PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariPartita IVA podologo 2026: guida completa a codice ATECO, contributi e fatturazionePartita IVA podologo 2026: guida completa a codice ATECO, contributi e fatturazioneIl podologo e’ una professione sanitaria a tutti gli effetti: il suo esercizio e’ regolamentato dalla Legge 251/2000 (art. 6), che disciplina le professioni sanitarie infermieristiche e tecniche. Chi apre la Partita IVA come podologo nel 2026 deve conoscere il codice ATECO corretto, la cassa previdenziale di riferimento (Gestione Separata INPS), le regole IVA specifiche del settore sanitario e gli obblighi del Sistema Tessera Sanitaria.A differenza di medici o psicologi, il podologo non ha una cassa previdenziale di categoria dedicata: i contributi vanno versati alla Gestione Separata INPS. Questo ha implicazioni concrete sulla pianificazione previdenziale e sulla convenienza del regime forfettario.Podologo: professione sanitaria e requisiti per la P.IVAIl podologo esercita la professione sanitaria in autonomia ed e’ responsabile dell’assistenza generale di podologia. Svolge attivita’ di prevenzione, cura e riabilitazione patologie del piede che non richiedono trattamenti chirurgici. L’esercizio della professione richiede:Laurea triennale in Podologia (o titolo equipollente)Iscrizione all’Ordine delle Professioni Sanitarie (sezione podologi — l’ordine di riferimento e’ quello TSRM PSTRP dopo la L. 3/2018)Polizza RC professionale obbligatoria (L. 24/2017 Gelli-Bianco)Una volta in possesso di questi requisiti, l’apertura della Partita IVA e’ possibile attraverso la presentazione del modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate.Codice ATECO per il podologoIl codice ATECO per il podologo libero professionista e’:Codice ATECODescrizioneCoefficiente redditività86.90.29Altre attivita’ paramediche NCA (non classificate altrove)78%Il codice 86.90.29 e’ utilizzato da diverse professioni sanitarie senza cassa dedicata: podologi, logopedisti, tecnici di radiologia (TSRM), tecnici di laboratorio biomedico, osteopati, dietisti, tecnici di neurofisiopatologia. Il coefficiente di redditivita’ del 78% si applica a tutte le attivita’ professionali, scientifiche, tecniche e sanitarie nel regime forfettario.Regime forfettario per il podologo: conviene?Il regime forfettario e’ la scelta piu’ comune per i podologi che iniziano la libera professione. I parametri chiave per il 2026:Soglia di accesso: ricavi/compensi fino a 85.000 euro nell’anno precedenteUscita immediata: se si superano 100.000 euro nello stesso annoCausa ostativa dipendente: reddito da lavoro dipendente o assimilato anno precedente superiore a 35.000 euro (L. 207/2024 — soglia elevata da 30.000 a 35.000 dal 2025)Coefficiente redditività: 78%Imposta sostitutiva: 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attivita’)Esempio pratico: un podologo con 40.000 euro di compensi annui ha un reddito imponibile forfettario di 31.200 euro (40.000 x 78%). Imposta sostitutiva: 4.680 euro al 15% (o 1.560 euro al 5% nei primi 5 anni). A questi si aggiungono i contributi GS INPS.Contributi previdenziali: Gestione Separata INPSIl podologo libero professionista non ha una cassa di categoria dedicata: i contributi previdenziali vanno versati alla Gestione Separata INPS. Le aliquote 2026 sono:26,07% per chi non ha altra copertura previdenziale (podologo con sola P.IVA)24% per chi ha gia’ altra copertura (es. podologo dipendente + P.IVA libera professione)In regime forfettario e’ possibile optare per la riduzione del 35% dell’aliquota contributiva: l’aliquota effettiva scende a circa 16,95% (26,07% x 65%). Questa riduzione abbassa il costo contributivo immediato, ma riduce anche il montante per la pensione futura. La scelta deve essere ponderata.I contributi GS INPS si versano con F24 alle stesse scadenze dell’imposta sostitutiva: acconto a giugno e novembre, saldo a giugno dell’anno successivo.Per un confronto tra le casse previdenziali di tutte le professioni sanitarie, vedi: Contributi previdenziali professioni sanitarie 2026.IVA sulle prestazioni podologiche: esenzione art. 10 n.18Le prestazioni podologiche rese da un podologo abilitato (laureato e iscritto all’albo) sono esenti da IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18 del DPR 633/1972. L’esenzione si applica alle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione della persona svolte nell’esercizio di professioni sanitarie soggette a vigilanza.In pratica:In regime ordinario: la fattura del podologo non porta IVA sulle prestazioni sanitarie tipiche. Il codice natura da usare in fattura elettronica e’ N4 (operazioni esenti).In regime forfettario: non si applica IVA di default. Il codice natura e’ N2.2.Non sanitarie (es. vendita di prodotti per la cura del piede, consulenze estetiche non terapeutiche): soggette a IVA ordinaria al 22%.Sistema Tessera Sanitaria: obbligo per i podologiIl podologo e’ obbligato alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria per tutte le prestazioni erogate a persone fisiche residenti in Italia (DL 78/2010 art. 3 c. 3 + DM 31/07/2015). Questo vale