettronica, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.Contattaci:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comUltimo aggiornamento: marzo 2026. Prezzi verificati su fattureincloud.it e danea.it.Marzo 12, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-12 08:00:002026-03-12 19:18:33TeamSystem 2026: Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt – Confronto Completo
PARTITA IVASaldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e ScadenzeIl 16 marzo 2026 rappresenta una scadenza fiscale cruciale per oltre 4 milioni di partite IVA italiane: è il termine ultimo per versare il saldo IVA annuale 2025. Questa data, fissata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2026, obbliga i contribuenti con dichiarazione IVA annuale a regolarizzare la propria posizione fiscale.Ma cosa succede se l’importo da versare è elevato? La normativa prevede la possibilità di rateizzare il saldo IVA fino a un massimo di 9 rate mensili, con applicazione di interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima. In questa guida approfondita analizzeremo tutti gli aspetti del saldo IVA 2026: dal calcolo dell’importo dovuto alla compilazione del modello F24, dalle modalità di rateizzazione alle sanzioni per chi paga in ritardo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloCome Calcolare il Saldo IVA: Esempio PraticoRateizzazione del Saldo IVA: Come FunzionaCalcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed EsempiPagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici TributoSanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVADifferenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti TrimestraliCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA rappresenta la differenza tra l’IVA a debito (incassata sui corrispettivi) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) calcolata sull’intero anno fiscale. Per i contribuenti che presentano la dichiarazione IVA annuale, questo saldo emerge dalla compilazione del quadro VL del modello dichiarativo.Chi è Obbligato al VersamentoSono tenuti al versamento del saldo IVA entro il 16 marzo 2026:Contribuenti con IVA annuale che hanno chiuso il 2025 con un debito fiscaleContribuenti trimestrali speciali per il quarto trimestre 2025Forfettari in regime ordinario per operazioni straordinarie soggette a IVAEnti non commerciali con operazioni commerciali occasionaliSono esonerati dal versamento:Contribuenti con saldo IVA inferiore a 10,33 euro (importo minimo versabile)Contribuenti a credito IVA (possono richiedere rimborso o compensazione)Regime forfettario puro senza operazioni straordinarieMinimi fino a 85.000 euro di ricavi che non hanno effettuato cessioni immobiliariBase NormativaLa disciplina del saldo IVA è contenuta nel DPR 633/1972 (Istituzione e disciplina dell’IVA) e successive modifiche. La scadenza del 16 marzo è stata confermata dal Decreto del Ministero dell’Economia del 15 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2026.[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Come Calcolare il Saldo IVA: Esempio PraticoIl calcolo del saldo IVA annuale richiede la quadratura di tutti i dati contenuti nei registri IVA dell’anno fiscale 2025. Vediamo passo dopo passo come procedere.Formula di CalcoloSaldo IVA = IVA a debito – IVA a credito – Acconti versatiDove:IVA a debito: totale IVA incassata sulle vendite/prestazioni dell’anno 2025IVA a credito: totale IVA pagata sugli acquisti detraibili dell’anno 2025Acconti versati: eventuale acconto IVA versato entro il 27 dicembre 2025 (88% del saldo IVA 2024)Esempio Numerico CompletoCaso: Partita IVA individuale – Commercio al dettaglioVoceImporto (euro)IVA a debito 2025 (incassata su vendite)68.500IVA a credito 2025 (pagata su acquisti)52.300Acconto versato dicembre 202512.800SALDO IVA DOVUTO3.400 euroCalcolo dettagliato:68.500 (IVA a debito) – 52.300 (IVA a credito) – 12.800 (acconto) = 3.400 euro da versareElementi da Considerare nel CalcoloOperazioni intracomunitarie: vanno incluse nel calcolo con il meccanismo del reverse chargeNote di credito: riducono l’IVA a debito se emesse nel 2025IVA su beni strumentali: detraibile al 100% se uso esclusivamente aziendalePercentuali di detrazione: pro-rata per enti con attività miste (es. 40% detraibile)Reverse charge: IVA su acquisti da non residenti va versata e contemporaneamente detrattaÈ fondamentale che il calcolo del saldo IVA corrisponda esattamente al rigo VL30 della dichiarazione IVA annuale, che verrà presentata entro il 30 aprile 2026.Rateizzazione del Saldo IVA: Come FunzionaLa rateizzazione del saldo IVA è un’opzione prevista dall’art. 20 del DLgs 241/1997 che consente di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 9 rate mensili. Questa possibilità rappresenta un importante strumento di liquidità per le imprese.Condizioni per RateizzareRequisiti normativi:Il saldo IVA da versare deve essere superiore a 10,33 euroLa prima rata deve essere versata entro la scadenza ordinaria (16 marzo 2026)Le rate successive devono essere versate