CAFEnti del Terzo Settore e RUNTS 2026: Cosa Cambia con il Nuovo Decreto del Ministero del LavoroIndice dei contenutiIl Nuovo Decreto del Ministero del Lavoro: Cosa IntroduceRUNTS 2026: Obblighi di Iscrizione e Nuove ScadenzeRequisiti Statutari Rafforzati per gli ETSBilancio e Trasparenza: Le Nuove Regole ContabiliControlli e Sanzioni: Cosa Rischiano gli Enti Non ConformiCome Adeguarsi al Nuovo Decreto: Guida PraticaDomande FrequentiIl Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un nuovo decreto attuativo del Codice del Terzo Settore che introduce importanti novità per gli enti del terzo settore (ETS) iscritti o in procinto di iscriversi al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Le modifiche riguardano i requisiti statutari, gli obblighi contabili, i criteri di trasparenza e il sistema di controlli e sanzioni per garantire maggiore conformità normativa.Per associazioni, fondazioni, organizzazioni di volontariato (ODV), associazioni di promozione sociale (APS) e cooperative sociali, questo decreto rappresenta un punto di svolta: chi non si adegua entro le scadenze previste rischia la cancellazione dal RUNTS e la perdita delle agevolazioni fiscali.Il decreto si inserisce nel solco tracciato dai recenti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Codice del Terzo Settore, che hanno già fornito indicazioni operative sui requisiti fiscali e sulle modalità di iscrizione al RUNTS. Ora il Ministero del Lavoro aggiunge nuovi tasselli al quadro normativo, rendendo ancora più stringenti i controlli sugli enti del terzo settore.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Il Nuovo Decreto del Ministero del Lavoro: Cosa Introduce Il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 2026 introduce modifiche sostanziali alla disciplina degli enti del terzo settore, aggiornando il D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) alla luce delle prime esperienze applicative del RUNTS. Il decreto nasce dall’esigenza di uniformare le prassi adottate dai diversi uffici regionali e di rafforzare i controlli sulla conformità degli enti iscritti.Le principali novità del decretoIl decreto ministeriale interviene su quattro pilastri fondamentali:Requisiti statutari più stringenti: lo statuto degli enti deve contenere clausole obbligatorie più dettagliate su governance, democraticità, trasparenza e destinazione del patrimonio in caso di scioglimento.Obblighi contabili rafforzati: vengono introdotti nuovi schemi di bilancio per fascia di ricavi, con obbligo di revisione legale dei conti per enti sopra determinate soglie.Sistema di controlli periodici: il RUNTS effettuerà verifiche a campione annuali sulla conformità degli statuti, sulla corretta tenuta della contabilità e sul rispetto dei vincoli di non distribuzione degli utili.Sanzioni amministrative graduate: da 1.000 euro a 50.000 euro per violazioni gravi, con possibilità di sospensione o cancellazione dal registro nei casi più gravi.Il decreto stabilisce inoltre tempistiche precise per l’adeguamento: gli enti già iscritti al RUNTS hanno 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per aggiornare lo statuto e la contabilità. I nuovi enti devono invece essere già conformi al momento della domanda di iscrizione.Impatto sulle agevolazioni fiscaliUn aspetto cruciale del decreto riguarda il legame tra iscrizione RUNTS e agevolazioni fiscali. Come già chiarito dall’Agenzia delle Entrate, gli enti non iscritti o non conformi al Codice del Terzo Settore perdono automaticamente i benefici fiscali previsti, tra cui:Esenzione IRES per le attività istituzionali (art. 79 D.Lgs. 117/2017)Detrazioni fiscali del 30% sulle donazioni ricevute (fino a 30.000 euro)Agevolazioni IMU e TARI per gli immobili utilizzati per attività di interesse generaleAccesso a contributi pubblici e bandi riservati agli ETSIl decreto introduce inoltre un meccanismo di sospensione temporanea delle agevolazioni in caso di irregolarità