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Come compilare il quadro E del 730 nel 2026: guida spese detraibili

Dichiarazione dei redditi 730

Il quadro E 730 spese detraibili è la sezione più consultata di tutta la dichiarazione dei redditi, perché è lì che si scaricano le spese che riducono l’IRPEF da pagare o aumentano il rimborso. Nel modello 730/2026 il quadro E è composto da 6 sezioni e da decine di righi, ognuno con regole precise: sbagliare un rigo o un codice significa perdere la detrazione o ricevere una lettera di controllo dall’Agenzia delle Entrate.

In questa guida vediamo come compilare il quadro E 730 spese detraibili senza errori: quali spese detraibili 730 elenco vanno in ogni sezione, quali codici usare nei righi E8-E10, come gestire ristrutturazioni, Superbonus, Ecobonus e detrazioni per canoni di locazione. Alla fine trovi la sezione dedicata agli errori più comuni e le FAQ. Se preferisci affidarti a un professionista, il CAF Centro Fiscale a Udine compila il quadro E per te, garantendo la correttezza di ogni rigo.

Quadro E del 730: le 6 sezioni e a cosa servono

Il quadro E 730 spese detraibili raccoglie tutti gli oneri che riducono l’imposta o il reddito imponibile. È diviso in 6 sezioni, ciascuna con una logica precisa: alcune spese fanno abbassare l’IRPEF (detrazioni), altre riducono direttamente il reddito su cui si calcola l’imposta (deduzioni). Sapere in quale sezione va inserita ogni spesa è il primo passo per compilare correttamente il modello 730/2026.

  • Sezione I — Spese per le quali spetta la detrazione al 19% o 26% (righi E1-E10)
  • Sezione IIOneri deducibili dal reddito complessivo (righi E21-E32)
  • Sezione III A — Spese per interventi di recupero patrimonio edilizio, Sismabonus e Superbonus (righi E41-E43)
  • Sezione III B — Dati catastali degli immobili oggetto degli interventi
  • Sezione III C — Altre detrazioni sui redditi al 50-110% (righi E56-E59)
  • Sezione IV — Spese per interventi di risparmio energetico Ecobonus (righi E61-E62)
  • Sezione V — Detrazioni per canoni di locazione (righi E71-E72)
  • Sezione VI — Altri dati residuali (rigo E83 e simili)

Attenzione: la differenza tra detrazione e deduzione è fondamentale. La detrazione (Sezioni I, III, IV, V) riduce l’imposta lorda di una percentuale della spesa; la deduzione (Sezione II) abbassa invece il reddito imponibile, quindi il risparmio dipende dall’aliquota IRPEF applicata. Nei prossimi paragrafi analizziamo sezione per sezione i righi quadro E 730 più utilizzati.

Sezione I: detrazioni 19%/26% e i righi E1-E7 principali

La Sezione I del quadro E 730 spese detraibili è la più utilizzata dai contribuenti italiani, perché contiene le spese detraibili al 19% (in alcuni casi al 26%). I righi da E1 a E7 hanno un’etichetta specifica per ogni tipologia di spesa, mentre i righi E8-E10 sono generici e richiedono un codice numerico.

  • Rigo E1Spese sanitarie proprie e per familiari a carico (visite, farmaci, ticket, cure specialistiche). Detrazione 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro
  • Rigo E2 — Spese sanitarie sostenute per familiari non fiscalmente a carico affetti da patologie esenti
  • Rigo E3 — Spese sanitarie per portatori di handicap (mezzi ausiliari, sussidi tecnici)
  • Rigo E4 — Spese per acquisto di veicoli destinati a persone con disabilità
  • Rigo E5 — Spese per l’acquisto di cani guida per non vedenti
  • Rigo E6 — Spese sanitarie rateizzate negli anni precedenti (importo superiore a 15.493,71 euro)
  • Rigo E7Interessi passivi sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale

Un esempio pratico: Marco ha speso 800 euro tra farmaci e visite specialistiche. Nel rigo E1 indica 800 euro. Il sistema calcola la detrazione sui 670,89 euro eccedenti la franchigia (800 – 129,11), riconoscendo un beneficio del 19%, pari a circa 127 euro di risparmio IRPEF. È essenziale conservare tutti gli scontrini parlanti e le ricevute per almeno 5 anni, in caso di controlli. Per la gestione delle spese sanitarie familiari è utile il servizio dedicato del CAF Centro Fiscale di Udine.

Sezione I: righi E8-E10 con i codici spesa più comuni

I righi E8, E9 ed E10 del quadro E 730 spese detraibili raccolgono tutte le altre spese detraibili al 19% (o 26% per alcune erogazioni liberali) che non hanno un rigo dedicato. Per ciascuna spesa va indicato un codice numerico nella colonna di sinistra e l’importo in quella di destra. Il codice identifica il tipo di spesa: sbagliarlo significa perdere la detrazione.

  • Codice 12Spese di istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, primaria e secondaria
  • Codice 13Spese universitarie (tasse, corsi di laurea, master statali e non statali entro limiti)
  • Codice 14Spese funebri sostenute per la morte di familiari (max 1.550 euro per decesso)
  • Codice 15 — Spese per addetti all’assistenza personale (badanti) di persone non autosufficienti
  • Codice 16 — Spese per attività sportive praticate da ragazzi tra i 5 e i 18 anni
  • Codice 17 — Compensi di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale
  • Codice 35Erogazioni liberali a favore di ONLUS ed enti del terzo settore
  • Codice 36 — Erogazioni ad associazioni sportive dilettantistiche

L’elenco completo dei codici (dal 12 al 99, con salti) è riportato nelle istruzioni ufficiali del modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate. Ogni codice ha limiti di importo e requisiti specifici: ad esempio le spese universitarie non statali hanno tetti annui differenziati per area disciplinare e regione. Per non sbagliare, affidati agli esperti del CAF Centro Fiscale di Udine.

Un caso particolare che rientra tra i codici della Sezione I riguarda le famiglie con figli con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento): le spese per strumenti compensativi, sussidi tecnici e informatici e doposcuola specialistico hanno un codice dedicato e regole proprie. Per un approfondimento verticale su questa voce di spesa, consulta la nostra guida Spese Detraibili DSA 2026: guida completa per le famiglie con figli con Disturbi dell’Apprendimento.

Sezione II: oneri deducibili (E21-E32)

La Sezione II del quadro E 730 spese detraibili raccoglie gli oneri deducibili, cioè le spese che si sottraggono direttamente dal reddito complessivo prima del calcolo dell’IRPEF. Il vantaggio è proporzionale all’aliquota marginale: chi ha un’aliquota IRPEF alta risparmia di più. I righi vanno da E21 a E32.

  • Rigo E21Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori (es. contributi INPS, gestione separata, casse professionali)
  • Rigo E22Assegno periodico corrisposto al coniuge separato o divorziato (esclusa la quota per i figli)
  • Rigo E23 — Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (colf e badanti) nel limite annuo
  • Rigo E26Altri oneri deducibili con codici specifici (rendite, assegni alimentari, contributi consorzi)
  • Rigo E27 — Contributi versati ai fondi pensione integrativi (deducibili fino a 5.164,57 euro annui)

Un caso frequente: Lucia ha una colf regolarmente contrattualizzata e ha versato 900 euro di contributi INPS a suo carico. Indica l’importo nel rigo E23 e ottiene la deduzione entro il limite di 1.549,37 euro annui. Se ha un’aliquota IRPEF del 35%, risparmia circa 315 euro. Ricorda: gli oneri deducibili vanno documentati con ricevute, F24 o bollettini nominativi.

Sezione III A: ristrutturazioni, Sismabonus, Superbonus (E41-E43)

La Sezione III A del quadro E è dedicata ai lavori edilizi agevolati. I righi E41-E43 ospitano gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (bonus ristrutturazioni), gli interventi Sismabonus e le spese ammesse al Superbonus. Per ogni intervento vanno indicati anno, importo totale, quota annuale e dati catastali dell’immobile (che si inseriscono poi nella Sezione III B).

  • Bonus ristrutturazioni — Detrazione del 50% per interventi su abitazione principale (nel 2026 aliquota confermata solo per prima casa; altri immobili al 36%)
  • Sismabonus — Detrazioni variabili in base alla riduzione della classe di rischio sismico
  • Superbonus — Aliquota residua per interventi ammessi nei limiti previsti dalla normativa vigente

Le detrazioni edilizie si ripartiscono in 10 rate annuali di pari importo. Ogni anno va indicato l’importo della quota di competenza, non l’intero costo dei lavori. Nella Sezione III B vanno riportati i dati catastali dell’immobile (foglio, particella, subalterno, comune) sui quali sono stati eseguiti gli interventi: senza questi dati la detrazione può essere disconosciuta.

Sezione III C e IV: detrazioni 50-110% (E56-E59) e Ecobonus (E61-E62)

La Sezione III C del quadro E 730 spese detraibili ospita le altre detrazioni sui redditi derivanti da interventi edilizi speciali, con aliquote variabili dal 50% al 110%. I righi principali sono E56-E59, dedicati a specifiche misure agevolative.

  • Rigo E57Bonus mobili ed elettrodomestici per l’arredo di immobili ristrutturati (aliquota e limiti annuali definiti dalla legge di bilancio vigente)
  • Righi E56-E59 — Detrazioni per colonnine di ricarica veicoli elettrici e altre misure agevolative con aliquote 50-110%

La Sezione IV è invece dedicata all’Ecobonus, cioè agli interventi di risparmio energetico qualificato. I righi E61-E62 ospitano spese per coibentazione, sostituzione infissi, caldaie a condensazione, pompe di calore, pannelli solari termici. Le aliquote sono variabili, in genere 50% o 65% a seconda dell’intervento e dell’immobile.

Esempio: Anna ha sostituito la caldaia con una a condensazione ad alta efficienza spendendo 4.000 euro. Nel rigo E61 indica la spesa con il codice corrispondente, ottenendo una detrazione ripartita in 10 anni. Ogni anno riporta la quota di competenza nel 730 successivo, finché la detrazione non è completamente utilizzata.

Sezione V: detrazioni per canoni di locazione (E71-E72)

La Sezione V del quadro E 730 spese detraibili è riservata agli inquilini che vivono in affitto nell’abitazione principale. I righi E71 ed E72 permettono di ottenere una detrazione IRPEF forfettaria, il cui importo varia in base al reddito complessivo e alla tipologia di contratto.

  • Rigo E71 — Detrazione per inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale, con codice che identifica il tipo di contratto (canone libero, canone concordato, giovani under 31)
  • Rigo E72 — Detrazione per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro

Attenzione: la detrazione è forfettaria, cioè fissa in base al reddito e al tipo di contratto, non commisurata al canone effettivamente pagato. Il beneficio si esaurisce se il reddito complessivo supera i limiti previsti (in genere 30.987,41 euro). Per contratti a canone concordato ed inquilini giovani gli importi sono più favorevoli.

Errori comuni da evitare nella compilazione

Compilare il quadro E 730 spese detraibili senza errori richiede attenzione, perché ogni rigo ha regole diverse e i codici non ammettono confusione. Gli errori più frequenti che ci capitano di correggere presso il CAF Centro Fiscale di Udine sono i seguenti.

  • Confondere detrazione e deduzione: inserire un contributo previdenziale nel rigo E1 anziché in E21 fa perdere il beneficio
  • Sbagliare il codice nei righi E8-E10 (es. usare il codice 13 per spese scolastiche anziché il 12)
  • Non applicare la franchigia di 129,11 euro sulle spese sanitarie in E1
  • Dimenticare i dati catastali nella Sezione III B per le detrazioni edilizie
  • Indicare l’intero costo dei lavori anziché la quota annuale in E41-E43 (le detrazioni si ripartiscono in 10 rate)
  • Non conservare i giustificativi (scontrini parlanti, fatture, bonifici parlanti per ristrutturazioni)

Il modello 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate contiene molti dati già inseriti, ma non è infallibile: mancano spesso spese sanitarie non trasmesse, detrazioni per familiari, oneri deducibili. Verificare e integrare il precompilato è indispensabile.

Domande frequenti sul quadro E

Consulenza CAF per la compilazione del quadro E

Il quadro E 730 spese detraibili è la sezione dove si concentra il maggior valore economico per il contribuente, ma anche il maggior rischio di errori. Un rigo sbagliato, un codice errato o un giustificativo mancante possono trasformare un rimborso in una lettera di controllo. Per questo affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine è la scelta più sicura: i nostri operatori compilano ogni rigo del quadro E verificando tutti i codici spesa e la documentazione, così ottieni il massimo del rimborso senza rischi.

Offriamo il servizio 730 sia in ufficio a Udine (Viale Tullio 13) sia online in tutta Italia: raccogliamo i tuoi documenti, calcoliamo la dichiarazione e ti restituiamo il modello firmato. Per iniziare puoi prenotare un appuntamento o consultare la pagina dedicata al servizio 730 del CAF Centro Fiscale a Udine.

Hai bisogno di assistenza per la dichiarazione dei redditi? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

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