Medici e Odontoiatri, NOTIZIEFatturazione Elettronica per Odontoiatri 2026: Differenze dal Dentista, Iscrizione Albo, Sistema TSLa fatturazione odontoiatra 2026 presenta caratteristiche specifiche che la distinguono nettamente da quella di altre professioni sanitarie. Tra iscrizione all’Albo CAO, contributi ENPAM, invio al Sistema Tessera Sanitaria e divieto di fatturazione elettronica via SdI per le prestazioni a privati, l’odontoiatra deve gestire un quadro adempimenti complesso. In questa guida analizziamo tutto quello che serve sapere sulla fatturazione odontoiatra 2026, dalle differenze rispetto al dentista tradizionale fino agli esempi pratici di fattura corretta.Indice dei contenutiDentista vs Odontoiatra: differenze fiscali e previdenzialiIscrizione all’Albo CAO presso l’Ordine dei MediciRegime fiscale dell’odontoiatraENPAM 2026: Quota A e Quota BSistema TS per odontoiatri: invio annuale dal 2026Divieto fatturazione elettronica SdI per privatiStruttura della fattura odontoiatra con esempioSoftware di fatturazione consigliatiCasi particolari: odontoiatra con doppia laureaDomande frequentiDentista vs Odontoiatra: differenze fiscali e previdenzialiUna delle prime confusioni che incontriamo riguarda la differenza tra dentista e odontoiatra. Nel linguaggio comune i due termini sono usati come sinonimi, ma sul piano professionale e fiscale esistono differenze sostanziali. L’odontoiatra è il professionista laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria (corso quinquennale), iscritto all’Albo degli Odontoiatri (CAO) presso l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri. Il termine “dentista” è invece l’uso colloquiale che indica chi esercita la professione, ma solo gli iscritti all’Albo CAO possono legalmente esercitare.Sul piano fiscale e previdenziale, le differenze emergono soprattutto nei seguenti aspetti: l’odontoiatra è sempre un professionista sanitario, soggetto agli obblighi del Sistema Tessera Sanitaria, all’iscrizione obbligatoria all’ENPAM (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza Medici e Odontoiatri), e al rispetto della normativa sulla privacy GDPR per i dati sanitari dei pazienti. La fatturazione odontoiatra 2026 segue quindi regole specifiche del comparto sanitario, diverse da quelle applicabili ad altri professionisti.Titolo abilitante: Laurea in Odontoiatria e Protesi DentariaAlbo professionale: CAO (Commissione Albo Odontoiatri)Cassa previdenziale: ENPAM (Fondo Generale Quota A + Quota B)Obblighi sanitari: Sistema TS, GDPR, autorizzazioni ASLCodice ATECO: 86.23.00 (Attività degli studi odontoiatrici)Iscrizione all’Albo CAO presso l’Ordine dei MediciL’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri (CAO) è il prerequisito assoluto per poter esercitare la professione e quindi per emettere fatture. La CAO è una commissione interna all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia in cui il professionista intende esercitare. Senza iscrizione, qualsiasi prestazione odontoiatrica configurerebbe il reato di esercizio abusivo della professione ai sensi dell’art. 348 c.p.I documenti necessari per l’iscrizione all’Albo CAO includono: certificato di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, attestato di abilitazione all’esercizio professionale, documento d’identità in corso di validità, codice fiscale, due fotografie formato tessera e versamento della tassa di iscrizione annuale (variabile per Ordine provinciale, generalmente tra 150 e 250 euro). Una volta iscritto, il professionista riceve il numero di iscrizione all’Albo che dovrà obbligatoriamente comparire in ogni fattura emessa.Contestualmente all’iscrizione all’Albo, scatta l’obbligo di iscrizione all’ENPAM, che avviene in modo automatico tramite comunicazione dell’Ordine. Il neo-odontoiatra deve poi aprire la partita IVA con codice