DICHIARAZIONE DEI REDDITIDonazioni Detraibili 730 2026: Guida Completa alle DetrazioniHai fatto una donazione a un’organizzazione benefica, alla tua parrocchia o all’università dei tuoi figli? Sappi che molte di queste erogazioni liberali possono essere detratte o dedotte nel modello 730/2026, consentendoti di recuperare una parte dell’importo donato direttamente dalle tasse.In questa guida completa ti spieghiamo quali donazioni danno diritto a un beneficio fiscale, quali percentuali di detrazione puoi ottenere (dal 26% fino al 35%), quali documenti conservare e come compilare correttamente il modello 730. Scoprirai anche il funzionamento di 5×1000 e 8×1000, strumenti che permettono di destinare una quota delle tue imposte a enti no-profit senza costi aggiuntivi.Indice dei contenutiCosa sono le donazioni detraibiliDifferenza tra detrazione e deduzionePercentuali di detrazione: 26%, 30% o 35%Donazioni a ONLUS, ODV e APSDonazioni a enti religiosiDonazioni a scuola e universitàDonazioni per cultura e sport dilettantistico5×1000: come funziona8×1000: meccanismo e beneficiariDocumentazione necessaria per la detrazioneLimiti massimi di detrazioneDomande frequentiCosa sono le donazioni detraibiliLe donazioni detraibili sono erogazioni liberali in denaro (o in alcuni casi in natura) effettuate a favore di enti no-profit, istituzioni religiose, culturali, sportive o educative, che la legge italiana riconosce come meritevoli di sostegno. Quando fai una donazione a uno di questi enti, lo Stato ti “premia” permettendoti di:Detrarre una percentuale dell’importo donato dall’imposta lorda (IRPEF)Oppure dedurre l’importo dal reddito complessivo (in alcuni casi specifici)Entrambi i meccanismi riducono le tasse da pagare, ma funzionano in modo diverso (lo vediamo nel prossimo paragrafo).Chi può beneficiarne?Tutti i contribuenti che presentano il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche possono detrarre o dedurre le donazioni effettuate nell’anno precedente. Ad esempio, per il 730/2026 puoi indicare le donazioni fatte nel 2025.Importante: Non tutte le donazioni sono detraibili. Solo quelle effettuate a favore di enti specificamente previsti dalla normativa fiscale e con modalità di pagamento tracciabili (bonifico, carta di credito, assegno) danno diritto al beneficio.Differenza tra detrazione e deduzionePrima di entrare nel dettaglio, è fondamentale capire la differenza tra detrazione e deduzione, perché determinano un risparmio fiscale diverso.Detrazione fiscaleLa detrazione si applica sull’imposta lorda (l’IRPEF che devi pagare). Significa che una percentuale dell’importo donato viene sottratta direttamente dalle tasse.Esempio pratico:Hai donato 1.000 euro a una ONLUS con detrazione al 30%. Il tuo risparmio fiscale sarà:1.000 euro × 30% = 300 euro di tasse in menoSe dovevi pagare 2.500 euro di IRPEF, con la detrazione pagherai 2.200 euro.Deduzione fiscaleLa deduzione si applica sul reddito complessivo. Significa che l’importo donato viene sottratto dal reddito su cui poi si calcola l’imposta.Esempio pratico:Hai un reddito di 30.000 euro e hai donato 1.000 euro con deduzione. Il tuo reddito imponibile diventa:30.000 – 1.000 = 29.000 euroL’IRPEF verrà calcolata su 29.000 euro invece che su 30.000. Il risparmio dipende dal tuo scaglione IRPEF (es. se sei al 35%, risparmi 350 euro).Quale conviene?Dipende dalla tua situazione:Detrazione è più vantaggiosa per chi ha redditi medio-bassiDeduzione può essere più conveniente per redditi alti (scaglioni IRPEF superiori)Per la maggior parte delle donazioni nel 730, si applica la detrazione.Percentuali di detrazione: 26%, 30% o 35%Le donazioni detraibili nel 730/2026 prevedono diverse percentuali a seconda del tipo di ente beneficiario e dell’importo donato. Detrazione al 26% (percentuale standard)È la percentuale più comune, applicabile a:Donazioni a ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale)Donazioni a ODV (Organizzazioni di Volontariato)Donazioni a APS (Associazioni