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Tag Archivio per: bonus affitto

CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730

Dichiarazione dei redditi 730

Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730

Quando si parla di bonus affitto 2026, non ci si riferisce a un’unica misura ma a un insieme di detrazioni IRPEF sui canoni di locazione previste dal TUIR (art. 16) e da successive disposizioni di legge. Ogni detrazione ha importi, requisiti di reddito e platee di beneficiari diverse: chi è inquilino con contratto a canone libero, chi è under 31, chi si è trasferito per lavoro, chi studia fuori sede.

In questa guida trovi un quadro completo di tutte le agevolazioni affitto inseribili nel modello 730 2026 (anno d’imposta 2025), con importi, soglie di reddito e indicazioni pratiche per compilare i righi E71 ed E72. Per una compilazione corretta e personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

Panoramica: le detrazioni affitto 2026 a colpo d’occhio

Tipo detrazioneImporto massimoSoglia redditoRigo 730
Inquilini canone libero (ordinaria)300 euro≤ 15.493,71 euroE71
Inquilini canone libero (ridotta)150 euro15.493,71 – 30.987,41E71
Giovani 20-31 anni (D.L. 73/2022)991,60 + 20% canone (max 2.000)≤ 43.000 euro reddito complessivoE71
Trasferimento per lavoro991,60 (1° e 2° anno)≤ 30.987,41 euroE71
Trasferimento per lavoro495,80 (3° anno)≤ 30.987,41 euroE71
Canone concordato (3+2)495,80 euro≤ 15.493,71 euroE71
Canone concordato (3+2 ridotta)247,90 euro15.493,71 – 30.987,41E71
Studenti universitari fuori sede19% su max 2.633 euroNessuna soglia specificaE8-E10

1. Detrazione affitto inquilini: il caso più comune

La detrazione base per gli inquilini con contratti di locazione a canone libero è disciplinata dall’art. 16, comma 1 del TUIR. È destinata a chi ha stipulato un contratto di locazione (ex L. 431/1998) per l’abitazione adibita a residenza principale.

Importi 2026:

  • 300 euro se il reddito complessivo è uguale o inferiore a 15.493,71 euro
  • 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
  • Nessuna detrazione se il reddito supera 30.987,41 euro

La detrazione spetta per ogni anno in cui il contratto è in essere ed è rapportata ai giorni di utilizzo dell’immobile come abitazione principale. Se si cambia casa a metà anno, la detrazione va proporzionata ai giorni effettivi.

Cosa controllare: il contratto deve essere regolarmente registrato. Contratti non registrati non danno diritto alla detrazione.

2. Bonus affitto giovani 20-31 anni: la detrazione più ricca

Il D.L. 73/2022 art. 7 (convertito con L. 122/2022, poi prorogato dalla Legge di Bilancio 2023) ha introdotto una detrazione potenziata per i giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti che stipulano un contratto di locazione per l’abitazione principale diversa dall’abitazione principale dei genitori.

Importo: La detrazione ammonta a 991,60 euro oppure, se superiore, al 20% del canone annuo pagato, fino a un massimo di 2.000 euro. In pratica:

  • Se il canone annuo è, ad esempio, 8.000 euro → 20% = 1.600 euro (supera 991,60, si usa 1.600)
  • Se il canone annuo è 12.000 euro → 20% = 2.400 euro, ma il cap è 2.000 euro → si detrae 2.000
  • Se il canone è 3.000 euro → 20% = 600 euro (inferiore a 991,60) → si detrae 991,60

Requisiti:

  • Età: dal compimento del 20° anno fino al giorno prima del 31° compleanno
  • Reddito complessivo non superiore a 43.000 euro
  • L’immobile non deve essere l’abitazione principale della famiglia d’origine
  • La detrazione spetta per i primi 4 anni del contratto
  • Contratto regolarmente registrato

Questa agevolazione è tra le più vantaggiose: un giovane con reddito di 20.000 euro e canone di 7.000 euro annui può detrarre 1.400 euro (20% di 7.000), una riduzione fiscale significativa.

3. Detrazione per trasferimento di lavoro

L’art. 16, comma 1-ter TUIR prevede una detrazione per chi prende in affitto una nuova abitazione per motivi di lavoro, trasferendosi a una distanza superiore a 100 chilometri dal precedente domicilio e comunque in un Comune diverso dalla precedente residenza.

Importi (per i primi 3 anni del contratto):

  • 991,60 euro per il 1° e il 2° anno, con reddito complessivo ≤ 30.987,41 euro
  • 495,80 euro per il 3° anno, con reddito complessivo ≤ 30.987,41 euro
  • Nessuna detrazione se il reddito supera la soglia

Il trasferimento deve avvenire nei tre anni precedenti all’inizio del contratto di locazione. Se il contratto inizia nel 2022, la detrazione spetta fino al 2024.

4. Contratti a canone concordato (3+2): detrazione aggiuntiva

I titolari di contratti di locazione a canone concordato (ai sensi della L. 431/1998, art. 2 comma 3 — contratti 3+2 assistiti) beneficiano di una detrazione specifica prevista dall’art. 16 comma 1-bis TUIR:

  • 495,80 euro se il reddito complessivo è ≤ 15.493,71 euro
  • 247,90 euro se il reddito è tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
  • Zero se il reddito supera 30.987,41 euro

Il canone concordato è fissato dagli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini, solitamente inferiore al canone di mercato ma con agevolazioni fiscali sia per il proprietario (cedolare secca agevolata al 10%) che per l’inquilino (questa detrazione).

5. Studenti universitari fuori sede: la detrazione del 19%

I canoni di locazione pagati dagli studenti universitari fuori sede danno diritto a una detrazione del 19% (spesa detraibile), disciplinata dall’art. 15 comma 1 lett. i-sexies TUIR.

Limiti e requisiti:

  • Detrazione del 19% su un importo massimo di 2.633 euro annui (detrazione massima: circa 500 euro)
  • Lo studente deve essere iscritto a un corso di laurea presso un ateneo ubicato in un Comune diverso da quello di residenza (almeno 100 km o in altra provincia)
  • L’appartamento in affitto deve essere situato nello stesso Comune (o limitrofo) dell’università
  • La detrazione spetta per la durata del corso di studi + un anno
  • Non è necessario che lo studente sia fiscalmente a carico: se è autonomo fiscalmente, inserisce il costo nel suo 730; se è a carico dei genitori, i genitori la inseriscono nel loro 730

Questa detrazione si inserisce nei righi E8-E10 del modello 730 (non in E71 come le altre), con il codice spesa specifico.

Contributi affitto comunali: la misura locale

Oltre alle detrazioni IRPEF statali, esistono i contributi affitto erogati dai Comuni (Fondo Nazionale per il Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione, art. 11 L. 431/1998). Si tratta di contributi a fondo perduto per inquilini in difficoltà economica, non di detrazioni fiscali.

Le caratteristiche principali:

  • Gestiti dai Comuni con bandi periodici (tempistiche e importi variano da Comune a Comune)
  • Accessibili agli inquilini con ISEE basso e canone elevato rispetto al reddito (incidenza del canone sul reddito)
  • In Friuli Venezia Giulia, il Comune di Udine e altri Comuni aprono annualmente i bandi; verifica la scadenza del bando locale
  • Sono separati e cumulabili con le detrazioni fiscali 730

Per sapere se il bando contributi affitto è aperto nel tuo Comune, contatta direttamente l’ufficio casa del Comune o chiedi al CAF Centro Fiscale.

Come inserire le detrazioni affitto nel modello 730 2026

Le detrazioni per canoni di locazione si inseriscono nella Sezione IV del Quadro E del modello 730, nei righi E71 ed E72:

  • Rigo E71: si indica il tipo di detrazione (codice 1, 2, 3, 4, 5 in base alla casistica), i giorni di locazione e il reddito complessivo
  • Rigo E72: per i casi di affitto con più tipologie nello stesso anno (es. cambio contratto)

I codici da inserire in E71:

  • Codice 1: contratto a canone libero (art. 16 c. 1 TUIR)
  • Codice 2: contratto a canone concordato (art. 16 c. 1-bis TUIR)
  • Codice 3: trasferimento per lavoro (art. 16 c. 1-ter TUIR)
  • Codice 4: giovani 20-31 anni (D.L. 73/2022)
  • Codice 5: studenti universitari in alloggio universitario convenzionato

La detrazione viene applicata automaticamente dal CAF o dal software 730 in base ai dati inseriti. Il software calcola l’importo spettante in base al reddito complessivo dichiarato.

Errori frequenti da evitare

  • Contratto non registrato: senza registrazione all’Agenzia delle Entrate, la detrazione è negata
  • Non è abitazione principale: tutte le detrazioni (tranne studenti fuori sede) richiedono che l’immobile in affitto sia l’abitazione principale del contribuente
  • Detrazione giovani inserita negli anni sbagliati: la detrazione D.L. 73/2022 spetta al massimo per 4 anni; inserirla oltre il 4° anno è erroneo
  • Mancata verifica della soglia di reddito: usare l’importo pieno (300 euro) con reddito superiore a 15.493,71 porta a correzioni in accertamento
  • Confusione tra righe: gli studenti fuori sede vanno in E8-E10, non in E71

Quando conviene farsi assistere dal CAF per le detrazioni affitto

Le detrazioni per canone di locazione sembrano semplici ma nascondono insidie: la scelta del codice corretto in E71, il calcolo dei giorni, la verifica della soglia di reddito e la corretta individuazione del tipo di contratto sono aspetti che, se sbagliati, portano a disconoscimento della detrazione o a richieste di restituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora il 730 con tutte le detrazioni per canone di locazione a cui hai diritto, verificando contratto, tipologia e soglia di reddito. Per chi ha situazioni particolari (trasferimento lavoro, giovani under 31, studenti universitari), l’assistenza di un esperto CAF evita errori costosi.

Prenota un appuntamento presso la nostra sede di Viale Tullio 13, Udine o chiamaci al 0432 1638640 (anche WhatsApp: 366 6018121) per un preventivo personalizzato sulla tua dichiarazione dei redditi.

Domande frequenti sul bonus affitto 2026

Il “bonus affitto” esiste come misura autonoma nel 2026?

No. Non esiste un’unica misura chiamata “bonus affitto”: si tratta di un insieme di detrazioni IRPEF previste dal TUIR (art. 15 e 16) e da leggi speciali. Non è un contributo a fondo perduto erogato in busta paga o su conto corrente, ma una riduzione dell’IRPEF dovuta che si ottiene compilando il modello 730 o Redditi PF.

Posso cumulare più detrazioni affitto nello stesso anno?

No, in generale le detrazioni del rigo E71 sono alternative tra loro: non puoi sommare la detrazione ordinaria con quella per giovani. Si applica la più favorevole. Se nel corso dell’anno hai avuto più contratti diversi (es. hai cambiato casa), puoi compilare sia E71 che E72 indicando i giorni per ciascun contratto.

Come funziona la detrazione affitto per i giovani se sono a carico dei genitori?

Se il giovane under 31 è fiscalmente a carico dei genitori, la detrazione per affitto non si trasferisce ai genitori (a differenza delle spese sanitarie). La detrazione D.L. 73/2022 spetta solo al giovane che ha stipulato il contratto di locazione. Se non ha capienza IRPEF sufficiente, la detrazione è parzialmente o totalmente persa.

