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CAF Centro Fiscale

Guide complete sulla successione ereditaria 2026: dichiarazione di successione, imposte, franchigie, quote eredi, testamento, sistema tavolare FVG. Articoli aggiornati del CAF Centro Fiscale di Udine per cittadini, eredi e professionisti.

SUCCESSIONI

Dichiarazione Successione Telematica 2026: Guida Online Agenzia Entrate Step-by-Step

Dichiarazione di successione telematica online Agenzia Entrate - guida 2026

La dichiarazione di successione telematica è diventata l’unica modalità valida per adempiere a questo obbligo fiscale: dal 1° gennaio 2019, infatti, tutte le dichiarazioni di successione devono essere presentate online all’Agenzia delle Entrate. Non esiste più la possibilità di presentare il vecchio modello cartaceo in ufficio, salvo rarissime eccezioni.

In questa guida pratica ti spieghiamo passo dopo passo come fare la successione online: quale software usare, come accedere ai servizi dell’Agenzia delle Entrate, quali documenti digitali preparare e come compilare correttamente la dichiarazione. Vedremo anche quando il fai-da-te è sconsigliato e conviene affidarsi al CAF, soprattutto in Friuli Venezia Giulia dove il sistema tavolare richiede procedure specifiche.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è la dichiarazione di successione telematica
  2. Chi può presentare la successione online
  3. Come accedere ai servizi Agenzia Entrate
  4. Il software SuccessioniOnLine
  5. Documenti digitali da preparare
  6. Compilazione step-by-step della dichiarazione
  7. Calcolo imposte e pagamento F24
  8. Invio telematico e ricevuta
  9. Voltura catastale automatica
  10. Errori comuni da evitare
  11. Tempi di presentazione e sanzioni
  12. Quando conviene affidarsi al CAF
  13. FAQ: domande frequenti

Cos’è la dichiarazione di successione telematica

La dichiarazione di successione telematica è il documento fiscale con cui gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate il patrimonio lasciato dal defunto. Serve a calcolare e pagare l’imposta di successione, oltre alle imposte ipotecaria e catastale sugli immobili caduti in successione. Dal 1° gennaio 2019 la presentazione deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, utilizzando il modello unico informatico approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Prima di questa data era ancora possibile consegnare il modello cartaceo presso lo sportello territoriale. Oggi il canale digitale è l’unico ammesso. Questo cambiamento ha portato diversi vantaggi pratici: non bisogna più fare code in ufficio, il sistema calcola automaticamente le imposte, genera il modello F24 precompilato e trasmette i dati al catasto per la voltura automatica degli immobili.

Tuttavia, la digitalizzazione non ha semplificato i contenuti della dichiarazione. La compilazione resta complessa perché richiede di inserire correttamente dati catastali, rapporti di parentela, valori di mercato, quote ereditarie e passività. Un errore può costare caro in termini di sanzioni o di imposte calcolate male.

Chi può presentare la successione online

La dichiarazione di successione telematica può essere presentata da diversi soggetti, non solo dagli eredi in prima persona. Ecco chi è autorizzato a trasmetterla:

  • Gli eredi: chiunque sia chiamato all’eredità, con SPID, CIE o CNS, può accedere all’area riservata di Agenzia Entrate e presentare la dichiarazione
  • I legatari: chi riceve un bene specifico per testamento (un appartamento, una somma di denaro)
  • I rappresentanti legali degli eredi (genitori di minori, tutori, curatori)
  • Gli esecutori testamentari e gli amministratori dell’eredità
  • Intermediari abilitati: CAF, commercialisti, avvocati tributaristi, consulenti del lavoro
  • Notai, quando richiesto nell’ambito di atti di loro competenza

Quando ci sono più eredi, basta che uno solo presenti la dichiarazione per conto di tutti. Gli altri sono tenuti a fornire i propri dati, ma la trasmissione è unica. Attenzione: chi presenta la dichiarazione ne è responsabile di fronte all’Agenzia delle Entrate, quindi deve assicurarsi che i dati siano corretti e completi.

Se scegli di affidarti a un intermediario, come il CAF Centro Fiscale di Udine, dovrai firmare una delega con cui lo autorizzi a trasmettere la dichiarazione per tuo conto. L’intermediario rilascia poi una copia della ricevuta di trasmissione, che costituisce la prova dell’avvenuta presentazione.

Come accedere ai servizi Agenzia Entrate

Per presentare la successione online devi accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate. L’accesso avviene tramite identità digitale. Dal 2021 non è più possibile ottenere credenziali Fisconline “fai-da-te” per nuovi utenti privati: servono uno dei seguenti sistemi.

SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

Lo SPID è l’identità digitale unica per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione. Si ottiene gratuitamente o a pagamento presso uno degli Identity Provider accreditati (Poste Italiane, InfoCert, Aruba, Sielte, TIM, Lepida, Namirial). Per accedere a Fisconline serve almeno lo SPID di livello 2, che richiede un codice OTP generato da app o SMS oltre alla password.

CIE (Carta d’Identità Elettronica)

La CIE è la carta d’identità in formato tessera con microchip che viene rilasciata da tutti i Comuni italiani. Per usarla come strumento di autenticazione serve un lettore NFC (o uno smartphone compatibile NFC) e l’app CieID. È la soluzione più sicura ma richiede un minimo di setup tecnico la prima volta.

CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

La CNS è un dispositivo con certificato digitale, di solito sotto forma di chiavetta USB o smart card. È molto usata da professionisti, imprese e amministratori. Richiede il lettore smart card e il software di gestione del dispositivo.

Credenziali Fisconline/Entratel (solo utenti già registrati)

Chi possiede già credenziali Fisconline o Entratel rilasciate prima dell’entrata in vigore dell’obbligo SPID può continuare a usarle fino al loro termine di validità. Entratel è il canale riservato agli intermediari abilitati (CAF, commercialisti), mentre Fisconline era quello per i privati.

Il software SuccessioniOnLine

Per compilare la dichiarazione hai due strade: utilizzare il servizio web disponibile direttamente nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate, oppure scaricare il software desktop “SuccessioniOnLine”. Entrambi producono lo stesso file telematico valido, ma hanno caratteristiche diverse.

Servizio web diretto (via area riservata)

Accedendo a Fisconline con SPID/CIE/CNS, trovi nella sezione Servizi > Successioni la possibilità di compilare la dichiarazione direttamente online. È la soluzione più comoda per successioni semplici, con pochi beni e pochi eredi. Tuttavia il servizio web ha funzionalità ridotte rispetto al software desktop.

Software desktop SuccessioniOnLine

Il software SuccessioniOnLine è l’applicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate da installare sul computer. Offre funzionalità più complete e gestisce meglio le dichiarazioni con molti beni o situazioni complesse. Vediamo come installarlo:

  1. Vai sul sito agenziaentrate.gov.it e cerca “SuccessioniOnLine download”
  2. Scarica il pacchetto di installazione (versione per Windows, macOS o Linux)
  3. Scarica anche il software di controllo, che verifica la correttezza del file prima dell’invio
  4. Assicurati di avere installato Java, necessario per il funzionamento dell’applicazione
  5. Installa il software seguendo la procedura guidata
  6. Al primo avvio, il software propone l’aggiornamento alle ultime tabelle ufficiali: accetta sempre
  7. Apri il software: trovi l’area di lavoro con le varie sezioni da compilare

Il software viene aggiornato periodicamente dall’Agenzia delle Entrate: quando entri in una nuova sessione di lavoro, controlla sempre che ci sia l’ultima versione installata. Un file prodotto con una versione obsoleta potrebbe essere scartato dal sistema al momento dell’invio.

Documenti digitali da preparare

Prima di iniziare la compilazione devi raccogliere tutti i documenti in formato digitale (PDF). Alcuni sono obbligatori, altri si allegano solo se presenti nella situazione specifica. Ogni documento va scansionato a risoluzione adeguata (minimo 200 dpi) e in formato PDF. Ecco l’elenco completo:

  • Certificato di morte (in carta libera, rilasciato dall’anagrafe del Comune)
  • Autocertificazione di stato di famiglia alla data del decesso
  • Copia dei documenti di identità del defunto e di tutti gli eredi
  • Codici fiscali del defunto e degli eredi
  • Testamento pubblicato, se presente (copia autentica o pubblicata dal notaio)
  • Atto di rinuncia all’eredità, se qualcuno ha rinunciato
  • Visure catastali aggiornate di tutti gli immobili (scaricabili gratuitamente dal Cassetto Fiscale)
  • Planimetrie catastali, richieste per gli immobili urbani
  • Atti di provenienza degli immobili (rogiti di acquisto, precedenti dichiarazioni di successione)
  • Documentazione bancaria: estratti conto alla data del decesso, saldi dei conti correnti, titoli, libretti, cassette di sicurezza
  • Dichiarazione sostitutiva della banca con i saldi al giorno della morte
  • Polizze vita (solo quelle oggetto di successione)
  • Documentazione su crediti e debiti del defunto
  • Eventuali dichiarazioni di successione precedenti (es. successioni in linea, coniuge defunto in precedenza)

Le visure catastali e le planimetrie sono scaricabili gratuitamente dal Cassetto Fiscale se gli immobili erano intestati al defunto e il richiedente è un erede. Basta entrare nella propria area riservata di Agenzia Entrate, sezione Consultazione > Consultazioni Catastali. Nel caso in cui non si riesca a reperire le visure dal Cassetto, è possibile richiederle a pagamento tramite il servizio Consultazioni ipotecarie.

Attenzione alla documentazione bancaria: gli istituti di credito rilasciano, su richiesta degli eredi, un documento ufficiale con i saldi alla data del decesso. Serve per indicare con precisione i valori delle disponibilità liquide nell’asse ereditario. Senza questo documento si rischia di indicare valori errati, con conseguente contestazione in fase di controllo.

Compilazione step-by-step della dichiarazione

Una volta preparati tutti i documenti e aperto il software SuccessioniOnLine (o il servizio web), la compilazione procede per sezioni logiche. Vediamole una per una.

Sezione 1: Dati del defunto

È la prima sezione da compilare e raccoglie i dati anagrafici del de cuius:

  • Codice fiscale, nome e cognome
  • Data e luogo di nascita e di morte
  • Ultima residenza
  • Stato civile al momento del decesso
  • Se il defunto era imprenditore individuale o titolare di partita IVA
  • Presenza o meno di testamento

La data di morte è cruciale perché da essa decorrono i 12 mesi di tempo per presentare la dichiarazione e da essa si calcolano i valori dei beni.

Sezione 2: Eredi e chiamati all’eredità

Qui elenchi tutti i chiamati all’eredità, cioè le persone indicate dalla legge o dal testamento. Per ciascuno devi indicare:

  • Dati anagrafici completi
  • Rapporto di parentela con il defunto (coniuge, figlio, fratello, ecc.)
  • Quota ereditaria (frazionaria, es. 1/2, 1/4)
  • Stato: accettazione, rinuncia, eredità giacente
  • Se è un legatario (ha ricevuto un bene specifico per testamento)

Il rapporto di parentela influisce sulle franchigie e sulle aliquote dell’imposta di successione. Ad esempio, coniuge e figli hanno franchigia di 1 milione di euro ciascuno e aliquota del 4%; fratelli e sorelle hanno franchigia di 100.000 euro e aliquota del 6%; altri parenti hanno aliquota del 6% senza franchigia; estranei pagano l’8%.

Sezione 3: Asse ereditario attivo

È la sezione più corposa e raccoglie tutti i beni lasciati dal defunto. Si suddivide in sotto-quadri:

  • Quadro EB – Beni immobili: terreni e fabbricati, con dati catastali (Comune, sezione, foglio, particella, subalterno), rendita o reddito dominicale, valore rivalutato
  • Quadro EC – Beni mobili e titoli: conti correnti, libretti, titoli, obbligazioni, azioni non quotate
  • Quadro ED – Rendite, pensioni, crediti
  • Quadro EE – Aziende e partecipazioni: imprese individuali, quote di SRL, partecipazioni in società di persone
  • Quadro EF – Aeromobili, navi, imbarcazioni
  • Quadro EG – Altri beni

Per gli immobili il valore da indicare è quello catastale rivalutato (rendita × 1,05 × coefficiente in base alla categoria catastale). Per la prima casa degli eredi esistono agevolazioni specifiche. Per le partecipazioni societarie esistono regole particolari sulla continuità d’impresa.

Sezione 4: Passività

Nella sezione Passività si indicano i debiti del defunto deducibili dall’asse ereditario. I più comuni sono:

  • Mutui ipotecari sui beni caduti in successione
  • Debiti tributari
  • Spese mediche sostenute negli ultimi 6 mesi di vita
  • Spese funebri entro il limite di 1.550 euro
  • Debiti verso fornitori, condomini, artigiani risultanti da documenti certi

Le passività vanno documentate: serve avere fatture, estratti conto, documenti bancari. Non si possono dedurre debiti generici o non documentati.

Sezione 5: Imposte

È la sezione finale in cui il software calcola automaticamente le imposte dovute:

  • Imposta di successione (variabile in base al rapporto di parentela)
  • Imposta ipotecaria (2% sul valore degli immobili)
  • Imposta catastale (1% sul valore degli immobili)
  • Imposte di bollo e tassa ipotecaria in misura fissa
  • Tributi speciali (per la volturazione catastale)

Sulla prima casa degli eredi si applicano le agevolazioni prima casa anche in successione: ipotecaria e catastale scendono a 200 euro ciascuna (misura fissa) se almeno uno degli eredi dichiara di volerla destinare a propria abitazione principale.

Calcolo imposte e pagamento F24

Uno dei vantaggi della dichiarazione telematica è il calcolo automatico delle imposte. Una volta compilate tutte le sezioni e lanciato il controllo, il software restituisce l’importo esatto dovuto per ciascun tributo e genera un modello F24 precompilato.

È fondamentale ricordare che il pagamento dell’imposta ipotecaria, catastale, bolli e tributi speciali va effettuato PRIMA dell’invio, tramite addebito sul conto corrente dell’erede che presenta la dichiarazione. Il sistema chiede l’IBAN e prevede l’addebito contestuale all’invio. Se non c’è provvista sul conto o l’IBAN è errato, la dichiarazione viene scartata.

L’imposta di successione vera e propria (quella che colpisce il patrimonio in base al rapporto di parentela) viene invece liquidata dall’Agenzia delle Entrate dopo l’invio. L’Agenzia notifica all’erede un avviso di liquidazione entro 3 anni, con la somma da pagare e i termini (60 giorni dalla notifica). È possibile richiedere la rateizzazione: il 20% entro 60 giorni e il restante 80% in 8 rate trimestrali (o 12 se l’importo supera certi limiti).

Chi ha diritto alle agevolazioni prima casa vede il calcolo aggiornato automaticamente, a patto che abbia correttamente indicato nella dichiarazione la volontà di avvalersene e i requisiti.

Invio telematico e ricevuta di protocollo

Completata la compilazione e passato il controllo formale del software, si procede con la generazione del file telematico e con l’invio. La procedura è la seguente:

  1. Nel software, lanciare il controllo formale: vengono segnalati errori bloccanti e warning
  2. Correggere tutti gli errori bloccanti (il file non si genera se ce ne sono)
  3. Generare il file telematico in formato compresso
  4. Accedere all’area riservata di Agenzia Entrate
  5. Sezione Successioni > Invio file successione
  6. Caricare il file, inserire l’IBAN per l’addebito, confermare
  7. Ricevere la prima ricevuta: conferma dell’accettazione del file
  8. Entro pochi giorni arriva la ricevuta di avvenuta protocollazione, con numero di protocollo, data e codice identificativo univoco

La ricevuta di protocollo è il documento più importante: costituisce la prova ufficiale dell’avvenuta presentazione. Va conservata con cura, perché serve per tutti gli adempimenti successivi (svincolo conti bancari, voltura immobili, accesso alle agevolazioni).

La dichiarazione protocollata è consultabile in qualsiasi momento dal Cassetto Fiscale del dichiarante, nella sezione Consultazioni > Successioni. Da qui è possibile scaricare una copia completa in PDF, utile quando banche, enti previdenziali o altri soggetti chiedono la documentazione della successione.

Voltura catastale automatica

Una delle novità più apprezzate della dichiarazione telematica è la voltura catastale automatica. Nella versione cartacea, dopo aver presentato la successione, bisognava fare una pratica a parte presso l’Agenzia del Territorio per aggiornare il catasto con i nuovi intestatari.

Oggi il sistema trasmette automaticamente al catasto i dati relativi agli immobili e procede alla voltura. Nel software si trova un’apposita casella da spuntare per attivare la volturazione automatica. Il pagamento dei tributi speciali catastali viene incluso nel conteggio complessivo.

Attenzione in Friuli Venezia Giulia: il sistema tavolare

In Friuli Venezia Giulia (e in alcune zone del Veneto e del Trentino-Alto Adige) vige il sistema tavolare, un registro catastale di origine austriaca diverso da quello nazionale. Questo comporta una differenza importante: la voltura automatica del sistema telematico NON funziona nel territorio tavolare.

Gli eredi di immobili situati in Friuli Venezia Giulia devono presentare, oltre alla dichiarazione di successione telematica, una domanda tavolare di intavolazione presso il Tribunale competente (a Udine, Pordenone, Gorizia o Trieste). La domanda richiede:

  • Atto notorio o certificato di eredità
  • Copia della dichiarazione di successione telematica protocollata
  • Accettazione espressa dell’eredità
  • Pagamento dei diritti tavolari e dei bolli

La domanda viene esaminata dal Giudice Tavolare che, dopo i controlli, emette un decreto di intavolazione. Solo da quel momento gli eredi risultano ufficialmente intestatari dell’immobile nei libri tavolari. Si tratta di una procedura tecnica che richiede competenze giuridiche specifiche: senza un professionista esperto è molto facile commettere errori formali che bloccano l’intavolazione.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nel sistema tavolare ed è in grado di seguire gli eredi dall’inizio alla fine del percorso: dalla dichiarazione telematica fino alla domanda tavolare, evitando i tipici ritardi e sospensioni che si verificano quando la pratica è gestita da professionisti esterni al territorio.

Errori comuni da evitare

Ecco gli errori più frequenti che si commettono nella compilazione della dichiarazione di successione telematica. Conoscerli in anticipo ti aiuta a non cadere in trappole costose.

  • Dati catastali non aggiornati: se il defunto aveva effettuato variazioni catastali non ancora registrate, la dichiarazione può essere scartata
  • Valori immobili errati: usare il valore di mercato invece del valore catastale rivalutato è uno sbaglio tipico
  • Omissione di beni: dimenticare conti correnti, libretti, titoli o partecipazioni comporta sanzioni e imposta aggiuntiva
  • Indicazione errata delle quote: confondere la successione legittima con quella testamentaria porta a quote sbagliate
  • Errori sulle franchigie: applicare franchigie non spettanti per parentela errata
  • Passività non documentate: dedurre debiti senza supporto documentale genera contestazioni
  • IBAN errato o conto senza fondi: causa scarto della dichiarazione al momento dell’invio
  • Sistema tavolare ignorato: in FVG, presentare solo la successione telematica senza l’intavolazione lascia gli eredi senza titolo di proprietà nei libri tavolari
  • Agevolazioni prima casa richieste senza requisiti: porta a revoca dell’agevolazione con sanzioni e interessi
  • Mancata presentazione di dichiarazioni integrative quando emergono nuovi beni

Quando l’Agenzia delle Entrate scopre errori o omissioni (anche a distanza di anni), invia un avviso di liquidazione con imposte aggiuntive, sanzioni (dal 120% al 240% dell’imposta) e interessi. Il recupero può essere molto oneroso.

Tempi di presentazione e sanzioni

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data di morte del defunto. Il termine può essere sospeso solo in casi particolari, come la pendenza di una causa sull’eredità o l’eredità giacente.

Sanzioni per ritardo o omissione

  • Omessa presentazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro
  • Presentazione tardiva entro 30 giorni: sanzione dal 60% al 120% (con un minimo di 150 euro)
  • Presentazione tardiva oltre 30 giorni: si applica la sanzione piena
  • Dichiarazione infedele (valori errati o beni omessi): sanzione dal 100% al 200% della maggiore imposta
  • Dichiarazione irregolare (errori formali): sanzione da 258 a 1.032 euro

Se ti accorgi di un errore o di un’omissione, puoi usare il ravvedimento operoso presentando una dichiarazione integrativa e pagando una sanzione ridotta. Le riduzioni variano in base al momento del ravvedimento: prima si interviene, più la sanzione è contenuta (anche 1/10 o 1/8 del minimo).

Nel caso di dichiarazione dei redditi del defunto (ultimo 730 o modello Redditi), il termine è diverso: va presentata entro i termini ordinari dell’anno in cui cade il decesso, ma possono essere prorogati se la morte avviene negli ultimi mesi dell’anno.

Quando conviene affidarsi al CAF invece del fai-da-te

La dichiarazione di successione telematica fai-da-te è teoricamente alla portata di chiunque abbia SPID e un minimo di dimestichezza informatica. In pratica, però, ci sono situazioni in cui l’autonomia si rivela molto rischiosa. Ecco quando è fortemente consigliato rivolgersi a un CAF o a un professionista.

  • Presenza di immobili in Friuli Venezia Giulia: il sistema tavolare richiede competenze giuridiche specifiche che il software non sostituisce
  • Beni di notevole valore: patrimoni importanti giustificano l’intervento di un professionista per ottimizzare il calcolo
  • Aziende, partecipazioni, quote societarie: la valutazione è complessa e richiede conoscenze contabili
  • Testamenti complessi: presenza di legati, sostituzioni, usufrutto, oneri
  • Rinunce o accettazioni con beneficio di inventario: procedure giuridiche da gestire con un avvocato
  • Immobili con situazioni catastali problematiche: abusi edilizi, variazioni non aggiornate, comunioni
  • Eredi minori o incapaci: serve autorizzazione del giudice tutelare
  • Successioni con contenzioso tra eredi
  • Agevolazioni prima casa: errori costano in termini di imposte future e decadenza
  • Presenza di conti esteri o beni all’estero: complica notevolmente la pratica

Il costo di una successione tramite CAF parte da qualche centinaio di euro e varia in base alla complessità. Si tratta di un investimento che nella maggior parte dei casi si ripaga in minore imposta dovuta, assenza di sanzioni e tranquillità per gli eredi. Il CAF assume la responsabilità professionale della pratica, offrendo una garanzia che il fai-da-te non può dare.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato in successioni con immobili in Friuli Venezia Giulia. Gestisce l’intero percorso: raccolta documenti, compilazione telematica, invio, pagamento imposte, domanda tavolare, volture bancarie. Gli eredi si rivolgono a un unico interlocutore dall’inizio alla fine.

