CAF, CRIPTOVALUTE, DICHIARAZIONE DEI REDDITICriptovalute nel Modello 730/2026, quando e come si dichiarano: le regoleSe nel 2025 hai comprato, venduto, scambiato Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute, oppure se semplicemente le hai detenute su un wallet o su un exchange estero, la dichiarazione dei redditi 2026 ti riguarda direttamente. La domanda che ci sentiamo fare ogni primavera al CAF Centro Fiscale di Udine è sempre la stessa: «Posso dichiarare le mie cripto nel Modello 730/2026?». La risposta breve è: no, non puoi. La risposta lunga è che il 730 non è lo strumento adatto e che, per le cripto-attività, devi obbligatoriamente compilare il Modello Redditi Persone Fisiche 2026, anche se per il resto dei tuoi redditi il 730 sarebbe sufficiente.In questa guida operativa spiegheremo, in modo chiaro e con esempi concreti, perché le criptovalute non si dichiarano nel 730, quali quadri devi usare nel Modello Redditi PF 2026, qual è la nuova aliquota al 33% sulle plusvalenze in vigore dal 2026, come funzionano il Quadro W e il Quadro RT, qual è la soglia di esenzione e come gestire la direttiva DAC8 che, dal 2026, obbliga gli exchange a comunicare i dati al Fisco. Tutto aggiornato alla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e alle ultime circolari dell’Agenzia delle Entrate.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiPerché le criptovalute non si dichiarano nel Modello 730/2026Chi deve dichiarare le criptovalute nel 2026Quali quadri usare nel Modello Redditi PF 2026Quadro W: monitoraggio fiscale e IVCAQuadro RT: plusvalenze e nuova aliquota 33%Aliquota 33% dal 2026: cosa cambia rispetto al 26%Soglia di esenzione 2.000 euro: come funzionaEsempi pratici di calcolo (LIFO, plusvalenze, minusvalenze)IVCA: l’imposta sul valore delle cripto-attivitàMining, staking, airdrop e NFT: come si tassanoDAC8: cosa cambia dal 2026 con lo scambio automaticoSanzioni e ravvedimento operosoScadenze 2026 e modalità di pagamentoGli errori più comuni da evitareDomande frequentiPerché le criptovalute non si dichiarano nel Modello 730/2026La regola, spesso ignorata, è semplice: il Modello 730 è pensato per lavoratori dipendenti e pensionati con redditi «ordinari», che non richiede compilazioni complesse e che permette di ottenere il rimborso o pagare l’eventuale debito direttamente in busta paga o sulla pensione. Le cripto-attività sono però trattate dal Fisco come strumenti finanziari particolari, soggetti a:monitoraggio fiscale (obbligo di indicare wallet e saldi al 31/12);imposta sostitutiva sulle plusvalenze;IVCA, l’Imposta sul Valore delle Cripto-Attività.Tutti questi adempimenti richiedono quadri specifici (il Quadro W e il Quadro RT) che non esistono nel Modello 730/2026. Di conseguenza, se nel 2025 hai detenuto o movimentato criptovalute, il 730 da solo non basta. La soluzione corretta è presentare il Modello Redditi Persone Fisiche 2026, eventualmente in aggiunta al 730 (modalità nota come «730 + Redditi PF integrativo») oppure presentando solo il Modello Redditi PF.Chi deve dichiarare le criptovalute nel 2026L’obbligo di dichiarazione delle cripto-attività nasce in due situazioni distinte, e non sempre coincidono:Detenzione di cripto al 31/12/2025 (anche senza vendite): scatta l’obbligo di compilare il Quadro W per il monitoraggio fiscale e per il versamento dell’IVCA (0,2% sul valore detenuto).Realizzo di plusvalenze nel 2025 (vendita, scambio, conversione in euro o in altra crypto, pagamento di beni/servizi): scatta l’obbligo di compilare il Quadro RT per la tassazione delle plusvalenze.In altre parole: anche chi nel 2025 non ha venduto nemmeno un satoshi, ma ha lasciato fermi 1.000 euro di Bitcoin sull’exchange Binance al 31/12, ha l’obbligo di dichiararli nel Quadro W. Viceversa, chi ha venduto cripto generando plusvalenze deve compilare il Quadro RT, anche se al 31/12 non ne deteneva più nemmeno una.Attenzione: i wallet self-custody (Ledger, Trezor, MetaMask, Phantom, ecc.) e quelli su exchange esteri (Binance, Kraken, Coinbase) sono i casi più comuni di obbligo dichiarativo. Anche gli exchange italiani (Young Platform, Conio, The Rock Trading) implicano dichiarazione del saldo nel Quadro W, salvo che applichino regime amministrato: in tal caso, l’IVCA è trattenuta dall’intermediario.Quali quadri