Serve conservare il contratto di affitto per il 730?

Sì. Il contratto di locazione registrato (o la ricevuta di registrazione) è il documento fondamentale da conservare in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate. Il CAF che elabora il 730 ne verifica i dati principali ma la conservazione è a carico del contribuente per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione.

La detrazione affitto si calcola sul canone mensile o annuo?

La detrazione dell’art. 16 TUIR (ordinaria, giovani, trasferimento lavoro) è un importo fisso che non dipende dall’ammontare del canone pagato (tranne per la detrazione giovani, dove conta il 20% del canone). La detrazione studenti universitari invece è percentuale (19% su max 2.633 euro di canone annuo).

Giugno 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-13 09:51:382026-06-13 09:51:50Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

Bonus Affitto Lavoratori Turismo 2026: Fondi Esauriti, Cosa Succede Adesso?

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il bonus affitto per i lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale rappresenta una delle misure di welfare piu attese del 2026. Introdotto per sostenere chi lavora in uno dei comparti a piu alta stagionalita in Italia, il contributo ha pero un problema strutturale che rischia di penalizzare migliaia di beneficiari: le risorse stanziate potrebbero non bastare per tutte le domande presentate. Se sei un lavoratore del turismo e stai valutando di chiedere il bonus, o hai gia inviato la domanda e non sai cosa aspettarti, questa guida ti spiega tutto: cos’è il bonus, chi ha diritto, come funziona la procedura, e soprattutto cosa succede quando i fondi si esauriscono prima che tutte le richieste vengano soddisfatte.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il bonus affitto lavoratori turismo
  2. Base normativa e decreto istitutivo
  3. Requisiti per accedere al bonus
  4. Importo e durata del contributo
  5. Come presentare la domanda
  6. Cosa succede se le risorse non bastano
  7. Cosa fare se la domanda viene esclusa
  8. Possibili proroghe e rifinanziamenti
  9. Alternative per i lavoratori esclusi
  10. Come il CAF può aiutarti
  11. Domande frequenti

Cos’è il Bonus Affitto Lavoratori Turismo

Il bonus affitto lavoratori del settore turistico è un contributo economico una tantum destinato ai dipendenti del comparto turistico, ricettivo e termale che sostengono spese di locazione. La misura nasce dalla consapevolezza che il settore del turismo, pur essendo uno dei principali motori dell’economia italiana, si caratterizza per condizioni di lavoro spesso precarie: contratti stagionali, retribuzioni medie-basse e un’alta incidenza del costo dell’abitazione sul reddito disponibile dei lavoratori.

Il bonus si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di welfare per i lavoratori dipendenti, con l’obiettivo specifico di alleviare il peso del canone di affitto per chi opera in un settore strutturalmente caratterizzato da stagionalità e discontinuità occupazionale. A differenza di altri sussidi di welfare, il bonus affitto turismo non è erogato dall’INPS attraverso i consueti canali previdenziali, ma attraverso un sistema di domanda diretta che porta con sé il rischio di esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Il provvedimento si applica ai lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale, inclusi i lavoratori stagionali, quelli con contratto a tempo determinato e quelli con rapporto di lavoro intermittente, purché rispettino i requisiti di reddito e di durata del rapporto lavorativo previsti dalla normativa.

Base Normativa e Decreto Istitutivo

Il bonus affitto per i lavoratori del turismo trova il suo fondamento normativo nel decreto-legge emanato dal Ministero del Turismo in coordinamento con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La misura è finanziata con risorse del Fondo per le politiche attive del lavoro e si inquadra nei provvedimenti di sostegno al reddito per le categorie di lavoratori più esposte alle fluttuazioni del mercato del lavoro stagionale.

La normativa prevede un dotazione finanziaria limitata e predefinita: questo è il punto critico che genera la problematica dell’esaurimento delle risorse. A differenza delle misure universali come la NASPI, che vengono finanziate a prescindere dal numero di beneficiari, il bonus affitto turismo ha un plafond fisso che viene assegnato in base all’ordine di presentazione delle domande o con altri criteri di priorità stabiliti dal decreto attuativo.

Le circolari operative sono emanate dal Ministero del Turismo, mentre la gestione amministrativa delle domande può avvenire tramite intermediari abilitati (CAF, patronati) o attraverso piattaforme digitali dedicate. Il decreto istitutivo stabilisce anche le modalità di erogazione, le cause di decadenza dal beneficio e le ipotesi di revoca in caso di false dichiarazioni.

Requisiti per Accedere al Bonus Affitto Turismo

Per accedere al bonus affitto lavoratori turismo è necessario soddisfare contemporaneamente una serie di requisiti soggettivi, reddituali e lavorativi. Vediamo in dettaglio ciascuno di essi.

Requisiti soggettivi

  • Essere lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale
  • Essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato per l’abitazione principale
  • Essere residenti in Italia e avere l’unità immobiliare locata come propria abitazione principale
  • Non essere proprietari di altri immobili sul territorio nazionale (o con soglie patrimoniali definite dal decreto)

Requisiti reddituali

Il bonus è riservato a lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore a determinate soglie. La verifica del reddito avviene solitamente tramite l’ISEE del nucleo familiare o il reddito annuo lordo del richiedente, come indicato nel decreto attuativo. In genere le soglie di riferimento sono:

ParametroSoglia indicativa
Reddito annuo lordo (lavoratore)Fino a 35.000 euro annui
ISEE del nucleo familiareFino a 26.000 euro (dove applicabile)
Incidenza canone su reddito nettoSuperiore al 30% del reddito mensile netto

Nota importante: i valori esatti variano in base al decreto specifico. Ti raccomandiamo di verificare i parametri aggiornati consultando il CAF Centro Fiscale prima di presentare la domanda.

Requisiti lavorativi e settoriali

Un elemento distintivo di questo bonus è l’attenzione specifica al settore di appartenenza del datore di lavoro. Sono ammessi i lavoratori dipendenti di:

  • Alberghi, hotel e strutture ricettive (codici ATECO classificati nella sezione I del CCNL turismo)
  • Stabilimenti termali e centri benessere con finalità terapeutica riconosciuta
  • Agenzie di viaggio e tour operator regolarmente iscritti
  • Ristoranti, bar e attività di ristorazione strettamente connesse al comparto turistico
  • Imprese di gestione di attrazioni turistiche (parchi tematici, musei, siti culturali)

Sono di norma esclusi i lavoratori autonomi, i titolari di partita IVA, i collaboratori occasionali e i lavoratori in nero. Per i lavoratori stagionali è richiesta la prova dell’attività lavorativa per un minimo di settimane nel corso dell’anno precedente o in corso, come attestato dal CUD/Certificazione Unica rilasciata dal datore di lavoro.

Importo e Durata del Contributo

L’importo del bonus affitto turismo è strutturato come contributo una tantum o come integrazione mensile al canone di locazione, a seconda delle modalità previste dal decreto attuativo. Le ipotesi più comuni nei provvedimenti di questo tipo prevedono:

Modalità di erogazioneImportoDurata
Contributo una tantumDa 1.000 a 2.400 euroErogazione singola
Contributo mensile integrativoDa 100 a 300 euro/meseDa 6 a 12 mesi
Rimborso percentuale canoneDal 20% al 40% del canone mensileFino a 12 mesi

Il contributo è esente da IRPEF se rientra nella categoria dei sussidi di welfare non reddituali, ma potrebbe concorrere alla formazione del reddito a seconda della qualificazione giuridica scelta dal legislatore. In ogni caso, il bonus non influisce sul calcolo dell’ISEE per l’anno successivo se correttamente qualificato come contributo assistenziale straordinario.

Un aspetto critico è proprio l’entità complessiva del fondo: le risorse stanziate a livello nazionale sono limitate rispetto alla platea potenziale dei beneficiari. Con oltre 1,5 milioni di lavoratori dipendenti nel settore turistico e ricettivo in Italia, anche uno stanziamento di diverse decine di milioni di euro può risultare insufficiente se la partecipazione alla misura è massiccia. Questa dinamica è alla base del problema che trattiamo nella sezione successiva.

Come Presentare la Domanda

La procedura di domanda per il bonus affitto turismo segue generalmente un iter amministrativo strutturato. Ecco le fasi principali da seguire.

Documentazione necessaria

  • Documento di identità in corso di validità e codice fiscale
  • Contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate (con estremi di registrazione)
  • Ultima dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi) oppure CU del datore di lavoro
  • ISEE in corso di validità (se richiesto dal bando)
  • Ultima busta paga e/o Certificazione Unica del datore di lavoro nel settore turistico
  • IBAN del conto corrente intestato al richiedente per l’accredito del contributo
  • Dichiarazione del datore di lavoro attestante il rapporto di lavoro nel settore turistico

Modalità di presentazione

  • Portale web dedicato del Ministero del Turismo o della piattaforma incaricata della gestione
  • CAF e patronati abilitati che assistono il lavoratore nella compilazione e invio
  • Piattaforma SPID/CIE per l’identificazione digitale del richiedente

Termini di presentazione

Le finestre temporali per presentare la domanda sono definite dal decreto attuativo e di solito coincidono con periodi specifici dell’anno (tipicamente tra aprile e giugno oppure settembre e novembre). È fondamentale rispettare i termini di apertura e chiusura dello sportello, perché in presenza di risorse limitate le domande vengono processate in ordine cronologico di ricezione oppure attraverso altri meccanismi di selezione che descriviamo nella sezione successiva.

Consiglio pratico: Prepara tutta la documentazione in anticipo e presentala nei primissimi giorni di apertura della finestra. In caso di esaurimento rapido delle risorse, chi presenta la domanda prima ha maggiori probabilità di essere ammesso al contributo. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella preparazione della pratica in anticipo, così da essere pronti appena si apre lo sportello.

Cosa Succede se le Risorse Non Bastano per Tutti

Questo è il cuore del problema che preoccupa molti lavoratori del settore turistico: le risorse stanziate per il bonus affitto potrebbero non essere sufficienti per soddisfare tutte le domande ammissibili. Cosa succede in questo caso? Dipende dal meccanismo di assegnazione previsto dal decreto. Vediamo le ipotesi principali.

1. Criterio cronologico (ordine di arrivo)

Il meccanismo più comune — e quello che genera più ansia tra i potenziali beneficiari — è il criterio “first come, first served”: le domande vengono ammesse in ordine di ricezione fino all’esaurimento del fondo. Una volta consumate le risorse, le domande successive vengono archiviate come non finanziabili. Questo sistema premia chi presenta la domanda prima e penalizza chi arriva tardi, indipendentemente dalla gravità del bisogno economico.

Se viene adottato questo criterio, le conseguenze sono:

  • Le domande arrivate dopo l’esaurimento del plafond vengono rigettate automaticamente
  • Non è previsto un meccanismo di lista d’attesa
  • Il richiedente riceve comunicazione di non finanziabilità della domanda
  • Non è possibile ricorrere contro la mancata assegnazione per esaurimento fondi

2. Riparto proporzionale

Una soluzione alternativa, adottata da alcuni provvedimenti simili, è il riparto proporzionale: tutte le domande ammissibili vengono raccolte entro il termine di scadenza, e le risorse vengono poi distribuite in modo proporzionale tra i richiedenti aventi diritto. In questo caso, ogni beneficiario riceve un importo ridotto rispetto al massimale previsto, in proporzione alle risorse disponibili divise per il numero di domande ammesse.