ATECO 86.23.00 presso l’Agenzia delle Entrate e iscriversi alla Camera di Commercio se esercita in forma di studio associato o societaria.Regime fiscale dell’odontoiatra: forfettario, ordinario o semplificatoL’odontoiatra che apre partita IVA deve scegliere il regime fiscale più adatto alla propria situazione. Le opzioni principali sono tre: regime forfettario, regime semplificato e regime ordinario. La scelta incide direttamente sul carico fiscale, sugli adempimenti contabili e sulla modalità di fatturazione.Il regime forfettario è spesso conveniente per i giovani odontoiatri che iniziano l’attività. Prevede un’imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attività) calcolata su un reddito determinato applicando il coefficiente di redditività del 78% ai compensi incassati. Il limite di ricavi è di 85.000 euro annui. In pratica, l’imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP: invece di pagare tasse separate, se ne paga una sola.Il regime semplificato e quello ordinario diventano invece obbligatori sopra gli 85.000 euro di ricavi o quando l’odontoiatra preferisce dedurre analiticamente tutte le spese (affitto studio, attrezzature, materiali, collaboratori). In questo caso si applicano le aliquote IRPEF ordinarie e occorre tenere una contabilità più strutturata. La scelta del regime è un passaggio delicato: il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a valutare la convenienza concreta in base ai tuoi numeri.ENPAM 2026: Quota A e Quota B per gli odontoiatriL’ENPAM è la cassa previdenziale obbligatoria per medici e odontoiatri. La contribuzione si articola in due voci: Quota A (contributo fisso a fasce di età) e Quota B (contributo proporzionale al reddito libero professionale). Conoscere gli importi ENPAM 2026 è essenziale per pianificare correttamente la fatturazione odontoiatra 2026 e gestire la liquidità.La Quota A è un contributo fisso annuale, suddiviso in fasce di età. Per il 2026 gli importi sono:Fino a 30 anni: 152,37 euroDa 30 a 34 anni: 304,73 euroDa 35 a 39 anni: 591,47 euroDa 40 a 44 anni: 1.109,92 euroDa 45 anni in poi: 2.049,83 euroContributo maternità: 84,26 euro (aggiuntivo per tutti gli iscritti)La Quota B si calcola sul reddito libero professionale netto dichiarato. Per il 2026 l’aliquota è del 19,50% fino al massimale di 140.000 euro, con un’aliquota di solidarietà dell’1% sull’eccedenza. Ad esempio, un odontoiatra con reddito libero professionale di 100.000 euro paga Quota B pari a 19.500 euro; se il reddito sale a 160.000 euro, paga 27.500 euro (19,50% di 140.000 + 1% di 20.000).È importante ricordare che la Quota A è dovuta indipendentemente dal reddito (anche con reddito zero) ed è rateizzabile in più rate annuali. La Quota B si paga in autoliquidazione tramite Modello D (dichiarazione redditi ENPAM) entro fine luglio dell’anno successivo a quello di riferimento.Sistema TS per odontoiatri: invio annuale dal 2026Il Sistema Tessera Sanitaria (TS) è il portale gestito dal MEF tramite Sogei che raccoglie le spese sanitarie sostenute dai cittadini per la dichiarazione precompilata 730. Tutti gli odontoiatri sono obbligati a trasmettere i dati delle prestazioni erogate, indicando importo, tipologia e codice fiscale del paziente.La grande novità per il 2026 riguarda la cadenza dell’invio. Dopo anni di alternanza tra invio semestrale e mensile, dal 2026 il Sistema TS prevede un invio annuale unico. Tutte le fatture emesse nel corso del 2026 dovranno essere trasmesse entro il 1° febbraio 2027. Questa semplificazione riduce gli adempimenti periodici ma richiede maggiore attenzione nel monitorare scadenze e correttezza dei dati prima dell’invio finale.Il paziente conserva il diritto di opposizione all’invio dei propri dati al Sistema TS. In caso di opposizione (che deve essere annotata in fattura), la prestazione non viene