contabili o statutarie, con possibilità di ripristino solo dopo aver sanato le non conformità.RUNTS 2026: Obblighi di Iscrizione e Nuove Scadenze L’iscrizione al RUNTS diventa ancora più centrale con il nuovo decreto. Tutti gli enti del terzo settore che vogliono mantenere o acquisire lo status di ETS devono iscriversi al Registro Unico, rispettando requisiti più rigorosi rispetto al passato.Chi deve iscriversi al RUNTSIl decreto conferma l’obbligo di iscrizione per tutte le tipologie di enti previste dal Codice del Terzo Settore:Organizzazioni di volontariato (ODV)Associazioni di promozione sociale (APS)Enti filantropiciImprese sociali, incluse le cooperative socialiReti associativeSocietà di mutuo soccorsoAssociazioni riconosciute e non riconosciute che svolgono prevalentemente attività di interesse generale (art. 5 D.Lgs. 117/2017)Restano escluse dall’obbligo di iscrizione al RUNTS le associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD), che seguono una disciplina separata, salvo che svolgano anche attività di interesse generale tipiche degli ETS.Nuove scadenze 2026 per l’iscrizioneIl decreto introduce scadenze stringenti per l’adeguamento degli enti già operativi:Entro il 30 giugno 2026: gli enti già iscritti devono aggiornare lo statuto secondo i nuovi requisiti ministerialiEntro il 30 settembre 2026: obbligo di deposito al RUNTS del bilancio 2025 conforme ai nuovi schemi contabiliEntro il 31 dicembre 2026: termine ultimo per la migrazione al RUNTS degli enti ancora iscritti nei vecchi registri regionali (ODV/APS)Per i nuovi enti costituiti dal 2026 in poi, l’iscrizione deve avvenire entro 60 giorni dalla costituzione, pena l’impossibilità di accedere alle agevolazioni fiscali e ai contributi pubblici.Documentazione richiesta per l’iscrizioneIl decreto amplia l’elenco dei documenti obbligatori per l’iscrizione al RUNTS:Atto costitutivo e statuto conformi al Codice del Terzo SettoreElenco nominativo degli amministratori con dichiarazione di assenza di cause ostative (condanne penali, conflitti di interesse)Bilancio o rendiconto economico-finanziario dell’ultimo esercizio (se l’ente è già operativo)Elenco delle attività di interesse generale effettivamente svolte (art. 5 D.Lgs. 117/2017)Dichiarazione sostitutiva sul rispetto del divieto di distribuzione degli utiliCertificazione contabile (per enti sopra 220.000 euro di entrate annue)Modello EAS (Enti Associativi) protocollato dall’Agenzia delle EntrateLa documentazione deve essere presentata telematicamente attraverso il portale ufficiale del RUNTS (www.runts.it), con firma digitale del rappresentante legale.Requisiti Statutari Rafforzati per gli ETS Uno dei punti più rilevanti del decreto riguarda i requisiti statutari che gli enti del terzo settore devono rispettare per ottenere e mantenere l’iscrizione al RUNTS. Lo statuto deve ora contenere clausole obbligatorie più dettagliate su diversi aspetti della governance e della gestione.Clausole statutarie obbligatorieIl decreto impone che lo statuto contenga tassativamente le seguenti clausole:Indicazione delle attività di interesse generale svolte dall’ente (art. 5 D.Lgs. 117/2017), con specificazione delle modalità operativeAssenza di scopo di lucro e divieto assoluto di distribuzione, anche indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserveObbligo di reinvestimento degli utili nelle attività istituzionali dell’enteDevoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, liquidazione o estinzione, a favore di altri ETS o di finalità di interesse generaleDisciplina delle modalità di ammissione e di esclusione degli associati, con criteri non discriminatoriDiritti e obblighi degli associati, incluso il diritto di voto in assembleaNorme sulla trasparenza: obbligo di pubblicazione dello statuto, dei bilanci e degli elenchi degli amministratori sul sito web dell’ente (o, in mancanza, sul portale RUNTS)Criteri di democraticità nella gestione: un associato = un