Geometri, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOGeometra Dipendente con Partita IVA 2027: Incompatibilità, Limite 35.000 Euro e Obblighi CIPAGAprire una partita IVA da geometra dipendente nel 2027 è una scelta sempre più diffusa: molti tecnici assunti in un comune, in un ufficio tecnico comunale, in uno studio professionale o in un’impresa edile vogliono affiancare allo stipendio un’attività libero-professionale autonoma. È una possibilità concreta e del tutto legittima, ma va costruita nell’ordine giusto, perché tocca tre piani diversi che spesso vengono confusi tra loro.Il primo piano è quello del rapporto di lavoro: esistono regole di incompatibilità molto diverse a seconda che tu sia un dipendente pubblico o un dipendente privato. Il secondo è quello previdenziale: il geometra iscritto all’Albo versa alla CIPAG, la Cassa di categoria, e non alla Gestione Separata INPS. Il terzo è quello fiscale: il regime forfettario convive con il lavoro dipendente solo entro il limite dei 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente.In questa guida vediamo, passo per passo, tutto ciò che un geometra dipendente con partita IVA deve sapere prima di iniziare: quando serve l’autorizzazione, cosa dice l’art. 53 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, quali contributi CIPAG si pagano, come funziona il limite dei 35.000 euro, quando scatta la causa ostativa d-bis sulla fatturazione prevalente verso il datore di lavoro e qual è il codice ATECO 2025 corretto.📘 Approfondimento: questo articolo fa parte della nostra guida dedicata ai tecnici. Se stai valutando l’apertura della posizione da zero, leggi prima la Partita IVA Geometra: guida completa, dove trovi costi, adempimenti e tempistiche dell’intera procedura.Indice dei contenutiGeometra Dipendente con Partita IVA: Si Può Fare nel 2027?Geometra Dipendente Pubblico: l’Autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. 165/2001Geometra Dipendente Privato: Obbligo di Fedeltà, Esclusiva e Patto di Non ConcorrenzaIscrizione all’Albo e Obbligo CIPAG: Perché la Cassa si Determina per AlboContributi CIPAG per il Geometra Dipendente: Soggettivo, Integrativo e MinimiRegime Forfettario e Lavoro Dipendente: il Limite dei 35.000 EuroFatturazione Prevalente verso il Datore di Lavoro: la Causa Ostativa d-bisCodice ATECO 2025 del Geometra: 71.12.30 e Coefficiente 78%Checklist Operativa: Aprire la Partita IVA da Geometra Dipendente a Gennaio 2027Domande Frequenti sul Geometra Dipendente con Partita IVAAssistenza del CAF per il Geometra Dipendente con Partita IVAGeometra Dipendente con Partita IVA: Si Può Fare nel 2027?La risposta breve è sì. Nessuna norma vieta al geometra dipendente di aprire una partita IVA e di svolgere attività professionale autonoma fuori dall’orario di servizio. Il punto è un altro: quell’attività deve essere compatibile con il rapporto di lavoro già in essere e, nel pubblico impiego, deve essere preventivamente autorizzata dall’amministrazione di appartenenza.Il geometra dipendente con partita IVA si trova quindi con due redditi distinti che convivono nella stessa dichiarazione: il reddito di lavoro dipendente, già tassato alla fonte dal sostituto d’imposta (cioè il datore di lavoro, che trattiene le imposte direttamente in busta paga), e il reddito di lavoro autonomo prodotto con la libera professione. Sono redditi che seguono regole diverse ma che si influenzano a vicenda nel momento in cui si sceglie il regime forfettario.Un chiarimento utile prima di proseguire. Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato che sostituisce IRPEF, addizionale regionale e addizionale comunale con un’unica imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni, se ricorrono i requisiti di nuova attività). L’imposta non si calcola su tutto l’incassato, ma su una percentuale forfettaria dei compensi chiamata coefficiente di redditività: per il geometra è il 78%. In pratica, su 100 euro fatturati, 78 sono considerati reddito imponibile e 22 vengono riconosciuti forfettariamente come costi, senza bisogno di documentarli.La logica è la stessa che vale per altre categorie che affiancano dipendenza e libera