FAQ: domande frequenti sulla successione telematica

Si può ancora presentare la successione cartacea?

No, dal 1° gennaio 2019 la presentazione è obbligatoriamente telematica. La dichiarazione cartacea è ammessa solo in casi residuali e molto specifici (es. residenza del dichiarante all’estero per defunti deceduti prima di determinate date), da valutare con un professionista.

Posso presentare la successione senza SPID?

Per presentarla personalmente serve SPID, CIE o CNS. Se non hai nessuno di questi strumenti, puoi delegare il CAF o un commercialista che la trasmetterà con le proprie credenziali Entratel.

Quanto costa presentare la successione online fai-da-te?

Il software SuccessioniOnLine è gratuito. I costi sono solo quelli delle imposte dovute (ipotecaria, catastale, bolli, tributi speciali, imposta di successione se applicabile). Nessun costo di “pratica” è previsto per l’autocompilazione.

Serve il notaio per la successione?

Il notaio non è obbligatorio per la successione in sé. Diventa indispensabile se c’è un testamento da pubblicare, se gli eredi vogliono fare un atto notorio di successione, o se occorre un atto di accettazione tacita con trascrizione. Nel sistema tavolare del FVG, l’atto notarile serve spesso come base per l’intavolazione.

Cosa succede se non presento la dichiarazione entro 12 mesi?

Scattano le sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 euro) più interessi. Se ti accorgi del ritardo, presentala comunque il prima possibile con ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.

Se il defunto non aveva immobili, devo comunque fare la successione?

La dichiarazione di successione è obbligatoria quando l’asse ereditario supera i 100.000 euro o comprende immobili o diritti reali immobiliari. Se l’eredità è inferiore e composta solo da mobili e conti correnti al di sotto di quella soglia, non è obbligatoria ma può essere richiesta dalle banche per lo svincolo.

Come scarico le visure catastali gratis?

Accedi all’area riservata di Agenzia Entrate con SPID/CIE/CNS, vai in Consultazione > Consultazioni catastali. Sono gratuite le visure degli immobili in proprio o del defunto (se sei erede). Serve anche l’ispezione ipotecaria gratuita una tantum.

Si possono rateizzare le imposte?

L’imposta di successione liquidata dall’Agenzia può essere rateizzata: 20% entro 60 giorni dalla notifica e 80% in 8 rate trimestrali (o 12 se l’importo supera 20.000 euro). Le imposte ipotecaria e catastale pagate in sede di dichiarazione, invece, non sono rateizzabili.

Come funziona la voltura catastale nel sistema tavolare FVG?

La voltura automatica del sistema telematico non opera nel territorio tavolare. Occorre presentare una domanda tavolare di intavolazione al Tribunale competente, allegando la dichiarazione di successione protocollata e gli altri documenti richiesti. La pratica richiede competenze specifiche: meglio affidarsi a un professionista che conosca il sistema tavolare.

Posso modificare una dichiarazione già presentata?

Sì, si può presentare una dichiarazione sostitutiva (entro i 12 mesi dall’apertura della successione) oppure una dichiarazione integrativa (dopo i 12 mesi, con pagamento delle eventuali sanzioni ridotte tramite ravvedimento).

Conclusione: affronta la successione con serenità

La dichiarazione di successione telematica è certamente più comoda del vecchio modello cartaceo: niente code agli sportelli, calcolo automatico delle imposte, ricevute digitali, voltura automatica. Ma la procedura resta complessa e un errore può costare caro in termini di sanzioni e contenzioso.

Se la tua situazione è semplice (un piccolo patrimonio, pochi eredi, nessun immobile complicato), il fai-da-te con il software SuccessioniOnLine è assolutamente alla tua portata. Se invece ci sono immobili in Friuli Venezia Giulia, aziende, partecipazioni, testamenti articolati o situazioni catastali problematiche, affidarti a un CAF specializzato è la scelta più saggia.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza personalizzata: valutiamo insieme la complessità della tua successione e ti indichiamo il percorso più adatto. Gestiamo la dichiarazione telematica, l’intavolazione nel sistema tavolare, le volture bancarie e tutti gli adempimenti correlati. Prenota un appuntamento presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13 a Udine, chiama lo 0432 1638640 o scrivi su WhatsApp al 366 6018121. Siamo qui per aiutarti.

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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →
Maggio 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2018/12/Successione-telematica.jpg 321 843 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-20 08:00:002026-04-24 23:48:15Dichiarazione Successione Telematica 2026: Guida Online Agenzia Entrate Step-by-Step
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Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

Hai perso un familiare e ti ritrovi davanti a una montagna di documenti, scadenze e adempimenti che non conosci. La morte di una persona cara comporta, oltre al dolore, una serie di obblighi legali e fiscali che devono essere gestiti nei tempi giusti per evitare sanzioni, blocco dei beni e contenziosi tra eredi.

In questa guida step-by-step alla successione 2026 trovi tutto quello che devi fare, dal momento della morte fino alla voltura catastale, con tempi, costi, documenti e soluzioni ai problemi più comuni. Ti accompagneremo mano per mano, passo dopo passo.

In Friuli Venezia Giulia, inoltre, vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia che richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nella gestione di successioni in questo regime.

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Timeline della successione: cosa fare e quando

Le 7 tappe fondamentali della successione

StepCosa fareQuando
1Certificato di morte, blocco conti, utenzePrimi 15 giorni
2Verifica testamento, eredi, inventario beni15-60 giorni
3Decisione degli eredi: accettare o rinunciareEntro 10 anni (meglio subito)
4Presentazione dichiarazione di successioneEntro 12 mesi dalla morte
5Pagamento imposte (ipotecaria, catastale, successione)Contestuale alla dichiarazione
6Voltura catastaleEntro 30 giorni dalla successione
7Sblocco conti, PRA auto, gestione beniDopo la dichiarazione

Come vedi, la successione è un percorso lungo che può richiedere dai 3 ai 12 mesi per essere completato. Nelle prossime sezioni analizziamo ogni step nel dettaglio, con tutti gli strumenti pratici per muoverti senza errori.

Step 1 – Nell’immediato: cosa fare nei primi 15 giorni

I primi 15 giorni dopo la morte di un familiare sono i più delicati. Devi compiere alcune azioni urgenti e obbligatorie per evitare che i beni del defunto vengano movimentati in modo improprio e per iniziare a raccogliere la documentazione necessaria.

1.1 Richiedere il certificato di morte all’Ufficio Anagrafe

Il certificato di morte è il documento fondamentale da cui parte tutta la pratica di successione. Senza questo certificato non puoi fare nulla: non puoi chiudere i conti, non puoi presentare la successione, non puoi svolgere la voltura.

Dove richiederlo: presso l’Ufficio Anagrafe del Comune dove è avvenuto il decesso o dove il defunto era residente.

Quanti certificati richiedere: conviene chiederne almeno 5-6 copie originali o estratti per riassunto. Ti serviranno per banche, assicurazioni, INPS, catasto, PRA, utenze. Il costo è di pochi euro (spesso in bollo da 16 euro più diritti fissi, ma molti Comuni lo rilasciano gratuitamente per uso successione).

Tempi: il rilascio è immediato o in pochi giorni. Molti Comuni consentono anche la richiesta online tramite SPID.

Attenzione: oltre al certificato di morte serve anche l’autocertificazione dello stato di famiglia del defunto alla data della morte, utile per individuare gli eredi legittimi.

1.2 Reperire i documenti del defunto

Subito dopo il decesso devi raccogliere e conservare con cura tutti i documenti personali del defunto. Questi documenti ti serviranno per identificare con precisione i beni, i rapporti bancari e le eventuali volontà testamentarie.

Documenti essenziali da reperire:

  • Codice fiscale e tessera sanitaria
  • Documento di identità (carta d’identità, passaporto, patente)
  • Eventuale testamento (olografo, pubblico o segreto)
  • Atti di acquisto di immobili, visure catastali, planimetrie
  • Estratti conto bancari e postali (ultimi 12 mesi)
  • Polizze assicurative e contratti di investimento
  • Libretto di pensione e ultimo cedolino INPS
  • Documenti di auto e veicoli (libretto, carta di circolazione)
  • Utenze attive (luce, gas, acqua, telefono, internet)
  • Eventuali debiti (mutui, finanziamenti, cartelle esattoriali)

Consiglio pratico: crea una cartellina dedicata alla successione e inserisci subito ogni documento trovato, catalogandolo per tipologia. Ti farà risparmiare settimane di lavoro più avanti.

1.3 Bloccare conti correnti e rapporti bancari

Per legge, i conti correnti del defunto devono essere bloccati immediatamente dopo la morte. La banca, una volta ricevuta comunicazione del decesso, sospende tutti i movimenti fino alla conclusione della pratica di successione.

Come comunicare il decesso alla banca:

  1. Recati in filiale o contatta il numero verde con il certificato di morte
  2. Porta anche il tuo documento d’identità e il tuo codice fiscale
  3. Compila il modulo di comunicazione del decesso
  4. La banca ti rilascia una ricevuta di avvenuta comunicazione

Cosa viene bloccato:

  • Tutti i conti correnti intestati al defunto (anche cointestati, nella quota del defunto)
  • Libretti di deposito a risparmio
  • Cassette di sicurezza (apribili solo alla presenza di tutti gli eredi e del funzionario dell’Agenzia delle Entrate)
  • Titoli, obbligazioni, BTP, fondi comuni
  • Carte di credito e bancomat (vengono disattivati)

Attenzione – conti cointestati: se il conto è cointestato con firma disgiunta (uno dei più comuni tra coniugi), il cointestatario superstite può continuare a operare solo sulla propria metà. La quota del defunto resta bloccata fino alla successione.

Domande frequenti sui conti bloccati:

  • Posso prelevare i soldi per il funerale? Sì, la banca può anticipare fino a 5.000 euro circa per spese funebri, previa presentazione fattura del funerale
  • Continuano gli addebiti RID? Dipende dalla banca: molte sospendono tutto, alcune permettono di tenere attive le utenze essenziali
  • Quanto tempo resta bloccato? Fino alla presentazione della dichiarazione di successione e sblocco formale (in media 4-8 mesi)

1.4 Sospendere o intestare le utenze condivise

Le utenze domestiche (luce, gas, acqua, telefono, internet) intestate al defunto devono essere volturate o disdette rapidamente per evitare problemi con gli addebiti bancari bloccati e per poter continuare a usufruire dei servizi.

Cosa fare con ogni utenza:

  • Casa vuota (il defunto viveva da solo e l’immobile va venduto): disdetta immediata delle utenze
  • Casa occupata dagli eredi (es. coniuge superstite o figli): voltura dell’utenza al nome di chi occupa l’immobile
  • Affitto del defunto: comunicazione al locatore e risoluzione del contratto di locazione

Documenti necessari per la voltura: certificato di morte, codice fiscale del defunto, codice fiscale e documento di chi prende in carico l’utenza, numero cliente o POD/PDR.

La voltura mortis causa (cioè per morte) è solitamente gratuita o a costo ridotto e si può fare telefonicamente o online. I gestori sono obbligati per legge a rendere la procedura rapida.

Possibile problema – Bollette non pagate: se durante la fase di conti bloccati non puoi più pagare le utenze della casa del defunto, contatta subito il gestore per spiegare la situazione. Le normative anti-distacco per decesso prevedono tutele automatiche fino a 90 giorni.

Step 2 – Verifiche preliminari (15-60 giorni)

Passata la prima fase di urgenze, nei giorni successivi (indicativamente tra il 15° e il 60° giorno) devi svolgere tutte le verifiche preliminari: capire se esiste un testamento, individuare gli eredi, fare l’inventario di tutti i beni e verificare eventuali debiti.

Questa fase è decisiva: errori qui si pagano caro più avanti, con contenziosi tra eredi, accertamenti dell’Agenzia delle Entrate o rinunce tardive.

2.1 Verificare l’esistenza di un testamento

La prima cosa da capire è: il defunto ha lasciato un testamento? Esistono tre tipologie di testamento in Italia:

  • Testamento olografo: scritto a mano dal defunto, datato e firmato. Può essere conservato in casa, da un amico o depositato presso un notaio
  • Testamento pubblico: redatto da un notaio alla presenza di due testimoni. Sempre registrato presso il notaio
  • Testamento segreto: scritto dal defunto ma consegnato chiuso a un notaio in busta sigillata

Come verificare se esiste un testamento:

  1. Controlla tra i documenti personali del defunto (potrebbe esserci un olografo)
  2. Contatta il Consiglio Notarile o il Registro Generale dei Testamenti presso il Ministero della Giustizia: puoi richiedere il certificato attestante l’esistenza o meno di un testamento registrato
  3. Se il defunto aveva un notaio di fiducia, contattalo direttamente

Pubblicazione del testamento (olografo e segreto): se trovi un testamento olografo o segreto, non puoi aprirlo da solo. Deve essere pubblicato da un notaio che redige un apposito verbale. Solo da quel momento il testamento ha efficacia legale.

Costo pubblicazione: da 200 a 500 euro circa, a seconda del notaio e della complessità.

Attenzione – quote legittimarie: anche se esiste un testamento, alcuni familiari stretti (coniuge, figli, genitori) hanno diritto per legge a una quota minima dell’eredità (la “legittima”). Se il testamento li esclude o li danneggia, possono agire in giudizio con l’azione di riduzione.

2.2 Individuare gli eredi e le quote

Se non c’è testamento, si applica la successione legittima prevista dal Codice Civile. Gli eredi vengono determinati in base al grado di parentela con il defunto.

Ordine di successione legittima (in assenza di testamento):

Situazione familiareQuote eredi
Coniuge + 1 figlio50% coniuge, 50% figlio
Coniuge + 2 o più figli33% coniuge, 67% ai figli in parti uguali
Solo coniuge (no figli, no genitori)100% coniuge
Coniuge + genitori (no figli)67% coniuge, 33% genitori
Solo figli (no coniuge)100% ai figli in parti uguali
Solo fratelli (no coniuge, figli, genitori)100% ai fratelli in parti uguali

Per approfondire il caso più comune, ti consigliamo la nostra guida dedicata alla successione dei genitori ai figli.

Diritto di abitazione del coniuge: il coniuge superstite, anche in presenza di figli, ha diritto di abitare nella casa coniugale fino alla propria morte, oltre alla sua quota di eredità. Un diritto importante da considerare sempre.

2.3 Inventario dei beni del defunto

Devi ora fare l’inventario completo di tutto ciò che il defunto possedeva al momento della morte. Questo passaggio è fondamentale perché determina su cosa si calcolano le imposte di successione.

Beni da inventariare:

  • Immobili: case, terreni, garage, cantine. Richiedi le visure catastali aggiornate presso l’Agenzia delle Entrate – Territorio (o presso il libro tavolare in FVG)
  • Conti correnti e libretti: chiedi alla banca l’estratto al giorno del decesso con saldo
  • Titoli e investimenti: BTP, azioni, obbligazioni, fondi, ETF, polizze vita
  • Autovetture e veicoli: richiedi il certificato di proprietà al PRA
  • Partecipazioni societarie: quote di SRL, azioni di SpA, imprese individuali
  • Beni mobili di valore: gioielli, opere d’arte, collezioni (solo se dichiarati)
  • Crediti verso terzi non ancora riscossi
  • TFR e arretrati pensione non ancora percepiti

Visure catastali in Friuli Venezia Giulia: in FVG vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia, eredità della storia austro-ungarica della regione. Per gli immobili situati in provincia di Udine, Gorizia, Trieste e parte del Pordenonese devi richiedere le visure tavolari presso il Tribunale competente. Per approfondire, leggi la nostra guida al sistema tavolare di Udine.

Valutazione degli immobili ai fini fiscali: il valore ai fini della successione si calcola moltiplicando la rendita catastale rivalutata per specifici coefficienti. Non si usa il valore di mercato ma il valore catastale, che è generalmente molto più basso. Per i dettagli, leggi la guida sulla successione degli immobili.

2.4 Verificare i debiti del defunto

Ereditare non significa solo ricevere beni: significa anche ereditare i debiti. Prima di accettare l’eredità devi quindi verificare se il defunto aveva passività pendenti, per non trovarti ad ereditare più debiti che beni.

Debiti da verificare:

  • Mutui e prestiti bancari: richiedi alla banca la posizione aggiornata
  • Finanziamenti al consumo: controlla contratti e rate in essere
  • Cartelle esattoriali: richiedi l’estratto di ruolo presso l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia)
  • Debiti tributari: IRPEF, IMU, TARI non pagati
  • Bollette non pagate e condomini arretrati
  • Debiti personali verso terzi (difficili da accertare)

ATTENZIONE: Se accetti l’eredità senza beneficio di inventario, rispondi dei debiti del defunto anche con il tuo patrimonio personale! Se hai dubbi sulla consistenza dei debiti, valuta sempre l’accettazione con beneficio di inventario (vedi Step 3).

Step 3 – La decisione degli eredi: accettare o rinunciare

Dopo aver fatto l’inventario dei beni e dei debiti, ciascun erede deve decidere cosa fare. La legge prevede tre possibilità, ognuna con conseguenze diverse sul patrimonio personale.

Termine per decidere: teoricamente hai 10 anni per accettare, ma è sempre meglio decidere entro 12 mesi per non incorrere in problemi con la dichiarazione di successione e le scadenze fiscali.

3.1 Accettazione pura e semplice

L’accettazione pura e semplice è la scelta più comune. Accetti l’eredità senza riserve: diventi proprietario di tutti i beni, ma rispondi anche di tutti i debiti del defunto, anche con il tuo patrimonio personale.

Come avviene:

  • Espressa: tramite atto notarile o scrittura privata
  • Tacita: compiendo atti che presuppongono l’accettazione (ad esempio vendere un bene del defunto, riscuotere crediti, pagare debiti con fondi ereditari)

Quando conviene: quando sei sicuro che i beni siano superiori ai debiti e non ci siano sorprese. È la scelta giusta nella maggior parte dei casi “normali”.

Rischio principale: se emergono debiti non conosciuti, devi pagarli anche con i tuoi soldi.

3.2 Accettazione con beneficio di inventario

L’accettazione con beneficio di inventario è una forma di accettazione “protetta”: accetti l’eredità senza rischiare il tuo patrimonio personale. Rispondi dei debiti del defunto solo fino al valore dei beni ereditati.

Come si fa:

  1. Vai da un notaio o presso la cancelleria del Tribunale
  2. Redigi la dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario
  3. Entro 3 mesi devi far redigere l’inventario dei beni del defunto (da notaio o cancelliere)
  4. Dal momento della redazione dell’inventario, hai altri 40 giorni per dichiarare se accetti o rinunci

Costi: da 500 a 2.000 euro circa (notaio + spese cancelleria + inventario). È più costosa dell’accettazione pura, ma è un’assicurazione contro i debiti nascosti.

Quando è obbligatoria:

  • Eredi minorenni (per legge sempre con beneficio di inventario)
  • Eredi interdetti o inabilitati
  • Enti pubblici, associazioni, fondazioni

Quando conviene farla (anche se non obbligatoria):

  • Non conosci bene la situazione patrimoniale del defunto
  • Sai che c’erano prestiti, cartelle esattoriali o contenziosi in corso
  • L’inventario dei beni è complesso (imprese, partecipazioni, esteri)
  • Rapporti familiari conflittuali tra eredi

3.3 Rinuncia all’eredità

La rinuncia all’eredità è la scelta estrema: non accetti nulla, né beni né debiti. È come se la morte del defunto non ti avesse mai riguardato. La quota che ti sarebbe spettata va ad accrescere quella degli altri eredi (o ai chiamati successivi).

Come si fa:

  1. Dichiarazione formale presso un notaio o presso la cancelleria del Tribunale del luogo dove si è aperta la successione
  2. La dichiarazione viene iscritta nel Registro delle Successioni
  3. Costo: da 250 a 500 euro circa (Tribunale) o superiore dal notaio

Quando conviene:

  • I debiti superano i beni (eredità con “passivo”)
  • Non hai interesse economico all’eredità
  • Vuoi che la quota passi ai tuoi figli (ma attenzione: serve analisi specifica)

Attenzione – la rinuncia è irrevocabile una volta che altri eredi hanno accettato. Scegli con grande cautela. Per una guida specifica sul tema, leggi come rinunciare all’eredità a Udine.

Hai bisogno di una consulenza personalizzata?

La decisione tra accettare, accettare con beneficio o rinunciare è spesso complessa e dipende dalla situazione patrimoniale concreta. Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo a valutare tutti gli aspetti fiscali e a prendere la decisione giusta.

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Step 4 – La dichiarazione di successione (entro 12 mesi)

La dichiarazione di successione è il documento fiscale obbligatorio con cui comunichi all’Agenzia delle Entrate tutti i beni caduti in successione. Va presentata entro 12 mesi dalla data della morte, pena sanzioni salate.

Chi è obbligato a presentarla: gli eredi, i legatari, i rappresentanti legali di eredi minori o incapaci, l’esecutore testamentario. Basta che la presenti uno solo degli eredi per liberare tutti dall’obbligo.

4.1 Modalità di presentazione

Dal 2019, la dichiarazione di successione si presenta solo telematicamente tramite il software dell’Agenzia delle Entrate. Le modalità possibili sono tre:

  1. Autonoma con SPID/CNS: accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate e compili direttamente il modello. Richiede buone competenze fiscali
  2. Tramite CAF o professionista abilitato: il CAF compila, trasmette e firma la dichiarazione per tuo conto. È la modalità più diffusa e sicura
  3. Tramite notaio: solitamente necessario solo se c’è un atto di divisione o se si vogliono passaggi immobiliari contestuali

4.2 Documenti necessari per la dichiarazione

Per compilare la dichiarazione di successione servono molti documenti. Ti conviene organizzare una cartellina completa prima di andare dal CAF o dal professionista.

