PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Commercialista 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Cassa Ragionieri e TasseAprire la partita IVA come commercialista nel 2026 significa avviare un percorso professionale ricco di opportunità ma anche di adempimenti specifici. Dalla scelta del codice ATECO (69.20.11 per i dottori commercialisti o 69.20.12 per ragionieri e periti) alla valutazione del regime forfettario con coefficiente al 78%, passando per l’iscrizione alla CNPADC o alla CNPR fino alla gestione della fatturazione elettronica: ogni scelta iniziale ha conseguenze importanti sulla tua operatività e sul carico fiscale.In questa guida completa aggiornata al 2026, pensata per i giovani dottori commercialisti e i ragionieri che stanno aprendo il proprio studio, trovi tutti i passaggi per avviare correttamente l’attività: dai requisiti di iscrizione all’Albo ODCEC, al praticantato, all’esame di Stato, fino al calcolo concreto di tasse e contributi con esempi su redditi di 40.000, 60.000 e 85.000 euro.Indice dei contenutiRequisiti per aprire la Partita IVA come commercialistaCodice ATECO commercialista: 69.20.11 e 69.20.12Regime forfettario commercialista: limiti e coefficiente 78%Quando NON si può accedere al forfettarioCassa previdenziale: CNPADC o CNPRContributi CNPADC 2026: aliquote e minimiContributi CNPR 2026: soggettivo e integrativoContribuzione ridotta per neoiscrittiQuanto costa aprire lo studioFatturazione: codici natura IVA e marca da bolloCodici ATECO secondari per commercialistiContributi al Consiglio nazionale e all’Ordine territorialeTassazione: esempi con redditi 40K, 60K, 85KAssicurazione RC professionale obbligatoriaFatturazione elettronica B2B e B2CDomande frequenti★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Requisiti per aprire la Partita IVA come commercialistaPer esercitare la professione di dottore commercialista o di ragioniere ed esperto contabile è obbligatorio essere iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC). L’iscrizione richiede un percorso articolato che unisce formazione universitaria, tirocinio ed esame di Stato.Titolo di studio richiestoSezione A (Dottori commercialisti): laurea magistrale (LM-56 Scienze dell’economia, LM-77 Scienze economico-aziendali o equipollenti) oppure laurea specialistica o diploma di laurea del vecchio ordinamento in materie economiche, giuridiche o aziendali;Sezione B (Esperti contabili): laurea triennale (L-18 Scienze dell’economia e della gestione aziendale o L-33 Scienze economiche).Praticantato (tirocinio professionale)Dopo la laurea è obbligatorio svolgere un tirocinio di 18 mesi presso lo studio di un commercialista iscritto da almeno cinque anni. Durante il praticantato vanno seguiti anche i corsi di formazione professionale previsti dal Consiglio Nazionale. Il tirocinio può essere anticipato: si possono svolgere gli ultimi sei mesi durante il percorso di laurea magistrale, riducendo così i tempi di accesso alla professione.Esame di StatoL’esame di Stato per l’abilitazione si sostiene nelle sessioni di giugno e novembre organizzate dalle università convenzionate. È composto da tre prove scritte (ragioneria e bilancio, diritto tributario, diritto commerciale e societario) e una prova orale. Superato l’esame, entro 60 giorni è possibile richiedere l’iscrizione all’Albo ODCEC della provincia di residenza professionale. Codice ATECO commercialista: 69.20.11 e 69.20.12Il codice ATECO identifica l’attività economica ai fini fiscali, statistici e previdenziali. Per i commercialisti esistono due codici principali, in base al titolo abilitativo:69.20.11 – Servizi forniti da dottori commercialisti;69.20.12 – Servizi forniti da ragionieri e periti commerciali.Entrambi i codici rientrano nella categoria ATECO 2025 “Attività degli studi di contabilità e consulenza fiscale” e prevedono un coefficiente di redditività del 78% ai fini del regime forfettario. La scelta tra 69.20.11 e 69.20.12 dipende esclusivamente dall’iscrizione in sezione A o B dell’Albo: non si tratta di un’opzione libera, ma del riconoscimento del proprio titolo professionale.Il codice ATECO va dichiarato all’Agenzia delle Entrate al momento dell’apertura della partita IVA tramite il modello AA9/12 (persone fisiche) presentabile online tramite i servizi telematici dell’Agenzia. Anche un errore nella scelta del codice può creare problemi con INPS o con la Cassa di categoria: un controllo con il CAF o con un collega esperto è sempre consigliato. Regime forfettario commercialista: limiti e coefficiente 78%Il regime forfettario è la soluzione fiscale più scelta dai giovani commercialisti che aprono lo studio. Offre una tassazione agevolata, adempimenti ridotti e nessun obbligo di IVA. Per