CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIErrore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e MinusvalenzeL’Agenzia delle Entrate ha recentemente ammesso un errore nelle istruzioni ufficiali del Modello Redditi 2026, in particolare per quanto riguarda il Quadro RT, dedicato alle plusvalenze e minusvalenze da investimenti finanziari (capital gain). Si tratta di un problema tecnico che coinvolge milioni di contribuenti che hanno effettuato operazioni su titoli, fondi, ETF e altri strumenti finanziari nel 2025, e che ora si trovano a dover compilare correttamente la dichiarazione dei redditi evitando di incorrere in errori fiscali che potrebbero costare caro. In questa guida completa analizziamo cosa è successo, quali contribuenti sono coinvolti, come compilare correttamente il Quadro RT e come tutelare le proprie minusvalenze pregreg.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’e’ il Quadro RT del Modello Redditi 2026Qual e’ l’Errore dell’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni 2026Chi e’ Coinvolto: I Contribuenti a RischioCome Funziona la Compensazione Plusvalenze e MinusvalenzeCome Compilare Correttamente il Quadro RT 2026: Guida ai Righi ChiaveCriptovalute e Quadro RT 2026: Novita’ e InterazioneCosa Fare se Hai Gia’ Presentato il Modello Redditi 2026Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Quale ScegliereIl Ruolo del CAF nella Corretta Compilazione del Quadro RTFAQ: Domande Frequenti su Quadro RT e Minusvalenze 2026Cos’e’ il Quadro RT del Modello Redditi 2026Il Quadro RT (“Plusvalenze di natura finanziaria”) e’ la sezione del Modello Redditi Persone Fisiche destinata alla dichiarazione dei redditi diversi di natura finanziaria, ovvero i guadagni e le perdite derivanti da:Cessione di azioni, obbligazioni e titoli di StatoCompravendita di ETF e fondi comuni di investimentoOperazioni su valute estere, criptovalute e derivatiCessione di quote di partecipazione in societa’ (qualificate e non qualificate)Operazioni su contratti a termine e opzioniIl Quadro RT si divide in diverse sezioni: la Sezione I riguarda le plusvalenze soggette all’imposta sostitutiva del 26% (aliquota standard dal 2019); la Sezione II riguarda le plusvalenze da partecipazioni qualificate; la Sezione III riguarda le plusvalenze da partecipazioni non qualificate in societa’ residenti in Paesi a fiscalita’ privilegiata; la Sezione IV riguarda le plusvalenze da opzioni e altri strumenti finanziari.Per i contribuenti che utilizzano il regime dichiarativo (cioe’ che non si affidano a un intermediario finanziario con regime amministrato), la compilazione del Quadro RT e’ obbligatoria per rendicontare ogni operazione realizzata nel corso dell’anno fiscale 2025. Qual e’ l’Errore dell’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni 2026Le istruzioni ufficiali del Modello Redditi PF 2026, nella versione inizialmente pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, contenevano indicazioni imprecise o fuorvianti in merito alla sezione dedicata alle minusvalenze pregresse nel Quadro RT. In particolare, il problema riguardava le modalita’ di riporto delle minusvalenze non compensate negli anni precedenti (2021-2024) e la loro corretta indicazione nei righi RT93/RT94 del modello.L’errore, segnalato da numerosi professionisti fiscali e associazioni di categoria, consisteva in una discrepanza tra le istruzioni cartacee e il software di compilazione: le istruzioni indicavano una modalita’ di calcolo delle minusvalenze da riportare che non corrispondeva a quella effettivamente implementata nel programma informatico “Redditi PF” messo a disposizione dall’Agenzia. Questo ha generato confusione tra i contribuenti e i CAF, portando in alcuni casi a dichiarazioni compilate in modo errato.Il problema e’ stato formalmente riconosciuto con la pubblicazione di una versione aggiornata delle istruzioni e di un comunicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, che ha invitato i contribuenti a verificare le dichiarazioni gia’ presentate e, dove necessario, a procedere con la dichiarazione integrativa.Attenzione: L’errore non riguarda solo la compilazione formale, ma puo’ avere impatti economici concreti: una corretta gestione delle minusvalenze puo’ comportare un significativo risparmio fiscale, dal momento che le perdite pregresse possono essere compensate con le plusvalenze degli anni successivi entro il limite di 4 anni. Chi e’ Coinvolto: I Contribuenti a RischioNon tutti i contribuenti che compilano il Quadro RT sono coinvolti dall’errore nelle stesse misura. Ecco una panoramica dei profili piu’ esposti:Profilo contribuenteLivello di rischioCosa verificareInvestitori con minusvalenze pregresse 2021-2024 non compensateALTORighi RT93/RT94: importi riportati correttamenteContribuenti che hanno cambiato regime (da amministrato a dichiarativo o viceversa)ALTOCertificazione dei valori in ingresso al nuovo regimeInvestitori con operazioni su ETF armonizzati e non armonizzatiMEDIODistinzione tra redditi da capitale e redditi diversiContribuenti con criptovalute 2025 (plus/minus sopra 2000 euro)MEDIONuovo quadro W integrato con RTInvestitori con solo plusvalenze compensate nell’annoBASSOVerifica aliquota applicata (26%)Contribuenti con regime amministrato (dossier bancario)NULLONessuna compilazione RT necessariaCome si evince dalla tabella, i soggetti piu’ esposti sono quelli che hanno accumulato minusvalenze negli anni precedenti e che ora cercano di recuperarle compensandole con le plusvalenze del 2025. Una compilazione errata del Quadro RT potrebbe portare a perdere definitivamente il diritto a questa compensazione, con conseguente maggiore imposta da versare. Come Funziona la Compensazione Plusvalenze e MinusvalenzePer comprendere l’impatto dell’errore nelle istruzioni, e’ fondamentale capire come funziona il meccanismo di compensazione delle perdite finanziarie nel sistema fiscale italiano. La Regola dei 4 AnniIn base all’articolo 68, comma 5, del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), le minusvalenze finanziarie realizzate possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze realizzate nei 4 periodi d’imposta successivi. Questo significa che:Minusvalenze 2021 → utilizzabili fino al 2025 (Modello Redditi 2026)Minusvalenze 2022 → utilizzabili fino al 2026Minusvalenze 2023 → utilizzabili fino al 2027Minusvalenze 2024 → utilizzabili fino al 2028Attenzione critica: Le minusvalenze 2021 non utilizzate nel Modello Redditi 2026 (anno di imposta 2025) scadono definitivamente. Non potranno essere recuperate in alcun modo nelle dichiarazioni successive. Questo rende la corretta compilazione del Quadro RT 2026 particolarmente urgente per chi ha subito perdite nel 2021.Il Limite della Compensazione: Solo Redditi DiversiUn aspetto fondamentale spesso frainteso e’ che le minusvalenze da capital gain possono compensare solo redditi diversi di natura finanziaria, NON i redditi da capitale. Questa distinzione e’ cruciale, ad esempio, per gli ETF:ETF armonizzati (UCITS): i proventi da cessione sono redditi diversi (compensabili con minusvalenze); i proventi da distribuzione sono redditi da capitale (non compensabili)Azioni e obbligazioni: plusvalenze da cessione = redditi diversi (compensabili)Fondi comuni italiani: i proventi sono redditi da capitale (non compensabili con minusvalenze da capital gain)Questo regime asimmetrico e’ al centro di un lungo dibattito politico-fiscale, e potrebbe essere oggetto di riforma nei prossimi anni, ma ad oggi rimane invariato.Esempio Pratico di CompensazioneMario ha realizzato nel 2025 una plusvalenza di 5.000 euro dalla vendita di azioni Enel. Negli anni precedenti aveva accumulato le seguenti minusvalenze non compensate:2021: minusvalenza di 2.000 euro (ultima chance per recuperarla!)2022: minusvalenza di 1.500 euro2023: minusvalenza di 800 euroCompilando correttamente il Quadro RT, Mario potra’ compensare 4.300 euro di minusvalenze pregresse contro la plusvalenza 2025 di 5.000 euro, pagando l’imposta del 26% solo su 700 euro (= 182 euro) invece che sui 5.000 euro (= 1.300 euro). Risparmio fiscale: 1.118 euro.Se a causa dell’errore nelle istruzioni Mario non riportasse correttamente le minusvalenze 2021 nel rigo RT93, perderebbe definitivamente 2.000 euro di minusvalenza, pagando un’imposta aggiuntiva di 520 euro (il 26% di 2.000 euro) non dovuta.Come Compilare Correttamente il Quadro RT 2026: Guida ai Righi ChiaveEcco una guida pratica ai righi piu’ rilevanti del Quadro RT nella versione corretta delle istruzioni 2026: Sezione I: Plusvalenze e Minusvalenze Soggette ad Imposta Sostitutiva 26%RT1: Corrispettivi (totale dei proventi da cessione di titoli nel 2025)RT2: Costo o valore d’acquisto dei titoli ceduti (deducibile)RT3: Plusvalenza/minusvalenza dell’anno (RT1 – RT2)RT5: Minusvalenze degli anni precedenti da utilizzare in compensazioneRT6: Plusvalenza imponibile al netto delle minusvalenze (RT3 – RT5, se positivo)RT7: Imposta sostitutiva dovuta (RT6 x 26%)Righi RT93/RT94: Il Punto Critico dell’ErroreI righi RT93 e RT94 sono dedicati al riporto delle minusvalenze non compensate nell’anno corrente agli anni successivi. L’errore nelle istruzioni originali dell’AdE riguardava la corretta indicazione del periodo di maturazione delle minusvalenze nei campi di questi righi.Nella versione corretta delle istruzioni:Colonna 1 di RT93: anno di formazione della minusvalenza (es. 2022, 2023, 2024)Colonna 2 di RT93: importo della minusvalenza residua da riportareRT94: totale delle minusvalenze riportabili agli anni successiviNella versione errata delle istruzioni, i riferimenti alle colonne erano invertiti o descritti in modo ambiguo, portando alcuni contribuenti a indicare i valori nei campi sbagliati. Il software di compilazione, invece, seguiva correttamente la logica attesa, creando un disallineamento tra quanto scritto nelle istruzioni e quanto richiesto dal programma.Tabella Riepilogativa dei Righi RT PrincipaliRigoDenominazioneCosa indicareNoteRT1CorrispettiviTotale vendite titoli 2025Lordo, prima della deduzione dei costiRT2Costo di acquistoTotale costi di acquisto titoli cedutiInclude commissioni di acquisto/venditaRT3Plus/minusvalenza annoRT1 – RT2Se negativo = minusvalenza 2025RT5Minusvalenze pregresseMinusvalenze 2021-2024 da compensareMax uguale a RT3 se positivoRT6Plus imponibileRT3 – RT5 (se positivo)Base imponibile per imposta 26%RT7Imposta dovutaRT6 x 26%Versamento con F24 codice 1100RT21Acc.to/SaldoAcconto/saldo impostaSaldo entro 30/06/2026 o 31/07/2026 (+0,40%)RT93Minus riportabiliMinusvalenze 2025 non compensate per annoPUNTO CRITICO ERRORE AdERT94Totale minus riportabiliTotale RT93PUNTO CRITICO ERRORE AdECriptovalute e Quadro RT 2026: Novita’ e InterazioneIl Modello Redditi 2026 introduce importanti novita’ anche per le criptovalute, con riflessi diretti sul Quadro RT. A partire dall’anno di imposta 2025, le criptovalute sono inquadrate come attivita’ finanziarie ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-sexies del TUIR (come modificato dalla Legge di Bilancio 2023 e successive disposizioni attuative dell’AdE).Le plusvalenze da criptovalute sono imponibili al 33% (aliquota in vigore dal 1 gennaio 2026 ai sensi della Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024) solo se superano la soglia di 2.000 euro nel periodo d’imposta. Sotto tale soglia, non c’e’ obbligo dichiarativo nel Quadro RT. Sopra la soglia, le plus/minusvalenze da crypto si dichiarano nella Sezione I del Quadro RT, insieme alle altre plusvalenze finanziarie.Un aspetto delicato riguarda la compensazione tra minusvalenze da criptovalute e plusvalenze da altri strumenti finanziari (e viceversa): secondo l’interpretazione dell’AdE, essendo entrambe riconducibili all’art. 67 comma 1 lettera c-sexies (per le crypto) e c-bis/ter/quater (per gli altri strumenti), la compensazione tra le diverse categorie e’ consentita nella Sezione I del Quadro RT.Anche in questo ambito, l’errore nelle istruzioni originali ha generato confusione: alcune indicazioni sembravano escludere la possibilita’ di compensazione incrociata, mentre la versione corretta delle istruzioni e il software di compilazione la consentono esplicitamente.Cosa Fare se Hai Gia’ Presentato il Modello Redditi 2026Se hai gia’ inviato il tuo Modello Redditi PF 2026 prima della correzione delle istruzioni da parte dell’AdE, hai due possibili situazioni: 1. Hai Usato il Software Ufficiale AdESe hai compilato la dichiarazione usando il programma “Redditi PF” messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (o i software dei principali CAF/commercialisti che si basano sullo stesso motore di calcolo), probabilmente la tua dichiarazione e’ formalmente corretta: il software, come detto, seguiva la logica corretta anche quando le istruzioni cartacee erano errate. In questo caso non devi fare nulla.2. Hai Compilato Manualmente o con Software TerzoSe hai compilato manualmente il modello PDF o hai usato un software che seguiva pedissequamente le istruzioni errate, potresti aver inserito valori scorretti nei righi RT93/RT94. In questo caso e’ opportuno:Verificare il file della dichiarazione confrontando i valori inseriti nei righi RT93/RT94 con la versione aggiornata delle istruzioniConsultare un CAF o un commercialista per valutare se la differenza e’ sostanziale (impatto fiscale reale) o meramente formaleSe necessario, presentare una dichiarazione integrativa entro i termini previstiLa Dichiarazione Integrativa: Quando e ComeLa dichiarazione integrativa consente di correggere errori o omissioni nella dichiarazione originaria. Per il Modello Redditi 2026:Integrativa a favore del contribuente (per recuperare un credito d’imposta o ridurre l’imposta pagata): puo’ essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione (quindi fino al 31/12/2031 per il 2026)Integrativa a sfavore del contribuente (per correggere un errore che ha portato a pagare meno imposte del dovuto): va presentata nel piu’ breve tempo possibile per beneficiare del ravvedimento operoso e ridurre le sanzioniNel caso dell’errore AdE sul Quadro RT, la situazione tipica e’ quella di un contribuente che, seguendo le istruzioni errate, non ha riportato correttamente le minusvalenze pregresse, pagando di piu’ rispetto al dovuto. Si tratta quindi di un caso di integrativa a favore, con ampio margine di tempo per presentarla.Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Quale ScegliereUna delle questioni che spesso si intrecciano con i problemi del Quadro RT e’ la scelta tra regime dichiarativo e regime amministrato per la tassazione delle plusvalenze finanziarie.CaratteristicaRegime AmministratoRegime DichiarativoChi gestisce la tassazioneL’intermediario (banca/broker)Il contribuente nel Modello RedditiQuadro RT necessarioNo (salvo casi eccezionali)Si, sempreCompensazione plus/minusAutomatica nell’ambito del medesimo dossierManuale, con possibilita’ di ottimizzazioneTrasferimento minus a altro brokerNo (resta nello stesso dossier)Si, gestibile dal contribuenteVersamento impostaA ogni operazione (in tempo reale)A saldo in sede di dichiarazioneVantaggio principaleSemplicita’, nessun adempimentoFlessibilita’, ottimizzazione fiscaleSvantaggio principaleRigidita’, compensazione solo intra-dossierComplessita’ dichiarativa, rischio erroriChi opera con broker esteri (es. Interactive Brokers, DeGiro, eToro, Revolut) e’ quasi sempre in regime dichiarativo, poiche’ questi intermediari non operano come sostituti d’imposta in Italia. Per questi contribuenti la corretta compilazione del Quadro RT e’ quindi assolutamente obbligatoria e l’errore nelle istruzioni AdE e’ particolarmente rilevante.Il Ruolo del CAF nella Corretta Compilazione del Quadro RTDi fronte a queste complessita’ tecniche, affidarsi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un commercialista esperto diventa particolarmente importante. I professionisti dei CAF sono aggiornati sulle ultime modifiche alle istruzioni dell’AdE e possono garantire la corretta compilazione del Quadro RT, evitando errori che potrebbero costare caro al contribuente.Un consulente fiscale esperto puo’ aiutarti a:Verificare le minusvalenze pregresse e assicurarsi che siano correttamente riportate nei righi RT93/RT94Ottimizzare la compensazione tra plusvalenze e minusvalenze, massimizzando il risparmio fiscaleGestire le criptovalute nel Quadro RT e nel nuovo quadro W con le regole aggiornateValutare l’opportunita’ di una dichiarazione integrativa se la dichiarazione originaria contiene erroriAssistere in caso di controllo dell’Agenzia delle EntrateHai bisogno di assistenza per la compilazione del Quadro RT o per verificare la tua dichiarazione dei redditi 2026? Il Centro Fiscale CAF mette a disposizione consulenti esperti che possono assisterti in ogni fase del processo. Contattaci per un appuntamento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. FAQ: Domande Frequenti su Quadro RT e Minusvalenze 2026Le minusvalenze del 2021 scadono definitivamente con il Modello Redditi 2026?Si. Le minusvalenze realizzate nel 2021 possono essere utilizzate entro l’anno di imposta 2025, che si dichiara nel Modello Redditi 2026. Se non vengono compensate in questa dichiarazione, si perdono definitivamente. E’ quindi urgente verificare se hai minusvalenze del 2021 ancora non utilizzate e compilare correttamente il Quadro RT.Come faccio a sapere quante minusvalenze pregresse ho?Se sei in regime dichiarativo, trovi i dati nelle dichiarazioni degli anni precedenti (righi RT93/RT94 del Modello Redditi di ogni anno). Se sei in regime amministrato, la banca o il broker ti fornira’ un certificato con i dati fiscali, incluse eventuali minusvalenze non compensate nel dossier.Posso compensare le minusvalenze da azioni con i dividendi ricevuti?No. I dividendi sono redditi da capitale, mentre le minusvalenze da cessione di azioni sono redditi diversi. In base alla normativa vigente, queste due categorie non possono essere compensate tra loro. Le minusvalenze possono compensare solo plusvalenze della stessa categoria (redditi diversi di natura finanziaria).Cosa succede se non dichiaro una plusvalenza nel Quadro RT?L’omessa dichiarazione di plusvalenze finanziarie costituisce una violazione fiscale soggetta a sanzioni. L’Agenzia delle Entrate ha accesso ai dati forniti dagli intermediari finanziari italiani e, attraverso lo scambio automatico di informazioni con i Paesi esteri, anche ai dati di broker e banche estere. Le sanzioni per dichiarazione infedele vanno dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta.Il Quadro RT si compila anche per le criptovalute sotto i 2.000 euro?No. Per le criptovalute, se le plusvalenze realizzate nel periodo d’imposta non superano complessivamente i 2.000 euro, non c’e’ obbligo di dichiarazione nel Quadro RT (ne’ di versamento dell’imposta sostitutiva). Tuttavia, potrebbe comunque essere necessario compilare il Quadro W per la dichiarazione del possesso di cripto-attivita’ (monitoraggio fiscale) se il valore a fine anno supera determinate soglie.Come si calcola la plusvalenza se ho acquistato titoli in piu’ tranche a prezzi diversi?Per i titoli della stessa specie acquistati in momenti diversi, il costo di acquisto si determina con il metodo LIFO (Last In, First Out) o con il criterio del costo medio ponderato, a seconda del tipo di strumento e del regime fiscale. Per azioni e obbligazioni il metodo standard e’ il LIFO; per le criptovalute, la norma vigente adotta il LIFO. E’ importante documentare accuratamente tutti gli acquisti per calcolare correttamente il costo fiscale.Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/dichiarazione-dei-redditi-modello-730-agenzia-delle-entrate-caf-centro-fiscale-udine.jpg 339 706 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-23 14:23:482026-06-28 00:09:26Errore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e Minusvalenze
