CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITIMeno Soldi ai CAF: Assistenza Fiscale a Rischio per DSU e 730?Il sistema dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF) è da decenni uno dei pilastri del welfare fiscale italiano: ogni anno milioni di famiglie si affidano ai CAF per presentare il modello 730, ottenere l’ISEE attraverso la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), accedere a bonus, agevolazioni e pratiche previdenziali. Eppure, nell’ultimo triennio, una serie di interventi normativi ha progressivamente ridotto i compensi riconosciuti dallo Stato ai CAF per questi servizi, aprendo uno scenario preoccupante: se i fondi si esauriscono, chi garantirà l’assistenza gratuita a chi non può permettersi un commercialista privato? In questo articolo analizziamo nel dettaglio quanto sono stati tagliati i compensi ai CAF, quali servizi rischiano di essere ridotti o a pagamento e cosa possono aspettarsi famiglie e contribuenti nei prossimi mesi.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiCosa sono i compensi statali ai CAF e come funzionanoLa cronologia dei tagli: dal 2022 al 2026Impatto sull’assistenza DSU e ISEE: cosa rischia di cambiareIl modello 730 e il rischio assistenza a pagamentoLa posizione delle associazioni di categoria CAFChi sono le famiglie più vulnerabili: il profilo del rischioIl modello italiano a confronto con l’EuropaCosa fare oggi: consigli pratici per i contribuentiDomande frequentiCosa sono i compensi statali ai CAF e come funzionanoI CAF (Centri di Assistenza Fiscale) sono enti privati autorizzati dallo Stato che erogano servizi fiscali e previdenziali ai cittadini, spesso a titolo gratuito o a costi molto contenuti. Il meccanismo di finanziamento è semplice: lo Stato rimborsa ai CAF un compenso fisso per ogni pratica svolta. I servizi principali per cui i CAF ricevono un corrispettivo pubblico sono:Elaborazione e trasmissione del modello 730 (dichiarazione dei redditi precompilata e ordinaria)Raccolta e trasmissione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) per il calcolo dell’ISEEAssistenza alle pratiche RED (dichiarazione per pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito)Modelli INVCIV e ICRIC per invalidi civili e soggetti che ricevono indennità di accompagnamentoI compensi vengono stabiliti ogni anno con decreti ministeriali, tipicamente emanati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) di concerto con il Ministero del Lavoro. Il riferimento normativo principale è l’articolo 38 del D.Lgs. n. 241/1997, che disciplina l’istituzione e il funzionamento dei CAF, e i decreti attuativi annuali che ne determinano le tariffe. Il sistema nasce con l’obiettivo di garantire a tutti i contribuenti, indipendentemente dal reddito, un accesso equo ai servizi fiscali di base. Una rete che conta oltre 12.000 sportelli sul territorio nazionale, con una presenza capillare anche nelle aree rurali e periferiche.I compensi non coprono solo i costi operativi (personale, software, locali) ma finanziano anche le verifiche della documentazione presentata e la responsabilità che i CAF assumono nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per l’esattezza delle dichiarazioni. In caso di errori o dichiarazioni infedeli, il CAF è solidalmente responsabile con il contribuente, salvo il caso di dolo o colpa grave del contribuente stesso. Questo sistema di responsabilità condivisa è uno dei motivi per cui il compenso pubblico è considerato non solo un rimborso operativo ma anche una copertura del rischio. La cronologia dei tagli: dal 2022 al 2026Il percorso di riduzione dei compensi ai CAF non è recente: ha radici che affondano nell’era dei tagli alla spesa pubblica iniziati con i governi Monti e Letta, ma ha subito un’accelerazione significativa a partire dal 2022, in coincidenza con l’introduzione del 730 precompilato reso obbligatorio per via telematica e con le riforme del sistema ISEE.Ecco la cronologia dei principali interventi normativi che hanno inciso sui compensi:AnnoAtto normativoVariazione compensi 730Variazione compensi DSU2019D.M. 31/05/201926,00 euro/dichiarazione6,50 euro/DSU2021D.M. 28/06/202121,00 euro/dichiarazione (-19%)6,50 euro/DSU (invariato)2022Legge di Bilancio 2022, art. 1 c. 156-15719,50 euro (-7%)5,50 euro (-15%)2024D.M. 22/12/2023 (applicato 2024)18,00 euro (-8%)4,50 euro (-18%)2025Legge di Bilancio 2025 + D.M. attuativo16,50 euro (-8%)4,00 euro (-11%)2026Proiezione in discussione (nessun decreto definitivo)In discussione riduzione ulterioreIn discussione riduzione ulterioreNota: I valori della tabella sono indicativi e basati su stime di settore