CAF, SUCCESSIONISuccessione e Donazioni 2026: Come Si Sommano per il Calcolo della FranchigiaQuando una persona muore, molti eredi si chiedono perché il notaio o il CAF chiedano informazioni sulle donazioni fatte in vita dal defunto. La risposta è semplice ma cruciale: per il calcolo della franchigia sull’imposta di successione e per tutelare gli altri eredi, le donazioni e successione si sommano tra loro. Si tratta della cosiddetta riunione fittizia, un meccanismo previsto dall’articolo 556 del Codice Civile che serve a ricostruire il patrimonio del defunto come se le donazioni non fossero mai state fatte.In questa guida completa 2026 scoprirai come funziona la riunione fittizia successione donazioni, come si calcola la franchigia considerando le donazioni ricevute in vita, qual è la differenza tra riunione fittizia e collazione ereditaria e come proteggerti se sospetti una lesione di legittima. Troverai anche esempi pratici con numeri reali, aliquote aggiornate e tutte le informazioni per non trovarti impreparato quando arriva il momento di gestire una successione. Indice dei contenutiCos’è la riunione fittizia: l’art. 556 del Codice CivilePerché le donazioni si sommano al patrimonio successorioFranchigia di 1 milione: si applica una volta nella vitaEsempio pratico: franchigia e donazioni precedentiCollazione ereditaria: l’art. 737 del Codice CivileRiunione fittizia vs collazione: le differenzeCome verificare le donazioni fatte dal defuntoDonazioni indirette: come trattarleAliquote imposta su donazioni e successioneCome si calcola la riunione fittiziaEsempio completo: calcolo della legittimaLesione di legittima e azione di riduzioneCome rinunciare alla collazioneFAQ: domande frequenti📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailCos’è la riunione fittizia: l’art. 556 del Codice CivileLa riunione fittizia è un’operazione contabile prevista dall’articolo 556 del Codice Civile che permette di ricostruire il valore complessivo del patrimonio del defunto sommando, al patrimonio esistente al momento della morte, il valore delle donazioni fatte in vita. Il termine “fittizia” significa proprio questo: non si tratta di un trasferimento reale di beni, ma di un calcolo teorico fatto solo sulla carta per determinare la quota di legittima spettante agli eredi legittimari.In pratica, quando si apre una successione, il patrimonio effettivo lasciato dal defunto (i cosiddetti “beni relitti”) viene aumentato idealmente del valore delle donazioni fatte in vita. Questo permette di verificare se il defunto, attraverso donazioni magari generose verso un solo figlio o verso soggetti estranei alla famiglia, abbia “svuotato” il patrimonio ledendo i diritti degli altri legittimari. La riunione fittizia è quindi uno strumento di tutela fondamentale per coniugi, figli e ascendenti del defunto.Il testo dell’art. 556 C.C. stabilisce che “per determinare l’ammontare della quota di cui il defunto poteva disporre, si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte, detraendone i debiti. Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione”. Questo meccanismo di riunione fittizia nelle successioni ha una duplice finalità: civilistica (tutela della legittima) e fiscale (calcolo dell’imposta di successione). Perché le donazioni si sommano al patrimonio successorioLa ragione per cui le donazioni fatte in vita dal defunto si sommano al patrimonio successorio è una questione di giustizia sostanziale. Senza questa regola, una persona potrebbe aggirare facilmente le norme sulla legittima: basterebbe donare tutto in vita ai soggetti preferiti (ad esempio un solo figlio, o un estraneo) e al momento della morte non resterebbe nulla da dividere tra gli altri eredi legittimari. Il legislatore ha quindi previsto la riunione fittizia proprio per evitare che qualcuno svuoti il patrimonio attraverso donazioni mirate.La logica è questa: il patrimonio di una persona, ai fini della quota di legittima, comprende sia ciò che lascia alla morte sia ciò che ha donato in vita. Solo sommando entrambi gli elementi si ottiene la base di calcolo corretta per verificare i diritti di coniuge, figli e (in loro assenza) ascendenti. Se dal calcolo emerge che le donazioni hanno superato la quota disponibile (cioè quella parte del patrimonio di cui il defunto poteva liberamente disporre), gli eredi legittimari lesi possono agire con l’azione di riduzione.Anche sul piano fiscale vale la stessa logica. L’Agenzia delle Entrate applica la franchigia sull’imposta di successione tenendo conto delle donazioni pregresse: la riunione fittizia evita che lo stesso beneficiario utilizzi più volte la franchigia di 1 milione di euro, prima come donatario in vita e poi come erede. Si tratta, come vedremo, di una franchigia “unica” che si applica una sola volta nell’arco della vita, considerando l’insieme delle donazioni e successione tra le stesse persone. Franchigia di 1 milione: si applica una volta nella vitaEcco uno dei punti più importanti e spesso fraintesi dell’imposta di successione: la franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli si applica una sola volta nella vita del beneficiario, considerando sia le donazioni ricevute sia l’eredità. Non si tratta di due franchigie separate (una per le donazioni in vita e una per la successione): è una franchigia unica che viene “consumata” progressivamente.Questo significa che, se un figlio ha già ricevuto donazioni dal padre per un valore di 500.000 euro, al momento della successione avrà a disposizione una franchigia residua di 500.000 euro (1 milione – 500.000 già utilizzati). Se l’eredità spettante supera questa soglia, sulla parte eccedente si paga l’imposta di successione con l’aliquota del 4%. È la regola della cosiddetta riunione fittizia fiscale, che l’Agenzia delle Entrate applica con rigore.Le franchigie 2026 per categoria di eredePer capire meglio come funziona la franchigia sull’imposta di successione 2026, ecco un riepilogo chiaro:Coniuge e figli (linea retta): franchigia di 1.000.000 euro per ciascun erede, aliquota 4% sull’eccedenzaFratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro per ciascun erede, aliquota 6% sull’eccedenzaAltri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta: nessuna franchigia, aliquota 6%Altri soggetti (estranei, conviventi di fatto non uniti civilmente): nessuna franchigia, aliquota 8%Persone con handicap grave (L. 104): franchigia aggiuntiva di 1.500.000 euroOgni erede beneficia della propria franchigia in modo autonomo: se il padre lascia 1,5 milioni a due figli, ciascuno eredita 750.000 euro e nessuno paga imposta di successione perché ciascuno resta sotto la soglia di 1 milione. Ma attenzione: se uno dei due ha già ricevuto donazioni per 600.000 euro in vita, al momento della successione la franchigia residua per lui sarà di 400.000 euro, e sui 350.000 euro eccedenti dovrà pagare il 4%. Esempio pratico: franchigia e donazioni precedentiFacciamo un esempio pratico per capire come la riunione fittizia incide sul calcolo della franchigia. Immagina che il signor Rossi, padre di due figli (Marco e Luca), nel 2020 abbia donato a ciascuno dei figli 500.000 euro (ad esempio, l’acquisto di un appartamento per ciascuno). Nel 2026 il signor Rossi muore lasciando un patrimonio residuo di 800.000 euro, che va diviso in parti uguali tra i due figli.Vediamo come si calcola la situazione fiscale di Marco:Donazione ricevuta nel 2020: 500.000 euro (già “consumati” della franchigia)Eredità 2026: 400.000 euro (metà degli 800.000 residui)Totale donazioni + eredità: 900.000 euroFranchigia disponibile: 1.000.000 euroImposta da pagare: 0 euro (totale inferiore alla franchigia)Ora immagina che il padre abbia fatto una donazione più generosa: nel 2020 ha donato al figlio Marco una villa da 1,2 milioni di euro. Nel 2026 muore lasciando 800.000 euro divisi equamente con Luca. Per Marco il calcolo cambia radicalmente: la franchigia di 1 milione è già stata superata con la donazione, quindi sui 200.000 euro di eccedenza della donazione del 2020 era già dovuta imposta. Sui 400.000 euro di eredità 2026 Marco dovrà pagare l’intera aliquota del 4% (16.000 euro) perché la franchigia è esaurita. Luca, invece, resta sotto soglia e non paga nulla.Questo meccanismo è importante da conoscere prima di fare donazioni significative, soprattutto quando il patrimonio si avvicina alla soglia di 1 milione di euro per erede. Una pianificazione anticipata, magari valutando strumenti alternativi come la polizza vita, può aiutare a ottimizzare il carico fiscale della successione. Per una consulenza personalizzata sul tuo caso specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio dedicato. Collazione ereditaria: l’art. 737 del Codice CivileAccanto alla riunione fittizia esiste un altro istituto che spesso viene confuso, ma ha finalità diverse: la collazione ereditaria, disciplinata dall’articolo 737 del Codice Civile. La collazione è l’obbligo per i figli (e i loro discendenti) e per il coniuge che concorrono alla successione di “conferire” alla massa ereditaria tutto ciò che hanno ricevuto in donazione dal defunto in vita, al fine di dividere il patrimonio in modo proporzionale tra tutti gli eredi.In altre parole, se un figlio ha ricevuto una donazione dal padre mentre era in vita, al momento della divisione dell’eredità deve “mettere sul tavolo” quella donazione, perché venga considerata come anticipo sulla sua quota ereditaria. Si tratta di un principio di equità tra fratelli: la legge presume che il genitore, quando dona a un figlio, stia anticipandogli parte della sua futura eredità, non voglia privilegiarlo rispetto agli altri. Ecco perché la collazione ereditaria è automatica, salvo diversa volontà del donante.Chi deve fare la collazioneLa collazione riguarda solo alcune categorie di eredi e si applica in specifiche circostanze:Figli e loro discendenti che concorrono alla successione del genitoreConiuge che concorre con i figli alla successioneSi applica solo nella successione legittima (senza testamento) o quando il testamento non dispone diversamenteNon riguarda eredi diversi da figli e coniuge (ad esempio fratelli, nipoti collaterali, estranei)Non si applica in caso di rinuncia all’eredità del beneficiario della donazioneLa collazione può essere fatta in due modi: in natura, restituendo il bene donato alla massa ereditaria, oppure per imputazione, cioè sottraendo dalla quota spettante al donatario il valore della donazione ricevuta. Nella pratica, la modalità per imputazione è di gran lunga la più utilizzata, perché evita la restituzione materiale dei beni. Il valore da imputare è quello del bene al momento dell’apertura della successione, non al momento della donazione.Riunione fittizia vs collazione: le differenzeAnche se entrambe riguardano le donazioni fatte dal defunto in vita, riunione fittizia e collazione hanno finalità, soggetti e meccanismi completamente diversi. Capire la differenza è fondamentale per gestire correttamente una successione quando ci sono state donazioni pregresse.Ecco le distinzioni principali tra i due istituti:Finalità: la riunione fittizia serve a calcolare la quota di legittima e a verificare se c’è stata lesione di legittima. La collazione serve invece a dividere equamente il patrimonio tra i coerediSoggetti coinvolti: la riunione fittizia riguarda tutte le donazioni fatte a chiunque (anche estranei). La collazione riguarda solo figli, discendenti e coniuge che concorrono alla successioneNatura: la riunione fittizia è un calcolo teorico (i beni non si restituiscono davvero). La collazione può comportare un effettivo riequilibrio tra le quoteObbligatorietà: la riunione fittizia opera sempre. La collazione può essere dispensata dal donanteMomento di valutazione: per la riunione fittizia si usa il valore del bene al momento dell’apertura della successione (art. 747-750 C.C.). Stesso criterio per la collazionePer fare un esempio pratico: se il padre ha donato una casa a un figlio e 200.000 euro a un estraneo, la riunione fittizia considera entrambe le donazioni per calcolare la legittima. La collazione, invece, riguarderà solo la donazione al figlio, perché l’estraneo non concorre alla successione legittima. Sono due meccanismi che convivono ma non si sovrappongono, ed è importante saperli distinguere per tutelare correttamente i propri diritti ereditari. Come verificare le donazioni fatte dal defuntoPer applicare correttamente la riunione fittizia e la collazione, è indispensabile sapere quali donazioni ha fatto il defunto in vita. Si tratta di un passaggio delicato che richiede esperienza: molti eredi scoprono solo durante la successione l’esistenza di donazioni di cui non erano a conoscenza. Ecco i principali strumenti di ricerca che vengono utilizzati nella pratica professionale.Atti notarili trascritti: tutte le donazioni di immobili devono essere fatte per atto pubblico davanti a un notaio e sono trascritte nei Registri Immobiliari (nel Friuli Venezia Giulia, nel Libro Fondiario Tavolare)Anagrafe Tributaria: l’Agenzia delle Entrate conserva i dati degli atti di donazione registratiEstratti conto bancari: i movimenti rilevanti verso conti di familiari possono rivelare donazioni dirette o indirette (ex art. 32 D.P.R. 600/1973)Archivio Notarile: per le donazioni meno recenti, occorre fare richiesta all’Archivio Notarile competenteDichiarazioni testimoniali: nei casi controversi, possono emergere da testimonianze dei familiari o di professionisti di fiducia del defuntoIn Friuli Venezia Giulia la ricerca delle donazioni immobiliari è particolarmente peculiare a causa del sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Gli atti di trasferimento (comprese le donazioni) non producono effetti finché non vengono intavolati nel Libro Fondiario. Questo richiede competenze specifiche che i CAF nazionali non hanno. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale con questo sistema e può aiutarti nella ricostruzione completa del patrimonio del defunto.Donazioni indirette: come trattarleUn capitolo particolarmente delicato nella riunione fittizia è quello delle donazioni indirette. Si tratta di operazioni che producono l’effetto di una donazione (cioè un trasferimento gratuito di ricchezza) senza essere formalmente un atto di donazione. Il caso più classico: il padre che paga direttamente il prezzo della casa acquistata dal figlio, intestando l’immobile al figlio stesso. Formalmente non c’è un atto di donazione, ma sostanzialmente il figlio ha ricevuto un’attribuzione patrimoniale gratuita.La giurisprudenza è consolidata: le donazioni indirette rientrano pienamente nella riunione fittizia e possono anche essere soggette a collazione ereditaria. Questo significa che, anche se non esiste un atto notarile di donazione, il figlio dovrà “conferire” alla massa il valore del bene ricevuto indirettamente. Lo stabilisce l’articolo 809 del Codice Civile, che estende alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione alcune norme in materia successoria.Esempi di donazioni indiretteLe situazioni che la giurisprudenza qualifica come donazioni indirette sono numerose. Ecco le più frequenti nella pratica successoria:Pagamento diretto del prezzo di un immobile acquistato dal figlio (caso più comune)Intestazione fittizia di beni al figlio (il padre compra, intesta al figlio)Rinuncia a un credito vantato verso il figlioAdempimento di debiti contratti dal figlio (il padre paga i debiti del figlio)Contratti a favore di terzi (es. polizza vita con beneficiario designato, ma solo in certe condizioni)Cointestazioni bancarie con spostamento sostanziale di provvista verso il familiareIndividuare le donazioni indirette è spesso complesso e richiede un’analisi approfondita dei movimenti patrimoniali del defunto negli anni precedenti il decesso. Per chi sta aiutando i figli a comprare casa è utile conoscere anche le implicazioni fiscali e successorie: abbiamo dedicato una guida completa su come aiutare i figli a comprare casa con i diversi strumenti disponibili. Aliquote imposta su donazioni e successioneLe aliquote dell’imposta sulle donazioni sono identiche a quelle dell’imposta di successione, proprio perché i due istituti sono coordinati nel meccanismo della riunione fittizia. Questa simmetria è stata voluta dal legislatore per evitare che le persone facessero donazioni in vita per aggirare una tassazione successoria più elevata. Vediamo insieme il quadro aggiornato al 2026.Tabella riepilogativa aliquote 2026Coniuge e figli (linea retta): aliquota 4% sull’eccedenza oltre la franchigia di 1 milioneFratelli e sorelle: aliquota 6% sull’eccedenza oltre la franchigia di 100.000 euroAltri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta o entro il 3° grado in linea collaterale: aliquota 6% senza franchigiaAltri soggetti (inclusi conviventi di fatto non uniti civilmente): aliquota 8% senza franchigiaPortatori di handicap grave (L. 104/1992): franchigia aggiuntiva di 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentelaAttenzione a un punto spesso ignorato: per le donazioni in vita la franchigia opera allo stesso modo e “consuma” quella disponibile per la successione futura. Se il padre dona al figlio 600.000 euro, questi 600.000 euro vengono conteggiati ai fini della franchigia di 1 milione. Alla morte del padre, il figlio avrà solo 400.000 euro di franchigia residua per l’eredità. Sull’eccedenza si applica il 4%, che può sembrare poco ma su grandi patrimoni diventa significativo.Per i conviventi di fatto non uniti civilmente la situazione è penalizzante: nessuna franchigia e aliquota dell’8%. Anche per questo motivo molti valutano strumenti alternativi come la polizza vita, che ha un trattamento fiscale e successorio diverso. Per una pianificazione ottimale su misura, il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta sia in presenza che online.Come si calcola la riunione fittiziaIl calcolo della riunione fittizia segue un procedimento preciso stabilito dal Codice Civile. Non è un’operazione “a occhio”: esistono regole tecniche sulla valutazione dei beni, sulla deduzione dei debiti e sul momento di riferimento. Ecco i passaggi fondamentali per applicare correttamente l’articolo 556 C.C..Calcolo del relictum: si determina il valore dei beni esistenti nel patrimonio al momento della morteDeduzione dei debiti: si sottraggono tutti i debiti del defunto esistenti al momento del decesso (art. 556 C.C.)Calcolo del donatum: si sommano tutte le donazioni fatte in vita dal defunto, a chiunque siano state fatteValutazione delle donazioni: il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione (non al momento della donazione)Formazione dell’asse fittizio: relictum + donatum = base di calcolo della legittimaUn aspetto cruciale e spesso frainteso: il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione, non al momento della donazione. Se il padre nel 2010 ha donato al figlio una casa che allora valeva 200.000 euro e oggi vale 350.000 euro, ai fini della riunione fittizia si considerano i 350.000 euro attuali. Questo meccanismo tutela gli eredi legittimari dall’erosione del valore delle donazioni dovuta all’inflazione o all’apprezzamento dei beni.Una volta determinato l’asse fittizio, si applicano le quote di legittima stabilite dalla legge (artt. 536 e seguenti C.C.). Queste quote variano a seconda della composizione familiare: coniuge solo, figli soli, coniuge + figli, ascendenti. La parte restante (quota disponibile) è quella di cui il defunto poteva liberamente disporre con donazioni o testamento. Esempio completo: calcolo della legittimaVediamo un esempio pratico e completo che mostra come funziona concretamente la riunione fittizia e come possa emergere una lesione di legittima. Il signor Bianchi, vedovo da anni, ha due figli: Marco e Luca. Nel 2020 dona al figlio Marco una casa che oggi vale 300.000 euro. Nel 2026 muore lasciando un patrimonio residuo di 400.000 euro (liquidità e immobili). Non c’è il coniuge.Calcolo passo passoRelictum (beni residui): 400.000 euroDonatum (donazione del 2020 rivalutata): 300.000 euroAsse fittizio totale: 400.000 + 300.000 = 700.000 euroQuota di legittima per i 2 figli (2/3 ciascuno): 700.000 × 2/3 = 466.666 euro totaliQuota di legittima per figlio: 466.666 / 2 = 233.333 euro a testaQuota disponibile: 700.000 × 1/3 = 233.333 euroOra verifichiamo cosa spetta a ciascun figlio: Marco ha già ricevuto 300.000 euro con la donazione, quindi la sua quota di legittima (233.333 euro) è già soddisfatta. Il surplus di 66.667 euro va imputato alla quota disponibile. Luca, invece, deve ricevere la sua quota di legittima di 233.333 euro dall’eredità residua. Inoltre, la quota disponibile residua (233.333 – 66.667 = 166.666 euro) può essere divisa secondo le regole della successione legittima (quindi ancora tra i due figli in parti uguali, salvo testamento).Nella divisione finale, senza testamento: dai 400.000 euro residui, Luca riceverà la sua legittima di 233.333 euro + 83.333 euro dalla disponibile residua = 316.666 euro. Marco riceverà 400.000 – 316.666 = 83.334 euro di eredità (oltre ai 300.000 già ricevuti in donazione). Il totale per ciascuno è così pari a circa 383.333 euro, garantendo l’equità tra i fratelli attraverso il meccanismo combinato di riunione fittizia e collazione.Se invece Marco avesse ricevuto una donazione di 600.000 euro (superiore alla sua quota di legittima + disponibile), ci sarebbe stata una lesione di legittima a danno di Luca. In questo caso Luca potrebbe agire con l’azione di riduzione per recuperare quanto dovuto. Vediamo come funziona.Lesione di legittima e azione di riduzioneSi parla di lesione di legittima quando le donazioni fatte dal defunto in vita (o le disposizioni testamentarie) superano la quota disponibile, riducendo la quota spettante ai legittimari sotto il minimo previsto dalla legge. È una situazione tutt’altro che rara, soprattutto quando il defunto ha fatto donazioni consistenti a un solo figlio, al convivente di fatto o a soggetti estranei alla famiglia.Per tutelare i propri diritti, il legittimario leso può esercitare l’azione di riduzione (artt. 553 e seguenti C.C.). Si tratta di un’azione giudiziaria che permette di far dichiarare inefficaci, nei limiti della lesione, le donazioni eccedenti e recuperare così la propria quota di legittima. L’azione colpisce prima le disposizioni testamentarie (in modo proporzionale) e poi le donazioni, partendo dalla più recente e risalendo alle precedenti.Termini e requisiti dell’azione di riduzioneTermine di prescrizione: 10 anni dall’apertura della successione (cioè dalla morte del defunto)Legittimazione: può agire solo il legittimario leso (figlio, coniuge, ascendente in mancanza di figli)Accettazione con beneficio d’inventario: è necessaria per agire contro donatari o legatari non coerediEffetti: riduzione delle donazioni/disposizioni eccedenti e restituzione dei beni o del loro valoreCriterio di riduzione: si parte dalle disposizioni testamentarie, poi dalle donazioni più recenti verso le più anticheRiprendendo l’esempio precedente: se il padre avesse donato 600.000 euro a Marco e al momento della morte fossero rimasti 400.000 euro, l’asse fittizio sarebbe di 1.000.000. La legittima per ciascun figlio sarebbe 333.333 euro. Marco ha già ricevuto 600.000, quindi ha consumato la legittima (333.333) + parte della disponibile. Luca, invece, dai 400.000 residui riceverebbe 400.000 euro, che è più della sua legittima di 333.333. Non ci sarebbe quindi lesione. Ma se i beni residui fossero solo 100.000 euro, Luca riceverebbe meno della sua legittima e potrebbe agire con la riduzione.L’azione di riduzione è un processo complesso che richiede una valutazione precisa del patrimonio, delle donazioni pregresse e dei diritti dei legittimari. Un errore di calcolo o una rinuncia inconsapevole possono costare decine o centinaia di migliaia di euro. Per questo è fondamentale farsi assistere da professionisti esperti in successioni fin dall’apertura della pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine, con esperienza specifica nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia, può supportarti in ogni fase.Come rinunciare alla collazioneLa collazione ereditaria può essere evitata in due modi principali. Il primo, e più definitivo, è la dispensa da collazione prevista dall’articolo 737 comma 2 C.C.: il donante, al momento della donazione o con atto successivo, può espressamente dispensare il donatario dall’obbligo di conferire alla massa ereditaria il bene ricevuto. La dispensa deve risultare dall’atto stesso o da una successiva disposizione testamentaria, ed è valida solo nei limiti della quota disponibile.Il secondo modo è la rinuncia all’eredità: chi rinuncia a tutta l’eredità non è più tenuto alla collazione, in quanto non è più erede. In pratica, un figlio che ha ricevuto una donazione importante potrebbe preferire rinunciare all’eredità (solitamente di modesto valore rispetto alla donazione) per evitare il conferimento. Attenzione però: la rinuncia all’eredità non fa venir meno la riunione fittizia ai fini della legittima, e il rinunciante può comunque essere soggetto all’azione di riduzione da parte degli altri legittimari.Limiti della dispensa da collazioneLa dispensa da collazione ha dei limiti precisi che è fondamentale conoscere:Opera solo entro la quota disponibile: oltre quel limite, la dispensa è inefficaceNon protegge dall’azione di riduzione: gli altri legittimari possono comunque recuperare la legittimaDeve risultare da atto scritto: non può essere implicita o verbalePuò essere revocata dal donante con testamento o atto successivoNon si applica alle donazioni indirette senza espressa previsioneLa decisione di dispensare un figlio dalla collazione va valutata con attenzione, anche in un’ottica di pianificazione successoria. In molti casi conviene prima fare un’analisi complessiva del patrimonio e delle possibili evoluzioni future, per capire se la dispensa è effettivamente utile o se potrebbe creare conflitti tra gli eredi. Il consiglio è sempre di confrontarsi con un professionista prima di fare donazioni significative o scelte di dispensa.FAQ: domande frequenti su successione e donazioniLe donazioni fatte molti anni prima della morte si sommano ancora?Sì. Nella riunione fittizia si considerano tutte le donazioni fatte dal defunto in vita, senza limiti di tempo. Anche una donazione fatta 30 anni prima della morte viene sommata all’asse ereditario per calcolare la legittima. Fa eccezione l’azione di riduzione, che ha un termine di prescrizione di 10 anni dall’apertura della successione. Le modeste liberalità d’uso (regali per compleanno, matrimonio in proporzione al patrimonio) non rientrano invece nella riunione fittizia.Se ho ricevuto una donazione devo dichiararla nella successione?Sì. Nella dichiarazione di successione telematica vanno indicate le donazioni pregresse ricevute dal defunto, perché incidono sul calcolo della franchigia e dell’imposta di successione. L’Agenzia delle Entrate verifica i dati attraverso l’Anagrafe Tributaria. Omettere donazioni rilevanti può comportare sanzioni per dichiarazione infedele. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa della compilazione corretta, verificando tutti i dati necessari.La riunione fittizia vale anche per le donazioni al coniuge?Sì, anche le donazioni fatte al coniuge rientrano nella riunione fittizia. Il coniuge è uno dei soggetti tenuti alla collazione ereditaria quando concorre alla successione con i figli. Anche per il coniuge vale la franchigia unica di 1 milione di euro, che si “consuma” sia con le donazioni ricevute in vita sia con l’eredità futura. Il coniuge superstite, peraltro, gode di diritti particolari come quello di abitazione sulla casa familiare (art. 540 C.C.).Posso fare donazioni per evitare l’imposta di successione?No, per un semplice motivo: le aliquote e le franchigie sulle donazioni sono identiche a quelle sulla successione, e la franchigia è unica (una sola volta nella vita). Quindi donare in vita non permette di pagare meno imposta rispetto a lasciare in eredità. Esistono tuttavia strumenti alternativi che possono ridurre l’impatto fiscale, come la polizza vita o i patti di famiglia. Ogni situazione va valutata caso per caso con un consulente esperto.Come si valutano le donazioni nella riunione fittizia?Il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione, cioè alla morte del donante (artt. 747-750 C.C.). Non si considera il valore al momento della donazione. Questa regola tutela gli eredi legittimari dagli effetti dell’inflazione e dall’apprezzamento dei beni nel tempo. Per gli immobili si fa riferimento al valore di mercato attuale; per il denaro donato, si rivaluta l’importo in base agli indici ISTAT.Un convivente di fatto rientra nella riunione fittizia?Le donazioni al convivente di fatto non unito civilmente rientrano nella riunione fittizia come donazioni a soggetti estranei alla famiglia: vengono sommate all’asse fittizio per calcolare la legittima dei figli o ascendenti. Se ledono la legittima, i legittimari possono agire con l’azione di riduzione. Fiscalmente, le donazioni al convivente di fatto non godono di alcuna franchigia e sono tassate all’8%. Il convivente unito civilmente, invece, è equiparato al coniuge. Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successioneLa gestione della riunione fittizia, della collazione ereditaria e del calcolo della franchigia considerando le donazioni pregresse è uno degli aspetti più delicati della successione. Un errore di valutazione può costare migliaia di euro di imposte non dovute, oppure causare conflitti tra eredi che si prolungano per anni. Con la consulenza giusta, invece, puoi gestire tutto con serenità e nel pieno rispetto della legge.Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nelle dichiarazioni di successione con particolare esperienza nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti alla verifica delle donazioni pregresse, dal calcolo corretto della franchigia alla presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate. Garantiamo la correttezza di ogni passaggio, evitandoti sanzioni e ritardi.Hai bisogno di assistenza per la successione con donazioni pregresse? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. 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Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Via Nazionale 46/7, Udine – Tel. 0432 1638640Articoli correlatiNOTIZIE Sport Dilettantistico, Tornano i Premi Esenti fino a 300 Euro https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/01/associazioni-sportive-dilettantistiche.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 14:00:002026-09-05 09:06:35Sport Dilettantistico, Tornano i Premi Esenti fino a 300 EuroNOTIZIE Bonus Librerie Under 35: Domande Prorogate al 13 Ottobre 2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 12:00:002026-09-05 08:51:48Bonus Librerie Under 35: Domande Prorogate al 13 Ottobre 2026NOTIZIE Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 09:00:002026-09-05 08:38:25Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloNOTIZIE Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo? https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 19:00:002026-09-04 16:56:21Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo?NOTIZIE Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole? https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 18:00:002026-09-04 16:40:29Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?NOTIZIE Quando si è considerati disoccupati per la legge e i concorsi pubblici https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2019/12/naspi.jpg 320 630 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 17:00:002026-09-04 16:29:00Quando si è considerati disoccupati per la legge e i concorsi pubbliciDifferenze SRL e SRLSNOTIZIE SRL, aumento di capitale valido anche senza il versamento immediato del 25% https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/Differenze-SRL-e-SRLS.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 13:00:002026-09-04 15:57:19SRL, aumento di capitale valido anche senza il versamento immediato del 25%NOTIZIE Credito Fornitore SACE-SIMEST: 550 milioni di euro per l’export delle PMI https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-07 12:00:002026-09-04 15:47:20Credito Fornitore SACE-SIMEST: 550 milioni di euro per l’export delle PMINOTIZIE Sconto Tributi Locali del 20% e Lettere di Compliance: cosa cambia https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 10:00:002026-09-04 14:29:35Sconto Tributi Locali del 20% e Lettere di Compliance: cosa cambiaPrec Prec PrecSucc Succ SuccRecensioni dei nostri clienti Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Agosto 15, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-15 08:00:002026-04-24 23:48:45Successione e Donazioni 2026: Come Si Sommano per il Calcolo della Franchigia
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CAF, SUCCESSIONISuccessione e Donazioni 2026: Come Si Sommano per il Calcolo della FranchigiaQuando una persona muore, molti eredi si chiedono perché il notaio o il CAF chiedano informazioni sulle donazioni fatte in vita dal defunto. La risposta è semplice ma cruciale: per il calcolo della franchigia sull’imposta di successione e per tutelare gli altri eredi, le donazioni e successione si sommano tra loro. Si tratta della cosiddetta riunione fittizia, un meccanismo previsto dall’articolo 556 del Codice Civile che serve a ricostruire il patrimonio del defunto come se le donazioni non fossero mai state fatte.In questa guida completa 2026 scoprirai come funziona la riunione fittizia successione donazioni, come si calcola la franchigia considerando le donazioni ricevute in vita, qual è la differenza tra riunione fittizia e collazione ereditaria e come proteggerti se sospetti una lesione di legittima. Troverai anche esempi pratici con numeri reali, aliquote aggiornate e tutte le informazioni per non trovarti impreparato quando arriva il momento di gestire una successione. Indice dei contenutiCos’è la riunione fittizia: l’art. 556 del Codice CivilePerché le donazioni si sommano al patrimonio successorioFranchigia di 1 milione: si applica una volta nella vitaEsempio pratico: franchigia e donazioni precedentiCollazione ereditaria: l’art. 737 del Codice CivileRiunione fittizia vs collazione: le differenzeCome verificare le donazioni fatte dal defuntoDonazioni indirette: come trattarleAliquote imposta su donazioni e successioneCome si calcola la riunione fittiziaEsempio completo: calcolo della legittimaLesione di legittima e azione di riduzioneCome rinunciare alla collazioneFAQ: domande frequenti📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailCos’è la riunione fittizia: l’art. 556 del Codice CivileLa riunione fittizia è un’operazione contabile prevista dall’articolo 556 del Codice Civile che permette di ricostruire il valore complessivo del patrimonio del defunto sommando, al patrimonio esistente al momento della morte, il valore delle donazioni fatte in vita. Il termine “fittizia” significa proprio questo: non si tratta di un trasferimento reale di beni, ma di un calcolo teorico fatto solo sulla carta per determinare la quota di legittima spettante agli eredi legittimari.In pratica, quando si apre una successione, il patrimonio effettivo lasciato dal defunto (i cosiddetti “beni relitti”) viene aumentato idealmente del valore delle donazioni fatte in vita. Questo permette di verificare se il defunto, attraverso donazioni magari generose verso un solo figlio o verso soggetti estranei alla famiglia, abbia “svuotato” il patrimonio ledendo i diritti degli altri legittimari. La riunione fittizia è quindi uno strumento di tutela fondamentale per coniugi, figli e ascendenti del defunto.Il testo dell’art. 556 C.C. stabilisce che “per determinare l’ammontare della quota di cui il defunto poteva disporre, si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte, detraendone i debiti. Si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione”. Questo meccanismo di riunione fittizia nelle successioni ha una duplice finalità: civilistica (tutela della legittima) e fiscale (calcolo dell’imposta di successione). Perché le donazioni si sommano al patrimonio successorioLa ragione per cui le donazioni fatte in vita dal defunto si sommano al patrimonio successorio è una questione di giustizia sostanziale. Senza questa regola, una persona potrebbe aggirare facilmente le norme sulla legittima: basterebbe donare tutto in vita ai soggetti preferiti (ad esempio un solo figlio, o un estraneo) e al momento della morte non resterebbe nulla da dividere tra gli altri eredi legittimari. Il legislatore ha quindi previsto la riunione fittizia proprio per evitare che qualcuno svuoti il patrimonio attraverso donazioni mirate.La logica è questa: il patrimonio di una persona, ai fini della quota di legittima, comprende sia ciò che lascia alla morte sia ciò che ha donato in vita. Solo sommando entrambi gli elementi si ottiene la base di calcolo corretta per verificare i diritti di coniuge, figli e (in loro assenza) ascendenti. Se dal calcolo emerge che le donazioni hanno superato la quota disponibile (cioè quella parte del patrimonio di cui il defunto poteva liberamente disporre), gli eredi legittimari lesi possono agire con l’azione di riduzione.Anche sul piano fiscale vale la stessa logica. L’Agenzia delle Entrate applica la franchigia sull’imposta di successione tenendo conto delle donazioni pregresse: la riunione fittizia evita che lo stesso beneficiario utilizzi più volte la franchigia di 1 milione di euro, prima come donatario in vita e poi come erede. Si tratta, come vedremo, di una franchigia “unica” che si applica una sola volta nell’arco della vita, considerando l’insieme delle donazioni e successione tra le stesse persone. Franchigia di 1 milione: si applica una volta nella vitaEcco uno dei punti più importanti e spesso fraintesi dell’imposta di successione: la franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli si applica una sola volta nella vita del beneficiario, considerando sia le donazioni ricevute sia l’eredità. Non si tratta di due franchigie separate (una per le donazioni in vita e una per la successione): è una franchigia unica che viene “consumata” progressivamente.Questo significa che, se un figlio ha già ricevuto donazioni dal padre per un valore di 500.000 euro, al momento della successione avrà a disposizione una franchigia residua di 500.000 euro (1 milione – 500.000 già utilizzati). Se l’eredità spettante supera questa soglia, sulla parte eccedente si paga l’imposta di successione con l’aliquota del 4%. È la regola della cosiddetta riunione fittizia fiscale, che l’Agenzia delle Entrate applica con rigore.Le franchigie 2026 per categoria di eredePer capire meglio come funziona la franchigia sull’imposta di successione 2026, ecco un riepilogo chiaro:Coniuge e figli (linea retta): franchigia di 1.000.000 euro per ciascun erede, aliquota 4% sull’eccedenzaFratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro per ciascun erede, aliquota 6% sull’eccedenzaAltri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta: nessuna franchigia, aliquota 6%Altri soggetti (estranei, conviventi di fatto non uniti civilmente): nessuna franchigia, aliquota 8%Persone con handicap grave (L. 104): franchigia aggiuntiva di 1.500.000 euroOgni erede beneficia della propria franchigia in modo autonomo: se il padre lascia 1,5 milioni a due figli, ciascuno eredita 750.000 euro e nessuno paga imposta di successione perché ciascuno resta sotto la soglia di 1 milione. Ma attenzione: se uno dei due ha già ricevuto donazioni per 600.000 euro in vita, al momento della successione la franchigia residua per lui sarà di 400.000 euro, e sui 350.000 euro eccedenti dovrà pagare il 4%. Esempio pratico: franchigia e donazioni precedentiFacciamo un esempio pratico per capire come la riunione fittizia incide sul calcolo della franchigia. Immagina che il signor Rossi, padre di due figli (Marco e Luca), nel 2020 abbia donato a ciascuno dei figli 500.000 euro (ad esempio, l’acquisto di un appartamento per ciascuno). Nel 2026 il signor Rossi muore lasciando un patrimonio residuo di 800.000 euro, che va diviso in parti uguali tra i due figli.Vediamo come si calcola la situazione fiscale di Marco:Donazione ricevuta nel 2020: 500.000 euro (già “consumati” della franchigia)Eredità 2026: 400.000 euro (metà degli 800.000 residui)Totale donazioni + eredità: 900.000 euroFranchigia disponibile: 1.000.000 euroImposta da pagare: 0 euro (totale inferiore alla franchigia)Ora immagina che il padre abbia fatto una donazione più generosa: nel 2020 ha donato al figlio Marco una villa da 1,2 milioni di euro. Nel 2026 muore lasciando 800.000 euro divisi equamente con Luca. Per Marco il calcolo cambia radicalmente: la franchigia di 1 milione è già stata superata con la donazione, quindi sui 200.000 euro di eccedenza della donazione del 2020 era già dovuta imposta. Sui 400.000 euro di eredità 2026 Marco dovrà pagare l’intera aliquota del 4% (16.000 euro) perché la franchigia è esaurita. Luca, invece, resta sotto soglia e non paga nulla.Questo meccanismo è importante da conoscere prima di fare donazioni significative, soprattutto quando il patrimonio si avvicina alla soglia di 1 milione di euro per erede. Una pianificazione anticipata, magari valutando strumenti alternativi come la polizza vita, può aiutare a ottimizzare il carico fiscale della successione. Per una consulenza personalizzata sul tuo caso specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio dedicato. Collazione ereditaria: l’art. 737 del Codice CivileAccanto alla riunione fittizia esiste un altro istituto che spesso viene confuso, ma ha finalità diverse: la collazione ereditaria, disciplinata dall’articolo 737 del Codice Civile. La collazione è l’obbligo per i figli (e i loro discendenti) e per il coniuge che concorrono alla successione di “conferire” alla massa ereditaria tutto ciò che hanno ricevuto in donazione dal defunto in vita, al fine di dividere il patrimonio in modo proporzionale tra tutti gli eredi.In altre parole, se un figlio ha ricevuto una donazione dal padre mentre era in vita, al momento della divisione dell’eredità deve “mettere sul tavolo” quella donazione, perché venga considerata come anticipo sulla sua quota ereditaria. Si tratta di un principio di equità tra fratelli: la legge presume che il genitore, quando dona a un figlio, stia anticipandogli parte della sua futura eredità, non voglia privilegiarlo rispetto agli altri. Ecco perché la collazione ereditaria è automatica, salvo diversa volontà del donante.Chi deve fare la collazioneLa collazione riguarda solo alcune categorie di eredi e si applica in specifiche circostanze:Figli e loro discendenti che concorrono alla successione del genitoreConiuge che concorre con i figli alla successioneSi applica solo nella successione legittima (senza testamento) o quando il testamento non dispone diversamenteNon riguarda eredi diversi da figli e coniuge (ad esempio fratelli, nipoti collaterali, estranei)Non si applica in caso di rinuncia all’eredità del beneficiario della donazioneLa collazione può essere fatta in due modi: in natura, restituendo il bene donato alla massa ereditaria, oppure per imputazione, cioè sottraendo dalla quota spettante al donatario il valore della donazione ricevuta. Nella pratica, la modalità per imputazione è di gran lunga la più utilizzata, perché evita la restituzione materiale dei beni. Il valore da imputare è quello del bene al momento dell’apertura della successione, non al momento della donazione.Riunione fittizia vs collazione: le differenzeAnche se entrambe riguardano le donazioni fatte dal defunto in vita, riunione fittizia e collazione hanno finalità, soggetti e meccanismi completamente diversi. Capire la differenza è fondamentale per gestire correttamente una successione quando ci sono state donazioni pregresse.Ecco le distinzioni principali tra i due istituti:Finalità: la riunione fittizia serve a calcolare la quota di legittima e a verificare se c’è stata lesione di legittima. La collazione serve invece a dividere equamente il patrimonio tra i coerediSoggetti coinvolti: la riunione fittizia riguarda tutte le donazioni fatte a chiunque (anche estranei). La collazione riguarda solo figli, discendenti e coniuge che concorrono alla successioneNatura: la riunione fittizia è un calcolo teorico (i beni non si restituiscono davvero). La collazione può comportare un effettivo riequilibrio tra le quoteObbligatorietà: la riunione fittizia opera sempre. La collazione può essere dispensata dal donanteMomento di valutazione: per la riunione fittizia si usa il valore del bene al momento dell’apertura della successione (art. 747-750 C.C.). Stesso criterio per la collazionePer fare un esempio pratico: se il padre ha donato una casa a un figlio e 200.000 euro a un estraneo, la riunione fittizia considera entrambe le donazioni per calcolare la legittima. La collazione, invece, riguarderà solo la donazione al figlio, perché l’estraneo non concorre alla successione legittima. Sono due meccanismi che convivono ma non si sovrappongono, ed è importante saperli distinguere per tutelare correttamente i propri diritti ereditari. Come verificare le donazioni fatte dal defuntoPer applicare correttamente la riunione fittizia e la collazione, è indispensabile sapere quali donazioni ha fatto il defunto in vita. Si tratta di un passaggio delicato che richiede esperienza: molti eredi scoprono solo durante la successione l’esistenza di donazioni di cui non erano a conoscenza. Ecco i principali strumenti di ricerca che vengono utilizzati nella pratica professionale.Atti notarili trascritti: tutte le donazioni di immobili devono essere fatte per atto pubblico davanti a un notaio e sono trascritte nei Registri Immobiliari (nel Friuli Venezia Giulia, nel Libro Fondiario Tavolare)Anagrafe Tributaria: l’Agenzia delle Entrate conserva i dati degli atti di donazione registratiEstratti conto bancari: i movimenti rilevanti verso conti di familiari possono rivelare donazioni dirette o indirette (ex art. 32 D.P.R. 600/1973)Archivio Notarile: per le donazioni meno recenti, occorre fare richiesta all’Archivio Notarile competenteDichiarazioni testimoniali: nei casi controversi, possono emergere da testimonianze dei familiari o di professionisti di fiducia del defuntoIn Friuli Venezia Giulia la ricerca delle donazioni immobiliari è particolarmente peculiare a causa del sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Gli atti di trasferimento (comprese le donazioni) non producono effetti finché non vengono intavolati nel Libro Fondiario. Questo richiede competenze specifiche che i CAF nazionali non hanno. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale con questo sistema e può aiutarti nella ricostruzione completa del patrimonio del defunto.Donazioni indirette: come trattarleUn capitolo particolarmente delicato nella riunione fittizia è quello delle donazioni indirette. Si tratta di operazioni che producono l’effetto di una donazione (cioè un trasferimento gratuito di ricchezza) senza essere formalmente un atto di donazione. Il caso più classico: il padre che paga direttamente il prezzo della casa acquistata dal figlio, intestando l’immobile al figlio stesso. Formalmente non c’è un atto di donazione, ma sostanzialmente il figlio ha ricevuto un’attribuzione patrimoniale gratuita.La giurisprudenza è consolidata: le donazioni indirette rientrano pienamente nella riunione fittizia e possono anche essere soggette a collazione ereditaria. Questo significa che, anche se non esiste un atto notarile di donazione, il figlio dovrà “conferire” alla massa il valore del bene ricevuto indirettamente. Lo stabilisce l’articolo 809 del Codice Civile, che estende alle liberalità risultanti da atti diversi dalla donazione alcune norme in materia successoria.Esempi di donazioni indiretteLe situazioni che la giurisprudenza qualifica come donazioni indirette sono numerose. Ecco le più frequenti nella pratica successoria:Pagamento diretto del prezzo di un immobile acquistato dal figlio (caso più comune)Intestazione fittizia di beni al figlio (il padre compra, intesta al figlio)Rinuncia a un credito vantato verso il figlioAdempimento di debiti contratti dal figlio (il padre paga i debiti del figlio)Contratti a favore di terzi (es. polizza vita con beneficiario designato, ma solo in certe condizioni)Cointestazioni bancarie con spostamento sostanziale di provvista verso il familiareIndividuare le donazioni indirette è spesso complesso e richiede un’analisi approfondita dei movimenti patrimoniali del defunto negli anni precedenti il decesso. Per chi sta aiutando i figli a comprare casa è utile conoscere anche le implicazioni fiscali e successorie: abbiamo dedicato una guida completa su come aiutare i figli a comprare casa con i diversi strumenti disponibili. Aliquote imposta su donazioni e successioneLe aliquote dell’imposta sulle donazioni sono identiche a quelle dell’imposta di successione, proprio perché i due istituti sono coordinati nel meccanismo della riunione fittizia. Questa simmetria è stata voluta dal legislatore per evitare che le persone facessero donazioni in vita per aggirare una tassazione successoria più elevata. Vediamo insieme il quadro aggiornato al 2026.Tabella riepilogativa aliquote 2026Coniuge e figli (linea retta): aliquota 4% sull’eccedenza oltre la franchigia di 1 milioneFratelli e sorelle: aliquota 6% sull’eccedenza oltre la franchigia di 100.000 euroAltri parenti fino al 4° grado e affini in linea retta o entro il 3° grado in linea collaterale: aliquota 6% senza franchigiaAltri soggetti (inclusi conviventi di fatto non uniti civilmente): aliquota 8% senza franchigiaPortatori di handicap grave (L. 104/1992): franchigia aggiuntiva di 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentelaAttenzione a un punto spesso ignorato: per le donazioni in vita la franchigia opera allo stesso modo e “consuma” quella disponibile per la successione futura. Se il padre dona al figlio 600.000 euro, questi 600.000 euro vengono conteggiati ai fini della franchigia di 1 milione. Alla morte del padre, il figlio avrà solo 400.000 euro di franchigia residua per l’eredità. Sull’eccedenza si applica il 4%, che può sembrare poco ma su grandi patrimoni diventa significativo.Per i conviventi di fatto non uniti civilmente la situazione è penalizzante: nessuna franchigia e aliquota dell’8%. Anche per questo motivo molti valutano strumenti alternativi come la polizza vita, che ha un trattamento fiscale e successorio diverso. Per una pianificazione ottimale su misura, il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta sia in presenza che online.Come si calcola la riunione fittiziaIl calcolo della riunione fittizia segue un procedimento preciso stabilito dal Codice Civile. Non è un’operazione “a occhio”: esistono regole tecniche sulla valutazione dei beni, sulla deduzione dei debiti e sul momento di riferimento. Ecco i passaggi fondamentali per applicare correttamente l’articolo 556 C.C..Calcolo del relictum: si determina il valore dei beni esistenti nel patrimonio al momento della morteDeduzione dei debiti: si sottraggono tutti i debiti del defunto esistenti al momento del decesso (art. 556 C.C.)Calcolo del donatum: si sommano tutte le donazioni fatte in vita dal defunto, a chiunque siano state fatteValutazione delle donazioni: il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione (non al momento della donazione)Formazione dell’asse fittizio: relictum + donatum = base di calcolo della legittimaUn aspetto cruciale e spesso frainteso: il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione, non al momento della donazione. Se il padre nel 2010 ha donato al figlio una casa che allora valeva 200.000 euro e oggi vale 350.000 euro, ai fini della riunione fittizia si considerano i 350.000 euro attuali. Questo meccanismo tutela gli eredi legittimari dall’erosione del valore delle donazioni dovuta all’inflazione o all’apprezzamento dei beni.Una volta determinato l’asse fittizio, si applicano le quote di legittima stabilite dalla legge (artt. 536 e seguenti C.C.). Queste quote variano a seconda della composizione familiare: coniuge solo, figli soli, coniuge + figli, ascendenti. La parte restante (quota disponibile) è quella di cui il defunto poteva liberamente disporre con donazioni o testamento. Esempio completo: calcolo della legittimaVediamo un esempio pratico e completo che mostra come funziona concretamente la riunione fittizia e come possa emergere una lesione di legittima. Il signor Bianchi, vedovo da anni, ha due figli: Marco e Luca. Nel 2020 dona al figlio Marco una casa che oggi vale 300.000 euro. Nel 2026 muore lasciando un patrimonio residuo di 400.000 euro (liquidità e immobili). Non c’è il coniuge.Calcolo passo passoRelictum (beni residui): 400.000 euroDonatum (donazione del 2020 rivalutata): 300.000 euroAsse fittizio totale: 400.000 + 300.000 = 700.000 euroQuota di legittima per i 2 figli (2/3 ciascuno): 700.000 × 2/3 = 466.666 euro totaliQuota di legittima per figlio: 466.666 / 2 = 233.333 euro a testaQuota disponibile: 700.000 × 1/3 = 233.333 euroOra verifichiamo cosa spetta a ciascun figlio: Marco ha già ricevuto 300.000 euro con la donazione, quindi la sua quota di legittima (233.333 euro) è già soddisfatta. Il surplus di 66.667 euro va imputato alla quota disponibile. Luca, invece, deve ricevere la sua quota di legittima di 233.333 euro dall’eredità residua. Inoltre, la quota disponibile residua (233.333 – 66.667 = 166.666 euro) può essere divisa secondo le regole della successione legittima (quindi ancora tra i due figli in parti uguali, salvo testamento).Nella divisione finale, senza testamento: dai 400.000 euro residui, Luca riceverà la sua legittima di 233.333 euro + 83.333 euro dalla disponibile residua = 316.666 euro. Marco riceverà 400.000 – 316.666 = 83.334 euro di eredità (oltre ai 300.000 già ricevuti in donazione). Il totale per ciascuno è così pari a circa 383.333 euro, garantendo l’equità tra i fratelli attraverso il meccanismo combinato di riunione fittizia e collazione.Se invece Marco avesse ricevuto una donazione di 600.000 euro (superiore alla sua quota di legittima + disponibile), ci sarebbe stata una lesione di legittima a danno di Luca. In questo caso Luca potrebbe agire con l’azione di riduzione per recuperare quanto dovuto. Vediamo come funziona.Lesione di legittima e azione di riduzioneSi parla di lesione di legittima quando le donazioni fatte dal defunto in vita (o le disposizioni testamentarie) superano la quota disponibile, riducendo la quota spettante ai legittimari sotto il minimo previsto dalla legge. È una situazione tutt’altro che rara, soprattutto quando il defunto ha fatto donazioni consistenti a un solo figlio, al convivente di fatto o a soggetti estranei alla famiglia.Per tutelare i propri diritti, il legittimario leso può esercitare l’azione di riduzione (artt. 553 e seguenti C.C.). Si tratta di un’azione giudiziaria che permette di far dichiarare inefficaci, nei limiti della lesione, le donazioni eccedenti e recuperare così la propria quota di legittima. L’azione colpisce prima le disposizioni testamentarie (in modo proporzionale) e poi le donazioni, partendo dalla più recente e risalendo alle precedenti.Termini e requisiti dell’azione di riduzioneTermine di prescrizione: 10 anni dall’apertura della successione (cioè dalla morte del defunto)Legittimazione: può agire solo il legittimario leso (figlio, coniuge, ascendente in mancanza di figli)Accettazione con beneficio d’inventario: è necessaria per agire contro donatari o legatari non coerediEffetti: riduzione delle donazioni/disposizioni eccedenti e restituzione dei beni o del loro valoreCriterio di riduzione: si parte dalle disposizioni testamentarie, poi dalle donazioni più recenti verso le più anticheRiprendendo l’esempio precedente: se il padre avesse donato 600.000 euro a Marco e al momento della morte fossero rimasti 400.000 euro, l’asse fittizio sarebbe di 1.000.000. La legittima per ciascun figlio sarebbe 333.333 euro. Marco ha già ricevuto 600.000, quindi ha consumato la legittima (333.333) + parte della disponibile. Luca, invece, dai 400.000 residui riceverebbe 400.000 euro, che è più della sua legittima di 333.333. Non ci sarebbe quindi lesione. Ma se i beni residui fossero solo 100.000 euro, Luca riceverebbe meno della sua legittima e potrebbe agire con la riduzione.L’azione di riduzione è un processo complesso che richiede una valutazione precisa del patrimonio, delle donazioni pregresse e dei diritti dei legittimari. Un errore di calcolo o una rinuncia inconsapevole possono costare decine o centinaia di migliaia di euro. Per questo è fondamentale farsi assistere da professionisti esperti in successioni fin dall’apertura della pratica. Il CAF Centro Fiscale di Udine, con esperienza specifica nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia, può supportarti in ogni fase.Come rinunciare alla collazioneLa collazione ereditaria può essere evitata in due modi principali. Il primo, e più definitivo, è la dispensa da collazione prevista dall’articolo 737 comma 2 C.C.: il donante, al momento della donazione o con atto successivo, può espressamente dispensare il donatario dall’obbligo di conferire alla massa ereditaria il bene ricevuto. La dispensa deve risultare dall’atto stesso o da una successiva disposizione testamentaria, ed è valida solo nei limiti della quota disponibile.Il secondo modo è la rinuncia all’eredità: chi rinuncia a tutta l’eredità non è più tenuto alla collazione, in quanto non è più erede. In pratica, un figlio che ha ricevuto una donazione importante potrebbe preferire rinunciare all’eredità (solitamente di modesto valore rispetto alla donazione) per evitare il conferimento. Attenzione però: la rinuncia all’eredità non fa venir meno la riunione fittizia ai fini della legittima, e il rinunciante può comunque essere soggetto all’azione di riduzione da parte degli altri legittimari.Limiti della dispensa da collazioneLa dispensa da collazione ha dei limiti precisi che è fondamentale conoscere:Opera solo entro la quota disponibile: oltre quel limite, la dispensa è inefficaceNon protegge dall’azione di riduzione: gli altri legittimari possono comunque recuperare la legittimaDeve risultare da atto scritto: non può essere implicita o verbalePuò essere revocata dal donante con testamento o atto successivoNon si applica alle donazioni indirette senza espressa previsioneLa decisione di dispensare un figlio dalla collazione va valutata con attenzione, anche in un’ottica di pianificazione successoria. In molti casi conviene prima fare un’analisi complessiva del patrimonio e delle possibili evoluzioni future, per capire se la dispensa è effettivamente utile o se potrebbe creare conflitti tra gli eredi. Il consiglio è sempre di confrontarsi con un professionista prima di fare donazioni significative o scelte di dispensa.FAQ: domande frequenti su successione e donazioniLe donazioni fatte molti anni prima della morte si sommano ancora?Sì. Nella riunione fittizia si considerano tutte le donazioni fatte dal defunto in vita, senza limiti di tempo. Anche una donazione fatta 30 anni prima della morte viene sommata all’asse ereditario per calcolare la legittima. Fa eccezione l’azione di riduzione, che ha un termine di prescrizione di 10 anni dall’apertura della successione. Le modeste liberalità d’uso (regali per compleanno, matrimonio in proporzione al patrimonio) non rientrano invece nella riunione fittizia.Se ho ricevuto una donazione devo dichiararla nella successione?Sì. Nella dichiarazione di successione telematica vanno indicate le donazioni pregresse ricevute dal defunto, perché incidono sul calcolo della franchigia e dell’imposta di successione. L’Agenzia delle Entrate verifica i dati attraverso l’Anagrafe Tributaria. Omettere donazioni rilevanti può comportare sanzioni per dichiarazione infedele. Il CAF Centro Fiscale di Udine si occupa della compilazione corretta, verificando tutti i dati necessari.La riunione fittizia vale anche per le donazioni al coniuge?Sì, anche le donazioni fatte al coniuge rientrano nella riunione fittizia. Il coniuge è uno dei soggetti tenuti alla collazione ereditaria quando concorre alla successione con i figli. Anche per il coniuge vale la franchigia unica di 1 milione di euro, che si “consuma” sia con le donazioni ricevute in vita sia con l’eredità futura. Il coniuge superstite, peraltro, gode di diritti particolari come quello di abitazione sulla casa familiare (art. 540 C.C.).Posso fare donazioni per evitare l’imposta di successione?No, per un semplice motivo: le aliquote e le franchigie sulle donazioni sono identiche a quelle sulla successione, e la franchigia è unica (una sola volta nella vita). Quindi donare in vita non permette di pagare meno imposta rispetto a lasciare in eredità. Esistono tuttavia strumenti alternativi che possono ridurre l’impatto fiscale, come la polizza vita o i patti di famiglia. Ogni situazione va valutata caso per caso con un consulente esperto.Come si valutano le donazioni nella riunione fittizia?Il valore dei beni donati si prende al momento dell’apertura della successione, cioè alla morte del donante (artt. 747-750 C.C.). Non si considera il valore al momento della donazione. Questa regola tutela gli eredi legittimari dagli effetti dell’inflazione e dall’apprezzamento dei beni nel tempo. Per gli immobili si fa riferimento al valore di mercato attuale; per il denaro donato, si rivaluta l’importo in base agli indici ISTAT.Un convivente di fatto rientra nella riunione fittizia?Le donazioni al convivente di fatto non unito civilmente rientrano nella riunione fittizia come donazioni a soggetti estranei alla famiglia: vengono sommate all’asse fittizio per calcolare la legittima dei figli o ascendenti. Se ledono la legittima, i legittimari possono agire con l’azione di riduzione. Fiscalmente, le donazioni al convivente di fatto non godono di alcuna franchigia e sono tassate all’8%. Il convivente unito civilmente, invece, è equiparato al coniuge. Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successioneLa gestione della riunione fittizia, della collazione ereditaria e del calcolo della franchigia considerando le donazioni pregresse è uno degli aspetti più delicati della successione. Un errore di valutazione può costare migliaia di euro di imposte non dovute, oppure causare conflitti tra eredi che si prolungano per anni. Con la consulenza giusta, invece, puoi gestire tutto con serenità e nel pieno rispetto della legge.Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nelle dichiarazioni di successione con particolare esperienza nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. I nostri operatori si occupano di tutto: dalla raccolta dei documenti alla verifica delle donazioni pregresse, dal calcolo corretto della franchigia alla presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate. Garantiamo la correttezza di ogni passaggio, evitandoti sanzioni e ritardi.Hai bisogno di assistenza per la successione con donazioni pregresse? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online in tutta Italia. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Prenota la tua consulenza sulla successioneAffidati ai nostri esperti per evitare errori e ottimizzare la tua pratica successoria. Servizio disponibile in ufficio a Udine e online in tutta Italia.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Via Nazionale 46/7, Udine – Tel. 0432 1638640Articoli correlatiNOTIZIE Sport Dilettantistico, Tornano i Premi Esenti fino a 300 Euro https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/01/associazioni-sportive-dilettantistiche.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 14:00:002026-09-05 09:06:35Sport Dilettantistico, Tornano i Premi Esenti fino a 300 EuroNOTIZIE Bonus Librerie Under 35: Domande Prorogate al 13 Ottobre 2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 12:00:002026-09-05 08:51:48Bonus Librerie Under 35: Domande Prorogate al 13 Ottobre 2026NOTIZIE Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarlo https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 09:00:002026-09-05 08:38:25Pagamento NASpI settembre 2026: quando arriva l’accredito e come verificarloNOTIZIE Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo? https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 19:00:002026-09-04 16:56:21Auto senza assicurazione: multe fino a 1.000 euro in arrivo?NOTIZIE Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole? https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 18:00:002026-09-04 16:40:29Multa sul contante: si applica sempre la legge più favorevole?NOTIZIE Quando si è considerati disoccupati per la legge e i concorsi pubblici https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2019/12/naspi.jpg 320 630 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 17:00:002026-09-04 16:29:00Quando si è considerati disoccupati per la legge e i concorsi pubbliciDifferenze SRL e SRLSNOTIZIE SRL, aumento di capitale valido anche senza il versamento immediato del 25% https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/Differenze-SRL-e-SRLS.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 13:00:002026-09-04 15:57:19SRL, aumento di capitale valido anche senza il versamento immediato del 25%NOTIZIE Credito Fornitore SACE-SIMEST: 550 milioni di euro per l’export delle PMI https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-07 12:00:002026-09-04 15:47:20Credito Fornitore SACE-SIMEST: 550 milioni di euro per l’export delle PMINOTIZIE Sconto Tributi Locali del 20% e Lettere di Compliance: cosa cambia https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-07 10:00:002026-09-04 14:29:35Sconto Tributi Locali del 20% e Lettere di Compliance: cosa cambiaPrec Prec PrecSucc Succ SuccRecensioni dei nostri clienti Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Agosto 15, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-15 08:00:002026-04-24 23:48:45Successione e Donazioni 2026: Come Si Sommano per il Calcolo della Franchigia
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CAF, SUCCESSIONICalcolo Imposta Successione 2026: Guida con Esempi Pratici e Tabelle AliquoteImposte su successioneCalcolare l’imposta di successione sembra complicato, ma in realtà segue una procedura in 3 passaggi che, una volta capita, diventa gestibile. In questa guida ti accompagniamo passo passo con esempi numerici concreti, tabelle delle aliquote aggiornate al 2026 e scenari tipici che ricoprono la maggior parte delle situazioni reali.La buona notizia? Grazie alle franchigie generose previste per coniuge e figli (1 milione di euro a testa), la maggior parte degli eredi diretti non paga nulla. Ma quando l’imposta è dovuta, sbagliare il calcolo può costare caro in termini di sanzioni. Ecco perché serve metodo.🧮 Calcolatore Imposta di Successione 2026Simulazione gratuita. I valori sono indicativi e basati sulla normativa 2026 (DLgs 346/1990). Per un calcolo esatto contatta il CAF.Grado di parentela con il defunto Coniuge o figli/discendenti direttiFratelli o sorelleAltri parenti fino al 4° grado / affini entro 3°Portatore di handicap grave (qualsiasi parentela)Estranei / convivente non sposato Valore asse ereditario netto (€) Totale beni ereditati al netto dei debiti del defunto Valore catastale immobili nell asse (€) – opzionale Per il calcolo imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) Almeno un erede ha requisiti “prima casa” Se sì, imposte ipotecaria + catastale sono fisse a 400€ totali Calcola imposta →Risultato simulazione Attenzione: questa è una simulazione orientativa. Il calcolo esatto richiede la verifica di tutti i beni, le passività, eventuali donazioni pregresse (riunione fittizia) e la situazione specifica. Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza gratuita. 📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailIndice dei contenutiCome si calcola l’imposta di successione: i 3 passaggiAliquote e franchigie 2026: la tabella completaCome calcolare la base imponibile: attivo ereditarioPassività deducibili: cosa si sottraeEsempi pratici di calcolo: 6 casi realiAltre imposte sempre dovute (ipotecaria e catastale)Tabella riepilogativa scenari tipiciSimulatore online Agenzia EntrateCome il CAF ti aiuta a non sbagliareDomande frequenti Come si calcola l’imposta di successione: i 3 passaggiIl calcolo dell’imposta di successione segue sempre tre passaggi fondamentali, validi per qualunque tipo di eredità. Capire questa sequenza ti permette di fare una stima preliminare già a casa, prima ancora di rivolgerti a un professionista.Passaggio 1: determinare l’asse ereditario nettoL’asse ereditario netto è il valore complessivo di ciò che il defunto lascia agli eredi, al netto dei debiti. In formula:Asse ereditario netto = Attivo ereditario − Passività deducibiliAd esempio, se il defunto lascia una casa da 250.000 euro, un conto corrente da 50.000 euro e aveva un mutuo residuo di 30.000 euro, l’asse ereditario netto è: 250.000 + 50.000 − 30.000 = 270.000 euro.Passaggio 2: applicare le franchigie per grado di parentelaLa franchigia è la soglia sotto la quale non si paga nulla. Ogni erede ha la propria franchigia, calcolata sulla quota che gli spetta. Esempio: se due figli ereditano, ciascuno ha 1 milione di franchigia personale (non 1 milione in totale).Passaggio 3: applicare le aliquote sulle quote eccedentiSolo la parte che supera la franchigia viene tassata, con l’aliquota che dipende dal grado di parentela. Esempio pratico: se un fratello eredita 250.000 euro (con franchigia di 100.000), paga il 6% su (250.000 − 100.000) = 6% di 150.000 = 9.000 euro. Aliquote e franchigie 2026: la tabella completaLe aliquote dell’imposta di successione sono rimaste invariate rispetto agli anni scorsi e sono stabilite dal Testo Unico delle successioni e donazioni (D.Lgs. 346/1990), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 con decorrenza 2025. Ecco la tabella completa valida per il 2026:Grado di parentelaAliquotaFranchigia (per erede)Coniuge e figli (parenti in linea retta)4%1.000.000 €Fratelli e sorelle6%100.000 €Altri parenti fino al 4° grado (zii, nipoti, cugini)6%NessunaAffini in linea retta (suoceri, generi, nuore)6%NessunaAffini in linea collaterale fino al 3° grado6%NessunaAltri soggetti (conviventi, amici, estranei)8%NessunaPortatori di handicap grave (Legge 104/92, art. 3 c. 3)Dipende dal grado1.500.000 €Franchigia maggiorata per portatori di handicap graveSe l’erede è una persona con handicap grave riconosciuto ai sensi dell’art. 3 comma 3 della Legge 104/92, la franchigia è sempre pari a 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela. L’aliquota che si applica oltre la franchigia resta quella del grado di parentela (4% se figlio, 6% se fratello, 8% se estraneo).Esempio: se un figlio disabile grave eredita 2.000.000 €, paga il 4% solo su (2.000.000 − 1.500.000) = 500.000 €, quindi 20.000 euro. Senza l’handicap grave, pagherebbe 4% su (2.000.000 − 1.000.000) = 40.000 euro. La differenza è notevole.Attenzione: le franchigie sono “per erede”, non globaliÈ l’errore più comune. Se il defunto lascia 2 figli, la franchigia non è 1 milione totale, ma 1 milione ciascuno, quindi 2 milioni complessivi. Se gli eredi sono coniuge + 3 figli, la franchigia complessiva è 4 milioni (1 milione a testa). Questa è la ragione per cui la stragrande maggioranza delle successioni familiari non paga imposta di successione. Come calcolare la base imponibile: attivo ereditarioL’attivo ereditario è l’insieme di tutti i beni e diritti del defunto. Ogni categoria di bene ha però regole di valorizzazione diverse. Qui sta il cuore del calcolo: sottovalutare o sopravvalutare un bene significa pagare meno (ma rischiare accertamenti) o pagare troppo.Immobili: il valore catastale (non quello di mercato)Questa è una delle grandi convenienze della successione italiana: per gli immobili, la base imponibile non è il valore di mercato (spesso altissimo) ma il valore catastale, che è molto più basso. Il calcolo è:Valore catastale = Rendita catastale rivalutata × CoefficienteLa rendita catastale si rivaluta del 5% per fabbricati e del 25% per terreni. Poi si moltiplica per il coefficiente:Categoria catastaleCoefficiente successionePrima casa (A con requisiti)110Abitazioni (A, escluso A/10)120Uffici (A/10)60Negozi e botteghe (C/1)40,8Capannoni, opifici (D)60Categorie C (escluso C/1)120Terreni agricoli90 (con rivalutazione 25%)Esempio: appartamento A/3 con rendita 700 €. Rendita rivalutata = 700 × 1,05 = 735 €. Valore catastale successione = 735 × 120 = 88.200 euro. Se l’immobile ha un valore di mercato di 250.000 €, paghi l’imposta solo su 88.200. Enorme convenienza.Conti correnti, depositi e titoliPer conti bancari, postali, libretti di risparmio, BTP, BOT, azioni e fondi comuni, la base imponibile è il saldo alla data del decesso. La banca rilascia un documento ufficiale (certificazione sostitutiva) indicando il saldo al giorno della morte, comprensivo degli interessi maturati e degli eventuali titoli depositati.Attenzione: i titoli di Stato italiani e dei paesi UE (BOT, BTP, CCT, Bund, OAT) sono esenti dall’imposta di successione. Vanno comunque dichiarati ma non concorrono all’attivo imponibile. Stessa cosa per i fondi di investimento che detengono titoli di Stato (nella quota di titoli esenti).Aziende, partecipazioni e quote societariePer aziende individuali e partecipazioni in società, si considera il valore patrimoniale netto (attività − passività) risultante dall’ultimo bilancio regolarmente approvato. Per le società non quotate, si può utilizzare il patrimonio netto contabile.Esenzione importante: se l’erede è coniuge o discendente e riceve un’azienda o partecipazione di controllo (>50%) in una società, e si impegna a proseguire l’attività per almeno 5 anni, l’imposta di successione non è dovuta (art. 3 c. 4-ter D.Lgs. 346/1990). Un vantaggio enorme per le successioni familiari d’impresa.Autoveicoli e natantiGli autoveicoli, motoveicoli e natanti iscritti nei pubblici registri (PRA, RID) sono esenti dall’imposta di successione. Non vanno inseriti nell’attivo ereditario imponibile. Ma attenzione: sono soggetti a imposta di trascrizione al momento del passaggio di proprietà al PRA, che dipende dai kW del veicolo e dalla regione.Oggetti preziosi, gioielli e mobili di casaQui c’è una regola molto particolare. Se non si dichiara un valore specifico, la legge presume che oggetti preziosi, gioielli e mobili di casa valgano il 10% dell’intero asse ereditario al netto dei debiti (art. 9 c. 2 D.Lgs. 346/1990). Questa presunzione si applica salvo che l’erede dimostri un valore diverso attraverso:Inventario analitico redatto da notaio o ufficiale giudiziarioPerizia di un esperto per gioielli e oggetti d’arteDocumentazione di acquisto/valutazioneEsempio: asse ereditario di 500.000 € (dopo debiti). La presunzione del 10% aggiunge 50.000 euro di mobilia e preziosi. Se gli eredi dichiarano che la mobilia vale effettivamente 5.000 €, devono dimostrarlo con inventario. Altrimenti si pagano le imposte sui 50.000 presunti. Passività deducibili: cosa si sottraeDall’attivo ereditario si sottraggono le passività, cioè i debiti del defunto. Ma non tutti i debiti si possono dedurre: servono prove documentali rigorose, altrimenti l’Agenzia delle Entrate può disconoscerli.Debiti certificati del defuntoSono deducibili se documentati da atto scritto con data certa anteriore al decesso:Mutui bancari (capitale residuo certificato dalla banca)Prestiti personali risultanti da contratto registratoDebiti tributari (imposte non pagate, cartelle esattoriali)Debiti verso fornitori con fatture datateDebiti verso familiari SOLO se risultano da atto pubblico o scrittura privata autenticataSpese funebriSono deducibili fino a 1.550 euro (art. 24 D.Lgs. 346/1990). Serve la fattura dell’impresa funebre intestata al defunto o a chi ha sostenuto la spesa. La parte eccedente i 1.550 euro non è deducibile dall’asse ereditario.Spese mediche degli ultimi 6 mesiSono deducibili le spese mediche e chirurgiche sostenute dagli eredi negli ultimi 6 mesi di vita del defunto, senza limite di importo, purché documentate da fatture intestate al defunto. Rientrano: ricoveri ospedalieri privati, visite specialistiche, farmaci, badante (con contratto), assistenza infermieristica.Importante: sono deducibili solo se le spese sono state pagate dagli eredi (non dal defunto prima di morire) e se sono documentate con fatture/ricevute datate negli ultimi 6 mesi. Esempi pratici di calcolo: 6 casi realiPassiamo alla parte più utile: esempi concreti. Abbiamo scelto 6 scenari che coprono la grande maggioranza delle situazioni reali. In ciascuno vedrai il calcolo passo per passo.Esempio 1 – Coniuge e 2 figli, patrimonio 800.000 €Situazione: Mario muore lasciando moglie e 2 figli. Il patrimonio è composto da: casa (valore catastale 180.000 €), conto corrente 150.000 €, auto (esente), titoli di Stato 120.000 € (esenti), fondo investimento 200.000 €. Niente debiti.Attivo ereditario imponibile: 180.000 (casa) + 150.000 (conto) + 200.000 (fondo) = 530.000 €Presunzione mobilio 10%: +53.000 €Asse ereditario netto totale: 583.000 €Quote: coniuge 1/3 = 194.333 €, ogni figlio 1/3 = 194.333 €Franchigie: coniuge 1.000.000 €, figlio 1 = 1.000.000 €, figlio 2 = 1.000.000 € → totale 3.000.000 €Risultato: ogni quota è ampiamente sotto la franchigia di 1 milione. Imposta di successione: 0 euro. Si pagano solo ipotecaria e catastale sull’immobile (vedi sezione dedicata).Esempio 2 – 2 figli, casa + conto = 500.000 €Situazione: Giovanna è vedova e muore lasciando 2 figli. Patrimonio: casa (valore catastale 300.000 €) e conto corrente 200.000 €.Asse ereditario netto: 500.000 € (+ 50.000 € presunzione mobilio) = 550.000 €Quote: ogni figlio 275.000 €Franchigia figli: 1.000.000 € ciascuno (totale disponibile 2.000.000 €)Risultato: imposta di successione zero. La franchigia combinata (2 milioni) è quattro volte superiore al patrimonio. Anche questo è uno scenario tipico: nella maggior parte dei casi le famiglie normali non pagano imposta di successione.Esempio 3 – 3 fratelli, patrimonio 450.000 €Situazione: Paolo muore celibe e senza figli. Eredi legittimi: 3 fratelli. Patrimonio (già al netto di debiti): 450.000 € (casa + conti).Quota per fratello: 450.000 / 3 = 150.000 € ciascunoFranchigia fratelli: 100.000 € a testaQuota imponibile per fratello: 150.000 − 100.000 = 50.000 €Aliquota fratelli: 6%Imposta per fratello: 50.000 × 6% = 3.000 €Risultato: totale imposta successione = 3 × 3.000 = 9.000 euro. Qui vediamo chiaramente come la franchigia dei fratelli (100.000 €) sia molto più bassa di quella tra coniuge/figli (1 milione): è uno dei motivi per cui chi non ha figli spesso pianifica anticipatamente con donazioni o testamento.Esempio 4 – Nipote (figlio di fratello premorto), 200.000 €Situazione: Lucia muore senza coniuge né figli. Eredi: un fratello vivente e un nipote (figlio di un fratello premorto). Il nipote eredita per rappresentazione (art. 467 c.c.), subentrando al padre. Quota del nipote: 100.000 €.Domanda frequente: il nipote per rappresentazione eredita “come se fosse” il fratello (quindi franchigia 100.000 €) o come nipote (senza franchigia)?Risposta: secondo l’interpretazione consolidata (risoluzioni AdE), il nipote che succede per rappresentazione è equiparato al fratello ai fini della franchigia: quindi si applicano 100.000 € di franchigia e aliquota 6%. Diverso se il nipote è erede diretto (non per rappresentazione): in quel caso aliquota 6% ma nessuna franchigia.Quota nipote (rappresentazione): 100.000 €Franchigia applicata: 100.000 € (come fratello)Quota imponibile: 0 €Risultato: imposta zero. Se invece il nipote ereditasse direttamente (zio senza fratelli vivi), la franchigia non si applicherebbe e pagherebbe 6% su 100.000 = 6.000 euro. La distinzione tra rappresentazione e successione diretta è spesso decisiva.Esempio 5 – Convivente non sposato, patrimonio 150.000 €Situazione: Marco, convivente di fatto (non unione civile, non matrimonio), riceve in eredità testamentaria 150.000 € dal compagno defunto.Quota: 150.000 €Aliquota: 8% (estraneo dal punto di vista fiscale)Franchigia: 0 € (non prevista per conviventi non uniti civilmente)Imposta: 150.000 × 8% = 12.000 euroAttenzione importante: se Marco fosse stato unito civilmente, avrebbe avuto lo stesso trattamento del coniuge (aliquota 4%, franchigia 1 milione). Questo è uno dei motivi per cui le coppie che convivono da anni valutano l’unione civile o il matrimonio anche per ragioni patrimoniali e successorie.Esempio 6 – Caso complesso: patrimonio mistoSituazione: Anna muore lasciando il marito e 1 figlio. Patrimonio articolato:Casa prima abitazione: rendita catastale 800 €, A/2 → 800 × 1,05 × 110 = 92.400 €Seconda casa al mare: rendita 500 €, A/3 → 500 × 1,05 × 120 = 63.000 €Negozio affittato: rendita 1.200 €, C/1 → 1.200 × 1,05 × 40,8 = 51.408 €Conto corrente: 120.000 €BTP: 80.000 € (esenti)Quote SRL di famiglia: 400.000 € (esenti perché erede subentra e prosegue attività 5 anni)Auto: esentePassività: mutuo residuo casa al mare 30.000 €, spese funebri 2.000 € (deducibili 1.550 €), spese mediche ultimi 6 mesi 8.000 €.Attivo imponibile: 92.400 + 63.000 + 51.408 + 120.000 = 326.808 €Presunzione mobilio 10%: +32.680 € → 359.488 €Passività deducibili: 30.000 + 1.550 + 8.000 = 39.550 €Asse ereditario netto: 319.938 €Quote: coniuge 50% = 159.969 €, figlio 50% = 159.969 €Franchigie: 1.000.000 € ciascunoRisultato imposta successione: 0 euro. Ma attenzione: restano da pagare le imposte ipotecaria e catastale sui 3 immobili (vedi sezione successiva). Altre imposte sempre dovute (ipotecaria e catastale)Anche quando l’imposta di successione è zero (come negli esempi 1, 2 e 6 sopra), se nell’eredità ci sono immobili si pagano sempre altre due imposte: ipotecaria e catastale. Sono dovute indipendentemente dal grado di parentela e dall’importo ereditato.Imposta ipotecaria: 2% del valore catastaleÈ l’imposta per la trascrizione del trasferimento di proprietà nei registri immobiliari. Aliquota: 2% sul valore catastale dell’immobile, con minimo di 200 euro.Imposta catastale: 1% del valore catastaleÈ l’imposta per la voltura catastale (aggiornamento intestazione al Catasto). Aliquota: 1% sul valore catastale, con minimo di 200 euro.Agevolazione “prima casa”: imposte fisseSe almeno uno degli eredi ha i requisiti per l’agevolazione prima casa (residenza nel Comune entro 18 mesi, non possedere altra casa nello stesso Comune, non possedere altri immobili con prima casa agevolata in Italia), su una sola unità abitativa le imposte diventano fisse:Imposta ipotecaria: 200 € (fissa)Imposta catastale: 200 € (fissa)Totale: 400 euro anziché il 3% del valoreEsempio di risparmio: casa con valore catastale 200.000 €. Senza agevolazione: 3% = 6.000 €. Con agevolazione prima casa: 400 €. Risparmio: 5.600 euro. L’agevolazione va richiesta espressamente nella dichiarazione di successione.Altre imposte minoriSi pagano anche: imposta di bollo (85 € per formalità), tassa ipotecaria (90 € a formalità), tributi speciali catastali (18,59 €). In totale, per una successione con un immobile, le spese aggiuntive ammontano a circa 200-300 € oltre alle imposte ipotecaria/catastale. Tabella riepilogativa scenari tipiciEcco una tabella di sintesi con gli scenari più ricorrenti, per avere un’idea immediata dell’imposta dovuta in funzione del patrimonio e della parentela:ScenarioPatrimonioImposta successione+Ipotecaria/catastale (se immobili)Coniuge + 1 figlio (patrimonio standard)400.000 €0 €~3% valore catastaleConiuge + 2 figli (patrimonio medio)800.000 €0 €~3% valore catastaleConiuge + 2 figli (patrimonio alto)3.500.000 €~20.000 € (4% sull’eccedenza)3% valore catastaleFiglio unico (patrimonio < 1 milione)900.000 €0 €400 € se prima casa2 fratelli (patrimonio medio)500.000 €18.000 € (6% su 300.000)3% valore catastale3 fratelli (patrimonio 450k)450.000 €9.000 €3% valore catastaleNipote (zio senza figli, per rappresentazione)300.000 €12.000 € (6% sull’eccedenza)3% valore catastaleConvivente non unito civilmente200.000 €16.000 € (8% senza franchigia)3% valore catastaleFiglio disabile grave2.000.000 €20.000 € (4% su 500k)400 € se prima casaEstraneo per testamento100.000 €8.000 € (8% pieno)3% valore catastaleNota: la tabella considera patrimoni già al netto dei debiti e della presunzione mobilio. In caso di immobili, aggiungere ipotecaria (2%) + catastale (1%) sul valore catastale dei beni immobili. Per la prima casa con requisiti agevolazione: 400 € fissi totali.Simulatore online Agenzia EntrateL’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nel proprio sito istituzionale uno strumento di compilazione assistita della dichiarazione di successione online (modello telematico “Successioni Online”), che effettua automaticamente l’autoliquidazione delle imposte. Per accedervi:Vai su agenziaentrate.gov.it → Area RiservataAccedi con SPID, CIE o CNSMenu “Servizi” → “Successioni” → “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali”Compila i quadri (dati defunto, eredi, attivo, passivo)Il sistema calcola in automatico imposte di successione, ipotecaria, catastale, bolliAvvertenza: il sistema online è molto complesso e pensato per professionisti. Gli errori più comuni riguardano la corretta identificazione delle categorie catastali, la gestione del sistema tavolare (Trieste, Gorizia, parte di Udine) e l’applicazione della presunzione mobilio. Un errore in questi campi può portare a sanzioni tra 120% e 240% dell’imposta non versata. Come il CAF ti aiuta a non sbagliareLa successione è uno degli adempimenti fiscali più delicati, perché un errore oggi può trasformarsi in una sanzione pesante domani (fino al 240% dell’imposta non versata, più interessi). E gli eredi hanno 12 mesi dal decesso per presentare la dichiarazione.Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine significa:Calcolo esatto dell’imposta con verifica di tutte le franchigie, esenzioni e agevolazioniIndividuazione corretta del valore catastale con controllo delle categorieGestione del sistema tavolare: in Friuli Venezia Giulia vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Le pratiche richiedono competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale ha esperienza pluriennale con le successioni tavolariPredisposizione completa della dichiarazione di successione telematicaVolture catastali gestite direttamenteF24 precompilato per il pagamento di ipotecaria, catastale e bolliAssistenza personalizzata: un referente unico segue tutta la pratica📞 Prenota una consulenza al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Nella prima consulenza valutiamo insieme il tuo caso e ti forniamo un preventivo chiaro prima di iniziare.📍 Siamo a Udine, in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Riceviamo su appuntamento dal lunedì al venerdì. Domande frequenti sul calcolo dell’imposta di successioneL’imposta di successione si paga prima o dopo la dichiarazione?L’imposta ipotecaria e catastale, i bolli e i tributi speciali si pagano in autoliquidazione prima di presentare la dichiarazione (con modello F24). L’imposta di successione vera e propria (se dovuta) viene invece liquidata dopo dall’Agenzia delle Entrate e notificata entro 3 anni dalla dichiarazione.Se non ci sono immobili, devo comunque fare la dichiarazione?La dichiarazione di successione non è obbligatoria se contemporaneamente: eredi sono coniuge/parenti in linea retta, attivo ereditario non supera 100.000 €, non ci sono immobili o diritti reali immobiliari. Se manca anche una sola di queste condizioni, la dichiarazione va sempre presentata.Le polizze vita sono tassate in successione?No, le somme corrisposte dalle polizze vita (caso morte) ai beneficiari non rientrano nell’asse ereditario e sono esenti dall’imposta di successione (art. 12 D.Lgs. 346/1990). Vanno direttamente ai beneficiari indicati in polizza, senza passare per l’eredità. È un importante strumento di pianificazione successoria.I titoli di Stato e i BTP sono esenti?Sì. I titoli del debito pubblico italiano (BOT, BTP, CCT, CTZ) e quelli degli altri Stati dell’Unione Europea sono esenti dall’imposta di successione. Vanno comunque dichiarati nel quadro EL del modello di successione, ma non concorrono all’attivo imponibile.Come si calcola l’imposta se il defunto lascia debiti superiori all’attivo?Se le passività superano l’attivo, gli eredi dovrebbero valutare la rinuncia all’eredità o l’accettazione con beneficio di inventario per non rispondere dei debiti con il proprio patrimonio. In ogni caso, ai fini fiscali, l’imposta di successione non può essere negativa: se l’asse è zero o negativo, l’imposta è zero.Posso pagare l’imposta di successione a rate?Sì. Se l’imposta supera 1.000 euro, è possibile richiederne la rateizzazione: 20% entro 60 giorni dalla notifica e il restante 80% in 8 rate trimestrali (o 12 se l’importo supera 20.000 €), con applicazione degli interessi legali. La richiesta va fatta all’Ufficio delle Entrate competente.Cosa succede se sbaglio il calcolo nella dichiarazione?L’Agenzia delle Entrate può rettificare la dichiarazione entro 2 anni dal pagamento dell’imposta principale. Se emerge imposta non versata, si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta evasa, più interessi di mora. Per questo è importante farsi assistere: un errore di categoria catastale o una franchigia applicata male può costare migliaia di euro.La donazione in vita riduce la franchigia di successione?Sì. Le donazioni effettuate in vita dal defunto ai suoi eredi riducono la franchigia disponibile al momento della successione (principio del “cumulo” delle donazioni). Esempio: se un padre ha donato 200.000 € a un figlio in vita, al momento della successione al figlio resta una franchigia di 800.000 € (anziché 1.000.000). Va verificato sempre nelle successioni di patrimoni importanti.Il coniuge separato eredita e quanto paga?Il coniuge separato ma non divorziato conserva la qualità di erede legittimo, salvo che la separazione sia stata pronunciata con addebito. Mantiene anche l’aliquota del 4% e la franchigia di 1.000.000 €. Il coniuge divorziato invece perde ogni diritto successorio (salvo assegno a carico dell’eredità in alcuni casi particolari).In Friuli Venezia Giulia il calcolo è diverso?Il calcolo dell’imposta è identico a livello nazionale, ma in Friuli Venezia Giulia (soprattutto provincie di Trieste, Gorizia e parte dell’udinese) vige il sistema tavolare, un registro catastale differente dal resto d’Italia. Le volture tavolari hanno procedure e tempistiche proprie e richiedono competenze specifiche. Gli errori in questo ambito sono la principale fonte di contestazioni per gli eredi friulani. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nelle successioni tavolari.Hai bisogno di aiuto per calcolare l’imposta di successione? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in tutte le fasi: dal calcolo preventivo, alla dichiarazione telematica, alle volture catastali o tavolari. Prenota la tua consulenza al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121. Insieme rendiamo la successione semplice, trasparente e senza sorprese. ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Agosto 5, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/Imposte-su-successione-Guida-Completa-per-gli-Eredi.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-05 08:00:002026-04-24 23:48:42Calcolo Imposta Successione 2026: Guida con Esempi Pratici e Tabelle Aliquote
CAF, SUCCESSIONIFondo Patrimoniale e Successione 2026: Cosa Cambia per gli Eredi e Come Si TassaIl fondo patrimoniale e uno degli strumenti piu conosciuti per proteggere il patrimonio familiare dai creditori. Ma cosa succede quando uno dei coniugi muore? Il fondo patrimoniale in successione non offre le protezioni fiscali che molti immaginano: i beni conferiti rientrano nell’asse ereditario e sono tassati come gli altri. In questa guida 2026 spieghiamo in modo semplice come funziona il fondo patrimoniale dopo la morte di un coniuge, quando cessa, come si tassa e quali errori evitare nella pianificazione successoria.Indice dei contenutiCos’e il fondo patrimoniale: art. 167-171 del Codice CivileChi puo costituire un fondo patrimonialeQuali beni possono essere conferiti nel fondoEffetti del fondo patrimoniale sui beniCosa succede al fondo patrimoniale alla morte di un coniugeSuccessione dei beni del fondo: come vengono tassatiDiritti del coniuge superstite sui beni del fondoDiritto di abitazione e fondo patrimonialeCome modificare il fondo dopo la morte di un coniugeScioglimento anticipato del fondo patrimonialeErrori comuni da evitare con il fondo patrimonialeQuando conviene il fondo in ottica successoriaAlternative al fondo patrimoniale: trust, patti di famiglia, holdingEsempio pratico: coppia con casa e conto in fondo patrimonialeDomande frequenti (FAQ)📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailCos’e il fondo patrimoniale: art. 167-171 del Codice CivileIl fondo patrimoniale e un istituto previsto dagli articoli 167-171 del Codice Civile. Si tratta di un vincolo di destinazione che i coniugi possono imporre su determinati beni, affinche siano utilizzati esclusivamente per i bisogni della famiglia. In pratica, i coniugi “separano” una parte del loro patrimonio e la dedicano al mantenimento, all’educazione dei figli, alla casa familiare e piu in generale a tutte le esigenze della vita familiare.Il fondo patrimoniale si costituisce con atto pubblico notarile e deve essere trascritto nei registri immobiliari (o nel sistema tavolare in Friuli Venezia Giulia) per essere opponibile ai terzi. A differenza di quanto molti pensano, non e un “contenitore magico” che rende i beni intoccabili: la sua efficacia e circoscritta a fattispecie precise.Le caratteristiche principali del fondo patrimoniale sono:Destinazione vincolata: i beni servono solo per i bisogni della famigliaInattaccabilita parziale: i creditori non possono aggredire i beni per debiti estranei ai bisogni familiari (se in buona fede)Amministrazione congiunta: i coniugi gestiscono insieme il fondoPubblicita: deve essere trascritto per essere opponibileDurata legata al matrimonio: si estingue con lo scioglimento del matrimonio (salvo figli minori)E importante capire fin da subito un punto fondamentale: il fondo patrimoniale tutela dai creditori (entro certi limiti), ma non tutela dalla successione. Alla morte del coniuge, i beni rientrano pienamente nell’asse ereditario e seguono le regole ordinarie del Codice Civile e del D.Lgs. 346/1990 (testo unico dell’imposta di successione). Chi puo costituire un fondo patrimonialeLa costituzione del fondo patrimoniale e riservata ai coniugi uniti in matrimonio. L’art. 167 del Codice Civile stabilisce che il fondo puo essere creato:Da entrambi i coniugi insieme con atto pubblico notarileDa uno solo dei coniugi, con l’accettazione dell’altroDa un terzo (per esempio un genitore), con l’accettazione di entrambi i coniugi (anche per testamento)Un punto importante riguarda le unioni civili: dal 2016, con la legge Cirinna (L. 76/2016), anche le coppie unite civilmente possono costituire un fondo patrimoniale, perche la disciplina del Codice Civile sul matrimonio si applica anche a loro per quanto compatibile. Al contrario, i conviventi di fatto NON possono costituire un fondo patrimoniale: devono utilizzare strumenti alternativi come i patti di convivenza o il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c.Un altro aspetto chiave: il fondo patrimoniale puo essere costituito prima o dopo il matrimonio. Se viene costituito prima, diventa efficace solo con la celebrazione del matrimonio. Se viene costituito dopo, e immediatamente efficace dal momento dell’atto notarile.Quali beni possono essere conferiti nel fondoNon tutti i beni possono finire nel fondo patrimoniale. L’art. 167 c.c. individua tre categorie:Beni immobili: case, terreni, fabbricati, appartamenti. Sono la tipologia piu frequenteBeni mobili iscritti in pubblici registri: autoveicoli, imbarcazioni, aeromobiliTitoli di credito: obbligazioni, azioni, titoli di Stato, fondi comuni (purche nominativi o vincolati con annotazione)Non possono invece essere conferiti nel fondo patrimoniale:Beni mobili non registrati (arredi, gioielli, opere d’arte)Denaro contanteConti correnti bancari (a meno che non siano strutturati come titoli vincolati)Crediti personaliAziende (se non strutturate come partecipazioni societarie nominative)La limitazione ai beni registrati ha una logica precisa: serve a garantire la pubblicita e quindi l’opponibilita ai terzi. I creditori devono poter sapere, consultando i registri immobiliari o i libri soci, che quel bene e vincolato al fondo patrimoniale. Effetti del fondo patrimoniale sui beniUna volta costituito il fondo patrimoniale, i beni conferiti subiscono due effetti principali:1. Limitazione alla libera disponibilitaI beni del fondo non possono essere alienati, ipotecati o dati in garanzia senza il consenso di entrambi i coniugi. Se ci sono figli minori, serve anche l’autorizzazione del giudice tutelare, che la concede solo in caso di necessita o utilita evidente per la famiglia (art. 169 c.c.).Questa limitazione protegge i membri della famiglia da decisioni unilaterali del singolo coniuge, ma e anche un vincolo importante: vendere una casa conferita in fondo patrimoniale e molto piu complicato rispetto a una casa “libera”.2. Inattaccabilita da parte dei creditori estranei ai bisogni familiariL’art. 170 c.c. stabilisce che i creditori non possono aggredire i beni del fondo per debiti che sapevano essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Questa e la famosa “protezione” del fondo patrimoniale.Attenzione: la protezione opera solo se:Il creditore era a conoscenza (o avrebbe dovuto esserlo) che il debito era estraneo ai bisogni familiariIl debito e sorto dopo la trascrizione del fondo patrimonialeIl fondo e stato costituito in tempi non sospetti (non per sottrarre beni a creditori preesistenti)La Cassazione ha chiarito piu volte (da ultimo con ordinanze del 2024 e 2025) che i debiti fiscali, i contributi previdenziali e i debiti legati all’attivita professionale possono essere considerati “estranei ai bisogni familiari” solo se il creditore dimostra questa estraneita. In caso contrario, i beni del fondo possono essere pignorati.Cosa succede al fondo patrimoniale alla morte di un coniugeArriviamo al cuore della questione: cosa succede al fondo patrimoniale alla morte di un coniuge? La risposta dipende da una sola circostanza: la presenza o meno di figli minori.Se non ci sono figli minori: il fondo cessaL’art. 171 c.c. stabilisce che la destinazione del fondo patrimoniale cessa con l’annullamento, lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio. La morte di uno dei coniugi comporta lo scioglimento del matrimonio e quindi, in assenza di figli minori, la cessazione automatica del fondo.Da quel momento i beni tornano liberi da vincolo e rientrano pienamente nel patrimonio del coniuge defunto (per la sua quota) e del coniuge superstite (per la sua quota). Seguono le normali regole successorie.Se ci sono figli minori: il fondo continuaSe invece ci sono figli minorenni, il fondo patrimoniale non cessa automaticamente: prosegue fino al compimento della maggiore eta dell’ultimo figlio. Il giudice, su istanza di chi vi abbia interesse, puo dettare norme per l’amministrazione del fondo (art. 171 c.c.).In pratica, il coniuge superstite continua ad amministrare i beni del fondo nell’interesse dei figli minori. Puo godere dei frutti (affitti, interessi, dividendi) per mantenere la famiglia, ma non puo disporre liberamente dei beni senza l’autorizzazione del giudice tutelare.Va chiarito un aspetto che spesso genera confusione: il fondo continua, ma la proprieta dei beni passa comunque agli eredi secondo le regole della successione. Il vincolo di destinazione permane, ma la titolarita segue le ordinarie norme ereditarie. Quindi gli eredi (coniuge superstite e figli) diventano comproprietari dei beni, con il vincolo di destinarli ai bisogni familiari fino alla maggiore eta del piu giovane. Successione dei beni del fondo: come vengono tassatiQuesto e il punto piu importante e piu frainteso: i beni conferiti in fondo patrimoniale rientrano nell’asse ereditario e sono tassati come tutti gli altri beni. Non esiste alcun trattamento preferenziale ai fini dell’imposta di successione.Il fondo patrimoniale non e una persona giuridica autonoma: i beni continuano ad appartenere ai coniugi, che restano i proprietari effettivi. Alla morte di uno di loro, la sua quota (generalmente il 50%, salvo diversa previsione nell’atto costitutivo) entra nell’asse ereditario.Aliquote e franchigie applicabiliAlla successione dei beni del fondo si applicano le normali aliquote e franchigie previste dal D.Lgs. 346/1990:Coniuge e figli: aliquota 4% sull’eccedenza la franchigia di 1 milione di euro a testaFratelli e sorelle: aliquota 6% sull’eccedenza la franchigia di 100.000 euroAltri parenti fino al 4 grado: aliquota 6% senza franchigiaAltri soggetti: aliquota 8% senza franchigiaEredi con handicap grave (legge 104/1992): franchigia maggiorata a 1,5 milioni di euroPer gli immobili si applicano anche le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%). Se almeno un erede richiede l’agevolazione prima casa, queste imposte si riducono a 200 euro ciascuna (totale 400 euro forfettari).Quota successoria dei beni in fondoNella dichiarazione di successione va indicato il valore dei beni conferiti nel fondo, nella quota di proprieta del defunto. Se ad esempio la casa era conferita al 50% ciascuno, in successione entra la quota del 50% del defunto, valutata al valore catastale rivalutato (per gli immobili ad uso abitativo: rendita catastale x 1,05 x 115,5 per prima casa, x 126 per altre).Se il fondo e stato costituito da un terzo (per esempio i genitori di un coniuge hanno conferito una casa), la situazione cambia: occorre verificare nell’atto notarile chi sia il proprietario dei beni e come sia stato strutturato il conferimento. A volte il terzo conserva la proprieta e vincola solo l’uso: in questo caso i beni non entrano nell’asse ereditario del coniuge deceduto.In Friuli Venezia Giulia vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Questo richiede competenze specifiche nella gestione delle pratiche di successione con beni vincolati. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale nella successione di beni tavolari conferiti in fondo patrimoniale.Diritti del coniuge superstite sui beni del fondoIl coniuge superstite mantiene sui beni del fondo patrimoniale gli stessi diritti che avrebbe su qualsiasi altro bene successorio, in base all’art. 540 e seguenti del Codice Civile. In particolare:Quota di legittima: il coniuge e erede legittimario e ha diritto a una quota di riserva che non puo essere lesa dal testamentoSuccessione legittima senza testamento: se non c’e testamento, il coniuge prende 1/2 dell’eredita se concorre con 1 figlio, 1/3 se concorre con 2 o piu figli, 2/3 se concorre con fratelli/sorelle e ascendenti del defunto, 100% se non ci sono altri parenti successibiliDiritto di abitazione e di uso sulla casa familiare (art. 540 c.c., vedi paragrafo successivo)Se ci sono figli minori e il fondo continua, il coniuge superstite ha anche l’amministrazione del fondo: gestisce i beni, ne percepisce i frutti, ma deve utilizzarli per i bisogni della famiglia. Il giudice tutelare puo intervenire in caso di controversie o per autorizzare atti straordinari. Diritto di abitazione e fondo patrimonialeUno dei diritti piu importanti del coniuge superstite e il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare (art. 540, comma 2, c.c.). Questo diritto spetta al coniuge superstite in aggiunta alla sua quota di eredita, anche quando la casa era conferita in fondo patrimoniale.Condizioni per il diritto di abitazione:L’immobile deve essere stato adibito a residenza familiare al momento della morteDeve essere di proprieta del defunto (o comune dei coniugi)Non e necessario che il coniuge vi risieda al momento dell’apertura della successione, se l’allontanamento e dipeso da cause oggettive (ricovero, lavoro temporaneo)Il diritto di abitazione si estende anche al diritto d’uso sui mobili che arredano la casa. E un diritto reale di godimento, vitalizio e personale: dura fino alla morte del coniuge superstite e non puo essere ceduto a terzi.Ai fini della dichiarazione di successione, il diritto di abitazione viene valorizzato e sottratto dall’attivo ereditario (con apposito calcolo basato sui coefficienti dell’usufrutto per eta). In questo modo il coniuge superstite paga meno imposta di successione sulla casa, o a volte nessuna imposta se rientra nella franchigia da 1 milione.Come modificare il fondo dopo la morte di un coniugeLa morte di un coniuge puo richiedere modifiche alla struttura del fondo patrimoniale, soprattutto quando ci sono figli minori e il fondo prosegue. Le possibili operazioni sono:Cessazione anticipata con figli minoriSe il coniuge superstite ritiene non piu utile mantenere il fondo, puo chiedere al giudice tutelare di disporre la cessazione anticipata. Il giudice valuta l’interesse dei figli minori e decide caso per caso. Tipicamente viene concesso se:I figli minori hanno bisogno di liquidita (cure mediche, studi all’estero, esigenze abitative)Il fondo non ha piu senso economico (beni deprezzati, oneri di gestione elevati)Tutti i comproprietari sono d’accordoVendita di beni del fondoPer vendere un bene del fondo quando ci sono figli minori serve l’autorizzazione del giudice tutelare. L’autorizzazione viene concessa solo in caso di necessita o utilita evidente per la famiglia. Il ricavato della vendita deve essere reinvestito in beni sostitutivi (altra casa, titoli vincolati), per preservare la funzione del fondo.Divisione ereditariaAnche i beni vincolati al fondo possono essere oggetto di divisione ereditaria tra gli eredi, purche il vincolo di destinazione venga mantenuto. In pratica, si puo dividere la quota di comproprieta, ma i beni restano destinati ai bisogni familiari fino alla maggiore eta dell’ultimo figlio.Scioglimento anticipato del fondo patrimonialeLo scioglimento anticipato del fondo patrimoniale e possibile solo durante il matrimonio, e solo per accordo tra i coniugi. Questo e un punto fondamentale in chiave successoria: chi vuole liberare i beni dal vincolo deve agire quando entrambi i coniugi sono ancora in vita.Le modalita di scioglimento anticipato sono:Accordo dei coniugi con atto notarile e trascrizione nei registri immobiliari (sistema tavolare in FVG)Autorizzazione del giudice se ci sono figli minori, a tutela del loro interesseSentenza di separazione o divorzio (che scioglie il matrimonio e quindi il fondo, salvo figli minori)Esaurimento dei beni del fondo (per vendita, consumo, deperimento)Dopo la morte di un coniuge, lo scioglimento “volontario” non e piu possibile nella forma classica: occorre seguire le procedure sopra descritte (cessazione su istanza al giudice tutelare se ci sono figli minori, oppure cessazione automatica se non ci sono). Errori comuni da evitare con il fondo patrimonialeIl fondo patrimoniale e uno strumento spesso “venduto” come soluzione miracolosa, ma la realta e piu sfumata. Ecco gli errori piu frequenti che osserviamo nelle pratiche di successione presso il CAF Centro Fiscale:Errore 1: “Il fondo patrimoniale mette al riparo dalla successione”Questo e l’errore piu diffuso e piu costoso. Molte coppie costituiscono il fondo pensando che i beni, una volta “vincolati”, siano esclusi dall’asse ereditario e non siano tassati. Questo e falso: i beni entrano integralmente nell’asse ereditario e scontano l’imposta di successione come qualsiasi altro bene.Errore 2: “Il fondo protegge da qualsiasi creditore”Falso. Il fondo protegge solo dai creditori per debiti estranei ai bisogni familiari e solo se il creditore era a conoscenza di tale estraneita. I debiti fiscali, le sanzioni, i debiti professionali possono comunque aggredire il fondo se il creditore dimostra l’estraneita, o se il giudice ritiene il debito connesso ai bisogni familiari.Errore 3: Costituire il fondo “in extremis”Costituire il fondo patrimoniale quando si e gia indebitati o sotto minaccia di azioni esecutive e inutile: l’atto e soggetto ad azione revocatoria ordinaria (art. 2901 c.c.) se i creditori dimostrano che l’atto era pregiudizievole per loro. Il fondo funziona solo se costituito in tempi non sospetti.Errore 4: Dimenticare il fondo nella dichiarazione di successioneQuando muore un coniuge, i beni del fondo (per la sua quota) vanno indicati nella dichiarazione di successione, anche se il fondo continua per la presenza di figli minori. Dimenticarli o escluderli costituisce dichiarazione infedele, con sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta.Errore 5: Non aggiornare il catasto o il tavolareDopo la successione occorre aggiornare le volture catastali (o le intavolazioni nel sistema tavolare FVG) per riflettere la nuova titolarita. Se il fondo continua, l’annotazione del vincolo deve essere mantenuta ma aggiornata con i nuovi comproprietari (eredi).Quando conviene il fondo in ottica successoriaA questo punto la domanda e lecita: il fondo patrimoniale serve o non serve nella pianificazione successoria? La risposta onesta e: ha scarso valore come strumento successorio, mentre ha un ruolo piu interessante come protezione patrimoniale in vita.Il fondo patrimoniale non:Riduce l’imposta di successioneElimina i beni dall’asse ereditarioAumenta le franchigieProtegge gli eredi da azioni di creditori del defuntoIl fondo patrimoniale puo essere utile in ottica successoria solo in alcune situazioni specifiche:Quando ci sono figli minori: il vincolo prosegue e garantisce la destinazione dei beni al loro mantenimento fino alla maggiore etaPer proteggere la casa familiare da creditori in vita (se la protezione opera): assicurando al coniuge superstite la possibilita di continuare a vivere nell’immobileCome strumento di comunicazione familiare: esplicita la volonta dei coniugi di destinare beni specifici alla famigliaSe l’obiettivo primario e la pianificazione successoria e il risparmio fiscale, esistono strumenti piu efficaci del fondo patrimoniale, che vediamo nella prossima sezione. Alternative al fondo patrimoniale: trust, patti di famiglia, holdingPer una pianificazione successoria piu efficace, il fondo patrimoniale puo essere affiancato o sostituito da altri strumenti:Trust familiareIl trust e uno strumento di origine anglosassone recepito in Italia con la Convenzione dell’Aja del 1985. Permette di trasferire beni a un trustee che li amministra nell’interesse dei beneficiari. Vantaggi:Segregazione patrimoniale effettiva (i beni escono dal patrimonio del disponente)Possibilita di escludere dall’asse ereditario se costituito con atti inter vivosFlessibilita nella destinazione e nella governanceTassazione di successione applicata al momento del trasferimento al trust (non alla morte)Il trust ha pero costi di costituzione e gestione piu elevati e richiede competenze specifiche.Patto di famigliaIl patto di famiglia (artt. 768-bis ss. c.c.) permette all’imprenditore di trasferire in vita l’azienda o le partecipazioni societarie a uno o piu discendenti, con l’accordo di tutti i legittimari. Vantaggi:Continuita dell’attivita d’impresaEsclusione da collazione e riduzione ereditariaEsenzione dall’imposta di successione (art. 3, co. 4-ter, D.Lgs. 346/1990) se mantiene l’esercizio dell’attivita o il controllo societario per almeno 5 anniHolding familiareLa holding familiare e una societa che detiene partecipazioni in altre societa operative, tipicamente controllata dalla famiglia. Permette:Pianificazione del passaggio generazionale tramite cessione di quoteOttimizzazione fiscale dei dividendi (regime PEX)Separazione tra proprieta e gestione operativaPossibilita di combinazione con patti di famigliaPolizze vita con vincolo di beneficiarioLe polizze vita non rientrano nell’asse ereditario se il beneficiario e indicato espressamente (art. 1920 c.c.). Sono quindi esenti da imposta di successione. Sono uno strumento semplice e efficace per trasferire liquidita ai figli o al coniuge in tempi brevi, senza aspettare le pratiche successorie.Donazione con riserva di usufruttoLa donazione con riserva di usufrutto permette di trasferire la nuda proprieta di un immobile ai figli, mantenendo il diritto di godimento. E uno strumento meno costoso dal punto di vista fiscale: al momento della morte del donante, l’usufrutto si consolida automaticamente con la nuda proprieta senza ulteriori imposte di successione.Esempio pratico: coppia con casa e conto in fondo patrimonialeVediamo un caso concreto per capire meglio cosa succede nella realta.Situazione iniziale: Marco e Laura, sposati in regime di comunione dei beni, hanno costituito nel 2015 un fondo patrimoniale contenente:La casa familiare a Udine (valore di mercato 300.000 euro, valore catastale rivalutato 140.000 euro)Un portafoglio di titoli di Stato vincolati (50.000 euro)Hanno due figli, Sofia (12 anni) e Luca (8 anni).Evento: Marco muore nel 2026 all’eta di 48 anni.Cosa succede al fondo patrimonialeEssendoci due figli minori, il fondo patrimoniale non cessa: prosegue fino al compimento della maggiore eta di Luca (il piu giovane), ovvero fino al 2036. Laura continua ad amministrare il fondo insieme agli eredi, destinando i frutti (affitti, interessi) al mantenimento dei figli.Cosa entra in successioneLa quota del 50% di Marco (poiche i beni erano conferiti al 50% ciascuno) entra nell’asse ereditario:Quota 50% della casa familiare: 70.000 euro (valore catastale rivalutato x 50%)Quota 50% del portafoglio titoli: 25.000 euroTotale asse ereditario di Marco: 95.000 euro.Imposta di successioneGli eredi sono Laura (coniuge, 1/3) e i due figli (2/3 diviso in parti uguali, quindi 1/3 ciascuno). Ognuno ha diritto a una franchigia di 1 milione di euro. L’asse ereditario e nettamente inferiore, quindi:Imposta di successione: 0 euro (tutti sotto franchigia)Imposta ipotecaria sulla casa: 2% di 70.000 = 1.400 euro (o 200 euro se almeno un erede richiede agevolazione prima casa)Imposta catastale sulla casa: 1% di 70.000 = 700 euro (o 200 euro con agevolazione prima casa)Imposta di bollo e tributi speciali: circa 100-150 euroInoltre, Laura ha il diritto di abitazione sulla casa familiare, che sottrae dall’attivo ereditario il valore dell’usufrutto calcolato sulla sua eta (per 48 anni, coefficiente 60%, quindi 42.000 euro sulla quota del defunto). Questo riduce la base imponibile a circa 28.000 euro per la casa, con ulteriore risparmio.Cosa avrebbe cambiato NON avere il fondo patrimonialeDal punto di vista fiscale successorio, nulla: la tassazione sarebbe stata identica. Dal punto di vista gestionale, invece, Laura avrebbe avuto maggiore liberta di vendere la casa (non le serviva piu l’autorizzazione del giudice tutelare per i beni ex fondo). Questo dimostra come il fondo patrimoniale sia uno strumento neutro in ottica fiscale successoria e possa anche costituire un ostacolo gestionale per il coniuge superstite.Il ruolo del CAF nella successioneIn questa pratica il CAF Centro Fiscale di Udine ha affiancato Laura nella dichiarazione di successione telematica, nel calcolo dell’imposta, nelle volture tavolari (essendo in Friuli Venezia Giulia) e nella gestione dei rapporti con il giudice tutelare per la continuazione del fondo fino alla maggiore eta di Luca. Domande frequenti (FAQ)Il fondo patrimoniale paga imposta di successione?Si. I beni conferiti nel fondo patrimoniale rientrano nell’asse ereditario del coniuge defunto (per la sua quota di proprieta) e scontano la normale imposta di successione, con le aliquote e franchigie previste dal D.Lgs. 346/1990. Non c’e alcun trattamento di favore rispetto ai beni “liberi”.Il fondo patrimoniale cessa alla morte di un coniuge?Dipende. Se NON ci sono figli minori, il fondo cessa automaticamente perche si scioglie il matrimonio (art. 171 c.c.). Se invece ci sono figli minori, il fondo prosegue fino al compimento della maggiore eta del piu giovane, con possibilita per il giudice di dettare norme per l’amministrazione.I beni del fondo patrimoniale si possono vendere dopo la morte di un coniuge?Si, ma con vincoli. Se il fondo prosegue per la presenza di figli minori, serve l’autorizzazione del giudice tutelare, concessa solo in caso di necessita o utilita evidente per la famiglia. Se il fondo e cessato (per assenza di figli minori), i beni possono essere venduti secondo le regole ordinarie dopo aver completato le volture successorie.Il fondo patrimoniale protegge dai debiti del defunto in successione?La protezione del fondo patrimoniale opera in vita, non post mortem. Dopo la morte, gli eredi che accettano l’eredita senza beneficio d’inventario rispondono dei debiti del defunto anche con il proprio patrimonio. Per proteggersi conviene accettare con beneficio d’inventario (art. 484 c.c.), separando il patrimonio del defunto da quello personale dell’erede.Come si dichiarano i beni del fondo patrimoniale in successione?I beni del fondo patrimoniale si dichiarano nella dichiarazione di successione telematica come tutti gli altri beni, indicando la quota di proprieta del defunto. Nel quadro EA (beni immobili) o nel quadro EN (titoli) va indicato il valore catastale rivalutato (o il valore di mercato per titoli). L’annotazione del vincolo del fondo va mantenuta ma non riduce il valore fiscale.Il fondo patrimoniale si puo costituire anche dopo il matrimonio?Si. Il fondo patrimoniale puo essere costituito sia prima del matrimonio (con efficacia differita al momento della celebrazione) sia in costanza di matrimonio in qualsiasi momento. Deve sempre essere fatto con atto pubblico notarile e trascritto nei registri immobiliari (o nel sistema tavolare in FVG) per essere opponibile ai terzi.Meglio il fondo patrimoniale o il trust per proteggere il patrimonio?Dipende dagli obiettivi. Il fondo patrimoniale e piu semplice ed economico, ma ha protezioni limitate e non e efficace in successione. Il trust e piu flessibile ed efficace (segregazione patrimoniale reale, esclusione dall’asse ereditario), ma ha costi di costituzione e gestione piu elevati e richiede competenze specialistiche. Per patrimoni importanti, il trust e generalmente preferibile.I conviventi di fatto possono costituire un fondo patrimoniale?No. Il fondo patrimoniale e riservato ai coniugi uniti in matrimonio e, dal 2016, alle parti di un’unione civile. I conviventi di fatto devono utilizzare strumenti alternativi, come il patto di convivenza (legge Cirinna) o il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c., che pero hanno disciplina e protezioni diverse dal fondo patrimoniale.Conclusione: il fondo patrimoniale nella successione, un bilancio onestoIl fondo patrimoniale in successione si rivela uno strumento molto meno potente di quanto spesso lo si dipinga. I beni conferiti rientrano nell’asse ereditario, scontano l’imposta di successione alle normali aliquote e franchigie, e possono anzi creare complicazioni gestionali quando il fondo prosegue per la presenza di figli minori.Il fondo patrimoniale resta utile come strumento di protezione patrimoniale in vita (entro i limiti visti), ma in ottica successoria va integrato o sostituito con strumenti piu efficaci: trust, patti di famiglia, polizze vita con beneficiario, donazioni con riserva di usufrutto. Ogni caso e diverso e richiede una valutazione personalizzata.Se stai pianificando la successione della tua famiglia, o hai bisogno di gestire una successione con beni conferiti in fondo patrimoniale, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Il nostro team e specializzato nelle successioni in Friuli Venezia Giulia (sistema tavolare) e ti aiuta a scegliere la strategia piu adatta alla tua situazione familiare e patrimoniale, con un approccio chiaro e senza tecnicismi inutili.Prenota una consulenza presso il CAF Centro Fiscale di Udine: ti aiutiamo a valutare se il fondo patrimoniale e ancora utile nella tua situazione, quali alternative considerare e come gestire la successione di beni vincolati nel modo piu semplice e fiscalmente efficiente. ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Luglio 26, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/DOCUMENTI-NECESSARI-PER-LA-SUCCESSIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 08:00:002026-04-24 23:48:39Fondo Patrimoniale e Successione 2026: Cosa Cambia per gli Eredi e Come Si Tassa
CAF, SUCCESSIONIRiunione Fiscale Successione 2026: Cos’è, Quando Serve e Come RichiederlaLa riunione fiscale in successione è uno strumento tecnico poco conosciuto ma potenzialmente molto vantaggioso per gli eredi che si trovano a gestire due successioni ravvicinate nel tempo. Disciplinata dall’articolo 8 del D.Lgs. 346/1990 (Testo Unico sull’imposta di successione e donazione), la riunione fiscale evita che gli stessi beni vengano tassati due volte quando passano da un primo defunto a un secondo, e poi da quest’ultimo agli eredi finali.Si tratta di un istituto pensato per casi purtroppo frequenti, come il decesso di entrambi i coniugi a pochi anni di distanza, oppure la morte di un genitore subito dopo quella dell’altro. In queste situazioni, senza la riunione fiscale, gli eredi rischierebbero di pagare l’imposta di successione due volte sugli stessi beni nell’arco di pochi anni. In questa guida aggiornata al 2026 spieghiamo in modo semplice cos’è, quando si applica, come richiederla e quali vantaggi concreti offre, con esempi numerici pratici.📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailIndice dei contenutiCos’è la riunione fiscale in successioneScopo: evitare la doppia imposizione fiscaleQuando si applica la riunione fiscaleBase normativa: art. 8 e art. 22 D.Lgs. 346/1990Come funziona il calcolo della riunione fiscaleCondizioni per ottenere la riunione fiscaleProcedura per richiederla nella dichiarazioneDocumenti necessari per la richiestaVantaggi fiscali: esempi pratici con calcoliEsempio con patrimonio elevato: risparmio concretoQuando la riunione fiscale NON si applicaErrori comuni nella richiestaCome il CAF Centro Fiscale può aiutartiDomande frequenti (FAQ)Cos’è la riunione fiscale in successioneLa riunione fiscale è un meccanismo previsto dalla legge italiana che permette di scomputare (cioè sottrarre) dall’imposta di successione dovuta l’imposta già pagata in una precedente dichiarazione di successione, quando lo stesso bene passa più volte in tempi ravvicinati a causa del decesso dei suoi proprietari.In parole semplici: se un bene — ad esempio una casa, un conto corrente o un pacchetto di titoli — è già stato oggetto di tassazione in una successione recente, quando lo stesso bene torna a “spostarsi” per una nuova successione, l’erede non paga di nuovo l’intera imposta ma può detrarre quanto già versato. L’obiettivo è evitare che, in poco tempo, un patrimonio venga eroso da imposte ripetute.Questo istituto rappresenta uno degli strumenti più importanti a tutela degli eredi di successioni multiple, eppure risulta spesso sconosciuto anche a chi si occupa di pratiche successorie in modo saltuario. Il risultato è che molte famiglie finiscono per pagare più imposta del dovuto, semplicemente perché non hanno richiesto la riunione fiscale nella dichiarazione di successione. Scopo: evitare la doppia imposizione fiscaleLo scopo fondamentale della riunione fiscale è impedire la doppia imposizione sugli stessi beni in un arco temporale breve. Il principio di fondo è semplice: se l’Agenzia delle Entrate ha già incassato l’imposta di successione sul trasferimento di un patrimonio da un defunto a un erede, non sarebbe equo tassare di nuovo integralmente lo stesso patrimonio quando, pochi anni dopo, anche quell’erede muore e i beni passano ai suoi successori.Immagina questa situazione: una donna eredita dal marito nel 2024 un appartamento del valore di 400.000 euro, pagando una parte di imposta. Nel 2026 la donna muore, e lo stesso appartamento passa ai figli. Senza la riunione fiscale, i figli dovrebbero pagare di nuovo l’imposta di successione sul medesimo appartamento, come se il bene non fosse mai stato tassato prima. La riunione fiscale serve proprio a evitare questa iniquità.Il legislatore, con l’art. 8 del D.Lgs. 346/1990, ha riconosciuto che una tassazione ripetuta in tempi brevi sarebbe lesiva del principio di capacità contributiva (art. 53 della Costituzione). Per questo motivo ha introdotto un meccanismo compensativo: l’imposta già pagata viene scomputata da quella nuova.Perché molti non conoscono questo istitutoLa riunione fiscale è regolata da norme tecniche che raramente vengono spiegate in modo divulgativo. Inoltre, non si applica automaticamente: deve essere richiesta espressamente dal contribuente nella dichiarazione di successione. Se nessuno la richiede, l’imposta viene calcolata come se la precedente successione non fosse mai avvenuta, con evidente danno per gli eredi. Quando si applica la riunione fiscaleLa riunione fiscale in successione si applica quando si verifica una situazione specifica: una persona che ha già ricevuto beni per successione muore a sua volta entro un breve periodo, e i suoi eredi si trovano a dover presentare una nuova dichiarazione di successione che comprende, in tutto o in parte, gli stessi beni.Il caso tipico — quello più frequente nella pratica dei CAF — è il seguente:Primo decesso: la moglie muore nel 2023 e lascia al marito un patrimonio di 500.000 euro (tra conti correnti, titoli e immobili)Secondo decesso: il marito muore nel 2026, portando con sé — tra il suo patrimonio — quegli stessi beni ereditati dalla moglie tre anni primaEredi finali: i due figli della coppia, che ricevono il patrimonio complessivo del padreIn questo scenario, i beni della moglie sono già stati “tassati” fiscalmente (o almeno dichiarati) nella successione del 2023. Quando passano dal marito ai figli, se non si applicasse la riunione fiscale, verrebbero tassati una seconda volta nell’arco di soli tre anni. La normativa consente invece di scomputare la parte di imposta già versata.Il limite dei 5 anniIl requisito temporale fondamentale è che il secondo decesso avvenga entro cinque anni dal primo. Se supera questo termine, la riunione fiscale non può essere più invocata: si considera che sia trascorso un tempo sufficiente perché i beni tornino nel “circuito ordinario” della tassazione. Questo limite è coerente con il principio di ragionevolezza applicato dal legislatore: le successioni troppo distanti nel tempo non generano un’iniquità fiscale significativa.Attenzione: il termine si calcola dalla data di apertura della successione precedente (cioè dalla data del primo decesso) alla data di apertura della nuova successione (data del secondo decesso). Non conta la data di presentazione della dichiarazione di successione. Base normativa: art. 8 e art. 22 D.Lgs. 346/1990La disciplina della riunione fiscale in successione si fonda principalmente su due articoli del D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 (Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni):Articolo 8 D.Lgs. 346/1990 — stabilisce il principio generale della determinazione del valore della massa ereditaria e delle detrazioni applicabili, tra cui la riunione fiscaleArticolo 22 D.Lgs. 346/1990 — disciplina il meccanismo specifico dello scomputo dell’imposta già pagata nella precedente successioneLa norma prevede che, quando gli stessi beni vengono nuovamente devoluti per successione entro cinque anni dalla precedente devoluzione a titolo gratuito, l’imposta dovuta sulla nuova successione sia ridotta dell’importo già pagato in precedenza. È importante sottolineare che si tratta di una detrazione d’imposta, non di una riduzione della base imponibile: non si tolgono cioè i beni dal calcolo del patrimonio ereditario, ma si scomputa l’imposta.Fonte ufficialeLa normativa completa è consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e nella banca dati Normattiva, dove è possibile leggere il testo integrale del D.Lgs. 346/1990 e le successive modifiche. Come funziona il calcolo della riunione fiscaleIl meccanismo di calcolo della riunione fiscale è abbastanza lineare, anche se richiede attenzione nella determinazione dei valori. Il principio è questo: dal valore della nuova successione si sottrae la parte già tassata nella precedente, oppure — più correttamente — si scomputa dall’imposta dovuta l’imposta già versata per gli stessi beni nella successione precedente.Nella pratica, si procede così:Si determina la massa ereditaria complessiva della nuova successione, comprendendo tutti i beni del secondo defuntoSi identificano, all’interno della massa, i beni (o il valore equivalente) che provengono dalla precedente successioneSi calcola l’imposta di successione dovuta sulla nuova massa ereditaria applicando aliquote e franchigieSi scomputa l’imposta già pagata nella precedente successione, limitatamente ai beni comuniIl risultato è l’imposta netta effettivamente dovuta dai nuovi erediIn termini tecnici: l’imposta netta è calcolata come “imposta nuova successione meno imposta già pagata precedentemente sui medesimi beni”. Se la sottrazione dà un risultato pari a zero o negativo, l’erede non deve pagare nulla (ma non ha diritto a rimborso). Se invece il risultato è positivo, quella è l’imposta effettivamente dovuta.Il concetto di “valore equivalente”La legge non richiede che i beni siano esattamente gli stessi: anche se il primo erede ha trasformato i beni ricevuti (ad esempio vendendo un immobile e reinvestendo in titoli), la riunione fiscale si applica comunque sul valore equivalente, a patto che si possa dimostrare la continuità economica del patrimonio. È un aspetto delicato, che richiede documentazione accurata e spesso l’intervento di un professionista esperto. Condizioni per ottenere la riunione fiscalePer poter beneficiare della riunione fiscale in successione devono essere soddisfatte alcune condizioni precise, tutte previste dall’art. 8 D.Lgs. 346/1990. Se anche una sola manca, l’Agenzia delle Entrate può rigettare la richiesta.1. Identità (almeno parziale) degli erediGli eredi della seconda successione devono essere, almeno in parte, gli stessi della prima — o riconducibili alla medesima “catena” familiare. Il caso più lineare è quello in cui padre e madre muoiono in tempi ravvicinati e i beni passano ai figli: la continuità familiare è evidente. Più complessi sono i casi in cui intervengono eredi diversi (fratelli, zii, nipoti) a seconda dei rapporti parentali con i due defunti.2. Stessi beni o valore equivalenteI beni oggetto della seconda successione devono corrispondere — in tutto o in parte — a quelli già tassati nella prima, o al loro valore equivalente. Non è necessario che siano fisicamente identici: se, ad esempio, il primo erede ha venduto un’auto ereditata e con il ricavato ha aperto un conto titoli, la riunione fiscale può essere richiesta sul valore equivalente, purché la continuità patrimoniale sia documentabile.3. Termine massimo: 5 anniCome anticipato, il secondo decesso deve avvenire entro 5 anni dal primo. Oltre questo termine, la riunione fiscale decade definitivamente e gli eredi dovranno pagare l’imposta sulla nuova successione senza alcuno scomputo. Questo termine è perentorio e non ammette proroghe.4. Precedente imposta effettivamente pagataLo scomputo è possibile solo se nella precedente successione è stata effettivamente versata un’imposta. Se, ad esempio, la prima successione rientrava interamente nelle franchigie (1 milione di euro per coniuge e figli) e quindi non si è pagata imposta, non c’è nulla da scomputare. In questi casi la “riunione fiscale” di fatto non porta vantaggi, perché il meccanismo è una detrazione d’imposta, non una riduzione della base imponibile. Procedura per richiederla nella dichiarazioneLa riunione fiscale va richiesta espressamente all’interno della dichiarazione di successione, utilizzando il modello telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Non esiste una procedura separata: il beneficio si attiva compilando correttamente i quadri specifici del modello.I passaggi principali sono:Preparare la dichiarazione di successione completa, inserendo tutti i beni del secondo defuntoIndicare chiaramente nei quadri specifici del modello telematico che si richiede la riunione fiscale con riferimento alla precedente dichiarazione di successioneRiportare i dati identificativi della precedente dichiarazione: numero di protocollo, data, ufficio presso cui era stata presentata, codice fiscale del precedente defuntoSpecificare l’importo dell’imposta già pagata nella precedente successione, relativamente ai beni oggetto della riunioneAllegare la documentazione di supporto (vedi sezione successiva)Presentare la dichiarazione entro 12 mesi dalla data del decesso tramite servizi telematici dell’Agenzia delle EntrateÈ fondamentale che la richiesta sia esplicita e correttamente motivata: l’Agenzia delle Entrate non applica la riunione fiscale d’ufficio. Se nella dichiarazione non viene richiesta, i beni verranno tassati come una successione ordinaria e lo scomputo non sarà possibile recuperarlo successivamente (salvo presentare una dichiarazione integrativa nei termini consentiti).Il sistema tavolare del Friuli Venezia GiuliaIn Friuli Venezia Giulia le successioni sono ulteriormente complicate dal sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia che richiede procedure specifiche per il trasferimento della proprietà immobiliare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale in questo sistema e può gestire contemporaneamente la richiesta di riunione fiscale e le pratiche tavolari, evitando errori che potrebbero compromettere il beneficio fiscale. Documenti necessari per la richiestaPer richiedere correttamente la riunione fiscale in successione è necessario allegare alla nuova dichiarazione una serie di documenti che dimostrino i presupposti previsti dalla legge. Questa è la checklist completa dei documenti da preparare:Precedente dichiarazione di successione (copia integrale, comprensiva di tutti i quadri compilati)Modello F24 di pagamento dell’imposta versata nella precedente successione, con relativa ricevutaAutoliquidazione (se presentata in passato) o avviso di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate relativo alla prima successioneCertificati di morte di entrambi i defunti, per dimostrare il rispetto del termine dei 5 anniDocumentazione dell’identità degli eredi (stato di famiglia storico, certificati di nascita, eventuale testamento)Elenco dettagliato dei beni comuni alle due successioni, con valori e riferimenti catastali (per gli immobili)In caso di valore equivalente: documentazione bancaria, atti di vendita, contratti di investimento che dimostrino la continuità patrimonialeVisure catastali aggiornate degli immobili oggetto di riunione fiscaleConservare la documentazione della precedente successione è fondamentale: molte famiglie, purtroppo, buttano via o smarriscono l’F24 di pagamento e la ricevuta della dichiarazione precedente, rendendo molto difficile — se non impossibile — dimostrare l’imposta già versata. In questi casi, è possibile richiedere copia dei documenti all’Agenzia delle Entrate o al CAF che aveva curato la pratica. Vantaggi fiscali: esempi pratici con calcoliIl vantaggio principale della riunione fiscale è la riduzione o l’annullamento dell’imposta di successione sulla seconda dichiarazione, limitatamente ai beni comuni alle due successioni. Vediamo con un esempio pratico quanto può valere in termini concreti.Esempio base: famiglia con patrimonio medioSupponiamo una famiglia con questa situazione:2023: la moglie muore e lascia al marito un patrimonio complessivo di 500.000 euro (un appartamento di 350.000 € e conti correnti per 150.000 €)Franchigia coniuge: 1.000.000 €, quindi nessuna imposta di successione dovuta. Il marito eredita integralmente il patrimonio senza versare imposta2026: il marito muore, lasciando ai due figli un patrimonio di 500.000 euro (gli stessi beni ereditati dalla moglie)Franchigia figli: 1.000.000 € per ciascuno, quindi anche in questo caso nessuna imposta dovutaIn questo scenario specifico, la riunione fiscale non produce un beneficio diretto perché la franchigia familiare copre già tutto il patrimonio. Tuttavia, l’istituto diventa estremamente utile quando il patrimonio supera le franchigie, come vedremo nel prossimo esempio.Ricordiamo le aliquote 2026 dell’imposta di successioneConiuge e figli: 4% sulla parte eccedente 1.000.000 € per ciascun eredeFratelli e sorelle: 6% sulla parte eccedente 100.000 € per ciascun eredeAltri parenti fino al 4° grado: 6% senza franchigiaEstranei: 8% senza franchigia Esempio con patrimonio elevato: risparmio concretoDove la riunione fiscale mostra tutta la sua utilità è nei casi di patrimoni che superano le franchigie. Vediamo un esempio numerico realistico con un patrimonio di 3.000.000 di euro.Scenario2023: muore il signor Rossi lasciando alla moglie un patrimonio di 3.000.000 €. Franchigia coniuge: 1.000.000 €. Imponibile: 2.000.000 €. Imposta di successione dovuta: 4% × 2.000.000 = 80.000 €, effettivamente versata con F242026: muore la signora Rossi (entro 3 anni dal marito) e il patrimonio di 3.000.000 € passa ai due figli in parti uguali (1.500.000 € ciascuno)Per ciascun figlio: franchigia 1.000.000 €, imponibile 500.000 €, imposta 4% × 500.000 = 20.000 € ciascuno, per un totale di 40.000 €Calcolo senza riunione fiscaleI figli dovrebbero pagare 40.000 € di imposta di successione sulla morte della madre, senza alcuno scomputo. L’imposta già pagata dal padre nel 2023 (80.000 €) risulterebbe “persa” dal punto di vista fiscale.Calcolo con riunione fiscaleRichiedendo la riunione fiscale, l’imposta dovuta sulla nuova successione (40.000 €) viene scomputata dall’imposta già pagata nella precedente (80.000 €, relativamente agli stessi beni). Il risultato: imposta dovuta 0 € (la detrazione copre interamente l’imposta nuova). Si noti però che non si ottiene il rimborso della differenza (40.000 € a credito), perché la riunione fiscale può al massimo azzerare l’imposta, non generare crediti d’imposta.Risparmio effettivoIn questo esempio, i figli risparmiano 40.000 euro grazie alla riunione fiscale. Un importo significativo che, senza la corretta richiesta nella dichiarazione di successione, sarebbe andato perso. È proprio in questi scenari — patrimoni medio-alti con successioni ravvicinate — che l’intervento di un CAF esperto diventa determinante. Quando la riunione fiscale NON si applicaPur essendo uno strumento utile, la riunione fiscale ha confini ben precisi e non è applicabile in diversi casi pratici. Conoscere queste esclusioni è importante per evitare aspettative sbagliate e soprattutto errori nella dichiarazione.Se sono trascorsi più di 5 anni tra la prima e la seconda successione, il beneficio decade definitivamenteSe la precedente successione non ha generato imposta effettivamente pagata (ad esempio perché interamente coperta dalla franchigia), non c’è nulla da scomputareSe i beni della prima successione sono stati integralmente alienati dal primo erede (venduti, donati) senza reinvestimento o trasformazione documentabile, la continuità patrimoniale si interrompeSe gli eredi della seconda successione sono completamente diversi da quelli della prima e non c’è alcun legame parentale o soggettivoPer i beni “nuovi” entrati nel patrimonio del secondo defunto dopo la prima successione (ad esempio acquistati con redditi successivi), la riunione non si applicaPer le donazioni: la riunione fiscale nella forma qui descritta riguarda specificamente le successioni mortis causa. Per le donazioni si applica un meccanismo separato di coacervo, disciplinato da norme distinteIn tutti questi casi, l’imposta di successione va calcolata e pagata in modo ordinario, applicando franchigie e aliquote vigenti senza alcuno scomputo per imposte precedenti.Errori comuni nella richiestaNella pratica quotidiana, gli errori più frequenti che le famiglie commettono nella richiesta di riunione fiscale sono i seguenti. Evitarli significa risparmiare tempo, evitare contestazioni dell’Agenzia delle Entrate e ottenere effettivamente il beneficio fiscale.Non richiederla affatto: molti eredi presentano la dichiarazione di successione senza sapere che la riunione fiscale esiste, e pagano l’intera imposta inutilmenteRichiederla oltre i 5 anni: errore di calcolo del termine (che decorre dal decesso, non dalla presentazione della dichiarazione)Documentazione incompleta: assenza della copia della precedente dichiarazione o dell’F24 di pagamento. In questi casi l’Agenzia può rigettare la richiestaErrato calcolo dello scomputo: applicare la detrazione su tutto il patrimonio anziché solo sui beni effettivamente comuni alle due successioniMancata indicazione nei quadri corretti del modello telematico: la richiesta deve essere formale e tecnicamente inserita nei campi giustiDimenticare la continuità patrimoniale quando i beni sono stati trasformati (vendita + reinvestimento) senza documentare il collegamentoConfondere la riunione fiscale con il coacervo delle donazioni: sono due istituti distinti, disciplinati da norme diversePer questo motivo, quando una famiglia si trova davanti a due successioni ravvicinate, il consiglio è sempre lo stesso: affidarsi a un CAF o a un professionista che abbia esperienza specifica con questo istituto, piuttosto che procedere in autonomia con il rischio di perdere migliaia di euro.Come il CAF Centro Fiscale può aiutartiIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni, comprese quelle con riunione fiscale. Grazie all’esperienza pluriennale nel sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia e alla conoscenza approfondita del D.Lgs. 346/1990, il nostro team può:Valutare preliminarmente se nel tuo caso sono presenti i presupposti per richiedere la riunione fiscaleRecuperare la documentazione della precedente dichiarazione di successione, anche se gestita da altri professionistiCalcolare con precisione l’imposta dovuta e l’effettivo scomputo applicabilePredisporre la dichiarazione telematica di successione con tutti i quadri e gli allegati correttiGestire contemporaneamente le volture tavolari in Friuli Venezia Giulia, senza doverti rivolgere a più professionistiAssistere in caso di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate o di richiesta di documentazione integrativaChe tu debba gestire una successione semplice o una situazione complessa con riunione fiscale, i nostri consulenti ti accompagnano passo passo. Prenota un appuntamento per una valutazione preliminare gratuita: nel caso di successioni ravvicinate, il risparmio fiscale può essere di decine di migliaia di euro, rendendo l’assistenza professionale un investimento pienamente ripagato. Domande frequenti (FAQ)Che cos’è esattamente la riunione fiscale in successione?La riunione fiscale è un meccanismo disciplinato dall’art. 8 del D.Lgs. 346/1990 che permette di scomputare dall’imposta di successione dovuta l’imposta già pagata in una precedente successione, quando gli stessi beni (o il loro valore equivalente) passano nuovamente per eredità entro 5 anni. Serve a evitare la doppia imposizione sugli stessi beni in tempi ravvicinati.Entro quanto tempo devo richiedere la riunione fiscale?La riunione fiscale deve essere richiesta all’interno della nuova dichiarazione di successione, da presentare entro 12 mesi dalla data del decesso. Il requisito fondamentale è che il secondo decesso sia avvenuto entro 5 anni dal primo. Superato questo termine, il beneficio decade.Se la prima successione non ha pagato imposta (perché coperta dalla franchigia), posso comunque richiedere la riunione fiscale?No. La riunione fiscale è una detrazione d’imposta, non una riduzione della base imponibile. Se nella prima successione non è stata pagata alcuna imposta (ad esempio perché il patrimonio era inferiore alla franchigia di 1 milione di euro per coniuge e figli), non c’è nulla da scomputare e la nuova successione viene tassata normalmente.I beni ereditati sono stati venduti: posso ancora chiedere la riunione fiscale?Sì, a condizione che si possa dimostrare la continuità patrimoniale. Se il primo erede ha venduto i beni ereditati e ha reinvestito il ricavato in altri asset (titoli, un altro immobile, conto corrente), la riunione fiscale si applica sul valore equivalente. Serve però documentazione accurata (atti di vendita, estratti conto, contratti di investimento) che dimostri il collegamento tra i beni originari e quelli presenti nel patrimonio del secondo defunto.La riunione fiscale vale anche per le donazioni ricevute prima del decesso?No, per le donazioni si applica un istituto diverso chiamato coacervo, disciplinato da norme distinte. La riunione fiscale ex art. 8 D.Lgs. 346/1990 riguarda esclusivamente le successioni mortis causa (cioè i trasferimenti per causa di morte). Un CAF esperto può comunque valutare se nel tuo caso concorrono istituti diversi da applicare.Posso presentare una dichiarazione integrativa se ho dimenticato di richiedere la riunione fiscale?In linea di principio sì, entro i termini previsti per la dichiarazione integrativa a favore del contribuente (di norma entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo). È comunque una procedura delicata, che richiede il supporto di un professionista esperto per evitare il rigetto da parte dell’Agenzia delle Entrate.Quanto costa farsi assistere dal CAF per una successione con riunione fiscale?I costi variano in base alla complessità della pratica (numero di eredi, tipologia di beni, presenza di immobili in sistema tavolare FVG, valore del patrimonio). Il CAF Centro Fiscale di Udine fornisce un preventivo personalizzato gratuito dopo una valutazione preliminare del caso. Nel caso di successioni ravvicinate, il risparmio fiscale ottenibile è spesso molto superiore al costo della consulenza.La riunione fiscale è automatica o va sempre richiesta?Va sempre richiesta esplicitamente dal contribuente nella dichiarazione di successione, indicando i riferimenti della precedente successione e allegando la documentazione necessaria. L’Agenzia delle Entrate non applica il beneficio d’ufficio: se non viene richiesto, l’imposta viene calcolata come per una successione ordinaria.Hai ereditato dopo due decessi ravvicinati in famiglia? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare se puoi richiedere la riunione fiscale e a presentare correttamente la dichiarazione di successione, preservando ogni possibile beneficio fiscale. Prenota la tua consulenza o chiama i nostri uffici per un primo orientamento gratuito. ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Luglio 19, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/DOCUMENTI-NECESSARI-PER-LA-SUCCESSIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-19 08:00:002026-04-24 23:48:37Riunione Fiscale Successione 2026: Cos’è, Quando Serve e Come Richiederla
CAF, SUCCESSIONISuccessione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura CompletaLa successione dei genitori ai figli rappresenta il caso più comune e più cercato in Italia: la quasi totalità delle dichiarazioni di successione gestite ogni anno riguarda proprio il passaggio del patrimonio da un genitore deceduto ai suoi figli. Se hai perso da poco tuo padre o tua madre e devi occuparti della successione, sei nel posto giusto.In questa guida completa e aggiornata al 2026 scoprirai esattamente quanto spetta a ciascun figlio, quali tasse si pagano, quali documenti servono e come procedere passo dopo passo. Troverai anche un esempio pratico con calcoli reali (casa + conto corrente lasciati a 2 figli) e una sezione dedicata alle situazioni particolari: figli adottivi, figli premorti, figli non riconosciuti.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni ogni anno, con costi decisamente più accessibili rispetto al notaio (200-400 euro contro 1.500-3.000 euro). Alla fine dell’articolo ti spieghiamo come prenotare un appuntamento.📄Scarica la Checklist Successione 2026PDF gratuito di 6 pagine: tutti i documenti necessari, le scadenze da rispettare e la guida specifica per il sistema tavolare FVG.✓ Checklist documenti ✓ Franchigie 2026 ✓ 10 errori da evitare ⇓ Scarica PDF gratis ✉ Scrivi una emailIndice dei contenutiSuccessione genitori ai figli: l’ipotesi più comuneQuote eredi: con o senza coniuge superstiteLa legittima dei figli (quota indisponibile)Successione per rappresentazione: figlio premortoFranchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlioImposte ipotecaria e catastale sugli immobiliDocumenti necessari per la successioneTempistica: 12 mesi dalla morteCome procedere: CAF o notaio?Esempio pratico completo con calcoliFigli adottivi, naturali e situazioni particolariImpatto fiscale sulla prima casa dei figliDomande frequenti (FAQ)Successione genitori ai figli: l’ipotesi più comuneQuando un genitore muore, per il Codice Civile italiano i figli sono sempre i primi eredi legittimi, insieme al coniuge superstite se presente. Questo vale sia che il defunto abbia lasciato un testamento sia che non l’abbia fatto (successione legittima).La successione dai genitori ai figli è l’ipotesi più frequente per un motivo semplice: la stragrande maggioranza delle persone lascia un patrimonio (casa, conto corrente, auto, titoli) che viene naturalmente trasmesso ai discendenti diretti. Il diritto italiano tutela particolarmente questa trasmissione, riconoscendo ai figli la qualifica di eredi legittimari (o necessari): significa che hanno diritto a una quota minima del patrimonio che non può essere loro tolta nemmeno per testamento.Dal punto di vista pratico, tutti i figli – indipendentemente dal numero e dalla loro condizione – concorrono in parti uguali tra loro. La legge italiana ha abolito ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi: dal 2013 (riforma della filiazione, legge 219/2012) tutti i figli hanno gli stessi diritti successori. Quote eredi: con o senza coniuge superstiteIl Codice Civile, agli articoli 566 e 581, stabilisce in modo molto chiaro come viene suddiviso il patrimonio del genitore defunto tra figli e coniuge superstite. Vediamo tutti i casi possibili.Caso 1: solo figli (nessun coniuge o coniuge premorto/divorziato)Quando il genitore defunto lascia solo figli (perché già vedovo, divorziato o non sposato), i figli ereditano il 100% del patrimonio, diviso in parti uguali tra loro.1 figlio unico → 100% del patrimonio2 figli → 50% ciascuno3 figli → 1/3 (33,33%) ciascuno4 figli → 1/4 (25%) ciascunoN figli → 1/N ciascunoCaso 2: coniuge superstite + 1 figlioQuando al defunto sopravvivono il coniuge e un solo figlio, l’articolo 581 C.C. stabilisce una divisione al 50% e 50%:Coniuge superstite → 1/2 (50%)Figlio unico → 1/2 (50%)Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa coniugale e il diritto di uso dei mobili che la corredano (art. 540 C.C.), che si aggiunge alla quota ereditaria.Caso 3: coniuge superstite + 2 o più figliQuando al defunto sopravvivono il coniuge e due o più figli, la divisione è:Coniuge superstite → 1/3 (33,33%)Figli → 2/3 (66,67%) divisi in parti uguali tra loroEsempi concreti:Coniuge + 2 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/3 (2/3 ÷ 2)Coniuge + 3 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 2/9 (2/3 ÷ 3)Coniuge + 4 figli → coniuge 1/3, ogni figlio 1/6 (2/3 ÷ 4)Anche in questo caso il coniuge mantiene il diritto di abitazione sulla casa familiare.Tabella riepilogativa quoteSituazione familiareQuota coniugeQuota totale figliQuota singolo figlioSolo 1 figlio (no coniuge)—100%100%Solo 2 figli (no coniuge)—100%50%Solo 3 figli (no coniuge)—100%33,33%Coniuge + 1 figlio50%50%50%Coniuge + 2 figli33,33%66,67%33,33%Coniuge + 3 figli33,33%66,67%22,22%Coniuge + 4 figli33,33%66,67%16,67% La legittima dei figli (quota indisponibile)Un aspetto fondamentale della successione dei genitori ai figli è il concetto di legittima (o quota indisponibile). Si tratta della porzione minima di patrimonio che la legge riserva obbligatoriamente ai figli, e di cui il genitore non può disporre liberamente nemmeno con un testamento.In altre parole: anche se tuo padre o tua madre avesse scritto un testamento lasciando tutto a un terzo (un nuovo partner, un’associazione, un amico), tu e i tuoi fratelli avreste comunque diritto alla vostra quota di legittima.Quote di legittima per i figli (art. 537 C.C.)1 figlio unico (senza coniuge) → ha diritto almeno a 1/2 del patrimonio (disponibile 1/2)2 o più figli (senza coniuge) → hanno diritto complessivamente ai 2/3 del patrimonio (disponibile 1/3)1 figlio + coniuge → figlio 1/3, coniuge 1/3 (disponibile 1/3)2 o più figli + coniuge → figli 1/2 complessivamente, coniuge 1/4 (disponibile 1/4)Se un figlio viene leso nella quota di legittima da un testamento o da donazioni fatte in vita dal genitore, può agire con l’azione di riduzione (art. 554 C.C.) per ottenere quanto gli spetta di diritto. È un’azione complessa che richiede l’assistenza di un avvocato specializzato in successioni.Successione per rappresentazione: figlio premortoCosa succede se uno dei figli è morto prima del genitore? Interviene l’istituto della successione per rappresentazione, disciplinata dagli articoli 467-469 del Codice Civile.In pratica: se tuo fratello è morto prima di vostro padre, i figli di tuo fratello (cioè i tuoi nipoti, che sono nipoti del nonno defunto) subentrano nella quota che sarebbe spettata al loro genitore.Esempio pratico di rappresentazioneTizio muore lasciando:Figlio Caio (vivo)Figlio Sempronio (morto 5 anni prima), che aveva lasciato 2 figli (Marco e Luca, nipoti di Tizio)La ripartizione sarà:Caio → 1/2 del patrimonio del nonnoMarco e Luca → 1/2 del patrimonio diviso a metà tra loro (1/4 ciascuno), subentrando al posto del padre SempronioLa rappresentazione opera anche all’infinito in linea retta discendente: se anche i nipoti fossero premorti, subentrerebbero i pronipoti. Per approfondire puoi leggere la nostra guida sulla rinuncia all’eredità, che spiega anche cosa succede quando un figlio rinuncia volontariamente. Franchigia imposta successione: 1 milione di euro per figlioEcco una delle notizie più rassicuranti per chi eredita dai genitori: nella stragrande maggioranza dei casi, non si paga alcuna imposta di successione. Il motivo? La franchigia elevatissima prevista dalla legge italiana per i figli.Il Decreto Legislativo n. 346/1990 (Testo Unico Imposta Successioni), aggiornato dal D.Lgs. 139/2024 in vigore dal 2025, prevede per i figli:Franchigia: 1.000.000 di euro per ciascun figlioAliquota oltre la franchigia: 4%Questo significa che ogni figlio può ereditare fino a 1 milione di euro senza pagare un euro di imposta di successione. Solo sulla parte eccedente si applica l’aliquota del 4%.Come si calcola l’imposta di successione figliFormula: (Valore quota ereditata − 1.000.000 €) × 4%Esempi:Figlio eredita 500.000 € → Imposta: 0 € (sotto franchigia)Figlio eredita 1.000.000 € → Imposta: 0 € (esattamente franchigia)Figlio eredita 1.200.000 € → (1.200.000 − 1.000.000) × 4% = 8.000 €Figlio eredita 2.000.000 € → (2.000.000 − 1.000.000) × 4% = 40.000 €Considerato che il patrimonio medio di una famiglia italiana (casa + risparmi) si aggira tra 200.000 e 400.000 euro, la stragrande maggioranza delle successioni genitori-figli non genera alcuna imposta di successione. Per approfondire i meccanismi di calcolo consulta la nostra guida dettagliata sulle imposte di successione 2026.Franchigia per figlio disabileSe uno dei figli eredi è portatore di handicap grave ai sensi della legge 104/1992, la franchigia sale a 1.500.000 euro. Un’agevolazione pensata per tutelare ulteriormente i soggetti più fragili.Imposte ipotecaria e catastale sugli immobiliAnche se non c’è imposta di successione perché siamo sotto franchigia, quando nell’eredità ci sono immobili (casa, box, terreni) si pagano comunque due imposte fisse:Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale dell’immobileImposta catastale: 1% del valore catastale dell’immobileIn totale quindi 3% del valore catastale degli immobili che fanno parte dell’asse ereditario. Attenzione: si parla di valore catastale (rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 nella prima casa, per 120 negli altri immobili), non di valore di mercato. Il valore catastale è molto più basso (spesso 1/3 del valore reale).Agevolazione prima casaSe almeno uno degli eredi richiede l’agevolazione prima casa sull’immobile ereditato (perché non ha altra casa di proprietà nel comune, o si impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi), le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna (400 € totali fissi), indipendentemente dal valore dell’immobile.È un’agevolazione molto vantaggiosa, soprattutto su case di valore medio-alto. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a verificare i requisiti e a compilare correttamente la richiesta. Documenti necessari per la successionePer presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, i figli eredi devono raccogliere e consegnare al CAF (o al notaio) i seguenti documenti.Documenti relativi al defuntoCertificato di morte (rilasciato dal Comune di decesso)Stato di famiglia alla data del decesso (storico)Codice fiscale del defuntoDocumento d’identità del defuntoTestamento, se esiste (originale o copia autentica)Atto notorio o dichiarazione sostitutiva (se richiesto dalle banche)Documenti relativi agli eredi (figli)Documenti d’identità di tutti i figli eredi (e del coniuge superstite)Codici fiscali di tutti gli erediEventuali atti di rinuncia all’eredità già fattiCertificazione di handicap grave (se uno degli eredi è disabile L. 104)Documenti relativi agli immobiliVisure catastali aggiornate di tutti gli immobiliPlanimetrie catastaliAtti di provenienza (rogito di acquisto, donazione, precedente successione)Per il Friuli Venezia Giulia: estratto tavolare (sistema tavolare austriaco)Eventuali mutui ipotecari ancora in essereDocumenti relativi a conti e investimentiSaldo conti correnti alla data del decesso (certificato bancario)Saldo libretti di risparmio e postaliEstratti titoli, azioni, obbligazioni, fondiPolizze vita (generalmente escluse dall’asse ereditario ai fini fiscali)BOT, BTP, CCT e altri titoli di Stato (esclusi dall’imposta)Altri beniLibretti auto/moto/barche intestate al defuntoQuote societarie o aziende (bilanci)Donazioni fatte in vita dal defunto (si sommano al calcolo della franchigia)Trovi l’elenco completo e aggiornato anche nella nostra guida alla dichiarazione di successione a Udine, con procedura passo-passo.Tempistica: dichiarazione entro 12 mesi dalla morteLa dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso del genitore (art. 31 D.Lgs. 346/1990).Il termine parte dalla data della morte e si calcola di data in data (esempio: morte il 15 gennaio 2026 → scadenza 15 gennaio 2027).Sanzioni per ritardoSe la dichiarazione non viene presentata nei termini, si applicano sanzioni amministrative:Omessa dichiarazione: sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta (minimo 250 €)Dichiarazione tardiva (entro 30 giorni): sanzione ridotta al 60-120%Ravvedimento operoso: sanzioni fortemente ridotte se ci si regolarizza spontaneamenteAnche se non c’è imposta di successione da pagare (per esempio perché siamo sotto franchigia), la dichiarazione va comunque presentata quando nell’asse ereditario ci sono immobili o quando il patrimonio supera 100.000 € (esonero previsto dall’art. 28 D.Lgs. 346/1990).Casi di esonero dalla dichiarazioneLa dichiarazione di successione NON va presentata se contemporaneamente:Gli eredi sono solo coniuge e/o figli (parenti in linea retta)L’attivo ereditario non supera 100.000 €Non ci sono immobili o diritti reali immobiliariIn tutti gli altri casi la dichiarazione va fatta, anche a imposta zero. Come procedere: CAF o notaio?Una domanda ricorrente dei figli eredi è: mi conviene rivolgermi al CAF o al notaio? La risposta dipende dalla complessità della situazione.Quando basta il CAFNella stragrande maggioranza dei casi (si stima oltre l’80% delle successioni genitori-figli), il CAF è pienamente sufficiente. Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce la dichiarazione di successione in tutti questi scenari:Successione legittima (senza testamento)Eredi sono solo figli, coniuge o parenti strettiPatrimonio composto da casa, conti, titoliNessun conflitto tra gli erediAnche con immobili nel Friuli Venezia Giulia (sistema tavolare)Quando serve il notaioEsiste un testamento olografo da pubblicare (pubblicazione obbligatoria dal notaio)Ci sono conflitti tra eredi che richiedono consulenza legaleSi vuole fare una divisione ereditaria immediata degli immobiliPatrimonio molto complesso (aziende, quote societarie, immobili all’estero)Necessità di atti di rinuncia formali o accettazioni beneficiateConfronto costi CAF vs NotaioVoceCAF Centro FiscaleNotaioDichiarazione di successione200-400 €1.500-3.000 €Volturazione catastaleInclusaInclusaPubblicazione testamentoNon di competenza500-1.500 €Atto di divisione ereditariaNon di competenza1.500-5.000 €Tempistica media2-4 settimane1-3 mesiRisparmio medio scegliendo il CAF: 1.200-2.600 euro per una successione standard. Per approfondire il confronto leggi la nostra guida completa sulla successione a Udine.Esempio pratico completo con calcoliVediamo ora un esempio realistico di successione dai genitori ai figli. Mario Rossi, vedovo, muore il 1° marzo 2026 lasciando come eredi i suoi due figli Luca e Chiara.Patrimonio di Mario RossiCasa di proprietà a Udine (prima casa): valore di mercato 300.000 €, valore catastale 85.000 €Conto corrente BancoPosta: saldo 50.000 €BTP (titoli di Stato): 20.000 € (esclusi dall’imposta)Polizza vita: 30.000 € a beneficiario Luca (esclusa dall’asse ereditario)Auto: 8.000 €Step 1: calcolo attivo ereditarioL’attivo ereditario ai fini dell’imposta di successione si calcola sul valore catastale degli immobili, non sul valore di mercato:Casa (valore catastale): 85.000 €Conto corrente: 50.000 €Auto: 8.000 €Totale attivo ereditario tassabile: 143.000 €BTP e polizza vita: esclusi (non concorrono)Step 2: quote degli erediLuca e Chiara sono solo in due, senza coniuge superstite: dividono tutto al 50%.Quota Luca: 71.500 € (metà di 143.000)Quota Chiara: 71.500 € (metà di 143.000)Step 3: imposta di successioneCiascun figlio eredita 71.500 €, molto al di sotto della franchigia di 1 milione di euro.Imposta di successione Luca: 0 €Imposta di successione Chiara: 0 €Step 4: imposte ipotecaria e catastale (casa)Sulla casa si pagano le imposte ipotecaria e catastale. Ipotizziamo che Luca richieda l’agevolazione prima casa (ha la residenza a Udine e non possiede altre case):Imposta ipotecaria: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)Imposta catastale: 200 € (fissa, con agevolazione prima casa)Imposta di bollo e tasse ipotecarie: circa 150-200 €Totale imposte circa 550-600 €, più il costo del CAF (300 € medi).Senza agevolazione prima casaSe nessuno degli eredi può richiedere l’agevolazione prima casa, le imposte sarebbero:Imposta ipotecaria: 85.000 × 2% = 1.700 €Imposta catastale: 85.000 × 1% = 850 €Totale: 2.550 €Conclusione dell’esempioPer una successione tipica di un genitore a due figli (casa + conto, patrimonio ~350.000 €), il costo complessivo è di circa 850-900 € con agevolazione prima casa, oppure 2.850-3.000 € senza agevolazione. Come si vede, l’imposta di successione in senso stretto è pari a zero e pesano solo le imposte fisse sugli immobili + onorario del professionista. Figli adottivi, naturali e situazioni particolariFigli adottiviI figli adottivi hanno gli stessi identici diritti successori dei figli biologici. La legge 184/1983 sull’adozione stabilisce che il figlio adottivo acquisisce lo stato di figlio legittimo dei genitori adottanti, con tutti i diritti e doveri connessi.Questo vale tanto per l’adozione legittimante (di minore) quanto per l’adozione di maggiorenne (con alcune particolarità: il figlio adottivo maggiorenne eredita dai genitori adottivi ma mantiene anche il diritto a ereditare dai genitori biologici, se rintracciabili).Figli naturali (non riconosciuti)Dal 2013, con la riforma della filiazione (legge 219/2012 e D.Lgs. 154/2013), tutti i figli sono equiparati: è stata eliminata ogni distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi.Tuttavia, per poter ereditare dai genitori, un figlio naturale deve essere stato riconosciuto. Se il padre o la madre non ha mai riconosciuto il figlio, quest’ultimo può agire in giudizio con:Azione di riconoscimento della paternità/maternità (art. 269 C.C.)L’azione può essere promossa anche dopo la morte del presunto genitore, contro gli altri erediServe prova scientifica (test del DNA) o prova testimonialeUna volta accertata giudizialmente la filiazione, il figlio acquisisce tutti i diritti successori.Figli nati da genitori non sposatiI figli nati fuori dal matrimonio, una volta riconosciuti dal genitore (anche uno solo dei due), hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio. Non esiste più alcuna differenza successoria.Figli minorenniSe tra gli eredi ci sono figli minorenni, la successione richiede alcune formalità particolari:Accettazione con beneficio d’inventario obbligatoria (art. 471 C.C.): protegge il minore dai debiti ereditariRichiede l’autorizzazione del giudice tutelareIl genitore superstite (o il tutore) rappresenta il minore nella successioneFiglio che rinuncia all’ereditàUn figlio può rinunciare all’eredità (per esempio se è carica di debiti) con atto formale davanti al notaio o al cancelliere del tribunale. Se rinuncia, subentrano i suoi figli per rappresentazione (i nipoti del nonno defunto). Approfondimento: Rinuncia all’eredità: a chi va la quota del rinunciante?Impatto fiscale sulla prima casa dei figliEreditare la casa dei genitori può avere un impatto sulla possibilità di beneficiare delle agevolazioni prima casa sia al momento della successione, sia in futuro.Agevolazione prima casa sulla casa ereditataCome visto, un erede può chiedere le imposte ipotecaria e catastale ridotte a 200 € ciascuna se, sulla casa ereditata:Non è titolare di altra casa idonea ad abitazione nel comune dove si trova l’immobile ereditatoNon ha già beneficiato dell’agevolazione prima casa su altri immobili in tutto il territorio nazionaleSi impegna a trasferirvi la residenza entro 18 mesi (se non è già residente)Se ci sono più eredi, basta che uno solo di essi richieda l’agevolazione: il beneficio si estende automaticamente all’intero immobile (non solo alla sua quota).Quando un figlio perde l’agevolazione prima casaAttenzione: se un figlio aveva già una casa acquistata con agevolazione prima casa e eredita la casa del genitore in piena proprietà (e non in comproprietà), non perde automaticamente l’agevolazione sulla sua prima casa. La Corte di Cassazione (sentenza 8433/2020) ha chiarito che l’acquisto mortis causa di una seconda casa non fa decadere l’agevolazione sulla prima.Tuttavia, dal punto di vista IMU, la casa ereditata diventa una “seconda casa” per il figlio, con IMU pagabile (salvo la sia adibita a prima casa dal figlio stesso). Per approfondire leggi la nostra guida sull’esenzione IMU per gli eredi della prima casa del genitore.Cosa fare se i figli sono più di unoQuando la casa dei genitori viene ereditata da più figli, si crea una comunione ereditaria: tutti sono comproprietari pro quota. Le opzioni sono:Mantenere la comproprietà (utile se la casa serve a uno dei figli o viene affittata)Dividere la casa se materialmente divisibile (raro)Vendere e dividere il ricavato (la soluzione più frequente)Un figlio liquida gli altri acquistando le loro quote (con atto notarile) 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande frequenti sulla successione genitori-figli1. Quando muore un genitore, i figli pagano sempre le tasse di successione?No. Ciascun figlio ha una franchigia di 1 milione di euro: sotto questa soglia non si paga nulla di imposta di successione. Nella stragrande maggioranza dei casi (patrimonio medio 200-400 mila €), i figli non pagano alcuna imposta di successione, ma solo le imposte ipotecaria e catastale sugli eventuali immobili.2. Entro quanto tempo devo fare la successione dopo la morte di mio padre o mia madre?La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta. Se non c’è imposta da pagare, sanzione minima 250 €.3. Il coniuge del defunto eredita sempre?Sì, il coniuge superstite è sempre erede legittimo, a meno di separazione con addebito. In presenza di figli, il coniuge prende il 50% (1 figlio) o 1/3 (2+ figli), più il diritto di abitazione sulla casa coniugale.4. Se uno dei fratelli è morto prima di nostro padre, la sua quota va agli altri fratelli?No. Per il principio della rappresentazione, la quota del figlio premorto passa ai suoi figli (cioè i nipoti del defunto), non agli altri fratelli. Se non ci sono nipoti, allora la quota si ridistribuisce tra gli altri figli vivi per accrescimento.5. Si può diseredare un figlio?In Italia non si può diseredare completamente un figlio. I figli sono eredi legittimari e hanno sempre diritto alla quota di legittima. Si può solo disporre della quota disponibile (1/2 con 1 figlio, 1/3 con 2+ figli senza coniuge, 1/4 con 2+ figli e coniuge). Un testamento che violasse la legittima è impugnabile con l’azione di riduzione.6. Quanto costa fare la successione al CAF?Il CAF Centro Fiscale di Udine applica tariffe tra 200 e 400 euro per una dichiarazione di successione standard (casa + conto + eventuali titoli). Il costo varia in base alla complessità: numero di immobili, numero di eredi, eventuali documenti mancanti da reperire. Il notaio costa mediamente 1.500-3.000 euro.7. I figli adottivi hanno gli stessi diritti dei figli biologici?Sì, identici. La riforma della filiazione (legge 219/2012) ha completamente equiparato figli biologici, adottivi e naturali riconosciuti. Tutti partecipano in parti uguali alla successione.8. Se mio padre ha lasciato un testamento, vale comunque la quota di legittima per i figli?Sì, sempre. Anche con testamento, i figli hanno diritto alla quota di legittima (quota indisponibile). Se il testamento viola questo diritto, i figli possono impugnarlo con l’azione di riduzione entro 10 anni.9. Devo fare la successione anche se eredito solo un conto corrente senza immobili?Solo se l’attivo ereditario supera 100.000 € o se ci sono immobili. Se eredi solo un conto di 30.000 € da tuo padre, non devi presentare la dichiarazione (esonero art. 28 D.Lgs. 346/1990). La banca ti chiederà comunque alcuni documenti (certificato di morte, atto notorio/dichiarazione sostitutiva) per sbloccare il conto.10. Cosa succede se l’eredità è gravata da debiti?I figli possono:Accettare puramente e semplicemente: si prendono attivo + debiti, rispondendo anche con il proprio patrimonioAccettare con beneficio d’inventario: rispondono dei debiti solo nei limiti del valore dell’attivo ereditato (consigliato se ci sono dubbi)Rinunciare all’eredità: non prendono nulla ma non pagano i debiti11. Il Friuli Venezia Giulia ha regole particolari?Sì, il FVG applica il sistema tavolare (di origine austriaca) per gli immobili situati nelle province di Trieste, Gorizia, parte di quella di Udine (ex austroungarica) e Pordenone. Non c’è la conservatoria ma il libro fondiario, e le volturazioni seguono procedure diverse. Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle successioni con sistema tavolare.12. Se mia madre è morta e ha lasciato solo me come figlio, eredito tutto?Dipende dalla situazione familiare:Se tua madre era vedova o divorziata → sì, eredi il 100%Se tua madre era sposata (tuo padre è vivo) → tuo padre prende il 50%, tu il 50%Se ci sono nonni/fratelli di tua madre che erano a suo carico → possono avere diritto a una quota, ma è raro Affidati al CAF Centro Fiscale per la tua successioneLa successione dei genitori ai figli è un momento delicato, che arriva in un periodo di lutto e che richiede di gestire pratiche burocratiche complesse in tempi stretti (12 mesi dalla morte). Avere al proprio fianco un professionista competente e a costi accessibili fa tutta la differenza.Il CAF Centro Fiscale di Udine gestisce centinaia di successioni genitori-figli ogni anno, con particolare competenza sul sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Ti offriamo:Dichiarazione di successione completa, con costo tra 200 e 400 euroVolturazione catastale inclusaRichiesta dell’agevolazione prima casa per abbattere le imposteTempistica media 2-4 settimaneConsulenza personalizzata su quote, franchigie e aspetti fiscaliAssistenza con banche e Agenzia delle EntratePrenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di Udine in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B. Chiamaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121. Un nostro consulente valuterà gratuitamente la tua situazione e ti indicherà il percorso migliore.Articolo redatto dal team del CAF Centro Fiscale di Udine. Aggiornato al 2026 con le disposizioni del D.Lgs. 139/2024 (riforma imposta successioni e donazioni) e i principi della riforma della filiazione. Le informazioni hanno carattere divulgativo: per la tua situazione specifica prenota una consulenza. ADAndrea DamianiResponsabile CAF Centro Fiscale di Udine · Consulente fiscale esperto in successioni, regime forfettario, ISEE e agevolazioni fiscaliIl CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato nella gestione delle pratiche di successione con particolare attenzione al sistema tavolare del Friuli Venezia Giulia. Supportiamo ogni anno centinaia di famiglie nella dichiarazione di successione, nella voltura catastale e nelle pratiche ereditarie complesse. 📅 Articolo aggiornato al 24/04/2026 📞 Tel. 0432 1638640 · Contattaci →Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/11/DOCUMENTI-NECESSARI-PER-LA-SUCCESSIONE-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 08:00:002026-05-31 17:54:56Successione Genitori ai Figli 2026: Quote, Tasse, Franchigie e Procedura Completa
CAF, SUCCESSIONIImposta di Successione 2026: Calcolo, Aliquote e ScadenzeL’imposta di successione è un tributo che colpisce il trasferimento dei beni per causa di morte dal defunto (de cuius) agli eredi e ai legatari. Disciplinata dal D.Lgs. 346/1990 (Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni), questa imposta è stata più volte modificata nel corso degli anni, con una prima abolizione nel 2001 e il successivo ripristino nel 2006.Oggi l’imposta di successione rappresenta uno degli aspetti più delicati nella gestione delle eredità, con aliquote e franchigie differenziate in base al grado di parentela tra il defunto e il beneficiario. Comprendere come funziona il calcolo dell’imposta, quali sono le scadenze e come versarla correttamente è fondamentale per evitare sanzioni e gestire al meglio il patrimonio ereditato.In questa guida analizzeremo nel dettaglio tutti gli aspetti dell’imposta di successione 2026: dalla base imponibile alle aliquote, dalle franchigie alle scadenze di versamento, con esempi pratici e tabelle riassuntive per facilitare la comprensione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCos’è l’Imposta di SuccessioneChi Deve Pagare l’ImpostaBase Imponibile: Come Si CalcolaAliquote e Franchigie per ParentelaMetodo di Calcolo: Esempi PraticiDichiarazione di SuccessioneScadenze di VersamentoRateizzazione dell’ImpostaSanzioni e RavvedimentoNovità Normative 2025-2026Cos’è l’Imposta di SuccessioneL’imposta di successione è un tributo indiretto che grava sul valore complessivo dei beni e dei diritti che vengono trasferiti per successione ereditaria. Si applica sia in caso di successione legittima (senza testamento) che di successione testamentaria.Natura GiuridicaL’imposta di successione ha natura di imposta personale e proporzionale:Personale: tiene conto del rapporto di parentela tra defunto ed eredeProporzionale: l’aliquota si applica in percentuale sul valore dell’asse ereditarioQuando Si ApplicaL’imposta di successione si applica quando si verifica il trasferimento mortis causa di:Immobili (abitazioni, terreni, fabbricati)Denaro e conti correntiTitoli, azioni, obbligazioniQuote societariePartecipazioni in aziendeDiritti reali (usufrutto, nuda proprietà)Beni mobili (auto, gioielli, opere d’arte)Riferimenti NormativiLa disciplina dell’imposta di successione è contenuta in:D.Lgs. 346/1990: Testo Unico Successioni e Donazioni (TUSD)Legge 286/2006: Ripristino dell’imposta dopo l’abolizioneCircolari Agenzia delle Entrate: interpretazioni e istruzioni operative Chi Deve Pagare l’Imposta di SuccessioneL’imposta di successione deve essere versata dagli eredi e dai legatari che ricevono beni per successione. La legge stabilisce una responsabilità solidale tra tutti gli eredi.Responsabilità SolidaleGli eredi sono solidalmente obbligati al pagamento dell’imposta (art. 36 TUSD):L’Agenzia delle Entrate può richiedere l’intero importo a qualsiasi eredeOgni erede può poi chiedere agli altri il rimborso della quota proporzionaleIn caso di mancato pagamento di uno, gli altri devono coprire la sua quotaSoggetti PassiviSono tenuti al pagamento:Eredi legittimi: chiamati all’eredità per leggeEredi testamentari: nominati nel testamentoLegatari: beneficiari di beni specificiBeneficiari di trust: in caso di trust successoriDichiarante e ObbligatoÈ importante distinguere:Dichiarante: chi presenta la dichiarazione di successione (può essere uno solo degli eredi)Obbligato al pagamento: tutti gli eredi sono obbligati solidalmenteIl fatto che un solo erede presenti la dichiarazione non esonera gli altri dal pagamento della loro quota d’imposta. Base Imponibile: Come Si CalcolaLa base imponibile dell’imposta di successione è data dalla differenza tra l’attivo ereditario e il passivo deducibile.Attivo EreditarioNell’attivo ereditario rientrano:Immobili: valore catastale (rendita catastale × coefficiente)Denaro e conti correnti: saldi alla data del decessoTitoli e azioni: valore di mercato alla data del decessoAziende e partecipazioni: valore secondo periziaBeni mobili: stima o valore commercialeCrediti del defunto: importo nominalePassivo DeducibileDall’attivo si possono dedurre:Debiti del defunto: solo se esistenti alla data del decesso e documentatiSpese funerarie: fino a un massimo di 1.032,91 euroSpese mediche ultimi 6 mesi: documentate e pagateOneri deducibili: imposte dovute dal defuntoBeni EsentiNon concorrono alla base imponibile:Titoli di Stato italiani (BOT, BTP, CCT)Aziende familiari (con requisiti specifici)TFR e indennità di fine rapportoPolizze vita (in alcuni casi)Calcolo Valore ImmobiliPer gli immobili il valore si calcola:Abitazioni:Rendita catastale × 1,05 × 110 = Valore fiscaleTerreni agricoli:Reddito dominicale × 1,25 × 110 = Valore fiscaleEsempio pratico:Rendita catastale: 600 euroValore fiscale: 600 × 1,05 × 110 = 69.300 euro Aliquote e Franchigie per Grado di ParentelaL’imposta di successione viene applicata con aliquote e franchigie differenziate in base al grado di parentela tra il defunto e l’erede.Tabella Aliquote e Franchigie 2026Grado di ParentelaFranchigiaAliquotaConiuge e figli1.000.000 euro4%Fratelli e sorelle100.000 euro6%Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° gradoNessuna franchigia6%Estranei e altri soggettiNessuna franchigia8%Come Funzionano le FranchigieLa franchigia è la quota di eredità esente da imposta. L’imposta si applica solo sulla parte eccedente la franchigia.Regole importanti:La franchigia è individuale: vale per ciascun eredeSi calcola sulla quota netta spettante a ogni singolo beneficiarioSe l’eredità è inferiore alla franchigia, non si paga nullaEsempio coniuge e 2 figli:Eredità totale: 2.000.000 euroQuote: coniuge 50% (1.000.000), figli 25% ciascuno (500.000)Franchigia: 1.000.000 euro ciascunoImposta: zero per tutti (quote inferiori a franchigia)Franchigia Maggiorata Disabili GraviPer i beneficiari portatori di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) la franchigia è maggiorata a 1.500.000 euro, indipendentemente dal grado di parentela.Requisiti:Certificazione handicap grave ai sensi L. 104/1992Riconoscimento invalidità superiore al 67%Documentazione da allegare alla dichiarazione di successioneQuesta franchigia si cumula con quella ordinaria per grado di parentela. Metodo di Calcolo dell’Imposta: Esempi PraticiVediamo nel dettaglio come calcolare l’imposta di successione con esempi concreti per diverse situazioni.Esempio 1: Eredità a Figlio (Patrimonio Misto)Situazione:Defunto lascia a 1 figlio unicoImmobile (valore catastale): 300.000 euroConti correnti: 150.000 euroTitoli di Stato: 50.000 euro (esenti)Debiti: 20.000 euroCalcolo base imponibile:Attivo: 300.000 + 150.000 = 450.000 euroTitoli di Stato: esenti, non contanoPassivo deducibile: 20.000 euroBase imponibile: 450.000 – 20.000 = 430.000 euroCalcolo imposta:Quota figlio: 430.000 euroFranchigia: 1.000.000 euroEccedenza: zeroImposta di successione: 0 euroImposte ipotecarie e catastali:Immobile: 300.000 × 2% (ipotecaria) + 300.000 × 1% (catastale)Totale imposte immobiliari: 9.000 euroEsempio 2: Eredità a Fratello Oltre FranchigiaSituazione:Defunto lascia a 1 fratelloImmobile: 250.000 euroLiquidità: 100.000 euroNessun debitoCalcolo base imponibile:Attivo: 250.000 + 100.000 = 350.000 euroBase imponibile: 350.000 euroCalcolo imposta:Quota fratello: 350.000 euroFranchigia fratelli: 100.000 euroEccedenza tassabile: 350.000 – 100.000 = 250.000 euroAliquota fratelli: 6%Imposta di successione: 250.000 × 6% = 15.000 euroImposte immobiliari:Immobile: 250.000 × 3% (ipotecaria + catastale)Totale imposte immobiliari: 7.500 euroTotale da versare: 15.000 + 7.500 = 22.500 euroEsempio 3: Eredità a EstraneoSituazione:Defunto lascia tutto a un amico (estraneo)Patrimonio: 200.000 euroCalcolo imposta:Base imponibile: 200.000 euroFranchigia estranei: nessunaAliquota estranei: 8%Imposta di successione: 200.000 × 8% = 16.000 euroEsempio 4: Disabile Grave BeneficiarioSituazione:Defunto lascia a figlio disabile grave (L. 104/92 art. 3 c. 3)Patrimonio: 2.000.000 euroCalcolo imposta:Base imponibile: 2.000.000 euroFranchigia disabili: 1.500.000 euroEccedenza tassabile: 2.000.000 – 1.500.000 = 500.000 euroAliquota figli: 4%Imposta di successione: 500.000 × 4% = 20.000 euroSenza franchigia maggiorata avrebbe pagato:Eccedenza: 2.000.000 – 1.000.000 = 1.000.000Imposta: 1.000.000 × 4% = 40.000 euroRisparmio: 20.000 euro Dichiarazione di Successione: Termini e ModalitàLa dichiarazione di successione è l’adempimento obbligatorio per comunicare all’Agenzia delle Entrate il trasferimento dei beni ereditari e calcolare l’imposta dovuta.Termine di PresentazioneLa dichiarazione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso.Esempio:Decesso: 15 marzo 2025Scadenza: 15 marzo 2026Modalità Telematica ObbligatoriaDal 1° gennaio 2019 la dichiarazione di successione è obbligatoriamente telematica. Può essere presentata:Direttamente dagli eredi con SPID/CIE tramite il portale Agenzia EntrateTramite intermediari abilitati: CAF, commercialisti, notaiSoftware dedicato: applicazione “Dichiarazione di Successione e Domanda di Volture Catastali”Chi Deve PresentarlaSono obbligati alla presentazione:Gli eredi e legatariI curatori dell’eredità giacenteGli amministratori dell’ereditàGli esecutori testamentariÈ sufficiente che uno solo dei soggetti obbligati presenti la dichiarazione per conto di tutti.Casi di EsoneroNon è obbligatorio presentare la dichiarazione quando ricorrono contemporaneamente queste condizioni:Eredità devoluta al coniuge e/o parenti in linea retta (figli, genitori)Attivo ereditario non superiore a 100.000 euroAssenza di immobili o diritti reali immobiliariAttenzione: anche in presenza di un solo immobile, la dichiarazione è sempre obbligatoria.Documenti NecessariPer presentare la dichiarazione servono:Certificato di morteStato di famiglia del defuntoCertificati di stato di famiglia degli erediAutocertificazione vincoli di parentelaVisure catastali di tutti gli immobiliEstratti conti bancari alla data del decessoCertificati di proprietà veicoliDocumentazione titoli e partecipazioniEventuale testamento (con verbale pubblicazione)Atto di rinuncia all’eredità (se presente) Scadenze di Versamento dell’ImpostaIl versamento dell’imposta di successione segue regole e tempistiche precise stabilite dalla legge.Liquidazione dell’ImpostaDopo la presentazione della dichiarazione, l’Agenzia delle Entrate procede alla liquidazione dell’imposta verificando:La correttezza dei valori dichiaratiL’applicazione delle aliquoteIl calcolo delle franchigieLe imposte ipotecarie e catastaliAvviso di LiquidazioneEntro 3 anni dalla presentazione della dichiarazione, l’Agenzia notifica l’avviso di liquidazione con:L’importo dell’imposta dovutaLa scadenza per il pagamentoLe modalità di versamentoNota: in molti casi l’avviso arriva entro 6-12 mesi.Termine per il PagamentoL’imposta deve essere versata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione.Esempio:Notifica avviso: 10 aprile 2026Scadenza pagamento: 9 giugno 2026 (60 giorni)Modalità di PagamentoL’imposta si versa tramite:Modello F24 con i codici tributo:1530: Imposta di successione1531: Sanzioni1532: InteressiTramite home banking (F24 online)Presso banche o Poste ItalianeTabella Scadenze Procedura SuccessioneAdempimentoTerminePresentazione dichiarazione12 mesi dal decessoLiquidazione Agenzia EntrateEntro 3 anni dalla dichiarazioneNotifica avviso liquidazioneVariabile (6-12 mesi in media)Pagamento imposta60 giorni dalla notificaVolture catastaliAutomatiche dopo la dichiarazioneRateizzazione dell’Imposta di SuccessioneQuando l’importo dell’imposta è elevato, la legge prevede la possibilità di pagare a rate.Condizioni per la RateizzazioneLa rateizzazione è concessa:Su richiesta degli eredi all’atto della presentazione della dichiarazione o successivamentePer importi superiori a 1.000 euroFino a un massimo di 4 anni (rate trimestrali)Come FunzionaLa rateizzazione prevede:Prima rata: da versare entro 60 giorni dalla notifica (almeno il 20% del totale)Rate successive: trimestrali di pari importoInteressi: calcolati al tasso legale in vigore (2026: 2,5% annuo)Calcolo Rate e InteressiEsempio:Imposta dovuta: 20.000 euroRateizzazione richiesta: 4 anni (16 rate trimestrali)Prima rata (20%): 4.000 euroResiduo da rateizzare: 16.000 euroRata trimestrale: 16.000 / 15 = 1.066,67 euroInteressi: calcolati sul debito residuo ad ogni rataCalcolo interessi sulla seconda rata:Debito residuo: 16.000 euroInteresse trimestrale: 16.000 × 2,5% × 3/12 = 100 euroRata totale: 1.066,67 + 100 = 1.166,67 euroDecadenza dalla RateizzazioneSi decade dal beneficio della rateizzazione in caso di:Mancato pagamento anche di una sola rata alla scadenzaRitardo superiore a 7 giorni nel pagamentoIn caso di decadenza:L’intero importo residuo diventa immediatamente esigibileSi applicano sanzioni e interessi di moraGaranzie RichiestePer importi molto elevati (oltre 50.000 euro) l’Agenzia può richiedere:Ipoteca sugli immobili ereditatiFideiussione bancaria o assicurativaAltre garanzie reali Sanzioni e Ravvedimento OperosoIl mancato o tardivo versamento dell’imposta di successione comporta l’applicazione di sanzioni amministrative.Sanzioni per Omesso o Tardivo VersamentoSanzione base: dal 120% al 240% dell’imposta non versata o versata in ritardo.Riduzione con ravvedimento operoso:Se il contribuente regolarizza spontaneamente prima di un accertamento, la sanzione si riduce:Tipo RavvedimentoTermineSanzione RidottaSprintEntro 14 giorni0,1% per giornoBreveEntro 30 giorni1/9 del 120% = 13,33%IntermedioEntro 90 giorni1/8 del 120% = 15%LungoEntro 1 anno1/7 del 120% = 17,14%BiennaleEntro 2 anni1/6 del 120% = 20%Oltre 2 anniOltre 2 anni1/5 del 120% = 24%Esempio Calcolo RavvedimentoSituazione:Imposta dovuta: 10.000 euroRitardo: 45 giorni dalla scadenzaRavvedimento: intermedio (entro 90 giorni)Calcolo:Sanzione ordinaria: 10.000 × 120% = 12.000 euroSanzione ridotta: 12.000 × 1/8 = 1.500 euroInteressi moratori: 10.000 × 2,5% × 45/365 = 31 euroTotale da versare: 10.000 + 1.500 + 31 = 11.531 euroRisparmio: 12.000 – 1.500 = 10.500 euro di sanzioni risparmiateSanzioni per Dichiarazione OmessaSe non si presenta la dichiarazione di successione:Sanzione: dal 120% al 240% dell’imposta, minimo 250 euroAnche se non c’è imposta dovuta (eredità sotto franchigia)Sanzioni per Dichiarazione InfedeleSe si dichiara un valore inferiore al reale:Sanzione: dal 100% al 200% della maggiore imposta accertataPossibile accertamento di valore da parte dell’AgenziaNovità Normative 2025-2026Per il 2025-2026 non sono previste modifiche sostanziali all’imposta di successione. Le aliquote e franchigie rimangono invariate rispetto agli anni precedenti.Conferme 2026Aliquote confermate:Coniuge e figli: 4% (franchigia 1.000.000 euro)Fratelli: 6% (franchigia 100.000 euro)Altri parenti: 6% (nessuna franchigia)Estranei: 8% (nessuna franchigia)Franchigia disabili: confermata a 1.500.000 euroDigitalizzazioneProsegue il processo di digitalizzazione con:Dichiarazione telematica obbligatoriaVolture catastali automaticheFascicolo digitale dell’erede consultabile onlineComunicazioni via PECControlli AutomatizzatiL’Agenzia delle Entrate ha potenziato i controlli automatici su:Conti correnti (Anagrafe Rapporti Finanziari)Partecipazioni societarieImmobili (banca dati catastale integrata)Veicoli (archivio PRA)Questo rende più difficile omettere beni nella dichiarazione.Tasso di Interesse Legale 2026Per il calcolo di interessi su rateizzazione e ravvedimento, il tasso legale 2026 è fissato al 2,5% annuo (confermato rispetto al 2025).L’imposta di successione rappresenta un aspetto cruciale nella gestione delle eredità, con regole precise e tempistiche da rispettare. Comprendere il meccanismo di calcolo, le aliquote differenziate per grado di parentela e le franchigie disponibili è fondamentale per pianificare correttamente il trasferimento generazionale del patrimonio.Grazie alle franchigie elevate previste per coniuge e figli (1.000.000 euro), molte eredità in Italia risultano esenti da imposta. Tuttavia, la dichiarazione di successione resta obbligatoria in presenza di immobili o quando il patrimonio supera i 100.000 euro.Le sanzioni per ritardi o omissioni possono essere molto pesanti (dal 120% al 240%), ma il ravvedimento operoso consente riduzioni significative se si regolarizza spontaneamente.Per gestire correttamente una successione e ottimizzare il carico fiscale è sempre consigliabile affidarsi a professionisti esperti come i CAF, che possono assistere in tutti gli adempimenti: dal calcolo dell’imposta alla presentazione telematica della dichiarazione, fino alla gestione di eventuali contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la dichiarazione di successione completa, con gestione del sistema tavolare FVG, voltura catastale e calcolo imposte. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’Imposta di SuccessioneQuando si paga l’imposta di successione?L’imposta di successione si paga entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione dell’Agenzia delle Entrate. L’avviso arriva dopo la presentazione della dichiarazione di successione, generalmente entro 6-12 mesi ma puo richiedere fino a 3 anni.Chi è esente dall’imposta di successione?Sono esenti dall’imposta i beneficiari la cui quota ereditaria rientra nella franchigia prevista per il loro grado di parentela: 1.000.000 euro per coniuge e figli, 100.000 euro per fratelli. Inoltre, alcuni beni sono esenti come i Titoli di Stato italiani e, in certi casi, le aziende familiari.Quanto paga un figlio di imposta di successione?Un figlio paga il 4% sulla parte di eredita eccedente 1.000.000 euro. Se l’eredita è inferiore a 1.000.000 euro, non paga nulla di imposta di successione (restano dovute le imposte ipotecarie e catastali sugli immobili).Come si calcola l’imposta di successione su un immobile?L’imposta si calcola sul valore catastale dell’immobile (rendita catastale × 1,05 × 110). Da questo valore si sottrae l’eventuale franchigia e si applica l’aliquota del 4%, 6% o 8% secondo il grado di parentela. Si aggiungono poi le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%).Si puo pagare a rate l’imposta di successione?Si, l’imposta puo essere rateizzata fino a 4 anni (rate trimestrali) con una prima rata pari ad almeno il 20% del totale. Sulle rate successive si applicano interessi al tasso legale (2,5% nel 2026). La rateizzazione va richiesta all’Agenzia delle Entrate.Cosa succede se non si presenta la dichiarazione di successione?La mancata presentazione comporta sanzioni dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 250 euro anche se non è dovuta imposta. Inoltre, senza dichiarazione non è possibile vendere o disporre degli immobili ereditati. È sempre possibile regolarizzare con ravvedimento operoso.L’imposta di successione si paga anche sotto i 100.000 euro?Dipende dal grado di parentela. Per coniuge e figli la franchigia è di 1.000.000 euro, quindi sotto questa soglia non si paga. Per fratelli la franchigia è 100.000 euro. Per altri parenti ed estranei non c’è franchigia, quindi si paga anche su importi bassi. Le imposte ipotecarie e catastali si pagano sempre sugli immobili.Hai Bisogno di Assistenza per l’Imposta di Successione?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste per:Calcolo esatto dell’imposta di successionePresentazione telematica dichiarazioneGestione pratiche con Agenzia EntrateOttimizzazione carico fiscaleContattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, SUCCESSIONI Conto Corrente del Defunto 2026: Come Sbloccarlo, Documenti per la Banca e Tempi Reali Quando una persona cara viene a mancare, il conto corrente del defunto viene bloccato dalla banca e gli eredi si trovano improvvisamente senza accesso a quelle somme. 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Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. 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