usare nel Modello Redditi PF 2026Nel Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) la dichiarazione delle cripto-attività si gioca su tre quadri principali, da compilare a seconda della situazione del contribuente:QuadroA cosa serveQuando si compilaQuadro WMonitoraggio fiscale delle cripto detenute all’estero e su exchange senza ritenuta + calcolo IVCASempre, se hai detenuto cripto nel 2025 (anche senza vendite)Quadro RT, Sezione II-bisPlusvalenze da cripto-attività tassate al 33% (dal 2026)Quando hai realizzato plusvalenze o minusvalenze nel 2025Quadro RL, Sezione IIRedditi diversi da mining/staking/airdrop se occasionaliSolo per casi specifici (mining hobbistico, airdrop ricevuti, alcune forme di staking)Il Quadro W, introdotto dalla Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022), ha sostituito il vecchio Quadro RW per le cripto-attività dal 2023. Resta tuttavia consuetudine, anche nelle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, sentire parlare di «monitoraggio fiscale via RW»: oggi, per le crypto, il quadro corretto è W.Quadro W: monitoraggio fiscale e IVCAIl Quadro W del Modello Redditi PF 2026 ha due funzioni complementari:Sezione I – Monitoraggio fiscale: serve a comunicare al Fisco l’esistenza e il valore delle cripto detenute all’estero (o su intermediari non residenti). È un obbligo formale di trasparenza.Sezione II – IVCA: serve a liquidare l’Imposta sul Valore delle Cripto-Attività, pari allo 0,2% (2 per mille) del valore complessivo al 31/12/2025.Per ogni rigo del Quadro W devi indicare:codice cripto-attività (es. codice 21 per «cripto-attività»);identificativo dell’exchange o del wallet;quota di possesso (%);valore iniziale e finale dell’anno;periodo di possesso (in giorni);importo dell’IVCA dovuta.Esempio: hai detenuto 0,5 BTC dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 su un wallet self-custody. Valore al 31/12/2025: 32.000 euro. IVCA dovuta = 32.000 × 0,2% = 64 euro. L’imposta va versata con i codici tributo dedicati (1727 per saldo, 1728 per la prima rata di acconto, 1729 per la seconda) entro le scadenze ordinarie del Modello Redditi PF.Quadro RT: plusvalenze e nuova aliquota 33%Il Quadro RT, Sezione II-bis è il cuore della tassazione cripto. Qui si calcolano le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalla cessione di cripto-attività nel 2025 e si applica l’imposta sostitutiva.Per la dichiarazione 2026 (anno d’imposta 2025) l’aliquota applicabile è ancora il 26%, in quanto la riforma introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 si applica alle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026 in poi. Quindi:Plusvalenze realizzate nel 2025 (Modello Redditi PF 2026) → aliquota 26%;Plusvalenze realizzate nel 2026 (Modello Redditi PF 2027) → aliquota 33%.Questa è una delle informazioni più importanti, perché molti utenti commettono l’errore di applicare già il 33% sulla dichiarazione 2026. Attenzione: i 730 e i Redditi PF presentati nel 2026 si riferiscono ai redditi 2025 e quindi all’aliquota del 26%. Le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026 in avanti saranno invece tassate al 33% e finiranno nel Modello Redditi PF 2027.Metodo LIFO obbligatorioPer calcolare la plusvalenza si usa il metodo LIFO (Last In, First Out): si considera che le prime cripto vendute siano le ultime acquistate. Questo criterio è stato espressamente confermato dall’Agenzia delle Entrate con la Circolare 30/E/2023 e successive risoluzioni.Aliquota 33% dal 2026: cosa cambia rispetto al 26%La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, comma 25) ha innalzato l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attività dal 26% al 33%, con decorrenza 1° gennaio 2026. Si tratta dell’aliquota più alta mai applicata in Italia a una rendita finanziaria di questo tipo, persino superiore al 26% dei dividendi e degli interessi sui titoli di Stato esteri.Periodo realizzoAliquotaDichiarazioneNorma202326%Redditi PF 2024L. 197/2022202426%Redditi PF 2025L. 197/2022202526%Redditi PF 2026L. 197/2022202633%Redditi PF 2027L. 207/2024L’aumento al 33% è stato accompagnato dall’eliminazione della franchigia di 2.000 euro a partire dalle plusvalenze del 2026: dall’anno fiscale 2026 in poi, infatti, anche le plusvalenze sotto soglia diventano imponibili. Questa è una