Documenti del defunto:

  • Certificato di morte
  • Autocertificazione stato di famiglia alla data del decesso
  • Codice fiscale e documento d’identità del defunto
  • Eventuale testamento pubblicato

Documenti degli eredi:

  • Codice fiscale di tutti gli eredi
  • Documento di identità di tutti gli eredi
  • Atti di nascita / certificati di parentela

Documenti degli immobili:

  • Atti di provenienza (rogiti, donazioni, precedenti successioni)
  • Visure catastali aggiornate di ogni immobile
  • Planimetrie catastali
  • Estremi catastali (foglio, particella, subalterno)
  • Per immobili in FVG: visure tavolari

Documenti dei rapporti bancari:

  • Certificato bancario con saldo al giorno del decesso per ogni rapporto
  • Documentazione titoli, polizze, fondi

Documenti altri beni:

  • Libretti di circolazione auto/moto
  • Visure camerali società e imprese
  • Fatture spese funerarie (detraibili fino a 1.550 euro)

4.3 Costi e tempi della dichiarazione

Costi di compilazione (professionale):

  • CAF: da 300 a 800 euro per successioni semplici (solo conti, un immobile). Fino a 1.500-2.500 euro per successioni più complesse
  • Notaio: da 1.500 a 5.000 euro o più
  • Commercialista: tariffe simili o superiori al CAF

Per un approfondimento sui costi a Udine, leggi la guida dedicata ai costi della successione a Udine.

Tempi:

  • Raccolta documenti: 1-3 mesi
  • Compilazione e trasmissione: 2-4 settimane dal momento in cui tutti i documenti sono pronti
  • Rilascio copia conforme dall’Agenzia: circa 30-60 giorni dopo la trasmissione

Per maggiori dettagli, consulta la guida completa ai tempi della successione.

Sanzioni per ritardo: se non presenti la dichiarazione entro 12 mesi, paghi sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con minimo 250 euro, oltre agli interessi. La sanzione si riduce se fai ravvedimento operoso nei termini.

Step 5 – Il pagamento delle imposte

Contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione, gli eredi devono pagare le imposte dovute. Esistono tre principali imposte: imposta di successione, ipotecaria e catastale.

5.1 Imposta di successione: franchigie e aliquote

L’imposta di successione è la tassa principale. Si calcola sul valore netto dei beni ereditati (beni meno debiti) e varia in base al grado di parentela con il defunto.

ParentelaFranchigiaAliquota sopra franchigia
Coniuge e figli1.000.000 euro a persona4%
Fratelli e sorelle100.000 euro a persona6%
Altri parenti fino al 4° gradoNessuna franchigia6%
Altri soggetti (estranei)Nessuna franchigia8%
Portatori di handicap grave1.500.000 euroAliquota ordinaria

Esempio pratico: Maria eredita dal padre beni per 1.300.000 euro. Ha diritto alla franchigia di 1.000.000 euro, quindi paga l’imposta di successione del 4% solo sui restanti 300.000 euro = 12.000 euro.

Per approfondire il calcolo dettagliato, consulta la guida su aliquote e franchigie dell’imposta di successione e la guida completa al calcolo dell’imposta di successione.

5.2 Imposta ipotecaria e catastale sugli immobili

Se nella successione ci sono immobili, sul loro valore catastale si pagano due ulteriori imposte:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale

Totale 3% sul valore catastale, da versare sempre, anche se l’imposta di successione non è dovuta per via della franchigia.

Agevolazione “prima casa” per l’erede: se almeno un erede richiede l’agevolazione prima casa (e ne ha i requisiti), le imposte ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa di 200 euro ciascuna (400 euro totali), anziché in proporzione al valore.

Requisiti agevolazione prima casa:

  • L’immobile non deve essere di lusso (categorie A/1, A/8, A/9 escluse)
  • L’erede non deve essere titolare di altra “prima casa” nel Comune
  • L’erede deve trasferire la residenza entro 18 mesi (se non già residente)

5.3 Come pagare: F24 e codici tributo

Il pagamento delle imposte di successione si effettua tramite modello F24, utilizzando codici tributo specifici.

Principali codici tributo:

  • 1530: imposta ipotecaria da successione
  • 1531: imposta catastale da successione
  • 1532: tasse ipotecarie da successione
  • 1533: imposta di bollo da successione
  • 1537: sanzioni imposte da successione

Imposta principale di successione: viene liquidata dall’Agenzia delle Entrate dopo la presentazione della dichiarazione. Ti arriva un avviso di liquidazione con l’importo da pagare entro 60 giorni.

Pagamento rateale: se l’imposta supera i 1.000 euro, puoi rateizzare fino a 8 rate trimestrali (12 per importi superiori a 20.000 euro), con interessi.

Step 6 – La voltura catastale (entro 30 giorni)

La voltura catastale è l’operazione con cui si aggiorna l’intestazione di un immobile al catasto. Dopo la successione, gli immobili risultano ancora intestati al defunto: con la voltura passano ufficialmente agli eredi.

Termine: entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione di successione.

6.1 Voltura telematica (resto d’Italia)

In tutte le regioni italiane tranne il Friuli Venezia Giulia e alcune aree di confine, la voltura si effettua tramite il Voltura Telematica, piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

Buona notizia: dal 2020, se la dichiarazione di successione è stata presentata correttamente con tutti i dati catastali, la voltura avviene in modo automatico. Non devi fare nulla.

Costi voltura automatica:

  • Tassa fissa 55 euro per voltura
  • Bolli: 90 euro per ogni erede per ogni immobile

Quando devi fare la voltura manuale:

  • Se nella dichiarazione di successione c’erano errori sui dati catastali
  • Se devono essere corrette quote o titolarità
  • Per immobili in zone a catasto tavolare

6.2 Voltura a Udine e in FVG: il sistema tavolare

In Friuli Venezia Giulia il meccanismo è completamente diverso. A causa del sistema tavolare di origine austro-ungarica, non basta aggiornare il catasto: bisogna presentare un’apposita domanda tavolare al Tribunale competente per iscrivere il trasferimento di proprietà nel libro tavolare.

Come funziona in FVG:

  1. Dopo la dichiarazione di successione, serve la domanda tavolare con la sentenza tavolare
  2. La domanda si presenta al Tribunale del luogo dove si trova l’immobile
  3. Il Giudice tavolare emette un decreto di intavolazione
  4. Il decreto viene iscritto nel libro tavolare: solo da questo momento la proprietà è ufficialmente trasferita

Costi voltura tavolare:

  • Bolli e diritti: da 100 a 500 euro per immobile
  • Onorario del professionista (CAF, geometra, notaio): da 200 a 1.000 euro
  • Tempi: da 2 a 6 mesi per l’intavolazione

Attenzione: se non fai la domanda tavolare, formalmente l’immobile resta intestato al defunto. Non puoi venderlo, non puoi ipotecarlo, e potresti avere problemi con banche e notai.

Perché scegliere il CAF Centro Fiscale di Udine per la successione in FVG?

Ci occupiamo di successioni nel sistema tavolare da decenni. Gestiamo tutta la pratica: dalla dichiarazione di successione alla domanda tavolare, con un unico interlocutore e senza rimpallo tra professionisti diversi.

Step 7 – Conclusione: accesso e gestione dei beni

Completata la dichiarazione di successione e (per gli immobili) la voltura, puoi finalmente accedere ai beni ereditati e gestirli liberamente.

7.1 Sbloccare il conto corrente

Per sbloccare i conti correnti del defunto e ripartire le somme tra gli eredi devi presentare alla banca:

  • Copia conforme della dichiarazione di successione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate
  • Attestazione di pagamento delle imposte (ricevuta F24)
  • Documenti di identità di tutti gli eredi
  • Eventuale atto notorio se richiesto dalla banca
  • Autocertificazione di accettazione dell’eredità (tacita o espressa)

Alternativa – Certificato di Eredità: in alcuni casi la banca può richiedere il certificato di eredità, rilasciato dal Tribunale, che attesta ufficialmente chi sono gli eredi e le loro quote. Per saperne di più, leggi la guida sul certificato di eredità.

Cosa succede in pratica: la banca chiude il conto del defunto e ripartisce le somme agli eredi secondo le quote di legge o testamentarie. Se gli eredi sono d’accordo, possono anche richiedere il versamento totale su un unico conto.

7.2 Trasferimento auto e veicoli (pratica PRA)

Le auto e i veicoli del defunto devono essere volturati al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) in capo agli eredi.

Modalità pratica PRA successione:

  1. Attendi la registrazione della dichiarazione di successione
  2. Rivolgiti a un’Agenzia automobilistica o STA con tutti i documenti
  3. Viene predisposta la pratica di voltura per eredità
  4. Il PRA emette il nuovo certificato di proprietà a nome degli eredi

Costi:

  • Emolumenti PRA: circa 150 euro
  • Imposta provinciale di trascrizione (IPT): variabile in base alla regione
  • Servizi agenzia: 80-150 euro
  • Totale orientativo: 250-400 euro per un’auto media

Agevolazione: la voltura “a seguito di successione” gode di esenzione dall’imposta provinciale se il veicolo viene intestato al coniuge o a parente entro il 2° grado.

Termine: entro 60 giorni dalla trascrizione della dichiarazione di successione, per evitare sanzioni.

7.3 Gestione degli immobili ereditati

Gli immobili ereditati pongono scelte importanti: tenerli, affittarli, venderli o dividerli tra eredi.

Opzioni principali:

  • Mantenere in comunione: l’immobile resta indiviso tra gli eredi. Ogni decisione richiede il consenso di tutti
  • Divisione amichevole: gli eredi si accordano sulla ripartizione (un immobile ciascuno, oppure un erede liquida gli altri)
  • Divisione giudiziale: in caso di disaccordo, ci si rivolge al Tribunale
  • Vendita: in comune accordo o per asta giudiziaria
  • Affitto: gli eredi affittano e ripartiscono i canoni secondo le quote

Attenzione – detrazioni edilizie: se il defunto aveva utilizzato bonus edilizi (ristrutturazione, ecobonus, 110%), le rate residue possono trasferirsi all’erede che mantiene il possesso materiale dell’immobile. Per approfondire, leggi cosa succede se eredito una casa con bonus.

7.4 IMU per gli eredi

Dal momento del decesso, gli eredi diventano soggetti passivi IMU per gli immobili ereditati (salvo l’abitazione principale, esente se non è di lusso).

Regole pratiche:

  • Ogni erede paga l’IMU in proporzione alla propria quota di proprietà
  • Le scadenze restano le solite: 16 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo)
  • Per l’anno del decesso, l’IMU è ripartita pro quota temporale (defunto fino al decesso, eredi dal giorno dopo)
  • Se la casa era prima casa per il defunto, l’esenzione non si trasferisce automaticamente: dipende dall’uso fatto dagli eredi

Dichiarazione IMU per eredi: va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo al decesso per comunicare al Comune il cambio di proprietà e le nuove percentuali.

Problemi comuni e come risolverli

Durante una successione possono emergere situazioni complesse che richiedono una gestione specifica. Ecco i più frequenti e come affrontarli.

Un erede è irreperibile o non vuole collaborare

Se un coerede non si fa trovare o rifiuta di fornire dati/firme, la dichiarazione di successione può essere presentata anche da un solo erede. Ma per sbloccare conti o volturare immobili, potrebbe servire un’azione giudiziale di nomina di un curatore o il ricorso al Tribunale per la divisione ereditaria.

Scopri debiti dopo aver accettato

Se hai accettato l’eredità in modo puro e semplice e successivamente emergono debiti, purtroppo sei tenuto a pagarli anche con il tuo patrimonio. Ecco perché è sempre prudente, in casi di incertezza, l’accettazione con beneficio di inventario.

L’immobile ereditato presenta abusi edilizi

Verifica sempre la regolarità urbanistica degli immobili ereditati. In presenza di abusi, potresti dover fare pratiche di sanatoria prima di poter vendere. La dichiarazione di successione si può fare comunque, ma la vendita futura richiede la regolarizzazione.

Il defunto aveva conti o beni all’estero

I beni esteri vanno dichiarati nella successione italiana se il defunto era residente in Italia. Inoltre, potrebbe essere necessaria una seconda procedura nel paese estero. La gestione è complessa e richiede consulenza specializzata.

Il defunto possedeva criptovalute

Le criptovalute vanno dichiarate nella successione. La difficoltà principale è l’accesso ai wallet: senza le chiavi private, le crypto possono essere perse per sempre. Prevenzione: il defunto dovrebbe lasciare istruzioni sicure sugli strumenti di accesso.

FAQ – Le 10 domande più frequenti sulla successione

1. Entro quanto tempo devo presentare la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro, oltre agli interessi. Se la dichiarazione è tardiva ma ancora spontanea (ravvedimento operoso), le sanzioni sono ridotte.

2. Quanto costa fare la dichiarazione di successione dal CAF?

Il costo per la compilazione dipende dalla complessità della pratica: da 300 a 800 euro per successioni semplici (un immobile e conti correnti), da 1.000 a 2.500 euro per successioni complesse con molti immobili, partecipazioni societarie o beni esteri.

3. Posso presentare la dichiarazione di successione da solo?

Sì, se hai SPID/CNS puoi compilare e trasmettere la dichiarazione autonomamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, la procedura è complessa e un errore può costare caro. Per successioni con immobili o rapporti bancari è sempre consigliato affidarsi a un professionista.

4. Cosa succede se non faccio la dichiarazione di successione?

Oltre alle sanzioni pecuniarie (dal 120% al 240% dell’imposta), non potrai sbloccare i conti correnti, volturare gli immobili, vendere i beni del defunto. L’Agenzia delle Entrate ha 5 anni per accertare l’imposta non dichiarata e altri 5 anni per imposte non pagate.

5. Devo pagare l’imposta di successione se eredito da mio padre/madre?

Solo se il valore dell’eredità supera la franchigia di 1.000.000 di euro a persona. Sotto questa soglia, non paghi l’imposta di successione. Paghi comunque le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sul valore degli immobili. Vedi la nostra guida sulla successione genitori-figli.

6. Cosa devo fare se scopro che il defunto aveva dei debiti?

Se i debiti sono significativi, valuta l’accettazione con beneficio di inventario: rispondi dei debiti solo fino al valore dei beni ereditati, proteggendo il tuo patrimonio personale. In casi estremi, puoi optare per la rinuncia all’eredità.

7. Quanto dura una successione a Udine con il sistema tavolare?

Mediamente tra 6 e 12 mesi. La dichiarazione di successione vera e propria richiede 2-4 mesi, la domanda tavolare altri 2-6 mesi. Se la pratica è semplice può chiudersi prima. Per i dettagli, consulta la guida sui tempi della successione.

8. Devo fare la voltura catastale o si fa in automatico?

Nel resto d’Italia la voltura catastale avviene automaticamente se la dichiarazione di successione contiene tutti i dati corretti. In Friuli Venezia Giulia serve invece la domanda tavolare al Tribunale: non è automatica.

9. Come si divide un immobile ereditato tra più eredi?

Le opzioni sono: mantenerlo in comunione (ogni scelta richiede il consenso di tutti), venderlo e dividere il ricavato, oppure fare una divisione amichevole in cui un erede liquida gli altri e resta proprietario unico. In caso di disaccordo, si ricorre al Tribunale con causa di divisione.

10. Quando posso vendere la casa ereditata?

Puoi vendere la casa ereditata dopo la registrazione della dichiarazione di successione e il pagamento delle relative imposte (ipotecaria e catastale). Per evitare la plusvalenza del 26%, devi aspettare 5 anni dall’acquisto da parte del defunto o utilizzare l’immobile come abitazione principale.

Conclusioni: affronta la successione con serenità

Affrontare una successione non è mai semplice, soprattutto in un momento di dolore per la perdita di una persona cara. Ma seguendo i 7 step di questa guida, con ordine e metodo, puoi gestire l’intera pratica senza commettere errori e senza incorrere in sanzioni.

Ricorda i punti fondamentali:

  • Non perdere tempo: i primi 15 giorni sono cruciali per certificati e blocchi
  • Informa ti bene sui beni e sui debiti del defunto prima di accettare
  • Rispetta le scadenze: 12 mesi per la dichiarazione, 30 giorni per la voltura
  • Proteggi il tuo patrimonio: in caso di dubbio, usa sempre il beneficio di inventario
  • Affidati a un professionista: la successione è troppo complessa per improvvisare

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti accompagna nella successione

Da oltre 20 anni ci occupiamo di successioni in Friuli Venezia Giulia, con competenza specifica sul sistema tavolare. Dalla raccolta dei documenti alla voltura finale, seguiamo la pratica passo dopo passo.

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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →
Maggio 15, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-15 08:00:002026-04-24 23:48:12Come Funziona la Successione 2026: Guida Step-by-Step dalla Morte alla Voltura
CAF, SUCCESSIONI

Successione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura Completa

Documenti necessari per la dichiarazione di successione 2026 - checklist CAF Udine

La successione dei genitori ai figli rappresenta il caso più comune e più cercato in Italia: la quasi totalità delle dichiarazioni di successione gestite ogni anno riguarda proprio il passaggio del patrimonio da un genitore deceduto ai suoi figli. Se hai perso da poco tuo padre o tua madre e devi occuparti della successione, sei nel posto giusto.

In questa guida completa e aggiornata al 2026 scoprirai esattamente quanto spetta a ciascun figlio, quali tasse si pagano, quali documenti servono e come procedere passo dopo passo. Troverai anche un esempio pratico con calcoli reali (casa + conto corrente lasciati a 2 figli) e una sezione dedicata alle situazioni particolari: figli adottivi, figli premorti, figli non riconosciuti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni ogni anno, con costi decisamente più accessibili rispetto al notaio (200-400 euro contro 1.500-3.000 euro). Alla fine dell’articolo ti spieghiamo come prenotare un appuntamento.

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Indice dei contenuti

  1. Successione genitori ai figli: l’ipotesi più comune
  2. Quote eredi: con o senza coniuge superstite
  3. La legittima dei figli (quota indisponibile)
  4. Successione per rappresentazione: figlio premorto
  5. Franchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlio
  6. Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili
  7. Documenti necessari per la successione
  8. Tempistica: 12 mesi dalla morte
  9. Come procedere: CAF o notaio?
  10. Esempio pratico completo con calcoli
  11. Figli adottivi, naturali e situazioni particolari
  12. Impatto fiscale sulla prima casa dei figli
  13. Domande frequenti (FAQ)

Successione genitori ai figli: l’ipotesi più comune

Quando un genitore muore, per il Codice Civile italiano i figli sono sempre i primi eredi legittimi, insieme al coniuge superstite se presente. Questo vale sia che il defunto abbia lasciato un testamento sia che non l’abbia fatto (successione legittima).

La successione dai genitori ai figli è l’ipotesi più frequente per un motivo semplice: la stragrande maggioranza delle persone lascia un patrimonio (casa, conto corrente, auto, titoli) che viene naturalmente trasmesso ai discendenti diretti. Il diritto italiano tutela particolarmente questa trasmissione, riconoscendo ai figli la qualifica di eredi legittimari (o necessari): significa che hanno diritto a una quota minima del patrimonio che non può essere loro tolta nemmeno per testamento.

Dal punto di vista pratico, tutti i figli – indipendentemente dal numero e dalla loro condizione – concorrono in parti uguali tra loro. La legge italiana ha abolito ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi: dal 2013 (riforma della filiazione, legge 219/2012) tutti i figli hanno gli stessi diritti successori.

Quote eredi: con o senza coniuge superstite

Il Codice Civile, agli articoli 566 e 581, stabilisce in modo molto chiaro come viene suddiviso il patrimonio del genitore defunto tra figli e coniuge superstite. Vediamo tutti i casi possibili.

Caso 1: solo figli (nessun coniuge o coniuge premorto/divorziato)

Quando il genitore defunto lascia solo figli (perché già vedovo, divorziato o non sposato), i figli ereditano il 100% del patrimonio, diviso in parti uguali tra loro.

  • 1 figlio unico → 100% del patrimonio
  • 2 figli → 50% ciascuno
  • 3 figli → 1/3 (33,33%) ciascuno
  • 4 figli → 1/4 (25%) ciascuno
  • N figli → 1/N ciascuno

Caso 2: coniuge superstite + 1 figlio

Quando al defunto sopravvivono il coniuge e un solo figlio, l’articolo 581 C.C. stabilisce una divisione al 50% e 50%:

  • Coniuge superstite → 1/2 (50%)
  • Figlio unico → 1/2 (50%)

Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa coniugale e il diritto di uso dei mobili che la corredano (art. 540 C.C.), che si aggiunge alla quota ereditaria.

Caso 3: coniuge superstite + 2 o più figli

Quando al defunto sopravvivono il coniuge e due o più figli, la divisione è:

  • Coniuge superstite → 1/3 (33,33%)
  • Figli → 2/3 (66,67%) divisi in parti uguali tra loro

Esempi concreti:

  • Coniuge + 2 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/3 (2/3 ÷ 2)
  • Coniuge + 3 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 2/9 (2/3 ÷ 3)
  • Coniuge + 4 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/6 (2/3 ÷ 4)

Anche in questo caso il coniuge mantiene il diritto di abitazione sulla casa familiare.

Tabella riepilogativa quote

Situazione familiareQuota coniugeQuota totale figliQuota singolo figlio
Solo 1 figlio (no coniuge)—100%100%
Solo 2 figli (no coniuge)—100%50%
Solo 3 figli (no coniuge)—100%33,33%
Coniuge + 1 figlio50%50%50%
Coniuge + 2 figli33,33%66,67%33,33%
Coniuge + 3 figli33,33%66,67%22,22%
Coniuge + 4 figli33,33%66,67%16,67%

La legittima dei figli (quota indisponibile)

Un aspetto fondamentale della successione dei genitori ai figli è il concetto di legittima (o quota indisponibile). Si tratta della porzione minima di patrimonio che la legge riserva obbligatoriamente ai figli, e di cui il genitore non può disporre liberamente nemmeno con un testamento.

In altre parole: anche se tuo padre o tua madre avesse scritto un testamento lasciando tutto a un terzo (un nuovo partner, un’associazione, un amico), tu e i tuoi fratelli avreste comunque diritto alla vostra quota di legittima.

Quote di legittima per i figli (art. 537 C.C.)

  • 1 figlio unico (senza coniuge) → ha diritto almeno a 1/2 del patrimonio (disponibile 1/2)
  • 2 o più figli (senza coniuge) → hanno diritto complessivamente ai 2/3 del patrimonio (disponibile 1/3)
  • 1 figlio + coniuge → figlio 1/3, coniuge 1/3 (disponibile 1/3)
  • 2 o più figli + coniuge → figli 1/2 complessivamente, coniuge 1/4 (disponibile 1/4)

Se un figlio viene leso nella quota di legittima da un testamento o da donazioni fatte in vita dal genitore, può agire con l’azione di riduzione (art. 554 C.C.) per ottenere quanto gli spetta di diritto. È un’azione complessa che richiede l’assistenza di un avvocato specializzato in successioni.