Esempio pratico: se il fondo dispone di 10 milioni di euro e le domande ammissibili totalizzano un fabbisogno di 20 milioni, ogni beneficiario riceverebbe il 50% dell’importo teoricamente spettante. Questo sistema è più equo del criterio cronologico ma richiede tempi di elaborazione più lunghi.

3. Graduatoria per punteggio (criteri di priorità)

Alcuni bandi adottano un sistema di punteggio e graduatoria che tiene conto di fattori come:

  • Reddito ISEE più basso (priorità ai nuclei meno abbienti)
  • Maggiore incidenza del canone sul reddito disponibile
  • Presenza di figli minori nel nucleo familiare
  • Anzianità lavorativa nel settore turistico
  • Tipologia contrattuale (priorità ai lavoratori stagionali rispetto ai tempi indeterminati)

4. Apertura di una lista d’attesa

In caso di esaurimento anticipato delle risorse, alcuni provvedimenti prevedono la possibilità di aprire una lista d’attesa formale: le domande ammissibili ma non finanziate vengono collocate in una coda che viene evasa in caso di:

  • Rifinanziamento del fondo da parte del legislatore
  • Rinunce o decadenze di beneficiari già ammessi
  • Recuperi di risorse da domande revocate per irregolarità

Cosa Fare se la Domanda Viene Esclusa per Risorse Esaurite

Ricevere una comunicazione di mancato finanziamento per esaurimento fondi è frustrante, ma non significa necessariamente che il percorso sia chiuso. Ecco cosa puoi fare concretamente.

Verificare i motivi del rifiuto

Prima di tutto, è fondamentale distinguere tra due tipologie di rifiuto molto diverse:

  • Rifiuto per mancanza requisiti: la domanda non era ammissibile. In questo caso non c’è nulla da fare per il bonus, ma si possono eventualmente impugnare i criteri di ammissibilità se si ritiene di averne diritto
  • Rifiuto per esaurimento fondi: la domanda era ammissibile ma non ci sono più risorse. Qui le possibilità di recupero esistono (lista d’attesa, rifinanziamento, ricorso gerarchico)

Presentare istanza di riesame

Se ritieni che la tua domanda sia stata respinta erroneamente (ad esempio perché classificata come tardiva pur essendo stata inviata nei termini), puoi presentare una istanza di riesame al soggetto gestore entro i termini previsti dal bando. Il CAF Centro Fiscale può supportarti nella predisposizione della documentazione necessaria per il riesame.

Monitorare eventuali rifinanziamenti

Tieni d’occhio le comunicazioni ufficiali del Ministero del Turismo e della Gazzetta Ufficiale. I rifinanziamenti di misure popolari sono frequenti, soprattutto in prossimità di scadenze fiscali o in periodi preelettorali. Se il fondo viene rifinanziato, le domande in lista d’attesa vengono tipicamente evase per prime, senza necessità di ripresentare la domanda.

Possibili Proroghe e Rifinanziamenti

Il tema del rifinanziamento del bonus affitto turismo è di grande rilevanza pratica. In Italia, misure di welfare che incontrano un forte consenso politico e sociale vengono spesso rifinanziabili. Esistono diversi scenari possibili.

Scenario 1: Rifinanziamento in sede di legge di bilancio

La Legge di Bilancio (approvata ogni anno entro il 31 dicembre) è il principale veicolo per rifinanziare misure di welfare. Se il bonus affitto turismo ha avuto un impatto positivo e una forte domanda, il Governo potrebbe inserire risorse aggiuntive nella legge di bilancio dell’anno successivo.

Scenario 2: Decreto-legge di urgenza

In caso di particolare pressione sociale o emergenza del settore, il Governo può agire con un decreto-legge di urgenza che stanzia risorse aggiuntive in tempi molto rapidi. Questo scenario si verifica più facilmente in periodi di crisi del settore turistico o in concomitanza con eventi economici negativi.

Come tenersi informati

  • Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (gazzettaufficiale.it)
  • Sito ufficiale del Ministero del Turismo (ministeroturismo.gov.it)
  • Circolari INPS se la gestione è affidata all’istituto previdenziale
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Alternative per i Lavoratori Esclusi dal Bonus

Se non riesci ad accedere al bonus affitto turismo, esistono misure alternative a cui potresti avere diritto per ridurre il peso dell’affitto o aumentare il reddito disponibile.

Detrazioni IRPEF per canone di locazione

Indipendentemente dal bonus settoriale, tutti i lavoratori dipendenti che vivono in affitto nella propria abitazione principale possono beneficiare delle detrazioni IRPEF per canone di locazione. Le detrazioni variano in base al reddito complessivo:

Reddito complessivoDetrazione IRPEF annua
Fino a 15.493,71 euro300 euro
Da 15.493,71 a 30.987,41 euro150 euro
Oltre 30.987,41 euro0 euro

Per i contratti a canone concordato ex L. 431/1998, le detrazioni sono più elevate. Questi importi si recuperano nella dichiarazione dei redditi.

Sostegno al reddito INPS

I lavoratori in difficoltà economica possono accedere a varie misure di sostegno INPS, tra cui:

  • Assegno di Inclusione (ADI) per i nuclei familiari con ISEE basso e situazioni di fragilità
  • Integrazioni salariali (CIGO, CIGS) in caso di riduzione dell’orario di lavoro
  • NASPI in caso di perdita involontaria del lavoro nel settore turistico
  • Fondo di integrazione salariale specifico per alcune categorie del turismo

Contributi regionali e comunali all’affitto

Molte Regioni e Comuni dispongono di propri fondi per il sostegno all’affitto. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, esistono contributi regionali per i lavoratori a basso reddito che integrano le misure statali. Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per verificare se hai diritto a contributi regionali o comunali specifici per la tua situazione.

Piano Casa per i lavoratori dipendenti

Il Piano Casa 2026 prevede la realizzazione di alloggi in edilizia convenzionata destinati ai lavoratori dipendenti a basso reddito, inclusi quelli del settore turistico. Si tratta di affitti calmierati a prezzi inferiori al mercato, una soluzione strutturale alternativa ai contributi una tantum.

Come il CAF Centro Fiscale Può Aiutarti

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa a tutti i lavoratori del settore turistico che vogliono accedere al bonus affitto o a qualsiasi altra misura di welfare e agevolazione fiscale. Il nostro team di esperti ti supporta in ogni fase del processo:

  • Verifica preliminare dei requisiti: controlliamo insieme se hai diritto al bonus e quali documenti servono
  • Preparazione anticipata della pratica: raccogliamo e organizziamo tutta la documentazione necessaria prima dell’apertura del portale
  • Invio della domanda: ti assistiamo nella compilazione e nell’invio attraverso i canali ufficiali
  • Monitoraggio dello stato della pratica: teniamo sotto controllo gli aggiornamenti e ti avvisiamo in caso di richieste di integrazione documenti
  • Assistenza in caso di rifiuto: ti aiutiamo a capire le ragioni del rifiuto e valutiamo le possibilità di ricorso o riesame
  • Alternative e complementi: identifichiamo tutte le altre misure a cui potresti avere diritto (detrazioni IRPEF, contributi regionali, NASPI, ecc.)

Non aspettare che si apra lo sportello per raccogliere i documenti. Contattaci oggi e fissa un appuntamento al nostro sportello di Udine o richiedi assistenza tramite WhatsApp.

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📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande Frequenti sul Bonus Affitto Lavoratori Turismo

Chi ha diritto al bonus affitto lavoratori del turismo?

Hanno diritto al bonus i lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale, con reddito entro le soglie previste dal decreto, che siano titolari di un contratto di locazione registrato per la propria abitazione principale. Sono inclusi i lavoratori stagionali e quelli con contratto a termine.

Cosa succede se presento la domanda ma i fondi sono gia esauriti?

Dipende dal meccanismo adottato dal decreto: se si tratta di criterio cronologico, la domanda viene respinta. Se e prevista una lista d’attesa, la domanda viene conservata in coda e puo essere soddisfatta in caso di rifinanziamento o di rinunce da parte di altri beneficiari. Il CAF puo aiutarti a capire se hai ancora possibilita.

Il bonus affitto e compatibile con l’ISEE e con altri sussidi INPS?

Il bonus affitto turismo e generalmente compatibile con la NASPI e con altre prestazioni INPS, fermo restando i limiti di reddito e ISEE previsti dal decreto. Non e invece compatibile con altri contributi affitto che abbiano la stessa finalita. La verifica della compatibilita va fatta caso per caso con un esperto CAF.

Posso detrarre il canone di affitto nella dichiarazione dei redditi anche senza il bonus?

Si. Indipendentemente dal bonus settoriale, i lavoratori dipendenti che vivono in affitto nella propria abitazione principale possono detrarre il canone nella dichiarazione dei redditi (Modello 730). Le detrazioni variano da 150 a 300 euro annui a seconda del reddito. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a recuperare tutte le detrazioni spettanti.

Come posso prepararmi per presentare la domanda appena si apre lo sportello?

Raccogli in anticipo: contratto di locazione registrato, codice fiscale, documento di identita, ultima busta paga, Certificazione Unica del datore di lavoro nel settore turistico, ISEE in corso di validita e IBAN del conto corrente. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare i requisiti e preparare la pratica prima dell’apertura dello sportello.


Richiedi Assistenza per il Bonus Affitto Turismo

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, raccogliere i documenti e presentare la domanda in tempo utile. Contattaci subito per non perdere nemmeno un’opportunità di risparmio.

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    Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730

    Dichiarazione dei redditi 730

    Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730

    Quando si parla di bonus affitto 2026, non ci si riferisce a un’unica misura ma a un insieme di detrazioni IRPEF sui canoni di locazione previste dal TUIR (art. 16) e da successive disposizioni di legge. Ogni detrazione ha importi, requisiti di reddito e platee di beneficiari diverse: chi è inquilino con contratto a canone libero, chi è under 31, chi si è trasferito per lavoro, chi studia fuori sede.

    In questa guida trovi un quadro completo di tutte le agevolazioni affitto inseribili nel modello 730 2026 (anno d’imposta 2025), con importi, soglie di reddito e indicazioni pratiche per compilare i righi E71 ed E72. Per una compilazione corretta e personalizzata, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

    Panoramica: le detrazioni affitto 2026 a colpo d’occhio

    Tipo detrazioneImporto massimoSoglia redditoRigo 730
    Inquilini canone libero (ordinaria)300 euro≤ 15.493,71 euroE71
    Inquilini canone libero (ridotta)150 euro15.493,71 – 30.987,41E71
    Giovani 20-31 anni (D.L. 73/2022)991,60 + 20% canone (max 2.000)≤ 43.000 euro reddito complessivoE71
    Trasferimento per lavoro991,60 (1° e 2° anno)≤ 30.987,41 euroE71
    Trasferimento per lavoro495,80 (3° anno)≤ 30.987,41 euroE71
    Canone concordato (3+2)495,80 euro≤ 15.493,71 euroE71
    Canone concordato (3+2 ridotta)247,90 euro15.493,71 – 30.987,41E71
    Studenti universitari fuori sede19% su max 2.633 euroNessuna soglia specificaE8-E10

    1. Detrazione affitto inquilini: il caso più comune

    La detrazione base per gli inquilini con contratti di locazione a canone libero è disciplinata dall’art. 16, comma 1 del TUIR. È destinata a chi ha stipulato un contratto di locazione (ex L. 431/1998) per l’abitazione adibita a residenza principale.