mensilmente entro il giorno 16 di ogni meseNon sono ammesse sospensioni o interruzioni del piano di rateizzazioneNumero di Rate DisponibiliLa normativa consente di scegliere tra:Numero RateUltima ScadenzaInteressi Totali (%)1 rata (unica soluzione)16 marzo 20260%2 rate16 aprile 20260,33%3 rate16 maggio 20260,66%5 rate16 luglio 20261,32%7 rate16 settembre 20261,98%9 rate (massimo)16 novembre 20262,64%Quando Conviene RateizzareLa rateizzazione conviene se:L’importo del saldo IVA supera i 5.000 euro e crea difficoltà di liquidità immediateSi prevede un incremento di fatturato nei mesi successivi che faciliterà il pagamentoIl costo degli interessi (0,33% mensile = 3,96% annuo) è inferiore al costo di un eventuale finanziamento bancarioSi vuole evitare di attingere a riserve di liquidità strategiche dell’aziendaLa rateizzazione NON conviene se:L’importo è modesto (sotto i 2.000 euro) e gli interessi superano il beneficio della dilazioneSi dispone di liquidità immediata sufficiente senza intaccare il capitale circolanteSi ha la certezza di un credito IVA nei mesi successivi che potrebbe essere compensato[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Calcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed EsempiGli interessi sulla rateizzazione del saldo IVA sono fissati nella misura dello 0,33% mensile (equivalente al 3,96% annuo) come stabilito dal DM 21 maggio 2009. Gli interessi si applicano solo sulle rate successive alla prima.Formula di Calcolo degli InteressiInteressi per ogni rata = (Importo rata × Tasso mensile × Numero mesi trascorsi)Dove:Importo rata: valore della singola rata (saldo totale / numero rate)Tasso mensile: 0,33% (0,0033 in formula decimale)Numero mesi trascorsi: dalla data di versamento della prima rataEsempio Pratico CompletoIpotesi:Saldo IVA da versare: 9.000 euroNumero rate scelto: 5 rateImporto rata base: 9.000 / 5 = 1.800 euroCalcolo dettagliato per ogni rata:RataScadenzaImporto BaseInteressiTotale da Versare1a rata16 marzo 20261.800 euro0 euro1.800,00 euro2a rata16 aprile 20261.800 euro5,94 euro (1.800 × 0,0033 × 1)1.805,94 euro3a rata16 maggio 20261.800 euro11,88 euro (1.800 × 0,0033 × 2)1.811,88 euro4a rata16 giugno 20261.800 euro17,82 euro (1.800 × 0,0033 × 3)1.817,82 euro5a rata16 luglio 20261.800 euro23,76 euro (1.800 × 0,0033 × 4)1.823,76 euroTOTALE VERSATO59,40 euro9.059,40 euroRiepilogo:Saldo IVA iniziale: 9.000 euroInteressi totali pagati: 59,40 euroPercentuale interessi sul totale: 0,66%Risparmio rispetto a finanziamento bancario medio (8%): circa 660 euroTabella Comparativa Costo RateizzazioneSaldo IVA9 Rate – Interessi Totali5 Rate – Interessi Totali3 Rate – Interessi Totali3.000 euro79,20 euro19,80 euro6,60 euro9.000 euro237,60 euro59,40 euro19,80 euro15.000 euro396 euro99 euro33 euro30.000 euro792 euro198 euro66 euroPagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici TributoIl versamento del saldo IVA deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24 telematico, utilizzando i codici tributo specifici istituiti dall’Agenzia delle Entrate.Codici Tributo per il Saldo IVACodice TributoDescrizioneQuando Usarlo6099Saldo IVAPer il versamento del saldo IVA annuale in unica soluzione o prima rata6099Saldo IVA – Rate successivePer le rate dalla 2a alla 9a (stesso codice, ma con campo “rateazione” compilato)6031Ravvedimento operoso IVAPer regolarizzare versamenti in ritardo con sanzioni ridotteCompilazione Modello F24 – Sezione ErarioDati da inserire:Codice tributo: 6099Anno di riferimento: 2025Importi a debito versati: importo della rata (con interessi se non è la prima)Codice ufficio: lasciare vuotoCodice atto: lasciare vuotoPer le rate successive alla prima:Numero rata: indicare il numero progressivo (es. 02, 03, 04…)Rateazione/Regione/Prov: inserire il codice rateazione se previstoMese di riferimento: mese della scadenza (es. 03 per marzo, 04 per aprile)Modalità di PagamentoCanali disponibili:Home Banking: tramite il servizio di pagamento F24 della propria banca (il più utilizzato)Fisconline/Entratel: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate (richiede registrazione)Intermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti fiscaliSportelli bancari: presentando il modello F24 cartaceo (solo per importi sotto 1.000 euro)Compensazione con Crediti FiscaliÈ possibile compensare il saldo IVA con eventuali crediti fiscali disponibili:Crediti IRPEF/IRES da dichiarazione dei redditiCrediti contributivi INPS (solo per alcune categorie)Altri tributi erariali a creditoATTENZIONE: La compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA da parte di un professionista abilitato.