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Famiglia e bonus · Guida

Domanda bonus nuovi nati 2026: come farla all’INPS entro 120 giorni, passo passo

Di Team CAF Centro Fiscale · Aggiornato il 4 novembre 2026 · 12 minuti di lettura
Richiesta Bonus Nascita - Bonus Bebè - Asilo nido Udine CAF

La domanda bonus nuovi nati per i figli nati, adottati o in affidamento preadottivo nel 2026 va presentata all’INPS entro 120 giorni dalla nascita o dall’ingresso in famiglia: oltre questo termine il diritto si perde. Il bonus vale 1.000 euro una tantum e richiede un ISEE per il minore non superiore a 40.000 euro.

In sintesi

  • Termine: 120 giorni dall’evento per i nati, adottati o affidati nel 2026; per il 2025 erano 60.
  • Prima della domanda: serve un ISEE per i minorenni valido, o almeno la DSU già presentata con il bambino nel nucleo.
  • Canali: portale INPS, app INPS Mobile, Contact Center Multicanale o patronato; una domanda per ogni figlio.
  • Pagamento: su IBAN o con bonifico domiciliato, in ordine di arrivo delle domande accolte.
  • Ritardo: la domanda inviata dopo i 120 giorni fa decadere dal bonus.

Questa guida è aggiornata a novembre 2026 sulla base della circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026 e si concentra sulla domanda: scadenze, ISEE, documenti, passaggi ed errori da evitare. Requisiti e importo nel dettaglio sono nella guida completa al bonus nuovi nati 2026.

Chi può chiedere il bonus nuovi nati e quanto vale?

Il bonus nuovi nati è un contributo INPS introdotto dalla legge di bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, commi 206-208). In breve, ecco cosa serve per averlo nel 2026:

  • Importo: 1.000 euro una tantum, cioè pagati una sola volta, per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
  • ISEE: ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, riferito al minore, non superiore a 40.000 euro, senza contare l’assegno unico.
  • Cittadinanza: cittadini italiani o dell’Unione europea e loro familiari con diritto di soggiorno; cittadini extra UE con permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, permesso unico di lavoro o per ricerca superiore a sei mesi, oppure altro permesso di durata non inferiore a un anno. Apolidi, rifugiati e titolari di protezione internazionale sono equiparati ai cittadini italiani.
  • Residenza: il genitore che fa domanda deve risiedere in Italia in modo continuativo dalla data dell’evento fino alla domanda.
  • Tasse: il bonus non concorre al reddito complessivo ai fini IRPEF.

Il bonus lo chiede uno solo dei genitori, in alternativa all’altro. Se i genitori non convivono, la domanda spetta a quello che vive con il bambino. Se il genitore è minorenne o incapace di agire, la presenta chi esercita su di lui la responsabilità genitoriale o il tutore, ma i requisiti si verificano sempre sul genitore del neonato.

Entro quando va inviata la domanda bonus nuovi nati nel 2026?

Per gli eventi del 2026 la circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026 fissa il termine in 120 giorni dalla data di nascita o di ingresso del bambino in famiglia. Per l’adozione internazionale i 120 giorni partono dalla trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile. Il termine è a pena di decadenza: chi lo supera perde il diritto al bonus.

Nel 2025 il termine era la metà, 60 giorni, secondo la circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025. La tabella mette a confronto le due annualità.

VoceNati o adottati nel 2025Nati o adottati nel 2026
Termine per la domanda60 giorni dall’evento120 giorni dall’evento
Esempio indicato dall’INPSevento il 16 luglio 2025, domanda entro il 14 settembre 2025evento il 16 luglio 2026, domanda entro il 13 novembre 2026
ISEE richiestoISEE minorenni fino a 40.000 euro, senza l’assegno unicoISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione (minorenni) fino a 40.000 euro, senza l’assegno unico
Servizio INPS“Bonus nuovi nati 2025”“Bonus nuovi nati” (percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori”)
Atto di riferimentocircolare n. 76 del 14 aprile 2025circolare n. 45 del 10 aprile 2026

Per i nati del 2025 il termine di 60 giorni è ormai scaduto in tutti i casi, anche per chi è nato il 31 dicembre 2025. Per i figli arrivati nel 2026 prima dell’apertura del servizio online, comunicata con il messaggio INPS n. 1268 del 14 aprile 2026, i 120 giorni partivano dalla pubblicazione del messaggio: la scadenza era il 12 agosto 2026 ed è passata.