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIErrore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e MinusvalenzeL’errore dell’Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026 ha acceso i riflettori su una sezione della dichiarazione dei redditi che riguarda milioni di contribuenti italiani: il Quadro RT, dedicato alle plusvalenze e minusvalenze derivanti da operazioni su titoli, strumenti finanziari e partecipazioni. Un errore tecnico ha generato dati precompilati scorretti o precompilazioni mancanti per chi aveva minusvalenze pregresse da riportare, creando confusione tra contribuenti e professionisti del settore. In questa guida ti spieghiamo che cosa è successo, chi è coinvolto, quali sono le conseguenze fiscali e soprattutto come tutelarsi per non pagare imposte che non sono dovute.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiChe cos’è il Quadro RT del Modello Redditi PFL’errore dell’Agenzia delle Entrate nel 2026: cosa è successoChi è coinvolto dall’errore sul Quadro RTCome funziona la compensazione minusvalenze-plusvalenzeConseguenze fiscali dell’errore: il rischio di pagare di piùCome verificare il Quadro RT nel precompilatoCome correggere l’errore nella dichiarazioneTabella riepilogativa: Quadro RT e compensazione 2026Domande frequenti (FAQ) Che cos’è il Quadro RT del Modello Redditi PFIl Quadro RT è la sezione della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF) dedicata alle plusvalenze e minusvalenze derivanti da operazioni finanziarie. Per capire di cosa si tratta, facciamo un passo indietro con un esempio pratico.Supponiamo che Mario abbia acquistato azioni di una società quotata in Borsa per 10.000 euro e le abbia rivendute a 7.000 euro. Ha realizzato una minusvalenza di 3.000 euro, cioè una perdita di natura finanziaria. Questa perdita non va sprecata: la normativa fiscale italiana consente di compensarla con le plusvalenze future (cioè con eventuali guadagni realizzati nei 4 anni successivi). Solo sulla differenza positiva rimanente si pagherà l’imposta sostitutiva del 26%.Il Quadro RT del Modello Redditi PF serve proprio a questo: registrare le plusvalenze e le minusvalenze dell’anno, calcolare l’imposta sostitutiva dovuta e riportare le minusvalenze non compensate agli anni successivi. Si tratta di una sezione fondamentale per chi investe in:Azioni e obbligazioni negoziate in mercati regolamentati e nonETF e fondi comuni di investimentoContratti derivati (futures, options, certificati)Partecipazioni non qualificate in societàValute estere e metalli preziosi in regime dichiarativoChi utilizza il regime dichiarativo (invece del regime amministrato, dove è l’intermediario a fare tutto) deve compilare il Quadro RT autonomamente nella propria dichiarazione dei redditi PF 2026. Ed è proprio qui che è emerso un problema grave nel 2026. L’errore dell’Agenzia delle Entrate nel 2026: cosa è successoNel mese di maggio 2026, dopo il rilascio del Modello Redditi PF precompilato (disponibile dal 30 aprile 2026, data anticipata rispetto al passato per effetto della riforma fiscale), sono emerse segnalazioni diffuse da parte di commercialisti, CAF e contribuenti: il Quadro RT appariva compilato in modo errato o, in alcuni casi, le minusvalenze pregresse riportabili non risultavano valorizzate nella precompilata.L’Agenzia delle Entrate ha utilizzato i dati comunicati dagli intermediari finanziari (banche, SIM, broker) tramite le certificazioni degli intermediari (CU finanziaria) per precompilare il Quadro RT. Tuttavia, in alcuni casi i dati trasmessi dagli intermediari presentavano incongruenze, oppure il sistema di precompilazione ha gestito in modo non corretto il riporto delle minusvalenze residue dagli anni precedenti (2022-2025).In particolare, i problemi segnalati riguardano principalmente due situazioni distinte:Minusvalenze pregresse non riportate: il precompilato non ha trascinato le perdite finanziarie residue degli anni precedenti (riportabili per 4 anni), generando un calcolo dell’imposta sostitutiva potenzialmente maggiore di quella dovuta.Dati errati sulle operazioni 2025: in alcuni casi i valori di acquisto (costo fiscale) risultavano diversi da quelli effettivi, alterando il calcolo delle plusvalenze e minusvalenze dell’anno d’imposta 2025.L’errore nel Modello Redditi 2026 non è unico nel suo genere: già negli anni passati si sono verificate anomalie nei dati precompilati, ma il caso del Quadro RT è particolarmente delicato perché riguarda importi potenzialmente significativi e perché il contribuente che accetta la dichiarazione precompilata senza verificarla rischia di pagare imposte sostitutive non dovute. Chi è coinvolto dall’errore sul Quadro RTNon tutti i contribuenti sono interessati dall’errore nel Modello Redditi 2026. Il problema riguarda in modo specifico chi:Ha realizzato minusvalenze negli anni 2022, 2023, 2024 o 2025 e non le ha ancora completamente compensate con plusvalenze successiveHa un deposito titoli in regime dichiarativo (e non nel più comune regime amministrato, dove è la banca a calcolare e versare l’imposta)Ha effettuato operazioni su strumenti finanziari complessi (ETF, certificates, derivati) dove il costo fiscale può essere difficile da determinareHa avuto operazioni di switch o rimborso di fondi con risultati negativiHa ricevuto certificazioni da più intermediari che devono essere aggregate nella dichiarazioneSe rientri in una di queste categorie, è fondamentale non accettare passivamente il precompilato ma verificarne i dati con attenzione. Chiunque abbia in portafoglio titoli e utilizzi il regime dichiarativo dovrebbe controllare il proprio Quadro RT prima di inviare la dichiarazione dei redditi PF 2026. Affidati al CAF Centro Fiscale per una verifica accurata: i nostri esperti ti guidano in ogni passaggio. Come funziona la compensazione minusvalenze-plusvalenzePer capire perché l’errore nel Quadro RT sia così grave, è necessario spiegare come funziona la compensazione tra minusvalenze e plusvalenze in ambito fiscale italiano.Quando vendi un titolo in perdita, generi una minusvalenza. Questa perdita può essere utilizzata per ridurre le plusvalenze (guadagni) realizzate nello stesso anno oppure nei 4 anni fiscali successivi. In pratica, il fisco ti permette di “portare avanti” le perdite per non pagarle invano.Esempio pratico: Lucia ha realizzato nel 2022 una minusvalenza di 5.000 euro su azioni. Nel 2023 ha avuto una plusvalenza di 2.000 euro, che ha compensato parzialmente. Restano 3.000 euro di minusvalenze da riportare. Nel 2025 (anno d’imposta del Modello Redditi 2026) realizza una plusvalenza di 4.000 euro. Senza compensazione, pagherebbe il 26% su 4.000 euro = 1.040 euro. Con la compensazione corretta, paga il 26% solo su 1.000 euro (4.000 – 3.000) = 260 euro. La differenza è di 780 euro. Se il precompilato non tiene conto delle minusvalenze residue, Lucia pagherebbe 780 euro in più del dovuto.Il meccanismo di compensazione si applica a plusvalenze e minusvalenze di natura omogenea: le perdite su azioni possono compensare guadagni su azioni, obbligazioni, ETF e certificati; le perdite su derivati compensano guadagni su derivati. Esistono limitazioni specifiche per gli OICR (fondi comuni e SICAV): le minusvalenze su OICR non possono compensare le plusvalenze su OICR, ma possono compensare plusvalenze su azioni e altri strumenti finanziari. Questa distinzione tecnica è una delle aree dove gli errori si verificano più frequentemente.Nel Quadro RT del Modello Redditi PF troviamo le seguenti sezioni principali:RT1-RT2: plusvalenze da partecipazioni qualificate (aliquota IRPEF progressiva sul 49,72% dell’importo)RT2: plusvalenze da partecipazioni non qualificate (imposta sostitutiva 26%)RT21-RT30: minusvalenze e differenziali negativi con riporto agli anni successiviRT34: compensazione con minusvalenze degli anni precedenti Conseguenze fiscali dell’errore: il rischio di pagare di piùLe conseguenze fiscali dell’errore nel Modello Redditi 2026 sul Quadro RT possono essere significative. Analizziamo le due casistiche principali.Caso 1 — Minusvalenze pregresse non riportate. Se il precompilato non include le minusvalenze residue degli anni precedenti, il contribuente che lo accetta senza modifiche pagherà l’imposta sostitutiva del 26% sull’intera plusvalenza 2025, anziché sulla parte netta. Questo si traduce in un versamento in eccesso, recuperabile solo tramite dichiarazione integrativa a favore (presentabile entro il termine ordinario di presentazione della dichiarazione successiva) o istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate.Caso 2 — Costo fiscale errato. Se il precompilato riporta un costo fiscale inferiore a quello reale, la plusvalenza (e quindi l’imposta) risulta gonfiata. Anche in questo caso il contribuente pagherebbe più del dovuto. Il recupero avviene nelle stesse modalità del caso 1.È importante sottolineare che il contribuente che accetta il precompilato senza modifiche e lo invia beneficia di una protezione speciale: l’Agenzia delle Entrate non può effettuare controlli documentali sulle spese indicate dalla stessa Agenzia nel precompilato. Tuttavia, questa protezione non vale se i dati errati derivano da informazioni sbagliate fornite dall’intermediario finanziario, o se il contribuente aveva minusvalenze residue da anni precedenti che il sistema non ha incluso automaticamente.Un ulteriore rischio riguarda chi ha effettuato operazioni in regime dichiarativo con più broker o banche: i dati devono essere aggregati manualmente, e l’eventuale errore del precompilato su uno degli intermediari può passare inosservato se non si incrociano tutti i dati. Per avere la certezza di un Quadro RT corretto, il consiglio del CAF Centro Fiscale è di verificare ogni singola operazione con la documentazione originale (contratti di acquisto, estratti conto, CU finanziaria dell’intermediario).Come verificare il Quadro RT nel precompilatoVerificare il Quadro RT nel Modello Redditi precompilato 2026 richiede un confronto tra i dati della dichiarazione e la documentazione in tuo possesso. Ecco i passaggi fondamentali.1. Accedi al precompilato. Dal 30 aprile 2026 è disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate il Modello Redditi PF precompilato. A differenza del 730, il Modello Redditi è riservato a chi ha redditi più complessi (redditi di impresa, partecipazioni, redditi esteri, plusvalenze finanziarie significative). Il CAF Centro Fiscale può accedere al precompilato per tuo conto in modo sicuro e verificarne l’accuratezza.2. Controlla le minusvalenze pregresse residue. Recupera le dichiarazioni degli anni precedenti (2022-2025) e individua le minusvalenze non ancora compensate riportate nel Quadro RT di ciascun anno. Queste devono comparire nel Quadro RT 2026 nella sezione dedicata al riporto (rigo RT34 o equivalente). Se non compaiono, il precompilato è errato e va corretto.3. Verifica i dati dell’anno d’imposta 2025. Confronta le operazioni indicate nel precompilato con:La Certificazione Unica finanziaria rilasciata dalla banca/broker (da ricevere entro il 31 marzo 2026)I rendiconti annuali del deposito titoli al 31 dicembre 2025I contratti di acquisto per verificare il costo fiscale originaleLe comunicazioni di corporate action (frazionamenti, raggruppamenti, fusioni) che possono modificare il costo fiscale4. Attenzione ai valori negativi. Una minusvalenza da compensare non riduce l’imposta da pagare se non viene inserita correttamente. Verifica che ogni perdita sia stata registrata e che il totale delle minusvalenze riportabili corrisponda a quanto presente nelle dichiarazioni degli anni precedenti. Come correggere l’errore nella dichiarazioneSe hai riscontrato un errore nel Quadro RT del Modello Redditi 2026, non devi preoccuparti: la normativa fiscale prevede strumenti precisi per correggere la situazione. Ecco le opzioni disponibili.Opzione 1 — Modifica prima dell’invio. Se hai già accesso al precompilato ma non hai ancora inviato la dichiarazione, puoi modificarlo liberamente. Basta correggere i dati errati nel Quadro RT (aggiungendo le minusvalenze mancanti o rettificando i costi fiscali) prima di procedere all’invio. In questo caso, tieni presente che modificando il precompilato perdi parzialmente la protezione dai controlli documentali per la sezione modificata. La scadenza per il Modello Redditi PF 2026 è il 30 novembre 2026.Opzione 2 — Dichiarazione integrativa a favore. Se hai già inviato la dichiarazione con il Quadro RT errato e ti accorgi dell’errore successivamente, puoi presentare una dichiarazione integrativa a favore (ai sensi dell’art. 2 comma 8-bis del DPR 322/1998). Questa va presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo (quindi entro il 30 novembre 2027 per correggere il Modello Redditi 2026). Il rimborso dell’eventuale imposta sostitutiva versata in eccesso avviene tramite il credito d’imposta da indicare nella dichiarazione successiva.Opzione 3 — Istanza di rimborso. In alternativa alla dichiarazione integrativa, puoi presentare un’istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 38 del DPR 602/1973, entro 48 mesi dal versamento indebito. Questa procedura è più lenta rispetto alla dichiarazione integrativa, ma è l’unica percorribile se i termini per l’integrativa sono decorsi.In tutti i casi, il CAF Centro Fiscale ti consiglia di non procedere da solo se non hai familiarità con il Quadro RT e le sue complessità tecniche. La compilazione errata di una dichiarazione integrativa può generare nuovi errori o persino accertamenti. I nostri operatori sono specializzati nella gestione di queste situazioni e si occupano di tutto, dalla raccolta della documentazione all’invio della dichiarazione corretta.Tabella riepilogativa: Quadro RT e compensazione 2026ElementoDettaglioSezione dichiarazioneQuadro RT — Modello Redditi PFAliquota imposta sostitutiva26% sulle plusvalenze nette da partecipazioni non qualificateRiporto minusvalenzeFino a 4 anni fiscali successivi a quello di realizzoScadenza Modello Redditi PF 202630 novembre 2026Precompilato disponibile dal30 aprile 2026Correttivo entro30 novembre 2026 (stesso termine dell’ordinaria)Integrativa a favore entro30 novembre 2027 (termine dichiarazione anno successivo)Istanza rimborso art. 38Entro 48 mesi dal versamentoNorma di riferimento compensazioneArt. 68 c. 3 e 4 TUIR (DPR 917/1986) 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti (FAQ)Devo preoccuparmi se uso il regime amministrato della banca?No. Il problema dell’errore nel Modello Redditi 2026 riguarda principalmente chi utilizza il regime dichiarativo, dove è il contribuente (tramite la dichiarazione dei redditi) a calcolare e versare l’imposta sulle plusvalenze. Se invece utilizzi il regime amministrato (il più diffuso tra i privati), è la banca o il broker ad applicare automaticamente l’imposta sostitutiva del 26% su ogni operazione e a gestire la compensazione delle minusvalenze. In questo caso non devi compilare il Quadro RT e non sei coinvolto dall’errore.Come faccio a sapere se ho minusvalenze pregresse da recuperare?Le minusvalenze da compensare degli anni precedenti sono indicate nel Quadro RT delle dichiarazioni dei redditi degli anni 2022, 2023, 2024 e 2025 (rigo RT31 o equivalente). Se non le ricordi con certezza, il CAF Centro Fiscale può recuperare le tue dichiarazioni precedenti e verificare quali minusvalenze residue hai ancora disponibili. Conserva sempre una copia delle tue dichiarazioni dei redditi: sono documenti fondamentali per la gestione fiscale del portafoglio.Se ho già pagato in eccesso, posso recuperare l’importo?Sì. Chi ha versato un’imposta sostitutiva superiore a quella dovuta a causa dell’errore nel Quadro RT può recuperarla presentando una dichiarazione integrativa a favore entro il 30 novembre 2027, oppure un’istanza di rimborso entro 48 mesi dal versamento. In entrambi i casi, il CAF Centro Fiscale ti assiste in tutto l’iter: dalla verifica del diritto al rimborso alla presentazione dei documenti necessari.L’errore nel precompilato mi tutela da eventuali sanzioni?In linea di massima, se l’errore deriva da dati trasmessi in modo scorretto dall’intermediario finanziario, la responsabilità ricade sull’intermediario stesso e non sul contribuente. Tuttavia, il contribuente che accetta la dichiarazione precompilata senza verificarla si assume la responsabilità dei dati in essa contenuti. È quindi sempre consigliabile verificare il Quadro RT prima dell’invio, anche quando si utilizza il precompilato.Il Quadro RT riguarda anche le criptovalute?No, le criptovalute e cripto-attività non vanno dichiarate nel Quadro RT ma nel Quadro W del Modello Redditi PF (che ha sostituito il vecchio Quadro RW per le cripto dal 2023). Le plusvalenze da cripto-attività realizzate dal 2026 sono tassate con aliquota del 33% (aumentata rispetto al 26% precedente per effetto della Legge di Bilancio 2025). Per approfondire, consulta il nostro articolo sulle criptovalute nel Modello 730/2026.Hai bisogno di verificare il tuo Quadro RT? ContattaciL’errore dell’Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026 sul Quadro RT è un problema concreto che può costare centinaia o anche migliaia di euro di imposte pagate in eccesso. La soluzione è verificare attentamente la propria dichiarazione prima di inviarla, confrontando i dati del precompilato con la documentazione originale.Se hai effettuato operazioni finanziarie negli ultimi anni e hai dubbi sul tuo Quadro RT minusvalenze 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia, per verificare il tuo Modello Redditi PF 2026, correggere eventuali errori e tutelarti da versamenti in eccesso.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team di esperti si occupa di tutto, dalla raccolta dei documenti all’invio della dichiarazione corretta, sia in presenza a Udine che comodamente da casa tua tramite il servizio online.Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 22:58:502026-05-31 17:41:20Errore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e Minusvalenze
