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Imposta di Successione 2026: Calcolo, Aliquote e Scadenze

Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine

L’imposta di successione è un tributo che colpisce il trasferimento dei beni per causa di morte dal defunto (de cuius) agli eredi e ai legatari. Disciplinata dal D.Lgs. 346/1990 (Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni), questa imposta è stata più volte modificata nel corso degli anni, con una prima abolizione nel 2001 e il successivo ripristino nel 2006.

Oggi l’imposta di successione rappresenta uno degli aspetti più delicati nella gestione delle eredità, con aliquote e franchigie differenziate in base al grado di parentela tra il defunto e il beneficiario. Comprendere come funziona il calcolo dell’imposta, quali sono le scadenze e come versarla correttamente è fondamentale per evitare sanzioni e gestire al meglio il patrimonio ereditato.

In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti dell’imposta di successione 2026: dalla base imponibile alle aliquote, dalle franchigie alle scadenze di versamento, con esempi pratici e tabelle riassuntive per facilitare la comprensione.

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Cos’è l’Imposta di Successione

L’imposta di successione è un tributo indiretto che grava sul valore complessivo dei beni e dei diritti che vengono trasferiti per successione ereditaria. Si applica sia in caso di successione legittima (senza testamento) che di successione testamentaria.

Natura Giuridica

L’imposta di successione ha natura di imposta personale e proporzionale:

  • Personale: tiene conto del rapporto di parentela tra defunto ed erede
  • Proporzionale: l’aliquota si applica in percentuale sul valore dell’asse ereditario

Quando Si Applica

L’imposta di successione si applica quando si verifica il trasferimento mortis causa di:

  • Immobili (abitazioni, terreni, fabbricati)
  • Denaro e conti correnti
  • Titoli, azioni, obbligazioni
  • Quote societarie
  • Partecipazioni in aziende
  • Diritti reali (usufrutto, nuda proprietà)
  • Beni mobili (auto, gioielli, opere d’arte)

Riferimenti Normativi

La disciplina dell’imposta di successione è contenuta in:

  • D.Lgs. 346/1990: Testo Unico Successioni e Donazioni (TUSD)
  • Legge 286/2006: Ripristino dell’imposta dopo l’abolizione
  • Circolari Agenzia delle Entrate: interpretazioni e istruzioni operative

Chi Deve Pagare l’Imposta di Successione

L’imposta di successione deve essere versata dagli eredi e dai legatari che ricevono beni per successione. La legge stabilisce una responsabilità solidale tra tutti gli eredi.

Responsabilità Solidale

Gli eredi sono solidalmente obbligati al pagamento dell’imposta (art. 36 TUSD):

  • L’Agenzia delle Entrate può richiedere l’intero importo a qualsiasi erede
  • Ogni erede può poi chiedere agli altri il rimborso della quota proporzionale
  • In caso di mancato pagamento di uno, gli altri devono coprire la sua quota

Soggetti Passivi

Sono tenuti al pagamento:

  • Eredi legittimi: chiamati all’eredità per legge
  • Eredi testamentari: nominati nel testamento
  • Legatari: beneficiari di beni specifici
  • Beneficiari di trust: in caso di trust successori

Dichiarante e Obbligato

È importante distinguere:

  • Dichiarante: chi presenta la dichiarazione di successione (può essere uno solo degli eredi)
  • Obbligato al pagamento: tutti gli eredi sono obbligati solidalmente

Il fatto che un solo erede presenti la dichiarazione non esonera gli altri dal pagamento della loro quota d’imposta.

Base Imponibile: Come Si Calcola

La base imponibile dell’imposta di successione è data dalla differenza tra l’attivo ereditario e il passivo deducibile.

Attivo Ereditario

Nell’attivo ereditario rientrano:

  • Immobili: valore catastale (rendita catastale × coefficiente)
  • Denaro e conti correnti: saldi alla data del decesso
  • Titoli e azioni: valore di mercato alla data del decesso
  • Aziende e partecipazioni: valore secondo perizia
  • Beni mobili: stima o valore commerciale
  • Crediti del defunto: importo nominale

Passivo Deducibile

Dall’attivo si possono dedurre:

  • Debiti del defunto: solo se esistenti alla data del decesso e documentati
  • Spese funerarie: fino a un massimo di 1.032,91 euro
  • Spese mediche ultimi 6 mesi: documentate e pagate
  • Oneri deducibili: imposte dovute dal defunto