    Importi 2026:

    • 300 euro se il reddito complessivo è uguale o inferiore a 15.493,71 euro
    • 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
    • Nessuna detrazione se il reddito supera 30.987,41 euro

    La detrazione spetta per ogni anno in cui il contratto è in essere ed è rapportata ai giorni di utilizzo dell’immobile come abitazione principale. Se si cambia casa a metà anno, la detrazione va proporzionata ai giorni effettivi.

    Cosa controllare: il contratto deve essere regolarmente registrato. Contratti non registrati non danno diritto alla detrazione.

    2. Bonus affitto giovani 20-31 anni: la detrazione più ricca

    Il D.L. 73/2022 art. 7 (convertito con L. 122/2022, poi prorogato dalla Legge di Bilancio 2023) ha introdotto una detrazione potenziata per i giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti che stipulano un contratto di locazione per l’abitazione principale diversa dall’abitazione principale dei genitori.

    Importo: La detrazione ammonta a 991,60 euro oppure, se superiore, al 20% del canone annuo pagato, fino a un massimo di 2.000 euro. In pratica:

    • Se il canone annuo è, ad esempio, 8.000 euro → 20% = 1.600 euro (supera 991,60, si usa 1.600)
    • Se il canone annuo è 12.000 euro → 20% = 2.400 euro, ma il cap è 2.000 euro → si detrae 2.000
    • Se il canone è 3.000 euro → 20% = 600 euro (inferiore a 991,60) → si detrae 991,60

    Requisiti:

    • Età: dal compimento del 20° anno fino al giorno prima del 31° compleanno
    • Reddito complessivo non superiore a 43.000 euro
    • L’immobile non deve essere l’abitazione principale della famiglia d’origine
    • La detrazione spetta per i primi 4 anni del contratto
    • Contratto regolarmente registrato

    Questa agevolazione è tra le più vantaggiose: un giovane con reddito di 20.000 euro e canone di 7.000 euro annui può detrarre 1.400 euro (20% di 7.000), una riduzione fiscale significativa.

    3. Detrazione per trasferimento di lavoro

    L’art. 16, comma 1-ter TUIR prevede una detrazione per chi prende in affitto una nuova abitazione per motivi di lavoro, trasferendosi a una distanza superiore a 100 chilometri dal precedente domicilio e comunque in un Comune diverso dalla precedente residenza.

    Importi (per i primi 3 anni del contratto):

    • 991,60 euro per il 1° e il 2° anno, con reddito complessivo ≤ 30.987,41 euro
    • 495,80 euro per il 3° anno, con reddito complessivo ≤ 30.987,41 euro
    • Nessuna detrazione se il reddito supera la soglia

    Il trasferimento deve avvenire nei tre anni precedenti all’inizio del contratto di locazione. Se il contratto inizia nel 2022, la detrazione spetta fino al 2024.

    4. Contratti a canone concordato (3+2): detrazione aggiuntiva

    I titolari di contratti di locazione a canone concordato (ai sensi della L. 431/1998, art. 2 comma 3 — contratti 3+2 assistiti) beneficiano di una detrazione specifica prevista dall’art. 16 comma 1-bis TUIR:

    • 495,80 euro se il reddito complessivo è ≤ 15.493,71 euro
    • 247,90 euro se il reddito è tra 15.493,71 e 30.987,41 euro
    • Zero se il reddito supera 30.987,41 euro

    Il canone concordato è fissato dagli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini, solitamente inferiore al canone di mercato ma con agevolazioni fiscali sia per il proprietario (cedolare secca agevolata al 10%) che per l’inquilino (questa detrazione).

    5. Studenti universitari fuori sede: la detrazione del 19%

    I canoni di locazione pagati dagli studenti universitari fuori sede danno diritto a una detrazione del 19% (spesa detraibile), disciplinata dall’art. 15 comma 1 lett. i-sexies TUIR.

    Limiti e requisiti:

    • Detrazione del 19% su un importo massimo di 2.633 euro annui (detrazione massima: circa 500 euro)
    • Lo studente deve essere iscritto a un corso di laurea presso un ateneo ubicato in un Comune diverso da quello di residenza (almeno 100 km o in altra provincia)
    • L’appartamento in affitto deve essere situato nello stesso Comune (o limitrofo) dell’università
    • La detrazione spetta per la durata del corso di studi + un anno
    • Non è necessario che lo studente sia fiscalmente a carico: se è autonomo fiscalmente, inserisce il costo nel suo 730; se è a carico dei genitori, i genitori la inseriscono nel loro 730

    Questa detrazione si inserisce nei righi E8-E10 del modello 730 (non in E71 come le altre), con il codice spesa specifico.

    Contributi affitto comunali: la misura locale

    Oltre alle detrazioni IRPEF statali, esistono i contributi affitto erogati dai Comuni (Fondo Nazionale per il Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione, art. 11 L. 431/1998). Si tratta di contributi a fondo perduto per inquilini in difficoltà economica, non di detrazioni fiscali.

    Le caratteristiche principali:

    • Gestiti dai Comuni con bandi periodici (tempistiche e importi variano da Comune a Comune)
    • Accessibili agli inquilini con ISEE basso e canone elevato rispetto al reddito (incidenza del canone sul reddito)
    • In Friuli Venezia Giulia, il Comune di Udine e altri Comuni aprono annualmente i bandi; verifica la scadenza del bando locale
    • Sono separati e cumulabili con le detrazioni fiscali 730

    Per sapere se il bando contributi affitto è aperto nel tuo Comune, contatta direttamente l’ufficio casa del Comune o chiedi al CAF Centro Fiscale.

    Come inserire le detrazioni affitto nel modello 730 2026

    Le detrazioni per canoni di locazione si inseriscono nella Sezione IV del Quadro E del modello 730, nei righi E71 ed E72:

    • Rigo E71: si indica il tipo di detrazione (codice 1, 2, 3, 4, 5 in base alla casistica), i giorni di locazione e il reddito complessivo
    • Rigo E72: per i casi di affitto con più tipologie nello stesso anno (es. cambio contratto)

    I codici da inserire in E71:

    • Codice 1: contratto a canone libero (art. 16 c. 1 TUIR)
    • Codice 2: contratto a canone concordato (art. 16 c. 1-bis TUIR)
    • Codice 3: trasferimento per lavoro (art. 16 c. 1-ter TUIR)
    • Codice 4: giovani 20-31 anni (D.L. 73/2022)
    • Codice 5: studenti universitari in alloggio universitario convenzionato

    La detrazione viene applicata automaticamente dal CAF o dal software 730 in base ai dati inseriti. Il software calcola l’importo spettante in base al reddito complessivo dichiarato.

    Errori frequenti da evitare

    • Contratto non registrato: senza registrazione all’Agenzia delle Entrate, la detrazione è negata
    • Non è abitazione principale: tutte le detrazioni (tranne studenti fuori sede) richiedono che l’immobile in affitto sia l’abitazione principale del contribuente
    • Detrazione giovani inserita negli anni sbagliati: la detrazione D.L. 73/2022 spetta al massimo per 4 anni; inserirla oltre il 4° anno è erroneo
    • Mancata verifica della soglia di reddito: usare l’importo pieno (300 euro) con reddito superiore a 15.493,71 porta a correzioni in accertamento
    • Confusione tra righe: gli studenti fuori sede vanno in E8-E10, non in E71

    Quando conviene farsi assistere dal CAF per le detrazioni affitto

    Le detrazioni per canone di locazione sembrano semplici ma nascondono insidie: la scelta del codice corretto in E71, il calcolo dei giorni, la verifica della soglia di reddito e la corretta individuazione del tipo di contratto sono aspetti che, se sbagliati, portano a disconoscimento della detrazione o a richieste di restituzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine elabora il 730 con tutte le detrazioni per canone di locazione a cui hai diritto, verificando contratto, tipologia e soglia di reddito. Per chi ha situazioni particolari (trasferimento lavoro, giovani under 31, studenti universitari), l’assistenza di un esperto CAF evita errori costosi.

    Prenota un appuntamento presso la nostra sede di Viale Tullio 13, Udine o chiamaci al 0432 1638640 (anche WhatsApp: 366 6018121) per un preventivo personalizzato sulla tua dichiarazione dei redditi.

    Domande frequenti sul bonus affitto 2026

    Il “bonus affitto” esiste come misura autonoma nel 2026?

    No. Non esiste un’unica misura chiamata “bonus affitto”: si tratta di un insieme di detrazioni IRPEF previste dal TUIR (art. 15 e 16) e da leggi speciali. Non è un contributo a fondo perduto erogato in busta paga o su conto corrente, ma una riduzione dell’IRPEF dovuta che si ottiene compilando il modello 730 o Redditi PF.

    Posso cumulare più detrazioni affitto nello stesso anno?

    No, in generale le detrazioni del rigo E71 sono alternative tra loro: non puoi sommare la detrazione ordinaria con quella per giovani. Si applica la più favorevole. Se nel corso dell’anno hai avuto più contratti diversi (es. hai cambiato casa), puoi compilare sia E71 che E72 indicando i giorni per ciascun contratto.

    Come funziona la detrazione affitto per i giovani se sono a carico dei genitori?

    Se il giovane under 31 è fiscalmente a carico dei genitori, la detrazione per affitto non si trasferisce ai genitori (a differenza delle spese sanitarie). La detrazione D.L. 73/2022 spetta solo al giovane che ha stipulato il contratto di locazione. Se non ha capienza IRPEF sufficiente, la detrazione è parzialmente o totalmente persa.

    Serve conservare il contratto di affitto per il 730?

    Sì. Il contratto di locazione registrato (o la ricevuta di registrazione) è il documento fondamentale da conservare in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate. Il CAF che elabora il 730 ne verifica i dati principali ma la conservazione è a carico del contribuente per almeno 5 anni dalla presentazione della dichiarazione.

    La detrazione affitto si calcola sul canone mensile o annuo?

    La detrazione dell’art. 16 TUIR (ordinaria, giovani, trasferimento lavoro) è un importo fisso che non dipende dall’ammontare del canone pagato (tranne per la detrazione giovani, dove conta il 20% del canone). La detrazione studenti universitari invece è percentuale (19% su max 2.633 euro di canone annuo).

    Giugno 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-13 09:51:382026-06-13 09:51:50Bonus affitto 2026: detrazione canone locazione, requisiti e come ottenerla nel 730
    NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATO

    Bonus Affitto Lavoratori Turismo 2026: Fondi Esauriti, Cosa Succede Adesso?