novità di rilievo che deve far riflettere chi gestisce piccole somme: fino al 31/12/2025 valeva la soglia di esenzione di 2.000 euro annui; dal 2026 ogni euro di plusvalenza sarà tassato. Tieni quindi presente che nella dichiarazione 2026 (redditi 2025) la franchigia 2.000 euro è ancora valida, mentre sparirà nella dichiarazione 2027 (redditi 2026).Soglia di esenzione 2.000 euro: come funzionaPer il Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) vige ancora la soglia di esenzione di 2.000 euro introdotta dalla L. 197/2022. La regola è questa: se la somma algebrica annua di plusvalenze e minusvalenze realizzate è inferiore o uguale a 2.000 euro, queste plusvalenze non sono tassate e non concorrono alla formazione del reddito imponibile.Attenzione: la soglia è di esenzione, non di franchigia. Cosa significa?Se realizzi 1.800 euro di plusvalenza → non paghi nulla;Se realizzi 2.500 euro di plusvalenza → tassi l’intera somma al 26% (= 650 euro), non solo i 500 euro eccedenti.Inoltre, anche se la plusvalenza è sotto soglia e non viene tassata, restano comunque obbligatori il monitoraggio fiscale (Quadro W) e il versamento dell’IVCA.Esempi pratici di calcolo (LIFO, plusvalenze, minusvalenze)Vediamo tre casi concreti di contribuenti che si rivolgono al CAF Centro Fiscale, per capire come si calcolano le imposte.Caso 1 – Piccolo investitore con plusvalenza sotto sogliaMarco ha comprato 0,02 BTC a marzo 2025 per 1.400 euro e li ha rivenduti a novembre per 2.900 euro. Plusvalenza: 1.500 euro. Essendo sotto la soglia di 2.000 euro, Marco non paga imposta sostitutiva, ma deve comunque compilare il Quadro W per il monitoraggio (nei mesi di possesso) e versare l’IVCA proporzionale al periodo.Caso 2 – Investitore medio con plusvalenza tassabileLaura ha acquistato 1 ETH a gennaio 2024 per 2.200 euro e lo ha venduto a ottobre 2025 per 4.700 euro. Plusvalenza: 2.500 euro. Supera la soglia, quindi l’intera plusvalenza è tassabile: 2.500 × 26% = 650 euro di imposta sostitutiva da versare con il codice tributo 1715. Anche in questo caso vanno compilati il Quadro RT, Sezione II-bis, e il Quadro W.Caso 3 – Operatore attivo con metodo LIFODavide ha acquistato 3 ETH in tre tranche: aprile 2023 a 1.800 euro, gennaio 2024 a 2.500 euro, agosto 2025 a 3.200 euro. A novembre 2025 vende 1 ETH a 3.500 euro. Con il metodo LIFO, l’ETH venduto è quello acquistato più di recente (agosto 2025 a 3.200 euro). Plusvalenza: 3.500 − 3.200 = 300 euro (sotto soglia). Davide non paga imposta, ma deve dichiarare tutti i 3 ETH detenuti nel Quadro W.Caso 4 – Compensazione delle minusvalenzeLe minusvalenze realizzate sulle cripto-attività possono essere portate in compensazione con plusvalenze cripto fino ai 4 periodi d’imposta successivi. Importante: non possono compensare plusvalenze di altri strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, ETF), e viceversa.IVCA: l’imposta sul valore delle cripto-attivitàL’IVCA (Imposta sul Valore delle Cripto-Attività) è analoga all’IVAFE applicata ai conti esteri: si versa annualmente in misura pari allo 0,2% (2 per mille) del valore complessivo delle cripto detenute al 31 dicembre 2025, indipendentemente dall’aver realizzato o meno plusvalenze.Differenze rispetto all’IVAFE:Base imponibile: valore al 31/12 di tutte le cripto detenute (non la giacenza media);Esonero: se il versamento dovuto è inferiore a 12 euro, non si paga;Esonero ulteriore: niente IVCA per le cripto su exchange italiani con regime amministrato che fungono da sostituti d’imposta;Codici tributo: 1727 (saldo), 1728 (acconto 1° rata), 1729 (acconto 2° rata).Un esempio rapido: se al 31/12/2025 detieni cripto per un controvalore complessivo di 10.000 euro, l’IVCA dovuta è 10.000 × 0,002 = 20 euro. Se ne detieni 5.000, l’imposta sarebbe di 10 euro: sotto la soglia minima di 12 euro, quindi non dovuta.Mining, staking, airdrop e NFT: come si tassanoOltre alle plusvalenze classiche da compravendita, esistono altre forme di reddito legate alle cripto-attività che hanno una tassazione propria.MiningIl mining svolto in modalità hobbistica/occasionale rientra tra i redditi diversi (Quadro RL, Sezione II) e si tassa come reddito ordinario in base all’aliquota IRPEF del contribuente. Se invece il mining è svolto in forma professionale e organizzata, costituisce reddito d’impresa con apertura di partita IVA, fatturazione elettronica e tutti i relativi adempimenti contabili.StakingLo staking, ossia il blocco di cripto per ottenere ricompense (rewards), è trattato come plusvalenza cripto: i rewards confluiscono nel Quadro RT e sono tassati al 26% per le maturazioni 2025 (33% dal 2026). Il momento impositivo è quello in cui i rewards diventano disponibili, valutati al cambio del giorno di accredito.AirdropGli airdrop ricevuti gratuitamente sono inquadrati come redditi diversi occasionali, tassati secondo aliquota IRPEF nel Quadro RL al momento in cui sono percepiti, valutati al cambio di ricezione. Quando vengono successivamente venduti, si determina poi un’eventuale plusvalenza/minusvalenza sulla base del costo fiscale già tassato come reddito diverso.NFTGli NFT sono assimilati a cripto-attività dal 2023 e seguono le stesse regole: plusvalenze nel Quadro RT, monitoraggio e IVCA nel Quadro W, con valutazione al valore di mercato al 31/12.DAC8: cosa cambia dal 2026 con lo scambio automaticoLa direttiva europea DAC8 (Direttiva UE 2023/2226) ha introdotto, per la prima volta a livello UE, un sistema di scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività tra Stati membri. Il recepimento italiano è in vigore dal 2026: significa che, da quest’anno, gli exchange e i prestatori di servizi cripto (CASP) con clientela italiana saranno tenuti a comunicare automaticamente all’Agenzia delle Entrate i dati di:identità degli utenti residenti in Italia;saldi delle cripto detenute;operazioni di compravendita e scambio effettuate.In pratica, dal 2026 chi pensa di non dichiarare le proprie cripto rischia di essere scoperto in automatico. L’Agenzia delle Entrate sta già ricevendo i dati di milioni di account italiani aperti su Binance, Coinbase, Kraken e altri exchange. Anche se DAC8 entra ufficialmente in regime dal 2026, gli effetti sui controlli si vedranno già sulle dichiarazioni 2026 (redditi 2025), perché il Fisco incrocerà le informazioni a posteriori.Sanzioni e ravvedimento operosoLe sanzioni per chi omette o dichiara parzialmente le cripto-attività sono particolarmente severe. Ecco un riepilogo delle principali violazioni e delle relative sanzioni:ViolazioneSanzione minimaSanzione massimaNoteOmessa compilazione Quadro W (monitoraggio)3% del valore non dichiarato15% del valore non dichiaratoRaddoppiata per Paesi black listOmesso versamento IVCA30% dell’imposta30% dell’impostaRiducibile con ravvedimentoOmessa indicazione plusvalenze (Quadro RT)90% imposta non versata180% imposta non versataSi applica anche se l’imposta è pari a zeroDichiarazione infedele90% maggiore imposta180% maggiore impostaRiducibile con ravvedimentoChi si accorge dell’errore può sanare la posizione con il ravvedimento operoso, ottenendo una forte riduzione della sanzione in base al tempo trascorso (da 1/10 entro 30 giorni a 1/5 oltre i 2 anni). Per i casi più complessi, è consigliato rivolgersi a un professionista o al CAF per evitare ulteriori errori in fase di regolarizzazione.Scadenze 2026 e modalità di pagamentoLe principali scadenze del Modello Redditi Persone Fisiche 2026 sono:30 giugno 2026 – versamento del saldo IRPEF, dell’imposta sostitutiva sulle cripto e dell’IVCA, senza maggiorazione;30 luglio 2026 – versamento con maggiorazione dello 0,4%;30 novembre 2026 – secondo acconto IRPEF e seconda rata di acconto IVCA;31 ottobre 2026 – presentazione telematica del Modello Redditi PF 2026.I codici tributo principali da usare nel Modello F24 sono:1715 – imposta sostitutiva su plusvalenze da cripto-attività;1727 – saldo IVCA;1728 – prima rata di acconto IVCA;1729 – seconda rata di acconto IVCA.Gli errori più comuni da evitareNegli anni abbiamo visto ripetersi gli stessi errori. I principali, da evitare assolutamente:Pensare di poter dichiarare le cripto nel 730: il 730 non prevede i quadri W e RT, è obbligatorio il Modello Redditi PF.Applicare già il 33% sulle plusvalenze 2025: l’aliquota 33% si applica solo alle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026.Dimenticare il Quadro W in caso di sola detenzione: anche senza vendite, se hai cripto al 31/12 devi dichiarare i wallet e versare l’IVCA.Confondere franchigia ed esenzione: la soglia 2.000 euro è di esenzione totale, ma una volta superata si tassa l’intero importo.Considerare estere solo le cripto su Binance o Coinbase: anche le cripto in self-custody (Ledger, MetaMask) richiedono monitoraggio.Compensare minusvalenze cripto con plusvalenze azionarie: i due regimi sono separati.Trascurare gli airdrop ricevuti: sono redditi diversi tassati a IRPEF nel momento della percezione.Dimenticare le operazioni di swap: anche lo scambio crypto-to-crypto realizza plusvalenza.