CAFErrore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Guida Completa al Quadro RT e MinusvalenzeIl Modello Redditi PF 2026 presenta quest’anno un problema tecnico segnalato ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate: un bug nel software di compilazione che interessa il Quadro RT, la sezione dedicata ai redditi diversi di natura finanziaria e, in particolare, alla compensazione delle minusvalenze maturate negli anni precedenti. Il problema ha colpito migliaia di contribuenti che detengono strumenti finanziari soggetti al regime dichiarativo, generando errori nei calcoli automatici delle imposte dovute e, in alcuni casi, una tassazione superiore al dovuto.In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine analizziamo nel dettaglio cosa sta succedendo, chi sono i soggetti coinvolti, quali sono le conseguenze pratiche e quali soluzioni adottare per compilare correttamente il Quadro RT senza incorrere in errori o sanzioni. Vedremo anche quando e come presentare una dichiarazione integrativa e quali sono le scadenze da rispettare nel 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl bug dell’Agenzia delle Entrate: cosa è successoQuadro RT 2026: struttura e funzionamentoCome funzionano le minusvalenze nel regime dichiarativoChi è coinvolto dall’errore softwareConseguenze pratiche: tassazione errata e rischi per il contribuenteLa soluzione ufficiale dell’Agenzia delle EntrateCome compilare correttamente il Quadro RTDichiarazione integrativa: quando e come presentarlaScadenze del Modello Redditi 2026 da non perdereDifferenze tra Modello 730 e Modello Redditi per i redditi finanziariRegime dichiarativo vs regime amministratoDomande Frequenti sul Quadro RT e minusvalenze Il Bug dell’Agenzia delle Entrate: Cosa è SuccessoNel corso della campagna dichiarativa 2026, l’Agenzia delle Entrate ha confermato ufficialmente l’esistenza di un malfunzionamento nel software REDDITI PF 2026 (versione per persone fisiche), specificamente nel modulo dedicato alla gestione del Quadro RT. Il bug riguarda la sezione RT3, ovvero quella in cui si inseriscono le minusvalenze, le perdite su strumenti finanziari e le eccedenze non compensate degli anni precedenti (fino a quattro anni prima).Il problema tecnico si manifesta in questo modo: quando il contribuente inserisce una minusvalenza pregressa maturata in uno degli anni dal 2021 al 2024, il software non la riconosce correttamente nel calcolo dell’imposta sostitutiva del 26%. In alcuni casi il software azzera il campo, in altri riporta un valore errato, con il risultato che l’imposta calcolata risulta maggiore rispetto a quella effettivamente dovuta.Il bug è stato segnalato per la prima volta da numerosi professionisti fiscali (dottori commercialisti, CAF e consulenti tributari) nelle prime settimane di apertura della campagna dichiarativa, a partire dal 15 aprile 2026. L’Agenzia delle Entrate ha risposto con un comunicato ufficiale, riconoscendo il problema e annunciando il rilascio di una versione aggiornata del software dichiarativo.La notizia ha generato allarme tra i contribuenti con portafogli finanziari soggetti al regime dichiarativo, ovvero coloro che gestiscono autonomamente la propria fiscalità sugli investimenti senza affidarsi a un intermediario finanziario abilitato (banca o SIM) che applichi in automatico il regime del risparmio amministrato. Quadro RT 2026: Struttura e FunzionamentoIl Quadro RT del Modello Redditi PF è la sezione dedicata ai redditi diversi di natura finanziaria di cui all’art. 67, comma 1, lettere c), c-bis), c-ter) e c-quater) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, D.P.R. 917/1986). In questa sezione si dichiarano:Plusvalenze e minusvalenze da cessione di titoli partecipativi (azioni, obbligazioni, ETF, fondi comuni di investimento)Plusvalenze da cessione di valute estere a pronti e a termineRedditi e perdite da strumenti finanziari derivati (opzioni, futures, contratti a termine)Plusvalenze da cessione di criptovalute e asset digitali (con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2023)Redditi da rapporti che non costituiscono esercizio di impresa relativi a contratti finanziariIl Quadro RT si suddivide in diverse sezioni:SezioneContenutoAliquota imposta sostitutivaRT1Plusvalenze da partecipazioni qualificate ante 1° gennaio 2019Tassazione IRPEF ordinaria (parziale concorso al reddito)RT2Plusvalenze da partecipazioni non qualificate e altri titoli26%RT3Eccedenze di minusvalenze anni precedenti da compensare—RT4Riepilogo imposta sostitutiva dovuta26%RT5Compensazione con crediti d’imposta—Il bug segnalato interessa principalmente la sezione RT3, che gestisce il riporto delle minusvalenze dagli anni precedenti. Quando si inserisce una perdita non compensata in RT3, questa dovrebbe essere automaticamente sottratta dall’imponibile in RT4, riducendo l’imposta dovuta. Il malfunzionamento causa invece il mancato riconoscimento di questa compensazione. Come Funzionano le Minusvalenze nel Regime DichiarativoPer comprendere pienamente l’impatto del bug, è necessario chiarire come funziona la compensazione delle minusvalenze nel regime dichiarativo. La normativa di riferimento è contenuta negli articoli 67-68 del TUIR e nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 165/E del 2000.Principio generale: nel regime dichiarativo, le minusvalenze (perdite su strumenti finanziari) possono essere compensate con le plusvalenze realizzate nello stesso anno oppure con le plusvalenze degli anni successivi, entro un limite temporale di quattro anni dall’anno in cui la minusvalenza è stata realizzata.Esempio pratico: se nel 2021 hai realizzato una minusvalenza di 5.000 euro dalla vendita di azioni, puoi utilizzare questa perdita per compensare plusvalenze realizzate fino al 2025 (incluso). Se nel 2026 realizzi una plusvalenza di 8.000 euro, la minusvalenza del 2021 non è più riportabile (è scaduta), ma quella del 2022 o degli anni successivi sì.Anno minusvalenzaAnni in cui può essere compensataScadenza riporto20222023, 2024, 2025, 2026Dichiarazione redditi 2027 (anno d’imposta 2026)20232024, 2025, 2026, 2027Dichiarazione redditi 2028 (anno d’imposta 2027)20242025, 2026, 2027, 2028Dichiarazione redditi 2029 (anno d’imposta 2028)20252026, 2027, 2028, 2029Dichiarazione redditi 2030 (anno d’imposta 2029)Calcolo dell’imposta sostitutiva con compensazione:Plusvalenze anno 2025: 12.000 euroMinusvalenze anno 2025: 2.000 euroSaldo netto 2025: 10.000 euroMinusvalenze pregresse riportabili (es. dal 2022): 4.000 euroImponibile finale: 10.000 – 4.000 = 6.000 euroImposta sostitutiva 26%: 6.000 x 26% = 1.560 euroCon il bug attivo, il software calcola invece l’imposta sull’intero imponibile di 10.000 euro (= 2.600 euro), ignorando le minusvalenze pregresse di 4.000 euro. La differenza per il contribuente è di 1.040 euro in piu di tasse, in aggiunta a quanto dovuto. Un errore fiscale rilevante che va assolutamente corretto. Chi è Coinvolto dall’Errore SoftwareIl malfunzionamento del software REDDITI PF 2026 riguarda una categoria specifica di contribuenti. Non tutti coloro che possiedono strumenti finanziari sono interessati. Vediamo nel dettaglio chi può essere coinvolto.Sono coinvolti:Contribuenti che utilizzano il regime dichiarativo per la gestione dei propri investimenti finanziari. Si tratta di persone fisiche che non hanno delegato la gestione fiscale dei loro investimenti a una banca o SIM, oppure che detengono titoli presso intermediari esteri che non applicano la ritenuta alla fonte italiana.Investitori con minusvalenze pregresse (anni 2022-2025) ancora da compensare, iscritte nella sezione RT3 della dichiarazione precedente.Detentori di ETF, fondi comuni, azioni o obbligazioni in conti titoli aperti presso broker esteri (es. DEGIRO, Interactive Brokers, Trade Republic, XTB) che non applicano automaticamente la ritenuta italiana.Investitori in criptovalute che hanno realizzato minusvalenze negli anni precedenti e intendono compensarle con le plusvalenze del 2025. Per il dettaglio normativo sulle criptovalute nel Modello Redditi, vedi anche la nostra guida su DAC8 e criptovalute 2026.Contribuenti con partecipazioni non qualificate in società di capitali non residenti, cedute nel corso del 2025.NON sono coinvolti:Contribuenti che utilizzano il regime del risparmio amministrato presso una banca o SIM italiana: in questo caso è l’intermediario a calcolare e versare le imposte, e il contribuente non deve compilare il Quadro RT.Contribuenti che utilizzano il regime del risparmio gestito (gestioni patrimoniali): le imposte sono versate dal gestore.Contribuenti che non hanno realizzato plusvalenze nel 2025 o che non hanno minusvalenze pregresse da compensare.Contribuenti che presentano il Modello 730/2026: il 730 non prevede il Quadro RT per i redditi diversi di natura finanziaria. Chi ha questo tipo di redditi deve necessariamente utilizzare il Modello Redditi PF, come spiegato anche nella nostra guida sulla precompilata 2026 con il Modello Redditi PF. Conseguenze Pratiche: Tassazione Errata e Rischi per il ContribuenteLe conseguenze del bug nel software REDDITI PF 2026 possono essere significative. Analizziamo gli scenari possibili e i rischi concreti per il contribuente.Scenario 1: Dichiarazione con imposta maggiorataSe il contribuente invia la dichiarazione senza accorgersi del bug e senza correggere manualmente i valori, rischia di versare un’imposta sostitutiva superiore a quella dovuta. Non si tratta di evasione, ma di un pagamento in eccesso. In questo caso, il rimedio è la presentazione di una dichiarazione integrativa a favore del contribuente (art. 2, comma 8-bis del D.P.R. 322/1998), con contestuale richiesta di rimborso della maggiore imposta versata.Scenario 2: Dichiarazione inviata con valori corretti ma software erratoSe il contribuente (o il professionista che lo assiste) si accorge del bug e inserisce manualmente i valori corretti ignorando il calcolo automatico del software, non ci sono rischi fiscali. L’importante è che la dichiarazione presentata sia fedele alla realta dei redditi realizzati e delle minusvalenze riportabili.Scenario 3: Omessa compensazione per paura dell’erroreAlcuni contribuenti, non riuscendo a inserire correttamente le minusvalenze a causa del bug, potrebbero aver rinunciato alla compensazione, presentando una dichiarazione con un imponibile piu alto. Anche in questo caso la soluzione è la dichiarazione integrativa.Non ci sono rischi sanzionatori per il contribuente che presenta una dichiarazione con l’errore causato dal bug del software: l’errore non è imputabile al contribuente e l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto il problema. Tuttavia, è importante correggere comunque la dichiarazione per evitare di pagare piu del dovuto.Impatto economico stimatoSecondo le stime dei professionisti del settore, il bug potrebbe aver generato un’imposta sostitutiva in eccesso mediamente compresa tra 500 e 3.000 euro per contribuente, a seconda dell’entità delle minusvalenze pregresse non compensate. Per i grandi portafogli finanziari con minusvalenze rilevanti, l’errore potrebbe avere un impatto ancora maggiore. La Soluzione Ufficiale dell’Agenzia delle EntrateA seguito delle numerose segnalazioni ricevute, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato un aggiornamento del software REDDITI PF 2026 che risolve il bug nella gestione del Quadro RT. L’aggiornamento è disponibile per il download sul sito ufficiale dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) nella sezione dedicata ai modelli dichiarativi.Cosa fare immediatamente:Verificare la versione del software installata: aprire il programma REDDITI PF 2026 e controllare il numero di versione nell’intestazione o nell’area “Informazioni sul programma”.Scaricare e installare l’aggiornamento piu recente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. L’aggiornamento correttivo porta la versione a un numero superiore rispetto a quella buggata.Riaprire il file della dichiarazione e verificare che i valori del Quadro RT siano ora calcolati correttamente.Se la dichiarazione è gia stata inviata con il software buggato, valutare se è necessario presentare una dichiarazione integrativa.L’Agenzia delle Entrate ha anche predisposto un numero verde dedicato (800.909.696) per supportare i contribuenti che riscontrano difficolta con il Quadro RT, attivo nei giorni feriali dalle ore 9:00 alle ore 17:00.Come Compilare Correttamente il Quadro RTAnche con il software aggiornato, è importante conoscere la corretta procedura di compilazione del Quadro RT per verificare autonomamente la correttezza dei calcoli. Ecco la guida passo per passo.Sezione RT2: inserimento plusvalenze e minusvalenze 2025Rigo RT2: inserire il totale delle plusvalenze realizzate nel 2025 (colonna 1).Rigo RT3: inserire le spese e i costi inerenti alla produzione dei redditi finanziari (colonna 2). Normalmente sono le commissioni di acquisto e vendita dei titoli.Rigo RT4: differenza tra RT2 e RT3. Se positiva, è la plusvalenza netta. Se negativa, è la minusvalenza dell’anno.Rigo RT5: minusvalenze degli anni precedenti (2022-2024) riportabili. Questo è il rigo coinvolto dal bug: verificare che il valore inserito sia effettivamente sottratto dall’imponibile in RT6.Rigo RT6: imponibile netto (RT4 – RT5, se positivo). Su questo importo si applica l’aliquota del 26%.Verifica manuale: dopo aver inserito tutti i dati, eseguire il calcolo manuale per verificare la correttezza dell’imposta indicata in RT7: RT6 x 26% = imposta sostitutiva dovuta. Se il risultato non corrisponde, verificare che le minusvalenze in RT5 siano state correttamente considerate.Documentazione necessaria per la compilazionePer compilare correttamente il Quadro RT è necessario disporre di:Estratti conto del conto titoli riferiti all’anno 2025, con il dettaglio delle operazioni di compravenditaReport delle plusvalenze e minusvalenze fornito dall’intermediario finanziario (in genere disponibile nell’area clienti online)Copia delle dichiarazioni degli anni precedenti (2022-2025) per verificare le minusvalenze riportabiliRicevute dei versamenti di imposta sostitutiva effettuati negli anni precedenti tramite modello F24 Dichiarazione Integrativa: Quando e Come PresentarlaSe hai gia inviato il Modello Redditi PF 2026 con il bug attivo e hai versato piu imposta del dovuto, o se hai omesso di inserire minusvalenze riportabili, hai diritto a presentare una dichiarazione integrativa.Tipologie di dichiarazione integrativaDichiarazione integrativa a favore del contribuente (art. 2, comma 8-bis, D.P.R. 322/1998): si presenta quando si corregge un errore che ha causato un pagamento in eccesso. Puo essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria. In questo caso (dichiarazione 2026 per anno d’imposta 2025), la scadenza è il 31 dicembre 2031.Dichiarazione integrativa a sfavore del contribuente (art. 2, comma 8, D.P.R. 322/1998): si presenta quando si corregge un errore in proprio favore che ha causato un pagamento in difetto. Deve essere presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo con applicazione di sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso.Procedura per la dichiarazione integrativaScaricare il software REDDITI PF 2026 aggiornato con il bug corretto.Riaprire il file della dichiarazione originaria e correggere i valori nel Quadro RT.Compilare il frontespizio indicando “Dichiarazione integrativa” nel riquadro apposito (barrare la casella “Dichiarazione integrativa a favore”).Calcolare la differenza di imposta tra quanto versato e quanto dovuto.Inviare telematicamente la dichiarazione integrativa attraverso i canali abituali (direttamente o tramite CAF o professionista abilitato).Richiedere il rimborso indicando il relativo importo nella dichiarazione integrativa, oppure richiedere che l’eccedenza sia portata in compensazione con i debiti futuri.Nota importante: se la dichiarazione integrativa genera un credito d’imposta (perché hai versato piu del dovuto), puoi scegliere se chiedere il rimborso diretto oppure portarlo in compensazione nel modello F24 per pagamenti futuri. In quest’ultimo caso, la compensazione è possibile a partire dal giorno successivo alla presentazione della dichiarazione integrativa. Scadenze del Modello Redditi 2026 da Non PerdereEcco il calendario completo delle scadenze del Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) da non dimenticare:ScadenzaAdempimentoNote15 aprile 2026Apertura dichiarazione precompilata sul sito AdESolo consultazione, non modifica30 aprile 2026Invio Modello 730/2026 tramite sostituto d’imposta (CAF, datore di lavoro)Termine anticipato per alcune categorie30 giugno 2026Termine ordinario invio Modello 730 e Modello Redditi PFProroga possibile (verificare sul sito AdE)30 giugno 2026Versamento saldo IRPEF e imposta sostitutiva 26% (prima rata)Possibile dilazione in rate mensili con maggiorazione 0,33%/mese30 novembre 2026Termine invio Modello Redditi PF con proroga (tramite professionista o CAF)Con maggiorazione dello 0,4%30 novembre 2026Versamento seconda o unica rata acconto IRPEF 2026100% o seconda rata del 40%Attenzione: le scadenze possono subire proroghe ufficiali. Verificare sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate o contattare il vostro CAF di riferimento per gli aggiornamenti piu recenti. Per i contribuenti residenti in zone colpite da calamita naturali possono essere previste ulteriori sospensioni.Differenze tra Modello 730 e Modello Redditi per i Redditi FinanziariUna domanda frequente tra i contribuenti riguarda la differenza tra il Modello 730 e il Modello Redditi PF per la dichiarazione dei redditi da investimenti finanziari. La risposta è netta: il Modello 730 non prevede il Quadro RT e non consente la dichiarazione di plusvalenze e minusvalenze da strumenti finanziari soggetti al regime dichiarativo.CaratteristicaModello 730Modello Redditi PFRedditi da lavoro dipendente/pensioneSISIRedditi da lavoro autonomo occasionaleSI (fino a certi limiti)SIQuadro RT (redditi finanziari diversi)NOSIPlusvalenze/minusvalenze regime dichiarativoNOSIRimborso IRPEF in busta pagaSI (se tramite sostituto)NO (rimborso diretto AdE)Assistenza fiscale CAFSISISe sei un contribuente che utilizza il regime dichiarativo e hai realizzato plusvalenze nel 2025, sei obbligato a presentare il Modello Redditi PF 2026, anche se normalmente presenteresti il 730. In alcuni casi è possibile integrare il 730 con il Modello Redditi Aggiuntivo, ma questa opzione ha limitazioni specifiche. Per approfondire, consulta la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 730 e valuta con il CAF quale modello è piu adatto alla tua situazione.Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Differenze ChiaveIl problema del bug nel Quadro RT riguarda solo i contribuenti che utilizzano il regime dichiarativo. È quindi utile chiarire le differenze tra i due principali regimi fiscali per gli investimenti finanziari.Regime del risparmio amministratoNel regime del risparmio amministrato (art. 6 del D.Lgs. 461/1997), l’intermediario finanziario (banca, SIM, società di gestione del risparmio) calcola e versa direttamente le imposte per conto del contribuente. Le imposte vengono applicate operazione per operazione, al momento della realizzazione della plusvalenza. Il contribuente non deve compilare il Quadro RT nella dichiarazione dei redditi.Vantaggi: semplicita, nessun adempimento dichiarativo per i redditi finanziari, compensazione automatica tra minusvalenze e plusvalenze all’interno dello stesso conto titoli.Limiti: impossibilita di compensare minusvalenze tra intermediari diversi, impossibilita di compensare minusvalenze da regime amministrato con plusvalenze da regime dichiarativo (e viceversa).Regime dichiarativoNel regime dichiarativo (art. 5 del D.Lgs. 461/1997), il contribuente gestisce autonomamente la propria fiscalità sugli investimenti, dichiarando i redditi finanziari nella propria dichiarazione dei redditi (Quadro RT) e versando le imposte tramite modello F24.Vantaggi: possibilita di compensare minusvalenze tra diversi intermediari, piu flessibilita nella gestione delle perdite pregresse, possibilita di scegliere quando versare l’imposta (entro le scadenze della dichiarazione).Limiti: adempimenti piu complessi, necessita di conservare e analizzare tutta la documentazione relativa alle operazioni finanziarie, rischio di errori nella compilazione (come il bug del software REDDITI PF 2026 qui descritto). Conclusione: il bug nel software REDDITI PF 2026 per il Quadro RT è un problema tecnico riconosciuto e risolto dall’Agenzia delle Entrate, ma le sue conseguenze pratiche possono essere rilevanti per i contribuenti che hanno gia inviato la dichiarazione con il software difettoso. La soluzione è scaricare l’aggiornamento correttivo, verificare i propri calcoli e, se necessario, presentare una dichiarazione integrativa a favore per recuperare l’eventuale maggiore imposta versata.Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, su come compilare il Quadro RT o su come procedere con la dichiarazione integrativa, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri esperti fiscali possono analizzare la tua dichiarazione e supportarti in ogni fase del processo, dalla verifica del Quadro RT alla presentazione della dichiarazione integrativa. Contattaci per un appuntamento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Quadro RT e MinusvalenzeHo gia inviato il Modello Redditi 2026 con il software buggato. Devo rifare tutto?Non necessariamente. Prima di tutto aggiorna il software e verifica se i tuoi valori nel Quadro RT sono corretti. Se hai inserito manualmente le minusvalenze pregresse in modo corretto e il calcolo finale dell’imposta e giusto, non devi fare nulla. Se invece hai versato piu tasse del dovuto perche il bug ha ignorato le tue minusvalenze, puoi presentare una dichiarazione integrativa a favore entro il 31 dicembre 2031.Qual e la differenza tra minusvalenza e perdita su titoli ai fini del Quadro RT?Nel linguaggio fiscale del Quadro RT, minusvalenza e perdita sono termini spesso usati come sinonimi. Piu precisamente, la minusvalenza e la differenza negativa tra il corrispettivo di vendita e il costo di acquisto di uno strumento finanziario. La perdita indica invece il saldo negativo tra le operazioni dell’anno. Entrambe sono riportabili nei 4 anni successivi.Posso compensare le minusvalenze da azioni con i dividendi ricevuti?No. Le minusvalenze iscritte nel Quadro RT possono essere compensate SOLO con plusvalenze da strumenti finanziari soggetti alla stessa aliquota del 26% (altre azioni, obbligazioni, ETF, derivati). NON possono essere compensate con dividendi (che hanno un regime fiscale separato) ne con redditi da lavoro o altri redditi IRPEF.Il bug del software REDDITI 2026 riguarda anche le criptovalute nel Quadro RT?Si, il bug puo interessare anche i contribuenti che dichiarano redditi da criptovalute nel Quadro RT, nella misura in cui hanno minusvalenze pregresse da compensare. Le criptovalute sono state inserite nel regime fiscale ordinario dei redditi finanziari dalla Legge di Bilancio 2023, quindi dal 2023 le minusvalenze da crypto sono riportabili nei 4 anni successivi. Chi ha subito perdite nel 2022 o 2023 e ha plusvalenze nel 2025 puo essere colpito dal bug.Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso dopo la dichiarazione integrativa?I tempi di rimborso dipendono dall’Agenzia delle Entrate. Generalmente, per i rimborsi da dichiarazione integrativa, i tempi variano tra 6 e 18 mesi dalla presentazione, a seconda del volume di richieste. E possibile accelerare i tempi richiedendo il rimborso tramite bonifico bancario invece di assegno. In alternativa, conviene portare il credito in compensazione nel modello F24 per i versamenti futuri, che non ha attese.Richiedi Assistenza per il Modello Redditi 2026Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del Modello Redditi PF 2026, il Quadro RT, le minusvalenze e la dichiarazione integrativa. Prenota un appuntamento e risolvi ogni dubbio con i nostri esperti fiscali.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioniIRPEF con maggiorazione 0,40% al 30 luglio 2026: come funziona il differimento del saldo, quali codici tributo usare in F24, come calcolare l'onere e cosa fare se si supera la scadenza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-16 08:00:002026-07-16 12:44:04IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioniCAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Bonus Mobili Senza CILA 2026: Quando è Possibile e Cosa Serve Davvero Il bonus mobili senza CILA 2026 è uno degli argomenti che genera più confusione tra chi vuole rinnovare casa e acquistare arredi ed elettrodomestici approfittando della detrazione fiscale. 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Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleGiugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/10/Modello-730-1-e1697092544252.png 625 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-08 21:44:142026-05-31 17:55:58Errore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Guida Completa al Quadro RT e Minusvalenze
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioniIRPEF con maggiorazione 0,40% al 30 luglio 2026: come funziona il differimento del saldo, quali codici tributo usare in F24, come calcolare l'onere e cosa fare se si supera la scadenza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-16 08:00:002026-07-16 12:44:04IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioni
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CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIErrore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e MinusvalenzeL’Agenzia delle Entrate ha recentemente ammesso un errore nelle istruzioni ufficiali del Modello Redditi 2026, in particolare per quanto riguarda il Quadro RT, dedicato alle plusvalenze e minusvalenze da investimenti finanziari (capital gain). Si tratta di un problema tecnico che coinvolge milioni di contribuenti che hanno effettuato operazioni su titoli, fondi, ETF e altri strumenti finanziari nel 2025, e che ora si trovano a dover compilare correttamente la dichiarazione dei redditi evitando di incorrere in errori fiscali che potrebbero costare caro. In questa guida completa analizziamo cosa è successo, quali contribuenti sono coinvolti, come compilare correttamente il Quadro RT e come tutelare le proprie minusvalenze pregreg.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’e’ il Quadro RT del Modello Redditi 2026Qual e’ l’Errore dell’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni 2026Chi e’ Coinvolto: I Contribuenti a RischioCome Funziona la Compensazione Plusvalenze e MinusvalenzeCome Compilare Correttamente il Quadro RT 2026: Guida ai Righi ChiaveCriptovalute e Quadro RT 2026: Novita’ e InterazioneCosa Fare se Hai Gia’ Presentato il Modello Redditi 2026Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Quale ScegliereIl Ruolo del CAF nella Corretta Compilazione del Quadro RTFAQ: Domande Frequenti su Quadro RT e Minusvalenze 2026Cos’e’ il Quadro RT del Modello Redditi 2026Il Quadro RT (“Plusvalenze di natura finanziaria”) e’ la sezione del Modello Redditi Persone Fisiche destinata alla dichiarazione dei redditi diversi di natura finanziaria, ovvero i guadagni e le perdite derivanti da:Cessione di azioni, obbligazioni e titoli di StatoCompravendita di ETF e fondi comuni di investimentoOperazioni su valute estere, criptovalute e derivatiCessione di quote di partecipazione in societa’ (qualificate e non qualificate)Operazioni su contratti a termine e opzioniIl Quadro RT si divide in diverse sezioni: la Sezione I riguarda le plusvalenze soggette all’imposta sostitutiva del 26% (aliquota standard dal 2019); la Sezione II riguarda le plusvalenze da partecipazioni qualificate; la Sezione III riguarda le plusvalenze da partecipazioni non qualificate in societa’ residenti in Paesi a fiscalita’ privilegiata; la Sezione IV riguarda le plusvalenze da opzioni e altri strumenti finanziari.Per i contribuenti che utilizzano il regime dichiarativo (cioe’ che non si affidano a un intermediario finanziario con regime amministrato), la compilazione del Quadro RT e’ obbligatoria per rendicontare ogni operazione realizzata nel corso dell’anno fiscale 2025. Qual e’ l’Errore dell’Agenzia delle Entrate nelle Istruzioni 2026Le istruzioni ufficiali del Modello Redditi PF 2026, nella versione inizialmente pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, contenevano indicazioni imprecise o fuorvianti in merito alla sezione dedicata alle minusvalenze pregresse nel Quadro RT. In particolare, il problema riguardava le modalita’ di riporto delle minusvalenze non compensate negli anni precedenti (2021-2024) e la loro corretta indicazione nei righi RT93/RT94 del modello.L’errore, segnalato da numerosi professionisti fiscali e associazioni di categoria, consisteva in una discrepanza tra le istruzioni cartacee e il software di compilazione: le istruzioni indicavano una modalita’ di calcolo delle minusvalenze da riportare che non corrispondeva a quella effettivamente implementata nel programma informatico “Redditi PF” messo a disposizione dall’Agenzia. Questo ha generato confusione tra i contribuenti e i CAF, portando in alcuni casi a dichiarazioni compilate in modo errato.Il problema e’ stato formalmente riconosciuto con la pubblicazione di una versione aggiornata delle istruzioni e di un comunicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, che ha invitato i contribuenti a verificare le dichiarazioni gia’ presentate e, dove necessario, a procedere con la dichiarazione integrativa.Attenzione: L’errore non riguarda solo la compilazione formale, ma puo’ avere impatti economici concreti: una corretta gestione delle minusvalenze puo’ comportare un significativo risparmio fiscale, dal momento che le perdite pregresse possono essere compensate con le plusvalenze degli anni successivi entro il limite di 4 anni. Chi e’ Coinvolto: I Contribuenti a RischioNon tutti i contribuenti che compilano il Quadro RT sono coinvolti dall’errore nelle stesse misura. Ecco una panoramica dei profili piu’ esposti:Profilo contribuenteLivello di rischioCosa verificareInvestitori con minusvalenze pregresse 2021-2024 non compensateALTORighi RT93/RT94: importi riportati correttamenteContribuenti che hanno cambiato regime (da amministrato a dichiarativo o viceversa)ALTOCertificazione dei valori in ingresso al nuovo regimeInvestitori con operazioni su ETF armonizzati e non armonizzatiMEDIODistinzione tra redditi da capitale e redditi diversiContribuenti con criptovalute 2025 (plus/minus sopra 2000 euro)MEDIONuovo quadro W integrato con RTInvestitori con solo plusvalenze compensate nell’annoBASSOVerifica aliquota applicata (26%)Contribuenti con regime amministrato (dossier bancario)NULLONessuna compilazione RT necessariaCome si evince dalla tabella, i soggetti piu’ esposti sono quelli che hanno accumulato minusvalenze negli anni precedenti e che ora cercano di recuperarle compensandole con le plusvalenze del 2025. Una compilazione errata del Quadro RT potrebbe portare a perdere definitivamente il diritto a questa compensazione, con conseguente maggiore imposta da versare. Come Funziona la Compensazione Plusvalenze e MinusvalenzePer comprendere l’impatto dell’errore nelle istruzioni, e’ fondamentale capire come funziona il meccanismo di compensazione delle perdite finanziarie nel sistema fiscale italiano. La Regola dei 4 AnniIn base all’articolo 68, comma 5, del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), le minusvalenze finanziarie realizzate possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze realizzate nei 4 periodi d’imposta successivi. Questo significa che:Minusvalenze 2021 → utilizzabili fino al 2025 (Modello Redditi 2026)Minusvalenze 2022 → utilizzabili fino al 2026Minusvalenze 2023 → utilizzabili fino al 2027Minusvalenze 2024 → utilizzabili fino al 2028Attenzione critica: Le minusvalenze 2021 non utilizzate nel Modello Redditi 2026 (anno di imposta 2025) scadono definitivamente. Non potranno essere recuperate in alcun modo nelle dichiarazioni successive. Questo rende la corretta compilazione del Quadro RT 2026 particolarmente urgente per chi ha subito perdite nel 2021.Il Limite della Compensazione: Solo Redditi DiversiUn aspetto fondamentale spesso frainteso e’ che le minusvalenze da capital gain possono compensare solo redditi diversi di natura finanziaria, NON i redditi da capitale. Questa distinzione e’ cruciale, ad esempio, per gli ETF:ETF armonizzati (UCITS): i proventi da cessione sono redditi diversi (compensabili con minusvalenze); i proventi da distribuzione sono redditi da capitale (non compensabili)Azioni e obbligazioni: plusvalenze da cessione = redditi diversi (compensabili)Fondi comuni italiani: i proventi sono redditi da capitale (non compensabili con minusvalenze da capital gain)Questo regime asimmetrico e’ al centro di un lungo dibattito politico-fiscale, e potrebbe essere oggetto di riforma nei prossimi anni, ma ad oggi rimane invariato.Esempio Pratico di CompensazioneMario ha realizzato nel 2025 una plusvalenza di 5.000 euro dalla vendita di azioni Enel. Negli anni precedenti aveva accumulato le seguenti minusvalenze non compensate:2021: minusvalenza di 2.000 euro (ultima chance per recuperarla!)2022: minusvalenza di 1.500 euro2023: minusvalenza di 800 euroCompilando correttamente il Quadro RT, Mario potra’ compensare 4.300 euro di minusvalenze pregresse contro la plusvalenza 2025 di 5.000 euro, pagando l’imposta del 26% solo su 700 euro (= 182 euro) invece che sui 5.000 euro (= 1.300 euro). Risparmio fiscale: 1.118 euro.Se a causa dell’errore nelle istruzioni Mario non riportasse correttamente le minusvalenze 2021 nel rigo RT93, perderebbe definitivamente 2.000 euro di minusvalenza, pagando un’imposta aggiuntiva di 520 euro (il 26% di 2.000 euro) non dovuta.Come Compilare Correttamente il Quadro RT 2026: Guida ai Righi ChiaveEcco una guida pratica ai righi piu’ rilevanti del Quadro RT nella versione corretta delle istruzioni 2026: Sezione I: Plusvalenze e Minusvalenze Soggette ad Imposta Sostitutiva 26%RT1: Corrispettivi (totale dei proventi da cessione di titoli nel 2025)RT2: Costo o valore d’acquisto dei titoli ceduti (deducibile)RT3: Plusvalenza/minusvalenza dell’anno (RT1 – RT2)RT5: Minusvalenze degli anni precedenti da utilizzare in compensazioneRT6: Plusvalenza imponibile al netto delle minusvalenze (RT3 – RT5, se positivo)RT7: Imposta sostitutiva dovuta (RT6 x 26%)Righi RT93/RT94: Il Punto Critico dell’ErroreI righi RT93 e RT94 sono dedicati al riporto delle minusvalenze non compensate nell’anno corrente agli anni successivi. L’errore nelle istruzioni originali dell’AdE riguardava la corretta indicazione del periodo di maturazione delle minusvalenze nei campi di questi righi.Nella versione corretta delle istruzioni:Colonna 1 di RT93: anno di formazione della minusvalenza (es. 2022, 2023, 2024)Colonna 2 di RT93: importo della minusvalenza residua da riportareRT94: totale delle minusvalenze riportabili agli anni successiviNella versione errata delle istruzioni, i riferimenti alle colonne erano invertiti o descritti in modo ambiguo, portando alcuni contribuenti a indicare i valori nei campi sbagliati. Il software di compilazione, invece, seguiva correttamente la logica attesa, creando un disallineamento tra quanto scritto nelle istruzioni e quanto richiesto dal programma.Tabella Riepilogativa dei Righi RT PrincipaliRigoDenominazioneCosa indicareNoteRT1CorrispettiviTotale vendite titoli 2025Lordo, prima della deduzione dei costiRT2Costo di acquistoTotale costi di acquisto titoli cedutiInclude commissioni di acquisto/venditaRT3Plus/minusvalenza annoRT1 – RT2Se negativo = minusvalenza 2025RT5Minusvalenze pregresseMinusvalenze 2021-2024 da compensareMax uguale a RT3 se positivoRT6Plus imponibileRT3 – RT5 (se positivo)Base imponibile per imposta 26%RT7Imposta dovutaRT6 x 26%Versamento con F24 codice 1100RT21Acc.to/SaldoAcconto/saldo impostaSaldo entro 30/06/2026 o 31/07/2026 (+0,40%)RT93Minus riportabiliMinusvalenze 2025 non compensate per annoPUNTO CRITICO ERRORE AdERT94Totale minus riportabiliTotale RT93PUNTO CRITICO ERRORE AdECriptovalute e Quadro RT 2026: Novita’ e InterazioneIl Modello Redditi 2026 introduce importanti novita’ anche per le criptovalute, con riflessi diretti sul Quadro RT. A partire dall’anno di imposta 2025, le criptovalute sono inquadrate come attivita’ finanziarie ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera c-sexies del TUIR (come modificato dalla Legge di Bilancio 2023 e successive disposizioni attuative dell’AdE).Le plusvalenze da criptovalute sono imponibili al 33% (aliquota in vigore dal 1 gennaio 2026 ai sensi della Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024) solo se superano la soglia di 2.000 euro nel periodo d’imposta. Sotto tale soglia, non c’e’ obbligo dichiarativo nel Quadro RT. Sopra la soglia, le plus/minusvalenze da crypto si dichiarano nella Sezione I del Quadro RT, insieme alle altre plusvalenze finanziarie.Un aspetto delicato riguarda la compensazione tra minusvalenze da criptovalute e plusvalenze da altri strumenti finanziari (e viceversa): secondo l’interpretazione dell’AdE, essendo entrambe riconducibili all’art. 67 comma 1 lettera c-sexies (per le crypto) e c-bis/ter/quater (per gli altri strumenti), la compensazione tra le diverse categorie e’ consentita nella Sezione I del Quadro RT.Anche in questo ambito, l’errore nelle istruzioni originali ha generato confusione: alcune indicazioni sembravano escludere la possibilita’ di compensazione incrociata, mentre la versione corretta delle istruzioni e il software di compilazione la consentono esplicitamente.Cosa Fare se Hai Gia’ Presentato il Modello Redditi 2026Se hai gia’ inviato il tuo Modello Redditi PF 2026 prima della correzione delle istruzioni da parte dell’AdE, hai due possibili situazioni: 1. Hai Usato il Software Ufficiale AdESe hai compilato la dichiarazione usando il programma “Redditi PF” messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (o i software dei principali CAF/commercialisti che si basano sullo stesso motore di calcolo), probabilmente la tua dichiarazione e’ formalmente corretta: il software, come detto, seguiva la logica corretta anche quando le istruzioni cartacee erano errate. In questo caso non devi fare nulla.2. Hai Compilato Manualmente o con Software TerzoSe hai compilato manualmente il modello PDF o hai usato un software che seguiva pedissequamente le istruzioni errate, potresti aver inserito valori scorretti nei righi RT93/RT94. In questo caso e’ opportuno:Verificare il file della dichiarazione confrontando i valori inseriti nei righi RT93/RT94 con la versione aggiornata delle istruzioniConsultare un CAF o un commercialista per valutare se la differenza e’ sostanziale (impatto fiscale reale) o meramente formaleSe necessario, presentare una dichiarazione integrativa entro i termini previstiLa Dichiarazione Integrativa: Quando e ComeLa dichiarazione integrativa consente di correggere errori o omissioni nella dichiarazione originaria. Per il Modello Redditi 2026:Integrativa a favore del contribuente (per recuperare un credito d’imposta o ridurre l’imposta pagata): puo’ essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione (quindi fino al 31/12/2031 per il 2026)Integrativa a sfavore del contribuente (per correggere un errore che ha portato a pagare meno imposte del dovuto): va presentata nel piu’ breve tempo possibile per beneficiare del ravvedimento operoso e ridurre le sanzioniNel caso dell’errore AdE sul Quadro RT, la situazione tipica e’ quella di un contribuente che, seguendo le istruzioni errate, non ha riportato correttamente le minusvalenze pregresse, pagando di piu’ rispetto al dovuto. Si tratta quindi di un caso di integrativa a favore, con ampio margine di tempo per presentarla.Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Quale ScegliereUna delle questioni che spesso si intrecciano con i problemi del Quadro RT e’ la scelta tra regime dichiarativo e regime amministrato per la tassazione delle plusvalenze finanziarie.CaratteristicaRegime AmministratoRegime DichiarativoChi gestisce la tassazioneL’intermediario (banca/broker)Il contribuente nel Modello RedditiQuadro RT necessarioNo (salvo casi eccezionali)Si, sempreCompensazione plus/minusAutomatica nell’ambito del medesimo dossierManuale, con possibilita’ di ottimizzazioneTrasferimento minus a altro brokerNo (resta nello stesso dossier)Si, gestibile dal contribuenteVersamento impostaA ogni operazione (in tempo reale)A saldo in sede di dichiarazioneVantaggio principaleSemplicita’, nessun adempimentoFlessibilita’, ottimizzazione fiscaleSvantaggio principaleRigidita’, compensazione solo intra-dossierComplessita’ dichiarativa, rischio erroriChi opera con broker esteri (es. Interactive Brokers, DeGiro, eToro, Revolut) e’ quasi sempre in regime dichiarativo, poiche’ questi intermediari non operano come sostituti d’imposta in Italia. Per questi contribuenti la corretta compilazione del Quadro RT e’ quindi assolutamente obbligatoria e l’errore nelle istruzioni AdE e’ particolarmente rilevante.Il Ruolo del CAF nella Corretta Compilazione del Quadro RTDi fronte a queste complessita’ tecniche, affidarsi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un commercialista esperto diventa particolarmente importante. I professionisti dei CAF sono aggiornati sulle ultime modifiche alle istruzioni dell’AdE e possono garantire la corretta compilazione del Quadro RT, evitando errori che potrebbero costare caro al contribuente.Un consulente fiscale esperto puo’ aiutarti a:Verificare le minusvalenze pregresse e assicurarsi che siano correttamente riportate nei righi RT93/RT94Ottimizzare la compensazione tra plusvalenze e minusvalenze, massimizzando il risparmio fiscaleGestire le criptovalute nel Quadro RT e nel nuovo quadro W con le regole aggiornateValutare l’opportunita’ di una dichiarazione integrativa se la dichiarazione originaria contiene erroriAssistere in caso di controllo dell’Agenzia delle EntrateHai bisogno di assistenza per la compilazione del Quadro RT o per verificare la tua dichiarazione dei redditi 2026? Il Centro Fiscale CAF mette a disposizione consulenti esperti che possono assisterti in ogni fase del processo. Contattaci per un appuntamento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. FAQ: Domande Frequenti su Quadro RT e Minusvalenze 2026Le minusvalenze del 2021 scadono definitivamente con il Modello Redditi 2026?Si. Le minusvalenze realizzate nel 2021 possono essere utilizzate entro l’anno di imposta 2025, che si dichiara nel Modello Redditi 2026. Se non vengono compensate in questa dichiarazione, si perdono definitivamente. E’ quindi urgente verificare se hai minusvalenze del 2021 ancora non utilizzate e compilare correttamente il Quadro RT.Come faccio a sapere quante minusvalenze pregresse ho?Se sei in regime dichiarativo, trovi i dati nelle dichiarazioni degli anni precedenti (righi RT93/RT94 del Modello Redditi di ogni anno). Se sei in regime amministrato, la banca o il broker ti fornira’ un certificato con i dati fiscali, incluse eventuali minusvalenze non compensate nel dossier.Posso compensare le minusvalenze da azioni con i dividendi ricevuti?No. I dividendi sono redditi da capitale, mentre le minusvalenze da cessione di azioni sono redditi diversi. In base alla normativa vigente, queste due categorie non possono essere compensate tra loro. Le minusvalenze possono compensare solo plusvalenze della stessa categoria (redditi diversi di natura finanziaria).Cosa succede se non dichiaro una plusvalenza nel Quadro RT?L’omessa dichiarazione di plusvalenze finanziarie costituisce una violazione fiscale soggetta a sanzioni. L’Agenzia delle Entrate ha accesso ai dati forniti dagli intermediari finanziari italiani e, attraverso lo scambio automatico di informazioni con i Paesi esteri, anche ai dati di broker e banche estere. Le sanzioni per dichiarazione infedele vanno dal 90% al 180% della maggiore imposta dovuta.Il Quadro RT si compila anche per le criptovalute sotto i 2.000 euro?No. Per le criptovalute, se le plusvalenze realizzate nel periodo d’imposta non superano complessivamente i 2.000 euro, non c’e’ obbligo di dichiarazione nel Quadro RT (ne’ di versamento dell’imposta sostitutiva). Tuttavia, potrebbe comunque essere necessario compilare il Quadro W per la dichiarazione del possesso di cripto-attivita’ (monitoraggio fiscale) se il valore a fine anno supera determinate soglie.Come si calcola la plusvalenza se ho acquistato titoli in piu’ tranche a prezzi diversi?Per i titoli della stessa specie acquistati in momenti diversi, il costo di acquisto si determina con il metodo LIFO (Last In, First Out) o con il criterio del costo medio ponderato, a seconda del tipo di strumento e del regime fiscale. Per azioni e obbligazioni il metodo standard e’ il LIFO; per le criptovalute, la norma vigente adotta il LIFO. E’ importante documentare accuratamente tutti gli acquisti per calcolare correttamente il costo fiscale.Giugno 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/12/dichiarazione-dei-redditi-modello-730-agenzia-delle-entrate-caf-centro-fiscale-udine.jpg 339 706 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-23 14:23:482026-06-28 00:09:26Errore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e Minusvalenze
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIErrore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e MinusvalenzeL’errore dell’Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026 ha acceso i riflettori su una sezione della dichiarazione dei redditi che riguarda milioni di contribuenti italiani: il Quadro RT, dedicato alle plusvalenze e minusvalenze derivanti da operazioni su titoli, strumenti finanziari e partecipazioni. Un errore tecnico ha generato dati precompilati scorretti o precompilazioni mancanti per chi aveva minusvalenze pregresse da riportare, creando confusione tra contribuenti e professionisti del settore. In questa guida ti spieghiamo che cosa è successo, chi è coinvolto, quali sono le conseguenze fiscali e soprattutto come tutelarsi per non pagare imposte che non sono dovute.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiChe cos’è il Quadro RT del Modello Redditi PFL’errore dell’Agenzia delle Entrate nel 2026: cosa è successoChi è coinvolto dall’errore sul Quadro RTCome funziona la compensazione minusvalenze-plusvalenzeConseguenze fiscali dell’errore: il rischio di pagare di piùCome verificare il Quadro RT nel precompilatoCome correggere l’errore nella dichiarazioneTabella riepilogativa: Quadro RT e compensazione 2026Domande frequenti (FAQ) Che cos’è il Quadro RT del Modello Redditi PFIl Quadro RT è la sezione della dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF) dedicata alle plusvalenze e minusvalenze derivanti da operazioni finanziarie. Per capire di cosa si tratta, facciamo un passo indietro con un esempio pratico.Supponiamo che Mario abbia acquistato azioni di una società quotata in Borsa per 10.000 euro e le abbia rivendute a 7.000 euro. Ha realizzato una minusvalenza di 3.000 euro, cioè una perdita di natura finanziaria. Questa perdita non va sprecata: la normativa fiscale italiana consente di compensarla con le plusvalenze future (cioè con eventuali guadagni realizzati nei 4 anni successivi). Solo sulla differenza positiva rimanente si pagherà l’imposta sostitutiva del 26%.Il Quadro RT del Modello Redditi PF serve proprio a questo: registrare le plusvalenze e le minusvalenze dell’anno, calcolare l’imposta sostitutiva dovuta e riportare le minusvalenze non compensate agli anni successivi. Si tratta di una sezione fondamentale per chi investe in:Azioni e obbligazioni negoziate in mercati regolamentati e nonETF e fondi comuni di investimentoContratti derivati (futures, options, certificati)Partecipazioni non qualificate in societàValute estere e metalli preziosi in regime dichiarativoChi utilizza il regime dichiarativo (invece del regime amministrato, dove è l’intermediario a fare tutto) deve compilare il Quadro RT autonomamente nella propria dichiarazione dei redditi PF 2026. Ed è proprio qui che è emerso un problema grave nel 2026. L’errore dell’Agenzia delle Entrate nel 2026: cosa è successoNel mese di maggio 2026, dopo il rilascio del Modello Redditi PF precompilato (disponibile dal 30 aprile 2026, data anticipata rispetto al passato per effetto della riforma fiscale), sono emerse segnalazioni diffuse da parte di commercialisti, CAF e contribuenti: il Quadro RT appariva compilato in modo errato o, in alcuni casi, le minusvalenze pregresse riportabili non risultavano valorizzate nella precompilata.L’Agenzia delle Entrate ha utilizzato i dati comunicati dagli intermediari finanziari (banche, SIM, broker) tramite le certificazioni degli intermediari (CU finanziaria) per precompilare il Quadro RT. Tuttavia, in alcuni casi i dati trasmessi dagli intermediari presentavano incongruenze, oppure il sistema di precompilazione ha gestito in modo non corretto il riporto delle minusvalenze residue dagli anni precedenti (2022-2025).In particolare, i problemi segnalati riguardano principalmente due situazioni distinte:Minusvalenze pregresse non riportate: il precompilato non ha trascinato le perdite finanziarie residue degli anni precedenti (riportabili per 4 anni), generando un calcolo dell’imposta sostitutiva potenzialmente maggiore di quella dovuta.Dati errati sulle operazioni 2025: in alcuni casi i valori di acquisto (costo fiscale) risultavano diversi da quelli effettivi, alterando il calcolo delle plusvalenze e minusvalenze dell’anno d’imposta 2025.L’errore nel Modello Redditi 2026 non è unico nel suo genere: già negli anni passati si sono verificate anomalie nei dati precompilati, ma il caso del Quadro RT è particolarmente delicato perché riguarda importi potenzialmente significativi e perché il contribuente che accetta la dichiarazione precompilata senza verificarla rischia di pagare imposte sostitutive non dovute. Chi è coinvolto dall’errore sul Quadro RTNon tutti i contribuenti sono interessati dall’errore nel Modello Redditi 2026. Il problema riguarda in modo specifico chi:Ha realizzato minusvalenze negli anni 2022, 2023, 2024 o 2025 e non le ha ancora completamente compensate con plusvalenze successiveHa un deposito titoli in regime dichiarativo (e non nel più comune regime amministrato, dove è la banca a calcolare e versare l’imposta)Ha effettuato operazioni su strumenti finanziari complessi (ETF, certificates, derivati) dove il costo fiscale può essere difficile da determinareHa avuto operazioni di switch o rimborso di fondi con risultati negativiHa ricevuto certificazioni da più intermediari che devono essere aggregate nella dichiarazioneSe rientri in una di queste categorie, è fondamentale non accettare passivamente il precompilato ma verificarne i dati con attenzione. Chiunque abbia in portafoglio titoli e utilizzi il regime dichiarativo dovrebbe controllare il proprio Quadro RT prima di inviare la dichiarazione dei redditi PF 2026. Affidati al CAF Centro Fiscale per una verifica accurata: i nostri esperti ti guidano in ogni passaggio. Come funziona la compensazione minusvalenze-plusvalenzePer capire perché l’errore nel Quadro RT sia così grave, è necessario spiegare come funziona la compensazione tra minusvalenze e plusvalenze in ambito fiscale italiano.Quando vendi un titolo in perdita, generi una minusvalenza. Questa perdita può essere utilizzata per ridurre le plusvalenze (guadagni) realizzate nello stesso anno oppure nei 4 anni fiscali successivi. In pratica, il fisco ti permette di “portare avanti” le perdite per non pagarle invano.Esempio pratico: Lucia ha realizzato nel 2022 una minusvalenza di 5.000 euro su azioni. Nel 2023 ha avuto una plusvalenza di 2.000 euro, che ha compensato parzialmente. Restano 3.000 euro di minusvalenze da riportare. Nel 2025 (anno d’imposta del Modello Redditi 2026) realizza una plusvalenza di 4.000 euro. Senza compensazione, pagherebbe il 26% su 4.000 euro = 1.040 euro. Con la compensazione corretta, paga il 26% solo su 1.000 euro (4.000 – 3.000) = 260 euro. La differenza è di 780 euro. Se il precompilato non tiene conto delle minusvalenze residue, Lucia pagherebbe 780 euro in più del dovuto.Il meccanismo di compensazione si applica a plusvalenze e minusvalenze di natura omogenea: le perdite su azioni possono compensare guadagni su azioni, obbligazioni, ETF e certificati; le perdite su derivati compensano guadagni su derivati. Esistono limitazioni specifiche per gli OICR (fondi comuni e SICAV): le minusvalenze su OICR non possono compensare le plusvalenze su OICR, ma possono compensare plusvalenze su azioni e altri strumenti finanziari. Questa distinzione tecnica è una delle aree dove gli errori si verificano più frequentemente.Nel Quadro RT del Modello Redditi PF troviamo le seguenti sezioni principali:RT1-RT2: plusvalenze da partecipazioni qualificate (aliquota IRPEF progressiva sul 49,72% dell’importo)RT2: plusvalenze da partecipazioni non qualificate (imposta sostitutiva 26%)RT21-RT30: minusvalenze e differenziali negativi con riporto agli anni successiviRT34: compensazione con minusvalenze degli anni precedenti Conseguenze fiscali dell’errore: il rischio di pagare di piùLe conseguenze fiscali dell’errore nel Modello Redditi 2026 sul Quadro RT possono essere significative. Analizziamo le due casistiche principali.Caso 1 — Minusvalenze pregresse non riportate. Se il precompilato non include le minusvalenze residue degli anni precedenti, il contribuente che lo accetta senza modifiche pagherà l’imposta sostitutiva del 26% sull’intera plusvalenza 2025, anziché sulla parte netta. Questo si traduce in un versamento in eccesso, recuperabile solo tramite dichiarazione integrativa a favore (presentabile entro il termine ordinario di presentazione della dichiarazione successiva) o istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate.Caso 2 — Costo fiscale errato. Se il precompilato riporta un costo fiscale inferiore a quello reale, la plusvalenza (e quindi l’imposta) risulta gonfiata. Anche in questo caso il contribuente pagherebbe più del dovuto. Il recupero avviene nelle stesse modalità del caso 1.È importante sottolineare che il contribuente che accetta il precompilato senza modifiche e lo invia beneficia di una protezione speciale: l’Agenzia delle Entrate non può effettuare controlli documentali sulle spese indicate dalla stessa Agenzia nel precompilato. Tuttavia, questa protezione non vale se i dati errati derivano da informazioni sbagliate fornite dall’intermediario finanziario, o se il contribuente aveva minusvalenze residue da anni precedenti che il sistema non ha incluso automaticamente.Un ulteriore rischio riguarda chi ha effettuato operazioni in regime dichiarativo con più broker o banche: i dati devono essere aggregati manualmente, e l’eventuale errore del precompilato su uno degli intermediari può passare inosservato se non si incrociano tutti i dati. Per avere la certezza di un Quadro RT corretto, il consiglio del CAF Centro Fiscale è di verificare ogni singola operazione con la documentazione originale (contratti di acquisto, estratti conto, CU finanziaria dell’intermediario).Come verificare il Quadro RT nel precompilatoVerificare il Quadro RT nel Modello Redditi precompilato 2026 richiede un confronto tra i dati della dichiarazione e la documentazione in tuo possesso. Ecco i passaggi fondamentali.1. Accedi al precompilato. Dal 30 aprile 2026 è disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate il Modello Redditi PF precompilato. A differenza del 730, il Modello Redditi è riservato a chi ha redditi più complessi (redditi di impresa, partecipazioni, redditi esteri, plusvalenze finanziarie significative). Il CAF Centro Fiscale può accedere al precompilato per tuo conto in modo sicuro e verificarne l’accuratezza.2. Controlla le minusvalenze pregresse residue. Recupera le dichiarazioni degli anni precedenti (2022-2025) e individua le minusvalenze non ancora compensate riportate nel Quadro RT di ciascun anno. Queste devono comparire nel Quadro RT 2026 nella sezione dedicata al riporto (rigo RT34 o equivalente). Se non compaiono, il precompilato è errato e va corretto.3. Verifica i dati dell’anno d’imposta 2025. Confronta le operazioni indicate nel precompilato con:La Certificazione Unica finanziaria rilasciata dalla banca/broker (da ricevere entro il 31 marzo 2026)I rendiconti annuali del deposito titoli al 31 dicembre 2025I contratti di acquisto per verificare il costo fiscale originaleLe comunicazioni di corporate action (frazionamenti, raggruppamenti, fusioni) che possono modificare il costo fiscale4. Attenzione ai valori negativi. Una minusvalenza da compensare non riduce l’imposta da pagare se non viene inserita correttamente. Verifica che ogni perdita sia stata registrata e che il totale delle minusvalenze riportabili corrisponda a quanto presente nelle dichiarazioni degli anni precedenti. Come correggere l’errore nella dichiarazioneSe hai riscontrato un errore nel Quadro RT del Modello Redditi 2026, non devi preoccuparti: la normativa fiscale prevede strumenti precisi per correggere la situazione. Ecco le opzioni disponibili.Opzione 1 — Modifica prima dell’invio. Se hai già accesso al precompilato ma non hai ancora inviato la dichiarazione, puoi modificarlo liberamente. Basta correggere i dati errati nel Quadro RT (aggiungendo le minusvalenze mancanti o rettificando i costi fiscali) prima di procedere all’invio. In questo caso, tieni presente che modificando il precompilato perdi parzialmente la protezione dai controlli documentali per la sezione modificata. La scadenza per il Modello Redditi PF 2026 è il 30 novembre 2026.Opzione 2 — Dichiarazione integrativa a favore. Se hai già inviato la dichiarazione con il Quadro RT errato e ti accorgi dell’errore successivamente, puoi presentare una dichiarazione integrativa a favore (ai sensi dell’art. 2 comma 8-bis del DPR 322/1998). Questa va presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo (quindi entro il 30 novembre 2027 per correggere il Modello Redditi 2026). Il rimborso dell’eventuale imposta sostitutiva versata in eccesso avviene tramite il credito d’imposta da indicare nella dichiarazione successiva.Opzione 3 — Istanza di rimborso. In alternativa alla dichiarazione integrativa, puoi presentare un’istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 38 del DPR 602/1973, entro 48 mesi dal versamento indebito. Questa procedura è più lenta rispetto alla dichiarazione integrativa, ma è l’unica percorribile se i termini per l’integrativa sono decorsi.In tutti i casi, il CAF Centro Fiscale ti consiglia di non procedere da solo se non hai familiarità con il Quadro RT e le sue complessità tecniche. La compilazione errata di una dichiarazione integrativa può generare nuovi errori o persino accertamenti. I nostri operatori sono specializzati nella gestione di queste situazioni e si occupano di tutto, dalla raccolta della documentazione all’invio della dichiarazione corretta.Tabella riepilogativa: Quadro RT e compensazione 2026ElementoDettaglioSezione dichiarazioneQuadro RT — Modello Redditi PFAliquota imposta sostitutiva26% sulle plusvalenze nette da partecipazioni non qualificateRiporto minusvalenzeFino a 4 anni fiscali successivi a quello di realizzoScadenza Modello Redditi PF 202630 novembre 2026Precompilato disponibile dal30 aprile 2026Correttivo entro30 novembre 2026 (stesso termine dell’ordinaria)Integrativa a favore entro30 novembre 2027 (termine dichiarazione anno successivo)Istanza rimborso art. 38Entro 48 mesi dal versamentoNorma di riferimento compensazioneArt. 68 c. 3 e 4 TUIR (DPR 917/1986) 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti (FAQ)Devo preoccuparmi se uso il regime amministrato della banca?No. Il problema dell’errore nel Modello Redditi 2026 riguarda principalmente chi utilizza il regime dichiarativo, dove è il contribuente (tramite la dichiarazione dei redditi) a calcolare e versare l’imposta sulle plusvalenze. Se invece utilizzi il regime amministrato (il più diffuso tra i privati), è la banca o il broker ad applicare automaticamente l’imposta sostitutiva del 26% su ogni operazione e a gestire la compensazione delle minusvalenze. In questo caso non devi compilare il Quadro RT e non sei coinvolto dall’errore.Come faccio a sapere se ho minusvalenze pregresse da recuperare?Le minusvalenze da compensare degli anni precedenti sono indicate nel Quadro RT delle dichiarazioni dei redditi degli anni 2022, 2023, 2024 e 2025 (rigo RT31 o equivalente). Se non le ricordi con certezza, il CAF Centro Fiscale può recuperare le tue dichiarazioni precedenti e verificare quali minusvalenze residue hai ancora disponibili. Conserva sempre una copia delle tue dichiarazioni dei redditi: sono documenti fondamentali per la gestione fiscale del portafoglio.Se ho già pagato in eccesso, posso recuperare l’importo?Sì. Chi ha versato un’imposta sostitutiva superiore a quella dovuta a causa dell’errore nel Quadro RT può recuperarla presentando una dichiarazione integrativa a favore entro il 30 novembre 2027, oppure un’istanza di rimborso entro 48 mesi dal versamento. In entrambi i casi, il CAF Centro Fiscale ti assiste in tutto l’iter: dalla verifica del diritto al rimborso alla presentazione dei documenti necessari.L’errore nel precompilato mi tutela da eventuali sanzioni?In linea di massima, se l’errore deriva da dati trasmessi in modo scorretto dall’intermediario finanziario, la responsabilità ricade sull’intermediario stesso e non sul contribuente. Tuttavia, il contribuente che accetta la dichiarazione precompilata senza verificarla si assume la responsabilità dei dati in essa contenuti. È quindi sempre consigliabile verificare il Quadro RT prima dell’invio, anche quando si utilizza il precompilato.Il Quadro RT riguarda anche le criptovalute?No, le criptovalute e cripto-attività non vanno dichiarate nel Quadro RT ma nel Quadro W del Modello Redditi PF (che ha sostituito il vecchio Quadro RW per le cripto dal 2023). Le plusvalenze da cripto-attività realizzate dal 2026 sono tassate con aliquota del 33% (aumentata rispetto al 26% precedente per effetto della Legge di Bilancio 2025). Per approfondire, consulta il nostro articolo sulle criptovalute nel Modello 730/2026.Hai bisogno di verificare il tuo Quadro RT? ContattaciL’errore dell’Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026 sul Quadro RT è un problema concreto che può costare centinaia o anche migliaia di euro di imposte pagate in eccesso. La soluzione è verificare attentamente la propria dichiarazione prima di inviarla, confrontando i dati del precompilato con la documentazione originale.Se hai effettuato operazioni finanziarie negli ultimi anni e hai dubbi sul tuo Quadro RT minusvalenze 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia, per verificare il tuo Modello Redditi PF 2026, correggere eventuali errori e tutelarti da versamenti in eccesso.Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Il nostro team di esperti si occupa di tutto, dalla raccolta dei documenti all’invio della dichiarazione corretta, sia in presenza a Udine che comodamente da casa tua tramite il servizio online.Maggio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 22:58:502026-05-31 17:41:20Errore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e Minusvalenze
