Logopedisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariLogopedista: aprire la partita IVA nel 2026Sei un logopedista e stai valutando di aprire la partita IVA nel 2026? Che tu voglia esercitare come libero professionista, avviare uno studio privato o affiancare il lavoro dipendente con l’attività autonoma, questa guida ti spiega tutto ciò che devi sapere: codice ATECO, regime fiscale, contributi ENPAPI e obblighi verso il sistema TS.Codice ATECO per il logopedistaIl codice ATECO corretto per l’attività di logopedista libero professionista è:Codice ATECODescrizioneCategoria86.90.21Attività dei logopedistiAttività sanitarie per la salute umanaIl codice 86.90.21 è specifico per i logopedisti ed è quello da indicare nella comunicazione di apertura partita IVA (modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate). Non confonderlo con il codice generico 86.90.29 (altri servizi sanitari), che è meno preciso ai fini classificatori e può creare problemi nei rapporti con il sistema sanitario.Regime fiscale: il forfettario conviene al logopedista?Il regime forfettario 2026 è la scelta naturale per la maggior parte dei logopedisti che iniziano l’attività o che hanno ricavi contenuti. I parametri chiave per i logopedisti sono:ParametroValoreSoglia ricavi per accesso 202685.000 euroCoefficiente di redditivita78%Aliquota imposta sostitutiva (start-up, primi 5 anni)5%Aliquota imposta sostitutiva (ordinaria)15%Contributi ENPAPI riduzione35% in regime forfettario (contributo soggettivo ridotto)Come si calcola l’imposta: Su ricavi di esempio 40.000 euro, il reddito imponibile è 40.000 x 78% = 31.200 euro. L’imposta sostitutiva ordinaria è 31.200 x 15% = 4.680 euro. Nei primi 5 anni con agevolazione start-up: 31.200 x 5% = 1.560 euro.Quando NON conviene il forfettario: se il logopedista supera gli 85.000 euro di ricavi annui, oppure se ha spese professionali elevate (attrezzature, locazione studio, collaboratori) che nel regime ordinario sarebbero deducibili e abbatterebbero significativamente l’imponibile.ENPAPI: la cassa previdenziale dei logopedistiI logopedisti che esercitano in forma autonoma devono iscriversi all’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), la cassa previdenziale che copre anche:LogopedistiInfermieriTecnici di radiologiaFisioterapisti (se non iscritti a INAIL come lavoro dipendente)Altre professioni sanitarie non medicheContributi ENPAPI 2026 per logopedisti in regime forfettario:Contributo soggettivo: aliquota ordinaria 14% sul reddito professionale; in regime forfettario si applica la riduzione del 35% (aliquota effettiva ~9,1%)Contributo integrativo: 4% sul volume d’affari (da addebitare al cliente in fattura)Contributo minimo: versato anche in assenza di reddito (importo aggiornato annualmente da ENPAPI)Attenzione: i valori ENPAPI sono soggetti ad aggiornamento annuale. Verificare le aliquote vigenti sul sito ufficiale enpapi.it o contattare direttamente l’ente.Sistema TS (Tessera Sanitaria): obblighi del logopedistaIl sistema Tessera Sanitaria (TS) è la piattaforma del Ministero dell’Economia gestita dalla Sogei che raccoglie le spese sanitarie ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata. I logopedisti liberi professionisti hanno l’obbligo di trasmettere i dati delle prestazioni sanitarie erogate a pazienti privati.Quali dati trasmettereLe prestazioni sanitarie pagate dai pazienti che possono dare diritto alla detrazione del 19% in dichiarazione dei redditiLe prestazioni esenti IVA ai sensi dell’art. 10 DPR 633/72 (prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione)Le prestazioni soggette a ticket sanitarioQuando e come trasmettereTrasmissione mensile o semestrale (a seconda della tipologia di operatore)Accesso al portale Tessera Sanitaria con le credenziali del professionistaPer i logopedisti liberi professionisti: accreditamento come "esercente" nel sistema TSSanzioni per omessa trasmissione: da 100 a 50.000 euro per anno di imposta (art. 3 D.Lgs. 175/2014 e successive modifiche). L’adempimento è quindi critico e non va sottovalutato.Come aprire la partita IVA da logopedista: i passiPasso 1: Verifica i requisiti professionali (abilitazione e iscrizione all’Albo TSRM-PSTRP territoriale)Passo 2: Scegli il regime fiscale (forfettario o ordinario) con l’aiuto di un CAF o commercialistaPasso 3: Apri la partita IVA con modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate (anche online tramite FISCONLINE), indicando ATECO 86.90.21Passo 4: Iscriviti a ENPAPI entro 30 giorni dall’inizio attivitàPasso 5: Accredita il tuo studio/attività nel sistema Tessera SanitariaPasso 6: Apri un conto corrente professionale dedicato (non obbligatorio ma fortemente consigliato)IVA per i logopedisti: le prestazioni sono esenti?Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese da logopedisti abilitati sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 633/72, purché rese da professionisti in possesso della relativa abilitazione professionale. Le prestazioni meramente estetiche o non sanitarie potrebbero non godere dell’esenzione. Il regime forfettario, indipendentemente dall’esenzione IVA, non applica IVA sulle fatture (regime fuori campo IVA).Domande frequentiIl logopedista deve iscriversi all’Albo?Sì. I logopedisti devono iscriversi all’Albo TSRM-PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione) dell’Ordine territoriale. L’iscrizione all’Albo è requisito per l’esercizio legale della professione.Posso lavorare sia come dipendente che come libero professionista?Sì, con alcune limitazioni. Se lavori come dipendente del SSN, devi verificare l’incompatibilità con l’esercizio libero-professionale (disciplinata dai contratti collettivi del comparto sanità e dal D.Lgs. 165/2001 per il settore pubblico). Per il settore privato, le incompatibilità dipendono dal contratto individuale.Devo emettere scontrino o fattura ai pazienti?In regime forfettario devi emettere fattura elettronica (dal 2024 obbligatoria anche per i forfettari) o ricevuta fiscale. Le prestazioni sanitarie sono esenti IVA ma non esenti dall’obbligo di documentazione fiscale. La fattura deve riportare il numero di iscrizione all’Albo e la dicitura "Prestazione sanitaria esente IVA art. 10 DPR 633/72".ConclusioneAprire la partita IVA da logopedista nel 2026 è un percorso strutturato che richiede attenzione agli adempimenti fiscali (ATECO corretto, regime forfettario, fatturazione elettronica), previdenziali (ENPAPI) e sanitari (sistema TS). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per l’apertura della partita IVA e la gestione degli adempimenti annuali per i professionisti sanitari. Prenota un appuntamento per una consulenza personalizzata.Luglio 6, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-06 08:30:002026-06-02 08:13:00Logopedista: aprire la partita IVA nel 2026