di Promozione Sociale)Donazioni a enti religiosi riconosciutiErogazioni liberali a istituti scolasticiEsempio: Donazione di 500 euro → risparmio fiscale 130 euro (500 × 26%).Detrazione al 30%Si applica per:Donazioni a enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTSDonazioni per finalità di ricerca scientifica o sanitariaErogazioni a favore di università e centri di ricercaEsempio: Donazione di 1.000 euro → risparmio fiscale 300 euro.Detrazione al 35%Percentuale più alta, riservata a:Donazioni a popolazioni colpite da calamità naturali o emergenze umanitarie (quando previsto da decreti specifici)Erogazioni liberali per il contrasto della povertà educativa minorile (Fondo apposito)Deduzione dal redditoIn alternativa alla detrazione, per alcune donazioni è possibile optare per la deduzione dal reddito fino al:10% del reddito complessivo per donazioni a ONLUS, ODV, APS, ETSLa scelta tra detrazione e deduzione dipende dalla tua situazione fiscale. Il CAF può aiutarti a calcolare l’opzione più vantaggiosa.Donazioni a ONLUS, ODV e APSLe ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), le ODV (Organizzazioni di Volontariato) e le APS (Associazioni di Promozione Sociale) rappresentano la categoria più ampia di enti a cui puoi donare con beneficio fiscale.Cosa sonoONLUS: Organizzazioni che operano in settori di utilità sociale (assistenza, beneficenza, sanità, ricerca, cultura, sport dilettantistico, tutela ambientale)ODV: Associazioni che svolgono attività di volontariato senza scopo di lucroAPS: Associazioni che promuovono attività di interesse generale a carattere socialeDal 2022, molte di queste organizzazioni sono confluite nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e vengono indicate come ETS (Enti del Terzo Settore).Detrazione o deduzione?Per le donazioni a questi enti puoi scegliere:Detrazione del 30% dell’importo donato, fino a un massimo di 30.000 euro annuiDeduzione dal reddito fino al 10% del reddito complessivo dichiaratoEsempio pratico:Hai donato 2.000 euro alla Croce Rossa Italiana (ONLUS).Con detrazione 30%: risparmio fiscale = 600 euroCon deduzione (reddito 30.000 euro, aliquota IRPEF 35%): risparmio = 700 euroIn questo caso conviene la deduzione.Come verificare se l’ente è ONLUS/ODV/APSConsulta:Il sito dell’Agenzia delle Entrate (elenco ONLUS)Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) su runts.lavoro.gov.itChiedi all’ente stesso la certificazioneDonazioni a enti religiosiLe donazioni a enti religiosi sono tra le più diffuse in Italia. Anche queste godono di benefici fiscali, ma con alcune specificità. Enti religiosi detraibiliPuoi detrarre le donazioni a:Istituti religiosi (parrocchie, diocesi, congregazioni)Enti ecclesiastici riconosciuti civilmente (es. Caritas, Missioni, Opere religiose)Confessioni religiose diverse da quella cattolica con intesa con lo Stato (es. Valdesi, Comunità Ebraiche, Avventisti)Detrazione al 26%La percentuale standard è del 26% dell’importo donato, senza limiti massimi specifici (vale il limite generale di spesa).Esempio:Hai donato 300 euro alla tua parrocchia.Risparmio fiscale: 300 × 26% = 78 euro.8×1000 e offerte deducibiliAttenzione a non confondere:8×1000: Non è detraibile né deducibile (è una destinazione di imposte già pagate, senza costo aggiuntivo per te)Offerte libere: Quelle fatte con bonifico/assegno/carta sono detraibili al 26%Documentazione necessariaPer detrarre le donazioni a enti religiosi, devi conservare:Ricevuta/attestazione rilasciata dall’ente religiosoProva del versamento tracciabile (bonifico bancario, bollettino postale, carta di credito/debito)Importante: Le offerte in contanti NON sono detraibili. Anche la classica “busta” lasciata in chiesa non dà diritto a detrazione se non tracciata.Donazioni a scuola e universitàAnche le erogazioni liberali a favore di istituti scolastici e università sono detraibili nel modello 730.Scuole pubbliche e paritariePuoi detrarre le donazioni a:Scuole pubbliche di ogni ordine e grado (materne, elementari, medie, superiori)Scuole paritarie private (riconosciute dal MIUR)Istituti tecnici e professionaliLe donazioni devono essere finalizzate a:Innovazione tecnologica (es. acquisto LIM, computer, laboratori)Edilizia scolastica (ristrutturazioni, manutenzioni)Ampliamento dell’offerta formativa (corsi extracurricolari, progetti educativi)Detrazione al 26%La percentuale è del 26% senza limiti massimi specifici.Esempio:Hai donato 1.000 euro alla scuola di tuo figlio per l’acquisto di tablet.Risparmio fiscale: 1.000 × 26% = 260 euro.Università e ricercaLe donazioni a università pubbliche e private riconosciute, e a enti di ricerca, godono di:Detrazione al 30% (percentuale più alta)Oppure deduzione dal reddito fino al 10%Sono detraibili donazioni per:Borse di studioProgetti di ricercaRistrutturazione strutture universitarieDotazioni scientificheCosa NON è detraibileAttenzione: non sono detraibili:Tasse scolastiche/universitarie (rette, iscrizioni) → queste hanno altre detrazioni specificheContributi “obbligatori” richiesti dalla scuolaQuote per gite scolastiche o materiale didattico individualeSono detraibili solo le erogazioni liberali volontarie documentate.Donazioni per cultura e sport dilettantisticoAnche le donazioni destinate a promozione della cultura e sport dilettantistico possono dare diritto a benefici fiscali. Cultura e patrimonio artisticoPuoi detrarre le erogazioni a:Musei pubblici e fondazioni culturaliBiblioteche e archivi stataliFondazioni lirico-sinfoniche (teatri d’opera)Enti per la tutela del patrimonio artistico (FAI, Italia Nostra)Progetti di restauro di beni culturaliDetrazione al 30%La percentuale è generalmente del 30%, con alcune eccezioni che arrivano al 35% per interventi straordinari su beni vincolati.Esempio:Hai donato 500 euro al FAI (Fondo Ambiente Italiano) per il restauro di una villa storica.Risparmio fiscale: 500 × 30% = 150 euro.Sport dilettantisticoSono detraibili le donazioni a:Società e associazioni sportive dilettantistiche (ASD/SSD) riconosciute dal CONIFederazioni sportive nazionaliEnti di promozione sportivaRequisiti:L’ente deve essere senza scopo di lucroDeve essere iscritto al Registro CONIDetrazione al 26%La percentuale è del 26% dell’importo donato.Esempio:Hai donato 300 euro all’ASD della squadra di calcio di tuo figlio.Risparmio fiscale: 300 × 26% = 78 euro.Limite massimoPer le ASD/SSD, il limite di detrazione è di 1.500 euro annui per contribuente.Attenzione: Le quote associative ordinarie (tesseramento annuale) NON sono detraibili. Sono detraibili solo le erogazioni liberali aggiuntive finalizzate a progetti specifici (acquisto attrezzature, ristrutturazione impianti).5×1000: come funzionaIl 5×1000 è uno strumento di sostegno al no-profit che ti permette di destinare una quota della tua IRPEF a enti benefici senza alcun costo aggiuntivo.Cos’è il 5×1000Non è una donazione diretta, ma la destinazione di una quota (lo 0,5%) delle imposte che già paghi. In pratica, lo Stato distribuisce il 5 per mille dell’IRPEF totale incassata agli enti scelti dai contribuenti.Come funzionaQuando compili il modello 730 (o il modello Redditi), nella prima pagina trovi una sezione dedicata con 6 riquadri:Sostegno del volontariato, ONLUS, APSFinanziamento della ricerca scientifica e universitàSostegno delle attività sociali del Comune di residenzaSostegno alle associazioni sportive dilettantisticheSostegno degli enti gestori delle aree protetteSostegno degli enti di tutela del patrimonio culturale e paesaggisticoScelta e firmaFirmi nel riquadro corrispondente all’area che vuoi sostenereScrivi il codice fiscale dell’ente specifico (se lo conosci) o lasci in bianco (la quota andrà ripartita tra tutti gli enti di quella categoria)Importante:Se NON firmi, lo Stato trattiene comunque il 5×1000 e lo distribuisce proporzionalmentePuoi scegliere UNA sola categoria (non puoi dividere il 5×1000 tra più settori)Non costa nulla: è solo una destinazione di imposte già dovuteQuanto vale?Dipende dalla