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il bonus affitto per i lavoratori del settore turistico, ricettivo e termale rappresenta una delle misure di welfare piu attese del 2026. Introdotto per sostenere chi lavora in uno dei comparti a piu alta stagionalita in Italia, il contributo ha pero un problema strutturale che rischia di penalizzare migliaia di beneficiari: le risorse stanziate potrebbero non bastare per tutte le domande presentate. Se sei un lavoratore del turismo e stai valutando di chiedere il bonus, o hai gia inviato la domanda e non sai cosa aspettarti, questa guida ti spiega tutto: cos’è il bonus, chi ha diritto, come funziona la procedura, e soprattutto cosa succede quando i fondi si esauriscono prima che tutte le richieste vengano soddisfatte.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il bonus affitto lavoratori turismo
    2. Base normativa e decreto istitutivo
    3. Requisiti per accedere al bonus
    4. Importo e durata del contributo
    5. Come presentare la domanda
    6. Cosa succede se le risorse non bastano
    7. Cosa fare se la domanda viene esclusa
    8. Possibili proroghe e rifinanziamenti
    9. Alternative per i lavoratori esclusi
    10. Come il CAF può aiutarti
    11. Domande frequenti

    Cos’è il Bonus Affitto Lavoratori Turismo

    Il bonus affitto lavoratori del settore turistico è un contributo economico una tantum destinato ai dipendenti del comparto turistico, ricettivo e termale che sostengono spese di locazione. La misura nasce dalla consapevolezza che il settore del turismo, pur essendo uno dei principali motori dell’economia italiana, si caratterizza per condizioni di lavoro spesso precarie: contratti stagionali, retribuzioni medie-basse e un’alta incidenza del costo dell’abitazione sul reddito disponibile dei lavoratori.

    Il bonus si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di welfare per i lavoratori dipendenti, con l’obiettivo specifico di alleviare il peso del canone di affitto per chi opera in un settore strutturalmente caratterizzato da stagionalità e discontinuità occupazionale. A differenza di altri sussidi di welfare, il bonus affitto turismo non è erogato dall’INPS attraverso i consueti canali previdenziali, ma attraverso un sistema di domanda diretta che porta con sé il rischio di esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

    Il provvedimento si applica ai lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale, inclusi i lavoratori stagionali, quelli con contratto a tempo determinato e quelli con rapporto di lavoro intermittente, purché rispettino i requisiti di reddito e di durata del rapporto lavorativo previsti dalla normativa.

    Base Normativa e Decreto Istitutivo

    Il bonus affitto per i lavoratori del turismo trova il suo fondamento normativo nel decreto-legge emanato dal Ministero del Turismo in coordinamento con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La misura è finanziata con risorse del Fondo per le politiche attive del lavoro e si inquadra nei provvedimenti di sostegno al reddito per le categorie di lavoratori più esposte alle fluttuazioni del mercato del lavoro stagionale.

    La normativa prevede un dotazione finanziaria limitata e predefinita: questo è il punto critico che genera la problematica dell’esaurimento delle risorse. A differenza delle misure universali come la NASPI, che vengono finanziate a prescindere dal numero di beneficiari, il bonus affitto turismo ha un plafond fisso che viene assegnato in base all’ordine di presentazione delle domande o con altri criteri di priorità stabiliti dal decreto attuativo.

    Le circolari operative sono emanate dal Ministero del Turismo, mentre la gestione amministrativa delle domande può avvenire tramite intermediari abilitati (CAF, patronati) o attraverso piattaforme digitali dedicate. Il decreto istitutivo stabilisce anche le modalità di erogazione, le cause di decadenza dal beneficio e le ipotesi di revoca in caso di false dichiarazioni.

    Requisiti per Accedere al Bonus Affitto Turismo

    Per accedere al bonus affitto lavoratori turismo è necessario soddisfare contemporaneamente una serie di requisiti soggettivi, reddituali e lavorativi. Vediamo in dettaglio ciascuno di essi.

    Requisiti soggettivi

    • Essere lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale
    • Essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato per l’abitazione principale
    • Essere residenti in Italia e avere l’unità immobiliare locata come propria abitazione principale
    • Non essere proprietari di altri immobili sul territorio nazionale (o con soglie patrimoniali definite dal decreto)

    Requisiti reddituali

    Il bonus è riservato a lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore a determinate soglie. La verifica del reddito avviene solitamente tramite l’ISEE del nucleo familiare o il reddito annuo lordo del richiedente, come indicato nel decreto attuativo. In genere le soglie di riferimento sono:

    ParametroSoglia indicativa
    Reddito annuo lordo (lavoratore)Fino a 35.000 euro annui
    ISEE del nucleo familiareFino a 26.000 euro (dove applicabile)
    Incidenza canone su reddito nettoSuperiore al 30% del reddito mensile netto

    Nota importante: i valori esatti variano in base al decreto specifico. Ti raccomandiamo di verificare i parametri aggiornati consultando il CAF Centro Fiscale prima di presentare la domanda.

    Requisiti lavorativi e settoriali

    Un elemento distintivo di questo bonus è l’attenzione specifica al settore di appartenenza del datore di lavoro. Sono ammessi i lavoratori dipendenti di:

    • Alberghi, hotel e strutture ricettive (codici ATECO classificati nella sezione I del CCNL turismo)
    • Stabilimenti termali e centri benessere con finalità terapeutica riconosciuta
    • Agenzie di viaggio e tour operator regolarmente iscritti
    • Ristoranti, bar e attività di ristorazione strettamente connesse al comparto turistico
    • Imprese di gestione di attrazioni turistiche (parchi tematici, musei, siti culturali)

    Sono di norma esclusi i lavoratori autonomi, i titolari di partita IVA, i collaboratori occasionali e i lavoratori in nero. Per i lavoratori stagionali è richiesta la prova dell’attività lavorativa per un minimo di settimane nel corso dell’anno precedente o in corso, come attestato dal CUD/Certificazione Unica rilasciata dal datore di lavoro.

    Importo e Durata del Contributo

    L’importo del bonus affitto turismo è strutturato come contributo una tantum o come integrazione mensile al canone di locazione, a seconda delle modalità previste dal decreto attuativo. Le ipotesi più comuni nei provvedimenti di questo tipo prevedono:

    Modalità di erogazioneImportoDurata
    Contributo una tantumDa 1.000 a 2.400 euroErogazione singola
    Contributo mensile integrativoDa 100 a 300 euro/meseDa 6 a 12 mesi
    Rimborso percentuale canoneDal 20% al 40% del canone mensileFino a 12 mesi

    Il contributo è esente da IRPEF se rientra nella categoria dei sussidi di welfare non reddituali, ma potrebbe concorrere alla formazione del reddito a seconda della qualificazione giuridica scelta dal legislatore. In ogni caso, il bonus non influisce sul calcolo dell’ISEE per l’anno successivo se correttamente qualificato come contributo assistenziale straordinario.

    Un aspetto critico è proprio l’entità complessiva del fondo: le risorse stanziate a livello nazionale sono limitate rispetto alla platea potenziale dei beneficiari. Con oltre 1,5 milioni di lavoratori dipendenti nel settore turistico e ricettivo in Italia, anche uno stanziamento di diverse decine di milioni di euro può risultare insufficiente se la partecipazione alla misura è massiccia. Questa dinamica è alla base del problema che trattiamo nella sezione successiva.

    Come Presentare la Domanda

    La procedura di domanda per il bonus affitto turismo segue generalmente un iter amministrativo strutturato. Ecco le fasi principali da seguire.

    Documentazione necessaria

    • Documento di identità in corso di validità e codice fiscale
    • Contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate (con estremi di registrazione)
    • Ultima dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi) oppure CU del datore di lavoro
    • ISEE in corso di validità (se richiesto dal bando)
    • Ultima busta paga e/o Certificazione Unica del datore di lavoro nel settore turistico
    • IBAN del conto corrente intestato al richiedente per l’accredito del contributo
    • Dichiarazione del datore di lavoro attestante il rapporto di lavoro nel settore turistico

    Modalità di presentazione

    • Portale web dedicato del Ministero del Turismo o della piattaforma incaricata della gestione
    • CAF e patronati abilitati che assistono il lavoratore nella compilazione e invio
    • Piattaforma SPID/CIE per l’identificazione digitale del richiedente

    Termini di presentazione

    Le finestre temporali per presentare la domanda sono definite dal decreto attuativo e di solito coincidono con periodi specifici dell’anno (tipicamente tra aprile e giugno oppure settembre e novembre). È fondamentale rispettare i termini di apertura e chiusura dello sportello, perché in presenza di risorse limitate le domande vengono processate in ordine cronologico di ricezione oppure attraverso altri meccanismi di selezione che descriviamo nella sezione successiva.

    Consiglio pratico: Prepara tutta la documentazione in anticipo e presentala nei primissimi giorni di apertura della finestra. In caso di esaurimento rapido delle risorse, chi presenta la domanda prima ha maggiori probabilità di essere ammesso al contributo. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella preparazione della pratica in anticipo, così da essere pronti appena si apre lo sportello.

    Cosa Succede se le Risorse Non Bastano per Tutti

    Questo è il cuore del problema che preoccupa molti lavoratori del settore turistico: le risorse stanziate per il bonus affitto potrebbero non essere sufficienti per soddisfare tutte le domande ammissibili. Cosa succede in questo caso? Dipende dal meccanismo di assegnazione previsto dal decreto. Vediamo le ipotesi principali.

    1. Criterio cronologico (ordine di arrivo)

    Il meccanismo più comune — e quello che genera più ansia tra i potenziali beneficiari — è il criterio “first come, first served”: le domande vengono ammesse in ordine di ricezione fino all’esaurimento del fondo. Una volta consumate le risorse, le domande successive vengono archiviate come non finanziabili. Questo sistema premia chi presenta la domanda prima e penalizza chi arriva tardi, indipendentemente dalla gravità del bisogno economico.

    Se viene adottato questo criterio, le conseguenze sono:

    • Le domande arrivate dopo l’esaurimento del plafond vengono rigettate automaticamente
    • Non è previsto un meccanismo di lista d’attesa
    • Il richiedente riceve comunicazione di non finanziabilità della domanda
    • Non è possibile ricorrere contro la mancata assegnazione per esaurimento fondi

    2. Riparto proporzionale

    Una soluzione alternativa, adottata da alcuni provvedimenti simili, è il riparto proporzionale: tutte le domande ammissibili vengono raccolte entro il termine di scadenza, e le risorse vengono poi distribuite in modo proporzionale tra i richiedenti aventi diritto. In questo caso, ogni beneficiario riceve un importo ridotto rispetto al massimale previsto, in proporzione alle risorse disponibili divise per il numero di domande ammesse.

    Esempio pratico: se il fondo dispone di 10 milioni di euro e le domande ammissibili totalizzano un fabbisogno di 20 milioni, ogni beneficiario riceverebbe il 50% dell’importo teoricamente spettante. Questo sistema è più equo del criterio cronologico ma richiede tempi di elaborazione più lunghi.

    3. Graduatoria per punteggio (criteri di priorità)

    Alcuni bandi adottano un sistema di punteggio e graduatoria che tiene conto di fattori come:

    • Reddito ISEE più basso (priorità ai nuclei meno abbienti)
    • Maggiore incidenza del canone sul reddito disponibile
    • Presenza di figli minori nel nucleo familiare
    • Anzianità lavorativa nel settore turistico
    • Tipologia contrattuale (priorità ai lavoratori stagionali rispetto ai tempi indeterminati)

    4. Apertura di una lista d’attesa

    In caso di esaurimento anticipato delle risorse, alcuni provvedimenti prevedono la possibilità di aprire una lista d’attesa formale: le domande ammissibili ma non finanziate vengono collocate in una coda che viene evasa in caso di:

    • Rifinanziamento del fondo da parte del legislatore
    • Rinunce o decadenze di beneficiari già ammessi
    • Recuperi di risorse da domande revocate per irregolarità

    Cosa Fare se la Domanda Viene Esclusa per Risorse Esaurite

    Ricevere una comunicazione di mancato finanziamento per esaurimento fondi è frustrante, ma non significa necessariamente che il percorso sia chiuso. Ecco cosa puoi fare concretamente.

    Verificare i motivi del rifiuto

    Prima di tutto, è fondamentale distinguere tra due tipologie di rifiuto molto diverse:

    • Rifiuto per mancanza requisiti: la domanda non era ammissibile. In questo caso non c’è nulla da fare per il bonus, ma si possono eventualmente impugnare i criteri di ammissibilità se si ritiene di averne diritto
    • Rifiuto per esaurimento fondi: la domanda era ammissibile ma non ci sono più risorse. Qui le possibilità di recupero esistono (lista d’attesa, rifinanziamento, ricorso gerarchico)

    Presentare istanza di riesame

    Se ritieni che la tua domanda sia stata respinta erroneamente (ad esempio perché classificata come tardiva pur essendo stata inviata nei termini), puoi presentare una istanza di riesame al soggetto gestore entro i termini previsti dal bando. Il CAF Centro Fiscale può supportarti nella predisposizione della documentazione necessaria per il riesame.

    Monitorare eventuali rifinanziamenti

    Tieni d’occhio le comunicazioni ufficiali del Ministero del Turismo e della Gazzetta Ufficiale. I rifinanziamenti di misure popolari sono frequenti, soprattutto in prossimità di scadenze fiscali o in periodi preelettorali. Se il fondo viene rifinanziato, le domande in lista d’attesa vengono tipicamente evase per prime, senza necessità di ripresentare la domanda.

    Possibili Proroghe e Rifinanziamenti

    Il tema del rifinanziamento del bonus affitto turismo è di grande rilevanza pratica. In Italia, misure di welfare che incontrano un forte consenso politico e sociale vengono spesso rifinanziabili. Esistono diversi scenari possibili.

    Scenario 1: Rifinanziamento in sede di legge di bilancio

    La Legge di Bilancio (approvata ogni anno entro il 31 dicembre) è il principale veicolo per rifinanziare misure di welfare. Se il bonus affitto turismo ha avuto un impatto positivo e una forte domanda, il Governo potrebbe inserire risorse aggiuntive nella legge di bilancio dell’anno successivo.

    Scenario 2: Decreto-legge di urgenza

    In caso di particolare pressione sociale o emergenza del settore, il Governo può agire con un decreto-legge di urgenza che stanzia risorse aggiuntive in tempi molto rapidi. Questo scenario si verifica più facilmente in periodi di crisi del settore turistico o in concomitanza con eventi economici negativi.

    Come tenersi informati

    • Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (gazzettaufficiale.it)
    • Sito ufficiale del Ministero del Turismo (ministeroturismo.gov.it)
    • Circolari INPS se la gestione è affidata all’istituto previdenziale
    • Newsletter del CAF Centro Fiscale — aggiornamento settimanale su tutte le novità fiscali e di welfare

    Alternative per i Lavoratori Esclusi dal Bonus

    Se non riesci ad accedere al bonus affitto turismo, esistono misure alternative a cui potresti avere diritto per ridurre il peso dell’affitto o aumentare il reddito disponibile.

    Detrazioni IRPEF per canone di locazione

    Indipendentemente dal bonus settoriale, tutti i lavoratori dipendenti che vivono in affitto nella propria abitazione principale possono beneficiare delle detrazioni IRPEF per canone di locazione. Le detrazioni variano in base al reddito complessivo:

    Reddito complessivoDetrazione IRPEF annua
    Fino a 15.493,71 euro300 euro
    Da 15.493,71 a 30.987,41 euro150 euro
    Oltre 30.987,41 euro0 euro

    Per i contratti a canone concordato ex L. 431/1998, le detrazioni sono più elevate. Questi importi si recuperano nella dichiarazione dei redditi.

    Sostegno al reddito INPS

    I lavoratori in difficoltà economica possono accedere a varie misure di sostegno INPS, tra cui:

    • Assegno di Inclusione (ADI) per i nuclei familiari con ISEE basso e situazioni di fragilità
    • Integrazioni salariali (CIGO, CIGS) in caso di riduzione dell’orario di lavoro
    • NASPI in caso di perdita involontaria del lavoro nel settore turistico
    • Fondo di integrazione salariale specifico per alcune categorie del turismo

    Contributi regionali e comunali all’affitto

    Molte Regioni e Comuni dispongono di propri fondi per il sostegno all’affitto. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, esistono contributi regionali per i lavoratori a basso reddito che integrano le misure statali. Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per verificare se hai diritto a contributi regionali o comunali specifici per la tua situazione.

    Piano Casa per i lavoratori dipendenti

    Il Piano Casa 2026 prevede la realizzazione di alloggi in edilizia convenzionata destinati ai lavoratori dipendenti a basso reddito, inclusi quelli del settore turistico. Si tratta di affitti calmierati a prezzi inferiori al mercato, una soluzione strutturale alternativa ai contributi una tantum.

    Come il CAF Centro Fiscale Può Aiutarti

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa a tutti i lavoratori del settore turistico che vogliono accedere al bonus affitto o a qualsiasi altra misura di welfare e agevolazione fiscale. Il nostro team di esperti ti supporta in ogni fase del processo:

    • Verifica preliminare dei requisiti: controlliamo insieme se hai diritto al bonus e quali documenti servono
    • Preparazione anticipata della pratica: raccogliamo e organizziamo tutta la documentazione necessaria prima dell’apertura del portale
    • Invio della domanda: ti assistiamo nella compilazione e nell’invio attraverso i canali ufficiali
    • Monitoraggio dello stato della pratica: teniamo sotto controllo gli aggiornamenti e ti avvisiamo in caso di richieste di integrazione documenti
    • Assistenza in caso di rifiuto: ti aiutiamo a capire le ragioni del rifiuto e valutiamo le possibilità di ricorso o riesame
    • Alternative e complementi: identifichiamo tutte le altre misure a cui potresti avere diritto (detrazioni IRPEF, contributi regionali, NASPI, ecc.)

    Non aspettare che si apra lo sportello per raccogliere i documenti. Contattaci oggi e fissa un appuntamento al nostro sportello di Udine o richiedi assistenza tramite WhatsApp.

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    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sul Bonus Affitto Lavoratori Turismo

    Chi ha diritto al bonus affitto lavoratori del turismo?

    Hanno diritto al bonus i lavoratori dipendenti di imprese operanti nei settori turismo, alberghiero, ricettivo e termale, con reddito entro le soglie previste dal decreto, che siano titolari di un contratto di locazione registrato per la propria abitazione principale. Sono inclusi i lavoratori stagionali e quelli con contratto a termine.

    Cosa succede se presento la domanda ma i fondi sono gia esauriti?

    Dipende dal meccanismo adottato dal decreto: se si tratta di criterio cronologico, la domanda viene respinta. Se e prevista una lista d’attesa, la domanda viene conservata in coda e puo essere soddisfatta in caso di rifinanziamento o di rinunce da parte di altri beneficiari. Il CAF puo aiutarti a capire se hai ancora possibilita.

    Il bonus affitto e compatibile con l’ISEE e con altri sussidi INPS?

    Il bonus affitto turismo e generalmente compatibile con la NASPI e con altre prestazioni INPS, fermo restando i limiti di reddito e ISEE previsti dal decreto. Non e invece compatibile con altri contributi affitto che abbiano la stessa finalita. La verifica della compatibilita va fatta caso per caso con un esperto CAF.

    Posso detrarre il canone di affitto nella dichiarazione dei redditi anche senza il bonus?

    Si. Indipendentemente dal bonus settoriale, i lavoratori dipendenti che vivono in affitto nella propria abitazione principale possono detrarre il canone nella dichiarazione dei redditi (Modello 730). Le detrazioni variano da 150 a 300 euro annui a seconda del reddito. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a recuperare tutte le detrazioni spettanti.

    Come posso prepararmi per presentare la domanda appena si apre lo sportello?

    Raccogli in anticipo: contratto di locazione registrato, codice fiscale, documento di identita, ultima busta paga, Certificazione Unica del datore di lavoro nel settore turistico, ISEE in corso di validita e IBAN del conto corrente. Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per verificare i requisiti e preparare la pratica prima dell’apertura dello sportello.


    Richiedi Assistenza per il Bonus Affitto Turismo

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti, raccogliere i documenti e presentare la domanda in tempo utile. Contattaci subito per non perdere nemmeno un’opportunità di risparmio.

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      Bonus Affitto 2026: Requisiti, Importi e Come Richiedere le Detrazioni

      Indice dei contenuti

      1. Cosa Sono le Detrazioni per l’Affitto
      2. Detrazione Affitto per Inquilini a Basso Reddito
      3. Detrazione Affitto Lavoratori Dipendenti Trasferiti
      4. Bonus Affitto Giovani Under 31
      5. Detrazione Affitto Studenti Fuori Sede
      6. Contributo Affitto Comunale e Regionale
      7. Requisiti ISEE per i Bonus Affitto 2026
      8. Cumulabilità tra i Diversi Bonus Affitto
      9. Come Richiedere le Detrazioni nel 730/2026
      10. Documenti Necessari per la Richiesta
      11. Esempi Pratici di Calcolo

      Il Bonus Affitto 2026 rappresenta un aiuto concreto per chi vive in affitto, permettendo di recuperare una parte del canone annuo attraverso detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi. Con l’aumento dei costi abitativi e la crescente difficoltà di accesso alla prima casa, le detrazioni per l’affitto diventano sempre più importanti per famiglie, giovani lavoratori e studenti fuori sede.

      In questa guida completa analizziamo tutte le detrazioni affitto disponibili nel 2026, i requisiti ISEE richiesti, gli importi spettanti e la procedura per richiederle nel modello 730 o Redditi PF. Scopriremo anche quali bonus sono cumulabili tra loro e quali documenti servono per non perdere l’agevolazione.

      Cosa Sono le Detrazioni per l’Affitto

      Le detrazioni per l’affitto sono agevolazioni fiscali previste dall’articolo 16 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) che permettono ai contribuenti che vivono in affitto di recuperare una parte del canone annuo versato, riducendo l’IRPEF dovuta.

      A differenza delle deduzioni (che riducono il reddito imponibile), le detrazioni riducono direttamente l’imposta da pagare, rendendo il beneficio più immediato e tangibile per il contribuente.

      Come funzionano le detrazioni affitto:

      • Si applicano sull’IRPEF lorda calcolata nella dichiarazione dei redditi
      • L’importo della detrazione varia in base alla tipologia di contratto, al reddito e all’età del contribuente
      • Vengono riconosciute solo per i contratti di locazione regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate
      • Si richiedono compilando il modello 730 o il modello Redditi PF (ex Unico)

      Tipologie di detrazioni affitto 2026:

      Il sistema fiscale italiano prevede diverse detrazioni affitto, ciascuna con requisiti specifici:

      1. Detrazione ordinaria per inquilini a basso reddito (art. 16, comma 1, TUIR)
      2. Detrazione lavoratori dipendenti trasferiti per motivi di lavoro (art. 16, comma 1-ter, TUIR)
      3. Bonus affitto giovani under 31 con reddito limitato (art. 16, comma 1-quinquies, TUIR)
      4. Detrazione studenti universitari fuori sede (art. 15, comma 1, lettera i-sexies, TUIR)

      Ogni detrazione ha importi massimi, requisiti di reddito e condizioni specifiche che analizzeremo nei prossimi paragrafi.