CAFErrore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Guida Completa al Quadro RT e MinusvalenzeIl Modello Redditi PF 2026 presenta quest’anno un problema tecnico segnalato ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate: un bug nel software di compilazione che interessa il Quadro RT, la sezione dedicata ai redditi diversi di natura finanziaria e, in particolare, alla compensazione delle minusvalenze maturate negli anni precedenti. Il problema ha colpito migliaia di contribuenti che detengono strumenti finanziari soggetti al regime dichiarativo, generando errori nei calcoli automatici delle imposte dovute e, in alcuni casi, una tassazione superiore al dovuto.In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine analizziamo nel dettaglio cosa sta succedendo, chi sono i soggetti coinvolti, quali sono le conseguenze pratiche e quali soluzioni adottare per compilare correttamente il Quadro RT senza incorrere in errori o sanzioni. Vedremo anche quando e come presentare una dichiarazione integrativa e quali sono le scadenze da rispettare nel 2026.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl bug dell’Agenzia delle Entrate: cosa è successoQuadro RT 2026: struttura e funzionamentoCome funzionano le minusvalenze nel regime dichiarativoChi è coinvolto dall’errore softwareConseguenze pratiche: tassazione errata e rischi per il contribuenteLa soluzione ufficiale dell’Agenzia delle EntrateCome compilare correttamente il Quadro RTDichiarazione integrativa: quando e come presentarlaScadenze del Modello Redditi 2026 da non perdereDifferenze tra Modello 730 e Modello Redditi per i redditi finanziariRegime dichiarativo vs regime amministratoDomande Frequenti sul Quadro RT e minusvalenze Il Bug dell’Agenzia delle Entrate: Cosa è SuccessoNel corso della campagna dichiarativa 2026, l’Agenzia delle Entrate ha confermato ufficialmente l’esistenza di un malfunzionamento nel software REDDITI PF 2026 (versione per persone fisiche), specificamente nel modulo dedicato alla gestione del Quadro RT. Il bug riguarda la sezione RT3, ovvero quella in cui si inseriscono le minusvalenze, le perdite su strumenti finanziari e le eccedenze non compensate degli anni precedenti (fino a quattro anni prima).Il problema tecnico si manifesta in questo modo: quando il contribuente inserisce una minusvalenza pregressa maturata in uno degli anni dal 2021 al 2024, il software non la riconosce correttamente nel calcolo dell’imposta sostitutiva del 26%. In alcuni casi il software azzera il campo, in altri riporta un valore errato, con il risultato che l’imposta calcolata risulta maggiore rispetto a quella effettivamente dovuta.Il bug è stato segnalato per la prima volta da numerosi professionisti fiscali (dottori commercialisti, CAF e consulenti tributari) nelle prime settimane di apertura della campagna dichiarativa, a partire dal 15 aprile 2026. L’Agenzia delle Entrate ha risposto con un comunicato ufficiale, riconoscendo il problema e annunciando il rilascio di una versione aggiornata del software dichiarativo.La notizia ha generato allarme tra i contribuenti con portafogli finanziari soggetti al regime dichiarativo, ovvero coloro che gestiscono autonomamente la propria fiscalità sugli investimenti senza affidarsi a un intermediario finanziario abilitato (banca o SIM) che applichi in automatico il regime del risparmio amministrato. Quadro RT 2026: Struttura e FunzionamentoIl Quadro RT del Modello Redditi PF è la sezione dedicata ai redditi diversi di natura finanziaria di cui all’art. 67, comma 1, lettere c), c-bis), c-ter) e c-quater) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi, D.P.R. 917/1986). In questa sezione si dichiarano:Plusvalenze e minusvalenze da cessione di titoli partecipativi (azioni, obbligazioni, ETF, fondi comuni di investimento)Plusvalenze da cessione di valute estere a pronti e a termineRedditi e perdite da strumenti finanziari derivati (opzioni, futures, contratti a termine)Plusvalenze da cessione di criptovalute e asset digitali (con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2023)Redditi da rapporti che non costituiscono esercizio di impresa relativi a contratti finanziariIl Quadro RT si suddivide in diverse sezioni:SezioneContenutoAliquota imposta sostitutivaRT1Plusvalenze da partecipazioni qualificate ante 1° gennaio 2019Tassazione IRPEF ordinaria (parziale concorso al reddito)RT2Plusvalenze da partecipazioni non qualificate e altri titoli26%RT3Eccedenze di minusvalenze anni precedenti da compensare—RT4Riepilogo imposta sostitutiva dovuta26%RT5Compensazione con crediti d’imposta—Il bug segnalato interessa principalmente la sezione RT3, che gestisce il riporto delle minusvalenze dagli anni precedenti. Quando si inserisce una perdita non compensata in RT3, questa dovrebbe essere automaticamente sottratta dall’imponibile in RT4, riducendo l’imposta dovuta. Il malfunzionamento causa invece il mancato riconoscimento di questa compensazione. Come Funzionano le Minusvalenze nel Regime DichiarativoPer comprendere pienamente l’impatto del bug, è necessario chiarire come funziona la compensazione delle minusvalenze nel regime dichiarativo. La normativa di riferimento è contenuta negli articoli 67-68 del TUIR e nella Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 165/E del 2000.Principio generale: nel regime dichiarativo, le minusvalenze (perdite su strumenti finanziari) possono essere compensate con le plusvalenze realizzate nello stesso anno oppure con le plusvalenze degli anni successivi, entro un limite temporale di quattro anni dall’anno in cui la minusvalenza è stata realizzata.Esempio pratico: se nel 2021 hai realizzato una minusvalenza di 5.000 euro dalla vendita di azioni, puoi utilizzare questa perdita per compensare plusvalenze realizzate fino al 2025 (incluso). Se nel 2026 realizzi una plusvalenza di 8.000 euro, la minusvalenza del 2021 non è più riportabile (è scaduta), ma quella del 2022 o degli anni successivi sì.Anno minusvalenzaAnni in cui può essere compensataScadenza riporto20222023, 2024, 2025, 2026Dichiarazione redditi 2027 (anno d’imposta 2026)20232024, 2025, 2026, 2027Dichiarazione redditi 2028 (anno d’imposta 2027)20242025, 2026, 2027, 2028Dichiarazione redditi 2029 (anno d’imposta 2028)20252026, 2027, 2028, 2029Dichiarazione redditi 2030 (anno d’imposta 2029)Calcolo dell’imposta sostitutiva con compensazione:Plusvalenze anno 2025: 12.000 euroMinusvalenze anno 2025: 2.000 euroSaldo netto 2025: 10.000 euroMinusvalenze pregresse riportabili (es. dal 2022): 4.000 euroImponibile finale: 10.000 – 4.000 = 6.000 euroImposta sostitutiva 26%: 6.000 x 26% = 1.560 euroCon il bug attivo, il software calcola invece l’imposta sull’intero imponibile di 10.000 euro (= 2.600 euro), ignorando le minusvalenze pregresse di 4.000 euro. La differenza per il contribuente è di 1.040 euro in piu di tasse, in aggiunta a quanto dovuto. Un errore fiscale rilevante che va assolutamente corretto. Chi è Coinvolto dall’Errore SoftwareIl malfunzionamento del software REDDITI PF 2026 riguarda una categoria specifica di contribuenti. Non tutti coloro che possiedono strumenti finanziari sono interessati. Vediamo nel dettaglio chi può essere coinvolto.Sono coinvolti:Contribuenti che utilizzano il regime dichiarativo per la gestione dei propri investimenti finanziari. Si tratta di persone fisiche che non hanno delegato la gestione fiscale dei loro investimenti a una banca o SIM, oppure che detengono titoli presso intermediari esteri che non applicano la ritenuta alla fonte italiana.Investitori con minusvalenze pregresse (anni 2022-2025) ancora da compensare, iscritte nella sezione RT3 della dichiarazione precedente.Detentori di ETF, fondi comuni, azioni o obbligazioni in conti titoli aperti presso broker esteri (es. DEGIRO, Interactive Brokers, Trade Republic, XTB) che non applicano automaticamente la ritenuta italiana.Investitori in criptovalute che hanno realizzato minusvalenze negli anni precedenti e intendono compensarle con le plusvalenze del 2025. Per il dettaglio normativo sulle criptovalute nel Modello Redditi, vedi anche la nostra guida su DAC8 e criptovalute 2026.Contribuenti con partecipazioni non qualificate in società di capitali non residenti, cedute nel corso del 2025.NON sono coinvolti:Contribuenti che utilizzano il regime del risparmio amministrato presso una banca o SIM italiana: in questo caso è l’intermediario a calcolare e versare le imposte, e il contribuente non deve compilare il Quadro RT.Contribuenti che utilizzano il regime del risparmio gestito (gestioni patrimoniali): le imposte sono versate dal gestore.Contribuenti che non hanno realizzato plusvalenze nel 2025 o che non hanno minusvalenze pregresse da compensare.Contribuenti che presentano il Modello 730/2026: il 730 non prevede il Quadro RT per i redditi diversi di natura finanziaria. Chi ha questo tipo di redditi deve necessariamente utilizzare il Modello Redditi PF, come spiegato anche nella nostra guida sulla precompilata 2026 con il Modello Redditi PF. Conseguenze Pratiche: Tassazione Errata e Rischi per il ContribuenteLe conseguenze del bug nel software REDDITI PF 2026 possono essere significative. Analizziamo gli scenari possibili e i rischi concreti per il contribuente.Scenario 1: Dichiarazione con imposta maggiorataSe il contribuente invia la dichiarazione senza accorgersi del bug e senza correggere manualmente i valori, rischia di versare un’imposta sostitutiva superiore a quella dovuta. Non si tratta di evasione, ma di un pagamento in eccesso. In questo caso, il rimedio è la presentazione di una dichiarazione integrativa a favore del contribuente (art. 2, comma 8-bis del D.P.R. 322/1998), con contestuale richiesta di rimborso della maggiore imposta versata.Scenario 2: Dichiarazione inviata con valori corretti ma software erratoSe il contribuente (o il professionista che lo assiste) si accorge del bug e inserisce manualmente i valori corretti ignorando il calcolo automatico del software, non ci sono rischi fiscali. L’importante è che la dichiarazione presentata sia fedele alla realta dei redditi realizzati e delle minusvalenze riportabili.Scenario 3: Omessa compensazione per paura dell’erroreAlcuni contribuenti, non riuscendo a inserire correttamente le minusvalenze a causa del bug, potrebbero aver rinunciato alla compensazione, presentando una dichiarazione con un imponibile piu alto. Anche in questo caso la soluzione è la dichiarazione integrativa.Non ci sono rischi sanzionatori per il contribuente che presenta una dichiarazione con l’errore causato dal bug del software: l’errore non è imputabile al contribuente e l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto il problema. Tuttavia, è importante correggere comunque la dichiarazione per evitare di pagare piu del dovuto.Impatto economico stimatoSecondo le stime dei professionisti del settore, il bug potrebbe aver generato un’imposta sostitutiva in eccesso mediamente compresa tra 500 e 3.000 euro per contribuente, a seconda dell’entità delle minusvalenze pregresse non compensate. Per i grandi portafogli finanziari con minusvalenze rilevanti, l’errore potrebbe avere un impatto ancora maggiore. La Soluzione Ufficiale dell’Agenzia delle EntrateA seguito delle numerose segnalazioni ricevute, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato un aggiornamento del software REDDITI PF 2026 che risolve il bug nella gestione del Quadro RT. L’aggiornamento è disponibile per il download sul sito ufficiale dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) nella sezione dedicata ai modelli dichiarativi.Cosa fare immediatamente:Verificare la versione del software installata: aprire il programma REDDITI PF 2026 e controllare il numero di versione nell’intestazione o nell’area “Informazioni sul programma”.Scaricare e installare l’aggiornamento piu recente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. L’aggiornamento correttivo porta la versione a un numero superiore rispetto a quella buggata.Riaprire il file della dichiarazione e verificare che i valori del Quadro RT siano ora calcolati correttamente.Se la dichiarazione è gia stata inviata con il software buggato, valutare se è necessario presentare una dichiarazione integrativa.L’Agenzia delle Entrate ha anche predisposto un numero verde dedicato (800.909.696) per supportare i contribuenti che riscontrano difficolta con il Quadro RT, attivo nei giorni feriali dalle ore 9:00 alle ore 17:00.Come Compilare Correttamente il Quadro RTAnche con il software aggiornato, è importante conoscere la corretta procedura di compilazione del Quadro RT per verificare autonomamente la correttezza dei calcoli. Ecco la guida passo per passo.Sezione RT2: inserimento plusvalenze e minusvalenze 2025Rigo RT2: inserire il totale delle plusvalenze realizzate nel 2025 (colonna 1).Rigo RT3: inserire le spese e i costi inerenti alla produzione dei redditi finanziari (colonna 2). Normalmente sono le commissioni di acquisto e vendita dei titoli.Rigo RT4: differenza tra RT2 e RT3. Se positiva, è la plusvalenza netta. Se negativa, è la minusvalenza dell’anno.Rigo RT5: minusvalenze degli anni precedenti (2022-2024) riportabili. Questo è il rigo coinvolto dal bug: verificare che il valore inserito sia effettivamente sottratto dall’imponibile in RT6.Rigo RT6: imponibile netto (RT4 – RT5, se positivo). Su questo importo si applica l’aliquota del 26%.Verifica manuale: dopo aver inserito tutti i dati, eseguire il calcolo manuale per verificare la correttezza dell’imposta indicata in RT7: RT6 x 26% = imposta sostitutiva dovuta. Se il risultato non corrisponde, verificare che le minusvalenze in RT5 siano state correttamente considerate.Documentazione necessaria per la compilazionePer compilare correttamente il Quadro RT è necessario disporre di:Estratti conto del conto titoli riferiti all’anno 2025, con il dettaglio delle operazioni di compravenditaReport delle plusvalenze e minusvalenze fornito dall’intermediario finanziario (in genere disponibile nell’area clienti online)Copia delle dichiarazioni degli anni precedenti (2022-2025) per verificare le minusvalenze riportabiliRicevute dei versamenti di imposta sostitutiva effettuati negli anni precedenti tramite modello F24 Dichiarazione Integrativa: Quando e Come PresentarlaSe hai gia inviato il Modello Redditi PF 2026 con il bug attivo e hai versato piu imposta del dovuto, o se hai omesso di inserire minusvalenze riportabili, hai diritto a presentare una dichiarazione integrativa.Tipologie di dichiarazione integrativaDichiarazione integrativa a favore del contribuente (art. 2, comma 8-bis, D.P.R. 322/1998): si presenta quando si corregge un errore che ha causato un pagamento in eccesso. Puo essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originaria. In questo caso (dichiarazione 2026 per anno d’imposta 2025), la scadenza è il 31 dicembre 2031.Dichiarazione integrativa a sfavore del contribuente (art. 2, comma 8, D.P.R. 322/1998): si presenta quando si corregge un errore in proprio favore che ha causato un pagamento in difetto. Deve essere presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo con applicazione di sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso.Procedura per la dichiarazione integrativaScaricare il software REDDITI PF 2026 aggiornato con il bug corretto.Riaprire il file della dichiarazione originaria e correggere i valori nel Quadro RT.Compilare il frontespizio indicando “Dichiarazione integrativa” nel riquadro apposito (barrare la casella “Dichiarazione integrativa a favore”).Calcolare la differenza di imposta tra quanto versato e quanto dovuto.Inviare telematicamente la dichiarazione integrativa attraverso i canali abituali (direttamente o tramite CAF o professionista abilitato).Richiedere il rimborso indicando il relativo importo nella dichiarazione integrativa, oppure richiedere che l’eccedenza sia portata in compensazione con i debiti futuri.Nota importante: se la dichiarazione integrativa genera un credito d’imposta (perché hai versato piu del dovuto), puoi scegliere se chiedere il rimborso diretto oppure portarlo in compensazione nel modello F24 per pagamenti futuri. In quest’ultimo caso, la compensazione è possibile a partire dal giorno successivo alla presentazione della dichiarazione integrativa. Scadenze del Modello Redditi 2026 da Non PerdereEcco il calendario completo delle scadenze del Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) da non dimenticare:ScadenzaAdempimentoNote15 aprile 2026Apertura dichiarazione precompilata sul sito AdESolo consultazione, non modifica30 aprile 2026Invio Modello 730/2026 tramite sostituto d’imposta (CAF, datore di lavoro)Termine anticipato per alcune categorie30 giugno 2026Termine ordinario invio Modello 730 e Modello Redditi PFProroga possibile (verificare sul sito AdE)30 giugno 2026Versamento saldo IRPEF e imposta