Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

730/2026 Congiunto: Come Ottenere i Rimborsi Rapidamente e Gestire le Detrazioni

Dichiarazione dei redditi 730

Il 730 congiunto 2026 è uno strumento fiscale potente che molte coppie non sfruttano al massimo: presentare un’unica dichiarazione dei redditi per entrambi i coniugi non significa solo semplificare la burocrazia, ma può significare rimborsi più rapidi, detrazioni ottimizzate e un risparmio fiscale concreto. In questa guida completa trovi tutto quello che devi sapere sul 730 congiunto 2026: chi può presentarlo, come funzionano i rimborsi in busta paga, come ripartire correttamente le detrazioni tra i coniugi e quali sono le scadenze da rispettare per non perdere nemmeno un euro.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il 730 congiunto 2026 e chi può presentarlo
  2. Vantaggi del 730 congiunto: perché conviene
  3. Rimborso 730 congiunto: come ottenerlo in busta paga rapidamente
  4. Cosa succede quando uno dei coniugi non ha il sostituto d’imposta
  5. Detrazioni nel 730 congiunto: come ripartirle correttamente
  6. Quali spese si possono detrarre nel 730 congiunto
  7. Errori comuni nel 730 congiunto e come evitarli
  8. Quando NON conviene il 730 congiunto
  9. Scadenze 730/2026: le date da non perdere
  10. Domande frequenti sul 730 congiunto

Cos’è il 730 congiunto 2026 e chi può presentarlo

Il 730 congiunto 2026 è la modalità di presentazione della dichiarazione dei redditi che consente a due coniugi o partner di un’unione civile di inviare un’unica dichiarazione per entrambi, anziché due separate. In pratica, uno dei due svolge il ruolo di dichiarante e l’altro quello di coniuge dichiarante: il dichiarante è il soggetto principale che firma la dichiarazione, mentre il coniuge dichiarante è colui i cui redditi e detrazioni confluiscono nella stessa dichiarazione.

Per poter presentare il 730/2026 in forma congiunta, devono essere soddisfatte alcune condizioni fondamentali. Prima di tutto, i coniugi non devono essere legalmente separati: le coppie con separazione legale o divorzio non possono utilizzare questa modalità, anche se continuano a vivere insieme. In secondo luogo, almeno uno dei due coniugi deve avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che possa effettuare le operazioni di conguaglio. Infine, entrambi i coniugi devono rientrare tra i soggetti che possono presentare il modello 730 (lavoratori dipendenti, pensionati, collaboratori, percettori di redditi assimilati).

Un aspetto spesso ignorato riguarda le unioni civili: dal 2016, anche i partner uniti civilmente ai sensi della Legge Cirinnà (Legge 76/2016) hanno diritto a presentare il 730 congiunto, con le stesse modalità e gli stessi vantaggi riconosciuti ai coniugi. Non rientrano invece in questa categoria le coppie di fatto (conviventi non sposati e non uniti civilmente), che devono necessariamente presentare dichiarazioni separate.

Vantaggi del 730 congiunto: perché conviene

Scegliere il 730 congiunto 2026 offre una serie di vantaggi concreti che vanno ben oltre la semplice comodità di presentare un solo documento. Il beneficio più immediato è la semplificazione burocratica: una sola pratica, un solo appuntamento al CAF, un solo controllo finale. Ma i vantaggi reali riguardano soprattutto la gestione dei rimborsi e delle detrazioni.

Il primo grande vantaggio è la possibilità di trasferire le detrazioni che un coniuge non riesce a utilizzare completamente all’altro. Immaginiamo che Marco abbia spese mediche per 3.000 euro e un reddito molto basso: le detrazioni fiscali derivanti da queste spese potrebbero non essere completamente sfruttabili dalla sua dichiarazione individuale, perché l’imposta lorda risultante è troppo bassa. Con il 730 congiunto, quelle detrazioni possono essere attribuite in parte o integralmente a Lucia, il cui reddito più elevato permette di recuperare l’intero beneficio fiscale.

Un secondo vantaggio riguarda le spese sostenute in modo indiviso: con il 730 congiunto è più semplice gestire spese come la ristrutturazione edilizia, i pagamenti per il bonus mobili o le spese condominiali, che spesso sono intestate a uno solo dei coniugi ma sostenute da entrambi. Infine, in caso di rimborso fiscale, il meccanismo del conguaglio in busta paga garantisce tempi più rapidi rispetto al rimborso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Rimborso 730 congiunto: come ottenerlo in busta paga rapidamente

Uno degli aspetti più attesi dai contribuenti che presentano il 730 congiunto 2026 è il rimborso fiscale in busta paga. Questo meccanismo, detto conguaglio fiscale, è uno dei principali vantaggi del modello 730 rispetto al modello Redditi PF: invece di aspettare che l’Agenzia delle Entrate eroghi il rimborso direttamente sul conto corrente (operazione che può richiedere molti mesi), il rimborso viene anticipato dal sostituto d’imposta (cioè il datore di lavoro o l’ente pensionistico) direttamente nella busta paga o nel cedolino della pensione.

Ecco come funziona nel dettaglio: dopo la trasmissione della dichiarazione da parte del CAF o del sostituto d’imposta (entro il 30 settembre 2026 per il 730 ordinario), l’Agenzia delle Entrate elabora i dati e trasmette al sostituto d’imposta i risultati contabili. Il sostituto è poi obbligato a effettuare il conguaglio fiscale nel cedolino paga di luglio (per le dichiarazioni trasmesse entro il 30 giugno) o nel cedolino di settembre o ottobre (per le dichiarazioni trasmesse a luglio-settembre). I pensionati, invece, ricevono il rimborso nel cedolino della pensione solitamente nei mesi di agosto o settembre.

Nel caso del 730 congiunto, il rimborso o il debito vengono attribuiti esclusivamente al dichiarante principale (non al coniuge dichiarante), ed è il datore di lavoro o l’ente pensionistico del dichiarante che opera il conguaglio. Per questo motivo, nella scelta di chi deve fare da dichiarante è spesso conveniente indicare il coniuge che ha un reddito più elevato e stabile, in modo da garantire un conguaglio più rapido e sicuro. Un altro fattore da considerare è la capienza dell’imposta: se il rimborso atteso è molto elevato, è meglio che il dichiarante sia colui il cui sostituto d’imposta è in grado di gestire importi maggiori senza difficoltà di liquidità.

Se il conguaglio positivo (rimborso) non viene erogato entro il terzo mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione, il contribuente può segnalare il ritardo al datore di lavoro e, in caso di persistente inadempienza, rivolgersi all’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, l’intermediario (CAF o sostituto d’imposta) che ha trasmesso la dichiarazione può verificare lo stato di elaborazione attraverso i canali telematici dell’Agenzia.

Cosa succede quando uno dei coniugi non ha il sostituto d’imposta

Una situazione molto comune riguarda le coppie in cui uno dei due coniugi non ha un sostituto d’imposta: ad esempio, un lavoratore autonomo senza sostituto, un libero professionista, una persona che ha perso il lavoro di recente, oppure chi percepisce solo redditi fondiari o da capitale. In questi casi è comunque possibile presentare il 730 congiunto 2026, ma occorre fare attenzione alle regole specifiche che regolano i rimborsi.

Se il coniuge dichiarante (quello che affianca il dichiarante principale) non ha un sostituto d’imposta, non è un problema: il conguaglio fiscale viene comunque effettuato dal sostituto del dichiarante principale, che è l’unico soggetto da cui passa il flusso dei rimborsi e dei versamenti. Il reddito e le detrazioni del coniuge dichiarante senza sostituto confluiscono comunque nella dichiarazione unica, ma sono le operazioni di conguaglio del dichiarante principale a fare da “veicolo” per erogare o recuperare le somme.

Il discorso cambia, invece, se è il dichiarante principale a non avere un sostituto d’imposta. In questo caso, il 730 congiunto non può essere presentato nella forma ordinaria con conguaglio in busta paga: il contribuente dovrà presentare il modello Redditi PF (ex modello Unico) e il rimborso, se spettante, sarà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico sul conto corrente indicato nella dichiarazione. I tempi in questo caso sono più lunghi: mediamente dai 4 ai 12 mesi dalla trasmissione della dichiarazione, anche se l’Agenzia delle Entrate ha progressivamente accelerato i tempi di liquidazione grazie all’automazione dei controlli.

Un caso particolare riguarda i contribuenti che durante l’anno hanno perso il lavoro e non hanno un nuovo sostituto d’imposta al momento della presentazione della dichiarazione. In questa situazione, il 730 può comunque essere presentato tramite il CAF, ma l’eventuale rimborso non potrà essere erogato in busta paga: sarà necessario indicare un IBAN valido nel modello 730, e l’Agenzia delle Entrate provvederà al rimborso diretto. Il CAF Centro Fiscale segue ogni anno centinaia di contribuenti in questa situazione, garantendo la corretta compilazione della dichiarazione e il monitoraggio dei tempi di rimborso.

Detrazioni nel 730 congiunto: come ripartirle correttamente

La corretta gestione delle detrazioni fiscali è il cuore strategico del 730 congiunto 2026. La regola generale stabilita dall’Agenzia delle Entrate è che ogni detrazione spetta al coniuge che ha sostenuto effettivamente la spesa o al cui nome è intestata la fattura o il documento di spesa. Tuttavia, nella pratica esistono molte situazioni in cui la ripartizione può essere ottimizzata a favore di entrambi i coniugi.

Regola del sostenimento della spesa

La regola del sostenimento della spesa significa che la detrazione spetta a chi ha effettivamente pagato, indipendentemente dall’intestazione della ricevuta o della fattura. Se la ricevuta è intestata a uno dei coniugi ma il pagamento è stato effettuato dall’altro (ad esempio con il bancomat del partner), la detrazione in linea di principio spetta a chi ha sostenuto la spesa. In pratica, per le spese pagate con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito, bancomat), è possibile dimostrare chi ha effettivamente pagato e attribuire la detrazione alla persona corretta.

Per le spese mediche, la regola è che la detrazione del 19% spetta alla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. Se i due coniugi hanno spese sanitarie separate, ciascuno le porta in detrazione sulla propria quota del 730 congiunto. Se invece le spese mediche sono intestate a un familiare a carico (ad esempio un figlio), possono essere portate in detrazione dal coniuge con il reddito più alto, oppure ripartite tra entrambi nella percentuale più conveniente.

Detrazioni per i figli a carico

Un capitolo a parte meritano le detrazioni per figli a carico. A partire dal 2022, con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale, le detrazioni IRPEF per figli fino a 21 anni sono state in gran parte sostituite dall’Assegno Unico. Restano tuttavia le detrazioni per figli da 21 anni in su (se a carico del nucleo familiare), che nel 730 congiunto 2026 si attribuiscono nella misura del 50% a ciascun coniuge oppure nella misura del 100% al coniuge con il reddito più elevato, se questo risulta più conveniente. La scelta va effettuata tenendo conto della capienza d’imposta di ciascun coniuge: se uno dei due ha un’imposta lorda molto bassa, potrebbe non riuscire a sfruttare completamente la propria quota di detrazione, e in quel caso è meglio concentrare tutto sul coniuge capiente.

Quali spese si possono detrarre nel 730 congiunto

Il 730/2026 congiunto permette di gestire una gamma molto ampia di spese detraibili. Vediamo le principali categorie, con le regole specifiche per la ripartizione tra i coniugi.

Spese sanitarie e mediche

Le spese sanitarie danno diritto a una detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro (solo per le spese del contribuente; per le spese dei familiari a carico non si applica la franchigia, e la detrazione del 19% è piena). Rientrano nelle spese mediche detraibili: visite specialistiche, esami di laboratorio, farmaci con ricetta medica, acquisto di dispositivi medici (occhiali, protesi, apparecchi acustici), spese odontoiatriche, interventi chirurgici e degenze ospedaliere. Dal 2020, le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con strumenti tracciabili (bonifico, carta, bancomat), ad eccezione dei farmaci e dei ticket sanitari del SSN.

Mutuo per l’abitazione principale

Gli interessi passivi sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale danno diritto a una detrazione del 19% su un importo massimo di 4.000 euro annui (detrazione massima: 760 euro l’anno). Nel 730 congiunto, questa detrazione spetta ai coniugi nella proporzione degli interessi effettivamente pagati da ciascuno: se il mutuo è intestato a entrambi, ciascuno detrae il 50%; se è intestato a uno solo (ma l’altro è proprietario dell’immobile), la detrazione spetta solo all’intestatario del mutuo. Fanno eccezione i coniugi in cui uno dei due è “fiscalmente a carico” dell’altro: in quel caso, l’intestatario del mutuo può detrarre anche la quota dell’altro.

Ristrutturazioni edilizie e Superbonus residui

Le spese per la ristrutturazione edilizia (bonus ristrutturazione al 50%) e i residui del Superbonus 110% ancora in detrazione sono tra le voci più significative del 730/2026. Per le ristrutturazioni, la detrazione del 50% (fino a un massimale di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare) va ripartita in 10 quote annuali di pari importo: se la spesa è stata sostenuta congiuntamente da entrambi i coniugi, ciascuno porta in detrazione la propria quota. Per il Superbonus, i lavori conclusi entro il 31 dicembre 2023 con SAL hanno consentito detrazioni ancora fruibili nel 730/2026 sotto forma di quote residue: è importante verificare con attenzione l’intestazione dei bonifici e delle fatture per attribuire correttamente le quote tra i coniugi.

Bonus mobili e grandi elettrodomestici

Il bonus mobili 2026 consente di detrarre il 50% delle spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata (A o superiore per forni e lavastoviglie, E o superiore per lavatrice e frigorifero), a condizione che le spese siano collegate a un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato nel 2025 o nel 2026. Il limite massimo di spesa detraibile per il 2026 è di 5.000 euro, con una detrazione massima di 2.500 euro, ripartita in 10 quote annuali. Nel 730 congiunto, la detrazione spetta al coniuge che ha sostenuto la spesa e che ha avviato i lavori di ristrutturazione.

Spese per l’istruzione dei figli

Le spese per l’istruzione (rette di asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie, università) danno diritto a detrazioni fiscali specifiche. Per gli asili nido, la detrazione è del 19% su un massimo di 632 euro per figlio. Per le scuole di ogni ordine e grado (pubbliche e private parificate), la detrazione è del 19% su un massimo di 800 euro per studente. Per le università, la detrazione riguarda le tasse di iscrizione, con un limite legato al corrispondente importo delle tasse universitarie statali. Nel 730 congiunto, queste spese si attribuiscono al coniuge che le ha effettivamente pagate, oppure vengono ripartite secondo la convenienza fiscale.

Errori comuni nel 730 congiunto e come evitarli

La complessità del 730 congiunto 2026 si traduce purtroppo in una serie di errori ricorrenti che possono costare rimborsi persi o, peggio, accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco gli errori più frequenti che i consulenti del CAF Centro Fiscale si trovano a correggere ogni anno.

Il primo e più comune errore è l’errata attribuzione delle detrazioni: molte coppie attribuiscono le spese mediche o le rate del mutuo al coniuge sbagliato, senza considerare quale dei due abbia la capienza fiscale sufficiente per sfruttarle completamente. Il risultato è che una parte delle detrazioni va sprecata, riducendo il rimborso finale. Un secondo errore frequente riguarda le spese non tracciabili: dal 2020, le spese sanitarie pagate in contanti (ad eccezione dei farmaci) non danno diritto alla detrazione del 19%. Molti contribuenti continuano a indicare queste spese in dichiarazione, esponendosi a contestazioni in sede di controllo formale.

Un terzo errore riguarda la dichiarazione del coniuge a carico: se uno dei coniugi ha un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (oppure 4.000 euro se ha meno di 24 anni), può essere considerato “a carico” dell’altro ai fini delle detrazioni per familiari a carico. In questo caso, il coniuge capiente può detrarre una quota aggiuntiva, ma l’importo varia in base al reddito del coniuge a carico e al reddito complessivo del dichiarante. Sbagliare questa compilazione porta a detrazioni non spettanti o, viceversa, a perdere detrazioni legittime. Infine, un errore molto frequente riguarda la scelta sbagliata di chi fa da dichiarante principale: se il dichiarante ha un reddito troppo basso per supportare il conguaglio del debito eventuale, il sostituto d’imposta potrebbe avere difficoltà a trattenere le somme dovute, con conseguenti irregolarità nel cedolino paga.

Quando NON conviene il 730 congiunto

Sebbene il 730 congiunto 2026 offra numerosi vantaggi, esistono situazioni in cui la scelta di presentare dichiarazioni separate risulta più conveniente o addirittura obbligatoria. Conoscere questi casi aiuta a fare la scelta giusta fin dall’inizio, evitando errori difficili da correggere.

Il caso più ovvio è quello della separazione legale o del divorzio: i coniugi separati legalmente non possono presentare il 730 congiunto, anche se la separazione è recente e i due continuano a vivere nello stesso domicilio. La data di riferimento per verificare lo stato civile è il 31 dicembre dell’anno di imposta (per il 730/2026 si fa riferimento al 31 dicembre 2025): se a quella data la separazione era già in atto, le dichiarazioni devono essere necessariamente separate.

Un secondo caso in cui il 730 congiunto non conviene riguarda le situazioni in cui entrambi i coniugi hanno debiti fiscali significativi: nel 730 congiunto, il debito complessivo viene addebitato al dichiarante principale tramite il suo sostituto d’imposta. Se il debito è molto elevato, potrebbe essere preferibile presentare dichiarazioni separate per diluire i versamenti. Analogamente, se uno dei coniugi ha crediti da precedenti dichiarazioni già in fase di rimborso, la presentazione del 730 congiunto potrebbe creare complicazioni nella gestione di quei crediti pregressi.

Infine, il 730 congiunto può non essere la scelta giusta quando uno dei coniugi è un lavoratore autonomo senza sostituto d’imposta e deve presentare il modello Redditi PF per altri redditi non compatibili con il modello 730 (ad esempio plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate, redditi da impresa, ecc.). In questi casi, anche l’altro coniuge che potrebbe presentare il 730 potrebbe valutare la convenienza di presentare il modello Redditi PF in forma congiunta, se disponibile, oppure separatamente.

Scadenze 730/2026: le date da non perdere

Rispettare le scadenze del 730/2026 è fondamentale per non perdere i rimborsi in busta paga a luglio e per evitare sanzioni. Il calendario fiscale 2026 prevede le seguenti date chiave per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Il 730 precompilato è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate sul portale online a partire dal 30 aprile 2026. Dalla stessa data, è possibile accettarlo senza modifiche, modificarlo oppure delegarne la gestione al CAF. La presentazione diretta del 730 precompilato da parte del contribuente (senza intermediari) è possibile fino al 30 settembre 2026.

Per chi si affida al CAF o al sostituto d’imposta per la presentazione del 730 ordinario (non precompilato), le scadenze sono le seguenti:

  • Entro il 30 giugno 2026: presentazione al CAF per garantire il conguaglio nel cedolino di luglio (la scadenza più conveniente per chi si aspetta un rimborso)
  • Dal 1° luglio al 31 agosto 2026: il sostituto d’imposta effettua il conguaglio nel cedolino di settembre o di ottobre
  • Entro il 30 settembre 2026: termine ultimo assoluto per la presentazione del 730 (sia precompilato che tramite CAF)

I pensionati che ricevono il rimborso tramite INPS seguono un calendario leggermente diverso: le dichiarazioni presentate entro fine giugno vengono conguagliate nel cedolino di agosto, mentre quelle presentate tra luglio e settembre vengono conguagliate a novembre-dicembre. Chi non presenta il 730 entro il 30 settembre 2026 perde la possibilità di utilizzare questo modello per l’anno di imposta 2025 e deve ricorrere alla dichiarazione dei redditi tramite modello Redditi PF, con scadenza al 31 ottobre 2026 (per la presentazione telematica).

Tabella riepilogativa scadenze 730/2026

DataEventoRimborso in busta paga
30 aprile 2026Disponibile il 730 precompilato–
30 giugno 2026Scadenza per rimborso a luglio (via CAF)Luglio 2026
31 agosto 2026Secondo termine intermedioSettembre/Ottobre 2026
30 settembre 2026Termine ultimo assoluto 730Novembre/Dicembre 2026
31 ottobre 2026Termine Modello Redditi PF (telematico)Rimborso diretto AdE

La raccomandazione del CAF Centro Fiscale è sempre quella di presentare la dichiarazione il prima possibile, idealmente entro fine giugno, per ricevere il conguaglio positivo già a luglio. Ogni mese di ritardo nella presentazione significa attendere un mese in più per il rimborso, che nel frattempo continua a giacere “congelato” senza interessi.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Conclusione: ottimizza il tuo 730 congiunto con il CAF

Il 730 congiunto 2026 è uno strumento potente nelle mani di chi lo sa usare correttamente. La corretta ripartizione delle detrazioni fiscali, la scelta ottimale del dichiarante principale, la gestione delle spese per figli a carico e il rispetto delle scadenze sono tutti elementi che possono fare la differenza di centinaia o addirittura di migliaia di euro nel rimborso finale. Affidarsi a professionisti esperti come quelli del CAF Centro Fiscale di Udine significa non lasciare nulla al caso: ogni detrazione viene verificata, ogni spesa analizzata per trovare la soluzione fiscalmente più conveniente per la tua famiglia, sia in ufficio che online da tutta Italia.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Domande frequenti sul 730 congiunto 2026

Chi puo presentare il 730 congiunto 2026?

Il 730 congiunto puo essere presentato dai coniugi non legalmente separati e dai partner di unioni civili registrate (ai sensi della Legge 76/2016). Almeno uno dei due deve avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico). Le coppie di fatto (conviventi non sposati) non possono presentare il 730 congiunto.

Quando arriva il rimborso del 730 congiunto?

Se la dichiarazione viene presentata entro il 30 giugno 2026, il rimborso (conguaglio positivo) arriva in busta paga a luglio 2026. Per le dichiarazioni presentate tra luglio e agosto, il rimborso arriva a settembre-ottobre. Per quelle di settembre, a novembre-dicembre. I pensionati ricevono il rimborso nel cedolino della pensione di agosto (per dichiarazioni entro giugno) o di novembre-dicembre (per dichiarazioni di luglio-settembre).

Come si ripartiscono le detrazioni tra i coniugi nel 730 congiunto?

Le detrazioni spettano al coniuge che ha effettivamente sostenuto la spesa. Per le spese dei figli a carico, la detrazione si attribuisce al 50% a ciascun coniuge oppure al 100% al coniuge con reddito piu elevato (se l’altro non ha capienza fiscale sufficiente). Per le spese mediche, spetta la detrazione del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11 euro. E sempre consigliabile affidarsi a un CAF per ottimizzare la ripartizione.

