regime forfettario partita iva

Revolut Business e il conto aziendale della fintech britannica Revolut, disponibile in Italia con IBAN italiano. E una delle soluzioni piu popolari per aziende che operano a livello internazionale, grazie al cambio valuta competitivo e alla gestione multivaluta in oltre 25 divise.

In questa recensione completa analizzeremo i piani e prezzi 2026, le commissioni, le funzionalita per partite IVA e PMI, e quando conviene scegliere Revolut rispetto ad alternative come Tot o Vivid.

Cos’e Revolut Business

Revolut e una fintech fondata nel 2015 a Londra, oggi con oltre 40 milioni di clienti in tutto il mondo. Opera con licenza bancaria europea (Lituania) e offre conti personali e business in tutta l’Unione Europea.

Revolut Business e la soluzione dedicata a:

  • Ditte individuali e partite IVA
  • Startup e PMI
  • Aziende strutturate (SRL, SPA, SAS)
  • Imprese internazionali con clienti esteri

Il conto si gestisce da app mobile e web, offre carte di debito Visa/Mastercard, gestione spese team, e strumenti per incassare pagamenti online.

Revolut Business vs Revolut Pro

Attenzione a non confondere i due prodotti:

  • Revolut Business: conto aziendale completo per societa e team
  • Revolut Pro: funzioni business semplificate all’interno dell’app personale, per freelance individuali

In questa guida ci concentriamo su Revolut Business, la soluzione completa.

Piani e Prezzi Revolut Business 2026

Revolut Business offre 4 piani tariffari, dal Basic all’Enterprise. I prezzi sono stati aggiornati a ottobre 2024.

PianoCanone MensileCanone AnnualeBonifici SEPA GratisCambio Valuta Gratis
Basic0 euro0 euro10/mese1.000 euro/mese
Grow35 euro25 euro/mese100/mese15.000 euro/mese
Scale90 euro65 euro/mese1.000/mese60.000 euro/mese
EnterpriseSu misuraSu misuraPersonalizzatoPersonalizzato

Nota: Con pagamento annuale si risparmia circa il 28% sui piani Grow e Scale.

Cosa include ogni piano

Basic (ideale per chi inizia):

  • IBAN italiano incluso
  • 10 bonifici SEPA gratuiti al mese
  • Bonifici aggiuntivi: 0,20 euro ciascuno
  • Bonifici internazionali: 3 euro ciascuno
  • Cambio valuta: gratis fino a 1.000 euro, poi 0,6%
  • 1 carta fisica gratuita

Grow (ideale per PMI attive):

  • 100 bonifici SEPA inclusi
  • 5 bonifici internazionali inclusi
  • Cambio valuta gratis fino a 15.000 euro
  • Bonifici massivi disponibili
  • 3 carte gratuite

Scale (per aziende strutturate):

  • 1.000 bonifici SEPA inclusi
  • 25 bonifici internazionali inclusi
  • Cambio valuta gratis fino a 60.000 euro
  • 2 carte Metal gratuite
  • API avanzate

IBAN Italiano e Funzionalita Multivaluta

Una delle novita piu importanti di Revolut Business e la disponibilita dell’IBAN italiano (che inizia per IT). Questo risolve i problemi con fornitori e clienti italiani che rifiutano IBAN esteri.

Vantaggi dell’IBAN italiano

  • Accrediti domestici senza problemi
  • Domiciliazione utenze e abbonamenti
  • Credibilita verso clienti italiani
  • Bonifici SEPA in entrata sempre gratuiti

Conto Multivaluta

Revolut Business permette di detenere e operare in oltre 25 valute:

  • Euro (EUR), Dollaro USA (USD), Sterlina (GBP)
  • Franco svizzero (CHF), Yen giapponese (JPY)
  • Dollaro australiano, canadese, neozelandese
  • Corone scandinave (SEK, NOK, DKK)
  • E molte altre…

Il cambio valuta avviene al tasso interbancario (il piu vantaggioso), con commissione 0,6% oltre i limiti gratuiti del piano.

Commissioni Dettagliate Revolut Business

Bonifici

OperazioneBasicGrowScale
Bonifici SEPA in entrataGratisGratisGratis
Bonifici SEPA in uscita (oltre quota)0,20 euro0,20 euro0,20 euro
Bonifici internazionali (oltre quota)3 euro3 euro3 euro
Pagamenti tra conti RevolutGratisGratisGratis

Carte e Prelievi

  • Carte fisiche: 1-3 incluse nel piano, aggiuntive a 6 euro
  • Carte virtuali: illimitate e gratuite
  • Prelievi ATM: commissione 2% su tutti i piani

Accettazione Pagamenti

  • Carte europee e Revolut Pay: 1% + 0,20 euro
  • Altre carte: 2,8% + 0,20 euro
  • Link di pagamento: inclusi
  • QR Code: incluso

Funzionalita Principali

Gestione Team e Spese

  • Carte per dipendenti con limiti personalizzati
  • Approvazione spese in tempo reale
  • Categorizzazione automatica delle transazioni
  • Accesso commercialista: invita il tuo consulente

Incasso Pagamenti

  • Revolut Reader: POS per pagamenti in presenza
  • Link di pagamento: invia link ai clienti
  • Payment Gateway: integrazione e-commerce
  • QR Code: pagamenti contactless

Analisi e Report

  • Dashboard in tempo reale
  • Report spese per categoria
  • Export dati per contabilita
  • Integrazione con software contabili

Pro e Contro di Revolut Business

PUNTI DI FORZA

  • IBAN italiano disponibile
  • Piano gratuito (Basic)
  • Cambio valuta al tasso interbancario
  • 25+ valute in un unico conto
  • Carte virtuali illimitate
  • Gestione team avanzata
  • App intuitiva e moderna
  • Assistenza 24/7 in italiano

LIMITI

  • No F24: non si possono pagare tasse
  • No bollettini: niente PagoPA, MAV, RAV
  • No deposito contanti: conto 100% digitale
  • No fido/scoperto: nessuna linea di credito
  • Prelievi costosi: 2% di commissione
  • Licenza lituana: non e banca italiana
  • Nessun interesse sulla liquidita

Confronto con i Principali Competitor

CaratteristicaRevolut BusinessTotVivid
Piano GratuitoSi (Basic)No (da 7 euro)Si (Free Start)
IBAN ItalianoSiSiSi
Multivaluta25+ valuteSolo EUR22 valute
F24NoSiNo
Interessi LiquiditaNo4%Fino al 4% promo
CashbackNo1%Fino al 10%
Fatturazione IntegrataNoSiNo

Per chi e meglio Revolut Business?

Scegli Revolut se:

  • Lavori con clienti internazionali e fatturi in piu valute
  • Fai molti pagamenti esteri e vuoi risparmiare sul cambio
  • Hai bisogno di carte per il team con controllo spese
  • Cerchi un conto gratuito per iniziare
  • Non hai bisogno di pagare F24 o bollettini

Scegli Tot se:

  • Devi pagare F24, MAV, RAV
  • Vuoi interessi al 4% sulla liquidita
  • Preferisci una banca italiana

Scegli Vivid se:

  • Vuoi cashback sugli acquisti
  • Investi in advertising (Google Ads, Facebook)

Domande Frequenti su Revolut Business

Revolut Business ha l’IBAN italiano?

Si, Revolut Business offre l’IBAN italiano (che inizia per IT) ai clienti con sede in Italia. Questo facilita le operazioni domestiche, la domiciliazione utenze e l’accettazione da parte di fornitori che rifiutano IBAN esteri.

Posso pagare F24 con Revolut Business?

No, Revolut Business non supporta il pagamento di F24, MAV, RAV e bollettini PagoPA. Per pagare le tasse dovrai usare un conto italiano tradizionale. Questa limitazione e comune a quasi tutti i conti fintech internazionali.

Quanto costa Revolut Business al mese?

Revolut Business offre un piano Basic gratuito con 10 bonifici SEPA inclusi. I piani a pagamento partono da 35 euro/mese (Grow) fino a 90 euro/mese (Scale). Con abbonamento annuale si risparmia fino al 28%.

Revolut Business e sicuro?

Si, Revolut opera con licenza bancaria europea rilasciata dalla Banca Centrale Lituana. I depositi sono protetti dal Fondo di Garanzia fino a 100.000 euro. La piattaforma utilizza crittografia avanzata e autenticazione a due fattori.

Che differenza c’e tra Revolut Business e Revolut Pro?

Revolut Business e un conto aziendale completo per societa, con gestione team, carte dipendenti e API. Revolut Pro e una funzionalita semplificata all’interno dell’app personale, pensata per freelance individuali che vogliono separare le finanze personali da quelle professionali senza aprire un conto business dedicato.

Posso depositare contanti su Revolut Business?

No, Revolut Business e un conto 100% digitale. Non e possibile depositare contanti ne incassare assegni. Se la tua attivita richiede frequenti versamenti in contanti, dovrai affiancare Revolut a un conto tradizionale con filiali.

Verdetto Finale: A Chi Conviene Revolut Business?

Revolut Business e la scelta ideale per aziende che operano a livello internazionale. Il cambio valuta al tasso interbancario, i bonifici esteri economici e la gestione in 25+ valute lo rendono imbattibile per chi fattura all’estero.

L’IBAN italiano risolve i problemi di accettazione domestica, e il piano Basic gratuito permette di iniziare senza costi.

I limiti principali restano l’impossibilita di pagare F24 e bollettini e l’assenza di interessi sulla liquidita. Per un’attivita principalmente italiana, valuta Tot Business come alternativa.

Per una panoramica completa, leggi: Miglior Conto Corrente Partita IVA 2026.

Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?

Se hai dubbi sulla scelta del conto business o sulla gestione fiscale della tua attivita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

Contattaci:

Ultimo aggiornamento: marzo 2026. Prezzi verificati su revolut.com.

regime forfettario partita iva

Fatture in Cloud e Danea Easyfatt sono entrambi prodotti TeamSystem, il piu grande gruppo italiano di software gestionali. Sebbene facciano parte dello stesso ecosistema, si rivolgono a target diversi e hanno filosofie opposte: cloud vs desktop.

In questo confronto analizzeremo prezzi, funzionalita e limiti di entrambi nel 2026, per aiutarti a scegliere la soluzione giusta per la tua partita IVA o PMI.

L’Ecosistema TeamSystem: Una Panoramica

TeamSystem e il leader italiano dei software gestionali, con oltre 2 milioni di clienti. L’azienda offre soluzioni per ogni dimensione aziendale:

  • Fatture in Cloud: software cloud per micro-imprese, forfettari e liberi professionisti
  • Danea Easyfatt: software desktop per PMI, negozianti e artigiani
  • TeamSystem ERP: piattaforme enterprise per aziende strutturate
  • Contabilita in Cloud: gestione contabile avanzata

Il vantaggio dell’ecosistema TeamSystem e l’integrazione verticale: puoi partire con Fatture in Cloud e, man mano che cresci, passare a soluzioni piu avanzate mantenendo i dati.

Fatture in Cloud: Prezzi e Funzionalita 2026

Fatture in Cloud e la soluzione cloud di TeamSystem pensata per forfettari, micro-imprese e liberi professionisti. Oggi e usato da oltre 580.000 partite IVA in Italia.

Prezzi Fatture in Cloud 2026

PianoPrezzo/MesePrezzo/AnnoTarget
Standard Forfettari4 euro48 euro + IVAForfettari
Standard12 euro144 euro + IVAP.IVA ordinarie
Premium21 euro252 euro + IVAPMI con magazzino
Premium Plus29 euro348 euro + IVAPMI con dipendenti
Complete51 euro612 euro + IVAAziende strutturate

Cosa include Fatture in Cloud

Tutti i piani includono:

  • Fatturazione elettronica (emissione, invio, ricezione)
  • Conservazione sostitutiva a norma
  • App mobile iOS, Android, AppGallery
  • Preventivi e note di credito
  • Prima nota e scadenzario
  • Accesso cloud da qualsiasi dispositivo
  • POS digitale TS Pay (incasso con QR code)

Piani Premium e superiori aggiungono:

  • Gestione magazzino e giacenze
  • Corrispettivi e vendite al banco
  • Gestione dipendenti (Premium Plus)
  • Listini prezzi avanzati
  • Report IVA dettagliati
  • Multiutente (Complete)

Punti di forza Fatture in Cloud

  • Semplicita: interfaccia moderna e intuitiva
  • Accessibilita: lavori da PC, tablet o smartphone
  • Prezzo entry-level: 4 euro/mese per forfettari
  • Aggiornamenti automatici: sempre l’ultima versione
  • Nessuna installazione: basta un browser

Danea Easyfatt: Prezzi e Funzionalita 2026

Danea Easyfatt e il gestionale desktop di TeamSystem, nato nei primi anni 2000 e acquisito dal gruppo nel 2014. E la scelta classica di artigiani, negozianti e PMI che preferiscono un software installato in locale.

Prezzi Danea Easyfatt 2026

VersionePrezzo/AnnoFatture ElettronichePostazioni
Professional180 euro + IVA400 incluse2 PC (no rete)
Enterprise One288 euro + IVA800 incluse2 PC (no rete)
Enterprise420 euro + IVAIllimitate5 PC in rete LAN

Nota: Esistono anche versioni Cloud di Easyfatt con prezzi simili.