Esempi di scadenza a 120 giorni

La tabella riporta l’esempio della circolare n. 45 e altre date calcolate con lo stesso metodo, cioè contando 120 giorni di calendario dopo la data dell’evento. Il consiglio è di non arrivare all’ultimo giorno: la DSU per l’ISEE va presentata prima della domanda.

Data di nascita o ingresso in famigliaUltimo giorno per la domanda
16 luglio 2026 (esempio INPS)13 novembre 2026
20 agosto 202618 dicembre 2026
15 settembre 202613 gennaio 2027
1° ottobre 202629 gennaio 2027
4 novembre 20264 marzo 2027
31 dicembre 202630 aprile 2027

Quale ISEE serve prima di fare domanda?

Per inviare la domanda serve un ISEE per i minorenni, calcolato con le regole dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, in corso di validità e con il bambino nel nucleo. In alternativa basta aver già presentato la DSU, la dichiarazione sostitutiva unica da cui nasce l’ISEE, in cui compare il figlio: la domanda si può inviare anche se l’attestazione non è ancora arrivata.

Questo ISEE nasce dall’art. 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) ed è applicato dall’INPS dal 1° gennaio 2026, come spiega il messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026. Vale solo per assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati, ed è più favorevole di quello ordinario per due motivi:

  • la franchigia sulla casa di abitazione, cioè la parte del valore della casa che non conta nel patrimonio, sale a 91.500 euro (120.000 euro nei 15 comuni capoluogo di città metropolitana), più 2.500 euro per ogni figlio convivente dopo il primo;
  • le maggiorazioni della scala di equivalenza per i figli diventano 0,10 con due figli, 0,25 con tre, 0,40 con quattro e 0,55 con almeno cinque.

In Friuli Venezia Giulia la franchigia è quella di 91.500 euro, perché nessun comune della regione è tra i capoluoghi di città metropolitana elencati dall’INPS. Cosa preparare per la DSU è nell’elenco dei documenti per l’ISEE; come funziona l’indicatore in generale lo spiega la guida all’ISEE.

Come si toglie l’assegno unico dal calcolo?

Per il bonus nuovi nati l’INPS “neutralizza” l’ISEE: toglie gli importi dell’assegno unico universale ricevuti dal nucleo, divisi per il parametro della scala di equivalenza. L’esempio della circolare n. 45: con una scala di equivalenza di 3,10 e 3.100 euro di assegno unico, si tolgono 1.000 euro (3.100 diviso 3,10). Un ISEE di 41.000 euro diventa così di 40.000 euro e il requisito economico è rispettato.

Quali documenti servono per la domanda bonus nuovi nati?

La domanda non richiede fatture o ricevute di spesa, ma contiene dichiarazioni che hanno valore legale. Conviene avere a portata di mano:

  • il codice fiscale e i dati del bambino, che servono sia per la DSU sia per la domanda;
  • l’attestazione ISEE per i minorenni valida, oppure la ricevuta della DSU già presentata con il bambino nel nucleo;
  • l’IBAN su cui ricevere il bonus, anche uno già registrato all’INPS per altre prestazioni; in alternativa si può scegliere il bonifico domiciliato;
  • per un conto in un altro Paese dell’area SEPA, il modulo MV70 di identificazione finanziaria, se non già consegnato all’INPS;
  • per i cittadini extra UE, il permesso di soggiorno valido o, se è scaduto, gli estremi della ricevuta della richiesta di rinnovo;
  • per adozioni e affidamenti, la data di ingresso in famiglia o di trascrizione dell’adozione internazionale;
  • per la domanda online, l’identità digitale del genitore: SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0, CNS o eIDAS.

Come si presenta la domanda, passo passo?