Cosa succede se uno dei coniugi non ha il sostituto d’imposta?

Se e il coniuge dichiarante (non il dichiarante principale) a non avere un sostituto d’imposta, non ci sono problemi: il conguaglio avviene comunque tramite il sostituto del dichiarante principale. Se invece e il dichiarante principale a non avere un sostituto d’imposta, il 730 congiunto non e applicabile: occorre presentare il Modello Redditi PF, e l’eventuale rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

E conveniente il 730 congiunto se entrambi i coniugi lavorano?

Generalmente si, perche permette di ottimizzare le detrazioni (attribuendole al coniuge con reddito maggiore), semplifica la burocrazia e garantisce rimborsi rapidi in busta paga. Tuttavia, e necessario valutare caso per caso: se entrambi hanno debiti fiscali elevati, potrebbe essere piu conveniente presentare dichiarazioni separate. Il CAF Centro Fiscale effettua sempre una verifica preventiva della convenienza.


Hai bisogno di assistenza per il 730 congiunto?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a ottimizzare il tuo 730/2026 congiunto: massimizziamo le detrazioni, gestiamo la ripartizione delle spese e garantiamo il rimborso piu rapido possibile. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online da tutta Italia.

Contattaci su WhatsApp

Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

    Il tuo nome (*)

    La tua email (*)

    Il tuo telefono (*)

    Richiesta (eventuale)

    Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

    CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


    ARTICOLI CORRELATI

    regime forfettario partita iva
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

    Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
    Ottobre 12, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
    Dichiarazione dei redditi 730
    CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

    Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
    Settembre 28, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
    Dichiarazione dei redditi 730
    DICHIARAZIONE DEI REDDITI

    Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla

    Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento
    Settembre 18, 2026
    /
    0 Commenti
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-10-20 13:06:46Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla

    CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

    ECCELLENTE
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    In base a 920 recensioni
    Google
    Pubblicato su Google Google
    Alexandra Bala profile picture
    Alexandra Bala
    04/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
    Pubblicato su Google Google
    paolino servidio profile picture
    paolino servidio
    03/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
    Pubblicato su Google Google
    Lady profile picture
    Lady
    01/09/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
    Pubblicato su Google Google
    Giulia Guida profile picture
    Giulia Guida
    25/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
    Pubblicato su Google Google
    Paola Zilli profile picture
    Paola Zilli
    07/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
    Pubblicato su Google Google
    Jacqueline B. profile picture
    Jacqueline B.
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
    Pubblicato su Google Google
    Maura Masutto profile picture
    Maura Masutto
    06/08/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
    Pubblicato su Google Google
    Issam Elhefnawi profile picture
    Issam Elhefnawi
    31/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Molto gentile
    Pubblicato su Google Google
    Sibongile Moyana profile picture
    Sibongile Moyana
    30/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
    Pubblicato su Google Google
    Sabrina Cirina profile picture
    Sabrina Cirina
    23/07/2026
    Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
    Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison
     

    Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

    Maggio 4, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-04 07:42:582026-05-31 17:57:58730/2026 Congiunto: Come Ottenere i Rimborsi Rapidamente e Gestire le Detrazioni
    CAF

    Enti del Terzo Settore: Bilanci e Rendiconti 2025, Deposito al RUNTS e Regole

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    Il deposito del bilancio al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) è uno degli obblighi più importanti per gli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti. Entro il 30 giugno 2025, tutte le organizzazioni iscritte al RUNTS devono depositare il bilancio relativo all’esercizio 2024, utilizzando i modelli ufficiali approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il D.M. 5 marzo 2020. La mancata osservanza di questo obbligo espone l’ente a sanzioni significative e, nei casi più gravi, alla cancellazione dal Registro. Questa guida analizza nel dettaglio le regole, le scadenze, i modelli di bilancio e la procedura telematica per adempiere correttamente.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    Indice dei contenuti

    1. RUNTS: chi è obbligato al deposito del bilancio
    2. I modelli di bilancio ETS: Modello A, B e C
    3. Soglie dimensionali e scelta del modello
    4. Scadenze deposito bilancio 2025
    5. Procedura telematica di deposito al RUNTS
    6. La Relazione di Missione: contenuto obbligatorio
    7. Sanzioni per mancato o tardivo deposito
    8. Particolarità per Imprese Sociali, ODV e APS
    9. Il ruolo del CAF nel supporto agli ETS
    10. Domande Frequenti sul bilancio degli ETS

    RUNTS: chi è obbligato al deposito del bilancio

    Il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), istituito dal D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore – CTS) e operativo dal 23 novembre 2021, è la banca dati pubblica dove sono iscritte tutte le organizzazioni del terzo settore italiane. L’iscrizione al RUNTS è condizione necessaria per godere delle agevolazioni fiscali e per qualificarsi come ETS a tutti gli effetti.

    Sono obbligati al deposito del bilancio al RUNTS tutti gli enti iscritti nelle seguenti sezioni:

    • ODV – Organizzazioni di Volontariato (art. 32 CTS)
    • APS – Associazioni di Promozione Sociale (art. 35 CTS)
    • Enti Filantropici (art. 37 CTS)
    • Reti Associative (art. 41 CTS)
    • Società di Mutuo Soccorso (art. 42 CTS)
    • Altri Enti del Terzo Settore (art. 46 CTS)
    • Imprese Sociali – comprese le cooperative sociali (D.Lgs. 112/2017)

    L’obbligo di deposito nasce dall’art. 48, comma 3 del D.Lgs. 117/2017, che prevede che gli ETS depositino il bilancio entro il 30 giugno di ogni anno presso il RUNTS per l’esercizio precedente. Tale obbligo si applica a tutti gli ETS iscritti, indipendentemente dalle dimensioni o dal volume di attività, seppure con modalità differenziate in base alle soglie dimensionali. Per approfondire le novità normative del 2026 per gli ETS, si veda anche l’articolo su Enti del Terzo Settore e RUNTS 2026: cosa cambia con il nuovo decreto.

    I modelli di bilancio ETS: Modello A, B e C

    Il D.M. 5 marzo 2020 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli ufficiali di bilancio per gli ETS. I modelli sono tre, differenziati in base alla dimensione e alla complessità dell’ente:

    Modello A – Bilancio ordinario (stato patrimoniale e conto economico)

    Il Modello A è il bilancio di esercizio completo, obbligatorio per gli ETS che superano determinate soglie dimensionali (vedi sezione seguente). È strutturato secondo i principi contabili civilistici adattati alle specifiche esigenze degli enti non profit e comprende:

    • Stato Patrimoniale: attivo (immobilizzazioni, attivo circolante, ratei e risconti) e passivo (patrimonio netto, fondi rischi, debiti)
    • Conto Economico: proventi e ricavi, costi e oneri, con distinzione tra attività istituzionale e attività diverse
    • Rendiconto Finanziario: flussi finanziari da attività operativa, di investimento e di finanziamento (obbligatorio per enti con proventi superiori a 1 milione di euro)
    • Nota Integrativa: informazioni qualitative e quantitative a corredo dello stato patrimoniale e del conto economico
    • Relazione di Missione: documento narrativo sulle attività svolte e sui risultati raggiunti

    Modello B – Bilancio abbreviato

    Il Modello B è una versione semplificata del bilancio ordinario, consentita agli ETS che non superano determinati limiti dimensionali. Rispetto al Modello A, presenta uno stato patrimoniale e un conto economico con voci meno dettagliate e una nota integrativa ridotta. Non è richiesta la redazione del rendiconto finanziario. Rimane obbligatoria la Relazione di Missione.

    Modello C – Rendiconto per cassa

    Il Modello C è il rendiconto per cassa, riservato agli ETS di piccole dimensioni. Non richiede la tenuta di una contabilità ordinaria in partita doppia: è sufficiente la registrazione delle entrate e delle uscite di cassa effettivamente percepite o sostenute nel corso dell’esercizio. Anche per il Modello C è richiesta la Relazione di Missione, sebbene in forma semplificata.

    Soglie dimensionali e scelta del modello

    La scelta del modello di bilancio dipende dai proventi dell’esercizio dell’ente. La soglia principale è fissata a 220.000 euro, ma esistono ulteriori graduazioni. Di seguito la tabella riepilogativa:

    Proventi annualiModello da utilizzareDocumenti richiesti
    Fino a 220.000 euroModello C (rendiconto per cassa)Rendiconto cassa + Relazione di Missione (semplificata)
    Da 220.001 a 1.000.000 euroModello B (bilancio abbreviato)Stato patrimoniale + Conto economico (abbreviati) + Nota integrativa + Relazione di Missione
    Oltre 1.000.000 euroModello A (bilancio ordinario)Stato patrimoniale + Conto economico + Rendiconto finanziario + Nota integrativa + Relazione di Missione

    È importante precisare che la soglia dei 220.000 euro si riferisce ai proventi totali dell’ente, compresi contributi, donazioni, quote associative, ricavi da attività commerciali accessorie. Un ETS con proventi inferiori a tale soglia può tuttavia scegliere volontariamente di adottare il Modello B o A, se lo statuto o l’assemblea lo prevedono. Per quanto riguarda le Imprese Sociali, è obbligatorio il Modello A indipendentemente dai proventi, in quanto soggette anche alle disposizioni del D.Lgs. 112/2017. Ulteriori chiarimenti sull’iscrizione al RUNTS sono disponibili nell’articolo sui chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Codice del Terzo Settore.

    Scadenze deposito bilancio 2025

    Le scadenze per il deposito del bilancio 2025 al RUNTS riguardano il bilancio dell’esercizio 2024. L’art. 48, comma 3 del CTS prevede che il deposito avvenga entro il 30 giugno di ogni anno. Tuttavia, prima del deposito al RUNTS devono essere rispettate alcune scadenze intermedie:

    AdempimentoScadenzaNote
    Redazione bilancio da parte dell’organo di amministrazioneEntro 4 mesi dalla chiusura esercizio (30 aprile per esercizi coincidenti con anno solare)Art. 13 CTS. Possibile proroga a 6 mesi in casi previsti da statuto
    Approvazione bilancio dall’assemblea dei soci/associatiEntro 4 mesi dalla chiusura (o 6 mesi con proroga statutaria)Per ODV/APS, verifica che lo statuto consenta la proroga
    Deposito al RUNTSEntro il 30 giugno 2025 (bilancio esercizio 2024)Art. 48, comma 3 CTS. Invio telematico tramite sportello RUNTS regionale
    Organo di controllo/Revisione legale (se obbligatorio)Prima dell’assemblea di approvazioneObbligatorio per enti con proventi oltre 220.000 euro o che presentano 2 dei 3 parametri ex art. 31 CTS

    Attenzione: per gli enti con esercizio non coincidente con l’anno solare (ad esempio chiusura al 31 marzo o al 30 settembre), la scadenza del 30 giugno potrebbe cadere prima dei 4 mesi dalla chiusura. In questi casi, l’ente deposita comunque entro il 30 giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio di riferimento.

    Procedura telematica di deposito al RUNTS

    Il deposito del bilancio al RUNTS avviene esclusivamente in via telematica attraverso lo sportello RUNTS della Regione o della Provincia Autonoma nel cui territorio ha sede l’ente. La procedura si articola nelle seguenti fasi:

    Fase 1: Accesso al portale RUNTS

    Il rappresentante legale dell’ente (o un delegato con procura) accede al portale RUNTS tramite SPID, CIE o CNS. Il portale è accessibile dall’indirizzo ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Una volta autenticato, seleziona l’ente di appartenenza dal proprio profilo.

    Fase 2: Compilazione della pratica

    Dalla sezione “Deposito bilancio”, l’utente seleziona l’esercizio di riferimento e compila il modulo digitale corrispondente al modello scelto (A, B o C). I dati da inserire comprendono:

    • Dati identificativi dell’ente: codice fiscale, denominazione, sede legale
    • Periodo di riferimento: data inizio e fine esercizio
    • Voci di bilancio: inserite direttamente nel modulo digitale strutturato
    • Allegati: relazione di missione, verbale di approvazione assembleare, eventuale relazione dell’organo di controllo

    Fase 3: Firma digitale e invio

    Prima di inviare la pratica, il rappresentante legale deve firmare digitalmente il documento con firma digitale qualificata (FEQ) o con firma remota. Il sistema genera automaticamente un codice di protocollo e invia una ricevuta di presentazione all’indirizzo email o PEC registrato. L’ufficio RUNTS regionale verifica la pratica entro 60 giorni dalla ricezione (art. 50 CTS) e, in caso di irregolarità, notifica le richieste di integrazione.

    La Relazione di Missione: contenuto obbligatorio

    La Relazione di Missione è il documento narrativo che accompagna il bilancio e illustra le attività svolte dall’ente nell’esercizio, i risultati raggiunti e il perseguimento delle finalità istituzionali. È prevista dall’art. 13 del D.Lgs. 117/2017 ed è obbligatoria per tutti gli ETS, seppur con contenuto modulato in base alle dimensioni.

    Per gli ETS che adottano il Modello A o B, la Relazione di Missione deve contenere:

    • Descrizione delle attività di interesse generale svolte (art. 5 CTS) con indicazione delle risorse impiegate e dei risultati raggiunti
    • Attività diverse eventualmente svolte (art. 6 CTS) e loro incidenza percentuale rispetto alle attività principali
    • Raccolta fondi: modalità, campagne attivate, entrate raccolte
    • Risorse umane: numero di lavoratori dipendenti, collaboratori, volontari e ore di volontariato prestato
    • Struttura organizzativa: organi di governo, sistemi di controllo interno
    • Informazioni sulla continuità aziendale e prospettive future
    • Rapporti con altri ETS, enti pubblici, imprese: convenzioni, accordi, reti di collaborazione

    Per gli ETS che adottano il Modello C (rendiconto per cassa), la Relazione di Missione può essere redatta in forma semplificata, con un resoconto delle attività svolte e delle risorse umane coinvolte, senza necessità di fornire indicatori analitici di efficacia ed efficienza.

    Sanzioni per mancato o tardivo deposito

    Il mancato rispetto degli obblighi di deposito del bilancio espone gli ETS a conseguenze di natura sia amministrativa che civilistica. La disciplina sanzionatoria è contenuta nell’art. 93 del D.Lgs. 117/2017 e nelle disposizioni degli statuti regionali RUNTS.

    Sanzioni amministrative

    In caso di mancato deposito del bilancio entro la scadenza del 30 giugno, l’ufficio RUNTS competente può:

    • Diffida a depositare entro un termine assegnato (generalmente 30-60 giorni)
    • Sanzione amministrativa pecuniaria: da 100 a 1.000 euro per inadempimenti agli obblighi contabili e di rendicontazione (art. 93, comma 1 CTS)
    • Cancellazione dal RUNTS: nei casi più gravi di reiterata inadempienza, l’ente può essere cancellato dal Registro, con conseguente perdita di tutte le agevolazioni fiscali riservate agli ETS

    Conseguenze fiscali della cancellazione

    La cancellazione dal RUNTS comporta la perdita immediata dei benefici fiscali riservati agli ETS, tra cui:

    • Esonero IRES sui proventi istituzionali (art. 79 CTS)
    • Deduzioni e detrazioni per i donatori (artt. 83-84 CTS)
    • Esenzione IMU per immobili utilizzati per attività istituzionali
    • Agevolazioni postali e di bollo
    • Possibilità di ricevere il 5 per mille dell’IRPEF

    Oltre alla perdita delle agevolazioni future, l’Agenzia delle Entrate può procedere al recupero delle imposte non versate negli anni in cui l’ente ha indebitamente fruito dei benefici fiscali, con aggiunta di interessi e sanzioni. Per questo motivo è fondamentale rispettare rigorosamente le scadenze di deposito.

    Particolarità per Imprese Sociali, ODV e APS

    Alcune categorie di ETS presentano peculiarità specifiche nella redazione e nel deposito del bilancio:

    Imprese Sociali

    Le Imprese Sociali (D.Lgs. 112/2017), incluse le cooperative sociali di tipo A e B, sono soggette a obblighi contabili più stringenti. Devono obbligatoriamente:

    • Adottare il Modello A (bilancio ordinario) indipendentemente dai proventi
    • Redigere il bilancio sociale annuale (art. 9 D.Lgs. 112/2017), che illustra l’impatto sociale delle attività svolte
    • Depositare il bilancio sia al RUNTS che al Registro delle Imprese (per le imprese sociali costituite in forma societaria)
    • Prevedere la revisione legale dei conti se superano i parametri dimensionali del Codice Civile

    ODV e APS: obblighi di organo di controllo

    Per le ODV (Organizzazioni di Volontariato) e le APS (Associazioni di Promozione Sociale), la nomina dell’organo di controllo è obbligatoria quando l’ente supera, per due esercizi consecutivi, almeno due dei seguenti parametri (art. 30 CTS):

    • Totale dell’attivo: 110.000 euro
    • Proventi, ricavi e rendite: 220.000 euro
    • Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità

    L’organo di controllo, composto da uno o più sindaci revisori, verifica la regolarità contabile e la conformità del bilancio. Le sue osservazioni devono essere allegate al bilancio depositato al RUNTS. Per ODV e APS con proventi superiori a 1 milione di euro, è obbligatoria anche la revisione legale dei conti da parte di un revisore iscritto nel registro MEF.

    Il ruolo del CAF nel supporto agli ETS

    Il CAF Centro Fiscale di Udine supporta gli Enti del Terzo Settore del Friuli Venezia Giulia in tutte le fasi degli adempimenti contabili e fiscali previsti dal Codice del Terzo Settore. Il nostro team di esperti offre assistenza concreta per:

    • Scelta del modello di bilancio più adatto alle dimensioni e alla struttura dell’ente (Modello A, B o C)
    • Predisposizione della documentazione contabile: stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa
    • Redazione della Relazione di Missione secondo le linee guida ministeriali
    • Deposito telematico al RUNTS: gestione della procedura informatica e firma digitale
    • Verifica della conformità agli obblighi del D.Lgs. 117/2017 e del D.M. 5 marzo 2020
    • Consulenza fiscale sulle agevolazioni IRPEF/IRES riservate agli ETS iscritti al RUNTS
    • Supporto per la revisione dei conti e per la nomina dell’organo di controllo

    Gli ETS di piccole dimensioni che adottano il rendiconto per cassa (Modello C) trovano nel CAF un supporto fondamentale per organizzare correttamente la registrazione delle entrate e delle uscite e per predisporre la Relazione di Missione, spesso trascurata ma obbligatoria. Le associazioni che gestiscono anche attività di interesse sportivo dilettantistico trovano nel nostro CAF competenze specifiche su entrambi gli ambiti normativi.

    Per le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni di volontariato che rientrano nei parametri che richiedono la nomina dell’organo di controllo, il CAF può inoltre fornire indicazioni per la selezione di professionisti abilitati nella provincia di Udine e nel territorio del Friuli Venezia Giulia.

    📬

    Resta aggiornato sulle novità fiscali

    Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

    🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

    📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la gestione fiscale e amministrativa di Associazioni Sportive Dilettantistiche. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Conclusioni: adempiere correttamente per tutelare l’ente

    Il deposito del bilancio al RUNTS entro il 30 giugno 2025 non è soltanto un obbligo formale, ma un atto fondamentale per garantire la trasparenza e la credibilità dell’ente verso i propri associati, donatori e la comunità. La scelta del modello corretto (A, B o C) in base ai proventi effettivi, la corretta redazione della Relazione di Missione e il rispetto della procedura telematica sono i tre pilastri per adempiere senza incorrere in sanzioni.

    Gli ETS che si trovano per la prima volta ad affrontare questi adempimenti, o che in passato hanno avuto difficoltà, possono contare sul supporto specializzato del CAF Centro Fiscale di Udine, che opera nel territorio friulano con competenze specifiche sulle normative che regolano il terzo settore, incluse le particolarità del sistema fiscale regionale del Friuli Venezia Giulia.

    Domande Frequenti sul bilancio degli ETS

    Entro quando si deve depositare il bilancio al RUNTS nel 2025?

    Il bilancio relativo all’esercizio 2024 deve essere depositato al RUNTS entro il 30 giugno 2025. Prima di questa data, il bilancio deve essere approvato dall’assemblea degli associati, generalmente entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio (30 aprile per gli enti con esercizio coincidente con l’anno solare), con possibile proroga a 6 mesi se prevista dallo statuto.

    Quale modello di bilancio deve usare un’associazione con proventi di 150.000 euro?

    Un’associazione con proventi annuali fino a 220.000 euro puo utilizzare il Modello C, ovvero il rendiconto per cassa. Non e richiesta la tenuta di una contabilita in partita doppia. E tuttavia necessario allegare la Relazione di Missione, anche in forma semplificata, e il verbale di approvazione assembleare.

    Cosa succede se un ETS non deposita il bilancio al RUNTS?

    In caso di mancato deposito, l’ufficio RUNTS regionale invia una diffida a regolarizzare entro un termine assegnato. Se l’ente non adempie, puo essere irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria (da 100 a 1.000 euro) e, nei casi di reiterata inadempienza, l’ente rischia la cancellazione dal RUNTS, con conseguente perdita di tutte le agevolazioni fiscali, compresa la possibilita di ricevere il 5 per mille.

    Le cooperative sociali devono depositare il bilancio al RUNTS?

    Si, le cooperative sociali sono Imprese Sociali ai sensi del D.Lgs. 112/2017 e sono iscritte al RUNTS nella sezione ‘Imprese Sociali’. Devono depositare il bilancio al RUNTS entro il 30 giugno e, se costituite in forma societaria, anche al Registro delle Imprese. Sono obbligate ad adottare il Modello A (bilancio ordinario) e a redigere il bilancio sociale annuale.

    Un’ODV con 3 dipendenti e proventi di 180.000 euro deve nominare l’organo di controllo?

    No. L’obbligo di nomina dell’organo di controllo scatta solo quando l’ente supera per due esercizi consecutivi almeno due dei tre parametri: attivo 110.000 euro, proventi 220.000 euro, 5 dipendenti medi. Un’ODV con 3 dipendenti e 180.000 euro di proventi supera solo il parametro dipendenti, quindi non e ancora obbligata alla nomina.


    Hai Bisogno di Supporto per il Bilancio ETS?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutti gli adempimenti contabili e fiscali per gli Enti del Terzo Settore: scelta del modello di bilancio, redazione della Relazione di Missione e deposito telematico al RUNTS.