Beni Esenti

Non concorrono alla base imponibile:

  • Titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT)
  • Aziende familiari (con requisiti specifici)
  • TFR e indennità di fine rapporto
  • Polizze vita (in alcuni casi)

Calcolo Valore Immobili

Per gli immobili il valore si calcola:

Abitazioni:
Rendita catastale × 1,05 × 110 = Valore fiscale

Terreni agricoli:
Reddito dominicale × 1,25 × 110 = Valore fiscale

Esempio pratico:

  • Rendita catastale: 600 euro
  • Valore fiscale: 600 × 1,05 × 110 = 69.300 euro

Aliquote e Franchigie per Grado di Parentela

L’imposta di successione viene applicata con aliquote e franchigie differenziate in base al grado di parentela tra il defunto e l’erede.

Tabella Aliquote e Franchigie 2026

Grado di ParentelaFranchigiaAliquota
Coniuge e figli1.000.000 euro4%
Fratelli e sorelle100.000 euro6%
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° gradoNessuna franchigia6%
Estranei e altri soggettiNessuna franchigia8%

Come Funzionano le Franchigie

La franchigia è la quota di eredità esente da imposta. L’imposta si applica solo sulla parte eccedente la franchigia.

Regole importanti:

  • La franchigia è individuale: vale per ciascun erede
  • Si calcola sulla quota netta spettante a ogni singolo beneficiario
  • Se l’eredità è inferiore alla franchigia, non si paga nulla

Esempio coniuge e 2 figli:

  • Eredità totale: 2.000.000 euro
  • Quote: coniuge 50% (1.000.000), figli 25% ciascuno (500.000)
  • Franchigia: 1.000.000 euro ciascuno
  • Imposta: zero per tutti (quote inferiori a franchigia)

Franchigia Maggiorata Disabili Gravi

Per i beneficiari portatori di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) la franchigia è maggiorata a 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela.

Requisiti:

  • Certificazione handicap grave ai sensi L. 104/1992
  • Riconoscimento invalidità superiore al 67%
  • Documentazione da allegare alla dichiarazione di successione

Questa franchigia si cumula con quella ordinaria per grado di parentela.

Metodo di Calcolo dell’Imposta: Esempi Pratici

Vediamo nel dettaglio come calcolare l’imposta di successione con esempi concreti per diverse situazioni.

Esempio 1: Eredità a Figlio (Patrimonio Misto)

Situazione:

  • Defunto lascia a 1 figlio unico
  • Immobile (valore catastale): 300.000 euro
  • Conti correnti: 150.000 euro
  • Titoli di Stato: 50.000 euro (esenti)
  • Debiti: 20.000 euro

Calcolo base imponibile:

  • Attivo: 300.000 + 150.000 = 450.000 euro
  • Titoli di Stato: esenti, non contano
  • Passivo deducibile: 20.000 euro
  • Base imponibile: 450.000 – 20.000 = 430.000 euro

Calcolo imposta:

  • Quota figlio: 430.000 euro
  • Franchigia: 1.000.000 euro
  • Eccedenza: zero
  • Imposta di successione: 0 euro

Imposte ipotecarie e catastali:

  • Immobile: 300.000 × 2% (ipotecaria) + 300.000 × 1% (catastale)
  • Totale imposte immobiliari: 9.000 euro

Esempio 2: Eredità a Fratello Oltre Franchigia

Situazione:

  • Defunto lascia a 1 fratello
  • Immobile: 250.000 euro
  • Liquidità: 100.000 euro
  • Nessun debito

Calcolo base imponibile:

  • Attivo: 250.000 + 100.000 = 350.000 euro
  • Base imponibile: 350.000 euro

Calcolo imposta:

  • Quota fratello: 350.000 euro
  • Franchigia fratelli: 100.000 euro
  • Eccedenza tassabile: 350.000 – 100.000 = 250.000 euro
  • Aliquota fratelli: 6%
  • Imposta di successione: 250.000 × 6% = 15.000 euro

Imposte immobiliari:

  • Immobile: 250.000 × 3% (ipotecaria + catastale)
  • Totale imposte immobiliari: 7.500 euro

Totale da versare: 15.000 + 7.500 = 22.500 euro

Esempio 3: Eredità a Estraneo

Situazione:

  • Defunto lascia tutto a un amico (estraneo)
  • Patrimonio: 200.000 euro

Calcolo imposta:

  • Base imponibile: 200.000 euro
  • Franchigia estranei: nessuna
  • Aliquota estranei: 8%
  • Imposta di successione: 200.000 × 8% = 16.000 euro

Esempio 4: Disabile Grave Beneficiario

Situazione:

  • Defunto lascia a figlio disabile grave (L. 104/92 art. 3 c. 3)
  • Patrimonio: 2.000.000 euro

Calcolo imposta:

  • Base imponibile: 2.000.000 euro
  • Franchigia disabili: 1.500.000 euro
  • Eccedenza tassabile: 2.000.000 – 1.500.000 = 500.000 euro
  • Aliquota figli: 4%
  • Imposta di successione: 500.000 × 4% = 20.000 euro

Senza franchigia maggiorata avrebbe pagato:

  • Eccedenza: 2.000.000 – 1.000.000 = 1.000.000
  • Imposta: 1.000.000 × 4% = 40.000 euro
  • Risparmio: 20.000 euro

Dichiarazione di Successione: Termini e Modalità

La dichiarazione di successione è l’adempimento obbligatorio per comunicare all’Agenzia delle Entrate il trasferimento dei beni ereditari e calcolare l’imposta dovuta.

Termine di Presentazione

La dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso.

Esempio:

  • Decesso: 15 marzo 2025
  • Scadenza: 15 marzo 2026

Modalità Telematica Obbligatoria

Dal 1° gennaio 2019 la dichiarazione di successione è obbligatoriamente telematica. Può essere presentata:

  • Direttamente dagli eredi con SPID/CIE tramite il portale Agenzia Entrate
  • Tramite intermediari abilitati: CAF, commercialisti, notai
  • Software dedicato: applicazione “Dichiarazione di Successione e Domanda di Volture Catastali”

Chi Deve Presentarla

Sono obbligati alla presentazione:

  • Gli eredi e legatari
  • I curatori dell’eredità giacente
  • Gli amministratori dell’eredità
  • Gli esecutori testamentari

È sufficiente che uno solo dei soggetti obbligati presenti la dichiarazione per conto di tutti.

Casi di Esonero

Non è obbligatorio presentare la dichiarazione quando ricorrono contemporaneamente queste condizioni:

  • Eredità devoluta al coniuge e/o parenti in linea retta (figli, genitori)
  • Attivo ereditario non superiore a 100.000 euro
  • Assenza di immobili o diritti reali immobiliari

Attenzione: anche in presenza di un solo immobile, la dichiarazione è sempre obbligatoria.

Documenti Necessari

Per presentare la dichiarazione servono:

  • Certificato di morte
  • Stato di famiglia del defunto
  • Certificati di stato di famiglia degli eredi
  • Autocertificazione vincoli di parentela
  • Visure catastali di tutti gli immobili
  • Estratti conti bancari alla data del decesso
  • Certificati di proprietà veicoli
  • Documentazione titoli e partecipazioni
  • Eventuale testamento (con verbale pubblicazione)
  • Atto di rinuncia all’eredità (se presente)

Scadenze di Versamento dell’Imposta

Il versamento dell’imposta di successione segue regole e tempistiche precise stabilite dalla legge.

Liquidazione dell’Imposta

Dopo la presentazione della dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate procede alla liquidazione dell’imposta verificando:

  • La correttezza dei valori dichiarati
  • L’applicazione delle aliquote
  • Il calcolo delle franchigie
  • Le imposte ipotecarie e catastali

Avviso di Liquidazione

Entro 3 anni dalla presentazione della dichiarazione, l’Agenzia notifica l’avviso di liquidazione con:

  • L’importo dell’imposta dovuta
  • La scadenza per il pagamento
  • Le modalità di versamento

Nota: in molti casi l’avviso arriva entro 6-12 mesi.

Termine per il Pagamento

L’imposta deve essere versata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione.

Esempio:

  • Notifica avviso: 10 aprile 2026
  • Scadenza pagamento: 9 giugno 2026 (60 giorni)

Modalità di Pagamento

L’imposta si versa tramite:

  • Modello F24 con i codici tributo:
    • 1530: Imposta di successione
    • 1531: Sanzioni
    • 1532: Interessi
  • Tramite home banking (F24 online)
  • Presso banche o Poste Italiane

Tabella Scadenze Procedura Successione

AdempimentoTermine
Presentazione dichiarazione12 mesi dal decesso
Liquidazione Agenzia EntrateEntro 3 anni dalla dichiarazione
Notifica avviso liquidazioneVariabile (6-12 mesi in media)
Pagamento imposta60 giorni dalla notifica
Volture catastaliAutomatiche dopo la dichiarazione

Rateizzazione dell’Imposta di Successione

Quando l’importo dell’imposta è elevato, la legge prevede la possibilità di pagare a rate.