accedervi è necessario rispettare il limite di 85.000 euro di compensi annui (ragguagliato all’anno in caso di apertura in corso d’anno) e non incorrere in una delle cause ostative previste dalla normativa.Coefficiente di redditività al 78%Per i commercialisti (codici ATECO 69.20.11 e 69.20.12) il coefficiente di redditività è del 78%. Significa che il reddito imponibile si calcola così:Reddito imponibile = Compensi incassati × 78% − Contributi previdenziali versatiIl restante 22% è considerato forfettariamente come “costi di produzione”: non rileva quanto hai speso effettivamente per software, affitto studio o collaboratori, perché l’abbattimento è automatico.Aliquota 5% per i primi 5 anniChi apre la prima partita IVA in regime forfettario beneficia di un’aliquota sostitutiva ridotta al 5% per i primi cinque anni, al posto del 15% ordinario. Le condizioni per accedere al 5% sono tre:Non aver esercitato nei tre anni precedenti un’attività professionale analoga (nemmeno come praticante retribuito oltre determinate soglie);L’attività da intraprendere non deve costituire mera prosecuzione di un’attività svolta come lavoro dipendente o autonomo;Se si prosegue l’attività di un altro soggetto, i ricavi dell’anno precedente non devono superare gli 85.000 euro. Quando NON si può accedere al forfettarioEsistono diverse cause ostative che impediscono l’accesso al regime forfettario anche se si rispetta il limite di 85.000 euro. Per i commercialisti le più rilevanti sono:Cliente prevalente ex datore di lavoro: se più del 50% dei compensi deriva da un soggetto che è stato tuo datore di lavoro nei due periodi d’imposta precedenti, il forfettario è precluso. Attenzione tipica per chi apre studio dopo il praticantato retribuito: se il “dominus” diventa il tuo principale cliente, rischi la causa ostativa.Partecipazione a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari;Controllo diretto o indiretto di SRL con attività economica riconducibile a quella svolta come forfettario;Aver percepito nell’anno precedente redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a 30.000 euro (salvo rapporti di lavoro cessati);Sostenere spese per collaboratori superiori a 20.000 euro lordi annui.Verifica sempre la tua posizione prima di aprire la partita IVA: un errore sulle cause ostative può costare la fuoriuscita retroattiva dal regime e il ricalcolo delle imposte in regime ordinario. La guida completa alle cause ostative del regime forfettario 2026 ti aiuta a inquadrare tutti i casi. Cassa previdenziale: CNPADC o CNPRIl commercialista non è iscritto alla Gestione separata INPS, ma a una Cassa di previdenza privata, obbligatoriamente in base alla sezione dell’Albo:CNPADC – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Dottori Commercialisti (sezione A);CNPR – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti Commerciali (sezione A “ragionieri” e sezione B).L’iscrizione alla Cassa è automatica e contestuale all’iscrizione all’Albo: entro 30 giorni dall’inizio attività occorre comunicare alla Cassa i propri dati anagrafici e fiscali. Non è possibile scegliere di non iscriversi, né sostituire la Cassa con la Gestione separata INPS.Contributi CNPADC 2026: aliquote e minimiLa CNPADC, per i dottori commercialisti, prevede tre componenti contributive:Contributo soggettivo: 12% del reddito professionale netto dichiarato (aliquota base), con possibilità di optare per aliquote più elevate (fino al 26%) per aumentare la futura pensione;Contributo integrativo: 4% sul volume d’affari IVA, addebitato in fattura al cliente e interamente a suo carico (per i forfettari l’integrativo è dovuto anche se in fattura non si indica IVA);Contributo di maternità: quota fissa annuale modesta (circa 70-80 euro).Contributi minimi CNPADC 2026Anche chi non raggiunge una certa soglia di reddito deve versare i contributi minimi. Per il 2026 si attestano attorno a:Minimo soggettivo: circa 2.800 euro;Minimo integrativo: circa 800 euro;Totale minimo: circa 3.100 euro annui (al netto dei minimi ridotti per neoiscritti).Gli importi esatti vengono pubblicati ogni anno sul sito ufficiale CNPADC e comunicati con il MAV annuale. Per i forfettari, i contributi previdenziali sono deducibili dal reddito imponibile e rappresentano una leva importante per ridurre la tassazione effettiva. Contributi CNPR 2026: soggettivo e integrativoLa CNPR, per ragionieri e periti commerciali, ha una struttura simile ma con aliquote leggermente diverse:Contributo soggettivo: 18% del reddito professionale netto (aliquota base, con possibilità di scegliere aliquota ridotta al 9% per redditi inferiori o aliquote maggiorate per incrementare la pensione);Contributo integrativo: 4% sul volume d’affari IVA, addebitato in fattura al cliente;Contributo