    Contattaci su WhatsApp

    Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

      Il tuo nome (*)

      La tua email (*)

      Il tuo telefono (*)

      Richiesta (eventuale)

      Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

      CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


      ARTICOLI CORRELATI

      detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia
      CAF, RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

      Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera

      Hai sostenuto spese per la ristrutturazione della tua casa nel 2025 e hai diritto alla detrazione fiscale del 50% (36% se l'immobile non è la tua abitazione principale), ma ti sei accorto di non aver inserito la prima rata nel modello 730/2026.…
      Ottobre 13, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-13 16:00:002026-10-07 17:38:15Detrazione Edilizia Pluriennale: Quando la Prima Rata Omessa si Perde o si Recupera
      regime forfettario partita iva
      CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

      Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

      Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
      Ottobre 12, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
      Dichiarazione di successione CAF - assistenza ereditaria Centro Fiscale Udine
      CAF, SUCCESSIONI

      Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

      Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
      Ottobre 6, 2026
      /
      0 Commenti
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-06 14:00:002026-09-29 07:43:44Successione Figli 2026: Quote, Diritti e Imposte – Guida Completa

      CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

      ECCELLENTE
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      In base a 920 recensioni
      Google
      Pubblicato su Google Google
      Alexandra Bala profile picture
      Alexandra Bala
      04/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
      Pubblicato su Google Google
      paolino servidio profile picture
      paolino servidio
      03/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
      Pubblicato su Google Google
      Lady profile picture
      Lady
      01/09/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
      Pubblicato su Google Google
      Giulia Guida profile picture
      Giulia Guida
      25/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
      Pubblicato su Google Google
      Paola Zilli profile picture
      Paola Zilli
      07/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
      Pubblicato su Google Google
      Jacqueline B. profile picture
      Jacqueline B.
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
      Pubblicato su Google Google
      Maura Masutto profile picture
      Maura Masutto
      06/08/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
      Pubblicato su Google Google
      Issam Elhefnawi profile picture
      Issam Elhefnawi
      31/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Molto gentile
      Pubblicato su Google Google
      Sibongile Moyana profile picture
      Sibongile Moyana
      30/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
      Pubblicato su Google Google
      Sabrina Cirina profile picture
      Sabrina Cirina
      23/07/2026
      Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
      Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

      Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

      Maggio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
      https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-03 09:17:392026-05-31 16:50:14Enti del Terzo Settore: Bilanci e Rendiconti 2025, Deposito al RUNTS e Regole
      CAF

      Congedo Straordinario Legge 104: 2 Anni Retribuiti nel 2026

      Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

      Il congedo straordinario Legge 104 è uno dei diritti più importanti per chi assiste un familiare con disabilità grave. Si tratta di un periodo di assenza retribuita dal lavoro, fino a un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa, previsto dall’articolo 42, comma 5, del Decreto Legislativo 151/2001. Nel 2026 le regole sono confermate con alcuni aggiornamenti sugli importi massimi. In questa guida ti spieghiamo tutto: chi ne ha diritto, quanto si percepisce, come fare domanda all’INPS e quali sono le novità.

      Indice dei contenuti

      1. Cos’è il congedo straordinario Legge 104
      2. Durata massima: 2 anni nella vita lavorativa
      3. Retribuzione e tetto massimo INPS 2026
      4. Ordine di priorità degli aventi diritto
      5. Requisiti: convivenza e disabilità grave
      6. Contributi figurativi durante il congedo
      7. Come fare domanda INPS
      8. Congedo straordinario e congedo parentale: differenze
      9. FAQ congedo straordinario 104

      Cos’è il congedo straordinario Legge 104

      Il congedo straordinario retribuito è un’agevolazione prevista dalla Legge 104/1992 e disciplinata dall’articolo 42, comma 5, del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità). Permette ai lavoratori dipendenti di assentarsi dal lavoro per assistere un familiare con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104.

      In parole semplici: se hai un familiare (coniuge, genitore, figlio, fratello o sorella) con handicap grave certificato, puoi chiedere fino a 2 anni di congedo retribuito al 100% dello stipendio, con un tetto massimo stabilito ogni anno dall’INPS. Il posto di lavoro è garantito: il datore di lavoro non può licenziarti durante il congedo.

      Durata massima: 2 anni nella vita lavorativa

      Il congedo straordinario 104 ha una durata massima complessiva di 2 anni (730 giorni) nell’arco dell’intera vita lavorativa. Questo limite si riferisce al singolo lavoratore, non al familiare assistito. Significa che:

      • Puoi fruire dei 2 anni in modo continuativo (tutto insieme) oppure frazionato (periodi separati, anche singole giornate)
      • Il conteggio include sia i giorni lavorativi che i festivi compresi nel periodo di congedo continuativo
      • Se hai già usufruito di parte del congedo, puoi chiedere il residuo in un momento successivo
      • Il limite di 2 anni è complessivo per tutti i familiari assistiti: se assisti prima un genitore e poi un coniuge, il totale resta 2 anni

      Un aspetto importante: più familiari possono assistere la stessa persona disabile, ma non contemporaneamente. Solo un lavoratore alla volta può fruire del congedo per lo stesso familiare.

      Retribuzione e tetto massimo INPS 2026

      Durante il congedo straordinario hai diritto a un’indennità pari al 100% della retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro precedente il congedo. Tuttavia, esiste un tetto massimo annuo stabilito dall’INPS e rivalutato ogni anno in base all’indice ISTAT.

      Per il 2026, il tetto massimo dell’indennità è di circa 56.586 euro lordi annui (comprensivi dei contributi figurativi). Se il tuo stipendio è inferiore al tetto, percepisci il 100%. Se è superiore, l’indennità viene limitata al massimale.

      L’indennità comprende:

      • Retribuzione lorda fino al tetto massimo
      • Contributi figurativi calcolati sulla stessa base
      • Ratei di tredicesima mensilità

      L’indennità è anticipata dal datore di lavoro e poi rimborsata dall’INPS. Per i lavoratori con stipendi molto alti, la parte eccedente il tetto non viene coperta.

      Ordine di priorità degli aventi diritto

      La legge stabilisce un ordine di priorità preciso per chi può richiedere il congedo straordinario. Non è possibile “saltare” un livello se la persona con priorità superiore è presente e in grado di assistere il familiare disabile:

      1. Coniuge convivente (o parte dell’unione civile) della persona con disabilità grave
      2. Genitori, anche adottivi o affidatari, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti del coniuge
      3. Figlio convivente, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti dei genitori
      4. Fratello o sorella convivente, in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti del figlio
      5. Parente o affine entro il terzo grado convivente, come ultima possibilità

      Dal 2022, grazie alla sentenza della Corte Costituzionale n. 232/2018 e alle successive modifiche normative, anche il convivente di fatto (more uxorio) può accedere al congedo straordinario, equiparato al coniuge convivente.

      Requisiti: convivenza e disabilità grave

      Per ottenere il congedo straordinario Legge 104 servono due requisiti fondamentali:

      Disabilità grave (art. 3, comma 3, Legge 104)

      Il familiare assistito deve avere il riconoscimento di handicap in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104/1992. Non basta un’invalidità civile generica: serve la specifica certificazione di gravità rilasciata dalla commissione medica ASL/INPS.

      Convivenza con il familiare disabile

      Per coniuge e convivente di fatto, la convivenza è richiesta ed è verificata tramite lo stato di famiglia o la residenza anagrafica. Per i genitori naturali non è necessaria la convivenza. Per figli, fratelli e parenti entro il terzo grado, la convivenza è obbligatoria e deve essere già instaurata al momento della domanda.

      Se non sei ancora convivente, puoi trasferire la residenza prima di presentare la domanda. L’INPS verifica la convivenza al momento della richiesta.

      Contributi figurativi durante il congedo

      Durante il congedo straordinario, l’INPS accredita i contributi figurativi, cioè contributi previdenziali “virtuali” che valgono per il calcolo della pensione. Questo significa che i 2 anni di congedo non creano “buchi” nella tua carriera contributiva.

      I contributi figurativi sono calcolati sulla base della retribuzione percepita (o del tetto massimo, se lo stipendio è superiore). Contano sia per il diritto alla pensione sia per il calcolo dell’importo dell’assegno pensionistico.

      Attenzione: i contributi figurativi del congedo straordinario non sono utili per raggiungere i requisiti della NASPI (indennità di disoccupazione), che richiede contribuzione effettiva.

      Come fare domanda INPS

      La domanda di congedo straordinario si presenta esclusivamente all’INPS. Ecco la procedura passo per passo:

      1. Verifica i requisiti: assicurati che il familiare abbia il verbale di handicap grave (art. 3, comma 3, L. 104) e che la convivenza sia attestata
      2. Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS
      3. Cerca il servizio: “Congedo straordinario per assistere familiari disabili in situazione di gravità”
      4. Compila la domanda online: inserisci i dati del familiare, il tipo di parentela, il periodo richiesto e allega la documentazione
      5. Invia la domanda e conserva la ricevuta con il numero di protocollo
      6. Comunica al datore di lavoro: invia copia della domanda INPS con almeno 15 giorni di preavviso (salvo urgenze)

      In alternativa al portale online, puoi presentare domanda tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure attraverso un patronato. Il CAF Centro Fiscale di Udine può assisterti nella compilazione e nell’invio della domanda.

      Congedo straordinario e congedo parentale: differenze

      Molti confondono il congedo straordinario con il congedo parentale, ma sono due istituti completamente diversi:

      CaratteristicaCongedo straordinario 104Congedo parentale
      ScopoAssistere familiare con disabilità graveCura dei figli (anche sani)
      DurataMax 2 anni nella vita lavorativaMax 10-11 mesi per coppia
      Retribuzione100% (con tetto INPS)30% (80% per alcune mensilità nel 2026)
      RequisitoHandicap grave art. 3 c. 3 L. 104Figlio fino a 12 anni
      ConvivenzaRichiesta (salvo genitori)Non richiesta

      I due congedi sono cumulabili: puoi fruire sia del congedo parentale per i tuoi figli sia del congedo straordinario per un genitore disabile, purché i periodi non si sovrappongano.

      📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

      Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

      FAQ congedo straordinario 104

      Il congedo straordinario è compatibile con il lavoro part-time?

      Sì, anche i lavoratori part-time possono richiedere il congedo straordinario. L’indennità sarà proporzionata all’orario di lavoro effettivo.

      Posso frazionare il congedo in singole giornate?

      Sì, il congedo può essere fruito in modo frazionato, anche a singole giornate. In caso di fruizione frazionata, i giorni festivi e non lavorativi compresi tra due periodi di congedo non vengono conteggiati.

      Cosa succede se perdo il lavoro durante il congedo?

      Il datore di lavoro non può licenziarti durante il congedo straordinario. Il posto di lavoro è garantito dalla legge. Se l’azienda chiude o ci sono licenziamenti collettivi, hai diritto alla NASPI come qualsiasi altro lavoratore.

      Il congedo straordinario si può chiedere per un genitore non convivente?

      Sì, per i genitori (naturali, adottivi o affidatari) del disabile non è richiesta la convivenza. Questo requisito si applica invece a figli, fratelli e parenti entro il terzo grado.

      Quanto tempo ci vuole per l’approvazione della domanda INPS?

      I tempi medi di risposta dell’INPS sono di 30-60 giorni dalla presentazione della domanda. È consigliabile presentare la domanda con largo anticipo rispetto alla data di inizio del congedo desiderata.

      Hai bisogno di assistenza per il congedo straordinario?

      La procedura per il congedo straordinario Legge 104 può sembrare complessa, tra requisiti di convivenza, ordine di priorità e documentazione da presentare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase: dalla verifica dei requisiti alla compilazione della domanda INPS.

      Scrivici su WhatsApp

      Oppure compila il modulo per essere ricontattato:

        Il tuo nome (*)

        La tua email (*)

        Il tuo telefono (*)

        Richiesta (eventuale)

        Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

        CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel. 0432 1638640

        Maggio 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-03 09:00:002026-05-31 17:58:07Congedo Straordinario Legge 104: 2 Anni Retribuiti nel 2026
        CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

        Detrazione Mantenimento Cane Guida 2026: 1.100 euro nel Modello 730 (rigo E81)

        Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

        La detrazione per il mantenimento del cane guida è un'agevolazione fiscale riservata alle persone non vedenti che possiedono un cane guida regolarmente addestrato. Nel Modello 730/2026 (redditi 2025) la detrazione forfettaria sale da 1.000 a 1.100 euro: un importo fisso, non legato al 19% e non subordinato alla presentazione di scontrini o fatture.

        In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine spieghiamo come funziona davvero la detrazione del rigo E81 del Quadro E, chi può richiederla, come si compila il modello e perché è importante distinguerla dalla diversa detrazione del 19% sulle spese di acquisto del cane guida.

        Cos'è la detrazione forfettaria mantenimento cane guida (rigo E81)

        Il rigo E81 del Modello 730/2026 è dedicato esclusivamente alle persone non vedenti che mantengono un cane guida. Si tratta di una detrazione forfettaria: barrando la casella, viene riconosciuto un importo fisso, indipendentemente dalle spese effettivamente sostenute per l'animale (cibo, veterinario, accessori).

        Nel 730/2026 l'importo della detrazione forfettaria sale a 1.100 euro (era 1.000 euro fino al 730/2025). Il nuovo importo viene applicato in fase di compilazione del modello e compare al rigo 38 del prospetto di liquidazione (il riepilogo delle detrazioni).

        Anno fiscaleModello 730Detrazione forfettaria
        Redditi 2024730/20251.000 euro
        Redditi 2025730/20261.100 euro

        Non è il 19%: è una somma fissa

        È importante chiarire un equivoco frequente: la detrazione del rigo E81 non è il 19% di un importo. Si tratta di una somma fissa che il sistema applica direttamente in dichiarazione barrando la casella, senza calcoli percentuali.

        La differenza con altre voci del Quadro E è sostanziale: per le spese mediche, ad esempio, occorre indicare l'importo speso e l'Agenzia delle Entrate calcola il 19% al netto della franchigia di 129,11 euro. Per il mantenimento del cane guida, invece, basta barrare la casella e l'importo di 1.100 euro viene riconosciuto in via forfettaria.

        Chi può richiedere la detrazione

        La detrazione del rigo E81 spetta esclusivamente alla persona non vedente proprietaria del cane guida. Non può essere indicata in dichiarazione da un familiare, anche se la persona non vedente è fiscalmente a carico. È un punto delicato che spesso genera confusione nelle famiglie con un componente non vedente a carico.

        Conseguenza pratica: la persona non vedente proprietaria del cane guida deve presentare il proprio Modello 730 (o Modello Redditi PF) per beneficiare della detrazione, anche se per il resto sarebbe a carico fiscale di un familiare. Senza dichiarazione propria, la detrazione viene persa.

        Requisiti soggettivi

        • Cecità totale oppure residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione
        • Possesso effettivo del cane guida regolarmente addestrato presso un centro riconosciuto
        • Indicazione una sola volta per ciascun contribuente, anche in caso di possesso di più cani guida

        La detrazione è legata alla capienza fiscale

        La detrazione forfettaria di 1.100 euro è un importo che si sottrae direttamente dall'IRPEF dovuta. Funziona quindi solo se il contribuente paga IRPEF sufficiente: la quota di detrazione che eccede l'imposta lorda viene perduta, perché non è un credito d'imposta rimborsabile.

        Esempi pratici

        • IRPEF dovuta 0 euro: il contribuente non recupera nulla. La detrazione di 1.100 euro non genera rimborso.
        • IRPEF dovuta 500 euro: il contribuente recupera solo 500 euro. La parte eccedente (600 euro) viene persa.
        • IRPEF dovuta 1.500 euro: il contribuente recupera l'intera detrazione di 1.100 euro.

        Per questo motivo la detrazione è piena solo per chi ha un reddito imponibile sufficiente a generare imposta lorda capiente. Nei casi di reddito basso o nullo, l'agevolazione è solo parziale o inesistente.

        Come compilare il rigo E81 nel Modello 730/2026

        La compilazione è estremamente semplice: nella Sezione VI del Quadro E (“Altre detrazioni”), in corrispondenza del rigo E81, basta apporre una X nella casella. Non occorre indicare l'importo, né allegare scontrini o fatture: l'importo forfettario di 1.100 euro viene applicato in automatico dal sistema.

        Documentazione da conservare

        Anche se non serve allegare nulla in dichiarazione, il contribuente deve conservare per eventuali controlli:

        • Certificato medico di cecità (totale o con residuo visivo non superiore a 1/20)
        • Documentazione del centro di addestramento riconosciuto da cui proviene il cane guida
        • Documenti che attestino la proprietà del cane (microchip, libretto sanitario)

        Dove appare nella dichiarazione

        Una volta compilato il rigo E81 e completata la dichiarazione, l'importo della detrazione forfettaria di 1.100 euro compare al rigo 38 del prospetto di liquidazione del Modello 730/2026. Consigliamo di verificare sempre questa sezione prima di firmare la dichiarazione.

        Diversa dalla detrazione del 19% per l'acquisto del cane

        Il rigo E81 va tenuto separato dalla detrazione del 19% per l'acquisto del cane guida, che rientra invece tra le spese sanitarie del rigo E5. Sono due agevolazioni distinte e cumulabili:

        Acquisto cane guidaMantenimento cane guida
        RigoE5 (spese sanitarie 19%)E81 (detrazione forfettaria)
        TipoDetrazione 19% sull'importo spesoImporto fisso 1.100 euro
        FrequenzaUna volta ogni 4 anniOgni anno
        DocumentiFattura di acquistoNessuno (basta barrare la casella)
        IVA acquistoAliquota agevolata 4%—

        Chi acquista per la prima volta un cane guida può quindi beneficiare nello stesso anno sia della detrazione del 19% sulla spesa di acquisto (rigo E5), sia della detrazione forfettaria di mantenimento (rigo E81). Negli anni successivi, fino al successivo acquisto, resta solo la detrazione forfettaria del rigo E81.

        Lo storico degli importi nel tempo

        L'importo forfettario per il mantenimento del cane guida ha avuto diversi adeguamenti nel corso degli anni:

        • Fino al 2001: 1.000.000 di lire
        • Dal 2002 con l'introduzione dell'euro: 516,46 euro
        • Dal 730/2020 (redditi 2019): 1.000 euro
        • Dal 730/2026 (redditi 2025): 1.100 euro

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande frequenti sul rigo E81

        Devo conservare scontrini per cibo e veterinario?

        No. La detrazione forfettaria del rigo E81 prescinde dalle spese effettivamente sostenute. Non occorre conservare scontrini di cibo, accessori o visite veterinarie. È sufficiente la documentazione di proprietà del cane guida e del certificato di cecità.

        Posso indicare in dichiarazione il cane guida del mio familiare a carico?

        No. La detrazione del rigo E81 spetta esclusivamente alla persona non vedente proprietaria del cane. Anche se il familiare non vedente è fiscalmente a tuo carico, la detrazione non è trasferibile: deve essere il proprietario a presentare la propria dichiarazione.

        Cosa succede se la mia IRPEF è inferiore a 1.100 euro?

        Recuperi solo l'importo pari all'IRPEF dovuta. La parte di detrazione eccedente l'imposta lorda non genera rimborso e viene perduta. La detrazione forfettaria del rigo E81 non è un credito d'imposta rimborsabile.

        Cosa cambia tra il 730/2025 e il 730/2026?

        L'importo forfettario passa da 1.000 a 1.100 euro. La modalità di compilazione (barrare la casella E81) e i requisiti per beneficiare della detrazione restano invariati.

        Hai bisogno di aiuto con il tuo Modello 730?

        Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste le persone con disabilità visiva nella corretta compilazione del Modello 730/2026, garantendo l'applicazione di tutte le detrazioni spettanti, inclusa la detrazione forfettaria di 1.100 euro per il mantenimento del cane guida.

        Per prendere appuntamento o richiedere informazioni, contatta il nostro CAF di Udine: ti aiuteremo a verificare i requisiti, raccogliere la documentazione necessaria e a compilare la dichiarazione in modo corretto.

        Maggio 3, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-03 08:17:392026-05-31 17:58:15Detrazione Mantenimento Cane Guida 2026: 1.100 euro nel Modello 730 (rigo E81)
        CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

        Certificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come Scaricarlo

        Pensione 2026 INPS

        Il modello ObisM 2026 è il certificato di pensione INPS che ogni anno l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale invia ai pensionati italiani. Si tratta di un documento fondamentale che attesta l’importo della pensione percepita, le ritenute fiscali applicate, le detrazioni riconosciute e i contributi versati nell’anno precedente. In poche parole, è l’equivalente della Certificazione Unica (CU) per i pensionati: un documento indispensabile per presentare la dichiarazione dei redditi con il modello 730 o con il modello Redditi PF.

        Nel 2026, il modello ObisM riguarda i redditi pensionistici percepiti nel corso del 2025. L’INPS lo mette a disposizione in formato digitale sul portale MyINPS a partire da gennaio-febbraio, mentre la copia cartacea viene recapitata per posta ai pensionati che non hanno un indirizzo digitale registrato. Capire dove trovare il modello ObisM, come scaricarlo e come utilizzarlo correttamente può fare la differenza tra una dichiarazione dei redditi corretta e una con errori che potrebbero costare sanzioni.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        Indice dei contenuti

        1. Cos’è il modello ObisM: la guida completa
        2. Cosa contiene il modello ObisM: tutti i dati
        3. Quando viene rilasciato nel 2026
        4. Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)
        5. Come riceverlo per posta o richiederlo al CAF
        6. Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)
        7. Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditi
        8. Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisM
        9. Errori frequenti e come correggerli
        10. Domande frequenti sul modello ObisM 2026

        Cos’è il modello ObisM: la guida completa

        Il termine ObisM è l’acronimo di Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta (Mensilità). Si tratta del documento ufficiale che l’INPS rilascia annualmente a tutti i pensionati che ricevono una prestazione previdenziale dall’Istituto. Tecnicamente, il modello ObisM è un prospetto di liquidazione della pensione che riassume in modo dettagliato tutti i dati fiscali e previdenziali relativi all’anno di riferimento.

        Va subito chiarita una distinzione importante: il modello ObisM NON è la Certificazione Unica (CU), anche se entrambi i documenti riguardano i redditi da pensione. Il modello ObisM è un documento di supporto, un riepilogo mensile e annuale degli importi erogati, mentre la CU (ex CUD) è la certificazione fiscale ufficiale rilasciata ai sensi della normativa tributaria. Tuttavia, per molti pensionati il modello ObisM è il documento principale con cui si recano al CAF per presentare la dichiarazione dei redditi, perché contiene tutte le informazioni necessarie.

        Il documento viene prodotto dall’INPS in qualità di sostituto d’imposta: questo significa che l’INPS trattiene direttamente dalla pensione le imposte IRPEF dovute, le addizionali regionali e comunali, e applica le detrazioni spettanti. Il modello ObisM certifica quindi non solo quanto il pensionato ha ricevuto, ma anche quanto ha già pagato in tasse e quali detrazioni gli sono state riconosciute nel corso dell’anno.