sostitutiva 26% (prima rata)Possibile dilazione in rate mensili con maggiorazione 0,33%/mese30 novembre 2026Termine invio Modello Redditi PF con proroga (tramite professionista o CAF)Con maggiorazione dello 0,4%30 novembre 2026Versamento seconda o unica rata acconto IRPEF 2026100% o seconda rata del 40%Attenzione: le scadenze possono subire proroghe ufficiali. Verificare sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate o contattare il vostro CAF di riferimento per gli aggiornamenti piu recenti. Per i contribuenti residenti in zone colpite da calamita naturali possono essere previste ulteriori sospensioni.Differenze tra Modello 730 e Modello Redditi per i Redditi FinanziariUna domanda frequente tra i contribuenti riguarda la differenza tra il Modello 730 e il Modello Redditi PF per la dichiarazione dei redditi da investimenti finanziari. La risposta è netta: il Modello 730 non prevede il Quadro RT e non consente la dichiarazione di plusvalenze e minusvalenze da strumenti finanziari soggetti al regime dichiarativo.CaratteristicaModello 730Modello Redditi PFRedditi da lavoro dipendente/pensioneSISIRedditi da lavoro autonomo occasionaleSI (fino a certi limiti)SIQuadro RT (redditi finanziari diversi)NOSIPlusvalenze/minusvalenze regime dichiarativoNOSIRimborso IRPEF in busta pagaSI (se tramite sostituto)NO (rimborso diretto AdE)Assistenza fiscale CAFSISISe sei un contribuente che utilizza il regime dichiarativo e hai realizzato plusvalenze nel 2025, sei obbligato a presentare il Modello Redditi PF 2026, anche se normalmente presenteresti il 730. In alcuni casi è possibile integrare il 730 con il Modello Redditi Aggiuntivo, ma questa opzione ha limitazioni specifiche. Per approfondire, consulta la nostra guida sulla dichiarazione dei redditi 730 e valuta con il CAF quale modello è piu adatto alla tua situazione.Regime Dichiarativo vs Regime Amministrato: Differenze ChiaveIl problema del bug nel Quadro RT riguarda solo i contribuenti che utilizzano il regime dichiarativo. È quindi utile chiarire le differenze tra i due principali regimi fiscali per gli investimenti finanziari.Regime del risparmio amministratoNel regime del risparmio amministrato (art. 6 del D.Lgs. 461/1997), l’intermediario finanziario (banca, SIM, società di gestione del risparmio) calcola e versa direttamente le imposte per conto del contribuente. Le imposte vengono applicate operazione per operazione, al momento della realizzazione della plusvalenza. Il contribuente non deve compilare il Quadro RT nella dichiarazione dei redditi.Vantaggi: semplicita, nessun adempimento dichiarativo per i redditi finanziari, compensazione automatica tra minusvalenze e plusvalenze all’interno dello stesso conto titoli.Limiti: impossibilita di compensare minusvalenze tra intermediari diversi, impossibilita di compensare minusvalenze da regime amministrato con plusvalenze da regime dichiarativo (e viceversa).Regime dichiarativoNel regime dichiarativo (art. 5 del D.Lgs. 461/1997), il contribuente gestisce autonomamente la propria fiscalità sugli investimenti, dichiarando i redditi finanziari nella propria dichiarazione dei redditi (Quadro RT) e versando le imposte tramite modello F24.Vantaggi: possibilita di compensare minusvalenze tra diversi intermediari, piu flessibilita nella gestione delle perdite pregresse, possibilita di scegliere quando versare l’imposta (entro le scadenze della dichiarazione).Limiti: adempimenti piu complessi, necessita di conservare e analizzare tutta la documentazione relativa alle operazioni finanziarie, rischio di errori nella compilazione (come il bug del software REDDITI PF 2026 qui descritto). Conclusione: il bug nel software REDDITI PF 2026 per il Quadro RT è un problema tecnico riconosciuto e risolto dall’Agenzia delle Entrate, ma le sue conseguenze pratiche possono essere rilevanti per i contribuenti che hanno gia inviato la dichiarazione con il software difettoso. La soluzione è scaricare l’aggiornamento correttivo, verificare i propri calcoli e, se necessario, presentare una dichiarazione integrativa a favore per recuperare l’eventuale maggiore imposta versata.Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, su come compilare il Quadro RT o su come procedere con la dichiarazione integrativa, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione. I nostri esperti fiscali possono analizzare la tua dichiarazione e supportarti in ogni fase del processo, dalla verifica del Quadro RT alla presentazione della dichiarazione integrativa. Contattaci per un appuntamento.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sul Quadro RT e MinusvalenzeHo gia inviato il Modello Redditi 2026 con il software buggato. Devo rifare tutto?Non necessariamente. Prima di tutto aggiorna il software e verifica se i tuoi valori nel Quadro RT sono corretti. Se hai inserito manualmente le minusvalenze pregresse in modo corretto e il calcolo finale dell’imposta e giusto, non devi fare nulla. Se invece hai versato piu tasse del dovuto perche il bug ha ignorato le tue minusvalenze, puoi presentare una dichiarazione integrativa a favore entro il 31 dicembre 2031.Qual e la differenza tra minusvalenza e perdita su titoli ai fini del Quadro RT?Nel linguaggio fiscale del Quadro RT, minusvalenza e perdita sono termini spesso usati come sinonimi. Piu precisamente, la minusvalenza e la differenza negativa tra il corrispettivo di vendita e il costo di acquisto di uno strumento finanziario. La perdita indica invece il saldo negativo tra le operazioni dell’anno. Entrambe sono riportabili nei 4 anni successivi.Posso compensare le minusvalenze da azioni con i dividendi ricevuti?No. Le minusvalenze iscritte nel Quadro RT possono essere compensate SOLO con plusvalenze da strumenti finanziari soggetti alla stessa aliquota del 26% (altre azioni, obbligazioni, ETF, derivati). NON possono essere compensate con dividendi (che hanno un regime fiscale separato) ne con redditi da lavoro o altri redditi IRPEF.Il bug del software REDDITI 2026 riguarda anche le criptovalute nel Quadro RT?Si, il bug puo interessare anche i contribuenti che dichiarano redditi da criptovalute nel Quadro RT, nella misura in cui hanno minusvalenze pregresse da compensare. Le criptovalute sono state inserite nel regime fiscale ordinario dei redditi finanziari dalla Legge di Bilancio 2023, quindi dal 2023 le minusvalenze da crypto sono riportabili nei 4 anni successivi. Chi ha subito perdite nel 2022 o 2023 e ha plusvalenze nel 2025 puo essere colpito dal bug.Quanto tempo ci vuole per ricevere il rimborso dopo la dichiarazione integrativa?I tempi di rimborso dipendono dall’Agenzia delle Entrate. Generalmente, per i rimborsi da dichiarazione integrativa, i tempi variano tra 6 e 18 mesi dalla presentazione, a seconda del volume di richieste. E possibile accelerare i tempi richiedendo il rimborso tramite bonifico bancario invece di assegno. In alternativa, conviene portare il credito in compensazione nel modello F24 per i versamenti futuri, che non ha attese.Richiedi Assistenza per il Modello Redditi 2026Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del Modello Redditi PF 2026, il Quadro RT, le minusvalenze e la dichiarazione integrativa. Prenota un appuntamento e risolvi ogni dubbio con i nostri esperti fiscali.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioniIRPEF con maggiorazione 0,40% al 30 luglio 2026: come funziona il differimento del saldo, quali codici tributo usare in F24, come calcolare l'onere e cosa fare se si supera la scadenza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-16 08:00:002026-07-16 12:44:04IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioniCAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Bonus Mobili Senza CILA 2026: Quando è Possibile e Cosa Serve Davvero Il bonus mobili senza CILA 2026 è uno degli argomenti che genera più confusione tra chi vuole rinnovare casa e acquistare arredi ed elettrodomestici approfittando della detrazione fiscale. 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Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/10/Modello-730-1-e1697092544252.png 625 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-08 21:44:142026-05-31 17:55:58Errore Agenzia delle Entrate nel Modello Redditi 2026: Guida Completa al Quadro RT e Minusvalenze
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CAFErrore Agenzia Entrate Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e MinusvalenzeSe stai compilando il Modello Redditi PF 2026 e hai riscontrato un errore nell’inserimento delle minusvalenze nel Quadro RT, non sei l’unico. L’Agenzia delle Entrate ha confermato un bug critico nel software dichiarativo che impedisce la corretta compilazione della sezione relativa ai redditi diversi di natura finanziaria.Il problema riguarda specificamente il Quadro RT – Sezione II, dove contribuenti e professionisti si trovano impossibilitati a inserire le minusvalenze realizzate su operazioni finanziarie (cessione di partecipazioni qualificate e non qualificate, redditi da valute estere, plusvalenze immobiliari). Questo errore sta bloccando la trasmissione di migliaia di dichiarazioni dei redditi, con il rischio concreto di non rispettare le scadenze fiscali.In questo articolo analizziamo nel dettaglio l’errore, le sue conseguenze pratiche, le soluzioni temporanee consigliate dal CAF Centro Fiscale di Udine e le alternative per completare comunque la dichiarazione nei termini previsti dalla legge. Il nostro team di commercialisti ed esperti fiscali è aggiornato quotidianamente sugli sviluppi della situazione e può assisterti nella compilazione corretta del Modello Redditi 2026, anche in presenza di questo bug del software.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCosa è Successo: Il Bug nel Software AdEQuadro RT: A Cosa Serve e Chi Deve CompilarloMinusvalenze Bloccate: Dettagli Tecnici dell’ErroreConseguenze Pratiche per Contribuenti e ProfessionistiComunicato Ufficiale Agenzia delle EntrateSoluzioni Temporanee Consigliate dal CAFDichiarazione Integrativa: Quando e Come FarlaAlternative per la Compilazione del Quadro RTScadenze Modello Redditi 2026 da RispettareAssistenza CAF Centro Fiscale per il Modello RedditiCosa è Successo: Il Bug nel Software AdEA partire dal 15 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato la versione definitiva del software per la compilazione del Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (anno d’imposta 2025). Il software, disponibile sul portale dell’Agenzia, è lo strumento ufficiale utilizzato da contribuenti, CAF e commercialisti per trasmettere telematicamente le dichiarazioni dei redditi.Tuttavia, immediatamente dopo il rilascio, centinaia di professionisti hanno segnalato un errore critico nella compilazione del Quadro RT – Sezione II, relativo ai redditi diversi di natura finanziaria. Il problema impedisce l’inserimento delle minusvalenze (perdite) derivanti da operazioni finanziarie come:Cessione di partecipazioni qualificate (oltre il 20% dei diritti di voto o il 25% del capitale in società non quotate)Cessione di partecipazioni non qualificate (azioni, quote di fondi comuni, ETF)Plusvalenze e minusvalenze da valute estere (es. Bitcoin, Ethereum, altre criptovalute)Plusvalenze immobiliari realizzate entro 5 anni dall’acquistoL’errore si manifesta con un blocco del campo di inserimento dedicato alle minusvalenze: quando l’utente tenta di digitare l’importo della perdita realizzata, il software non accetta il valore, oppure lo azzera automaticamente al momento del salvataggio. In alcuni casi, compare un messaggio di errore generico come “Valore non valido” o “Impossibile procedere con il salvataggio”.Questo bug tecnico ha conseguenze serie per tutti i contribuenti che hanno realizzato perdite finanziarie nel 2025 e che devono obbligatoriamente dichiararle per poterle compensare con eventuali plusvalenze future, come previsto dall’articolo 68 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Quadro RT: A Cosa Serve e Chi Deve CompilarloIl Quadro RT del Modello Redditi PF è la sezione dedicata alla dichiarazione dei redditi diversi di cui all’articolo 67 del TUIR. Si tratta di redditi che non rientrano nelle altre categorie (lavoro dipendente, autonomo, d’impresa, di capitale, fondiari) e che derivano principalmente da:Plusvalenze e minusvalenze finanziarie: cessione di azioni, obbligazioni, quote di fondi, partecipazioni in societàRedditi da valute estere: plusvalenze da criptovalute (Bitcoin, Ethereum, ecc.) se detenute per prevalente finalità speculativaPlusvalenze immobiliari: vendita di immobili entro 5 anni dall’acquisto (o 10 anni se acquistati con agevolazione prima casa)Premi e vincite: lotterie, concorsi a premio, giochi, scommesse (oltre le franchigie previste)Indennità di esproprio e altri redditi occasionali non classificabili altroveChi Deve Compilare il Quadro RTDevono obbligatoriamente compilare il Quadro RT tutti i contribuenti che nel 2025 hanno:Venduto azioni, obbligazioni o quote di fondi comuni fuori da un regime amministrato (cioè senza applicazione della ritenuta del 26% direttamente da parte della banca o intermediario)Ceduto partecipazioni qualificate in società (>20% o >25% del capitale)Realizzato plusvalenze o minusvalenze su criptovalute oltre la soglia di giacenza di 2.000 euro per almeno 7 giorni consecutivi (secondo il DL 167/1990 e successive modifiche)Venduto un immobile entro 5 anni dall’acquisto (con esclusione della prima casa, salvo vendita entro 10 anni se acquistata con agevolazione)Percepito vincite superiori a 500 euro (da concorsi, lotterie, giochi, scommesse sportive)La Sezione II del Quadro RT (quella interessata dal bug) è dedicata specificamente alle plusvalenze e minusvalenze finanziarie, ed è suddivisa in diverse colonne per distinguere:Partecipazioni qualificate (colonne 1-4)Partecipazioni non qualificate (colonne 5-8)Titoli e strumenti finanziari (colonne 9-12)Ogni riga deve riportare sia le plusvalenze (guadagni) che le minusvalenze (perdite), con il saldo netto che determina l’imposta dovuta (26% sulle plusvalenze nette, oppure zero se prevale la minusvalenza). Il bug impedisce proprio l’inserimento delle minusvalenze, falsando il calcolo.Minusvalenze Bloccate: Dettagli Tecnici dell’ErroreL’errore si manifesta in modo diverso a seconda della configurazione del sistema e della modalità di compilazione utilizzata (web o desktop). Ecco i comportamenti più comuni segnalati dai professionisti:Sintomi dell’ErroreCampo minusvalenze non editabile: il cursore non si posiziona nel campo dedicato alle minusvalenze, oppure il campo appare disattivato (grigio)Valore azzerato al salvataggio: l’utente riesce a digitare l’importo della minusvalenza, ma quando salva la dichiarazione il valore viene automaticamente impostato a zeroMessaggio di errore generico: compare un popup con testo “Errore di validazione” o “Valore non ammesso” senza ulteriori specificazioniBlocco della trasmissione: in alcuni casi, il software impedisce l’invio telematico della dichiarazione se è presente una minusvalenza, segnalando “Dati incongruenti nel Quadro RT”Secondo le analisi tecniche effettuate da alcuni sviluppatori indipendenti, l’errore sembra derivare da un bug nel codice di validazione del software. In particolare, il controllo formale che dovrebbe verificare la correttezza dei dati inseriti nel Quadro RT interpreta erroneamente le minusvalenze (valori negativi o con segno meno) come dati non validi, impedendone il salvataggio.Versioni del Software InteressateIl problema è stato riscontrato nelle seguenti versioni del software dichiarativo AdE:Modello Redditi Web (versione online sul portale Fisconline): tutte le release rilasciate dopo il 15 marzo 2026Modello Redditi Desktop (software scaricabile per Windows/Mac): versione 1.0.0 e successive fino alla 1.0.3 (al 31 marzo 2026)Software gestionali terze parti: solo alcuni software compatibili con il tracciato AdE presentano il problema (dipende dall’implementazione della validazione)Al momento della stesura di questo articolo (31 marzo 2026), l’Agenzia delle Entrate non ha ancora rilasciato una patch correttiva. L’unica comunicazione ufficiale è un avviso sul portale che conferma il disservizio e annuncia la pubblicazione di un aggiornamento “nel più breve tempo possibile”, senza indicare una data precisa. Conseguenze Pratiche per Contribuenti e ProfessionistiQuesto errore tecnico ha ripercussioni concrete e immediate per diverse categorie di contribuenti. Vediamo i casi più rilevanti:1. Contribuenti con Perdite Finanziarie da CompensareChi ha realizzato minusvalenze nel 2025 (ad esempio, vendendo azioni in perdita o chiudendo posizioni su criptovalute con saldo negativo) ha l’obbligo di dichiararle nel Quadro RT. Queste perdite possono essere:Compensate con plusvalenze dello stesso anno: se nel 2025 hai realizzato sia guadagni che perdite, il saldo netto determina l’imposta (26% solo sulla differenza positiva)Riportate ai 4 anni successivi: le minusvalenze non compensate nel 2025 possono essere utilizzate per ridurre le plusvalenze dei 4 anni successivi (art. 68 comma 5 TUIR)L’impossibilità di dichiarare le minusvalenze comporta:Pagamento di imposte non dovute: se hai sia plusvalenze che minusvalenze, il software calcola l’imposta solo sulle plusvalenze, ignorando le perdite che le compenserebberoPerdita del diritto al riporto: senza dichiarazione, le minusvalenze del 2025 non possono essere utilizzate negli anni futuri (rischio di decadenza del diritto)2. Commercialisti e CAF Bloccati nelle TrasmissioniI professionisti che gestiscono le dichiarazioni dei redditi per conto dei clienti si trovano in seria difficoltà. Al 31 marzo 2026, molti CAF e studi commercialisti hanno centinaia di dichiarazioni bloccate, con i seguenti problemi operativi:Impossibilità di rispettare le scadenze pattuite con i clienti (molti contribuenti richiedono la trasmissione entro marzo per ricevere il rimborso IRPEF più rapidamente)Rischio di errori dichiarativi: alcuni professionisti sono stati costretti a trasmettere dichiarazioni senza le minusvalenze, per non bloccare tutto il lavoro, con l’intenzione di presentare integrativa successivamenteAumento del carico di lavoro: gestione delle integratie future, risposte ai clienti preoccupati, monitoraggio continuo del rilascio della patch3. Trader e Investitori in CriptovaluteUn caso particolarmente critico riguarda i contribuenti che operano su criptovalute e valute estere. Dal 2023, la normativa italiana prevede l’obbligo di dichiarare le plusvalenze crypto nel Quadro RT (non più nel Quadro RW) se la giacenza supera i 2.000 euro per almeno 7 giorni nell’anno.Molti trader crypto hanno realizzato perdite significative nel 2025 (ad esempio durante i cali di mercato di febbraio-marzo 2025). Senza la possibilità di dichiarare queste minusvalenze:Non possono compensarle con eventuali plusvalenze dello stesso annoRischiano di perdere il diritto al riporto delle perdite negli anni futuri (2026-2029)Potrebbero essere soggetti a controlli fiscali per incongruenze tra movimenti di wallet e dichiarazione (l’Agenzia riceve i dati dagli exchange)Per questi contribuenti, la soluzione più prudente è attendere la patch o, in alternativa, procedere con una dichiarazione integrativa non appena il software verrà corretto.Comunicato Ufficiale Agenzia delle EntrateIl 22 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un avviso tecnico in cui conferma ufficialmente il problema e fornisce alcune indicazioni operative. Riportiamo i punti salienti del comunicato:“L’Agenzia delle Entrate comunica che è stato riscontrato un disservizio tecnico nella funzionalità di compilazione del Quadro RT – Sezione II del Modello Redditi