[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Sanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVAIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative previste dal DLgs 471/1997. È tuttavia possibile ridurre significativamente le sanzioni mediante il ravvedimento operoso.Sanzioni OrdinarieRitardo nel versamento:Sanzione base: 30% dell’importo non versato (art. 13 DLgs 471/1997)Riduzione a 15% se il versamento avviene entro 90 giorni dalla scadenzaInteressi di mora: calcolati al tasso legale annuo (attualmente 2,5% per il 2026) dal giorno successivo alla scadenzaOmesso versamento:Se il versamento non avviene entro 90 giorni: sanzione del 30% più interessiPossibile iscrizione a ruolo da parte dell’Agenzia delle EntrateEventuale pignoramento di beni mobili/immobili o conti correntiRavvedimento Operoso: Come Ridurre le SanzioniIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente il versamento in ritardo con sanzioni ridotte:Tipo RavvedimentoTermineSanzione RidottaSprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (minimo 1,4%)BreveEntro 30 giorni1,5% dell’importoIntermedioEntro 90 giorni1,67% dell’importoLungoEntro 1 anno3,75% dell’importoBiennaleEntro 2 anni4,29% dell’importoOltre 2 anniOltre 2 anni (prima accertamento)5% dell’importoEsempio di Calcolo RavvedimentoCaso: Saldo IVA 5.000 euro non versato entro il 16 marzo 2026Scenario A – Ravvedimento sprint (versamento 25 marzo, 9 giorni di ritardo):Sanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (9/365) = 3,08 euroTotale da versare: 5.000 + 45 + 3,08 = 5.048,08 euroScenario B – Ravvedimento breve (versamento 10 aprile, 25 giorni di ritardo):Sanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (25/365) = 8,56 euroTotale da versare: 5.000 + 75 + 8,56 = 5.083,56 euroScenario C – Nessun ravvedimento (sanzione ordinaria dopo 90 giorni):Sanzione: 5.000 × 30% = 1.500 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (90/365) = 30,82 euroTotale da versare: 5.000 + 1.500 + 30,82 = 6.530,82 euroRisparmio ravvedimento sprint vs sanzione ordinaria: 1.482,74 euro (97%)Differenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti TrimestraliIl sistema IVA italiano prevede due diverse modalità di versamento periodico dell’imposta: il regime mensile e il regime trimestrale. Il saldo IVA annuale riguarda esclusivamente i contribuenti trimestrali.Contribuenti IVA MensiliChi rientra:Imprese con volume d’affari superiore a 700.000 euro (400.000 euro per prestazioni di servizi)Soggetti che hanno optato volontariamente per la liquidazione mensileEnti pubblici e soggetti istituzionaliModalità di versamento:Liquidazione e versamento IVA ogni mese entro il giorno 16 del mese successivoNON devono versare il saldo IVA annuale (hanno già versato mensilmente)Eventuale conguaglio finale emerge dalla dichiarazione annualeContribuenti IVA TrimestraliChi rientra:Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro (400.000 euro per servizi)La maggioranza delle piccole e medie imprese italianeProfessionisti e lavoratori autonomi sotto sogliaModalità di versamento:4 versamenti trimestrali all’anno (entro 16 maggio, agosto, novembre, febbraio)Maggiorazione dell’1% sull’IVA dovuta per compensare il differimentoSaldo annuale da versare entro il 16 marzo dell’anno successivoTabella ComparativaAspettoRegime MensileRegime TrimestraleFrequenza versamenti12 volte l’anno4 volte l’anno + saldoScadenzeGiorno 16 di ogni mese16 maggio, agosto, novembre, febbraio + 16 marzo (saldo)MaggiorazioneNessuna1% sull’IVA trimestraleSaldo annualeNon previstoObbligatorio entro 16 marzoComplessità gestionaleAlta (12 adempimenti)Media (5 adempimenti totali)Flusso di cassaPiù impegnativoPiù gestibile (dilazione)Quale Regime ConvieneIl regime trimestrale conviene se:Si ha un volume d’affari contenuto (sotto le soglie obbligatorie)Si preferisce dilazionare i versamenti nel tempoIl costo della maggiorazione 1% è inferiore al beneficio finanziario della dilazioneIl regime mensile conviene se:Si supera la soglia obbligatoria di volume d’affariSi vuole evitare la maggiorazione dell’1%Si ha una liquidità costante che consente versamenti frequentiSi desidera un monitoraggio più preciso della posizione IVA[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Il saldo IVA del 16 marzo 2026 rappresenta un appuntamento fiscale cruciale per milioni di contribuenti italiani. Pianificare per tempo il versamento, valutare l’opportunità della rateizzazione e conoscere le modalità di ravvedimento operoso può fare la differenza tra una gestione serena degli adempimenti fiscali e sanzioni evitabili.Ricorda che il calcolo preciso del saldo IVA richiede la corretta quadratura di tutti i dati dell’anno fiscale 2025: errori di contabilizzazione possono portare a versamenti insufficienti (con sanzioni) o eccessivi (con perdita temporanea di liquidità). Per questo motivo, affidarsi a un professionista qualificato è sempre la scelta più prudente.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella verifica del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione più conveniente per la tua situazione. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso in caso di ritardi, minimizzando le sanzioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo 2026 Cosa succede se non pago il saldo IVA entro il 16 marzo?Se non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, puoi utilizzare il ravvedimento operoso per regolarizzare. Entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per ogni giorno di ritardo piu gli interessi legali (2,5% annuo). Oltre i 90 giorni scatta la sanzione ordinaria del 30% dellimporto dovuto. È fondamentale agire tempestivamente per ridurre al minimo le penalita.Posso rateizzare il saldo IVA anche se limporto e basso?Sì, puoi rateizzare qualsiasi importo superiore a 10,33 euro. Tuttavia, per importi bassi (sotto i 1.000-2.000 euro) la rateizzazione potrebbe non essere conveniente: gli interessi dello 0,33% mensile si applicano su ogni rata successiva alla prima, quindi il beneficio finanziario potrebbe essere minimo rispetto al costo aggiuntivo e alla complessita gestionale di pagamenti multipli.Come faccio a sapere se devo versare il saldo IVA?Devi versare il saldo IVA se sei un contribuente trimestrale e dalla tua dichiarazione IVA annuale 2025 emerge un debito (IVA a debito superiore a IVA a credito e acconti versati). Se sei in regime mensile o forfettario puro, generalmente non devi versare il saldo. Controlla il quadro VL della tua dichiarazione IVA: se il rigo VL30 riporta un importo a debito, devi effettuare il versamento.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, puoi compensare il saldo IVA con crediti IRPEF, IRES o altri tributi erariali a credito utilizzando il modello F24. ATTENZIONE: se compensi crediti IVA superiori a 5.000 euro annui, devi obbligatoriamente apporre il visto di conformita sulla dichiarazione IVA tramite un commercialista o CAF abilitato. Senza il visto, la compensazione e considerata irregolare.La rateizzazione del saldo IVA e automatica o devo richiederla?La rateizzazione NON richiede domanda preventiva allAgenzia delle Entrate. È sufficiente versare la prima rata entro il 16 marzo 2026 e proseguire con le rate successive entro il giorno 16 di ogni mese. Nel modello F24 dovrai indicare il numero progressivo della rata e limporto comprensivo di interessi. Limportante e rispettare le scadenze: se salti una rata, decade lintero piano di rateizzazione.Quanto tempo ho per ravvedere un versamento dimenticato?Puoi ravvedere un versamento IVA dimenticato fino al momento in cui lAgenzia delle Entrate ti notifica un accertamento. Piu tempestivamente intervieni, minore e la sanzione: entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per giorno, entro 30 giorni l1,5%, entro 90 giorni l1,67%, entro 1 anno il 3,75%. La sanzione piena del 30% scatta solo se non regolarizzi entro 90 giorni e lamministrazione finanziaria ti contesta lomissione.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nel calcolo del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione piu conveniente. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso minimizzando le sanzioni.I nostri servizi per le Partite IVA:Calcolo preciso del saldo IVA annualeCompilazione modello F24 e verifica codici tributoPianificazione rateizzazione con calcolo interessiRavvedimento operoso per versamenti in ritardoGestione completa dichiarazione IVA annualeContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioCome si emette una fattura da geometra libero professionista? Se hai appena aperto partita IVA o vuoi chiarire i tuoi dubbi sulla fatturazione geometra, questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere nel 2026. La fatturazione per geometri… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 09:00:002026-01-20 21:27:30Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioGeometri Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026Stai pensando di intraprendere la professione di geometra o vuoi valutare se passare dal lavoro dipendente alla libera professione? Una delle domande piu frequenti e: quanto guadagna effettivamente un geometra in Italia nel 2026? La risposta… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 09:00:002026-01-23 23:16:54Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026GESTIONE PARTITA IVA Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoRecensione Revolut Business Italia 2026. Piano gratuito, IBAN italiano, multivaluta in 25+ divise. Confronto prezzi e quando conviene per PMI e freelancer. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 08:00:002026-03-14 08:00:00Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-IVA.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 06:49:112026-03-12 19:18:49Saldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e Scadenze
Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioCome si emette una fattura da geometra libero professionista? Se hai appena aperto partita IVA o vuoi chiarire i tuoi dubbi sulla fatturazione geometra, questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere nel 2026. La fatturazione per geometri… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 09:00:002026-01-20 21:27:30Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e Ordinario