        Cosa contiene il modello ObisM: tutti i dati

        Il modello ObisM è strutturato in modo da fornire una panoramica completa della situazione fiscale e previdenziale del pensionato. Di seguito le principali sezioni che lo compongono.

        Dati anagrafici e identificativi

        La prima sezione riporta i dati anagrafici del pensionato: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, indirizzo di residenza e il numero di posizione assicurativa INPS. Questi dati sono fondamentali per verificare che il documento sia correttamente intestato e che il codice fiscale corrisponda a quello utilizzato nella dichiarazione dei redditi.

        Tipologia e importi della pensione

        Il cuore del documento è la sezione relativa agli importi pensionistici. Vengono indicati:

        • Pensione lorda mensile: l’importo lordo della pensione prima delle ritenute fiscali
        • Tredicesima mensilità: il rateo della tredicesima, anch’essa soggetta a tassazione
        • Arretrati e conguagli: eventuali somme corrisposte in ritardo o aggiustamenti di importo
        • Assegni accessori: ad esempio l’assegno per il nucleo familiare (ANF) se spettante
        • Rivalutazione ISTAT: l’adeguamento annuale delle pensioni al costo della vita
        • Totale pensione lorda annua: la somma di tutte le competenze lorde percepite nell’anno

        Ritenute fiscali: IRPEF e addizionali

        Questa sezione mostra il dettaglio delle imposte trattenute alla fonte dall’INPS come sostituto d’imposta:

        • IRPEF trattenuta: l’imposta sul reddito delle persone fisiche calcolata sulle pensioni percepite, applicando le aliquote per scaglioni (dal 23% al 43%)
        • Addizionale regionale IRPEF: la quota destinata alla Regione di residenza (varia dall’1,23% a circa il 3,33% a seconda della Regione)
        • Addizionale comunale IRPEF: la quota destinata al Comune di residenza (generalmente dallo 0% allo 0,8%)
        • Conguaglio fiscale: l’eventuale conguaglio positivo o negativo effettuato a fine anno dall’INPS

        Detrazioni fiscali applicate

        Una delle sezioni più importanti del modello ObisM riguarda le detrazioni fiscali già riconosciute dall’INPS direttamente sulla pensione. Vengono riportate:

        • Detrazione per redditi da pensione (art. 13 TUIR): spetta a tutti i pensionati con reddito fino a 55.000 euro, con importo decrescente all’aumentare del reddito
        • Detrazioni per carichi di famiglia: coniuge a carico, figli a carico (per le situazioni non coperte dall’assegno unico universale)
        • Detrazioni per altri carichi: genitori anziani a carico, altri familiari
        • Totale detrazioni applicate: la somma complessiva delle detrazioni riconosciute nell’anno

        Quando viene rilasciato nel 2026

        Ogni anno, il modello ObisM relativo all’anno precedente viene reso disponibile dall’INPS secondo un calendario preciso. Per il 2026, il documento certifica i redditi da pensione percepiti nel corso del 2025.

        Calendario di rilascio 2026

        L’INPS segue generalmente questo calendario per la messa a disposizione del modello ObisM:

        • Gennaio 2026: prima rielaborazione dei dati e disponibilità parziale sul portale MyINPS
        • Febbraio 2026: il modello ObisM definitivo è disponibile per la maggior parte dei pensionati sul portale web
        • Febbraio-Marzo 2026: invio per posta agli aventi diritto che non hanno accesso digitale o che lo hanno richiesto
        • Aprile 2026: Certificazione Unica (CU) disponibile sul portale (documento fiscalmente più rilevante per il 730)

        Attenzione: la tempistica può variare leggermente in base alla complessità della posizione previdenziale (chi ha pensioni di diverse gestioni, arretrati o conguagli particolari potrebbe ricevere il documento in ritardo rispetto alla data standard).

        Per quanto riguarda la Certificazione Unica pensionati 2026, l’INPS è tenuto a trasmetterla all’Agenzia delle Entrate e a renderla disponibile al pensionato entro il 16 marzo 2026, come previsto dalla normativa fiscale vigente (art. 4 D.P.R. 322/1998).

        Come scaricarlo su MyINPS (SPID, CIE, CNS)

        Il modo più rapido e autonomo per ottenere il modello ObisM è scaricarlo direttamente dal portale MyINPS (myinps.inps.it), il sistema di accesso personale ai servizi INPS online. Per accedere è necessario disporre di uno dei seguenti sistemi di autenticazione digitale:

        • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): il metodo più diffuso, gratuito e disponibile tramite provider come Poste Italiane, TIM, Aruba, Namirial e altri. Si ottiene con un documento di identità valido e il codice fiscale
        • CIE (Carta di Identità Elettronica): la carta di identità rilasciata dal 2016 dai Comuni italiani, dotata di chip NFC per l’autenticazione online tramite smartphone o lettore di carte
        • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): la tessera sanitaria con microchip abilitata per l’accesso ai servizi pubblici online, usata soprattutto da professionisti

        Procedura passo-passo per scaricare il modello ObisM

        1. Accedi a MyINPS: vai su myinps.inps.it e clicca su “Accedi” in alto a destra. Scegli il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
        2. Vai alla sezione pensione: una volta entrato nella tua area personale, clicca su “Le mie prestazioni” oppure cerca direttamente nella barra di ricerca “Cedolino della pensione”
        3. Seleziona il servizio cedolino/ObisM: nella sezione dedicata alla pensione trovi l’accesso al servizio “Cedolino della pensione e Modello ObisM”. Clicca su “Accedi al servizio”
        4. Scegli l’anno di riferimento: nel menu a tendina seleziona l’anno 2025 (per il modello ObisM 2026 relativo ai redditi 2025)
        5. Scarica il documento: il sistema ti mostrerà il documento in formato PDF. Clicca su “Scarica” o “Stampa” per salvarlo sul tuo dispositivo o stamparlo

        Nota pratica: se non riesci ad accedere a MyINPS per problemi tecnici o perché non hai ancora attivato lo SPID, puoi anche contattare il Contact Center INPS al numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164164 (da rete mobile, a pagamento). Gli operatori possono fornirti informazioni sulla tua posizione previdenziale.

        Come riceverlo per posta o richiederlo al CAF

        Non tutti i pensionati hanno la possibilità o la dimestichezza necessaria per accedere ai servizi digitali dell’INPS. Per questo motivo esistono diverse modalità alternative per ottenere il certificato di pensione ObisM.

        Ricezione per posta ordinaria

        L’INPS invia automaticamente per posta ordinaria il modello ObisM ai pensionati che:

        • Non hanno un’utenza attiva su MyINPS
        • Hanno esplicitamente richiesto la ricezione cartacea
        • Risiedono in zone con scarsa connettività (aree rurali o montane)

        Il documento viene inviato all’indirizzo di residenza anagrafica registrato presso l’INPS. Se hai cambiato residenza e non hai aggiornato l’indirizzo presso l’INPS, il documento potrebbe non arrivare. In questo caso, è necessario aggiornare i propri dati anagrafici sul portale MyINPS o tramite il patronato.

        Richiesta tramite CAF o Patronato

        Il CAF (Centro di Assistenza Fiscale) e il patronato sono i canali più utilizzati dai pensionati per ottenere il modello ObisM senza doversi preoccupare delle procedure digitali. I CAF come il CAF Centro Fiscale di Udine offrono questo servizio con diversi vantaggi:

        • Accesso delegato al portale INPS: il CAF o il patronato, munito di delega firmata dal pensionato, può accedere direttamente al portale INPS per scaricare il modello ObisM per conto del proprio assistito
        • Verifica dei dati: il personale specializzato verifica che tutti i dati del modello siano corretti e che non ci siano errori nell’importo della pensione o nelle ritenute applicate
        • Assistenza per la dichiarazione: una volta ottenuto il modello ObisM, il CAF può immediatamente procedere con la compilazione e la trasmissione del modello 730 o del modello Redditi PF
        • Gestione di situazioni complesse: chi ha più pensioni (pensione diretta + pensione di reversibilità, o pensioni da diverse gestioni INPS) può trovare nel CAF il supporto necessario per gestire situazioni fiscali articolate

        Come richiedere il modello ObisM al CAF: porta con te il documento d’identità in corso di validità, il codice fiscale e, se possibile, il PIN INPS o le credenziali SPID per velocizzare la procedura. Il personale del CAF si occuperà di tutto il resto.

        Differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)

        Uno dei punti di maggiore confusione per i pensionati riguarda la differenza tra il modello ObisM e la Certificazione Unica (CU), nota anche come “CUD” con il vecchio nome. Sebbene entrambi i documenti provengano dall’INPS e riguardino la pensione, hanno funzioni e valori legali diversi.

        CaratteristicaModello ObisMCertificazione Unica (CU)
        Natura giuridicaDocumento informativo/gestionaleDocumento fiscale certificativo ufficiale
        Base normativaCircolare INPS di gestione internaArt. 4 D.P.R. 322/1998
        Trasmissione Agenzia EntrateNoSi (entro 16 marzo)
        Utilizzo per il 730Documento di supporto (dati di riferimento)Documento ufficiale da allegare/usare
        Scadenza rilascioGennaio-FebbraioEntro 16 marzo
        Disponibilità onlineMyINPS – sezione cedolino pensioneMyINPS – sezione CU / portale Agenzia Entrate

        In sintesi: la Certificazione Unica ha maggiore valore fiscale e giuridico, in quanto viene trasmessa direttamente all’Agenzia delle Entrate e costituisce la base per il 730 precompilato. Il modello ObisM è un documento di supporto molto utile per verificare i dettagli mensili degli importi e per risolvere eventuali discrepanze. In molti casi, però, il CAF utilizza entrambi i documenti in modo complementare per garantire la massima accuratezza della dichiarazione dei redditi.

        Come usare il modello ObisM per la dichiarazione dei redditi

        Il modello ObisM è un alleato prezioso per i pensionati che devono presentare la dichiarazione dei redditi. Ecco come utilizzarlo correttamente.

        Per il modello 730 pensionati

        La dichiarazione dei redditi con il modello 730 è obbligatoria o conveniente per la maggior parte dei pensionati. Il modello ObisM ti serve per:

        • Verificare il reddito da pensione da dichiarare: il totale lordo della pensione percepita nell’anno deve essere inserito nel quadro C del 730 come reddito da pensione (tipologia: redditi da pensione)
        • Controllare le ritenute già versate: le ritenute IRPEF mostrate nel modello ObisM devono corrispondere a quelle che il 730 precompilato riporta. Se ci sono differenze, occorre verificare con il CAF
        • Verificare le detrazioni applicate: le detrazioni per pensionato riconosciute dall’INPS devono essere coerenti con la tua situazione familiare. Se hai avuto variazioni (un familiare a carico che non lo è più, o viceversa), il CAF può fare le opportune correzioni
        • Dichiarare eventuali arretrati: se il modello ObisM riporta arretrati di anni precedenti, questi devono essere trattati con la tassazione separata (torbetto) nel 730

        Pensionati esonerati dalla dichiarazione

        Non tutti i pensionati sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Sono esonerati dalla presentazione del 730 i pensionati che:

        • Hanno un solo reddito da pensione e non hanno altre fonti di reddito
        • Il reddito da pensione non supera 8.500 euro annui (soglia di esonero aggiornata 2025)
        • Non hanno detrazioni o deduzioni aggiuntive da far valere (spese mediche, interessi sul mutuo, ecc.)
        • Non devono recuperare crediti fiscali

        Attenzione: anche se sei esonerato dall’obbligo, può essere conveniente presentare il 730 se hai sostenuto spese detraibili (spese mediche, interessi sul mutuo, spese funebri, ecc.) che ti permetterebbero di recuperare parte delle imposte pagate. Il CAF può fare una valutazione gratuita della tua situazione.

        Scadenze fiscali 2026 legate al modello ObisM

        Conoscere le scadenze fiscali 2026 è fondamentale per non incorrere in ritardi o sanzioni. Di seguito il calendario delle principali scadenze legate al modello ObisM e alla dichiarazione dei redditi pensionati.

        DataScadenzaCosa fare
        Gennaio-Febbraio 2026Disponibilità modello ObisMScaricarlo da MyINPS o richiederlo al CAF
        16 marzo 2026Certificazione Unica (CU) disponibileVerifica CU su MyINPS o sul portale Agenzia Entrate
        30 aprile 2026730 precompilato disponibileVisualizzazione della dichiarazione precompilata su sito Agenzia Entrate
        Dal 15 maggio 2026Apertura CAF per 730Prenotare appuntamento al CAF per la presentazione del 730
        30 settembre 2026Scadenza 730 tramite CAFUltimo giorno per presentare il 730 tramite CAF o sostituto d’imposta
        Novembre 2026Conguaglio fiscaleINPS effettua il conguaglio sulla pensione (rimborso o trattenuta)

        Consiglio pratico: non aspettare l’ultimo momento per presentare il 730. I CAF tendono ad avere i periodi più intensi tra maggio e luglio. Prenotare per tempo, già da aprile-maggio, consente di essere seguiti con maggiore attenzione e di ricevere il conguaglio fiscale prima.

        Errori frequenti e come correggerli

        Il modello ObisM, pur essendo prodotto automaticamente dall’INPS, non è esente da errori. Ecco i problemi piu comuni che si possono riscontrare e come gestirli.

        Importo pensione errato

        Se il totale della pensione indicato nel modello ObisM non corrisponde agli importi effettivamente percepiti (somma dei cedolini mensili), potrebbe esserci un errore di calcolo. Le cause piu frequenti sono:

        • Rivalutazione non applicata correttamente: l’adeguamento ISTAT potrebbe non essere stato calcolato sull’intero anno
        • Arretrati non inclusi o duplicati: somme pagate in ritardo potrebbero essere state contabilizzate nell’anno sbagliato
        • Sospensione temporanea della pensione: in caso di controlli INPS o variazioni della situazione assicurativa

        Cosa fare: contatta il patronato CAF portando i cedolini mensili e il modello ObisM. Il personale competente confronterà i dati e, se necessario, presenterà un ricorso amministrativo all’INPS per la correzione.

        Detrazioni non riconosciute o errate

        Un errore frequente riguarda le detrazioni per carichi di famiglia: se hai comunicato all’INPS di avere familiari a carico ma non li vedi nel modello ObisM, o se sono stati applicati importi errati, occorre intervenire. Analogamente, se il calcolo della detrazione per redditi da pensione e sbagliato (ad esempio perché il reddito totale e stato calcolato erroneamente), si rischia di pagare piu IRPEF del dovuto.

        Mancata ricezione del documento

        Se non hai ricevuto il modello ObisM ne per posta ne sul portale MyINPS, verifica:

        • Che l’indirizzo di residenza registrato presso l’INPS sia aggiornato
        • Che la tua utenza MyINPS sia attiva e il profilo sia completo
        • Che non ci siano blocchi sulla tua posizione previdenziale (procedimento di revisione, accertamento d’ufficio, ecc.)

        In caso di difficolta, il patronato CAF puo intervenire come intermediario con l’INPS per risolvere il problema e ottenere la documentazione necessaria.

        📬

        Resta aggiornato sulle novità fiscali

        Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

        🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

        📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

        Domande frequenti sul modello ObisM 2026

        Cos’è il modello ObisM INPS?

        Il modello ObisM (Osservatorio Buste paga e Indennità – Sostituto d’imposta Mensile) è il certificato di pensione rilasciato annualmente dall’INPS a tutti i pensionati. Riepiloga gli importi lordi percepiti, le ritenute IRPEF trattenute, le addizionali regionali e comunali e le detrazioni fiscali applicate nell’anno di riferimento.

        Dove si scarica il modello ObisM 2026?

        Il modello ObisM 2026 si scarica dal portale MyINPS (myinps.inps.it) accedendo con SPID, CIE o CNS. Una volta autenticati, occorre andare alla sezione ‘Cedolino della pensione’, selezionare l’anno 2025 e scaricare il documento in PDF. In alternativa, il CAF o il patronato possono scaricarlo per conto del pensionato tramite delega.

        Qual è la differenza tra modello ObisM e Certificazione Unica (CU)?

        Il modello ObisM è un documento gestionale e informativo che l’INPS produce per il pensionato. La Certificazione Unica (ex CUD) è invece il documento fiscale ufficiale che l’INPS trasmette all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo e che viene utilizzato per precompilare il modello 730. Entrambi contengono dati simili, ma la CU ha valore fiscale certificativo superiore.

        Ho bisogno del modello ObisM per fare il 730?

        Il modello ObisM non è obbligatorio per la presentazione del 730, perché i dati fiscali ufficiali vengono trasmessi direttamente dall’INPS all’Agenzia delle Entrate tramite la Certificazione Unica. Tuttavia, il modello ObisM è molto utile come documento di controllo e supporto, soprattutto per verificare la correttezza degli importi indicati nel 730 precompilato.

        Quando arriva il modello ObisM per posta nel 2026?

        L’INPS invia il modello ObisM per posta ordinaria tra gennaio e marzo 2026 ai pensionati che non hanno accesso digitale a MyINPS. I tempi esatti dipendono dal volume di invii e dalla localizzazione geografica. Se non lo ricevi entro marzo, puoi richiederlo tramite il Contact Center INPS (803 164) o attraverso il CAF/patronato.


        Hai bisogno del modello ObisM? Il CAF lo recupera per te

        Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa ai pensionati: recuperiamo il modello ObisM dal portale INPS, verifichiamo la correttezza degli importi e ti assistiamo nella presentazione del modello 730. Il nostro patronato gestisce anche eventuali errori e contestazioni con l’INPS.

        Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

          Il tuo nome (*)

          La tua email (*)

          Il tuo telefono (*)

          Richiesta (eventuale)

          Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

          Contattaci su WhatsApp

          CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


          ARTICOLI CORRELATI

          Pensione 2026 INPS
          CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

          Pensione dopo la NASpI: Come si Calcola l’Importo con i Figurativi

          Hai percepito la NASpI e ti stai chiedendo quale sarà l'importo della tua pensione? Una delle domande più frequenti che riceviamo al nostro CAF riguarda proprio l'impatto dei contributi figurativi accreditati durante il periodo di disoccupazione…
          Ottobre 15, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-15 15:00:002026-10-10 07:59:25Pensione dopo la NASpI: Come si Calcola l’Importo con i Figurativi
          Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
          PATRONATO

          Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)

          Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi — Quando Conviene Andare al PatronatoSe devi sbrigare una pratica INPS a Udine — dalla pensione alla NASPI, dall'assegno unico all'invalidità — hai due strade: recarti direttamente…
          Settembre 18, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-18 09:00:002026-08-17 11:03:35Sede INPS Udine 2026: Orari, Prenotazione e Servizi (Quando Andare al Patronato)
          calcolo pensione CAF Udine
          PATRONATO

          Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro

          (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.
          Settembre 18, 2026
          /
          0 Commenti
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/calcolo-pensione-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 06:00:002026-09-30 08:01:44Bonus Assunzioni 2026: Incentivi per Datori di Lavoro

          CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

          ECCELLENTE
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          In base a 920 recensioni
          Google
          Pubblicato su Google Google
          Alexandra Bala profile picture
          Alexandra Bala
          04/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
          Pubblicato su Google Google
          paolino servidio profile picture
          paolino servidio
          03/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
          Pubblicato su Google Google
          Lady profile picture
          Lady
          01/09/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
          Pubblicato su Google Google
          Giulia Guida profile picture
          Giulia Guida
          25/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
          Pubblicato su Google Google
          Paola Zilli profile picture
          Paola Zilli
          07/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
          Pubblicato su Google Google
          Jacqueline B. profile picture
          Jacqueline B.
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
          Pubblicato su Google Google
          Maura Masutto profile picture
          Maura Masutto
          06/08/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
          Pubblicato su Google Google
          Issam Elhefnawi profile picture
          Issam Elhefnawi
          31/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Molto gentile
          Pubblicato su Google Google
          Sibongile Moyana profile picture
          Sibongile Moyana
          30/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
          Pubblicato su Google Google
          Sabrina Cirina profile picture
          Sabrina Cirina
          23/07/2026
          Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
          Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

          Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

          Maggio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-02 09:53:002026-05-31 16:58:20Certificato di Pensione INPS 2026: Cosè il Modello ObisM e Come Scaricarlo
          CAF

          Congedo per Malattia Figlio 2026: Durata e Novità

          congedo parentale 2025

          Quando un figlio si ammala, i genitori lavoratori hanno il diritto di assentarsi dal lavoro per assisterlo. Il congedo per malattia del figlio è un istituto previsto dal Testo Unico sulla maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001) che consente a entrambi i genitori, alternativamente, di restare a casa senza rischiare il licenziamento. In questa guida vediamo la durata del congedo in base all’età del bambino, le novità 2026, la retribuzione e le differenze con i permessi Legge 104.

          Indice dei contenuti

          1. Cos’è il congedo per malattia del figlio
          2. Durata del congedo in base all’età del figlio
          3. Retribuzione e contributi figurativi
          4. Come richiedere il congedo: certificato pediatra
          5. Novità 2026 sul congedo per malattia del figlio
          6. Differenze con i permessi Legge 104
          7. Congedo malattia figlio e congedo parentale
          8. Domande frequenti

          Cos’è il congedo per malattia del figlio

          Il congedo per malattia del figlio è il diritto di entrambi i genitori (madre e padre), lavoratori dipendenti, di astenersi dal lavoro per tutta la durata della malattia del bambino. Si tratta di un diritto individuale: ciascun genitore può usufruirne, ma non contemporaneamente per lo stesso figlio nello stesso periodo.

          A differenza del congedo parentale, che può essere usato per qualsiasi esigenza di cura, il congedo per malattia del figlio richiede una certificazione medica che attesti lo stato di malattia del bambino. Non è necessario il ricovero ospedaliero: basta anche una semplice influenza o malattia esantematica.

          Durata del congedo in base all’età del figlio

          La durata del congedo per malattia del figlio varia in base all’età del bambino. Ecco le regole per il 2026:

          Figlio fino a 3 anni di età:

          • Ciascun genitore può assentarsi senza limiti di giorni
          • Il congedo copre l’intera durata della malattia, anche se prolungata
          • I due genitori possono alternarsi (non contemporaneamente)

          Figlio tra 3 e 8 anni di età:

          • Ciascun genitore ha diritto a 5 giorni lavorativi all’anno
          • Il limite è individuale: 5 giorni per la madre + 5 giorni per il padre = 10 giorni totali per il nucleo
          • I giorni non utilizzati non sono cumulabili con l’anno successivo

          Figlio oltre 8 anni: il diritto al congedo per malattia del figlio non è più previsto dalla legge. Per figli con disabilità grave, però, restano disponibili i permessi previsti dalla Legge 104/1992.