professione: se ti interessa un confronto, abbiamo trattato lo stesso schema per il sanitario dipendente con partita IVA. Cambiano le casse previdenziali e i codici, non l’impianto delle verifiche da fare.Geometra Dipendente Pubblico: l’Autorizzazione ex art. 53 D.Lgs. 165/2001Se sei un geometra dipendente di un comune, di una provincia, di un consorzio di bonifica o di un’altra pubblica amministrazione, la norma di riferimento è l’art. 53 del D.Lgs. 165/2001. Questo articolo disciplina il regime di incompatibilità e di cumulo di impieghi dei dipendenti pubblici e stabilisce un principio chiaro: il dipendente pubblico a tempo pieno non può svolgere incarichi esterni retribuiti senza la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza.“Preventiva” è la parola decisiva. L’autorizzazione va richiesta e ottenuta prima di accettare l’incarico e prima di aprire la partita IVA, non a cose fatte. L’amministrazione valuta caso per caso se l’attività proposta sia compatibile con i doveri d’ufficio, se generi conflitto di interessi (tipico esempio: il tecnico comunale che progetta pratiche edilizie destinate a passare dal proprio ufficio) e se possa pregiudicare il buon andamento del servizio.Le conseguenze di un incarico svolto senza autorizzazione sono pesanti e vanno conosciute prima:Riversamento dei compensi percepiti all’amministrazione di appartenenza, che li destina al fondo di produttività;Responsabilità disciplinare, con sanzioni che nei casi più gravi possono arrivare fino alla risoluzione del rapporto;obblighi di comunicazione a carico anche del soggetto che conferisce l’incarico.Esiste però una situazione più favorevole: il part-time con prestazione lavorativa non superiore al 50% di quella a tempo pieno. Per questi dipendenti la disciplina dell’art. 53 è più permissiva e apre spazi concreti all’esercizio della libera professione, sempre nel rispetto delle regole sul conflitto di interessi. Molti geometri comunali scelgono proprio questa strada: trasformare il rapporto in part-time al 50% per poter aprire la partita IVA senza trovarsi nella condizione di incompatibilità assoluta.Il ragionamento è identico a quello che abbiamo già affrontato per l’architetto dipendente pubblico: cambia l’Albo e cambia la Cassa, ma l’art. 53 D.Lgs. 165/2001 si applica allo stesso modo a tutti i tecnici della pubblica amministrazione.Geometra Dipendente Privato: Obbligo di Fedeltà, Esclusiva e Patto di Non ConcorrenzaNel settore privato il quadro cambia radicalmente. Il geometra dipendente di uno studio tecnico, di un’impresa di costruzioni o di una società di progettazione non deve chiedere alcuna autorizzazione per legge: non esiste una norma equivalente all’art. 53 del pubblico impiego. Questo però non significa che si possa fare tutto liberamente, perché i vincoli arrivano da tre fonti diverse.La prima è l’obbligo di fedeltà previsto dall’art. 2105 del Codice civile: il lavoratore non può trattare affari in concorrenza con il proprio datore di lavoro, né divulgare notizie riservate sull’organizzazione e sui metodi di produzione dell’azienda. Tradotto per un tecnico: un geometra assunto in uno studio che inizia a seguire in proprio la stessa tipologia di pratiche, magari intercettando clienti dello studio, viola l’obbligo di fedeltà anche senza aver firmato alcuna clausola specifica.La seconda fonte sono le clausole di esclusiva inserite nel contratto individuale o previste dal CCNL applicato. Molti contratti impongono al dipendente di dedicare la propria attività lavorativa in via esclusiva al datore, oppure di comunicare preventivamente eventuali attività esterne. Sono clausole pienamente valide: prima di aprire la partita IVA va letto con attenzione il contratto firmato.La terza è il patto di non concorrenza disciplinato dall’art. 2125 del Codice civile. È un accordo scritto con cui il lavoratore si impegna a non svolgere attività concorrenziale dopo la cessazione del rapporto; per essere valido deve prevedere un corrispettivo a favore del lavoratore e limiti precisi di oggetto, tempo e luogo. La durata non può superare i cinque anni per i dirigenti e i tre anni negli altri casi.In