di maternità: quota fissa annuale.Il contributo minimo CNPR si aggira intorno ai 2.900-3.200 euro annui, con riduzioni specifiche per i neoiscritti. La Cassa pubblica ogni anno le quote definitive entro gennaio, consultabili nell’area riservata degli iscritti.Importante: mentre il contributo soggettivo è a carico esclusivo del professionista e deducibile dal reddito, il contributo integrativo del 4% viene addebitato al cliente in fattura. Per i clienti privati (consumatori finali) il 4% è un costo effettivo che si aggiunge al compenso; per clienti soggetti passivi IVA diventa normalmente detraibile.Contribuzione ridotta per neoiscrittiSia CNPADC che CNPR prevedono agevolazioni specifiche per i neoiscritti nei primi anni di attività, per alleggerire l’impatto dei contributi minimi su redditi ancora bassi.CNPADC – Riduzioni neoiscrittiNei primi tre anni: riduzione del 50% sul contributo soggettivo minimo, a condizione di essere iscritti per la prima volta prima del compimento dei 35 anni;Possibilità di rateizzare i contributi in quote trimestrali.CNPR – Riduzioni neoiscrittiNei primi anni di attività, su richiesta: aliquota soggettiva ridotta al 9% per i redditi entro determinate soglie;Possibilità di versare il contributo minimo ridotto per i primi tre anni, con successivo recupero in percentuale o rinuncia definitiva (con conseguente riduzione dell’anzianità contributiva).Le agevolazioni vanno richieste espressamente alla Cassa con apposito modulo: non sono automatiche. Pianificare bene questo passaggio, magari con il supporto di un commercialista esperto in previdenza professionale o del CAF, è fondamentale per non perdere i benefici previsti. Quanto costa aprire lo studioI costi di avvio dello studio di un commercialista dipendono dalla scelta di lavorare in proprio o in condivisione, ma una stima realistica per i primi 12 mesi si colloca tra 8.000 e 20.000 euro. Ecco le voci principali:Iscrizione all’Albo ODCEC: tassa di prima iscrizione variabile per Ordine (in media 200-400 euro);Quota annuale Ordine territoriale: 250-450 euro l’anno, con quota ridotta per i neoiscritti;Contributo Consiglio Nazionale: circa 90-130 euro l’anno;Software gestionale e contabilità: 500-2.000 euro/anno (TeamSystem, Zucchetti, Buffetti, Profis, ecc.);Software fatturazione elettronica: spesso incluso nel gestionale o SdI gratuito dell’Agenzia Entrate;Firma digitale e PEC: 50-100 euro l’anno;Cassetto fiscale, delega Entratel: gratuiti, richiedono tempo di attivazione;Arredo ufficio (scrivania, libreria, cassettiera, sedute clienti): da 1.500 euro per soluzione essenziale;Affitto studio: variabile da zero (coworking o condivisione con colleghi) a 500-1.200 euro/mese per studio indipendente in città medio-grandi;Assicurazione RC professionale: da 350 a 900 euro annui per massimali da 250.000 a 1.000.000 euro;Marketing e sito web: 500-2.000 euro una tantum + gestione annuale.Molti giovani colleghi iniziano con una condivisione studio presso un collega già strutturato: soluzione ottimale per ridurre i costi fissi nei primi due-tre anni e costruire la prima clientela senza grandi investimenti iniziali. Fatturazione: codici natura IVA e marca da bolloI commercialisti in regime forfettario non applicano l’IVA in fattura. Il riferimento normativo da indicare è l’articolo 1, commi 54-89, della Legge 190/2014. Il codice natura IVA da utilizzare nell’XML della fattura elettronica è N2.2 – “Operazioni non soggette – altri casi”.Marca da bollo da 2 euroSulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro è dovuta l’imposta di bollo di 2 euro. Per i forfettari e per tutte le fatture emesse senza addebito IVA (anche con altri regimi particolari) la regola è sempre questa: se l’imponibile supera 77,47 euro, scatta il bollo.Per la fatturazione elettronica, il bollo non si applica più fisicamente sulla fattura cartacea: viene assolto in modo virtuale trimestralmente tramite F24, con importi calcolati automaticamente dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle fatture trasmesse al Sistema di Interscambio. Puoi scegliere di:Addebitare il bollo al cliente in fattura (prassi corretta e più diffusa): in tal caso l’importo diventa ricavo imponibile ai fini del forfettario;Lasciare il bollo a tuo carico, riducendo la marginalità.Per approfondire aspetti pratici della fatturazione vedi la guida Fatturazione avvocato 2026, che tratta meccanismi analoghi, e termini di emissione fattura elettronica 2026.Codici ATECO secondari per commercialistiMolti commercialisti svolgono attività connesse che possono essere identificate con codici ATECO secondari. Le più frequenti:69.20.13 – Servizi forniti da revisori contabili, periti, consulenti ed altri soggetti che svolgono attività in materia