tua IRPEF. Esempio:IRPEF lorda: 5.000 euro5×1000 destinato: 5.000 × 0,5% = 25 euroChi può ricevere il 5×1000Gli enti devono essere iscritti in appositi elenchi (ONLUS, ETS, enti di ricerca, università, comuni, ecc.). Verifica sul sito dell’Agenzia delle Entrate gli elenchi aggiornati.8×1000: meccanismo e beneficiariL’8×1000 è simile al 5×1000, ma destinato principalmente a confessioni religiose e allo Stato. Cos’è l’8×1000È la quota dello 0,8% dell’IRPEF totale che puoi destinare a:Chiesa CattolicaStato italianoAltre confessioni religiose con intesa (Valdesi, Avventisti, Assemblee di Dio, Comunità Ebraiche, Luterani, Battisti, Ortodossi, Buddhisti, Induisti, Soka Gakkai)Come destinarloNel modello 730, alla prima pagina, trovi il riquadro “Scelta per la destinazione dell’otto per mille dell’IRPEF”.Firmi in corrispondenza dell’ente che vuoi beneficiarePuoi sceglierne UNO soloSe non firmiA differenza del 5×1000:Se NON firmi, l’8×1000 viene comunque prelevatoViene ripartito proporzionalmente in base alle scelte espresse dagli altri contribuentiA cosa serveChiesa Cattolica: Sostentamento del clero, interventi caritativi, restauro chiese, opere missionarieStato: Interventi straordinari (calamità naturali, fame nel mondo, beni culturali, edilizia scolastica)Altre confessioni: Interventi sociali, assistenziali e umanitariQuanto vale?Esempio:IRPEF lorda: 10.000 euro8×1000 destinato: 10.000 × 0,8% = 80 euroImportanteL’8×1000 NON è detraibile (non riduce le tue tasse)È solo una destinazione di imposte già dovuteÈ completamente gratuito per teDifferenza con le donazioniL’8×1000 alla Chiesa Cattolica è diverso dalle donazioni dirette a parrocchie/diocesi:8×1000: Non costa nulla, non è detraibileDonazione diretta: Costa, ma è detraibile al 26%Documentazione necessaria per la detrazionePer poter detrarre le donazioni nel modello 730/2026, devi essere in grado di dimostrare l’erogazione con documenti tracciabili.Mezzi di pagamento ammessiSono detraibili SOLO le donazioni effettuate con mezzi tracciabili:✅ Ammessi:Bonifico bancario o postale (bonifico parlante non necessario, salvo casi specifici)Assegno bancario o circolare (intestato all’ente beneficiario)Carta di credito o debitoBollettino postaleSistemi di pagamento elettronici (PayPal, Satispay, ecc.)Addebito diretto su conto corrente (RID, SDD)❌ NON ammessi:Contanti (anche con ricevuta)Offerte anonimeDocumenti da conservareRicevuta o attestazione dell’ente beneficiarioDeve indicare: dati del donatore, importo, data, causale, dati dell’entePuò essere cartacea o digitale (email)Prova del pagamentoEstratto conto bancarioContabile del bonificoRicevuta carta di creditoBollettino postaleQuanto tempo conservarli?Devi conservare la documentazione per almeno 5 anni dalla presentazione del 730, in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate.Cosa deve contenere la ricevutaLa ricevuta rilasciata dall’ente deve riportare:Denominazione e codice fiscale dell’enteDati del donatore (nome, cognome, codice fiscale)Importo della donazioneData del versamentoCausale (es. “erogazione liberale”, “donazione”)Firma del rappresentante legale o timbro dell’enteDonazioni onlinePer donazioni effettuate online (crowdfunding, piattaforme di raccolta fondi):Conserva l’email di conferma con i dettagli della transazioneRichiedi all’ente una ricevuta formale se non ti viene inviata automaticamenteVerifica che la piattaforma rilasci documenti validi ai fini fiscaliCertificazione Unica (CU) per donazioniAlcuni enti inviano direttamente la Certificazione Unica con i dati delle donazioni. In questo caso, il CAF utilizzerà quel documento per compilare il 730.Limiti massimi di detrazioneLe donazioni detraibili nel 730 sono soggette a limiti massimi, che variano a seconda del tipo di ente beneficiario. Limiti generaliTipo donazioneLimite massimoONLUS, ODV, APS, ETS30.000 euro (detrazione 30%)Enti religiosiNessun limite specificoUniversità e ricerca10% del reddito (deduzione)Scuole pubbliche/paritarieNessun limite