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Detrazione Trasporti Pubblici nel Modello 730: I Rimborsi per l’Abbonamento

Dichiarazione dei redditi 730

Tra le detrazioni meno conosciute ma piu utili del Modello 730 c’e quella per l’acquisto degli abbonamenti al trasporto pubblico. Si tratta di un’agevolazione fiscale strutturale (cioe a regime, non temporanea) che permette di recuperare il 19% della spesa sostenuta, entro un limite massimo di 250 euro all’anno. Significa che chi acquista un abbonamento al bus, al treno o alla metropolitana puo ottenere fino a 47,50 euro di rimborso in dichiarazione dei redditi, sia per se stesso sia per i familiari fiscalmente a carico.

In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo nel dettaglio come funziona la detrazione trasporti pubblici nel 730/2026, chi puo beneficiarne, quali documenti servono e come compilare correttamente il quadro E del modello.

Indice dei contenuti

  1. Cos’e la detrazione per i trasporti pubblici
  2. Chi puo richiedere la detrazione nel 730
  3. Il limite di 250 euro e il calcolo del rimborso
  4. Detrazione per i familiari fiscalmente a carico
  5. Tracciabilita del pagamento
  6. Welfare aziendale: se il datore rimborsa
  7. Documenti da conservare per il 730
  8. Come compilare il 730: rigo E8/E10
  9. Esempi pratici di calcolo
  10. Domande frequenti

Cos’e la detrazione per i trasporti pubblici

La detrazione trasporti pubblici e un beneficio fiscale che permette di scaricare nel 730 il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. E stata introdotta in via strutturale dalla Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) e oggi e disciplinata dall’articolo 15, comma 1, lettera i-decies del TUIR (DPR 917/1986).

L’agevolazione vale sia per i contribuenti che presentano il Modello 730 sia per chi presenta il Modello Redditi Persone Fisiche. Il beneficio si traduce in una riduzione dell’IRPEF lorda: in pratica, si riduce l’imposta dovuta (o si ottiene un rimborso piu alto se si e a credito).

Quali abbonamenti sono ammessi

Sono detraibili le spese per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico:

  • Locale – autobus urbani, tram, metropolitane delle citta
  • Regionale – treni regionali (es. tratta Udine-Trieste), bus extraurbani regionali
  • Interregionale – treni o bus che collegano regioni diverse, purche si tratti di servizio di trasporto pubblico

Cosa NON e detraibile:

  • Biglietti singoli o carnet di biglietti
  • Abbonamenti a treni Alta Velocita (Frecciarossa, Italo, Frecciargento)
  • Voli aerei e biglietti di navi e traghetti
  • Taxi e servizi NCC (noleggio con conducente)
  • Car sharing, monopattini, bike sharing

Per essere detraibile, deve trattarsi di un abbonamento vero e proprio (mensile, trimestrale, annuale), non di biglietti occasionali.

Chi puo richiedere la detrazione nel 730

La detrazione spetta a chiunque sostenga la spesa per l’acquisto dell’abbonamento, purche:

  • L’abbonamento sia intestato al contribuente (o a un familiare fiscalmente a carico)
  • La spesa sia stata effettivamente pagata nell’anno d’imposta di riferimento
  • Il pagamento sia stato effettuato con strumento tracciabile
  • Il reddito complessivo non superi 120.000 euro (oltre questa soglia la detrazione si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 240.000 euro)

Possono beneficiare della detrazione:

  • Lavoratori dipendenti e pensionati che presentano il 730
  • Studenti universitari fuori sede (per gli abbonamenti che usano per spostarsi)
  • Pendolari che si spostano per lavoro o studio
  • Genitori che pagano l’abbonamento per i figli a carico

Il limite di 250 euro e il calcolo del rimborso

Il limite massimo di spesa ammessa in detrazione e di 250 euro per ciascun contribuente, comprensivo della spesa sostenuta per i familiari fiscalmente a carico. Attenzione: questo limite si riferisce alla spesa totale, non al rimborso che si ottiene.

Calcolo concreto del beneficio:

  • Spesa massima ammessa: 250 euro
  • Aliquota di detrazione: 19%
  • Risparmio massimo effettivo: 47,50 euro (250 x 19%)

Se la spesa supera i 250 euro, l’eccedenza non e detraibile. Se invece la spesa e inferiore, la detrazione si calcola sulla spesa effettiva. Ad esempio, se spendi 180 euro di abbonamento bus, la detrazione e di 34,20 euro (180 x 19%).