voto, indipendentemente dalla quota associativa versataGratuità delle cariche associative: amministratori e sindaci operano a titolo gratuito (salvo rimborsi spese documentati)Incompatibilità e conflitti di interesse: regole per prevenire situazioni di conflitto tra cariche sociali e attività commerciali dell’enteSe lo statuto attuale non contiene anche una sola di queste clausole, l’ente deve modificarlo tramite delibera assembleare straordinaria e depositare il nuovo testo al RUNTS entro i 180 giorni previsti.Governance e democraticità: nuovi standardIl decreto rafforza il principio di democraticità nella gestione degli enti del terzo settore. In particolare:L’assemblea degli associati deve riunirsi almeno una volta all’anno per approvare il bilancioGli amministratori devono essere eletti dall’assemblea con mandato non superiore a 4 anni (rinnovabile)È vietata la cooptazione automatica di membri del consiglio direttivo senza passare per l’assembleaPer enti con ricavi superiori a 1 milione di euro, è obbligatorio nominare un collegio sindacale o un revisore legaleQueste regole mirano a garantire che gli enti del terzo settore siano effettivamente partecipati dai loro membri e non gestiti da ristrette cerchie di persone.Come modificare lo statutoPer adeguare lo statuto ai nuovi requisiti, gli enti devono seguire questi passaggi:Convocazione assemblea straordinaria con ordine del giorno “Modifica statuto per adeguamento al D.M. Ministero del Lavoro 2026”Approvazione modifiche con maggioranza qualificata (solitamente 2/3 degli associati presenti)Redazione verbale dell’assemblea, sottoscritto dal presidente e dal segretarioDeposito telematico del nuovo statuto sul portale RUNTS, allegando il verbale assemblearePubblicazione dello statuto aggiornato sul sito web dell’ente (se presente)Per le associazioni riconosciute (dotate di personalità giuridica), la modifica statutaria deve essere autenticata da notaio e iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche presso la Prefettura.Bilancio e Trasparenza: Le Nuove Regole Contabili Un altro pilastro del decreto riguarda gli obblighi contabili e di trasparenza per gli enti del terzo settore. Il Ministero del Lavoro introduce nuovi schemi di bilancio differenziati per fasce di entrate, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza e comparabilità dei dati economici degli ETS.Tre fasce di adempimenti contabiliIl decreto suddivide gli enti in tre fasce in base alle entrate annue complessive, con obblighi crescenti:Fascia 1: Enti con entrate fino a 220.000 euroRendiconto semplificato entrate/uscite (rendiconto di cassa)Registrazione cronologica delle operazioni su libro giornale di cassaDeposito del rendiconto al RUNTS entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizioNessun obbligo di revisione contabile esternaFascia 2: Enti con entrate tra 220.000 e 1.000.000 di euroBilancio secondo schemi ministeriali (stato patrimoniale + rendiconto gestionale)Nota integrativa con dettaglio delle attività istituzionali e commercialiRelazione di missione sugli obiettivi raggiunti nell’annoRevisione contabile volontaria (consigliata ma non obbligatoria)Fascia 3: Enti con entrate superiori a 1.000.000 di euroBilancio completo con allegati obbligatoriRevisione legale dei conti obbligatoria (collegio sindacale o revisore iscritto al Registro)Relazione del collegio sindacale sul bilancioPubblicazione integrale del bilancio sul sito web e invio al RUNTSQuesti schemi di bilancio sono scaricabili dal portale RUNTS e devono essere compilati obbligatoriamente secondo i modelli ministeriali. Non sono più accettati bilanci in forma libera.Obbligo di trasparenza e pubblicazione onlineIl decreto rafforza gli obblighi di trasparenza per tutti gli enti del terzo settore, indipendentemente dalla dimensione:Gli enti devono pubblicare sul proprio sito web (se presente) o sul portale RUNTS: statuto, bilanci degli ultimi 3 anni, elenco degli amministratori