Condizioni per la Rateizzazione

La rateizzazione è concessa:

  • Su richiesta degli eredi all’atto della presentazione della dichiarazione o successivamente
  • Per importi superiori a 1.000 euro
  • Fino a un massimo di 4 anni (rate trimestrali)

Come Funziona

La rateizzazione prevede:

  • Prima rata: da versare entro 60 giorni dalla notifica (almeno il 20% del totale)
  • Rate successive: trimestrali di pari importo
  • Interessi: calcolati al tasso legale in vigore (2026: 2,5% annuo)

Calcolo Rate e Interessi

Esempio:

  • Imposta dovuta: 20.000 euro
  • Rateizzazione richiesta: 4 anni (16 rate trimestrali)
  • Prima rata (20%): 4.000 euro
  • Residuo da rateizzare: 16.000 euro
  • Rata trimestrale: 16.000 / 15 = 1.066,67 euro
  • Interessi: calcolati sul debito residuo ad ogni rata

Calcolo interessi sulla seconda rata:

  • Debito residuo: 16.000 euro
  • Interesse trimestrale: 16.000 × 2,5% × 3/12 = 100 euro
  • Rata totale: 1.066,67 + 100 = 1.166,67 euro

Decadenza dalla Rateizzazione

Si decade dal beneficio della rateizzazione in caso di:

  • Mancato pagamento anche di una sola rata alla scadenza
  • Ritardo superiore a 7 giorni nel pagamento

In caso di decadenza:

  • L’intero importo residuo diventa immediatamente esigibile
  • Si applicano sanzioni e interessi di mora

Garanzie Richieste

Per importi molto elevati (oltre 50.000 euro) l’Agenzia può richiedere:

  • Ipoteca sugli immobili ereditati
  • Fideiussione bancaria o assicurativa
  • Altre garanzie reali

Sanzioni e Ravvedimento Operoso

Il mancato o tardivo versamento dell’imposta di successione comporta l’applicazione di sanzioni amministrative.

Sanzioni per Omesso o Tardivo Versamento

Sanzione base: dal 120% al 240% dell’imposta non versata o versata in ritardo.

Riduzione con ravvedimento operoso:

Se il contribuente regolarizza spontaneamente prima di un accertamento, la sanzione si riduce:

Tipo RavvedimentoTermineSanzione Ridotta
SprintEntro 14 giorni0,1% per giorno
BreveEntro 30 giorni1/9 del 120% = 13,33%
IntermedioEntro 90 giorni1/8 del 120% = 15%
LungoEntro 1 anno1/7 del 120% = 17,14%
BiennaleEntro 2 anni1/6 del 120% = 20%
Oltre 2 anniOltre 2 anni1/5 del 120% = 24%

Esempio Calcolo Ravvedimento

Situazione:

  • Imposta dovuta: 10.000 euro
  • Ritardo: 45 giorni dalla scadenza
  • Ravvedimento: intermedio (entro 90 giorni)

Calcolo:

  • Sanzione ordinaria: 10.000 × 120% = 12.000 euro
  • Sanzione ridotta: 12.000 × 1/8 = 1.500 euro
  • Interessi moratori: 10.000 × 2,5% × 45/365 = 31 euro
  • Totale da versare: 10.000 + 1.500 + 31 = 11.531 euro

Risparmio: 12.000 – 1.500 = 10.500 euro di sanzioni risparmiate

Sanzioni per Dichiarazione Omessa

Se non si presenta la dichiarazione di successione:

  • Sanzione: dal 120% al 240% dell’imposta, minimo 250 euro
  • Anche se non c’è imposta dovuta (eredità sotto franchigia)

Sanzioni per Dichiarazione Infedele

Se si dichiara un valore inferiore al reale:

  • Sanzione: dal 100% al 200% della maggiore imposta accertata
  • Possibile accertamento di valore da parte dell’Agenzia

Novità Normative 2025-2026

Per il 2025-2026 non sono previste modifiche sostanziali all’imposta di successione. Le aliquote e franchigie rimangono invariate rispetto agli anni precedenti.

Conferme 2026

Aliquote confermate:

  • Coniuge e figli: 4% (franchigia 1.000.000 euro)
  • Fratelli: 6% (franchigia 100.000 euro)
  • Altri parenti: 6% (nessuna franchigia)
  • Estranei: 8% (nessuna franchigia)

Franchigia disabili: confermata a 1.500.000 euro

Digitalizzazione

Prosegue il processo di digitalizzazione con:

  • Dichiarazione telematica obbligatoria
  • Volture catastali automatiche
  • Fascicolo digitale dell’erede consultabile online
  • Comunicazioni via PEC

Controlli Automatizzati

L’Agenzia delle Entrate ha potenziato i controlli automatici su:

  • Conti correnti (Anagrafe Rapporti Finanziari)
  • Partecipazioni societarie
  • Immobili (banca dati catastale integrata)
  • Veicoli (archivio PRA)

Questo rende più difficile omettere beni nella dichiarazione.

Tasso di Interesse Legale 2026

Per il calcolo di interessi su rateizzazione e ravvedimento, il tasso legale 2026 è fissato al 2,5% annuo (confermato rispetto al 2025).

L’imposta di successione rappresenta un aspetto cruciale nella gestione delle eredità, con regole precise e tempistiche da rispettare. Comprendere il meccanismo di calcolo, le aliquote differenziate per grado di parentela e le franchigie disponibili è fondamentale per pianificare correttamente il trasferimento generazionale del patrimonio.

Grazie alle franchigie elevate previste per coniuge e figli (1.000.000 euro), molte eredità in Italia risultano esenti da imposta. Tuttavia, la dichiarazione di successione resta obbligatoria in presenza di immobili o quando il patrimonio supera i 100.000 euro.

Le sanzioni per ritardi o omissioni possono essere molto pesanti (dal 120% al 240%), ma il ravvedimento operoso consente riduzioni significative se si regolarizza spontaneamente.

Per gestire correttamente una successione e ottimizzare il carico fiscale è sempre consigliabile affidarsi a professionisti esperti come i CAF, che possono assistere in tutti gli adempimenti: dal calcolo dell’imposta alla presentazione telematica della dichiarazione, fino alla gestione di eventuali contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.

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Domande Frequenti sull’Imposta di Successione

Quando si paga l’imposta di successione?

L’imposta di successione si paga entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate. L’avviso arriva dopo la presentazione della dichiarazione di successione, generalmente entro 6-12 mesi ma puo richiedere fino a 3 anni.

Chi è esente dall’imposta di successione?

Sono esenti dall’imposta i beneficiari la cui quota ereditaria rientra nella franchigia prevista per il loro grado di parentela: 1.000.000 euro per coniuge e figli, 100.000 euro per fratelli. Inoltre, alcuni beni sono esenti come i Titoli di Stato italiani e, in certi casi, le aziende familiari.

Quanto paga un figlio di imposta di successione?

Un figlio paga il 4% sulla parte di eredita eccedente 1.000.000 euro. Se l’eredita è inferiore a 1.000.000 euro, non paga nulla di imposta di successione (restano dovute le imposte ipotecarie e catastali sugli immobili).

Come si calcola l’imposta di successione su un immobile?

L’imposta si calcola sul valore catastale dell’immobile (rendita catastale × 1,05 × 110). Da questo valore si sottrae l’eventuale franchigia e si applica l’aliquota del 4%, 6% o 8% secondo il grado di parentela. Si aggiungono poi le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%).

Si puo pagare a rate l’imposta di successione?

Si, l’imposta puo essere rateizzata fino a 4 anni (rate trimestrali) con una prima rata pari ad almeno il 20% del totale. Sulle rate successive si applicano interessi al tasso legale (2,5% nel 2026). La rateizzazione va richiesta all’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se non si presenta la dichiarazione di successione?

La mancata presentazione comporta sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro anche se non è dovuta imposta. Inoltre, senza dichiarazione non è possibile vendere o disporre degli immobili ereditati. È sempre possibile regolarizzare con ravvedimento operoso.

L’imposta di successione si paga anche sotto i 100.000 euro?

Dipende dal grado di parentela. Per coniuge e figli la franchigia è di 1.000.000 euro, quindi sotto questa soglia non si paga. Per fratelli la franchigia è 100.000 euro. Per altri parenti ed estranei non c’è franchigia, quindi si paga anche su importi bassi. Le imposte ipotecarie e catastali si pagano sempre sugli immobili.


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