Cosa include Danea Easyfatt

Professional include:

  • Fatturazione elettronica (400 documenti/anno)
  • Gestione clienti e fornitori
  • Magazzino e giacenze
  • Stampa etichette con codice a barre
  • Registri IVA e liquidazione
  • Import/export Excel, OpenOffice, XML
  • Installazione su 2 PC (non in rete)

Enterprise One aggiunge:

  • Vendita al banco con registratore di cassa
  • Modalita touch-screen
  • 800 fatture elettroniche incluse

Enterprise aggiunge:

  • Multiutenza (5 postazioni in rete LAN)
  • Gestione diritti di accesso utenti
  • Gestione agenti e provvigioni
  • Carte fedelta clienti
  • Integrazione e-commerce
  • Fatture elettroniche illimitate

Punti di forza Danea Easyfatt

  • Potenza: funzionalita avanzate per PMI
  • Lavoro offline: non serve connessione internet
  • Multiutenza: piu operatori in rete locale
  • Gestione negozio: touch-screen e registratore di cassa
  • Storicita: software collaudato da 20+ anni

Confronto Dettagliato: Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt

CaratteristicaFatture in CloudDanea Easyfatt
TipologiaCloud (browser)Desktop (Windows)
Prezzo minimo48 euro/anno180 euro/anno
Target principaleForfettari, freelancerPMI, negozianti
Accesso mobileSi (app)No
Lavoro offlineNoSi
MultiutenzaSolo Complete (51 euro/mese)Enterprise (420 euro/anno)
Vendita al bancoSi (Premium+)Si (touch-screen)
Gestione agentiNoSi (Enterprise)
Integrazione e-commerceLimitataSi (Enterprise)
InterfacciaModernaClassica Windows
AggiornamentiAutomaticiManuali

Costo annuale a confronto

Per capire meglio il risparmio, confrontiamo scenari tipici:

  • Forfettario base: Fatture in Cloud (48 euro) vs Easyfatt Professional (180 euro) = risparmio 132 euro/anno
  • PMI con magazzino: Fatture in Cloud Premium (252 euro) vs Easyfatt Professional (180 euro) = Easyfatt piu conveniente
  • PMI multiutente: Fatture in Cloud Complete (612 euro) vs Easyfatt Enterprise (420 euro) = risparmio 192 euro/anno con Easyfatt

Quando Scegliere Fatture in Cloud vs Danea Easyfatt

Scegli Fatture in Cloud se:

  • Sei un forfettario o libero professionista
  • Vuoi lavorare da smartphone e tablet
  • Emetti poche fatture al mese (meno di 30)
  • Non hai bisogno di multiutenza
  • Preferisci un’interfaccia moderna e semplice
  • Cerchi il prezzo piu basso possibile
  • Lavori sempre connesso a internet

Scegli Danea Easyfatt se:

  • Sei un negoziante con vendita al banco
  • Hai bisogno di multiutenza in rete locale
  • Gestisci agenti e provvigioni
  • Vuoi lavorare anche offline
  • Hai un e-commerce da integrare
  • Emetti centinaia di fatture al mese
  • Preferisci un software installato in locale
  • Hai gia familiarita con gestionali Windows

Alternative a TeamSystem

Se l’ecosistema TeamSystem non fa per te, ecco le principali alternative:

Alternative cloud a Fatture in Cloud

  • Aruba Fatturazione: da 29,90 euro/anno – piu economico ma meno funzionalita
  • Finom: conto business + fatturazione integrata
  • Fattura24: alternativa cloud con prezzi simili

Alternative desktop a Danea Easyfatt

  • Zucchetti: competitor storico per PMI
  • Buffetti: gestionali per commercialisti
  • Passepartout: soluzioni per studi professionali

Per un confronto completo, leggi: Miglior Software Fatturazione Elettronica 2026.

Domande Frequenti su TeamSystem

Fatture in Cloud e Danea Easyfatt sono della stessa azienda?

Si, entrambi sono prodotti TeamSystem, il piu grande gruppo italiano di software gestionali. Danea e stata acquisita da TeamSystem nel 2014. Pur appartenendo allo stesso ecosistema, i due software hanno filosofie diverse: Fatture in Cloud e cloud-based, Danea Easyfatt e un software desktop.

Posso passare da Fatture in Cloud a Danea Easyfatt?

Si, e possibile migrare i dati tra i due software. Entrambi offrono funzioni di import/export in formati standard (Excel, XML). Tuttavia, non esiste una migrazione automatica diretta. Dovrai esportare i dati da un software e importarli nell’altro, oppure contattare l’assistenza TeamSystem per supporto.

Quanto costa Fatture in Cloud per forfettari?

Il piano Standard Forfettari costa 4 euro al mese (48 euro all’anno + IVA). E il piano piu economico ed e riservato esclusivamente ai titolari di partita IVA in regime forfettario. Include fatturazione elettronica illimitata, conservazione sostitutiva e app mobile.

Danea Easyfatt funziona su Mac?

No, Danea Easyfatt e un software solo Windows. Per usarlo su Mac dovresti installare Windows tramite Boot Camp o una macchina virtuale (Parallels, VMware). In alternativa, puoi usare la versione Easyfatt Cloud che funziona via browser su qualsiasi sistema operativo, oppure scegliere Fatture in Cloud.

Quale software TeamSystem scegliere per un negozio?

Per un negozio con vendita al banco, la scelta migliore e Danea Easyfatt Enterprise One (288 euro/anno). Include la gestione del registratore di cassa, modalita touch-screen per vendita rapida e corrispettivi. Fatture in Cloud ha funzionalita simili solo nei piani Premium (252 euro/anno) ma con meno opzioni per il retail.

La conservazione sostitutiva e inclusa?

Si, sia Fatture in Cloud che Danea Easyfatt includono la conservazione sostitutiva a norma in tutti i piani a pagamento. E un obbligo di legge e viene gestito automaticamente per 10 anni. L’unica eccezione e il periodo di prova gratuita di Fatture in Cloud, che non include la conservazione.

Conclusioni: Quale Scegliere?

Fatture in Cloud e la scelta ideale per forfettari e micro-imprese che cercano semplicita, mobilita e costi contenuti. A 48 euro/anno e imbattibile per chi emette poche fatture.

Danea Easyfatt e perfetto per PMI, negozianti e artigiani che hanno bisogno di funzionalita avanzate: multiutenza, gestione agenti, vendita al banco touch-screen. Costa di piu ma offre strumenti professionali.

Il bello dell’ecosistema TeamSystem e che puoi iniziare in piccolo e crescere: parti con Fatture in Cloud e, quando la tua attivita si espande, passi a Easyfatt o alle soluzioni ERP enterprise.

Per approfondire le alternative, leggi anche: Gestionale Partita IVA 2026: Quale Scegliere.

Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?

Se hai dubbi sulla scelta del gestionale o sulla fatturazione elettronica, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

Contattaci:

Ultimo aggiornamento: marzo 2026. Prezzi verificati su fattureincloud.it e danea.it.

regime forfettario partita iva

Vivid Money Business e il conto aziendale della fintech tedesca Vivid Money, disponibile in Italia con IBAN italiano da ottobre 2025. Si distingue per il cashback elevato (fino al 10% su alcune categorie) e gli interessi sulla liquidita tra i piu alti del mercato.

In questa recensione completa analizzeremo i piani e prezzi 2026, le funzionalita per partite IVA e freelancer, i vantaggi del cashback e quando conviene scegliere Vivid rispetto ad alternative come Tot o Finom.

Cos’e Vivid Money Business

Vivid Money e una fintech tedesca fondata nel 2019 da Alexander Emeshev e Artem Yamanov, ex dirigenti di Tinkoff Bank. Opera con licenza bancaria di Solaris Bank in Germania e offre conti personali e business in tutta l’Unione Europea.

Vivid Business e la soluzione dedicata a:

  • Liberi professionisti e freelancer
  • Ditte individuali e lavoratori autonomi
  • Societa (SRL, SNC, SAS) registrate nell’UE
  • Startup e PMI fino a grandi volumi

Il conto si gestisce interamente da app mobile (iOS e Android) e offre carte di debito VISA, sottoconti multipli, gestione team e integrazioni con strumenti aziendali.

Piani e Prezzi Vivid Business 2026

Vivid Business propone 5 piani tariffari, dal gratuito all’enterprise. Tutti includono carte VISA gratuite e bonifici SEPA.

PianoCanone MensileCanone AnnualeBonifici SEPA GratisInteresse
Free Start0 euro0 euro5/mese1%
Basic9 euro7 euro/mese (84 euro)100/mese2%
Pro25 euro19 euro/mese (228 euro)250/mese3%
Enterprise96 euro79 euro/mese (948 euro)1.000/mese3,5%
Enterprise+319 euro249 euro/mese (2.988 euro)1.000/mese3,5%

Nota: I prezzi sono IVA esclusa. Con pagamento annuale si risparmia circa il 24%.

Cosa include ogni piano

Free Start (ideale per chi inizia):

  • 1 sottoconto incluso
  • Carta VISA gratuita (fisica + virtuale)
  • 5 bonifici SEPA gratuiti al mese
  • Bonifici aggiuntivi: 0,20 euro ciascuno
  • Prelievi ATM: commissione 2%
  • Cambio valuta: commissione 2%

Basic e Pro (ideali per freelancer attivi):

  • 3-10 sottoconti inclusi
  • 100-250 bonifici SEPA gratuiti
  • Prelievi e cambio valuta: 1%
  • Gestione spese categorizzate

Enterprise e Enterprise+ (per aziende strutturate):

  • 30-50 sottoconti con IBAN dedicati
  • 1.000 bonifici SEPA inclusi
  • Carte per dipendenti con limiti personalizzati
  • Accesso multiutente con autorizzazioni
  • Account manager dedicato

IBAN Italiano: La Novita 2026

Da ottobre 2025, Vivid Money offre finalmente l’IBAN italiano (che inizia per IT) ai clienti business. Questa novita risolve uno dei principali limiti storici del servizio.

Vantaggi dell’IBAN italiano

  • Accrediti piu veloci da clienti e PA italiana
  • Nessun problema con fornitori che rifiutano IBAN esteri
  • Domiciliazione utenze senza difficolta
  • Accredito stipendi e compensi senza ostacoli
  • Credibilita professionale verso i clienti

IBAN disponibili per paese

Vivid Business offre IBAN locali in 5 paesi:

  • Italia (IT)
  • Germania (DE)
  • Paesi Bassi (NL)
  • Spagna (ES)
  • Francia (FR)

Puoi aprire fino a 50 sottoconti, ciascuno con un IBAN unico. Utile per separare entrate per progetto, cliente o linea di business.

Sistema Cashback Vivid Business

Il cashback e uno dei punti di forza di Vivid Money. A differenza di altri conti business, Vivid rimborsa una percentuale su ogni acquisto effettuato con carta.

Cashback base per piano

PianoCashback BaseCashback Max Categorie
Free Start0,1%Fino al 2%
Basic0,5%Fino al 4%
Pro0,75%Fino al 6%
Enterprise/Enterprise+1%Fino al 10%

Cashback speciali per business

Vivid offre cashback potenziati su categorie strategiche per le aziende:

  • Amazon: fino al 10% di cashback
  • Google Ads: fino al 10% di cashback
  • Facebook/Meta Ads: fino al 10% di cashback
  • Hotel e viaggi: fino al 30% (prenotando dall’app)
  • Software e SaaS: cashback variabili su partner selezionati

Per chi investe in advertising online, il cashback su Google e Facebook Ads puo tradursi in risparmi significativi: su 1.000 euro di spesa pubblicitaria, fino a 100 euro di ritorno.

Interessi sulla Liquidita

Vivid Business remunera la liquidita ferma sul conto, una caratteristica rara nei conti aziendali italiani.

Offerta promozionale

Per i nuovi clienti, Vivid offre un tasso d’interesse del 4% lordo annuo per i primi 4 mesi. Successivamente si applica il tasso del piano scelto.

Tassi d’interesse per piano (dopo i 4 mesi)

  • Free Start: 1% annuo lordo
  • Basic: 2% annuo lordo
  • Pro: 3% annuo lordo
  • Enterprise/Enterprise+: 3,5% annuo lordo

Nota: Gli interessi si applicano sui primi 30.000 euro. Per importi superiori, il tasso e legato al tasso BCE.

Confrontando con i principali competitor:

Pro e Contro di Vivid Business

PUNTI DI FORZA

  • IBAN italiano finalmente disponibile
  • Piano gratuito senza canone
  • Cashback fino al 10% su acquisti business
  • Interessi sulla liquidita (fino al 4% promo)
  • 50 sottoconti con IBAN dedicati
  • 22 valute disponibili
  • Carte per dipendenti con limiti personalizzati
  • App moderna e intuitiva

LIMITI

  • No F24: non si possono pagare tasse dalla piattaforma
  • No bollettini: niente PagoPA, MAV, RAV
  • No deposito contanti: conto 100% digitale
  • Assistenza solo via chat (niente telefono)
  • Licenza estera: la banca e tedesca (Solaris Bank)
  • Prelievi costosi: 1-2% di commissione ATM

Confronto con i Principali Competitor

CaratteristicaVivid BusinessTotFinom
Piano GratuitoSi (Free Start)No (da 7 euro)Si (Solo)
IBAN ItalianoSiSiSi
CashbackFino al 10%1% (carte selezionate)No
Interessi LiquiditaFino al 4% promo4% fissoNo
F24NoSiNo
Fatturazione IntegrataNoSiSi
Carte DipendentiSiSiSi

Per chi e meglio Vivid Business?

Scegli Vivid se:

  • Investi in advertising (Google Ads, Facebook Ads) e vuoi il cashback
  • Fai molti acquisti con carta e vuoi recuperare una percentuale
  • Vuoi un conto gratuito con interessi sulla liquidita
  • Operi in piu valute europee
  • Non hai bisogno di pagare F24 o bollettini

Scegli Tot se:

  • Devi pagare F24, MAV, RAV
  • Vuoi il 4% fisso su importi elevati (fino a 100.000 euro)
  • Preferisci una banca italiana (Illimity)

Scegli Finom se:

  • Vuoi fatturazione elettronica integrata
  • Cerchi un conto tutto-in-uno gestionale + banca
  • Preferisci assistenza in italiano prioritaria

Domande Frequenti su Vivid Money Business

Vivid Business ha l’IBAN italiano?

Si, da ottobre 2025 Vivid Money offre l’IBAN italiano (che inizia per IT) ai clienti business. In precedenza era disponibile solo l’IBAN tedesco. Ora puoi scegliere tra IBAN italiano, tedesco, olandese, spagnolo e francese.

Posso pagare F24 con Vivid Business?

No, Vivid Business non supporta il pagamento di F24, MAV, RAV e bollettini PagoPA. Per pagare le tasse dovrai usare un altro conto italiano o Home Banking tradizionale. Questa e una delle principali limitazioni del servizio.

Quanto costa Vivid Business al mese?

Vivid Business offre un piano gratuito (Free Start) con 5 bonifici SEPA inclusi. I piani a pagamento partono da 9 euro/mese (Basic) fino a 319 euro/mese (Enterprise+). Con abbonamento annuale si risparmia circa il 24%.

Come funziona il cashback Vivid Business?

Vivid rimborsa una percentuale su ogni acquisto con carta. Il cashback base va dallo 0,1% al 1% in base al piano. Su categorie selezionate (Amazon, Google Ads, Facebook Ads) si arriva fino al 10%. Il cashback viene accreditato automaticamente sul conto.