con incarichiPer enti con entrate superiori a 100.000 euro, è obbligatorio avere un sito web dedicato (non solo una pagina social)Il bilancio sociale diventa obbligatorio per enti sopra i 500.000 euro di entrate, da depositare al RUNTS e pubblicare onlineLa trasparenza è considerata dal decreto un prerequisito essenziale per mantenere la fiducia dei donatori e dei finanziatori pubblici.Scadenze per il deposito del bilancio 2025Il decreto introduce scadenze uniformi per il deposito dei bilanci al RUNTS:Entro il 30 giugno 2026: deposito del bilancio/rendiconto 2025 per enti con esercizio coincidente con l’anno solareEntro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio: per enti con esercizio non coincidente con l’anno solareIl mancato deposito nei termini comporta la sospensione temporanea dell’iscrizione al RUNTS, con conseguente perdita delle agevolazioni fiscali.Controlli e Sanzioni: Cosa Rischiano gli Enti Non Conformi Il decreto introduce un sistema di controlli periodici sul rispetto dei requisiti da parte degli enti del terzo settore iscritti al RUNTS. I controlli mirano a verificare la conformità degli statuti, la correttezza della contabilità, il rispetto del divieto di distribuzione degli utili e l’effettivo svolgimento delle attività di interesse generale dichiarate.Tipologie di controlliIl decreto prevede tre modalità di controllo:Controlli a campione annuali: ogni anno, almeno il 5% degli enti iscritti al RUNTS vengono sottoposti a verifica documentale (statuto, bilanci, verbali assemblee)Controlli mirati: su segnalazione di terzi (associati, creditori, pubbliche amministrazioni) o in presenza di anomalie emerse dall’analisi dei bilanci depositatiControlli d’ufficio: per enti che ricevono contributi pubblici superiori a 100.000 euro annui, è prevista una verifica automaticaI controlli sono effettuati dagli uffici regionali del RUNTS, con possibilità di richiedere documentazione integrativa all’ente entro 30 giorni dalla richiesta.Sanzioni amministrative: la nuova scalaIl decreto introduce una scala di sanzioni proporzionata alla gravità delle violazioni riscontrate:Violazioni lievi (sanzione: 1.000 – 5.000 euro)Mancato aggiornamento tempestivo dello statutoRitardo nel deposito del bilancio (oltre 30 giorni dalla scadenza)Mancata pubblicazione online di documenti obbligatori (statuto, bilanci)Omessa comunicazione di variazioni di cariche sociali entro i terminiViolazioni gravi (sanzione: 5.000 – 20.000 euro)Statuto non conforme ai requisiti del Codice del Terzo SettoreBilancio non redatto secondo gli schemi ministerialiMancata tenuta della contabilità secondo le normeOmessa revisione legale (per enti sopra 1 milione di euro di entrate)Violazioni gravissime (sanzione: 20.000 – 50.000 euro + sospensione/cancellazione dal RUNTS)Distribuzione occulta di utili (anche indiretta) a soci, amministratori o terziSvolgimento prevalente di attività commerciali non di interesse generaleFalsa dichiarazione su requisiti statutari o contabili in fase di iscrizioneUtilizzo improprio di contributi pubblici per finalità diverse da quelle previsteNei casi più gravi, il RUNTS può disporre la cancellazione d’ufficio dell’ente dal registro, con conseguente perdita immediata di tutte le agevolazioni fiscali e obbligo di restituzione dei contributi pubblici eventualmente percepiti negli ultimi 3 anni.Procedimento sanzionatorio: diritto di difesaPrima dell’applicazione di una sanzione, l’ente ha diritto a difendersi:Il RUNTS notifica all’ente la contestazione formale delle violazioni riscontrateL’ente ha 30 giorni per presentare memorie difensive e documentazione integrativaIl RUNTS valuta le controdeduzioni e decide entro 60 giorniIn caso di sanzione, l’ente può presentare ricorso amministrativo al Ministero del Lavoro entro 30 giorniSolo dopo l’esito negativo del ricorso, la sanzione diventa definitiva e l’ente è tenuto a pagarla entro 90 giorni.Come Adeguarsi al Nuovo Decreto: Guida