          Retribuzione e contributi figurativi

          Il congedo per malattia del figlio è non retribuito per legge. Questo significa che durante i giorni di assenza il genitore non percepisce lo stipendio. Tuttavia, alcuni contratti collettivi nazionali (CCNL) prevedono trattamenti migliorativi: verifica sempre il tuo contratto di lavoro.

          Per quanto riguarda i contributi previdenziali, la normativa prevede:

          • Figlio fino a 3 anni: i periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa piena, cioè contano interamente ai fini della pensione
          • Figlio tra 3 e 8 anni: la copertura contributiva è ridotta, con un valore convenzionale pari al 200% dell’assegno sociale

          I contributi figurativi sono fondamentali per non avere “buchi” nella carriera contributiva. Se hai dubbi sulla tua situazione previdenziale, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a verificare l’estratto conto contributivo INPS.

          Come richiedere il congedo: certificato pediatra

          Per usufruire del congedo per malattia del figlio, il genitore deve seguire questa procedura:

          1. Certificato del pediatra: il medico curante del bambino (o il pediatra di libera scelta) deve rilasciare un certificato di malattia, preferibilmente in formato telematico, inviandolo direttamente all’INPS
          2. Comunicazione al datore di lavoro: il genitore deve informare tempestivamente il datore di lavoro dell’assenza, indicando il nome e la data di nascita del figlio malato
          3. Dichiarazione sostitutiva: è necessaria un’autocertificazione in cui il genitore dichiara che l’altro genitore non sta usufruendo contemporaneamente del congedo per lo stesso figlio

          Il datore di lavoro non può rifiutare il congedo se la documentazione è corretta. Non è necessaria la domanda INPS online, poiché il congedo per malattia del figlio è gestito direttamente tra lavoratore e datore di lavoro (l’INPS non eroga indennità, trattandosi di congedo non retribuito).

          Novità 2026 sul congedo per malattia del figlio

          Il 2026 porta alcune novità importanti per i genitori lavoratori:

          • Certificato medico telematico obbligatorio: dal 2026 il certificato di malattia del figlio deve essere trasmesso in formato elettronico dal pediatra, come già avviene per la malattia del lavoratore. Questo semplifica la procedura ed elimina la necessità di consegnare il certificato cartaceo
          • Estensione CCNL: diversi contratti collettivi rinnovati nel 2025-2026 hanno introdotto la retribuzione parziale (dal 30% al 50%) per i primi giorni di congedo malattia figlio. Verifica il tuo CCNL di riferimento
          • Compatibilità con lo smart working: alcune interpretazioni INPS hanno chiarito che il genitore può richiedere il congedo anche se lavora in smart working, poiché l’assistenza al figlio malato richiede attenzione dedicata

          In ambito parlamentare si discute anche una proposta di legge per estendere il congedo retribuito fino a 3 giorni l’anno per i figli fino a 14 anni, ma al momento non è ancora stata approvata.

          Differenze con i permessi Legge 104

          È importante non confondere il congedo per malattia del figlio con i permessi previsti dalla Legge 104/1992. Ecco le principali differenze:

          • Congedo malattia figlio: si applica a qualsiasi malattia del bambino (influenza, varicella, bronchite), non serve la certificazione di handicap grave, valido fino a 8 anni del figlio
          • Permessi Legge 104: si applicano solo in caso di handicap grave certificato (art. 3 comma 3), prevedono 3 giorni al mese retribuiti, senza limiti di età del figlio
          • Congedo straordinario Legge 104: fino a 2 anni retribuiti nella vita lavorativa, ma solo per assistenza a familiari con handicap grave

          I due istituti non si escludono a vicenda: un genitore di figlio con disabilità grave può usufruire sia dei permessi Legge 104 sia del congedo per malattia del figlio, a seconda della situazione specifica.

          Congedo malattia figlio e congedo parentale

          Il congedo per malattia del figlio è completamente indipendente dal congedo parentale. Ciò significa che un genitore può usufruire di entrambi nello stesso anno, senza che i giorni dell’uno si sottraggano all’altro.

          Ad esempio, una madre che ha già utilizzato 3 mesi di congedo parentale può comunque prendere il congedo per malattia del figlio quando il bambino si ammala. Allo stesso modo, il padre che ha usato i 10 giorni di congedo di paternità e parte del congedo parentale mantiene intatto il diritto al congedo malattia figlio.

          Le detrazioni per figli a carico non vengono influenzate dall’utilizzo del congedo. Chi percepisce il bonus mamme mantiene il diritto anche durante i periodi di assenza per malattia del figlio.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande frequenti sul congedo malattia figlio

          Il congedo per malattia del figlio spetta anche ai genitori adottivi?

          Sì, il congedo spetta a tutti i genitori lavoratori dipendenti, compresi quelli adottivi e affidatari. L’età di riferimento è sempre quella anagrafica del bambino, non quella dell’ingresso in famiglia.

          Posso prendere il congedo se mio figlio ha il raffreddore?

          Sì, la legge non distingue tra malattie gravi e lievi. Qualsiasi patologia certificata dal pediatra dà diritto al congedo. Anche un semplice raffreddore, se certificato, consente l’assenza dal lavoro.

          Il datore di lavoro può chiedermi di recuperare i giorni?

          No. Il congedo per malattia del figlio è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro non può chiederti di recuperare i giorni, né di lavorare da casa durante il congedo, né di usare ferie o permessi al posto del congedo.

          Cosa succede se entrambi i genitori lavorano per lo stesso datore?

          Anche in questo caso, entrambi hanno diritto al congedo, ma non possono usufruirne contemporaneamente per lo stesso figlio. Il datore di lavoro deve rispettare il diritto di ciascun genitore singolarmente.

          Hai bisogno di aiuto con il congedo per malattia del figlio?

          Il congedo per malattia del figlio è un diritto fondamentale per ogni genitore lavoratore. Se hai dubbi sulla durata, sulla retribuzione prevista dal tuo CCNL o sulla procedura da seguire, il CAF Centro Fiscale di Udine può fornirti assistenza personalizzata. Possiamo anche aiutarti a verificare i tuoi contributi figurativi e la tua situazione previdenziale complessiva.

          Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

          I nostri operatori possono aiutarti con i congedi, il congedo parentale, i contributi figurativi e tutte le pratiche legate alla genitorialità.

          Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

          Oppure chiamaci al 0432 1638640
          Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

          Maggio 2, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
          https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-02 09:00:002026-05-31 17:58:24Congedo per Malattia Figlio 2026: Durata e Novità
          NOTIZIE, PATRONATO

          Pagamenti INPS di Maggio 2026: Quando Arrivano Pensione, NASPI, ADI e Assegno Unico

          Pensione 2026 INPS

          Maggio 2026 è il mese in cui milioni di italiani attendono l’accredito delle principali prestazioni INPS: dalla pensione alla NASPI, dall’Assegno di Inclusione (ADI) all’Assegno Unico Universale. Sapere esattamente quando arrivano i pagamenti INPS di maggio 2026 è fondamentale per gestire le spese mensili, programmare pagamenti e non trovarsi in difficoltà in attesa dell’accredito. In questa guida completa del CAF Centro Fiscale di Udine trovi il calendario dettagliato di tutte le prestazioni, gli importi aggiornati, le modalità di accredito e come verificare il proprio cedolino su MyINPS.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          Indice dei contenuti

          1. Pensioni INPS maggio 2026: data di accredito e modalità
          2. NASPI maggio 2026: quando arriva e a chi spetta
          3. Assegno di Inclusione (ADI) maggio 2026: importi e date
          4. Assegno Unico Universale maggio 2026: importi e fasce ISEE
          5. Altri pagamenti INPS di maggio 2026
          6. Come verificare i pagamenti su MyINPS
          7. Tabella riepilogativa: tutti i pagamenti di maggio 2026
          8. Domande frequenti sui pagamenti INPS di maggio

          Pensioni INPS maggio 2026: data di accredito e modalità

          Il pagamento delle pensioni INPS di maggio 2026 segue il calendario mensile ufficiale stabilito dall’Istituto. Per il mese di maggio 2026, il primo giorno utile per il ritiro presso gli uffici postali è mercoledì 2 maggio 2026. Chi riceve la pensione tramite accredito bancario o postale trova l’importo disponibile sul conto già da venerdì 2 maggio 2026 (il calendario inizia il secondo giorno lavorativo del mese).

          Il ritiro agli sportelli postali segue un calendario scaglionato per cognome, per evitare assembramenti:

          • Venerdì 2 maggio 2026: cognomi dalla A alla B
          • Sabato 3 maggio 2026: cognomi dalla C alla D
          • Lunedì 5 maggio 2026: cognomi dalla E alla K
          • Martedì 6 maggio 2026: cognomi dalla L alla O
          • Mercoledì 7 maggio 2026: cognomi dalla P alla R
          • Giovedì 8 maggio 2026: cognomi dalla S alla Z

          Chi riceve la pensione tramite conto corrente bancario (accredito diretto) non deve rispettare alcun calendario: l’importo viene accreditato automaticamente il 2 maggio 2026. Lo stesso vale per chi ha un libretto di risparmio Poste Italiane o una Carta Postamat: l’accredito avviene il primo giorno del calendario senza dover andare allo sportello.

          Importi delle pensioni maggio 2026

          Gli importi delle pensioni INPS per il 2026 sono stati rivalutati applicando il meccanismo di perequazione automatica previsto dalla Legge di Bilancio 2025. La rivalutazione per il 2026 è applicata su base ISTAT al tasso definitivo. Ecco una panoramica degli importi minimi e delle soglie rilevanti:

          • Pensione minima INPS 2026: circa 603 euro al mese (rivalutata rispetto al 2025)
          • Integrazione al minimo: per pensionati con redditi bassi, l’INPS integra la pensione fino alla soglia minima
          • Pensione di vecchiaia contributiva: importo variabile in base ai contributi versati
          • Pensione anticipata: calcolata sul montante contributivo con le regole in vigore
          • Assegno sociale 2026: circa 543 euro mensili (per chi ha compiuto 67 anni senza pensione)

          Per conoscere l’importo esatto della propria pensione a maggio 2026, è possibile consultare il cedolino della pensione direttamente su MyINPS (sezione “Cedolino della pensione”) oppure tramite l’app INPS Mobile. Il cedolino di maggio è disponibile online già dalla fine di aprile.

          NASPI maggio 2026: quando arriva e a chi spetta

          La NASPI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Per maggio 2026, il pagamento della NASPI viene effettuato di norma entro la fine del mese, in base alla data di presentazione della domanda e al calendario di elaborazione INPS.

          In dettaglio, il pagamento della NASPI di maggio 2026 segue queste tempistiche:

          • Domande approvate con accredito bancario: pagamento entro il 15-20 maggio 2026 per chi ha già la NASPI in corso; per le nuove domande i tempi possono essere più lunghi
          • Prima erogazione NASPI: dopo l’approvazione della domanda (mediamente 30-60 giorni dalla presentazione), il primo pagamento include eventuali arretrati dal primo giorno di disoccupazione
          • Erogazioni successive: mensili, solitamente nella seconda o terza settimana del mese

          Requisiti NASPI 2026

          Per ricevere la NASPI nel 2026, il lavoratore deve possedere questi requisiti:

          • Stato di disoccupazione involontaria: licenziamento, fine contratto a termine, dimissioni per giusta causa
          • Almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la disoccupazione
          • 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti l’inizio della disoccupazione
          • Presentazione della DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro) presso il Centro per l’Impiego

          Importo e durata della NASPI 2026

          L’importo della NASPI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni, fino a una soglia di circa 1.352,19 euro (soglia aggiornata per il 2026). Per retribuzioni superiori alla soglia, si aggiunge il 25% della differenza. L’importo massimo NASPI 2026 è fissato a circa 1.550 euro lordi mensili.

          La durata della NASPI corrisponde alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi. Dopo il terzo mese, l’importo si riduce del 3% ogni mese. Se hai bisogno di assistenza per la domanda NASPI o vuoi verificare i tuoi diritti, il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto completo per le pratiche patronato.

          Assegno di Inclusione (ADI) maggio 2026: importi e date

          L’Assegno di Inclusione (ADI) è la misura di sostegno al reddito che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza dal 2024. Per maggio 2026, il pagamento dell’ADI segue le seguenti regole:

          • Prima erogazione del mese: accredito sulla Carta di Inclusione entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari già in carico
          • Nuovi beneficiari: il primo accredito avviene il mese successivo all’approvazione della domanda da parte dell’INPS
          • Rinnovo ISEE: chi non ha rinnovato l’ISEE 2026 entro il 31 gennaio rischia la sospensione del pagamento

          Nuove regole ADI 2026

          Il 2026 ha introdotto alcune modifiche importanti all’Assegno di Inclusione:

          • ISEE obbligatorio e aggiornato: l’ISEE deve essere presentato entro il 31 gennaio di ogni anno per non perdere il beneficio. Il valore soglia rimane ISEE inferiore a 9.360 euro
          • Scala di equivalenza aggiornata: modifiche ai coefficienti di calcolo che influenzano l’importo spettante in base alla composizione del nucleo familiare
          • Patto di attivazione digitale: obbligo di sottoscrizione per tutti i componenti del nucleo in età lavorativa (18-59 anni), pena la sospensione
          • Percorsi di inclusione lavorativa: rafforzamento dell’obbligo di partecipazione ai progetti dei Servizi Sociali e dei Centri per l’Impiego
          • Compatibilità con il lavoro: chi trova lavoro può continuare a percepire l’ADI in misura ridotta, fino a un reddito da lavoro di 3.000 euro annui

          Importi ADI maggio 2026

          L’importo dell’ADI varia in base alla composizione del nucleo familiare e alla situazione reddituale. In generale:

          • Componente base (affitto): fino a 500 euro mensili per il nucleo familiare
          • Integrazione per affitto: fino a 280 euro mensili aggiuntivi per chi è in affitto
          • Massimo complessivo: fino a 780 euro mensili per i nuclei con un solo componente
          • Nuclei numerosi: l’importo aumenta con la scala di equivalenza, con bonus per minori e persone con disabilità

          Per verificare l’importo esatto del proprio ADI e la data di accredito, è possibile accedere al portale MyINPS con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgersi al CAF Centro Fiscale per una consulenza gratuita sull’ISEE e sui requisiti ADI.

          Assegno Unico Universale maggio 2026: importi e fasce ISEE

          L’Assegno Unico Universale (AUU) è il contributo mensile erogato dall’INPS per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per i figli con disabilità). Per maggio 2026, il pagamento viene effettuato nella seconda o terza settimana del mese, solitamente tra il 16 e il 21 maggio 2026.

          Chi ha presentato la domanda e ha l’ISEE 2026 aggiornato riceverà l’importo pieno rivalutato. Chi non ha rinnovato l’ISEE percepirà l’importo minimo (importo senza ISEE).

          Importi Assegno Unico maggio 2026 per fascia ISEE

          Gli importi dell’Assegno Unico 2026 sono stati aggiornati rispetto all’anno precedente. Ecco le fasce principali:

          • ISEE fino a 17.090 euro: importo massimo di circa 200 euro mensili per figlio (fascia più alta)
          • ISEE tra 17.090 e 45.574 euro: importo decrescente in base all’ISEE (scala lineare)
          • ISEE superiore a 45.574 euro o senza ISEE: importo minimo di circa 57 euro mensili per figlio
          • Figli disabili: maggiorazione fino a 105 euro mensili per figli con disabilità grave; 95 euro per disabilità media
          • Figli tra 18 e 21 anni: importo ridotto (circa 28,50 euro al minimo), con condizioni (studio, tirocinio, servizio civile)
          • Madri con 4+ figli: maggiorazione di 150 euro mensili per il nucleo

          Come verificare il pagamento dell’Assegno Unico

          Per conoscere la data e l’importo del pagamento dell’Assegno Unico di maggio 2026, puoi consultare l’articolo dettagliato Pagamento Assegno Unico Maggio 2026 oppure accedere direttamente a MyINPS. Se l’ISEE non è aggiornato, il pagamento potrebbe essere inferiore al previsto: rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine per rinnovare l’ISEE 2026 in tempi rapidi.

          Altri pagamenti INPS di maggio 2026

          Oltre alle prestazioni principali, a maggio 2026 l’INPS eroga anche una serie di pagamenti aggiuntivi e prestazioni specifiche. Ecco una panoramica:

          Indennità di maternità e paternità

          Le indennità di maternità e paternità vengono erogate mensilmente dall’INPS per i lavoratori dipendenti e autonomi in congedo. I pagamenti di maggio 2026 seguono il calendario standard INPS (seconda o terza settimana del mese). Per i lavoratori dipendenti, l’indennità viene anticipata dal datore di lavoro e poi rimborsata dall’INPS; per i lavoratori autonomi e le parasubordinate il pagamento è diretto dall’INPS.

          Assegni di invalidità e pensioni di invalidità civile

          Le pensioni e gli assegni di invalidità civile seguono lo stesso calendario delle pensioni: accredito dal 2 maggio 2026 per chi ha l’accredito su conto corrente, oppure ritiro scaglionato agli uffici postali per cognome. Gli importi 2026 sono stati rivalutati:

          • Pensione di inabilità: circa 330 euro mensili (rivalutata)
          • Assegno mensile di assistenza: circa 330 euro mensili
          • Indennità di accompagnamento: circa 531 euro mensili (non è soggetta a limiti di reddito)

          Cassa integrazione guadagni (CIG)

          I lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni (CIG) ricevono il pagamento INPS di maggio 2026 solitamente nella seconda o terza settimana del mese, ma i tempi variano in base al tipo di integrazione (ordinaria, straordinaria, in deroga) e all’azienda di provenienza. L’importo è pari all’80% della retribuzione lorda per le ore non lavorate, fino a un massimo giornaliero prestabilito.

          Bonus INPS maggio 2026

          A maggio 2026 l’INPS eroga anche alcuni bonus e integrazioni periodiche:

          • Assegni Nucleo Familiare (ANF): per lavoratori dipendenti con familiari a carico e reddito entro soglie INPS; l’importo mensile varia da pochi euro a oltre 100 euro per figlio in base al reddito familiare e al numero di componenti
          • Quattordicesima mensilità: per i pensionati con redditi bassi, la quattordicesima viene erogata a luglio (non a maggio), ma è utile sapere che si tratta di un’integrazione di importo variabile tra 336 e 655 euro
          • Bonus Mamma 2025-2026 (decontribuzione mamme): per le lavoratrici madri dipendenti con 2 o più figli, si tratta di una riduzione dei contributi previdenziali (non un pagamento diretto INPS), già integrata nella busta paga mensile

          Come verificare i pagamenti su MyINPS

          Il portale MyINPS (myinps.inps.it) è lo strumento principale per consultare in autonomia tutte le informazioni sui pagamenti INPS. Ecco come utilizzarlo per le diverse prestazioni:

          Come accedere a MyINPS

          L’accesso a MyINPS richiede una delle seguenti credenziali:

          • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — livello 2
          • CIE (Carta d’Identità Elettronica) con lettore o app
          • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
          • eIDAS per i cittadini UE

          Una volta effettuato l’accesso, puoi navigare nella sezione “Le mie pratiche e i miei pagamenti” per vedere lo stato di ogni prestazione.

          Cedolino della pensione su MyINPS

          Per verificare la pensione di maggio 2026 su MyINPS:

          • Accedi a MyINPS
          • Vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
          • Clicca su “Cedolino della pensione”
          • Seleziona il mese di maggio 2026
          • Visualizza importo lordo, trattenute fiscali, trattenute INPS e importo netto

          Il cedolino di maggio è solitamente disponibile dalla fine di aprile e mostra anche le trattenute IRPEF, le addizionali regionali e comunali, e le eventuali quote di cessione del quinto.

          Verifica NASPI, ADI e Assegno Unico su MyINPS

          Per le prestazioni a sostegno del reddito, la procedura su MyINPS è simile:

          • NASPI: accedi a MyINPS → “Indennità di disoccupazione NASpI” → verifica stato domanda, importi e date di pagamento
          • ADI: accedi a MyINPS → “Assegno di Inclusione” → visualizza il saldo della Carta di Inclusione e il calendario degli accrediti
          • Assegno Unico: accedi a MyINPS → “Assegno Unico e Universale” → verifica importo mensile, ISEE collegato e storico pagamenti

          Se hai difficoltà ad accedere a MyINPS o a interpretare le informazioni sui pagamenti, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per tutte le pratiche INPS. Contattaci per un appuntamento.

          Tabella riepilogativa: tutti i pagamenti INPS di maggio 2026

          Riepiloghiamo in una tabella riepilogativa tutte le date e gli importi dei principali pagamenti INPS di maggio 2026:

          Prestazione INPSData accredito (bancario)Ritiro PosteImporto indicativo
          Pensione (vecchiaia, anzianità, anticipata)2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)Variabile (min. ~603 euro)
          Assegno sociale2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)~543 euro
          NASPI (in corso)15-20 maggio 2026N/A (solo bonifico)Max ~1.550 euro lordi
          Assegno Unico Universale16-21 maggio 2026N/A (solo bonifico)57-200 euro per figlio
          ADI (Assegno di Inclusione)Entro 27 maggio 2026N/A (Carta di Inclusione)Max 780 euro (1 componente)
          Invalidità civile / Accompagnamento2 maggio 20262-8 maggio (per cognome)~330 / ~531 euro
          Indennità maternità/paternità (autonomi)15-20 maggio 2026N/A80% retribuzione convenzionale

          Nota: Le date indicate sono indicative. L’INPS può anticipare o posticipare i pagamenti in caso di festività o situazioni eccezionali. Verifica sempre il cedolino personale su MyINPS per la data esatta.

          Tredicesima e quattordicesima per pensionati: cosa cambia a maggio

          Molti pensionati si chiedono se a maggio 2026 sia prevista una mensilità aggiuntiva. La risposta è no: la tredicesima per i pensionati viene erogata a dicembre, insieme all’ultima rata del rateo mensile. La quattordicesima mensilità pensione, invece, è un beneficio riservato ai pensionati con redditi bassi e viene erogata a luglio.

          Quattordicesima pensione 2026: a chi spetta

          La quattordicesima mensilità della pensione spetta ai pensionati che:

          • Hanno compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026
          • Hanno un reddito complessivo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (circa 904 euro mensili per il 2026)
          • Sono titolari di pensione da gestione INPS (dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori diretti)

          L’importo della quattordicesima varia tra 336 e 655 euro in base al reddito e agli anni di contribuzione versati. Il pagamento avviene a luglio 2026, non a maggio.

