NOTIZIERottamazione IMU, TARI e multe: come fare domanda entro il 15 dicembreLa rottamazione tributi locali domanda va presentata entro il 15 dicembre 2026 in modalità telematica sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), dall’area riservata oppure dall’area pubblica. Il prospetto informativo con i carichi che si possono definire è disponibile dal 15 ottobre 2026, mentre la domanda si può inviare dal 16 ottobre 2026. La misura è prevista dall’articolo 10-quinquies del decreto-legge n. 38 del 2026, convertito dalla legge n. 88 del 2026 e modificato dalla legge n. 113 del 2026.Questo articolo è una guida operativa. Per il quadro completo di debiti ammessi e regole generali trovi l’approfondimento sulla rottamazione dei tributi locali: IMU, TARI e multe.In sintesi15 ottobre 2026: AdER rende disponibile il prospetto informativo dei carichi definibili.16 ottobre – 15 dicembre 2026: finestra per presentare la domanda di adesione.28 febbraio 2027: data entro cui AdER comunica le somme dovute.31 marzo 2027: scadenza del pagamento in unica soluzione; in alternativa fino a 54 rate bimestrali.Vale solo se il Comune (o la Regione) ha adottato il provvedimento di adesione ed è nell’elenco pubblicato da AdER.Indice dei contenutiCome verifico se il mio Comune ha aderito alla rottamazione?Come si ottiene il prospetto informativo dei carichi definibili?Come si presenta la domanda di adesione passo dopo passo?Pagamento in unica soluzione o a rate: quali scadenze valgono?Cosa succede dopo la domanda e quando arriva la comunicazione delle somme?Quali errori evitare nella domanda di rottamazione dei tributi locali?Domande frequenti sulla rottamazione dei tributi localiFontiCome verifico se il mio Comune ha aderito alla rottamazione?Prima di tutto bisogna capire se la rottamazione dei tributi locali è davvero attiva per le tue cartelle. La definizione agevolata riguarda i carichi affidati ad AdER da Comuni, Regioni e altri enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, ma solo se l’ente ha adottato un apposito provvedimento, pubblicato sul proprio sito e trasmesso ad AdER entro il 31 luglio 2026.L’elenco delle Regioni e degli enti locali aderenti è pubblicato da AdER in un documento dedicato. Cerca il nome del Comune che ti ha notificato la cartella: se non compare, per quel debito la rottamazione non è applicabile. Un Comune può aderire solo per alcune entrate, quindi controlla anche che il tributo (per esempio IMU, TARI o multe stradali) rientri nel provvedimento. Per un riepilogo dei territori coinvolti puoi consultare la pagina sulle Regioni e Comuni aderenti alla rottamazione-quinquies. Come si ottiene il prospetto informativo dei carichi definibili?Il prospetto informativo è il documento che elenca i debiti che rientrano nella rottamazione e indica l’importo che dovresti pagare in caso di adesione. Contiene le somme dovute a titolo di capitale, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. L’importo è indicato al netto di eventuali diritti di notifica, spese per procedure esecutive e interessi di dilazione previsti in caso di rate.Dal 15 ottobre 2026 lo si può richiedere in due modi. Nell’area riservata la richiesta è diretta e il prospetto arriva via email in tempi brevi. Nell’area pubblica si compila un modulo allegando un documento di riconoscimento e indicando un indirizzo email ordinario, non una PEC: si riceve un link da convalidare entro 72 ore e poi un secondo link per scaricare il documento entro 5 giorni. Se il link scade, la richiesta va ripetuta. Come si presenta la domanda di adesione passo dopo passo?La domanda di adesione si presenta solo con le modalità telematiche pubblicate da AdER, dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Non vale una richiesta inviata al Comune o con altri canali. I passaggi sono questi:Controlla che l’ente creditore sia nell’elenco degli aderenti.Scarica il prospetto informativo e individua i carichi che vuoi definire.Scegli la modalità: area riservata (selezioni le cartelle dal tuo profilo) oppure area pubblica (modulo con documento di identità ed email non PEC).Indica nella domanda se vuoi pagare in unica soluzione o a rate.Invia la domanda e conserva la ricevuta.Con l’area riservata la presa in carico arriva subito via email, con la ricevuta allegata. Con l’area pubblica la procedura prevede più passaggi: convalida del link entro 72 ore e download della ricevuta entro 5 giorni. Chi è in una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento deve usare un modello specifico, da inviare solo via PEC all’indirizzo indicato nel modello stesso. Gli intermediari abilitati possono operare per conto dei clienti tramite la piattaforma dedicata di AdER. Pagamento in unica soluzione o a rate: quali scadenze valgono?La scelta