indipendentemente dal regime fiscale (ordinario o forfettario).La trasmissione avviene mensilmente entro la fine del mese successivo. Il codice spesa da usare e’ SP (spesa sanitaria). I dati trasmessi finiscono nel 730 precompilato del paziente, consentendo la detrazione del 19% delle spese sanitarie.Per una guida completa al Sistema TS con scadenze e sanzioni, vedi: Fatturazione Sistema Tessera Sanitaria 2026.Aprire uno studio podologico: requisiti e costiAprire uno studio podologico richiede il rispetto di una serie di requisiti igienico-sanitari e autorizzativi:Locali idonei: devono rispettare i requisiti minimi previsti dal DPR 14 gennaio 1997 e dalle delibere regionali in materia di strutture sanitarie. Di solito richiedono sala d’attesa, locale trattamenti, servizi igienici.Autorizzazione sanitaria comunale: per gli studi che erogano prestazioni sanitarie al pubblico e’ necessaria un’autorizzazione o SCIA (segnalazione certificata di inizio attivita’) presso il Comune e la ASL di riferimento.RC professionale: obbligatoria per legge (L. 24/2017 Gelli-Bianco) con massimali adeguati all’attivita’ svolta.Attrezzature specifiche: poltrona podologica, strumenti per trattamenti (frese, bisturi monouso, ecc.) — tutti classificati dispositivi medici con tracciabilita’ obbligatoria.Smaltimento rifiuti sanitari: i rifiuti di tipo sanitario (aghi, bisturi usati) devono essere smaltiti secondo le norme sui rifiuti pericolosi (D.Lgs. 152/2006).Per i costi di apertura (locali, attrezzature, assicurazione, software gestionale) consultare un preventivo personalizzato, evitando di affidarsi a stime generiche che variano molto per zona geografica e dimensione dello studio.Confronto regime forfettario vs ordinario per il podologoAspettoRegime ForfettarioRegime OrdinarioImposta sul reddito15% (5% startup) su 78% ricaviIRPEF 23-43% su reddito netto (ricavi – costi effettivi)IVANon si applica (codice N2.2)Esente N4 per prestazioni sanitarie, ma obbligo liquidazione periodicaContributi previdenziali26,07% su reddito forfettario (riduz. 35% facoltativa)26,07% su reddito netto effettivoContabilita’Semplificata (solo registro incassi/pagamenti)Regime semplificato o ordinario con costi deducibili analiticamenteDeducibilita’ contributiGS INPS deducibile nel Quadro LMContributi deducibili integralmenteFatturazione elettronicaObbligatoria via SDI (dal 2024)Obbligatoria via SDILimite ricaviMax 85.000 euro/annoNessun limiteIl regime forfettario conviene quasi sempre nella fase iniziale e fino a ricavi medi. Con compensi vicini all’85.000 euro o con alti costi deducibili (affitto studio, dipendenti, attrezzature) il confronto con il regime ordinario va fatto caso per caso. Richiedi una simulazione personalizzata al CAF.Domande frequenti sulla Partita IVA podologoIl podologo puo’ lavorare anche come dipendente e avere la P.IVA?Si. Il podologo puo’ essere dipendente (SSN, struttura privata accreditata, casa di riposo) e avere contemporaneamente una Partita IVA per attivita’ libero-professionale privata. Se il reddito da dipendente supera 35.000 euro nell’anno precedente, pero’, perde la possibilita’ di adottare il regime forfettario per la P.IVA (causa ostativa L. 207/2024).Come si apre la P.IVA da podologo?L’iter e’: 1) iscrizione all’albo professionale, 2) presentazione modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate (online o sportello) con codice ATECO 86.90.29, scelta regime (forfettario o ordinario), 3) iscrizione alla Gestione Separata INPS entro 30 giorni dall’inizio attivita’, 4) attivazione casella SDI per fattura elettronica, 5) registrazione al portale sistemats.it. Per una guida dettagliata: Aprire Partita IVA 2026.Quante tasse paga un podologo con 30.000 euro di ricavi in forfettario?Con 30.000 euro di ricavi: reddito imponibile forfettario = 23.400 euro (30.000 x 78%). Imposta sostitutiva = 3.510 euro (15%) o 1.170 euro (5% startup). Contributi GS INPS: circa 6.100 euro al 26,07% (o circa 3.970 con riduzione 35%). Costo fiscale e previdenziale totale: circa 9.600-7.500 euro a seconda dell’opzione contributiva e degli anni di attivita’. Questi sono dati indicativi; richiedi una simulazione al CAF.ConclusioneAprire la Partita IVA da podologo nel 2026 e’ un percorso ben definito: codice ATECO 86.90.29, regime forfettario quasi sempre conveniente nella fase iniziale, Gestione Separata INPS come unica cassa previdenziale, esenzione IVA per le prestazioni sanitarie, obbligo Sistema TS per le prestazioni a persone fisiche. Per l’apertura dello studio, i requisiti igienico-sanitari regionali sono il nodo piu’ delicato da gestire.Per l’apertura della P.IVA, la dichiarazione dei redditi e la gestione di tutti gli adempimenti fiscali da podologo, CAF Centro Fiscale offre assistenza personalizzata. Contattaci per un preventivo senza impegno.Leggi anche: Hub Professionisti Sanitari 2026, Partita IVA Fisioterapista, Contributi previdenziali sanitari 2026.Richiedi preventivo gratuitoGiugno 14, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-14 01:42:522026-06-14 01:42:52Partita IVA podologo 2026: guida completa a codice ATECO, contributi e fatturazione