          Cosa fare se il pagamento INPS non arriva

          In alcuni casi, il pagamento INPS potrebbe non arrivare nei tempi previsti o potrebbe essere sospeso. Ecco le cause più comuni e come agire:

          Cause di mancato pagamento INPS

          • ISEE scaduto o non aggiornato: per ADI e Assegno Unico, la mancanza di ISEE 2026 valido comporta la riduzione o sospensione del beneficio
          • Variazioni del nucleo familiare non comunicate: nascite, decessi, separazioni o nuove convivenze possono influenzare gli importi e devono essere comunicati all’INPS tramite CAF
          • Coordinate bancarie errate: se le IBAN comunicate all’INPS non sono aggiornate, il pagamento viene rifiutato dalla banca
          • Inadempienza agli obblighi: per ADI, il mancato rispetto degli obblighi (firma del Patto di Attivazione, partecipazione ai percorsi) comporta la sospensione
          • Controlli INPS periodici: l’INPS effettua controlli periodici sui redditi e la situazione familiare; in caso di anomalie, il pagamento può essere temporaneamente sospeso

          Come segnalare il mancato pagamento

          Se il pagamento INPS non arriva entro i termini previsti, puoi:

          • Verificare lo stato della pratica su MyINPS con SPID o CIE
          • Contattare il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 (a pagamento da cellulare)
          • Aprire un ticket online su MyINPS nella sezione “Contatti”
          • Rivolgersi al proprio CAF o Patronato per verificare la situazione e avviare eventuali procedure di riesame

          Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza patronato completa per tutte le pratiche INPS: verifica pagamenti, rinnovo ISEE, domande di prestazioni e ricorsi. Contattaci per un appuntamento gratuito.

          📬

          Resta aggiornato sulle novità fiscali

          Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

          🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

          📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

          Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre tutte le pratiche INPS: NASPI, pensione, maternità, invalidità 104 e bonus famiglia. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

          Domande Frequenti sui Pagamenti INPS di Maggio 2026

          Quando arriva la pensione a maggio 2026?

          La pensione di maggio 2026 viene accreditata sul conto corrente bancario o postale dal 2 maggio 2026 (primo giorno lavorativo del mese). Chi ritira la pensione agli uffici postali segue il calendario scaglionato per cognome: A-B il 2 maggio, C-D il 3 maggio, E-K il 5 maggio, L-O il 6 maggio, P-R il 7 maggio, S-Z l’8 maggio 2026.

          Quando arriva la NASPI a maggio 2026?

          Il pagamento della NASPI di maggio 2026 avviene solitamente tra il 15 e il 20 maggio per chi ha gia la prestazione in corso. Per le nuove domande, i tempi di erogazione del primo pagamento variano da 30 a 60 giorni dall’approvazione. L’importo include eventuali arretrati dal giorno di decorrenza della disoccupazione.

          Quando arriva l’ADI (Assegno di Inclusione) a maggio 2026?

          L’ADI di maggio 2026 viene accreditato sulla Carta di Inclusione entro il 27 maggio 2026 per i beneficiari gia in carico. Per i nuovi beneficiari, il primo accredito avviene il mese successivo all’approvazione della domanda. Chi non ha rinnovato l’ISEE 2026 rischia la sospensione o riduzione del beneficio.

          Quando arriva l’Assegno Unico a maggio 2026?

          L’Assegno Unico Universale di maggio 2026 viene solitamente pagato tra il 16 e il 21 maggio 2026. L’importo dipende dall’ISEE 2026: da un minimo di circa 57 euro per figlio (senza ISEE o ISEE alto) a un massimo di circa 200 euro per figlio (ISEE inferiore a 17.090 euro). Chi non ha presentato l’ISEE 2026 riceve l’importo minimo.

          Come verificare quando arriva il mio pagamento INPS?

          Puoi verificare la data e l’importo del tuo pagamento INPS accedendo a MyINPS (myinps.inps.it) con SPID, CIE o CNS. Nella sezione ‘Fascicolo Previdenziale’ trovi il cedolino della pensione; nelle sezioni dedicate trovi lo stato di NASpI, ADI e Assegno Unico. In alternativa, puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine per assistenza gratuita.

          Cosa fare se il pagamento INPS non arriva a maggio 2026?

          Se il pagamento INPS non arriva entro i tempi previsti, verifica prima su MyINPS lo stato della pratica. Poi contatta il Contact Center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa). Le cause piu comuni sono ISEE scaduto, coordinate bancarie errate o inadempienza agli obblighi per le prestazioni assistenziali. Il CAF puo aiutarti a risolvere il problema e, se necessario, presentare un ricorso.


          Hai Bisogno di Assistenza per le Pratiche INPS?

          Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con tutte le pratiche patronato: verifica pagamenti, rinnovo ISEE, domande NASPI, ADI, Assegno Unico e molto altro.

          Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

            Il tuo nome (*)

            La tua email (*)

            Il tuo telefono (*)

            Richiesta (eventuale)

            Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

            Contattaci su WhatsApp

            CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


            ARTICOLI CORRELATI

            ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
            NOTIZIE

            Rottamazione IMU, TARI e multe: come fare domanda entro il 15 dicembre

            La domanda di rottamazione dei tributi locali (IMU, TARI, multe) va presentata entro il 15 dicembre 2026 sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ecco i passaggi, le date e gli errori da evitare.
            Ottobre 20, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-20 15:00:002026-10-19 21:40:42Rottamazione IMU, TARI e multe: come fare domanda entro il 15 dicembre
            colf e badanti CAF Udine
            NOTIZIE

            Colf e badanti nella Manovra 2027: lo sconto fiscale allo studio per le famiglie

            Per colf e badanti nella Manovra 2027 si ragiona su uno sconto fiscale per le famiglie, ma non esiste ancora alcun testo ufficiale né un importo. Restano valide le agevolazioni già in vigore.
            Ottobre 20, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/colf-e-badanti-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-20 11:00:002026-10-18 22:38:47Colf e badanti nella Manovra 2027: lo sconto fiscale allo studio per le famiglie
            Pensione 2026 INPS
            NOTIZIE

            Pensione e lavoro autonomo: la dichiarazione dei redditi da comunicare all’INPS

            Con il messaggio n. 3281 del 15 ottobre 2026 l'INPS indica quali pensionati con redditi da lavoro autonomo devono presentare la dichiarazione reddituale per i redditi prodotti nel 2025.
            Ottobre 20, 2026
            /
            0 Commenti
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-20 07:00:002026-10-18 22:23:27Pensione e lavoro autonomo: la dichiarazione dei redditi da comunicare all’INPS

            CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

            ECCELLENTE
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            In base a 920 recensioni
            Google
            Pubblicato su Google Google
            Alexandra Bala profile picture
            Alexandra Bala
            04/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
            Pubblicato su Google Google
            paolino servidio profile picture
            paolino servidio
            03/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
            Pubblicato su Google Google
            Lady profile picture
            Lady
            01/09/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
            Pubblicato su Google Google
            Giulia Guida profile picture
            Giulia Guida
            25/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
            Pubblicato su Google Google
            Paola Zilli profile picture
            Paola Zilli
            07/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
            Pubblicato su Google Google
            Jacqueline B. profile picture
            Jacqueline B.
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
            Pubblicato su Google Google
            Maura Masutto profile picture
            Maura Masutto
            06/08/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
            Pubblicato su Google Google
            Issam Elhefnawi profile picture
            Issam Elhefnawi
            31/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Molto gentile
            Pubblicato su Google Google
            Sibongile Moyana profile picture
            Sibongile Moyana
            30/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
            Pubblicato su Google Google
            Sabrina Cirina profile picture
            Sabrina Cirina
            23/07/2026
            Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
            Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

            Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

            Maggio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
            https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-02 08:53:002026-05-31 16:28:59Pagamenti INPS di Maggio 2026: Quando Arrivano Pensione, NASPI, ADI e Assegno Unico
            BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATO

            Bonus Nuovi Nati 2026: 1000 Euro, Come Fare Domanda? La Guida Completa

            Richiesta Bonus Nascita - Bonus Bebè - Asilo nido Udine CAF

            Indice dei contenuti

            1. Che cos’è il Bonus Nuovi Nati 2026?
            2. Requisiti per ottenere il Bonus: chi ha diritto ai 1000 euro?
            3. Il requisito ISEE: soglia, calcolo e documenti
            4. Come fare domanda INPS: procedura passo passo
            5. Documenti necessari per la domanda
            6. Quando arrivano i 1000 euro? Tempi e modalità di erogazione
            7. Casi particolari: adozioni, affidamenti, gemelli
            8. Compatibilità con altri bonus e agevolazioni
            9. Tabella riepilogativa: tutto il Bonus Nuovi Nati 2026 in sintesi
            10. Domande Frequenti sul Bonus Nuovi Nati 2026

            Il Bonus Nuovi Nati 2026 è un contributo una tantum di 1.000 euro erogato dall’INPS per ogni figlio nato o adottato a partire dal 1° gennaio 2025. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 206, Legge n. 207/2024), il bonus è stato confermato anche per il 2026 e rappresenta uno degli strumenti di sostegno alla natalità più attesi dalle famiglie italiane. La misura è rivolta ai nuclei familiari con un ISEE inferiore a 40.000 euro e può essere richiesta entro precisi termini dalla nascita o adozione del bambino.

            In questa guida aggiornata del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutto quello che devi sapere: chi ha diritto al bonus, come calcolare il requisito ISEE, la procedura completa per fare domanda sul portale INPS, i documenti da preparare e i tempi di erogazione. Se hai dubbi o hai bisogno di assistenza per la domanda, il nostro CAF è a tua disposizione.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            Che cos’è il Bonus Nuovi Nati 2026?

            Il Bonus Nuovi Nati è una misura di sostegno alla natalità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024, articolo 1, commi 206-214). Si tratta di un contributo una tantum di 1.000 euro corrisposto in un’unica soluzione dall’INPS direttamente al genitore richiedente, senza necessità di presentare fatture o ricevute di spesa: il denaro è libero, senza vincoli di destinazione.

            La misura è stata istituita con l’obiettivo dichiarato di incentivare la natalità in Italia, che ha raggiunto nel 2023 il minimo storico di circa 379.000 nati. Il bonus si affianca ad altre misure già esistenti come l’Assegno Unico Universale, il Bonus Asilo Nido e il Bonus Mamme Lavoratrici, costruendo un quadro complessivo di sostegno alle famiglie con figli.

            Base normativa: La misura è stata originariamente disciplinata dall’art. 1, commi 206-214 della Legge n. 207/2024. L’INPS ha successivamente emanato la circolare n. 51 del 25 marzo 2025 con le istruzioni operative per la presentazione delle domande, e il messaggio INPS n. 1335 del 24 aprile 2025 con cui ha comunicato l’avvio effettivo del servizio di acquisizione delle domande sul portale.

            Requisiti per ottenere il Bonus: chi ha diritto ai 1000 euro?

            Per avere diritto al Bonus Nuovi Nati 2026 da 1.000 euro è necessario soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti, come stabilito dalla Legge n. 207/2024 e specificato nella circolare INPS n. 51/2025:

            1. Nascita o adozione del figlio dal 1° gennaio 2025

            Il bonus spetta per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo a partire dal 1° gennaio 2025. Non è previsto un limite di età del bambino al momento della domanda (tranne la scadenza di 90 giorni dalla nascita/adozione per presentare la richiesta), ma occorre che l’evento sia avvenuto entro il 31 dicembre del relativo anno di bilancio. Il bonus si applica a ciascun figlio: se nascono gemelli, spettano 1.000 euro per ogni bambino, quindi 2.000 euro in totale.

            2. Cittadinanza o residenza in Italia

            Il richiedente deve essere:

            • Cittadino italiano o cittadino UE residente in Italia
            • Cittadino straniero extra-UE in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di permesso di soggiorno per asilo o protezione internazionale
            • Con residenza anagrafica in Italia al momento della presentazione della domanda

            3. Requisito ISEE non superiore a 40.000 euro

            Il nucleo familiare del richiedente deve avere un ISEE corrente non superiore a 40.000 euro al momento della domanda. Si tratta di una soglia relativamente alta che include la grande maggioranza delle famiglie italiane. L’ISEE da presentare è quello relativo al nucleo familiare aggiornato che include il neonato o il bambino adottato. Se non hai ancora aggiornato il tuo ISEE dopo la nascita, dovrai farlo prima di presentare la domanda (vedi oltre).

            4. Convivenza con il figlio

            Il richiedente deve convivere con il figlio nel nucleo familiare al momento della domanda. Il genitore che presenta la domanda deve risultare nello stesso stato di famiglia del bambino. In caso di genitori separati o non conviventi, ha diritto al bonus il genitore con cui il bambino convive.

            Il requisito ISEE: soglia, calcolo e documenti

            L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il parametro centrale per l’accesso al bonus. Capire come funziona è fondamentale per sapere se hai diritto alla prestazione e come procedere prima di presentare la domanda INPS.

            Quale ISEE serve?

            Per il Bonus Nuovi Nati occorre presentare l’ISEE corrente che includa il neonato o il bambino adottato nel nucleo familiare. Dopo la nascita di un figlio, l’ISEE cambia perché cambia la composizione del nucleo e si applicano le relative scale di equivalenza. Pertanto, se prima della nascita avevi un ISEE superiore a 40.000 euro, dopo la nascita del figlio potrebbe scendere sotto la soglia grazie alla maggiore scala di equivalenza.

            Attenzione: L’ISEE viene calcolato considerando i redditi e il patrimonio dell’anno precedente (DSU precompilata). Per il 2026 l’ISEE è basato sui dati 2024. Se la situazione reddituale è cambiata significativamente, puoi richiedere un ISEE corrente che fotografa la situazione attuale.

            La scala di equivalenza con il neonato

            La scala di equivalenza ISEE tiene conto della composizione del nucleo familiare:

            Componenti del nucleoCoefficiente ISEE
            1 persona1,00
            2 persone1,57
            3 persone2,04
            4 persone2,46
            5 persone2,85
            Maggiorazione per ogni figlio minore (dal 3° in poi)+0,35

            Questo significa che una famiglia con reddito di 60.000 euro composta da 3 persone avrà un ISEE di circa 29.400 euro (60.000 / 2,04), ben al di sotto della soglia di 40.000 euro.

            Come aggiornare l’ISEE dopo la nascita

            Se non hai ancora l’ISEE aggiornato con il neonato, devi:

            1. Attendere la registrazione della nascita all’anagrafe (solitamente entro 10 giorni)
            2. Raccogliere i documenti necessari per la DSU (dichiarazione sostitutiva unica)
            3. Recarti al CAF o compilare online la DSU precompilata sul portale INPS
            4. Ottenere l’attestazione ISEE aggiornata

            Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il servizio di compilazione ISEE con appuntamento. Contattaci per prenotare e avere l’attestazione ISEE pronta in tempi rapidi.

            Come fare domanda INPS: procedura passo passo

            La domanda per il Bonus Nuovi Nati 2026 si presenta esclusivamente online tramite il portale INPS, con le proprie credenziali digitali. Non è possibile presentare la domanda allo sportello o tramite raccomandata. Di seguito la procedura completa.

            Credenziali necessarie

            Per accedere ai servizi INPS online hai bisogno di uno dei seguenti sistemi di autenticazione:

            • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) – livello 2 o superiore
            • CIE (Carta di Identità Elettronica) con PIN e lettore
            • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

            Se non hai ancora lo SPID, puoi attivarlo presso il CAF Centro Fiscale che offre il servizio di attivazione SPID con assistenza.

            Passaggi per la domanda sul portale INPS

            1. Accedi al portale INPS su www.inps.it con SPID, CIE o CNS
            2. Nella barra di ricerca, cerca “Bonus nuovi nati” oppure naviga in: Prestazioni e servizi → Servizi → Bonus nuovi nati
            3. Clicca su “Accedi al servizio”
            4. Seleziona il figlio per cui si richiede il bonus (il sistema mostra i dati anagrafici disponibili)
            5. Verifica o inserisci l’attestazione ISEE: il sistema si collega automaticamente alla banca dati INPS. Se hai già presentato la DSU, l’ISEE compare automaticamente
            6. Inserisci l’IBAN del conto corrente su cui ricevere il bonifico (deve essere intestato o cointestato al richiedente)
            7. Conferma i dati e invia la domanda
            8. Conserva il numero di protocollo ricevuto via email o SMS

            Entro quando fare domanda? La scadenza dei 90 giorni

            La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino. Questa è una scadenza perentoria: se non si presenta entro tale termine, il diritto al bonus decade e non è possibile recuperarlo. Calcola la scadenza con attenzione:

            Data nascita/adozioneScadenza domanda (90 giorni)
            1 gennaio 20251 aprile 2025
            1 marzo 202530 maggio 2025
            1 giugno 202530 agosto 2025
            1 settembre 202530 novembre 2025
            1 gennaio 20261 aprile 2026
            1 marzo 202630 maggio 2026

            Consiglio pratico: Non aspettare l’ultimo momento. Presenta la domanda non appena hai l’ISEE aggiornato con il neonato, idealmente entro le prime 4-6 settimane dalla nascita.

            Documenti necessari per la domanda

            Prima di accedere al portale INPS per fare la domanda, assicurati di avere pronti questi documenti e informazioni:

            DocumentoNote
            Documento di identità del richiedenteCarta di identità o passaporto in corso di validità
            Codice fiscale del richiedenteNecessario per l’accesso SPID/CIE
            Codice fiscale del neonato/figlio adottatoOttenuto all’ufficio anagrafe dopo la nascita
            Attestazione ISEE aggiornataDeve includere il neonato nel nucleo familiare, valore massimo 40.000 euro
            IBAN conto correnteIntestato o cointestato al richiedente; accettati conti correnti, libretti postali con IBAN
            Credenziali SPID o CIE con PINPer accedere al portale INPS

            Per adozioni e affidi preadottivi: Occorre allegare copia del provvedimento di adozione o affido preadottivo emesso dall’autorità giudiziaria competente.

            Per cittadini stranieri extra-UE: Oltre ai documenti sopra, occorre allegare copia del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per asilo/protezione internazionale.

            Quando arrivano i 1000 euro? Tempi e modalità di erogazione

            Dopo la presentazione della domanda, l’INPS procede alla verifica dei requisiti e all’erogazione del bonus. Ecco cosa aspettarsi:

            Tempi di elaborazione

            L’INPS verifica automaticamente i dati forniti (ISEE, residenza, codice fiscale del figlio) e, salvo richieste di documentazione integrativa, l’esito viene comunicato entro 30-60 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda. In caso di accoglimento, il pagamento avviene tramite bonifico bancario sull’IBAN indicato nella domanda.

            Modalità di pagamento

            Il bonus viene erogato:

            • Accredito su conto corrente bancario tramite IBAN (soluzione più rapida)
            • Accredito su libretto postale con IBAN BancoPosta
            • Non è possibile ricevere il pagamento in contanti o tramite assegno

            Comunicazione dell’esito

            L’INPS comunica l’esito della domanda tramite:

            • Notifica nell’area personale del portale INPS (sezione “Le mie comunicazioni”)
            • Email all’indirizzo registrato nel profilo INPS
            • Possibile SMS se il numero di cellulare è stato associato al profilo

            Puoi monitorare lo stato della tua domanda accedendo all’area personale INPS, sezione “Domande di prestazione / Archivio domande”.

            Casi particolari: adozioni, affidamenti, gemelli

            Esistono alcune situazioni specifiche che meritano un approfondimento, perché presentano caratteristiche diverse rispetto alla nascita “standard”.

            Adozioni nazionali e internazionali

            Il Bonus Nuovi Nati spetta anche in caso di adozione. I 90 giorni per la presentazione della domanda decorrono:

            • Per le adozioni nazionali: dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare (decreto del Tribunale per i Minorenni)
            • Per le adozioni internazionali: dalla data di ingresso del minore in Italia o dalla data del provvedimento di adozione straniero riconosciuto in Italia

            Non esistono limiti di età del bambino adottato per l’accesso al bonus, purché l’adozione sia stata formalizzata dal 1° gennaio 2025 in poi.

            Affido preadottivo

            Il bonus spetta anche in caso di affido preadottivo, cioè quando il bambino viene collocato nella famiglia prima che l’adozione sia definitivamente pronunciata. In questo caso i 90 giorni decorrono dall’ingresso del minore nel nucleo familiare in base al provvedimento dell’autorità giudiziaria.

            Gemelli e parti plurigemellari

            In caso di parto gemellare o plurigemellare, il bonus spetta per ciascun neonato: se nascono gemelli, i 1.000 euro spettano per ognuno, per un totale di 2.000 euro. Occorre presentare una domanda separata per ogni bambino, specificando il codice fiscale di ciascuno. Il requisito ISEE si calcola una sola volta sul nucleo familiare allargato con tutti i gemelli.

            Genitore single

            Il bonus spetta anche al genitore single (madre o padre non convivente con un partner) purché conviva con il figlio e rispetti il requisito ISEE. In questo caso il nucleo familiare è composto dal genitore e dal figlio, e la scala di equivalenza si applica di conseguenza.

            Genitori separati o divorziati

            In caso di genitori non conviventi o separati, il bonus spetta al genitore con cui il bambino convive. Se l’affidamento è condiviso con residenza alternata, si raccomanda di verificare con cura chi risulta come convivente nel nucleo familiare all’atto della domanda.

            Compatibilità con altri bonus e agevolazioni

            Uno degli aspetti più importanti del Bonus Nuovi Nati 2026 è la sua compatibilità con le altre misure di sostegno alle famiglie. La Legge di Bilancio 2025 non ha previsto clausole di incompatibilità con le principali prestazioni INPS: il bonus è cumulabile con:

            Assegno Unico Universale (AUU)

            Il Bonus Nuovi Nati è compatibile con l’Assegno Unico Universale. Si tratta di due misure distinte: l’AUU è un assegno mensile che spetta per ogni figlio a carico fino a 21 anni (senza limite di età per figli disabili), mentre il Bonus Nuovi Nati è un’erogazione una tantum per la nascita o adozione. Puoi percepire entrambi contemporaneamente.

            Bonus Asilo Nido

            Il Bonus Nuovi Nati è compatibile con il Bonus Asilo Nido (contributo INPS per le rette degli asili nido). Si tratta di due prestazioni con finalità diverse: il Bonus Nuovi Nati è una tantum libera, il Bonus Nido è vincolato al pagamento delle rette. Non esistono clausole di incompatibilità.

            Bonus Mamme Lavoratrici

            Il Bonus Nuovi Nati è compatibile con il Bonus Mamme Lavoratrici (esonero contributivo per madri lavoratrici con almeno 2 figli). Le due misure hanno presupposti diversi e non sono in concorrenza.