di amministrazione, contabilità e tributi;69.10.10 – Attività degli studi legali (solo se svolte in qualità di avvocato abilitato: non alternativa al commercialista);74.90.99 – Altre attività professionali, scientifiche e tecniche NCA;66.19.21 – Promotori finanziari e consulenti finanziari iscritti in apposito Albo;70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale e altra consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale.L’aggiunta di un ATECO secondario si comunica all’Agenzia delle Entrate con modello AA9/12. Attenzione: nel regime forfettario i diversi codici ATECO possono avere coefficienti di redditività differenti. In caso di pluralità di attività, il reddito si calcola applicando i relativi coefficienti ai compensi di ciascuna, sommando poi i risultati per determinare il reddito imponibile complessivo. Contributi al Consiglio nazionale e all’Ordine territorialeOltre ai contributi previdenziali versati alla Cassa, ogni commercialista iscritto all’Albo paga due quote associative annuali:Contributo al Consiglio Nazionale (CNDCEC): quota unica deliberata annualmente, in genere tra 90 e 130 euro;Quota Ordine territoriale: variabile per Ordine provinciale (in genere tra 250 e 450 euro annui, con riduzioni per neoiscritti nei primi 3-5 anni di iscrizione).Entrambe le quote sono deducibili dal reddito professionale in regime ordinario (come spese inerenti all’attività). In regime forfettario, invece, non sono deducibili perché l’abbattimento del 22% (cioè il 100% meno il coefficiente del 78%) copre forfettariamente ogni spesa di produzione, incluse quote e contributi associativi.Il mancato pagamento delle quote all’Ordine è causa di procedimento disciplinare e, in caso di inadempienza prolungata, di sospensione dall’Albo.Tassazione: esempi con redditi 40K, 60K, 85KVediamo tre esempi concreti di tassazione per un giovane commercialista iscritto CNPADC, in regime forfettario con aliquota al 5% (primi 5 anni) e coefficiente 78%. I dati contributivi sono puramente indicativi (riduzioni neoiscritti escluse per semplicità).Esempio 1 – Compensi 40.000 euroReddito lordo (78% × 40.000) = 31.200 euro;Contributi CNPADC (12% soggettivo + integrativo addebitato al cliente): stimabile circa 3.750 euro;Reddito imponibile dopo deduzione contributi: 31.200 − 3.750 = 27.450 euro;Imposta sostitutiva 5%: ≈ 1.370 euro;Totale tasse + contributi: circa 5.120 euro (pari a circa il 12,8% dei compensi).Esempio 2 – Compensi 60.000 euroReddito lordo (78% × 60.000) = 46.800 euro;Contributi CNPADC soggettivi: ≈ 5.620 euro;Reddito imponibile: 46.800 − 5.620 = 41.180 euro;Imposta sostitutiva 5%: ≈ 2.060 euro;Totale tasse + contributi soggettivi: circa 7.680 euro (circa 12,8% dei compensi).Esempio 3 – Compensi 85.000 euro (soglia massima)Reddito lordo (78% × 85.000) = 66.300 euro;Contributi CNPADC soggettivi: ≈ 7.960 euro;Reddito imponibile: 66.300 − 7.960 = 58.340 euro;Imposta sostitutiva 5%: ≈ 2.920 euro;Totale tasse + contributi soggettivi: circa 10.880 euro (circa 12,8% dei compensi).Dopo il quinto anno, passando all’aliquota al 15%, per 85.000 euro di compensi l’imposta sostitutiva sale a circa 8.750 euro, con un incremento di circa 5.800 euro annui: motivo per cui molti colleghi valutano l’uscita dal forfettario verso il regime ordinario quando il carico fiscale e le esigenze di dedurre costi reali superano il vantaggio del 15%. Assicurazione RC professionale obbligatoriaLa legge 148/2011 e il DPR 137/2012 impongono a tutti i professionisti iscritti ad Albi, inclusi i commercialisti, di stipulare una polizza di responsabilità civile professionale. L’obbligo è funzionale a garantire i clienti in caso di errori professionali.Caratteristiche della polizza RC professionaleMassimale minimo consigliato: 250.000 euro (molti Ordini territoriali hanno convenzioni con compagnie che offrono massimali più elevati a prezzi calmierati);Retroattività: deve coprire anche eventuali errori commessi in passato, se non coperti da altra polizza;Ultrattività (postuma): copre richieste di risarcimento che pervengono dopo la cessazione dell’attività per fatti avvenuti durante la vigenza della polizza;Comunicazione al cliente: estremi di polizza, massimale e compagnia vanno indicati al cliente al momento del primo incarico (art. 9 DPR 137/2012).Il costo medio per un giovane commercialista in regime forfettario si aggira sui 350-500 euro annui per massimali fino a 500.000 euro. Molti Ordini convenzionati con broker specializzati offrono condizioni a partire da poche centinaia di euro per i neoiscritti.Fatturazione elettronica B2B e B2CDal 2024 tutti i contribuenti, compresi i forfettari, sono obbligati a emettere fattura elettronica via SdI per tutte le prestazioni rese sia verso soggetti passivi