La domanda si presenta solo in via telematica, con uno dei canali indicati dall’INPS: il servizio “Bonus nuovi nati” sul portale inps.it (sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”, poi “Per genitori”), la funzione “Bonus nuovi nati” dell’app INPS Mobile, il Contact Center Multicanale oppure un istituto di patronato, che invia la domanda per conto del genitore. Qualunque canale si scelga, la procedura segue questi passaggi:

  1. ISEE o DSU pronti. Prima si presenta la DSU per i minorenni con il bambino nel nucleo: senza questo passaggio la domanda non si può inviare.
  2. Servizio giusto. Per gli eventi del 2026 si usa il servizio “Bonus nuovi nati”; il servizio separato “Bonus nuovi nati 2025” serve solo per gli eventi dell’anno scorso.
  3. Dati del figlio e dell’evento. Si indicano il bambino e la data di nascita, di ingresso in famiglia o di trascrizione dell’adozione.
  4. Dichiarazioni sui requisiti. Il genitore dichiara sotto la propria responsabilità (DPR 445/2000) cittadinanza o titolo di soggiorno, residenza continuativa in Italia sua e del figlio dalla data dell’evento e possesso dell’ISEE o della DSU.
  5. Modalità di pagamento. Si sceglie l’IBAN, anche tra quelli già registrati all’INPS, oppure il bonifico domiciliato.
  6. Invio e ricevuta. Dopo l’invio si possono scaricare la ricevuta e i documenti prodotti dal sistema, seguire lo stato della domanda e, se serve, aggiornare i dati di pagamento.

Con più figli, per esempio due gemelli, serve una domanda per ogni figlio, e il bonus spetta per ciascuno. I passaggi sono pochi, ma ogni dichiarazione conta: un dato sbagliato sulla residenza o sul permesso di soggiorno può far perdere il bonus. Per questo la procedura richiede attenzione, e l’INPS prevede anche la presentazione tramite patronato.

Domanda bonus nuovi nati: quali errori la fanno respingere?

Le regole della circolare n. 45 indicano con chiarezza quali situazioni fanno perdere il bonus o respingere la domanda. La tabella le riassume con il modo per evitarle.

ErrorePerché è un problema
Domanda inviata dopo i 120 giorniIl termine è a pena di decadenza: il diritto al bonus si perde.
ISEE oltre 40.000 euro anche dopo aver tolto l’assegno unicoManca il requisito economico.
DSU senza il bambino nel nucleoServe l’ISEE per i minorenni in cui è presente il figlio a cui si riferisce il bonus.
Residenza in Italia interrotta tra l’evento e la domandaLa residenza del richiedente e del figlio deve essere continuativa.
Permesso di soggiorno scaduto senza richiesta di rinnovoIl titolo di soggiorno deve essere valido; se è scaduto vanno indicati gli estremi della ricevuta di rinnovo.
Domanda del genitore che non vive con il bambinoCon genitori non conviventi il bonus spetta al genitore convivente.
Una sola domanda per due o più figliServe una domanda per ogni figlio.
Adozione di un figlio maggiorennePer adozioni e affidamenti il bonus spetta solo per i minorenni.

Un IBAN sbagliato, invece, non è un errore definitivo: dopo l’invio i dati di pagamento si possono aggiornare dal servizio della domanda.

Cosa succede se hai superato i 120 giorni?

Il termine dei 120 giorni è a pena di decadenza: una domanda presentata dopo non dà diritto al bonus. La circolare n. 45 e il messaggio n. 1268 non prevedono proroghe o riaperture per chi è in ritardo.

Prima di considerare perso il bonus, però, conviene controllare da quale data parte il conteggio. Per l’affidamento preadottivo conta la data di ingresso del bambino nella famiglia, disposta con ordinanza del Tribunale per i minorenni, e non la sentenza definitiva di adozione, che può arrivare molto dopo. Per l’adozione internazionale conta la trascrizione del provvedimento nei registri dello stato civile.

Restano comunque le altre misure per i figli, ognuna con le sue regole e la sua domanda: l’assegno unico e il bonus asilo nido. Una panoramica degli aiuti per le neomamme in regione è nella pagina sui bonus maternità in Friuli Venezia Giulia.

Come funziona in caso di adozione, affidamento o altri casi particolari?

Per le adozioni e gli affidamenti preadottivi il bonus spetta solo se il figlio è minorenne. Come detto, il riferimento è la data di ingresso in famiglia stabilita dal Tribunale per i minorenni o, per le adozioni internazionali, la data di trascrizione nei registri dello stato civile: da lì partono i 120 giorni.

