Congedo di Paternità 2026: Giorni Obbligatori e Domanda INPS

congedo parentale 2025

Il congedo di paternità 2026 rappresenta un diritto fondamentale per i neo-papà che vogliono essere presenti nei primi momenti di vita del proprio figlio. La normativa italiana, aggiornata con le disposizioni del D.Lgs. 105/2022, prevede 10 giorni obbligatori retribuiti al 100% più un giorno facoltativo alternativo alla madre. In questa guida scoprirai tutto quello che devi sapere: quanti giorni spettano, quando usufruirne, come fare domanda all’INPS e quali sono le tutele previste dalla legge.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il congedo di paternità obbligatorio
  2. Quanti giorni spettano nel 2026
  3. Quando usufruirne: tempistiche e scadenze
  4. Come fare domanda INPS online
  5. Retribuzione e contributi durante il congedo
  6. Congedo di paternità e adozione
  7. Cumulabilità con il congedo parentale
  8. Sanzioni per il datore di lavoro
  9. Domande frequenti

Cos’è il congedo di paternità obbligatorio

Il congedo di paternità obbligatorio è un periodo di astensione dal lavoro riconosciuto a tutti i lavoratori dipendenti che diventano padri. A differenza del congedo parentale, che è facoltativo e condiviso tra i genitori, il congedo di paternità è un obbligo di legge: il padre deve usufruirne, e il datore di lavoro non può impedirlo.

Introdotto in via sperimentale nel 2013 con un solo giorno, il congedo è stato progressivamente ampliato fino a raggiungere i 10 giorni obbligatori attuali, resi strutturali dal D.Lgs. 105/2022 che ha recepito la Direttiva europea 2019/1158 sull’equilibrio tra vita professionale e vita privata.

Quanti giorni spettano nel 2026

Nel 2026 i padri lavoratori dipendenti hanno diritto a:

  • 10 giorni obbligatori di congedo (anche non continuativi), retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera
  • 1 giorno facoltativo aggiuntivo, utilizzabile in alternativa a un giorno di congedo di maternità della madre (previo accordo con la madre e rinuncia da parte sua)
  • In caso di parto gemellare, i giorni obbligatori raddoppiano a 20 giorni

I 10 giorni sono lavorativi, quindi esclusi sabato, domenica e festivi. Possono essere fruiti anche in modo frazionato, cioè non necessariamente tutti di seguito. Ad esempio, un padre potrebbe prendere 5 giorni alla nascita e 5 giorni nelle settimane successive, purché rientri nei limiti temporali previsti.

Quando usufruirne: tempistiche e scadenze

Il congedo di paternità obbligatorio può essere utilizzato in un arco temporale ben preciso:

  • Da 2 mesi prima della data presunta del parto
  • Fino a 5 mesi dopo la nascita del figlio

Questo significa che il padre può iniziare a usufruire del congedo già nelle ultime settimane di gravidanza della partner, ad esempio per accompagnarla alle visite mediche o prepararsi all’arrivo del bambino. La flessibilità consente di organizzarsi al meglio con il proprio datore di lavoro.

Attenzione: il padre deve comunicare al datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo con un preavviso di almeno 5 giorni, salvo casi di urgenza legati al parto anticipato. La comunicazione deve avvenire in forma scritta, anche tramite email.

Come fare domanda INPS online

La procedura per richiedere il congedo di paternità 2026 dipende dalla tipologia di rapporto lavorativo:

Per i dipendenti del settore privato:

  1. Accedi al portale INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Vai su “Prestazioni e servizi” → “Servizi” → “Congedo di paternità”
  3. Compila la domanda online indicando le date di fruizione
  4. Allega il certificato di nascita o la data presunta del parto
  5. Invia la domanda e conserva la ricevuta

Per i dipendenti pubblici: la domanda va presentata direttamente al proprio ente datore di lavoro, che provvede al pagamento dell’indennità in busta paga. Non serve la domanda INPS.

In alternativa alla procedura online, puoi presentare la domanda tramite il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare) oppure rivolgendoti a un patronato o CAF di fiducia come il CAF Centro Fiscale di Udine, che può assisterti gratuitamente nell’invio della pratica.

Retribuzione e contributi durante il congedo

Uno degli aspetti più importanti del congedo di paternità riguarda la retribuzione. Ecco come funziona:

  • I 10 giorni obbligatori sono retribuiti al 100% della retribuzione giornaliera. L’indennità è a carico dell’INPS (anticipata dal datore di lavoro in busta paga)
  • Il giorno facoltativo è anch’esso retribuito al 100%, ma solo se la madre rinuncia a un giorno del suo congedo di maternità
  • I giorni di congedo sono coperti da contribuzione figurativa, quindi contano ai fini pensionistici
  • Il congedo è compatibile con il bonus mamme e con il bonus nido

In pratica, il padre non subisce alcuna decurtazione dello stipendio durante i giorni di congedo. Inoltre, il periodo è utile ai fini dell’anzianità di servizio, delle ferie e della tredicesima mensilità.

