Bonus Ristrutturazione 730 2026: Guida Completa alle Detrazioni

Dichiarazione dei redditi 730

Il Bonus Ristrutturazione 2026 rappresenta una delle agevolazioni fiscali più importanti per chi intende eseguire lavori sulla propria abitazione. Attraverso il modello 730/2026, è possibile recuperare una parte significativa delle spese sostenute, con detrazioni che vanno dal 50% al 65% a seconda della tipologia di intervento.

In questa guida completa scoprirai come funziona il bonus, quali lavori sono ammessi, come compilare correttamente il 730 e quali documenti conservare per non perdere il diritto alla detrazione.

Come Funziona il Bonus Ristrutturazione 2026

Il Bonus Ristrutturazione consente di detrarre dall’IRPEF una percentuale delle spese sostenute per lavori di ristrutturazione edilizia. La detrazione base è del 50%, mentre per interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus) può arrivare fino al 65%.

La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo, da indicare nella dichiarazione dei redditi per dieci anni consecutivi. Ad esempio, se hai speso 20.000 euro per una ristrutturazione con detrazione al 50%, recupererai 10.000 euro totali, ovvero 1.000 euro all’anno per 10 anni.

Il massimale di spesa ammissibile è di 96.000 euro per unità immobiliare per anno. Questo significa che la detrazione massima annuale ottenibile è di 48.000 euro (96.000 × 50%), ripartita in 4.800 euro all’anno per 10 anni.

Detrazioni al 50% e al 65%: Quali Differenze

Le percentuali di detrazione variano in base al tipo di intervento:

Bonus Ristrutturazione 50%

Si applica agli interventi di:

  • Manutenzione straordinaria (solo per unità immobiliari residenziali)
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Eliminazione barriere architettoniche
  • Prevenzione rischio atti illeciti (grate, porte blindate, allarmi)
  • Realizzazione autorimesse e posti auto pertinenziali
  • Interventi per risparmio energetico non rientranti nell’Ecobonus

Ecobonus 65%

La detrazione maggiorata al 65% si applica a specifici interventi di riqualificazione energetica:

  • Isolamento termico (cappotto termico)
  • Sostituzione infissi e serramenti
  • Installazione pannelli solari termici
  • Sostituzione caldaia con modelli a condensazione o pompe di calore
  • Installazione schermature solari
  • Building automation (sistemi di controllo domotico)

Attenzione: per gli interventi Ecobonus è obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, altrimenti si perde il diritto alla detrazione maggiorata.

Il Bonifico Parlante: Requisito Fondamentale

Per fruire della detrazione è obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico bancario o postale parlante. Non sono ammessi altri mezzi di pagamento (contanti, assegni, carte di credito).

Il bonifico parlante deve contenere le seguenti informazioni nella causale:

  • Riferimento normativo: art. 16-bis DPR 917/1986 (per ristrutturazioni) o Legge 296/2006 (per Ecobonus)
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione (proprietario o inquilino che sostiene la spesa)
  • Partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento (impresa/professionista)
  • Numero e data della fattura a cui si riferisce il bonifico

La banca o la posta applicheranno automaticamente una ritenuta d’acconto del 8% sull’importo del bonifico, che viene versata direttamente all’Agenzia delle Entrate. Questa ritenuta costituisce un acconto sulle imposte che l’impresa dovrà pagare.

Esempio di causale corretta:
“Bonifico per ristrutturazione edilizia – Art. 16-bis DPR 917/1986 – CF beneficiario detrazione RSSMRA80A01H501Z – P.IVA ditta BNCGPP75L15H501T – Fatt. n. 125/2026 del 15/01/2026”

Quali Lavori Sono Ammessi alla Detrazione

Non tutti i lavori edilizi danno diritto al bonus. Ecco una panoramica dettagliata:

Lavori Ammessi

  • Manutenzione straordinaria: opere come rifacimento di bagni e cucine, consolidamento statico, sostituzione infissi, impianti
  • Restauro e risanamento conservativo: recupero di edifici storici o di pregio
  • Ristrutturazione edilizia: demolizione e ricostruzione, cambio destinazione d’uso, frazionamento o accorpamento unità
  • Interventi antisismici (con bonus maggiorato Sismabonus)
  • Installazione ascensori e scale di sicurezza
  • Realizzazione recinzioni, muri di cinta, cancellate
  • Bonifica amianto
  • Spese tecniche (progettazione, direzione lavori, perizie, APE)

Lavori NON Ammessi

  • Manutenzione ordinaria (tinteggiatura, sostituzione pavimenti esistenti senza modifiche strutturali)
  • Acquisto di mobili e arredi (salvo Bonus Mobili separato)
  • Lavori su immobili non residenziali (uffici, negozi) salvo parti comuni condominiali
  • Spese non documentate o pagate in contanti

Come Inserire la Detrazione nel 730/2026

La detrazione per ristrutturazione va indicata nel Quadro E – Oneri e spese del modello 730, specificatamente:

  • Sezione III-A: per interventi di recupero patrimonio edilizio (50%)
  • Sezione III-B: per interventi di risparmio energetico (Ecobonus 65%)

Per ogni intervento dovrai indicare:

  1. Codice intervento (da tabella Agenzia Entrate)
  2. Anno di sostenimento della spesa
  3. Importo totale della spesa
  4. Percentuale di detrazione (50% o 65%)
  5. Numero di rate (solitamente 10)
  6. Dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori

Se i lavori sono stati effettuati su parti comuni condominiali, dovrai riportare anche il codice fiscale del condominio e la tua quota di spesa in base ai millesimi.

Importante: per gli interventi iniziati in anni precedenti, continuerai a indicare le rate residue nello stesso quadro E, facendo attenzione a compilare solo la sezione relativa alle rate in corso.

Documenti Necessari da Conservare

L’Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione giustificativa anche a distanza di anni. È fondamentale conservare:

Documentazione Obbligatoria

  • Titolo edilizio: CILA, SCIA, permesso di costruire (o autocertificazione per interventi in edilizia libera)
  • Fatture delle imprese esecutrici, con descrizione dettagliata dei lavori
  • Bonifici parlanti con causale completa e attestazione della ritenuta 8%
  • Ricevute dei bonifici o estratti conto che provano l’avvenuto pagamento
  • Comunicazione ENEA (per interventi Ecobonus), con ricevuta di avvenuta trasmissione
  • Delibera assembleare e tabella millesimale (per lavori condominiali)
  • Dichiarazione di consenso del proprietario (se lavori effettuati dall’inquilino)

Documentazione Consigliata

  • Progetto e computo metrico
  • Foto prima e dopo i lavori
  • Certificazioni di conformità degli impianti (elettrico, idraulico, gas)
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE) se richiesto
  • Contratto con l’impresa esecutrice

Conserva tutti i documenti per almeno 10 anni dalla data dell’ultima rata di detrazione.

Rateizzazione in 10 Anni: Come Funziona

La detrazione viene ripartita automaticamente in 10 rate annuali di uguale importo. Questo significa che ogni anno, per 10 anni, recupererai 1/10 della detrazione totale spettante.

Esempio pratico:

  • Spesa sostenuta nel 2025: 30.000 euro
  • Detrazione 50%: 15.000 euro
  • Rata annuale per 10 anni: 1.500 euro/anno
  • Dal 730/2026 al 730/2035 recupererai 1.500 euro ogni anno

La detrazione riduce l’IRPEF dovuta. Se in un anno la detrazione è superiore all’imposta da versare, la quota eccedente non può essere richiesta a rimborso né riportata agli anni successivi: semplicemente si perde.

Attenzione: in caso di vendita dell’immobile prima dei 10 anni, le rate residue possono essere trasferite all’acquirente (se previsto nell’atto di compravendita) oppure continuare a essere godute dal venditore, a condizione che mantenga un diritto reale sull’immobile.

Scadenze e Novità 2026

Il Bonus Ristrutturazione al 50% è prorogato fino al 31 dicembre 2027 per quanto riguarda gli interventi sulle abitazioni principali. Per le altre unità immobiliari (seconde case), dal 2028 la detrazione scenderà al 36% con massimale ridotto a 48.000 euro.

Le principali novità per il 2026:

  • Comunicazione ENEA obbligatoria anche per alcuni interventi tradizionali (non solo energetici)
  • Visto di conformità obbligatorio per detrazioni superiori a 10.000 euro annui (verificare eventuali proroghe)
  • Maggiore controllo su cessione del credito e sconto in fattura (modalità fortemente limitate)
  • Nuove regole per interventi su immobili ristrutturati (no doppia detrazione)

Per gli interventi Ecobonus al 65%, le scadenze restano confermate fino al 2027, ma con possibile riduzione delle percentuali per interventi meno incisivi (da valutare caso per caso).

FAQ: Domande Frequenti sul Bonus Ristrutturazione 730

Posso portare in detrazione i lavori sulla seconda casa?

Sì, il Bonus Ristrutturazione spetta anche per interventi su seconde case e immobili non locati, ma dal 2028 la percentuale scenderà al 36%. Per il 2026 e 2027 resta confermato il 50%.

Se sono in affitto, posso usufruire del bonus?

Sì, anche l’inquilino può detrarre le spese di ristrutturazione, a condizione di avere il consenso scritto del proprietario e che i lavori siano regolarmente autorizzati. La detrazione spetta a chi sostiene effettivamente la spesa.

Cosa succede se supero il massimale di 96.000 euro?

La detrazione viene calcolata solo sui primi 96.000 euro. Se spendi 120.000 euro, la detrazione al 50% sarà di 48.000 euro (96.000 × 50%), non di 60.000 euro. I 24.000 euro eccedenti non danno diritto ad alcun beneficio fiscale.

Ho dimenticato di fare il bonifico parlante, posso rimediare?

Purtroppo no. Il bonifico parlante è un requisito inderogabile. Se hai pagato con bonifico ordinario, carta di credito o contanti, non hai diritto alla detrazione. L’unico rimedio è effettuare un nuovo bonifico parlante (se l’impresa è d’accordo) e considerare quello come data di sostenimento della spesa.

Posso cumulare Bonus Ristrutturazione e Bonus Mobili?

Sì, sono cumulabili. Se effettui lavori di ristrutturazione, puoi anche fruire del Bonus Mobili (detrazione 50% su mobili e grandi elettrodomestici fino a 5.000 euro) a condizione che gli acquisti siano effettuati nell’anno dei lavori o nell’anno successivo.

Devo comunicare i lavori all’ENEA anche per interventi non energetici?

Dal 2026 sì, anche alcuni interventi di ristrutturazione ordinaria richiedono la comunicazione ENEA se comportano modifiche impiantistiche o strutturali rilevanti. Verifica sempre con il tuo tecnico o CAF l’obbligo specifico per il tuo caso.

Conclusioni

Il Bonus Ristrutturazione 730/2026 rappresenta un’opportunità concreta per recuperare fino al 65% delle spese sostenute per migliorare la propria abitazione. Rispettare tutti i requisiti formali (bonifico parlante, documentazione completa, comunicazioni obbligatorie) è fondamentale per non perdere il diritto alla detrazione.

Ricorda che la detrazione viene ripartita in 10 anni, quindi pianifica attentamente i lavori considerando anche la tua capienza fiscale futura. In caso di dubbio su quali interventi sono ammessi o su come compilare correttamente il 730, rivolgiti a un professionista esperto.

Hai dubbi su quali documenti servono per il 730 o vuoi verificare se i tuoi lavori rientrano nel bonus? Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. I nostri consulenti fiscali ti aiuteranno a compilare la dichiarazione dei redditi in modo corretto, massimizzando le detrazioni spettanti e evitando errori che potrebbero costarti caro in caso di controlli.

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