Vivid Business e sicuro?

Si, Vivid Money opera con licenza di Solaris Bank, banca tedesca regolamentata da BaFin (autorita tedesca). I depositi sono protetti dal Fondo di Garanzia Tedesco fino a 100.000 euro. I fondi dei clienti sono tenuti separati da quelli della societa.

Posso avere carte per i dipendenti?

Si, tutti i piani permettono di creare carte aggiuntive per dipendenti e collaboratori. Puoi impostare limiti di spesa personalizzati per ogni carta, categorie consentite e ricevere notifiche in tempo reale. I piani Enterprise includono fino a 50 carte.

Verdetto Finale: A Chi Conviene Vivid Business?

Vivid Money Business e un’ottima scelta per freelancer e aziende che vogliono massimizzare il cashback sui loro acquisti. Il 10% di ritorno su Google Ads e Facebook Ads puo generare risparmi significativi per chi investe in pubblicita online.

L’arrivo dell’IBAN italiano risolve il principale problema storico. Ora Vivid e una valida alternativa ai conti business tradizionali, con il vantaggio di interessi sulla liquidita e un piano gratuito.

Il limite principale resta l’impossibilita di pagare F24 e bollettini: se hai bisogno di queste funzionalita, considera Tot Business o affianca Vivid a un conto italiano tradizionale.

Per una panoramica completa di tutti i conti business, leggi: Miglior Conto Corrente Partita IVA 2026.

Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?

Se hai dubbi sulla scelta del conto business o sulla gestione fiscale della tua attivita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

Contattaci:

Ultimo aggiornamento: marzo 2026. Prezzi e condizioni verificati su vivid.money.

regime forfettario partita iva

Gestire una partita IVA richiede organizzazione: fatture da emettere, scadenze da rispettare, spese da tracciare. Un software gestionale puo semplificare enormemente queste attivita, facendoti risparmiare tempo e riducendo il rischio di errori.

In questa guida confrontiamo i migliori gestionali per partita IVA 2026, dalle soluzioni gratuite ai software professionali, per aiutarti a scegliere quello piu adatto alle tue esigenze.

Serve un Gestionale per la Partita IVA?

La risposta dipende dalla complessita della tua attivita. Vediamo quando un gestionale e indispensabile e quando puoi farne a meno.

Quando Serve un Gestionale

  • Emetti piu di 10-20 fatture al mese – Serve automazione
  • Hai clienti ricorrenti – Fatture ripetitive da velocizzare
  • Devi tracciare le spese – Per calcolare il reddito o deduzioni
  • Lavori con un commercialista – Serve export dati compatibile
  • Hai dipendenti o collaboratori – Gestione piu complessa

Quando Puoi Farne a Meno

  • Sei in regime forfettario con pochi clienti
  • Emetti meno di 10 fatture al mese
  • Non hai spese significative da tracciare
  • Usi gia il portale gratuito dell’Agenzia delle Entrate

Tipi di Software Gestionale per Partita IVA

1. Software di Sola Fatturazione

Gestiscono solo l’emissione e ricezione di fatture elettroniche:

Ideali per: Chi ha bisogno solo di fatturare, senza gestione contabile.

2. Gestionali Completi

Offrono fatturazione + gestione spese, prima nota, report:

  • Danea Easyfatt – Software desktop professionale
  • Fatture in Cloud Premium – Versione avanzata cloud
  • Invoice Buddy – Pensato per consulenti

Ideali per: PMI e professionisti con esigenze di contabilita semplificata.

3. Piattaforme All-in-One

Combinano conto corrente + fatturazione + gestione:

  • Finom – Conto + fatturazione integrata
  • HYPE Business – Conto + Tax Manager
  • Tot – Conto + dashboard cash flow

Ideali per: Chi vuole un’unica piattaforma per tutto.

I Migliori Gestionali per Partita IVA 2026

Fatture in Cloud

Fatture in Cloud e il gestionale piu diffuso in Italia per freelance e piccole imprese.

  • Prezzo: da 48 euro/anno (Forfettari) a 612 euro/anno (Complete)
  • Punti di forza: Interfaccia intuitiva, app mobile, integrazioni
  • Funzionalita: Fatturazione, preventivi, scadenzario, report, prima nota

Danea Easyfatt

Software desktop italiano molto diffuso tra commercianti e artigiani.

  • Prezzo: da 99 euro (una tantum) + canone assistenza
  • Punti di forza: Completo, affidabile, funziona anche offline
  • Funzionalita: Fatturazione, magazzino, prima nota, DDT, listini

Invoice Buddy

Gestionale cloud pensato per consulenti e professionisti.

  • Prezzo: da 49 euro/anno
  • Punti di forza: Semplicita, velocita, supporto italiano
  • Funzionalita: Fatturazione, preventivi, time tracking

Finom (All-in-One)

Finom combina conto corrente e fatturazione elettronica in un’unica piattaforma.

  • Prezzo: da 0 euro (Piano Solo gratuito)
  • Punti di forza: Conto + fatturazione gratis, IBAN italiano
  • Funzionalita: Conto, carte, fatturazione, pagamenti

GIM Free (Gratuito)

Software gestionale completamente gratuito per piccole attivita.

  • Prezzo: Gratuito
  • Punti di forza: Nessun costo, funzionalita base complete
  • Funzionalita: Fatturazione, preventivi, DDT, fatture PA
  • Limiti: Interfaccia datata, nessuna assistenza dedicata

Tabella Comparativa Gestionali 2026

SoftwarePrezzo/AnnoTipoIdeale per
Finom SoloGratisConto + FatturazioneFreelance
GIM FreeGratisGestionale completoPiccole attivita
Aruba Fatturazione29,90 euroSolo fatturazioneRisparmio massimo
Fatture in Cloud Forfettari48 euroFatturazione + baseForfettari
Invoice Buddy49 euroFatturazione + tempoConsulenti
Danea Easyfatt99+ euroGestionale completoPMI, commercio
Fatture in Cloud Premium252 euroGestionale completoProfessionisti strutturati

Quale Gestionale Scegliere? Guida Rapida

Sei Forfettario con Pochi Clienti?

Scegli Finom Solo (gratuito): hai conto corrente + fatturazione in un’unica piattaforma senza spendere nulla. Alternativa: portale Agenzia Entrate.

Sei Professionista o Consulente?

Scegli Fatture in Cloud (da 48 euro/anno): interfaccia moderna, app mobile, ottime integrazioni. Perfetto per chi vuole qualita senza complicazioni.

Hai un Negozio o Gestisci Magazzino?

Scegli Danea Easyfatt: gestisce magazzino, DDT, listini prezzi. E il software piu usato da commercianti e artigiani in Italia.

Vuoi Spendere Zero?

Scegli GIM Free o il portale Agenzia Entrate. Interfaccia datata ma funzionale, costo zero.

Vuoi Tutto in Uno (Conto + Gestionale)?

Scegli Finom: apri un conto gratuito e hai la fatturazione integrata. Con HYPE Business hai anche il Tax Manager per stimare le tasse.

Domande Frequenti sui Gestionali per P.IVA

Qual e il miglior gestionale gratuito per partita IVA?

Per i forfettari, Finom Solo e la scelta migliore: offre conto corrente + fatturazione elettronica gratis. Per chi cerca solo fatturazione, il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate e completamente gratuito. GIM Free e un’alternativa per chi cerca un gestionale desktop completo.

Qual e la differenza tra software fatturazione e gestionale?

Un software di fatturazione gestisce solo l’emissione e ricezione di fatture elettroniche. Un gestionale e piu completo: include anche gestione spese, prima nota contabile, magazzino, scadenzario, report e statistiche. I forfettari spesso necessitano solo di fatturazione.

Meglio un gestionale cloud o desktop?

I gestionali cloud (Fatture in Cloud, Finom) sono accessibili ovunque, si aggiornano automaticamente e includono backup. I gestionali desktop (Danea Easyfatt) funzionano anche offline e possono essere piu completi. Per freelance e professionisti, il cloud e generalmente la scelta migliore.

Un forfettario ha bisogno di un gestionale?

Dipende dal volume di attivita. Un forfettario con pochi clienti e poche fatture puo usare il portale gratuito dell’Agenzia delle Entrate. Chi emette piu fatture o vuole tracciare le spese beneficia di un gestionale, anche gratuito come Finom o a basso costo come Fatture in Cloud Forfettari (48 euro/anno).

Conclusioni

La scelta del gestionale per partita IVA dipende dalle tue esigenze specifiche. Per i forfettari con pochi clienti, le soluzioni gratuite come Finom o il portale Agenzia Entrate sono piu che sufficienti.

Chi cerca maggiore comodita e funzionalita puo investire 50-100 euro/anno in software come Fatture in Cloud o Invoice Buddy. Il risparmio di tempo ripaga ampiamente l’investimento.

Per un confronto sui software di sola fatturazione, leggi: Miglior Software Fatturazione Elettronica 2026.

Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?

Se hai dubbi sulla scelta del gestionale o sulla contabilita della tua attivita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

Contattaci:

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026.

regime forfettario partita iva

Tot e un conto business 100% digitale italiano, nato nel 2020 e diventato rapidamente un punto di riferimento per freelance, partite IVA e PMI. A differenza di molte fintech estere, Tot offre IBAN italiano e i fondi sono custoditi da Banca Sella, garantiti dal FITD fino a 100.000 euro.

In questa recensione completa di Tot 2026 analizzeremo prezzi, funzionalita, pro e contro per aiutarti a capire se e il conto business giusto per la tua partita IVA. Tot si distingue per la possibilita di depositare contanti gratuitamente presso le filiali Banca Sella e per la delega F24 al commercialista.

Cos’e Tot e Come Funziona

Tot S.p.A. e una fintech italiana fondata nel 2020, focalizzata sulle esigenze di imprese e professionisti. Il conto aziendale Tot e pensato per chi cerca una gestione finanziaria semplice e digitale, senza rinunciare alla solidita di un istituto bancario italiano.

Caratteristiche Distintive

  • IBAN italiano – Compatibile con F24, PagoPA, SDD, Ri.Ba.
  • Banca Sella – Depositaria dei fondi, garanzia FITD fino a 100.000 euro
  • Carta Visa Business – Dual-mode (debito/credito) inclusa
  • Deposito contanti gratuito – Presso le filiali Banca Sella
  • Delega F24 – Il commercialista puo pagare per te
  • Bonifici istantanei gratuiti – Novita 2026

Chi Puo Aprire il Conto Tot

  • Ditte individuali e liberi professionisti
  • Societa di persone (SNC, SAS)
  • Societa di capitali (SRL, SPA)
  • Associazioni (APS, ETS, ODV)
  • Enti religiosi

A differenza di HYPE Business, Tot accetta anche societa e associazioni, non solo ditte individuali.

Piani e Prezzi Tot 2026

Tot offre 4 piani tariffari con operazioni in uscita incluse. Tutti i prezzi sono IVA esclusa. E disponibile una prova gratuita di 30 giorni.

PianoCanone/MeseCanone/AnnoOperazioni Incluse
Essentials7 euro84 euro100/anno
Plus15 euro180 euro250/anno
Premium32 euro*384 euro*700/anno
XLarge129 euroSu richiestaIllimitate

* Prezzo promozionale. Prezzo standard: 39 euro/mese.

Costi Variabili

OperazioneCosto
Bonifici SEPA oltre limite piano0,50 euro
Bonifici istantaneiGratuiti (novita 2026)
Bonifici SWIFT in entrata8,50 euro
Prelievo contante estero3,99%
Deposito contanti (Banca Sella)Gratuito

Funzionalita Principali di Tot

IBAN Italiano e Pagamenti

Tot offre un IBAN italiano completo, compatibile con:

  • F24 a debito e credito – Con possibilita di delega al commercialista
  • PagoPA e Cbill – Bollettini e utenze
  • SDD (domiciliazioni) – Addebito automatico utenze
  • Ri.Ba. – Ricevute bancarie
  • MAV e RAV

Carta Visa Business Dual-Mode

Ogni piano include una carta Visa Business con doppia funzionalita:

  • Modalita debito – Addebito immediato sul conto
  • Modalita credito – Plafond con rimborso a fine mese
  • Compatibile con Apple Pay e Google Pay
  • Pagamenti contactless

Deposito Contanti Gratuito

Una funzionalita unica di Tot: puoi versare contanti gratuitamente presso qualsiasi filiale Banca Sella in Italia. Utile per chi incassa ancora pagamenti in contanti dai clienti.

Dashboard Cash Flow

I piani Plus e superiori includono:

  • Dashboard per monitorare entrate e uscite
  • Riconciliazione semi-automatica delle fatture
  • Pagamenti one-click
  • Export dati per il commercialista

Delega F24

Con Tot puoi delegare il commercialista a pagare gli F24 per tuo conto, direttamente dal conto. Non serve piu inviare mandati o autorizzazioni separate.

Pro e Contro di Tot

Pro

  • IBAN italiano – Nessun problema con clienti o PA
  • Banca Sella – Solidita e garanzia FITD 100.000 euro
  • Deposito contanti gratuito – Unico tra le fintech
  • Delega F24 – Comodo per chi ha commercialista
  • Bonifici istantanei gratuiti – Novita 2026
  • Aperto a societa – Non solo ditte individuali
  • Carta dual-mode – Debito e credito in una
  • Prova 30 giorni – Senza impegno

Contro

  • Operazioni limitate – 100-700/anno a seconda del piano
  • No assegni – Non si possono incassare assegni
  • SWIFT costoso – 8,50 euro per bonifici internazionali in entrata
  • Prelievi estero cari – 3,99% di commissione
  • Piano base limitato – 100 operazioni/anno possono non bastare

Per Chi e Adatto Tot?

Forfettari e Freelance

Il Piano Essentials (7 euro/mese) e perfetto per chi opera in regime forfettario con poche operazioni mensili. 100 bonifici all’anno sono circa 8 al mese, sufficienti per molti professionisti.

Piccole Imprese e SRL

Il Piano Plus o Premium e ideale per PMI che gestiscono piu pagamenti. La possibilita di aprire il conto anche per societa di capitali e un vantaggio rispetto a concorrenti come HYPE.

Chi Incassa Contanti

Se hai ancora clienti che pagano in contanti, Tot e l’unica fintech che permette di depositare gratis presso le filiali Banca Sella.

Quando NON Scegliere Tot

Tot potrebbe non essere la scelta giusta se:

  • Fai molti bonifici (oltre 250-700/anno) – i costi extra si accumulano
  • Ricevi spesso pagamenti SWIFT dall’estero (8,50 euro a operazione)
  • Hai bisogno di incassare assegni
  • Preferisci un conto completamente gratuito come Finom Solo

Domande Frequenti su Tot

Quanto costa Tot nel 2026?

Tot parte da 7 euro/mese (84 euro/anno) per il piano Essentials con 100 operazioni incluse. Il piano Plus costa 15 euro/mese (250 operazioni), il Premium 32 euro/mese (700 operazioni). Tutti i prezzi sono IVA esclusa.

Tot ha IBAN italiano?

Si, Tot fornisce un IBAN italiano (IT) a tutti gli effetti. E possibile pagare F24, PagoPA, domiciliare utenze e ricevere bonifici senza problemi, anche dalla Pubblica Amministrazione.

I fondi su Tot sono garantiti?

Si, i fondi depositati su Tot sono custoditi da Banca Sella e garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro, come qualsiasi conto corrente bancario italiano.

Posso aprire Tot con una SRL?

Si, Tot accetta l’apertura di conti per societa di capitali (SRL, SPA), societa di persone (SNC, SAS), ditte individuali, associazioni e liberi professionisti. E una delle poche fintech aperte anche alle societa.

Posso depositare contanti su Tot?

Si, Tot permette di depositare contanti gratuitamente presso le filiali Banca Sella in tutta Italia. E una funzionalita unica rispetto ad altre fintech che non offrono questa possibilita.

Verdetto Finale: Conviene Tot?

Tot e un’ottima scelta per chi cerca un conto business italiano, solido e con funzionalita avanzate. L’IBAN italiano, la garanzia Banca Sella e la possibilita di depositare contanti lo distinguono dalle fintech estere.

Il limite principale sono le operazioni incluse: chi fa molti bonifici potrebbe trovare piu conveniente un conto con operazioni illimitate come Finom (piano gratuito senza limiti).

Per un confronto completo, leggi: Miglior Conto Corrente Partita IVA 2026.

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Se hai dubbi sulla scelta del conto business o sulla gestione fiscale della tua attivita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

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Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Prezzi verificati su tot.money.

regime forfettario partita iva

Dal 1 gennaio 2024 la fatturazione elettronica e obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA in regime forfettario, senza eccezioni legate al fatturato. In questa guida completa spieghiamo come funziona, quali codici usare, quali software scegliere e quali errori evitare.

Se hai appena aperto partita IVA in regime forfettario, questa guida ti fornira tutte le informazioni necessarie per emettere fatture elettroniche corrette e conformi alla normativa.

Obbligo Fattura Elettronica Forfettari 2026

L’obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari e stato introdotto dall’articolo 18 del decreto-legge n. 36/2022 con una gradualita temporale:

  • Dal 1 luglio 2022: obbligo per forfettari con ricavi superiori a 25.000 euro
  • Dal 1 gennaio 2024: obbligo esteso a TUTTI i forfettari, indipendentemente dai ricavi

Nel 2026 l’obbligo e quindi pienamente operativo per tutti. Non esistono piu esenzioni basate sul volume d’affari.

Chi e Escluso dall’Obbligo

Le uniche eccezioni riguardano:

  • Prestazioni sanitarie verso privati – Medici, dentisti, fisioterapisti e professionisti sanitari che inviano dati al Sistema Tessera Sanitaria
  • Fatture verso l’estero – Operazioni con clienti esteri (per cui si usa l’esterometro o la fattura cartacea)

Cosa Deve Fare il Forfettario

Ogni forfettario deve:

  1. Emettere fatture elettroniche in formato XML
  2. Trasmettere le fatture tramite il Sistema di Interscambio (SdI)
  3. Ricevere le fatture passive in formato elettronico
  4. Conservare le fatture digitalmente per 10 anni (conservazione sostitutiva)

Come Funziona il Sistema di Interscambio (SdI)

Il Sistema di Interscambio e la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate che gestisce il flusso delle fatture elettroniche in Italia. Funziona cosi:

Flusso della Fattura Elettronica

  1. Creazione: Il forfettario crea la fattura in formato XML tramite un software
  2. Invio al SdI: La fattura viene trasmessa al Sistema di Interscambio
  3. Controlli: Il SdI verifica la correttezza formale della fattura
  4. Consegna: Se i controlli sono superati, la fattura viene recapitata al cliente
  5. Notifica: Il SdI invia al mittente una ricevuta di consegna o scarto

Termini di Emissione

I forfettari devono rispettare questi termini:

  • Fattura immediata: entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione
  • Fattura differita: entro il 15 del mese successivo (per piu operazioni verso lo stesso cliente)

Come Compilare una Fattura Elettronica da Forfettario

La fattura elettronica del forfettario ha alcuni campi specifici che la distinguono dalle fatture ordinarie.

Codice Regime Fiscale: RF19

Nel campo RegimeFiscale della fattura XML, il forfettario deve indicare il codice:

  • RF19 – Regime forfettario (art. 1, c. 54-89, L. 190/2014)

I software di fatturazione compilano questo campo automaticamente una volta impostato il regime fiscale.

Codice Natura IVA: N2.2

Poiche i forfettari non applicano l’IVA, nel campo Natura va indicato:

  • N2.2 – Operazioni non soggette – altri casi

Questo codice indica che l’operazione non e soggetta a IVA per carenza del presupposto soggettivo (regime forfettario).

Dicitura Obbligatoria

Nella fattura deve essere presente la seguente dicitura:

“Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, L. n. 190 del 2014 cosi come modificato dalla L. n. 208 del 2015 e dalla L. n. 145 del 2018”

Imposta di Bollo

Le fatture dei forfettari sono soggette a imposta di bollo di 2 euro quando l’importo supera 77,47 euro.

Come indicare il bollo nella fattura elettronica:

  • Valorizzare il campo “Bollo Virtuale” a “SI”
  • Il bollo non va pagato fattura per fattura
  • Si versa trimestralmente tramite F24 o addebito IBAN nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate

Esempio Pratico di Fattura Forfettario

CampoValore
Regime FiscaleRF19
Natura IVAN2.2
Aliquota IVA0%
Bollo virtuale (se > 77,47 euro)SI
Importo esempio1.000,00 euro
Totale fattura1.000,00 euro + 2,00 euro bollo = 1.002,00 euro

Software Consigliati per Forfettari

Per emettere fatture elettroniche serve un software che generi il file XML e lo trasmetta al SdI. Ecco le opzioni migliori per i forfettari:

Opzioni Gratuite

  • Portale Fatture e Corrispettivi (Agenzia Entrate) – Completamente gratuito, include conservazione. Interfaccia spartana ma funzionale.
  • App FatturAE – App ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per smartphone

Opzioni a Pagamento (Consigliate)

SoftwarePrezzo/AnnoIdeale per
Fatture in Cloud Forfettari48 euroInterfaccia moderna
Aruba Fatturazione29,90 euroMassimo risparmio
Software Semplice48 euroSemplicita d’uso

Per un confronto completo, leggi: Miglior Software Fatturazione Elettronica 2026.

Errori Comuni da Evitare

Ecco gli errori piu frequenti commessi dai forfettari nella fatturazione elettronica:

1. Codice Natura Errato

Errore: Usare N2.1 invece di N2.2

Soluzione: I forfettari devono sempre usare N2.2 (non soggette – altri casi)

2. Dimenticare il Bollo

Errore: Non indicare il bollo virtuale per fatture superiori a 77,47 euro

Soluzione: Impostare il software per aggiungere automaticamente il bollo

3. Dicitura Mancante o Errata

Errore: Non inserire la dicitura obbligatoria sul regime forfettario

Soluzione: Salvare la dicitura nel template del software

4. Invio in Ritardo

Errore: Inviare la fattura oltre i 12 giorni dall’operazione

Soluzione: Fatturare subito dopo aver incassato o erogato il servizio

5. Codice Destinatario Errato

Errore: Inserire un codice SdI errato per il cliente

Soluzione: Chiedere sempre al cliente il suo codice destinatario o PEC

Sanzioni per Mancata Fatturazione Elettronica

I forfettari che non rispettano l’obbligo di fatturazione elettronica rischiano sanzioni significative:

Sanzioni Applicabili

  • Mancata emissione: dal 5% al 10% dei corrispettivi non documentati (minimo 500 euro)
  • Emissione tardiva: dal 5% al 10% dei corrispettivi (minimo 250 euro)
  • Invio con dati errati: da 250 a 2.000 euro

Le sanzioni possono essere ridotte con il ravvedimento operoso se si regolarizza spontaneamente prima di accertamenti.

Domande Frequenti sulla Fatturazione Elettronica Forfettari

I forfettari sono obbligati alla fattura elettronica nel 2026?

Si, dal 1 gennaio 2024 tutti i forfettari sono obbligati alla fatturazione elettronica, indipendentemente dal volume di ricavi. L’unica eccezione riguarda le prestazioni sanitarie verso privati (Sistema Tessera Sanitaria) e le operazioni con l’estero.

Quale codice natura IVA usare per i forfettari?

I forfettari devono usare il codice N2.2 (Operazioni non soggette – altri casi) nel campo Natura IVA della fattura elettronica. Questo codice indica che l’operazione non e soggetta a IVA per carenza del presupposto soggettivo.

Quando si applica il bollo sulle fatture dei forfettari?

Il bollo di 2 euro si applica alle fatture dei forfettari quando l’importo supera 77,47 euro. Nella fattura elettronica si indica “Bollo Virtuale = SI” e il versamento avviene trimestralmente tramite F24 o addebito nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Entro quanto tempo devo emettere la fattura elettronica?

La fattura elettronica immediata va emessa entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione (incasso o erogazione del servizio). La fattura differita, che raggruppa piu operazioni verso lo stesso cliente, va emessa entro il 15 del mese successivo.

Posso usare la fattura semplificata come forfettario?

Si, dal 2025 i forfettari possono emettere fattura semplificata anche per importi superiori a 400 euro. La fattura semplificata richiede meno dati ed e piu veloce da compilare, utile per operazioni ricorrenti verso gli stessi clienti.

Conclusioni

La fatturazione elettronica per i forfettari e ormai un obbligo consolidato nel 2026. Rispettare le regole e semplice se si utilizzano i codici corretti (RF19 e N2.2), si applica il bollo quando dovuto e si sceglie un software adeguato.

Per i forfettari che emettono poche fatture, le soluzioni gratuite dell’Agenzia delle Entrate sono sufficienti. Chi cerca maggiore comodita puo investire 30-50 euro/anno in software come Aruba o Fatture in Cloud.

Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?

Se hai dubbi sulla fatturazione elettronica o sulla gestione fiscale della tua attivita in regime forfettario, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

Contattaci:

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2026. Informazioni verificate su agenziaentrate.gov.it e fattureincloud.it.

La LIPE 2026 rappresenta uno degli adempimenti fiscali più importanti per tutti i soggetti passivi IVA in Italia. La Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA, introdotta dal decreto legge 78/2010 (art. 21-bis), obbliga imprese e professionisti a trasmettere trimestralmente all’Agenzia delle Entrate i dati riepilogativi delle proprie liquidazioni IVA.

Comprendere le scadenze LIPE 2026, le modalità di compilazione e le conseguenze in caso di omissione è fondamentale per evitare sanzioni che possono arrivare fino a 2.000 euro per ogni comunicazione mancata o errata. In questa guida completa analizziamo tutto ciò che serve sapere sulla LIPE 2026: dal calendario delle scadenze alle istruzioni operative, dalle sanzioni al ravvedimento operoso.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente partite IVA e imprese nella gestione degli adempimenti IVA, garantendo la corretta compilazione e l’invio tempestivo delle comunicazioni. Se hai dubbi sulla LIPE 2026 o hai bisogno di supporto per regolarizzare eventuali ritardi, i nostri esperti sono a tua disposizione.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la LIPE: Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA
  2. Chi Deve Presentare la LIPE 2026: Soggetti Obbligati
  3. Soggetti Esonerati dalla LIPE 2026
  4. Scadenze LIPE 2026: Calendario Completo
  5. Come Compilare la LIPE 2026: Istruzioni Quadro per Quadro
  6. Invio Telematico della LIPE: Software e Canali
  7. Sanzioni LIPE 2026: Importi e Conseguenze
  8. Ravvedimento Operoso LIPE: Come Regolarizzare
  9. Casi Particolari ed Esoneri LIPE
  10. Domande Frequenti sulla LIPE 2026

Cos’è la LIPE: Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA

La LIPE (acronimo di Liquidazioni Periodiche IVA) è una comunicazione telematica obbligatoria attraverso la quale i soggetti passivi IVA trasmettono all’Agenzia delle Entrate i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto.

In termini semplici, ogni trimestre devi comunicare al fisco quanto IVA hai incassato (sulle vendite e prestazioni effettuate), quanto IVA hai pagato (sugli acquisti sostenuti) e qual è il saldo risultante: a debito (devi versare) oppure a credito (puoi compensare o chiedere a rimborso).

Questa comunicazione è stata introdotta per permettere all’Agenzia delle Entrate di monitorare in tempo reale l’andamento dell’IVA e individuare tempestivamente eventuali anomalie o incongruenze. Prima della LIPE, il fisco doveva attendere la dichiarazione annuale IVA per verificare i dati, con ritardi significativi nei controlli.

Differenza tra LIPE e Dichiarazione IVA Annuale

È importante non confondere la LIPE con la dichiarazione IVA annuale. Mentre la dichiarazione annuale riepiloga tutte le operazioni IVA dell’intero anno solare e va presentata entro il 30 aprile, la LIPE 2026 ha cadenza trimestrale e contiene solo i dati sintetici della liquidazione periodica.

La LIPE, quindi, non sostituisce la dichiarazione annuale ma la integra con comunicazioni infrannuali più frequenti. Tuttavia, esiste una possibilità di semplificazione: per il quarto trimestre è possibile evitare l’invio separato della LIPE compilando il quadro VP direttamente nella dichiarazione IVA annuale, purché questa venga presentata entro il termine ordinario della LIPE stessa.

Chi Deve Presentare la LIPE 2026: Soggetti Obbligati

L’obbligo di presentazione della LIPE 2026 riguarda tutti i soggetti passivi IVA che effettuano liquidazioni periodiche dell’imposta, sia mensili che trimestrali. Questo significa che imprese, professionisti, società e qualsiasi altro operatore economico con partita IVA attiva che applica il regime IVA ordinario deve rispettare questo adempimento.