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequentiPosso aggiungere le criptovalute al mio Modello 730/2026?No. Il 730 non prevede i quadri W e RT, fondamentali per dichiarare le cripto. Devi presentare il Modello Redditi Persone Fisiche 2026, eventualmente in aggiunta al 730 se hai redditi da lavoro dipendente o pensione.Se ho solo 200 euro di Bitcoin su Binance devo dichiararli?Sì. L’obbligo di monitoraggio fiscale nel Quadro W non ha una soglia di esenzione: anche piccoli importi vanno dichiarati. L’IVCA non si paga se inferiore a 12 euro, ma la sola compilazione del quadro è comunque obbligatoria.L’aliquota 33% si applica già nella dichiarazione 2026?No. Nel Modello Redditi PF 2026 (relativo all’anno d’imposta 2025) le plusvalenze restano tassate al 26%. L’aliquota del 33% si applica solo alle plusvalenze realizzate dal 1° gennaio 2026, che andranno dichiarate nel Modello Redditi PF 2027.Cos’è la rivalutazione cripto e mi conviene?La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto la possibilità di rivalutare le cripto detenute al 1° gennaio, versando un’imposta sostitutiva agevolata. Successive proroghe hanno reiterato la possibilità di rivalutare anche le cripto possedute al 1° gennaio 2025 e 1° gennaio 2026 (consulta gli ultimi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate per aliquote e scadenze aggiornate). La rivalutazione conviene se prevedi una vendita futura con plusvalenza significativa: aumentando il costo fiscale, riduci l’imponibile da tassare al 33%. È una valutazione caso per caso che richiede simulazioni.Come dichiaro le cripto se uso più exchange e wallet?Ogni exchange/wallet va indicato in un rigo separato del Quadro W, con i propri valori al 1° gennaio e al 31 dicembre 2025. Per il Quadro RT (plusvalenze) si sommano invece tutte le operazioni dell’anno, applicando il metodo LIFO sull’insieme delle cripto della stessa tipologia.E se l’exchange italiano fa da sostituto d’imposta?Alcuni exchange italiani (come Young Platform per il regime amministrato) trattengono direttamente l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e versano l’IVCA. In tal caso, sei esonerato dalla compilazione del Quadro W e del Quadro RT per le cripto custodite presso quell’intermediario, ma resta l’obbligo dichiarativo per quelle detenute altrove.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per la tua dichiarazione criptoLa dichiarazione delle cripto-attività è uno degli adempimenti più complessi della dichiarazione dei redditi, con rischi elevati di errore e sanzioni significative. Il nostro team di esperti del CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase:raccolta degli estratti conto di tutti i tuoi exchange e wallet;calcolo accurato di plusvalenze e minusvalenze con metodo LIFO;compilazione del Quadro W (monitoraggio + IVCA) e del Quadro RT per le plusvalenze;simulazione del vantaggio della rivalutazione cripto;predisposizione e invio del Modello Redditi PF 2026 integrato con il 730;assistenza per il ravvedimento operoso in caso di omissioni passate.Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per fissare un appuntamento dedicato: ti aiuteremo a regolarizzare la tua posizione, evitando sanzioni e ottimizzando il carico fiscale. Telefono, email e indirizzo sono disponibili nella pagina contatti del nostro sito.Fonti normative principali: Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Bilancio 2023), art. 1 commi 126-147; Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Bilancio 2025), art. 1 c. 25; Agenzia delle Entrate – Sezione cripto-attività; Circolare n. 30/E del 27/10/2023; D.Lgs. attuativo direttiva UE 2023/2226 (DAC8); TUIR – D.P.R. 917/1986, art. 67 comma 1 lett. c-sexies.Maggio 25, 2026/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-25 08:25:432026-05-31 17:44:43Criptovalute nel Modello 730/2026, quando e come si dichiarano: le regole