IVA (B2B) sia verso privati consumatori (B2C). Non esistono più soglie di ricavi che esonerano dall’obbligo.Fatturazione verso aziende (B2B)Fattura elettronica trasmessa al codice destinatario o PEC del cliente;Codice natura IVA N2.2 per forfettari;Possibilità di addebitare marca da bollo 2 euro se imponibile > 77,47 euro;Contributo integrativo 4% addebitato al cliente (detraibile per il cliente soggetto IVA).Fatturazione verso clienti privati (B2C)Fattura elettronica trasmessa tramite SdI con codice destinatario “0000000” e inserimento del codice fiscale del cliente;Copia di cortesia (PDF) da consegnare al cliente via email o cartacea;Le stesse regole su bollo e contributo integrativo si applicano anche alle prestazioni verso privati.Per i commercialisti, praticamente tutte le prestazioni rientrano in fattura elettronica: consulenze fiscali, redazione dichiarazioni, bilanci, contabilità, consulenza societaria, CTU, ecc. Le prestazioni sanitarie (trasmesse al Sistema TS) sono l’unica eccezione comune, ma non riguardano la categoria dei commercialisti. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. 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Prima dell’abilitazione si può lavorare come praticante presso uno studio, con compenso o a titolo di rimborso spese a seconda del tipo di contratto.Quanto paga di tasse un commercialista forfettario con 50.000 euro di compensi?Con 50.000 euro di compensi e coefficiente 78%, il reddito lordo è 39.000 euro. Detratti circa 4.680 euro di contributi soggettivi CNPADC (12%), il reddito imponibile scende a 34.320 euro. Con aliquota 5% (primi 5 anni), l’imposta sostitutiva è di circa 1.715 euro, oltre ai contributi: totale circa 6.400 euro, pari al 12,8% dei compensi.Il praticante commercialista può diventare cliente nel forfettario dopo l’abilitazione?Sì, ma con cautela. Se il “dominus” (titolare dello studio) era il tuo datore di lavoro o ti retribuiva in modo assimilabile al lavoro dipendente, e i suoi compensi dopo l’abilitazione superano il 50% del totale dei tuoi ricavi, si configura la causa ostativa da cliente prevalente ex datore di lavoro e il forfettario è precluso. Il divieto opera per i due periodi d’imposta successivi alla cessazione del rapporto.Devo aprire la Partita IVA prima o dopo l’esame di Stato?Dopo l’iscrizione all’Albo. L’apertura con codice 69.20.11 o 69.20.12 presuppone il diritto all’esercizio della professione. Puoi però aprire partita IVA con altro codice ATECO (es. 74.90.99) per attività di consulenza aziendale o amministrativa prima dell’abilitazione, senza qualificarti come commercialista.CNPADC o CNPR: posso scegliere?No. L’iscrizione alla Cassa è determinata dalla sezione dell’Albo cui si appartiene e dal titolo conseguito. I dottori commercialisti si iscrivono alla CNPADC, i ragionieri e periti commerciali alla CNPR. Gli esperti contabili (sezione B) seguono le stesse regole del ramo d’origine.La marca da bollo di 2 euro è obbligatoria in forfettario?Sì, sempre quando la fattura è emessa senza IVA e l’imponibile supera 77,47 euro. Per le fatture elettroniche si assolve virtualmente con F24 trimestrale. È prassi comune e legittima addebitare il bollo al cliente in una riga a parte della fattura: l’importo addebitato concorre a formare il reddito forfettario.Posso lavorare come dipendente e aprire partita IVA come commercialista?Dipende dal contratto di lavoro e dal datore di lavoro. Nel lavoro pubblico (salvo part-time ≤ 50%) l’esercizio della libera professione è generalmente incompatibile. Nel privato la compatibilità va verificata con il contratto aziendale e il CCNL. In ogni caso, se l’anno precedente hai percepito redditi di lavoro dipendente > 30.000 euro (con rapporto ancora in essere), il forfettario è precluso.I contributi CNPADC o CNPR si versano anche senza reddito?Sì. Sia CNPADC che CNPR prevedono contributi minimi dovuti anche in assenza di reddito professionale o con ricavi bassi. Per i neoiscritti sono previste riduzioni fino al 50% nei primi tre anni. È possibile chiedere rateizzazioni o, in casi particolari, la sospensione temporanea (maternità, malattia).L’RC professionale è davvero obbligatoria dal primo giorno?Sì. La polizza RC professionale deve essere attiva dal momento in cui si inizia a svolgere attività per clienti. Gli estremi della polizza (compagnia, massimale, scadenza) vanno comunicati al cliente al primo incarico. La mancanza di copertura può dar luogo a sanzione disciplinare e, in caso di errore professionale, a responsabilità personale illimitata.Conclusioni: il CAF al tuo fianco per aprire lo studioAprire la partita IVA come commercialista richiede di orchestrare scelte tecniche (codice ATECO, regime fiscale, cassa) con la realtà operativa dello studio (software, arredo, clientela, polizze). La strada più frequente per i giovani colleghi è il regime forfettario con aliquota al 5% nei primi cinque anni: tassazione effettiva intorno al 12-13% dei compensi, pochi adempimenti e tempo per costruire la clientela.Non sottovalutare le cause ostative (in particolare il cliente prevalente ex datore di lavoro) e pianifica da subito i contributi CNPADC o CNPR chiedendo le riduzioni previste per neoiscritti. Una buona assicurazione RC e un software gestionale adeguato completano la dotazione di base.Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i professionisti nella fase di avvio e nella gestione ordinaria dello studio: apertura partita IVA, scelta del regime fiscale, fatturazione elettronica, dichiarazioni dei redditi, pianificazione contributiva. Contattaci per una consulenza dedicata e per pianificare l’apertura del tuo studio con serenità.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Maggio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-06 08:00:002026-05-31 22:25:21Partita IVA Commercialista 2026: Guida Completa Regime Forfettario, Cassa Ragionieri e Tasse
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCome Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026 Indice dei contenutiCos’è la Partita IVA e Quando ServeCome Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Passo-PassoDocumenti Necessari per l’AperturaCosti di Apertura Partita IVA a Udine 2026Regime Forfettario vs Ordinario: Quale ScegliereCodice ATECO: Come Scegliere Quello GiustoTempistiche: Quanto Tempo Ci VuolePerché Affidarsi a CAF Centro Fiscale UdineDomande FrequentiStai pensando di aprire Partita IVA a Udine ma non sai da dove iniziare? Avviare un’attività autonoma richiede la corretta apertura della Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, con scelta del regime fiscale e del codice ATECO appropriato. A Udine, il CAF Centro Fiscale offre assistenza completa sia in ufficio che online, evitando errori costosi e garantendo la procedura più vantaggiosa per la tua situazione. In questa guida scoprirai passo-passo come aprire Partita IVA, i documenti necessari, i costi effettivi (CAF vs commercialista), le tempistiche e quando conviene il regime forfettario.Cos’è la Partita IVA e Quando Serve La Partita IVA è un codice numerico di 11 cifre che identifica un soggetto che svolge attività economica (lavoratore autonomo, professionista, impresa). Serve per emettere fatture, versare imposte e contributi, e operare regolarmente sul mercato.Quando è obbligatoria? – Attività abituale e continuativa (non occasionale) – Prestazioni professionali ripetute nel tempo – Vendita di beni o servizi con scopo di lucro – Fatturato previsto superiore a 5.000 euro/annoNon serve per prestazioni occasionali (massimo 5.000 euro/anno senza continuità).Differenza lavoratore autonomo vs dipendente: – Lavoratore autonomo (con P.IVA): organizza il proprio lavoro, emette fatture, paga INPS gestione separata (25,72%) – Lavoratore dipendente: subordinato a un datore, riceve busta paga, contributi versati dall’aziendaPuoi avere Partita IVA anche con lavoro dipendente, salvo clausole di esclusiva nel contratto.Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Passo-Passo Passo 1: Scelta del Regime FiscalePrima di tutto, scegli il regime fiscale: – Regime Forfettario: flat tax 5% (primi 5 anni under 35) o 15%, no IVA, tassazione agevolata (massimo 85.000 euro/anno) – Regime Ordinario: IRPEF a scaglioni (23%-43%), IVA con liquidazioni periodicheIl CAF ti consiglia il regime ottimale in base a ricavi previsti, settore, situazione personale.Passo 2: Scelta del Codice ATECOIl codice ATECO identifica la tua attività economica (es. 69.20.11 consulenza fiscale, 62.01.00 programmazione). Puoi scegliere un codice principale + codici secondari.Passo 3: Compilazione Modello AA9/12Il modello AA9/12 (persone fisiche) o AA7/10 (società) va compilato con: – Dati anagrafici e residenza – Codice ATECO attività – Regime fiscale scelto – Indirizzo sede operativa – Data inizio attivitàPasso 4: Invio Telematico all’Agenzia delle EntrateIl modello va inviato telematicamente tramite: – Portale Agenzia Entrate (SPID/CIE) – Intermediario abilitato (CAF, commercialista)L’invio tramite CAF è consigliato per evitare errori di compilazione.Passo 5: Iscrizione INPS Gestione SeparataSe sei lavoratore autonomo (non artigiano/commerciante), devi iscriverti alla Gestione Separata INPS (codice L per professionisti senza cassa previdenziale). L’aliquota 2026 è 25,72% sul reddito.Passo 6: Eventuali Altre IscrizioniCamera di Commercio: obbligatoria per imprese commerciali/artigiane (non professionisti)Albo professionale: se richiesto dalla professione (avvocati, ingegneri, ecc.)PEC