Nel dettaglio, sono obbligati alla presentazione della comunicazione liquidazioni periodiche IVA:

  • Imprese individuali in regime IVA ordinario
  • Società di persone (Snc, Sas) e società di capitali (Srl, Spa, Sapa)
  • Professionisti e lavoratori autonomi con partita IVA in regime ordinario
  • Enti non commerciali limitatamente all’attività commerciale svolta
  • Contribuenti trimestrali per opzione (con volume d’affari fino a 500.000 euro per servizi o 800.000 euro per altre attività)
  • Contribuenti trimestrali speciali (autotrasportatori, benzinai, ecc.)

La periodicità della liquidazione (mensile o trimestrale) non incide sull’obbligo di presentazione della LIPE, che rimane comunque trimestrale per tutti. Chi effettua liquidazioni mensili dovrà semplicemente riepilogare nella LIPE i dati delle tre liquidazioni mensili che compongono il trimestre.

Soggetti Esonerati dalla LIPE 2026

Non tutti i titolari di partita IVA sono tenuti alla presentazione della LIPE 2026. La normativa prevede specifiche categorie di soggetti esonerati, che non devono inviare la comunicazione delle liquidazioni periodiche.

Sono completamente esonerati dalla LIPE:

  • Contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014): non applicando l’IVA sulle proprie fatture e non potendo detrarre l’IVA sugli acquisti, non effettuano liquidazioni periodiche
  • Contribuenti in regime di vantaggio (ex minimi): stesso principio del forfettario
  • Produttori agricoli in regime di esonero (art. 34, comma 6, DPR 633/72): con volume d’affari fino a 7.000 euro
  • Soggetti che effettuano solo operazioni esenti IVA (art. 10 DPR 633/72): ad esempio medici, assicurazioni per attività tipiche
  • Soggetti in regime speciale Legge 398/91: associazioni sportive dilettantistiche e altri enti non profit che hanno optato per questo regime

È importante sottolineare che l’esonero vale solo se durante tutto l’anno non vengono meno le condizioni che lo determinano. Ad esempio, un contribuente forfettario che supera la soglia di ricavi e passa al regime ordinario in corso d’anno diventa obbligato alla LIPE dal trimestre in cui avviene il passaggio.

Esonero Parziale: Trimestre Senza Operazioni

Un caso particolare riguarda i soggetti IVA ordinari che in un determinato trimestre non hanno effettuato alcuna operazione attiva o passiva rilevante ai fini IVA. In questo caso, l’invio della LIPE per quel trimestre non è obbligatorio, purché non vi siano crediti o debiti da riportare dal periodo precedente.

Scadenze LIPE 2026: Calendario Completo

Conoscere con precisione le scadenze LIPE 2026 è fondamentale per evitare sanzioni. La regola generale stabilisce che la comunicazione deve essere trasmessa entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre di riferimento. Se tale giorno cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Ecco il calendario completo delle scadenze LIPE 2026:

Trimestre di riferimentoPeriodoScadenza ordinariaScadenza effettiva 2026
IV Trimestre 2025Ottobre – Dicembre 202528 febbraio 2026Lunedì 2 marzo 2026 (28/02 è sabato)
I Trimestre 2026Gennaio – Marzo 202631 maggio 2026Lunedì 1 giugno 2026 (31/05 è domenica)
II Trimestre 2026Aprile – Giugno 202630 settembre 2026Mercoledì 30 settembre 2026
III Trimestre 2026Luglio – Settembre 202630 novembre 2026Lunedì 30 novembre 2026
IV Trimestre 2026Ottobre – Dicembre 202628 febbraio 2027Lunedì 1 marzo 2027 (28/02 è domenica)

Alternativa per il IV Trimestre: Quadro VP in Dichiarazione IVA

Per il quarto trimestre di ogni anno esiste un’importante possibilità di semplificazione. Invece di inviare la LIPE separatamente, puoi comunicare i dati del IV trimestre direttamente nella dichiarazione IVA annuale, compilando il quadro VP.

Questa opzione però richiede che la dichiarazione IVA venga presentata entro lo stesso termine previsto per la LIPE del IV trimestre. Per il 2026, significa presentare la dichiarazione IVA 2026 (relativa al 2025) entro il 2 marzo 2026 anziché entro il termine ordinario del 30 aprile 2026.

È una scelta che può convenire a chi preferisce concentrare gli adempimenti in un’unica trasmissione, evitando un invio separato.

Come Compilare la LIPE 2026: Istruzioni Quadro per Quadro

La compilazione della LIPE 2026 richiede attenzione ai dettagli per evitare errori che potrebbero generare comunicazioni di irregolarità dall’Agenzia delle Entrate. Il modello ufficiale si compone di due sezioni principali: il frontespizio con i dati identificativi e il quadro VP con i dati contabili della liquidazione.

Frontespizio: Dati Identificativi

Il frontespizio raccoglie le informazioni anagrafiche del contribuente:

  • Codice fiscale del soggetto passivo IVA
  • Anno di riferimento (2025 o 2026 a seconda del trimestre)
  • Trimestre oggetto della comunicazione (1, 2, 3 o 4)
  • Dati del dichiarante (se diverso dal contribuente)
  • Firma e impegno alla trasmissione (se tramite intermediario)

Quadro VP: Dati della Liquidazione

Il quadro VP è il cuore della LIPE e contiene i dati contabili riepilogativi. Vediamo riga per riga cosa indicare:

VP2 – Totale operazioni attive: Indica l’ammontare complessivo delle operazioni attive (vendite, prestazioni di servizi) effettuate nel trimestre, al netto dell’IVA. Include operazioni imponibili, non imponibili, esenti e con reverse charge.

VP3 – Totale operazioni passive: Indica l’ammontare complessivo degli acquisti e importazioni registrati nel trimestre, al netto dell’IVA.

VP4 – IVA esigibile: L’imposta relativa alle operazioni attive che è diventata esigibile nel trimestre. Per chi è in regime IVA per cassa (art. 32-bis DL 83/2012), l’IVA diventa esigibile solo al momento dell’incasso.

VP5 – IVA detratta: L’imposta detratta sugli acquisti nel trimestre, nel rispetto dei limiti di detraibilità previsti dalla normativa.

VP6 – IVA dovuta o a credito: È la differenza tra VP4 e VP5. Se positiva indica un debito (IVA da versare), se negativa un credito.

VP7 – Debito periodo precedente non versato: Eventuali debiti IVA dei mesi/trimestri precedenti non versati e riportati.

VP8 – Credito periodo precedente: Il credito IVA risultante dalla liquidazione del periodo precedente, non chiesto a rimborso e non compensato.

VP9 – Credito anno precedente: Il credito IVA annuale risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente, utilizzato in detrazione.

VP10 – Versamenti auto UE: IVA relativa alle immatricolazioni di veicoli acquistati nell’UE.

VP11 – Crediti d’imposta: Crediti d’imposta utilizzati nel periodo in compensazione con l’IVA dovuta.

VP12 – Interessi trimestrali: Solo per i contribuenti trimestrali, indica l’interesse dell’1% dovuto sulle liquidazioni trimestrali.

VP13 – Acconto: L’eventuale acconto IVA versato a dicembre (solo per la LIPE del IV trimestre).

VP14 – IVA da versare o a credito: Il saldo finale della liquidazione del trimestre.

Esempio Pratico di Compilazione

Immaginiamo che Marco, titolare di una ditta individuale di consulenza informatica in regime IVA ordinario trimestrale, debba compilare la LIPE del I trimestre 2026. Nel periodo gennaio-marzo ha:

  • Emesso fatture per 25.000 euro + IVA 22% = 5.500 euro
  • Ricevuto fatture di acquisto per 8.000 euro + IVA 22% = 1.760 euro
  • Un credito dal IV trimestre 2025 di 500 euro

La sua LIPE sarà compilata così:

  • VP2 (operazioni attive): 25.000 euro
  • VP3 (operazioni passive): 8.000 euro
  • VP4 (IVA esigibile): 5.500 euro
  • VP5 (IVA detratta): 1.760 euro
  • VP6 (IVA dovuta): 3.740 euro (5.500 – 1.760)
  • VP8 (credito precedente): 500 euro
  • VP12 (interessi 1%): 37,40 euro (trimestrale)
  • VP14 (da versare): 3.277,40 euro (3.740 – 500 + 37,40)

Invio Telematico della LIPE: Software e Canali

La LIPE 2026 deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate. Non è ammessa la presentazione cartacea. Il file deve essere in formato XML conforme alle specifiche tecniche approvate dall’Agenzia.

Canali di Trasmissione Disponibili

Esistono diversi canali per l’invio telematico della comunicazione:

1. Portale “Fatture e Corrispettivi”
Accessibile dal sito dell’Agenzia delle Entrate con credenziali SPID, CIE o CNS. È il canale più semplice per chi gestisce autonomamente i propri adempimenti. Il portale offre anche un servizio di compilazione assistita.

2. Entratel
Il canale riservato agli intermediari abilitati (commercialisti, CAF, consulenti del lavoro). Richiede l’abilitazione specifica e l’utilizzo del software Desktop Telematico per la preparazione e l’invio dei file.

3. Fisconline (ora Servizi Telematici)
Accessibile ai contribuenti direttamente, con le stesse credenziali utilizzate per il portale Fatture e Corrispettivi.

4. Software gestionali di terze parti
Molti software di contabilità e fatturazione elettronica permettono di generare automaticamente il file XML della LIPE partendo dai dati delle liquidazioni IVA già presenti nel sistema, e di trasmetterlo tramite i canali telematici.

Firma Digitale

Il file XML della LIPE deve essere firmato digitalmente prima della trasmissione. La firma garantisce l’autenticità e l’integrità del documento. Chi trasmette tramite intermediario (commercialista, CAF) delega la firma all’intermediario stesso.

Ricevuta di Trasmissione

Dopo l’invio, l’Agenzia delle Entrate rilascia una ricevuta telematica che attesta la ricezione della comunicazione. È fondamentale conservare questa ricevuta come prova dell’avvenuto adempimento. In caso di esito negativo (errori formali nel file), viene rilasciato uno scarto con l’indicazione del motivo, e la comunicazione deve essere corretta e reinviata.

Sanzioni LIPE 2026: Importi e Conseguenze

L’omessa, incompleta o infedele presentazione della LIPE 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative specifiche. È importante conoscere gli importi per valutare i rischi e, se necessario, procedere tempestivamente alla regolarizzazione.

Tabella Sanzioni LIPE 2026

ViolazioneSanzione minimaSanzione massima
LIPE omessa500 euro2.000 euro
LIPE incompleta o infedele500 euro2.000 euro
Regolarizzazione entro 15 giorni dalla scadenza250 euro1.000 euro

La sanzione ridotta (da 250 a 1.000 euro) si applica automaticamente quando la LIPE omessa viene trasmessa, oppure quella errata viene corretta, entro 15 giorni dalla scadenza ordinaria. Non serve alcuna istanza: basta regolarizzarsi tempestivamente.

Esempio Pratico: Quanto Costa un Ritardo

Supponiamo che la Srl Alfa dimentichi di inviare la LIPE del I trimestre 2026, con scadenza 1 giugno 2026:

  • Invio entro il 16 giugno 2026 (15 giorni): sanzione ridotta, minimo 250 euro
  • Invio dopo il 16 giugno 2026: sanzione piena, minimo 500 euro fino a 2.000 euro

A queste sanzioni si aggiunge la possibilità di applicare il ravvedimento operoso, che riduce ulteriormente gli importi come vedremo nella prossima sezione.

Conseguenze Ulteriori

Oltre alla sanzione amministrativa, l’omessa o infedele LIPE può determinare:

  • Comunicazione di irregolarità dall’Agenzia delle Entrate con richiesta di chiarimenti
  • Inserimento in liste di controllo per verifiche fiscali
  • Impossibilità di ottenere il visto di conformità sulla dichiarazione IVA per crediti superiori a 5.000 euro

Ravvedimento Operoso LIPE: Come Regolarizzare

Se hai dimenticato di inviare la LIPE 2026 o hai commesso errori nella compilazione, puoi regolarizzare la tua posizione beneficiando del ravvedimento operoso. L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 104/E del 2017, ha confermato l’applicabilità di questo istituto alle violazioni in materia di LIPE.

Il ravvedimento operoso consente di pagare una sanzione notevolmente ridotta rispetto a quella piena, a condizione che la regolarizzazione avvenga spontaneamente, prima che l’Agenzia contesti formalmente la violazione.

Tabella Ravvedimento Operoso LIPE 2026

Quando regolarizziRiduzione sanzioneSanzione dovuta
Entro 15 giorni dalla scadenza1/9 di 250 euro27,78 euro
Dal 16° al 90° giorno dalla scadenza1/9 di 500 euro55,56 euro
Dal 91° giorno fino alla dichiarazione IVA annuale1/8 di 500 euro62,50 euro
Entro il termine della dichiarazione anno successivo1/7 di 500 euro71,43 euro
Oltre il termine della dichiarazione anno successivo1/6 di 500 euro83,33 euro

Come Effettuare il Ravvedimento

Per perfezionare il ravvedimento operoso devi:

  1. Trasmettere la LIPE omessa (o la correzione di quella errata) tramite i canali telematici
  2. Versare la sanzione ridotta con Modello F24 telematico, utilizzando il codice tributo 8911
  3. Indicare nel campo “anno di riferimento” l’anno in cui è stata commessa la violazione (2025 o 2026)

Esempio Pratico di Ravvedimento

La professionista Laura si accorge il 20 giugno 2026 di non aver inviato la LIPE del I trimestre 2026, scaduta il 1 giugno 2026. Sono passati 19 giorni, quindi è oltre la soglia dei 15 giorni ma entro i 90 giorni.

Laura deve:

  • Inviare immediatamente la LIPE tardiva
  • Versare con F24 la sanzione ridotta: 55,56 euro (1/9 di 500 euro)
  • Codice tributo 8911, anno 2026

Se Laura avesse agito entro il 16 giugno (15 giorni dalla scadenza), avrebbe pagato solo 27,78 euro.

