NOTIZIEBonus affitto studenti fuori sede 2026: come funziona e come ottenere la detrazione IrpefIl bonus affitto studenti fuori sede è una detrazione Irpef che la normativa italiana riconosce a chi sostiene costi di locazione per frequentare l’università lontano dalla propria residenza. Un’agevolazione concreta e spesso sottovalutata: può valere fino a 500,27 euro di sconto sulle tasse da pagare ogni anno. Vediamo come funziona, chi ne ha diritto e come richiederlo nella dichiarazione dei redditi 2026.Indice dei contenutiChi ha diritto al bonus affitto per studenti fuori sedeRequisiti e contratti ammessiQuanto vale la detrazione IrpefChi può richiedere il bonusCome indicarlo nella dichiarazione dei redditiDomande frequentiChi ha diritto al bonus affitto per studenti fuori sedeIl bonus affitto studenti fuori sede spetta agli studenti iscritti a un corso di laurea universitario che affittano un alloggio nel comune dove ha sede l’ateneo. Non basta però studiare fuori casa: la legge fissa una distanza minima di 100 chilometri tra il comune di residenza dello studente e quello dove si trova l’università, e i due comuni devono trovarsi in province diverse.Questa misura nasce per sostenere concretamente le famiglie che devono far fronte ai costi dell’alloggio universitario, spesso elevati nelle grandi città sede di atenei. La detrazione Irpef riduce direttamente l’imposta dovuta, abbassando il saldo fiscale di fine anno.L’agevolazione è stata estesa anche ad alcune categorie aggiuntive. Ne beneficiano:gli studenti degli Istituti Tecnici Superiori (ITS);gli iscritti ai corsi dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati;gli studenti in programma Erasmus o iscritti a università di Stati UE o dello Spazio Economico Europeo. Requisiti e contratti ammessiNon tutti i contratti di affitto danno diritto alla detrazione per studenti fuori sede. La normativa, in base alla legge n. 431/1998 sulle locazioni abitative, ammette le seguenti tipologie contrattuali:Contratti per studenti universitari definiti da accordi territoriali tra proprietari e associazioni degli inquilini;Contratti a canone concordato (cosiddetto «concordato»);Contratti di locazione ordinari o transitori;Contratti di ospitalità e atti di assegnazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti no-profit e cooperative;Contratti per singolo posto letto, purché regolarmente registrati e conformi alla normativa vigente.Un aspetto importante: il contratto deve essere regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate. Senza registrazione, la detrazione non è riconoscibile. Lo studente deve quindi conservare tutta la documentazione: il contratto registrato, le ricevute di pagamento del canone e, se richiesto, la documentazione che prova la distanza tra residenza e sede universitaria. Quanto vale la detrazione IrpefIl bonus affitto studenti fuori sede vale il 19% del canone annuo pagato, calcolato però su un importo massimo di 2.633 euro l’anno. Questo significa che il beneficio massimo teorico è pari a 500,27 euro di sconto sull’Irpef dovuta (19% × 2.633 euro).Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che uno studente paghi un affitto di 400 euro al mese, per un totale di 4.800 euro annui. La detrazione Irpef non si calcola su tutto questo importo: si applica il 19% solo sul limite di 2.633 euro, ottenendo comunque il massimo di 500,27 euro. Se invece l’affitto fosse più basso — poniamo 150 euro al mese, per 1.800 euro l’anno — la detrazione sarebbe del 19% su 1.800 euro, pari a 342 euro.Attenzione: la detrazione riduce l’Irpef lorda, ma se il valore della detrazione supera l’imposta dovuta, la parte eccedente non viene rimborsata. Ciò significa che uno studente con reddito molto basso o nullo potrebbe non recuperare l’intero beneficio teorico.Un’ulteriore limitazione riguarda i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro. Dal periodo d’imposta 2025 (dichiarazioni 2026), la normativa ha introdotto un meccanismo che fissa un tetto massimo alle detrazioni per i redditi più elevati, calcolato moltiplicando un importo base — variabile per fascia di reddito — per un coefficiente legato al numero di figli a carico. Chi supera questa soglia potrebbe quindi beneficiare di una detrazione ridotta rispetto al massimo ordinario. Chi può richiedere il bonusLa detrazione affitto studenti spetta in primo luogo allo studente stesso, se ha un reddito proprio e presenta la dichiarazione dei redditi autonomamente. In molti casi, però, gli studenti universitari non lavorano e non hanno redditi propri: in questo scenario, se lo studente risulta fiscalmente a carico di uno o entrambi i genitori, il bonus può essere richiesto dal genitore che ha effettivamente pagato il canone di locazione.Questo passaggio è fondamentale per molte famiglie: spesso è proprio il genitore che sostiene economicamente lo studente, e la legge consente di recuperare parte di questa spesa. È necessario che la spesa sia stata effettivamente sostenuta dal soggetto che richiede la detrazione e che vi sia la documentazione a supporto.Per i canoni pagati nel 2025, è ancora possibile recuperarli presentando il modello 730 o la dichiarazione dei redditi 2026. Le spese sostenute nel 2026 (anno accademico 2026-2027) saranno invece detraibili nella dichiarazione che si presenterà nel 2027. Come indicarlo nella dichiarazione dei redditiIl bonus affitto studenti fuori sede viene richiesto in sede di dichiarazione dei redditi, indicando i canoni pagati nelle apposite sezioni del modello fiscale:nel Modello 730/2026: i canoni vanno indicati nei righi E8-E10, nella sezione «altre spese», usando il codice 18;nel Modello Redditi Persone Fisiche 2026: le stesse spese vanno riportate nei righi RP8-RP13, sempre con il codice 18.È essenziale conservare tutta la documentazione: il contratto di locazione registrato, le ricevute di pagamento del canone mensile e la documentazione che attesta la distanza tra il comune di residenza e quello universitario. In caso di controllo fiscale, questi documenti sono indispensabili per dimostrare il diritto all’agevolazione.Se il 730 precompilato è già disponibile, l’Agenzia delle Entrate potrebbe aver precaricato alcune spese sulla base delle informazioni ricevute dagli enti — ma non è garantito. È quindi consigliabile verificare sempre che i dati siano corretti e completi prima della trasmissione definitiva.Qual è l’importo massimo della detrazione affitto studenti fuori sede?La detrazione è pari al 19% del canone annuo pagato, calcolata su un massimo di 2.633 euro l’anno. Il risparmio fiscale massimo è quindi di 500,27 euro.Anche i genitori possono richiedere il bonus affitto?Sì. Se lo studente è fiscalmente a carico dei genitori, è il genitore che ha sostenuto la spesa a poter richiedere la detrazione nella propria dichiarazione dei redditi.Quali contratti di affitto danno diritto alla detrazione?Danno diritto alla detrazione i contratti stipulati ai sensi della L. 431/1998: contratti per studenti universitari, contratti a canone concordato, ordinari, transitori, contratti di ospitalità con enti universitari e contratti per singolo posto letto, purché regolarmente registrati.Dove si indica la detrazione nel Modello 730?Nel Modello 730/2026 la spesa va indicata nei righi E8-E10 con il codice 18. Nel Modello Redditi PF 2026 va invece riportata nei righi RP8-RP13, sempre con codice 18.La detrazione si applica anche agli studenti Erasmus?Sì, l’agevolazione spetta anche agli studenti in programma Erasmus o iscritti a università di Paesi UE o dello Spazio Economico Europeo, nel rispetto degli altri requisiti previsti.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Agosto 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-29 17:00:002026-08-29 08:04:33Bonus affitto studenti fuori sede 2026: come funziona e come ottenere la detrazione Irpef