      Detrazione Affitto per Inquilini a Basso Reddito

      La detrazione ordinaria per l’affitto è prevista dall’articolo 16, comma 1, del TUIR e spetta ai contribuenti che hanno stipulato un contratto di locazione per l’abitazione principale con reddito complessivo non superiore a 30.987,41 euro.

      Importi della detrazione 2026:

      La detrazione varia in base al reddito complessivo secondo questa tabella:

      Reddito ComplessivoDetrazione Annua
      Fino a 15.493,71 euro300 euro
      Da 15.493,72 a 30.987,41 euro150 euro

      Requisiti per accedere alla detrazione:

      • Contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate
      • L’immobile deve essere adibito ad abitazione principale (residenza anagrafica)
      • Il reddito complessivo del contribuente non deve superare 30.987,41 euro
      • La detrazione spetta proporzionalmente ai mesi in cui l’immobile è stato adibito ad abitazione principale

      Importante: Questa detrazione non è cumulabile con la detrazione per l’abitazione principale (ex prima casa), ma può essere cumulata con altre detrazioni affitto specifiche (giovani, studenti) se ne ricorrono i requisiti.

      Calcolo proporzionale:

      Se il contribuente ha utilizzato l’immobile come abitazione principale solo per una parte dell’anno, la detrazione va ridotta proporzionalmente.

      Esempio: Se hai vissuto in affitto per 8 mesi su 12 e hai diritto a 300 euro di detrazione annua:

      300 euro × 8 / 12 = 200 euro di detrazione spettante

      Detrazione Affitto Lavoratori Dipendenti Trasferiti

      I lavoratori dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro hanno diritto a una detrazione più elevata, prevista dall’articolo 16, comma 1-ter, del TUIR.

      Importo della detrazione 2026:

      • 991,60 euro annui per i primi 3 anni dal trasferimento

      Requisiti specifici:

      1. Essere lavoratore dipendente (no partite IVA o autonomi)
      2. Aver trasferito la residenza nel comune di lavoro o in uno dei comuni limitrofi
      3. Il trasferimento deve essere avvenuto per motivi di lavoro (assunzione, trasferimento aziendale, cambio sede)
      4. L’abitazione precedente deve trovarsi in un comune diverso da quello di lavoro
      5. Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato
      6. Il reddito complessivo non deve superare 30.987,41 euro

      Durata del beneficio:

      La detrazione spetta per i primi 3 anni dalla data di trasferimento della residenza. Scaduto questo periodo, il contribuente può eventualmente accedere alla detrazione ordinaria (300 o 150 euro) se ne rispetta i requisiti reddituali.

      Quando decade il diritto:

      • Se il lavoratore acquista un immobile nello stesso comune
      • Se cessa il rapporto di lavoro che ha giustificato il trasferimento
      • Se il reddito supera la soglia di 30.987,41 euro

      Esempio pratico:

      Maria viene assunta a Milano nel marzo 2024 e si trasferisce da Napoli. Stipula un contratto di affitto registrato a Milano. Ha diritto a 991,60 euro di detrazione per gli anni 2024, 2025 e 2026. Dal 2027 potrà accedere alla detrazione ordinaria (300 o 150 euro) se rientra nei limiti di reddito.

      Bonus Affitto Giovani Under 31

      Il Bonus Affitto Giovani è una delle agevolazioni più importanti introdotte per aiutare i giovani ad accedere all’autonomia abitativa. Previsto dall’articolo 16, comma 1-quinquies, del TUIR, offre una detrazione significativamente più elevata rispetto a quella ordinaria.

      Importo della detrazione 2026:

      • 991,60 euro annui (pari a circa 82,63 euro al mese)
      • Detrazione spettante per i primi 4 anni di contratto

      Requisiti per accedere al bonus giovani:

      1. Età: tra i 20 e i 31 anni non compiuti (quindi fino a 30 anni e 364 giorni)
      2. Reddito complessivo: non superiore a 15.493,71 euro
      3. Contratto di locazione: per l’intera unità immobiliare o per una porzione di essa
      4. Abitazione principale: l’immobile deve essere diverso dall’abitazione principale dei genitori
      5. Contratto registrato: il contratto deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate

      Importante: limite di reddito più restrittivo

      Rispetto alla detrazione ordinaria (limite 30.987,41 euro), il bonus giovani richiede un reddito massimo di 15.493,71 euro, quindi più della metà in meno. Questo limita l’accesso a giovani con redditi medio-bassi.

      Durata del beneficio:

      Il bonus spetta per un massimo di 4 anni, anche non consecutivi, a partire dalla data di stipula del contratto. Se il giovane cambia casa mantenendo i requisiti, può continuare a beneficiare del bonus fino al completamento dei 4 anni.

      Tabella riepilogativa Bonus Giovani:

      RequisitoValore
      Età minima20 anni
      Età massima30 anni (31 non compiuti)
      Reddito massimo15.493,71 euro
      Detrazione annua991,60 euro
      Durata massima4 anni
      Tipo contrattoAbitazione principale

      Esempio pratico:

      Luca, 28 anni, ha un reddito annuo di 14.000 euro e affitta un bilocale a Udine per 600 euro/mese (7.200 euro/anno). Ha diritto alla detrazione di 991,60 euro, che riduce l’IRPEF dovuta. Considerando che con un reddito di 14.000 euro l’aliquota IRPEF media è circa 23%, senza la detrazione pagherebbe circa 3.220 euro di IRPEF. Con la detrazione risparmia 991,60 euro, pagando solo 2.228,40 euro di IRPEF.

      Detrazione Affitto Studenti Fuori Sede

      La detrazione per studenti universitari fuori sede è prevista dall’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies, del TUIR e spetta agli studenti iscritti a un corso di laurea presso un’università ubicata in un comune diverso da quello di residenza.

      Importo della detrazione 2026:

      • 19% del canone di locazione pagato annualmente
      • Importo massimo detraibile: 2.633 euro
      • Detrazione massima ottenibile: 500,27 euro (19% di 2.633 euro)

      Requisiti per accedere alla detrazione studenti:

      1. Iscrizione universitaria: corso di laurea, master, dottorato presso università statale o privata riconosciuta
      2. Distanza: l’università deve distare almeno 100 km dal comune di residenza dello studente
      3. Oppure: l’università si trova in una provincia diversa rispetto a quella di residenza
      4. Contratto di locazione o ospitalità: registrato a nome dello studente o del genitore
      5. Tipologie di contratto ammesse:
        • Contratto di locazione ordinario
        • Contratto a canone concordato
        • Contratto di ospitalità (studentati, collegi, residenze universitarie)
        • Contratto per posto letto in camera condivisa

      Chi può usufruire della detrazione:

      • Lo studente stesso se ha redditi propri e presenta dichiarazione
      • I genitori (o chi sostiene le spese) se lo studente è a carico fiscalmente

      Importante: criterio della distanza

      La detrazione spetta se si verifica almeno una delle seguenti condizioni:

      • L’università dista almeno 100 km dal comune di residenza
      • L’università si trova in una provincia diversa da quella di residenza

      Esempio: Uno studente residente a Udine (provincia di Udine) che studia a Trieste (provincia di Trieste, distanza 70 km) ha diritto alla detrazione perché, pur essendo la distanza inferiore a 100 km, l’università è in una provincia diversa.

      Calcolo della detrazione:

      Se lo studente paga un canone annuo di 4.800 euro (400 euro/mese):

      • Importo detraibile: massimo 2.633 euro (anche se il canone è superiore)
      • Detrazione spettante: 19% di 2.633 euro = 500,27 euro

      Se il canone annuo è inferiore a 2.633 euro, ad esempio 2.000 euro:

      • Detrazione spettante: 19% di 2.000 euro = 380 euro

      Contributo Affitto Comunale e Regionale

      Oltre alle detrazioni fiscali statali, esistono contributi per l’affitto erogati da Comuni e Regioni, finanziati dal Fondo Nazionale per il Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione.

      Come funziona il contributo comunale:

      I Comuni pubblicano annualmente un bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto destinati a famiglie con difficoltà economiche che vivono in affitto. L’importo e i requisiti variano da Comune a Comune.

      Requisiti generali (possono variare localmente):

      1. Residenza anagrafica nel Comune che emana il bando
      2. Contratto di locazione regolare per abitazione principale
      3. ISEE entro limiti stabiliti dal bando (solitamente tra 16.000 e 26.000 euro)
      4. Incidenza del canone sul reddito: generalmente il canone annuo deve essere superiore al 14% del reddito familiare
      5. Assenza di proprietà immobiliari nel Comune o in Italia (salvo eccezioni)

      Importo del contributo:

      L’importo varia significativamente:

      • Range tipico: da 1.000 a 3.000 euro annui
      • Viene erogato in un’unica soluzione o in più tranche
      • Calcolato in percentuale del canone annuo o in base a fasce ISEE

      Procedura per richiedere il contributo:

      1. Monitorare i bandi: verificare sul sito del Comune di residenza la pubblicazione del bando (solitamente tra maggio e settembre)
      2. Presentare domanda: entro la scadenza indicata nel bando
      3. Allegare documentazione: ISEE, contratto di locazione, ricevute pagamenti, dichiarazione redditi
      4. Graduatoria: il Comune pubblica una graduatoria in base a punteggi (ISEE, numero figli, disabilità, ecc.)
      5. Erogazione: chi rientra in graduatoria riceve il contributo

      Cumulabilità con detrazioni fiscali:

      Il contributo affitto comunale/regionale è CUMULABILE con le detrazioni fiscali statali (bonus giovani, detrazione ordinaria, detrazione studenti). Sono due benefici distinti:

      • Detrazione fiscale: riduce l’IRPEF dovuta
      • Contributo comunale: è un contributo economico a fondo perduto

      Esempio pratico:

      Una famiglia con ISEE di 18.000 euro, canone annuo di 7.200 euro, può:

      • Richiedere la detrazione ordinaria di 300 euro (se reddito sotto 15.493,71 euro) o 150 euro
      • Richiedere il contributo comunale di 2.000 euro (se in graduatoria)
      • Totale beneficio: fino a 2.300 euro

      Requisiti ISEE per i Bonus Affitto 2026

      Molti bonus affitto richiedono il calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per verificare i requisiti di accesso. Ecco una tabella riepilogativa dei limiti ISEE per ogni agevolazione.

      Tabella requisiti ISEE e reddito per Bonus Affitto 2026:

      Bonus/DetrazioneLimite RedditoLimite ISEENote
      Detrazione ordinaria30.987,41 euroNon richiestoReddito complessivo
      Detrazione lavoratori trasferiti30.987,41 euroNon richiestoReddito complessivo
      Bonus giovani under 3115.493,71 euroNon richiestoReddito complessivo
      Detrazione studentiNessun limiteNon richiestoSpetta anche con redditi alti
      Contributo comunaleVariabile16.000-26.000 euroVaria per Comune

      Importante: differenza tra reddito complessivo e ISEE

      • Reddito complessivo: è il reddito dichiarato nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi), che include stipendi, pensioni, redditi da immobili, redditi finanziari, ecc.
      • ISEE: è un indicatore che considera redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari, composizione del nucleo familiare. Serve per accedere a prestazioni sociali e contributi comunali.