Geometri Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026Stai pensando di intraprendere la professione di geometra o vuoi valutare se passare dal lavoro dipendente alla libera professione? Una delle domande piu frequenti e: quanto guadagna effettivamente un geometra in Italia nel 2026? La risposta… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 09:00:002026-01-23 23:16:54Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026
GESTIONE PARTITA IVA Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoRecensione Revolut Business Italia 2026. Piano gratuito, IBAN italiano, multivaluta in 25+ divise. Confronto prezzi e quando conviene per PMI e freelancer. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 08:00:002026-03-14 08:00:00Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN Italiano
PARTITA IVASaldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e ScadenzeIl 16 marzo 2026 rappresenta una scadenza fiscale cruciale per oltre 4 milioni di partite IVA italiane: è il termine ultimo per versare il saldo IVA annuale 2025. Questa data, fissata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2026, obbliga i contribuenti con dichiarazione IVA annuale a regolarizzare la propria posizione fiscale.Ma cosa succede se l’importo da versare è elevato? La normativa prevede la possibilità di rateizzare il saldo IVA fino a un massimo di 9 rate mensili, con applicazione di interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima. In questa guida approfondita analizzeremo tutti gli aspetti del saldo IVA 2026: dal calcolo dell’importo dovuto alla compilazione del modello F24, dalle modalità di rateizzazione alle sanzioni per chi paga in ritardo.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloCome Calcolare il Saldo IVA: Esempio PraticoRateizzazione del Saldo IVA: Come FunzionaCalcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed EsempiPagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici TributoSanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVADifferenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti TrimestraliCos’è il Saldo IVA e Chi Deve PagarloIl saldo IVA rappresenta la differenza tra l’IVA a debito (incassata sui corrispettivi) e l’IVA a credito (pagata sugli acquisti) calcolata sull’intero anno fiscale. Per i contribuenti che presentano la dichiarazione IVA annuale, questo saldo emerge dalla compilazione del quadro VL del modello dichiarativo.Chi è Obbligato al VersamentoSono tenuti al versamento del saldo IVA entro il 16 marzo 2026:Contribuenti con IVA annuale che hanno chiuso il 2025 con un debito fiscaleContribuenti trimestrali speciali per il quarto trimestre 2025Forfettari in regime ordinario per operazioni straordinarie soggette a IVAEnti non commerciali con operazioni commerciali occasionaliSono esonerati dal versamento:Contribuenti con saldo IVA inferiore a 10,33 euro (importo minimo versabile)Contribuenti a credito IVA (possono richiedere rimborso o compensazione)Regime forfettario puro senza operazioni straordinarieMinimi fino a 85.000 euro di ricavi che non hanno effettuato cessioni immobiliariBase NormativaLa disciplina del saldo IVA è contenuta nel DPR 633/1972 (Istituzione e disciplina dell’IVA) e successive modifiche. La scadenza del 16 marzo è stata confermata dal Decreto del Ministero dell’Economia del 15 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 12 del 16 gennaio 2026.[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Come Calcolare il Saldo IVA: Esempio PraticoIl calcolo del saldo IVA annuale richiede la quadratura di tutti i dati contenuti nei registri IVA dell’anno fiscale 2025. Vediamo passo dopo passo come procedere.Formula di CalcoloSaldo IVA = IVA a debito – IVA a credito – Acconti versatiDove:IVA a debito: totale IVA incassata sulle vendite/prestazioni dell’anno 2025IVA a credito: totale IVA pagata sugli acquisti detraibili dell’anno 2025Acconti versati: eventuale acconto IVA versato entro il 27 dicembre 2025 (88% del saldo IVA 2024)Esempio Numerico CompletoCaso: Partita IVA individuale – Commercio al dettaglioVoceImporto (euro)IVA a debito 2025 (incassata su vendite)68.500IVA a credito 2025 (pagata su acquisti)52.300Acconto versato dicembre 202512.800SALDO IVA DOVUTO3.400 euroCalcolo dettagliato:68.500 (IVA a debito) – 52.300 (IVA a credito) – 12.800 (acconto) = 3.400 euro da versareElementi da Considerare nel CalcoloOperazioni intracomunitarie: vanno incluse nel calcolo con il meccanismo del reverse chargeNote di credito: riducono l’IVA a debito se emesse nel 2025IVA su beni strumentali: detraibile al 100% se uso esclusivamente aziendalePercentuali di detrazione: pro-rata per enti con attività miste (es. 40% detraibile)Reverse charge: IVA su acquisti da non residenti va versata e contemporaneamente detrattaÈ fondamentale che il calcolo del saldo IVA corrisponda esattamente al rigo VL30 della dichiarazione IVA annuale, che verrà presentata entro il 30 aprile 2026.Rateizzazione del Saldo IVA: Come FunzionaLa rateizzazione del saldo IVA è un’opzione prevista dall’art. 20 del DLgs 241/1997 che consente di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 9 rate mensili. Questa possibilità rappresenta un importante strumento di liquidità per