specificoSport dilettantistico (ASD/SSD)1.500 euro annuiCultura e patrimonio artisticoNessun limite specificoDetrazione vs DeduzionePer alcune categorie (ONLUS, ODV, APS) puoi scegliere:Detrazione 30% fino a 30.000 euro → risparmio massimo 9.000 euroDeduzione dal reddito fino al 10% del reddito complessivoEsempio:Reddito complessivo: 50.000 euroCon deduzione: puoi dedurre fino a 5.000 euro (10% di 50.000)Con detrazione: puoi detrarre fino a 30.000 euro (risparmio 9.000 euro)In questo caso, la detrazione conviene se hai donato importi elevati.Cumulo tra diverse donazioniSe hai fatto donazioni a enti di categorie diverse (es. ONLUS + parrocchia + università), puoi detrarre tutte, rispettando i limiti specifici di ciascuna.Esempio pratico:Donazione ONLUS: 2.000 euro → detrazione 30% = 600 euroDonazione parrocchia: 500 euro → detrazione 26% = 130 euroDonazione università: 1.000 euro → detrazione 30% = 300 euroRisparmio totale: 1.030 euroErogazioni liberali eccedentiSe superi i limiti in un anno, le donazioni eccedenti:Per ONLUS/ODV/APS: non recuperabili (perdi il beneficio)Per alcune categorie (es. ricerca scientifica): riportabili negli anni successivi (verifica la normativa specifica)Suggerimento: Se prevedi di fare donazioni elevate, consulta il CAF per pianificare la strategia fiscale più conveniente (es. spalmare le donazioni su più anni).Domande frequentiLe donazioni in contanti sono detraibili?No, le donazioni in contanti NON sono detraibili, nemmeno se hai una ricevuta. La legge richiede mezzi di pagamento tracciabili: bonifico, carta di credito/debito, assegno o bollettino postale.Serve un bonifico parlante per le donazioni?No, per le donazioni a ONLUS, enti religiosi o università non è richiesto il “bonifico parlante” (obbligatorio solo per bonus edilizi). È sufficiente un bonifico ordinario con causale generica (es. “donazione”).Posso detrarre la quota associativa della palestra?No, le quote associative ordinarie (tesseramento annuale) NON sono detraibili. Sono detraibili solo le erogazioni liberali aggiuntive a ASD/SSD per progetti specifici (acquisto attrezzature, ristrutturazioni).Le aziende possono detrarre le donazioni?Le donazioni delle aziende non si detraggono nel 730 (che è per persone fisiche), ma nel modello Redditi Società. Le percentuali e i limiti sono diversi (es. deduzione fino al 10% del reddito d’impresa per ONLUS).Posso detrarre donazioni fatte all’estero?Sì, ma solo se l’ente estero è equiparabile a ONLUS/ODV/ETS secondo la normativa europea e hai documentazione valida. Meglio consultare il CAF per verificare l’ammissibilità.Se non ho ricevuto la ricevuta dall’ente, cosa faccio?Contatta l’ente beneficiario e richiedi la ricevuta formale. Senza ricevuta (o certificazione equivalente) non puoi detrarre la donazione, anche se hai la prova del bonifico.La detrazione vale anche per donazioni a enti locali?Dipende dall’ente. Generalmente sì per donazioni a comuni, province, regioni finalizzate a interventi specifici (es. ricostruzione post-terremoto, progetti sociali). Verifica che l’ente rilasci attestazione valida.Hai bisogno di aiuto con il 730?Vuoi essere sicuro di ottenere tutte le detrazioni a cui hai diritto? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare correttamente il modello 730/2026, verificando tutte le donazioni detraibili e calcolando il risparmio fiscale massimo. Prenota un appuntamento e porta con te le ricevute delle donazioni effettuate nel 2025.Indirizzo: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – UdineTelefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: info@centrofiscale.comLeggi anche730 Precompilato 2026: Come Accedere, Modificare e Inviare O…Spese Funebri Detraibili 2026: Importo Massimo e Come Detrar…Spese Sanitarie Detraibili 2026: Elenco Completo e Come Inse…Errori Comuni 730 2026 Come EvitarliMaggio 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-22 09:00:002026-02-23 15:21:57Donazioni Detraibili 730 2026: Guida Completa alle Detrazioni