Persone Fisiche 2026, relativo all’inserimento delle minusvalenze da redditi diversi di natura finanziaria. Il problema è in fase di risoluzione. Un aggiornamento del software sarà reso disponibile sul portale nei prossimi giorni. Si invitano i contribuenti e i professionisti abilitati a verificare la corretta compilazione del quadro prima della trasmissione telematica.”Il comunicato prosegue con alcune raccomandazioni operative:Attendere l’aggiornamento prima di trasmettere dichiarazioni con minusvalenze nel Quadro RTNon forzare l’invio di dichiarazioni incomplete o errate (il software potrebbe accettarle ma sarebbero non conformi)Monitorare il portale per verificare il rilascio della patch correttiva (annunciata tramite avviso nella homepage di Fisconline)In caso di necessità urgente, valutare l’invio della dichiarazione senza minusvalenze e presentare successivamente una dichiarazione integrativa (entro i termini previsti)Al 31 marzo 2026, tuttavia, l’aggiornamento promesso non è ancora stato rilasciato. Molti professionisti hanno contattato l’assistenza tecnica dell’Agenzia, ricevendo conferma che il problema è noto ma senza indicazioni precise sulla data di risoluzione. L’unica informazione ricorrente è: “Stiamo lavorando per risolvere il prima possibile”.Canali Ufficiali per AggiornamentiPer rimanere aggiornati sull’evoluzione della situazione, ti consigliamo di consultare:Portale Fisconline: www.agenziaentrate.gov.it (sezione “Dichiarazioni” → “Modello Redditi PF 2026” → “Novità e aggiornamenti”)Area riservata: accedi con SPID/CIE/CNS e controlla gli avvisi nella sezione “Cassetto fiscale”Assistenza telefonica AdE: 800.90.96.96 (numero verde gratuito, da lunedì a venerdì 9-17)CAF Centro Fiscale Udine: tel. 0432 1638640 – siamo costantemente aggiornati e possiamo consigliarti la soluzione migliore per il tuo caso Soluzioni Temporanee Consigliate dal CAFIn attesa che l’Agenzia delle Entrate rilasci la correzione del software, il CAF Centro Fiscale di Udine suggerisce le seguenti soluzioni pratiche in base alla tua situazione specifica:Soluzione 1: Attendere la Patch (Consigliata se hai tempo)Se la tua situazione fiscale lo consente, la soluzione più sicura è attendere il rilascio dell’aggiornamento del software prima di trasmettere la dichiarazione. Questa opzione è praticabile se:Non hai scadenze imminenti per pagamenti di imposte collegate alla dichiarazioneNon hai urgenza di ricevere il rimborso IRPEF (che arriva più rapidamente se trasmetti a marzo-aprile)Hai solo minusvalenze da dichiarare (quindi nessuna imposta da versare)Ricorda che la scadenza ordinaria per il Modello Redditi PF 2026 è il 30 novembre 2026 (per la trasmissione telematica). Hai quindi ampio margine temporale, a meno che non ci siano esigenze particolari.Soluzione 2: Dichiarazione Parziale + Integrativa (Per urgenze)Se hai urgenza di trasmettere (ad esempio, per ottenere il visto di conformità necessario per altri adempimenti, o per rispettare accordi con banche/finanziatori), puoi procedere in questo modo:Trasmetti la dichiarazione senza le minusvalenze: compila tutti gli altri quadri normalmente, lasciando vuota solo la parte del Quadro RT relativa alle minusvalenzeConserva tutta la documentazione: tieni le ricevute di acquisto/vendita, gli estratti conto, i report delle piattaforme di trading (serviranno per l’integrativa)Presenta dichiarazione integrativa non appena il software verrà corretto (vedi sezione dedicata più avanti)Questa soluzione comporta:Pro: Rispetti le scadenze urgenti, non blocchi altri adempimenti collegati alla dichiarazioneContro: Rischi di pagare più imposte del dovuto (se hai plusvalenze non compensate dalle minusvalenze), dovrai gestire la procedura di integrativa successivamente, doppio costo se ti rivolgi a un professionistaSoluzione 3: Regime Amministrato/Gestito (Alternativa per il futuro)Se operi regolarmente su mercati finanziari (azioni, obbligazioni, fondi, ETF) e vuoi evitare completamente il problema della compilazione manuale del Quadro RT, valuta di aderire al regime amministrato offerto dalla tua banca o broker.Con il regime amministrato:La banca/intermediario applica automaticamente l’imposta del 26% sulle plusvalenze realizzateLe minusvalenze vengono automaticamente compensate con le plusvalenze dello stesso anno o dei 4 successiviNon devi compilare il Quadro RT: tutto è gestito dall’intermediario che versa le imposte per tuo contoRicevi una certificazione annuale che attesta le operazioni effettuate e le imposte versateQuesta soluzione è particolarmente indicata per chi:Opera frequentemente sui mercati finanziariNon vuole occuparsi degli adempimenti dichiarativiVuole certezza fiscale immediata (imposta già versata, niente sorprese a fine anno)Nota: il regime amministrato NON è disponibile per le criptovalute, che devono sempre essere dichiarate nel Quadro RT (regime dichiarativo obbligatorio).Dichiarazione Integrativa: Quando e Come FarlaSe hai già trasmesso la dichiarazione senza le minusvalenze a causa del bug, oppure se l’hai trasmessa con dati errati, puoi correggere la situazione presentando una dichiarazione integrativa. Vediamo come funziona.Cos’è la Dichiarazione IntegrativaLa dichiarazione integrativa è una correzione/integrazione di una dichiarazione già trasmessa. Serve per:Aggiungere redditi, oneri, crediti o debiti dimenticati nella dichiarazione originariaCorreggere errori materiali o di calcoloInserire dati che non era possibile dichiarare al momento della prima trasmissione (come nel caso del bug del Quadro RT)Esistono due tipi di integrativa:Integrativa a favore: quando l’integrazione comporta un minor debito o un maggior credito per il contribuente (es. aggiungi minusvalenze che riducono l’imposta dovuta)Integrativa a sfavore: quando l’integrazione comporta un maggior debito o un minor credito (es. aggiungi plusvalenze dimenticate)Quando Presentare l’Integrativa (Termini)I termini per presentare la dichiarazione integrativa dipendono dal tipo di correzione:Integrativa a favore (minori imposte):Può essere presentata entro il 31 dicembre del 5° anno successivo a quello di scadenza della dichiarazione originariaPer il Modello Redditi 2026 (anno d’imposta 2025), il termine è il 31 dicembre 2031Esempio: se trasmetti la dichiarazione il 30 aprile 2026 senza minusvalenze, hai tempo fino al 31/12/2031 per integrarla con le minusvalenze dimenticateIntegrativa a sfavore (maggiori imposte):Deve essere presentata entro il 31 dicembre del 5° anno successivo (stesso termine)Ma se comporta maggiori imposte, è soggetta a sanzioni ridotte se presentata entro termini specifici (ravvedimento operoso)Come Presentare l’Integrativa per le MinusvalenzeUna volta che l’Agenzia delle Entrate avrà rilasciato la patch correttiva del software, per presentare l’integrativa dovrai:Scaricare la dichiarazione originaria: accedi all’area riservata di Fisconline e scarica il file della dichiarazione già trasmessaCompilare il Modello Redditi Integrativo: nel software, seleziona l’opzione “Dichiarazione integrativa” e indica il protocollo della dichiarazione originariaCompilare il Quadro RT con le minusvalenze: inserisci finalmente i dati corretti relativi alle minusvalenze del 2025Verificare il ricalcolo automatico: il software ricalcolerà l’imposta dovuta (che sarà inferiore grazie alla compensazione con le minusvalenze)Trasmettere telematicamente: invia la dichiarazione integrativa tramite Fisconline o tramite intermediario abilitatoSe l’integrativa comporta un credito IRPEF a tuo favore (perché hai pagato più del dovuto nella dichiarazione originaria), potrai:Richiedere il rimborso della maggiore imposta versataUtilizzare il credito in compensazione orizzontale con altri tributi (F24)Attenzione: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, nel caso specifico del bug del Quadro RT, la presentazione dell’integrativa non comporta sanzioni (poiché l’errore/omissione è dovuto a un malfunzionamento del software, non a colpa del contribuente). Tuttavia, è sempre consigliabile conservare la documentazione che prova il tentativo di inserimento delle minusvalenze nella dichiarazione originaria. Alternative per la Compilazione del Quadro RTOltre alle soluzioni indicate, esistono alcune alternative tecniche per aggirare il problema del software AdE. Attenzione: alcune di queste soluzioni richiedono competenze tecniche avanzate e vanno valutate caso per caso con il tuo commercialista o CAF.1. Software Gestionali di Terze PartiMolti commercialisti e CAF utilizzano software gestionali professionali (come TeamSystem, Zucchetti, Buffetti, Passepartout) che implementano il tracciato telematico dell’Agenzia delle Entrate in modo indipendente dal software ufficiale.Alcuni di questi software non presentano il bug, perché la loro implementazione della validazione del Quadro RT è differente. Se il tuo commercialista o CAF utilizza uno di questi software, potrebbe essere in grado di compilare e trasmettere la dichiarazione con le minusvalenze senza problemi.Verifica con il tuo professionista se il software che utilizza è interessato dal problema. Al CAF Centro Fiscale di Udine utilizziamo software professionali costantemente aggiornati e possiamo verificare immediatamente se il tuo caso può essere gestito senza attendere la patch AdE.2. Compilazione Manuale del File TelematicoI professionisti con competenze tecniche avanzate possono compilare manualmente il file telematico della dichiarazione (in formato XML) e trasmetterlo direttamente tramite i servizi Entratel/Fisconline.Questa soluzione richiede:Conoscenza del tracciato telematico del Modello Redditi (specifiche tecniche pubblicate dall’AdE)Software per la generazione e validazione del file XMLAbilitazione come intermediario per la trasmissione telematica (Entratel)Verifica accurata della conformità del file (rischio di scarti telematici se il formato non è corretto)Questa opzione è praticabile solo per professionisti esperti e non è consigliata per contribuenti che compilano autonomamente la dichiarazione.3. Modifica del File XML Post-Export (Sconsigliata)Alcuni utenti esperti hanno segnalato la possibilità di esportare il file XML generato dal software AdE, modificarlo manualmente con un editor di testo per aggiungere le minusvalenze, e poi ricaricarlo per la trasmissione.⚠️ Questa soluzione è fortemente sconsigliata per diversi motivi:Rischio di errori di formattazione che rendono il file non valido (scarto telematico)Possibile compromissione della firma digitale del file (se già firmato)In caso di controllo fiscale, difficoltà a dimostrare la correttezza formale della dichiarazionePotenziali problemi di responsabilità per il professionista (se la modifica manuale causa problemi)Se ritieni di avere le competenze tecniche per questa soluzione, consultati sempre con il tuo commercialista prima di procedere.Scadenze Modello Redditi 2026 da RispettareNonostante il problema tecnico del software, le scadenze fiscali rimangono invariate. È importante conoscerle per pianificare al meglio la strategia di dichiarazione (attendere la patch o procedere con integrativa).Scadenza Trasmissione TelematicaLa scadenza ordinaria per la trasmissione telematica del Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) è:30 novembre 2026 per la trasmissione tramite Fisconline/Entratel (modalità telematica obbligatoria)Non esiste più la possibilità di presentare la dichiarazione cartacea (abolita dal 2015). Tutti i contribuenti devono trasmettere telematicamente, direttamente tramite Fisconline (se hanno le credenziali) oppure tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF).Scadenza Pagamento delle ImposteSe dalla dichiarazione dei redditi risulta un saldo a debito (imposte da versare), le scadenze di pagamento sono:30 giugno 2026: primo versamento (saldo IRPEF/cedolare/addizionali/contributi) senza maggiorazione30 luglio 2026: primo versamento con maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse30 novembre 2026: eventuale seconda rata (se importo superiore a 257,52 euro)Se hai minusvalenze da compensare, il saldo a debito sarà inferiore (o nullo). Tuttavia, se trasmetti la dichiarazione senza minusvalenze a causa del bug, potresti trovarti a pagare un importo superiore al dovuto. In questo caso:Puoi pagare comunque l’importo indicato e poi richiedere il rimborso con la dichiarazione integrativaOppure puoi attendere la patch, trasmettere la dichiarazione corretta e pagare l’importo esatto entro le scadenze sopra indicateScadenza per l’Integrativa a FavoreCome già accennato, se hai trasmesso la dichiarazione senza minusvalenze, hai tempo fino al 31 dicembre 2031 per presentare l’integrativa a favore (che riduce l’imposta dovuta). Tuttavia, se vuoi ottenere il rimborso rapidamente, è consigliabile presentare l’integrativa appena possibile (non appena il software verrà corretto).Consiglio del CAF: Pianifica in Base alla Tua SituazioneIn sintesi:Se hai solo minusvalenze (nessuna imposta da pagare): aspetta tranquillamente la patch, hai tempo fino a novembreSe hai sia plusvalenze che minusvalenze e devi pagare entro giugno: valuta se trasmettere ora (con integrativa futura) o aspettare qualche settimanaSe hai urgenze particolari (visti di conformità, richieste di finanziamento): trasmetti ora e presenta integrativa appena possibileSe hai dubbi o casi complessi: contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata (tel. 0432 1638640) Assistenza CAF Centro Fiscale per il Modello RedditiIl CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti nella compilazione e trasmissione del Modello Redditi 2026, anche in presenza di problemi tecnici come quello del Quadro RT.Cosa Possiamo Fare per TeIl nostro team di commercialisti ed esperti fiscali può aiutarti con:Compilazione completa del Modello Redditi: gestiamo tutti i quadri (C, D, E, F, G, RW, RT, RM, ecc.) con massima accuratezzaGestione delle minusvalenze finanziarie: verifichiamo la corretta compensazione con le plusvalenze e il riporto delle perdite non utilizzateDichiarazioni integratie: se hai già trasmesso senza minusvalenze, ti seguiamo nell’integrativa non appena il software verrà correttoCriptovalute e valute estere: assistenza specializzata per la dichiarazione di plusvalenze crypto, quadro RW, IVAFERegime amministrato vs dichiarativo: ti aiutiamo a scegliere il regime fiscale più conveniente per le tue operazioni finanziariePianificazione fiscale: strategie per ridurre legalmente il carico fiscale sugli investimenti finanziariPerché Scegliere il CAF Centro Fiscale di UdineSoftware professionali sempre aggiornati: utilizziamo gestionali di ultima generazione che spesso risolvono i bug presenti nel software AdECompetenza specifica: il nostro team segue costantemente l’evoluzione normativa su investimenti finanziari, crypto, redditi esteriAssistenza completa: dalla consulenza iniziale alla trasmissione, fino all’eventuale gestione di integratie e controlliVisto di conformità: rilasciamo il visto di conformità richiesto per alcune agevolazioni fiscali (es. superbonus, crediti d’imposta)Esperienza locale: conosciamo le specificità del territorio friulano (sistema tavolare per successioni, agevolazioni regionali, ecc.)Come Prenotare un AppuntamentoPer richiedere assistenza per il Modello Redditi 2026, puoi contattarci in questi modi:Telefono: 0432 1638640 (da lunedì a venerdì, 9-13 e 14-18)WhatsApp: 366 6018121 (rispondiamo entro 1 ora negli orari di ufficio)Email: info@centrofiscale.comDi persona: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine (su appuntamento)Quando ci contatti, indica:La tua situazione fiscale (dipendente, autonomo, pensionato, ecc.)Se hai operazioni finanziarie da dichiarare (azioni, crypto, plusvalenze immobiliari)Se hai già trasmesso una dichiarazione incompleta o se stai aspettando la patch AdEEventuali scadenze urgenti che devi rispettareIl nostro team valuterà la tua situazione e ti proporrà la soluzione migliore, con un preventivo trasparente e senza sorprese.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’Errore Modello Redditi 2026 Quadro RTQuando verrà rilasciata la correzione del software AdE per il Quadro RT?L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che la patch correttiva sarà rilasciata nel più breve tempo possibile, ma al 31 marzo 2026 non è ancora disponibile. Ti consigliamo di monitorare il portale Fisconline o di contattare il CAF Centro Fiscale di Udine (tel. 0432 1638640) per aggiornamenti in tempo reale.Se trasmetto la dichiarazione senza minusvalenze, rischio sanzioni?No, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che nel caso di impossibilità dovuta a bug del software, la successiva dichiarazione integrativa non comporta sanzioni. È però importante conservare la documentazione che provi il tentativo di inserimento dei dati corretti. Presenta l’integrativa entro il 31 dicembre 2031.Posso compensare le minusvalenze del 2025 con plusvalenze future?Sì, le minusvalenze possono essere riportate e compensate con plusvalenze dei 4 anni successivi (fino al 2029). È però fondamentale dichiararle nel Modello Redditi 2026, altrimenti perdi questo diritto. Se il software non lo consente, attendi la patch o trasmetti con integrativa successiva.Il bug riguarda anche le criptovalute?Sì, il bug impedisce di inserire minusvalenze su qualsiasi tipo di reddito diverso finanziario, incluse le criptovalute. Se hai realizzato perdite su crypto nel 2025, non potrai compensarle con eventuali plusvalenze fino alla correzione del software. Valuta con il CAF se attendere o procedere con dichiarazione più integrativa.Il regime amministrato risolve il problema del Quadro RT?Sì, se operi su azioni, obbligazioni, fondi ed ETF tramite una banca italiana con regime amministrato, non devi compilare il Quadro RT. La banca applica automaticamente l’imposta e compensa le minusvalenze. Attenzione: il regime amministrato NON è disponibile per criptovalute, che devono sempre essere dichiarate manualmente.Richiedi Assistenza per il Modello Redditi 2026Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la compilazione del Modello Redditi 2026, anche in presenza di errori del software. Gestiamo minusvalenze, plusvalenze, criptovalute e dichiarazioni integratie.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioniIRPEF con maggiorazione 0,40% al 30 luglio 2026: come funziona il differimento del saldo, quali codici tributo usare in F24, come calcolare l'onere e cosa fare se si supera la scadenza. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-16 08:00:002026-07-16 12:44:04IRPEF maggiorazione 2026: scadenza 30 luglio, come pagare senza sanzioniCAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA Bonus Mobili Senza CILA 2026: Quando è Possibile e Cosa Serve Davvero Il bonus mobili senza CILA 2026 è uno degli argomenti che genera più confusione tra chi vuole rinnovare casa e acquistare arredi ed elettrodomestici approfittando della detrazione fiscale. 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Bravi davvero Pubblicato su Google Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su Google SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Google Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Google Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Google Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Google Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 31, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/10/Modello-730-1-e1697092544252.png 625 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-31 18:22:512026-05-31 18:07:06Errore Agenzia Entrate Modello Redditi 2026: Attenzione al Quadro RT e Minusvalenze
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