Successione per rappresentazione: figlio premorto

Cosa succede se uno dei figli è morto prima del genitore? Interviene l’istituto della successione per rappresentazione, disciplinata dagli articoli 467-469 del Codice Civile.

In pratica: se tuo fratello è morto prima di vostro padre, i figli di tuo fratello (cioè i tuoi nipoti, che sono nipoti del nonno defunto) subentrano nella quota che sarebbe spettata al loro genitore.

Esempio pratico di rappresentazione

Tizio muore lasciando:

  • Figlio Caio (vivo)
  • Figlio Sempronio (morto 5 anni prima), che aveva lasciato 2 figli (Marco e Luca, nipoti di Tizio)

La ripartizione sarà:

  • Caio → 1/2 del patrimonio del nonno
  • Marco e Luca → 1/2 del patrimonio diviso a metà tra loro (1/4 ciascuno), subentrando al posto del padre Sempronio

La rappresentazione opera anche all’infinito in linea retta discendente: se anche i nipoti fossero premorti, subentrerebbero i pronipoti. Per approfondire puoi leggere la nostra guida sulla rinuncia all’eredità, che spiega anche cosa succede quando un figlio rinuncia volontariamente.

Franchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlio

Ecco una delle notizie più rassicuranti per chi eredita dai genitori: nella stragrande maggioranza dei casi, non si paga alcuna imposta di successione. Il motivo? La franchigia elevatissima prevista dalla legge italiana per i figli.

Il Decreto Legislativo n. 346/1990 (Testo Unico Imposta Successioni), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 in vigore dal 2025, prevede per i figli:

  • Franchigia: 1.000.000 di euro per ciascun figlio
  • Aliquota oltre la franchigia: 4%

Questo significa che ogni figlio può ereditare fino a 1 milione di euro senza pagare un euro di imposta di successione. Solo sulla parte eccedente si applica l’aliquota del 4%.

Come si calcola l’imposta di successione figli

Formula: (Valore quota ereditata − 1.000.000 €) × 4%

Esempi:

  • Figlio eredita 500.000 € → Imposta: 0 € (sotto franchigia)
  • Figlio eredita 1.000.000 € → Imposta: 0 € (esattamente franchigia)
  • Figlio eredita 1.200.000 € → (1.200.000 − 1.000.000) × 4% = 8.000 €
  • Figlio eredita 2.000.000 € → (2.000.000 − 1.000.000) × 4% = 40.000 €

Considerato che il patrimonio medio di una famiglia italiana (casa + risparmi) si aggira tra 200.000 e 400.000 euro, la stragrande maggioranza delle successioni genitori-figli non genera alcuna imposta di successione. Per approfondire i meccanismi di calcolo consulta la nostra guida dettagliata sulle imposte di successione 2026.

Franchigia per figlio disabile

Se uno dei figli eredi è portatore di handicap grave ai sensi della legge 104/1992, la franchigia sale a 1.500.000 euro. Un’agevolazione pensata per tutelare ulteriormente i soggetti più fragili.

Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili

Anche se non c’è imposta di successione perché siamo sotto franchigia, quando nell’eredità ci sono immobili (casa, box, terreni) si pagano comunque due imposte fisse:

  • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale dell’immobile
  • Imposta catastale: 1% del valore catastale dell’immobile

In totale quindi 3% del valore catastale degli immobili che fanno parte dell’asse ereditario. Attenzione: si parla di valore catastale (rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 nella prima casa, per 120 negli altri immobili), non di valore di mercato. Il valore catastale è molto più basso (spesso 1/3 del valore reale).

Agevolazione prima casa

Se almeno uno degli eredi richiede l’agevolazione prima casa sull’immobile ereditato (perché non ha altra casa di proprietà nel comune, o si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi), le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna (400 € totali fissi), indipendentemente dal valore dell’immobile.

È un’agevolazione molto vantaggiosa, soprattutto su case di valore medio-alto. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e a compilare correttamente la richiesta.

Documenti necessari per la successione

Per presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, i figli eredi devono raccogliere e consegnare al CAF (o al notaio) i seguenti documenti.

Documenti relativi al defunto

  • Certificato di morte (rilasciato dal Comune di decesso)
  • Stato di famiglia alla data del decesso (storico)
  • Codice fiscale del defunto
  • Documento d’identità del defunto
  • Testamento, se esiste (originale o copia autentica)
  • Atto notorio o dichiarazione sostitutiva (se richiesto dalle banche)

Documenti relativi agli eredi (figli)

  • Documenti d’identità di tutti i figli eredi (e del coniuge superstite)
  • Codici fiscali di tutti gli eredi
  • Eventuali atti di rinuncia all’eredità già fatti
  • Certificazione di handicap grave (se uno degli eredi è disabile L. 104)

Documenti relativi agli immobili

  • Visure catastali aggiornate di tutti gli immobili
  • Planimetrie catastali
  • Atti di provenienza (rogito di acquisto, donazione, precedente successione)
  • Per il Friuli Venezia Giulia: estratto tavolare (sistema tavolare austriaco)
  • Eventuali mutui ipotecari ancora in essere

Documenti relativi a conti e investimenti

  • Saldo conti correnti alla data del decesso (certificato bancario)
  • Saldo libretti di risparmio e postali
  • Estratti titoli, azioni, obbligazioni, fondi
  • Polizze vita (generalmente escluse dall’asse ereditario ai fini fiscali)
  • BOT, BTP, CCT e altri titoli di Stato (esclusi dall’imposta)

Altri beni

  • Libretti auto/moto/barche intestate al defunto
  • Quote societarie o aziende (bilanci)
  • Donazioni fatte in vita dal defunto (si sommano al calcolo della franchigia)

Trovi l’elenco completo e aggiornato anche nella nostra guida alla dichiarazione di successione a Udine, con procedura passo-passo.

Tempistica: dichiarazione entro 12 mesi dalla morte

La dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso del genitore (art. 31 D.Lgs. 346/1990).

Il termine parte dalla data della morte e si calcola di data in data (esempio: morte il 15 gennaio 2026 → scadenza 15 gennaio 2027).

Sanzioni per ritardo

Se la dichiarazione non viene presentata nei termini, si applicano sanzioni amministrative:

  • Omessa dichiarazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 €)
  • Dichiarazione tardiva (entro 30 giorni): sanzione ridotta al 60-120%
  • Ravvedimento operoso: sanzioni fortemente ridotte se ci si regolarizza spontaneamente

Anche se non c’è imposta di successione da pagare (per esempio perché siamo sotto franchigia), la dichiarazione va comunque presentata quando nell’asse ereditario ci sono immobili o quando il patrimonio supera 100.000 € (esonero previsto dall’art. 28 D.Lgs. 346/1990).

Casi di esonero dalla dichiarazione

La dichiarazione di successione NON va presentata se contemporaneamente:

  • Gli eredi sono solo coniuge e/o figli (parenti in linea retta)
  • L’attivo ereditario non supera 100.000 €
  • Non ci sono immobili o diritti reali immobiliari

In tutti gli altri casi la dichiarazione va fatta, anche a imposta zero.

Come procedere: CAF o notaio?

Una domanda ricorrente dei figli eredi è: mi conviene rivolgermi al CAF o al notaio? La risposta dipende dalla complessità della situazione.

Quando basta il CAF

Nella stragrande maggioranza dei casi (si stima oltre l’80% delle successioni genitori-figli), il CAF è pienamente sufficiente. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la dichiarazione di successione in tutti questi scenari:

  • Successione legittima (senza testamento)
  • Eredi sono solo figli, coniuge o parenti stretti
  • Patrimonio composto da casa, conti, titoli
  • Nessun conflitto tra gli eredi
  • Anche con immobili nel Friuli Venezia Giulia (sistema tavolare)

Quando serve il notaio

  • Esiste un testamento olografo da pubblicare (pubblicazione obbligatoria dal notaio)
  • Ci sono conflitti tra eredi che richiedono consulenza legale
  • Si vuole fare una divisione ereditaria immediata degli immobili
  • Patrimonio molto complesso (aziende, quote societarie, immobili all’estero)
  • Necessità di atti di rinuncia formali o accettazioni beneficiate

Confronto costi CAF vs Notaio

VoceCAF Centro FiscaleNotaio
Dichiarazione di successione200-400 €1.500-3.000 €
Volturazione catastaleInclusaInclusa
Pubblicazione testamentoNon di competenza500-1.500 €
Atto di divisione ereditariaNon di competenza1.500-5.000 €
Tempistica media2-4 settimane1-3 mesi

Risparmio medio scegliendo il CAF: 1.200-2.600 euro per una successione standard. Per approfondire il confronto leggi la nostra guida completa sulla successione a Udine.

Esempio pratico completo con calcoli

Vediamo ora un esempio realistico di successione dai genitori ai figli. Mario Rossi, vedovo, muore il 1° marzo 2026 lasciando come eredi i suoi due figli Luca e Chiara.

Patrimonio di Mario Rossi

  • Casa di proprietà a Udine (prima casa): valore di mercato 300.000 €, valore catastale 85.000 €
  • Conto corrente BancoPosta: saldo 50.000 €
  • BTP (titoli di Stato): 20.000 € (esclusi dall’imposta)
  • Polizza vita: 30.000 € a beneficiario Luca (esclusa dall’asse ereditario)
  • Auto: 8.000 €

Step 1: calcolo attivo ereditario

L’attivo ereditario ai fini dell’imposta di successione si calcola sul valore catastale degli immobili, non sul valore di mercato:

  • Casa (valore catastale): 85.000 €
  • Conto corrente: 50.000 €
  • Auto: 8.000 €
  • Totale attivo ereditario tassabile: 143.000 €
  • BTP e polizza vita: esclusi (non concorrono)

Step 2: quote degli eredi

Luca e Chiara sono solo in due, senza coniuge superstite: dividono tutto al 50%.

  • Quota Luca: 71.500 € (metà di 143.000)
  • Quota Chiara: 71.500 € (metà di 143.000)

Step 3: imposta di successione

Ciascun figlio eredita 71.500 €, molto al di sotto della franchigia di 1 milione di euro.

  • Imposta di successione Luca: 0 €
  • Imposta di successione Chiara: 0 €

Step 4: imposte ipotecaria e catastale (casa)

Sulla casa si pagano le imposte ipotecaria e catastale. Ipotizziamo che Luca richieda l’agevolazione prima casa (ha la residenza a Udine e non possiede altre case):

  • Imposta ipotecaria: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)
  • Imposta catastale: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)
  • Imposta di bollo e tasse ipotecarie: circa 150-200 €

Totale imposte circa 550-600 €, più il costo del CAF (300 € medi).

Senza agevolazione prima casa

Se nessuno degli eredi può richiedere l’agevolazione prima casa, le imposte sarebbero:

  • Imposta ipotecaria: 85.000 × 2% = 1.700 €
  • Imposta catastale: 85.000 × 1% = 850 €
  • Totale: 2.550 €

Conclusione dell’esempio

Per una successione tipica di un genitore a due figli (casa + conto, patrimonio ~350.000 €), il costo complessivo è di circa 850-900 € con agevolazione prima casa, oppure 2.850-3.000 € senza agevolazione. Come si vede, l’imposta di successione in senso stretto è pari a zero e pesano solo le imposte fisse sugli immobili + onorario del professionista.

Figli adottivi, naturali e situazioni particolari

Figli adottivi

I figli adottivi hanno gli stessi identici diritti successori dei figli biologici. La legge 184/1983 sull’adozione stabilisce che il figlio adottivo acquisisce lo stato di figlio legittimo dei genitori adottanti, con tutti i diritti e doveri connessi.

Questo vale tanto per l’adozione legittimante (di minore) quanto per l’adozione di maggiorenne (con alcune particolarità: il figlio adottivo maggiorenne eredita dai genitori adottivi ma mantiene anche il diritto a ereditare dai genitori biologici, se rintracciabili).

Figli naturali (non riconosciuti)

Dal 2013, con la riforma della filiazione (legge 219/2012 e D.Lgs. 154/2013), tutti i figli sono equiparati: è stata eliminata ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi.

Tuttavia, per poter ereditare dai genitori, un figlio naturale deve essere stato riconosciuto. Se il padre o la madre non ha mai riconosciuto il figlio, quest’ultimo può agire in giudizio con:

  • Azione di riconoscimento della paternità/maternità (art. 269 C.C.)
  • L’azione può essere promossa anche dopo la morte del presunto genitore, contro gli altri eredi
  • Serve prova scientifica (test del DNA) o prova testimoniale

Una volta accertata giudizialmente la filiazione, il figlio acquisisce tutti i diritti successori.

Figli nati da genitori non sposati

I figli nati fuori dal matrimonio, una volta riconosciuti dal genitore (anche uno solo dei due), hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio. Non esiste più alcuna differenza successoria.

Figli minorenni

Se tra gli eredi ci sono figli minorenni, la successione richiede alcune formalità particolari:

  • Accettazione con beneficio d’inventario obbligatoria (art. 471 C.C.): protegge il minore dai debiti ereditari
  • Richiede l’autorizzazione del giudice tutelare
  • Il genitore superstite (o il tutore) rappresenta il minore nella successione

Figlio che rinuncia all’eredità

Un figlio può rinunciare all’eredità (per esempio se è carica di debiti) con atto formale davanti al notaio o al cancelliere del tribunale. Se rinuncia, subentrano i suoi figli per rappresentazione (i nipoti del nonno defunto). Approfondimento: Rinuncia all’eredità: a chi va la quota del rinunciante?

Impatto fiscale sulla prima casa dei figli

Ereditare la casa dei genitori può avere un impatto sulla possibilità di beneficiare delle agevolazioni prima casa sia al momento della successione, sia in futuro.

Agevolazione prima casa sulla casa ereditata

Come visto, un erede può chiedere le imposte ipotecaria e catastale ridotte a 200 € ciascuna se, sulla casa ereditata:

  • Non è titolare di altra casa idonea ad abitazione nel comune dove si trova l’immobile ereditato
  • Non ha già beneficiato dell’agevolazione prima casa su altri immobili in tutto il territorio nazionale
  • Si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi (se non è già residente)

Se ci sono più eredi, basta che uno solo di essi richieda l’agevolazione: il beneficio si estende automaticamente all’intero immobile (non solo alla sua quota).

Quando un figlio perde l’agevolazione prima casa

Attenzione: se un figlio aveva già una casa acquistata con agevolazione prima casa e eredita la casa del genitore in piena proprietà (e non in comproprietà), non perde automaticamente l’agevolazione sulla sua prima casa. La Corte di Cassazione (sentenza 8433/2020) ha chiarito che l’acquisto mortis causa di una seconda casa non fa decadere l’agevolazione sulla prima.

Tuttavia, dal punto di vista IMU, la casa ereditata diventa una “seconda casa” per il figlio, con IMU pagabile (salvo la sia adibita a prima casa dal figlio stesso). Per approfondire leggi la nostra guida sull’esenzione IMU per gli eredi della prima casa del genitore.

Cosa fare se i figli sono più di uno

Quando la casa dei genitori viene ereditata da più figli, si crea una comunione ereditaria: tutti sono comproprietari pro quota. Le opzioni sono:

  • Mantenere la comproprietà (utile se la casa serve a uno dei figli o viene affittata)
  • Dividere la casa se materialmente divisibile (raro)
  • Vendere e dividere il ricavato (la soluzione più frequente)
  • Un figlio liquida gli altri acquistando le loro quote (con atto notarile)

Domande frequenti sulla successione genitori-figli

1. Quando muore un genitore, i figli pagano sempre le tasse di successione?

No. Ciascun figlio ha una franchigia di 1 milione di euro: sotto questa soglia non si paga nulla di imposta di successione. Nella stragrande maggioranza dei casi (patrimonio medio 200-400 mila €), i figli non pagano alcuna imposta di successione, ma solo le imposte ipotecaria e catastale sugli eventuali immobili.

2. Entro quanto tempo devo fare la successione dopo la morte di mio padre o mia madre?

La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta. Se non c’è imposta da pagare, sanzione minima 250 €.

3. Il coniuge del defunto eredita sempre?

Sì, il coniuge superstite è sempre erede legittimo, a meno di separazione con addebito. In presenza di figli, il coniuge prende il 50% (1 figlio) o 1/3 (2+ figli), più il diritto di abitazione sulla casa coniugale.

4. Se uno dei fratelli è morto prima di nostro padre, la sua quota va agli altri fratelli?

No. Per il principio della rappresentazione, la quota del figlio premorto passa ai suoi figli (cioè i nipoti del defunto), non agli altri fratelli. Se non ci sono nipoti, allora la quota si ridistribuisce tra gli altri figli vivi per accrescimento.

5. Si può diseredare un figlio?

In Italia non si può diseredare completamente un figlio. I figli sono eredi legittimari e hanno sempre diritto alla quota di legittima. Si può solo disporre della quota disponibile (1/2 con 1 figlio, 1/3 con 2+ figli senza coniuge, 1/4 con 2+ figli e coniuge). Un testamento che violasse la legittima è impugnabile con l’azione di riduzione.

6. Quanto costa fare la successione al CAF?

Il CAF Centro Fiscale di Udine applica tariffe tra 200 e 400 euro per una dichiarazione di successione standard (casa + conto + eventuali titoli). Il costo varia in base alla complessità: numero di immobili, numero di eredi, eventuali documenti mancanti da reperire. Il notaio costa mediamente 1.500-3.000 euro.

7. I figli adottivi hanno gli stessi diritti dei figli biologici?

Sì, identici. La riforma della filiazione (legge 219/2012) ha completamente equiparato figli biologici, adottivi e naturali riconosciuti. Tutti partecipano in parti uguali alla successione.

8. Se mio padre ha lasciato un testamento, vale comunque la quota di legittima per i figli?

Sì, sempre. Anche con testamento, i figli hanno diritto alla quota di legittima (quota indisponibile). Se il testamento viola questo diritto, i figli possono impugnarlo con l’azione di riduzione entro 10 anni.

9. Devo fare la successione anche se eredito solo un conto corrente senza immobili?

Solo se l’attivo ereditario supera 100.000 € o se ci sono immobili. Se eredi solo un conto di 30.000 € da tuo padre, non devi presentare la dichiarazione (esonero art. 28 D.Lgs. 346/1990). La banca ti chiederà comunque alcuni documenti (certificato di morte, atto notorio/dichiarazione sostitutiva) per sbloccare il conto.

10. Cosa succede se l’eredità è gravata da debiti?

I figli possono:

  • Accettare puramente e semplicemente: si prendono attivo + debiti, rispondendo anche con il proprio patrimonio
  • Accettare con beneficio d’inventario: rispondono dei debiti solo nei limiti del valore dell’attivo ereditato (consigliato se ci sono dubbi)
  • Rinunciare all’eredità: non prendono nulla ma non pagano i debiti

11. Il Friuli Venezia Giulia ha regole particolari?

Sì, il FVG applica il sistema tavolare (di origine austriaca) per gli immobili situati nelle province di Trieste, Gorizia, parte di quella di Udine (ex austroungarica) e Pordenone. Non c’è la conservatoria ma il libro fondiario, e le volturazioni seguono procedure diverse. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni con sistema tavolare.

12. Se mia madre è morta e ha lasciato solo me come figlio, eredito tutto?

Dipende dalla situazione familiare:

  • Se tua madre era vedova o divorziata → sì, eredi il 100%
  • Se tua madre era sposata (tuo padre è vivo) → tuo padre prende il 50%, tu il 50%
  • Se ci sono nonni/fratelli di tua madre che erano a suo carico → possono avere diritto a una quota, ma è raro

Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successione

La successione dei genitori ai figli è un momento delicato, che arriva in un periodo di lutto e che richiede di gestire pratiche burocratiche complesse in tempi stretti (12 mesi dalla morte). Avere al proprio fianco un professionista competente e a costi accessibili fa tutta la differenza.

Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni genitori-figli ogni anno, con particolare competenza sul sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Ti offriamo:

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Articolo redatto dal team del CAF Centro Fiscale di Udine. Aggiornato al 2026 con le disposizioni del D.Lgs. 139/2024 (riforma imposta successioni e donazioni) e i principi della riforma della filiazione. Le informazioni hanno carattere divulgativo: per la tua situazione specifica prenota una consulenza.

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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →
Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/DOCUMENTI-NECESSARI-PER-LA-SUCCESSIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 08:00:002026-04-24 23:48:09Successione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura Completa
CAF, SUCCESSIONI

Linea di Successione Ereditaria 2026: Ordine, Gradi di Parentela e Schemi Pratici

Schema linea di successione ereditaria e gradi di parentela - guida CAF Centro Fiscale Udine

Quando una persona viene a mancare senza testamento, la legge stabilisce in modo preciso chi sono gli eredi e in quale ordine. La linea di successione ereditaria è lo schema giuridico che individua i parenti chiamati all’eredità seguendo un criterio basato sulla vicinanza di parentela rispetto al defunto. Capire come funziona questo schema è fondamentale per sapere cosa spetta a ciascun familiare e come si ripartisce il patrimonio.

In questa guida completa 2026 vediamo nel dettaglio l’ordine dei successibili previsto dal Codice Civile (art. 565 e seguenti), come si contano i gradi di parentela, cosa significa successione per rappresentazione e troverai schemi visuali ed esempi pratici per capire chi eredita in ogni situazione familiare.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la linea di successione ereditaria
  2. Gradi di parentela: come si contano
  3. Ordine degli eredi legittimi (art. 565 C.C.)
  4. Schema visuale: chi eredita in ogni situazione
  5. Linea retta discendente: figli, nipoti, pronipoti
  6. Linea retta ascendente: genitori, nonni, bisnonni
  7. Linea collaterale: fratelli, zii, cugini
  8. Successione tra fratelli e sorelle
  9. Successione per rappresentazione
  10. Esempio pratico: famiglia con rappresentazione
  11. Eredità giacente e devoluzione allo Stato
  12. Domande frequenti (FAQ)
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Cos’è la linea di successione ereditaria

La linea di successione ereditaria è il percorso genealogico che collega il defunto ai suoi parenti e che determina chi, in assenza di testamento, ha diritto a ereditare. Il Codice Civile italiano distingue due tipologie fondamentali di linea:

  • Linea retta (o diretta): collega persone che discendono l’una dall’altra (padre-figlio-nipote). Si divide in discendente (dal defunto verso il basso: figli, nipoti) e ascendente (dal defunto verso l’alto: genitori, nonni).
  • Linea collaterale: collega persone che, pur avendo un antenato comune, non discendono l’una dall’altra (fratelli, zii, cugini).

