NOTIZIEDetrazione IVA: con il Decreto Omnibus il termine si estende al secondo anno successivoUna novità importante per chi gestisce la contabilità IVA: il D.Lgs. 148/2026 — il correttivo della delega fiscale, noto anche come Decreto Omnibus — ha modificato in modo significativo le regole sulla detrazione IVA, estendendo il termine entro cui è possibile esercitarla. In particolare, per le fatture a cavallo d’anno — quelle ricevute a fine anno ma con data di competenza dell’anno precedente — il termine per portare in detrazione l’imposta si allunga fino al secondo anno successivo a quello in cui l’IVA è divenuta esigibile. La modifica è in vigore dal 12 agosto 2026.Indice dei contenutiCos’è la detrazione IVALa novità del D.Lgs. 148/2026Cosa cambia per le fatture a cavallo d’annoCome funziona il nuovo termineFAQ: Detrazione IVA e Decreto OmnibusCos’è la detrazione IVALa detrazione IVA è il meccanismo che consente alle imprese e ai professionisti di scalare dall’IVA che devono versare allo Stato quella che hanno già pagato sui propri acquisti. In parole semplici: se compri beni o servizi per la tua attività e paghi l’IVA al fornitore, puoi «recuperare» quell’importo sottraendolo dall’IVA che incassi dai tuoi clienti.La norma di riferimento è l’articolo 19 del DPR 633/1972 (il decreto fondamentale sull’IVA in Italia). Prima della modifica introdotta dal D.Lgs. 148/2026, la regola generale prevedeva che l’IVA potesse essere detratta entro la dichiarazione IVA relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione era sorto, con un termine operativo che di fatto coincideva con il 30 aprile dell’anno successivo.Questo sistema creava però un problema concreto per le cosiddette fatture a cavallo d’anno: quelle fatture emesse dal fornitore a dicembre ma ricevute e registrate dall’acquirente solo a gennaio dell’anno successivo. La novità del D.Lgs. 148/2026Il D.Lgs. 148/2026 — il correttivo della delega fiscale, comunemente chiamato Decreto Omnibus — è intervenuto sull’articolo 19 del DPR 633/72, modificando il termine per l’esercizio della detrazione IVA. La nuova regola, in vigore dal 12 agosto 2026, stabilisce che il diritto alla detrazione può essere esercitato entro il termine per la presentazione della dichiarazione IVA relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto (ossia l’anno in cui l’imposta è divenuta esigibile).Si tratta di un’estensione concreta rispetto alla norma precedente, che concedeva tempo solo fino alla dichiarazione IVA dell’anno successivo a quello di esigibilità. Con il nuovo regime, il contribuente ha quindi a disposizione un anno in più per recuperare l’IVA sugli acquisti.La modifica è stata resa possibile anche grazie all’obbligo di fatturazione elettronica in vigore dal 1° gennaio 2019: con lo SDI (Sistema di Interscambio), l’Amministrazione finanziaria dispone di dati certi e tracciabili sulle fatture emesse e ricevute, riducendo il rischio di abusi e rendendo sostenibile un termine più lungo per la detrazione. Cosa cambia per le fatture a cavallo d’annoIl caso più frequente che beneficia di questa novità è proprio quello delle fatture a cavallo d’anno. Immagina una piccola impresa che riceve a gennaio 2027 una fattura datata dicembre 2026: l’IVA su quella fattura era già divenuta esigibile nel 2026, ma la fattura è stata registrata solo nel 2027.Con le vecchie regole, l’impresa avrebbe dovuto recuperare quell’IVA entro la dichiarazione IVA 2026 (da presentare entro il 30 aprile 2027), con il rischio di perdere la detrazione se la registrazione era avvenuta in ritardo.Con le nuove regole del D.Lgs. 148/2026, il termine si estende fino alla dichiarazione IVA relativa al 2028 (da presentare entro aprile 2029). Un margine molto più ampio, che riduce il rischio di perdere crediti IVA per questioni formali legate ai tempi di consegna delle fatture.SituazioneRegola precedenteRegola dopo D.Lgs. 148/2026IVA esigibile nel 2026Termine: dichiarazione IVA 2026 (aprile 2027)Termine: dichiarazione IVA 2028 (aprile 2029)Fattura dicembre 2026 ricevuta a gennaio 2027Rischio perdita detrazione se registrata tardiAmpio margine fino ad aprile 2029 Come funziona il nuovo termineLa norma modificata dal D.Lgs. 148/2026 prevede che il diritto alla detrazione IVA sorge nel momento in cui l’imposta diventa esigibile (di norma, al momento dell’emissione della fattura o del pagamento del corrispettivo, a seconda dei casi). Da quel momento, il contribuente ha tempo fino alla presentazione della dichiarazione IVA relativa al secondo anno successivo per esercitare il diritto.Questo significa, in pratica:IVA esigibile nel 2024 → termine per la detrazione: dichiarazione IVA 2026 (aprile 2027)IVA esigibile nel 2025 → termine per la detrazione: dichiarazione IVA 2027 (aprile 2028)IVA esigibile nel 2026 → termine per la detrazione: dichiarazione IVA 2028 (aprile 2029)Attenzione: la modifica riguarda il termine massimo entro cui esercitare la detrazione; non cambia il fatto che la fattura vada comunque registrata nel registro degli acquisti. La registrazione deve avvenire nel periodo di competenza o comunque entro i termini ordinari di registrazione. La nuova norma evita però che una tardiva ricezione della fattura faccia perdere definitivamente il credito IVA.Per approfondire il tema dell’IVA detraibile su casistiche specifiche, puoi leggere anche il nostro articolo su IVA detraibile sulla casa vacanze: cosa dicono la legge e la Cassazione. FAQ: Detrazione IVA e D.Lgs. 148/2026 Quando è entrato in vigore il D.Lgs. 148/2026?Il D.Lgs. 148/2026 — correttivo della delega fiscale — è entrato in vigore il 12 agosto 2026. La modifica all’art. 19 del DPR 633/72 è quindi operativa da quella data.La nuova regola vale anche per le fatture elettroniche ricevute tramite SDI?Sì. Il nuovo termine si applica a tutte le fatture d’acquisto, comprese quelle elettroniche transitate tramite il Sistema di Interscambio (SDI). Il momento di «ricezione» ai fini IVA coincide con la data di consegna nello «spazio» del destinatario sul portale SDI.Posso recuperare IVA su fatture di anni precedenti grazie a questa norma?Dipende dall’anno. Se l’IVA è divenuta esigibile nel 2024, hai tempo fino alla dichiarazione IVA 2026 (aprile 2027). Per anni precedenti i termini potrebbero essere già scaduti: è opportuno verificare caso per caso con il proprio commercialista o consulente fiscale.La norma si applica anche ai professionisti in regime ordinario?Sì. La modifica all’art. 19 del DPR 633/72 riguarda tutti i soggetti passivi IVA in regime ordinario: imprese, società e professionisti che applicano l’IVA sulla propria attività. Non si applica ai contribuenti in regime forfettario, che non sono soggetti IVA e quindi non detraggono l’imposta.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Agosto 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-29 14:00:002026-08-29 07:58:36Detrazione IVA: con il Decreto Omnibus il termine si estende al secondo anno successivo