      Come ottenere l’ISEE 2026:

      1. Presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) presso:

      • CAF o patronato (servizio gratuito)
      • Online sul sito INPS con SPID
      • Commercialista

      2. Tempi di rilascio: circa 10 giorni lavorativi dalla presentazione della DSU

      ISEE corrente:

      Se hai subito una riduzione significativa del reddito (perdita lavoro, riduzione stipendio oltre il 25%), puoi richiedere l’ISEE Corrente, che considera i redditi degli ultimi 12 mesi o 2 mesi, invece di quelli dell’anno precedente. Questo può permetterti di rientrare nei limiti per il contributo affitto anche se nel 2024 avevi redditi più alti.

      Cumulabilità tra i Diversi Bonus Affitto

      È importante capire quali bonus affitto si possono sommare e quali si escludono a vicenda. Ecco le regole di cumulabilità per il 2026.

      Regola generale:

      Le detrazioni fiscali statali (ordinaria, giovani, lavoratori trasferiti) NON sono cumulabili tra loro: bisogna scegliere quella più vantaggiosa.

      Il contributo comunale/regionale è cumulabile con tutte le detrazioni fiscali perché è un beneficio diverso (contributo a fondo perduto vs riduzione IRPEF).

      Tabella cumulabilità:

      Bonus 1Bonus 2Cumulabili?
      Detrazione ordinariaBonus giovani under 31❌ NO
      Detrazione ordinariaDetrazione lavoratori trasferiti❌ NO
      Detrazione ordinariaDetrazione studenti❌ NO
      Bonus giovani under 31Detrazione lavoratori trasferiti❌ NO
      Bonus giovani under 31Detrazione studenti❌ NO
      Detrazione studentiDetrazione lavoratori trasferiti❌ NO
      Qualsiasi detrazione fiscaleContributo comunale✅ SÌ
      Detrazione affittoDetrazione mutuo prima casa❌ NO

      Quale detrazione scegliere:

      Se hai i requisiti per più detrazioni, scegli quella con importo più alto:

      1. Bonus giovani under 31: 991,60 euro/anno (se hai tra 20 e 30 anni e reddito sotto 15.493,71 euro)
      2. Detrazione lavoratori trasferiti: 991,60 euro/anno (primi 3 anni)
      3. Detrazione studenti: fino a 500,27 euro/anno (19% di max 2.633 euro)
      4. Detrazione ordinaria: 300 euro/anno (reddito fino a 15.493,71 euro) o 150 euro/anno (reddito 15.493,72-30.987,41 euro)

      Come Richiedere le Detrazioni nel 730/2026

      Per ottenere le detrazioni affitto è necessario indicarle nella dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 o il modello Redditi PF. Ecco la procedura passo-passo.

      Step 1: Verifica i requisiti

      Prima di compilare il 730, assicurati di avere:

      • Contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate
      • Requisiti di reddito/età per la detrazione scelta
      • Residenza anagrafica nell’immobile affittato (per detrazioni diverse da quella studenti)

      Step 2: Raccogli i documenti

      Dovrai avere a disposizione:

      • Copia del contratto di locazione con numero e data di registrazione
      • Ricevute dei pagamenti del canone (bonifici, ricevute affitto)
      • Codice fiscale del locatore (proprietario di casa)
      • Estremi catastali dell’immobile (se richiesti)

      Step 3: Compila il modello 730/2026

      Le detrazioni affitto si indicano nella Sezione VI – Oneri e Spese del modello 730.

      Dove indicare le detrazioni nel 730:

      DetrazioneRighi 730Codice
      Detrazione ordinaria inquiliniRighi E71-E72Codice 1
      Detrazione lavoratori trasferitiRighi E71-E72Codice 2
      Bonus giovani under 31Righi E71-E72Codice 4
      Detrazione studenti fuori sedeRighi E8-E10Codice 18

      Scadenze 730/2026:

      • Dal 15 aprile al 30 settembre 2026: invio modello 730 ordinario
      • Entro il 30 giugno: per avere il rimborso in busta paga a luglio
      • Entro il 30 settembre: per avere il rimborso entro novembre-dicembre

      Documenti Necessari per la Richiesta

      Per richiedere le detrazioni affitto nel 730/2026, è fondamentale conservare e presentare al CAF o al commercialista la seguente documentazione.

      Documenti obbligatori per TUTTE le detrazioni affitto:

      1. Contratto di locazione registrato
        • Copia del contratto firmato da entrambe le parti
        • Ricevuta di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate con numero e data
        • Se registrazione telematica: stampa della ricevuta con protocollo
      2. Attestazione pagamenti canone
        • Ricevute di affitto firmate dal locatore per ogni mese
        • Oppure estratto conto bancario con bonifici (causale: “Pagamento canone locazione [MESE]”)
        • Oppure ricevute postali (vaglia, bollettino)
      3. Dati anagrafici e fiscali
        • Codice fiscale del conduttore (inquilino)
        • Codice fiscale del locatore (proprietario)
        • Dati catastali dell’immobile (se disponibili)

      Checklist documenti prima del 730:

      ✅ Contratto registrato con ricevuta
      ✅ 12 ricevute pagamenti/bonifici (gennaio-dicembre 2025)
      ✅ Codice fiscale proprietario
      ✅ Certificato residenza (se richiesto)
      ✅ Documenti specifici per tipo detrazione (trasferimento lavoro, iscrizione università, ecc.)
      ✅ Dichiarazione redditi anno precedente (730/2025)
      ✅ ISEE 2026 (solo se richiesto contributo comunale)

      Consiglio: Porta tutti i documenti al CAF con anticipo (aprile-maggio) per evitare code a giugno.

      Esempi Pratici di Calcolo

      Vediamo alcuni esempi concreti per capire meglio come funzionano le detrazioni affitto e quanto si può risparmiare realmente.

      Esempio 1 – Giovane lavoratore con Bonus Under 31

      Situazione:

      • Nome: Sofia
      • Età: 27 anni
      • Reddito annuo: 14.500 euro (lavoro dipendente)
      • Canone affitto: 450 euro/mese = 5.400 euro/anno
      • Contratto registrato dal 1° gennaio 2026

      Detrazione applicabile:

      Bonus giovani under 31 = 991,60 euro/anno

      Risparmio: 991,60 euro (pari al 18% del canone annuo)

      Beneficio netto: Sofia recupera circa 2 mesi di affitto grazie alla detrazione.


      Esempio 2 – Studente universitario fuori sede

      Situazione:

      • Nome: Marco
      • Età: 21 anni
      • Studente a Bologna, residente a Udine (distanza 280 km)
      • Canone affitto camera: 320 euro/mese = 3.840 euro/anno
      • Reddito part-time: 5.000 euro/anno
      • Presenta 730, ma usa detrazione il padre (Marco è a carico)

      Detrazione applicabile:

      Detrazione studenti = 19% di massimo 2.633 euro

      • Canone pagato: 3.840 euro
      • Importo detraibile: 2.633 euro (massimale)
      • Detrazione: 19% di 2.633 = 500,27 euro

      Risparmio: 500,27 euro (pari al 13% del canone annuo)


      Esempio 3 – Famiglia con reddito basso + contributo comunale

      Situazione:

      • Famiglia di 3 persone (2 adulti + 1 figlio)
      • Reddito complessivo: 22.000 euro
      • ISEE: 18.500 euro
      • Canone affitto: 650 euro/mese = 7.800 euro/anno
      • Richiedono contributo comunale affitto (importo medio: 2.000 euro)

      Beneficio totale:

      • Detrazione IRPEF: 150 euro
      • Contributo comunale: 2.000 euro
      • Totale: 2.150 euro

      Incidenza sul canone:

      • Canone annuo: 7.800 euro
      • Benefici: 2.150 euro
      • Canone netto effettivo: 5.650 euro (pari a 470 euro/mese)

      Risparmio percentuale: 27,5% del canone annuo


      Tabella comparativa risparmio annuo:

      DetrazioneImporto Annuo% Canone (esempio 6.000 euro/anno)
      Bonus giovani under 31991,60 euro16,5%
      Detrazione lavoratori trasferiti991,60 euro16,5%
      Detrazione studentiMax 500,27 euro8,3%
      Detrazione ordinaria (reddito basso)300 euro5%
      Detrazione ordinaria (reddito medio)150 euro2,5%

      Conclusione esempi:

      Come si vede dagli esempi, le detrazioni affitto possono far risparmiare da 150 a quasi 1.000 euro all’anno, con un impatto significativo sul bilancio familiare. Il beneficio maggiore spetta ai giovani under 31 con reddito contenuto e ai lavoratori trasferiti, che possono recuperare fino al 16-17% del canone annuo.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      Domande Frequenti sul Bonus Affitto 2026

      Posso avere la detrazione affitto se il contratto non è registrato?

      No, la detrazione affitto spetta solo se il contratto di locazione è regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Se il contratto non è registrato, devi provvedere alla registrazione (anche in ritardo pagando sanzioni) prima di poter richiedere la detrazione.

      Il bonus affitto giovani under 31 è cumulabile con la detrazione studenti?

      No, non sono cumulabili. Se hai i requisiti per entrambe le detrazioni, devi scegliere quella più vantaggiosa. Generalmente il bonus giovani (991,60 euro) conviene di più rispetto alla detrazione studenti (max 500,27 euro).

      Come faccio a sapere se ho diritto al contributo affitto comunale?

      Verifica sul sito del tuo Comune di residenza la pubblicazione del bando per il contributo affitto (solitamente tra maggio e settembre). I requisiti tipici sono: ISEE entro 16.000-26.000 euro, contratto registrato, residenza nel Comune, assenza di proprietà immobiliari.

      Posso usare la detrazione affitto se vivo in affitto ma ho una casa di proprietà altrove?

      Dipende dal tipo di detrazione. Per la detrazione ordinaria e il bonus giovani, generalmente non puoi avere altre abitazioni di proprietà nello stesso comune. Per la detrazione studenti non c’è questo vincolo. Verifica i requisiti specifici per ogni bonus.

      Se cambio casa durante l’anno, perdo il diritto alla detrazione?

      No, non perdi il diritto. La detrazione viene calcolata proporzionalmente ai giorni in cui hai vissuto in affitto. Se hai due contratti nello stesso anno, puoi sommare i giorni. Importante che entrambi i contratti siano regolarmente registrati.


      Richiedi Assistenza per il Bonus Affitto 2026

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare se hai diritto alle detrazioni affitto e a compilare correttamente il modello 730/2026.

      I nostri servizi includono:

      • Verifica requisiti per bonus affitto giovani, studenti, lavoratori trasferiti
      • Calcolo ISEE 2026 per contributi comunali
      • Compilazione 730/2026 con tutte le detrazioni spettanti
      • Assistenza per bandi contributi affitto comunali e regionali
      • Registrazione contratti di locazione all’Agenzia delle Entrate
      Contattaci su WhatsApp

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        CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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