            Congedo parentale e indennità di maternità

            Il Bonus Nuovi Nati è compatibile con l’indennità di maternità/paternità INPS e con il congedo parentale. Si tratta di prestazioni di natura diversa (una è un’indennità sostitutiva del reddito, l’altra un contributo una tantum per la nascita) e non esistono interferenze tra le due.

            Detrazioni fiscali per figli a carico

            Il bonus non è tassabile (non concorre alla formazione del reddito imponibile IRPEF) e non interferisce con le eventuali detrazioni per figli a carico nella dichiarazione dei redditi. I 1.000 euro vengono erogati in esenzione fiscale.

            📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

            Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

            Tabella riepilogativa: tutto il Bonus Nuovi Nati 2026 in sintesi

            CaratteristicaDettaglio
            Importo1.000 euro una tantum per ogni figlio nato/adottato
            A chi spettaGenitore (madre o padre) convivente con il figlio
            Requisito natalitàFiglio nato, adottato o in affido preadottivo dal 1° gennaio 2025
            Requisito ISEEISEE del nucleo familiare non superiore a 40.000 euro
            CittadinanzaCittadino italiano, UE o extra-UE con permesso di lungo soggiorno/asilo
            Come fare domandaEsclusivamente online sul portale INPS (www.inps.it)
            Scadenza domandaEntro 90 giorni dalla nascita o adozione
            ErogazioneBonifico bancario su IBAN indicato nella domanda
            TassazioneEsente da IRPEF (non concorre al reddito imponibile)
            CumulabilitàCumulabile con AUU, Bonus Nido, Bonus Mamme e congedo parentale
            Base normativaArt. 1, commi 206-214, Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025)
            Circolare INPSCircolare n. 51 del 25 marzo 2025

            Errori comuni da evitare nella domanda

            Dall’esperienza del CAF Centro Fiscale nell’assistere le famiglie, ecco gli errori più frequenti che portano al rigetto della domanda o a ritardi nell’erogazione:

            1. Presentare la domanda senza ISEE aggiornato: L’ISEE deve essere aggiornato dopo la nascita del figlio, includendo il neonato nel nucleo familiare. Se si usa un ISEE precedente che non include il bambino, la domanda viene rigettata.
            2. Superare i 90 giorni: La scadenza è perentoria. Non esistono eccezioni o proroghe. Presenta la domanda il prima possibile, anche se non hai ancora ricevuto tutti i documenti.
            3. IBAN non intestato al richiedente: L’IBAN indicato deve essere di un conto intestato o cointestato al richiedente. Non puoi indicare il conto di un familiare o convivente.
            4. Dati anagrafici del figlio errati: Verifica che il codice fiscale del neonato sia corretto (rilasciato dall’Agenzia delle Entrate tramite l’ospedale o l’anagrafe).
            5. Mancata corrispondenza tra residenza e stato di famiglia: Il richiedente e il figlio devono risultare nella stessa residenza anagrafica. Se non è ancora avvenuta la registrazione, attendi prima di fare la domanda.

            Come il CAF Centro Fiscale può aiutarti

            Presentare la domanda per il Bonus Nuovi Nati 2026 può sembrare semplice, ma spesso le famiglie incontrano difficoltà legate all’ISEE da aggiornare, all’accesso ai servizi INPS online o alla corretta identificazione della documentazione necessaria. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza che include:

            • Compilazione e aggiornamento ISEE post-nascita con il nuovo nucleo familiare
            • Verifica dei requisiti per il bonus (ISEE, residenza, documentazione)
            • Assistenza alla presentazione della domanda INPS online
            • Supporto in caso di richiesta di documentazione integrativa da parte dell’INPS
            • Consulenza su tutti i bonus cumulabili (Assegno Unico, Bonus Nido, Bonus Mamme)

            Prenota un appuntamento telefonando al 0432 1638640 o contattaci tramite WhatsApp al 366 6018121. Siamo a Udine in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B.

            📬

            Resta aggiornato sulle novità fiscali

            Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

            Niente spam. Cancellati quando vuoi.

            Domande Frequenti sul Bonus Nuovi Nati 2026

            Il Bonus Nuovi Nati 2026 da 1000 euro spetta anche al secondo figlio?

            Si, il bonus spetta per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2025, indipendentemente dal numero d’ordine. Il secondo, il terzo e ogni successivo figlio danno diritto ciascuno a 1.000 euro, purche il requisito ISEE del nucleo familiare sia rispettato (sotto 40.000 euro) e la domanda venga presentata entro 90 giorni dalla nascita.

            Posso fare domanda anche se non ho lo SPID?

            No, la domanda per il Bonus Nuovi Nati si presenta esclusivamente online sul portale INPS, che richiede l’accesso tramite SPID (livello 2), CIE con PIN oppure CNS. Non e possibile presentare la domanda allo sportello INPS o tramite CAF per conto del richiedente (il genitore deve accedere personalmente con le proprie credenziali digitali). Il CAF Centro Fiscale puo aiutarti ad attivare lo SPID e ad assistere nella compilazione.

            Cosa succede se supero i 90 giorni dalla nascita?

            La scadenza di 90 giorni dalla nascita o adozione e perentoria: se non presenti la domanda entro questo termine, perdi definitivamente il diritto al bonus. Non sono previste proroghe o eccezioni. E quindi fondamentale presentare la domanda tempestivamente, appena si ha l’ISEE aggiornato.

            Il bonus e tassabile? Lo devo dichiarare nel 730?

            No, il Bonus Nuovi Nati 2026 e esente da IRPEF e non concorre alla formazione del reddito imponibile. Non devi dichiararlo nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). I 1.000 euro sono erogati in esenzione fiscale completa.

            ISEE superiore a 40.000 euro: posso fare qualcosa per accedere al bonus?

            Se il tuo ISEE supera di poco la soglia di 40.000 euro, puoi valutare alcune situazioni: (1) Se l’ISEE non include ancora il neonato, aggiornalo – potrebbe scendere sotto soglia grazie alla maggiore scala di equivalenza. (2) Se la situazione reddituale e cambiata (es. perdita di lavoro), puoi richiedere un ISEE corrente che fotografa la situazione attuale. (3) Se hai oneri documentali deducibili (spese mediche, contributi previdenziali), verificare che siano correttamente inseriti nella DSU. Il CAF puo analizzare la tua situazione e verificare se esistono margini per rientrare nella soglia.


            Richiedi Assistenza per il Bonus Nuovi Nati 2026

            Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con l’ISEE aggiornato, la verifica dei requisiti e la presentazione della domanda INPS per il Bonus Nuovi Nati da 1.000 euro.

            Contattaci su WhatsApp

            Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

              Il tuo nome (*)

              La tua email (*)

              Il tuo telefono (*)

              Richiesta (eventuale)

              Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

              CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


              ARTICOLI CORRELATI

              ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
              ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

              Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario

              Quando arriva l'Assegno Unico di settembre 2026? In questa guida aggiornata trovi le date di pagamento INPS previste, gli importi per ogni fascia ISEE, le maggiorazioni spettanti e come verificare lo stato del tuo pagamento. L'Assegno Unico…
              Agosto 20, 2026
              /
              0 Commenti
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-20 08:00:002026-08-17 11:02:09Pagamento Assegno Unico Settembre 2026: Date INPS, Importi e Calendario
              ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
              ASSEGNO UNICO, MATERNITA', PATRONATO

              Conguaglio Assegno Unico 2026: Cos’è, Come Funziona e Come Vederlo su INPS

              Hai visto la voce “conguaglio” nel pagamento dell’Assegno Unico e non sai cosa significa? Ecco perché l’INPS ricalcola gli importi, come vedere il conguaglio a credito o a debito e cosa fare se il calcolo sembra sbagliato.
              Agosto 19, 2026
              /
              0 Commenti
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/ASSEGNO-UNICO-2023.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-19 09:00:002026-10-18 23:31:13Conguaglio Assegno Unico 2026: Cos’è, Come Funziona e Come Vederlo su INPS
              Bonus mamma
              BONUS NASCITA, BONUS BEBE', BONUS ASILO NIDO, MATERNITA', PATRONATO

              Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli 2026: Guida Completa ai 60 Euro

              Il bonus mamme lavoratrici 2 figli è una delle misure più cercate del 2026, e anche una delle più fraintese. Il motivo è semplice: sotto lo stesso nome convivono due agevolazioni completamente diverse, con requisiti, importi e modalità…
              Agosto 7, 2026
              /
              0 Commenti
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/bonus-mamma.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-07 13:00:002026-08-07 07:54:05Bonus Mamme Lavoratrici 2 Figli 2026: Guida Completa ai 60 Euro

              CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

              ECCELLENTE
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              In base a 920 recensioni
              Google
              Pubblicato su Google Google
              Alexandra Bala profile picture
              Alexandra Bala
              04/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
              Pubblicato su Google Google
              paolino servidio profile picture
              paolino servidio
              03/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
              Pubblicato su Google Google
              Lady profile picture
              Lady
              01/09/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
              Pubblicato su Google Google
              Giulia Guida profile picture
              Giulia Guida
              25/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
              Pubblicato su Google Google
              Paola Zilli profile picture
              Paola Zilli
              07/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
              Pubblicato su Google Google
              Jacqueline B. profile picture
              Jacqueline B.
              06/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
              Pubblicato su Google Google
              Maura Masutto profile picture
              Maura Masutto
              06/08/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
              Pubblicato su Google Google
              Issam Elhefnawi profile picture
              Issam Elhefnawi
              31/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Molto gentile
              Pubblicato su Google Google
              Sibongile Moyana profile picture
              Sibongile Moyana
              30/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
              Pubblicato su Google Google
              Sabrina Cirina profile picture
              Sabrina Cirina
              23/07/2026
              Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
              Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

              Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

              Maggio 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
              https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/01/bonusbebe.jpg 516 1024 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-01 10:47:082026-05-31 16:28:50Bonus Nuovi Nati 2026: 1000 Euro, Come Fare Domanda? La Guida Completa
              CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

              730 Precompilato 2026: dal 14 Maggio è Possibile Visualizzare la Dichiarazione

              Dichiarazione dei redditi 730

              Indice dei contenuti

              1. Cos’è il 730 Precompilato e Perché dal 14 Maggio 2026
              2. Come Accedere al 730 Precompilato 2026
              3. Dati già Presenti nel 730 Precompilato 2026
              4. Novità del 730 Precompilato 2026
              5. Come Verificare, Modificare e Accettare la Dichiarazione
              6. Vantaggi dell’Accettazione Senza Modifiche: Esonero dai Controlli Formali
              7. Scadenze del 730 Precompilato 2026
              8. Come Delegare il CAF Centro Fiscale per il 730
              9. Domande Frequenti sul 730 Precompilato 2026

              Il 730 precompilato 2026 rappresenta uno degli strumenti più importanti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per semplificare la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati. A partire dal 14 maggio 2026, i contribuenti possono finalmente visualizzare la propria dichiarazione precompilata, controllarne i dati, modificarla se necessario e presentarla direttamente online. In questa guida completa spieghiamo tutto ciò che devi sapere: come accedere con SPID, CIE o CNS, quali dati sono già inseriti, le novità di quest’anno, le scadenze da rispettare e i vantaggi concreti di accettare il modello senza modifiche.

              📬

              Resta aggiornato sulle novità fiscali

              Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

              🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

              Cos’è il 730 Precompilato e Perché dal 14 Maggio 2026

              Il modello 730 precompilato è la dichiarazione dei redditi già compilata dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati fiscali che terzi soggetti (datori di lavoro, enti previdenziali, banche, assicurazioni, strutture sanitarie, istituti di istruzione) comunicano all’Amministrazione finanziaria nel corso dell’anno. Il servizio, introdotto nel 2015, si è progressivamente arricchito di nuove informazioni, diventando ogni anno più completo e affidabile.

              Per l’anno d’imposta 2025 (dichiarazione 2026), la finestra temporale di visualizzazione si apre il 14 maggio 2026. Si tratta della data a partire dalla quale ogni contribuente legittimato (lavoratore dipendente, pensionato, collaboratore coordinato e continuativo) può entrare nel portale dell’Agenzia delle Entrate e vedere la propria dichiarazione già popolata con i dati in possesso del Fisco. La possibilità di inviare il 730 precompilato è invece aperta a partire dalla stessa data.

              Chi può utilizzare il 730 precompilato? Possono presentare il modello 730 i contribuenti che nel periodo d’imposta 2025 hanno percepito:

              • Redditi di lavoro dipendente (compresi i redditi a questi assimilati, come le borse di studio, i compensi per lavori socialmente utili, le indennità di disoccupazione NASPI)
              • Redditi da pensione (pensioni INPS, pensioni complementari, rendite vitalizie)
              • Redditi di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.)
              • Redditi fondiari (terreni e fabbricati)
              • Redditi di capitale non soggetti a ritenuta a titolo d’imposta definitiva
              • Redditi diversi (es. plusvalenze da vendita di terreni non edificabili)
              • Redditi soggetti a tassazione separata (TFR, arretrati, ecc.), da indicare ai fini della liquidazione dell’imposta

              Come Accedere al 730 Precompilato 2026

              L’accesso al 730 precompilato 2026 avviene esclusivamente in modalità telematica, tramite il portale dedicato dell’Agenzia delle Entrate. Sono previste tre modalità di autenticazione, tutte basate sull’identità digitale o su credenziali personali certificate:

              SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

              Lo SPID è la modalità di accesso più diffusa. Per accedere al 730 precompilato con SPID occorre avere un account di livello 2 (username, password + codice OTP via app o SMS) o superiore. I principali provider SPID in Italia sono: PosteID, Aruba, TIM ID, Namirial, Infocert, Register.it. Se non hai ancora lo SPID, puoi richiederlo gratuitamente online attraverso il sito di uno dei provider accreditati, con riconoscimento tramite webcam o di persona.

              CIE (Carta d’Identità Elettronica)

              La Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0) può essere usata per accedere al 730 precompilato tramite l’app CieID (disponibile su Android e iOS) oppure tramite un lettore NFC collegato al PC. L’accesso con CIE garantisce un livello di sicurezza pari al livello 3 SPID. Per chi non ha ancora lo SPID ma dispone di una CIE rilasciata dopo il 2016, è un’ottima alternativa immediata.

              CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

              La Carta Nazionale dei Servizi (CNS) include la tessera sanitaria abilitata (quella con il microchip) e i dispositivi equivalenti rilasciati da alcune Camere di Commercio. Per usarla occorre un lettore di smart card e il relativo software installato sul PC, oltre al codice PIN fornito al momento del rilascio. Questa modalità è ancora utilizzata da molti professionisti e anziani che non hanno adottato lo SPID.

              Come accedere passo per passo:

              1. Vai su precompilata.agenziaentrate.gov.it
              2. Clicca su “Accedi alla dichiarazione precompilata”
              3. Scegli la modalità di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
              4. Completa l’autenticazione con le tue credenziali
              5. Una volta dentro, clicca su “Visualizza” accanto al tuo 730

              Dati già Presenti nel 730 Precompilato 2026

              Il 730 precompilato 2026 contiene già una grande quantità di informazioni trasmesse da soggetti terzi all’Agenzia delle Entrate. Ecco un riepilogo completo dei dati che troverai già inseriti nella tua dichiarazione:

              Redditi e Ritenute

              • Redditi di lavoro dipendente e pensione: dati dalla Certificazione Unica (CU) trasmessa dal sostituto d’imposta (datore di lavoro, INPS, enti pensionistici)
              • Redditi da lavoro autonomo occasionale: se soggetti a ritenuta d’acconto del 20%
              • Ritenute IRPEF e addizionali regionali/comunali: già indicate nella CU
              • Detrazioni da lavoro dipendente e pensione: calcolate automaticamente in base al reddito

              Spese Sanitarie

              Dal 2016 il Sistema Tessera Sanitaria trasmette all’Agenzia delle Entrate tutti i dati sulle spese sanitarie sostenute dai contribuenti. Nel 730 precompilato troverai:

              • Spese mediche detraibili al 19% (visite specialistiche, esami, farmaci con ricetta, dispositivi medici)
              • Ticket SSN
              • Spese veterinarie
              • Contributi a fondi sanitari integrativi
              • Spese per assistenza personale (badanti, assistenti familiari)

              Attenzione: le spese sanitarie detraibili al 19% sono soggette alla franchigia di 129,11 euro: la detrazione si calcola sull’importo eccedente tale soglia. L’importo massimo detraibile non ha un tetto fisso, ma per redditi superiori a 120.000 euro le detrazioni vengono ridotte progressivamente fino ad azzerarsi sopra i 240.000 euro.

              Mutui e Interessi Passivi

              • Interessi su mutui ipotecari per acquisto prima casa: detrazione del 19% su un massimo di 4.000 euro di interessi passivi
              • Interessi su mutui per costruzione prima casa: detrazione del 19% su un massimo di 2.582,28 euro
              • Interessi su mutui agrari: detrazione del 19% nei limiti del reddito dei terreni

              Polizze Assicurative

              • Premi per assicurazioni vita e infortuni: detrazione del 19% su un massimo di 530 euro (o 750 euro per rischio morte/invalidità permanente, 1.291,14 euro per non autosufficienza)
              • Premi per polizze aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi su unità immobiliari ad uso abitativo: detrazione del 19% senza limite massimo

              Spese Scolastiche e Universitarie

              • Rette scolastiche per scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado (statali e paritarie)
              • Tasse universitarie (università pubbliche e private)
              • Spese per asilo nido: detrazione del 19% su un massimo di 632 euro per figlio
              • Spese per attività sportive dei figli di età tra 5 e 18 anni: detrazione del 19% su un massimo di 210 euro per figlio

              Contributi Previdenziali e Assistenziali

              • Contributi INPS versati come lavoratore dipendente (già nella CU)
              • Contributi per colf e badanti: deducibili fino a 1.549,37 euro
              • Contributi a fondi pensione complementare: deducibili fino a 5.164,57 euro
              • Contributi versati per familiari a carico (es. contributi volontari INPS per la pensione del coniuge)

              Immobili e Rendite

              • Redditi fondiari (terreni e fabbricati) da Catasto
              • Canoni di locazione da contratti registrati
              • Cedolare secca su affitti (10% o 21% a seconda del tipo di contratto)
              • IMU versata: le abitazioni diverse dalla prima casa soggette ad IMU non scontano più IRPEF sui redditi fondiari

              Novità del 730 Precompilato 2026

              Il 730 precompilato 2026 (per l’anno d’imposta 2025) porta con sé alcune importanti novità rispetto alle edizioni precedenti, sia in termini di dati inclusi sia di funzionalità del portale:

              Nuovi Dati Precaricati

              • Spese per interventi edilizi (superbonus, bonus ristrutturazioni): i dati sulle spese sostenute nel 2025 per interventi agevolati vengono inseriti direttamente dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle comunicazioni ricevute
              • Contributi per riduzione rischio sismico: sismabonus e acquisti di immobili in zona sismica
              • Spese per sistemi di accumulo energia: detraibili al 50%
              • Dati su criptoattività: dal 2024 gli intermediari finanziari hanno l’obbligo di comunicare le operazioni in criptoattività; le relative informazioni potranno essere presenti nel 730 precompilato 2026
              • Spese funebri: trasmesse da onoranze funebri certificate

              Nuove Funzionalità del Portale

              • Aggiornamento interfaccia: il portale precompilata.agenziaentrate.gov.it è stato aggiornato per una migliore navigazione da dispositivi mobili
              • Storico dichiarazioni: è possibile consultare le dichiarazioni degli anni precedenti direttamente dall’area riservata
              • Notifiche via email/SMS: il contribuente può attivare notifiche automatiche per aggiornamenti sul rimborso o sull’elaborazione della dichiarazione
              • Assistenza virtuale (chatbot): l’Agenzia mette a disposizione un assistente virtuale per rispondere alle domande più frequenti direttamente sul portale

              Modifiche Normative che Impattano il 730/2026

              • Riforma IRPEF 2025: il regime a scaglioni con le aliquote aggiornate (23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.000 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro) è già recepito nel precompilato
              • Detrazioni per familiari a carico: modifiche alle detrazioni per figli a carico sopra i 21 anni (in parte sostituite dall’Assegno Unico Universale)
              • Oneri detraibili al 19%: confermato il requisito del pagamento tracciabile (bonifico, carta, PagoPa) per la detraibilità
              • Bonus casa 2025: le spese per ristrutturazioni ordinarie sono agevolate al 36% (non più 50% per molte tipologie), mentre il Superbonus scende ulteriormente per i lavori non completati

              Come Verificare, Modificare e Accettare la Dichiarazione

              Dopo aver effettuato l’accesso al portale e visualizzato il tuo 730 precompilato 2026, hai tre possibilità di azione:

              1. Accettare senza Modifiche

              Se i dati presenti nel 730 sono corretti e completi, puoi accettare la dichiarazione così com’è e inviarla direttamente. Il processo è semplice:

              1. Visualizza la dichiarazione precompilata
              2. Controlla il riepilogo dei dati
              3. Clicca su “Conferma e invia”
              4. Inserisci il codice di conferma (inviato via SMS al tuo numero o via app del provider SPID)
              5. Ricevi la ricevuta telematica di avvenuta presentazione

              2. Modificare e Integrare

              Se vuoi aggiungere dati mancanti o correggere informazioni errate, puoi modificare il 730 direttamente online. Le modifiche più comuni riguardano:

              • Spese non presenti nel sistema (es. spese mediche pagate in contanti prima di luglio 2020 e non registrate nel sistema TS, libri scolastici, abbonamenti trasporti)
              • Correzione di dati errati (es. importo mutuo diverso da quello comunicato dalla banca)
              • Aggiunta di redditi non precaricati (es. redditi da locazione non registrati)
              • Inserimento di oneri non comunicati (es. erogazioni liberali, contributi associativi)

              Attenzione: ogni modifica apportata al 730 precompilato trasforma la dichiarazione in una dichiarazione “modificata”, perdendo il beneficio dell’esonero dai controlli formali sulle spese detraibili (vedi sezione successiva).

              3. Delegare un CAF o Professionista Abilitato

              Puoi delegare un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro) ad accedere, verificare, modificare e trasmettere il tuo 730 per conto tuo. Il CAF acquisisce la delega tramite un apposito modulo e accede ai tuoi dati direttamente dal portale dell’Agenzia delle Entrate, senza che tu debba fare nulla online. È la soluzione ideale per chi ha una situazione fiscale complessa o non ha dimestichezza con gli strumenti digitali.

              Vantaggi dell’Accettazione Senza Modifiche: Esonero dai Controlli Formali

              Accettare il 730 precompilato senza modifiche offre un vantaggio fiscale molto rilevante: l’esonero dai controlli formali documentali sulle spese detraibili e deducibili presenti nella dichiarazione. Questo beneficio è disciplinato dall’art. 5 del D.Lgs. 175/2014 e confermato dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate.