sintesi, per il geometra dipendente privato la partita IVA è legittima, ma va verificata sul contratto individuale prima e non dopo. Nel dubbio, la scelta più prudente è informare il datore di lavoro e delimitare bene il perimetro dell’attività autonoma, evitando sovrapposizioni con il mercato dello studio o dell’impresa.Iscrizione all’Albo e Obbligo CIPAG: Perché la Cassa si Determina per AlboQui si annida uno degli errori più frequenti. Molti pensano che la cassa previdenziale si scelga insieme al codice ATECO in fase di apertura. Non è così: la cassa non dipende dal codice attività. L’iscrizione a una cassa di categoria o alla Gestione Separata INPS dipende dall’Albo professionale e dall’esistenza di una cassa per quella categoria (art. 2 comma 26 della L. 335/1995 e D.Lgs. 103/1996), non dal codice attività comunicato all’Agenzia delle Entrate.Per il geometra la conseguenza è netta: chi è iscritto all’Albo dei Geometri ed esercita la libera professione versa alla CIPAG, la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti, e non alla Gestione Separata INPS. Non è una scelta discrezionale: è un obbligo che deriva dall’iscrizione all’Albo unita all’esercizio professionale autonomo.Il geometra dipendente con partita IVA si trova quindi con una doppia posizione previdenziale: da un lato i contributi versati dal datore di lavoro all’INPS (o alla gestione pubblica competente) sul reddito da dipendente, dall’altro i contributi CIPAG sul reddito professionale autonomo. Le due posizioni convivono e non si compensano: sono gestioni distinte che maturano montanti pensionistici separati.Un’ultima precisazione importante, perché genera confusione: la riduzione del 35% dei contributi di cui si sente spesso parlare per i forfettari non riguarda i geometri. Quell’agevolazione (art. 1 comma 77 della L. 190/2014) è riservata esclusivamente ad artigiani e commercianti iscritti alle gestioni IVS dell’INPS. Chi versa a una cassa professionale come la CIPAG non può usufruirne: le eventuali riduzioni contributive vanno cercate, semmai, nel regolamento della Cassa stessa.Contributi CIPAG per il Geometra Dipendente: Soggettivo, Integrativo e MinimiLa contribuzione CIPAG si articola su più voci ed è il capitolo di spesa che pesa di più nel bilancio di un geometra dipendente con partita IVA, soprattutto nei primi anni, quando il fatturato professionale è ancora contenuto. Vediamole una per una con i valori della contribuzione 2026, che costituiscono il riferimento più aggiornato in attesa della comunicazione annuale della Cassa per l’anno successivo.Contributo soggettivo: 20% del reddito professionale netto fino a 183.550 euro, più 3,5% sulla parte eccedente. È il contributo che costruisce la tua futura pensione ed è deducibile dal reddito;Contributo soggettivo minimo: circa 4.205 euro annui (valore indicativo 2026, aggiornato ogni anno dalla Cassa). È dovuto anche se il reddito professionale è basso o nullo;Contributo integrativo: 5% del volume d’affari IVA, addebitato in fattura al cliente e quindi non a carico economico del professionista;Contributo di maternità: 9 euro annui, importo fisso e simbolico.Il punto più delicato per chi è già dipendente è proprio il contributo minimo. Facciamo un esempio pratico. Immagina che Luca sia un geometra dipendente di uno studio e apra la partita IVA per seguire qualche pratica catastale nel tempo libero, fatturando 8.000 euro nel primo anno. Il contributo soggettivo calcolato in percentuale sarebbe modesto, ma Luca dovrà comunque versare il minimo stabilito dalla Cassa, che nel 2026 si aggira intorno ai 4.205 euro. È una cifra che va messa a bilancio prima di aprire, altrimenti l’operazione rischia di risultare in perdita.Attenzione a un errore che circola ancora su molti siti: aliquote del 18% o contributi minimi intorno ai 2.200 euro sono valori superati e non vanno usati per fare i conti. Trovi il dettaglio completo di scadenze, modalità di versamento e riduzioni previste nella nostra guida ai contributi Cassa Geometri.Una nota positiva: il contributo integrativo del 5% non è un costo per te. Viene addebitato in fattura al cliente, esattamente come la rivalsa, e