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Elenco malattie professionali INAIL 2026: tabellate, non tabellate e presunzione legale

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Elenco malattie professionali INAIL 2026: tabellate, non tabellate e presunzione legale

Le malattie professionali sono patologie causate dall’attivita lavorativa svolta nel tempo e tutelate dall’INAIL attraverso un sistema di indennizzo. Nel 2026, la normativa di riferimento principale rimane il Decreto Ministeriale 9 aprile 2008 (aggiornato con successive integrazioni), che distingue tra malattie tabellate (con presunzione legale di origine professionale) e malattie non tabellate (da dimostrare caso per caso). In questa guida illustriamo l’elenco aggiornato, la differenza tra le due categorie e come presentare domanda di indennizzo all’INAIL.

Per la guida completa sull’aggravamento delle malattie professionali, leggi il nostro articolo su INAIL aggravamento malattia professionale: come fare domanda.

Malattie tabellate e non tabellate: la differenza fondamentale

Il sistema INAIL distingue due grandi categorie di malattie professionali in base al meccanismo di riconoscimento:

CaratteristicaMalattie tabellateMalattie non tabellate
Presunzione origine professionaleSI (automatica)NO (da dimostrare)
Onere della provaA carico dell’INAIL (deve smentire il nesso)A carico del lavoratore
Riconoscimento INAILPiu rapido se rispettato periodo massimo di indennizzabilitaRichiede istruttoria medico-legale
Elenco di riferimentoDM 9 aprile 2008 (Tabella A e B) + integrazioniQualsiasi patologia con nesso causale dimostrabile

La presunzione legale per le malattie tabellate e sancita dall’art. 3 comma 2 del DPR 1124/1965: se il lavoratore ha svolto le lavorazioni indicate nella tabella INAIL e contrae la malattia corrispondente entro il periodo massimo di indennizzabilita, l’origine professionale si presume senza necessita di ulteriore prova.

Il Decreto Ministeriale 9 aprile 2008: cosa contiene

Il DM 9 aprile 2008 ha aggiornato le tabelle delle malattie professionali, suddividendo le patologie in due elenchi distinti per lavoratori dell’industria e lavoratori dell’agricoltura. Le tabelle sono strutturate in tre liste:

  • Lista I: malattie la cui origine professionale e di elevata probabilita (presunzione molto forte)
  • Lista II: malattie la cui origine professionale e di limitata probabilita (riconoscibili ma con maggiore istruttoria)
  • Lista III: malattie la cui origine professionale e possibile (elenco aperto, da dimostrare caso per caso)

Principali malattie tabellate INAIL: elenco per categoria

Malattie da agenti chimici

  • Intossicazione da piombo e composti inorganici
  • Intossicazione da mercurio e composti
  • Intossicazione da benzene e omologhi
  • Intossicazione da solventi organici alogenati (es. tricloroetilene, cloruro di vinile)
  • Intossicazione da cromo e composti (esavalente)
  • Dermatiti da cemento (cromo)
  • Avvelenamento da pesticidi organofosforici
  • Mesotelioma pleurico, peritoneale, pericardico da amianto
  • Carcinoma polmonare da amianto

Malattie da agenti fisici

  • Ipoacusia e sordita da rumore (lavorazioni con esposizione a rumore superiore a 85 dB)
  • Sindrome da vibrazioni mano-braccio: sindrome di Raynaud, neuropatie periferiche (lavoratori con utensili vibranti)
  • Malattie da vibrazioni corpo intero: rachiopatie lombari (es. autotrasportatori, operatori di macchinari)
  • Cataratta professionale da radiazioni infrarosse (soffiatori di vetro, fornaciai)
  • Sindrome del tunnel carpale da movimenti ripetitivi

Malattie da agenti biologici

  • Brucellosi (lavoratori agricoli, veterinari, addetti macelli)
  • Tubercolosi (personale sanitario)
  • Epatite virale B e C (personale sanitario)
  • Leptospirosi (fognisti, agricoltori in aree umide)
  • Tetano (agricoltori)

Tumori professionali riconosciuti

  • Mesotelioma pleurico e peritoneale (amianto)
  • Carcinoma polmonare (amianto, cromo esavalente, nichel, arsenico, berillio)
  • Carcinoma della vescica (amine aromatiche, coloranti, industria della gomma)
  • Leucemie da benzene
  • Sarcoma delle parti molli e linfomi (policlorobifenili, diossina)

Malattie non tabellate: come funziona il riconoscimento

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 179/1988, ha stabilito che anche le malattie non tabellate devono essere indennizzate dall’INAIL, purche il lavoratore dimostri il nesso di causa tra la malattia e l’attivita lavorativa svolta. Questo ha ampliato significativamente la tutela INAIL, includendo patologie che non erano previste nelle tabelle originarie.