le imprese.Condizioni per RateizzareRequisiti normativi:Il saldo IVA da versare deve essere superiore a 10,33 euroLa prima rata deve essere versata entro la scadenza ordinaria (16 marzo 2026)Le rate successive devono essere versate mensilmente entro il giorno 16 di ogni meseNon sono ammesse sospensioni o interruzioni del piano di rateizzazioneNumero di Rate DisponibiliLa normativa consente di scegliere tra:Numero RateUltima ScadenzaInteressi Totali (%)1 rata (unica soluzione)16 marzo 20260%2 rate16 aprile 20260,33%3 rate16 maggio 20260,66%5 rate16 luglio 20261,32%7 rate16 settembre 20261,98%9 rate (massimo)16 novembre 20262,64%Quando Conviene RateizzareLa rateizzazione conviene se:L’importo del saldo IVA supera i 5.000 euro e crea difficoltà di liquidità immediateSi prevede un incremento di fatturato nei mesi successivi che faciliterà il pagamentoIl costo degli interessi (0,33% mensile = 3,96% annuo) è inferiore al costo di un eventuale finanziamento bancarioSi vuole evitare di attingere a riserve di liquidità strategiche dell’aziendaLa rateizzazione NON conviene se:L’importo è modesto (sotto i 2.000 euro) e gli interessi superano il beneficio della dilazioneSi dispone di liquidità immediata sufficiente senza intaccare il capitale circolanteSi ha la certezza di un credito IVA nei mesi successivi che potrebbe essere compensato[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Calcolo Interessi sulla Rateizzazione: Formula ed EsempiGli interessi sulla rateizzazione del saldo IVA sono fissati nella misura dello 0,33% mensile (equivalente al 3,96% annuo) come stabilito dal DM 21 maggio 2009. Gli interessi si applicano solo sulle rate successive alla prima.Formula di Calcolo degli InteressiInteressi per ogni rata = (Importo rata × Tasso mensile × Numero mesi trascorsi)Dove:Importo rata: valore della singola rata (saldo totale / numero rate)Tasso mensile: 0,33% (0,0033 in formula decimale)Numero mesi trascorsi: dalla data di versamento della prima rataEsempio Pratico CompletoIpotesi:Saldo IVA da versare: 9.000 euroNumero rate scelto: 5 rateImporto rata base: 9.000 / 5 = 1.800 euroCalcolo dettagliato per ogni rata:RataScadenzaImporto BaseInteressiTotale da Versare1a rata16 marzo 20261.800 euro0 euro1.800,00 euro2a rata16 aprile 20261.800 euro5,94 euro (1.800 × 0,0033 × 1)1.805,94 euro3a rata16 maggio 20261.800 euro11,88 euro (1.800 × 0,0033 × 2)1.811,88 euro4a rata16 giugno 20261.800 euro17,82 euro (1.800 × 0,0033 × 3)1.817,82 euro5a rata16 luglio 20261.800 euro23,76 euro (1.800 × 0,0033 × 4)1.823,76 euroTOTALE VERSATO59,40 euro9.059,40 euroRiepilogo:Saldo IVA iniziale: 9.000 euroInteressi totali pagati: 59,40 euroPercentuale interessi sul totale: 0,66%Risparmio rispetto a finanziamento bancario medio (8%): circa 660 euroTabella Comparativa Costo RateizzazioneSaldo IVA9 Rate – Interessi Totali5 Rate – Interessi Totali3 Rate – Interessi Totali3.000 euro79,20 euro19,80 euro6,60 euro9.000 euro237,60 euro59,40 euro19,80 euro15.000 euro396 euro99 euro33 euro30.000 euro792 euro198 euro66 euroPagamento del Saldo IVA: Modello F24 e Codici TributoIl versamento del saldo IVA deve essere effettuato esclusivamente tramite modello F24 telematico, utilizzando i codici tributo specifici istituiti dall’Agenzia delle Entrate.Codici Tributo per il Saldo IVACodice TributoDescrizioneQuando Usarlo6099Saldo IVAPer il versamento del saldo IVA annuale in unica soluzione o prima rata6099Saldo IVA – Rate successivePer le rate dalla 2a alla 9a (stesso codice, ma con campo “rateazione” compilato)6031Ravvedimento operoso IVAPer regolarizzare versamenti in ritardo con sanzioni ridotteCompilazione Modello F24 – Sezione ErarioDati da inserire:Codice tributo: 6099Anno di riferimento: 2025Importi a debito versati: importo della rata (con interessi se non è la prima)Codice ufficio: lasciare vuotoCodice atto: lasciare vuotoPer le rate successive alla prima:Numero rata: indicare il numero progressivo (es. 02, 03, 04…)Rateazione/Regione/Prov: inserire il codice rateazione se previstoMese di riferimento: mese della scadenza (es. 03 per marzo, 04 per aprile)Modalità di PagamentoCanali disponibili:Home Banking: tramite il servizio di pagamento F24 della propria banca (il più utilizzato)Fisconline/Entratel: direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate (richiede registrazione)Intermediari abilitati: commercialisti, CAF, consulenti fiscaliSportelli bancari: presentando il modello F24 cartaceo (solo per importi sotto 1.000 euro)Compensazione con Crediti FiscaliÈ possibile compensare il saldo IVA con eventuali crediti fiscali disponibili:Crediti IRPEF/IRES da dichiarazione dei redditiCrediti contributivi INPS (solo per alcune categorie)Altri tributi erariali a creditoATTENZIONE: La compensazione di crediti IVA superiori a 5.000 euro annui richiede l’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA da parte di un professionista abilitato.