Questa distinzione è fondamentale perché la legge tratta in modo diverso i parenti in linea retta rispetto a quelli in linea collaterale. In generale, la linea retta prevale sempre sulla linea collaterale: finché ci sono discendenti o ascendenti, i collaterali (fratelli, zii) non ereditano nulla.

Quando parliamo di successione legittima (cioè senza testamento), la legge individua gli eredi seguendo un ordine preciso di priorità basato sul grado di parentela e sulla tipologia di linea. Se vuoi approfondire le varie tipologie di successione, ti consigliamo di leggere la nostra guida sui tipi di successione.

Gradi di parentela: come si contano

Il grado di parentela misura la distanza genealogica tra due persone ed è disciplinato dagli articoli 74-78 del Codice Civile. Conoscere come si calcolano i gradi è essenziale per capire chi sta in linea di successione e in quale posizione.

La regola base: si contano le generazioni

Il principio generale è semplice: il grado si determina contando il numero di generazioni (o “passaggi”) che separano due persone, escludendo il capostipite (cioè il parente comune da cui entrambi discendono).

  • Linea retta: si contano le generazioni che separano direttamente le due persone.
  • Linea collaterale: si contano le generazioni risalendo da una persona al capostipite comune e poi ridiscendendo fino all’altra, escludendo lo stipite.

Tabella dei gradi di parentela più comuni

RapportoLineaGrado
Genitore – FiglioRetta1° grado
Nonno – NipoteRetta2° grado
Bisnonno – PronipoteRetta3° grado
Fratelli / SorelleCollaterale2° grado
Zio – Nipote (figlio del fratello)Collaterale3° grado
Cugini primiCollaterale4° grado
Cugini di secondo grado / prozio-pronipoteCollaterale5° grado
Cugini di terzo gradoCollaterale6° grado

Attenzione: il coniuge non è un parente (art. 74 C.C.): è legato al defunto da un vincolo di affinità tramite il matrimonio. Tuttavia, per la successione, la legge gli riconosce una posizione speciale e privilegiata, equiparata e spesso superiore a quella dei parenti stretti.

Ordine degli eredi legittimi (art. 565 C.C.)

L’art. 565 del Codice Civile stabilisce l’ordine rigoroso con cui i parenti sono chiamati a succedere in assenza di testamento. La regola di fondo è che la categoria più vicina esclude quella più lontana: se esiste almeno un erede di categoria superiore, quelli inferiori non ricevono nulla (salvo il coniuge, che concorre sempre).

Le 5 categorie di successibili

  1. Coniuge (o unito civilmente): concorre con tutte le altre categorie e non viene mai escluso.
  2. Discendenti (figli, nipoti, pronipoti): prevalgono su tutti gli altri parenti.
  3. Ascendenti (genitori, nonni, bisnonni): subentrano in assenza di discendenti.
  4. Collaterali fino al 6° grado: fratelli, zii, cugini, prozii, pronipoti (in linea collaterale).
  5. Stato italiano: in mancanza totale di parenti entro il 6° grado, il patrimonio viene devoluto allo Stato (art. 586 C.C.).

Il coniuge è sempre erede e concorre con discendenti, ascendenti e fratelli/sorelle del defunto ricevendo quote diverse a seconda di chi è presente. Se il coniuge è l’unico successibile (nessun figlio, nessun ascendente, nessun fratello), riceve l’intera eredità.

Il principio di prossimità

All’interno di ogni categoria vale il principio di prossimità: il parente di grado più vicino esclude quello più lontano. Ad esempio, se il defunto ha figli viventi, i nipoti (salvo il caso della rappresentazione) non ereditano. Se ci sono fratelli viventi, i cugini non vengono chiamati.

Questo ordine si applica alla successione legittima, cioè quando non c’è testamento. In presenza di testamento, si applicano regole diverse ma devono comunque essere rispettate le quote di legittima riservate ai legittimari (coniuge, figli e, in loro assenza, genitori). Per approfondire leggi la nostra guida sulla dichiarazione di successione 2026.

Schema visuale: chi eredita in ogni situazione

Per capire concretamente chi eredita e in che quota, ecco lo schema operativo che riassume le situazioni più frequenti in base alla composizione familiare del defunto. Le quote sono espresse in frazioni dell’intero patrimonio ereditario.

Situazione familiareConiugeFigliAscendenti / Fratelli
Coniuge + 1 figlio1/21/2–
Coniuge + 2 o più figli1/32/3 (diviso in parti uguali)–
Solo figli (1 o più)–Intera eredità in parti uguali–
Solo coniuge (nessun parente)Intero––
Coniuge + ascendenti (no figli)2/3–1/3 agli ascendenti
Coniuge + fratelli (no figli, no ascendenti)2/3–1/3 ai fratelli
Coniuge + ascendenti + fratelli2/3–1/3 (min. 1/4 agli ascendenti)
Solo ascendenti (no coniuge, no figli)––Intera eredità
Solo fratelli (no coniuge, no figli, no ascendenti)––Intera eredità in parti uguali
Nessun parente entro 6° grado––Devoluzione allo Stato

Nota importante: al coniuge, oltre alla quota di eredità, spetta sempre il diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso dei mobili che la corredano (art. 540 C.C.), anche quando concorre con figli o altri parenti.

Linea retta discendente: figli, nipoti, pronipoti

La linea retta discendente comprende tutte le persone che discendono direttamente dal defunto: figli, nipoti (intesi come figli dei figli), pronipoti e così via. Questa è la categoria con assoluta priorità nella successione legittima.

I figli ereditano in parti uguali

Secondo l’art. 566 C.C., se il defunto lascia solo figli (senza coniuge), questi ereditano in parti uguali, indipendentemente dal sesso, dall’età o dal fatto che siano nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio o adottati. La riforma della filiazione (L. 219/2012) ha definitivamente eliminato ogni distinzione: tutti i figli hanno gli stessi diritti ereditari.

Quando intervengono nipoti e pronipoti

I nipoti (figli di un figlio del defunto) e i pronipoti (figli dei nipoti) entrano nella successione solo attraverso il meccanismo della rappresentazione (art. 467 C.C.), cioè quando un figlio del defunto:

  • è premorto (morto prima del de cuius),
  • è incapace di succedere,
  • ha rinunciato all’eredità (in alcuni casi),
  • è stato dichiarato indegno a succedere.

In questi casi, i discendenti del figlio mancante “subentrano” al suo posto e si dividono tra loro la quota che sarebbe spettata al genitore.

Linea retta ascendente: genitori, nonni, bisnonni

La linea retta ascendente comprende i parenti da cui il defunto discende: genitori (1° grado), nonni (2° grado), bisnonni (3° grado) e così via. Gli ascendenti sono chiamati all’eredità solo in assenza di discendenti (figli, nipoti).

La successione dei genitori (art. 568 C.C.)

Se il defunto non ha figli né coniuge, ma lascia entrambi i genitori, questi ereditano in parti uguali (metà ciascuno). Se uno dei genitori è premorto, l’altro riceve l’intera eredità: tra ascendenti non opera la rappresentazione, quindi i nonni non subentrano al genitore premorto finché l’altro genitore è in vita.

Quando ereditano nonni e bisnonni

I nonni (2° grado) ereditano solo se mancano i genitori. Secondo l’art. 569 C.C., l’eredità si divide per linee: metà alla linea paterna (nonni paterni) e metà alla linea materna (nonni materni), indipendentemente dal numero di ascendenti viventi in ciascuna linea.

All’interno di ciascuna linea, l’ascendente di grado più vicino esclude quello più lontano (es. il nonno esclude il bisnonno). Se però in una linea non ci sono ascendenti, l’intera eredità passa all’altra linea.

Linea collaterale: fratelli, zii, cugini

La linea collaterale raggruppa tutti i parenti che, pur avendo un antenato comune con il defunto, non discendono l’uno dall’altro. Rientrano in questa categoria fratelli, sorelle, zii, cugini e loro discendenti. La legge riconosce il diritto di successione collaterale fino al 6° grado di parentela (art. 572 C.C.).

I gradi nella linea collaterale

  • 2° grado: fratelli e sorelle
  • 3° grado: zii, nipoti (figli del fratello/sorella)
  • 4° grado: cugini primi, prozii, pronipoti (di fratello)
  • 5° grado: figli di cugini primi, cugini di secondo grado
  • 6° grado: cugini di terzo grado (ultimo grado utile)

Regola di esclusione nei collaterali

Tra i collaterali vale la regola della prossimità: il parente di grado più vicino esclude quello di grado più lontano. Se ci sono fratelli viventi, i cugini non ricevono nulla. Se mancano fratelli e zii, ereditano i cugini primi; se mancano anche questi, si scende ai gradi successivi fino al 6°.

Nei collaterali la rappresentazione opera solo a favore dei discendenti dei fratelli/sorelle del defunto (art. 468 C.C.). Quindi se un fratello è premorto, i suoi figli (nipoti del defunto) subentrano al suo posto. Non opera invece per i cugini e gradi successivi.

Successione tra fratelli e sorelle

I fratelli e le sorelle ereditano quando mancano discendenti (figli/nipoti) e quando concorrono con il coniuge, oppure quando non ci sono né discendenti né coniuge né ascendenti. La disciplina è contenuta nell’art. 570 C.C.

Quote tra fratelli senza ascendenti

Se il defunto lascia solo fratelli/sorelle (senza coniuge, figli, genitori), questi si dividono l’intera eredità in parti uguali. Ad esempio, con 3 fratelli: ciascuno riceve 1/3.

Fratelli germani e fratelli unilaterali

Esiste una distinzione importante:

  • Fratelli germani: figli degli stessi genitori (entrambi comuni).
  • Fratelli unilaterali: hanno solo un genitore in comune (stesso padre o stessa madre).

I fratelli unilaterali ricevono metà della quota dei fratelli germani (art. 570 C.C., comma 2). Esempio: se il defunto lascia 1 fratello germano e 1 fratello unilaterale, l’eredità si divide in 3 parti, di cui 2/3 al germano e 1/3 all’unilaterale.

Fratelli in concorso con genitori

Se il defunto lascia fratelli e genitori (ma non coniuge né figli), la legge prevede che i genitori ricevano una quota non inferiore alla metà dell’eredità, mentre l’altra metà va ai fratelli (art. 571 C.C.).

Successione per rappresentazione

La successione per rappresentazione è uno degli istituti più importanti per comprendere la linea di successione. Disciplinata dagli articoli 467-469 C.C., permette ai discendenti di subentrare al posto dell’ascendente che non può o non vuole accettare l’eredità.

Cos’è e come funziona

Per rappresentazione, i discendenti “prendono il posto” del rappresentato e ricevono la quota che sarebbe spettata a lui. Se il rappresentato aveva più figli, questi si dividono la sua quota in parti uguali (successione per stirpi, non per capi).

Quando opera la rappresentazione

  • Il rappresentato è premorto al defunto.
  • Il rappresentato è stato dichiarato indegno di succedere.
  • Il rappresentato è assente o dichiarato tale.
  • Il rappresentato ha rinunciato all’eredità (opera solo per discendenti di figli, non per discendenti di fratelli).

Chi può rappresentare

La rappresentazione opera solo in due casi:

  • Linea retta discendente: a favore dei figli dei figli del defunto (e loro discendenti all’infinito).
  • Linea collaterale: a favore dei figli dei fratelli/sorelle del defunto (e loro discendenti all’infinito).

Non opera mai per gli ascendenti, per il coniuge, per gli zii o per parenti di grado ulteriore in linea collaterale.

Esempio pratico: famiglia con rappresentazione

Vediamo ora un caso concreto per capire come si applicano insieme ordine degli eredi, quote e rappresentazione.

Il caso: famiglia con figlio premorto

Mario muore senza testamento. Lascia:

  • La moglie Anna,
  • Il figlio Luca (vivente),
  • La figlia Giulia (premorta, deceduta prima di Mario),
  • Il nipote Marco, unico figlio di Giulia.

Come si divide l’eredità

Passaggio 1: essendoci coniuge e 2 “rami” di discendenti (Luca + il ramo di Giulia), si applica la regola del concorso tra coniuge e 2 o più figli: coniuge 1/3, discendenti 2/3.

Passaggio 2: i 2/3 spettanti ai discendenti si dividono per stirpi (non per numero di teste):

  • 1/3 a Luca (figlio vivente),
  • 1/3 a Marco (che rappresenta la madre Giulia premorta, subentrando nella sua intera quota).
EredeRuoloQuota
AnnaConiuge1/3 (più diritto di abitazione sulla casa coniugale)
LucaFiglio1/3
MarcoNipote (per rappresentazione di Giulia)1/3

Variante importante: se Giulia avesse avuto 2 figli, ad esempio Marco e Sara, il 1/3 spettante alla stirpe di Giulia si dividerebbe tra i due nipoti: 1/6 a Marco e 1/6 a Sara. Questo perché la quota si divide per stirpi a livello di figli, poi per capi tra i discendenti dello stesso figlio premorto.

Eredità giacente e devoluzione allo Stato

Cosa succede se mancano tutti i parenti entro il 6° grado oppure se nessuno accetta l’eredità? La legge prevede due scenari distinti: l’eredità giacente e la devoluzione allo Stato.

Eredità giacente (art. 528 C.C.)

L’eredità si dice giacente quando il chiamato non ha ancora accettato e non è nel possesso dei beni ereditari. In questa fase di incertezza, il Tribunale, su richiesta o d’ufficio, nomina un curatore dell’eredità giacente che amministra i beni fino a quando:

  • un erede accetta l’eredità, oppure
  • si accerta che nessuno può/vuole accettare e si apre la devoluzione allo Stato.

Devoluzione allo Stato (art. 586 C.C.)

Se non esistono parenti entro il 6° grado, oppure se tutti i chiamati rinunciano, l’eredità viene devoluta allo Stato italiano. Caratteristiche di questa successione:

  • Avviene di diritto, senza necessità di accettazione.
  • Lo Stato non può rinunciare.
  • Lo Stato risponde dei debiti ereditari solo nei limiti del valore dei beni ricevuti (beneficio di inventario automatico).

In pratica, l’acquisizione al patrimonio dello Stato avviene tramite il Demanio (Agenzia del Demanio), che provvede all’amministrazione dei beni ricevuti.

Come evitare la dispersione del patrimonio

Per chi vuole avere la certezza che il proprio patrimonio vada a persone specifiche (amici, conviventi, associazioni, enti), è fondamentale redigere un testamento. Senza testamento, l’applicazione rigida dell’ordine legale può portare a risultati non desiderati, come la devoluzione allo Stato in assenza di parenti stretti.

Domande frequenti (FAQ)

Il coniuge separato ha diritto all’eredità?

Sì, il coniuge semplicemente separato (anche separazione consensuale o giudiziale) mantiene tutti i diritti successori, esattamente come se il matrimonio fosse ancora in pieno corso. Perde invece ogni diritto il coniuge divorziato. L’eccezione riguarda il coniuge separato con addebito: perde i diritti di successione ma può ottenere un assegno vitalizio se già riceveva gli alimenti.

I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti?

Sì. Dal 2013 (L. 219/2012 e D.Lgs. 154/2013) tutti i figli hanno gli stessi diritti ereditari, senza alcuna distinzione tra figli legittimi, naturali, riconosciuti o adottati. La riforma ha eliminato definitivamente anche la “commutazione” che un tempo riguardava i figli nati fuori dal matrimonio.

Il convivente di fatto eredita?

Il convivente di fatto (senza matrimonio né unione civile) non è erede legittimo. La legge Cirinnà (L. 76/2016) gli riconosce alcuni diritti limitati, come quello di abitare nella casa comune per un periodo dopo il decesso, ma per trasmettergli beni è indispensabile un testamento. Gli uniti civilmente invece sono pienamente equiparati al coniuge.

Cosa succede se un erede rinuncia?

Se un erede rinuncia, la sua quota accresce quella degli altri chiamati dello stesso ordine (art. 522 C.C.). Se invece il rinunciante è figlio del defunto, i suoi discendenti possono subentrare per rappresentazione (art. 467 C.C.). Se rinunciano tutti i chiamati, si passa alla categoria successiva dell’ordine di successione.

I nipoti ereditano sempre quando manca un figlio?

Non sempre. I nipoti ereditano solo per rappresentazione, cioè quando il loro genitore (figlio del defunto) è premorto, indegno, assente o ha rinunciato. Se invece il figlio è semplicemente vivente ma non accetta entro i termini, si applicano regole specifiche. Attenzione: se il defunto ha un solo figlio vivente e nessun altro discendente, i nipoti (cugini tra loro) non entrano nella successione.

Cosa sono i legittimari e cosa li distingue dagli eredi legittimi?

I legittimari sono i soggetti cui la legge riserva obbligatoriamente una quota di eredità (quota di legittima), anche in presenza di testamento: coniuge, figli e, in loro assenza, ascendenti. Gli eredi legittimi sono invece tutti coloro che ereditano in base all’art. 565 C.C. quando manca testamento. I legittimari sono quindi un sottoinsieme: se il defunto ha lasciato testamento che li pretermette, possono esercitare l’azione di riduzione.

Fino a che grado si può ereditare?

Nella linea collaterale si eredita fino al 6° grado di parentela (cugini di terzo grado). Oltre il 6° grado, se non ci sono parenti più vicini, l’eredità va devoluta allo Stato. Nella linea retta (discendenti e ascendenti) invece non c’è limite di grado: pronipoti e bisnonni possono sempre ereditare se presenti nelle condizioni previste.

Come si fa a sapere chi sono gli eredi di una persona deceduta?

Per individuare ufficialmente gli eredi si redige un atto notorio o una dichiarazione sostitutiva di atto notorio presso il notaio o il Comune, basata sui documenti anagrafici (stato di famiglia, certificati di nascita/morte). Se c’è testamento olografo, va pubblicato dal notaio; se è pubblico, è già depositato. Il CAF può aiutarti a raccogliere la documentazione e a presentare la dichiarazione di successione.

Hai bisogno di assistenza? Contatta il CAF Centro Fiscale

La linea di successione ereditaria è uno dei temi più delicati della pratica successoria: individuare correttamente gli eredi, calcolare le quote e applicare eventualmente la rappresentazione richiede conoscenza normativa e attenzione alla situazione familiare concreta. Errori in questa fase possono comportare problemi nella successiva dichiarazione di successione, nel calcolo delle imposte e nelle volture catastali.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutte le fasi della successione: ricostruzione dell’albero genealogico, individuazione degli eredi, calcolo delle quote, redazione e invio della dichiarazione di successione, volture catastali. Se stai affrontando una successione o vuoi pianificare il tuo patrimonio, contattaci per una consulenza personalizzata.

Per approfondire argomenti correlati, consulta le nostre guide:

  • Tipi di Successione: Guida Completa
  • Dichiarazione di Successione 2026: Guida Completa
  • Imposte Successione 2026: Aliquote e Franchigie
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Andrea Damiani

Responsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscali

Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse.

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https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/SUCCESSIONE-PER-RAPPRESENTAZIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-05 08:00:002026-04-24 23:48:07Linea di Successione Ereditaria 2026: Ordine, Gradi di Parentela e Schemi Pratici
CAF, SUCCESSIONI

Imposta di Successione 2026: Calcolo, Aliquote e Scadenze

Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

L’imposta di successione è un tributo che colpisce il trasferimento dei beni per causa di morte dal defunto (de cuius) agli eredi e ai legatari. Disciplinata dal D.Lgs. 346/1990 (Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni), questa imposta è stata più volte modificata nel corso degli anni, con una prima abolizione nel 2001 e il successivo ripristino nel 2006.

Oggi l’imposta di successione rappresenta uno degli aspetti più delicati nella gestione delle eredità, con aliquote e franchigie differenziate in base al grado di parentela tra il defunto e il beneficiario. Comprendere come funziona il calcolo dell’imposta, quali sono le scadenze e come versarla correttamente è fondamentale per evitare sanzioni e gestire al meglio il patrimonio ereditato.

In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti dell’imposta di successione 2026: dalla base imponibile alle aliquote, dalle franchigie alle scadenze di versamento, con esempi pratici e tabelle riassuntive per facilitare la comprensione.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è l’Imposta di Successione
  2. Chi Deve Pagare l’Imposta
  3. Base Imponibile: Come Si Calcola
  4. Aliquote e Franchigie per Parentela
  5. Metodo di Calcolo: Esempi Pratici
  6. Dichiarazione di Successione
  7. Scadenze di Versamento
  8. Rateizzazione dell’Imposta
  9. Sanzioni e Ravvedimento
  10. Novità Normative 2025-2026

Cos’è l’Imposta di Successione

L’imposta di successione è un tributo indiretto che grava sul valore complessivo dei beni e dei diritti che vengono trasferiti per successione ereditaria. Si applica sia in caso di successione legittima (senza testamento) che di successione testamentaria.

Natura Giuridica

L’imposta di successione ha natura di imposta personale e proporzionale:

  • Personale: tiene conto del rapporto di parentela tra defunto ed erede
  • Proporzionale: l’aliquota si applica in percentuale sul valore dell’asse ereditario

Quando Si Applica

L’imposta di successione si applica quando si verifica il trasferimento mortis causa di:

  • Immobili (abitazioni, terreni, fabbricati)
  • Denaro e conti correnti
  • Titoli, azioni, obbligazioni
  • Quote societarie
  • Partecipazioni in aziende
  • Diritti reali (usufrutto, nuda proprietà)
  • Beni mobili (auto, gioielli, opere d’arte)

Riferimenti Normativi

La disciplina dell’imposta di successione è contenuta in:

  • D.Lgs. 346/1990: Testo Unico Successioni e Donazioni (TUSD)
  • Legge 286/2006: Ripristino dell’imposta dopo l’abolizione
  • Circolari Agenzia delle Entrate: interpretazioni e istruzioni operative

Chi Deve Pagare l’Imposta di Successione

L’imposta di successione deve essere versata dagli eredi e dai legatari che ricevono beni per successione. La legge stabilisce una responsabilità solidale tra tutti gli eredi.

Responsabilità Solidale

Gli eredi sono solidalmente obbligati al pagamento dell’imposta (art. 36 TUSD):

  • L’Agenzia delle Entrate può richiedere l’intero importo a qualsiasi erede
  • Ogni erede può poi chiedere agli altri il rimborso della quota proporzionale
  • In caso di mancato pagamento di uno, gli altri devono coprire la sua quota

Soggetti Passivi

Sono tenuti al pagamento:

  • Eredi legittimi: chiamati all’eredità per legge
  • Eredi testamentari: nominati nel testamento
  • Legatari: beneficiari di beni specifici
  • Beneficiari di trust: in caso di trust successori

Dichiarante e Obbligato

È importante distinguere:

  • Dichiarante: chi presenta la dichiarazione di successione (può essere uno solo degli eredi)
  • Obbligato al pagamento: tutti gli eredi sono obbligati solidalmente

Il fatto che un solo erede presenti la dichiarazione non esonera gli altri dal pagamento della loro quota d’imposta.