Per il riconoscimento di una malattia non tabellata il lavoratore deve fornire:

  • Documentazione medica della diagnosi (esami, ricoveri, visite specialistiche)
  • Documentazione lavorativa: buste paga, contratti, attestazioni dell’esposizione al rischio
  • Relazione medico-legale (spesso necessaria) che attesti il nesso causale
  • Letteratura scientifica che supporti il collegamento tra la specifica mansione e la patologia

Esempi di malattie non tabellate riconosciute nel corso degli anni: ernie discali da carichi pesanti, tendiniti da movimenti ripetitivi, patologie da stress lavorativo cronico, tumori da sostanze non ancora tabellate.

Come presentare domanda di malattia professionale all’INAIL

La procedura per richiedere il riconoscimento e l’indennizzo della malattia professionale all’INAIL si articola in questi passaggi:

  1. Denuncia del medico certificatore: il medico curante (o lo specialista) compila il certificato di malattia professionale (modello INAIL per denuncia medica) al momento della prima diagnosi o del sospetto fondato di origine professionale
  2. Denuncia del lavoratore: il lavoratore presenta all’INAIL la denuncia di malattia professionale (online sul portale INAIL, tramite patronato o sede territoriale)
  3. Visita medico-legale INAIL: un medico INAIL visita il lavoratore e valuta l’entita del danno biologico (percentuale di invalidita)
  4. Istruttoria tecnica: INAIL verifica le condizioni lavorative attraverso ispezioni o richieste al datore
  5. Liquidazione dell’indennizzo: in base alla percentuale di invalidita e al tipo di prestazione (rendita, indennizzo in capitale, cure)

Termini per la denuncia: la prescrizione del diritto all’indennizzo per malattia professionale decorre dalla data di prima manifestazione della malattia (non dall’inizio dell’esposizione al rischio). Il termine e di 3 anni dalla manifestazione (art. 112 DPR 1124/1965), ma la giurisprudenza tende a ritenere la prescrizione sospesa finche il lavoratore non conosce o puo conoscere la natura professionale della malattia.

Domande frequenti (FAQ)

Posso richiedere l’indennizzo INAIL anche se la malattia si e manifestata dopo la fine del rapporto di lavoro?

Si. Molte malattie professionali (soprattutto quelle da amianto, tumori professionali, ipoacusia) si manifestano anche a distanza di anni o decenni dall’esposizione. L’INAIL riconosce l’indennizzo anche per malattie insorte dopo la cessazione del rapporto lavorativo, purche il nesso causale con l’attivita svolta sia dimostrabile.

Quante indennizzi si percepisce per una malattia professionale?

Dipende dalla percentuale di invalidita permanente riconosciuta dall’INAIL. Per invalidita inferiori al 6%, non c’e indennizzo (soglia minima). Da 6% a 15%: indennizzo in capitale (pagamento unico). Oltre il 16%: rendita vitalizia mensile. In caso di morte: rendita ai superstiti.

La malattia professionale viene riconosciuta anche se ho gia smesso di lavorare?

Si. Come anticipato, l’INAIL tutela i lavoratori (e gli ex lavoratori) indipendentemente dall’attuale stato occupazionale. La domanda va presentata entro 3 anni dalla prima manifestazione della malattia (o dalla diagnosi che ne stabilisce l’origine professionale).

Il datore di lavoro viene informato della mia denuncia all’INAIL?

Si. Il datore di lavoro e tenuto per legge a presentare la propria denuncia di malattia professionale (entro 5 giorni dalla ricezione del certificato medico). Nel corso dell’istruttoria, l’INAIL puo contattare il datore per verificare le condizioni lavorative e l’esposizione al rischio.

Conclusione: conosci i tuoi diritti per la malattia professionale

Il sistema di tutela INAIL per le malattie professionali garantisce un indennizzo a tutti i lavoratori che sviluppano patologie legate all’attivita lavorativa svolta, sia che si tratti di malattie tabellate (con presunzione legale automatica) sia di malattie non tabellate (con dimostrazione del nesso causale). Il DM 9 aprile 2008 ha aggiornato e ampliato l’elenco delle patologie riconoscibili, e la giurisprudenza continua a evolvere in senso pro-lavoratore.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza patronale per la presentazione della denuncia di malattia professionale, il supporto nella raccolta della documentazione e l’assistenza nei ricorsi INAIL in caso di rigetto. Prenota un appuntamento per valutare la tua situazione specifica.

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