Congedo di paternità e adozione

Il diritto al congedo di paternità obbligatorio non si limita ai padri biologici. I 10 giorni obbligatori spettano anche in caso di:

  • Adozione nazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in famiglia
  • Adozione internazionale: i giorni decorrono dall’ingresso del minore in Italia
  • Affidamento preadottivo: stesse regole dell’adozione

La finestra temporale resta di 5 mesi dall’evento (ingresso in famiglia o in Italia). La domanda INPS segue la stessa procedura, con l’aggiunta della documentazione relativa al provvedimento di adozione o affidamento emesso dal Tribunale per i Minorenni.

Cumulabilità con il congedo parentale

Una domanda molto frequente riguarda la possibilità di cumulare il congedo di paternità con il congedo parentale. La risposta è sì: i due istituti sono completamente indipendenti e cumulabili.

Ecco le differenze principali:

  • Congedo di paternità: 10 giorni obbligatori, retribuiti al 100%, nei primi 5 mesi dalla nascita
  • Congedo parentale: fino a 6 mesi per il padre (massimo 10 mesi totali tra i due genitori, elevabili a 11 se il padre ne usa almeno 3), con indennità all’80% per i primi 2 mesi e al 30% per i successivi

Un padre può quindi usufruire prima dei 10 giorni di congedo obbligatorio e poi, successivamente, richiedere il congedo parentale per un periodo più lungo. Le detrazioni per figli a carico restano valide durante entrambi i periodi di assenza.

Sanzioni per il datore di lavoro

Il congedo di paternità è un diritto irrinunciabile. Il datore di lavoro che impedisce, ostacola o rifiuta la fruizione del congedo commette un illecito sanzionabile. Le conseguenze sono:

  • Sanzione amministrativa da 516 a 2.582 euro per ogni violazione
  • Impossibilità di ottenere la certificazione di parità di genere, sempre più richiesta per accedere a sgravi contributivi e punteggi aggiuntivi nei bandi pubblici
  • Nullità del licenziamento: il padre è protetto dal licenziamento durante il congedo e fino a un anno dalla nascita del figlio

Se il tuo datore di lavoro ti nega il congedo o ti penalizza per averlo richiesto, puoi rivolgerti all’Ispettorato Nazionale del Lavoro o a un patronato per far valere i tuoi diritti. Il CAF Centro Fiscale di Udine può indirizzarti verso il supporto legale appropriato.

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Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la presentazione di tutti i bonus famiglia (asilo nido, assegno unico, premio nascita) tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

Domande frequenti sul congedo di paternità 2026

Il congedo di paternità è obbligatorio anche per i liberi professionisti?

No, il congedo obbligatorio riguarda solo i lavoratori dipendenti (pubblici e privati). I liberi professionisti e le partite IVA possono però richiedere l’indennità di paternità alla propria cassa previdenziale, con regole specifiche per ogni ordine professionale.

Posso usare i 10 giorni anche se lavoro part-time?

Sì. Il congedo di paternità spetta a tutti i lavoratori dipendenti, indipendentemente dal tipo di contratto (tempo pieno, part-time, determinato o indeterminato). L’indennità sarà calcolata in proporzione alla retribuzione giornaliera effettiva.

Cosa succede se il figlio nasce prematuro?

In caso di parto prematuro, i 10 giorni decorrono dalla data effettiva di nascita. Il padre ha comunque 5 mesi di tempo dalla nascita per usufruirne. Non è necessario ricalcolare le date rispetto a quelle presunte.

Il congedo di paternità si può frazionare in ore?

No, il congedo di paternità obbligatorio può essere fruito solo a giornate intere. Non è possibile il frazionamento orario. Tuttavia, i giorni possono essere non consecutivi.

Il congedo spetta anche in caso di aborto spontaneo?

Il congedo di paternità spetta se l’interruzione avviene dopo il 180° giorno di gestazione, poiché dal punto di vista normativo si considera come parto a tutti gli effetti.

Hai bisogno di assistenza per il congedo di paternità?

Il congedo di paternità 2026 è un diritto importante che ogni neo-papà dovrebbe conoscere e utilizzare. Che tu debba fare domanda all’INPS, chiarire i tuoi diritti con il datore di lavoro o capire come combinarlo con il congedo parentale, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per guidarti in ogni passaggio.

Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine

I nostri operatori possono aiutarti con la domanda INPS per il congedo di paternità, il congedo parentale e tutte le pratiche legate alla genitorialità.

Oppure chiamaci al 0432 1638640
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