trasmessa e non comparerà nella precompilata del paziente, che potrà comunque detrarla allegando manualmente la documentazione. La gestione corretta delle opposizioni è uno degli aspetti più delicati della fatturazione odontoiatra 2026.Divieto fatturazione elettronica via SdI per privati: novita permanenteUno degli aspetti più importanti della fatturazione odontoiatra 2026 è il divieto di fatturazione elettronica via Sistema di Interscambio (SdI) per le prestazioni rese a privati cittadini. Questa misura, originariamente introdotta come temporanea per tutelare la privacy sanitaria, è stata resa permanente dal DLgs 81/2025.In concreto, questo significa che l’odontoiatra NON deve mai inviare allo SdI le fatture emesse verso pazienti privati, anche se ha optato per la fatturazione elettronica per altre tipologie di clienti. Le fatture verso privati vanno emesse esclusivamente in formato cartaceo o PDF, e trasmesse al Sistema TS secondo le scadenze viste sopra.Restano invece soggette alla normale fatturazione elettronica via SdI le prestazioni rese verso: aziende (B2B), pubblica amministrazione (B2G), cliniche e strutture sanitarie che non sono soggetti privati. In questi casi la fattura deve essere emessa in formato XML e trasmessa tramite SdI come per qualsiasi altro professionista.Struttura della fattura odontoiatra con esempio praticoLa fattura odontoiatra deve contenere alcuni elementi obbligatori, alcuni comuni a tutte le fatture professionali e altri specifici del settore sanitario. Vediamo la struttura completa con un esempio pratico.Intestazione professionista: nome, cognome, indirizzo studio, partita IVA, codice fiscaleNumero iscrizione Albo CAO e Ordine di appartenenzaDati paziente: nome, cognome, indirizzo, codice fiscaleNumero progressivo fattura e data emissioneDescrizione prestazione: visita, otturazione, devitalizzazione, protesi, ecc.Importo e modalità di pagamentoEsenzione IVA art. 10 DPR 633/72 (prestazioni sanitarie)Marca da bollo da 2 euro per importi superiori a 77,47 euroEventuale annotazione opposizione TS da parte del pazienteEcco un esempio pratico: l’odontoiatra Marco Rossi (P.IVA 01234567890, iscritto Albo CAO Udine n. 1234) emette fattura n. 45/2026 del 15 giugno 2026 alla paziente Anna Bianchi (CF BNCNNA80A41L483K) per una devitalizzazione di 350 euro. La fattura sarà esente IVA ex art. 10 DPR 633/72, con marca da bollo da 2 euro (importo > 77,47 euro), e dovrà essere trasmessa al Sistema TS entro il 1° febbraio 2027. Se la paziente si oppone all’invio, l’odontoiatra annota in fattura: “Il paziente ha manifestato opposizione all’invio dei dati al Sistema TS”.Software di fatturazione consigliati per odontoiatriLa scelta del software di fatturazione giusto fa la differenza tra una gestione fluida e mille grattacapi. Per gli odontoiatri il software deve gestire correttamente: emissione fatture cartacee/PDF per privati, fatture elettroniche XML per aziende, integrazione con il Sistema TS, gestione opposizioni, archiviazione decennale, e idealmente anche scadenziario pagamenti e remind ai pazienti.Tra le soluzioni più apprezzate dai professionisti sanitari segnaliamo Fatturazione Italia, una piattaforma cloud italiana che gestisce nativamente la fatturazione sanitaria con invio automatico al Sistema TS, gestione opposizioni paziente, esenzione IVA art. 10 DPR 633/72 e marca da bollo automatica sopra i 77,47 euro. Il vantaggio principale è la semplicità d’uso anche per chi non ha competenze contabili e l’assistenza in italiano.Qualunque sia la tua scelta, verifica che il software sia conforme al GDPR per la gestione dei dati sanitari, che offra backup automatici e che mantenga le fatture in conservazione sostitutiva a norma per i 10 anni richiesti dalla normativa.Casi particolari: odontoiatra con doppia laurea medico-chirurgoUn caso particolare