Pratica Per le associazioni, fondazioni e cooperative sociali che vogliono mettersi in regola con il nuovo decreto, ecco una guida operativa passo-passo per l’adeguamento completo.Step 1: Audit dello statuto attualeIl primo passo è verificare la conformità dello statuto vigente ai nuovi requisiti ministeriali. Scarica la checklist ufficiale dal portale RUNTS e confronta articolo per articolo.Clausole da verificare:Elenco attività di interesse generale (art. 5 D.Lgs. 117/2017) presente e dettagliato?Divieto di distribuzione utili esplicito e senza eccezioni?Devoluzione patrimonio in caso di scioglimento regolata?Norme su trasparenza e pubblicazione documenti online presenti?Criteri democratici (un associato = un voto) rispettati?Gratuità delle cariche associative prevista?Se anche una sola clausola manca o è formulata in modo generico, lo statuto va modificato.Step 2: Convocazione assemblea straordinariaRedigi la convocazione assembleare con ordine del giorno specifico: “Modifica statuto per adeguamento al D.M. Ministero del Lavoro 2026 sul RUNTS”.Modalità di convocazione:Preavviso di almeno 15 giorni dalla data dell’assembleaComunicazione tramite email certificata (PEC) o raccomandata a tutti gli associatiAllegare la bozza del nuovo statuto per consentire agli associati di valutarloL’assemblea deve approvare le modifiche con maggioranza qualificata (solitamente 2/3 dei presenti), secondo quanto previsto dallo statuto attuale.Step 3: Aggiornamento della contabilitàParallelamente alla modifica statutaria, è necessario adeguare il sistema contabile ai nuovi schemi ministeriali.Azioni da compiere:Individuare la fascia di appartenenza in base alle entrate annue (vedi sopra)Scaricare i modelli di bilancio dal portale RUNTSRedigere il bilancio 2025 secondo i nuovi schemi (entro 30 settembre 2026)Per enti sopra 1 milione di euro: nominare collegio sindacale o revisore legalePredisporre la relazione di missione (per enti fascia 2 e 3)Se l’ente non ha competenze contabili interne, è consigliabile affidarsi a un commercialista specializzato in enti non profit.Step 4: Deposito al RUNTSDopo l’approvazione delle modifiche statutarie, procedi con il deposito telematico sul portale RUNTS:Accedi al portale RUNTS con SPID o CIE del rappresentante legaleSeleziona “Variazione dati ente” → “Modifica statuto”Carica il nuovo statuto in PDF/A firmato digitalmenteAllega il verbale assembleare che approva le modifichePaga l’imposta di bollo (16 euro) tramite PagoPAInvia la pratica e attendi la validazione da parte dell’ufficio RUNTS (tempi: 30-60 giorni)Una volta approvato il nuovo statuto, il RUNTS aggiorna automaticamente l’iscrizione dell’ente.Step 5: Presentazione Modello EAS aggiornatoEntro 60 giorni dalla modifica statutaria, l’ente deve presentare all’Agenzia delle Entrate il Modello EAS aggiornato, comunicando le variazioni intervenute (attività svolte, codici ATECO, ecc.).Il Modello EAS si presenta telematicamente tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline).Step 6: Pubblicazione online dei documentiInfine, l’ente deve pubblicare sul proprio sito web (o, in mancanza, sul portale RUNTS):Statuto aggiornatoBilanci degli ultimi 3 anniElenco degli amministratori con relative caricheInformazioni su come contattare l’enteLa trasparenza è un requisito obbligatorio per mantenere l’iscrizione al RUNTS e le agevolazioni fiscali.Assistenza professionale: quando serveL’adeguamento al nuovo decreto richiede competenze giuridiche (per lo statuto) e contabili (per il bilancio). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata agli enti del terzo settore per:Analisi dello statuto e redazione delle modifiche necessariePredisposizione bilanci secondo i nuovi schemi ministerialiPresentazione domanda RUNTS e gestione pratiche telematicheCompilazione Modello EAS e dichiarazioni dei redditiConsulenza fiscale su agevolazioni ETS e controlliDomande Frequenti su RUNTS e Decreto Ministero LavoroEntro quando devo adeguare lo statuto al nuovo decreto?Gli enti gia iscritti al RUNTS hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per aggiornare lo statuto secondo i nuovi requisiti ministeriali. Dopo tale data, gli enti non conformi rischiano la sospensione temporanea dall’iscrizione e la perdita delle agevolazioni fiscali.Quanto costa modificare lo statuto per adeguarlo al RUNTS?La modifica statutaria in se e gratuita (nessuna tassa di deposito al RUNTS). Tuttavia, per le associazioni riconosciute serve l’autentica notarile, con costi che vanno da 200 a 500 euro. Per le associazioni non riconosciute basta un verbale assembleare firmato digitalmente dal presidente, senza costi aggiuntivi. Consigliamo di farsi assistere da un commercialista per la verifica della conformita (costo: 300-600 euro).Cosa succede se non mi iscrivo al RUNTS entro le scadenze?Gli enti che non si iscrivono al RUNTS o non rispettano le scadenze di adeguamento perdono automaticamente lo status di Ente del Terzo Settore (ETS) e tutte le relative agevolazioni: esenzione IRES, detrazioni fiscali per donazioni, agevolazioni IMU e TARI. Inoltre, non possono piu accedere a contributi pubblici riservati agli ETS e rischiano sanzioni da 1.000 a 10.000 euro.Le associazioni sportive devono iscriversi al RUNTS?No. Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD e SSD) seguono una normativa separata e non devono iscriversi al RUNTS, salvo che svolgano anche attivita di interesse generale tipiche degli Enti del Terzo Settore (es. assistenza sociale, educazione, tutela ambiente). In quel caso, possono scegliere se iscriversi al RUNTS mantenendo anche il registro CONI.Il CAF puo aiutarmi con l’iscrizione al RUNTS e l’adeguamento al decreto?Si. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste enti del terzo settore, associazioni e cooperative sociali nell’intero processo di adeguamento: verifica conformita statuto, redazione modifiche statutarie, predisposizione bilanci secondo schemi ministeriali, presentazione domanda RUNTS, compilazione Modello EAS, gestione adempimenti fiscali. Contattaci per una consulenza personalizzata.Il nuovo decreto del Ministero del Lavoro sul RUNTS segna una tappa fondamentale per la regolamentazione degli enti del terzo settore in Italia. L’adeguamento ai requisiti statutari rafforzati, alle nuove regole contabili e al sistema di controlli è obbligatorio per mantenere lo status di ETS e accedere alle agevolazioni fiscali.Le associazioni, le fondazioni e le cooperative sociali devono agire entro le scadenze previste (30 giugno 2026 per lo statuto, 30 settembre 2026 per il bilancio 2025) per evitare sanzioni e la perdita dei benefici. L’iter di adeguamento richiede competenze specifiche in ambito giuridico e contabile: affidarsi a professionisti esperti è la scelta migliore per garantire la conformità.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Hai Bisogno di Assistenza per l’Adeguamento al Nuovo Decreto RUNTS?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica dello statuto, la predisposizione del bilancio secondo i nuovi schemi ministeriali e la gestione di tutti gli adempimenti per l’iscrizione e il mantenimento al RUNTS. Assistiamo associazioni, fondazioni e cooperative sociali in tutta Italia, sia in ufficio che online.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Articoli CorrelatiCRIPTOVALUTE DAC8 e Criptovalute 2026: Scambio Dati, Controlli Fiscali e Come Mettersi in RegolaDAC8 in vigore dal 1° gennaio 2026: gli exchange comunicheranno automaticamente all'Agenzia delle Entrate i dati di tutti gli utenti italiani. 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Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMarzo 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-03-24 07:20:532026-03-24 07:36:24Enti del Terzo Settore e RUNTS 2026: Cosa Cambia con il Nuovo Decreto del Ministero del Lavoro
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