Detrazioni Affitto 730 2026: Come Funziona e Chi Può Richiederle

Dichiarazione dei redditi 730

Le detrazioni affitto 730 2026 sono un’importante opportunità di risparmio fiscale per chi vive in locazione. Questa guida completa ti spiega chi può beneficiarne, gli importi detraibili e come compilare correttamente il modello 730.

Indice dei contenuti

  1. Chi può detrarre l’affitto nel 730
  2. Detrazione affitto giovani under 31
  3. Detrazione affitto studenti fuori sede
  4. Detrazione affitto lavoratori dipendenti
  5. Importi detraibili 2026 per categoria
  6. Come inserire la detrazione nel 730
  7. Documenti necessari
  8. Errori comuni da evitare
  9. FAQ

Chi può detrarre l’affitto nel 730

Le detrazioni affitto 730 2026 rappresentano un’importante opportunità di risparmio fiscale per chi vive in locazione. Non tutti sanno che il Fisco italiano riconosce specifiche agevolazioni agli inquilini, differenziate in base all’età, alla situazione lavorativa e al tipo di contratto stipulato.

Possono richiedere la detrazione per l’affitto nel modello 730/2026 le seguenti categorie di contribuenti:

  • Giovani tra 20 e 31 anni che stipulano un contratto di locazione per la prima abitazione autonoma
  • Studenti universitari fuori sede che frequentano un ateneo lontano dalla residenza familiare
  • Lavoratori dipendenti trasferiti per motivi di lavoro in un comune diverso da quello di residenza
  • Inquilini con contratto a canone concordato che utilizzano l’immobile come abitazione principale
  • Inquilini con contratto a canone libero per l’abitazione principale

La detrazione viene calcolata direttamente nella dichiarazione dei redditi e si traduce in un risparmio sull’IRPEF dovuta. In caso di incapienza fiscale (quando l’imposta lorda è inferiore alla detrazione spettante), l’importo residuo viene riconosciuto come credito d’imposta con conseguente rimborso.

Importante: le diverse tipologie di detrazione affitto non sono cumulabili tra loro. Il contribuente deve scegliere quella più vantaggiosa per la propria situazione. Tuttavia, se nel corso dell’anno si verificano condizioni diverse (ad esempio, da studente a lavoratore trasferito), è possibile beneficiare delle rispettive detrazioni per i periodi corrispondenti.

Detrazione affitto giovani under 31

Il bonus affitto giovani 2026 è una delle agevolazioni più vantaggiose per chi inizia a vivere in autonomia. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato e potenziato questa misura, offrendo un sostegno concreto ai giovani che affrontano le spese di locazione.

Requisiti per accedere alla detrazione

Per ottenere la detrazione affitto giovani è necessario soddisfare contemporaneamente tutti questi requisiti:

  • Età compresa tra 20 e 30 anni al momento della stipula del contratto (se compi 31 anni dopo la firma, continui a beneficiare dell’agevolazione)
  • Reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro annui
  • Contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi della Legge 431/1998
  • Residenza nell’immobile locato diversa dall’abitazione principale dei genitori
  • Immobile non di lusso (escluse le categorie catastali A/1, A/8 e A/9)

Come funziona il calcolo

La detrazione spetta per i primi quattro anni dalla stipula del contratto ed è pari al 20% del canone annuo, con un importo minimo garantito di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro.

Esempio pratico 1: Se paghi un affitto di 900 euro al mese (10.800 euro annui), il 20% corrisponde a 2.160 euro. Poiché supera il tetto massimo, la detrazione sarà di 2.000 euro.

Esempio pratico 2: Se paghi 350 euro al mese (4.200 euro annui), il 20% corrisponde a 840 euro. In questo caso si applica l’importo minimo garantito di 991,60 euro.

Novità 2026: Bonus affitto giovani coppie

La Manovra 2026 ha introdotto un’agevolazione specifica per le coppie under 36 con ISEE inferiore a 30.000 euro: possono detrarre il 30% delle spese di affitto (invece del 19% ordinario) fino a un massimo di 4.000 euro annui. Questo bonus è cumulabile con altre agevolazioni per carichi di famiglia.

Detrazione affitto studenti fuori sede

Gli studenti universitari fuori sede che sostengono spese di affitto possono recuperare parte del canone versato attraverso la detrazione IRPEF del 19%.

Requisiti specifici

  • L’università deve trovarsi ad almeno 100 km dal comune di residenza dello studente
  • L’ateneo deve essere situato in una provincia diversa da quella di residenza
  • Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato
  • L’immobile deve trovarsi nel comune sede dell’università o in comuni limitrofi

Importo della detrazione

La detrazione è pari al 19% delle spese sostenute, calcolate su un importo massimo di 2.633 euro annui. Il risparmio fiscale massimo ottenibile è quindi di circa 500 euro.

Chi può fruirne: La detrazione spetta allo studente se ha un reddito proprio, oppure al genitore che lo ha fiscalmente a carico e che sostiene effettivamente la spesa.

Contratti ammessi: Sono validi i contratti di locazione stipulati ai sensi della Legge 431/1998, i contratti di ospitalità e gli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari, enti senza fini di lucro e cooperative.

Detrazione affitto lavoratori dipendenti

I lavoratori dipendenti trasferiti per motivi professionali possono beneficiare di una specifica detrazione sull’affitto, pensata per alleviare i costi del trasferimento.

Requisiti per i lavoratori trasferiti

  • Essere lavoratore dipendente (non autonomo o libero professionista)
  • Aver trasferito la residenza nel comune di lavoro o in uno limitrofo
  • Il nuovo comune deve distare almeno 100 km dal precedente
  • Il nuovo comune deve trovarsi in una regione diversa da quella di provenienza
  • Il contratto di locazione deve essere per l’abitazione principale
  • La detrazione spetta per i primi tre anni dal trasferimento della residenza

Importi della detrazione

La detrazione varia in base al reddito complessivo:

  • 991,60 euro se il reddito non supera 15.493,71 euro
  • 495,80 euro se il reddito è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
  • Nessuna detrazione se il reddito supera 30.987,41 euro

Esempio: Mario, lavoratore dipendente, si trasferisce da Udine a Milano nel 2024 per un nuovo impiego. Per gli anni 2024, 2025 e 2026, con un reddito di 14.000 euro annui, potrà detrarre 991,60 euro ogni anno. Se il reddito fosse di 25.000 euro, la detrazione scenderebbe a 495,80 euro.

Importi detraibili 2026 per categoria

Ecco il riepilogo completo degli importi delle detrazioni affitto 2026 suddivisi per tipologia di beneficiario:

CategoriaDetrazioneLimite redditoDurata
Giovani 20-31 anni20% del canone (min. 991,60 – max. 2.000 euro)15.493,71 euro4 anni
Giovani coppie under 3630% del canone (max. 4.000 euro)ISEE 30.000 euroAnnuale
Studenti fuori sede19% su max 2.633 euro (max. 500 euro)NessunoDurata studi
Lavoratori trasferiti991,60 o 495,80 euro30.987,41 euro3 anni
Canone concordato495,80 o 247,90 euro30.987,41 euroAnnuale
Canone libero300 o 150 euro30.987,41 euroAnnuale

Nota: Gli importi indicati per canone concordato e canone libero si riferiscono alle fasce di reddito: l’importo maggiore spetta per redditi fino a 15.493,71 euro, quello minore per redditi fino a 30.987,41 euro.

Come inserire la detrazione nel 730

La compilazione corretta del modello 730 è fondamentale per ottenere la detrazione. Ecco dove inserire le diverse tipologie di spesa:

Quadro E – Sezione V (righi E71-E72)

Le detrazioni per canoni di locazione vanno indicate nella Sezione V del Quadro E:

  • Rigo E71, codice 1: Inquilini con contratto a canone libero (abitazione principale)
  • Rigo E71, codice 2: Inquilini con contratto a canone concordato
  • Rigo E71, codice 3: Giovani tra 20 e 31 anni per abitazione principale
  • Rigo E72: Lavoratori dipendenti trasferiti per motivi di lavoro

Quadro E – Righi E8-E10 (studenti)

Per la detrazione studenti fuori sede:

  • Rigo E8/E10, codice 18: Spese per canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede

Informazioni da indicare

Per ogni rigo è necessario specificare:

  • Il numero di giorni per i quali spetta la detrazione
  • La percentuale di detrazione spettante (100% se unico intestatario, 50% se cointestatario)
  • Il codice corrispondente alla tipologia di detrazione

Documenti necessari

Per richiedere la detrazione affitto nel 730 è indispensabile conservare e presentare al CAF la seguente documentazione:

Documenti obbligatori per tutti

  • Contratto di locazione registrato presso l’Agenzia delle Entrate
  • Ricevute dei pagamenti del canone (bonifici bancari, ricevute del proprietario)
  • Autocertificazione attestante che l’immobile è adibito ad abitazione principale
  • Certificato di residenza o autocertificazione di residenza nell’immobile locato

Documenti aggiuntivi per studenti

  • Certificato di iscrizione all’università
  • Documentazione che attesti la distanza (almeno 100 km) tra il comune di residenza e la sede universitaria

Documenti aggiuntivi per lavoratori trasferiti

  • Contratto di lavoro dipendente o certificazione del datore di lavoro
  • Documentazione del cambio di residenza (certificato anagrafico o dichiarazione sostitutiva)

Consiglio: Conserva sempre le ricevute di pagamento del canone. I pagamenti tracciabili (bonifico, assegno) sono preferibili perché documentano in modo inequivocabile la spesa sostenuta.

Errori comuni da evitare

Molti contribuenti perdono il diritto alla detrazione o ne ottengono una ridotta a causa di errori evitabili. Ecco i più frequenti:

1. Contratto non registrato

Il contratto di locazione deve essere obbligatoriamente registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Un contratto in nero o non registrato esclude automaticamente dalla detrazione e comporta sanzioni.

2. Mancata corrispondenza tra residenza e immobile

Per le detrazioni legate all’abitazione principale (giovani, lavoratori, canone concordato/libero), la residenza deve coincidere con l’indirizzo dell’immobile in affitto. Verifica sempre l’aggiornamento anagrafico.

3. Superamento dei limiti di reddito

Controlla attentamente che il tuo reddito complessivo rientri nei limiti previsti per la specifica detrazione. Nel calcolo va incluso anche il reddito da cedolare secca.

4. Indicazione del codice errato

Utilizzare il codice sbagliato nel Quadro E può portare all’azzeramento della detrazione o a controlli successivi. Verifica sempre quale codice corrisponde alla tua situazione.

5. Cumulo di detrazioni non ammesso

Le detrazioni affitto non sono cumulabili tra loro per lo stesso periodo. Non puoi sommare, ad esempio, la detrazione giovani con quella per canone concordato per gli stessi mesi.

6. Mancata conservazione dei documenti

L’Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione fino a 5 anni dopo la presentazione della dichiarazione. Conserva tutto: contratto, ricevute, certificati.

FAQ

Posso detrarre l’affitto se pago in contanti?

Sì, il pagamento in contanti non esclude dalla detrazione, ma è fondamentale avere una ricevuta firmata dal proprietario che attesti l’avvenuto pagamento. Tuttavia, i pagamenti tracciabili (bonifico, assegno) sono sempre preferibili per evitare contestazioni.

La detrazione spetta anche se il contratto è intestato a un familiare?

La detrazione spetta a chi sostiene effettivamente la spesa e a chi è intestatario del contratto. Nel caso degli studenti, se il contratto è intestato al genitore e questi sostiene la spesa, può fruire della detrazione se lo studente è fiscalmente a carico.

Come si calcola la distanza dei 100 km per studenti e lavoratori?

La distanza di 100 km si calcola considerando il percorso più breve utilizzando qualsiasi mezzo di trasporto (auto, treno, autobus). Si misura tra il comune di residenza e il comune sede dell’università o del luogo di lavoro.

Posso detrarre l’affitto di una stanza in un appartamento condiviso?

Sì, se il contratto di locazione è regolarmente registrato e intestato a te (anche come cointestatario). In caso di cointestatari, ciascuno detrae la propria quota (generalmente il 50%). Anche i contratti di locazione parziale (singola stanza) sono ammessi.

La detrazione giovani si perde se cambio lavoro o aumento il reddito?

La detrazione si perde se il reddito complessivo supera 15.493,71 euro nell’anno di riferimento. Il requisito reddituale viene verificato anno per anno. Se un anno superi il limite, perdi la detrazione per quell’anno ma potresti riaverla l’anno successivo se il reddito rientra.

Cosa succede se l’imposta dovuta è inferiore alla detrazione?

In caso di incapienza fiscale (quando l’IRPEF lorda è minore della detrazione spettante), la differenza non viene persa ma viene riconosciuta come credito d’imposta, che si traduce in un rimborso diretto.


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Le detrazioni affitto possono sembrare complesse, ma con l’assistenza giusta puoi ottenere il massimo risparmio senza rischiare errori. Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per:

  • Verificare quale detrazione è più vantaggiosa per la tua situazione
  • Compilare correttamente il modello 730/2026
  • Controllare tutta la documentazione necessaria
  • Assisterti in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate

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