Tabella riepilogativa

VoceValore 2026 (anno d’imposta 2025)
Spesa massima detraibile250 euro per contribuente
Aliquota detrazione19%
Risparmio fiscale massimo47,50 euro
Codice spesa 73040
Quadro/rigoQuadro E, righi da E8 a E10
PagamentoTracciabile obbligatorio
Norma di riferimentoArt. 15, c. 1, lett. i-decies TUIR

Detrazione per i familiari fiscalmente a carico

Un aspetto particolarmente vantaggioso e che la detrazione spetta anche per le spese sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico. Si tratta in particolare di:

  • Figli a carico (anche se non conviventi). Sono fiscalmente a carico i figli con redditi propri non superiori a 2.840,51 euro l’anno, oppure 4.000 euro se hanno meno di 24 anni
  • Coniuge a carico (con redditi propri non superiori a 2.840,51 euro)
  • Altri familiari conviventi nelle stesse condizioni di reddito

Importante pero: il limite di 250 euro e complessivo per il contribuente, non si moltiplica per ogni familiare. Quindi, se Marco compra l’abbonamento al treno per se (180 euro) e per la figlia studentessa universitaria a carico (200 euro), il totale e 380 euro ma puo detrarne solo 250 (massimo).

Esempio pratico: la famiglia Rossi

Immaginiamo che la famiglia Rossi di Udine abbia queste spese di abbonamento al trasporto pubblico nel 2025:

  • Mamma (contribuente che fa il 730): abbonamento treno regionale Udine-Trieste = 480 euro
  • Figlio universitario a carico: abbonamento bus urbano di Trieste = 200 euro

Totale spesa famiglia: 680 euro. Ma la mamma puo detrarre solo 250 euro (il tetto massimo per contribuente), ottenendo una detrazione effettiva di 47,50 euro.

Tracciabilita del pagamento: obbligo e modalita

Dal 1 gennaio 2020 (ai sensi dell’articolo 1, comma 679, della Legge 160/2019), per beneficiare della detrazione del 19% e obbligatorio pagare con strumenti tracciabili. Significa che il pagamento in contanti dell’abbonamento fa perdere il diritto alla detrazione.

Sono considerati strumenti di pagamento tracciabili:

  • Bonifico bancario o postale
  • Carta di debito (bancomat)
  • Carta di credito o prepagata
  • Assegno bancario, circolare o postale
  • App di pagamento (es. PayPal, Satispay, Apple Pay)
  • Bollettino postale
  • Addebito SEPA (RID) sul conto corrente

Il contante non e mai ammesso. Se acquisti l’abbonamento alle biglietterie automatiche o agli sportelli, assicurati di pagare con bancomat o carta. Se acquisti online (sito o app dell’azienda di trasporti), la tracciabilita e automatica.

Welfare aziendale: se il datore rimborsa, non si detrae

Molte aziende offrono ai propri dipendenti, nell’ambito del welfare aziendale, il rimborso dell’abbonamento al trasporto pubblico. In questo caso, occorre prestare attenzione per evitare un errore molto comune nella compilazione del 730.

La regola e semplice: si puo detrarre solo la quota di spesa effettivamente rimasta a carico del contribuente. Se il datore di lavoro ha rimborsato l’intero costo dell’abbonamento, la detrazione non spetta. Se ha rimborsato solo una parte, si puo detrarre solo la differenza pagata di tasca propria.

Inoltre, le somme rimborsate dal datore di lavoro per l’abbonamento al trasporto pubblico sono esenti da IRPEF in capo al lavoratore (art. 51, comma 2, lett. d-bis TUIR), purche rispettino determinate condizioni di forma. Quindi il vantaggio fiscale c’e gia, ma non e cumulabile con la detrazione del 19%.

Come capire se il datore di lavoro ha rimborsato

Controlla la Certificazione Unica (CU) che ricevi entro marzo: nella sezione “oneri rimborsati dal datore di lavoro” trovi indicate le somme erogate per il trasporto pubblico. Se nel punto 701 (o nelle annotazioni) c’e una voce relativa agli abbonamenti, significa che quella spesa e stata gia neutralizzata fiscalmente e non puoi detrarla di nuovo.

Documenti da conservare per il 730

Per beneficiare della detrazione devi conservare per 5 anni (termine di accertamento) la documentazione comprovante la spesa. Servono:

  1. Abbonamento originale o copia, da cui risulti l’intestazione, il periodo di validita e il costo
  2. Ricevuta di pagamento o estratto conto bancario/carta che dimostri il pagamento tracciato
  3. Se l’abbonamento e nominativo, deve essere intestato al contribuente o al familiare a carico
  4. Se il familiare e a carico, conservare anche la prova del rapporto familiare e dei redditi (per i figli con piu di 24 anni o per il coniuge)

Se acquisti l’abbonamento tramite app o sito web, salva sempre la ricevuta in PDF che attesta importo e periodo di validita.

Come compilare il 730: rigo E8/E10 codice 40

La spesa per l’abbonamento al trasporto pubblico va indicata nel quadro E del Modello 730, nei righi da E8 a E10 (sezione “Altre spese per le quali spetta la detrazione del 19%”), utilizzando il codice spesa 40.

Operativamente:

  1. Nella colonna 1 inserisci il codice 40
  2. Nella colonna 2 inserisci l’importo della spesa (massimo 250 euro)
  3. Il software del 730 (o il tuo CAF) calcola automaticamente il 19% applicando il tetto

Se utilizzi il 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate, in molti casi la spesa risulta gia inserita automaticamente, perche le aziende di trasporto pubblico trasmettono i dati al Sistema Tessera Sanitaria. Verifica sempre la correttezza dei dati prima di accettarli: se manca un abbonamento che hai effettivamente pagato, puoi integrarlo manualmente.

Esempi pratici di calcolo della detrazione

Esempio 1: pendolare Udine-Trieste

Luca lavora a Trieste ma vive a Udine. Ha pagato 12 abbonamenti mensili al treno regionale per un totale di 600 euro nel 2025, tutti con bonifico bancario. Nel 730/2026 indica il codice 40 con importo 250 euro (limite massimo). La detrazione effettiva e di 47,50 euro.

Esempio 2: studente universitario a carico

Anna ha 22 anni, studia all’Universita di Udine ed e fiscalmente a carico dei genitori (redditi propri sotto i 4.000 euro). Il padre ha pagato 220 euro nel 2025 per l’abbonamento annuale ai bus urbani di Udine, sempre con carta. Il padre nel suo 730 indica nel rigo E8 il codice 40 con importo 220 euro: la detrazione effettiva e di 41,80 euro.

Esempio 3: rimborso parziale dal datore di lavoro

Marco ha speso 400 euro per l’abbonamento al treno nel 2025. Il datore di lavoro gli ha rimborsato 300 euro nell’ambito del welfare aziendale. Marco puo detrarre solo i 100 euro effettivamente rimasti a suo carico: la detrazione e di 19 euro (100 x 19%).

Esempio 4: famiglia con piu abbonamenti

I coniugi Bianchi hanno entrambi i loro redditi e fanno due 730 separati. Lei spende 300 euro di abbonamento treno (detrazione 47,50 euro, limite 250). Lui spende 180 euro di abbonamento bus (detrazione 34,20 euro). In totale, la famiglia recupera 81,70 euro grazie a due dichiarazioni separate.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sulla detrazione trasporti pubblici

L’abbonamento intestato all’azienda e detraibile?

No. L’abbonamento deve essere nominativo, intestato al contribuente o a un familiare fiscalmente a carico. Se e intestato a un’azienda (anche se utilizzato dal lavoratore), non e detraibile dal dipendente, ma puo essere fringe benefit (esente IRPEF entro determinati limiti) o costo deducibile per l’azienda.

I biglietti singoli del bus si possono detrarre?

No. La detrazione spetta solo per gli abbonamenti, intesi come titoli di viaggio nominativi con durata minima di un mese. Biglietti singoli, carnet di 10 corse o titoli giornalieri non rientrano nell’agevolazione.

L’abbonamento al treno Alta Velocita Frecciarossa e detraibile?

No. Sono esclusi gli abbonamenti ai servizi di trasporto a lunga percorrenza ad Alta Velocita (Frecciarossa, Frecciargento, Italo). Sono ammessi invece i treni regionali e interregionali.

Posso detrarre l’abbonamento se ho pagato in contanti?

No. Dal 2020 e obbligatorio il pagamento tracciabile. Se hai pagato in contanti, perdi il diritto alla detrazione del 19%, anche se conservi la ricevuta.

Il limite di 250 euro vale per ogni abbonamento o per tutto l’anno?

Vale per il totale annuo e per ciascun contribuente, comprendendo anche le spese per i familiari a carico. Quindi, se hai due abbonamenti diversi (es. bus a Udine + treno regionale), la somma delle spese non puo superare 250 euro ai fini della detrazione.

Affidati al CAF Centro Fiscale di Udine per il tuo 730

La detrazione per i trasporti pubblici e solo una delle decine di agevolazioni a cui puoi avere diritto nel Modello 730. Per non perdere nemmeno un euro di rimborso, l’ideale e affidarsi a chi conosce a fondo la normativa e ti aiuta a recuperare tutte le spese detraibili: spese mediche, scolastiche, mutuo, ristrutturazioni, assicurazioni, abbonamenti palestra (per i figli), e molte altre.

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti offre:

  • Compilazione del 730 con controllo di tutte le detrazioni e deduzioni
  • Verifica della tracciabilita dei pagamenti per garantire la spettanza dei benefici
  • Supporto nella raccolta e archiviazione documentale
  • Servizio in presenza a Udine o tramite firma digitale a distanza
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