              Cosa Significa “Esonero dai Controlli Formali”?

              Normalmente, dopo la presentazione del 730, l’Agenzia delle Entrate può richiedere al contribuente la documentazione a supporto delle spese detratte (ricevute mediche, ricevute pagamenti, contratti di mutuo, polizze, ecc.). Se accetti il 730 precompilato senza apportare modifiche, l’Agenzia delle Entrate rinuncia al controllo formale sui dati già in suo possesso (quelli trasmessi dai soggetti terzi). In sostanza:

              • Non ti verranno richieste ricevute o documenti per le spese già presenti nel precompilato (es. spese mediche dal sistema TS, interessi su mutuo dalla banca, premi assicurativi dalla compagnia)
              • Non saranno applicate sanzioni né richieste integrazioni per i dati precaricati, anche se risultassero leggermente diversi dalla realtà per errori del soggetto terzo
              • La responsabilità del dato errato ricade sul soggetto che lo ha trasmesso all’Agenzia (es. la banca che ha comunicato un importo di interessi sbagliato), non sul contribuente

              Cosa Succede se il CAF Trasmette il 730 Precompilato?

              Quando è il CAF a presentare il 730 precompilato per tuo conto (con o senza modifiche), l’esonero dai controlli formali si estende anche ai dati che il CAF ha verificato e attestato. Il CAF rilascia al contribuente una ricevuta di avvenuta presentazione e conserva la documentazione che ha verificato, garantendo all’Agenzia delle Entrate che i dati siano corretti. In caso di errore del CAF, la responsabilità ricade sul CAF stesso, non sul contribuente.

              Questo rappresenta un’ulteriore tutela per il contribuente che si affida a un CAF Centro Fiscale per la gestione del proprio 730.

              Scadenze del 730 Precompilato 2026

              Rispettare le scadenze del 730 precompilato 2026 è fondamentale per evitare sanzioni e per ricevere i rimborsi IRPEF entro i tempi previsti. Ecco il calendario completo:

              DataEventoChi Riguarda
              14 maggio 2026Apertura visualizzazione e invio 730 precompilatoTutti i contribuenti abilitati
              30 giugno 2026Scadenza per ricevere rimborso IRPEF nello stipendio/pensione di luglioDipendenti e pensionati con sostituto d’imposta
              23 luglio 2026Scadenza per ricevere rimborso nella rata di agostoDipendenti e pensionati con sostituto d’imposta
              30 settembre 2026Scadenza finale per presentare il 730 (incluso precompilato modificato)Tutti i contribuenti (tramite CAF, professionista o autonomamente)
              25 ottobre 2026Scadenza per il 730 integrativo a favore del contribuenteChi ha presentato il 730 entro il 30 settembre e vuole correggere a proprio favore

              Rimborsi IRPEF: se dalla dichiarazione emerge un credito d’imposta, il rimborso viene erogato direttamente in busta paga (o nella rata di pensione) dal sostituto d’imposta a partire da luglio 2026, oppure dall’INPS per i pensionati. Se non hai un sostituto d’imposta (es. sei disoccupato o hai perso il lavoro), il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite accredito sul conto corrente.

              Come Delegare il CAF Centro Fiscale per il 730

              Delegare il CAF Centro Fiscale di Udine per la presentazione del tuo 730 precompilato 2026 è la scelta più sicura e conveniente, soprattutto se hai una situazione fiscale articolata (immobili, spese mediche elevate, familiari a carico, redditi da lavoro autonomo occasionale, interessi su mutuo, bonus edilizi).

              Vantaggi del CAF per la Dichiarazione dei Redditi

              • Verifica professionale di tutti i dati precaricati: il CAF controlla ogni voce e segnala anomalie o dati mancanti
              • Integrazione di spese non presenti nel precompilato: il CAF conosce tutte le tipologie di oneri detraibili e si assicura che tu non perda nemmeno un euro di detrazione
              • Garanzia CAF: in caso di errore nella compilazione, la responsabilità fiscale ricade sul CAF, non sul contribuente. Questo significa zero rischi per te
              • Assistenza post-dichiarazione: il CAF ti supporta in caso di comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, richieste di chiarimenti o controlli
              • Deleghe per persone anziane o non digitali: il CAF si occupa di tutto, anche per chi non usa internet o ha difficoltà con i sistemi digitali

              Documenti da Portare al CAF per il 730

              • Documento d’identità in corso di validità e codice fiscale
              • Certificazione Unica (CU) del 2025 rilasciata dal datore di lavoro o dall’INPS
              • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (modello 730/2025 o Redditi PF 2025)
              • Documentazione spese detraibili: ricevute mediche, fatture interventi edilizi, ricevute bonifici ristrutturazioni, contratto mutuo e certificato interessi passivi della banca, quietanze premi assicurativi, ricevute spese scolastiche, ricevute erogazioni liberali
              • Dati immobili: visure catastali, contratti di locazione, dati IMU versata
              • Coordinate bancarie (IBAN) per l’accredito del rimborso IRPEF

              Il CAF Centro Fiscale di Udine accetta appuntamenti da maggio 2026 per la presentazione del modello 730. Puoi prenotare il tuo appuntamento tramite WhatsApp, telefonando allo sportello o compilando il modulo online qui sotto.

              In alternativa al 730 precompilato, i contribuenti con redditi più complessi (es. redditi d’impresa, redditi da lavoro autonomo professionale) devono presentare il modello Redditi PF. Il CAF Centro Fiscale assiste anche in questi casi.

              📬

              Resta aggiornato sulle novità fiscali

              Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

              🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

              📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

              Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

              Domande Frequenti sul 730 Precompilato 2026

              Dal 14 maggio 2026 posso anche INVIARE il 730 precompilato o solo visualizzarlo?

              Dal 14 maggio 2026 puoi fare entrambe le cose: visualizzare il 730 precompilato E inviarlo. Non c’e differenza tra data di apertura alla visualizzazione e data di apertura all’invio: dal 14 maggio il portale dell’Agenzia delle Entrate e aperto sia per controllare i dati che per confermare e trasmettere la dichiarazione.

              Se non ho SPID come accedo al 730 precompilato?

              Puoi accedere con la CIE (Carta d’Identita Elettronica 3.0) tramite l’app CieID, oppure con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi, ovvero la tessera sanitaria con chip) usando un lettore di smart card. In alternativa, puoi delegare un CAF che accede per tuo conto.

              Cosa succede se accetto il 730 precompilato e i dati sono errati?

              Se accetti il 730 precompilato senza modifiche e i dati erano sbagliati per colpa di chi li ha trasmessi (banca, medico, datore di lavoro), la responsabilita ricade su quel soggetto, non su di te. Sei esonerato dai controlli formali documentali sulle spese gia presenti nel precompilato. Se invece hai aggiunto dati o modificato la dichiarazione, la responsabilita torna in parte su di te per le voci modificate.

              Entro quando devo presentare il 730 precompilato 2026?

              La scadenza finale per presentare il 730 (incluso il precompilato) e il 30 settembre 2026. Per ricevere il rimborso IRPEF gia nello stipendio/pensione di luglio, pero, conviene presentarlo entro il 30 giugno 2026. Per il rimborso di agosto, entro il 23 luglio 2026.

              Se mi rivolgo al CAF perdo il beneficio dell’esonero dai controlli formali?

              No, anzi. Quando e il CAF a presentare il tuo 730 (anche modificato), il CAF stesso verifica e attesta la correttezza dei dati, estendendo l’esonero dai controlli formali. In piu, in caso di errore del CAF, la responsabilita fiscale ricade sul CAF e non su di te: hai quindi una doppia tutela.


              Prenota il Tuo 730 con il CAF Centro Fiscale

              Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la dichiarazione dei redditi 730: verifica del precompilato, integrazione di spese detraibili, presentazione entro le scadenze e assistenza in caso di controlli.

              Contattaci su WhatsApp

              Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattato

                Il tuo nome (*)

                La tua email (*)

                Il tuo telefono (*)

                Richiesta (eventuale)

                Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.m

                CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


                ARTICOLI CORRELATI

                regime forfettario partita iva
                CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

                Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla

                Chiudere la partita IVA è una decisione importante che richiede attenzione ai tempi, ai costi e alle procedure burocratiche. Se hai cessato l'attività o stai valutando di farlo, è fondamentale conoscere tutti gli adempimenti necessari per…
                Ottobre 12, 2026
                /
                0 Commenti
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-12 09:00:002026-10-07 17:35:09Chiusura Partita IVA a Udine: Quando e Come Farla
                Dichiarazione dei redditi 730
                CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

                Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa

                Tutto ciò che paghi entro il 31 dicembre 2026 può trasformarsi in un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi dell'anno prossimo. Il 730/2027, infatti, riguarda i redditi e le spese del 2026: una volta passata la mezzanotte del…
                Settembre 28, 2026
                /
                0 Commenti
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-28 08:00:002026-09-21 13:44:07Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026 per Pagare Meno Tasse nel 730/2027: la Checklist Completa
                Dichiarazione dei redditi 730
                DICHIARAZIONE DEI REDDITI

                Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla

                Dichiarazione Redditi Tardiva 2026: Sanzioni e Ravvedimento
                Settembre 18, 2026
                /
                0 Commenti
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-18 08:00:002026-10-20 13:06:46Dichiarazione dei Redditi Tardiva 2026: Sanzioni Ridotte, Ravvedimento e Come Presentarla

                CAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI

                ECCELLENTE
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                In base a 920 recensioni
                Google
                Pubblicato su Google Google
                Alexandra Bala profile picture
                Alexandra Bala
                04/09/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰
                Pubblicato su Google Google
                paolino servidio profile picture
                paolino servidio
                03/09/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio.
                Pubblicato su Google Google
                Lady profile picture
                Lady
                01/09/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie
                Pubblicato su Google Google
                Giulia Guida profile picture
                Giulia Guida
                25/08/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti.
                Pubblicato su Google Google
                Paola Zilli profile picture
                Paola Zilli
                07/08/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia.
                Pubblicato su Google Google
                Jacqueline B. profile picture
                Jacqueline B.
                06/08/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza!
                Pubblicato su Google Google
                Maura Masutto profile picture
                Maura Masutto
                06/08/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi!
                Pubblicato su Google Google
                Issam Elhefnawi profile picture
                Issam Elhefnawi
                31/07/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Molto gentile
                Pubblicato su Google Google
                Sibongile Moyana profile picture
                Sibongile Moyana
                30/07/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità.
                Pubblicato su Google Google
                Sabrina Cirina profile picture
                Sabrina Cirina
                23/07/2026
                Google star 1Google star 2Google star 3Google star 4Google star 5
                Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison

                Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro Fiscale

                Maggio 1, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-01 09:47:082026-05-31 17:58:56730 Precompilato 2026: dal 14 Maggio è Possibile Visualizzare la Dichiarazione
                CAF

                Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS

                congedo parentale 2025

                Il congedo di paternità 2026 rappresenta un diritto fondamentale per i neo-papà che vogliono essere presenti nei primi momenti di vita del proprio figlio. La normativa italiana, aggiornata con le disposizioni del D.Lgs. 105/2022, prevede 10 giorni obbligatori retribuiti al 100% più un giorno facoltativo alternativo alla madre. In questa guida scoprirai tutto quello che devi sapere: quanti giorni spettano, quando usufruirne, come fare domanda all’INPS e quali sono le tutele previste dalla legge.

                Indice dei contenuti

                1. Cos’è il congedo di paternità obbligatorio
                2. Quanti giorni spettano nel 2026
                3. Quando usufruirne: tempistiche e scadenze
                4. Come fare domanda INPS online
                5. Retribuzione e contributi durante il congedo
                6. Congedo di paternità e adozione
                7. Cumulabilità con il congedo parentale
                8. Sanzioni per il datore di lavoro
                9. Domande frequenti

                Cos’è il congedo di paternità obbligatorio

                Il congedo di paternità obbligatorio è un periodo di astensione dal lavoro riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti che diventano padri. A differenza del congedo parentale, che è facoltativo e condiviso tra i genitori, il congedo di paternità è un obbligo di legge: il padre deve usufruirne, e il datore di lavoro non può impedirlo.

                Introdotto in via sperimentale nel 2013 con un solo giorno, il congedo è stato progressivamente ampliato fino a raggiungere i 10 giorni obbligatori attuali, resi strutturali dal D.Lgs. 105/2022 che ha recepito la Direttiva europea 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

                Quanti giorni spettano nel 2026

                Nel 2026 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a:

                • 10 giorni obbligatori di congedo (anche non continuativi), retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera
                • 1 giorno facoltativo aggiuntivo, utilizzabile in alternativa a un giorno di congedo di maternità della madre (previo accordo con la madre e rinuncia da parte sua)
                • In caso di parto gemellare, i giorni obbligatori raddoppiano a 20 giorni

                I 10 giorni sono lavorativi, quindi esclusi sabato, domenica e festivi. Possono essere fruiti anche in modo frazionato, cioè non necessariamente tutti di seguito. Ad esempio, un padre potrebbe prendere 5 giorni alla nascita e 5 giorni nelle settimane successive, purché rientri nei limiti temporali previsti.

                Quando usufruirne: tempistiche e scadenze

                Il congedo di paternità obbligatorio può essere utilizzato in un arco temporale ben preciso:

                • Da 2 mesi prima della data presunta del parto
                • Fino a 5 mesi dopo la nascita del figlio

                Questo significa che il padre può iniziare a usufruire del congedo già nelle ultime settimane di gravidanza della partner, ad esempio per accompagnarla alle visite mediche o prepararsi all’arrivo del bambino. La flessibilità consente di organizzarsi al meglio con il proprio datore di lavoro.

                Attenzione: il padre deve comunicare al datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo con un preavviso di almeno 5 giorni, salvo casi di urgenza legati al parto anticipato. La comunicazione deve avvenire in forma scritta, anche tramite email.

                Come fare domanda INPS online

                La procedura per richiedere il congedo di paternità 2026 dipende dalla tipologia di rapporto lavorativo:

                Per i dipendenti del settore privato:

                1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
                2. Vai su “Prestazioni e servizi” → “Servizi” → “Congedo di paternità”
                3. Compila la domanda online indicando le date di fruizione
                4. Allega il certificato di nascita o la data presunta del parto
                5. Invia la domanda e conserva la ricevuta

                Per i dipendenti pubblici: la domanda va presentata direttamente al proprio ente datore di lavoro, che provvede al pagamento dell’indennità in busta paga. Non serve la domanda INPS.

                In alternativa alla procedura online, puoi presentare la domanda tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure rivolgendoti a un patronato o CAF di fiducia come il CAF Centro Fiscale di Udine, che può assisterti gratuitamente nell’invio della pratica.

                Retribuzione e contributi durante il congedo

                Uno degli aspetti più importanti del congedo di paternità riguarda la retribuzione. Ecco come funziona:

                • I 10 giorni obbligatori sono retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera. L’indennità è a carico dell’INPS (anticipata dal datore di lavoro in busta paga)
                • Il giorno facoltativo è anch’esso retribuito al 100%, ma solo se la madre rinuncia a un giorno del suo congedo di maternità
                • I giorni di congedo sono coperti da contribuzione figurativa, quindi contano ai fini pensionistici
                • Il congedo è compatibile con il bonus mamme e con il bonus nido

                In pratica, il padre non subisce alcuna decurtazione dello stipendio durante i giorni di congedo. Inoltre, il periodo è utile ai fini dell’anzianità di servizio, delle ferie e della tredicesima mensilità.

                Congedo di paternità e adozione

                Il diritto al congedo di paternità obbligatorio non si limita ai padri biologici. I 10 giorni obbligatori spettano anche in caso di:

                • Adozione nazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in famiglia
                • Adozione internazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in Italia
                • Affidamento preadottivo: stesse regole dell’adozione

                La finestra temporale resta di 5 mesi dall’evento (ingresso in famiglia o in Italia). La domanda INPS segue la stessa procedura, con l’aggiunta della documentazione relativa al provvedimento di adozione o affidamento emesso dal Tribunale per i Minorenni.

                Cumulabilità con il congedo parentale

                Una domanda molto frequente riguarda la possibilità di cumulare il congedo di paternità con il congedo parentale. La risposta è sì: i due istituti sono completamente indipendenti e cumulabili.

                Ecco le differenze principali:

                • Congedo di paternità: 10 giorni obbligatori, retribuiti al 100%, nei primi 5 mesi dalla nascita
                • Congedo parentale: fino a 6 mesi per il padre (massimo 10 mesi totali tra i due genitori, elevabili a 11 se il padre ne usa almeno 3), con indennità all’80% per i primi 2 mesi e al 30% per i successivi

                Un padre può quindi usufruire prima dei 10 giorni di congedo obbligatorio e poi, successivamente, richiedere il congedo parentale per un periodo più lungo. Le detrazioni per figli a carico restano valide durante entrambi i periodi di assenza.

                Sanzioni per il datore di lavoro

                Il congedo di paternità è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro che impedisce, ostacola o rifiuta la fruizione del congedo commette un illecito sanzionabile. Le conseguenze sono:

                • Sanzione amministrativa da 516 a 2.582 euro per ogni violazione
                • Impossibilità di ottenere la certificazione di parità di genere, sempre più richiesta per accedere a sgravi contributivi e punteggi aggiuntivi nei bandi pubblici
                • Nullità del licenziamento: il padre è protetto dal licenziamento durante il congedo e fino a un anno dalla nascita del figlio

                Se il tuo datore di lavoro ti nega il congedo o ti penalizza per averlo richiesto, puoi rivolgerti all’Ispettorato Nazionale del Lavoro o a un patronato per far valere i tuoi diritti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può indirizzarti verso il supporto legale appropriato.

                📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

                Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

                Domande frequenti sul congedo di paternità 2026

                Il congedo di paternità è obbligatorio anche per i liberi professionisti?

                No, il congedo obbligatorio riguarda solo i lavoratori dipendenti (pubblici e privati). I liberi professionisti e le partite IVA possono però richiedere l’indennità di paternità alla propria cassa previdenziale, con regole specifiche per ogni ordine professionale.

                Posso usare i 10 giorni anche se lavoro part-time?

                Sì. Il congedo di paternità spetta a tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto (tempo pieno, part-time, determinato o indeterminato). L’indennità sarà calcolata in proporzione alla retribuzione giornaliera effettiva.

                Cosa succede se il figlio nasce prematuro?

                In caso di parto prematuro, i 10 giorni decorrono dalla data effettiva di nascita. Il padre ha comunque 5 mesi di tempo dalla nascita per usufruirne. Non è necessario ricalcolare le date rispetto a quelle presunte.

                Il congedo di paternità si può frazionare in ore?

                No, il congedo di paternità obbligatorio può essere fruito solo a giornate intere. Non è possibile il frazionamento orario. Tuttavia, i giorni possono essere non consecutivi.

                Il congedo spetta anche in caso di aborto spontaneo?

                Il congedo di paternità spetta se l’interruzione avviene dopo il 180° giorno di gestazione, poiché dal punto di vista normativo si considera come parto a tutti gli effetti.

                Hai bisogno di assistenza per il congedo di paternità?

                Il congedo di paternità 2026 è un diritto importante che ogni neo-papà dovrebbe conoscere e utilizzare. Che tu debba fare domanda all’INPS, chiarire i tuoi diritti con il datore di lavoro o capire come combinarlo con il congedo parentale, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio.

                Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

                I nostri operatori possono aiutarti con la domanda INPS per il congedo di paternità, il congedo parentale e tutte le pratiche legate alla genitorialità.

                Scrivici su WhatsApp: 366 601 8121

                Oppure chiamaci al 0432 1638640
                Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

                Maggio 1, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
                https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/congedo-parentale.jpg 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-01 09:00:002026-05-31 17:59:07Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS
                Pagina 120 di 195«‹118119120121122›»

                Ultime notizie

                • ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
                  Rottamazione IMU, TARI e multe: come fare domanda entro il 15 dicembreOttobre 20, 2026 - 3:00 pmin: NOTIZIE
                • colf e badanti CAF Udine
                  Colf e badanti nella Manovra 2027: lo sconto fiscale allo studio per le famiglieOttobre 20, 2026 - 11:00 amin: NOTIZIE
                • Pensione 2026 INPS
                  Pensione e lavoro autonomo: la dichiarazione dei redditi da comunicare all’INPSOttobre 20, 2026 - 7:00 amin: NOTIZIE
                Search Search

                Seguici su Facebook

                Categorie Articoli

                Ultimi Articoli

                • ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
                  Rottamazione IMU, TARI e multe: come fare domanda entro il 15 dicembreOttobre 20, 2026 - 3:00 pm
                • colf e badanti CAF Udine
                  Colf e badanti nella Manovra 2027: lo sconto fiscale allo studio per le famiglieOttobre 20, 2026 - 11:00 am
                • Pensione 2026 INPS
                  Pensione e lavoro autonomo: la dichiarazione dei redditi da comunicare all’INPSOttobre 20, 2026 - 7:00 am
                • Naspi Anticipata CAF Udine
                  NASpI pignorata dal Fisco: anche la seconda rata può andare all’agente della riscossioneOttobre 19, 2026 - 3:00 pm
                • Pensione 2026 INPS
                  Pensione anticipata a 62 anni nel 2026-2027: cosa c’è di vero e quali uscite restanoOttobre 19, 2026 - 11:00 am
                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Seduta di psicoterapia per un figlio minore: a chi intestare la fattura e cosa inviare al Sistema TSOttobre 19, 2026 - 9:00 am
                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Commercialista Fisioterapisti o CAF? Guida 2026 a Costi e ServiziOttobre 16, 2026 - 3:00 pm
                • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
                  Bonus Psicologo in fattura 2026: diciture, quota del bonus e invio al Sistema TSOttobre 16, 2026 - 1:00 pm
                CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

                Contatti

                Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
                Email: info@centrofiscale.com
                Telefono: 0432 1638640
                WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
                WhatsApp Patronato: 324 7411699

                Ultimi Articoli

                • ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026
                  Rottamazione IMU, TARI e multe: come fare domanda entro il 15 dicembreOttobre 20, 2026 - 3:00 pm
                • colf e badanti CAF Udine
                  Colf e badanti nella Manovra 2027: lo sconto fiscale allo studio per le famiglieOttobre 20, 2026 - 11:00 am
                • Pensione 2026 INPS
                  Pensione e lavoro autonomo: la dichiarazione dei redditi da comunicare all’INPSOttobre 20, 2026 - 7:00 am
                © Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
                mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
                • Collegamento a Facebook
                • Collegamento a Instagram
                • Collegamento a Rss questo sito
                Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto