CAF, COLF E BADANTIMorte assistito: cosa fare con la badanteMorte assistito: cosa fare con la badanteAlla morte dellassistito, il contratto di lavoro con la badante cessa automaticamente. Non serve comunicazione di licenziamento. Gli eredi devono: comunicare cessazione a INPS entro 5…Indice dei contenutiCessazione automatica del rapportoCompetenze da liquidare alla badanteProcedura comunicazione INPSContributi INPS dopo il decessoNASpI per badante dopo morte assistitoCessazione automatica del rapportoAlla morte dellassistito, il contratto di lavoro con la badante cessa automaticamente. Non serve comunicazione di licenziamento. Gli eredi devono: comunicare cessazione a INPS entro 5 giorni, liquidare competenze finali, versare contributi fino alla data del decesso. Competenze da liquidare alla badanteGli eredi devono corrispondere: TFR maturato, ferie non godute, ratei tredicesima, stipendio fino al giorno del decesso. Non e dovuto preavviso (cessazione per causa di forza maggiore). Procedura comunicazione INPSEntro 5 giorni dal decesso: comunicazione Unilav cessazione tramite portale INPS o tramite CAF, indicare causale: morte del datore di lavoro, allegare certificato di morte. Contributi INPS dopo il decessoGli eredi devono: versare contributi INPS fino alla data di decesso, compilare modulo MAV trimestrale (anche per frazione di trimestre), conservare quietanze per eventuali verifiche. NASpI per badante dopo morte assistitoLa badante ha diritto a NASpI (cessazione involontaria). Requisiti: almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni, domanda entro 68 giorni dal decesso. Il CAF Centro Fiscale assiste: calcolo competenze finali TFR, comunicazione cessazione INPS, domanda NASpI badante. Servizio cessazione: 50 euro. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-27 06:00:002026-03-17 19:06:53Morte assistito: cosa fare con la badanteCAF, COLF E BADANTIBonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)Il bonus mamme 2025 ha fatto parlare molto di se nelle ultime settimane, promettendo un significativo risparmio contributivo per le lavoratrici madri. Purtroppo, per migliaia di colf, badanti e lavoratrici domestiche in Italia, questa agevolazione rimane irraggiungibile: la normativa le esclude in modo netto, per ragioni tecniche precise legate alla struttura del sistema previdenziale italiano. In questo articolo spieghiamo perche il bonus mamme 2025 non si applica al lavoro domestico, quali sono le motivazioni giuridiche, e – soprattutto – quali alternative concrete esistono per le mamme che lavorano come colf o badanti.Indice dei ContenutiCos’e’ il Bonus Mamme 2025 e Come FunzionaPerche’ Colf e Badanti Sono Escluse dal Bonus Mamme 2025La Differenza tra Gestione INPS Ordinaria e Gestione DomesticiQuanto Vale l’Esonero per Chi ne Ha DirittoLe Alternative per le Mamme Colf e Badanti nel 2025Assegno Unico Universale: il Principale Sostegno per Tutte le MammeBonus Asilo Nido 2025: Disponibile Anche per le Lavoratrici DomesticheCongedo di Maternita’ e Indennita’ INPS per Colf e BadantiCosa Fare Concretamente: la Guida Pratica del CAFDomande Frequenti sul Bonus Mamme 2025 e Lavoro DomesticoCos’e’ il Bonus Mamme 2025 e Come FunzionaIl bonus mamme 2025 – tecnicamente chiamato esonero contributivo per lavoratrici madri – e’ una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge 213/2023, art. 1 commi 180-182) e successivamente prorogata e ampliata dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024). L’obiettivo dichiarato e’ sostenere le mamme lavoratrici riducendo il loro carico contributivo, cioe’ la quota di contributi previdenziali che ogni mese viene trattenuta dallo stipendio.In pratica, il meccanismo funziona cosi’: alle lavoratrici dipendenti che hanno almeno due figli (di cui il piu’ piccolo sotto i 10 anni) viene azzerata – o fortemente ridotta – la quota a carico della lavoratrice dei contributi previdenziali INPS. Dal 2025 la misura e’ stata estesa anche alle mamme con un solo figlio under 10, con un esonero parziale, e potenziata per le mamme con tre o piu’ figli. Il risparmio mensile puo’ arrivare fino a circa 100-250 euro al mese, a seconda del reddito e del numero di figli, per un beneficio annuo che puo’ toccare i 3.000-5.000 euro (con le soglie massime e condizioni di massimo beneficio previste dalla normativa).Attenzione, pero’: la misura si applica esclusivamente ai rapporti di lavoro dipendente ordinario, ossia ai contratti che rientrano nella gestione previdenziale INPS ordinaria (quella dei lavoratori dipendenti privati, degli statali, e delle lavoratrici autonome con partita IVA che aderiscono alla Gestione Separata). Ed e’ proprio questo punto il nodo centrale dell’esclusione di colf e badanti. Perche’ Colf e Badanti Sono Escluse dal Bonus Mamme 2025La risposta breve e’: perche’ colf e badanti non rientrano nella gestione previdenziale INPS ordinaria, ma in una gestione separata e speciale chiamata Gestione Lavoro Domestico INPS. Questa distinzione, che puo’ sembrare un dettaglio tecnico, ha conseguenze concrete e significative sui diritti previdenziali delle lavoratrici domestiche.Il lavoro domestico in Italia e’ regolato dal CCNL Lavoro Domestico (contratto collettivo nazionale di categoria, stipulato da Assindatcolf, Fidaldo, Domina con FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL) e, dal punto di vista previdenziale, e’ inquadrato in una gestione INPS completamente distinta da quella dei lavoratori dipendenti comuni. Le lavoratrici domestiche versano i contributi tramite il datore di lavoro (la famiglia per cui lavorano) attraverso un sistema di bollettini INPS trimestrali, calcolati in base alle ore lavorate e non in percentuale sullo stipendio netto come avviene per gli altri lavoratori dipendenti.La normativa sul bonus mamme 2025 ha costruito l’esonero contributivo come una riduzione della quota a carico della lavoratrice sui contributi alla gestione ordinaria INPS (il fondo pensioni lavoratori dipendenti e le gestioni collegate). Le lavoratrici domestiche, pero’, non versano contributi in questa gestione: i loro versamenti vanno alla Gestione Speciale Lavoratori Domestici, che ha regole, importi e struttura completamente diversi. Tecnicamente, non c’e’ una quota a carico della lavoratrice nel sistema domestico nel senso in cui esiste per gli altri lavoratori dipendenti – i contributi sono calcolati per fasce orarie e versati interamente dal datore di lavoro (la famiglia), anche se una parte e’ formalmente a carico della lavoratrice.Il risultato pratico e’ che la Legge 213/2023 e la sua proroga nella Legge 207/2024 non hanno mai previsto un meccanismo applicabile alla Gestione Lavoro Domestico. L’INPS, con le circolari applicative della misura, ha confermato esplicitamente che l’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico, lasciando fuori dalla platea tutte le colf, badanti, baby-sitter e governanti. La Differenza tra Gestione INPS Ordinaria e Gestione DomesticiPer capire bene perche’ l’esclusione e’ strutturale e non una svista normativa, e’ utile capire come funziona il sistema contributivo del lavoro domestico rispetto agli altri rapporti di lavoro dipendente.Nel lavoro dipendente ordinario (es. un’impiegata, una commessa, un’operaia), i contributi INPS vengono calcolati in percentuale sulla retribuzione lorda. La quota complessiva e’ circa il 40% della retribuzione, di cui una parte (circa il 9,19%) e’ a carico della lavoratrice e viene trattenuta in busta paga, mentre la quota maggiore (circa il 30-31%) e’ a carico del datore di lavoro. Il bonus mamme agisce esattamente su quel 9,19% a carico della lavoratrice, azzerandolo o riducendolo.Nel lavoro domestico, invece, il sistema e’ completamente diverso. I contributi non si calcolano in percentuale sullo stipendio, ma in base a tariffe fisse stabilite ogni anno dall’INPS per fasce orarie settimanali di lavoro. Per il 2025, le tariffe contributive orarie variano in base alle ore settimanali contrattualizzate e alla retribuzione oraria. I versamenti si effettuano trimestralmente tramite bollettini MAV o online, con scadenze al 10 gennaio, 10 aprile, 10 luglio e 10 ottobre.Questa struttura a contributi fissi per ora lavorata non si presta al meccanismo dell’esonero percentuale previsto dal bonus mamme: non c’e’ una quota percentuale a carico della lavoratrice da azzerare nel senso classico del termine. La legge avrebbe dovuto prevedere un meccanismo ad hoc (es. riduzione delle tariffe orarie per le lavoratrici domestiche madri), ma non l’ha fatto. Questa e’ la ragione tecnica profonda dell’esclusione.CaratteristicaLavoro dipendente ordinarioLavoro domestico (colf/badanti)Gestione INPSFondo Pensioni Lavoratori DipendentiGestione Speciale Lavoro DomesticoCalcolo contributi% sulla retribuzione lorda (~40%)Tariffe fisse per ora lavorataVersamentoMensile in busta pagaTrimestrale con bollettini MAVQuota lavoratrice~9,19% trattenuto in busta pagaQuota forfettaria inclusa nella tariffa orariaBonus mamme 2025Applicabile (esonero quota lavoratrice)NON applicabile (gestione separata) Quanto Vale l’Esonero per Chi ne Ha DirittoPrima di passare alle alternative per le mamme domestiche, e’ utile avere chiaro il valore economico del bonus mamme 2025 per le lavoratrici che ne beneficiano, cosi’ da comprendere meglio l’entita’ della disparita’.La Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024) ha previsto la struttura seguente per l’esonero contributivo:Mamme con 3 o piu’ figli (figlio piu’ piccolo sotto i 18 anni): esonero totale della quota contributiva a carico della lavoratrice, fino a un limite massimo di reddito annuo (il beneficio e’ pieno fino a circa 40.000 euro di reddito lordo annuo).Mamme con 2 figli (figlio piu’ piccolo sotto i 10 anni): esonero totale della quota contributiva a carico della lavoratrice, stesso limite di reddito.Mamme con 1 figlio (figlio sotto i 10 anni): esonero parziale, prorogato per il 2025 con riduzione della contribuzione a carico.Il risparmio effettivo dipende dallo stipendio della lavoratrice. Per una lavoratrice con uno stipendio lordo di circa 1.800 euro al mese, la quota INPS a suo carico e’ di circa 165-170 euro mensili: l’esonero totale genera quindi un risparmio di quasi 2.000 euro l’anno. Per retribuzioni piu’ alte, il beneficio e’ maggiore.Vale la pena notare che per le lavoratrici autonome in maternita’ e regime forfettario, le regole sono ancora diverse: le collaboratrici coordinate a progetto e le professioniste iscritte alla Gestione Separata INPS possono invece beneficiare del bonus mamme, dato che la loro gestione previdenziale rientra nell’orbita ordinaria INPS. Le Alternative per le Mamme Colf e Badanti nel 2025Anche se il bonus mamme 2025 e’ precluso alle lavoratrici domestiche, esistono diverse misure di sostegno alle quali le mamme colf e badanti hanno diritto. Il sistema di welfare italiano, in questo senso, offre strumenti validi – ma spesso poco conosciuti o difficili da navigare senza assistenza qualificata. Vediamo le principali alternative. Assegno Unico Universale: il Principale Sostegno per Tutte le MammeIl principale strumento di sostegno economico per le famiglie con figli e’ l’Assegno Unico Universale (AUU), introdotto dal D.Lgs. 230/2021 e disponibile per tutte le famiglie con figli a carico sotto i 21 anni (senza limite di eta’ per i figli disabili). A differenza del bonus mamme, l’Assegno Unico non esclude le lavoratrici domestiche: spetta a qualunque genitore, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro e dalla gestione previdenziale di appartenenza.Gli importi 2025-2026 dell’Assegno Unico Universale variano in base all’ISEE familiare:ISEE fino a circa 17.090 euro: importo massimo di 199,40 euro al mese per figlioISEE oltre 45.574 euro (o senza ISEE): importo minimo di 57 euro al mese per figlioTra le due soglie: scala progressiva intermediaMaggiorazioni aggiuntive per figli disabili, famiglie numerose (4+ figli), entrambi i genitori lavoratoriPer una mamma colf con un figlio e un ISEE basso (situazione frequente tra le lavoratrici domestiche), l’Assegno Unico puo’ valere quasi 2.400 euro l’anno – un importo paragonabile, se non superiore, al bonus mamme per molte lavoratrici dipendenti ordinarie con reddito modesto. La domanda si presenta tramite il CAF Centro Fiscale a Udine, che gestisce anche la presentazione della DSU per l’ISEE aggiornato.Bonus Asilo Nido 2025: Disponibile Anche per le Lavoratrici DomesticheUn altro strumento importante e’ il bonus asilo nido, che rimborsa parte delle rette pagate per l’iscrizione del bambino a un asilo nido pubblico o privato. Anche questo beneficio e’ universale e non esclude le mamme che lavorano come colf o badanti.Il bonus asilo nido 2025 prevede importi variabili in base all’ISEE:ISEE fino a 25.001 euro: rimborso fino a 3.000 euro annuiISEE da 25.001 a 40.000 euro: rimborso fino a 2.500 euro annuiISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: rimborso fino a 1.500 euro annuiCondizione essenziale e’ avere un figlio di eta’ inferiore ai 3 anni iscritto all’asilo nido. La domanda va presentata all’INPS entro specifiche finestre temporali. Il CAF Centro Fiscale puo’ supportarti nella richiesta dell’ISEE aggiornato (indispensabile per ottenere l’importo massimo) e orientarti sulle scadenze. Congedo di Maternita’ e Indennita’ INPS per Colf e BadantiUn aspetto spesso poco conosciuto riguarda i diritti di maternita’ delle lavoratrici domestiche. Le colf e le badanti hanno diritto al congedo di maternita’ e alla relativa indennita’ INPS, a condizione che risultino regolarmente iscritte alla Gestione Lavoro Domestico e abbiano versato almeno 52 contributi settimanali nei due anni precedenti la nascita del figlio.L’indennita’ di maternita’ per le lavoratrici domestiche e’ erogata direttamente dall’INPS (a differenza delle lavoratrici dipendenti ordinarie, dove l’anticipa il datore di lavoro) e copre il periodo obbligatorio di astensione dal lavoro: 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto (5 mesi totali). L’importo e’ pari all’80% della retribuzione media giornaliera calcolata in base ai contributi versati.Un punto importante: durante il congedo di maternita’, la lavoratrice domestica non puo’ essere licenziata. Il datore di lavoro (la famiglia) e’ obbligato a mantenere il rapporto di lavoro. Se ricevi una comunicazione di licenziamento durante la gravidanza o il congedo, rivolgiti subito al CAF Centro Fiscale a Udine per tutelare i tuoi diritti.Anche il congedo parentale (astensione facoltativa nei primi 12 anni di vita del bambino) e’ disponibile per le lavoratrici domestiche, con un’indennita’ INPS ridotta. Non e’ automatico: va richiesto esplicitamente all’INPS con la procedura apposita.Cosa Fare Concretamente: la Guida Pratica del CAFSe sei una colf o una badante e stai cercando di capire a quali bonus e agevolazioni hai diritto nel 2025, ecco un riepilogo pratico delle priorita’:Aggiornare l’ISEE e’ la prima cosa da fare, perche’ determina l’importo di quasi tutti i benefici (Assegno Unico, bonus asilo nido, agevolazioni comunali).Richiedere l’Assegno Unico tramite la procedura INPS, se hai figli a carico sotto i 21 anni. Il CAF Centro Fiscale gestisce sia la compilazione dell’ISEE che la richiesta dell’AUU.Richiedere il bonus asilo nido se hai un figlio under 3 iscritto al nido, entro le scadenze INPS.Verificare la regolarita’ contributiva del tuo rapporto di lavoro domestico: solo con contributi regolarmente versati si ha diritto a maternita’, malattia e pensione futura.Verificare altri bonus regionali e comunali: in molte regioni e comuni esistono agevolazioni aggiuntive per le famiglie con reddito basso, spesso legate all’ISEE.Un consulente CAF Centro Fiscale a Udine puo’ analizzare la tua situazione specifica e aiutarti a non perdere nessuna agevolazione a cui hai diritto. Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Puoi anche prenotare un appuntamento comodamente da casa tua. Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2025 e Lavoro DomesticoPer qualsiasi dubbio sul bonus mamme 2025, sui tuoi diritti come lavoratrice domestica, o sulle agevolazioni disponibili per le famiglie, il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio a Viale Tullio 13 che online per tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dall’ISEE alla domanda di Assegno Unico, garantendo la correttezza di ogni passaggio. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 12:30:002026-10-05 08:43:35Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 10:30:002026-10-05 08:43:42730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 11:00:002026-10-02 21:03:58Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 09:00:002026-10-02 21:03:22Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energetica https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-04 07:00:002026-09-29 07:39:34CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggi https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 11:00:002026-09-29 07:45:41Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazionePrec Prec PrecSucc Succ Succ Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Luglio 21, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Bonus-Mamma-2025.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 12:20:112026-07-21 09:37:22Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)CAF, COLF E BADANTIBadante H24: costi turnazione e gestioneBadante H24: costi turnazione e gestioneLassistenza H24 richiede almeno 2 badanti in turnazione. Costo totale mensile: 2 badanti conviventi livello DS: 2.600 euro x 2 = 5.200 euro/mese, contributi INPS: circa 820 euro/mese,…Indice dei contenutiQuanto costa una badante H24Turnazione badanti: come organizzarlaContratto per badante H24Riposi e ferie con assistenza H24Gestione buste paga e contributi H24Quanto costa una badante H24Lassistenza H24 richiede almeno 2 badanti in turnazione. Costo totale mensile: 2 badanti conviventi livello DS: 2.600 euro x 2 = 5.200 euro/mese, contributi INPS: circa 820 euro/mese, totale circa 6.000 euro/mese. Turnazione badanti: come organizzarlaLe formule piu comuni: turni 12 ore (2 badanti), turni settimanali (alternanza 7 giorni), turni 15 giorni. Ogni badante ha diritto a riposi settimanali, ferie annue, permessi. Il coordinamento richiede pianificazione accurata. Contratto per badante H24Si stipulano 2 contratti separati, uno per ciascuna badante. Entrambe: livello DS (assistenza continuativa), retribuzione convivente con vitto e alloggio, orario 54 ore settimanali massimo. Riposi e ferie con assistenza H24Ogni badante ha diritto a: 36 ore consecutive di riposo settimanale, 26 giorni di ferie annue. Durante ferie/riposi, laltra badante copre il turno (se turnazione H24 continuativa) oppure si ricorre a badante sostituta. Gestione buste paga e contributi H24Con 2 badanti: 2 buste paga mensili, 2 versamenti INPS trimestrali, 2 CU annuali. Per semplificare la gestione: CAF Centro Fiscale gestione completa 50 euro/mese (entrambe le badanti). Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 06:00:002026-03-17 19:06:37Badante H24: costi turnazione e gestioneCAF, COLF E BADANTIISEE e badante convivente: come incideISEE e badante convivente: come incideLa badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con con…Indice dei contenutiLa badante convivente fa nucleo familiareReddito della badante e ISEEDeduzioni per spese badante nellISEEBadante straniera e residenza ISEECertificazione spese badante per ISEELa badante convivente fa nucleo familiareLa badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con contratto di lavoro domestico resta esclusa dal nucleo. Reddito della badante e ISEEIl reddito percepito dalla badante convivente NON incide sullISEE del datore. Ogni lavoratore dipendente presenta il proprio ISEE includendo il reddito da lavoro domestico nella propria DSU. Deduzioni per spese badante nellISEENel calcolo ISEE si possono dedurre: spese per assistenza personale fino a 5.000 euro annui (se ISEE inferiore a 40.000 euro), contributi previdenziali versati per badanti (interamente deducibili). Badante straniera e residenza ISEESe la badante e straniera e convive, non altera lISEE del datore. La badante puo avere: residenza anagrafica presso il datore (se convivente), ISEE proprio per accedere a bonus (es. assegno unico se ha figli). Certificazione spese badante per ISEEPer detrarre le spese badante servono: buste paga con versamenti tracciabili, ricevute MAV contributi INPS, contratto di lavoro registrato. Il CAF Centro Fiscale fornisce tutta la documentazione per ISEE. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-13 06:00:002026-03-17 19:06:20ISEE e badante convivente: come incideCAF, COLF E BADANTIContributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPS Indice dell articoloChi paga i contributi colf e badanti INPSScadenze trimestrali 2026: le 4 date da segnareTabella importi trimestrali colf e badanti 2026Composizione dei contributi INPS per i domesticiCome versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto onlineRetribuzione minima CCNL 2026Sanzioni per omesso versamento e ravvedimentoRateizzazione dei contributi arretratiDocumenti: CU e Modello REDLa colf puo verificare i propri contributi?FAQ: contributi colf e badanti 2026Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiutaSei il datore di lavoro di una collaboratrice domestica, una badante o una colf, e non sai esattamente quanto versare all’INPS e quando? Sei nel posto giusto. I contributi per i lavoratori domestici si pagano a cadenza trimestrale e gli importi cambiano ogni anno in base alle fasce di retribuzione oraria stabilite dal CCNL Collaboratori Domestici. In questa guida trovi la tabella completa degli importi 2026, le scadenze precise, le modalità di versamento e tutte le istruzioni pratiche per essere in regola con l’INPS.Chi paga i contributi colf e badanti INPSA differenza di quasi tutte le altre categorie di lavoratori, nel rapporto di lavoro domestico è il datore di lavoro (la famiglia che assume) a dover provvedere al versamento dei contributi INPS, compresa la quota a carico del lavoratore. Non è la colf o la badante a preoccuparsi di questo adempimento: ci pensa il datore di lavoro, che poi trattiene la quota del dipendente dalla busta paga.Il rapporto di lavoro domestico è regolato dal CCNL Collaboratori Domestici, stipulato tra le associazioni datoriali (Fidaldo, Domina, Assindatcolf) e i sindacati di categoria. La contribuzione INPS è gestita dalla Cassa Domestici (Gestione Speciale Domestici dell’INPS), una gestione separata dedicata esclusivamente ai lavoratori domestici. Scadenze trimestrali contributi colf 2026: le 4 date da segnareI contributi per colf e badanti si versano ogni trimestre, entro il 10 del mese successivo alla fine del trimestre. Le quattro scadenze del 2026 sono:TrimestrePeriodo copertoScadenza versamento 20261° trimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° trimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° trimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° trimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027Attenzione: se il 10 del mese cade di sabato, domenica o giorno festivo, la scadenza si sposta al primo giorno lavorativo successivo. Il termine del 10 luglio 2026 (scadenza per il 2° trimestre) è un venerdì, quindi la scadenza è confermata al 10 luglio 2026. Verificatelo sempre sul sito INPS in caso di festività particolari. Tabella importi trimestrali colf e badanti 2026Gli importi contributivi dipendono dalla retribuzione oraria effettiva corrisposta al lavoratore domestico, suddivisa in tre fasce. La tabella dei contributi orari viene aggiornata ogni anno dall’INPS tenendo conto della perequazione ISTAT e della rivalutazione del CCNL.Contributi orari 2026 per fascia di retribuzioneFascia retribuzione orariaRetribuzione oraria effettivaContributo orario totaledi cui a carico del datoredi cui a carico del lavoratoreFascia AFino a 8,61 euro/ora1,64 euro/ora1,22 euro/ora0,42 euro/oraFascia BDa 8,62 a 10,11 euro/ora2,09 euro/ora1,55 euro/ora0,54 euro/oraFascia COltre 10,11 euro/ora2,32 euro/ora1,72 euro/ora0,60 euro/oraConviventiCon vitto e alloggio1,30 euro/ora0,97 euro/ora0,33 euro/oraNota: i valori esatti vengono comunicati dall’INPS a inizio anno con apposita circolare (di norma la circolare sui contributi domestici di gennaio/febbraio). I valori sopra indicati sono riferiti alla struttura tariffaria INPS 2025-2026 applicabile per il 2° trimestre 2026. Per i valori ufficiali e aggiornati verificare sempre il sito inps.it o rivolgersi al CAF.Come calcolare il contributo trimestraleLa formula è semplice:Contributo trimestrale = ore lavorate nel trimestre × contributo orario della fasciaEsempio pratico: una badante non convivente che lavora 20 ore settimanali a una retribuzione di 9 euro/ora (Fascia B):Ore nel trimestre: 20 ore × 13 settimane = 260 oreContributo orario Fascia B: 2,09 euro/oraContributo trimestrale totale: 260 × 2,09 = 543,40 euroQuota datore: 260 × 1,55 = 403,00 euroQuota lavoratrice (trattenuta in busta paga): 260 × 0,54 = 140,40 euro Composizione dei contributi INPS per i domesticiIl contributo versato alla Cassa Domestici INPS non è un monoblocco: è composto da diverse voci che finanziano tutele diverse per il lavoratore:Pensione (IVS – Invalidità Vecchiaia Superstiti): la quota maggiore, che genera i contributi pensionistici della colf/badante visibili sull’estratto contributivo INPSCUAF (Cassa Unica Assegni Familiari): finanzia gli assegni familiari. Per i domestici conviventi non è dovuta, per i non conviventi è inclusa nel contributo standardAssicurazione per la vecchiaia e superstitiContributo di maternità: che garantisce l’indennità di maternità alla lavoratrice in caso di gravidanzaContributo INAIL: non incluso nella Cassa Domestici standard, ma richiesto separatamente per la copertura infortuni sul lavoro domesticoLa particolarità del lavoro domestico è che non è prevista la contribuzione per la disoccupazione (NASpI): i lavoratori domestici non hanno diritto alla NASpI in caso di licenziamento, a differenza degli altri lavoratori dipendenti. Questo è un aspetto su cui molte famiglie e lavoratrici si fanno domande.Come versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto onlineEsistono più metodi per versare i contributi INPS per colf e badanti. Il più comune è il bollettino MAV, ma dal 2020 INPS ha potenziato il canale digitale:1. Bollettino MAV (Metodo Avviso di Versamento)Il sistema classico: l’INPS invia periodicamente al datore di lavoro un bollettino MAV pre-compilato con il codice fiscale del lavoratore, le ore e il periodo. Il bollettino può essere pagato:In banca (sportello o home banking)Alle PosteNei tabacchieri abilitatiOnline tramite il sito INPS (area “Gestione domestici”)2. Portale “Domestico Lavoro” INPS (online)Sul portale INPS (myinps.inps.it), nella sezione dedicata ai rapporti di lavoro domestico, è possibile comunicare le ore lavorate e generare il pagamento del contributo direttamente online, con addebito su carta di credito o conto corrente. Serve SPID, CIE o CNS per accedere.3. F24 (raro ma possibile)In alcuni casi particolari (es. sanzione con ravvedimento) i contributi domestici possono essere versati tramite modello F24. Non è il canale standard per i versamenti ordinari trimestrali. Retribuzione minima CCNL 2026 per colf e badantiLa retribuzione minima per i collaboratori domestici è stabilita dal CCNL Collaboratori Domestici, sottoscritto dalle organizzazioni datoriali e sindacali. Il contratto prevede diverse livelli (A, AS, B, BS, C, CS, D, DS) in base alla mansione e all’esperienza.Per la badante di 3° livello (con convivenza), la retribuzione lorda mensile minima dal 1° gennaio 2026 è orientativamente nell’intorno dei 1.100-1.200 euro/mese lordi per i conviventi a tempo pieno, con eventuali adeguamenti ISTAT. Il CCNL in vigore (siglato nel luglio 2024 con validità 2024-2026) ha introdotto incrementi retributivi scaglionati.Attenzione: la retribuzione oraria effettiva è quella che determina la fascia di contribuzione INPS (A, B o C). È fondamentale non scendere sotto i minimi CCNL: il lavoratore potrebbe richiedere le differenze retributive retroattivamente. Per i dettagli sulla busta paga, il contratto e i costi della badante consulta la nostra guida dedicata.Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operosoNon versare i contributi INPS entro le scadenze trimestrali espone il datore di lavoro a sanzioni e interessi di mora. L’INPS può accertare l’omissione durante un’ispezione del lavoro o su segnalazione del lavoratore.Conseguenze dell’omesso versamentoInteressi di mora: calcolati sul capitale non versato per ogni giorno di ritardoSanzione civile: pari al tasso ufficiale di riferimento BCE maggiorato di 5,5 punti percentuali per ciascun anno di ritardo, con un minimo del 3%Sanzione per violazione obblighi contributivi: in caso di evasione (non solo omissione) le sanzioni possono arrivare fino al 30% dell’imponibile non dichiaratoRavvedimento operoso per contributi domesticiPrima che l’INPS avvii un accertamento, il datore di lavoro può regolarizzare spontaneamente la propria posizione pagando il contributo omesso più gli interessi di mora. Questa procedura si chiama ravvedimento operoso contributivo e permette di evitare le sanzioni più pesanti. Il CAF Centro Fiscale assiste i datori di lavoro domestico nella regolarizzazione e nel calcolo degli importi dovuti. Rateizzazione dei contributi arretrati colfSe il datore di lavoro si trova a dover versare contributi arretrati su più trimestri, è possibile richiedere all’INPS una rateizzazione del debito contributivo. La domanda va presentata all’INPS con indicazione dell’importo totale dovuto; l’INPS definisce il piano di ammortamento. Durante la rateizzazione gli interessi continuano a maturare ma si evitano le procedure di recupero coattivo (cartella esattoriale).Il messaggio INPS alle 6.000 famiglie inviato nel 2026 riguarda proprio datori di lavoro domestico con posizioni da regolarizzare: se hai ricevuto una comunicazione INPS, contattaci subito per valutare la strada migliore. Documenti: CU e Modello RED per il datore di lavoroAvere una colf o badante regolare comporta anche obblighi documentali nei confronti dell’Agenzia delle Entrate:Certificazione Unica (CU)Il datore di lavoro domestico è sostituto d’imposta e deve rilasciare alla colf/badante la Certificazione Unica (CU) entro il 31 marzo dell’anno successivo, con i dati del reddito percepito nell’anno. La CU va anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la stessa data. Il mancato invio è sanzionato con 100 euro per ogni CU omessa.Modello RED e deducibilità dei contributiCome datore di lavoro domestico puoi portare in deduzione dal reddito complessivo (nel modello 730 o Redditi PF) i contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti, fino a un massimo di 1.549,37 euro annui. Questa deduzione è separata dalla detrazione per le spese di assistenza agli anziani (che prevede invece una detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro).Conserva sempre le ricevute di pagamento dei contributi INPS: servono per la dichiarazione dei redditi e in caso di controllo da parte del Fisco.La colf può verificare i propri contributi versati?Sì. La lavoratrice domestica (colf o badante) può verificare in qualsiasi momento se il datore di lavoro ha effettivamente versato i contributi all’INPS accedendo all’estratto contributivo online tramite SPID su myINPS.Se risultano contributi mancanti, la lavoratrice può:Segnalare all’Ispettorato Nazionale del LavoroPresentare ricorso all’INPS per il riconoscimento dei contributi omessiRivolgersi al Patronato per avviare la procedura di accertamentoIl Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste sia i datori di lavoro che le lavoratrici domestiche in tutte le pratiche INPS relative al lavoro domestico.FAQ: contributi colf e badanti 2026Se la badante lavora meno di 24 ore settimanali, i contributi cambiano?Sì. Le fasce di contribuzione INPS per i lavoratori domestici variano in base alla retribuzione oraria effettiva, non alle ore lavorate. Tuttavia, per i lavoratori non conviventi che lavorano meno di 24 ore settimanali, esistono specifiche regole contrattuali (CCNL) che possono influire sul tipo di rapporto (orario) e quindi sulla rendicontazione delle ore all’INPS.I contributi si calcolano sulle ore effettivamente lavorate o sull’orario contrattuale?Si calcolano sulle ore effettivamente lavorate nel trimestre. Se la colf ha lavorato meno ore del previsto (per ferie, malattia retribuita, ecc.), si conteggiano le ore effettive. Le settimane di ferie retribuite contano come lavorate ai fini contributivi. I giorni di malattia retribuiti sono a carico del datore e generano contribuzione.La colf straniera senza permesso di soggiorno regolare ha diritto ai contributi?Il versamento di contributi a lavoratori privi di permesso di soggiorno non regolarizza la situazione lavorativa, che rimane irregolare. L’INPS registra i contributi ma il datore di lavoro rimane esposto a sanzioni amministrative e penali per l’assunzione irregolare. Per regolarizzare un lavoratore domestico straniero privo dei requisiti, è necessario verificare le procedure di regolarizzazione o sanatoria.Cosa succede se non verso i contributi per un trimestre?L’INPS può avviare un’attività di recupero del credito. Prima che arrivi la cartella esattoriale, è possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso pagando il dovuto più gli interessi. Se il debito contributivo viene accertato in sede ispettiva, scattano anche le sanzioni civili più pesanti. Intervenire subito, prima di un’ispezione, è sempre la scelta più conveniente.I contributi colf sono deducibili nella dichiarazione dei redditi?Sì. I contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti sono deducibili dal reddito complessivo fino a 1.549,37 euro annui. Vanno inseriti nel modello 730 o Redditi PF dell’anno successivo. Questa deduzione riduce la base imponibile IRPEF, con un risparmio fiscale effettivo che dipende dallo scaglione di appartenenza.Devo comunicare all’INPS ogni trimestre le ore lavorate?Sì. Il datore di lavoro deve comunicare all’INPS (tramite il portale Domestico Lavoro o il patronato) le ore lavorate nel trimestre prima di effettuare il versamento. Il sistema INPS genera il bollettino MAV in base a queste comunicazioni. Se le ore variano significativamente rispetto al contratto originale, vanno aggiornate.Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiutaGestire un rapporto di lavoro domestico in regola non è complicato se si hanno le informazioni giuste e qualcuno che segue le scadenze. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per datori di lavoro domestico:Calcolo dei contributi trimestrali in base alle ore e alla fascia retributivaPredisposizione e invio comunicazioni all’INPS (attivazione rapporto, variazioni, cessazione)Verifica delle scadenze e promemoria trimestraliRedazione della busta paga mensile della colf/badanteCertificazione Unica annuale e trasmissione telematicaAssistenza in caso di irregolarità o comunicazioni INPSSupporto per la deducibilità dei contributi nel 730Contattaci per un preventivo:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comIndirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — UdineLuglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 10:00:002026-07-03 08:06:40Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPSCAF, COLF E BADANTIBadante e Legge 104: compatibilita e permessiBadante e Legge 104: compatibilita e permessiLa Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere u…Indice dei contenutiChi puo avere badante e Legge 104Permessi Legge 104 e badante conviventeBadante come caregiver familiareDetrazioni fiscali e Legge 104Assistenza CAF per pratiche 104 e badantiChi puo avere badante e Legge 104La Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere una badante con contratto regolare. Permessi Legge 104 e badante conviventeI permessi Legge 104 spettano al familiare lavoratore anche se ce una badante. Requisiti: assistenza continua ed esclusiva, persona con handicap grave art. 3 comma 3. La presenza della badante non preclude i permessi se il familiare garantisce assistenza integrativa. Badante come caregiver familiareLa badante assunta come lavoratrice domestica NON puo richiedere permessi Legge 104 per assistere il datore anziano. I permessi 104 spettano solo a familiari entro il 2 grado (coniuge, figli, genitori, fratelli). Detrazioni fiscali e Legge 104Chi ha Legge 104 puo detrarre nel 730: 19% delle spese per badante (su massimo 2.100 euro annui), deduzione contributi INPS badante (senza limiti), deduzione spese assistenza specifica (es. fisioterapia). Assistenza CAF per pratiche 104 e badantiIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: domande Legge 104 INPS, calcolo detrazioni spese badante, compilazione 730 con deduzioni, gestione contratti e buste paga badanti. Consulenza gratuita. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 06:00:002026-03-17 19:06:05Badante e Legge 104: compatibilita e permessiCAF, COLF E BADANTIColf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataIl 2026 porta una novità importante per i datori di lavoro domestico: l’INPS ha inviato un messaggio rivolto a circa 6.000 famiglie per comunicare la possibilità di pagare i contributi colf e badanti in maniera semplificata, attraverso le nuove modalità digitali messe a disposizione dall’istituto previdenziale. Una buona notizia per chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter e si trova ogni trimestre a dover adempiere all’obbligo contributivo verso l’INPS.Se anche tu hai una collaboratrice domestica o una badante che ti assiste nella cura di un familiare anziano, questa guida fa al caso tuo. Ti spieghiamo quanto si pagano i contributi INPS 2026, quando scadono, come si versano e soprattutto come il nuovo sistema semplificato rende tutto più facile. Perché gestire i contributi di colf e badanti non deve essere uno stress: con il supporto giusto, diventa un adempimento rapido e sicuro.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si TrattaCos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori InteressatiQuanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia OrariaCome Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e BadantiCosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoI Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiDomande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Il Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si Tratta L’INPS ha recentemente avviato una campagna informativa rivolta a una platea specifica di datori di lavoro domestico: circa 6.000 famiglie italiane che, per ragioni diverse, non risultavano in regola con i versamenti contributivi o non avevano ancora adottato le nuove modalità digitali di pagamento. Il messaggio istituzionale ha lo scopo di guidare questi datori di lavoro verso un sistema di versamento più semplice, trasparente e accessibile.L’iniziativa rientra in un più ampio progetto dell’INPS di digitalizzazione dei servizi per il lavoro domestico. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre il numero di famiglie con posizioni contributive irregolari; dall’altro, semplificare concretamente gli adempimenti per chi ha una colf, una badante o un’assistente familiare regolarmente assunta. Il messaggio ha carattere informativo e non sanzionatorio: l’INPS vuole aiutare le famiglie a mettersi in regola, non punirle.La novità principale comunicata dall’istituto riguarda la possibilità di utilizzare il canale pagoPA per il versamento dei contributi, eliminando la dipendenza dal bollettino MAV postale tradizionale. Questo significa che i datori di lavoro domestico possono ora pagare i contributi INPS colf e badanti direttamente dall’app IO, dal proprio home banking o presso qualsiasi sportello abilitato, senza recarsi fisicamente in posta.Cos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori Interessati Per comprendere bene l’importanza del messaggio INPS, è utile chiarire chi rientra nella categoria del lavoro domestico e quali sono gli obblighi del datore di lavoro. Il lavoro domestico comprende tutte quelle attività svolte in forma continuativa all’interno dell’ambito familiare privato. Non si tratta solo di pulizie: la definizione è molto più ampia.Rientrano nel lavoro domestico le seguenti figure professionali:Colf (collaboratrici familiari): si occupano delle pulizie domestiche, del riordino della casa, del bucato e delle faccende quotidiane.Badanti (assistenti familiari): assistono persone anziane, malate o non autosufficienti, sia durante il giorno che con servizio notturno.Baby sitter: si occupano della cura e sorveglianza dei bambini.Cuochi e autisti privati: svolgono mansioni specifiche all’interno del nucleo familiare.Governanti e maggiordomi: gestiscono la casa a 360 gradi per famiglie strutturate.In tutti questi casi, il datore di lavoro è la famiglia privata che assume il lavoratore. Questo è un aspetto fondamentale: la famiglia non è un’azienda, ma assume comunque tutti gli obblighi di un datore di lavoro, incluso il versamento dei contributi INPS. Ignorare questo obbligo espone a sanzioni e a problemi previdenziali per il lavoratore, che non maturà i contributi necessari per la pensione.Il contratto di riferimento è il CCNL Lavoratori Domestici, stipulato tra le organizzazioni datoriali (Assindatcolf, Fidaldo, Domina) e le sigle sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL). Questo contratto stabilisce le retribuzioni minime, gli orari di lavoro, il trattamento di ferie, malattia, TFR e — appunto — le modalità di versamento dei contributi INPS per colf e badanti. Per assistenza nella gestione contrattuale, il CAF Centro Fiscale a Udine offre supporto completo alle famiglie datori di lavoro.Quanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026 I contributi INPS per colf e badanti si calcolano in modo diverso rispetto ai normali rapporti di lavoro dipendente. Non si applicano percentuali sul reddito lordo annuo, ma si versano importi fissi per ogni ora di lavoro effettivamente prestata, determinati in base a tre fasce orarie e alla retribuzione percepita dal lavoratore. Ogni anno l’INPS aggiorna queste cifre in base all’inflazione e agli accordi contrattuali.Per il 2026, il sistema contributivo si articola su tre fasce principali, in base all’orario settimanale concordato tra datore e lavoratore:Fascia A — orario inferiore a 24 ore settimanali: il contributo orario è differenziato a seconda che la retribuzione oraria sia superiore o inferiore a una soglia stabilita dall’INPS. Questa fascia è tipica delle collaboratrici domestiche part-time.Fascia B — orario pari o superiore a 24 ore settimanali: si applica una contribuzione specifica perché il lavoratore, pur non essendo necessariamente convivente, svolge un orario equivalente a quello di un lavoratore a tempo pieno.Badanti con convivenza: è prevista una fascia specifica che tiene conto della presenza continuativa e della natura particolare del rapporto, con importi agevolati rispetto alla fascia oraria corrispondente.Un elemento importante: i contributi INPS per i lavoratori domestici sono divisi tra datore di lavoro e lavoratore. La quota a carico del datore di lavoro è generalmente più alta (circa i due terzi del totale), mentre il lavoratore contribuisce con una quota minore. Tuttavia, è il datore di lavoro che versa l’intero importo all’INPS ogni trimestre, trattenendo poi la quota del lavoratore dalla retribuzione mensile.Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia Oraria Ogni anno, con apposita circolare, l’INPS pubblica la tabella aggiornata degli importi contributivi per il lavoro domestico. Per il 2026 i valori sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente per tenere conto della variazione degli indici ISTAT. I contributi si calcolano per ogni ora lavorata e si differenziano in base all’orario settimanale e alla retribuzione contrattuale.Tipo di rapportoRetribuzione orariaQuota datore/oraQuota lavoratore/oraTotale/oraOrario < 24h/sett. — retrib. bassafino a soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario < 24h/sett. — retrib. altaoltre soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario ≥ 24h/sett. (non convivente)contrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Badante conviventecontrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Come leggere la tabella: gli importi esatti per il 2026 sono pubblicati dall’INPS con circolare annuale all’inizio di ogni anno. La struttura è sempre la stessa: quota datore + quota lavoratore = totale per ora lavorata. Il sistema tiene conto della fascia oraria settimanale (sopra o sotto le 24 ore) e del livello retributivo orario. Per conoscere l’importo preciso da versare per la tua situazione specifica, il CAF Centro Fiscale a Udine calcola per te il contributo esatto sulla base dei dati ufficiali INPS 2026.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che la signora Anna abbia assunto una colf che lavora 20 ore settimanali (fascia sotto le 24 ore). In un trimestre di 13 settimane, le ore lavorate sono circa 260. Il contributo totale da versare dipenderà dalla fascia applicabile: la quota a carico della colf verrà trattenuta dalle buste paga mensili, mentre il netto a carico di Anna saremo circa i due terzi del totale. Il servizio del CAF Centro Fiscale calcola automaticamente questi importi, evitando errori nel versamento.Come Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026 Proprio qui entra in gioco il messaggio INPS destinato alle 6.000 famiglie: il cambiamento più significativo riguarda le modalità di pagamento semplificate per i contributi del lavoro domestico. L’INPS ha progressivamente abbandonato il vecchio sistema basato esclusivamente sul bollettino MAV da pagare in posta, introducendo canali più moderni e accessibili per il versamento dei contributi colf e badanti INPS.Le modalità disponibili nel 2026 per pagare i contributi colf e badanti sono le seguenti:pagoPA (modalità principale semplificata): è il sistema di pagamento elettronico verso la Pubblica Amministrazione. Puoi usarlo tramite l’app IO, il tuo internet banking, le app delle principali banche o presso tabaccherie e ricevitorie abilitate. È il metodo che l’INPS sta promuovendo attivamente nel 2026 proprio con il messaggio alle 6.000 famiglie.Portale INPS — Libretto Famiglia: se utilizzi il Libretto Famiglia per gestire il rapporto di lavoro (per prestazioni occasionali), i versamenti vengono gestiti direttamente in modo integrato dalla piattaforma INPS.MAV bancario/postale: il tradizionale bollettino MAV rimane disponibile, anche se sempre meno diffuso. Può essere pagato in banca o in posta con il codice identificativo del bollettino.Modello F24: per alcune situazioni specifiche (ad esempio, versamento di arretrati o regolarizzazioni), è possibile usare il modello F24 con i codici tributo specifici per il lavoro domestico.La novità introdotta dall’INPS è che il sistema pagoPA permette ora di generare automaticamente l’avviso di pagamento trimestrale direttamente dall’area riservata MyINPS, eliminando la necessità di calcolare manualmente l’importo dovuto. Il sistema calcola le ore, applica le aliquote corrette e genera un avviso pronto per essere pagato in pochi click. È questa la semplificazione concreta di cui il messaggio alle 6.000 famiglie vuole informare i destinatari. Chi preferisce delegare completamente la gestione può affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine, che gestisce i versamenti per conto dei propri assistiti.Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e Badanti I contributi INPS per colf e badanti si versano con cadenza trimestrale. Non esiste un versamento mensile come per i normali dipendenti: il datore di lavoro domestico deve versare tutti insieme gli importi maturati nel trimestre, entro una scadenza precisa. Questo sistema richiede un minimo di pianificazione per non farsi trovare impreparati.Le scadenze trimestrali per il versamento dei contributi domestici nel 2026 sono fisse e stabilite dall’INPS:TrimestrePeriodo di competenzaScadenza versamento 20261° TrimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° TrimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° TrimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° TrimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027È importante notare che la scadenza del secondo trimestre 2026 cade il 10 luglio 2026: questo significa che chi ha una colf o una badante deve provvedere al versamento entro questa data per il periodo aprile-giugno. Non è una coincidenza che l’INPS abbia scelto questo momento per inviare il messaggio alle 6.000 famiglie: avvicinarsi alla scadenza trimestrale è il momento ideale per ricordare l’obbligo e guidare verso le modalità semplificate.Una raccomandazione pratica: segna queste date sul calendario con qualche giorno di anticipo. Se utilizzi il sistema pagoPA, l’avviso di pagamento viene generato dall’INPS solitamente una settimana prima della scadenza, dandoti tempo sufficiente per procedere senza fretta. Per chi preferisce il supporto di un esperto, il CAF Centro Fiscale a Udine offre assistenza completa nella gestione dei contributi domestici, sia in ufficio che online. Consulta anche il nostro calendario delle scadenze fiscali luglio 2026 per avere una panoramica completa degli adempimenti del mese.Cosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoMolte famiglie si chiedono cosa rischia chi non versa i contributi INPS per la colf o la badante. La risposta è chiara: il mancato versamento è una violazione degli obblighi previdenziali e comporta conseguenze concrete per il datore di lavoro. È proprio per questo che il messaggio INPS alle 6.000 famiglie ha un tono informativo e non punitivo: l’obiettivo è prevenire irregolarità, non sanzionare a posteriori.Le conseguenze del mancato o tardivo versamento dei contributi domestici comprendono:Sanzioni civili INPS: in caso di omesso versamento, l’INPS applica sanzioni civili calcolate in base alla normativa vigente (art. 116 della Legge n. 388/2000). L’importo delle sanzioni aumenta con il passare del tempo, quindi è sempre conveniente regolarizzare al più presto.Interessi di mora: agli importi non versati si sommano gli interessi calcolati giorno per giorno dalla scadenza fino al versamento effettivo.Problemi previdenziali per il lavoratore: se il datore non paga, il lavoratore non matura contributi utili per la pensione. Questo può diventare fonte di contenzioso legale nei confronti del datore di lavoro.Ispezioni del lavoro: in caso di segnalazione o controllo ispettivo, il mancato versamento dei contributi espone il datore a sanzioni amministrative aggiuntive e, nei casi più gravi, a responsabilità penale per omissione previdenziale.La buona notizia è che esiste sempre la possibilità di regolarizzare la propria posizione anche dopo la scadenza. Se ti accorgi di non aver versato i contributi in tempo, puoi farlo successivamente pagando l’importo dovuto più le sanzioni maturate. Quanto prima procedi con la regolarizzazione, tanto minori saranno gli importi aggiuntivi. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a calcolare esattamente quanto devi versare per metterti in regola e a gestire tutta la procedura, sia che si tratti di un singolo trimestre sia di periodi più estesi.I Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Questa è una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF: i contributi che pago per la mia colf o badante li posso recuperare nel 730? La risposta è sì, ma con alcune precisazioni importanti che è bene conoscere prima della dichiarazione dei redditi.La normativa fiscale prevede la detrazione del 19% sulle spese sostenute per i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. In pratica, puoi portare in detrazione una parte delle somme versate all’INPS ogni trimestre. Questo meccanismo è disciplinato dall’art. 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e viene dichiarato nel modello 730 2026.Le regole da conoscere per la detrazione dei contributi colf e badanti nel 730:Detrazione del 19% sulla quota a carico del datore di lavoro dei contributi previdenziali obbligatori versati all’INPS per il lavoro domestico.Limite massimo detraibile: la detrazione si calcola su un importo massimo di 1.549,37 euro annui (limite stabilito dall’art. 15 TUIR).Solo i contributi obbligatori: non si detraggono i contributi volontari o aggiuntivi, ma solo quelli obbligatori previsti dalla normativa previdenziale.Documentazione necessaria: è necessario conservare le ricevute di pagamento INPS (pagoPA, MAV o F24) per giustificare la detrazione in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.Oltre alla detrazione sui contributi, vale la pena ricordare che anche le spese per badante che assiste una persona non autosufficiente possono essere parzialmente detratte: le detrazioni spese assistenza anziani nel 730 2026 permettono di recuperare il 19% su importi fino a 2.100 euro annui (per non autosufficienti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro). Un doppio beneficio fiscale che molte famiglie non sfruttano appieno per mancanza di informazioni: i contributi da un lato, le spese per la badante dall’altro.Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiGestire i contributi di colf e badanti può sembrare un labirinto burocratico, soprattutto per chi non ha familiarità con le procedure INPS. Il CAF Centro Fiscale a Udine offre un servizio completo per tutte le famiglie che hanno assunto lavoratori domestici, seguendole in ogni fase del rapporto di lavoro.I servizi che il nostro CAF offre per la gestione di colf e badanti comprendono:Calcolo trimestrale dei contributi: elaboriamo l’importo esatto da versare ogni trimestre in base alle ore lavorate e alla retribuzione, tenendo conto degli aggiornamenti INPS 2026.Assistenza nel pagamento semplificato: ti guidiamo nell’utilizzo del sistema pagoPA e nelle altre modalità di versamento, anche se non sei pratico di strumenti digitali.Buste paga mensili: elaboriamo il cedolino mensile per la tua colf o badante, garantendo la correttezza di tutti gli elementi (retribuzione, trattenute, TFR maturato).Iscrizione INPS: se hai appena assunto e non hai ancora provveduto alla comunicazione, gestiamo noi tutta la procedura di apertura della posizione domestica INPS.Detrazioni fiscali nel 730: in sede di dichiarazione dei redditi, ti aiutiamo a recuperare le detrazioni sui contributi versati e sulle spese di assistenza per non autosufficienti.Regolarizzazione posizioni irregolari: se hai ricevuto il messaggio INPS e non sei in regola con i versamenti, ti assistiamo nel calcolo degli arretrati e nella regolarizzazione della posizione.Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per garantire assistenza a tutte le famiglie, anche quelle che non possono recarsi di persona. Grazie al servizio online del CAF Centro Fiscale, puoi inviare i documenti comodamente da casa e ricevere assistenza professionale senza spostamenti. Per maggiori informazioni sui costi e sulle modalità di assistenza, ti invitiamo a richiedere un preventivo personalizzato.Hai bisogno di assistenza per i contributi della tua colf o badante? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla prima assunzione alla gestione contributiva ordinaria.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Hai bisogno di assistenza per la gestione dei contributi colf e badanti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per calcolare gli importi, gestire i versamenti e aiutarti a sfruttare tutte le detrazioni fiscali disponibili nel 730 2026. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla prima assunzione alla gestione ordinaria dei contributi colf e badanti.Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-03 02:04:252026-07-03 07:53:45Colf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataCAF, COLF E BADANTIBadante a ore 2026: costi e contrattoBadante a ore 2026: costi e contrattoIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono con…Indice dei contenutiQuanto costa una badante a oreContratto badante a ore: come funzionaContributi INPS per badanti a oreDifferenza tra badante convivente e a oreEsempio costo totale mensileQuanto costa una badante a oreIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono contributi INPS 1,44 euro/ora circa. Contratto badante a ore: come funzionaIl contratto a ore prevede: orario settimanale massimo 54 ore, pagamento mensile in busta paga, ferie 26 ore annue ogni 100 ore lavorate, tredicesima proporzionale. Contributi INPS per badanti a oreI contributi INPS si versano trimestralmente tramite MAV. Importo 2026: 1,44 euro/ora (40% datore + 60% lavoratrice trattenuto). Il CAF calcola e invia i MAV trimestrali. Differenza tra badante convivente e a oreConvivente: vitto e alloggio inclusi, stipendio mensile fisso. A ore: pagamento orario, nessun vitto/alloggio, orari flessibili. I contributi sono diversi: forfettari per conviventi, orari per a ore. Esempio costo totale mensileBadante a ore 20 ore/settimana (circa 86 ore/mese) livello CS: Retribuzione lorda: 567 euro, Contributi INPS: 124 euro, Costo totale: 691 euro/mese. Per gestione buste paga e versamenti INPS: CAF 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 06:00:002026-03-17 19:05:48Badante a ore 2026: costi e contrattoCAF, COLF E BADANTIRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza,…Indice dei contenutiQuando e come regolarizzareProcedura di regolarizzazione volontariaCosti e sanzioni per contributi arretratiSanatorie straordinarie per badantiAssistenza CAF per regolarizzazioneQuando e come regolarizzareLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza, minori sono le sanzioni. Procedura di regolarizzazione volontaria1. Comunicazione Unilav assunzione con data effettiva inizio rapporto. 2. Calcolo contributi arretrati trimestre per trimestre. 3. Versamento contributi + sanzioni ridotte (se comunicazione spontanea). 4. Stipula contratto scritto con retribuzione CCNL. Costi e sanzioni per contributi arretratiI costi includono: contributi INPS arretrati (circa 1,44 euro/ora per badanti a ore), sanzioni civili 5,5% annuo per ritardo, sanzioni amministrative ridotte se regolarizzazione spontanea. Sanatorie straordinarie per badantiPeriodicamente il governo prevede sanatorie per lavoratori domestici stranieri. Le ultime nel 2020 e 2022. Per sanatorie future monitorare Ministero del Lavoro e portale INPS. Assistenza CAF per regolarizzazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: calcolo contributi arretrati, comunicazioni INPS, stipula contratto, assistenza pratiche regolarizzazione. Costo servizio: 50 euro una tantum + gestione buste paga 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 06:00:002026-03-17 19:05:32Regolarizzare badante: sanatoria e proceduraCAF, COLF E BADANTIBadante in nero 2026: rischi e sanzioniBadante in nero 2026: rischi e sanzioniUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste …Indice dei contenutiCosa significa badante in neroSanzioni per il datore di lavoroRischi per la badanteControlli e accertamentiCome regolarizzare una badanteCosa significa badante in neroUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste paga, nessuna comunicazione INPS. Sanzioni per il datore di lavoroIl datore che assume badanti in nero rischia: sanzioni da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore (maggiorate del 20% per recidiva), recupero contributi INPS non versati con interessi e more, maxi-sanzione 3.000-18.000 euro per omessa comunicazione obbligatoria. Rischi per la badanteLa badante in nero non ha: contributi pensione, NASpI in caso di cessazione, tutela malattia/infortunio, TFR. In caso di incidente domestico, nessuna copertura INAIL. Controlli e accertamentiI controlli avvengono tramite: Ispettorato del Lavoro, segnalazioni di vicini o parenti, accertamenti INPS. Anche una sola visita ispettiva puo far emergere il lavoro nero. Come regolarizzare una badantePer regolarizzare: comunicazione assunzione INPS entro 24 ore, stipula contratto CCNL, versamento contributi arretrati con sanzioni ridotte (se procedura volontaria), contattare CAF o consulente del lavoro per assistenza. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 06:00:002026-03-17 19:04:57Badante in nero 2026: rischi e sanzioniPagina 1 di 41234 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, COLF E BADANTIBonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)Il bonus mamme 2025 ha fatto parlare molto di se nelle ultime settimane, promettendo un significativo risparmio contributivo per le lavoratrici madri. Purtroppo, per migliaia di colf, badanti e lavoratrici domestiche in Italia, questa agevolazione rimane irraggiungibile: la normativa le esclude in modo netto, per ragioni tecniche precise legate alla struttura del sistema previdenziale italiano. In questo articolo spieghiamo perche il bonus mamme 2025 non si applica al lavoro domestico, quali sono le motivazioni giuridiche, e – soprattutto – quali alternative concrete esistono per le mamme che lavorano come colf o badanti.Indice dei ContenutiCos’e’ il Bonus Mamme 2025 e Come FunzionaPerche’ Colf e Badanti Sono Escluse dal Bonus Mamme 2025La Differenza tra Gestione INPS Ordinaria e Gestione DomesticiQuanto Vale l’Esonero per Chi ne Ha DirittoLe Alternative per le Mamme Colf e Badanti nel 2025Assegno Unico Universale: il Principale Sostegno per Tutte le MammeBonus Asilo Nido 2025: Disponibile Anche per le Lavoratrici DomesticheCongedo di Maternita’ e Indennita’ INPS per Colf e BadantiCosa Fare Concretamente: la Guida Pratica del CAFDomande Frequenti sul Bonus Mamme 2025 e Lavoro DomesticoCos’e’ il Bonus Mamme 2025 e Come FunzionaIl bonus mamme 2025 – tecnicamente chiamato esonero contributivo per lavoratrici madri – e’ una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge 213/2023, art. 1 commi 180-182) e successivamente prorogata e ampliata dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024). L’obiettivo dichiarato e’ sostenere le mamme lavoratrici riducendo il loro carico contributivo, cioe’ la quota di contributi previdenziali che ogni mese viene trattenuta dallo stipendio.In pratica, il meccanismo funziona cosi’: alle lavoratrici dipendenti che hanno almeno due figli (di cui il piu’ piccolo sotto i 10 anni) viene azzerata – o fortemente ridotta – la quota a carico della lavoratrice dei contributi previdenziali INPS. Dal 2025 la misura e’ stata estesa anche alle mamme con un solo figlio under 10, con un esonero parziale, e potenziata per le mamme con tre o piu’ figli. Il risparmio mensile puo’ arrivare fino a circa 100-250 euro al mese, a seconda del reddito e del numero di figli, per un beneficio annuo che puo’ toccare i 3.000-5.000 euro (con le soglie massime e condizioni di massimo beneficio previste dalla normativa).Attenzione, pero’: la misura si applica esclusivamente ai rapporti di lavoro dipendente ordinario, ossia ai contratti che rientrano nella gestione previdenziale INPS ordinaria (quella dei lavoratori dipendenti privati, degli statali, e delle lavoratrici autonome con partita IVA che aderiscono alla Gestione Separata). Ed e’ proprio questo punto il nodo centrale dell’esclusione di colf e badanti. Perche’ Colf e Badanti Sono Escluse dal Bonus Mamme 2025La risposta breve e’: perche’ colf e badanti non rientrano nella gestione previdenziale INPS ordinaria, ma in una gestione separata e speciale chiamata Gestione Lavoro Domestico INPS. Questa distinzione, che puo’ sembrare un dettaglio tecnico, ha conseguenze concrete e significative sui diritti previdenziali delle lavoratrici domestiche.Il lavoro domestico in Italia e’ regolato dal CCNL Lavoro Domestico (contratto collettivo nazionale di categoria, stipulato da Assindatcolf, Fidaldo, Domina con FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL) e, dal punto di vista previdenziale, e’ inquadrato in una gestione INPS completamente distinta da quella dei lavoratori dipendenti comuni. Le lavoratrici domestiche versano i contributi tramite il datore di lavoro (la famiglia per cui lavorano) attraverso un sistema di bollettini INPS trimestrali, calcolati in base alle ore lavorate e non in percentuale sullo stipendio netto come avviene per gli altri lavoratori dipendenti.La normativa sul bonus mamme 2025 ha costruito l’esonero contributivo come una riduzione della quota a carico della lavoratrice sui contributi alla gestione ordinaria INPS (il fondo pensioni lavoratori dipendenti e le gestioni collegate). Le lavoratrici domestiche, pero’, non versano contributi in questa gestione: i loro versamenti vanno alla Gestione Speciale Lavoratori Domestici, che ha regole, importi e struttura completamente diversi. Tecnicamente, non c’e’ una quota a carico della lavoratrice nel sistema domestico nel senso in cui esiste per gli altri lavoratori dipendenti – i contributi sono calcolati per fasce orarie e versati interamente dal datore di lavoro (la famiglia), anche se una parte e’ formalmente a carico della lavoratrice.Il risultato pratico e’ che la Legge 213/2023 e la sua proroga nella Legge 207/2024 non hanno mai previsto un meccanismo applicabile alla Gestione Lavoro Domestico. L’INPS, con le circolari applicative della misura, ha confermato esplicitamente che l’esonero non si applica ai rapporti di lavoro domestico, lasciando fuori dalla platea tutte le colf, badanti, baby-sitter e governanti. La Differenza tra Gestione INPS Ordinaria e Gestione DomesticiPer capire bene perche’ l’esclusione e’ strutturale e non una svista normativa, e’ utile capire come funziona il sistema contributivo del lavoro domestico rispetto agli altri rapporti di lavoro dipendente.Nel lavoro dipendente ordinario (es. un’impiegata, una commessa, un’operaia), i contributi INPS vengono calcolati in percentuale sulla retribuzione lorda. La quota complessiva e’ circa il 40% della retribuzione, di cui una parte (circa il 9,19%) e’ a carico della lavoratrice e viene trattenuta in busta paga, mentre la quota maggiore (circa il 30-31%) e’ a carico del datore di lavoro. Il bonus mamme agisce esattamente su quel 9,19% a carico della lavoratrice, azzerandolo o riducendolo.Nel lavoro domestico, invece, il sistema e’ completamente diverso. I contributi non si calcolano in percentuale sullo stipendio, ma in base a tariffe fisse stabilite ogni anno dall’INPS per fasce orarie settimanali di lavoro. Per il 2025, le tariffe contributive orarie variano in base alle ore settimanali contrattualizzate e alla retribuzione oraria. I versamenti si effettuano trimestralmente tramite bollettini MAV o online, con scadenze al 10 gennaio, 10 aprile, 10 luglio e 10 ottobre.Questa struttura a contributi fissi per ora lavorata non si presta al meccanismo dell’esonero percentuale previsto dal bonus mamme: non c’e’ una quota percentuale a carico della lavoratrice da azzerare nel senso classico del termine. La legge avrebbe dovuto prevedere un meccanismo ad hoc (es. riduzione delle tariffe orarie per le lavoratrici domestiche madri), ma non l’ha fatto. Questa e’ la ragione tecnica profonda dell’esclusione.CaratteristicaLavoro dipendente ordinarioLavoro domestico (colf/badanti)Gestione INPSFondo Pensioni Lavoratori DipendentiGestione Speciale Lavoro DomesticoCalcolo contributi% sulla retribuzione lorda (~40%)Tariffe fisse per ora lavorataVersamentoMensile in busta pagaTrimestrale con bollettini MAVQuota lavoratrice~9,19% trattenuto in busta pagaQuota forfettaria inclusa nella tariffa orariaBonus mamme 2025Applicabile (esonero quota lavoratrice)NON applicabile (gestione separata) Quanto Vale l’Esonero per Chi ne Ha DirittoPrima di passare alle alternative per le mamme domestiche, e’ utile avere chiaro il valore economico del bonus mamme 2025 per le lavoratrici che ne beneficiano, cosi’ da comprendere meglio l’entita’ della disparita’.La Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024) ha previsto la struttura seguente per l’esonero contributivo:Mamme con 3 o piu’ figli (figlio piu’ piccolo sotto i 18 anni): esonero totale della quota contributiva a carico della lavoratrice, fino a un limite massimo di reddito annuo (il beneficio e’ pieno fino a circa 40.000 euro di reddito lordo annuo).Mamme con 2 figli (figlio piu’ piccolo sotto i 10 anni): esonero totale della quota contributiva a carico della lavoratrice, stesso limite di reddito.Mamme con 1 figlio (figlio sotto i 10 anni): esonero parziale, prorogato per il 2025 con riduzione della contribuzione a carico.Il risparmio effettivo dipende dallo stipendio della lavoratrice. Per una lavoratrice con uno stipendio lordo di circa 1.800 euro al mese, la quota INPS a suo carico e’ di circa 165-170 euro mensili: l’esonero totale genera quindi un risparmio di quasi 2.000 euro l’anno. Per retribuzioni piu’ alte, il beneficio e’ maggiore.Vale la pena notare che per le lavoratrici autonome in maternita’ e regime forfettario, le regole sono ancora diverse: le collaboratrici coordinate a progetto e le professioniste iscritte alla Gestione Separata INPS possono invece beneficiare del bonus mamme, dato che la loro gestione previdenziale rientra nell’orbita ordinaria INPS. Le Alternative per le Mamme Colf e Badanti nel 2025Anche se il bonus mamme 2025 e’ precluso alle lavoratrici domestiche, esistono diverse misure di sostegno alle quali le mamme colf e badanti hanno diritto. Il sistema di welfare italiano, in questo senso, offre strumenti validi – ma spesso poco conosciuti o difficili da navigare senza assistenza qualificata. Vediamo le principali alternative. Assegno Unico Universale: il Principale Sostegno per Tutte le MammeIl principale strumento di sostegno economico per le famiglie con figli e’ l’Assegno Unico Universale (AUU), introdotto dal D.Lgs. 230/2021 e disponibile per tutte le famiglie con figli a carico sotto i 21 anni (senza limite di eta’ per i figli disabili). A differenza del bonus mamme, l’Assegno Unico non esclude le lavoratrici domestiche: spetta a qualunque genitore, indipendentemente dal tipo di contratto di lavoro e dalla gestione previdenziale di appartenenza.Gli importi 2025-2026 dell’Assegno Unico Universale variano in base all’ISEE familiare:ISEE fino a circa 17.090 euro: importo massimo di 199,40 euro al mese per figlioISEE oltre 45.574 euro (o senza ISEE): importo minimo di 57 euro al mese per figlioTra le due soglie: scala progressiva intermediaMaggiorazioni aggiuntive per figli disabili, famiglie numerose (4+ figli), entrambi i genitori lavoratoriPer una mamma colf con un figlio e un ISEE basso (situazione frequente tra le lavoratrici domestiche), l’Assegno Unico puo’ valere quasi 2.400 euro l’anno – un importo paragonabile, se non superiore, al bonus mamme per molte lavoratrici dipendenti ordinarie con reddito modesto. La domanda si presenta tramite il CAF Centro Fiscale a Udine, che gestisce anche la presentazione della DSU per l’ISEE aggiornato.Bonus Asilo Nido 2025: Disponibile Anche per le Lavoratrici DomesticheUn altro strumento importante e’ il bonus asilo nido, che rimborsa parte delle rette pagate per l’iscrizione del bambino a un asilo nido pubblico o privato. Anche questo beneficio e’ universale e non esclude le mamme che lavorano come colf o badanti.Il bonus asilo nido 2025 prevede importi variabili in base all’ISEE:ISEE fino a 25.001 euro: rimborso fino a 3.000 euro annuiISEE da 25.001 a 40.000 euro: rimborso fino a 2.500 euro annuiISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE: rimborso fino a 1.500 euro annuiCondizione essenziale e’ avere un figlio di eta’ inferiore ai 3 anni iscritto all’asilo nido. La domanda va presentata all’INPS entro specifiche finestre temporali. Il CAF Centro Fiscale puo’ supportarti nella richiesta dell’ISEE aggiornato (indispensabile per ottenere l’importo massimo) e orientarti sulle scadenze. Congedo di Maternita’ e Indennita’ INPS per Colf e BadantiUn aspetto spesso poco conosciuto riguarda i diritti di maternita’ delle lavoratrici domestiche. Le colf e le badanti hanno diritto al congedo di maternita’ e alla relativa indennita’ INPS, a condizione che risultino regolarmente iscritte alla Gestione Lavoro Domestico e abbiano versato almeno 52 contributi settimanali nei due anni precedenti la nascita del figlio.L’indennita’ di maternita’ per le lavoratrici domestiche e’ erogata direttamente dall’INPS (a differenza delle lavoratrici dipendenti ordinarie, dove l’anticipa il datore di lavoro) e copre il periodo obbligatorio di astensione dal lavoro: 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto (5 mesi totali). L’importo e’ pari all’80% della retribuzione media giornaliera calcolata in base ai contributi versati.Un punto importante: durante il congedo di maternita’, la lavoratrice domestica non puo’ essere licenziata. Il datore di lavoro (la famiglia) e’ obbligato a mantenere il rapporto di lavoro. Se ricevi una comunicazione di licenziamento durante la gravidanza o il congedo, rivolgiti subito al CAF Centro Fiscale a Udine per tutelare i tuoi diritti.Anche il congedo parentale (astensione facoltativa nei primi 12 anni di vita del bambino) e’ disponibile per le lavoratrici domestiche, con un’indennita’ INPS ridotta. Non e’ automatico: va richiesto esplicitamente all’INPS con la procedura apposita.Cosa Fare Concretamente: la Guida Pratica del CAFSe sei una colf o una badante e stai cercando di capire a quali bonus e agevolazioni hai diritto nel 2025, ecco un riepilogo pratico delle priorita’:Aggiornare l’ISEE e’ la prima cosa da fare, perche’ determina l’importo di quasi tutti i benefici (Assegno Unico, bonus asilo nido, agevolazioni comunali).Richiedere l’Assegno Unico tramite la procedura INPS, se hai figli a carico sotto i 21 anni. Il CAF Centro Fiscale gestisce sia la compilazione dell’ISEE che la richiesta dell’AUU.Richiedere il bonus asilo nido se hai un figlio under 3 iscritto al nido, entro le scadenze INPS.Verificare la regolarita’ contributiva del tuo rapporto di lavoro domestico: solo con contributi regolarmente versati si ha diritto a maternita’, malattia e pensione futura.Verificare altri bonus regionali e comunali: in molte regioni e comuni esistono agevolazioni aggiuntive per le famiglie con reddito basso, spesso legate all’ISEE.Un consulente CAF Centro Fiscale a Udine puo’ analizzare la tua situazione specifica e aiutarti a non perdere nessuna agevolazione a cui hai diritto. Hai bisogno di assistenza? Il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Puoi anche prenotare un appuntamento comodamente da casa tua. Domande Frequenti sul Bonus Mamme 2025 e Lavoro DomesticoPer qualsiasi dubbio sul bonus mamme 2025, sui tuoi diritti come lavoratrice domestica, o sulle agevolazioni disponibili per le famiglie, il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione, sia in ufficio a Viale Tullio 13 che online per tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dall’ISEE alla domanda di Assegno Unico, garantendo la correttezza di ogni passaggio. https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 12:30:002026-10-05 08:43:35Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 10:30:002026-10-05 08:43:42730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 11:00:002026-10-02 21:03:58Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 09:00:002026-10-02 21:03:22Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energetica https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-04 07:00:002026-09-29 07:39:34CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggi https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 11:00:002026-09-29 07:45:41Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazionePrec Prec PrecSucc Succ Succ Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Luglio 21, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/Bonus-Mamma-2025.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 12:20:112026-07-21 09:37:22Bonus Mamme 2025: Perche Colf e Badanti Sono Escluse (e Quali Alternative Esistono)
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 12:30:002026-10-05 08:43:35Acconto IRPEF 2026 a Novembre: Busta Paga Più Bassa, Ecco Perché
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-05 10:30:002026-10-05 08:43:42730 scaduto il 30 settembre: come recuperare bonus e rimborso
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 11:00:002026-10-02 21:03:58Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 09:00:002026-10-02 21:03:22Ecobonus 2027: il Governo valuta una detrazione al 65% per l’efficienza energetica
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-04 07:00:002026-09-29 07:39:34CPB 2026-2027: adesione o rinnovo entro il 2 novembre, regole e vantaggi
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-03 11:00:002026-09-29 07:45:41Bonus edilizi dopo il decesso: a quale erede passa la detrazione
CAF, COLF E BADANTIBadante H24: costi turnazione e gestioneBadante H24: costi turnazione e gestioneLassistenza H24 richiede almeno 2 badanti in turnazione. Costo totale mensile: 2 badanti conviventi livello DS: 2.600 euro x 2 = 5.200 euro/mese, contributi INPS: circa 820 euro/mese,…Indice dei contenutiQuanto costa una badante H24Turnazione badanti: come organizzarlaContratto per badante H24Riposi e ferie con assistenza H24Gestione buste paga e contributi H24Quanto costa una badante H24Lassistenza H24 richiede almeno 2 badanti in turnazione. Costo totale mensile: 2 badanti conviventi livello DS: 2.600 euro x 2 = 5.200 euro/mese, contributi INPS: circa 820 euro/mese, totale circa 6.000 euro/mese. Turnazione badanti: come organizzarlaLe formule piu comuni: turni 12 ore (2 badanti), turni settimanali (alternanza 7 giorni), turni 15 giorni. Ogni badante ha diritto a riposi settimanali, ferie annue, permessi. Il coordinamento richiede pianificazione accurata. Contratto per badante H24Si stipulano 2 contratti separati, uno per ciascuna badante. Entrambe: livello DS (assistenza continuativa), retribuzione convivente con vitto e alloggio, orario 54 ore settimanali massimo. Riposi e ferie con assistenza H24Ogni badante ha diritto a: 36 ore consecutive di riposo settimanale, 26 giorni di ferie annue. Durante ferie/riposi, laltra badante copre il turno (se turnazione H24 continuativa) oppure si ricorre a badante sostituta. Gestione buste paga e contributi H24Con 2 badanti: 2 buste paga mensili, 2 versamenti INPS trimestrali, 2 CU annuali. Per semplificare la gestione: CAF Centro Fiscale gestione completa 50 euro/mese (entrambe le badanti). Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-20 06:00:002026-03-17 19:06:37Badante H24: costi turnazione e gestioneCAF, COLF E BADANTIISEE e badante convivente: come incideISEE e badante convivente: come incideLa badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con con…Indice dei contenutiLa badante convivente fa nucleo familiareReddito della badante e ISEEDeduzioni per spese badante nellISEEBadante straniera e residenza ISEECertificazione spese badante per ISEELa badante convivente fa nucleo familiareLa badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con contratto di lavoro domestico resta esclusa dal nucleo. Reddito della badante e ISEEIl reddito percepito dalla badante convivente NON incide sullISEE del datore. Ogni lavoratore dipendente presenta il proprio ISEE includendo il reddito da lavoro domestico nella propria DSU. Deduzioni per spese badante nellISEENel calcolo ISEE si possono dedurre: spese per assistenza personale fino a 5.000 euro annui (se ISEE inferiore a 40.000 euro), contributi previdenziali versati per badanti (interamente deducibili). Badante straniera e residenza ISEESe la badante e straniera e convive, non altera lISEE del datore. La badante puo avere: residenza anagrafica presso il datore (se convivente), ISEE proprio per accedere a bonus (es. assegno unico se ha figli). Certificazione spese badante per ISEEPer detrarre le spese badante servono: buste paga con versamenti tracciabili, ricevute MAV contributi INPS, contratto di lavoro registrato. Il CAF Centro Fiscale fornisce tutta la documentazione per ISEE. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-13 06:00:002026-03-17 19:06:20ISEE e badante convivente: come incideCAF, COLF E BADANTIContributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPS Indice dell articoloChi paga i contributi colf e badanti INPSScadenze trimestrali 2026: le 4 date da segnareTabella importi trimestrali colf e badanti 2026Composizione dei contributi INPS per i domesticiCome versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto onlineRetribuzione minima CCNL 2026Sanzioni per omesso versamento e ravvedimentoRateizzazione dei contributi arretratiDocumenti: CU e Modello REDLa colf puo verificare i propri contributi?FAQ: contributi colf e badanti 2026Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiutaSei il datore di lavoro di una collaboratrice domestica, una badante o una colf, e non sai esattamente quanto versare all’INPS e quando? Sei nel posto giusto. I contributi per i lavoratori domestici si pagano a cadenza trimestrale e gli importi cambiano ogni anno in base alle fasce di retribuzione oraria stabilite dal CCNL Collaboratori Domestici. In questa guida trovi la tabella completa degli importi 2026, le scadenze precise, le modalità di versamento e tutte le istruzioni pratiche per essere in regola con l’INPS.Chi paga i contributi colf e badanti INPSA differenza di quasi tutte le altre categorie di lavoratori, nel rapporto di lavoro domestico è il datore di lavoro (la famiglia che assume) a dover provvedere al versamento dei contributi INPS, compresa la quota a carico del lavoratore. Non è la colf o la badante a preoccuparsi di questo adempimento: ci pensa il datore di lavoro, che poi trattiene la quota del dipendente dalla busta paga.Il rapporto di lavoro domestico è regolato dal CCNL Collaboratori Domestici, stipulato tra le associazioni datoriali (Fidaldo, Domina, Assindatcolf) e i sindacati di categoria. La contribuzione INPS è gestita dalla Cassa Domestici (Gestione Speciale Domestici dell’INPS), una gestione separata dedicata esclusivamente ai lavoratori domestici. Scadenze trimestrali contributi colf 2026: le 4 date da segnareI contributi per colf e badanti si versano ogni trimestre, entro il 10 del mese successivo alla fine del trimestre. Le quattro scadenze del 2026 sono:TrimestrePeriodo copertoScadenza versamento 20261° trimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° trimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° trimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° trimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027Attenzione: se il 10 del mese cade di sabato, domenica o giorno festivo, la scadenza si sposta al primo giorno lavorativo successivo. Il termine del 10 luglio 2026 (scadenza per il 2° trimestre) è un venerdì, quindi la scadenza è confermata al 10 luglio 2026. Verificatelo sempre sul sito INPS in caso di festività particolari. Tabella importi trimestrali colf e badanti 2026Gli importi contributivi dipendono dalla retribuzione oraria effettiva corrisposta al lavoratore domestico, suddivisa in tre fasce. La tabella dei contributi orari viene aggiornata ogni anno dall’INPS tenendo conto della perequazione ISTAT e della rivalutazione del CCNL.Contributi orari 2026 per fascia di retribuzioneFascia retribuzione orariaRetribuzione oraria effettivaContributo orario totaledi cui a carico del datoredi cui a carico del lavoratoreFascia AFino a 8,61 euro/ora1,64 euro/ora1,22 euro/ora0,42 euro/oraFascia BDa 8,62 a 10,11 euro/ora2,09 euro/ora1,55 euro/ora0,54 euro/oraFascia COltre 10,11 euro/ora2,32 euro/ora1,72 euro/ora0,60 euro/oraConviventiCon vitto e alloggio1,30 euro/ora0,97 euro/ora0,33 euro/oraNota: i valori esatti vengono comunicati dall’INPS a inizio anno con apposita circolare (di norma la circolare sui contributi domestici di gennaio/febbraio). I valori sopra indicati sono riferiti alla struttura tariffaria INPS 2025-2026 applicabile per il 2° trimestre 2026. Per i valori ufficiali e aggiornati verificare sempre il sito inps.it o rivolgersi al CAF.Come calcolare il contributo trimestraleLa formula è semplice:Contributo trimestrale = ore lavorate nel trimestre × contributo orario della fasciaEsempio pratico: una badante non convivente che lavora 20 ore settimanali a una retribuzione di 9 euro/ora (Fascia B):Ore nel trimestre: 20 ore × 13 settimane = 260 oreContributo orario Fascia B: 2,09 euro/oraContributo trimestrale totale: 260 × 2,09 = 543,40 euroQuota datore: 260 × 1,55 = 403,00 euroQuota lavoratrice (trattenuta in busta paga): 260 × 0,54 = 140,40 euro Composizione dei contributi INPS per i domesticiIl contributo versato alla Cassa Domestici INPS non è un monoblocco: è composto da diverse voci che finanziano tutele diverse per il lavoratore:Pensione (IVS – Invalidità Vecchiaia Superstiti): la quota maggiore, che genera i contributi pensionistici della colf/badante visibili sull’estratto contributivo INPSCUAF (Cassa Unica Assegni Familiari): finanzia gli assegni familiari. Per i domestici conviventi non è dovuta, per i non conviventi è inclusa nel contributo standardAssicurazione per la vecchiaia e superstitiContributo di maternità: che garantisce l’indennità di maternità alla lavoratrice in caso di gravidanzaContributo INAIL: non incluso nella Cassa Domestici standard, ma richiesto separatamente per la copertura infortuni sul lavoro domesticoLa particolarità del lavoro domestico è che non è prevista la contribuzione per la disoccupazione (NASpI): i lavoratori domestici non hanno diritto alla NASpI in caso di licenziamento, a differenza degli altri lavoratori dipendenti. Questo è un aspetto su cui molte famiglie e lavoratrici si fanno domande.Come versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto onlineEsistono più metodi per versare i contributi INPS per colf e badanti. Il più comune è il bollettino MAV, ma dal 2020 INPS ha potenziato il canale digitale:1. Bollettino MAV (Metodo Avviso di Versamento)Il sistema classico: l’INPS invia periodicamente al datore di lavoro un bollettino MAV pre-compilato con il codice fiscale del lavoratore, le ore e il periodo. Il bollettino può essere pagato:In banca (sportello o home banking)Alle PosteNei tabacchieri abilitatiOnline tramite il sito INPS (area “Gestione domestici”)2. Portale “Domestico Lavoro” INPS (online)Sul portale INPS (myinps.inps.it), nella sezione dedicata ai rapporti di lavoro domestico, è possibile comunicare le ore lavorate e generare il pagamento del contributo direttamente online, con addebito su carta di credito o conto corrente. Serve SPID, CIE o CNS per accedere.3. F24 (raro ma possibile)In alcuni casi particolari (es. sanzione con ravvedimento) i contributi domestici possono essere versati tramite modello F24. Non è il canale standard per i versamenti ordinari trimestrali. Retribuzione minima CCNL 2026 per colf e badantiLa retribuzione minima per i collaboratori domestici è stabilita dal CCNL Collaboratori Domestici, sottoscritto dalle organizzazioni datoriali e sindacali. Il contratto prevede diverse livelli (A, AS, B, BS, C, CS, D, DS) in base alla mansione e all’esperienza.Per la badante di 3° livello (con convivenza), la retribuzione lorda mensile minima dal 1° gennaio 2026 è orientativamente nell’intorno dei 1.100-1.200 euro/mese lordi per i conviventi a tempo pieno, con eventuali adeguamenti ISTAT. Il CCNL in vigore (siglato nel luglio 2024 con validità 2024-2026) ha introdotto incrementi retributivi scaglionati.Attenzione: la retribuzione oraria effettiva è quella che determina la fascia di contribuzione INPS (A, B o C). È fondamentale non scendere sotto i minimi CCNL: il lavoratore potrebbe richiedere le differenze retributive retroattivamente. Per i dettagli sulla busta paga, il contratto e i costi della badante consulta la nostra guida dedicata.Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operosoNon versare i contributi INPS entro le scadenze trimestrali espone il datore di lavoro a sanzioni e interessi di mora. L’INPS può accertare l’omissione durante un’ispezione del lavoro o su segnalazione del lavoratore.Conseguenze dell’omesso versamentoInteressi di mora: calcolati sul capitale non versato per ogni giorno di ritardoSanzione civile: pari al tasso ufficiale di riferimento BCE maggiorato di 5,5 punti percentuali per ciascun anno di ritardo, con un minimo del 3%Sanzione per violazione obblighi contributivi: in caso di evasione (non solo omissione) le sanzioni possono arrivare fino al 30% dell’imponibile non dichiaratoRavvedimento operoso per contributi domesticiPrima che l’INPS avvii un accertamento, il datore di lavoro può regolarizzare spontaneamente la propria posizione pagando il contributo omesso più gli interessi di mora. Questa procedura si chiama ravvedimento operoso contributivo e permette di evitare le sanzioni più pesanti. Il CAF Centro Fiscale assiste i datori di lavoro domestico nella regolarizzazione e nel calcolo degli importi dovuti. Rateizzazione dei contributi arretrati colfSe il datore di lavoro si trova a dover versare contributi arretrati su più trimestri, è possibile richiedere all’INPS una rateizzazione del debito contributivo. La domanda va presentata all’INPS con indicazione dell’importo totale dovuto; l’INPS definisce il piano di ammortamento. Durante la rateizzazione gli interessi continuano a maturare ma si evitano le procedure di recupero coattivo (cartella esattoriale).Il messaggio INPS alle 6.000 famiglie inviato nel 2026 riguarda proprio datori di lavoro domestico con posizioni da regolarizzare: se hai ricevuto una comunicazione INPS, contattaci subito per valutare la strada migliore. Documenti: CU e Modello RED per il datore di lavoroAvere una colf o badante regolare comporta anche obblighi documentali nei confronti dell’Agenzia delle Entrate:Certificazione Unica (CU)Il datore di lavoro domestico è sostituto d’imposta e deve rilasciare alla colf/badante la Certificazione Unica (CU) entro il 31 marzo dell’anno successivo, con i dati del reddito percepito nell’anno. La CU va anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la stessa data. Il mancato invio è sanzionato con 100 euro per ogni CU omessa.Modello RED e deducibilità dei contributiCome datore di lavoro domestico puoi portare in deduzione dal reddito complessivo (nel modello 730 o Redditi PF) i contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti, fino a un massimo di 1.549,37 euro annui. Questa deduzione è separata dalla detrazione per le spese di assistenza agli anziani (che prevede invece una detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro).Conserva sempre le ricevute di pagamento dei contributi INPS: servono per la dichiarazione dei redditi e in caso di controllo da parte del Fisco.La colf può verificare i propri contributi versati?Sì. La lavoratrice domestica (colf o badante) può verificare in qualsiasi momento se il datore di lavoro ha effettivamente versato i contributi all’INPS accedendo all’estratto contributivo online tramite SPID su myINPS.Se risultano contributi mancanti, la lavoratrice può:Segnalare all’Ispettorato Nazionale del LavoroPresentare ricorso all’INPS per il riconoscimento dei contributi omessiRivolgersi al Patronato per avviare la procedura di accertamentoIl Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste sia i datori di lavoro che le lavoratrici domestiche in tutte le pratiche INPS relative al lavoro domestico.FAQ: contributi colf e badanti 2026Se la badante lavora meno di 24 ore settimanali, i contributi cambiano?Sì. Le fasce di contribuzione INPS per i lavoratori domestici variano in base alla retribuzione oraria effettiva, non alle ore lavorate. Tuttavia, per i lavoratori non conviventi che lavorano meno di 24 ore settimanali, esistono specifiche regole contrattuali (CCNL) che possono influire sul tipo di rapporto (orario) e quindi sulla rendicontazione delle ore all’INPS.I contributi si calcolano sulle ore effettivamente lavorate o sull’orario contrattuale?Si calcolano sulle ore effettivamente lavorate nel trimestre. Se la colf ha lavorato meno ore del previsto (per ferie, malattia retribuita, ecc.), si conteggiano le ore effettive. Le settimane di ferie retribuite contano come lavorate ai fini contributivi. I giorni di malattia retribuiti sono a carico del datore e generano contribuzione.La colf straniera senza permesso di soggiorno regolare ha diritto ai contributi?Il versamento di contributi a lavoratori privi di permesso di soggiorno non regolarizza la situazione lavorativa, che rimane irregolare. L’INPS registra i contributi ma il datore di lavoro rimane esposto a sanzioni amministrative e penali per l’assunzione irregolare. Per regolarizzare un lavoratore domestico straniero privo dei requisiti, è necessario verificare le procedure di regolarizzazione o sanatoria.Cosa succede se non verso i contributi per un trimestre?L’INPS può avviare un’attività di recupero del credito. Prima che arrivi la cartella esattoriale, è possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso pagando il dovuto più gli interessi. Se il debito contributivo viene accertato in sede ispettiva, scattano anche le sanzioni civili più pesanti. Intervenire subito, prima di un’ispezione, è sempre la scelta più conveniente.I contributi colf sono deducibili nella dichiarazione dei redditi?Sì. I contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti sono deducibili dal reddito complessivo fino a 1.549,37 euro annui. Vanno inseriti nel modello 730 o Redditi PF dell’anno successivo. Questa deduzione riduce la base imponibile IRPEF, con un risparmio fiscale effettivo che dipende dallo scaglione di appartenenza.Devo comunicare all’INPS ogni trimestre le ore lavorate?Sì. Il datore di lavoro deve comunicare all’INPS (tramite il portale Domestico Lavoro o il patronato) le ore lavorate nel trimestre prima di effettuare il versamento. Il sistema INPS genera il bollettino MAV in base a queste comunicazioni. Se le ore variano significativamente rispetto al contratto originale, vanno aggiornate.Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiutaGestire un rapporto di lavoro domestico in regola non è complicato se si hanno le informazioni giuste e qualcuno che segue le scadenze. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per datori di lavoro domestico:Calcolo dei contributi trimestrali in base alle ore e alla fascia retributivaPredisposizione e invio comunicazioni all’INPS (attivazione rapporto, variazioni, cessazione)Verifica delle scadenze e promemoria trimestraliRedazione della busta paga mensile della colf/badanteCertificazione Unica annuale e trasmissione telematicaAssistenza in caso di irregolarità o comunicazioni INPSSupporto per la deducibilità dei contributi nel 730Contattaci per un preventivo:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comIndirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — UdineLuglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 10:00:002026-07-03 08:06:40Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPSCAF, COLF E BADANTIBadante e Legge 104: compatibilita e permessiBadante e Legge 104: compatibilita e permessiLa Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere u…Indice dei contenutiChi puo avere badante e Legge 104Permessi Legge 104 e badante conviventeBadante come caregiver familiareDetrazioni fiscali e Legge 104Assistenza CAF per pratiche 104 e badantiChi puo avere badante e Legge 104La Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere una badante con contratto regolare. Permessi Legge 104 e badante conviventeI permessi Legge 104 spettano al familiare lavoratore anche se ce una badante. Requisiti: assistenza continua ed esclusiva, persona con handicap grave art. 3 comma 3. La presenza della badante non preclude i permessi se il familiare garantisce assistenza integrativa. Badante come caregiver familiareLa badante assunta come lavoratrice domestica NON puo richiedere permessi Legge 104 per assistere il datore anziano. I permessi 104 spettano solo a familiari entro il 2 grado (coniuge, figli, genitori, fratelli). Detrazioni fiscali e Legge 104Chi ha Legge 104 puo detrarre nel 730: 19% delle spese per badante (su massimo 2.100 euro annui), deduzione contributi INPS badante (senza limiti), deduzione spese assistenza specifica (es. fisioterapia). Assistenza CAF per pratiche 104 e badantiIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: domande Legge 104 INPS, calcolo detrazioni spese badante, compilazione 730 con deduzioni, gestione contratti e buste paga badanti. Consulenza gratuita. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 06:00:002026-03-17 19:06:05Badante e Legge 104: compatibilita e permessiCAF, COLF E BADANTIColf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataIl 2026 porta una novità importante per i datori di lavoro domestico: l’INPS ha inviato un messaggio rivolto a circa 6.000 famiglie per comunicare la possibilità di pagare i contributi colf e badanti in maniera semplificata, attraverso le nuove modalità digitali messe a disposizione dall’istituto previdenziale. Una buona notizia per chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter e si trova ogni trimestre a dover adempiere all’obbligo contributivo verso l’INPS.Se anche tu hai una collaboratrice domestica o una badante che ti assiste nella cura di un familiare anziano, questa guida fa al caso tuo. Ti spieghiamo quanto si pagano i contributi INPS 2026, quando scadono, come si versano e soprattutto come il nuovo sistema semplificato rende tutto più facile. Perché gestire i contributi di colf e badanti non deve essere uno stress: con il supporto giusto, diventa un adempimento rapido e sicuro.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si TrattaCos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori InteressatiQuanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia OrariaCome Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e BadantiCosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoI Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiDomande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Il Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si Tratta L’INPS ha recentemente avviato una campagna informativa rivolta a una platea specifica di datori di lavoro domestico: circa 6.000 famiglie italiane che, per ragioni diverse, non risultavano in regola con i versamenti contributivi o non avevano ancora adottato le nuove modalità digitali di pagamento. Il messaggio istituzionale ha lo scopo di guidare questi datori di lavoro verso un sistema di versamento più semplice, trasparente e accessibile.L’iniziativa rientra in un più ampio progetto dell’INPS di digitalizzazione dei servizi per il lavoro domestico. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre il numero di famiglie con posizioni contributive irregolari; dall’altro, semplificare concretamente gli adempimenti per chi ha una colf, una badante o un’assistente familiare regolarmente assunta. Il messaggio ha carattere informativo e non sanzionatorio: l’INPS vuole aiutare le famiglie a mettersi in regola, non punirle.La novità principale comunicata dall’istituto riguarda la possibilità di utilizzare il canale pagoPA per il versamento dei contributi, eliminando la dipendenza dal bollettino MAV postale tradizionale. Questo significa che i datori di lavoro domestico possono ora pagare i contributi INPS colf e badanti direttamente dall’app IO, dal proprio home banking o presso qualsiasi sportello abilitato, senza recarsi fisicamente in posta.Cos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori Interessati Per comprendere bene l’importanza del messaggio INPS, è utile chiarire chi rientra nella categoria del lavoro domestico e quali sono gli obblighi del datore di lavoro. Il lavoro domestico comprende tutte quelle attività svolte in forma continuativa all’interno dell’ambito familiare privato. Non si tratta solo di pulizie: la definizione è molto più ampia.Rientrano nel lavoro domestico le seguenti figure professionali:Colf (collaboratrici familiari): si occupano delle pulizie domestiche, del riordino della casa, del bucato e delle faccende quotidiane.Badanti (assistenti familiari): assistono persone anziane, malate o non autosufficienti, sia durante il giorno che con servizio notturno.Baby sitter: si occupano della cura e sorveglianza dei bambini.Cuochi e autisti privati: svolgono mansioni specifiche all’interno del nucleo familiare.Governanti e maggiordomi: gestiscono la casa a 360 gradi per famiglie strutturate.In tutti questi casi, il datore di lavoro è la famiglia privata che assume il lavoratore. Questo è un aspetto fondamentale: la famiglia non è un’azienda, ma assume comunque tutti gli obblighi di un datore di lavoro, incluso il versamento dei contributi INPS. Ignorare questo obbligo espone a sanzioni e a problemi previdenziali per il lavoratore, che non maturà i contributi necessari per la pensione.Il contratto di riferimento è il CCNL Lavoratori Domestici, stipulato tra le organizzazioni datoriali (Assindatcolf, Fidaldo, Domina) e le sigle sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL). Questo contratto stabilisce le retribuzioni minime, gli orari di lavoro, il trattamento di ferie, malattia, TFR e — appunto — le modalità di versamento dei contributi INPS per colf e badanti. Per assistenza nella gestione contrattuale, il CAF Centro Fiscale a Udine offre supporto completo alle famiglie datori di lavoro.Quanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026 I contributi INPS per colf e badanti si calcolano in modo diverso rispetto ai normali rapporti di lavoro dipendente. Non si applicano percentuali sul reddito lordo annuo, ma si versano importi fissi per ogni ora di lavoro effettivamente prestata, determinati in base a tre fasce orarie e alla retribuzione percepita dal lavoratore. Ogni anno l’INPS aggiorna queste cifre in base all’inflazione e agli accordi contrattuali.Per il 2026, il sistema contributivo si articola su tre fasce principali, in base all’orario settimanale concordato tra datore e lavoratore:Fascia A — orario inferiore a 24 ore settimanali: il contributo orario è differenziato a seconda che la retribuzione oraria sia superiore o inferiore a una soglia stabilita dall’INPS. Questa fascia è tipica delle collaboratrici domestiche part-time.Fascia B — orario pari o superiore a 24 ore settimanali: si applica una contribuzione specifica perché il lavoratore, pur non essendo necessariamente convivente, svolge un orario equivalente a quello di un lavoratore a tempo pieno.Badanti con convivenza: è prevista una fascia specifica che tiene conto della presenza continuativa e della natura particolare del rapporto, con importi agevolati rispetto alla fascia oraria corrispondente.Un elemento importante: i contributi INPS per i lavoratori domestici sono divisi tra datore di lavoro e lavoratore. La quota a carico del datore di lavoro è generalmente più alta (circa i due terzi del totale), mentre il lavoratore contribuisce con una quota minore. Tuttavia, è il datore di lavoro che versa l’intero importo all’INPS ogni trimestre, trattenendo poi la quota del lavoratore dalla retribuzione mensile.Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia Oraria Ogni anno, con apposita circolare, l’INPS pubblica la tabella aggiornata degli importi contributivi per il lavoro domestico. Per il 2026 i valori sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente per tenere conto della variazione degli indici ISTAT. I contributi si calcolano per ogni ora lavorata e si differenziano in base all’orario settimanale e alla retribuzione contrattuale.Tipo di rapportoRetribuzione orariaQuota datore/oraQuota lavoratore/oraTotale/oraOrario < 24h/sett. — retrib. bassafino a soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario < 24h/sett. — retrib. altaoltre soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario ≥ 24h/sett. (non convivente)contrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Badante conviventecontrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Come leggere la tabella: gli importi esatti per il 2026 sono pubblicati dall’INPS con circolare annuale all’inizio di ogni anno. La struttura è sempre la stessa: quota datore + quota lavoratore = totale per ora lavorata. Il sistema tiene conto della fascia oraria settimanale (sopra o sotto le 24 ore) e del livello retributivo orario. Per conoscere l’importo preciso da versare per la tua situazione specifica, il CAF Centro Fiscale a Udine calcola per te il contributo esatto sulla base dei dati ufficiali INPS 2026.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che la signora Anna abbia assunto una colf che lavora 20 ore settimanali (fascia sotto le 24 ore). In un trimestre di 13 settimane, le ore lavorate sono circa 260. Il contributo totale da versare dipenderà dalla fascia applicabile: la quota a carico della colf verrà trattenuta dalle buste paga mensili, mentre il netto a carico di Anna saremo circa i due terzi del totale. Il servizio del CAF Centro Fiscale calcola automaticamente questi importi, evitando errori nel versamento.Come Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026 Proprio qui entra in gioco il messaggio INPS destinato alle 6.000 famiglie: il cambiamento più significativo riguarda le modalità di pagamento semplificate per i contributi del lavoro domestico. L’INPS ha progressivamente abbandonato il vecchio sistema basato esclusivamente sul bollettino MAV da pagare in posta, introducendo canali più moderni e accessibili per il versamento dei contributi colf e badanti INPS.Le modalità disponibili nel 2026 per pagare i contributi colf e badanti sono le seguenti:pagoPA (modalità principale semplificata): è il sistema di pagamento elettronico verso la Pubblica Amministrazione. Puoi usarlo tramite l’app IO, il tuo internet banking, le app delle principali banche o presso tabaccherie e ricevitorie abilitate. È il metodo che l’INPS sta promuovendo attivamente nel 2026 proprio con il messaggio alle 6.000 famiglie.Portale INPS — Libretto Famiglia: se utilizzi il Libretto Famiglia per gestire il rapporto di lavoro (per prestazioni occasionali), i versamenti vengono gestiti direttamente in modo integrato dalla piattaforma INPS.MAV bancario/postale: il tradizionale bollettino MAV rimane disponibile, anche se sempre meno diffuso. Può essere pagato in banca o in posta con il codice identificativo del bollettino.Modello F24: per alcune situazioni specifiche (ad esempio, versamento di arretrati o regolarizzazioni), è possibile usare il modello F24 con i codici tributo specifici per il lavoro domestico.La novità introdotta dall’INPS è che il sistema pagoPA permette ora di generare automaticamente l’avviso di pagamento trimestrale direttamente dall’area riservata MyINPS, eliminando la necessità di calcolare manualmente l’importo dovuto. Il sistema calcola le ore, applica le aliquote corrette e genera un avviso pronto per essere pagato in pochi click. È questa la semplificazione concreta di cui il messaggio alle 6.000 famiglie vuole informare i destinatari. Chi preferisce delegare completamente la gestione può affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine, che gestisce i versamenti per conto dei propri assistiti.Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e Badanti I contributi INPS per colf e badanti si versano con cadenza trimestrale. Non esiste un versamento mensile come per i normali dipendenti: il datore di lavoro domestico deve versare tutti insieme gli importi maturati nel trimestre, entro una scadenza precisa. Questo sistema richiede un minimo di pianificazione per non farsi trovare impreparati.Le scadenze trimestrali per il versamento dei contributi domestici nel 2026 sono fisse e stabilite dall’INPS:TrimestrePeriodo di competenzaScadenza versamento 20261° TrimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° TrimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° TrimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° TrimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027È importante notare che la scadenza del secondo trimestre 2026 cade il 10 luglio 2026: questo significa che chi ha una colf o una badante deve provvedere al versamento entro questa data per il periodo aprile-giugno. Non è una coincidenza che l’INPS abbia scelto questo momento per inviare il messaggio alle 6.000 famiglie: avvicinarsi alla scadenza trimestrale è il momento ideale per ricordare l’obbligo e guidare verso le modalità semplificate.Una raccomandazione pratica: segna queste date sul calendario con qualche giorno di anticipo. Se utilizzi il sistema pagoPA, l’avviso di pagamento viene generato dall’INPS solitamente una settimana prima della scadenza, dandoti tempo sufficiente per procedere senza fretta. Per chi preferisce il supporto di un esperto, il CAF Centro Fiscale a Udine offre assistenza completa nella gestione dei contributi domestici, sia in ufficio che online. Consulta anche il nostro calendario delle scadenze fiscali luglio 2026 per avere una panoramica completa degli adempimenti del mese.Cosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoMolte famiglie si chiedono cosa rischia chi non versa i contributi INPS per la colf o la badante. La risposta è chiara: il mancato versamento è una violazione degli obblighi previdenziali e comporta conseguenze concrete per il datore di lavoro. È proprio per questo che il messaggio INPS alle 6.000 famiglie ha un tono informativo e non punitivo: l’obiettivo è prevenire irregolarità, non sanzionare a posteriori.Le conseguenze del mancato o tardivo versamento dei contributi domestici comprendono:Sanzioni civili INPS: in caso di omesso versamento, l’INPS applica sanzioni civili calcolate in base alla normativa vigente (art. 116 della Legge n. 388/2000). L’importo delle sanzioni aumenta con il passare del tempo, quindi è sempre conveniente regolarizzare al più presto.Interessi di mora: agli importi non versati si sommano gli interessi calcolati giorno per giorno dalla scadenza fino al versamento effettivo.Problemi previdenziali per il lavoratore: se il datore non paga, il lavoratore non matura contributi utili per la pensione. Questo può diventare fonte di contenzioso legale nei confronti del datore di lavoro.Ispezioni del lavoro: in caso di segnalazione o controllo ispettivo, il mancato versamento dei contributi espone il datore a sanzioni amministrative aggiuntive e, nei casi più gravi, a responsabilità penale per omissione previdenziale.La buona notizia è che esiste sempre la possibilità di regolarizzare la propria posizione anche dopo la scadenza. Se ti accorgi di non aver versato i contributi in tempo, puoi farlo successivamente pagando l’importo dovuto più le sanzioni maturate. Quanto prima procedi con la regolarizzazione, tanto minori saranno gli importi aggiuntivi. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a calcolare esattamente quanto devi versare per metterti in regola e a gestire tutta la procedura, sia che si tratti di un singolo trimestre sia di periodi più estesi.I Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Questa è una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF: i contributi che pago per la mia colf o badante li posso recuperare nel 730? La risposta è sì, ma con alcune precisazioni importanti che è bene conoscere prima della dichiarazione dei redditi.La normativa fiscale prevede la detrazione del 19% sulle spese sostenute per i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. In pratica, puoi portare in detrazione una parte delle somme versate all’INPS ogni trimestre. Questo meccanismo è disciplinato dall’art. 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e viene dichiarato nel modello 730 2026.Le regole da conoscere per la detrazione dei contributi colf e badanti nel 730:Detrazione del 19% sulla quota a carico del datore di lavoro dei contributi previdenziali obbligatori versati all’INPS per il lavoro domestico.Limite massimo detraibile: la detrazione si calcola su un importo massimo di 1.549,37 euro annui (limite stabilito dall’art. 15 TUIR).Solo i contributi obbligatori: non si detraggono i contributi volontari o aggiuntivi, ma solo quelli obbligatori previsti dalla normativa previdenziale.Documentazione necessaria: è necessario conservare le ricevute di pagamento INPS (pagoPA, MAV o F24) per giustificare la detrazione in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.Oltre alla detrazione sui contributi, vale la pena ricordare che anche le spese per badante che assiste una persona non autosufficiente possono essere parzialmente detratte: le detrazioni spese assistenza anziani nel 730 2026 permettono di recuperare il 19% su importi fino a 2.100 euro annui (per non autosufficienti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro). Un doppio beneficio fiscale che molte famiglie non sfruttano appieno per mancanza di informazioni: i contributi da un lato, le spese per la badante dall’altro.Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiGestire i contributi di colf e badanti può sembrare un labirinto burocratico, soprattutto per chi non ha familiarità con le procedure INPS. Il CAF Centro Fiscale a Udine offre un servizio completo per tutte le famiglie che hanno assunto lavoratori domestici, seguendole in ogni fase del rapporto di lavoro.I servizi che il nostro CAF offre per la gestione di colf e badanti comprendono:Calcolo trimestrale dei contributi: elaboriamo l’importo esatto da versare ogni trimestre in base alle ore lavorate e alla retribuzione, tenendo conto degli aggiornamenti INPS 2026.Assistenza nel pagamento semplificato: ti guidiamo nell’utilizzo del sistema pagoPA e nelle altre modalità di versamento, anche se non sei pratico di strumenti digitali.Buste paga mensili: elaboriamo il cedolino mensile per la tua colf o badante, garantendo la correttezza di tutti gli elementi (retribuzione, trattenute, TFR maturato).Iscrizione INPS: se hai appena assunto e non hai ancora provveduto alla comunicazione, gestiamo noi tutta la procedura di apertura della posizione domestica INPS.Detrazioni fiscali nel 730: in sede di dichiarazione dei redditi, ti aiutiamo a recuperare le detrazioni sui contributi versati e sulle spese di assistenza per non autosufficienti.Regolarizzazione posizioni irregolari: se hai ricevuto il messaggio INPS e non sei in regola con i versamenti, ti assistiamo nel calcolo degli arretrati e nella regolarizzazione della posizione.Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per garantire assistenza a tutte le famiglie, anche quelle che non possono recarsi di persona. Grazie al servizio online del CAF Centro Fiscale, puoi inviare i documenti comodamente da casa e ricevere assistenza professionale senza spostamenti. Per maggiori informazioni sui costi e sulle modalità di assistenza, ti invitiamo a richiedere un preventivo personalizzato.Hai bisogno di assistenza per i contributi della tua colf o badante? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla prima assunzione alla gestione contributiva ordinaria.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Hai bisogno di assistenza per la gestione dei contributi colf e badanti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per calcolare gli importi, gestire i versamenti e aiutarti a sfruttare tutte le detrazioni fiscali disponibili nel 730 2026. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla prima assunzione alla gestione ordinaria dei contributi colf e badanti.Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-03 02:04:252026-07-03 07:53:45Colf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataCAF, COLF E BADANTIBadante a ore 2026: costi e contrattoBadante a ore 2026: costi e contrattoIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono con…Indice dei contenutiQuanto costa una badante a oreContratto badante a ore: come funzionaContributi INPS per badanti a oreDifferenza tra badante convivente e a oreEsempio costo totale mensileQuanto costa una badante a oreIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono contributi INPS 1,44 euro/ora circa. Contratto badante a ore: come funzionaIl contratto a ore prevede: orario settimanale massimo 54 ore, pagamento mensile in busta paga, ferie 26 ore annue ogni 100 ore lavorate, tredicesima proporzionale. Contributi INPS per badanti a oreI contributi INPS si versano trimestralmente tramite MAV. Importo 2026: 1,44 euro/ora (40% datore + 60% lavoratrice trattenuto). Il CAF calcola e invia i MAV trimestrali. Differenza tra badante convivente e a oreConvivente: vitto e alloggio inclusi, stipendio mensile fisso. A ore: pagamento orario, nessun vitto/alloggio, orari flessibili. I contributi sono diversi: forfettari per conviventi, orari per a ore. Esempio costo totale mensileBadante a ore 20 ore/settimana (circa 86 ore/mese) livello CS: Retribuzione lorda: 567 euro, Contributi INPS: 124 euro, Costo totale: 691 euro/mese. Per gestione buste paga e versamenti INPS: CAF 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 06:00:002026-03-17 19:05:48Badante a ore 2026: costi e contrattoCAF, COLF E BADANTIRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza,…Indice dei contenutiQuando e come regolarizzareProcedura di regolarizzazione volontariaCosti e sanzioni per contributi arretratiSanatorie straordinarie per badantiAssistenza CAF per regolarizzazioneQuando e come regolarizzareLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza, minori sono le sanzioni. Procedura di regolarizzazione volontaria1. Comunicazione Unilav assunzione con data effettiva inizio rapporto. 2. Calcolo contributi arretrati trimestre per trimestre. 3. Versamento contributi + sanzioni ridotte (se comunicazione spontanea). 4. Stipula contratto scritto con retribuzione CCNL. Costi e sanzioni per contributi arretratiI costi includono: contributi INPS arretrati (circa 1,44 euro/ora per badanti a ore), sanzioni civili 5,5% annuo per ritardo, sanzioni amministrative ridotte se regolarizzazione spontanea. Sanatorie straordinarie per badantiPeriodicamente il governo prevede sanatorie per lavoratori domestici stranieri. Le ultime nel 2020 e 2022. Per sanatorie future monitorare Ministero del Lavoro e portale INPS. Assistenza CAF per regolarizzazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: calcolo contributi arretrati, comunicazioni INPS, stipula contratto, assistenza pratiche regolarizzazione. Costo servizio: 50 euro una tantum + gestione buste paga 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 06:00:002026-03-17 19:05:32Regolarizzare badante: sanatoria e proceduraCAF, COLF E BADANTIBadante in nero 2026: rischi e sanzioniBadante in nero 2026: rischi e sanzioniUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste …Indice dei contenutiCosa significa badante in neroSanzioni per il datore di lavoroRischi per la badanteControlli e accertamentiCome regolarizzare una badanteCosa significa badante in neroUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste paga, nessuna comunicazione INPS. Sanzioni per il datore di lavoroIl datore che assume badanti in nero rischia: sanzioni da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore (maggiorate del 20% per recidiva), recupero contributi INPS non versati con interessi e more, maxi-sanzione 3.000-18.000 euro per omessa comunicazione obbligatoria. Rischi per la badanteLa badante in nero non ha: contributi pensione, NASpI in caso di cessazione, tutela malattia/infortunio, TFR. In caso di incidente domestico, nessuna copertura INAIL. Controlli e accertamentiI controlli avvengono tramite: Ispettorato del Lavoro, segnalazioni di vicini o parenti, accertamenti INPS. Anche una sola visita ispettiva puo far emergere il lavoro nero. Come regolarizzare una badantePer regolarizzare: comunicazione assunzione INPS entro 24 ore, stipula contratto CCNL, versamento contributi arretrati con sanzioni ridotte (se procedura volontaria), contattare CAF o consulente del lavoro per assistenza. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 06:00:002026-03-17 19:04:57Badante in nero 2026: rischi e sanzioniPagina 1 di 41234 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, COLF E BADANTIISEE e badante convivente: come incideISEE e badante convivente: come incideLa badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con con…Indice dei contenutiLa badante convivente fa nucleo familiareReddito della badante e ISEEDeduzioni per spese badante nellISEEBadante straniera e residenza ISEECertificazione spese badante per ISEELa badante convivente fa nucleo familiareLa badante convivente NON rientra nel nucleo familiare ISEE del datore di lavoro. Vale come componente familiare solo se: parente o affine, coniuge, figli. Una badante assunta con contratto di lavoro domestico resta esclusa dal nucleo. Reddito della badante e ISEEIl reddito percepito dalla badante convivente NON incide sullISEE del datore. Ogni lavoratore dipendente presenta il proprio ISEE includendo il reddito da lavoro domestico nella propria DSU. Deduzioni per spese badante nellISEENel calcolo ISEE si possono dedurre: spese per assistenza personale fino a 5.000 euro annui (se ISEE inferiore a 40.000 euro), contributi previdenziali versati per badanti (interamente deducibili). Badante straniera e residenza ISEESe la badante e straniera e convive, non altera lISEE del datore. La badante puo avere: residenza anagrafica presso il datore (se convivente), ISEE proprio per accedere a bonus (es. assegno unico se ha figli). Certificazione spese badante per ISEEPer detrarre le spese badante servono: buste paga con versamenti tracciabili, ricevute MAV contributi INPS, contratto di lavoro registrato. Il CAF Centro Fiscale fornisce tutta la documentazione per ISEE. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-13 06:00:002026-03-17 19:06:20ISEE e badante convivente: come incideCAF, COLF E BADANTIContributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPS Indice dell articoloChi paga i contributi colf e badanti INPSScadenze trimestrali 2026: le 4 date da segnareTabella importi trimestrali colf e badanti 2026Composizione dei contributi INPS per i domesticiCome versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto onlineRetribuzione minima CCNL 2026Sanzioni per omesso versamento e ravvedimentoRateizzazione dei contributi arretratiDocumenti: CU e Modello REDLa colf puo verificare i propri contributi?FAQ: contributi colf e badanti 2026Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiutaSei il datore di lavoro di una collaboratrice domestica, una badante o una colf, e non sai esattamente quanto versare all’INPS e quando? Sei nel posto giusto. I contributi per i lavoratori domestici si pagano a cadenza trimestrale e gli importi cambiano ogni anno in base alle fasce di retribuzione oraria stabilite dal CCNL Collaboratori Domestici. In questa guida trovi la tabella completa degli importi 2026, le scadenze precise, le modalità di versamento e tutte le istruzioni pratiche per essere in regola con l’INPS.Chi paga i contributi colf e badanti INPSA differenza di quasi tutte le altre categorie di lavoratori, nel rapporto di lavoro domestico è il datore di lavoro (la famiglia che assume) a dover provvedere al versamento dei contributi INPS, compresa la quota a carico del lavoratore. Non è la colf o la badante a preoccuparsi di questo adempimento: ci pensa il datore di lavoro, che poi trattiene la quota del dipendente dalla busta paga.Il rapporto di lavoro domestico è regolato dal CCNL Collaboratori Domestici, stipulato tra le associazioni datoriali (Fidaldo, Domina, Assindatcolf) e i sindacati di categoria. La contribuzione INPS è gestita dalla Cassa Domestici (Gestione Speciale Domestici dell’INPS), una gestione separata dedicata esclusivamente ai lavoratori domestici. Scadenze trimestrali contributi colf 2026: le 4 date da segnareI contributi per colf e badanti si versano ogni trimestre, entro il 10 del mese successivo alla fine del trimestre. Le quattro scadenze del 2026 sono:TrimestrePeriodo copertoScadenza versamento 20261° trimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° trimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° trimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° trimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027Attenzione: se il 10 del mese cade di sabato, domenica o giorno festivo, la scadenza si sposta al primo giorno lavorativo successivo. Il termine del 10 luglio 2026 (scadenza per il 2° trimestre) è un venerdì, quindi la scadenza è confermata al 10 luglio 2026. Verificatelo sempre sul sito INPS in caso di festività particolari. Tabella importi trimestrali colf e badanti 2026Gli importi contributivi dipendono dalla retribuzione oraria effettiva corrisposta al lavoratore domestico, suddivisa in tre fasce. La tabella dei contributi orari viene aggiornata ogni anno dall’INPS tenendo conto della perequazione ISTAT e della rivalutazione del CCNL.Contributi orari 2026 per fascia di retribuzioneFascia retribuzione orariaRetribuzione oraria effettivaContributo orario totaledi cui a carico del datoredi cui a carico del lavoratoreFascia AFino a 8,61 euro/ora1,64 euro/ora1,22 euro/ora0,42 euro/oraFascia BDa 8,62 a 10,11 euro/ora2,09 euro/ora1,55 euro/ora0,54 euro/oraFascia COltre 10,11 euro/ora2,32 euro/ora1,72 euro/ora0,60 euro/oraConviventiCon vitto e alloggio1,30 euro/ora0,97 euro/ora0,33 euro/oraNota: i valori esatti vengono comunicati dall’INPS a inizio anno con apposita circolare (di norma la circolare sui contributi domestici di gennaio/febbraio). I valori sopra indicati sono riferiti alla struttura tariffaria INPS 2025-2026 applicabile per il 2° trimestre 2026. Per i valori ufficiali e aggiornati verificare sempre il sito inps.it o rivolgersi al CAF.Come calcolare il contributo trimestraleLa formula è semplice:Contributo trimestrale = ore lavorate nel trimestre × contributo orario della fasciaEsempio pratico: una badante non convivente che lavora 20 ore settimanali a una retribuzione di 9 euro/ora (Fascia B):Ore nel trimestre: 20 ore × 13 settimane = 260 oreContributo orario Fascia B: 2,09 euro/oraContributo trimestrale totale: 260 × 2,09 = 543,40 euroQuota datore: 260 × 1,55 = 403,00 euroQuota lavoratrice (trattenuta in busta paga): 260 × 0,54 = 140,40 euro Composizione dei contributi INPS per i domesticiIl contributo versato alla Cassa Domestici INPS non è un monoblocco: è composto da diverse voci che finanziano tutele diverse per il lavoratore:Pensione (IVS – Invalidità Vecchiaia Superstiti): la quota maggiore, che genera i contributi pensionistici della colf/badante visibili sull’estratto contributivo INPSCUAF (Cassa Unica Assegni Familiari): finanzia gli assegni familiari. Per i domestici conviventi non è dovuta, per i non conviventi è inclusa nel contributo standardAssicurazione per la vecchiaia e superstitiContributo di maternità: che garantisce l’indennità di maternità alla lavoratrice in caso di gravidanzaContributo INAIL: non incluso nella Cassa Domestici standard, ma richiesto separatamente per la copertura infortuni sul lavoro domesticoLa particolarità del lavoro domestico è che non è prevista la contribuzione per la disoccupazione (NASpI): i lavoratori domestici non hanno diritto alla NASpI in caso di licenziamento, a differenza degli altri lavoratori dipendenti. Questo è un aspetto su cui molte famiglie e lavoratrici si fanno domande.Come versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto onlineEsistono più metodi per versare i contributi INPS per colf e badanti. Il più comune è il bollettino MAV, ma dal 2020 INPS ha potenziato il canale digitale:1. Bollettino MAV (Metodo Avviso di Versamento)Il sistema classico: l’INPS invia periodicamente al datore di lavoro un bollettino MAV pre-compilato con il codice fiscale del lavoratore, le ore e il periodo. Il bollettino può essere pagato:In banca (sportello o home banking)Alle PosteNei tabacchieri abilitatiOnline tramite il sito INPS (area “Gestione domestici”)2. Portale “Domestico Lavoro” INPS (online)Sul portale INPS (myinps.inps.it), nella sezione dedicata ai rapporti di lavoro domestico, è possibile comunicare le ore lavorate e generare il pagamento del contributo direttamente online, con addebito su carta di credito o conto corrente. Serve SPID, CIE o CNS per accedere.3. F24 (raro ma possibile)In alcuni casi particolari (es. sanzione con ravvedimento) i contributi domestici possono essere versati tramite modello F24. Non è il canale standard per i versamenti ordinari trimestrali. Retribuzione minima CCNL 2026 per colf e badantiLa retribuzione minima per i collaboratori domestici è stabilita dal CCNL Collaboratori Domestici, sottoscritto dalle organizzazioni datoriali e sindacali. Il contratto prevede diverse livelli (A, AS, B, BS, C, CS, D, DS) in base alla mansione e all’esperienza.Per la badante di 3° livello (con convivenza), la retribuzione lorda mensile minima dal 1° gennaio 2026 è orientativamente nell’intorno dei 1.100-1.200 euro/mese lordi per i conviventi a tempo pieno, con eventuali adeguamenti ISTAT. Il CCNL in vigore (siglato nel luglio 2024 con validità 2024-2026) ha introdotto incrementi retributivi scaglionati.Attenzione: la retribuzione oraria effettiva è quella che determina la fascia di contribuzione INPS (A, B o C). È fondamentale non scendere sotto i minimi CCNL: il lavoratore potrebbe richiedere le differenze retributive retroattivamente. Per i dettagli sulla busta paga, il contratto e i costi della badante consulta la nostra guida dedicata.Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operosoNon versare i contributi INPS entro le scadenze trimestrali espone il datore di lavoro a sanzioni e interessi di mora. L’INPS può accertare l’omissione durante un’ispezione del lavoro o su segnalazione del lavoratore.Conseguenze dell’omesso versamentoInteressi di mora: calcolati sul capitale non versato per ogni giorno di ritardoSanzione civile: pari al tasso ufficiale di riferimento BCE maggiorato di 5,5 punti percentuali per ciascun anno di ritardo, con un minimo del 3%Sanzione per violazione obblighi contributivi: in caso di evasione (non solo omissione) le sanzioni possono arrivare fino al 30% dell’imponibile non dichiaratoRavvedimento operoso per contributi domesticiPrima che l’INPS avvii un accertamento, il datore di lavoro può regolarizzare spontaneamente la propria posizione pagando il contributo omesso più gli interessi di mora. Questa procedura si chiama ravvedimento operoso contributivo e permette di evitare le sanzioni più pesanti. Il CAF Centro Fiscale assiste i datori di lavoro domestico nella regolarizzazione e nel calcolo degli importi dovuti. Rateizzazione dei contributi arretrati colfSe il datore di lavoro si trova a dover versare contributi arretrati su più trimestri, è possibile richiedere all’INPS una rateizzazione del debito contributivo. La domanda va presentata all’INPS con indicazione dell’importo totale dovuto; l’INPS definisce il piano di ammortamento. Durante la rateizzazione gli interessi continuano a maturare ma si evitano le procedure di recupero coattivo (cartella esattoriale).Il messaggio INPS alle 6.000 famiglie inviato nel 2026 riguarda proprio datori di lavoro domestico con posizioni da regolarizzare: se hai ricevuto una comunicazione INPS, contattaci subito per valutare la strada migliore. Documenti: CU e Modello RED per il datore di lavoroAvere una colf o badante regolare comporta anche obblighi documentali nei confronti dell’Agenzia delle Entrate:Certificazione Unica (CU)Il datore di lavoro domestico è sostituto d’imposta e deve rilasciare alla colf/badante la Certificazione Unica (CU) entro il 31 marzo dell’anno successivo, con i dati del reddito percepito nell’anno. La CU va anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la stessa data. Il mancato invio è sanzionato con 100 euro per ogni CU omessa.Modello RED e deducibilità dei contributiCome datore di lavoro domestico puoi portare in deduzione dal reddito complessivo (nel modello 730 o Redditi PF) i contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti, fino a un massimo di 1.549,37 euro annui. Questa deduzione è separata dalla detrazione per le spese di assistenza agli anziani (che prevede invece una detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro).Conserva sempre le ricevute di pagamento dei contributi INPS: servono per la dichiarazione dei redditi e in caso di controllo da parte del Fisco.La colf può verificare i propri contributi versati?Sì. La lavoratrice domestica (colf o badante) può verificare in qualsiasi momento se il datore di lavoro ha effettivamente versato i contributi all’INPS accedendo all’estratto contributivo online tramite SPID su myINPS.Se risultano contributi mancanti, la lavoratrice può:Segnalare all’Ispettorato Nazionale del LavoroPresentare ricorso all’INPS per il riconoscimento dei contributi omessiRivolgersi al Patronato per avviare la procedura di accertamentoIl Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste sia i datori di lavoro che le lavoratrici domestiche in tutte le pratiche INPS relative al lavoro domestico.FAQ: contributi colf e badanti 2026Se la badante lavora meno di 24 ore settimanali, i contributi cambiano?Sì. Le fasce di contribuzione INPS per i lavoratori domestici variano in base alla retribuzione oraria effettiva, non alle ore lavorate. Tuttavia, per i lavoratori non conviventi che lavorano meno di 24 ore settimanali, esistono specifiche regole contrattuali (CCNL) che possono influire sul tipo di rapporto (orario) e quindi sulla rendicontazione delle ore all’INPS.I contributi si calcolano sulle ore effettivamente lavorate o sull’orario contrattuale?Si calcolano sulle ore effettivamente lavorate nel trimestre. Se la colf ha lavorato meno ore del previsto (per ferie, malattia retribuita, ecc.), si conteggiano le ore effettive. Le settimane di ferie retribuite contano come lavorate ai fini contributivi. I giorni di malattia retribuiti sono a carico del datore e generano contribuzione.La colf straniera senza permesso di soggiorno regolare ha diritto ai contributi?Il versamento di contributi a lavoratori privi di permesso di soggiorno non regolarizza la situazione lavorativa, che rimane irregolare. L’INPS registra i contributi ma il datore di lavoro rimane esposto a sanzioni amministrative e penali per l’assunzione irregolare. Per regolarizzare un lavoratore domestico straniero privo dei requisiti, è necessario verificare le procedure di regolarizzazione o sanatoria.Cosa succede se non verso i contributi per un trimestre?L’INPS può avviare un’attività di recupero del credito. Prima che arrivi la cartella esattoriale, è possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso pagando il dovuto più gli interessi. Se il debito contributivo viene accertato in sede ispettiva, scattano anche le sanzioni civili più pesanti. Intervenire subito, prima di un’ispezione, è sempre la scelta più conveniente.I contributi colf sono deducibili nella dichiarazione dei redditi?Sì. I contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti sono deducibili dal reddito complessivo fino a 1.549,37 euro annui. Vanno inseriti nel modello 730 o Redditi PF dell’anno successivo. Questa deduzione riduce la base imponibile IRPEF, con un risparmio fiscale effettivo che dipende dallo scaglione di appartenenza.Devo comunicare all’INPS ogni trimestre le ore lavorate?Sì. Il datore di lavoro deve comunicare all’INPS (tramite il portale Domestico Lavoro o il patronato) le ore lavorate nel trimestre prima di effettuare il versamento. Il sistema INPS genera il bollettino MAV in base a queste comunicazioni. Se le ore variano significativamente rispetto al contratto originale, vanno aggiornate.Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiutaGestire un rapporto di lavoro domestico in regola non è complicato se si hanno le informazioni giuste e qualcuno che segue le scadenze. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per datori di lavoro domestico:Calcolo dei contributi trimestrali in base alle ore e alla fascia retributivaPredisposizione e invio comunicazioni all’INPS (attivazione rapporto, variazioni, cessazione)Verifica delle scadenze e promemoria trimestraliRedazione della busta paga mensile della colf/badanteCertificazione Unica annuale e trasmissione telematicaAssistenza in caso di irregolarità o comunicazioni INPSSupporto per la deducibilità dei contributi nel 730Contattaci per un preventivo:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comIndirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — UdineLuglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 10:00:002026-07-03 08:06:40Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPSCAF, COLF E BADANTIBadante e Legge 104: compatibilita e permessiBadante e Legge 104: compatibilita e permessiLa Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere u…Indice dei contenutiChi puo avere badante e Legge 104Permessi Legge 104 e badante conviventeBadante come caregiver familiareDetrazioni fiscali e Legge 104Assistenza CAF per pratiche 104 e badantiChi puo avere badante e Legge 104La Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere una badante con contratto regolare. Permessi Legge 104 e badante conviventeI permessi Legge 104 spettano al familiare lavoratore anche se ce una badante. Requisiti: assistenza continua ed esclusiva, persona con handicap grave art. 3 comma 3. La presenza della badante non preclude i permessi se il familiare garantisce assistenza integrativa. Badante come caregiver familiareLa badante assunta come lavoratrice domestica NON puo richiedere permessi Legge 104 per assistere il datore anziano. I permessi 104 spettano solo a familiari entro il 2 grado (coniuge, figli, genitori, fratelli). Detrazioni fiscali e Legge 104Chi ha Legge 104 puo detrarre nel 730: 19% delle spese per badante (su massimo 2.100 euro annui), deduzione contributi INPS badante (senza limiti), deduzione spese assistenza specifica (es. fisioterapia). Assistenza CAF per pratiche 104 e badantiIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: domande Legge 104 INPS, calcolo detrazioni spese badante, compilazione 730 con deduzioni, gestione contratti e buste paga badanti. Consulenza gratuita. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 06:00:002026-03-17 19:06:05Badante e Legge 104: compatibilita e permessiCAF, COLF E BADANTIColf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataIl 2026 porta una novità importante per i datori di lavoro domestico: l’INPS ha inviato un messaggio rivolto a circa 6.000 famiglie per comunicare la possibilità di pagare i contributi colf e badanti in maniera semplificata, attraverso le nuove modalità digitali messe a disposizione dall’istituto previdenziale. Una buona notizia per chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter e si trova ogni trimestre a dover adempiere all’obbligo contributivo verso l’INPS.Se anche tu hai una collaboratrice domestica o una badante che ti assiste nella cura di un familiare anziano, questa guida fa al caso tuo. Ti spieghiamo quanto si pagano i contributi INPS 2026, quando scadono, come si versano e soprattutto come il nuovo sistema semplificato rende tutto più facile. Perché gestire i contributi di colf e badanti non deve essere uno stress: con il supporto giusto, diventa un adempimento rapido e sicuro.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si TrattaCos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori InteressatiQuanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia OrariaCome Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e BadantiCosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoI Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiDomande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Il Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si Tratta L’INPS ha recentemente avviato una campagna informativa rivolta a una platea specifica di datori di lavoro domestico: circa 6.000 famiglie italiane che, per ragioni diverse, non risultavano in regola con i versamenti contributivi o non avevano ancora adottato le nuove modalità digitali di pagamento. Il messaggio istituzionale ha lo scopo di guidare questi datori di lavoro verso un sistema di versamento più semplice, trasparente e accessibile.L’iniziativa rientra in un più ampio progetto dell’INPS di digitalizzazione dei servizi per il lavoro domestico. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre il numero di famiglie con posizioni contributive irregolari; dall’altro, semplificare concretamente gli adempimenti per chi ha una colf, una badante o un’assistente familiare regolarmente assunta. Il messaggio ha carattere informativo e non sanzionatorio: l’INPS vuole aiutare le famiglie a mettersi in regola, non punirle.La novità principale comunicata dall’istituto riguarda la possibilità di utilizzare il canale pagoPA per il versamento dei contributi, eliminando la dipendenza dal bollettino MAV postale tradizionale. Questo significa che i datori di lavoro domestico possono ora pagare i contributi INPS colf e badanti direttamente dall’app IO, dal proprio home banking o presso qualsiasi sportello abilitato, senza recarsi fisicamente in posta.Cos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori Interessati Per comprendere bene l’importanza del messaggio INPS, è utile chiarire chi rientra nella categoria del lavoro domestico e quali sono gli obblighi del datore di lavoro. Il lavoro domestico comprende tutte quelle attività svolte in forma continuativa all’interno dell’ambito familiare privato. Non si tratta solo di pulizie: la definizione è molto più ampia.Rientrano nel lavoro domestico le seguenti figure professionali:Colf (collaboratrici familiari): si occupano delle pulizie domestiche, del riordino della casa, del bucato e delle faccende quotidiane.Badanti (assistenti familiari): assistono persone anziane, malate o non autosufficienti, sia durante il giorno che con servizio notturno.Baby sitter: si occupano della cura e sorveglianza dei bambini.Cuochi e autisti privati: svolgono mansioni specifiche all’interno del nucleo familiare.Governanti e maggiordomi: gestiscono la casa a 360 gradi per famiglie strutturate.In tutti questi casi, il datore di lavoro è la famiglia privata che assume il lavoratore. Questo è un aspetto fondamentale: la famiglia non è un’azienda, ma assume comunque tutti gli obblighi di un datore di lavoro, incluso il versamento dei contributi INPS. Ignorare questo obbligo espone a sanzioni e a problemi previdenziali per il lavoratore, che non maturà i contributi necessari per la pensione.Il contratto di riferimento è il CCNL Lavoratori Domestici, stipulato tra le organizzazioni datoriali (Assindatcolf, Fidaldo, Domina) e le sigle sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL). Questo contratto stabilisce le retribuzioni minime, gli orari di lavoro, il trattamento di ferie, malattia, TFR e — appunto — le modalità di versamento dei contributi INPS per colf e badanti. Per assistenza nella gestione contrattuale, il CAF Centro Fiscale a Udine offre supporto completo alle famiglie datori di lavoro.Quanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026 I contributi INPS per colf e badanti si calcolano in modo diverso rispetto ai normali rapporti di lavoro dipendente. Non si applicano percentuali sul reddito lordo annuo, ma si versano importi fissi per ogni ora di lavoro effettivamente prestata, determinati in base a tre fasce orarie e alla retribuzione percepita dal lavoratore. Ogni anno l’INPS aggiorna queste cifre in base all’inflazione e agli accordi contrattuali.Per il 2026, il sistema contributivo si articola su tre fasce principali, in base all’orario settimanale concordato tra datore e lavoratore:Fascia A — orario inferiore a 24 ore settimanali: il contributo orario è differenziato a seconda che la retribuzione oraria sia superiore o inferiore a una soglia stabilita dall’INPS. Questa fascia è tipica delle collaboratrici domestiche part-time.Fascia B — orario pari o superiore a 24 ore settimanali: si applica una contribuzione specifica perché il lavoratore, pur non essendo necessariamente convivente, svolge un orario equivalente a quello di un lavoratore a tempo pieno.Badanti con convivenza: è prevista una fascia specifica che tiene conto della presenza continuativa e della natura particolare del rapporto, con importi agevolati rispetto alla fascia oraria corrispondente.Un elemento importante: i contributi INPS per i lavoratori domestici sono divisi tra datore di lavoro e lavoratore. La quota a carico del datore di lavoro è generalmente più alta (circa i due terzi del totale), mentre il lavoratore contribuisce con una quota minore. Tuttavia, è il datore di lavoro che versa l’intero importo all’INPS ogni trimestre, trattenendo poi la quota del lavoratore dalla retribuzione mensile.Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia Oraria Ogni anno, con apposita circolare, l’INPS pubblica la tabella aggiornata degli importi contributivi per il lavoro domestico. Per il 2026 i valori sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente per tenere conto della variazione degli indici ISTAT. I contributi si calcolano per ogni ora lavorata e si differenziano in base all’orario settimanale e alla retribuzione contrattuale.Tipo di rapportoRetribuzione orariaQuota datore/oraQuota lavoratore/oraTotale/oraOrario < 24h/sett. — retrib. bassafino a soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario < 24h/sett. — retrib. altaoltre soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario ≥ 24h/sett. (non convivente)contrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Badante conviventecontrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Come leggere la tabella: gli importi esatti per il 2026 sono pubblicati dall’INPS con circolare annuale all’inizio di ogni anno. La struttura è sempre la stessa: quota datore + quota lavoratore = totale per ora lavorata. Il sistema tiene conto della fascia oraria settimanale (sopra o sotto le 24 ore) e del livello retributivo orario. Per conoscere l’importo preciso da versare per la tua situazione specifica, il CAF Centro Fiscale a Udine calcola per te il contributo esatto sulla base dei dati ufficiali INPS 2026.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che la signora Anna abbia assunto una colf che lavora 20 ore settimanali (fascia sotto le 24 ore). In un trimestre di 13 settimane, le ore lavorate sono circa 260. Il contributo totale da versare dipenderà dalla fascia applicabile: la quota a carico della colf verrà trattenuta dalle buste paga mensili, mentre il netto a carico di Anna saremo circa i due terzi del totale. Il servizio del CAF Centro Fiscale calcola automaticamente questi importi, evitando errori nel versamento.Come Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026 Proprio qui entra in gioco il messaggio INPS destinato alle 6.000 famiglie: il cambiamento più significativo riguarda le modalità di pagamento semplificate per i contributi del lavoro domestico. L’INPS ha progressivamente abbandonato il vecchio sistema basato esclusivamente sul bollettino MAV da pagare in posta, introducendo canali più moderni e accessibili per il versamento dei contributi colf e badanti INPS.Le modalità disponibili nel 2026 per pagare i contributi colf e badanti sono le seguenti:pagoPA (modalità principale semplificata): è il sistema di pagamento elettronico verso la Pubblica Amministrazione. Puoi usarlo tramite l’app IO, il tuo internet banking, le app delle principali banche o presso tabaccherie e ricevitorie abilitate. È il metodo che l’INPS sta promuovendo attivamente nel 2026 proprio con il messaggio alle 6.000 famiglie.Portale INPS — Libretto Famiglia: se utilizzi il Libretto Famiglia per gestire il rapporto di lavoro (per prestazioni occasionali), i versamenti vengono gestiti direttamente in modo integrato dalla piattaforma INPS.MAV bancario/postale: il tradizionale bollettino MAV rimane disponibile, anche se sempre meno diffuso. Può essere pagato in banca o in posta con il codice identificativo del bollettino.Modello F24: per alcune situazioni specifiche (ad esempio, versamento di arretrati o regolarizzazioni), è possibile usare il modello F24 con i codici tributo specifici per il lavoro domestico.La novità introdotta dall’INPS è che il sistema pagoPA permette ora di generare automaticamente l’avviso di pagamento trimestrale direttamente dall’area riservata MyINPS, eliminando la necessità di calcolare manualmente l’importo dovuto. Il sistema calcola le ore, applica le aliquote corrette e genera un avviso pronto per essere pagato in pochi click. È questa la semplificazione concreta di cui il messaggio alle 6.000 famiglie vuole informare i destinatari. Chi preferisce delegare completamente la gestione può affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine, che gestisce i versamenti per conto dei propri assistiti.Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e Badanti I contributi INPS per colf e badanti si versano con cadenza trimestrale. Non esiste un versamento mensile come per i normali dipendenti: il datore di lavoro domestico deve versare tutti insieme gli importi maturati nel trimestre, entro una scadenza precisa. Questo sistema richiede un minimo di pianificazione per non farsi trovare impreparati.Le scadenze trimestrali per il versamento dei contributi domestici nel 2026 sono fisse e stabilite dall’INPS:TrimestrePeriodo di competenzaScadenza versamento 20261° TrimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° TrimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° TrimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° TrimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027È importante notare che la scadenza del secondo trimestre 2026 cade il 10 luglio 2026: questo significa che chi ha una colf o una badante deve provvedere al versamento entro questa data per il periodo aprile-giugno. Non è una coincidenza che l’INPS abbia scelto questo momento per inviare il messaggio alle 6.000 famiglie: avvicinarsi alla scadenza trimestrale è il momento ideale per ricordare l’obbligo e guidare verso le modalità semplificate.Una raccomandazione pratica: segna queste date sul calendario con qualche giorno di anticipo. Se utilizzi il sistema pagoPA, l’avviso di pagamento viene generato dall’INPS solitamente una settimana prima della scadenza, dandoti tempo sufficiente per procedere senza fretta. Per chi preferisce il supporto di un esperto, il CAF Centro Fiscale a Udine offre assistenza completa nella gestione dei contributi domestici, sia in ufficio che online. Consulta anche il nostro calendario delle scadenze fiscali luglio 2026 per avere una panoramica completa degli adempimenti del mese.Cosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoMolte famiglie si chiedono cosa rischia chi non versa i contributi INPS per la colf o la badante. La risposta è chiara: il mancato versamento è una violazione degli obblighi previdenziali e comporta conseguenze concrete per il datore di lavoro. È proprio per questo che il messaggio INPS alle 6.000 famiglie ha un tono informativo e non punitivo: l’obiettivo è prevenire irregolarità, non sanzionare a posteriori.Le conseguenze del mancato o tardivo versamento dei contributi domestici comprendono:Sanzioni civili INPS: in caso di omesso versamento, l’INPS applica sanzioni civili calcolate in base alla normativa vigente (art. 116 della Legge n. 388/2000). L’importo delle sanzioni aumenta con il passare del tempo, quindi è sempre conveniente regolarizzare al più presto.Interessi di mora: agli importi non versati si sommano gli interessi calcolati giorno per giorno dalla scadenza fino al versamento effettivo.Problemi previdenziali per il lavoratore: se il datore non paga, il lavoratore non matura contributi utili per la pensione. Questo può diventare fonte di contenzioso legale nei confronti del datore di lavoro.Ispezioni del lavoro: in caso di segnalazione o controllo ispettivo, il mancato versamento dei contributi espone il datore a sanzioni amministrative aggiuntive e, nei casi più gravi, a responsabilità penale per omissione previdenziale.La buona notizia è che esiste sempre la possibilità di regolarizzare la propria posizione anche dopo la scadenza. Se ti accorgi di non aver versato i contributi in tempo, puoi farlo successivamente pagando l’importo dovuto più le sanzioni maturate. Quanto prima procedi con la regolarizzazione, tanto minori saranno gli importi aggiuntivi. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a calcolare esattamente quanto devi versare per metterti in regola e a gestire tutta la procedura, sia che si tratti di un singolo trimestre sia di periodi più estesi.I Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Questa è una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF: i contributi che pago per la mia colf o badante li posso recuperare nel 730? La risposta è sì, ma con alcune precisazioni importanti che è bene conoscere prima della dichiarazione dei redditi.La normativa fiscale prevede la detrazione del 19% sulle spese sostenute per i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. In pratica, puoi portare in detrazione una parte delle somme versate all’INPS ogni trimestre. Questo meccanismo è disciplinato dall’art. 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e viene dichiarato nel modello 730 2026.Le regole da conoscere per la detrazione dei contributi colf e badanti nel 730:Detrazione del 19% sulla quota a carico del datore di lavoro dei contributi previdenziali obbligatori versati all’INPS per il lavoro domestico.Limite massimo detraibile: la detrazione si calcola su un importo massimo di 1.549,37 euro annui (limite stabilito dall’art. 15 TUIR).Solo i contributi obbligatori: non si detraggono i contributi volontari o aggiuntivi, ma solo quelli obbligatori previsti dalla normativa previdenziale.Documentazione necessaria: è necessario conservare le ricevute di pagamento INPS (pagoPA, MAV o F24) per giustificare la detrazione in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.Oltre alla detrazione sui contributi, vale la pena ricordare che anche le spese per badante che assiste una persona non autosufficiente possono essere parzialmente detratte: le detrazioni spese assistenza anziani nel 730 2026 permettono di recuperare il 19% su importi fino a 2.100 euro annui (per non autosufficienti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro). Un doppio beneficio fiscale che molte famiglie non sfruttano appieno per mancanza di informazioni: i contributi da un lato, le spese per la badante dall’altro.Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiGestire i contributi di colf e badanti può sembrare un labirinto burocratico, soprattutto per chi non ha familiarità con le procedure INPS. Il CAF Centro Fiscale a Udine offre un servizio completo per tutte le famiglie che hanno assunto lavoratori domestici, seguendole in ogni fase del rapporto di lavoro.I servizi che il nostro CAF offre per la gestione di colf e badanti comprendono:Calcolo trimestrale dei contributi: elaboriamo l’importo esatto da versare ogni trimestre in base alle ore lavorate e alla retribuzione, tenendo conto degli aggiornamenti INPS 2026.Assistenza nel pagamento semplificato: ti guidiamo nell’utilizzo del sistema pagoPA e nelle altre modalità di versamento, anche se non sei pratico di strumenti digitali.Buste paga mensili: elaboriamo il cedolino mensile per la tua colf o badante, garantendo la correttezza di tutti gli elementi (retribuzione, trattenute, TFR maturato).Iscrizione INPS: se hai appena assunto e non hai ancora provveduto alla comunicazione, gestiamo noi tutta la procedura di apertura della posizione domestica INPS.Detrazioni fiscali nel 730: in sede di dichiarazione dei redditi, ti aiutiamo a recuperare le detrazioni sui contributi versati e sulle spese di assistenza per non autosufficienti.Regolarizzazione posizioni irregolari: se hai ricevuto il messaggio INPS e non sei in regola con i versamenti, ti assistiamo nel calcolo degli arretrati e nella regolarizzazione della posizione.Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per garantire assistenza a tutte le famiglie, anche quelle che non possono recarsi di persona. Grazie al servizio online del CAF Centro Fiscale, puoi inviare i documenti comodamente da casa e ricevere assistenza professionale senza spostamenti. Per maggiori informazioni sui costi e sulle modalità di assistenza, ti invitiamo a richiedere un preventivo personalizzato.Hai bisogno di assistenza per i contributi della tua colf o badante? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla prima assunzione alla gestione contributiva ordinaria.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Hai bisogno di assistenza per la gestione dei contributi colf e badanti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per calcolare gli importi, gestire i versamenti e aiutarti a sfruttare tutte le detrazioni fiscali disponibili nel 730 2026. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla prima assunzione alla gestione ordinaria dei contributi colf e badanti.Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-03 02:04:252026-07-03 07:53:45Colf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataCAF, COLF E BADANTIBadante a ore 2026: costi e contrattoBadante a ore 2026: costi e contrattoIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono con…Indice dei contenutiQuanto costa una badante a oreContratto badante a ore: come funzionaContributi INPS per badanti a oreDifferenza tra badante convivente e a oreEsempio costo totale mensileQuanto costa una badante a oreIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono contributi INPS 1,44 euro/ora circa. Contratto badante a ore: come funzionaIl contratto a ore prevede: orario settimanale massimo 54 ore, pagamento mensile in busta paga, ferie 26 ore annue ogni 100 ore lavorate, tredicesima proporzionale. Contributi INPS per badanti a oreI contributi INPS si versano trimestralmente tramite MAV. Importo 2026: 1,44 euro/ora (40% datore + 60% lavoratrice trattenuto). Il CAF calcola e invia i MAV trimestrali. Differenza tra badante convivente e a oreConvivente: vitto e alloggio inclusi, stipendio mensile fisso. A ore: pagamento orario, nessun vitto/alloggio, orari flessibili. I contributi sono diversi: forfettari per conviventi, orari per a ore. Esempio costo totale mensileBadante a ore 20 ore/settimana (circa 86 ore/mese) livello CS: Retribuzione lorda: 567 euro, Contributi INPS: 124 euro, Costo totale: 691 euro/mese. Per gestione buste paga e versamenti INPS: CAF 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 06:00:002026-03-17 19:05:48Badante a ore 2026: costi e contrattoCAF, COLF E BADANTIRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza,…Indice dei contenutiQuando e come regolarizzareProcedura di regolarizzazione volontariaCosti e sanzioni per contributi arretratiSanatorie straordinarie per badantiAssistenza CAF per regolarizzazioneQuando e come regolarizzareLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza, minori sono le sanzioni. Procedura di regolarizzazione volontaria1. Comunicazione Unilav assunzione con data effettiva inizio rapporto. 2. Calcolo contributi arretrati trimestre per trimestre. 3. Versamento contributi + sanzioni ridotte (se comunicazione spontanea). 4. Stipula contratto scritto con retribuzione CCNL. Costi e sanzioni per contributi arretratiI costi includono: contributi INPS arretrati (circa 1,44 euro/ora per badanti a ore), sanzioni civili 5,5% annuo per ritardo, sanzioni amministrative ridotte se regolarizzazione spontanea. Sanatorie straordinarie per badantiPeriodicamente il governo prevede sanatorie per lavoratori domestici stranieri. Le ultime nel 2020 e 2022. Per sanatorie future monitorare Ministero del Lavoro e portale INPS. Assistenza CAF per regolarizzazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: calcolo contributi arretrati, comunicazioni INPS, stipula contratto, assistenza pratiche regolarizzazione. Costo servizio: 50 euro una tantum + gestione buste paga 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 06:00:002026-03-17 19:05:32Regolarizzare badante: sanatoria e proceduraCAF, COLF E BADANTIBadante in nero 2026: rischi e sanzioniBadante in nero 2026: rischi e sanzioniUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste …Indice dei contenutiCosa significa badante in neroSanzioni per il datore di lavoroRischi per la badanteControlli e accertamentiCome regolarizzare una badanteCosa significa badante in neroUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste paga, nessuna comunicazione INPS. Sanzioni per il datore di lavoroIl datore che assume badanti in nero rischia: sanzioni da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore (maggiorate del 20% per recidiva), recupero contributi INPS non versati con interessi e more, maxi-sanzione 3.000-18.000 euro per omessa comunicazione obbligatoria. Rischi per la badanteLa badante in nero non ha: contributi pensione, NASpI in caso di cessazione, tutela malattia/infortunio, TFR. In caso di incidente domestico, nessuna copertura INAIL. Controlli e accertamentiI controlli avvengono tramite: Ispettorato del Lavoro, segnalazioni di vicini o parenti, accertamenti INPS. Anche una sola visita ispettiva puo far emergere il lavoro nero. Come regolarizzare una badantePer regolarizzare: comunicazione assunzione INPS entro 24 ore, stipula contratto CCNL, versamento contributi arretrati con sanzioni ridotte (se procedura volontaria), contattare CAF o consulente del lavoro per assistenza. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 06:00:002026-03-17 19:04:57Badante in nero 2026: rischi e sanzioniPagina 1 di 41234 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, COLF E BADANTIContributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPS Indice dell articoloChi paga i contributi colf e badanti INPSScadenze trimestrali 2026: le 4 date da segnareTabella importi trimestrali colf e badanti 2026Composizione dei contributi INPS per i domesticiCome versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto onlineRetribuzione minima CCNL 2026Sanzioni per omesso versamento e ravvedimentoRateizzazione dei contributi arretratiDocumenti: CU e Modello REDLa colf puo verificare i propri contributi?FAQ: contributi colf e badanti 2026Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiutaSei il datore di lavoro di una collaboratrice domestica, una badante o una colf, e non sai esattamente quanto versare all’INPS e quando? Sei nel posto giusto. I contributi per i lavoratori domestici si pagano a cadenza trimestrale e gli importi cambiano ogni anno in base alle fasce di retribuzione oraria stabilite dal CCNL Collaboratori Domestici. In questa guida trovi la tabella completa degli importi 2026, le scadenze precise, le modalità di versamento e tutte le istruzioni pratiche per essere in regola con l’INPS.Chi paga i contributi colf e badanti INPSA differenza di quasi tutte le altre categorie di lavoratori, nel rapporto di lavoro domestico è il datore di lavoro (la famiglia che assume) a dover provvedere al versamento dei contributi INPS, compresa la quota a carico del lavoratore. Non è la colf o la badante a preoccuparsi di questo adempimento: ci pensa il datore di lavoro, che poi trattiene la quota del dipendente dalla busta paga.Il rapporto di lavoro domestico è regolato dal CCNL Collaboratori Domestici, stipulato tra le associazioni datoriali (Fidaldo, Domina, Assindatcolf) e i sindacati di categoria. La contribuzione INPS è gestita dalla Cassa Domestici (Gestione Speciale Domestici dell’INPS), una gestione separata dedicata esclusivamente ai lavoratori domestici. Scadenze trimestrali contributi colf 2026: le 4 date da segnareI contributi per colf e badanti si versano ogni trimestre, entro il 10 del mese successivo alla fine del trimestre. Le quattro scadenze del 2026 sono:TrimestrePeriodo copertoScadenza versamento 20261° trimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° trimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° trimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° trimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027Attenzione: se il 10 del mese cade di sabato, domenica o giorno festivo, la scadenza si sposta al primo giorno lavorativo successivo. Il termine del 10 luglio 2026 (scadenza per il 2° trimestre) è un venerdì, quindi la scadenza è confermata al 10 luglio 2026. Verificatelo sempre sul sito INPS in caso di festività particolari. Tabella importi trimestrali colf e badanti 2026Gli importi contributivi dipendono dalla retribuzione oraria effettiva corrisposta al lavoratore domestico, suddivisa in tre fasce. La tabella dei contributi orari viene aggiornata ogni anno dall’INPS tenendo conto della perequazione ISTAT e della rivalutazione del CCNL.Contributi orari 2026 per fascia di retribuzioneFascia retribuzione orariaRetribuzione oraria effettivaContributo orario totaledi cui a carico del datoredi cui a carico del lavoratoreFascia AFino a 8,61 euro/ora1,64 euro/ora1,22 euro/ora0,42 euro/oraFascia BDa 8,62 a 10,11 euro/ora2,09 euro/ora1,55 euro/ora0,54 euro/oraFascia COltre 10,11 euro/ora2,32 euro/ora1,72 euro/ora0,60 euro/oraConviventiCon vitto e alloggio1,30 euro/ora0,97 euro/ora0,33 euro/oraNota: i valori esatti vengono comunicati dall’INPS a inizio anno con apposita circolare (di norma la circolare sui contributi domestici di gennaio/febbraio). I valori sopra indicati sono riferiti alla struttura tariffaria INPS 2025-2026 applicabile per il 2° trimestre 2026. Per i valori ufficiali e aggiornati verificare sempre il sito inps.it o rivolgersi al CAF.Come calcolare il contributo trimestraleLa formula è semplice:Contributo trimestrale = ore lavorate nel trimestre × contributo orario della fasciaEsempio pratico: una badante non convivente che lavora 20 ore settimanali a una retribuzione di 9 euro/ora (Fascia B):Ore nel trimestre: 20 ore × 13 settimane = 260 oreContributo orario Fascia B: 2,09 euro/oraContributo trimestrale totale: 260 × 2,09 = 543,40 euroQuota datore: 260 × 1,55 = 403,00 euroQuota lavoratrice (trattenuta in busta paga): 260 × 0,54 = 140,40 euro Composizione dei contributi INPS per i domesticiIl contributo versato alla Cassa Domestici INPS non è un monoblocco: è composto da diverse voci che finanziano tutele diverse per il lavoratore:Pensione (IVS – Invalidità Vecchiaia Superstiti): la quota maggiore, che genera i contributi pensionistici della colf/badante visibili sull’estratto contributivo INPSCUAF (Cassa Unica Assegni Familiari): finanzia gli assegni familiari. Per i domestici conviventi non è dovuta, per i non conviventi è inclusa nel contributo standardAssicurazione per la vecchiaia e superstitiContributo di maternità: che garantisce l’indennità di maternità alla lavoratrice in caso di gravidanzaContributo INAIL: non incluso nella Cassa Domestici standard, ma richiesto separatamente per la copertura infortuni sul lavoro domesticoLa particolarità del lavoro domestico è che non è prevista la contribuzione per la disoccupazione (NASpI): i lavoratori domestici non hanno diritto alla NASpI in caso di licenziamento, a differenza degli altri lavoratori dipendenti. Questo è un aspetto su cui molte famiglie e lavoratrici si fanno domande.Come versare i contributi: MAV INPS, F24 e conto onlineEsistono più metodi per versare i contributi INPS per colf e badanti. Il più comune è il bollettino MAV, ma dal 2020 INPS ha potenziato il canale digitale:1. Bollettino MAV (Metodo Avviso di Versamento)Il sistema classico: l’INPS invia periodicamente al datore di lavoro un bollettino MAV pre-compilato con il codice fiscale del lavoratore, le ore e il periodo. Il bollettino può essere pagato:In banca (sportello o home banking)Alle PosteNei tabacchieri abilitatiOnline tramite il sito INPS (area “Gestione domestici”)2. Portale “Domestico Lavoro” INPS (online)Sul portale INPS (myinps.inps.it), nella sezione dedicata ai rapporti di lavoro domestico, è possibile comunicare le ore lavorate e generare il pagamento del contributo direttamente online, con addebito su carta di credito o conto corrente. Serve SPID, CIE o CNS per accedere.3. F24 (raro ma possibile)In alcuni casi particolari (es. sanzione con ravvedimento) i contributi domestici possono essere versati tramite modello F24. Non è il canale standard per i versamenti ordinari trimestrali. Retribuzione minima CCNL 2026 per colf e badantiLa retribuzione minima per i collaboratori domestici è stabilita dal CCNL Collaboratori Domestici, sottoscritto dalle organizzazioni datoriali e sindacali. Il contratto prevede diverse livelli (A, AS, B, BS, C, CS, D, DS) in base alla mansione e all’esperienza.Per la badante di 3° livello (con convivenza), la retribuzione lorda mensile minima dal 1° gennaio 2026 è orientativamente nell’intorno dei 1.100-1.200 euro/mese lordi per i conviventi a tempo pieno, con eventuali adeguamenti ISTAT. Il CCNL in vigore (siglato nel luglio 2024 con validità 2024-2026) ha introdotto incrementi retributivi scaglionati.Attenzione: la retribuzione oraria effettiva è quella che determina la fascia di contribuzione INPS (A, B o C). È fondamentale non scendere sotto i minimi CCNL: il lavoratore potrebbe richiedere le differenze retributive retroattivamente. Per i dettagli sulla busta paga, il contratto e i costi della badante consulta la nostra guida dedicata.Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operosoNon versare i contributi INPS entro le scadenze trimestrali espone il datore di lavoro a sanzioni e interessi di mora. L’INPS può accertare l’omissione durante un’ispezione del lavoro o su segnalazione del lavoratore.Conseguenze dell’omesso versamentoInteressi di mora: calcolati sul capitale non versato per ogni giorno di ritardoSanzione civile: pari al tasso ufficiale di riferimento BCE maggiorato di 5,5 punti percentuali per ciascun anno di ritardo, con un minimo del 3%Sanzione per violazione obblighi contributivi: in caso di evasione (non solo omissione) le sanzioni possono arrivare fino al 30% dell’imponibile non dichiaratoRavvedimento operoso per contributi domesticiPrima che l’INPS avvii un accertamento, il datore di lavoro può regolarizzare spontaneamente la propria posizione pagando il contributo omesso più gli interessi di mora. Questa procedura si chiama ravvedimento operoso contributivo e permette di evitare le sanzioni più pesanti. Il CAF Centro Fiscale assiste i datori di lavoro domestico nella regolarizzazione e nel calcolo degli importi dovuti. Rateizzazione dei contributi arretrati colfSe il datore di lavoro si trova a dover versare contributi arretrati su più trimestri, è possibile richiedere all’INPS una rateizzazione del debito contributivo. La domanda va presentata all’INPS con indicazione dell’importo totale dovuto; l’INPS definisce il piano di ammortamento. Durante la rateizzazione gli interessi continuano a maturare ma si evitano le procedure di recupero coattivo (cartella esattoriale).Il messaggio INPS alle 6.000 famiglie inviato nel 2026 riguarda proprio datori di lavoro domestico con posizioni da regolarizzare: se hai ricevuto una comunicazione INPS, contattaci subito per valutare la strada migliore. Documenti: CU e Modello RED per il datore di lavoroAvere una colf o badante regolare comporta anche obblighi documentali nei confronti dell’Agenzia delle Entrate:Certificazione Unica (CU)Il datore di lavoro domestico è sostituto d’imposta e deve rilasciare alla colf/badante la Certificazione Unica (CU) entro il 31 marzo dell’anno successivo, con i dati del reddito percepito nell’anno. La CU va anche trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la stessa data. Il mancato invio è sanzionato con 100 euro per ogni CU omessa.Modello RED e deducibilità dei contributiCome datore di lavoro domestico puoi portare in deduzione dal reddito complessivo (nel modello 730 o Redditi PF) i contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti, fino a un massimo di 1.549,37 euro annui. Questa deduzione è separata dalla detrazione per le spese di assistenza agli anziani (che prevede invece una detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro).Conserva sempre le ricevute di pagamento dei contributi INPS: servono per la dichiarazione dei redditi e in caso di controllo da parte del Fisco.La colf può verificare i propri contributi versati?Sì. La lavoratrice domestica (colf o badante) può verificare in qualsiasi momento se il datore di lavoro ha effettivamente versato i contributi all’INPS accedendo all’estratto contributivo online tramite SPID su myINPS.Se risultano contributi mancanti, la lavoratrice può:Segnalare all’Ispettorato Nazionale del LavoroPresentare ricorso all’INPS per il riconoscimento dei contributi omessiRivolgersi al Patronato per avviare la procedura di accertamentoIl Patronato del CAF Centro Fiscale di Udine assiste sia i datori di lavoro che le lavoratrici domestiche in tutte le pratiche INPS relative al lavoro domestico.FAQ: contributi colf e badanti 2026Se la badante lavora meno di 24 ore settimanali, i contributi cambiano?Sì. Le fasce di contribuzione INPS per i lavoratori domestici variano in base alla retribuzione oraria effettiva, non alle ore lavorate. Tuttavia, per i lavoratori non conviventi che lavorano meno di 24 ore settimanali, esistono specifiche regole contrattuali (CCNL) che possono influire sul tipo di rapporto (orario) e quindi sulla rendicontazione delle ore all’INPS.I contributi si calcolano sulle ore effettivamente lavorate o sull’orario contrattuale?Si calcolano sulle ore effettivamente lavorate nel trimestre. Se la colf ha lavorato meno ore del previsto (per ferie, malattia retribuita, ecc.), si conteggiano le ore effettive. Le settimane di ferie retribuite contano come lavorate ai fini contributivi. I giorni di malattia retribuiti sono a carico del datore e generano contribuzione.La colf straniera senza permesso di soggiorno regolare ha diritto ai contributi?Il versamento di contributi a lavoratori privi di permesso di soggiorno non regolarizza la situazione lavorativa, che rimane irregolare. L’INPS registra i contributi ma il datore di lavoro rimane esposto a sanzioni amministrative e penali per l’assunzione irregolare. Per regolarizzare un lavoratore domestico straniero privo dei requisiti, è necessario verificare le procedure di regolarizzazione o sanatoria.Cosa succede se non verso i contributi per un trimestre?L’INPS può avviare un’attività di recupero del credito. Prima che arrivi la cartella esattoriale, è possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso pagando il dovuto più gli interessi. Se il debito contributivo viene accertato in sede ispettiva, scattano anche le sanzioni civili più pesanti. Intervenire subito, prima di un’ispezione, è sempre la scelta più conveniente.I contributi colf sono deducibili nella dichiarazione dei redditi?Sì. I contributi previdenziali versati all’INPS per colf e badanti sono deducibili dal reddito complessivo fino a 1.549,37 euro annui. Vanno inseriti nel modello 730 o Redditi PF dell’anno successivo. Questa deduzione riduce la base imponibile IRPEF, con un risparmio fiscale effettivo che dipende dallo scaglione di appartenenza.Devo comunicare all’INPS ogni trimestre le ore lavorate?Sì. Il datore di lavoro deve comunicare all’INPS (tramite il portale Domestico Lavoro o il patronato) le ore lavorate nel trimestre prima di effettuare il versamento. Il sistema INPS genera il bollettino MAV in base a queste comunicazioni. Se le ore variano significativamente rispetto al contratto originale, vanno aggiornate.Assumere colf o badante: il CAF Centro Fiscale ti aiutaGestire un rapporto di lavoro domestico in regola non è complicato se si hanno le informazioni giuste e qualcuno che segue le scadenze. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per datori di lavoro domestico:Calcolo dei contributi trimestrali in base alle ore e alla fascia retributivaPredisposizione e invio comunicazioni all’INPS (attivazione rapporto, variazioni, cessazione)Verifica delle scadenze e promemoria trimestraliRedazione della busta paga mensile della colf/badanteCertificazione Unica annuale e trasmissione telematicaAssistenza in caso di irregolarità o comunicazioni INPSSupporto per la deducibilità dei contributi nel 730Contattaci per un preventivo:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comIndirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — UdineLuglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 10:00:002026-07-03 08:06:40Contributi colf e badanti 2026: importi trimestrali, tabelle, versamento INPS
CAF, COLF E BADANTIBadante e Legge 104: compatibilita e permessiBadante e Legge 104: compatibilita e permessiLa Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere u…Indice dei contenutiChi puo avere badante e Legge 104Permessi Legge 104 e badante conviventeBadante come caregiver familiareDetrazioni fiscali e Legge 104Assistenza CAF per pratiche 104 e badantiChi puo avere badante e Legge 104La Legge 104 e la badante sono compatibili e cumulabili. Il familiare che assiste una persona con handicap grave puo sia: fruire dei 3 giorni di permesso mensili Legge 104, assumere una badante con contratto regolare. Permessi Legge 104 e badante conviventeI permessi Legge 104 spettano al familiare lavoratore anche se ce una badante. Requisiti: assistenza continua ed esclusiva, persona con handicap grave art. 3 comma 3. La presenza della badante non preclude i permessi se il familiare garantisce assistenza integrativa. Badante come caregiver familiareLa badante assunta come lavoratrice domestica NON puo richiedere permessi Legge 104 per assistere il datore anziano. I permessi 104 spettano solo a familiari entro il 2 grado (coniuge, figli, genitori, fratelli). Detrazioni fiscali e Legge 104Chi ha Legge 104 puo detrarre nel 730: 19% delle spese per badante (su massimo 2.100 euro annui), deduzione contributi INPS badante (senza limiti), deduzione spese assistenza specifica (es. fisioterapia). Assistenza CAF per pratiche 104 e badantiIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: domande Legge 104 INPS, calcolo detrazioni spese badante, compilazione 730 con deduzioni, gestione contratti e buste paga badanti. Consulenza gratuita. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Luglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 06:00:002026-03-17 19:06:05Badante e Legge 104: compatibilita e permessiCAF, COLF E BADANTIColf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataIl 2026 porta una novità importante per i datori di lavoro domestico: l’INPS ha inviato un messaggio rivolto a circa 6.000 famiglie per comunicare la possibilità di pagare i contributi colf e badanti in maniera semplificata, attraverso le nuove modalità digitali messe a disposizione dall’istituto previdenziale. Una buona notizia per chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter e si trova ogni trimestre a dover adempiere all’obbligo contributivo verso l’INPS.Se anche tu hai una collaboratrice domestica o una badante che ti assiste nella cura di un familiare anziano, questa guida fa al caso tuo. Ti spieghiamo quanto si pagano i contributi INPS 2026, quando scadono, come si versano e soprattutto come il nuovo sistema semplificato rende tutto più facile. Perché gestire i contributi di colf e badanti non deve essere uno stress: con il supporto giusto, diventa un adempimento rapido e sicuro.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si TrattaCos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori InteressatiQuanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia OrariaCome Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e BadantiCosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoI Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiDomande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Il Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si Tratta L’INPS ha recentemente avviato una campagna informativa rivolta a una platea specifica di datori di lavoro domestico: circa 6.000 famiglie italiane che, per ragioni diverse, non risultavano in regola con i versamenti contributivi o non avevano ancora adottato le nuove modalità digitali di pagamento. Il messaggio istituzionale ha lo scopo di guidare questi datori di lavoro verso un sistema di versamento più semplice, trasparente e accessibile.L’iniziativa rientra in un più ampio progetto dell’INPS di digitalizzazione dei servizi per il lavoro domestico. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre il numero di famiglie con posizioni contributive irregolari; dall’altro, semplificare concretamente gli adempimenti per chi ha una colf, una badante o un’assistente familiare regolarmente assunta. Il messaggio ha carattere informativo e non sanzionatorio: l’INPS vuole aiutare le famiglie a mettersi in regola, non punirle.La novità principale comunicata dall’istituto riguarda la possibilità di utilizzare il canale pagoPA per il versamento dei contributi, eliminando la dipendenza dal bollettino MAV postale tradizionale. Questo significa che i datori di lavoro domestico possono ora pagare i contributi INPS colf e badanti direttamente dall’app IO, dal proprio home banking o presso qualsiasi sportello abilitato, senza recarsi fisicamente in posta.Cos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori Interessati Per comprendere bene l’importanza del messaggio INPS, è utile chiarire chi rientra nella categoria del lavoro domestico e quali sono gli obblighi del datore di lavoro. Il lavoro domestico comprende tutte quelle attività svolte in forma continuativa all’interno dell’ambito familiare privato. Non si tratta solo di pulizie: la definizione è molto più ampia.Rientrano nel lavoro domestico le seguenti figure professionali:Colf (collaboratrici familiari): si occupano delle pulizie domestiche, del riordino della casa, del bucato e delle faccende quotidiane.Badanti (assistenti familiari): assistono persone anziane, malate o non autosufficienti, sia durante il giorno che con servizio notturno.Baby sitter: si occupano della cura e sorveglianza dei bambini.Cuochi e autisti privati: svolgono mansioni specifiche all’interno del nucleo familiare.Governanti e maggiordomi: gestiscono la casa a 360 gradi per famiglie strutturate.In tutti questi casi, il datore di lavoro è la famiglia privata che assume il lavoratore. Questo è un aspetto fondamentale: la famiglia non è un’azienda, ma assume comunque tutti gli obblighi di un datore di lavoro, incluso il versamento dei contributi INPS. Ignorare questo obbligo espone a sanzioni e a problemi previdenziali per il lavoratore, che non maturà i contributi necessari per la pensione.Il contratto di riferimento è il CCNL Lavoratori Domestici, stipulato tra le organizzazioni datoriali (Assindatcolf, Fidaldo, Domina) e le sigle sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL). Questo contratto stabilisce le retribuzioni minime, gli orari di lavoro, il trattamento di ferie, malattia, TFR e — appunto — le modalità di versamento dei contributi INPS per colf e badanti. Per assistenza nella gestione contrattuale, il CAF Centro Fiscale a Udine offre supporto completo alle famiglie datori di lavoro.Quanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026 I contributi INPS per colf e badanti si calcolano in modo diverso rispetto ai normali rapporti di lavoro dipendente. Non si applicano percentuali sul reddito lordo annuo, ma si versano importi fissi per ogni ora di lavoro effettivamente prestata, determinati in base a tre fasce orarie e alla retribuzione percepita dal lavoratore. Ogni anno l’INPS aggiorna queste cifre in base all’inflazione e agli accordi contrattuali.Per il 2026, il sistema contributivo si articola su tre fasce principali, in base all’orario settimanale concordato tra datore e lavoratore:Fascia A — orario inferiore a 24 ore settimanali: il contributo orario è differenziato a seconda che la retribuzione oraria sia superiore o inferiore a una soglia stabilita dall’INPS. Questa fascia è tipica delle collaboratrici domestiche part-time.Fascia B — orario pari o superiore a 24 ore settimanali: si applica una contribuzione specifica perché il lavoratore, pur non essendo necessariamente convivente, svolge un orario equivalente a quello di un lavoratore a tempo pieno.Badanti con convivenza: è prevista una fascia specifica che tiene conto della presenza continuativa e della natura particolare del rapporto, con importi agevolati rispetto alla fascia oraria corrispondente.Un elemento importante: i contributi INPS per i lavoratori domestici sono divisi tra datore di lavoro e lavoratore. La quota a carico del datore di lavoro è generalmente più alta (circa i due terzi del totale), mentre il lavoratore contribuisce con una quota minore. Tuttavia, è il datore di lavoro che versa l’intero importo all’INPS ogni trimestre, trattenendo poi la quota del lavoratore dalla retribuzione mensile.Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia Oraria Ogni anno, con apposita circolare, l’INPS pubblica la tabella aggiornata degli importi contributivi per il lavoro domestico. Per il 2026 i valori sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente per tenere conto della variazione degli indici ISTAT. I contributi si calcolano per ogni ora lavorata e si differenziano in base all’orario settimanale e alla retribuzione contrattuale.Tipo di rapportoRetribuzione orariaQuota datore/oraQuota lavoratore/oraTotale/oraOrario < 24h/sett. — retrib. bassafino a soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario < 24h/sett. — retrib. altaoltre soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario ≥ 24h/sett. (non convivente)contrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Badante conviventecontrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Come leggere la tabella: gli importi esatti per il 2026 sono pubblicati dall’INPS con circolare annuale all’inizio di ogni anno. La struttura è sempre la stessa: quota datore + quota lavoratore = totale per ora lavorata. Il sistema tiene conto della fascia oraria settimanale (sopra o sotto le 24 ore) e del livello retributivo orario. Per conoscere l’importo preciso da versare per la tua situazione specifica, il CAF Centro Fiscale a Udine calcola per te il contributo esatto sulla base dei dati ufficiali INPS 2026.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che la signora Anna abbia assunto una colf che lavora 20 ore settimanali (fascia sotto le 24 ore). In un trimestre di 13 settimane, le ore lavorate sono circa 260. Il contributo totale da versare dipenderà dalla fascia applicabile: la quota a carico della colf verrà trattenuta dalle buste paga mensili, mentre il netto a carico di Anna saremo circa i due terzi del totale. Il servizio del CAF Centro Fiscale calcola automaticamente questi importi, evitando errori nel versamento.Come Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026 Proprio qui entra in gioco il messaggio INPS destinato alle 6.000 famiglie: il cambiamento più significativo riguarda le modalità di pagamento semplificate per i contributi del lavoro domestico. L’INPS ha progressivamente abbandonato il vecchio sistema basato esclusivamente sul bollettino MAV da pagare in posta, introducendo canali più moderni e accessibili per il versamento dei contributi colf e badanti INPS.Le modalità disponibili nel 2026 per pagare i contributi colf e badanti sono le seguenti:pagoPA (modalità principale semplificata): è il sistema di pagamento elettronico verso la Pubblica Amministrazione. Puoi usarlo tramite l’app IO, il tuo internet banking, le app delle principali banche o presso tabaccherie e ricevitorie abilitate. È il metodo che l’INPS sta promuovendo attivamente nel 2026 proprio con il messaggio alle 6.000 famiglie.Portale INPS — Libretto Famiglia: se utilizzi il Libretto Famiglia per gestire il rapporto di lavoro (per prestazioni occasionali), i versamenti vengono gestiti direttamente in modo integrato dalla piattaforma INPS.MAV bancario/postale: il tradizionale bollettino MAV rimane disponibile, anche se sempre meno diffuso. Può essere pagato in banca o in posta con il codice identificativo del bollettino.Modello F24: per alcune situazioni specifiche (ad esempio, versamento di arretrati o regolarizzazioni), è possibile usare il modello F24 con i codici tributo specifici per il lavoro domestico.La novità introdotta dall’INPS è che il sistema pagoPA permette ora di generare automaticamente l’avviso di pagamento trimestrale direttamente dall’area riservata MyINPS, eliminando la necessità di calcolare manualmente l’importo dovuto. Il sistema calcola le ore, applica le aliquote corrette e genera un avviso pronto per essere pagato in pochi click. È questa la semplificazione concreta di cui il messaggio alle 6.000 famiglie vuole informare i destinatari. Chi preferisce delegare completamente la gestione può affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine, che gestisce i versamenti per conto dei propri assistiti.Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e Badanti I contributi INPS per colf e badanti si versano con cadenza trimestrale. Non esiste un versamento mensile come per i normali dipendenti: il datore di lavoro domestico deve versare tutti insieme gli importi maturati nel trimestre, entro una scadenza precisa. Questo sistema richiede un minimo di pianificazione per non farsi trovare impreparati.Le scadenze trimestrali per il versamento dei contributi domestici nel 2026 sono fisse e stabilite dall’INPS:TrimestrePeriodo di competenzaScadenza versamento 20261° TrimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° TrimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° TrimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° TrimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027È importante notare che la scadenza del secondo trimestre 2026 cade il 10 luglio 2026: questo significa che chi ha una colf o una badante deve provvedere al versamento entro questa data per il periodo aprile-giugno. Non è una coincidenza che l’INPS abbia scelto questo momento per inviare il messaggio alle 6.000 famiglie: avvicinarsi alla scadenza trimestrale è il momento ideale per ricordare l’obbligo e guidare verso le modalità semplificate.Una raccomandazione pratica: segna queste date sul calendario con qualche giorno di anticipo. Se utilizzi il sistema pagoPA, l’avviso di pagamento viene generato dall’INPS solitamente una settimana prima della scadenza, dandoti tempo sufficiente per procedere senza fretta. Per chi preferisce il supporto di un esperto, il CAF Centro Fiscale a Udine offre assistenza completa nella gestione dei contributi domestici, sia in ufficio che online. Consulta anche il nostro calendario delle scadenze fiscali luglio 2026 per avere una panoramica completa degli adempimenti del mese.Cosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoMolte famiglie si chiedono cosa rischia chi non versa i contributi INPS per la colf o la badante. La risposta è chiara: il mancato versamento è una violazione degli obblighi previdenziali e comporta conseguenze concrete per il datore di lavoro. È proprio per questo che il messaggio INPS alle 6.000 famiglie ha un tono informativo e non punitivo: l’obiettivo è prevenire irregolarità, non sanzionare a posteriori.Le conseguenze del mancato o tardivo versamento dei contributi domestici comprendono:Sanzioni civili INPS: in caso di omesso versamento, l’INPS applica sanzioni civili calcolate in base alla normativa vigente (art. 116 della Legge n. 388/2000). L’importo delle sanzioni aumenta con il passare del tempo, quindi è sempre conveniente regolarizzare al più presto.Interessi di mora: agli importi non versati si sommano gli interessi calcolati giorno per giorno dalla scadenza fino al versamento effettivo.Problemi previdenziali per il lavoratore: se il datore non paga, il lavoratore non matura contributi utili per la pensione. Questo può diventare fonte di contenzioso legale nei confronti del datore di lavoro.Ispezioni del lavoro: in caso di segnalazione o controllo ispettivo, il mancato versamento dei contributi espone il datore a sanzioni amministrative aggiuntive e, nei casi più gravi, a responsabilità penale per omissione previdenziale.La buona notizia è che esiste sempre la possibilità di regolarizzare la propria posizione anche dopo la scadenza. Se ti accorgi di non aver versato i contributi in tempo, puoi farlo successivamente pagando l’importo dovuto più le sanzioni maturate. Quanto prima procedi con la regolarizzazione, tanto minori saranno gli importi aggiuntivi. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a calcolare esattamente quanto devi versare per metterti in regola e a gestire tutta la procedura, sia che si tratti di un singolo trimestre sia di periodi più estesi.I Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Questa è una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF: i contributi che pago per la mia colf o badante li posso recuperare nel 730? La risposta è sì, ma con alcune precisazioni importanti che è bene conoscere prima della dichiarazione dei redditi.La normativa fiscale prevede la detrazione del 19% sulle spese sostenute per i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. In pratica, puoi portare in detrazione una parte delle somme versate all’INPS ogni trimestre. Questo meccanismo è disciplinato dall’art. 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e viene dichiarato nel modello 730 2026.Le regole da conoscere per la detrazione dei contributi colf e badanti nel 730:Detrazione del 19% sulla quota a carico del datore di lavoro dei contributi previdenziali obbligatori versati all’INPS per il lavoro domestico.Limite massimo detraibile: la detrazione si calcola su un importo massimo di 1.549,37 euro annui (limite stabilito dall’art. 15 TUIR).Solo i contributi obbligatori: non si detraggono i contributi volontari o aggiuntivi, ma solo quelli obbligatori previsti dalla normativa previdenziale.Documentazione necessaria: è necessario conservare le ricevute di pagamento INPS (pagoPA, MAV o F24) per giustificare la detrazione in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.Oltre alla detrazione sui contributi, vale la pena ricordare che anche le spese per badante che assiste una persona non autosufficiente possono essere parzialmente detratte: le detrazioni spese assistenza anziani nel 730 2026 permettono di recuperare il 19% su importi fino a 2.100 euro annui (per non autosufficienti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro). Un doppio beneficio fiscale che molte famiglie non sfruttano appieno per mancanza di informazioni: i contributi da un lato, le spese per la badante dall’altro.Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiGestire i contributi di colf e badanti può sembrare un labirinto burocratico, soprattutto per chi non ha familiarità con le procedure INPS. Il CAF Centro Fiscale a Udine offre un servizio completo per tutte le famiglie che hanno assunto lavoratori domestici, seguendole in ogni fase del rapporto di lavoro.I servizi che il nostro CAF offre per la gestione di colf e badanti comprendono:Calcolo trimestrale dei contributi: elaboriamo l’importo esatto da versare ogni trimestre in base alle ore lavorate e alla retribuzione, tenendo conto degli aggiornamenti INPS 2026.Assistenza nel pagamento semplificato: ti guidiamo nell’utilizzo del sistema pagoPA e nelle altre modalità di versamento, anche se non sei pratico di strumenti digitali.Buste paga mensili: elaboriamo il cedolino mensile per la tua colf o badante, garantendo la correttezza di tutti gli elementi (retribuzione, trattenute, TFR maturato).Iscrizione INPS: se hai appena assunto e non hai ancora provveduto alla comunicazione, gestiamo noi tutta la procedura di apertura della posizione domestica INPS.Detrazioni fiscali nel 730: in sede di dichiarazione dei redditi, ti aiutiamo a recuperare le detrazioni sui contributi versati e sulle spese di assistenza per non autosufficienti.Regolarizzazione posizioni irregolari: se hai ricevuto il messaggio INPS e non sei in regola con i versamenti, ti assistiamo nel calcolo degli arretrati e nella regolarizzazione della posizione.Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per garantire assistenza a tutte le famiglie, anche quelle che non possono recarsi di persona. Grazie al servizio online del CAF Centro Fiscale, puoi inviare i documenti comodamente da casa e ricevere assistenza professionale senza spostamenti. Per maggiori informazioni sui costi e sulle modalità di assistenza, ti invitiamo a richiedere un preventivo personalizzato.Hai bisogno di assistenza per i contributi della tua colf o badante? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla prima assunzione alla gestione contributiva ordinaria.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Hai bisogno di assistenza per la gestione dei contributi colf e badanti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per calcolare gli importi, gestire i versamenti e aiutarti a sfruttare tutte le detrazioni fiscali disponibili nel 730 2026. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla prima assunzione alla gestione ordinaria dei contributi colf e badanti.Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-03 02:04:252026-07-03 07:53:45Colf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataCAF, COLF E BADANTIBadante a ore 2026: costi e contrattoBadante a ore 2026: costi e contrattoIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono con…Indice dei contenutiQuanto costa una badante a oreContratto badante a ore: come funzionaContributi INPS per badanti a oreDifferenza tra badante convivente e a oreEsempio costo totale mensileQuanto costa una badante a oreIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono contributi INPS 1,44 euro/ora circa. Contratto badante a ore: come funzionaIl contratto a ore prevede: orario settimanale massimo 54 ore, pagamento mensile in busta paga, ferie 26 ore annue ogni 100 ore lavorate, tredicesima proporzionale. Contributi INPS per badanti a oreI contributi INPS si versano trimestralmente tramite MAV. Importo 2026: 1,44 euro/ora (40% datore + 60% lavoratrice trattenuto). Il CAF calcola e invia i MAV trimestrali. Differenza tra badante convivente e a oreConvivente: vitto e alloggio inclusi, stipendio mensile fisso. A ore: pagamento orario, nessun vitto/alloggio, orari flessibili. I contributi sono diversi: forfettari per conviventi, orari per a ore. Esempio costo totale mensileBadante a ore 20 ore/settimana (circa 86 ore/mese) livello CS: Retribuzione lorda: 567 euro, Contributi INPS: 124 euro, Costo totale: 691 euro/mese. Per gestione buste paga e versamenti INPS: CAF 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 06:00:002026-03-17 19:05:48Badante a ore 2026: costi e contrattoCAF, COLF E BADANTIRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza,…Indice dei contenutiQuando e come regolarizzareProcedura di regolarizzazione volontariaCosti e sanzioni per contributi arretratiSanatorie straordinarie per badantiAssistenza CAF per regolarizzazioneQuando e come regolarizzareLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza, minori sono le sanzioni. Procedura di regolarizzazione volontaria1. Comunicazione Unilav assunzione con data effettiva inizio rapporto. 2. Calcolo contributi arretrati trimestre per trimestre. 3. Versamento contributi + sanzioni ridotte (se comunicazione spontanea). 4. Stipula contratto scritto con retribuzione CCNL. Costi e sanzioni per contributi arretratiI costi includono: contributi INPS arretrati (circa 1,44 euro/ora per badanti a ore), sanzioni civili 5,5% annuo per ritardo, sanzioni amministrative ridotte se regolarizzazione spontanea. Sanatorie straordinarie per badantiPeriodicamente il governo prevede sanatorie per lavoratori domestici stranieri. Le ultime nel 2020 e 2022. Per sanatorie future monitorare Ministero del Lavoro e portale INPS. Assistenza CAF per regolarizzazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: calcolo contributi arretrati, comunicazioni INPS, stipula contratto, assistenza pratiche regolarizzazione. Costo servizio: 50 euro una tantum + gestione buste paga 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 06:00:002026-03-17 19:05:32Regolarizzare badante: sanatoria e proceduraCAF, COLF E BADANTIBadante in nero 2026: rischi e sanzioniBadante in nero 2026: rischi e sanzioniUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste …Indice dei contenutiCosa significa badante in neroSanzioni per il datore di lavoroRischi per la badanteControlli e accertamentiCome regolarizzare una badanteCosa significa badante in neroUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste paga, nessuna comunicazione INPS. Sanzioni per il datore di lavoroIl datore che assume badanti in nero rischia: sanzioni da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore (maggiorate del 20% per recidiva), recupero contributi INPS non versati con interessi e more, maxi-sanzione 3.000-18.000 euro per omessa comunicazione obbligatoria. Rischi per la badanteLa badante in nero non ha: contributi pensione, NASpI in caso di cessazione, tutela malattia/infortunio, TFR. In caso di incidente domestico, nessuna copertura INAIL. Controlli e accertamentiI controlli avvengono tramite: Ispettorato del Lavoro, segnalazioni di vicini o parenti, accertamenti INPS. Anche una sola visita ispettiva puo far emergere il lavoro nero. Come regolarizzare una badantePer regolarizzare: comunicazione assunzione INPS entro 24 ore, stipula contratto CCNL, versamento contributi arretrati con sanzioni ridotte (se procedura volontaria), contattare CAF o consulente del lavoro per assistenza. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 06:00:002026-03-17 19:04:57Badante in nero 2026: rischi e sanzioniPagina 1 di 41234 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, COLF E BADANTIColf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera SemplificataIl 2026 porta una novità importante per i datori di lavoro domestico: l’INPS ha inviato un messaggio rivolto a circa 6.000 famiglie per comunicare la possibilità di pagare i contributi colf e badanti in maniera semplificata, attraverso le nuove modalità digitali messe a disposizione dall’istituto previdenziale. Una buona notizia per chi ha assunto una colf, una badante o una baby sitter e si trova ogni trimestre a dover adempiere all’obbligo contributivo verso l’INPS.Se anche tu hai una collaboratrice domestica o una badante che ti assiste nella cura di un familiare anziano, questa guida fa al caso tuo. Ti spieghiamo quanto si pagano i contributi INPS 2026, quando scadono, come si versano e soprattutto come il nuovo sistema semplificato rende tutto più facile. Perché gestire i contributi di colf e badanti non deve essere uno stress: con il supporto giusto, diventa un adempimento rapido e sicuro.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si TrattaCos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori InteressatiQuanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia OrariaCome Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e BadantiCosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoI Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiDomande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Il Messaggio INPS alle 6.000 Famiglie: Di Cosa Si Tratta L’INPS ha recentemente avviato una campagna informativa rivolta a una platea specifica di datori di lavoro domestico: circa 6.000 famiglie italiane che, per ragioni diverse, non risultavano in regola con i versamenti contributivi o non avevano ancora adottato le nuove modalità digitali di pagamento. Il messaggio istituzionale ha lo scopo di guidare questi datori di lavoro verso un sistema di versamento più semplice, trasparente e accessibile.L’iniziativa rientra in un più ampio progetto dell’INPS di digitalizzazione dei servizi per il lavoro domestico. L’obiettivo è duplice: da un lato, ridurre il numero di famiglie con posizioni contributive irregolari; dall’altro, semplificare concretamente gli adempimenti per chi ha una colf, una badante o un’assistente familiare regolarmente assunta. Il messaggio ha carattere informativo e non sanzionatorio: l’INPS vuole aiutare le famiglie a mettersi in regola, non punirle.La novità principale comunicata dall’istituto riguarda la possibilità di utilizzare il canale pagoPA per il versamento dei contributi, eliminando la dipendenza dal bollettino MAV postale tradizionale. Questo significa che i datori di lavoro domestico possono ora pagare i contributi INPS colf e badanti direttamente dall’app IO, dal proprio home banking o presso qualsiasi sportello abilitato, senza recarsi fisicamente in posta.Cos’è il Lavoro Domestico e Chi Sono i Lavoratori Interessati Per comprendere bene l’importanza del messaggio INPS, è utile chiarire chi rientra nella categoria del lavoro domestico e quali sono gli obblighi del datore di lavoro. Il lavoro domestico comprende tutte quelle attività svolte in forma continuativa all’interno dell’ambito familiare privato. Non si tratta solo di pulizie: la definizione è molto più ampia.Rientrano nel lavoro domestico le seguenti figure professionali:Colf (collaboratrici familiari): si occupano delle pulizie domestiche, del riordino della casa, del bucato e delle faccende quotidiane.Badanti (assistenti familiari): assistono persone anziane, malate o non autosufficienti, sia durante il giorno che con servizio notturno.Baby sitter: si occupano della cura e sorveglianza dei bambini.Cuochi e autisti privati: svolgono mansioni specifiche all’interno del nucleo familiare.Governanti e maggiordomi: gestiscono la casa a 360 gradi per famiglie strutturate.In tutti questi casi, il datore di lavoro è la famiglia privata che assume il lavoratore. Questo è un aspetto fondamentale: la famiglia non è un’azienda, ma assume comunque tutti gli obblighi di un datore di lavoro, incluso il versamento dei contributi INPS. Ignorare questo obbligo espone a sanzioni e a problemi previdenziali per il lavoratore, che non maturà i contributi necessari per la pensione.Il contratto di riferimento è il CCNL Lavoratori Domestici, stipulato tra le organizzazioni datoriali (Assindatcolf, Fidaldo, Domina) e le sigle sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL). Questo contratto stabilisce le retribuzioni minime, gli orari di lavoro, il trattamento di ferie, malattia, TFR e — appunto — le modalità di versamento dei contributi INPS per colf e badanti. Per assistenza nella gestione contrattuale, il CAF Centro Fiscale a Udine offre supporto completo alle famiglie datori di lavoro.Quanto Si Pagano i Contributi Colf e Badanti nel 2026 I contributi INPS per colf e badanti si calcolano in modo diverso rispetto ai normali rapporti di lavoro dipendente. Non si applicano percentuali sul reddito lordo annuo, ma si versano importi fissi per ogni ora di lavoro effettivamente prestata, determinati in base a tre fasce orarie e alla retribuzione percepita dal lavoratore. Ogni anno l’INPS aggiorna queste cifre in base all’inflazione e agli accordi contrattuali.Per il 2026, il sistema contributivo si articola su tre fasce principali, in base all’orario settimanale concordato tra datore e lavoratore:Fascia A — orario inferiore a 24 ore settimanali: il contributo orario è differenziato a seconda che la retribuzione oraria sia superiore o inferiore a una soglia stabilita dall’INPS. Questa fascia è tipica delle collaboratrici domestiche part-time.Fascia B — orario pari o superiore a 24 ore settimanali: si applica una contribuzione specifica perché il lavoratore, pur non essendo necessariamente convivente, svolge un orario equivalente a quello di un lavoratore a tempo pieno.Badanti con convivenza: è prevista una fascia specifica che tiene conto della presenza continuativa e della natura particolare del rapporto, con importi agevolati rispetto alla fascia oraria corrispondente.Un elemento importante: i contributi INPS per i lavoratori domestici sono divisi tra datore di lavoro e lavoratore. La quota a carico del datore di lavoro è generalmente più alta (circa i due terzi del totale), mentre il lavoratore contribuisce con una quota minore. Tuttavia, è il datore di lavoro che versa l’intero importo all’INPS ogni trimestre, trattenendo poi la quota del lavoratore dalla retribuzione mensile.Le Tabelle INPS 2026: Importi Contributi per Fascia Oraria Ogni anno, con apposita circolare, l’INPS pubblica la tabella aggiornata degli importi contributivi per il lavoro domestico. Per il 2026 i valori sono stati rivalutati rispetto all’anno precedente per tenere conto della variazione degli indici ISTAT. I contributi si calcolano per ogni ora lavorata e si differenziano in base all’orario settimanale e alla retribuzione contrattuale.Tipo di rapportoRetribuzione orariaQuota datore/oraQuota lavoratore/oraTotale/oraOrario < 24h/sett. — retrib. bassafino a soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario < 24h/sett. — retrib. altaoltre soglia INPSquota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Orario ≥ 24h/sett. (non convivente)contrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Badante conviventecontrattualequota datore (circa 2/3)quota lavoratore (circa 1/3)importo aggiornato circ. INPS 2026Come leggere la tabella: gli importi esatti per il 2026 sono pubblicati dall’INPS con circolare annuale all’inizio di ogni anno. La struttura è sempre la stessa: quota datore + quota lavoratore = totale per ora lavorata. Il sistema tiene conto della fascia oraria settimanale (sopra o sotto le 24 ore) e del livello retributivo orario. Per conoscere l’importo preciso da versare per la tua situazione specifica, il CAF Centro Fiscale a Udine calcola per te il contributo esatto sulla base dei dati ufficiali INPS 2026.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che la signora Anna abbia assunto una colf che lavora 20 ore settimanali (fascia sotto le 24 ore). In un trimestre di 13 settimane, le ore lavorate sono circa 260. Il contributo totale da versare dipenderà dalla fascia applicabile: la quota a carico della colf verrà trattenuta dalle buste paga mensili, mentre il netto a carico di Anna saremo circa i due terzi del totale. Il servizio del CAF Centro Fiscale calcola automaticamente questi importi, evitando errori nel versamento.Come Pagare i Contributi Colf e Badanti: Modalità Semplificate 2026 Proprio qui entra in gioco il messaggio INPS destinato alle 6.000 famiglie: il cambiamento più significativo riguarda le modalità di pagamento semplificate per i contributi del lavoro domestico. L’INPS ha progressivamente abbandonato il vecchio sistema basato esclusivamente sul bollettino MAV da pagare in posta, introducendo canali più moderni e accessibili per il versamento dei contributi colf e badanti INPS.Le modalità disponibili nel 2026 per pagare i contributi colf e badanti sono le seguenti:pagoPA (modalità principale semplificata): è il sistema di pagamento elettronico verso la Pubblica Amministrazione. Puoi usarlo tramite l’app IO, il tuo internet banking, le app delle principali banche o presso tabaccherie e ricevitorie abilitate. È il metodo che l’INPS sta promuovendo attivamente nel 2026 proprio con il messaggio alle 6.000 famiglie.Portale INPS — Libretto Famiglia: se utilizzi il Libretto Famiglia per gestire il rapporto di lavoro (per prestazioni occasionali), i versamenti vengono gestiti direttamente in modo integrato dalla piattaforma INPS.MAV bancario/postale: il tradizionale bollettino MAV rimane disponibile, anche se sempre meno diffuso. Può essere pagato in banca o in posta con il codice identificativo del bollettino.Modello F24: per alcune situazioni specifiche (ad esempio, versamento di arretrati o regolarizzazioni), è possibile usare il modello F24 con i codici tributo specifici per il lavoro domestico.La novità introdotta dall’INPS è che il sistema pagoPA permette ora di generare automaticamente l’avviso di pagamento trimestrale direttamente dall’area riservata MyINPS, eliminando la necessità di calcolare manualmente l’importo dovuto. Il sistema calcola le ore, applica le aliquote corrette e genera un avviso pronto per essere pagato in pochi click. È questa la semplificazione concreta di cui il messaggio alle 6.000 famiglie vuole informare i destinatari. Chi preferisce delegare completamente la gestione può affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine, che gestisce i versamenti per conto dei propri assistiti.Scadenze Trimestrali 2026: Quando Versare i Contributi Colf e Badanti I contributi INPS per colf e badanti si versano con cadenza trimestrale. Non esiste un versamento mensile come per i normali dipendenti: il datore di lavoro domestico deve versare tutti insieme gli importi maturati nel trimestre, entro una scadenza precisa. Questo sistema richiede un minimo di pianificazione per non farsi trovare impreparati.Le scadenze trimestrali per il versamento dei contributi domestici nel 2026 sono fisse e stabilite dall’INPS:TrimestrePeriodo di competenzaScadenza versamento 20261° TrimestreGennaio – Marzo 202610 aprile 20262° TrimestreAprile – Giugno 202610 luglio 20263° TrimestreLuglio – Settembre 202610 ottobre 20264° TrimestreOttobre – Dicembre 202610 gennaio 2027È importante notare che la scadenza del secondo trimestre 2026 cade il 10 luglio 2026: questo significa che chi ha una colf o una badante deve provvedere al versamento entro questa data per il periodo aprile-giugno. Non è una coincidenza che l’INPS abbia scelto questo momento per inviare il messaggio alle 6.000 famiglie: avvicinarsi alla scadenza trimestrale è il momento ideale per ricordare l’obbligo e guidare verso le modalità semplificate.Una raccomandazione pratica: segna queste date sul calendario con qualche giorno di anticipo. Se utilizzi il sistema pagoPA, l’avviso di pagamento viene generato dall’INPS solitamente una settimana prima della scadenza, dandoti tempo sufficiente per procedere senza fretta. Per chi preferisce il supporto di un esperto, il CAF Centro Fiscale a Udine offre assistenza completa nella gestione dei contributi domestici, sia in ufficio che online. Consulta anche il nostro calendario delle scadenze fiscali luglio 2026 per avere una panoramica completa degli adempimenti del mese.Cosa Succede se Non Si Pagano i Contributi: Sanzioni e RavvedimentoMolte famiglie si chiedono cosa rischia chi non versa i contributi INPS per la colf o la badante. La risposta è chiara: il mancato versamento è una violazione degli obblighi previdenziali e comporta conseguenze concrete per il datore di lavoro. È proprio per questo che il messaggio INPS alle 6.000 famiglie ha un tono informativo e non punitivo: l’obiettivo è prevenire irregolarità, non sanzionare a posteriori.Le conseguenze del mancato o tardivo versamento dei contributi domestici comprendono:Sanzioni civili INPS: in caso di omesso versamento, l’INPS applica sanzioni civili calcolate in base alla normativa vigente (art. 116 della Legge n. 388/2000). L’importo delle sanzioni aumenta con il passare del tempo, quindi è sempre conveniente regolarizzare al più presto.Interessi di mora: agli importi non versati si sommano gli interessi calcolati giorno per giorno dalla scadenza fino al versamento effettivo.Problemi previdenziali per il lavoratore: se il datore non paga, il lavoratore non matura contributi utili per la pensione. Questo può diventare fonte di contenzioso legale nei confronti del datore di lavoro.Ispezioni del lavoro: in caso di segnalazione o controllo ispettivo, il mancato versamento dei contributi espone il datore a sanzioni amministrative aggiuntive e, nei casi più gravi, a responsabilità penale per omissione previdenziale.La buona notizia è che esiste sempre la possibilità di regolarizzare la propria posizione anche dopo la scadenza. Se ti accorgi di non aver versato i contributi in tempo, puoi farlo successivamente pagando l’importo dovuto più le sanzioni maturate. Quanto prima procedi con la regolarizzazione, tanto minori saranno gli importi aggiuntivi. Il CAF Centro Fiscale può aiutarti a calcolare esattamente quanto devi versare per metterti in regola e a gestire tutta la procedura, sia che si tratti di un singolo trimestre sia di periodi più estesi.I Contributi Colf e Badanti si Detraggono nel 730?Questa è una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF: i contributi che pago per la mia colf o badante li posso recuperare nel 730? La risposta è sì, ma con alcune precisazioni importanti che è bene conoscere prima della dichiarazione dei redditi.La normativa fiscale prevede la detrazione del 19% sulle spese sostenute per i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare. In pratica, puoi portare in detrazione una parte delle somme versate all’INPS ogni trimestre. Questo meccanismo è disciplinato dall’art. 15 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e viene dichiarato nel modello 730 2026.Le regole da conoscere per la detrazione dei contributi colf e badanti nel 730:Detrazione del 19% sulla quota a carico del datore di lavoro dei contributi previdenziali obbligatori versati all’INPS per il lavoro domestico.Limite massimo detraibile: la detrazione si calcola su un importo massimo di 1.549,37 euro annui (limite stabilito dall’art. 15 TUIR).Solo i contributi obbligatori: non si detraggono i contributi volontari o aggiuntivi, ma solo quelli obbligatori previsti dalla normativa previdenziale.Documentazione necessaria: è necessario conservare le ricevute di pagamento INPS (pagoPA, MAV o F24) per giustificare la detrazione in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.Oltre alla detrazione sui contributi, vale la pena ricordare che anche le spese per badante che assiste una persona non autosufficiente possono essere parzialmente detratte: le detrazioni spese assistenza anziani nel 730 2026 permettono di recuperare il 19% su importi fino a 2.100 euro annui (per non autosufficienti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro). Un doppio beneficio fiscale che molte famiglie non sfruttano appieno per mancanza di informazioni: i contributi da un lato, le spese per la badante dall’altro.Il Ruolo del CAF: Come ti Aiutiamo con i Contributi DomesticiGestire i contributi di colf e badanti può sembrare un labirinto burocratico, soprattutto per chi non ha familiarità con le procedure INPS. Il CAF Centro Fiscale a Udine offre un servizio completo per tutte le famiglie che hanno assunto lavoratori domestici, seguendole in ogni fase del rapporto di lavoro.I servizi che il nostro CAF offre per la gestione di colf e badanti comprendono:Calcolo trimestrale dei contributi: elaboriamo l’importo esatto da versare ogni trimestre in base alle ore lavorate e alla retribuzione, tenendo conto degli aggiornamenti INPS 2026.Assistenza nel pagamento semplificato: ti guidiamo nell’utilizzo del sistema pagoPA e nelle altre modalità di versamento, anche se non sei pratico di strumenti digitali.Buste paga mensili: elaboriamo il cedolino mensile per la tua colf o badante, garantendo la correttezza di tutti gli elementi (retribuzione, trattenute, TFR maturato).Iscrizione INPS: se hai appena assunto e non hai ancora provveduto alla comunicazione, gestiamo noi tutta la procedura di apertura della posizione domestica INPS.Detrazioni fiscali nel 730: in sede di dichiarazione dei redditi, ti aiutiamo a recuperare le detrazioni sui contributi versati e sulle spese di assistenza per non autosufficienti.Regolarizzazione posizioni irregolari: se hai ricevuto il messaggio INPS e non sei in regola con i versamenti, ti assistiamo nel calcolo degli arretrati e nella regolarizzazione della posizione.Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che online, per garantire assistenza a tutte le famiglie, anche quelle che non possono recarsi di persona. Grazie al servizio online del CAF Centro Fiscale, puoi inviare i documenti comodamente da casa e ricevere assistenza professionale senza spostamenti. Per maggiori informazioni sui costi e sulle modalità di assistenza, ti invitiamo a richiedere un preventivo personalizzato.Hai bisogno di assistenza per i contributi della tua colf o badante? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto, dalla prima assunzione alla gestione contributiva ordinaria.👬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Contributi Colf e Badanti INPS 2026Hai bisogno di assistenza per la gestione dei contributi colf e badanti INPS? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per calcolare gli importi, gestire i versamenti e aiutarti a sfruttare tutte le detrazioni fiscali disponibili nel 730 2026. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla prima assunzione alla gestione ordinaria dei contributi colf e badanti.Luglio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-03 02:04:252026-07-03 07:53:45Colf e Badanti, Messaggio INPS per 6.000 Famiglie: Contributi da Pagare in Maniera Semplificata
CAF, COLF E BADANTIBadante a ore 2026: costi e contrattoBadante a ore 2026: costi e contrattoIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono con…Indice dei contenutiQuanto costa una badante a oreContratto badante a ore: come funzionaContributi INPS per badanti a oreDifferenza tra badante convivente e a oreEsempio costo totale mensileQuanto costa una badante a oreIl costo orario dipende dal livello CCNL: Livello BS (base): 5,83 euro/ora, Livello CS: 6,60 euro/ora, Livello DS (assistenza specializzata): 7,68 euro/ora. A questi si aggiungono contributi INPS 1,44 euro/ora circa. Contratto badante a ore: come funzionaIl contratto a ore prevede: orario settimanale massimo 54 ore, pagamento mensile in busta paga, ferie 26 ore annue ogni 100 ore lavorate, tredicesima proporzionale. Contributi INPS per badanti a oreI contributi INPS si versano trimestralmente tramite MAV. Importo 2026: 1,44 euro/ora (40% datore + 60% lavoratrice trattenuto). Il CAF calcola e invia i MAV trimestrali. Differenza tra badante convivente e a oreConvivente: vitto e alloggio inclusi, stipendio mensile fisso. A ore: pagamento orario, nessun vitto/alloggio, orari flessibili. I contributi sono diversi: forfettari per conviventi, orari per a ore. Esempio costo totale mensileBadante a ore 20 ore/settimana (circa 86 ore/mese) livello CS: Retribuzione lorda: 567 euro, Contributi INPS: 124 euro, Costo totale: 691 euro/mese. Per gestione buste paga e versamenti INPS: CAF 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-29 06:00:002026-03-17 19:05:48Badante a ore 2026: costi e contrattoCAF, COLF E BADANTIRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza,…Indice dei contenutiQuando e come regolarizzareProcedura di regolarizzazione volontariaCosti e sanzioni per contributi arretratiSanatorie straordinarie per badantiAssistenza CAF per regolarizzazioneQuando e come regolarizzareLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza, minori sono le sanzioni. Procedura di regolarizzazione volontaria1. Comunicazione Unilav assunzione con data effettiva inizio rapporto. 2. Calcolo contributi arretrati trimestre per trimestre. 3. Versamento contributi + sanzioni ridotte (se comunicazione spontanea). 4. Stipula contratto scritto con retribuzione CCNL. Costi e sanzioni per contributi arretratiI costi includono: contributi INPS arretrati (circa 1,44 euro/ora per badanti a ore), sanzioni civili 5,5% annuo per ritardo, sanzioni amministrative ridotte se regolarizzazione spontanea. Sanatorie straordinarie per badantiPeriodicamente il governo prevede sanatorie per lavoratori domestici stranieri. Le ultime nel 2020 e 2022. Per sanatorie future monitorare Ministero del Lavoro e portale INPS. Assistenza CAF per regolarizzazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: calcolo contributi arretrati, comunicazioni INPS, stipula contratto, assistenza pratiche regolarizzazione. Costo servizio: 50 euro una tantum + gestione buste paga 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 06:00:002026-03-17 19:05:32Regolarizzare badante: sanatoria e proceduraCAF, COLF E BADANTIBadante in nero 2026: rischi e sanzioniBadante in nero 2026: rischi e sanzioniUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste …Indice dei contenutiCosa significa badante in neroSanzioni per il datore di lavoroRischi per la badanteControlli e accertamentiCome regolarizzare una badanteCosa significa badante in neroUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste paga, nessuna comunicazione INPS. Sanzioni per il datore di lavoroIl datore che assume badanti in nero rischia: sanzioni da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore (maggiorate del 20% per recidiva), recupero contributi INPS non versati con interessi e more, maxi-sanzione 3.000-18.000 euro per omessa comunicazione obbligatoria. Rischi per la badanteLa badante in nero non ha: contributi pensione, NASpI in caso di cessazione, tutela malattia/infortunio, TFR. In caso di incidente domestico, nessuna copertura INAIL. Controlli e accertamentiI controlli avvengono tramite: Ispettorato del Lavoro, segnalazioni di vicini o parenti, accertamenti INPS. Anche una sola visita ispettiva puo far emergere il lavoro nero. Come regolarizzare una badantePer regolarizzare: comunicazione assunzione INPS entro 24 ore, stipula contratto CCNL, versamento contributi arretrati con sanzioni ridotte (se procedura volontaria), contattare CAF o consulente del lavoro per assistenza. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 06:00:002026-03-17 19:04:57Badante in nero 2026: rischi e sanzioniPagina 1 di 41234 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, COLF E BADANTIRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraRegolarizzare badante: sanatoria e proceduraLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza,…Indice dei contenutiQuando e come regolarizzareProcedura di regolarizzazione volontariaCosti e sanzioni per contributi arretratiSanatorie straordinarie per badantiAssistenza CAF per regolarizzazioneQuando e come regolarizzareLa regolarizzazione e possibile in qualsiasi momento tramite: comunicazione assunzione INPS retroattiva, versamento contributi arretrati, stipula contratto CCNL. Prima si regolarizza, minori sono le sanzioni. Procedura di regolarizzazione volontaria1. Comunicazione Unilav assunzione con data effettiva inizio rapporto. 2. Calcolo contributi arretrati trimestre per trimestre. 3. Versamento contributi + sanzioni ridotte (se comunicazione spontanea). 4. Stipula contratto scritto con retribuzione CCNL. Costi e sanzioni per contributi arretratiI costi includono: contributi INPS arretrati (circa 1,44 euro/ora per badanti a ore), sanzioni civili 5,5% annuo per ritardo, sanzioni amministrative ridotte se regolarizzazione spontanea. Sanatorie straordinarie per badantiPeriodicamente il governo prevede sanatorie per lavoratori domestici stranieri. Le ultime nel 2020 e 2022. Per sanatorie future monitorare Ministero del Lavoro e portale INPS. Assistenza CAF per regolarizzazioneIl CAF Centro Fiscale di Udine offre: calcolo contributi arretrati, comunicazioni INPS, stipula contratto, assistenza pratiche regolarizzazione. Costo servizio: 50 euro una tantum + gestione buste paga 25 euro/mese. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 22, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-22 06:00:002026-03-17 19:05:32Regolarizzare badante: sanatoria e proceduraCAF, COLF E BADANTIBadante in nero 2026: rischi e sanzioniBadante in nero 2026: rischi e sanzioniUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste …Indice dei contenutiCosa significa badante in neroSanzioni per il datore di lavoroRischi per la badanteControlli e accertamentiCome regolarizzare una badanteCosa significa badante in neroUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste paga, nessuna comunicazione INPS. Sanzioni per il datore di lavoroIl datore che assume badanti in nero rischia: sanzioni da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore (maggiorate del 20% per recidiva), recupero contributi INPS non versati con interessi e more, maxi-sanzione 3.000-18.000 euro per omessa comunicazione obbligatoria. Rischi per la badanteLa badante in nero non ha: contributi pensione, NASpI in caso di cessazione, tutela malattia/infortunio, TFR. In caso di incidente domestico, nessuna copertura INAIL. Controlli e accertamentiI controlli avvengono tramite: Ispettorato del Lavoro, segnalazioni di vicini o parenti, accertamenti INPS. Anche una sola visita ispettiva puo far emergere il lavoro nero. Come regolarizzare una badantePer regolarizzare: comunicazione assunzione INPS entro 24 ore, stipula contratto CCNL, versamento contributi arretrati con sanzioni ridotte (se procedura volontaria), contattare CAF o consulente del lavoro per assistenza. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 06:00:002026-03-17 19:04:57Badante in nero 2026: rischi e sanzioniPagina 1 di 41234 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
CAF, COLF E BADANTIBadante in nero 2026: rischi e sanzioniBadante in nero 2026: rischi e sanzioniUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste …Indice dei contenutiCosa significa badante in neroSanzioni per il datore di lavoroRischi per la badanteControlli e accertamentiCome regolarizzare una badanteCosa significa badante in neroUna badante in nero e una lavoratrice domestica senza regolare contratto e versamento contributi INPS. Si configura lavoro nero anche se: pagamento solo in contanti, assenza di buste paga, nessuna comunicazione INPS. Sanzioni per il datore di lavoroIl datore che assume badanti in nero rischia: sanzioni da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore (maggiorate del 20% per recidiva), recupero contributi INPS non versati con interessi e more, maxi-sanzione 3.000-18.000 euro per omessa comunicazione obbligatoria. Rischi per la badanteLa badante in nero non ha: contributi pensione, NASpI in caso di cessazione, tutela malattia/infortunio, TFR. In caso di incidente domestico, nessuna copertura INAIL. Controlli e accertamentiI controlli avvengono tramite: Ispettorato del Lavoro, segnalazioni di vicini o parenti, accertamenti INPS. Anche una sola visita ispettiva puo far emergere il lavoro nero. Come regolarizzare una badantePer regolarizzare: comunicazione assunzione INPS entro 24 ore, stipula contratto CCNL, versamento contributi arretrati con sanzioni ridotte (se procedura volontaria), contattare CAF o consulente del lavoro per assistenza. Domande frequenti (FAQ)Quanto costa il servizio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre: gestione buste paga badanti 25 euro/mese, consulenza contrattuale 50 euro, assistenza pratiche INPS.Assistenza badanti – CAF Centro Fiscale UdineServizi completi per badanti e datori di lavoro: contratti, buste paga 25 euro/mese, pratiche INPS 50 euro. Prenota consulenza gratuita Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 06:00:002026-03-17 19:04:57Badante in nero 2026: rischi e sanzioniPagina 1 di 41234 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto