Codice del Terzo Settore: Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su Iscrizione al RUNTS

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato importanti chiarimenti sul Codice del Terzo Settore, fornendo indicazioni operative per l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e sui requisiti fiscali che le organizzazioni devono rispettare. Le novità riguardano associazioni, fondazioni, cooperative sociali e tutti gli enti del terzo settore (ETS) che vogliono accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.

I nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate risolvono molti dubbi interpretativi emersi negli ultimi mesi, soprattutto in merito ai criteri di iscrizione, alla natura non commerciale delle attività e alle conseguenze fiscali della mancata registrazione.

Cos’è il RUNTS e perché è obbligatorio

Il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) è il registro pubblico in cui devono iscriversi tutti gli enti del terzo settore per essere riconosciuti come tali e accedere alle agevolazioni previste dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).

L’iscrizione al RUNTS è obbligatoria per:

  • Organizzazioni di volontariato (ODV)
  • Associazioni di promozione sociale (APS)
  • Enti filantropici
  • Imprese sociali (incluse cooperative sociali)
  • Reti associative
  • Società di mutuo soccorso
  • Associazioni riconosciute e non riconosciute che svolgono attività di interesse generale

Senza l’iscrizione al RUNTS, un’associazione non può beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore, come:

  • Esenzione IRES per attività istituzionali
  • Detrazioni fiscali per donazioni
  • Agevolazioni IMU e TARI
  • Accesso a contributi pubblici e bandi riservati agli ETS

Regole per l’iscrizione al RUNTS: i chiarimenti dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni punti critici per l’iscrizione al RUNTS:

Requisiti per l’iscrizione

Per iscriversi al RUNTS, un ente deve:

  1. Svolgere attività di interesse generale (elencate nell’art. 5 del D.Lgs. 117/2017)
  2. Avere natura privata (non può essere ente pubblico)
  3. Essere senza scopo di lucro (utili non distribuibili)
  4. Rispettare i requisiti statutari previsti dal Codice (organi, governance, democraticità)
  5. Essere costituito con atto pubblico o scrittura privata autenticata (per enti riconosciuti)

Documentazione necessaria

Per l’iscrizione al RUNTS serve:

  • Statuto conforme al Codice del Terzo Settore
  • Atto costitutivo
  • Elenco degli amministratori e rappresentanti legali
  • Dichiarazione assenza cause ostative (condanne penali, conflitti di interesse)
  • Bilancio o rendiconto dell’ultimo esercizio (se già in attività)

Tempistiche

L’Agenzia ha chiarito che:

  • L’iscrizione deve avvenire entro 60 giorni dalla costituzione dell’ente
  • Per enti già esistenti al 3 agosto 2017, c’è stato un periodo transitorio (ormai scaduto)
  • La mancata iscrizione comporta la perdita delle agevolazioni fiscali e l’impossibilità di accedere a contributi pubblici

Requisiti fiscali per gli ETS: le novità

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate si concentrano anche sui requisiti fiscali che gli enti del terzo settore devono rispettare:

Attività istituzionali vs commerciali

Un punto critico riguarda la distinzione tra attività istituzionali (esenti IRES) e attività commerciali (imponibili).

L’Agenzia ha chiarito che:

  • Le attività di interesse generale (art. 5 D.Lgs. 117/2017) sono sempre istituzionali se svolte verso associati o beneficiari
  • Le attività diverse (es. vendita gadget, organizzazione eventi a pagamento) sono commerciali e tassabili
  • Gli enti del terzo settore commerciali (es. cooperative sociali) hanno un regime fiscale specifico

Agevolazioni fiscali per donazioni

Gli ETS iscritti al RUNTS possono ricevere donazioni deducibili/detraibili:

  • Detrazione 30% per donazioni fino a 30.000 euro (persone fisiche)
  • Deduzione integrale dal reddito d’impresa (aziende)
  • Esenzione imposta donazioni per lasciti testamentari a favore di ETS

Obblighi contabili e dichiarativi

L’Agenzia ha confermato gli obblighi di:

  • Tenuta registri contabili (libro giornale, inventari)
  • Redazione bilancio (annuale, secondo schemi ministeriali)
  • Presentazione Modello EAS (all’iscrizione e ad ogni variazione)
  • Dichiarazione dei redditi (Modello REDDITI ENC o Modello REDDITI SC)

Conseguenze della mancata iscrizione

L’Agenzia delle Entrate ha specificato le conseguenze fiscali della mancata iscrizione al RUNTS:

  • Perdita delle agevolazioni fiscali (IRES, IMU, TARI)
  • Tassazione ordinaria di tutti i proventi (anche quelli istituzionali)
  • Impossibilità di ricevere donazioni deducibili/detraibili
  • Esclusione da bandi pubblici e contributi riservati agli ETS
  • Sanzioni amministrative per mancato adempimento (da 1.000 a 10.000 euro)

Inoltre, l’Agenzia ha chiarito che:

  • Gli enti già iscritti in registri precedenti (es. registro regionale ODV/APS) devono comunque trasmigrare al RUNTS per mantenere le agevolazioni
  • Le associazioni non riconosciute possono iscriversi al RUNTS senza necessità di riconoscimento della personalità giuridica
  • Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD) hanno un regime fiscale separato e non devono iscriversi al RUNTS (salvo che svolgano anche attività ETS)

Come adeguarsi: i passi da seguire

Per adeguarsi ai chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, le associazioni e organizzazioni devono:

1. Verificare lo statuto

Controllare che lo statuto contenga:

  • Indicazione delle attività di interesse generale svolte
  • Assenza scopo di lucro e divieto di distribuzione utili
  • Clausole su trasparenza, democraticità, governance
  • Devoluzione patrimonio in caso di scioglimento

Se lo statuto non è conforme, è necessario modificarlo con delibera assembleare.

2. Presentare domanda di iscrizione

La domanda si presenta online sul portale del RUNTS, allegando:

  • Statuto e atto costitutivo
  • Documenti degli amministratori
  • Bilancio/rendiconto ultimo esercizio

3. Aggiornare la contabilità

Adottare un sistema contabile conforme al Codice del Terzo Settore:

  • Registri cronologici entrate/uscite
  • Inventario beni
  • Bilancio secondo schemi ministeriali

4. Presentare Modello EAS

Entro 60 giorni dall’iscrizione al RUNTS, presentare il Modello EAS (Enti Associativi) all’Agenzia delle Entrate, comunicando:

  • Dati identificativi dell’ente
  • Natura e attività svolte
  • Codici ATECO delle attività commerciali

5. Pianificare gli adempimenti annuali

Predisporre un calendario fiscale con scadenze per:

  • Approvazione bilancio (entro 6 mesi dalla chiusura esercizio)
  • Dichiarazione dei redditi (se dovuta)
  • Aggiornamenti RUNTS (variazioni statutarie, cariche sociali)

Domande Frequenti sul Codice del Terzo Settore

Tutte le associazioni devono iscriversi al RUNTS?

No. L’iscrizione al RUNTS è obbligatoria solo per le associazioni che vogliono essere riconosciute come Enti del Terzo Settore (ETS) e accedere alle relative agevolazioni fiscali. Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD) seguono un regime separato. Le associazioni che svolgono solo attività ricreative senza interesse generale possono rimanere fuori dal RUNTS.

Quanto costa iscriversi al RUNTS?

L’iscrizione al RUNTS è gratuita. Non ci sono tasse o diritti da pagare per la registrazione. Tuttavia, potrebbero esserci costi per l’adeguamento dello statuto (se serve notaio o commercialista) e per la tenuta della contabilità secondo gli schemi del Codice del Terzo Settore.

Cosa succede se non mi iscrivo al RUNTS?

Senza iscrizione al RUNTS, l’associazione perde tutte le agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore: esenzione IRES per attività istituzionali, detrazioni per donazioni, agevolazioni IMU e TARI. Inoltre, non può accedere a contributi pubblici riservati agli ETS e rischia sanzioni amministrative da 1.000 a 10.000 euro.

Posso iscrivermi al RUNTS se la mia associazione non è riconosciuta?

Sì. Le associazioni non riconosciute possono iscriversi al RUNTS senza dover prima ottenere la personalità giuridica. Basta che lo statuto sia conforme al Codice del Terzo Settore e che l’associazione svolga attività di interesse generale previste dall’art. 5 del D.Lgs. 117/2017.

Il CAF può aiutarmi con l’iscrizione al RUNTS?

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste associazioni e organizzazioni non profit per: verifica conformità statuto, assistenza compilazione domanda RUNTS, tenuta contabilità enti del terzo settore, presentazione Modello EAS e dichiarazioni dei redditi. Contattaci per una consulenza personalizzata.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Codice del Terzo Settore offrono maggiore certezza alle associazioni e organizzazioni che vogliono iscriversi al RUNTS. È fondamentale adeguare lo statuto, presentare la domanda di iscrizione e rispettare gli obblighi fiscali e contabili per mantenere le agevolazioni.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione per assistere enti del terzo settore, associazioni e cooperative sociali nell’adeguamento normativo e nella gestione degli adempimenti fiscali. Contattaci per una consulenza dedicata.


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