e Firma Digitale: obbligatorie per imprese, consigliate per professionistiDocumenti Necessari per l’Apertura Per aprire Partita IVA a Udine al CAF servono:Documenti Personali: – Carta d’identità in corso di validità – Codice Fiscale – Tessera sanitariaDati Attività: – Descrizione attività svolta – Codice ATECO (il CAF ti aiuta a identificarlo) – Indirizzo sede operativa (anche domicilio fiscale) – Data inizio attività (max 30 giorni retroattivi)Regime Fiscale: – Scelta regime (forfettario o ordinario) – Ricavi previsti primo annoDocumenti Aggiuntivi (se applicabili): – Certificato camerale per imprese – Attestato iscrizione albo professionale – Contratto affitto locale commerciale (se diverso da domicilio)Il CAF Centro Fiscale Udine verifica i documenti e compila correttamente il modello, evitando errori che potrebbero causare ritardi o sanzioni.Costi di Apertura Partita IVA a Udine 2026 Quanto costa aprire Partita IVA a Udine? Ecco un confronto aggiornato:Tabella Comparativa Costi Apertura:ModalitàCosto AperturaTempo RichiestoRischio Erroricon l’assistenza di un professionista (online)€02-3 oreALTO (errori compilazione, regime sbagliato)CAF Centro Fiscale Udine€50-10030 minutiNULLO (assistenza completa)Commercialista€150-3001-2 settimaneBASSOCosti Annuali Ricorrenti (dopo apertura):Regime Forfettario:Regime Ordinario:Perché conviene il CAF per l’apertura? – Costo contenuto (€50-100 vs €150-300 commercialista) – Consulenza regime fiscale inclusa (eviti scelta sbagliata) – Zero rischio errori compilazione – Assistenza locale a Udine + onlineRegime Forfettario vs Ordinario: Quale Scegliere Regime Forfettario 2026: Quando ConvieneIl regime forfettario è il più vantaggioso per chi inizia:Vantaggi: – Flat tax 5% (primi 5 anni under 35) o 15% – No IVA (niente liquidazioni trimestrali) – No ritenuta d’acconto (incasso pieno dalle fatture) – Adempimenti semplificati (no bilancio, registri IVA) – Tassazione agevolata INPS (35% riduzione imponibile)Limiti: – Ricavi massimi: €85.000/anno – No spese deducibili (tassazione su ricavo lordo) – Limite acquisti beni strumentali: €20.000/anno – No lavoro dipendente anno precedente >€30.000 dallo stesso datoreRegime Ordinario: Quando SceglierloRicavi previsti sopra €85.000/annoSpese deducibili elevate (affitto, dipendenti, materiali)Necessità di recuperare IVA acquistiClienti prevalentemente aziende (preferiscono fatture con IVA)Il CAF ti aiuta a fare simulazioni per capire quale regime è più conveniente in base ai tuoi numeri.Approfondisci: Regime Forfettario 2026: Guida CompletaCodice ATECO: Come Scegliere Quello GiustoIl codice ATECO (ATtività ECOnomiche) è un codice alfanumerico che identifica il tipo di attività svolta.Come Trovare il Codice Giusto1. Cerca su Agenzia delle Entrate (portale Imprese e Professionisti > Codici ATECO) 2. Usa il motore di ricerca ISTAT (classificazione ATECO 2007) 3. Chiedi al CAF (consulenza gratuita per individuare codice corretto)Esempi Codici ATECO Comuni:62.01.00 – Produzione software, consulenza informatica69.20.11 – Consulenza fiscale e tributaria70.22.09 – Consulenza aziendale e direzione73.11.01 – Marketing, pubblicità74.10.10 – Design grafico, creativo85.59.20 – Formazione, corsi professionali43.39.01 – Imbianchino, tinteggiatore96.02.02 – Parrucchiere, barbiereCodici Primari e SecondariPuoi indicare: – 1 codice principale (attività prevalente) – Codici secondari (attività accessorie)Esempio: consulente marketing (principale 73.11.01) + formazione aziendale (secondario 85.59.20).Attenzione agli ErroriScegliere il codice ATECO sbagliato può causare: – Problemi con INPS/INAIL (contributi errati) – Esclusione da agevolazioni fiscali – Sanzioni in caso di controlliIl CAF verifica il codice corretto prima dell’invio telematico.Tempistiche: Quanto Tempo Ci Vuole Apertura Partita IVA: Tempi EffettiviL’apertura della Partita IVA è immediata dopo l’invio telematico:Invio modello AA9/12: entro 30 giorni dall’inizio attivitàRicezione numero P.IVA: 24-48 ore dall’invioAttivazione sul sistema Agenzia Entrate: 1-2 giorni lavorativiRetroattività Massima: 30 GiorniPuoi aprire la Partita IVA con data retroattiva massima di 30 giorni. Esempio: se inizi attività il 10 gennaio, puoi inviare il modello entro il 9 febbraio indicando come data inizio il 10 gennaio.Tempistiche CAF vs con l’assistenza di un professionista:ModalitàTempo TotaleNotecon l’assistenza di un professionista2-3 ore + attesaDevi compilare tutto con il supporto di un esperto, rischio erroriCAF Centro Fiscale Udine30 minuti + 24hCompili solo modulo dati, il CAF fa tuttoCommercialista1-2 settimaneAttesa appuntamento + invioQuando Serve UrgenzaSe devi emettere fattura subito, il CAF ti aiuta a: – Aprire Partita IVA in giornata (invio