[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Sanzioni per Versamento in Ritardo del Saldo IVAIl mancato o tardivo versamento del saldo IVA comporta l’applicazione di sanzioni amministrative previste dal DLgs 471/1997. È tuttavia possibile ridurre significativamente le sanzioni mediante il ravvedimento operoso.Sanzioni OrdinarieRitardo nel versamento:Sanzione base: 30% dell’importo non versato (art. 13 DLgs 471/1997)Riduzione a 15% se il versamento avviene entro 90 giorni dalla scadenzaInteressi di mora: calcolati al tasso legale annuo (attualmente 2,5% per il 2026) dal giorno successivo alla scadenzaOmesso versamento:Se il versamento non avviene entro 90 giorni: sanzione del 30% più interessiPossibile iscrizione a ruolo da parte dell’Agenzia delle EntrateEventuale pignoramento di beni mobili/immobili o conti correntiRavvedimento Operoso: Come Ridurre le SanzioniIl ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente il versamento in ritardo con sanzioni ridotte:Tipo RavvedimentoTermineSanzione RidottaSprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (minimo 1,4%)BreveEntro 30 giorni1,5% dell’importoIntermedioEntro 90 giorni1,67% dell’importoLungoEntro 1 anno3,75% dell’importoBiennaleEntro 2 anni4,29% dell’importoOltre 2 anniOltre 2 anni (prima accertamento)5% dell’importoEsempio di Calcolo RavvedimentoCaso: Saldo IVA 5.000 euro non versato entro il 16 marzo 2026Scenario A – Ravvedimento sprint (versamento 25 marzo, 9 giorni di ritardo):Sanzione: 5.000 × 0,1% × 9 giorni = 45 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (9/365) = 3,08 euroTotale da versare: 5.000 + 45 + 3,08 = 5.048,08 euroScenario B – Ravvedimento breve (versamento 10 aprile, 25 giorni di ritardo):Sanzione: 5.000 × 1,5% = 75 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (25/365) = 8,56 euroTotale da versare: 5.000 + 75 + 8,56 = 5.083,56 euroScenario C – Nessun ravvedimento (sanzione ordinaria dopo 90 giorni):Sanzione: 5.000 × 30% = 1.500 euroInteressi: 5.000 × 2,5% × (90/365) = 30,82 euroTotale da versare: 5.000 + 1.500 + 30,82 = 6.530,82 euroRisparmio ravvedimento sprint vs sanzione ordinaria: 1.482,74 euro (97%)Differenza tra Saldo IVA Annuale e Versamenti TrimestraliIl sistema IVA italiano prevede due diverse modalità di versamento periodico dell’imposta: il regime mensile e il regime trimestrale. Il saldo IVA annuale riguarda esclusivamente i contribuenti trimestrali.Contribuenti IVA MensiliChi rientra:Imprese con volume d’affari superiore a 700.000 euro (400.000 euro per prestazioni di servizi)Soggetti che hanno optato volontariamente per la liquidazione mensileEnti pubblici e soggetti istituzionaliModalità di versamento:Liquidazione e versamento IVA ogni mese entro il giorno 16 del mese successivoNON devono versare il saldo IVA annuale (hanno già versato mensilmente)Eventuale conguaglio finale emerge dalla dichiarazione annualeContribuenti IVA TrimestraliChi rientra:Imprese con volume d’affari fino a 700.000 euro (400.000 euro per servizi)La maggioranza delle piccole e medie imprese italianeProfessionisti e lavoratori autonomi sotto sogliaModalità di versamento:4 versamenti trimestrali all’anno (entro 16 maggio, agosto, novembre, febbraio)Maggiorazione dell’1% sull’IVA dovuta per compensare il differimentoSaldo annuale da versare entro il 16 marzo dell’anno successivoTabella ComparativaAspettoRegime MensileRegime TrimestraleFrequenza versamenti12 volte l’anno4 volte l’anno + saldoScadenzeGiorno 16 di ogni mese16 maggio, agosto, novembre, febbraio + 16 marzo (saldo)MaggiorazioneNessuna1% sull’IVA trimestraleSaldo annualeNon previstoObbligatorio entro 16 marzoComplessità gestionaleAlta (12 adempimenti)Media (5 adempimenti totali)Flusso di cassaPiù impegnativoPiù gestibile (dilazione)Quale Regime ConvieneIl regime trimestrale conviene se:Si ha un volume d’affari contenuto (sotto le soglie obbligatorie)Si preferisce dilazionare i versamenti nel tempoIl costo della maggiorazione 1% è inferiore al beneficio finanziario della dilazioneIl regime mensile conviene se:Si supera la soglia obbligatoria di volume d’affariSi vuole evitare la maggiorazione dell’1%Si ha una liquidità costante che consente versamenti frequentiSi desidera un monitoraggio più preciso della posizione IVA[wpadcenter_ad id=28498 align=’none’]Il saldo IVA del 16 marzo 2026 rappresenta un appuntamento fiscale cruciale per milioni di contribuenti italiani. Pianificare per tempo il versamento, valutare l’opportunità della rateizzazione e conoscere le modalità di ravvedimento operoso può fare la differenza tra una gestione serena degli adempimenti fiscali e sanzioni evitabili.Ricorda che il calcolo preciso del saldo IVA richiede la corretta quadratura di tutti i dati dell’anno fiscale 2025: errori di contabilizzazione possono portare a versamenti insufficienti (con sanzioni) o eccessivi (con perdita temporanea di liquidità). Per questo motivo, affidarsi a un professionista qualificato è sempre la scelta più prudente.Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella verifica del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione più conveniente per la tua situazione. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso in caso di ritardi, minimizzando le sanzioni.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sul Saldo IVA 16 Marzo 2026 Cosa succede se non pago il saldo IVA entro il 16 marzo?Se non versi il saldo IVA entro il 16 marzo 2026, puoi utilizzare il ravvedimento operoso per regolarizzare. Entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per ogni giorno di ritardo piu gli interessi legali (2,5% annuo). Oltre i 90 giorni scatta la sanzione ordinaria del 30% dellimporto dovuto. È fondamentale agire tempestivamente per ridurre al minimo le penalita.Posso rateizzare il saldo IVA anche se limporto e basso?Sì, puoi rateizzare qualsiasi importo superiore a 10,33 euro. Tuttavia, per importi bassi (sotto i 1.000-2.000 euro) la rateizzazione potrebbe non essere conveniente: gli interessi dello 0,33% mensile si applicano su ogni rata successiva alla prima, quindi il beneficio finanziario potrebbe essere minimo rispetto al costo aggiuntivo e alla complessita gestionale di pagamenti multipli.Come faccio a sapere se devo versare il saldo IVA?Devi versare il saldo IVA se sei un contribuente trimestrale e dalla tua dichiarazione IVA annuale 2025 emerge un debito (IVA a debito superiore a IVA a credito e acconti versati). Se sei in regime mensile o forfettario puro, generalmente non devi versare il saldo. Controlla il quadro VL della tua dichiarazione IVA: se il rigo VL30 riporta un importo a debito, devi effettuare il versamento.Posso compensare il saldo IVA con altri crediti fiscali?Sì, puoi compensare il saldo IVA con crediti IRPEF, IRES o altri tributi erariali a credito utilizzando il modello F24. ATTENZIONE: se compensi crediti IVA superiori a 5.000 euro annui, devi obbligatoriamente apporre il visto di conformita sulla dichiarazione IVA tramite un commercialista o CAF abilitato. Senza il visto, la compensazione e considerata irregolare.La rateizzazione del saldo IVA e automatica o devo richiederla?La rateizzazione NON richiede domanda preventiva allAgenzia delle Entrate. È sufficiente versare la prima rata entro il 16 marzo 2026 e proseguire con le rate successive entro il giorno 16 di ogni mese. Nel modello F24 dovrai indicare il numero progressivo della rata e limporto comprensivo di interessi. Limportante e rispettare le scadenze: se salti una rata, decade lintero piano di rateizzazione.Quanto tempo ho per ravvedere un versamento dimenticato?Puoi ravvedere un versamento IVA dimenticato fino al momento in cui lAgenzia delle Entrate ti notifica un accertamento. Piu tempestivamente intervieni, minore e la sanzione: entro 14 giorni paghi solo lo 0,1% per giorno, entro 30 giorni l1,5%, entro 90 giorni l1,67%, entro 1 anno il 3,75%. La sanzione piena del 30% scatta solo se non regolarizzi entro 90 giorni e lamministrazione finanziaria ti contesta lomissione.Hai Bisogno di Assistenza per il Saldo IVA?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nel calcolo del saldo IVA, nella compilazione del modello F24 e nella pianificazione della rateizzazione piu conveniente. I nostri esperti fiscali possono anche predisporre il ravvedimento operoso minimizzando le sanzioni.I nostri servizi per le Partite IVA:Calcolo preciso del saldo IVA annualeCompilazione modello F24 e verifica codici tributoPianificazione rateizzazione con calcolo interessiRavvedimento operoso per versamenti in ritardoGestione completa dichiarazione IVA annualeContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATIGeometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioCome si emette una fattura da geometra libero professionista? Se hai appena aperto partita IVA o vuoi chiarire i tuoi dubbi sulla fatturazione geometra, questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere nel 2026. La fatturazione per geometri… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 09:00:002026-01-20 21:27:30Fatturazione Geometra 2026: Guida Completa Regime Forfettario e OrdinarioGeometri Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026Stai pensando di intraprendere la professione di geometra o vuoi valutare se passare dal lavoro dipendente alla libera professione? Una delle domande piu frequenti e: quanto guadagna effettivamente un geometra in Italia nel 2026? La risposta… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-14 09:00:002026-01-23 23:16:54Quanto Guadagna un Geometra con Partita IVA nel 2026GESTIONE PARTITA IVA Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoRecensione Revolut Business Italia 2026. Piano gratuito, IBAN italiano, multivaluta in 25+ divise. Confronto prezzi e quando conviene per PMI e freelancer. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-03-14 08:00:002026-03-14 08:00:00Revolut Business Italia 2026: Recensione, Prezzi e IBAN ItalianoCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 12, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-IVA.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-12 06:49:112026-03-12 19:18:42Saldo IVA 16 Marzo 2026: Rateizzazione, Calcolo e Scadenze
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