e fonti associative. I valori esatti variano in base al canale di presentazione (telematico, cartaceo) e alle specifiche tipologie di pratica. Verificare i decreti ministeriali ufficiali pubblicati in Gazzetta Ufficiale per i valori aggiornati.La tendenza è inequivocabile: dal 2019 al 2025 il compenso per il modello 730 si è ridotto di quasi il 37% in termini nominali, non tenendo conto dell’inflazione che nello stesso periodo ha eroso ulteriormente il potere d’acquisto di quelle risorse. Il compenso per la DSU ha subito una riduzione ancora più drastica in percentuale. A fronte di costi operativi in costante aumento (rinnovi dei contratti del personale, adeguamento tecnologico, canoni software, costi energetici), il margine operativo dei CAF si è assottigliato drammaticamente. Impatto sull’assistenza DSU e ISEE: cosa rischia di cambiareLa Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è il documento alla base del calcolo dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Ogni anno milioni di famiglie la presentano per accedere a prestazioni sociali agevolate: dal bonus asilo nido all’assegno unico universale, dalle agevolazioni universitarie alle tariffe ridotte per servizi comunali. Si stima che ogni anno vengano presentate in Italia oltre 12 milioni di DSU, di cui la stragrande maggioranza attraverso i CAF.Con un compenso ridotto a 4,00 euro per pratica (secondo le stime più recenti per il 2025), un CAF che elabora 1.000 DSU all’anno riceve dallo Stato appena 4.000 euro. A fronte di costi fissi di personale, software e locali, questo margine è quasi insostenibile per strutture di piccole e medie dimensioni. Il rischio concreto è che i CAF inizino a:Ridurre il numero di sportelli aperti al pubblico nelle fasce orarie più scomodeIntrodurre ticket o contributi volontari per i servizi che tecnicamente dovrebbero essere gratuitiAumentare i tempi di attesa per la presentazione della DSU, con rischio di perdita di benefici socialiChiudere sedi periferiche che non raggiungono la massa critica di pratiche necessaria all’equilibrio economicoLe conseguenze più gravi si abbatterebbero sulle famiglie con redditi bassi e medio-bassi: quelle che non possono permettersi un commercialista o un patronato privato, che vivono in aree rurali lontane dai centri urbani, e che hanno scarsa dimestichezza con gli strumenti digitali necessari per accedere ai portali di autocompilazione. La DSU precompilata, disponibile sul portale INPS dal 2020, richiede competenze digitali e documentazione precisa che molti utenti vulnerabili non sono in grado di gestire autonomamente. Il modello 730 e il rischio assistenza a pagamentoIl modello 730 è la dichiarazione dei redditi per dipendenti e pensionati. Ogni anno circa 23-24 milioni di contribuenti lo presentano, e una quota significativa lo fa attraverso il CAF, soprattutto chi ha situazioni fiscali più complesse (spese mediche, detrazioni per figli, lavori di ristrutturazione, canoni di locazione). Con l’introduzione del 730 precompilato disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il numero di contribuenti che si rivolgono al CAF è rimasto comunque molto alto, perché la precompilata contiene spesso dati incompleti o errati che richiedono verifica e integrazione professionale.Il compenso per il modello 730 è sceso, secondo le stime delle organizzazioni di categoria, da circa 26 euro del 2019 a circa 16-17 euro per il 2025. Se a questo si aggiungono i costi di gestione delle spese mediche precaricate nel sistema (che richiedono verifica manuale nei casi di incongruenze), le detrazioni fiscali da inserire e le verifiche di conformità, il margine effettivo per pratica è diventato praticamente nullo o negativo per molti CAF.Questo scenario porta con sé tre rischi distinti per i contribuenti:Introduzione di un contributo minimo per l’accesso al servizio 730 (nell’ordine di 10-30 euro), che alcuni CAF hanno già iniziato a sperimentare come “rimborso spese”Riduzione della complessità accettata: i CAF potrebbero decidere di gestire solo dichiarazioni semplici, rimandando i casi complessi a commercialisti privatiTempi di prenotazione sempre più lunghi, con il rischio di perdere scadenze fiscali importanti come il 30 settembre per la presentazione del 730Per chi presenta dichiarazioni complesse con rimborso IRPEF diretto (ovvero senza sostituto d’imposta), i rischi sono ancora maggiori: senza un’assistenza qualificata, il contribuente rischia di presentare una dichiarazione incompleta o di non recuperare somme a cui ha diritto. Le principali casistiche a rischio includono:Pensionati con detrazioni per spese sanitarie