poi riversato alla Cassa. Anche in regime forfettario va esposto correttamente in fattura, e su questo aspetto ti rimandiamo alla guida dedicata alla fatturazione del geometra.Regime Forfettario e Lavoro Dipendente: il Limite dei 35.000 EuroVeniamo al vincolo che blocca più spesso il geometra dipendente con partita IVA. Il regime forfettario non è accessibile a chi, nell’anno precedente, ha percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a una certa soglia. La norma base è l’art. 1 comma 57 lettera d-ter della L. 23 dicembre 2014, n. 190, che fissa il limite a 30.000 euro.Quel tetto è stato però derogato e innalzato a 35.000 euro dall’art. 1 comma 12 della L. 30 dicembre 2024, n. 207, poi modificato dall’art. 1 comma 27 della L. 199/2025, con effetto per il 2025 e il 2026. Per il 2027 il riferimento operativo resta quindi 35.000 euro salvo proroga: la conferma dipenderà dalla legge di bilancio 2027. Se la proroga non arrivasse, il limite tornerebbe automaticamente ai 30.000 euro previsti dal testo base. È un elemento da monitorare, perché sposta la convenienza di molte posizioni.Tre precisazioni pratiche che fanno la differenza:La verifica si fa sull’anno precedente: per il 2027 si guardano i redditi da lavoro dipendente percepiti nel 2026, quelli indicati nella tua Certificazione Unica;Si considera il reddito lordo imponibile di lavoro dipendente e assimilati, non l’importo netto che arriva sul conto corrente;La causa ostativa non opera se il rapporto di lavoro dipendente è cessato: chi ha chiuso il rapporto e non ne ha altri in corso può accedere al forfettario anche avendo superato la soglia.Un esempio rende tutto più chiaro. Supponiamo che Marco, geometra dipendente di un comune, abbia percepito nel 2026 un reddito da lavoro dipendente di 31.000 euro: nel 2027 può accedere al regime forfettario per la sua attività professionale, a condizione che la soglia dei 35.000 euro venga confermata per quell’anno (se tornasse a 30.000 euro, la causa ostativa scatterebbe). Se invece il reddito 2026 fosse stato di 38.000 euro, il forfettario sarebbe precluso e Marco dovrebbe operare in regime ordinario, con IVA, IRPEF a scaglioni e contabilità semplificata.Ricorda infine che, oltre a questo limite, restano validi i requisiti generali del forfettario: 85.000 euro di ricavi o compensi annui (con uscita immediata dal regime già in corso d’anno oltre i 100.000 euro) e un massimo di 20.000 euro di spese per lavoro dipendente e collaboratori.Fatturazione Prevalente verso il Datore di Lavoro: la Causa Ostativa d-bisC’è una seconda trappola, meno conosciuta ma altrettanto insidiosa per il geometra dipendente con partita IVA. L’art. 1 comma 57 lettera d-bis della L. 190/2014 esclude dal regime forfettario chi consegue i propri ricavi o compensi in prevalenza, cioè per oltre il 50%, nei confronti del datore di lavoro attuale, di quelli con cui ha avuto un rapporto di lavoro nei due anni precedenti, oppure di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a questi.La ratio è evidente: il legislatore vuole impedire che un rapporto di lavoro dipendente venga semplicemente “travestito” da prestazione professionale autonoma per beneficiare dell’imposta sostitutiva al 15%. Il caso tipico nel nostro settore è quello del geometra che lascia lo studio tecnico in cui era assunto e continua a lavorare per lo stesso studio come collaboratore esterno con partita IVA.La verifica della prevalenza si effettua a consuntivo, al termine dell’anno: si mettono a confronto i compensi incassati dal datore (o dai soggetti a lui riconducibili) con il totale dei compensi dell’anno. Se la quota supera il 50%, l’esclusione dal forfettario opera dall’anno successivo. Attenzione alla formula “soggetti riconducibili”: rientrano ad esempio la società controllata dal medesimo titolare o il familiare che gestisce un’attività collegata.Il consiglio operativo è semplice ma va applicato dal primo giorno: diversifica la clientela. Se prevedi che il tuo datore di lavoro sarà anche il tuo committente principale, fai due conti prima di aprire, perché rischi di perdere il forfettario proprio nell’anno in cui inizi a guadagnare. Su