riguarda i professionisti con doppia laurea: medico chirurgo e odontoiatra. Questi professionisti, abilitati ad entrambe le professioni, possono essere iscritti contemporaneamente all’Albo dei Medici Chirurghi e all’Albo degli Odontoiatri (CAO), ma con regole specifiche sulla contribuzione ENPAM e sulla fatturazione.Sul fronte previdenziale ENPAM, il professionista con doppia iscrizione versa una sola Quota A (quella più favorevole o quella corrispondente all’attività prevalente), mentre la Quota B si calcola sul reddito complessivo derivante da entrambe le attività. È quindi importante mantenere una contabilità separata tra le prestazioni mediche e quelle odontoiatriche per documentare correttamente i redditi.Sul fronte fiscale, il professionista può emettere fatture indicando l’iscrizione all’Albo competente per la specifica prestazione: una visita medica generale richiama l’iscrizione all’Ordine dei Medici, una devitalizzazione richiama l’iscrizione CAO. Per evitare errori e ottimizzare la fatturazione odontoiatra 2026 in casi così particolari, è fondamentale affidarsi a un commercialista o a un CAF con esperienza specifica nel settore sanitario.Domande frequenti sulla fatturazione odontoiatra 2026L’odontoiatra deve emettere fattura elettronica via SdI?No, per le prestazioni rese a pazienti privati è vietato l’invio della fattura allo SdI. Il divieto, introdotto a tutela della privacy sanitaria, è stato reso permanente dal DLgs 81/2025. Le fatture verso privati vanno emesse in cartaceo o PDF e trasmesse al Sistema TS. Solo le fatture verso aziende, PA e altre strutture sanitarie vanno inviate via SdI.Quando va inviato il Sistema TS nel 2026?Dal 2026 il Sistema TS prevede invio annuale unico. Tutte le prestazioni del 2026 vanno trasmesse entro il 1° febbraio 2027. Questa cadenza annuale sostituisce le precedenti scadenze semestrali o mensili, semplificando gli adempimenti ma richiedendo maggiore attenzione nella verifica finale dei dati.Quanto si paga di ENPAM Quota A nel 2026?La Quota A 2026 varia per fascia d’età: 152,37 euro fino a 30 anni, 304,73 euro da 30 a 34 anni, 591,47 euro da 35 a 39 anni, 1.109,92 euro da 40 a 44 anni, 2.049,83 euro dai 45 anni. A questi importi si aggiunge il contributo maternità di 84,26 euro per tutti gli iscritti.L’odontoiatra in regime forfettario applica IVA?No, né in regime forfettario né in regime ordinario. Le prestazioni sanitarie sono esenti IVA ex art. 10 DPR 633/72, indipendentemente dal regime fiscale. L’odontoiatra deve sempre indicare in fattura tale esenzione e applicare la marca da bollo da 2 euro per fatture superiori a 77,47 euro.Cosa succede se il paziente si oppone all’invio al Sistema TS?Se il paziente esercita il diritto di opposizione, l’odontoiatra deve annotare l’opposizione in fattura e non trasmettere i dati al Sistema TS. La prestazione non comparerà nella precompilata del paziente, che potrà comunque detrarla allegando la documentazione cartacea alla dichiarazione redditi. È buona prassi conservare evidenza scritta dell’opposizione manifestata. Conclusione: affidati al CAF Centro FiscaleLa fatturazione odontoiatra 2026 richiede attenzione a un quadro normativo complesso: Sistema TS con scadenza annuale al 1° febbraio 2027, divieto SdI permanente per privati, contributi ENPAM Quota A e Quota B, esenzione IVA, marca da bollo e gestione delle opposizioni. Un errore in qualsiasi di questi adempimenti può costare sanzioni significative.Hai bisogno di assistenza per la fatturazione odontoiatra 2026, la scelta del regime fiscale o la gestione ENPAM? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per una consulenza dedicata.Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 09:00:002026-05-24 09:38:39Fatturazione Elettronica per Odontoiatri 2026: Differenze dal Dentista, Iscrizione Albo, Sistema TS