telematico immediato) – Ricevere numero P.IVA entro 48 ore – Iniziare a fatturare regolarmenteIl CAF Centro Fiscale Udine offre servizio rapido anche online (videocall + invio documenti).Perché Affidarsi a CAF Centro Fiscale UdineAssistenza Completa Locale + OnlineIl CAF Centro Fiscale di Udine (Viale Giuseppe Tullio 13) offre:Consulenza gratuita su regime fiscale ottimaleCompilazione modello AA9/12 senza erroriInvio telematico con ricevuta Agenzia EntrateIscrizione INPS gestione separataSupporto post-apertura (fatturazione, dichiarazioni)Vantaggi Rispetto al con l’assistenza di un professionista:Zero rischio errori: codice ATECO, regime fiscale, compilazione correttiRisparmio tempo: 30 minuti vs 2-3 oreConsulenza personalizzata: regime più conveniente per il tuo casoCosti trasparenti: €50-100 (vs €150-300 commercialista)Assistenza Anche OnlineNon puoi venire in ufficio a Udine? Il CAF offre: – Videocall per consulenza iniziale – Invio documenti via email/WhatsApp – Apertura completamente da remotoContattaci su WhatsApp 366 6018121 o compila il form qui sotto.Supporto ContinuativoDopo l’apertura, il CAF ti segue per: – Fatturazione elettronica – Dichiarazione redditi annuale – Calcolo imposte e contributi INPS – Eventuali variazioni (codice ATECO, regime fiscale) – Chiusura Partita IVA se necessario (approfondisci: Come Chiudere Partita IVA a Udine)Approfondisci il pillar completo: Partita IVA Forfettaria a Udine 2026📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusione Aprire Partita IVA a Udine è semplice e veloce se ti affidi al CAF Centro Fiscale: in soli 30 minuti ottieni consulenza personalizzata, compilazione corretta del modello AA9/12, invio telematico e numero P.IVA entro 48 ore. Con costi contenuti (€50-100) e assistenza sia in ufficio che online, eviti errori costosi e scegli il regime fiscale più vantaggioso per la tua attività. Non rischiare di sbagliare: contattaci oggi per aprire la tua Partita IVA in modo professionale.Domande Frequenti su Apertura Partita IVA UdineQuanto costa aprire Partita IVA a Udine?Aprire Partita IVA a Udine costa da 0 euro (con l’assistenza di un professionista, con rischio errori) a 50-100 euro tramite CAF Centro Fiscale, fino a 150-300 euro con un commercialista. Il CAF offre il miglior rapporto qualita-prezzo con assistenza completa.Posso aprire Partita IVA online da Udine?Si, puoi aprire Partita IVA completamente online tramite il portale Agenzia delle Entrate (con SPID) oppure affidandoti al CAF Centro Fiscale Udine che offre assistenza da remoto con videocall e invio documenti digitale.Quanto tempo ci vuole per aprire la Partita IVA?L’apertura e immediata: il numero Partita IVA viene rilasciato entro 24-48 ore dall’invio telematico del modello AA9/12. Con il CAF impieghi solo 30 minuti per fornire i dati, poi ci pensa il CAF all’invio.Posso aprire Partita IVA se ho gia un lavoro dipendente?Si, puoi avere sia lavoro dipendente che Partita IVA, salvo clausole di esclusiva nel contratto di lavoro. Dovrai solo verificare che l’attivita autonoma non sia in conflitto con il tuo ruolo da dipendente e pagare i contributi INPS anche sulla Partita IVA.Devo iscrivermi all’INPS quando apro Partita IVA?Si, se sei lavoratore autonomo senza cassa previdenziale devi iscriverti alla Gestione Separata INPS (aliquota 25,72% sul reddito 2026). Artigiani e commercianti hanno gestioni INPS dedicate. Il CAF ti assiste anche in questa pratica.Vuoi Aprire Partita IVA a Udine? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’apertura della Partita IVA con:Consulenza gratuita su regime fiscale ottimaleCompilazione modello AA9/12 senza erroriInvio telematico e numero P.IVA entro 48 oreAssistenza sia in ufficio che onlineContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Approfondimenti su Partita IVA a UdineScopri tutti i dettagli nelle nostre guide dedicate:Partita IVA Forfettaria a Udine 2026 – Guida completa al regime forfettario con vantaggi, limiti e costiRegime Forfettario 2026 – Requisiti, aliquote e tutti i dettagli aggiornatiCome Chiudere Partita IVA a Udine – Procedura e costi per cessazione attivitaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTOVuoi aprire la Partita IVA senza pensieri?Il nostro team di esperti ti guida in ogni passaggio: dall’apertura della partita IVA alla gestione fiscale completa. Nessun errore, nessuna sorpresa. +2000 Partite IVA aperte 100% Assistenza garantitaCompila il modulo per una consulenza gratuita:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔOppure chiamaci: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121Gennaio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-09 09:00:002026-05-31 18:27:04Come Aprire Partita IVA a Udine: Procedura Completa e Costi 2026