Base Imponibile: Come Si Calcola

La base imponibile dell’imposta di successione è data dalla differenza tra l’attivo ereditario e il passivo deducibile.

Attivo Ereditario

Nell’attivo ereditario rientrano:

  • Immobili: valore catastale (rendita catastale × coefficiente)
  • Denaro e conti correnti: saldi alla data del decesso
  • Titoli e azioni: valore di mercato alla data del decesso
  • Aziende e partecipazioni: valore secondo perizia
  • Beni mobili: stima o valore commerciale
  • Crediti del defunto: importo nominale

Passivo Deducibile

Dall’attivo si possono dedurre:

  • Debiti del defunto: solo se esistenti alla data del decesso e documentati
  • Spese funerarie: fino a un massimo di 1.032,91 euro
  • Spese mediche ultimi 6 mesi: documentate e pagate
  • Oneri deducibili: imposte dovute dal defunto

Beni Esenti

Non concorrono alla base imponibile:

  • Titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT)
  • Aziende familiari (con requisiti specifici)
  • TFR e indennità di fine rapporto
  • Polizze vita (in alcuni casi)

Calcolo Valore Immobili

Per gli immobili il valore si calcola:

Abitazioni:
Rendita catastale × 1,05 × 110 = Valore fiscale

Terreni agricoli:
Reddito dominicale × 1,25 × 110 = Valore fiscale

Esempio pratico:

  • Rendita catastale: 600 euro
  • Valore fiscale: 600 × 1,05 × 110 = 69.300 euro

Aliquote e Franchigie per Grado di Parentela

L’imposta di successione viene applicata con aliquote e franchigie differenziate in base al grado di parentela tra il defunto e l’erede.

Tabella Aliquote e Franchigie 2026

Grado di ParentelaFranchigiaAliquota
Coniuge e figli1.000.000 euro4%
Fratelli e sorelle100.000 euro6%
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° gradoNessuna franchigia6%
Estranei e altri soggettiNessuna franchigia8%

Come Funzionano le Franchigie

La franchigia è la quota di eredità esente da imposta. L’imposta si applica solo sulla parte eccedente la franchigia.

Regole importanti:

  • La franchigia è individuale: vale per ciascun erede
  • Si calcola sulla quota netta spettante a ogni singolo beneficiario
  • Se l’eredità è inferiore alla franchigia, non si paga nulla

Esempio coniuge e 2 figli:

  • Eredità totale: 2.000.000 euro
  • Quote: coniuge 50% (1.000.000), figli 25% ciascuno (500.000)
  • Franchigia: 1.000.000 euro ciascuno
  • Imposta: zero per tutti (quote inferiori a franchigia)

Franchigia Maggiorata Disabili Gravi

Per i beneficiari portatori di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) la franchigia è maggiorata a 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela.

Requisiti:

  • Certificazione handicap grave ai sensi L. 104/1992
  • Riconoscimento invalidità superiore al 67%
  • Documentazione da allegare alla dichiarazione di successione

Questa franchigia si cumula con quella ordinaria per grado di parentela.

Metodo di Calcolo dell’Imposta: Esempi Pratici

Vediamo nel dettaglio come calcolare l’imposta di successione con esempi concreti per diverse situazioni.

Esempio 1: Eredità a Figlio (Patrimonio Misto)

Situazione:

  • Defunto lascia a 1 figlio unico
  • Immobile (valore catastale): 300.000 euro
  • Conti correnti: 150.000 euro
  • Titoli di Stato: 50.000 euro (esenti)
  • Debiti: 20.000 euro

Calcolo base imponibile:

  • Attivo: 300.000 + 150.000 = 450.000 euro
  • Titoli di Stato: esenti, non contano
  • Passivo deducibile: 20.000 euro
  • Base imponibile: 450.000 – 20.000 = 430.000 euro

Calcolo imposta:

  • Quota figlio: 430.000 euro
  • Franchigia: 1.000.000 euro
  • Eccedenza: zero
  • Imposta di successione: 0 euro

Imposte ipotecarie e catastali:

  • Immobile: 300.000 × 2% (ipotecaria) + 300.000 × 1% (catastale)
  • Totale imposte immobiliari: 9.000 euro

Esempio 2: Eredità a Fratello Oltre Franchigia

Situazione:

  • Defunto lascia a 1 fratello
  • Immobile: 250.000 euro
  • Liquidità: 100.000 euro
  • Nessun debito

Calcolo base imponibile:

  • Attivo: 250.000 + 100.000 = 350.000 euro
  • Base imponibile: 350.000 euro

Calcolo imposta:

  • Quota fratello: 350.000 euro
  • Franchigia fratelli: 100.000 euro
  • Eccedenza tassabile: 350.000 – 100.000 = 250.000 euro
  • Aliquota fratelli: 6%
  • Imposta di successione: 250.000 × 6% = 15.000 euro

Imposte immobiliari:

  • Immobile: 250.000 × 3% (ipotecaria + catastale)
  • Totale imposte immobiliari: 7.500 euro

Totale da versare: 15.000 + 7.500 = 22.500 euro

Esempio 3: Eredità a Estraneo

Situazione:

  • Defunto lascia tutto a un amico (estraneo)
  • Patrimonio: 200.000 euro

Calcolo imposta:

  • Base imponibile: 200.000 euro
  • Franchigia estranei: nessuna
  • Aliquota estranei: 8%
  • Imposta di successione: 200.000 × 8% = 16.000 euro

Esempio 4: Disabile Grave Beneficiario

Situazione:

  • Defunto lascia a figlio disabile grave (L. 104/92 art. 3 c. 3)
  • Patrimonio: 2.000.000 euro

Calcolo imposta:

  • Base imponibile: 2.000.000 euro
  • Franchigia disabili: 1.500.000 euro
  • Eccedenza tassabile: 2.000.000 – 1.500.000 = 500.000 euro
  • Aliquota figli: 4%
  • Imposta di successione: 500.000 × 4% = 20.000 euro

Senza franchigia maggiorata avrebbe pagato:

  • Eccedenza: 2.000.000 – 1.000.000 = 1.000.000
  • Imposta: 1.000.000 × 4% = 40.000 euro
  • Risparmio: 20.000 euro

Dichiarazione di Successione: Termini e Modalità

La dichiarazione di successione è l’adempimento obbligatorio per comunicare all’Agenzia delle Entrate il trasferimento dei beni ereditari e calcolare l’imposta dovuta.

Termine di Presentazione

La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso.

Esempio:

  • Decesso: 15 marzo 2025
  • Scadenza: 15 marzo 2026

Modalità Telematica Obbligatoria

Dal 1° gennaio 2019 la dichiarazione di successione è obbligatoriamente telematica. Può essere presentata:

  • Direttamente dagli eredi con SPID/CIE tramite il portale Agenzia Entrate
  • Tramite intermediari abilitati: CAF, commercialisti, notai
  • Software dedicato: applicazione “Dichiarazione di Successione e Domanda di Volture Catastali”

Chi Deve Presentarla

Sono obbligati alla presentazione:

  • Gli eredi e legatari
  • I curatori dell’eredità giacente
  • Gli amministratori dell’eredità
  • Gli esecutori testamentari

È sufficiente che uno solo dei soggetti obbligati presenti la dichiarazione per conto di tutti.

Casi di Esonero

Non è obbligatorio presentare la dichiarazione quando ricorrono contemporaneamente queste condizioni:

  • Eredità devoluta al coniuge e/o parenti in linea retta (figli, genitori)
  • Attivo ereditario non superiore a 100.000 euro
  • Assenza di immobili o diritti reali immobiliari

Attenzione: anche in presenza di un solo immobile, la dichiarazione è sempre obbligatoria.

Documenti Necessari

Per presentare la dichiarazione servono:

  • Certificato di morte
  • Stato di famiglia del defunto
  • Certificati di stato di famiglia degli eredi
  • Autocertificazione vincoli di parentela
  • Visure catastali di tutti gli immobili
  • Estratti conti bancari alla data del decesso
  • Certificati di proprietà veicoli
  • Documentazione titoli e partecipazioni
  • Eventuale testamento (con verbale pubblicazione)
  • Atto di rinuncia all’eredità (se presente)

Scadenze di Versamento dell’Imposta

Il versamento dell’imposta di successione segue regole e tempistiche precise stabilite dalla legge.

Liquidazione dell’Imposta

Dopo la presentazione della dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate procede alla liquidazione dell’imposta verificando:

  • La correttezza dei valori dichiarati
  • L’applicazione delle aliquote
  • Il calcolo delle franchigie
  • Le imposte ipotecarie e catastali

Avviso di Liquidazione

Entro 3 anni dalla presentazione della dichiarazione, l’Agenzia notifica l’avviso di liquidazione con:

  • L’importo dell’imposta dovuta
  • La scadenza per il pagamento
  • Le modalità di versamento

Nota: in molti casi l’avviso arriva entro 6-12 mesi.

Termine per il Pagamento

L’imposta deve essere versata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione.

Esempio:

  • Notifica avviso: 10 aprile 2026
  • Scadenza pagamento: 9 giugno 2026 (60 giorni)

Modalità di Pagamento

L’imposta si versa tramite:

  • Modello F24 con i codici tributo:
    • 1530: Imposta di successione
    • 1531: Sanzioni
    • 1532: Interessi
  • Tramite home banking (F24 online)
  • Presso banche o Poste Italiane

Tabella Scadenze Procedura Successione

AdempimentoTermine
Presentazione dichiarazione12 mesi dal decesso
Liquidazione Agenzia EntrateEntro 3 anni dalla dichiarazione
Notifica avviso liquidazioneVariabile (6-12 mesi in media)
Pagamento imposta60 giorni dalla notifica
Volture catastaliAutomatiche dopo la dichiarazione

Rateizzazione dell’Imposta di Successione

Quando l’importo dell’imposta è elevato, la legge prevede la possibilità di pagare a rate.

Condizioni per la Rateizzazione

La rateizzazione è concessa:

  • Su richiesta degli eredi all’atto della presentazione della dichiarazione o successivamente
  • Per importi superiori a 1.000 euro
  • Fino a un massimo di 4 anni (rate trimestrali)

Come Funziona

La rateizzazione prevede:

  • Prima rata: da versare entro 60 giorni dalla notifica (almeno il 20% del totale)
  • Rate successive: trimestrali di pari importo
  • Interessi: calcolati al tasso legale in vigore (2026: 2,5% annuo)

Calcolo Rate e Interessi

Esempio:

  • Imposta dovuta: 20.000 euro
  • Rateizzazione richiesta: 4 anni (16 rate trimestrali)
  • Prima rata (20%): 4.000 euro
  • Residuo da rateizzare: 16.000 euro
  • Rata trimestrale: 16.000 / 15 = 1.066,67 euro
  • Interessi: calcolati sul debito residuo ad ogni rata

Calcolo interessi sulla seconda rata:

  • Debito residuo: 16.000 euro
  • Interesse trimestrale: 16.000 × 2,5% × 3/12 = 100 euro
  • Rata totale: 1.066,67 + 100 = 1.166,67 euro

Decadenza dalla Rateizzazione

Si decade dal beneficio della rateizzazione in caso di:

  • Mancato pagamento anche di una sola rata alla scadenza
  • Ritardo superiore a 7 giorni nel pagamento

In caso di decadenza:

  • L’intero importo residuo diventa immediatamente esigibile
  • Si applicano sanzioni e interessi di mora

Garanzie Richieste

Per importi molto elevati (oltre 50.000 euro) l’Agenzia può richiedere:

  • Ipoteca sugli immobili ereditati
  • Fideiussione bancaria o assicurativa
  • Altre garanzie reali

Sanzioni e Ravvedimento Operoso

Il mancato o tardivo versamento dell’imposta di successione comporta l’applicazione di sanzioni amministrative.

Sanzioni per Omesso o Tardivo Versamento

Sanzione base: dal 120% al 240% dell’imposta non versata o versata in ritardo.

Riduzione con ravvedimento operoso:

Se il contribuente regolarizza spontaneamente prima di un accertamento, la sanzione si riduce:

Tipo RavvedimentoTermineSanzione Ridotta
SprintEntro 14 giorni0,1% per giorno
BreveEntro 30 giorni1/9 del 120% = 13,33%
IntermedioEntro 90 giorni1/8 del 120% = 15%
LungoEntro 1 anno1/7 del 120% = 17,14%
BiennaleEntro 2 anni1/6 del 120% = 20%
Oltre 2 anniOltre 2 anni1/5 del 120% = 24%

Esempio Calcolo Ravvedimento

Situazione:

  • Imposta dovuta: 10.000 euro
  • Ritardo: 45 giorni dalla scadenza
  • Ravvedimento: intermedio (entro 90 giorni)

Calcolo:

  • Sanzione ordinaria: 10.000 × 120% = 12.000 euro
  • Sanzione ridotta: 12.000 × 1/8 = 1.500 euro
  • Interessi moratori: 10.000 × 2,5% × 45/365 = 31 euro
  • Totale da versare: 10.000 + 1.500 + 31 = 11.531 euro

Risparmio: 12.000 – 1.500 = 10.500 euro di sanzioni risparmiate

Sanzioni per Dichiarazione Omessa

Se non si presenta la dichiarazione di successione:

  • Sanzione: dal 120% al 240% dell’imposta, minimo 250 euro
  • Anche se non c’è imposta dovuta (eredità sotto franchigia)

Sanzioni per Dichiarazione Infedele

Se si dichiara un valore inferiore al reale:

  • Sanzione: dal 100% al 200% della maggiore imposta accertata
  • Possibile accertamento di valore da parte dell’Agenzia

Novità Normative 2025-2026

Per il 2025-2026 non sono previste modifiche sostanziali all’imposta di successione. Le aliquote e franchigie rimangono invariate rispetto agli anni precedenti.

Conferme 2026

Aliquote confermate:

  • Coniuge e figli: 4% (franchigia 1.000.000 euro)
  • Fratelli: 6% (franchigia 100.000 euro)
  • Altri parenti: 6% (nessuna franchigia)
  • Estranei: 8% (nessuna franchigia)

Franchigia disabili: confermata a 1.500.000 euro

Digitalizzazione

Prosegue il processo di digitalizzazione con:

  • Dichiarazione telematica obbligatoria
  • Volture catastali automatiche
  • Fascicolo digitale dell’erede consultabile online
  • Comunicazioni via PEC

Controlli Automatizzati

L’Agenzia delle Entrate ha potenziato i controlli automatici su:

  • Conti correnti (Anagrafe Rapporti Finanziari)
  • Partecipazioni societarie
  • Immobili (banca dati catastale integrata)
  • Veicoli (archivio PRA)

Questo rende più difficile omettere beni nella dichiarazione.

Tasso di Interesse Legale 2026

Per il calcolo di interessi su rateizzazione e ravvedimento, il tasso legale 2026 è fissato al 2,5% annuo (confermato rispetto al 2025).

L’imposta di successione rappresenta un aspetto cruciale nella gestione delle eredità, con regole precise e tempistiche da rispettare. Comprendere il meccanismo di calcolo, le aliquote differenziate per grado di parentela e le franchigie disponibili è fondamentale per pianificare correttamente il trasferimento generazionale del patrimonio.

Grazie alle franchigie elevate previste per coniuge e figli (1.000.000 euro), molte eredità in Italia risultano esenti da imposta. Tuttavia, la dichiarazione di successione resta obbligatoria in presenza di immobili o quando il patrimonio supera i 100.000 euro.

Le sanzioni per ritardi o omissioni possono essere molto pesanti (dal 120% al 240%), ma il ravvedimento operoso consente riduzioni significative se si regolarizza spontaneamente.

Per gestire correttamente una successione e ottimizzare il carico fiscale è sempre consigliabile affidarsi a professionisti esperti come i CAF, che possono assistere in tutti gli adempimenti: dal calcolo dell’imposta alla presentazione telematica della dichiarazione, fino alla gestione di eventuali contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.

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Domande Frequenti sull’Imposta di Successione

Quando si paga l’imposta di successione?

L’imposta di successione si paga entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate. L’avviso arriva dopo la presentazione della dichiarazione di successione, generalmente entro 6-12 mesi ma puo richiedere fino a 3 anni.

Chi è esente dall’imposta di successione?

Sono esenti dall’imposta i beneficiari la cui quota ereditaria rientra nella franchigia prevista per il loro grado di parentela: 1.000.000 euro per coniuge e figli, 100.000 euro per fratelli. Inoltre, alcuni beni sono esenti come i Titoli di Stato italiani e, in certi casi, le aziende familiari.

Quanto paga un figlio di imposta di successione?

Un figlio paga il 4% sulla parte di eredita eccedente 1.000.000 euro. Se l’eredita è inferiore a 1.000.000 euro, non paga nulla di imposta di successione (restano dovute le imposte ipotecarie e catastali sugli immobili).

Come si calcola l’imposta di successione su un immobile?

L’imposta si calcola sul valore catastale dell’immobile (rendita catastale × 1,05 × 110). Da questo valore si sottrae l’eventuale franchigia e si applica l’aliquota del 4%, 6% o 8% secondo il grado di parentela. Si aggiungono poi le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%).

Si puo pagare a rate l’imposta di successione?

Si, l’imposta puo essere rateizzata fino a 4 anni (rate trimestrali) con una prima rata pari ad almeno il 20% del totale. Sulle rate successive si applicano interessi al tasso legale (2,5% nel 2026). La rateizzazione va richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se non si presenta la dichiarazione di successione?

La mancata presentazione comporta sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro anche se non è dovuta imposta. Inoltre, senza dichiarazione non è possibile vendere o disporre degli immobili ereditati. È sempre possibile regolarizzare con ravvedimento operoso.

L’imposta di successione si paga anche sotto i 100.000 euro?

Dipende dal grado di parentela. Per coniuge e figli la franchigia è di 1.000.000 euro, quindi sotto questa soglia non si paga. Per fratelli la franchigia è 100.000 euro. Per altri parenti ed estranei non c’è franchigia, quindi si paga anche su importi bassi. Le imposte ipotecarie e catastali si pagano sempre sugli immobili.


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    Guida completa alla successione dei genitori ai figli nel 2026: quote ereditarie con e senza coniuge, franchigia di 1 milione, aliquote, documenti e procedura passo-passo. Con esempio pratico di calcolo.
    Maggio 10, 2026
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    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/DOCUMENTI-NECESSARI-PER-LA-SUCCESSIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 08:00:002026-04-24 23:48:09Successione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura Completa

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    Successione Immobili a Udine: Guida Completa 2026

    Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

    La successione immobili a Udine 2026 presenta caratteristiche uniche rispetto al resto d’Italia a causa del sistema tavolare vigente in Friuli Venezia Giulia. Se hai ereditato una casa, un appartamento o un terreno nella provincia di Udine, è fondamentale conoscere le specificità del sistema catastale tavolare, i documenti necessari, le imposte da pagare e le agevolazioni fiscali disponibili.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine opera da oltre vent’anni con il Libro Fondiario e le Conservatorie dei Registri Immobiliari del Friuli Venezia Giulia, garantendo agli eredi una gestione completa della successione con immobili tavolari.

    Indice dei contenuti

    1. Sistema Tavolare vs Catastale
    2. Documenti Necessari per Successione Immobili
    3. Imposte Ipotecaria e Catastale
    4. Agevolazione Prima Casa per Eredi
    5. Voltura Catastale e Trascrizione Tavolare
    6. Servizio del CAF Centro Fiscale
    7. Domande Frequenti

    Successione Immobili a Udine: Sistema Tavolare vs Catastale

    La successione immobili a Udine si distingue per la presenza del sistema tavolare, un registro immobiliare con valore costitutivo della proprietà. Le iscrizioni nel Libro Fondiario hanno valore costitutivo: la proprietà si trasferisce solo quando l’atto viene trascritto presso la Conservatoria.

    AspettoSistema Catastale (Italia)Sistema Tavolare (FVG)
    RegistroCatasto ordinarioLibro Fondiario
    Valore iscrizioniDichiarativoCostitutivo
    Trasferimento proprietaCon atto notarileCon trascrizione tavolare
    DocumentiVisure catastaliEstratti tavolari
    Dopo successioneVoltura catastale (automatica)Trascrizione tavolare (su domanda)
    Tempi4-6 settimane6-8 settimane

    Per gli immobili tavolari, non basta presentare la dichiarazione di successione: è necessario ottenere un decreto di trascrizione dalla Conservatoria che modifichi il Libro Fondiario, intestando formalmente gli immobili agli eredi.

    Hai ereditato un immobile a Udine?

    Il sistema tavolare richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale gestisce la tua successione dalla dichiarazione alla trascrizione tavolare.

    CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
    Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

    Documenti Necessari per Successione Immobili a Udine

    Per immobili tavolari (sistema tavolare FVG):

    • Estratti tavolari aggiornati (Partita Tavolare)
    • Foglio di mappa tavolare
    • Atti di provenienza tavolare (rogiti o decreti precedenti)
    • Certificato di destinazione urbanistica (per terreni)
    • Planimetrie catastali

    Per immobili catastali ordinari:

    • Visure catastali aggiornate
    • Atti di acquisto (rogiti notarili)
    • Planimetrie catastali

    Il CAF Centro Fiscale richiede direttamente gli estratti tavolari telematici presso le Conservatorie di Udine, sollevando gli eredi da questo adempimento.

    Imposte Ipotecaria e Catastale: Calcolo e Pagamento

    La successione immobili comporta il pagamento di:

    • Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale
    • Imposta catastale: 1% del valore catastale
    • Imposta di bollo: 230 euro
    • Tributi speciali: circa 145 euro per immobile

    Esempio: Appartamento con rendita catastale 600 euro:

    • Valore catastale = 600 x 1,05 x 110 = 69.300 euro
    • Imposta ipotecaria (2%) = 1.386 euro
    • Imposta catastale (1%) = 693 euro
    • Totale imposte: circa 2.450 euro

    Agevolazione Prima Casa per Eredi

    Con l’agevolazione prima casa, le imposte si riducono a importi fissi:

    • Imposta ipotecaria: da 2% a 200 euro fissi
    • Imposta catastale: da 1% a 200 euro fissi

    Risparmio: Per un immobile con valore catastale 69.300 euro, si passa da 2.079 euro a 400 euro = risparmio di 1.679 euro.