Regolarizzazione tramite Dichiarazione IVA

Un’alternativa all’invio della LIPE correttiva o tardiva è regolarizzare la violazione direttamente nella dichiarazione IVA annuale, compilando il quadro VH. Questo quadro è specificamente dedicato a comunicare o rettificare i dati delle liquidazioni periodiche già trasmesse (o omesse) durante l’anno.

Questa soluzione può essere conveniente quando ci si accorge dell’errore a ridosso della scadenza della dichiarazione annuale.

Casi Particolari ed Esoneri LIPE

Esistono situazioni specifiche che richiedono attenzione particolare nella gestione della LIPE 2026. Vediamole nel dettaglio.

Regime IVA per Cassa

I contribuenti che hanno optato per il regime IVA per cassa (art. 32-bis DL 83/2012) devono considerare che l’IVA diventa esigibile solo al momento dell’incasso delle fatture emesse. Questo significa che nella LIPE vanno indicate solo le operazioni la cui IVA è effettivamente diventata esigibile nel trimestre, non quelle fatturate ma non ancora incassate.

Operazioni con l’Estero e Reverse Charge

Le operazioni in reverse charge (inversione contabile) devono essere correttamente rappresentate nella LIPE. L’IVA assolta dal cessionario/committente con reverse charge va indicata sia tra l’IVA esigibile (VP4) sia tra l’IVA detratta (VP5), se la detrazione è ammessa.

Contribuenti con Più Attività (Contabilità Separate)

Chi esercita più attività con contabilità separate ai fini IVA deve presentare un’unica LIPE riepilogativa di tutte le attività. Non vanno presentate LIPE distinte per ciascuna attività.

Fusioni, Scissioni e Trasformazioni

In caso di operazioni straordinarie:

  • Fusione per incorporazione: la società incorporante presenta la LIPE indicando anche i dati dell’incorporata per il periodo ante-fusione
  • Scissione: la società beneficiaria presenta la LIPE per le operazioni ad essa imputabili
  • Trasformazione: la società continua a presentare la LIPE senza interruzioni

Fallimento e Procedure Concorsuali

Per i soggetti in fallimento o in altre procedure concorsuali, l’obbligo di presentazione della LIPE permane in capo al curatore o al commissario. Devono essere distinte le operazioni della gestione ordinaria (ante-procedura) da quelle della procedura concorsuale.

Gruppo IVA

Con la costituzione di un Gruppo IVA (art. 70-bis e seguenti DPR 633/72), il rappresentante del gruppo presenta un’unica LIPE per tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA effettuate dal gruppo. I singoli partecipanti non presentano più comunicazioni autonome.

Enti non Commerciali

Gli enti non commerciali presentano la LIPE limitatamente all’attività commerciale eventualmente svolta. Le operazioni istituzionali, non rilevanti ai fini IVA, non vanno indicate.

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Domande Frequenti sulla LIPE 2026

Cosa succede se non presento la LIPE?

L’omessa presentazione della LIPE 2026 comporta una sanzione da 500 a 2.000 euro per ogni comunicazione mancata. Se regolarizzi entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione si dimezza (da 250 a 1.000 euro). Con il ravvedimento operoso puoi ridurre ulteriormente l’importo fino a 27,78 euro se agisci tempestivamente.

Chi è in regime forfettario deve fare la LIPE?

No, i contribuenti in regime forfettario sono completamente esonerati dalla LIPE. Non applicando l’IVA sulle proprie fatture e non effettuando liquidazioni periodiche, non hanno alcun obbligo di comunicazione. Lo stesso vale per i contribuenti in regime di vantaggio (ex minimi).

Posso presentare la LIPE in ritardo senza sanzioni?

No, la presentazione tardiva comporta sempre sanzioni. Tuttavia, se regolarizzi entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione base è ridotta alla metà (250 euro invece di 500). Applicando poi il ravvedimento operoso, puoi pagare solo 27,78 euro. Prima agisci, meno paghi.

Qual è la differenza tra LIPE e dichiarazione IVA annuale?

La LIPE è una comunicazione trimestrale che contiene i dati sintetici delle liquidazioni IVA di ogni trimestre. La dichiarazione IVA annuale è invece il riepilogo di tutte le operazioni dell’anno intero, con scadenza al 30 aprile. La LIPE non sostituisce la dichiarazione annuale: sono adempimenti distinti e complementari.

Posso evitare la LIPE del IV trimestre?

Sì, per il quarto trimestre puoi evitare l’invio separato della LIPE compilando il quadro VP direttamente nella dichiarazione IVA annuale. Questa opzione richiede però di presentare la dichiarazione IVA entro il termine della LIPE (2 marzo 2026 per il IV trimestre 2025), anziché entro il 30 aprile.

Come correggo una LIPE già inviata con errori?

Devi presentare una LIPE correttiva, compilando nuovamente il modello con i dati corretti e trasmettendolo telematicamente. Se la correzione avviene entro 15 giorni dalla scadenza originaria, la sanzione è ridotta. In alternativa, puoi regolarizzare compilando il quadro VH nella dichiarazione IVA annuale.

Il CAF può presentare la LIPE per me?

Sì, il CAF Centro Fiscale è abilitato alla trasmissione telematica della LIPE come intermediario autorizzato. I nostri operatori si occupano della compilazione corretta del modello, della verifica dei dati e dell’invio tramite Entratel, rilasciandoti la ricevuta di trasmissione come prova dell’adempimento.

Conclusione: Gestisci la LIPE 2026 con Serenità

La LIPE 2026 è un adempimento che richiede precisione e puntualità. Rispettare le scadenze trimestrali, compilare correttamente il modello e inviarlo nei tempi previsti ti permette di evitare sanzioni che possono arrivare fino a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o errata.

Ricorda le date chiave: 2 marzo per il IV trimestre 2025, 1 giugno per il I trimestre, 30 settembre per il II trimestre e 30 novembre per il III trimestre. Se sei in ritardo, agisci subito: il ravvedimento operoso ti consente di pagare sanzioni ridotte anche a soli 27,78 euro.

Hai bisogno di assistenza per la compilazione e l’invio della LIPE? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. I nostri esperti si occupano di tutto: dalla verifica dei dati contabili alla trasmissione telematica, garantendoti la correttezza dell’adempimento.

Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

regime forfettario partita iva

Chi opera in regime forfettario spesso si chiede: serve davvero un conto business? E quale scegliere per risparmiare? In questa guida analizziamo i migliori conti correnti per forfettari 2026, confrontando costi, funzionalita e convenienza.

La buona notizia e che i forfettari hanno piu opzioni rispetto ad altri regimi fiscali: possono usare un conto personale dedicato oppure aprire un conto business vero e proprio. Vediamo cosa conviene davvero.

Conto Dedicato per Forfettari: e Obbligatorio?

La risposta breve e: no, non e obbligatorio un conto business. I forfettari possono utilizzare un conto corrente personale per incassare fatture e pagare spese. Tuttavia, e fortemente consigliato avere un conto separato da quello personale per:

  • Separare le finanze – Entrate e uscite professionali chiaramente distinte
  • Semplificare la contabilita – Facile tracciare incassi e costi
  • Evitare controlli fiscali – Un conto misto puo generare dubbi
  • Apparire professionali – IBAN intestato all’attivita

Conto Personale vs Conto Business

CaratteristicaConto PersonaleConto Business
Costo medio0-5 euro/mese0-15 euro/mese
IBAN intestazioneNome personaleNome attivita/P.IVA
Pagamento F24Dipende dalla bancaSempre incluso
Tax ManagerNoSpesso incluso
Fatturazione integrataNoA volte inclusa

I 5 Migliori Conti per Forfettari 2026

1. Finom Solo – GRATIS

Finom offre il Piano Solo completamente gratuito per freelance e liberi professionisti:

  • Canone: 0 euro
  • IBAN italiano
  • Carta Visa gratuita
  • Fatturazione elettronica inclusa
  • Bonifici SEPA gratuiti

Ideale per: Forfettari che vogliono un conto business a costo zero con fatturazione integrata.

2. HYPE Business – 2,90 euro/mese

HYPE Business e perfetto per i forfettari grazie al Tax Manager integrato:

  • Canone: 2,90 euro/mese (34,80 euro/anno)
  • 1% cashback su tutti gli acquisti
  • Tax Manager per stima tasse
  • F24 semplificati gratuiti
  • Carta World Elite Mastercard

Ideale per: Forfettari che vogliono aiuto nella gestione fiscale e cashback sulle spese.

3. N26 Business Standard – GRATIS

N26 offre un conto business gratuito con IBAN tedesco ma funzionante in Italia:

  • Canone: 0 euro
  • Cashback 0,1% sugli acquisti
  • Carta Mastercard gratuita
  • Bonifici SEPA gratuiti
  • App moderna

Attenzione: IBAN tedesco (DE), potrebbe creare difficolta con alcuni clienti o per F24.

4. Tot Essentials – 9 euro/mese

Tot e un conto business italiano pensato per freelance e ditte individuali:

  • Canone: 9 euro/mese
  • IBAN italiano
  • Bonifici illimitati
  • Carte virtuali illimitate
  • Integrazione con commercialista

Ideale per: Forfettari che vogliono un conto italiano completo con funzionalita avanzate.

5. Conto Personale Dedicato – 0-3 euro/mese

Se non ti servono funzionalita business, puoi aprire un secondo conto personale da dedicare all’attivita:

  • Widiba: 0 euro/anno (con accredito stipendio/pensione o giacenza media)
  • Fineco: 0 euro under 30, poi 3,95 euro/mese
  • ING: 0 euro con accredito di almeno 1.000 euro/mese

Ideale per: Forfettari con pochissime operazioni che vogliono risparmiare al massimo.

Tabella Comparativa Conti Forfettari 2026

ContoCosto/AnnoIBANCashbackFatturazione
Finom Solo0 euroItalianoNoSi
HYPE Business34,80 euroItaliano1%No
N26 Business0 euroTedesco0,1%No
Tot Essentials108 euroItalianoNoNo
Conto Personale0-50 euroItalianoVariaNo

Quale Conto Scegliere? Guida Rapida

Vuoi Spendere Zero?

Scegli Finom Solo: e gratuito, ha IBAN italiano e include la fatturazione elettronica. Perfetto per chi inizia.

Vuoi Cashback e Tax Manager?

Scegli HYPE Business: 2,90 euro/mese ma recuperi con il cashback dell’1%. Il Tax Manager ti aiuta a stimare le tasse.

Vuoi un Conto Italiano Completo?

Scegli Tot Essentials: 9 euro/mese ma con funzionalita avanzate e integrazione con il commercialista.

Hai Pochissime Operazioni?

Apri un secondo conto personale gratuito (Widiba, ING) e usalo esclusivamente per l’attivita.

Per un confronto con altri conti business, leggi: Miglior Conto Corrente Partita IVA 2026.

Domande Frequenti sui Conti per Forfettari

I forfettari devono avere un conto business?

No, i forfettari non sono obbligati ad avere un conto business. Possono utilizzare un conto personale per incassare fatture e pagare spese. Tuttavia, e consigliato avere un conto separato (anche personale) dedicato esclusivamente all’attivita.

Qual e il miglior conto gratuito per forfettari?

Il Finom Solo e attualmente il miglior conto gratuito per forfettari: offre IBAN italiano, carta Visa gratuita, bonifici SEPA gratuiti e fatturazione elettronica integrata. E pensato specificamente per freelance e liberi professionisti.

Posso usare un conto con IBAN estero per il forfettario?

Si, tecnicamente e possibile, ma potrebbe creare difficolta. Alcuni clienti potrebbero rifiutarsi di pagare su IBAN estero, e il pagamento degli F24 potrebbe non essere possibile direttamente. Per un forfettario italiano, e preferibile un conto con IBAN italiano.

Come pago gli F24 se sono forfettario?

I forfettari pagano gli F24 (imposte e contributi) tramite: home banking della propria banca, app del conto business (es. HYPE Business), oppure tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate con addebito su conto. Alcuni conti business includono il pagamento F24 gratuito.

Quanto costa aprire un conto per forfettari?

Esistono conti completamente gratuiti come Finom Solo e N26 Business. I conti a pagamento partono da circa 3 euro/mese (HYPE Business) fino a 10-15 euro/mese per soluzioni piu complete. L’apertura e generalmente gratuita per tutti.

Conclusioni: Il Miglior Conto per Forfettari

Per la maggior parte dei forfettari, Finom Solo rappresenta la scelta migliore: e gratuito, ha IBAN italiano e include la fatturazione elettronica. Non servono altri software o servizi aggiuntivi.

Chi vuole qualcosa in piu (cashback, Tax Manager, carta premium) puo valutare HYPE Business a 2,90 euro/mese: il costo e contenuto e le funzionalita aggiuntive sono pensate proprio per i forfettari.

L’importante e separare le finanze personali da quelle professionali: rende la vita piu semplice e riduce il rischio di problemi in caso di controlli fiscali.

Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?

Se hai dubbi sulla gestione fiscale della tua attivita in regime forfettario, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

Contattaci:

Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2026.

regime forfettario partita iva

Dal 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica riguarda tutti i titolari di partita IVA in Italia, compresi i forfettari. Per chi cerca una soluzione a costo zero, esistono diverse opzioni gratuite: dai servizi dell’Agenzia delle Entrate ad alcune piattaforme private che offrono piani free.

In questa guida analizzeremo tutti i software di fatturazione elettronica gratis 2026 disponibili, con pro e contro di ciascuno. Scoprirai quando conviene usare gli strumenti gratuiti e quando invece vale la pena investire in un software a pagamento.

Obbligo di Fatturazione Elettronica 2026: Chi Deve Fatturare

Dal 1 gennaio 2024, tutti i titolari di partita IVA sono obbligati ad emettere fatture elettroniche, senza eccezioni. Questo include:

  • Regime forfettario – Nessuna esenzione per fatturato
  • Regime ordinario – Obbligo gia in vigore dal 2019
  • Professionisti – Avvocati, medici, architetti, ecc.
  • Ditte individuali – Artigiani, commercianti

Le uniche eccezioni riguardano le prestazioni sanitarie verso privati, che per motivi di privacy continuano ad essere escluse dall’obbligo.

Servizi Gratuiti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione una serie di strumenti completamente gratuiti per la fatturazione elettronica. Sono accessibili tramite SPID, CIE o CNS.