questo punto il CAF Centro Fiscale di Udine effettua una simulazione preventiva sulla composizione attesa del fatturato.Codice ATECO 2025 del Geometra: 71.12.30 e Coefficiente 78%La classificazione delle attività economiche attualmente in vigore è l’ATECO 2025, applicata dal 1° gennaio 2025 e operativa per gli adempimenti dell’Agenzia delle Entrate dal 1° aprile 2025, con riclassificazione d’ufficio delle posizioni già aperte. L’ATECO 2007 non è più la classificazione corrente: chi la cita ancora come vigente lavora su dati superati.Per il geometra il codice corretto è il 71.12.30, rimasto invariato nel passaggio alla nuova classificazione. Un avvertimento utile: il codice 71.12.20 (scritto talvolta anche come 711220) appartiene alla precedente nomenclatura ed è comunque un codice diverso, da non usare per l’attività di geometra. Un errore in questa fase si porta dietro conseguenze su coefficiente applicabile, studi di settore e inquadramento camerale, e va corretto con una successiva variazione. Approfondisci nella guida dedicata al codice ATECO geometra 71.12.30.Al codice è associato il coefficiente di redditività del 78%, tipico delle attività professionali. Va ricordato che l’allegato 4 della L. 190/2014, che contiene i coefficienti, è ancora redatto secondo la vecchia nomenclatura: fino all’emanazione del decreto con i nuovi coefficienti resta il riferimento al codice ATECO 2007 corrispondente, che per il geometra coincide comunque con il 71.12.30.Vediamo cosa significa in pratica. Se un geometra dipendente con partita IVA in forfettario fattura 20.000 euro in un anno, il reddito imponibile lordo è pari al 78%, cioè 15.600 euro. Da questo importo si deducono i contributi CIPAG effettivamente versati, e solo sulla differenza si applica l’imposta sostitutiva del 15% (o del 5% se ricorrono i requisiti di nuova attività). È un meccanismo semplice, ma richiede di pianificare bene i versamenti contributivi, perché incidono direttamente sull’imposta finale.Checklist Operativa: Aprire la Partita IVA da Geometra Dipendente a Gennaio 2027Aprire la posizione il 1° gennaio è quasi sempre la scelta migliore, perché fa coincidere l’inizio dell’attività con l’anno fiscale e semplifica tutte le verifiche successive. Ecco l’ordine logico dei passaggi per il geometra dipendente che vuole partire con la partita IVA nel 2027.Verifica il tuo rapporto di lavoro: se sei dipendente pubblico, avvia subito la richiesta di autorizzazione ex art. 53; se sei dipendente privato, rileggi contratto individuale, CCNL ed eventuali clausole di esclusiva;Controlla la Certificazione Unica 2026: il reddito lordo da lavoro dipendente deve restare entro i 35.000 euro (salvo proroga) per accedere al regime forfettario;Mappa i futuri committenti e stima la quota di fatturato verso il datore di lavoro attuale o dei due anni precedenti, per escludere la causa ostativa d-bis;Sistema la posizione all’Albo dei Geometri e la conseguente iscrizione alla CIPAG, mettendo a bilancio il contributo minimo;Apri la partita IVA con il codice ATECO 71.12.30 e l’opzione per il regime forfettario, valutando con il consulente se ricorrono i requisiti per l’aliquota ridotta al 5%;Attiva la fatturazione elettronica e imposta correttamente contributo integrativo, marca da bollo e diciture del regime agevolato.Un’attenzione particolare merita l’aliquota ridotta al 5%: non basta essere alla prima apertura. Tra i requisiti previsti c’è anche che la nuova attività non costituisca mera prosecuzione di un’attività precedentemente svolta come lavoro dipendente. È una condizione che riguarda da vicino proprio il geometra dipendente che apre la partita IVA continuando a fare, di fatto, lo stesso lavoro per lo stesso committente: un motivo in più per far valutare la posizione da un professionista prima di barrare la casella nel modello di inizio attività.Ogni passaggio di questo elenco richiede una valutazione su misura: per questo conviene affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine, che segue l’intera procedura di apertura e la gestione annuale della posizione, in ufficio e online.FontiD.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 53: incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi dei dipendenti pubblici (Normattiva)Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89: regime forfettario, cause ostative d-bis e d-ter (Normattiva)Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 12: soglia di 35.000 euro per i redditi di lavoro dipendenteLegge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 27: proroga della soglia di 35.000 euro al 2026Domande Frequenti sul Geometra Dipendente con Partita IVAUn geometra dipendente pubblico può aprire la partita IVA?Sì, ma solo con la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza (art. 53 D.Lgs. 165/2001). Per i dipendenti in part-time non superiore al 50% la disciplina è più permissiva. Senza autorizzazione scattano il riversamento dei compensi e la responsabilità disciplinare.Il geometra dipendente deve iscriversi alla CIPAG o alla Gestione Separata INPS?Alla CIPAG. La cassa si determina in base all’Albo e all’esistenza di una cassa di categoria (art. 2 c. 26 L. 335/1995; D.Lgs. 103/1996), non in base al codice ATECO. Il geometra iscritto all’Albo che esercita la libera professione non entra nella Gestione Separata INPS.Quanto si paga di contributi CIPAG con redditi professionali bassi?Resta dovuto il contributo soggettivo minimo, per il 2026 intorno ai 4.205 euro annui (valore indicativo aggiornato ogni anno dalla Cassa). Sopra il minimo si applica il 20% del reddito professionale netto fino a 183.550 euro e il 3,5% sull’eccedenza; il contributo integrativo del 5% è addebitato al cliente in fattura.Lo stipendio da dipendente rientra nel limite dei 35.000 euro?Sì. Si considera il reddito lordo di lavoro dipendente e assimilati dell’anno precedente: per il 2027 si guardano i redditi 2026. Il limite è di 35.000 euro salvo proroga, perché la deroga vigente copre 2025 e 2026. La causa ostativa non opera se il rapporto di lavoro è cessato.Posso fatturare al mio datore di lavoro con la partita IVA da geometra?Sì, ma non in prevalenza. Se oltre il 50% dei compensi annui proviene dal datore di lavoro attuale, da datori dei due anni precedenti o da soggetti riconducibili, scatta la causa ostativa d-bis e dall’anno successivo si esce dal forfettario.Qual è il codice ATECO del geometra e vale ancora l’ATECO 2007?Il codice è 71.12.30, con coefficiente di redditività del 78%. La classificazione in vigore è l’ATECO 2025 (dal 1° gennaio 2025, operativa per gli adempimenti dal 1° aprile 2025). Il codice 71.12.20, della precedente nomenclatura, è un codice diverso e non va usato per il geometra.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Assistenza del CAF per il Geometra Dipendente con Partita IVAEssere un geometra dipendente con partita IVA nel 2027 è pienamente possibile e spesso conveniente, ma richiede quattro verifiche fatte nell’ordine giusto: compatibilità con il rapporto di lavoro (autorizzazione ex art. 53 nel pubblico, contratto e clausole nel privato), corretta iscrizione alla CIPAG, rispetto del limite dei 35.000 euro e controllo della causa ostativa d-bis sulla fatturazione prevalente. Sbagliare uno di questi passaggi può costare la perdita del regime forfettario o, nel pubblico impiego, conseguenze disciplinari.Il CAF Centro Fiscale segue da anni geometri, architetti, ingegneri e tecnici nell’apertura e nella gestione della partita IVA: analizziamo la tua Certificazione Unica, simuliamo il confronto tra forfettario e regime ordinario tenendo conto dei contributi CIPAG, verifichiamo il rischio di fatturazione prevalente verso il tuo datore e gestiamo apertura, codice ATECO 71.12.30, posizione previdenziale e fatturazione elettronica. Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia, con preventivo personalizzato.Hai bisogno di assistenza per la partita IVA da geometra dipendente? Contattaci per fissare un appuntamento: il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online.Chiamaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Ottobre 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-02 13:00:002026-09-29 07:43:01Geometra Dipendente con Partita IVA 2027: Incompatibilità, Limite 35.000 Euro e Obblighi CIPAG