    Requisiti: Non possedere altre proprietà nel Comune, trasferire residenza entro 18 mesi, immobile in categorie abitative (escluse A/1, A/8, A/9).

    Vuoi un preventivo gratuito delle imposte?

    Il CAF Centro Fiscale calcola in anticipo tutte le imposte della tua successione immobiliare, senza sorprese.

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    Voltura Catastale e Trascrizione Tavolare

    Per gli immobili tavolari a Udine, la procedura richiede l’intervento della Conservatoria dei Registri Immobiliari:

    1. Presentazione domanda di trascrizione dopo il Glifo
    2. Istruttoria della Conservatoria
    3. Emissione del decreto di trascrizione
    4. Trascrizione nel Libro Fondiario
    5. Consegna estratti tavolari aggiornati

    Tempi: 6-8 settimane dal pagamento delle imposte.

    Servizio Successione Immobili del CAF Centro Fiscale

    Il CAF Centro Fiscale offre un servizio completo che include:

    • Consulenza iniziale gratuita
    • Raccolta documentazione immobiliare
    • Calcolo preventivo imposte
    • Dichiarazione di successione telematica
    • Gestione pagamento imposte
    • Ottenimento del Glifo
    • Trascrizione tavolare completa
    • Assistenza post-successione

    Perché sceglierci:

    • Specializzazione sistema tavolare
    • Rapporti diretti con Agenzia Entrate
    • Esperienza ventennale
    • Servizio chiavi in mano
    • Tariffe trasparenti
    • Tempi certi

    Domande Frequenti

    Quanto costa la successione di un immobile a Udine?

    Dipende dal valore catastale. Per un appartamento con rendita 600 euro, le imposte sono circa 2.450 euro senza agevolazioni o 600 euro con agevolazione prima casa.

    Cos’e la trascrizione tavolare?

    È la procedura che modifica il Libro Fondiario, intestando formalmente l’immobile agli eredi. Obbligatoria per immobili tavolari in FVG. Tempi: 6-8 settimane.

    Cosa succede se non faccio la trascrizione tavolare?

    Senza trascrizione, l’immobile resta intestato al defunto. Gli eredi non possono vendere, donare o ipotecare l’immobile.

    Prenota il tuo appuntamento per la successione immobiliare

    Hai ereditato un immobile a Udine? Il CAF Centro Fiscale ti segue dalla dichiarazione alla trascrizione tavolare. Contattaci per una consulenza gratuita.

    CAF Centro Fiscale Udine
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      Imposte Successione 2026: Aliquote, Franchigie e Calcolo

      Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

      Le imposte di successione 2026 rappresentano uno dei principali costi che gli eredi devono affrontare quando ricevono un’eredità. Comprendere le aliquote, le franchigie e il meccanismo di calcolo è fondamentale per pianificare correttamente gli aspetti fiscali della successione.

      La normativa fiscale prevede aliquote differenziate in base al grado di parentela tra il defunto e l’erede: più stretto è il vincolo familiare, più favorevole è il trattamento fiscale. Allo stesso modo, le franchigie (cioè gli importi esentasse) variano significativamente.

      Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le famiglie nella gestione completa della successione, calcolando preventivamente tutte le imposte dovute e individuando le strategie più convenienti per ridurre il carico fiscale.

      Indice dei contenuti

      1. Aliquote Imposte di Successione 2026
      2. Franchigie per Grado di Parentela
      3. Imposta Ipotecaria e Catastale sugli Immobili
      4. Agevolazione Prima Casa in Successione
      5. Come si Calcola il Valore Catastale degli Immobili
      6. Esempi Pratici di Calcolo delle Imposte
      7. Quando e Come si Pagano le Imposte
      8. Domande Frequenti

      Aliquote Imposte di Successione 2026

      Le aliquote dell’imposta di successione variano in base al rapporto di parentela tra il defunto e ciascun erede.

      Aliquota 4% per coniuge e figli

      L’aliquota più favorevole è del 4% e si applica alle successioni a favore di coniuge, figli (sia naturali che adottivi), genitori e nipoti in linea retta. L’imposta del 4% si calcola solo sulla parte di eredità che supera la franchigia di 1 milione di euro.

      Aliquota 6% per fratelli e sorelle

      Per i fratelli e sorelle del defunto, l’aliquota sale al 6%. La franchigia in questo caso è molto più bassa: solo 100.000 euro per ciascun fratello o sorella.

      Aliquota 6% per altri parenti fino al 4 grado

      L’aliquota del 6% si applica anche ad ascendenti, discendenti, zii, nipoti e cugini. Per questi parenti non esiste franchigia.

      Aliquota 8% per soggetti non imparentati

      L’aliquota massima è dell’8% e si applica a tutti i soggetti che non hanno vincoli di parentela con il defunto: amici, conviventi more uxorio, associazioni. Anche qui non esiste alcuna franchigia.

      BeneficiariAliquotaFranchigia
      Coniuge, figli, genitori4%1.000.000 euro ciascuno
      Fratelli e sorelle6%100.000 euro ciascuno
      Altri parenti fino al 4 grado6%Nessuna franchigia
      Altri soggetti (non parenti)8%Nessuna franchigia

      Hai dubbi sul calcolo delle imposte?

      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti fornisce un preventivo gratuito e gestisce l’intera pratica.

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      Franchigie per Grado di Parentela

      Le franchigie di successione rappresentano l’importo esente da imposta che ciascun erede può ricevere senza pagare tasse.

      Franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli

      Coniuge, figli e genitori beneficiano della franchigia più alta: 1.000.000 di euro ciascuno. L’imposta del 4% si applica solo sulla parte eccedente il milione di euro. La franchigia è individuale: se gli eredi sono moglie e due figli, la franchigia totale è di 3 milioni di euro.

      Franchigia di 100.000 euro per fratelli e sorelle

      I fratelli e sorelle del defunto godono di una franchigia molto più bassa: 100.000 euro ciascuno. Superata questa soglia, si applica l’aliquota del 6% sull’eccedenza.

      Franchigia maggiorata per eredi con disabilita grave

      La legge prevede una franchigia speciale per gli eredi con handicap grave riconosciuto ai sensi della Legge 104/92: 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela.

      Imposta Ipotecaria e Catastale sugli Immobili

      Oltre all’imposta di successione, quando nell’eredità sono presenti beni immobili, si devono pagare l’imposta ipotecaria (2%) e l’imposta catastale (1%).

      Esempio di calcolo: Valore catastale immobile: 150.000 euro

      • Imposta ipotecaria (2%): 3.000 euro
      • Imposta catastale (1%): 1.500 euro
      • Totale: 4.500 euro

      Agevolazione Prima Casa in Successione

      L’agevolazione prima casa consente di pagare le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa invece che proporzionale:

      • Imposta ipotecaria fissa: 200 euro
      • Imposta catastale fissa: 200 euro
      • Totale: 400 euro (invece di 2% + 1%)

      Requisiti: L’erede deve non possedere altre proprietà nel Comune dell’immobile ereditato, trasferire la residenza entro 18 mesi, e l’immobile deve essere in categorie catastali abitative (escluse A/1, A/8, A/9).

      Vuoi verificare se hai diritto all’agevolazione prima casa?

      Il CAF Centro Fiscale verifica gratuitamente la tua situazione e calcola il risparmio fiscale ottenibile.

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      Come si Calcola il Valore Catastale degli Immobili

      Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per il coefficiente moltiplicatore:

      Categoria CatastaleTipologiaCoefficiente
      A (escluse A/10)Abitazioni110
      A/10Uffici e studi privati110
      C/1Negozi e botteghe42,84
      C/2, C/6, C/7Magazzini, rimesse140
      D (escluse D/5)Immobili produttivi65

      Esempio: Rendita catastale 800 euro
      Valore catastale = 800 x 1,05 x 110 = 92.400 euro

      Esempi Pratici di Calcolo delle Imposte

      Esempio 1: Eredita coniuge e figli con prima casa

      Situazione: Moglie e 2 figli ereditano appartamento (valore catastale 180.000 euro) + conto corrente 150.000 euro + auto 15.000 euro = 345.000 euro totali

      Calcolo: Ogni erede riceve meno di 1 milione, quindi imposta di successione = 0 euro. Con agevolazione prima casa: imposte ipotecarie e catastali = 400 euro.

      Esempio 2: Eredita tra fratelli

      Situazione: 2 fratelli ereditano 225.000 euro ciascuno.

      Calcolo per ciascun fratello: (225.000 – 100.000) x 6% = 7.500 euro. Totale imposte successione: 15.000 euro.

      Quando e Come si Pagano le Imposte di Successione

      Con il sistema di autoliquidazione, il pagamento avviene tramite addebito diretto sul conto corrente del dichiarante entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione. Per importi superiori a 1.000 euro è possibile richiedere la rateizzazione fino a 4 rate trimestrali.

      Domande Frequenti sulle Imposte di Successione

      Quanto si paga di tasse su una successione?

      Per coniuge e figli: 0% fino a 1 milione ciascuno, poi 4%. Per fratelli: 0% fino a 100.000 euro, poi 6%. Per altri parenti: 6% senza franchigia. Per non parenti: 8% senza franchigia.

      Chi e esente dal pagamento delle imposte di successione?

      Nessuno è totalmente esente, ma grazie alle franchigie molti coniugi e figli che ereditano meno di 1 milione non pagano imposta di successione. Restano comunque dovute le imposte ipotecarie e catastali sugli immobili.

      Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successione

      Le imposte di successione possono sembrare complesse, ma con il supporto del CAF Centro Fiscale tutto diventa semplice. Calcolo preventivo, dichiarazione telematica, gestione pagamento e volture complete.

      CAF Centro Fiscale Udine
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        Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

        Quanto tempo ci vuole per completare una successione a Udine? È una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF Centro Fiscale. I tempi successione Udine dipendono da molti fattori, ma soprattutto dalla scelta tra affidarsi a professionisti esperti o tentare il fai-da-te.

        La normativa prevede 12 mesi dalla data del decesso per presentare la dichiarazione di successione, ma questa è solo la prima fase. La pratica completa, che include le volture catastali e soprattutto la voltura tavolare (obbligatoria in Friuli Venezia Giulia), richiede diversi mesi aggiuntivi.

        In questo articolo ti spieghiamo nel dettaglio le tempistiche reali per una successione a Udine, fase per fase, e come il CAF Centro Fiscale può accelerare l’intero processo grazie all’esperienza maturata con centinaia di successioni ogni anno. Con noi risolvi tutto in un unico appuntamento e completi la pratica in 3-6 mesi, contro i 6-12 mesi del fai-da-te.

        Indice dei contenuti

        1. Scadenza Legale dei 12 Mesi: Termine Perentorio
        2. Fase 1: Raccolta Documenti (2-4 Settimane)
        3. Fase 2: Compilazione Dichiarazione di Successione
        4. Fase 3: Presentazione all’Agenzia delle Entrate
        5. Fase 4: Voltura Catastale Automatica
        6. Fase 5: Voltura Tavolare in Friuli Venezia Giulia
        7. Tempi Totali: CAF Centro Fiscale vs Fai-da-Te
        8. Come Velocizzare la Pratica di Successione
        9. Domande Frequenti

        Scadenza Legale dei 12 Mesi: Termine Perentorio

        La legge italiana stabilisce che la dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Questo termine è perentorio e vale per tutti gli eredi, legatari e altri soggetti obbligati.

        Attenzione: i 12 mesi sono il termine per la presentazione della dichiarazione, non per la conclusione dell’intera pratica. Molte persone confondono i due concetti e pensano che dopo un anno la successione debba essere completata. In realtà, le fasi successive (volture catastali e tavolari) richiedono ulteriore tempo.

        Cosa succede se si supera la scadenza? Il ritardo nella presentazione comporta sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 120 euro fino a 240 euro, più gli interessi di mora calcolati dall’Agenzia delle Entrate. Se il ritardo è molto lungo, le sanzioni possono aumentare ulteriormente.

        Il termine di 12 mesi decorre dalla data del decesso indicata nel certificato di morte. Non conta la data di conoscenza dell’eredità o altri eventi: il dies a quo è sempre e solo la data di decesso. Questo significa che bisogna attivarsi tempestivamente, soprattutto se ci sono immobili nel patrimonio ereditario.

        Fase 1: Raccolta Documenti (2-4 Settimane)

        La prima fase di ogni successione a Udine è la raccolta della documentazione. Questa è anche la fase che richiede più collaborazione da parte degli eredi e può allungare notevolmente i tempi della successione se non gestita correttamente.

        Documenti necessari per la successione:

        • Certificato di morte (rilasciato dal Comune)
        • Stato di famiglia storico del defunto e degli eredi
        • Atto di ultima volontà (testamento, se esiste) con verbale di pubblicazione
        • Visure catastali di tutti gli immobili posseduti
        • Visure tavolari (specifiche per il Friuli Venezia Giulia)
        • Estratti conto bancari e giacenze medie al momento del decesso
        • Titoli, azioni, obbligazioni intestate al defunto
        • Documentazione su debiti, mutui, prestiti in essere
        • Atto di provenienza degli immobili (rogito di acquisto o precedente successione)

        Tempi medi: Con un erede organizzato e collaborativo, la raccolta documenti richiede 2-3 settimane. Se invece gli eredi sono numerosi, dispersi geograficamente o se mancano informazioni sul patrimonio, i tempi possono allungarsi fino a 4-6 settimane o più.

        La difficoltà maggiore riguarda proprio le visure tavolari del Friuli Venezia Giulia. Il sistema tavolare è diverso dal catasto ordinario e richiede ricerche specifiche presso i Libri Fondiari. Non tutti gli eredi sanno dove e come richiedere questi documenti, e qui l’esperienza del CAF Centro Fiscale fa la differenza.

        Vuoi accelerare i tempi della successione?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine ti guida passo passo nella raccolta documenti e richiede per te visure catastali e tavolari. Risparmia tempo e stress: pensiamo a tutto noi.

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        Fase 2: Compilazione Dichiarazione di Successione (1-2 Settimane con il CAF)

        Una volta raccolti tutti i documenti, si passa alla compilazione della dichiarazione di successione. Questa è la fase tecnica più complessa, che richiede competenze specifiche in ambito fiscale e tributario.

        Con il CAF Centro Fiscale, la compilazione richiede mediamente 1-2 settimane dal ricevimento di tutta la documentazione. I nostri operatori verificano ogni dato, calcolano le imposte dovute (imposta di successione, imposta ipotecaria, imposta catastale), applicano le franchigie previste per legge e preparano il modello telematico da inviare all’Agenzia delle Entrate.

        Cosa include la dichiarazione:

        • Dati anagrafici del defunto e di tutti gli eredi/legatari
        • Indicazione delle quote ereditarie (da successione legittima o testamentaria)
        • Inventario completo del patrimonio: immobili, conti correnti, titoli, veicoli
        • Calcolo dell’attivo ereditario netto (patrimonio meno debiti)
        • Determinazione delle imposte dovute
        • Predisposizione dei modelli F24 per il pagamento

        Tempi del fai-da-te: Se invece gli eredi decidono di compilare la dichiarazione da soli, i tempi si allungano drasticamente. Senza esperienza, servono mediamente 4-8 settimane, con il rischio concreto di commettere errori che possono portare a sanzioni, richieste di integrazione e ritardi nelle volture catastali.

        Fase 3: Presentazione all’Agenzia delle Entrate (1-2 Giorni)

        La presentazione della dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate è ormai completamente telematica. Il CAF Centro Fiscale invia la dichiarazione tramite il portale dell’Agenzia e riceve in tempo reale la ricevuta di protocollo con il codice univoco della pratica.

        Tempi: La presentazione telematica richiede 1-2 giorni lavorativi dalla finalizzazione della dichiarazione. Una volta inviata, l’Agenzia delle Entrate rilascia immediatamente la ricevuta di presentazione con data e protocollo, il codice pratica univoco e il prospetto di liquidazione delle imposte dovute.

        A questo punto, gli eredi devono pagare le imposte tramite modello F24. Le imposte di successione dipendono dal valore del patrimonio ereditario e dal grado di parentela con il defunto.

        Fase 4: Voltura Catastale Automatica (2-3 Mesi)

        Dal 2022, la voltura catastale è diventata automatica: non occorre più presentare una domanda separata presso l’Agenzia delle Entrate – Territorio. La voltura viene eseguita d’ufficio dall’Agenzia entro 2-3 mesi dalla presentazione della dichiarazione di successione.

        Come funziona: L’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione di successione e aggiorna automaticamente i dati catastali, intestando gli immobili agli eredi nelle quote dichiarate. Gli eredi non devono fare nulla: è tutto automatico.

        Attenzione: La voltura catastale è importante ma non sufficiente in Friuli Venezia Giulia. Per gli immobili ricadenti in zona tavolare (quasi tutta la provincia di Udine), è obbligatoria anche la voltura tavolare, che ha tempi e procedure diverse.

        Fase 5: Voltura Tavolare in Friuli Venezia Giulia (2-4 Mesi)

        Ecco la fase che rende i tempi della successione a Udine più lunghi rispetto al resto d’Italia: la voltura tavolare. Il Friuli Venezia Giulia (insieme a Trentino-Alto Adige e alcune zone del Veneto) utilizza il sistema tavolare, un registro immobiliare diverso dal catasto ordinario.

        Cos’è il sistema tavolare? È un registro pubblico che certifica la proprietà piena e opponibile ai terzi degli immobili. A differenza del catasto ordinario, che ha valore dichiarativo, il Libro Fondiario Tavolare ha valore costitutivo: solo chi è iscritto in Tavolare è proprietario a tutti gli effetti.

        Questo significa che, anche dopo la presentazione della dichiarazione di successione e la voltura catastale automatica, gli eredi non sono ancora pienamente proprietari finché non viene eseguita l’iscrizione tavolare.

        Tempi: La procedura tavolare richiede mediamente 2-4 mesi dalla presentazione della domanda. Il Conservatore dei Registri Tavolari verifica la conformità della documentazione e, se tutto è in ordine, iscrive gli eredi come nuovi titolari.

        Perché serve un esperto del sistema tavolare? La voltura tavolare richiede conoscenze tecniche specifiche che i CAF nazionali spesso non hanno. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale con il sistema tavolare e segue centinaia di pratiche tavolari ogni anno, garantendo velocità e correttezza.

        Esperti del sistema tavolare FVG

        Il CAF Centro Fiscale gestisce centinaia di successioni tavolari ogni anno. Conosciamo perfettamente le procedure dei Libri Fondiari di Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone.

        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
        Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

        Tempi Totali: CAF Centro Fiscale vs Fai-da-Te

        Riassumendo tutte le fasi, ecco una tabella comparativa dei tempi per una successione a Udine, con e senza l’assistenza del CAF Centro Fiscale:

        FaseCon CAF Centro FiscaleFai-da-te
        Raccolta documenti2-3 settimane4-8 settimane
        Compilazione dichiarazione1-2 settimane4-8 settimane
        Presentazione Agenzia Entrate1-2 giorni1-2 settimane
        Voltura catastale automatica2-3 mesi2-3 mesi
        Voltura tavolare2-4 mesi4-6 mesi
        TOTALE3-6 mesi6-12 mesi o piu

        Il vantaggio dell’esperienza: Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni ogni anno, di cui la grande maggioranza in sistema tavolare. Questa esperienza ci permette di individuare subito i documenti mancanti, compilare la dichiarazione senza errori, e presentare domande di voltura tavolare complete al primo tentativo.

        Con noi risolvi tutto in un unico appuntamento: Vieni al CAF con i documenti, fissiamo un piano operativo e ci occupiamo noi di tutti gli adempimenti successivi, tenendoti aggiornato su ogni fase.

        Come Velocizzare la Pratica di Successione a Udine

        Se vuoi ridurre al minimo i tempi della successione a Udine, ecco i nostri consigli pratici basati sull’esperienza con migliaia di pratiche:

        1. Contatta subito il CAF dopo il decesso – Non aspettare gli ultimi mesi prima della scadenza dei 12 mesi.
        2. Prepara i documenti del defunto – Se possibile, raccogli già prima dell’appuntamento: certificato di morte, documenti di identità, atti di proprietà degli immobili.
        3. Evita il fai-da-te – Gli errori costano molto di più in termini di tempo, sanzioni e stress.
        4. Affidati a chi conosce il sistema tavolare – Non tutti i professionisti hanno esperienza con il sistema tavolare del FVG.
        5. Risolvi prima le irregolarità catastali – Se gli immobili hanno difformità, è meglio regolarizzarle prima.
        6. Coordina tutti gli eredi – Se gli eredi sono numerosi, nominate un rappresentante.
        7. Paga subito le imposte – Il ritardo nel pagamento può bloccare le volture.

        Domande Frequenti sui Tempi della Successione a Udine

        Quanto tempo ho per fare la successione?

        La legge prevede 12 mesi dalla data del decesso per presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate. Questo termine è perentorio e il superamento comporta sanzioni da 120 a 240 euro più interessi.

        Cosa succede se supero i 12 mesi?

        L’Agenzia delle Entrate applica sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 120 euro fino a 240 euro, più interessi di mora. La sanzione aumenta proporzionalmente al ritardo.

        Quanto tempo ci vuole per una successione con il CAF?

        Con il CAF Centro Fiscale di Udine, i tempi totali sono di 3-6 mesi dall’inizio della pratica al completamento della voltura tavolare.

        Perche a Udine i tempi sono piu lunghi?

        A Udine e in quasi tutto il Friuli Venezia Giulia vige il sistema tavolare, un registro immobiliare diverso dal catasto ordinario. Oltre alla voltura catastale automatica, è necessaria anche la voltura tavolare presso il Tribunale, che richiede 2-4 mesi aggiuntivi.

        Posso vendere casa prima della voltura tavolare?

        No, non puoi vendere un immobile tavolare prima del completamento dell’iscrizione tavolare a tuo nome. Nel sistema tavolare, solo chi è iscritto nel Libro Fondiario è considerato proprietario pieno.

        Prenota il tuo appuntamento per la successione

        I tempi di una successione a Udine dipendono molto dall’organizzazione e dalla competenza di chi se ne occupa. Se ti affidi al CAF Centro Fiscale di Udine, completi tutto in 3-6 mesi con la certezza di una pratica corretta.