1. Portale Fatture e Corrispettivi

Il portale web ufficiale permette di:

  • Compilare fatture elettroniche con procedura guidata
  • Trasmettere le fatture al Sistema di Interscambio (SdI)
  • Consultare le fatture emesse e ricevute
  • Conservare i documenti a norma di legge

Accesso: ivaservizi.agenziaentrate.gov.it (richiede SPID/CIE/CNS)

2. Software Desktop per PC

L’Agenzia offre un software scaricabile per Windows che permette di:

  • Compilare fatture offline
  • Salvare i dati in locale
  • Generare il file XML da trasmettere

Il software non trasmette automaticamente: bisogna caricare il file sul portale o usare la PEC.

3. App FatturAE

L’applicazione mobile ufficiale (iOS e Android) consente di:

  • Compilare fatture da smartphone
  • Trasmettere direttamente al SdI
  • Gestire la rubrica clienti
  • Controllare lo stato delle fatture

Pro e Contro dei Servizi Gratuiti AdE

PRO

  • Completamente gratuiti, per sempre
  • Conservazione sostitutiva inclusa
  • Conformi per definizione (sono dell’AdE)
  • Nessun limite al numero di fatture

CONTRO

  • Interfaccia datata e poco intuitiva
  • Nessuna automazione o reportistica
  • No integrazioni con banche o gestionali
  • Assistenza limitata (solo FAQ)
  • App con funzionalita basiche

Altri Software di Fatturazione Elettronica Gratis

Oltre ai servizi dell’Agenzia delle Entrate, esistono alcune piattaforme private che offrono piani gratuiti con limitazioni.

Libero SiFattura

Il servizio di Italiaonline offre un piano gratuito con:

  • 10 fatture gratuite all’anno
  • Invio tramite Sistema di Interscambio
  • Conservazione sostitutiva inclusa
  • Ideale per regime forfettario con pochi clienti

Limitazione: Solo 10 documenti/anno. Per volumi maggiori serve il piano a pagamento.

Effatta

Piattaforma che offre fatturazione elettronica gratuita:

  • Nessun limite dichiarato al numero di fatture
  • Invio al SdI incluso
  • Interfaccia semplice

Nota: Verificare sempre le condizioni aggiornate prima di registrarsi.

TaxMan App

App pensata per i forfettari che include:

  • Fatturazione elettronica
  • Gestione spese e ricavi
  • Calcolo tasse stimato
  • Invio al SdI

Nota: Alcune funzionalita potrebbero essere limitate nella versione free.

Gratis vs A Pagamento: Quale Scegliere?

I software gratuiti sono sufficienti per chi ha esigenze basiche. Ma quando conviene passare a una soluzione a pagamento?

Scegli il GRATIS se:

  • Emetti meno di 10-20 fatture al mese
  • Non hai bisogno di automazioni
  • Non usi e-commerce o gestionali
  • Ti basta la funzionalita base
  • Hai tempo per inserire manualmente i dati

Scegli il PAGAMENTO se:

  • Emetti molte fatture ogni mese
  • Vuoi automatizzare (import clienti, fatture ricorrenti)
  • Hai un e-commerce (WooCommerce, Shopify)
  • Ti servono report e statistiche
  • Vuoi integrazioni bancarie per riconciliare pagamenti
  • Preferisci un’interfaccia moderna e veloce

Alternative Economiche a Pagamento

SoftwarePrezzo/AnnoIdeale per
Agenzia EntrateGratisChi vuole costo zero
Aruba29,90 euroMassimo risparmio
Fatture in Cloud Forfettari48 euroForfettari che vogliono qualita
Software Semplice48 euroSemplicita d’uso

Per un confronto completo, leggi: Miglior Software Fatturazione Elettronica 2026.

Domande Frequenti sulla Fatturazione Elettronica Gratis

Il software dell’Agenzia delle Entrate e davvero gratis?

Si, i servizi di fatturazione elettronica dell’Agenzia delle Entrate (portale web, software desktop e app FatturAE) sono completamente gratuiti. Includono anche la conservazione sostitutiva a norma senza costi aggiuntivi. Non ci sono limiti al numero di fatture.

Posso usare il software gratis dell’AdE per il regime forfettario?

Si, i servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate sono utilizzabili da tutti i titolari di partita IVA, compresi i forfettari. Il portale Fatture e Corrispettivi permette di emettere fatture elettroniche con il codice natura N2.2 specifico per il regime forfettario.

Quali sono i limiti dei software di fatturazione gratis?

I software gratuiti hanno limitazioni come: interfaccia meno intuitiva, assenza di automazioni (fatture ricorrenti, import clienti), nessuna integrazione con banche o e-commerce, reportistica basica. Il portale AdE non offre statistiche ne grafici sull’andamento delle fatture.

La conservazione sostitutiva e inclusa nei software gratis?

Si, sia il portale dell’Agenzia delle Entrate che la maggior parte dei software gratuiti privati includono la conservazione sostitutiva a norma. Questo servizio e obbligatorio per legge e con gli strumenti dell’AdE e completamente gratuito.

Quando conviene passare a un software a pagamento?

Conviene passare a un software a pagamento quando: emetti molte fatture al mese, hai bisogno di automazioni (fatture ricorrenti, clienti abituali), vendi online con e-commerce, vuoi integrazioni bancarie per riconciliare pagamenti, preferisci un’interfaccia moderna con statistiche.

Conclusioni: Il Software Gratis Basta?

Per i forfettari che emettono poche fatture, i servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate sono piu che sufficienti. Fanno tutto il necessario: compilazione, invio, ricezione e conservazione. Non sono comodi, ma funzionano.

Se invece cerchi velocita, automazione e un’esperienza utente moderna, vale la pena investire 30-50 euro l’anno in un software a pagamento come Aruba o Fatture in Cloud.

Il risparmio di tempo e la riduzione degli errori ripagano ampiamente l’investimento, specialmente se la fatturazione non e il tuo lavoro principale ma solo un “fastidio amministrativo” da sbrigare in fretta.

Hai bisogno di assistenza per la tua partita IVA?

Se hai dubbi sulla scelta del software di fatturazione o sulla gestione fiscale della tua attivita, il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione.

Contattaci:

Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2026. Informazioni verificate su agenziaentrate.gov.it.

fatturazione elettronica CAF Udine


La fattura elettronica è diventata uno strumento fondamentale per tutte le partite IVA in Italia. Le specifiche tecniche definite dall’Agenzia delle Entrate stabiliscono come deve essere strutturato il file XML, quali codici utilizzare e come garantire che la fattura venga accettata dal Sistema di Interscambio (SDI). Nel 2026, le regole rimangono sostanzialmente invariate rispetto al 2025, ma è essenziale conoscere tutti i dettagli tecnici per evitare scartamenti e sanzioni.

In questa guida completa analizziamo tutte le specifiche tecniche della fattura elettronica, dai codici obbligatori alle tempistiche di trasmissione, con esempi pratici per professionisti e aziende.

Cosa Sono le Specifiche Tecniche della Fattura Elettronica

Le specifiche tecniche della fattura elettronica sono un insieme di regole tecniche definite dall’Agenzia delle Entrate che stabiliscono come deve essere creato, strutturato e trasmesso il file XML della fattura. Queste specifiche sono contenute nel documento ufficiale chiamato “Specifiche tecniche del formato FatturaPA” (versione attuale 1.7.1, aggiornata con provvedimento Agenzia Entrate del 20 aprile 2023).

Il rispetto di queste regole è obbligatorio perché il Sistema di Interscambio (SDI) effettua controlli automatici su ogni fattura ricevuta. Se una fattura non rispetta le specifiche tecniche, viene scartata dal sistema e il contribuente riceve una notifica di scarto con l’indicazione dell’errore.

Le specifiche tecniche coprono diversi aspetti:

  • Il formato del file (XML secondo lo schema XSD ufficiale)
  • I dati obbligatori da inserire (partita IVA, codice fiscale, importi, ecc.)
  • I codici da utilizzare (natura IVA, tipo documento, modalità pagamento)
  • Le regole di validazione (controlli formali e di coerenza)
  • Il nome del file e la modalità di trasmissione

Conoscere queste regole è fondamentale per chi emette fatture elettroniche, sia che utilizzi un software gestionale, sia che si affidi a un intermediario come il proprio commercialista o CAF.

Novità 2026 Rispetto alle Versioni Precedenti

Per il 2026, le specifiche tecniche della fattura elettronica rimangono sostanzialmente invariate rispetto alla versione 1.7.1 in vigore dal 2023. L’Agenzia delle Entrate non ha pubblicato nuovi provvedimenti che modifichino il formato XML o i codici da utilizzare.

Conferme per il 2026

  • Formato XML: resta valido lo schema FatturaPA versione 1.2.2
  • Codici natura IVA: confermati tutti i codici attualmente in uso (N1-N7)
  • Codici tipo documento: nessuna modifica ai codici TD01-TD28
  • Tempistiche di trasmissione: resta l’obbligo di invio entro 12 giorni dall’operazione
  • Conservazione digitale: confermato l’obbligo di 10 anni

Elementi da Monitorare

  • L’Agenzia delle Entrate potrebbe introdurre nuovi codici durante l’anno (come avvenuto in passato)
  • Eventuali aggiornamenti saranno comunicati con provvedimenti ufficiali pubblicati sul sito agenziaentrate.gov.it
  • I software di fatturazione devono essere aggiornati tempestivamente

Differenze Rispetto al 2022

Rispetto alle versioni precedenti, dal 2022 sono stati introdotti:

  • Nuovi codici tipo documento per operazioni specifiche (TD24-TD28)
  • Obbligatorietà di alcuni campi prima facoltativi
  • Regole più stringenti per la compilazione del blocco “DatiPagamento”

Queste modifiche restano valide anche nel 2026. Chi ha già adeguato i propri sistemi nel 2023-2025 non deve apportare ulteriori modifiche tecniche.

Struttura del File XML FatturaPA

Il file XML della fattura elettronica deve seguire una struttura gerarchica precisa, definita nello schema XSD ufficiale. La struttura è divisa in blocchi principali, ciascuno con campi obbligatori e facoltativi.

Blocco FatturaElettronicaHeader (Intestazione)

Contiene i dati identificativi di chi trasmette e riceve la fattura:

  • DatiTrasmissione: ID trasmittente, formato (FPA12 o FPR12), codice destinatario/PEC
  • CedentePrestatore: dati del fornitore (P.IVA, CF, anagrafica, indirizzo, regime fiscale)
  • CessionarioCommittente: dati del cliente (P.IVA/CF, anagrafica, indirizzo)
  • TerzoIntermediarioOSoggettoEmittente: se presente un intermediario

Blocco FatturaElettronicaBody (Corpo)

Contiene i dati della fattura vera e propria:

  • DatiGenerali: numero, data, tipo documento, causale, importi ritenuta
  • DatiBeniServizi: descrizione delle righe di dettaglio, aliquote IVA, natura operazioni, totali
  • DatiPagamento: modalità, scadenze, importi, coordinate bancarie
  • Allegati: eventuali documenti allegati in base64

Campi Obbligatori Principali

  • Partita IVA del cedente/prestatore
  • Codice fiscale (se diverso da P.IVA) di cedente e cessionario
  • Indirizzo completo delle parti
  • Numero e data fattura
  • Imponibile, aliquota IVA e imposta (oppure natura dell’operazione se fuori campo IVA)
  • Totale documento

Il file deve essere salvato con codifica UTF-8 e con estensione .xml o .xml.p7m se firmato digitalmente.

Codici Natura IVA: Tabella Completa 2026

I codici natura identificano le operazioni che non rientrano nel normale regime IVA. Devono essere compilati obbligatoriamente quando l’aliquota IVA è pari a zero.

TABELLA COMPLETA CODICI NATURA (fonte: Agenzia Entrate, specifiche tecniche versione 1.7.1):

CodiceDescrizioneQuando si usa
N1Escluse ex art. 15Operazioni escluse dall’IVA per legge
N2.1Non soggette ad IVA ai sensi degli artt. da 7 a 7-septiesOperazioni fuori campo IVA per mancanza presupposto territoriale
N2.2Non soggette – altri casiOperazioni non soggette per altre ragioni
N3.1Non imponibili – esportazioniEsportazioni verso paesi extra-UE
N3.2Non imponibili – cessioni intracomunitarieCessioni verso paesi UE
N3.3Non imponibili – cessioni verso San MarinoOperazioni con la Repubblica di San Marino
N3.4Non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazioneOperazioni particolari assimilate
N3.5Non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intentoOperazioni con dichiarazione d’intento
N3.6Non imponibili – altre operazioniAltre operazioni non imponibili
N4EsentiOperazioni esenti da IVA (prestazioni sanitarie, didattiche)
N5Regime del margineRegime speciale beni usati, agenzie viaggio
N6.1Inversione contabile – rottamiReverse charge per rottami
N6.2Inversione contabile – oro e argentoReverse charge metalli preziosi
N6.3Inversione contabile – subappalto edileReverse charge edilizia
N6.4Inversione contabile – cessione fabbricatiReverse charge immobili
N6.5Inversione contabile – telefoni cellulariReverse charge cellulari
N6.6Inversione contabile – prodotti elettroniciReverse charge elettronica
N6.7Inversione contabile – prestazioni ediliReverse charge prestazioni edili
N6.8Inversione contabile – settore energeticoReverse charge energia
N6.9Inversione contabile – altri casiAltri casi di reverse charge
N7IVA assolta in altro stato UERegime OSS (One Stop Shop) vendite a distanza UE

ATTENZIONE: Quando si indica un codice natura, non deve essere compilato il campo aliquota IVA (che deve restare a zero o vuoto).

Codici Tipo Documento: Guida Completa

Il codice tipo documento identifica la tipologia di documento fiscale emesso. Va inserito nel campo “TipoDocumento” del blocco DatiGenerali.

TABELLA COMPLETA CODICI TIPO DOCUMENTO (fonte: Agenzia Entrate, versione 1.7.1):

CodiceDescrizioneUtilizzo
TD01FatturaFattura ordinaria
TD02Acconto/Anticipo su fatturaFattura di acconto
TD03Acconto/Anticipo su parcellaAcconto per professionisti
TD04Nota di creditoStorni e rettifiche in diminuzione
TD05Nota di debitoRettifiche in aumento
TD06ParcellaFatture professionisti (uso raro)
TD16Integrazione fattura reverse charge internoAutofattura per reverse charge nazionale
TD17Integrazione/autofattura servizi esteroAutofattura per servizi extra-UE
TD18Integrazione acquisto beni intracomunitariAutofattura per acquisti UE
TD19Integrazione/autofattura acquisto beni ex art.17Autofattura per acquisti extra-UE
TD20Autofattura per regolarizzazioneRegolarizzazione omessi adempimenti
TD21Autofattura per splafonamentoFattura per superamento plafond
TD22Estrazione beni da Deposito IVAOperazioni con depositi IVA
TD23Estrazione beni da Deposito IVA con versamento IVAEstrazione con IVA
TD24Fattura differita art.21, comma 4, lett. a)DDT con fattura entro 15 giorni
TD25Fattura differita art.21, comma 4, lett. b)DDT con fattura entro il 15 del mese successivo
TD26Cessione beni ammortizzabiliVendita cespiti
TD27Fattura per autoconsumo o cessioni gratuiteAutoconsumo
TD28Acquisti da San Marino con IVAOperazioni con San Marino (uso residuale)

Codici più utilizzati:

  • TD01 è il codice standard per le fatture ordinarie
  • TD04 per le note di credito (rettifiche in diminuzione)
  • TD16-TD19 per reverse charge e autofatture
  • TD24-TD25 per fatture differite (fattura dopo DDT)

Sbagliare il tipo documento può causare problemi fiscali e contabili, quindi è importante scegliere sempre quello corretto.


Regole di Validazione del Sistema di Interscambio

Il Sistema di Interscambio (SDI) effettua controlli automatici su ogni fattura ricevuta. Se la fattura supera i controlli, viene accettata e recapitata al destinatario. Se non supera i controlli, viene scartata.

Tipi di Controlli

1. Controlli formali:

  • Validità del file XML rispetto allo schema XSD ufficiale
  • Presenza di tutti i campi obbligatori
  • Correttezza del formato dei dati (lunghezza campi, caratteri ammessi)
  • Codifica UTF-8 del file

2. Controlli di coerenza:

  • Corrispondenza tra importi dichiarati e calcoli matematici
  • Congruenza tra aliquota IVA e codice natura (non devono essere entrambi compilati)
  • Validità del codice destinatario o PEC destinataria
  • Correttezza formale di partita IVA e codice fiscale

3. Controlli sul nome file:

Il nome del file deve seguire il formato: CCCCCCCCCCCCCCCC_NNNNN.xml

  • CCCCCCCCCCCCCCCC = Codice paese (IT) + identificativo univoco trasmittente (11 caratteri P.IVA o 16 CF)
  • NNNNN = Progressivo univoco del file (da 00001 a 99999, poi riprende da 00001)

Esempio: IT01234567890_00001.xml

Tempistiche di Controllo

  • I controlli vengono effettuati in tempo reale al momento della ricezione
  • Entro pochi minuti (massimo 24 ore) ricevi la ricevuta di consegna o lo scarto

Codici Errore Più Comuni

  • 00300: File non conforme allo schema XSD
  • 00301: Campi obbligatori non compilati
  • 00302: Errori nei calcoli degli importi
  • 00303: Partita IVA o codice fiscale non validi
  • 00305: Codice destinatario non valido
  • 00400: Dimensione file superiore a 5 MB

Come Evitare gli Scarti

  • Utilizzare software aggiornati che seguano le specifiche tecniche ufficiali
  • Verificare sempre i dati anagrafici di cedente e cessionario
  • Controllare la correttezza dei calcoli IVA prima dell’invio
  • Testare il file con i tool di validazione gratuiti forniti dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione uno strumento online gratuito per verificare la validità del file XML prima dell’invio ufficiale.

Tempistiche di Trasmissione e Conservazione

Le tempistiche di trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche sono stabilite per legge e devono essere rispettate scrupolosamente per evitare sanzioni.

Tempistiche di Trasmissione

Regola generale:
La fattura elettronica deve essere emessa (trasmessa al SDI) entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.

Data di effettuazione dell’operazione:

  • Per cessioni di beni: data di consegna o spedizione
  • Per prestazioni di servizi: data di pagamento del corrispettivo
  • Per prestazioni continuative: data di maturazione del corrispettivo (es. fine mese)

ATTENZIONE: La data della fattura può essere anche successiva all’operazione, purché la fattura venga trasmessa entro i 12 giorni.

Esempio pratico:

  • 5 febbraio 2026: consegna merce al cliente
  • Scadenza trasmissione: 17 febbraio 2026 (12 giorni dopo)
  • Puoi datare la fattura 10 febbraio e trasmetterla il 15 febbraio: tutto regolare

Fatture Differite (TD24-TD25)

Per le cessioni documentate da DDT, puoi emettere una fattura riepilogativa:

  • Entro il giorno 15 del mese successivo alle consegne (se le consegne sono nello stesso mese)
  • In questo caso usi il tipo documento TD24 o TD25

Sanzioni per Ritardi

  • Emissione tardiva (oltre 12 giorni ma entro il termine dichiarazione annuale): sanzione dal 5% al 10% dell’imposta
  • Omessa fatturazione: sanzione dal 90% al 180% dell’imposta, con minimo 500 euro

Conservazione Digitale

Le fatture elettroniche devono essere conservate in formato digitale per 10 anni dalla data di emissione.

Modalità di conservazione:

  1. Conservazione automatica Agenzia Entrate (gratuita): Tutte le fatture transitate per SDI sono automaticamente archiviate nel cassetto fiscale. Puoi consultarle e scaricarle gratuitamente.
  2. Conservazione sostitutiva a norma: Puoi affidarti a servizi di conservazione a norma (a pagamento) che garantiscono l’immodificabilità dei documenti con marca temporale e firma digitale.

IMPORTANTE: Anche se utilizzi la conservazione automatica dell’Agenzia, è consigliabile mantenere un backup locale delle fatture per comodità.

Esempi Pratici per Professionisti

Vediamo alcuni esempi concreti di fatturazione elettronica per professionisti (consulenti, avvocati, medici, ingegneri).

Esempio 1: Fattura Consulenza Professionale con Ritenuta d’Acconto

Dati operazione:

  • Consulente informatico in regime ordinario
  • Compenso: 1.000 euro
  • IVA 22%: 220 euro
  • Ritenuta d’acconto 20%: 200 euro
  • Cassa previdenziale 4%: 40 euro + IVA 8,80 euro

Totali:

  • Imponibile: 1.040 euro
  • IVA 22%: 228,80 euro
  • Totale fattura: 1.268,80 euro
  • Ritenuta: -200 euro
  • Netto a pagare cliente: 1.068,80 euro

Nel file XML:

  • TipoDocumento: TD01
  • Regime fiscale: RF01 (ordinario)
  • Aliquota IVA: 22.00
  • DatiRitenuta: ImportoRitenuta 200.00, AliquotaRitenuta 20.00, CausalePagamento A

Esempio 2: Professionista in Regime Forfettario

Dati operazione:

  • Grafico in regime forfettario
  • Compenso: 800 euro (no IVA, no ritenuta se cliente è privato)

Nel file XML:

  • TipoDocumento: TD01
  • Regime fiscale: RF19 (forfettario)
  • Aliquota IVA: 0.00
  • Natura: N2.2 (operazione non soggetta)

Totale fattura: 800,00 euro (non c’è IVA né ritenuta se il cliente è un privato)

NOTA IMPORTANTE: Se il cliente è una PA o una società, va applicata comunque la ritenuta d’acconto del 20% anche in regime forfettario.

Esempi Pratici per Aziende

Vediamo esempi di fatturazione per aziende con casistiche comuni.

Esempio 1: Fattura con Reverse Charge Edilizia

Dati operazione:

  • Subappalto lavori edili
  • Importo lavori: 10.000 euro
  • IVA: a carico del committente (reverse charge)

Nel file XML:

  • TipoDocumento: TD01
  • Aliquota IVA: 0.00
  • Natura: N6.3 (Reverse charge subappalto edile)

Totale fattura: 10.000 euro (IVA non addebitata, il committente la verserà con l’autofattura)

Esempio 2: Cessione Intracomunitaria

Dati operazione:

  • Vendita merce a cliente tedesco
  • Valore merce: 5.000 euro
  • IVA: non imponibile art. 41 DL 331/93

Nel file XML:

  • TipoDocumento: TD01
  • IdPaese cliente: DE (Germania)
  • Aliquota IVA: 0.00
  • Natura: N3.2 (Cessione intracomunitaria)
  • RiferimentoNormativo: “Operazione non imponibile art. 41 DL 331/93”

Totale fattura: 5.000 euro (operazione non imponibile IVA)

NOTA: Per le cessioni intracomunitarie bisogna compilare anche il modello INTRASTAT e verificare che il cliente abbia una partita IVA valida nel sistema VIES.

Esempio 3: Fattura Differita con DDT

Dati operazione:

  • 5 consegne nel mese di febbraio 2026 con DDT
  • Totale merci consegnate: 8.000 euro + IVA 22%
  • Emissione fattura riepilogativa: 15 marzo 2026

Nel file XML:

  • TipoDocumento: TD24 (Fattura differita)
  • Data fattura: 2026-03-15
  • DatiDDT: indicare tutti i DDT (numero e data di ciascuno)

Totale fattura: 9.760 euro (8.000 + 1.760 IVA) riferita a tutte le consegne di febbraio

Errori Comuni e Come Evitarli

Durante l’emissione di fatture elettroniche è facile commettere errori che portano allo scarto da parte del SDI. Ecco gli errori più frequenti e come evitarli.

1. Codice Destinatario Errato

Errore: Indicare un codice destinatario non valido o non attivo

Soluzione: Verificare sempre il codice con il cliente prima di emettere fattura. Se il cliente non ha un codice, usare “0000000” (7 zeri) e inserire la PEC del destinatario.

2. Compilare sia Aliquota IVA che Codice Natura

Errore: Indicare contemporaneamente un’aliquota IVA (es. 22%) e un codice natura (es. N2.2)

Soluzione: Vanno compilati in alternativa. Se l’operazione ha IVA normale → solo aliquota. Se è non imponibile/esente/reverse → solo codice natura.

3. Errori nei Calcoli Matematici

Errore: Importi che non corrispondono ai calcoli

Soluzione: Verificare sempre che somma righe = imponibile, imponibile × aliquota = imposta, totale = imponibile + imposta

4. Nome File Non Conforme

Errore: Dare al file un nome diverso dal formato richiesto

Soluzione: Nome deve essere ITXXXXXXXXXXX_NNNNN.xml (IT + P.IVA/CF + progressivo)

5. Partita IVA o Codice Fiscale Non Validi

Errore: Indicare P.IVA o CF formalmente errati

Soluzione: Utilizzare sempre i dati anagrafici corretti. Partite IVA italiane: 11 cifre. CF: 16 caratteri.

Altri Errori Frequenti

  • Regime fiscale non indicato: Campo obbligatorio. Codici: RF01 (ordinario), RF19 (forfettario)
  • Data fattura precedente all’operazione: Data fattura deve essere uguale o successiva all’operazione, ma trasmissione entro 12 giorni
  • Dimensione file superiore a 5 MB: Il file XML non può superare 5 MB. Allegati grandi inviare separatamente
  • Caratteri speciali non ammessi: Evitare simboli particolari. Ammessi: lettere, numeri, spazi, punteggiatura
  • Fattura a PA senza CIG/CUP: Per PA è obbligatorio indicare CIG o CUP, salvo esenzioni

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Domande Frequenti sulle Specifiche Tecniche Fattura Elettronica

Quanto tempo ho per emettere una fattura elettronica?

Hai 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione per trasmettere la fattura al Sistema di Interscambio. Per le cessioni di beni la data di effettuazione e quella di consegna o spedizione, per i servizi e la data di pagamento del corrispettivo. Se sfori i 12 giorni rischi sanzioni dal 5% al 10% dell’IVA.

Posso emettere fattura elettronica senza partita IVA?

No, la fattura elettronica e obbligatoria solo per i titolari di partita IVA. Se sei un privato che emette una ricevuta occasionale (prestazione occasionale), puoi usare la ricevuta cartacea o il portale dell’Agenzia delle Entrate per le prestazioni occasionali, ma non sei obbligato alla fattura elettronica.

Cosa succede se sbaglio a compilare la fattura elettronica?

Se l’errore viene rilevato dal Sistema di Interscambio, la fattura viene scartata e ricevi una notifica di scarto con il codice errore. Devi correggere il file e trasmetterlo nuovamente. Se invece la fattura viene accettata ma scopri dopo l’errore, devi emettere una nota di credito (per annullare) e poi una nuova fattura corretta.

I codici natura IVA sono cambiati nel 2026?

No, i codici natura IVA restano invariati rispetto al 2025. Sono confermati tutti i codici da N1 a N7 secondo le specifiche tecniche versione 1.7.1 dell’Agenzia delle Entrate. Gli ultimi aggiornamenti risalgono al 2023 con l’introduzione del codice N7 per il regime OSS.

Devo conservare anche le fatture elettroniche passive (ricevute)?

Si, devi conservare sia le fatture attive (emesse) che quelle passive (ricevute) per 10 anni. L’Agenzia delle Entrate le conserva automaticamente nel cassetto fiscale, ma e consigliabile mantenere anche un backup locale per comodita di consultazione.

Come faccio a verificare se una fattura e corretta prima di inviarla?

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un tool gratuito online per validare i file XML prima dell’invio ufficiale. Si trova nella sezione Fatture e Corrispettivi del portale Fatture e Corrispettivi. Puoi caricare il file XML e il sistema ti segnala eventuali errori prima della trasmissione effettiva.

Posso inviare fatture elettroniche anche nei weekend?

Si, il Sistema di Interscambio e attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quindi puoi trasmettere fatture anche di sabato, domenica e festivi. I controlli vengono effettuati in tempo reale e ricevi comunque le ricevute di consegna o scarto.

Le specifiche tecniche della fattura elettronica rappresentano la base per una corretta gestione degli adempimenti fiscali. Conoscere i codici natura IVA, i tipi documento, le regole di validazione e le tempistiche è fondamentale per evitare scarti e sanzioni. Nel 2026 le regole restano sostanzialmente invariate, ma è sempre importante rimanere aggiornati su eventuali novità pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

Se hai dubbi sulla compilazione delle fatture o hai ricevuto uno scarto dal Sistema di Interscambio, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.


Hai Bisogno di Assistenza per la Fatturazione Elettronica?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la gestione della fatturazione elettronica, dalla configurazione del software alla risoluzione degli errori di scarto.

CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640

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