Il bonus spetta anche se il bambino è morto prima della domanda, a una condizione: prima del decesso deve essere stata presentata una DSU per l’ISEE minorenni con il figlio nel nucleo, attestata senza omissioni né difformità.

Per i cittadini del Regno Unito valgono le regole dei cittadini UE se risultano residenti in Italia entro il 31 dicembre 2020; chi è arrivato dopo segue le regole sui documenti di soggiorno dei cittadini extra UE.

Quando arriva il pagamento del bonus?

Secondo la scheda INPS del servizio, il termine ordinario per il provvedimento è di 30 giorni, quello generale della legge 241/1990. Il pagamento segue l’ordine cronologico di arrivo (data e ora) delle domande accolte, nei limiti delle risorse stanziate: 360 milioni di euro l’anno dal 2026. Presentare la domanda presto, quindi, aiuta anche sui tempi.

Al 7 maggio 2026 l’INPS contava 65.648 domande presentate per il 2026: 52.199 accolte e 40.932 già pagate, circa il 62%. Se la spesa supera le previsioni, un decreto del Ministro dell’economia, insieme al Ministro del lavoro, può rivedere l’importo del bonus e la soglia ISEE (art. 1, comma 207, della legge 207/2024).

Aggiornamenti

  • 04/11/2026 – Corretto il termine per la domanda: 120 giorni (e non 90) per i nati, adottati o affidati nel 2026, secondo la circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026 e il messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026; per gli eventi del 2025 il termine era di 60 giorni (circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025). Aggiornato il requisito ISEE all’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione (legge 199/2025), aggiunti i casi di adozione e le scadenze di esempio, tolte le indicazioni non confermate dalle fonti ufficiali.

Domande frequenti

Il bonus nuovi nati va chiesto da tutti e due i genitori?

No. La domanda la presenta uno solo dei genitori, in alternativa all’altro. Se i genitori non convivono, spetta al genitore che vive con il bambino.

Posso fare domanda se l’attestazione ISEE non è ancora pronta?

Sì, se hai già presentato la DSU per l’ISEE minorenni con il bambino nel nucleo. La circolare INPS n. 45/2026 ammette la domanda con l’ISEE valido oppure con la DSU già presentata.

Per due gemelli basta una domanda?

No. L’INPS chiede una domanda per ogni figlio, e il bonus di 1.000 euro spetta per ciascuno, sempre entro 120 giorni dalla nascita.

Il bonus nuovi nati si paga di tasse?

No. Il bonus non concorre al reddito complessivo ai fini IRPEF (art. 1, comma 206, della legge 207/2024), quindi non fa pagare imposte.

Ho sbagliato l’IBAN nella domanda: cosa succede?

Dopo l’invio, dal servizio della domanda si possono aggiornare i dati di pagamento, oltre a scaricare la ricevuta e seguire lo stato della pratica.

Da quando partono i 120 giorni per un’adozione internazionale?

Dalla data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile. Per l’affidamento preadottivo, invece, dalla data di ingresso del bambino in famiglia disposta dal Tribunale per i minorenni.

Fonti

  • Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025), art. 1, commi 206-208: testo su Normattiva
  • Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026), art. 1, comma 208: testo su Normattiva
  • Circolare INPS n. 45 del 10 aprile 2026, Bonus nuovi nati, domande per l’annualità 2026: inps.it
  • Messaggio INPS n. 1268 del 14 aprile 2026, apertura del servizio per il 2026: inps.it
  • Messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026, ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione: testo del messaggio
  • Circolare INPS n. 76 del 14 aprile 2025, Bonus nuovi nati 2025: testo della circolare
  • INPS, scheda del servizio “Bonus nuovi nati”, aggiornata al 27 aprile 2026: inps.it
  • INPS, notizia “Bonus nuovi nati 2026: già pagato il 62% delle domande”, 28 aprile 2026, aggiornata all’8 maggio 2026: inps.it

Riassumendo: per i figli arrivati nel 2026 la domanda va inviata entro 120 giorni, dopo aver presentato la DSU per l’ISEE minorenni, e il pagamento segue l’ordine di arrivo delle domande accolte. Come funziona la compilazione dell’ISEE online con il CAF Centro Fiscale è spiegato nella pagina dedicata.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

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