elevateContribuenti con canoni di locazione soggetti a cedolare secca o agevolazioniSoggetti con redditi da lavoro dipendente e autonomo contemporaneamentePersone con disabilità che usufruiscono di detrazioni specifiche ex L. 104/1992Chi ha effettuato lavori di ristrutturazione edilizia con detrazioni pluriennali La posizione delle associazioni di categoria CAFLe associazioni di categoria che rappresentano i CAF a livello nazionale hanno alzato la voce in modo sempre più deciso negli ultimi anni. La Consulta Nazionale dei CAF, che raggruppa i principali network (CAF CGIL, CAF CISL, CAF UIL, CAF ACLI, CAF CNA e altri), ha presentato al Governo e al Parlamento documenti formali di protesta e richieste di revisione del sistema di compensazione.Le richieste principali delle associazioni sono:Ripristino dei compensi al livello del 2019 o adeguamento all’inflazione (aumento del costo della vita stimato +20% dal 2019 al 2025 secondo i dati ISTAT)Riconoscimento dei costi aggiuntivi introdotti dalla digitalizzazione forzata (SPID, sistemi di firma digitale, accredito sul portale INPS/AdE)Separazione del compenso per la verifica rispetto alla semplice raccolta e trasmissione: i CAF non sono semplici “postini” delle dichiarazioni, ma svolgono un ruolo di controllo e responsabilitàRevisione del sistema di responsabilità solidale con adeguamento del compenso al rischio assuntoFinanziamento aggiuntivo per le pratiche a favore di soggetti fragili (anziani non autosufficienti, disabili, stranieri)Dal lato governativo, le risposte sono state finora insufficienti. Nelle ultime leggi di bilancio, la voce “compensi CAF” è rimasta invariata o in riduzione, con motivazioni legate alla necessità di contenimento della spesa pubblica e alla digitalizzazione progressiva dei servizi che, secondo la logica del Governo, dovrebbe ridurre i costi operativi dei CAF. Un’argomentazione che le associazioni contestano: la digitalizzazione ha spostato i costi, non li ha eliminati. I CAF devono ora investire in formazione del personale, aggiornamento dei software e sicurezza informatica.A livello parlamentare, diversi emendamenti alle leggi di bilancio hanno tentato di incrementare i fondi per i CAF, ma senza successo. L’ultimo tentativo significativo risale alla discussione della Legge di Bilancio 2026, dove alcune forze di opposizione hanno presentato emendamenti specifici per il ripristino dei compensi minimi, tutti respinti in commissione. Chi sono le famiglie più vulnerabili: il profilo del rischioNon tutti i contribuenti sono ugualmente esposti al rischio di perdita dei servizi CAF. Il profilo delle famiglie più vulnerabili si delinea chiaramente analizzando i dati ISTAT e le statistiche INPS sull’utilizzo dei servizi di assistenza fiscale:CategoriaServizio a rischioImpatto stimatoPensionati sotto i 15.000 euro/annoModello 730, RED, pratiche pensionisticheALTO: nessuna alternativa accessibileFamiglie con ISEE sotto i 20.000 euroDSU/ISEE per bonus e agevolazioniMOLTO ALTO: perdita di benefici socialiLavoratori dipendenti con redditi bassiModello 730 con detrazioniMEDIO: possibile autocompilazioneStranieri e nuovi residentiDSU, pratiche previdenzialiALTO: barriera linguistica e digitaleAnziani non autosufficientiISEE sociosanitario, pratiche INPSMOLTO ALTO: dipendenza totale dal CAFDisabili e caregiverDSU, pratiche invalidità civile, L. 104ALTO: complessità documentale elevataParticolarmente critica è la situazione delle famiglie che devono presentare la DSU per ottenere l’assegno unico per i figli: senza un ISEE valido non è possibile ricevere l’importo maggiorato dell’assegno, con perdite economiche che possono superare i 1.000-2.000 euro annui per nuclei familiari numerosi. Analogamente, il bonus asilo nido e le agevolazioni sulle rette universitarie dipendono direttamente dall’ISEE.Le aree geografiche più a rischio sono quelle con minore densità demografica: piccoli comuni del Mezzogiorno, zone montane alpine e appenniniche, aree rurali del Centro-Nord. In queste zone, il CAF locale è spesso l’unico presidio di assistenza fiscale, e la sua eventuale chiusura o riduzione del servizio non avrebbe alternative sul territorio. Il modello italiano a confronto con l’EuropaPer comprendere meglio la situazione italiana, è utile confrontarla con i modelli di assistenza fiscale adottati in altri paesi europei. Il sistema italiano dei CAF è considerato tra i più capillari d’Europa e rappresenta un modello riconosciuto a livello internazionale per l’accessibilità garantita ai cittadini. Tuttavia, proprio questa capillarità ha un costo che altri paesi gestiscono diversamente.Germania: il sistema dei Lohnsteuerhilfevereine (associazioni di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti) è finanziato da quote associative dei soci, non da fondi statali. I soci pagano in media 100-200 euro all’anno per accedere al servizio. Vantaggi: autosufficienza finanziaria. Svantaggi: esclusione dei soggetti con redditi bassissimi.Francia: il sistema si avvale dei Centres Communaux d’Action Sociale (CCAS) per le pratiche sociali e dei commercialisti per le dichiarazioni. Il servizio è gratuito solo per i nuclei familiari al di sotto di soglie reddituali specifiche, mentre gli altri pagano tariffe agevolate.Spagna: l’Agencia Tributaria offre servizi di pre-compilazione digitale molto avanzati, riducendo la necessità di intermediari. Il modello punta su una forte digitalizzazione dell’amministrazione fiscale, ma con una perdita di personalizzazione per le situazioni complesse.Italia: il modello CAF garantisce l’accesso universale gratuito, ma dipende da fondi pubblici che si stanno erodendo. Il rischio è quello di un “effetto forbice”: costi crescenti, ricavi decrescenti, servizi ridotti.Il confronto europeo suggerisce che nessun modello è perfetto, ma che l’Italia rischia di smantellare un sistema efficiente senza avere un’alternativa credibile pronta a sostituirlo. La digitalizzazione dei servizi fiscali è un obiettivo condivisibile, ma richiede tempi lunghi e investimenti in formazione digitale della popolazione che non sono stati ancora realizzati in modo sistematico.Cosa fare oggi: consigli pratici per i contribuentiIn attesa che la situazione normativa si stabilizzi, i contribuenti possono adottare alcune strategie pratiche per tutelarsi:Presentare la DSU al CAF senza aspettare l’ultimo momentoIl consiglio più immediato è quello di presentare la DSU il prima possibile, senza attendere la scadenza di benefici specifici. I tempi di elaborazione si allungano nei periodi di punta (gennaio-aprile per l’ISEE e maggio-settembre per il 730), e con risorse ridotte i CAF potrebbero non riuscire a soddisfare tutte le richieste nei tempi previsti. Una DSU presentata in anticipo garantisce l’accesso ai benefici senza il rischio di perdere scadenze critiche.Verificare se si è in possesso dei requisiti per la DSU precompilataDal 2020, l’INPS mette a disposizione la DSU precompilata sul portale MyINPS: un documento pre-compilato con i dati già in possesso dell’amministrazione (redditi da dichiarazioni precedenti, saldi bancari da comunicazioni bancarie, ecc.). Per nuclei familiari con situazioni reddituali e patrimoniali semplici, la DSU precompilata può essere accettata senza modifiche, evitando il passaggio dal CAF. Tuttavia, è fondamentale verificare l’accuratezza dei dati inseriti prima di confermarla.Non rinunciare alla dichiarazione dei redditi per la complessitàLa rinuncia alla presentazione del modello 730 può comportare la perdita di detrazioni significative. Un contribuente che rinuncia alla dichiarazione per non affrontare la complessità burocratica può perdere rimborsi IRPEF anche superiori ai 500-1.000 euro annui in presenza di spese mediche, carichi familiari, detrazioni per affitto o mutuo. La dichiarazione dei redditi rimane uno degli strumenti più potenti per il recupero di quanto versato in eccesso durante l’anno.Conoscere i propri diritti in caso di assistenza a pagamentoSe il CAF dovesse introdurre contributi o tariffe per servizi che in passato erano gratuiti, i contribuenti hanno il diritto di richiedere chiarezza sulla base normativa di tale richiesta. L’assistenza per DSU e 730 che beneficia di compensi statali dovrebbe rimanere gratuita o a costo simbolico. In caso di dubbi, è possibile rivolgersi alle associazioni dei consumatori o alle sedi regionali del Ministero del Lavoro per segnalare eventuali irregolarità.Valutare il regime fiscale più adatto se si ha una partita IVAPer chi ha una partita IVA, la scelta del regime fiscale influenza notevolmente la complessità delle dichiarazioni. Il regime forfettario semplifica enormemente gli adempimenti e riduce la dipendenza dai servizi di assistenza fiscale. Se sei ancora in dubbio su quale regime scegliere, un consulente CAF può aiutarti a valutare la soluzione più vantaggiosa. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale a Udine offre la compilazione del Modello ISEE in 4 giorni lavorativi. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Conclusioni: la sostenibilità del sistema CAF è una questione di welfareLa riduzione dei compensi statali ai CAF non è una questione tecnica o meramente contabile: è una scelta politica con conseguenze dirette sul welfare dei cittadini italiani. Un sistema che ha funzionato per decenni, garantendo l’accesso universale ai servizi fiscali, rischia di essere smantellato pezzo per pezzo attraverso tagli progressivi che nessun singolo decreto ha formalmente dichiarato, ma che l’effetto cumulativo ha reso evidenti.La posta in gioco è alta: milioni di pensionati, lavoratori dipendenti, famiglie vulnerabili dipendono dai CAF per la gestione di diritti fiscali e previdenziali fondamentali. Senza un’adeguata dotazione di risorse, il sistema rischia di trasformarsi in un servizio elitario, accessibile solo a chi può pagare un professionista privato, o di diventare così lento e inefficiente da perdere il suo valore pratico.Il CAF Centro Fiscale di Udine è impegnato ogni giorno a garantire la massima qualità di servizio ai propri utenti, nonostante le difficoltà del settore. Crediamo fermamente che l’assistenza fiscale accessibile sia un diritto, non un privilegio, e continueremo a batterci per questo principio, anche sollecitando le istituzioni a una revisione equa del sistema di compensazione.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti su CAF e tagli ai compensiIl CAF può chiedermi un pagamento per la DSU o l’ISEE?Tecnicamente, i servizi CAF finanziati con compensi statali dovrebbero essere gratuiti o a costo minimo per il contribuente. Tuttavia, alcuni CAF stanno introducendo contributi volontari o rimborsi spese per far fronte ai tagli ai compensi pubblici. Se ritieni che ti venga chiesto un pagamento improprio, puoi segnalarlo alle associazioni dei consumatori o alla sede regionale del Ministero del Lavoro.Cosa succede se il CAF chiude o riduce il servizio nel mio comune?Se il CAF del tuo comune chiude o riduce gli orari, le alternative sono: rivolgersi a un CAF in un comune vicino, utilizzare il portale MyINPS per la DSU precompilata (per situazioni semplici), o rivolgersi a un patronato sindacale (INCA-CGIL, INAS-CISL, ITAL-UIL) per alcune pratiche previdenziali. Per il 730, è possibile presentarlo autonomamente tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate o affidarsi a un commercialista privato.Posso fare il 730 da solo senza CAF?Si, il modello 730 precompilato è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (area riservata con SPID o CIE). Puoi accettarlo senza modifiche, modificarlo integrando le spese mancanti, o affidarti a un CAF o commercialista. Se hai una situazione fiscale semplice (solo reddito da lavoro dipendente o pensione, poche detrazioni), il fai-da-te digitale e praticabile. Per situazioni complesse, il supporto di un esperto rimane consigliato.La riduzione dei compensi CAF e prevista anche per il 2027?Al momento non esistono decreti definitivi per il 2027. La situazione e in evoluzione e dipende dalle scelte della prossima Legge di Bilancio. Le associazioni di categoria CAF stanno negoziando con il Governo per invertire la tendenza. E fondamentale monitorare gli sviluppi normativi nei prossimi mesi di autunno 2026, quando si discutera la manovra finanziaria per il 2027.Il CAF e obbligato ad assistermi per la DSU?Non esiste un obbligo legale per il singolo CAF di assistere ogni contribuente che si presenta allo sportello: il CAF puo legittimamente decidere di non prestare determinati servizi o di fissare appuntamenti con tempi che non si adattano alle esigenze urgenti del contribuente. L’obbligo sussiste a livello di sistema (lo Stato deve garantire l’accessibilita ai servizi), non a livello del singolo sportello. In caso di impossibilita di accedere al servizio in tempi utili, e consigliato rivolgersi al comune di residenza per ricevere indicazioni sulle alternative disponibili.Hai bisogno di assistenza per 730, ISEE o DSU?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per dichiarazione dei redditi, ISEE, pratiche previdenziali e molto altro. Siamo al tuo fianco per tutelare i tuoi diritti fiscali.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist CompletaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-08-17 11:03:33Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come PresentarlaDICHIARAZIONE DEI REDDITI Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCalendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e Imprese https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-15 09:00:002026-08-17 11:03:20Calendario Fiscale 2026: Tutte le Scadenze per Privati e ImpreseCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleMaggio 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-13 09:15:492026-05-31 17:53:16Meno Soldi ai CAF: Assistenza Fiscale a Rischio per DSU e 730?
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