        CAF Centro Fiscale Udine
        Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
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          CAF Successione Udine: Perché Scegliere il Centro Fiscale

          Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

          Stai cercando un CAF per la successione a Udine? Il CAF Centro Fiscale, in Viale Giuseppe Tullio 13, è il punto di riferimento per centinaia di famiglie udinesi che ogni anno devono affrontare una pratica di successione. Il nostro vantaggio? Risolviamo tutto in un unico appuntamento: ti siedi nel nostro ufficio e noi ci occupiamo di dichiarazione, imposte e voltura catastale.

          In questa guida scoprirai perché sempre più persone scelgono il CAF invece del notaio per la successione, quali servizi offriamo, come funziona il nostro metodo di lavoro e quanto puoi risparmiare affidandoti a noi.

          Indice dei Contenuti

          • Perché Scegliere un CAF per la Successione
          • I Nostri Servizi per la Successione
          • Il Nostro Metodo: Tutto in Un Appuntamento
          • La Nostra Esperienza
          • Quanto Costa la Successione al CAF
          • Quando Serve il Notaio
          • Successione e Sistema Tavolare FVG
          • Come Contattarci
          • Domande Frequenti

          Perché Scegliere un CAF per la Successione a Udine

          La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale obbligatorio che gli eredi devono presentare entro 12 mesi dal decesso. Molti pensano che sia necessario rivolgersi a un notaio, ma non è così: la successione può essere gestita interamente da un CAF abilitato.

          Vantaggi del CAF rispetto al notaio:

          • Costi inferiori: Risparmi fino al 70% rispetto alle tariffe notarili
          • Stessa validità legale: La dichiarazione ha lo stesso valore
          • Servizio completo: Includiamo anche la voltura catastale
          • Esperienza specifica: Gestiamo centinaia di pratiche ogni anno
          • Velocità: Tempi rapidi grazie ai nostri rapporti con l’Agenzia delle Entrate

          Il notaio rimane necessario solo in casi particolari: testamenti contestati, rinunce formali all’eredità, divisioni ereditarie complesse. Per la stragrande maggioranza delle successioni, il CAF è la scelta più conveniente e pratica.

          Approfondisci: Successione a Udine: Guida Completa CAF 2026

          I Nostri Servizi per la Successione

          Al CAF Centro Fiscale di Udine offriamo un servizio completo per la successione ereditaria:

          Dichiarazione di successione

          • Compilazione completa della dichiarazione
          • Calcolo delle imposte dovute (successione, ipotecaria, catastale)
          • Verifica delle agevolazioni applicabili (prima casa, disabilità)
          • Trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate
          • Gestione dei pagamenti F24

          Voltura catastale

          • Aggiornamento delle intestazioni catastali degli immobili
          • Trasmissione telematica al Catasto
          • Rilascio delle nuove visure catastali

          Servizi aggiuntivi

          • Recupero visure catastali
          • Consulenza sulle quote ereditarie
          • Assistenza per successioni tardive (con ravvedimento)
          • Dichiarazioni sostitutive di atto notorio
          • Orientamento per casi complessi

          Hai bisogno di assistenza per una successione?

          Contattaci per un primo consulto gratuito. Ti spieghiamo cosa serve e quanto costa nel tuo caso specifico.

          CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
          Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

          Il Nostro Metodo: Tutto in Un Appuntamento

          Quello che ci distingue è il nostro metodo di lavoro efficiente. Grazie all’esperienza maturata in anni di attività e ai nostri contatti diretti con l’Agenzia delle Entrate, siamo in grado di risolvere la tua successione in modo rapido e senza stress.

          Come funziona

          1. Primo contatto

          Ci chiami o ci scrivi su WhatsApp. Ti facciamo alcune domande per capire la tua situazione e ti diciamo esattamente quali documenti servono. Se vuoi, puoi inviarci i documenti via email per una prima valutazione.

          2. Appuntamento in ufficio

          Vieni nel nostro ufficio in Viale Tullio 13 con tutti i documenti. In un unico appuntamento raccogliamo le informazioni, verifichiamo la documentazione, calcoliamo le imposte e prepariamo la pratica.

          3. Trasmissione e completamento

          Trasmettiamo la dichiarazione telematicamente all’Agenzia delle Entrate. Contestualmente inviamo la voltura catastale. Tu non devi fare nulla: ci pensiamo noi a tutto.

          4. Consegna documentazione

          A pratica conclusa ti consegniamo: copia della dichiarazione registrata, ricevute di pagamento, visure catastali aggiornate con i nuovi intestatari.

          Leggi anche: Documenti per la Successione: Checklist Completa

          La Nostra Esperienza: Centinaia di Successioni Ogni Anno

          Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni ogni anno. Questa esperienza ci permette di:

          • Conoscere tutte le casistiche: Successioni semplici, complesse, con testamento, senza testamento, con immobili, senza immobili
          • Evitare errori: Sappiamo esattamente cosa l’Agenzia delle Entrate richiede
          • Applicare le agevolazioni: Verifichiamo sempre se hai diritto a riduzioni o esenzioni
          • Risolvere i problemi: Se qualcosa non quadra, sappiamo come gestirlo

          I nostri operatori hanno rapporti diretti con gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Questo significa pratiche più veloci e meno intoppi burocratici.

          Affidati a chi ha esperienza

          Non improvvisare con la successione: affidati a professionisti che fanno questo lavoro ogni giorno. Al CAF Centro Fiscale trovi competenza e disponibilità.

          Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine
          Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

          Quanto Costa la Successione al CAF Centro Fiscale

          I costi del servizio di successione al CAF Centro Fiscale sono trasparenti e competitivi:

          Tipo di successioneCosto al CAFInclude
          Solo beni mobili (conti, titoli)300-400 euroDichiarazione + trasmissione
          Con 1-2 immobili500-800 euroDichiarazione + voltura
          Complessa (più immobili/eredi)800-1.200 euroDichiarazione + voltura
          Costi indicativi – Non includono imposte e tributi dovuti allo Stato

          Cosa è incluso nel prezzo:

          • Compilazione completa della dichiarazione
          • Calcolo e gestione imposte
          • Trasmissione telematica
          • Voltura catastale (per catasto ordinario)
          • Consegna documentazione finale

          Cosa NON è incluso:

          • Imposte di successione (dovute allo Stato)
          • Imposte ipotecaria e catastale (dovute allo Stato)
          • Tributi speciali per copie e certificati

          Approfondisci: Costi Successione Udine: CAF vs Notaio

          Quando Serve il Notaio per la Successione

          Il CAF gestisce la maggior parte delle successioni, ma ci sono casi in cui il notaio è necessario o consigliabile:

          • Rinuncia all’eredità: Deve essere fatta davanti al Cancelliere del Tribunale o al notaio
          • Testamento contestato: Se ci sono dispute tra eredi
          • Divisione ereditaria: Se gli eredi vogliono dividere formalmente i beni
          • Accettazione con beneficio d’inventario: Per proteggere il patrimonio personale dai debiti del defunto
          • Immobili con vincoli particolari: Diritti di superficie, servitù complesse

          In tutti questi casi, al CAF ti indichiamo se è necessario il notaio e ti orientiamo verso professionisti di fiducia. Non ti abbandoniamo mai: anche se non possiamo gestire direttamente la pratica, ti accompagniamo nel percorso.

          Successione e Sistema Tavolare in Friuli Venezia Giulia

          In FVG esistono due sistemi catastali diversi, e questo influisce sulla gestione della successione:

          Catasto ordinario (Udine città e gran parte del FVG)

          Per gli immobili nel catasto ordinario, il CAF Centro Fiscale gestisce tutto internamente:

          • Dichiarazione di successione
          • Voltura catastale telematica
          • Aggiornamento intestazioni

          Servizio completo, senza passaggi aggiuntivi.

          Sistema tavolare (Trieste, Gorizia, alcuni comuni UD)

          Per gli immobili nelle zone a sistema tavolare, la situazione è diversa:

          • Dichiarazione di successione: La gestiamo noi al CAF
          • Voltura tavolare: Richiede una procedura specifica presso l’Ufficio Tavolare, gestita da un geometra o tecnico abilitato

          In questi casi ti indichiamo professionisti di fiducia per la voltura tavolare, mantenendo comunque un costo complessivo competitivo rispetto al notaio.

          Zone con sistema tavolare: Tutta la provincia di Trieste, tutta la provincia di Gorizia, e alcuni comuni della provincia di Udine (Cervignano, Aquileia, Tarvisio, Malborghetto-Valbruna, Pontebba, e altri).

          Come Contattarci

          Il CAF Centro Fiscale si trova in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine. Siamo facilmente raggiungibili dal centro città e disponiamo di parcheggio nelle vicinanze.

          Orari di apertura:

          • Lunedì – Venerdì: 9:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00
          • Sabato: su appuntamento

          Come prenotare:

          • Telefono: 0432 1638640
          • WhatsApp: 366 601 8121
          • Email: info@centrofiscale.com
          • Online: Compila il modulo qui sotto

          Ti consigliamo di chiamare prima per un primo consulto telefonico gratuito: ti diremo esattamente cosa portare all’appuntamento.

          Domande Frequenti sul CAF Successione Udine

          Il CAF può fare la successione al posto del notaio?

          Sì, la dichiarazione di successione è un adempimento fiscale che può essere gestito dal CAF. Ha la stessa validità legale. Il notaio serve solo per atti specifici come rinunce, divisioni formali o testamenti contestati.

          Quanto tempo ci vuole per fare la successione al CAF?

          Dall’appuntamento al completamento della pratica, circa 1-3 mesi. La compilazione e trasmissione avvengono in pochi giorni, poi servono 2-4 settimane per la registrazione all’Agenzia delle Entrate e la voltura catastale.

          Devo venire più volte in ufficio?

          No, il nostro metodo prevede un unico appuntamento se porti tutti i documenti necessari. Ti diciamo in anticipo cosa serve, così risolvi tutto in una sola visita.

          Posso inviare i documenti via email prima dell’appuntamento?

          Sì, anzi è consigliato. Così possiamo fare una prima verifica e dirti se manca qualcosa, evitando perdite di tempo all’appuntamento.

          Il CAF fa anche la voltura catastale?

          Sì, per gli immobili nel catasto ordinario (Udine città e gran parte del FVG) la voltura catastale è inclusa nel servizio e la trasmettiamo telematicamente. Per gli immobili nel sistema tavolare, ti indichiamo professionisti di fiducia.

          Cosa succede se ho perso i documenti del defunto?

          Non è un problema grave. Possiamo recuperare le visure catastali online e molti altri documenti. Ti guidiamo su come ottenere quelli mancanti (certificato di morte, saldi bancari, ecc.).

          Posso fare la successione anche se sono passati più di 12 mesi?

          Sì, è possibile con il ravvedimento operoso. Pagherai sanzioni ridotte rispetto a quelle piene. Il CAF ti assiste anche per le successioni tardive, calcolando le sanzioni dovute.

          Devono venire tutti gli eredi all’appuntamento?

          No, può venire un solo erede con le deleghe e i documenti degli altri. Ti forniamo noi il modulo di delega da far firmare.

          Il preventivo è gratuito?

          Sì, il primo consulto telefonico è gratuito e senza impegno. Ti diciamo quanto costerà la pratica nel tuo caso specifico prima di procedere.

          Accettate pagamenti rateali?

          Per pratiche di importo rilevante, possiamo concordare un pagamento in più tranche. Parlane con noi all’appuntamento.


          Hai bisogno di assistenza per una successione a Udine? Contatta il CAF Centro Fiscale: siamo qui per aiutarti.

          Prenota il tuo appuntamento al CAF

          Compila il modulo qui sotto o contattaci direttamente. Ti richiamiamo entro 24 ore per fissare l’appuntamento.

          CAF Centro Fiscale Udine
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            Documenti per la Successione a Udine: Checklist Completa 2026

            Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

            Stai raccogliendo i documenti per la successione a Udine e vuoi essere sicuro di non dimenticare nulla? In questa guida trovi la checklist completa e aggiornata al 2026 di tutto cio che devi portare al CAF per avviare la pratica. Al CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, verifichiamo i documenti insieme a te e risolviamo tutto in un unico appuntamento.

            Grazie alla nostra esperienza – centinaia di successioni ogni anno – sappiamo esattamente cosa serve e cosa no, evitandoti viaggi inutili per recuperare documenti mancanti.

            Indice dei Contenuti

            • Checklist Rapida
            • Documenti del Defunto
            • Documenti degli Eredi
            • Documenti Immobili
            • Documenti Bancari e Finanziari
            • Altri Documenti
            • Documenti Sistema Tavolare FVG
            • Dove Reperire i Documenti
            • Porta i Documenti al CAF Centro Fiscale
            • Domande Frequenti

            Checklist Rapida: Tutti i Documenti per la Successione

            Ecco un riepilogo veloce di tutti i documenti necessari. Piu avanti trovi i dettagli per ogni categoria.

            CategoriaDocumentiObbligatorio
            DefuntoCertificato morte, codice fiscale, documento identita, stato famigliaSi
            ErediCodici fiscali, documenti identita, delegheSi
            TestamentoOriginale o copia pubblicataSe presente
            ImmobiliVisure catastali, atti proprieta, planimetrieSe presenti
            Conti correntiEstratti conto con saldo e giacenza mediaSe presenti
            Titoli/InvestimentiDocumenti bancari con valori alla data decessoSe presenti
            VeicoliLibretti circolazioneSe presenti
            Aziende/QuoteVisura camerale, bilancioSe presenti

            Non sai quali documenti ti servono esattamente?

            Chiamaci e ti diciamo esattamente cosa portare in base alla tua situazione. Ogni successione e diversa: noi ti guidiamo passo-passo.

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            Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

            Documenti del Defunto

            Questi documenti riguardano la persona deceduta e sono sempre obbligatori:

            Certificato di morte

            Documento ufficiale rilasciato dal Comune dove e avvenuto il decesso. Si richiede all’Ufficio Anagrafe. Alcune pompe funebri lo forniscono automaticamente.

            Codice fiscale

            Tessera sanitaria o tesserino del codice fiscale del defunto. Se non lo trovi, basta comunicarci il codice e lo verifichiamo noi.

            Documento d’identita

            Carta d’identita o passaporto del defunto (va bene anche scaduto).

            Stato di famiglia storico

            Certificato che attesta la composizione del nucleo familiare del defunto alla data del decesso. Si richiede al Comune di residenza. E fondamentale per determinare gli eredi.

            Testamento (se presente)

            Se il defunto ha lasciato un testamento:

            • Testamento olografo (scritto a mano): deve essere pubblicato dal notaio. Porta la copia pubblicata.
            • Testamento pubblico (fatto dal notaio): richiedi copia al notaio depositario.

            Documenti degli Eredi

            Per ogni erede (o chiamato all’eredita) servono:

            Codici fiscali

            Tessera sanitaria o codice fiscale di tutti gli eredi. Anche dei minori se presenti.

            Documenti d’identita

            Carta d’identita o passaporto in corso di validita di tutti gli eredi.

            Deleghe

            Se non vengono tutti gli eredi all’appuntamento, chi viene deve avere la delega degli altri con copia dei loro documenti. Al CAF ti forniamo il modulo di delega da far firmare.

            IBAN (opzionale)

            Il conto corrente su cui addebitare le imposte (imposta ipotecaria, catastale, tributi). Se non hai IBAN, si puo pagare con F24.

            Documenti degli Immobili

            Se nell’eredita ci sono immobili (case, terreni, garage, ecc.), servono:

            Visure catastali

            Per ogni immobile, la visura catastale aggiornata con i dati catastali (foglio, particella, subalterno, rendita catastale). Si richiedono online sul sito dell’Agenzia delle Entrate o presso gli uffici catastali.

            Attenzione Sistema Tavolare: Per immobili a Trieste, Gorizia e alcuni comuni della provincia di Udine (Cervignano, Aquileia, Tarvisio, ecc.), servono gli estratti tavolari invece delle visure catastali. Vedi sezione dedicata.

            Atti di provenienza

            Come il defunto e diventato proprietario: atto di compravendita, donazione, successione precedente, sentenza. Serve per verificare la corretta intestazione.

            Planimetrie catastali

            Non sempre obbligatorie, ma utili per verificare la corrispondenza tra stato di fatto e catasto.

            Non hai le visure catastali? Le recuperiamo noi!

            Al CAF Centro Fiscale possiamo recuperare le visure catastali per te. Basta che ci dai l’indirizzo dell’immobile e i dati del defunto.

            Viale Giuseppe Tullio 13, Udine
            Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

            Documenti Bancari e Finanziari

            Per i beni finanziari del defunto servono documenti specifici:

            Conti correnti

            Per ogni conto corrente intestato (o cointestato) al defunto:

            • Saldo alla data del decesso: l’importo esatto presente sul conto quel giorno
            • Giacenza media annua: la media dei saldi dell’ultimo anno

            Questi dati si richiedono alla banca presentando il certificato di morte. Le banche sono obbligate a fornirli agli eredi.

            Libretti di risparmio

            Stesso discorso dei conti correnti: saldo alla data del decesso.

            Titoli, obbligazioni, fondi

            Per investimenti in titoli di Stato, obbligazioni, fondi comuni, ETF: serve il valore alla data del decesso, fornito dalla banca o dall’intermediario.

            Polizze vita

            Le polizze vita con beneficiario designato non rientrano nell’asse ereditario, ma vanno comunque dichiarate. Serve copia della polizza.

            Cassette di sicurezza

            Se il defunto aveva una cassetta di sicurezza, va inventariata in presenza di un funzionario bancario e di tutti gli eredi (o loro delegati).

            Altri Documenti

            Veicoli

            Per auto, moto, barche: libretto di circolazione con i dati del veicolo. Va indicato il valore commerciale alla data del decesso.

            Aziende e quote societarie

            Se il defunto era titolare di azienda o socio di societa:

            • Visura camerale aggiornata
            • Ultimo bilancio depositato
            • Atto costitutivo/Statuto della societa

            Debiti e passivita

            I debiti del defunto sono deducibili dalla base imponibile. Porta documentazione di:

            • Mutui residui (piano ammortamento)
            • Prestiti e finanziamenti
            • Spese mediche non rimborsate
            • Spese funebri (fatture)

            Documenti per il Sistema Tavolare FVG

            In Friuli Venezia Giulia, alcune zone utilizzano il sistema tavolare (libro fondiario) invece del catasto ordinario. Questo riguarda:

            • Tutta la provincia di Trieste
            • Tutta la provincia di Gorizia
            • Alcuni comuni della provincia di Udine: Aiello del Friuli, Aquileia, Campolongo al Torre, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Fiumicello Villa Vicentina, Malborghetto-Valbruna, Pontebba, Ruda, San Vito al Torre, Tapogliano, Tarvisio, Terzo di Aquileia, Visco

            Se gli immobili sono in queste zone, servono:

            • Estratto tavolare invece della visura catastale
            • Eventuali mappe tavolari

            Al CAF Centro Fiscale conosciamo bene queste differenze e ti guidiamo nella raccolta dei documenti corretti. Per gli immobili a Udine citta e nei comuni non tavolari, gestiamo tutto noi compresa la voltura.

            Dove Reperire i Documenti

            DocumentoDove richiederloModalita
            Certificato di morteComune dove e avvenuto il decessoDi persona o online
            Stato di famigliaComune di residenza del defuntoDi persona o online
            Visure catastaliAgenzia delle Entrate – SisterOnline (gratuito per eredi)
            Estratti tavolariUfficio Tavolare competenteDi persona o online
            Saldi conti correntiBanca/PostaDi persona con certificato morte
            Valori titoliBanca/IntermediarioDi persona o via email
            Visura cameraleCamera di CommercioOnline o di persona

            Porta i Documenti al CAF Centro Fiscale di Udine

            Una volta raccolti i documenti, portali al CAF Centro Fiscale. Ecco cosa succede:

            1. Verifichiamo insieme che non manchi nulla
            2. Se manca qualcosa, ti diciamo esattamente cosa e dove recuperarlo
            3. Se tutto e completo, procediamo subito con la pratica
            4. In un unico appuntamento compiliamo, calcoliamo le imposte e trasmettiamo
            5. Ti consegniamo tutta la documentazione a pratica conclusa

            Leggi anche: Successione a Udine: Guida Completa CAF 2026

            Prenota il tuo appuntamento!

            Hai raccolto i documenti? Contattaci per fissare un appuntamento. In poche ore risolvi tutto!

            CAF Centro Fiscale Udine
            Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – 33100 Udine
            Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 601 8121

            Domande Frequenti sui Documenti per la Successione

            Posso presentare la successione anche se mi manca qualche documento?

            Dipende da quale documento manca. Alcuni sono indispensabili (certificato morte, codici fiscali). Altri possiamo recuperarli noi (visure catastali). Contattaci per una valutazione.

            Come ottengo il saldo del conto corrente alla data del decesso?

            Vai in banca con il certificato di morte e un tuo documento. La banca e obbligata a fornirti il saldo alla data del decesso e la giacenza media annua. Spesso c’e un piccolo costo per il rilascio.

            Le visure catastali costano?

            Per gli eredi, le visure catastali degli immobili del defunto sono gratuite se richieste online tramite il servizio Sister dell’Agenzia delle Entrate. Servono SPID e codice fiscale del defunto.

            Cosa succede se non trovo l’atto di acquisto dell’immobile?

            Non e sempre indispensabile. Con le visure catastali riusciamo comunque a procedere. L’atto serve principalmente per verificare la corretta intestazione e eventuali vincoli.

            Devo portare i documenti originali o vanno bene le copie?

            Per la maggior parte dei documenti vanno bene le copie (anche scansioni o foto leggibili). Per il testamento olografo serve l’originale pubblicato dal notaio.

            Come faccio a sapere se l’immobile e nel sistema tavolare?

            Guarda il comune dove si trova l’immobile. Se e a Trieste, Gorizia o nei comuni della provincia di Udine elencati sopra, e nel sistema tavolare. In caso di dubbio, chiamaci e verifichiamo insieme.

            I documenti bancari li devo chiedere a tutte le banche?

            Si, devi richiedere i dati a ogni banca dove il defunto aveva conti, depositi o investimenti. Se non sai dove aveva conti, puoi fare una ricerca tramite l’Anagrafe dei Rapporti Finanziari (te lo spieghiamo noi).

            Quanto tempo serve per raccogliere tutti i documenti?

            Dipende dalla complessita del patrimonio. Per una successione semplice, 1-2 settimane. Per patrimoni complessi con piu immobili e conti in diverse banche, puo servire 1 mese o piu. Inizia subito dopo il decesso.


            Hai dubbi sui documenti da portare? Contatta il CAF Centro Fiscale: ti guidiamo nella raccolta.

            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel. 0432 1638640 – WhatsApp 366 601 8121

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