tra unica soluzione e rate si fa direttamente nella domanda. Con la prima opzione il pagamento è dovuto entro il 31 marzo 2027. Con la seconda si possono versare fino a 54 rate bimestrali di pari importo, in nove anni. Nel 2027 la prima rata scade il 31 marzo e le successive il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre; negli anni successivi il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Sulle rate si applicano interessi del 3% annuo, calcolati dal 1° aprile 2027.Un esempio: Marco deve 2.000 euro di sola quota capitale di TARI. Se sceglie l’unica soluzione, versa tale importo (più le eventuali spese di rimborso) entro il 31 marzo 2027. Se preferisce le rate, divide la somma in rate bimestrali uguali, aggiungendo gli interessi del 3% annuo. Gli importi esatti li indica AdER nella comunicazione di febbraio. Cosa succede dopo la domanda e quando arriva la comunicazione delle somme?Entro il 28 febbraio 2027 AdER comunica le somme dovute e, per chi ha scelto le rate, il piano con le scadenze e i moduli di pagamento. Fino al 15 dicembre 2026 è possibile correggere o integrare la domanda già inviata, per esempio aggiungendo carichi dimenticati o cambiando la modalità di pagamento. Dopo quella data non si può più intervenire.Se hai già una rateizzazione o una precedente definizione agevolata in corso, verifica gli effetti sulle posizioni in essere prima di inviare la domanda. Per le regole sulle cartelle comunali puoi leggere anche la guida sulle cartelle comunali di TARI, IMU e multe e quella sulla domanda online e le scadenze della rottamazione. Quali errori evitare nella domanda di rottamazione dei tributi locali?Gli sbagli più frequenti nella rottamazione tributi locali domanda sono pochi, ma costosi. Eccoli in sintesi:Non controllare che il Comune sia nell’elenco degli enti aderenti e che il tributo sia compreso.Aspettare gli ultimi giorni: la scadenza del 15 dicembre 2026 è unica e non c’è una finestra di recupero.Dimenticare di convalidare il link entro 72 ore o di scaricare la ricevuta entro 5 giorni nell’area pubblica.Indicare una PEC al posto di un indirizzo email ordinario nell’area pubblica.Inserire solo una parte dei carichi: quelli non indicati restano fuori dalla definizione.Scegliere le rate senza considerare gli interessi del 3% annuo e le scadenze bimestrali.Ricorda anche che non tutti i debiti sono ammessi: restano fuori, per esempio, quelli derivanti da condanne della Corte dei conti. Per un controllo puntuale conviene sempre partire dal prospetto informativo, che riporta soltanto le posizioni effettivamente definibili.Domande frequenti sulla rottamazione dei tributi localiEntro quando va presentata la domanda?Entro il 15 dicembre 2026, con le modalità telematiche pubblicate da Agenzia delle Entrate-Riscossione. La domanda si può inviare dal 16 ottobre 2026.Posso rottamare cartelle IMU, TARI e multe di qualsiasi Comune?No. Solo se l’ente ha adottato il provvedimento entro il 31 luglio 2026 e compare nell’elenco di AdER. I carichi devono essere stati affidati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.Si può scegliere dopo se pagare in unica soluzione o a rate?La scelta si indica nella domanda. Fino al 15 dicembre 2026 la domanda può essere corretta o integrata, poi non è più modificabile.Quando mi dicono quanto devo pagare?Il prospetto informativo, dal 15 ottobre 2026, dà già un’indicazione delle somme. La comunicazione ufficiale delle somme dovute arriva entro il 28 febbraio 2027.Cosa si risparmia con la rottamazione?Si pagano le somme a titolo di capitale e il rimborso delle spese per le procedure esecutive e per i diritti di notifica, senza interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio. Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative non tributarie l’importo della sanzione resta dovuto: si risparmiano interessi, maggiorazioni e aggio. FontiArticolo 10-quinquies del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito dalla legge n. 88 del 2026 (G.U. n. 117 del 22 maggio 2026), modificato dalla legge n. 113 del 2026: Agenzia delle entrate-Riscossione, scheda sulla legge n. 88/2026.Agenzia delle entrate-Riscossione, Rottamazione-quinquies enti territoriali: domanda di adesione (pagina consultata il 19 ottobre 2026).Agenzia delle entrate-Riscossione, Prospetto informativo (comunicato del 15 ottobre 2026).Agenzia delle entrate-Riscossione, FAQ Definizione agevolata enti territoriali (pagina consultata il 19 ottobre 2026).Agenzia delle entrate-Riscossione, Elenco delle Regioni e degli enti locali aderenti.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Ottobre 20, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-20 15:00:002026-10-19 21:40:42Rottamazione IMU, TARI e multe: come fare domanda entro il 15 dicembre